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STORIA DI MALALA

DESCRIZIONE:
 Storia di Malala è un romanzo di
formazione. L’autrice Viviana Mazza
autrice anche di Ragazze rubate. Le storie
delle ragazze rapite da Boko Haram,
Greta. La ragazza che sta cambiando il
mondo e Guerrieri dei sogni.
Malala ha solo undici anni quando decide di
la voce. E ne ha quindici quando, in un
giorno come tanti, mentre insieme alle sue
amiche sta andando a scuola, i talebani
tentano di ucciderla. Perché? Nel suo paese,
il Pakistan, si è scontrata con chi vuole
togliere alle ragazze e alle donne i loro
diritti. Con l’appoggio della sua
famiglia Malala ha scelto di urlare il suo “NO”. Poco più
che bambina, ha lottato senza armi né violenza, ma
con il coraggio delle parole e
dell’istruzione, con la forza della
verità e dell’innocenza. A metà tra
il documentario e il diario
attraverso gli occhi di Malala e il
cambio delle stagioni nella valle
di Swat, scopriamo la vite e le
paure, le amicizie e i sogni di una
ragazza lontana eppure così vicinissima. Dietro ognuno di quei
lumicini un po’ sfuocati ci sono tante famiglie come la sua, riunite intorno
a un pasto e alle proprie storie. E in quel momento Malala capisce una
cosa importantissima: i talebani possono sparare, bombardare, gettare
l’acido in faccia alla gente, ma non possono distruggere tutto. Non
possono cancellare i ricordi felice delle persone.
INTERPRETAZIONE:
Un libro straordinario per insegnare alle future generazioni il coraggio, per
renderli consci del fatto che esistono persone incredibili come Malala che
combattono, la prepotenza e l’ignoranza anche a costo della propria vita.

“Tre mesi dopo l’attentato, Malala se ne va, non su una sedia a rotelle, ma
sulle sue gambe.
Percorre il corridoio a piccoli passi, con la mano sinistra in quella
dell’infermiera che l’accompagna, e salutando con la destra tutte quelle
persone in camice che le sono state accanto, che l’hanno curata e guarita.
Arrivata davanti alla porta di legno, si ferma per un attimo, e si gira
indietro a salutare anche la telecamera. Tutte le persone del mondo la
vedranno, e capiranno. I talebani hanno cercato di toglierle la vita, invece
l’hanno resa più forte.”
Questa citazione ci fa capire che qualunque dolere fisico noi subiamo la
forza delle parole sarà sempre maggiore, anche se il dolore rimarrà
impresso nella nostra pelle quello delle parole nel nostro cuore, ora e per
sempre.
L’autrice ci fa anche capire che non bisogna aver paura di parlare, di dire
quello che si pensa solo perché la nostra religione e il nostro genere non
c’è l’ho permette. Bisogna avere la forza di ribellarsi a coloro che vogliono
che noi donne rimaniamo ignoranti per poterci fare/decidere tutto quello
che vogliono loro.

VALUTAZIONE:
Concepito per i giovani, a un linguaggio semplice che risalta la forza
interiore, il coraggio, ma anche la paura di questa giovanissima eroina che
rimane straordinariamente umana e vera.
La semplicità del racconto e l’immediatezza dei sentimenti, la chiarezza
del quadro generale senza scendere in dettagli che potrebbero rendere
difficile la lettura, e la vivacità delle situazioni su cui si sofferma lo
sguardo rendono il libro particolarmente indicato per giovani lettori,
coetanei di Malala che inizia la sua battaglia a soli undici anni.
L’autrice inizia e finisce il libro con l’episodio della protagonista da parte
dei talebani avvenuto il 9 ottobre del 2012. In mezzo l’autrice ha inserito
episodi di vita quotidiana, le paure, le amicizie e i sogni di una ragazzina
vissuta a Mingora negli anni in cui la valle di Swat era controllata dagli
integralisti islamici.