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DRonEziNe

La prima rivista italiana sui droni

magazine
Bimestrale  anno VI  N. 30
luglio/agosto 2018
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 TORINO: I DRONI DANNO SPETTACOLO


200 droni luminosi e colorati per la festa di San
Giovanni. Altro che fuochi artificiali!

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La prova completa della gimbal da usare con una
mano sola per reflex digitali e mirrorless di DJI

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Tanti progetti tutti italiani approvati da ENAC

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tra leggi aeronautiche e leggi di natura
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DRONI CONTRO GLI INCENDI
I droni avranno soprattutto compiti di pat-
tugliamento, per scoraggiare eventuali pi-
romani, e individuare e comunicare le aree
più a rischio in modo da consentire inter-
venti mirati. Durante i test svolti ad Aprile
nel territorio del comune di Grosseto si è
visto che le termocamere volanti sono in
grado di individuare un principio di incendio
anche a chilometri di distanza, il che costi-
tuisce un nuovo ed importantissimo van-
taggio nella lotta agli incendi. 

UMBRIA: UN DRONE PER LE ZONE IMPERVIE


Le regione umbra ha deciso di utilizzare un drone per monitorare la
situazione ambientale, da usarsi in zone scomode e poco accessibili.
Una idea dell’assessore all’Ambiente, Fernanda Cecchini, e saran-
no a disposizione del Nucleo di controllo sulle attività estrattive
della Regione, e la formazione di due nuovi piloti presso l’aviosu-
perficie di Montemelino a Magione. Il drone pesa circa 4 kg. 

voleremo
come
i pipistrelli

I
pipistrelli riescono a volare nel buio anche in ambienti ne sia ancora in fase di
difficilissimi come grotte e foreste, evitando di cozzare sviluppo, ha già desta-
contro stalattiti e rami basandosi esclusivamente sull’a- to l’interesse del dipar-
scolto degli ultrasuoni che emettono dalla bocca. timento di Sicurezza degli Stati Uniti. E potrebbe rive-
Perché non provare a insegnare ai droni a fare altrettanto? larsi molto utile in caso di operazioni estreme in scenari
Sfruttando questo principio, il team di ricercatori dell’U- notturni o a scarsa visibilità, contesti nei quali la vista
niversità di Cincinnati, guidato dal professor Dieter Van- del pilota in remoto risulta fortemente penalizzata (se
derelst, ha allora sviluppato un “drone pipistrello” dotato non del tutto inutile) e l’unica soluzione diventa il volo
di microfoni che emettono ultrasuoni e di sensori in grado automatico. Per ora il prototipo non vola ma è un rover
di rilevarne gli echi. Una tecnologia del genere, sebbe- terrestre, domani vedremo. 

DRonEziNe - 3
Anno VI- numero 30
sommario luglio-agosto 2018
Foto di copertina di Luca Masali

Rubriche
03 Succede anche questo -Top 54
17 Succede anche questo - Flop
06 Editoriale
08 Il legale risponde
10 Interventi - Con il trecentino all’EUR
13 Ambiente - Superman contro il nucleare
14 Esperienze - Napoli, via Sarri via il drone
16 Link Loss - di Sergio Barlocchetti
70 Syllabus- notizie dalle scuole Enac
test
18 Parrot Anafi, quasi trecentino transalpino
28 E Mediavision ne ricava un trecentino 64
30 iTEKK X-Plorer, low cost ma col GPS
36 DJI Ronin S, gimbal da una mano sola
Stampa 3D
42 Spark Trecentino fai da te
Ricerca
46 Cinque progetti italiani approvati da ENAC
50 Così Amazon vuol proteggere droni e carico
52 L’hacker mette a terra il Tello 30
Spettacoli
54 Torino: 200 droni invece dei fuochi artificiali
61 Come sono fatti i droni Intel Shooting Star
64 Italdron in passerella
Spettacoli
66 Assicurare i droni, mercato da un miliardo
68 Per la dogana i droni sono telecamere

18

L'editore ha fatto il possibile per contattare


tutti gli aventi diritto ai contenuti
rintracciabili, ed è pronto ad accordarsi con
eventuali aventi diritto non rintracciati.

DRonEziNe - 4
la biblioteca
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DronEzine, adottato da decine di scuole per piloti di Sapr
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Omodei Zorini, Carlo Facchetti, Francesco Paolo Ballirano,
Giancarlo Comes, Luciano Zanchi.
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Editoriale di luca masali

Grande
torino
C i hanno creduto, hanno rischiato,
l’hanno fatto. Torino è diventata la
prima città europea ad ospitare
le forze che il volo BVLOS automatico
e notturno diventi una realtà tecnologica
quotidiana e non un caso eccezionale a cui
uno show pubblico da record, 200 droni assistiamo una volta all’anno. Lo stesso
luminosi che si sono esibiti in uno show Carrabba riconosce che «Enac ha anche il
poetico ed emozionante nel cielo del capo- dovere di far decollare un mercato che varrà
luogo piemontese, 12 minuti (ed è record 15 miliardi di euro all’anno, ogni anno».
mondiale) di coreografie controllate da A Torino Enac l’ha dimostrato, ora deve
ENAC PROMETTE UNA SVOLTA un computer che hanno tenuto con il naso dimostrarlo in tutta Italia.

«LE VERIFICHE CHE ABBIAMO FATTO CI HANNO all’insù decine di migliaia di persone, tal-
Torino apripista
CONFORTATO SUL PIANO DELLA SICUREZZA, mente tante che la pur grandissima Piazza
CHE PER NOI È IL PIÙ IMPORTANTE. NOI OGGI Castello non poteva contenerle tutte. Grandi Dobbiamo applaudire il coraggio della
ABBIAMO UNA GROSSA RESPONSABILITÀ
CHE CI SPINGE A PORCI RISPETTO AI DRONI e piccini incantati dalle luci danzanti nel giunta guidata dalla sindaca Chiara Ap-
IN MANIERA DIVERSA CHE IN PASSATO. cielo che hanno ricapitolato la storia della pendino, che non si è fatta intimidire da
OGGI IL MONDO DEI DRONI PUÒ CREARE città che ha unito l’Italia. quanto successo in Piazza San Carlo per la
OCCUPAZIONE». PAROLE DI GIUSEPPE
CARRUBBA, CHE HA SEGUITO IL PROCESSO DI finale della Champions, dove il panico sca-
Chi l’avrebbe detto?
AUTORIZZAZIONE IN ENAC tenato da un botto ha causato vittime e stra-
Non era scontato riuscire a fare una cosa scichi giudiziari ancora aperti. Nonostante
del genere: ci sono voluti tre mesi e mezzo i potenziali rischi di 200 droni su 40 mila
per avere tutte le autorizzazioni da parte di persone, ha puntato sul nuovo rischiando
Enac. Ma anche loro ci hanno creduto, e il di sconcertare e deludere i suoi concittadi-
risultato è che si è fatto. Devo ammettere ni, sostituendo il ben collaudato show dei
che io stesso ero scettico: quando mesi fa fuochi artificiali con l’incognita dei droni,
il comune di Torino aveva timidamente offrendo uno spettacolo completamente
annunciato l’iniziativa, ero stato intervistato diverso: se i fuochi sono potenti e con i
a sorpresa dalla trasmissione Caterpillar di loro fragorosi botti che riempiono il cielo
Radio Rai, e avevo detto che secondo me di cascate di luce offrono uno spettacolo
era improbabile riuscire a fare una cosa del eccitante che colpisce alla pancia, i droni
genere, viste le strettissime regole vigenti. sono decisamente più discreti e delicati, e
Eppure si è fatto. nessuna luce a led può competere con il fo-
sforo sparato da un razzo. Ma i fuochi con
E adesso aprite il cielo a tutti noi
tutto il rispetto non hanno i contenuti tecno-
Nel raccontare tutte le difficoltà di autoriz- logici dei droni, non promettono una nuova
zare un simile show, il funzionario Enac che filiera da 15 miliardi. E così i torinesi hanno
ha seguito la pratica, Giuseppe Carrabba, potuto conoscere i droni sotto un aspetto del
ha più volte sottolineato che le autorizzazio- tutto nuovo, fatto di poesia e danza, senten-
ni concesse rientrano nello sforzo che Enac doli più vicini e più amichevoli.
sta facendo per consentire le sperimentazio-
Sarebbe sciocco giudicare una giunta dalla
ni del volo BLOS, e l’avrebbero fatto per
festa patronale, quindi non entriamo nella
chiunque, non solo per una amministrazio-
polemica politica che ovviamente è partita a
ne pubblica come è il comune di una grande
razzo nel capoluogo piemontese, ma possia-
città metropolitana. Vogliamo crederci,
mo riconoscere che Torino ha fatto una gran
proprio nel senso che desideriamo con tutte
cosa positiva per tutto il nostro settore. 

DRonEziNe - 6
DRonEziNe - 7
il legale risponde
Copyright su foto e riprese
Cambia se sono foto d’arte o semplici clic
B
uongiorno avvocato, di francesco paolo ballirano
Sono un pilota di SAPR regi- Avvocato esperto in diritto aeronautico
strato a Enac, e vorrei usare e membro del comitato scientifico di dronezine

il mio drone per fare riprese video.


Vorrei però capire come fare a tu-
telare il mio diritto d’autore sulle
immagini e i filmati che produco, e
in generale come funziona in Italia
la protezione della proprietà intel-
lettuale per le riprese fatte con i
droni.
.

L’ utilizzo dei droni nel campo


delle riprese aeree è ormai
diffusissimo e, probabilmen-
te, rappresenta una delle maggiori fonti di reddito degli
Uno scatto d’arte di Enrico Pescantini

tografie invece godono di una serie di diritti “minori”:


operatori. I servizi di ripresa video/fotografica a mezzo l’autore, infatti, ha il diritto esclusivo di riproduzione e
SAPR risultano infatti relativamente economici e ac- di diffusione/spaccio nonché il diritto ad un equo com-
cessibili rispetto alle macchine utilizzate in passato. penso per l’utilizzo delle sue foto a condizione che le
In tale contesto, la proprietà dell’opera video/fotografi- stesse rechino le seguenti indicazioni: (i) nome del fo-
ca e la relativa tutela dei diritti connessi è un problema tografo; (ii) data di produzione della fotografia; (iii)
chiave che non può prescindere dalla normativa relati- nome dell’autore dell’opera d’arte fotografata. In man-
va al diritto d’autore. canza la riproduzione non è abusiva e l’equo compen-
Infatti, le immagini, le registrazioni sonore e i filmati so non è dovuto. Tali diritti hanno durata ventennale.
catturati dal drone non sono diversi da quelli catturati Vi sono, infine, le riproduzioni fotografiche, ossia le
da un obiettivo fotografico tradizionale. mere riproduzioni di scritti, documenti, oggetti mate-
In tale contesto, garantire che i diritti di distribuzione riali, disegni tecnici e prodotti simili, prive di qualsiasi
e utilizzo delle riprese (in sostanza, i diritti di auto- connotazione creativa.
re) siano adeguatamente tutelati assume un’importanza Le riproduzioni fotografiche non godono di una parti-
fondamentale. colare protezione e sono liberamente utilizzabili.
Foto d’arte o semplice clic? Coyright e video
Il Copyright delle fotografie e delle riprese viene tute- Per quanto riguarda invece le opere audiovisive, anche
lato dalla legge sul diritto d’autore (legge n. 633/1941 esse sono protette dalla legge sul diritto d’autore.
e successive modifiche). In particolare, per quanto ri- In particolare, l’art. 78 ter della legge sul diritto d’au-
guarda le fotografie, la legge sul diritto d’autore deli- tore riconosce al produttore di opere cinematografiche
nea varie categorie in relazione alle finalità dell’autore: o audiovisive o sequenze di immagini in movimento il
vi sono anzitutto le opere fotografiche dotate di ca- potere esclusivo di autorizzarne la riproduzione, diretta
rattere creativo, ossia di tratti individuali così marcati o indiretta, la distribuzione con qualsiasi mezzo, e il
e specifici da far riconoscere le caratteristiche artisti- noleggio o il prestito.
che dell’autore stesso. Affrontare la proprietà e le conseguenze del diritto
La legge n. 633/41 attribuisce all’autore di un’opera fo- d’autore nei contratti con la committenza è un segno
tografica sia i diritti morali sia i diritti di utilizzazione distintivo di un professionista competente e, pertanto,
economica di cui agli artt. 12 – 19. appare opportuno anzitutto precisare chi è il titolare dei
I diritti patrimoniali durano per tutta la vita dell’autore diritti d’autore sull’opera.
e per 70 anni dopo la sua morte: l’uso di un’opera fo- Se l’intento è che il cliente avrà il diritto d’autore sul
tografica quindi è subordinato al consenso dell’autore lavoro (che è il più delle volte il caso), è bene che l’in-
o dei suoi eredi e al pagamento di un eventuale com- carico sia definito in forma scritta.
penso. D’altra parte, se l’intento è di mantenere la proprietà
La seconda categoria è rappresentata dalle semplici fo- del diritto sull’opera, si dovrebbe prendere in conside-
tografie  definite dall’art. 87 della legge n. 633/1941. razione la stipula di un accordo formale di licenza con
Come “le immagini di persone o di aspetti, elementi o il cliente che definisca chiaramente i termini in base ai
fatti della vita naturale e sociale ottenute con processo quali il lavoro può essere prodotto, riprodotto, distribu-
fotografico o con processo analogo”. Le semplici fo- ito, modificato, copiato e utilizzato dal suo cliente.

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DRonEziNe - 9
interventi
con il trecentino all’eur
tra leggi aeronautiche e leggi di natura
di paolo omodei zorini

V
orrei apprestarmi a effettuare di AlphaLima, O.C. riconosciuta da Enac
voli all’interno di un CTR – e membro del comitato scientifico di dronezine

Roma Zone 1, praticamente


all’interno del centro urbano di Roma
Ma comunque fuori dal’ ATZ Fiumici-
no e ATZ Ciampino, più specificamente
un volo nella zona di Roma Eur. comunicare in primis alla Polizia di Roma
Essendo un APR con caratteristiche Capitale (i cui agenti sono ormai entrati nel-
di inoffensività ( 0,3 kg ) ha bisogno di la leggenda con il termine di “pizzardoni”)
terminatore del volo del transponder? le località oggetto di inizio e conclusione
Quali sono i permessi necessari ? volo, oltre alla prevista area di svolgimen-
Intendo se bisogna presentare specifica to, al fine di verificare se ci fossero restri-
richiesta di autorizzazione ad Enac e zioni applicabili (o eventualmente apposita
se sì, con quale modulo e dove reperirlo. Devo chiedere altre modulistica). Andrebbe anche considerata, visto che si tratta
autorizzazioni al comune di Roma, prefettura? comunque del Comune di Roma, la procedura per i pagamenti
dei diritti di immagine della città.

C ominciamo col dire che, quando si devono effettuare


operazioni di volo, occorre tenere in considerazione
due aspetti fondamentali: se le regole dell’aria sono
importanti e vanno sempre applicate, non dobbiamo mai di-
Leggi di natura
Passiamo ora alle leggi di natura, premettendo che le nostre
considerazioni vogliono essere un invito ad implementarle
sempre in quanto un regolamento deve essere per forza gene-
menticare però le leggi di natura, il cui mancato rispetto pro- rico e non può tenere conto di tutte le sfumature tecniche che
vocherebbe sicuramente più di qualche guaio. possono essere sostanziali in un’operazione di volo: questo è
Veniamo ora con ordine a rispondere ai numerosi quesiti pro- infatti chiaramente demandato alla figura del pilota.
posti che crediamo abbiano valenza generale e saranno inte- Il volume di spazio aereo proposto (60 m AGL e 100 m di
ressanti per più di un lettore: cercheremo per quanto possibile distanza dal pilota) non trova contraddizioni regolamentari
di integrare anche alcune domande ricorrenti che in questi anni ma preferiremmo approfondire quanto previsto dalla nota 1
sono state poste in numerose occasioni. dell’articolo 5: in merito alla reale capacità da parte del pilota
Ci occupiamo in questo articolo delle disposizioni risultanti nella determinazione dell’assetto di un APR molto piccolo, a
dall’applicazione degli artt. 9, 12, 24 e 27 del reg. Enac “Mezzi distanze che potrebbero arrivare a oltre 116 metri, potremmo
aerei a pilotaggio remoto” ed. 2 em. 3 attualmente in vigore. nutrire delle perplessità ma tale condizione è facilmente veri-
Iniziamo con i documenti richiesti: per poter operare con un ficabile anche al suolo e pertanto invitiamo ad accertarsi pre-
APR di MTOM inferiore ai 300 g, oltre alla documentazione liminarmente su come si osservi l’APR in tali situazioni, sia
riportata dal lettore (in cui, va detto, non risulta però alcun do- in presenza di sfondo chiaro (come il cielo) sia in presenza di
cumento di configurazione) ed al giubbetto ad alta visibilità altre tipologie e colori di background.
previsto dall’ art. 8 comma 8, occorrono ovviamente anche i Va inoltre ripreso quanto previsto in base alle velocità di volo:
documenti di identità del pilota. in caso di avarie al sistema propulsivo o a quello di alimen-
Volare in zona Roma EUR è possibile con un trecentino? tazione la caduta del multirotore da un’altezza come quella
Per quanto riguarda Roma EUR: da AIP Italia sez. ENR 6.3-9 proposta provoca sicuramente il superamento del limite di 60
risulta la zona come facente parte della CTR1 di Roma, classe km/h previsto dal regolamento. Tale discorso facilita molto la
dello spazio aereo D. Il volo è pertanto fattibile almeno da un comprensibilità di come non sia mai consigliabile volare so-
punto di vista regolamentare utilizzando le limitazioni previste pra le persone con questa tipologia di APR (multirotore senza
dall’art. 24.5 (70 m AGL e raggio d’azione 200 m dal pilota). dispositivi di contenimento dell’esposizione ai danni da im-
patto), anche per l’espresso divieto a tale proposito derivante
Ci sono però degli aspetti da chiarire: involo ed atterramento dall’applicazione dell’ art. 3101 del regolamento SERA (sezio-
avverranno immaginiamo su suolo pubblico (anche se verosi- ne 3 capo 1): meglio sarebbe prevedere più voli in aree diverse
milmente non recheranno disturbo alcuno): sarebbe opportuno con traiettorie che non portino mai il drone, nemmeno in caso

DRonEziNe - 10
operazioni critiche

di avaria, a poter impattare uno o più soggetti eventualmente Il cielo sopra Roma
presenti, in modo pressoché analogo a quanto previsto dall’ art. Una bella foto aerea del “Colosseo
10.5 del regolamento per gli APR sotto a 25 kg di MTOM che, Quadrato” al tramonto
pur non essendo applicabile alla categoria in oggetto, fornisce
sono parecchie, inclusa la vecchia sede di CIVILAVIA vicino
comunque raccomandazioni piuttosto interessanti: nulla vieta
all’Archivio di Stato) quindi dovremmo essere in grado, indi-
di utilizzarle come delle linee guida nei casi, come questo, in
pendentemente dalla presenza fisica di un “crash button”, di
cui il predetto articolo non debba per forza venire applicato.
rispettare la previsione.
Il terminatore di volo sul trecentino serve? Non è detto che solo un sistema di terminazione, come quelli
Sul sistema di terminazione di volo il discorso va articolato in comunemente utilizzati, nei quali in generale troviamo qual-
un contesto normativo con molta praticità: l’art. 9 comma 1 cosa di simile ad un “bottone rosso” (qui tutti ci chiediamo
prevede per le operazioni non critiche (come sono quelle pro- perché ancora nessuna azienda ne abbia proposto uno a forma
poste trattandosi di un apr di massa inferiore ai 300 g) il divieto di comando elettrico per la detonazione, magari con tanto di
di sorvolo di aree congestionate, assembramenti, agglomerati scritta ACME), sia necessario o sufficiente: potrebbe essere
urbani (l’EUR lo è) e infrastrutture sensibili (all’EUR ce ne d’aiuto ma esistono sicuramente altre metodologie, tutte ade-
guatamente valide e tra le quali rientra anche il cavo di ritenu-
ta, per garantire il disposto dell’art. 9.1.
Il transponder non è invece necessario ed è espressamente
indicato dall’art. 27.3. Ricordiamo a tutti che il Transponder è
uno strumento di radio-radar-identificazione secondaria utiliz-
zato dagli aeromobili per trasmettere impulsi utili ai fini della
loro identificazione sugli schermi radar planimetrici ed even-
tualmente altimetrici. Tale apparato può avere le dimensioni
ed i pesi di una vecchia autoradio (non del solo frontalino ma

Tolleranza zero
Un drone abusivo sequestrato dai carabi-
nieri della Capitale. Ormai sono diversi
i casi di persone multate e perseguite per
aver volato senza i necessari permessi.

DRonEziNe - 11
interventi

Con il trecentino sul Colosseo


proprio di tutta la radio) e pertanto un suo utilizzo immediato Una “colossale” operazione specializzata: trecentini usati
sugli APR leggeri non è da prendere in considerazione. per rilievi fotogrammetrici sul celeberrimo monumento.
Questa operazione specializzata è possibile, ma…
cola, tra i confini dei comuni di Roma (Ostia) e Fiumicino,
Rispondendo quindi alla domanda in maniera sintetica: l’o-
esiste specifico divieto di sorvolo ex AIP Italia sezione ENR
perazione in tale scenario è possibile e non occorrono alme-
5.6.1.7-1
no in questo caso particolari accorgimenti burocratici se non
eventualmente le approvazioni da parte dell’autorità comunale
Molte strade per la stessa operazione
competente.
Detto questo, si noti come per poter fare una missione possano
Occorre però evitare il sorvolo di case e persone ma anche
esistere svariate metodologie. Un metodo affine a quello che
strade e veicoli. (Attenzione questo è un consiglio generico, in
si segue per l’analisi del rischio potrebbe essere quello di con-
realtà durante e operazioni svolte nel contesto del art.12 e svol-
siderarle tutte, escludendo a priori ciò che non è legale. Da qui
te da un SAPR inferiore ai 0,3Kg è possibile anche sorvolare
si parta per vedere quale opzione tra quelle legali dia il miglior
persone purché non assembrate, ndr)
contributo alla sicurezza (spesso si scoprirà con sorpresa che
Si identifichi piuttosto un’area idonea all’interno della quale
coincide con quella più semplice, veloce ed economica) e solo
operare in serenità e nel rispetto delle limitazioni applicabili
a questo punto si potrà essere adeguatamente liberi da inutili e
specialmente in caso di avaria o malfunzionamento. Credia-
pericolose apprensioni degne dei sempre più frequenti testi di
mo che quanto scritto in precedenza ne chiarisca e ne dimostri
fattore umano. 
adeguatamente le motivazioni.
Volo in ATZ a Roma, solo con il NOTAM
Per quanto riguarda invece il volo all’interno dell’ATZ di Fiu-
micino (una tra le più trafficate di tutto il vecchio continente)
valgono le stesse considerazioni effettuate in precedenza (qui
la Polizia Comunale di competenza è quella del comune di
Fiumicino) con l’aggiunta del tassativo obbligo di comu-
nicazione a mezzo del modello Enac ATM05 (clicca sul
codice QR per vedere la pagina ufficiale con adeguato
anticipo al fine dell’emissione di apposito NOTAM). Per
la zona protetta del litorale romano, peraltro molto pic-

DRonEziNe - 12
test in volo ambiente

superman verde
drone al guinzaglio
contro la centrale nucleare
alla strabologna

Via, più veoce della luce


Un drone travestito da Superman pilotato da attivisti
il momento dell’impatto del drone (in basso).
di Greenpeace “buca” la difesa della centrale
nucleare di Bugey in Francia, a soli 25 km da Lione, glio in Francia e ha interessato la centrale nucleare di Bugey.
che si compone di quattro reattori PWR operativi e Un drone travestito da Superman, ha attraversato lo spazio ae-
da un reattore GCR spento. reo dell’impianto nucleare per poi andarsi ad infrangere contro
uno dei muri al di là dei quali si trova la maggior quantità di

P er le sue campagne in favore dell’equilibrio e della materiale radioattivo.


sicurezza ambientale Greenpeace ricorre spesso ad E se nei giorni scorsi abbiamo visto che un sapr è stato abbat-
azioni e dimostrazioni sopra le righe, allo scopo di dare tuto a colpi di fucile da un semplice privato che voleva tenere
risalto alle sue battaglie e allo stesso tempo di scuotere le co- la sua proprietà al riparo da sguardi indiscreti, in questo caso
scienze, questo non è certo una novità. il drone di Greenpeace ha sorvolato un’area altamente perico-
Solo negli ultimi anni, infatti, gli attivisti di Greenpeace hanno losa completamente indisturbato, senza allarmare la sicurezza.
lottato in prima persona per ostacolare la caccia alle balene Naturalmente in questo caso il drone era sotto il controllo di
negli oceani, oppure puntando il dito contro le piattaforme attivisti non violenti, ma il filmato mette in luce una volta di
estrattive off shore, e più in generale promuovendo iniziative più la scarsa sicurezza degli impianti nucleari, potenzialmente
non violente tese a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’im- molto pericolosi, che potrebbero essere facilmente bersaglio di
portanza di proteggere e preservare l’ambiente. attacchi terroristici. 
L’ultima azione in ordine di tempo è avvenuta lo scorso 3 lu-

DRonEziNe - 13
esperienze

Napoli calcio dice addio al drone


Fonte dell’immagine:
Corrieredellosport.it

Allenatore che vai usanza che trovi. All’epoca


del ex allenatore del Napoli Sarri, durante le ses-
sioni estive del ritiro a Dimaro, fu introdotto un
drone che registrava i movimenti dei giocatori
durante le manovre difensive.
La cosa fece abbastanza effetto all’epoca (correva l’anno
2015), un po’ per la novità introdotta e un po’ anche per la
questione normativa. Non era ben chiaro quale tipo di drone
fosse stato utilizzato e nel caso di un SAPR usato a livello pro-
fessionale, quali fossero i requisiti legali soddisfatti.
Ovviamente quello di Sarri non era certo il primo drone utiliz-
zato per studiare gli 11 uomini in campo, già negli anni prece-
denti altri allenatori di squadre italiane avevano fatto lo stesso.
(Vedi quello della Sampdoria nel 2013).

In questi giorni apprendiamo dal sito di Calcio Napoli 1926,


che Carlo Ancelotti abbia pre pensionato o comunque messo
momentaneamente in disparte l’occhio del cielo fornito dal
drone per preferire la attenta vista di un osservatore umano
situato sopra a una gru a bordo campo.
Scelta forse meno tecnologica, ma ugualmente efficace. 

DRonEziNe - 14
DRonEziNe - 14
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LINK LOSS  Sergio Barlocchetti

Quanto pesano 300 grammi?


Tra le caratteristiche del mondo unmanned italiano
non poteva mancare la creatività nazionale
nell’interpretazione delle norme. Se poi la cosa
riguarda un parametro fondamentale come il peso dell’alleggerimento, modifica proposta sovente dietro paga-
massimo al decollo degli Apr, e in particolare il valore mento, che la leggono così: 0,3 kg sono fino a 348 grammi,
discriminante tra appartenere alla categoria degli ma non 350 perché guardacaso il loro alleggerimento è arri-
vato proprio da quelle parti. Infine i liberali ottimisti, i qua-
UAV inoffensivi o no, allora apriti cielo
li sostengono che 0,3 possa essere letto anche 0,399 in virtù

P
dell’ignoto, e quindi che anche dronetti da quasi un etto in
arlo ovviamente della questione degli 0,3 kg riportata più possano lavorare in modo facilitato. La realtà però ci ri-
nei regolamenti, che subito qualcuno si è messo a in- corda che detto limite è stato fissato perché parte del calcolo
terpretare per capire se la mancanza di numeri dietro al per determinare la massima quantità di energia
3 potesse sottintendere qualche grammo in più, e all’impatto in base alla velocità che il drone può
qui si è aperta una questione biblica con letture e raggiungere, dunque un trecentino un po’ obeso
contro letture a livello di antico testamento. Vero (tipo 325 grammi) ma più lento, e un altro in
è che all’Enac potevano essere un filo più precisi, perfetta forma (301 grammi) ma più veloce, nel
del resto se per gli aeromobili l’unità di misura è fantastico mondo della matematica e della fisica
da sempre la libbra (0,4536 kg), e infatti le catego- potrebbero ottenere lo stesso numero di Joule
rie di aeromobili cambiano a multipli di migliaia, contro il cranio di un malcapitato.
la trasposizione in chilogrammi ha causato inevi-
tabilmente degli arrotondamenti sui quali si è tro- Godiamoceli finché ci sono
vato appiglio per elocubrare. Ovviamente è tutta teoria: eliche, struttura,
In particolare i sostenitori delle cifre significative dicono che materiali, ma soprattutto la sua traiettoria, il punto e l’angolo
non essendo scritto nulla si deve assumere che dal secondo di angolo d’impatto sono le discriminanti che provocano un
decimale in poi i valori siano ignoti. Ed è vero, ma ignoti non danno più o meno grave. Dunque siccome sulla scena di un
significa che se ne possano accettare automaticamente di al- incidente aereo di questo tipo i tecnici di Ansv ed Enac con la
tri. Altri pensano che come per le frequenze radio o prezzi in pettorina da RIS dei Carabinieri e la pinzetta a raccattare quel
genere, laddove non è scritto è sottinteso il nullo per conven- che resta di un sospetto falso trecentino fatto a pezzi non ce li
zione, e quindi scrivere 0,3 è come scrivere un po’ male 0,300. vedo proprio, e men che meno a pesare detriti su un bilancino
Come comprare il pane a 0,3 euro e poi alla cassa scoprire che di precisione come farebbe Ebby del telefilm NCIS, cerchia-
in realtà è 0,35. mo per una volta di applicare il buon senso e non diventare ri-
Vero anche questo, ma soprattutto più probabile. dicoli nel tentativo di far passare per ultraleggero e inoffensivo
Perché ragioniamo in questo modo è semplice: perché ten- ciò che non lo è... dove l’ho già sentita?
diamo ad accettare ciò che conviene. E oggi conviene poter Siccome è soltanto una questione di tempo e poi anche questa
lavorare con i trecentini anche se sono trecentotrentini o tre- comoda norma dei trecentini sarà superata per l’arrivo di rego-
centocinquantini. le nuove, consiglio a tutti di godersela; non vorremmo più leg-
Tra questi ci sono poi i canonici che dicono: 0,3 kg sono 3 gere ragionamenti assurdi almeno quanto desideriamo che si
etti, poche ciance. Non 301, non di più. Fanno eco i furbetti possa lavorare in pace a trecento e qualche grammo di peso.

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SUCCEDE ANCHE QUESTO! flop
Addio Aquila
Dopo Google, anche Facebook rinuncia a
volare. Con un post a sorpresa gli uomini di
Zuckeberg hanno dichiarato che non proseguiranno con lo
sviluppo del drone alimentato a energia solare del progetto
Aquila, che difficilmente potrà continuare senza Facebook.
Scopo del drone era quello di fornire connettività internet in
quelle remote zone del globo dove il segnale era assente e
diminuire quindi la distanza del digital divide.
Uno dei prototipi è andato perduto nel dicembre 2016 quan-
do l’autopilota è stato tratto in inganno da una turbolenza
Rimandato il lancio ufficiale del drone misterioso di DJI, che quasi sicuramente e il drone era precipitato, per poi tornare a volare: in basso
sarebbe stato l’attesissimo Mavic Pro 2. L’evento si sarebbe dovuto tenere il 18 l’imbarazzante atterraggio dopo l’incidente, spacciato da
luglio scorso negli Stati Uniti, e replicato il Italia qualche giorno dopo, ma è stato Facebook per “grande successo” mentre è evidente che le
rinviato a data da destinarsi senza alcuna spiegazione.  eliche stanno arando il campo. Forse meglio così, va. 

Marche, SAPR abbattuto

a fucilate
Non è la prima volta che un drone civile di quelli
con la telecamera utilizzata per fare rilievi e ispezio-
ni viene abbattuto a fucilate!
Saltuariamente succede negli Stati Uniti, laddove le armi circolano più liberamente. Ma anche in Italia sei mesi addietro,
quando i carabinieri durante un appostamento ne hanno abbattuto uno a colpi di armi da fuoco, in quanto probabilmente
manovrato da malintenzionati durante un’azione in incognito e in appostamento. E persino nello scorso ottobre 2017 nel
mantovano, un cacciatore infastidito dal volo del drone, lo ha abbattuto a colpi di fucile da caccia.
A Porto D’Ascoli invece, un drone è stato colpito e abbattuto da colpi di fucile. In questo caso però non si trattava del drone
del solito curioso incurante delle leggi sulla privacy che sorvolava magari una proprietà privata, ma di un pilota professioni-
sta, in regola e in possesso di attestato di pilotaggio remoto che stava svolgendo alcuni rilievi per conto della Regione.
È stato lui stesso a sporgere denuncia ai carabinieri, che ora si dovranno occupare di scoprire chi abbia compiuto un gesto
tanto insensato quanto pericoloso.
Viene da chiedersi: Forse chi ha sparato
aveva qualcosa da nascondere agli occhi vo-
lanti della Regione? O era solo un teppista
incosciente? 

Figura
 meschina
per il Watchkeeper
Ennesima brutta figura per il drone militare inglese Watchkeeper, un drone che ha continui incidenti ma questo non ha im-
pedito ai responsabili del progetto di farlo volare sopra una scuola elementare gallese piena di bambini e adulti impegnati
nelle feste di fine anno... e dopo il sorvolo dissennato, fatte un paio di miglia lui o un suo gemello identico è precipitato
rovinosamente, mancando per miracolo un ragazzo di 17 anni che stava facendo la sua prima lezione di scuola guida.
In tutto finora di Watchkeeper ne sono caduti ben cinque, e nonostante ciò è stato dichiarato “pienamente operativo”. Il
programma, del valore di un miliardo di sterline, è comunque ancora in fase di test e sperimentazione, e si basa su un link
radio a terra, a differenza di altri droni militari come i celebri Predator americani che sono guidati via satellite. 

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test in volo

In concomitanza con l’uscita sul mercato del rivoluzionario “quasi


trecentino” francese abbiamo provato in volo il primissimo Parrot
Anafi arrivato in Italia. Una tale primizia che il software definitivo
di volo è stato reso disponibile appena poche ore prima del nostro
test. Ah, a proposito: ci è piaciuto davvero tanto, anche se un paio di
difettucci li abbiamo trovati… Ma ci piace cercare il pelo nell’uovo.

parrot anafi
4k e gimbal in 320 grammi

DRonEziNe - 18
Parrot Anafi

Guarda il filmato di Dronezine

IN BREVE

Peso 320g
inuti
Autonomia 25 m
ne 4 km
Raggio d’azio
a HDR
Camera 4k Cinem le
meccanici 1 digita
Gimbal 3 assi, 2

prezzo
699 euro con controller,
batteria, eliche di ricam
bio
e scheda micro SD

DRonEziNe
DRonEziNe - 19
test in volo

F a una certa impressione provare un drone che ancora


odora di fabbrica, con il software pubblicato giusto la
notte prima del test. Quello per Android, tra l’altro, per
iPhone all’epoca del test non era ancora disponibile, cosa
che ci ha costretto a usare un cellulare con il robottino per
i test in volo. Anche se a dire il vero per i veri smanettoni
affezionati alla Mela il software può essere già scaricato e
installato, anche se ancora non è nello store Apple.
Con noi c’era Giorgio Castellano, Ceo di Parrot Italia,
che ci ha dato le due o tre dritte necessarie per mettere in
volo l’ultimo nato di casa Parrot. Questo è solo un primo
test effettuato con due macchine, giusto per sicurezza: più
avanti esploreremo le funzionalità avanzate, giusto il tem-
po di studiarle e capirle a fondo. Per stavolta ci premeva
provare quello che si poteva provare per raccontare ai let-
tori di Dronezine come va l’Anafi proprio nel giorno del
debutto sul mercato.

Drone nuovo, software nuovo


A proposito di software, l’Anafi si pilota con la nuova app
FrreFlight 6, tramite un cellulare che va connesso via cavo
con il radiocomando (nuovo anche lui) SkyController 3.
La connessione via cavetto ci convince assai: un primo
giorno di test è come una sola rondine, non fa primavera.
Ma ci pare che la connessione sia molto più veloce e sem-
plice che non quella via wifi dei BeBop: tutto avviene in
un attimo, si accende il drone, si apre lo sportellino della
radio, si connette il cellulare nell’apposito supporto e lei
si accende da sola, una lucetta blu lampeggia finché non
trova l’Anafi, poi diventa blu fissa e si può volare. Sempli-
ce, pulito, immediato. Più facile a farlo che a raccontarlo.
Il cavetto (in dotazione) è un Usb Type C, formato che
sta rapidamente prendendo piede nel mondo dei cellulari e
garantisce il passaggio di correnti relativamente alte, tanto
che con un normale carichino per cellulari l’Anafi si carica
in un ora e mezza. Niente caricabatterie dedicato quindi,
basta avere quello del telefonino. Una piccola comodità
che si apprezza.

DRonEziNe - 20
parrot anafi

Radio
Sulla radio si notano subito le due grandi e comode levette
bianche a portata di indice, che consentono (senza togliere
i pollici dagli stick) una di muovere la camera verso l’alto
e verso il basso e l’altra di fare zoomate senza perdita di
qualità grazie all’oversampling: fino a 2,8X (in FullHD,
per il 4k il limite è 1,4X. Ma se non basta, volendo c’è il
solito zoom digitale 3X per tutti i formati, 4K compreso).
Finora è il sistema di comando della gimbal più comodo e
pratico che abbiamo visto sui droni prosumer, tra l’altro i
movimenti sono fluidi e per nulla scattosi. Come è facile
immaginare, il video di ritorno è in HD (720p) mentre le
riprese sono 1080 oppure 4k, da selezionare dalla app. Tra
l’altro parliamo di un 4k di grande qualità, si può scegliere
tra 4K Cinema 4096×2160 24fps oppure, se serve la fun-
zione moviola, 4K UHD 3840×2160 24/25/30fps.
In mano la radio dà un ottima sensazione, specialmente gli
stick sono veramente ben fatti e garantiscono movimenti
precisi e veloci, con una fluidità che ci ha sorpreso.

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test in volo

In mano
L’Anafi colpisce per la sensazione di estrema leggerezza
che si ha tenendolo in mano. In realtà pesa quasi esatta-
mente come un DJI Spark, ma essendo il cinese ben più
compatto trasmette una sensazione di peso decisamente
maggiore rispetto al drone francese. In compenso, la quali-
tà percepita (sempre in mano) dello Spark è obiettivamen-
te superiore, l’Anafi è piuttosto plasticoso e dà una certa
sensazione di fragilità, ma la plastica pesa poco e in volo
la percezione cambia completamente. Anche l’estetica fa
discutere, può piacere o non piacere, ma aprendo i bracci si
capisce che la forma deriva da un preciso design industria-
le teso a ottimizzare la portabilità: l’Anafi è decisamente
meno ingombrante dello Spark, visto che a differenza del
concorrente cinese è ripieghevole. Peccato che non lo sia
anche il radiocomando, vanificando un po’ le promesse di
portabilità: riconosciamolo, la radio dello Spark chiusa è
molto, ma molto più compatta di quella dell’Anafi.

Guarda in sù, guarda in giù


Giorgio Castellano (a sinistra) e Luca Masali in un selfie
scattato dall’Anafi con la camera a 90° verso il basso,
una delle caratteristiche che abbiamo provato più utili
del nuovo drone francese.

DRonEziNe - 22
parrot anafi

Decollo: A spasso
verso l’infinito e oltre. tra le nubi
Come è ormai scontato sui droni In volo il com-
prosumer, il decollo e l’atterraggio sono portamento
automatici. Per partire basta premere il pulsante dell’Anafi è
decollo sulla radio e sulla app, e il drone si posi- quello che ci
ziona a circa un metro da terra aspettando ordini. aspettiamo da un
Decollando apprezziamo molto la silenziosità, ga- drone allo stato
rantita dalle eleganti eliche semitrasparenti ispirate dell’arte: perfetta-
– come tutto il drone – agli insetti. E’ un’ottima cosa mente stabile, mantie-
a nostro parere, visto che per essere accettati dalla gente i ne esattamente la quota
droni devono essere il più discreti e silenziosi possibile, e anche quando ci divertia-
l’Anafi quanto a bassa rumorosità si porta ai vertici della mo a fare virate coordinate
categoria. Anche l’atterraggio è automatico, ma si può an- (muovendo insieme alettone,
che toccare terra usando lo stick della quota: una cosa che timone, prua) in sport mode per scatenare la velocità mas-
può un pochino spiazzare il neofita è che in questo caso il sima di ben 55 km/h. A proposito di velocità, ne abbiamo
drone scende fino a circa un metro dal suolo e poi “prende testate a lungo due: la lepre (sport) e la tartaruga (video).
le misure” del terreno prima di decidersi ad atterrare, e per con la prima l’Anafi diventa una macchina decisamente
farlo ci impiega un paio di secondi. divertente, veloce e reattiva. Con la seconda invece si pos-

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test in volo

PERO’ GLI OSTACOLI NON LI VEDE


Ma perché su un drone così moderno non è stata inserita una
funzione così comoda come l’evitamento degli ostacoli?
Parrot la spiega così a Dronelife.com che ha intervistato i signori
Pascal Perrin, Head of Global Consumer Product Marketing di
Parrot, e Fabien Laxague, International PR Manager dell’a-
sono fare video tecnicamente impeccabili, sembra un dolly zienda francese.
più che un drone. In particolare, la coda diventa particolar-
Questione di priorità
mente lenta, noioso se si vuole giocare ma indispensabile per
portare a casa il risultato se ci si deve lavorare: in modalità Il principale motivo addotto dai portavoce Parrot per giustificare
tartaruga le panoramiche sono perfette e pennellate, senza l’assenza dell’evitamento di ostacoli sull’Anafi sarebbe la necessi-
tà di andare incontro ai desideri dei loro consumatori. «Abbiamo
mai diventare fastidiose o sfocate per eccesso di velocità di ascoltato a lungo i consumatori per comprendere le loro priori-
rotazione. Teniamo conto che una carrellata lenta si può tran- tà, come volevano usare il drone e cosa stavano cercando. Le
quillamente velocizzare in post produzione, senza perdere di aspettative prioritarie sull’Anafi erano autonomia di volo, facilità
qualità. Mentre rallentare una ripresa veloce è praticamente di trasporto e camera», ha detto Perrin, che ha spiegato come
riuscire a soddisfare nello stesso tempo queste necessità non era
impossibile se il lavoro richiede un minimo di qualità video.
un compito facile. «Per avere qualcosa così piccolo, così leggero
La stabilità delle riprese, come si può giudicare dal video e con 25 minuti di volo, dovevamo fare una scelta», ha aggiunto.
che abbiamo fatto durante i test, è impressionante, grazie
Questione di... filosofia
alla stabilizzazione ibrida su tre assi: meccanica su rollio e
beccheggio, elettronica (EIS) sull’imbardata.“Proprio come Ma la questione non è tutta qui. Al di là delle inevitabili questioni
tecniche, sembra che Parrot abbia una visione ben definita sul
la mia testa”, spiega il Ceo di Parrot Henri Seydoux. Unico rapporto tra i piloti e i loro droni. L’azienda francese vuole che
appunto che ci sentiamo di fare per quanto riguarda il volo è il drone sia uno strumento che coinvolga il pilota al cento per
che non è sempre facile capire come è orientato, quando vola cento e per tutto il tempo, tenendolo concentrato non solo sugli
lontano, dato che non ha luci di navigazione. Così se è vicino aspetti ludici o di intrattenimento offerti dal velivolo, ma anche
sull’ambiente di volo e quindi sulle precauzioni che vanno adot-
capiamo come è messo per il fatto che la testa (la camera) è
tate per non avere né creare problemi.
bianca e il drone è quasi nero, se è lontano talvolta abbiamo
dovuto affidarci al video di ritorno (e ricordiamo che anche «Vogliamo utenti che siano responsabili per i loro voli» ha spiega-
to Fabien Laxague. «Vogliamo che i piloti siano concentrati sul
se il regolamento Enac dice che i droni vanno pilotati a vista, volo per tutto il tempo e che seguano i regolamenti. Rilasciamo
ovviamente NON proibisce di guardare la strumentazione e le molti video e tutorial per spiegare come volare. Al momento di
camere di bordo, ci mancherebbe altro). attivare l’Anafi per la prima volta, gli utenti si trovano davanti
una breve guida per il volo sicuro e per il controllo del drone.
In questo modo non dovremmo vedere nessuno di quei tragici
video in cui i nuovi droni appena scartati finiscono contro l’albero
di Natale».
Spiegazioni che a noi non convincono per niente: a par-
te che con un sensore anticollisione ben fatto contro l’albero di
natale non ci andrebbe di sicuro, nonostante i timori di Laxague,
usare una funzione come il Return to Home o il follow me o le
rotte automatiche senza sensori può diventare pericoloso. Spe-
cie se per qualche inspiegabile ragione non è possibile program-
mare la quota del RTH. 

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parrot anafi

Io guardo te, tu guarda me Reciproche riprese


Avendo a disposizione non uno ma ben due Anafi, ci siamo Un Anafi con la camera tutta verso l’alto e l’altro con la
divertiti a rincorrerci nel cielo lombardo filmandoci con camera tutta verso il basso di fanno un selfie doppio.
le camere a 90° in su e in giù: una bella gara di combat,
insomma, per bambini mai troppo cresciuti.
la pAGELLA dell’Anafi
Così il pomeriggio se ne è andato tra voli e inseguimenti,
e l’esperienza mi ha convinto che Castellano ha ragione Esteticamente particolare, con un design che in Parrot sostengo-
no di aver derivato dagli insetti, il piccolo Parrot è una macchina
quando dice che la gimbal basculante di ben 180° in alto con dei lampi di genio, come la gimbal ibrida meccanica e digitale
e in basso non è solo una cosa indispenabile a chi deve che bascula di + /- 90° e una camera 4K senza compromessi, con
abbastanza risoluzione da permettersi uno zoom digitale 2x senza
ispezionare soffitti, grondaie e ponti girandola verso l’alto perdita di qualità. Stabile, con una autonomia incredibile per un
o a chi fa aerofotogrammetria di prossimità spostandola drone così piccolo (ben 24 minuti), una volta ripiegato è talmente
piccolo e leggero (320 grammi) da poter essere portato davve-
verso il basso, ma è anche una gran risorsa per chi cerca ro ovunque. Ma ci sono anche delle cose che non ci piacciono:
semplicemente nuove inquadrature creative. innanzittutto non ha sensori anticollisione, il che rende pericoloso
A proposito di fotogrammetria, al momento del nostro test l’uso di funzioni di volo automatico come follow me e RTH. La
mancanza di luci di posizione rende difficile l’orientamento anche a
l’Anafi può essere pilotato solo dalla sua app che supporta distanze legali. Ma i pregi superano a nostro avviso i difetti.
un semplice programma di impostazione delle rotte auto-
Confezione
matiche, ma in futuro ci dice Castellano è molto probabile Estetica 
che sia reso compatibile con il celebre software di aero- Autonomia di volo 
fotogrammetria e gestione delle rotte Pix4D, sempre del Facilità e qualità di volo 
Camera 
gruppo Parrot. Prezzo 
VOTO FINALE (4,7)

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test in volo

PARROT APRE ALL’ANAFI TRECENTINO


La macchina nasce con un peso di 320 grammi, sen-
za paraeliche (anche se ha fermato la nostra bilancia
su appena 316 grammi). Sarebbe davvero un peccato
non approfittarne per farne un trecentino, anche per-
ché non lascerebbe scampo al DJI Spark, la macchina
E quindi? più “trecentizzata” in Italia, visto che il francesino
lo batterebbe sotto tutti i punti di vista: porta-
Il primo giudizio di questa prova in volo e recensione del drone
bilità, efficienza, qualità video, escursione della
Parrot Anafi è positivo. Finalmente un po’ di sana concorren- gimbal.
za al leader asiatico. Indubbiamente la qualità video ha la sua E non dimentichiamo il volo automatico, se come ipotiz-
importanza e non da meno la facilità di pilotaggio tipica dei za Castellano venisse supportato dal Parrot attraverso
prodotti Parrot. Non ultimo la camera basculante anche verso l’ottimo software Pix4D Capture, non indispensabile
l’alto e verso il basso, che piace sicuramente sia ai professio- ma certamente comodissimo per chi fa aerofotogram-
nisti che la troveranno fondamentale sia per controllare soffitti metria. Infine, come tutti i Parrot non ha il fastidioso
e grondaie sia per l’aerofotogrammetria di prossimità. Ottima geofencing che affligge i DJI, la funzione in cui è
la silenziosità, decisamente ai vertici della categoria. Nienta da il software che decide lui se in una certa zona si può
dire sulle doti di volo: stabile e quando serve anche scattante volare o no. E al software non importa nulla se il pilota
è autorizzato o meno.
e veloce, apprezziamo però parecchio la funzione “tartaruga”
Finora Parrot era rimasta indifferente ai trecentini, es-
che ci consente di fare riprese perfettamente stabili. sendo una particolarità solo italiana. Ma ora che il mer-
Ci sono piaciuti un po’meno meno l’assemblaggio generale e cato cresce al ritmo di oltre 200 trecentini registrati a
l’impressione di avere in mano alla fin fine un pezzo di plasti- Enac al mese, la musica sta cambiando:
ca. L’estetica è particolare, non diciamo brutta, ma spiazzante. «Sicuramente c’è un forte interesse» ci dice Castellano.
Però dipende da un design industriale assolutamente non ba- «Siamo in contatto con aziende attive nel settore della
nale che contribuisce a rendere l’Anafi il drone quasi-trecenti- trecentizzazione, così come stiamo facendo le nostre
no più pratico da portare in giro che ci sia. valutazioni internamente con il Centro Ricerche a Pari-
Più grave le mancanza di luci che in condizioni di scarsa lumi- gi. Senz’altro l’intenzione di Parrot è venire incontro agli
nosità o a distanze importanti, anche se nei limiti legali, ren- utilizzatori che potrebbero avere un grande vantaggio
ad avere un drone con queste caratteristiche al di sotto
dono difficile l’orientamento da parte del pilota. E certamente
dei 300 grammi».
si sente eccome la mancanza di sensori anti collisioni. Alcune Un notevole passo avanti rispetto alla comple-
piccole cose da mettere a posto, prima di tutte il RTH che non ta mancanza di interesse di Parrot intesa come
ha una quota programmabile, è fissa su 20 metri.  multinazionale rispetto alle richieste degli uten-
ti italiani, che pure avevano proprio cominciato con
i BeBop 1 a popolare il cielo di trecentini: proprio il
BeBop 1 è stato il primo drone “trecentizzato” su larga
scala. Certo far sì che Parrot si accorga che esiste anche
l’Italia, a qualche parte là a Sud delle Alpi non è affare
semplice, ma Castellano si dimostra ottimista: «Stiamo
lavorando in questa direzione. Cerchiamo di avere una
o più soluzioni per venire incontro a questa richiesta
che sappiamo essere molto sentita in Italia». 

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parrot anafi

Ed è subito
trecentino
Anafi pare destinato a detronizzare lo Spark come
SAPR inoffensivo. E qualcuno comincia a lavorarci apportata alla copertura inferiore, sostituendola con una più
seriamente sopra. Anche se c’è ancora parecchio da leggera da noi progettata.»
lavorare sull’estetica, a nostro parere.
E per i paraeliche come vi siete regolati?

M aurizio Benvenuti di Mediavision Production ci rac-


conta: «Il primo è quello di modificare la batteria dimi-
nuendone l’amperaggio, sostituendo gli elementi origi-
nali con elementi più leggeri, lasciando inalterata l’elettronica.
«I paraeliche sono stati un bel grattacapo per disegnarli, dal
momento che non ne esistono di originali da cui prendere ispi-
razione».

Ma facendo ciò si diminuisce la durata del volo. Alternativa- Come mai avete deciso di trecentizzare l’Anafi?
mente si può provare a lasciare inalterata la batteria originale «L’Anafi 300 vola che è una meraviglia e diciamolo pure, cosa
ed il tempo di volo cercando di eliminare peso sostituendo o si può volere di più da un trecentino? 4K, 25 minuti di volo,
modificando parti della scocca. Tra l’altro non va dimenticato telecamera ruotante di 180 gradi, zoom senza perdita di qua-
che bisogna inventarsi i para eliche, che non è proprio una cosa lità, stabilizzazione immagini insuperabile…Semplicemente
semplicissima». ciò che mancava. Tutti i nuovi droni non potranno prescindere
dalle innovazioni apportate da Parrot, come la stupefacente ca-
Voi che strada avete scelto? mera con rotazione di 180 gradi e lo zoom e ve lo dice uno che
«Noi abbiamo seguito la seconda strada, abbiamo privilegiato fa TV da quarant’anni».
la durata del volo, ben 25 minuti volo, fondamentale per chi
usa i droni per lavoro. La modifica più evidente è stata l’eli- Quando sarà disponibile?
minazione delle plastiche della batteria, altra modifica è stata «Faremo il riconoscimento Enac fra poche ore. Le realizzazio-
ni dello “Spark Pro” e dell’Anafi 300 sono state concepite per
il nostro lavoro di produzione televisiva (lavoriamo in esclu-
siva per la TV pubblica del Giappone NHK) e al momento
non abbiamo considerato la commercializzazione. Ma forse
un pensierino lo dovremmo fare.». 

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itekk x-plorer

CARATTERISTICHE TECNICHE

Distanza di controllo 1Km


Motori brushless
Pilotaggio in FPV- Comando headless
Funzione Return To Home
Camera FullHD
Autonomia di volo 20 minuti
Telemetria incorporata
Dimensioni cm. 20,5 x 14,5
Batteria ai polimeri di Litio 2s 1800mAh

A bbiamo provato per voi in anteprima, viso che


ancora non è presente negli scaffali della grande
distribuzione organizzata il drone X-Plorer, una
proposta di MT Distribution che, tramite il nuovo marchio
stirolo. Non troppo resistenti, a dire il vero, dentro le quali
trovano alloggiamento sia il drone con radiocomando, il
iTekk, propone alla grande platea di appassionati di tecno- caricabatterie, un set di eliche di ricambio e un cacciavite
logia non solo i droni che già abbiamo recensito su queste per aprire il retro della radio e installare le 4 batterie for-
pagine, ma anche hoverboard, monopattini e skateboard mato AA non incluse.
elettrici a cui aggiungere le recenti e-bike. Decolli e atterraggi automatici e comodissimi
Il prezzo al pubblico del drone X-Plorer è di 249 euro. Oramai quasi tutti i droni, anche quelli di classe inferiore
Confezione e unboxing al drone iTekk X-Plorer, implementano la funzione di de-
Una scatola accattivante con sovra impresse tutte le pecu- collo e atterraggio in automatico.
liarità del drone X-Plorer. All’interno due porzioni di poli- Nel caso dell’ultimo articolo proposto da iTekk, dobbiamo

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recensione

dire che X-Plorer decolla senza indecisione e altrettanto fa Dentro e fuori dalla scatola
in atterraggio. Considerando che non ha sensori nadirali e L’X-Plorer ha ottima autonomia, una buona ricezione FPV
tanto meno telecamere puntate verso in basso, il solo uso in real time ed è dotato di GPS con ritorno automatico a
del barometro garantisce ugualmente sicure partenze e al- casa, che garantisce una buona tranquillità per i neofiti.
trettanto morbide discese sino a terra a prova di qualsiasi
principiante.
visualizza importanti informazioni, persino telemetriche,
Radiocomando: non è stiloso, ma è funzionale sulla distanza e altezza del drone, sulla autonomia resi-
Non è certamente una radio ultramoderna quella fornita a dua della batteria di bordo e sulla forza del segnale ricevu-
corredo con il drone, oseremmo dire che è molto “giocat- to. Insomma, semplice, ma con tutte le informazioni che
tolosa” e tutta in plastica nera. Non ci sono tanti fronzoli servono. Gli stick sono molto leggeri, fluidi e abbastanza
estetici, anzi il design appare un po’ retrò, ma alla fine ha precisi. Esteticamente non parliamo di una radio da met-
tutti i comandi correttamente posizionati con icone che tere in copertina, ma comunque ampiamente usabile senza
rendono bene l’idea di che cosa succederà premendo un intoppi o manchevolezze.
tale pulsante o muovendo un certo slider.
Telemetria e visione in prima persona FPV
Anche il display LCD non è di ultima generazione, eppure
Una cosa che ci è piaciuta molto è la possi-
bilità di ricevere non solo la trasmissione in
tempo reale di quanto visualizzato o regi-
strato dalla camera di bordo, ma anche l’in-
dicazione (direttamente sul radiocomando)
della distanza e altezza del drone, in modo
da avere sempre il controllo dei parametri
fondamentali del volo.
La trasmissione in FPV ci è sembrata abba-
stanza fluida e coerente per tutta la distanza
percorsa (entro i limiti di legge, 200 metri
di distanza e 70 di altezza per gli hobby-
sti senza patentino). La portata del radio-
comando è garantita sino a 1 km, in quan-
to il collegamento FPV avviene tramite
il radiocomando e non con la WiFi dello
Smartphone.

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itekk x-plorer

Applicazione in continua evoluzione armano i motori. Tale pulsante serve anche per spegnerli
Avevamo già visto in assoluta anteprima qualche mese in caso di emergenza, una sorta quindi di terminatore di
fa l’applicazione per smartphone o tablet che controlla il volo 8anche se non è dissimilare come richiesto da ENAC
drone e abbiamo notato come e in questi quaranta giorni pr i Sapr, ma l’X-Plorer è un aeromodello, difficile che sia
sono state introdotte nuove funzioni, davvero molto utili. usato come SAPR e quindi per lavoro).
Tramite l’app e con qualche tap sullo schermo è possibi- A quel punto si può schiacciare il bottone che fa eseguire il
le verificare il buon funzionamento della sensoristica di decollo in automatico e dopodiché il quadricottero si posi-
bordo, quali: GPS, settaggio del magnetometro, giroscopi ziona a una altezza di circa 1 metro e grazie al GPS rimane
barometro. Al contempo in una altra schermata si possono fermo in attesa di istruzioni.
modificare i parametri di volo, quali massima distanza e
massima altezza garantendo quindi, anche all’utente meno
esperto, la tranquillità di non far andare il drone troppo
lontano e mantenendolo sempre sotto controllo.

Come vola
Il volo dell’X-Plorer è molto fluido e sincero, ma andiamo
per gradi. Dopo aver acceso il radiocomando e il drone
(come sempre in questo ordine, sempre prima la radio e
dopo l’oggetto da controllare), è sufficiente incastrare la
batteria e fissarla girando l’apposito slider inferiore, si ap-
poggia il quadricottero su una superficie piana e si preme
il bottone rosso situato sull’angolo sinistro della radio e si

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recensione

Il volo è molto plastico, reattivo e senza sorprese. Abbia- si spinge lo stick a destra il drone andrà sempre alla sua
mo notato solo una certa deriva laterale del drone lascian- destra e non alla nostra (e lo stesso avviene per sinistra
do i comandi. Il motivo è molto semplice, eravamo in mo- e avanti-indietro) che garantisce comunque un controllo
dalità solo barometro, quindi il mantenimento dell’altezza del quadricottero anche se il pilota non capisce come sia
era garantito solo dal sensore di pressione. Per passare in orientata la prua.
modalità GPS occorre far slittare sulla destra lo slider con Il Return To Home funziona bene, e non era affatto scon-
il segno del satellite sotto allo stick di sinistra. tato. Dopo aver premuto il pulsante sul lato superiore de-
Altra cosa importante, il manuale di istruzioni segnala di stro del radiocomando, si sente una segnalazione sonora, il
dover eseguire la calibrazione della bussola prima di ogni drone si alza a una quota prestabilita e se ne ritorna verso
volo, cosa peraltro velocissima da fare, al fine di assicurar- il punto di decollo. In questa fase è comunque possibile
si un ottimo e preciso mantenimento della posizione e un intervenire sugli stick di comando e impartire ulteriori cor-
Return To Home altrettanto impeccabile. rezioni di rotta o di assetto. L’atterraggio durante il Return
Tolto quel fastidio, dobbiamo dire che il volato del X-Plo- To Home è mediamente preciso, compreso in un raggio di
rer è fluido e piacevole. Lo abbiamo provato anche in 1/1,5 metri dal punto a terra.
modalità headless, adatta ai principianti, quella in cui se
Foto e video registrati sulla Secure Digital
X-Plorer al suo interno ha un alloggiamento per una sche-
la pagella dell’x-plorer
dina di memoria di tipo microSD e può registrare sia sulla
Un drone dal costo adeguato alle caratteristiche tecniche. Vola scheda sia sul cellulare tramite la sua app.
molto bene, a parte un piccolo sobbalzo quando si rilascia la leva
del throttle in modalità solo barometro. Nessun problema nella La qualità delle foto non è male, considerando che la ca-
modalità GPS. In volo si comporta sinceramente e senza sorprese. mera è una 2Mpx.
Comoda la guida in modalità headless e la funzione Return to I video sono in formato FullHD 1920x1080px.
Home grazie all’uso del GPS, che garantisce un ritorno sulla po-
sizione del decollo in caso di perdita del segnale radio. La camera La videocamera ha un angolo di ripresa molto ampio, ma non
FullHD ha reso delle foto che non ci hanno soddisfatto in pieno. è ammortizzata da nessun gimbal ed è a nostro avviso il tallone
Adatto ovviamente a una fascia di pubblico con capacità di volo di Achille di questo iTekk X-Plorer.
intermedie che vogliono approcciarsi a un tipo di volo più avanzato
grazie alle caratteristiche pro di questo drone.

Confezione
Estetica  Lipo e brushless
Autonomia di esercizio  Batterie lipo e motori sena spazzole:
Camera  un connubio per autonomia e potenza
Radiocomando 
Prezzo 
VOTO FINALE (4,4)

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IN BREVE
recensione Peso: 2.170g senz
a camera
ore
Autonomia: 12
di Stefano Orsi ne fo llow focus:
Funzio 5s
nasonic GH5 e GH
per ora solo con Pa
Gli utilizzatori di droni sono spesso Modi di ripresa: Track
apse, Timepalse,
Panorama, Motionl
e volentieri anche fotografi App per smartp
hone
e videomaker. A loro si rivolgono
le recenti novità del colosso cinese DJI

Avendo lavorato sodo sulla stabilizzazione delle telecame-


re sospese sui droni di sua produzione, DJI da alcuni anni
ha pensato bene di integrare tale tecnologia dei gimbal,
Camere compatibili
questo è il termine tecnico per indicare un sistema di bi-
lanciamento automatico e riduzione delle vibrazioni, su
supporti brandeggiabili per telecamere e cellulari. La serie
Osmo progettata per gli smartphone l’avevamo recensita
un paio di numeri fa di Dronezine Magazine, quindi oggi qualche decina di minuti
ci occupiamo del Ronin S, lo stabilizzatore da usare con al massimo.
una mano sola per reflex e mirrorless. Bisogna infatti considerare
che il suo peso, con fotocamera
S come Single installata, va quasi sempre a supe-
La “S” di Ronin potrebbe significare Single, per sotto- rare i 3Kg. Nel nostro caso abbiamo
lineare il fatto che è previsto per essere usato come una utilizzato una Nikon APSC con obiettivo
mano sola, assomigliando molto a un bastone da selfie con fisso a 35mm, per cui molto corto e leggero.
3 grossi motori brushless (e cioè senza spazzole) e una Ma se si iniziano a montare obiettivi di maggiori
corposa batteria. dimensioni e certamente più luminosi o sporgenti,
Il Ronin S si può tranquillamente utilizzare con una mano l’uso a Single Hand diventa davvero difficile. A nostro pa-
sola, ma se vogliamo essere sinceri, è necessario aver fre- rere le due mani sul bastone principale sono quasi obbli-
quentato una palestra ed esibire una bella massa di bicipi- gatorie. La capacità di carico massimo del gimbal Ronin
ti per usarlo con disinvoltura. E rimaniamo convinti che S è di 3,6kg, a cui va aggiunto il peso dello stabilizzatore
ciò nonostante l’uso con una sola mano, sia destinato a di circa 2Kg.

su DJI Store

Prezzo
749 euro

DJI RONIN S
GIMBAL A UNA MANO PER REFLEX
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dji ronin s

Confezione scarna ma elegante In questa fase, bisogna considerare quale sarà l’ingombro
DJI ha sposato in pieno effettivo della macchina fotografica con obiettivo e nel
la filosofia della Mela caso di obiettivi abbastanza lunghi, sarà necessario instal-
Bianca di Cupertino, of- lare anche il supportino a “Y” fornito a corredo, che andrà
frendo prodotti dentro a posizionato nella parte finale dell’obiettivo e fissato alla
scatole di colore bianco slitta lunga.
con pochissimi fronzoli. Una volta trovata l’esatta posizione, si stringeranno le ul-
Eleganti e discrete, ma teriori due viti con passo fotografico e si uniranno la slitta,
ridotte all’osso. il supporto e la reflex.
Dentro alla scatola
(bianca per l’appunto),
troviamo una valigetta
di polistirolo pressato di colore grigio. Come oramai suc-
cede a tutti gli altri prodotti DJI, dai droni agli altri stabi-
lizzatori mobili.
L’apertura di quella che in effetti può essere utilizzata
come una valigia per il trasporto avviene con la rotazio-
ne di un inserto metallico. Una volta aperti i due gusci, si
trovano tutti i componenti
del Ronin S con gli
accessori: una sca-
toletta con cavi,
cavetti, viti foto-
grafiche e adattatori
metallici, un carica-
batterie a 220 volt con uscita USB.
Unboxing e primo montaggio
Una volta presa confidenza
con tutti i componenti e ca-
pito il metodo di movimento
dei vari bracci di metallo e
dei motori che compongono
Il segreto? Un buon bilanciamento
il sistema di ammortizza-
Molto importante è la fase del bilanciamento
mento del Ronin S, si può
statico. È fondamentale e obbligatorio in-
procedere con la carica della
stallare la fotocamera sul gimbal e con-
batteria, che è inserita in un manico con una parete esterna
trollare che si possa muovere liberamente
gommosa. Molto ben realizzata, e offre un ottimo grip anti
e sia ben centrata sugli assi.
scivolo. Mentre si attende la carica della batteria, si può
Nel video qui in basso diamo una breve
iniziare a montare la videocamera o la reflex sul gimbal.
spiegazione di come eseguire questa mano-
Prima cosa, togliere eventuali cinghie di trasporto della fo-
vra, che all’inizio può spaventare chi non ha
tocamera, togliere copri obiettivo e altri accessori che non
mai posseduto un gimbal elettronico di questo
verranno usati nella fase di ripresa.
tipo. Per gli esperti, una volta capita quale sia la
Si avvita nella parte inferiore della
direzione nella quale montare la videocamera,
reflex un piccolo quadratino metallico,
svitare le farfalle di fissaggio e muovere un
fissandolo con la vite con il tipico passo
po’ alla volta di qualche centimetro pri-
fotografico.
Subito dopo si congiunge tale supporto
nella slitta di maggior dimensioni con
i bordi sui quali sono serigrafati alcuni
riferimenti numerici.

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recensione

ma, e millimetro poi i vari supporti è un gioco da ragazzi. occorrerà agire ancora meccanicamente, ma sempre con
Il fatto di avere dei riferimenti numerici risulta essere co- i motori spenti sul Ronin S. In questa fase automatica, i
modo nel caso si voglia cambiare corpo macchina o instal- motori emetteranno strani rumori provocati d micro-movi-
lare obiettivi diversi sulla stessa. Basterà segnarsi in un menti per testare il peso e la forza necessaria per garantire
foglio tutti i valori per i tre assi. un movimento fluido e controllato.
Dopo essersi assicurati che la camera risulti ben posizio- Sempre dalla app, è possibile settare tre diverse configura-
nata, bisogna scaricare dai market Google Play o iOS store zioni per tre user differenti. In ognuna si potranno settare
l’apposita applicazione Ronin, la cui ultima versione in- la forza e la velocità della risposta dei singoli canali, uno
clude anche il Ronin S. A questo punto si lancia la app, ci per ogni asse. È anche possibile settare lo smoothing del
si assicura di avere il bluetooth abilitato, si accende il DJI movimento, ovvero le velocità di partenza e arrivo durante
Ronin S e tramite la ap, ci si connette allo stabilizzatore un movimento.
manuale. La password iniziale è 12345678. A questo punto si potranno iniziare ad eseguire i primi mo-
vimenti pre impostati presenti nella sezione “Create” del-
Con la meccanica abbiamo fatto, ora il software
la applicazione Ronin. Si potranno impostare le modalità
Nelle impostazioni generali si cercherà la funzione per
Panorama, dichiarando quindi lunghezza focale, ampiezza
verificare il corretto bilanciamento del sistema. Una vol-
dei movimento ecc. Stessa cosa per le funzioni Timelapse
ta ottenuto il responso, si spera positivo, si procederà con
e Motionlapse, dove una volta registrati i parametri desi-
la calibrazione delle forza dei motori. In caso contrario

DRonEziNe - 38
dji ronin s

derati, si vedrà sul display il numero di foto necessarie e il tocamera tramite il ricevitore dello scatto remoto presente
tempo per eseguirle. in quasi tutti i modelli.
Per utilizzare tale sistema occorre abilitare la ricezione e l’a-
Usare la app per il setting e l’uso del gimbal
bilitazione allo scatto remoto seguendo le istruzioni segnate
l’applicazione Ronin serve per le prime configurazioni
sul manuale di ogni macchina fotografica.
iniziali ma anche per l’utilizzo delle scene preimpostate.
Nel nostro caso con una Nikon DLSR, che prevede per l’ap-
Non è difficile, ma bisogna entrare nell’ottica di utilizzo.
punto l’uso di uno scatto remoto tramite infrarossi, non siamo
Un minimo di esperienza con altri stabilizzatori e sopra-
riusciti comunque a farlo funzionare. Supponiamo per la rot-
tutto sui concetti tipicamente da drone, come Pitch e Roll
tura del piccolo led, dato che non si accendeva minimamente.
aiuta e non poco.
Qualche nota a proposito del follow focus
Quale macchina fotografica reflex o
Il follow focus, per i neofiti, è un sistema di controllo del
mirrorless usare?
fuoco manuale da usare sulle reflex per avere un perfet-
Per poter utilizzare al meglio il DJI
ta messa a fuoco e transizione quando si inquadrano due
Ronin S, sarebbe opportuno, ma non
persone o due oggetti su piani focali differenti e si voglia
è necessario, utilizzare una reflex
convogliare l’attenzione dello spettatore su uno o sull’altro
compatibile, il cui elenco si trova sul
piano.
sito ufficiale DJI. Con un macchina fo-
Sul DJI Ronin S, tale funzione pare implementata di defau-
tografica compresa in tale lista ad esempio è
lt, ma prima di fare l’acquisto “focalizzandovi” – perdo-
possibile disporre dello scatto o della registra-
nate il gioco di parole – solo sulla presenza di tale feature,
zione comandata dal Ronin premendo l’apposi-
considerate che al momento le uniche reflex compatibili e
to pulsante.
supportate per il follow focus sono le GH5 le GH5s di Pa-
Se si utilizzano accessori esterni quali Follow
nasonic. Per le altre marche si possono installare accessori
Focus, il Ronin S prevede il suo comando re-
esterni, ma onestamente, si aggiungono pesi e variabili e
moto utilizzabile grazie a una rotella posta sul
cose che potrebbero andare storte. In rete si trovano video
lato sinistro del manico dello stabilizzatore.
davvero ben realizzati e spettacolari girati con il DJI Ronin
E se la macchina non è compatibile? Si può usa-
S, usato non solo come stabilizzatore, ma come strumento
re un accessorio fornito nella confezione che si
creativo vero e proprio. Cambiando uno dei canali di co-
collega alla porta RSS e che consiste in un diodo
mando di un asse, per esempio, è possibile far compiere
led a infrarossi. In sostanza trasmette i comandi
rotazioni senza fine al Ronin S come se la videocamera si
di scatto foto o inizio e fine registrazione alla fo-
avvitasse continuamente.

DRonEziNe - 39
recensione

Tiriamo le somme
Per quel poco che ci è concesso capire nella nobile arte NIENTE SCATTO REMOTO PER NOI
delle riprese video, il Ronin S diventa un ausilio fonda- La lista delle macchine compatibili è molto lunga a
mentale, nel mondo dei video amatori e certamente anche dire il vero. Ma la nostra Nikon D5300, conside-
dei professionisti, che necessitino di una particolare dina- rata una entry level, non rientra. Abbiamo pensato
micità delle loro riprese. Il fatto di poterlo utilizzare anche quindi di usare un cavetto presente nel kit venduto
rivolto verso il basso permette punti di vista inusuali, non in dotazione insieme al Ronin S, cioè un emettitore
diciamo inediti perché si vedono riprese raso terra da pa- di raggi infrarossi che collegato alla camera funge
recchio tempo. In ogni caso con una spesa non eccessiva, da scatto remoto.
anche per il professionista con un budget limitato o all’a- Quasi tutte le reflex, posseggono questa funzione
matore evoluto è concesso realizzare riprese impensabili che permette di far partire le registrazioni o ese-
senza carrelli mobili dolly o altre strumentazioni costose. guire scatti con un trasmettitore IR.
Non dimentichiamo inoltre che il DJI Ronin S può essere Nel nostro caso però nonostante si sia abilitata
montato anche su autoveicoli o altri mezzi per conferire tale funzione sulla macchina fotografica non siamo
ulteriore dinamicità alle scene.  riusciti a scattare da remoto.
Abbiamo anche verificato, e in
la pAGELLA del Ronin s effetti pare che non si accenda
nemmeno l’emettitore a infra-
Un bell’oggetto che favorisce la creatività delle riprese dei video-
maker amatoriali e professionali. Il gimbal funziona molto bene, la rossi (verifica eseguita con
tecnologia e il background di DJI, si vedono tutti. la video camera di
Ovviamente anche se nato per un uso con una singola mano, in
caso di reflex pesanti diventa un oggetto da 5 kg da sorreggere con uno smartphone
fermezza e non sono pochi. che vede gli
Molto utile la base che si trasforma in un ulteriore treppiede per
riprese motion o panorama. infrarossi).
Il prezzo paragonato ad altri stabilizzatori della serie Ronin è Probabilmen-
abbordabile. te è un difetto
L’applicazione funziona bene, ma non è troppo intuitiva.
dell’esempla-
re in nostro
Confezione
Estetica  possesso.
Autonomia di esercizio 
Facilità d’uso 
Prezzo 
VOTO FINALE (4,7)

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stampa 3d
Volare anche per lavoro senza patentino, magari in città e sulle persone (non in
assembramento) è possibile con un trecentino inoffensivo, un SAPR che pesa meno di tre
etti, compresi i paraeliche obbligatori, e non supera i 300 grammi di peso al decollo.Il
problema è che sul mercato di trecentini già pronti all’uso non ce ne sono, quindi in tanti
modificano i DJI Spark, al momento il candidato
migliore per diventare SAPR inoffensivo. Ma
bisogna alleggerirlo: e tutti lo possono
fare con i file che Dronezine mette a
disposizione. GRATIS.

di Stefano Orsi

SPARK TRECENTINO
fai da te (manuali e alleggerimento)

DRonEziNe - 42
trecentini

N el mercato italiano, negli ultimi anni abbiamo potuto


contare decine e decine di proposte di kit di allegge-
rimento per il drone DJI Spark, che è risultato esse-
re un ottimo candidato per essere modificato e rientrare
in questa categoria di velivoli a pilotaggio remoto: gli
unici droni che possono essere usati per lavoro senza
patentino e possono volare anche in città e sulle perso-
ne (non in assembramento).
I kit di trasformazione erano e sono tuttora realiz-
zati con diverse tipologie di materiali, alcuni con
parti in carbonio, altri con speciali materiali non
dichiarati, alcuni realizzati sotto vuoto, alcuni in
resine particolari, ma la maggior parte rea-
lizzati e stampati con la stampante 3D e il
classico PLA.
Noi di Dronezine abbiamo deciso di rendere
pubblici i nostri files in formato STL, quin-
di eventualmente modificabili da chi ne
abbia le competenze, o direttamente stam-
pabili da chi possegga una stampante 3D già
pronta e configurata o possa sfruttare un ser-
vizio di stampa 3D, per esempio in uno dei
tanti fablab.
Questi files sono stati originariamente dise-
gnati da Stefano Orsi e sono frutto del mio (chiamia-
molo così) ingegno.
Li metto a disposizione gratuitamente per l’utente fi-
nale, avrei piacere che nessun commerciante o traffico-
ne senza scrupoli se ne impossessasse per poi rivenderli.
So già che sarà una speranza vana, ma ci provo, nello
spirito della condivisione e della crescita del settore
droni e riprese aeree.
Pioli e non viti
Preciso che la cappottina, in un primo disegno
aveva i fori per le viti, ma con la mia stampante che
non è molto definita, appena si introduceva la vitina si
finiva per rompere il supporto. Per cui ho deciso di
usare solo il piolino durante l’incastro nel telaio del
drone DJI Spark e togliere la foratura per la vite.

DRonEziNe
DRonEziNe - 43
stampa 3d

In poche parole sarà ne-


cessario dopo aver appog-
giato e incastrato la cappottina
sullo Spark, fissarla con nastro da car-
rozzaio. Quello bianco garantisce una ottime
tenuta anche in condizioni di temperature molto
fredda o molto calda.
Unica vera preoccupazione, eseguire sempre un controllo
sulla tenuta di tale adesivo prima di ogni volo.

SCARICA GRATIS I FILE


I file di DronEzine sono scaricabili gratuitamente
nell’area download del sito, e sono per tutti: soci,
abbonati e lettori. In quest'ultimo caso basta regi-
strarsi (sempre gratuitamente) al sito.
Le stampe andrebbero eseguite con:

Un riempimento o Infill del 15 o 20% al


massimo.
La qualità di stampa può essere di 0,2 o
0,1mm.
I supporti non sono necessari a patto di far
appoggiare il dorso della cappottina sul piatto
riscaldato e i paraeliche con i gancetti rivolti
verso l’alto.
Un po’ di Brim se volete sul paraeliche, mentre
non è necessario sulla capottina considerando
I paraeliche invece, dopo averne provati di diverso tipo, l’ampia superficie a contatto con il piatto.
sono stati realizzati con una tecnica che ne garantisce l’at- Temperatura del PLA e del piatto riscaldato
tacco e lo sgancio rapido, senza dover smontare le eliche in base al filamento usato.
tutte le volte.
Il peso totale della cappottina, più i 4 paraeliche varia in
base al tipo di definizione e di riempimento ‘infill’ che da-
rete alla vostra stampa. Si attesta più o meno sui 12/14
grammi totali.
Se non dovessero essere sufficienti a rimanere entro i 300
grammi dello Spark, si renderà necessario sostituire anche
i 4 dischetti presenti su ogni motore.

DRonEziNe - 44
trecentini

Cappottina
La cappottina è arri-
vata alla versione finale dopo sva-
riati tentativi. Presenta una serie di fori anteriori
per l’ingresso dell’aria, utile per il raffreddamento, e una serie
di fori nella parte superiore in prossimità della ventola che but-
ta fuori l’aria dall’interno dello Spark. Molte cappottine modi-
ficate e viste in giro, presentano un foro circolare molto ampio
della dimensione della ventola. MANUALI, ASSICURAZIONE E DOCUMENTI
Personalmente non mi piace che qualcosa tipo un moscerino I trecentini NON sono aeromodelli, ma SAPR inof-
o altri insetti possano entrare e magari bloccarla. Contempora- fensivi (art. 12 comma 5 reg. Enac).
neamente si rende molto meno resistente e rigida la cappottina E di conseguenza sono aeromobili, proprio come
mettendo a repentaglio i preziosi componenti elettronici inter- un Airbus. Quindi anche se non c’è bisogno di
ni. Alla fine non si risparmia nemmeno un grammo, mentre la patentino vanno comunque registrati a Enac (al
serie di fori quadrati con una piccola croce che li distanzia nel costo di 94 euro una tantum), assicurati e devono
centro permette una buona aerazione, garantendo un minimo avere un set di manuali e documenti obbligatori:
di robustezza ed evitando pericolose flessioni in prossimità dei
buchi. Lateralmente invece si può abbondare con le forature Il Manuale di Volo
per il ricircolo dell’aria, non si influisce sulla robustezza. Il Manuale della Manutenzione
Paraeliche Il Verbale dell’Attività sperimentale
Per quanto riguarda i paraeliche, dopo averne provati diversi Il Documento di Configurazione
trovati in giro e sicuramente più leggeri di qualche grammo,
sono arrivato alla conclusione che la praticità di non dover to- Tutti questi manuali li trovi
gliere le eliche ogni volta che andavano montati e il non dove- su DronEzine, menu libri: un
re usare elastici o fascette per fissarle ai bracci del drone DJI comodo download unico che
Spark alleggerito non aveva prezzo. comprende anche il manuale
Ho iniziato quindi a studiare un metodo che potesse andare dei Manuali, cioè il manuale
bene e l’idea l’ho trovata navigando in rete. Ma non mi soddi- che ti insegna a personalizza-
sfaceva più di tanto. re e compilare i manuali obbli-
Ho realizzato quindi all’interno dell’attacco che viene fissato gatori, che non sono un libret-
sul singolo braccio dello Spark inizialmente una grande aper- to di istruzioni come quello
tura per risparmiare peso. Ma poi l’aggancio dopo due o tre che trovi nella scatola del tuo
montaggi si rompeva! Procedendo quindi per tentativi sono drone ma veri e propri manuali
arrivato a un compromesso di robustezza e peso. Ovvio che aeronautici. E naturalmente anche i file
questi paraeliche pesano di più di tanti altri che si trovano “go- di stampa 3D degli alleggerimenti.
ogolando” in rete e che hanno un foro tondo un pochino più Quanto all’assicurazione obbligatoria
largo della carcassa del motore, ma come dicevo prima, ho per SAPR (quella per aeromodellisti non
preferito la praticità all’estetica.  va bene), se sei socio DronEzine puoi
trovare delle convenienti convenzioni
per assicurare il tuo trecentino a partire
da 120 euro/anno. E se vuoi imparare
tutto quel che c'è da sapere per volare
per lavoro, considera di seguire i corsi
#IoVoloTrecentino organizzati da
DronEzine. 

DRonEziNe - 45
ricerca

sorpresa!
anche in Italia
si fa ricerca
sui droni
Dallo studio di energie alternative per i droni del
futuro alla ricerca su come far arrivare i farmaci
agricoli alle piante senza che il vento se li porti
via, dal consegnare in fretta merci anche per uso
medico all’identificazione dei droni in volo alla
manutenzione dei radar del controllo aereo, la
ricerca in Italia è più viva che mai, anche nel
settore dei droni.

DRonEziNe - 46
ricerca

C hi vuole fare sperimentazione scientifica con i droni


deve comunicarlo a Enac, e l’Authority aeronautica
ha rilasciato un primo elenco dei progetti fin qui
approvati. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Per viaggiare più sicuri in aereo


Techno Sky è la società di logistica e manutenzione di
ENAV che assicura l’efficienza operativa e la disponibilità
degli impianti, dei sistemi e dei software utilizzati per il
controllo del traffico aereo in Italia. Gestisce e manutie-
ne 45 sistemi radar, 117 centri di telecomunicazione, 84
sistemi meteo, 247 sistemi di ausilio alla navigazione, 50
sistemi software per totali 24.565 applicazioni in esercizio
operativo ATM (Air Traffic Management), in 45 aeroporti,
4 Centri di controllo d’area ed in 51 siti remoti. Ha otte-
nuto da ENAV l’autorizzazione a usare droni per la spe-
rimentazione dello sviluppo dei processi manutentivi nel
settore ATC, (cioè Air Traffic Control) anche in modalità
EVOLOS, cioè volo a vista con più piloti o osservatori per
gestire il volo del drone.

Con gli occhiali si può fare molto di più che giocare


Elite Consulting, distributore di droni DJI, insieme con Ea-
gle Keeper Service Group, azienda bolognese specializzata
in investigazioni e security, che tra l’altro gestisce l’unico
drone vincolato Aquila in tutta Europa per il controllo del
territorio ad ampio raggio e alta risoluzione (ha vegliato
anche sulla visita del Papa), unite a PV – DA – First Person
View e DJI Aeroscope (VLOS/EVLOS) hanno ottenuto
l’autorizzazione per la verifica dei sistemi di interfaccia
controllo Pilota – APR tramite visori Goggles e tecnologia
Head Tracking – Identificazione droni in volo: posizione,
quota, direzione, velocità, identificativo e punto di decollo
attraverso il link di controllo nella versione mobile e sta-
tionary. Eventuale Front-end su Air Traffic Controller.

Più precisione=meno chimiche nel piatto


Uno dei problemi che frenano l’agricoltura di precisione
con i droni è che per i regolamenti (agricoli, non aeronau-
tici una volta tanto) è praticamente proibito usare il drone
per spruzzare i fitofarmaci. Anche se con il drone si potreb-
bero fare degli interventi più precisi e mirati di quelli che
si possono fare con il trattore, usando anche meno prodotti
chimici. Il timore è che il vento possa disperdere quello
che il drone spruzza, inquinando fuori dal campo. Ma è
davvero così? Dronezone (da non confondere con noi di
DronEzine) ha ottenuto l’autorizzazione per delle ricerche
RCPP – Release Crop Protection (VLOS/EVLOS), uno
studio per la notevole riduzione delle derive dei prodotti
utilizzati nelle attività di Precision Farm e simulazione di
trattamento fitosanitario con irrorazione.

DRonEziNe - 47
Italia
C hi vuole fare sperimentazione scientifica con i droni
deve comunicarlo a Enac, e l’Authority aeronautica
ha rilasciato un primo elenco dei progetti fin qui
approvati. Ce n’è davvero per tutti i gusti.

Per viaggiare più sicuri in aereo


Techno Sky è la società di logistica e manutenzione di
ENAV che assicura l’efficienza operativa e la disponibilità
degli impianti, dei sistemi e dei software utilizzati per il
controllo del traffico aereo in Italia. Gestisce e manutie-
ne 45 sistemi radar, 117 centri di telecomunicazione, 84
sistemi meteo, 247 sistemi di ausilio alla navigazione, 50
sistemi software per totali 24.565 applicazioni in esercizio
operativo ATM (Air Traffic Management), in 45 aeroporti,
4 Centri di controllo d’area ed in 51 siti remoti. Ha otte-
nuto da ENAV l’autorizzazione a usare droni per la spe-
rimentazione dello sviluppo dei processi manutentivi nel
settore ATC, (cioè Air Traffic Control) anche in modalità
EVOLOS, cioè volo a vista con più piloti o osservatori per
gestire il volo del drone.

Con gli occhiali si può fare molto di più che giocare


Elite Consulting, distributore di droni DJI, insieme con Ea-
gle Keeper Service Group, azienda bolognese specializzata
in investigazioni e security, che tra l’altro gestisce l’unico
drone vincolato Aquila in tutta Europa per il controllo del
territorio ad ampio raggio e alta risoluzione (ha vegliato
anche sulla visita del Papa), unite a PV – DA – First Person
View e DJI Aeroscope (VLOS/EVLOS) hanno ottenuto
l’autorizzazione per la verifica dei sistemi di interfaccia
controllo Pilota – APR tramite visori Goggles e tecnologia
Head Tracking – Identificazione droni in volo: posizione,
quota, direzione, velocità, identificativo e punto di decollo
attraverso il link di controllo nella versione mobile e sta-
tionary. Eventuale Front-end su Air Traffic Controller.

Più precisione=meno chimiche nel piatto


Uno dei problemi che frenano l’agricoltura di precisione
con i droni è che per i regolamenti (agricoli, non aeronau-
tici una volta tanto) è praticamente proibito usare il drone
per spruzzare i fitofarmaci. Anche se con il drone si potreb-
bero fare degli interventi più precisi e mirati di quelli che
si possono fare con il trattore, usando anche meno prodotti
chimici. Il timore è che il vento possa disperdere quello
che il drone spruzza, inquinando fuori dal campo. Ma è
davvero così? Dronezone (da non confondere con noi di
DronEzine) ha ottenuto l’autorizzazione per delle ricerche
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DRonEziNe - 48
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DRonEziNe - 49
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amazon

ascoltare il cuore del drone


per proteggerlo dai ladri
Prima o poi arriverà il giorno in cui i cieli
delle nostre città saranno aperti al traffico sportati, e avrebbe delle inevitabili ripercussioni sulla si-
dei droni corrieri. Ma se i ladri già oggi ru- curezza pubblica, perché il drone fuori controllo potrebbe
bano i camion, lasceranno in pace i droni? causare danni a cose o persone.

P robabilmente no. Lo sa bene Amazon, che se da un


lato vede ogni giorno accumularsi il ritardo sul suo
progetto Prime Air, dall’altro non perde certo tem-
po, continuando a sfornare brevetti riguardanti il sistema
Ascoltare il battito del cuore del drone
Per questo motivo Amazon ha sviluppato una tecnologia
che di fatto doterà i suoi droni di una specie di “battito
cardiaco“, un segnale intermittente che ogni pochi secon-
di consegna degli ordini, in modo da farsi trovare super di confermerà alla base che il velivolo è in piena salute e
pronta quando il servizio verrà finalmente sdoganato dalle sotto controllo.
autorità normative dei vari paesi. In assenza di segnale di battito, il drone cambierà auto-
maticamente la sua modalità di funzionamento da “stan-
I rischi maggiori? All’atterraggio dard” a “safety“. A questo punto gli scenari ipotizzabili
L’ultima novità in fatto di brevetti riguarda un sistema che sono diversi: con la modalità di emergenza attiva, il drone
mira ad evitare l’hijacking dei droni. potrebbe eseguire delle manovre prestabilite, ad esempio
I droni di Amazon verranno infatti sviluppati per svolgere cercando di ristabilire la comunicazione con l’hub cen-
il servizio di trasporto in modo completamente automati- trale, atterrare in sicurezza, oppure tentare di raggiungere
co, offrendo inevitabilmente il fianco all’attacco di malin- un punto sicuro. Non è escluso che il drone sotto attacco
tenzionati, che potrebbero prendere il controllo del velivo- possa emettere anche un segnale acustico di allarme, atto
lo durante il volo e dirottarlo tra le proprie grinfie. a mettere in fuga o a disincentivare i malintenzionati. 
Non si tratta solo di un problema di controllo da remoto,
ma anche di “problema da ultimo miglio“, ossia relativo
all’ultima parte dell’itinerario di volo, quando il drone
scenderà di quota per raggiungere il punto di consegna
della merce.
Come evitare che, durante le operazioni di scarico del
pacco, animali, bambini o altri malintenzionati possano
interferire, danneggiando il drone o impossessandosene
fisicamente? Ovviamente una possibilità del genere non
metterebbe solo a rischio il drone, ma anche i prodotti tra-

DRonEziNe - 50
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Giulio Verne, in “Dalla Terra alla Luna”


raccontava di come la lotta eterna tra chi
costruisce cannoni e i fabbricanti di corazze
avesse portato addirittura l’uomo sulla Luna.
Oggi questo infinito braccio di ferro si è
spostato nel confronto di chi fa droni e chi
cerca di fermarli. Dove ci porterà stavolta?

Siano speciali fucili portatili e spalleggiabili che emettono un si è mosso in una direzione simile, progettando e testando pro-
fascio di radiofrequenza o altri sistemi dotati di reti da sparare prio in questi giorni un sistema anti drone in grado di attaccare
in direzione del drone, in ogni caso sono sistemi dedicati a con una raffica di bit il protocollo di trasmissione che regola
proteggere un palazzo governativo, un carcere, una manife- il pilotaggio remoto. Bucare o rendere inutilizzabile quindi il
stazione; insomma i sistemi anti drone servono da deterrente e trasmettitore cioè il radiocomando del drone.
sopratutto per bloccare il volo del drone intruso che si trova in
una aerea dove non dovrebbe e potrebbe stare. Come funzionano i sistemi anti drone
Anche le aziende più famose e produttrici di droni, parliamo Gli esperti di securiry, e soprattutto di antiterrorismo, temono
in questo caso della cinese DJI, producono sistemi in grado di moltissimo l’impiego di droni per portare sostanze chimiche,
rilevare entro un raggio di svariati chilometri dove stia volan- radioattive o piccoli esplosivi. Non più tardi di una settimana
do un certo drone e addirittura di che modello si tratti. Per il fa in Israele sono stati lanciati gas lacrimogeni da un drone
momento il sistema Aeroscope – così si chiama il sistema di esacottero pilotato remotamente, e ricordiamo una azione di-
tracking e identificazione dei droni – non emette alcuna radio- mostrativa in Giappone dove un Phantom con una provetta
frequenza e si limita a segnalare all’operatore di una incursio- contenente poche gocce di un liquido radioattivo (innocuo
ne in uno spazio aereo non autorizzato. comunque) è stato fatto atterrare sul tetto della residenza del
Ma nulla vieta che in un prossimo futuro possano essere messe Primo Ministro Shinzō Abe a Tokyo.
in atto opportune contromisure per bloccare o far atterrare il Viene da sé pensare che ci sia un grande interesse sia per l’im-
drone spione. piego benefico dei droni, sia per quello maligno.
Una guerra tra guardie e ladri che banalmente vede impegnati
In Italia Franceso Runci, un esperto di sicurezza informatica, sia su un fronte sia sull’altro esperti del settore.

Droni radioattivi a Tokyo


Il drone usato per una azione
dimostrativa nel cuore ella
capitale giapponese: un Phantom
con una provetta contenente
qualche goccia di liquido
radioattivo (innocuo) è stato fatto
atterrare sul tetto dell’allora
primo ministro giapponese
Shinzō Abe. L’autore del gesto,
Yasuo Yamamoto, voleva
protestare contro la politica
nucleare nipponica.

DRonEziNe - 52
antidrone

Principalmente i sistemi che utilizzano la semplice radiofre- Fermo o sparo!


quenza, di fatto emettono onde radio molto potenti che ini- Un uomo armato con un fucile antidrone.
biscono o meglio rendono “sordo” il drone nel ricevere i co-
mandi impartiti dal controller. Il nome di questi dispositivi in
gergo è Jammer e ce ne sono di diverse misure, anche portatili, mento Wireless tale per cui lo stesso può ricevere comandi ed
con diverse potenze e abbinati o meno a una serie di antenne inviare delle risposte (magari anche video e foto, dipende dal
esterne per aumentarne la portata e l’efficacia. drone). Quindi se il drone ed il telecomando avranno una sorta
Il loro uso è illegale nella maggior parte dei paesi, ma come si di collegamento Wireless è pur vero che è possibile, interferire
scriveva poc’anzi, le autorità governative evidentemente sono in questo collegamento o addirittura bloccarlo; la domanda è
esenti da questi divieti. In caso di spostamenti di personaggi come?» si chiede Runci, e prosegue: «L’idea mi è venuta dai
pubblici di importanza nazionale, non è raro non riuscire ad comuni attacchi di deuth eseguiti ai router wireless da parte del
usare i cellulari o altri apparecchi radio accecati da jammer tool ormai noto aircrack-ng. Gli attacchi avvengono in manie-
professionali nelle zone di passaggio del convoglio. Il sistema ra tale da deutenticare il client che è connesso al suo bel router,
di Runci invece lavora più di fino a livello informatico, snif- Mandando in deuth il drone (che funge da router) quindi in
fando indirizzi MAC address ed eseguendo una serie di proce- gergo jammandolo, il nostro client (quindi il telecomando/te-
dure atte a saturare non la banda radio, ma il protocollo stesso. lefonino) non riuscirà a mandare nessun segnale e neppure a
Tradotto in linguaggio non informatico, sarebbe come se in ricevere video e/o posizioni dello stesso. Morale della favola?
una stanza dove avviene un colloquio verbale tra due persone Si possono aprire questi scenari in base al drone utilizzato:
distanti qualche metro da loro si inserissero altre due o cinque Se il drone è sofisticato, quindi con GPS ritorno a casa etc…
persone e tutte rivolgessero domande a uno dei due interlocu- non farà altro che tornare dal suo padrone.
tori. Ovvio che il colloquio tra le due persone sarebbe inevita- Se il drone non ha il return to home, alla perdita del segnale
bilmente interrotto. atterrerà ovunque si trovi.
Stessa cosa per le comunicazioni radio tra il controller e il Se il dorne non ha nessun sistema di sicurezza, si immobiliz-
drone che non ricevendo più alcun comando sarebbe costret- zerà finché non si scaricherà la batteria e cadrà distruggendosi!
to a ritornare a casa qualora avesse un sistema di Return To Per ogni possibilità evidenziata, il risultato è quello sperato, il
Home attivato e collegato al GPS o atterrerebbe sul posto im- drone non oltrepassa la linea di confine. In futuro non sarà solo
mediatamente o a batteria scarica. il drone o il pilota a scegliere se rispettare o meno le No Fly
Zone, bensì saranno loro a farsi rispettare» conclude Runci.
Così ti metto a terra il Tello Nel suo obiettivo è entrato anche il DJI Mavic Air, che
Francesco Runci nel suo blog spiega tecnicamente come av- sarà il prossimo candidato a sperimentare l’antidrone fai-
viene il suo attacco hacking nei confronti del controller, in da-te: «l’arsenale a disposizione di att4ck sta crescendo»,
questo caso uno semplice smartphone e il drone, un Ryze Tel- avvisa Runci. «È in fase di implementazione un tipo di
lo, un drone giocattolo di grandissimo successo. attacco DDOS (Sync Flood) su reti wireless aperte dei
«Att4ck si basa sull’idea di fondo che i droni che conoscia- droni (Spesso senza nessuna chiave) ed una nuova funzio-
mo tutti utilizzino per comunicare a lunghe distanze delle fre- ne (“catch drone”) sviluppata per rilevare a che distanza si
quenze Wireless (2,4Ghz o 5 Ghz), ed è quindi ovvio che tra trova il drone e quindi quando attaccare automaticamente
il telefonino (o il telecomando) e il drone, sussiste un collega- sotto un definito range.» 

DRonEziNe - 53
spettacoli

200 droni
nel cielo di torino
DRonEziNe - 54
fuochi di san giovanni

GUARDA IL FILMATO

35 mila persone in Piazza Castello hanno potuto godere di uno


spettacolo unico in Europa: 200 droni Shooting Star di Intel hanno
illuminato la notte dei torinesi. L’occasione era la chiusura delle
feste di San Giovanni, patrono del capoluogo piemontese.
E con l’occasione, Intel ha stabilito il record di durata dello show:
ben 12 minuti. Torino entra nel Guinness dei Primati

DRonEziNe
DRonEziNe - 55
spettacoli
U na coraggiosa scelta da parte del Comune, una poe-
sia di luci e forme nel cielo che ai nostri occhi non
fa rimpiangere i tradizionali fuochi artificiali (anche
se qualcuno ancora li preferisce, a quanto pare).
Una delicatissima operazione specializzata, per autoriz-
zarla insieme a Enac si è lavorato dall’8 marzo alla notte
del 22 giugno, arrivando alla firma delle ultime carte alle
tre e mezza del mattino, poche ore prima della presenta-
zione ufficiale dell’evento.
Uno spettacolo che, oltre ad essere il primo del genere
in una città europea, ha segnato anche il record di durata
della coreografia aerea, ben oltre i dieci minuti.
Protagonisti i droni Intel Shooting Star, che hanno dan- 12 minuti. Ed è record mondiale
zato nel cielo guidati dal computer, con un solo operatore Normalmente gli show degli Shooting
in centrale di comando, illuminando il cielo estivo con Star durano 5-6 minuti al massimo. A
potentissimi led il grado di generare milioni di colori. Torino hanno volato per ben 12 minuti,
disegnando nel cielo la storia della città.
E sono entrati nel Guinness dei Primati.

DRonEziNe - 56
fuochi di san giovanni
2 00 droni in volo tutti insieme a disegnare coreografie
luminose nel cielo, pilotati solo dal computer affida-
to a un singolo operatore. Certo, siamo ben lontani
Battesimo a Palazzo Madama
La presentazione dello show si è tenuta giovedì 21 giugno
a Palazzo Madama, castello dove si concentrano duemi-
dal record di oltre 1200 droni delle olimpiadi invernali di la anni di storia di Torino, da antichissima porta orientale
PyeongChang, ma anche sotto la Mole non è mancato il della colonia romana di Augusta Taurinorum a casaforte
record, se non di dimensioni di durata. difensiva, quindi a castello vero e proprio, simbolo del
«È stata la prima volta che i droni Intel hanno volato in potere sabaudo fino al XVI secolo, data della costruzione
un evento pubblico in una città europea» ci dice Agostino dell’attuale – e vicinissimo – Palazzo Reale. E incidental-
Melillo, communication manager di Intel. «Prima in Eu- mente Palazzo madama è al centro esatto di Piazza Castel-
ropa avevano volato al Cebit in Germania, ma non era un lo, che sarà il palcoscenico migliore per godersi lo show
evento pubblico. Quindi Torino è una primizia per questo dei droni Intel.
tipo di droni. E proprio a Torino abbiamo stabilito il record
La sindaca Chiara Appendino, che ha voluto lo show,
di durata dello show, ben oltre i 10 minuti».
ha dichiarato: “Tradizione e innovazione non sono cer-
Chiediamo al manager Intel se non gli hanno tremato un
to alternative l’una all’altra. L’evento che chiuderà i fe-
po’ le ginocchia a far volare duecento droni in una Piaz-
steggiamenti di San Giovanni avrà infatti caratteristiche
za Castello gremita da decine di migliaia di persone, ma
sicuramente diverse da quelli organizzati in passato ma
Melillo ostenta sicurezza: «Abbiamo parte-
sarà altrettanto, se non di più, spettaco-
cipato ai più importanti eventi del mondo.
lare e, grazie all’impiego di tecnologie
Per ricordarne solo un paio, a PyeongChang
all’avanguardia, sarà anche sostenibi-
per le olimpiadi invernali, a Las Vegas per il
le perché rispettoso dell’ambiente e a
Consumer Electronic Show, e la qualità che
basso impatto acustico. La vocazione a
abbiamo portato in giro per il mondo l’abbia-
innovare è un tratto caratteristico della
mo fatta atterrare anche a Torino».
nostra città. La scelta di
Eravate preoccupati per proporre questo tipo
il tempo un po’ ballerino di spettacolo, proprio
di questa estate 2018?. a Torino e per la prima
«Spetta al team decidere se volta in Europa, e la col-
ci sono le condizioni per il laborazione nell’organiz-
volo, esattamente come succede per gli zazione di questo evento con aziende
show dei fuochi artificiali» confer- leader nel campo della ricerca e
ma Melillo. «A PyeongChang per della sperimentazione di
esempio non c’erano le condizioni tecnologie innovative, ne è
meteo per fare in pubblico un volo la conferma».
con 1200 droni, ma gli spettatori
hanno potuto vedere i voli di 300 SEGUE
droni per le premiazioni degli atleti e le cerimonie di
chiusura».

DRonEziNe
DRonEziNe - 57
spettacoli

Il primo cittadino di Torino


Sicurezza innanzitutto Chiara Appendino, la sindaca di Torino,
L’amministrazione comunale torinese ha dimostrato sicu- con il drone Shooting Star.
ramente coraggio se pensiamo a quanto è successo nella In basso a sinistra Giuseppe Carrabba di Enac.
vicinissima Piazza San Carlo, dove il panico scatenatosi
durante la proiezione della finale di Coppa Campioni ha Tre mesi e mezzo per i permessi
causato vittime e una vicenda giudiziaria non ancora con- «Un processo che è cominciato l’8 marzo scorso ed è finito
clusa. giusto alle due e mezzo di notte la sera prima della presen-
Così come sempre, quando si tratta di aeromobili, il primo tazione ufficiale» ci dice Giuseppe Carrabba di Enac (in
pensiero è andato alla sicurezza. Il processo di autorizza- basso a sinistra), che insieme al gabinetto della sindaca ha
zione della manifestazione ha richiesto mesi di lavoro fian- seguito l’iter autorizzativo da parte dell’Authorithy aero-
co a fianco con Enac. Non si tratta certo di un evento che nautica. Rivelandoci anche un gustoso retroscena: giusto
possa essere risolto in scenario standard, visto che i droni la notte prima della conferenza di presentazione, i droni
volano in BLOS, fuori dalla vista del pilota, che in realtà Intel hanno volato sopra il sito della manifestazione, a luci
non è un pilota ma un operatore che controlla la coreogra-
fia del tutto automatica attraverso un computer, e oltretutto A luci (quasi) spente nella notte
di notte e senza luci di navigazione, visto che l’unica luce
Giusto la notte prima della conferenza di presentazione, i droni
degli Shooting Star è il grosso LED RGBW capace i gene- Intel hanno volato sopra il sito della manifestazione, a luci offu-
rare 4 miliardi di combinazioni diverse di colori. scate e in segreto per non guastare la sorpresa ai torinesi, «per
quanto si possa tener segreto un volo in città» sorride Carrabba.
Un’ultima prova generale prima di andare in scena, con tutte le
autorizzazioni al loro posto. Comunque qualcuno se ne è accorto,
e si è preoccupato temendo di essersi perso lo spettacolo... 

DRonEziNe - 58
offuscate e in segreto per non guastare la sorpresa ai torine- I cavalieri che fecero l’impresa
si, «per quanto si possa tener segreto un volo in città» sorride Da destra Nicola Procaccio – Country Lead Intel
Carrabba. Un’ultima prova generale prima di andare in scena, Italia, Becky Brown - Global Marketing and Com-
con tutte le autorizzazioni al loro posto. «Quando abbiamo in- munications Vice President di Intel e Felix Sold,
contrato per la prima volta la delegazione del Comune ci sem- Social Media Lead EMEA di Intel.
brava una missione impossibile» ricorda Carrabba. «Quasi In basso Shilpa Patel del team droni.
impossibile, visto che siamo riusciti» si corregge subito dopo.
«Il nostro dovere è quello di valutare la sicurezza, e questo ese non può che passare dalla collaborazione tra istituzioni».
abbiamo fatto» prosegue Carrabba. «Ma abbiamo anche il do- Scendendo sul piano tecnico, Carrabba ci dice che «Il progetto
vere di far decollare un mercato che varrà 15 miliardi di euro si riallaccia a quello che Enac sta facendo da due anni per il
all’anno, ogni anno. Il cambiamento a volte spaventa, ma bi- BVLOS nel settore dei droni. Le verifiche che abbiamo fatto ci
sogna osare. La strada che abbiamo intrapreso con il comune hanno confortato sul piano della sicurezza, che per noi è il più
di Torino è una strada importante, è il primo accordo che Enac importante. Noi oggi abbiamo una grossa responsabilità che ci
sigla con un’altra istituzione. E il miglioramento di questo Pa- spinge a porci rispetto ai droni in maniera diversa che in passa-

DRonEziNe - 59
FIN TROPPO SUCCESSO
(e qualcuno è rimasto fuori)
«Purtroppo l’organizzazione non era delle migliori e solo i fortu-
to. Oggi il mondo dei droni può creare occupazione. Le stime nati che sono riusciti a raggiungere Piazza Castello entro le 22
hanno goduto pienamente lo spettacolo».
europee parlano di 15 miliardi di euro all’anno generati dai
droni. Il nostro compito è preparare un mondo diverso dove Ce lo racconta un lettore che era a Torino in Piazza Ca-
i droni, se da un lato possono sostituire del lavoro manuale, stello, o per lo meno ci ha provato:
dall’altro devono aiutarci a creare un mondo nuovo dove la «Gli altri (tra cui il sottoscritto) si sono dovuti accontentare di
tecnologia ci farà vivere meglio. Quello dei droni è un mon- vedere un piccolo spicchio di spettacolo da Piazza San Carlo o da
altre zone periferiche. Via Roma, nel tratto tra Piazza San Carlo
do che affascina, ma ha bisogno di cultura e formazione per i e Piazza Castello è stata interdetta al pubblico e quindi era de-
nostri giovani. E anche un evento come quello di Torino aiuta. serta (forse utilizzata come possibile via di fuga). Ciò detto, per
Il mondo dei droni non è un mondo di giocattoli, è un mondo la maggior parte di coloro che non erano in Piazza Castello, già
dove ci si può anche divertire, seguendo le regole. Ma è anche a un centinaio di metri dall’evento, sicuramente sarebbero stati
meglio i classici fuochi d’artificio! Nulla da dire sulla coreografia,
un mondo altamente professionale».
per ciò che sono riuscito a vedere. Solo pochi droni “assenti” o
Come è stato l’iter autorizzativo? “non sincronizzati”. Sicuramente da migliorare la potenza dei led
e da aumentare l’altezza di volo di qualche decina di metri. Da
«Abbiamo cominciato l’8 marzo. Prima abbiamo autorizzato Piazza San Carlo, a causa dei palazzi di Via Roma, la scritta finale
tutta la sperimentazione, poi io e il mio team abbiamo segui- “TORINO” è diventata “ORINO”... Lascio immaginare i commenti
to tutto il processo, terminando con l’ultimo volo notturno di del pubblico».
prova stanotte e alle tre meno un quarto del mattino abbiamo
rilasciato l’autorizzazione definitiva. Durante il volo notturno,
che ha avuto anche qualche spettatore casuale nottambulo, ci
siamo alternati tra l’area di decollo e atterraggio e l’area dei
voli, abbiamo testato tutte le contingency e le misure di sicu-
rezza, i buffer e tutte le condizioni del volo. Un lavoro che ha
richiesto l’impegno di diversi funzionari di Enac».
Intel e il comune di Torino hanno certamente mezzi ed
esperienza. Ma una piccola o media impresa che volesse ri-
chiedere l’autorizzazione per un’operazione decisamente
inusuale e fuori dagli scenari standard, potrebbe farcela?
«Io penso che tutto si può fare, all’interno del quadro normati-
vo e salvaguardando la sicurezza. Noi oggi abbiamo il dovere
di incoraggiare le iniziative che propongono usi nuovi e diver-
amministrazioni e realtà». 
si di tecnologie come quelle dei SAPR. A volte possono arri-
vare richieste che possono sembrare impossibili, ma in questo
caso Enac non si è mossa in modo diverso solo perché dietro
c’era la città di Torino. Quello che ci ha fatto partire è il pensie-
ro del ‘dopo’. Torino deve servire da apripista anche per altre

DRonEziNe - 60
COME SONO
FATTI
GLI SHOOTING STAR

Intel è molto gelosa della sua proprietà intellettuale, Grande come un Phantom, ma pesa un quinto
e non rivela granché sui suoi droni che sostituiscono Luca Masali, direttore di DronEzine, con il drone
i fuochi artificiali. Ma qualcosa siamo riusciti a Shooting Star: leggerissimo (330g), tutto in
scoprire, e ne abbiamo anche tenuto in mano un polistirolo, con eliche molto efficacemente protette.
esemplare... Sarebbe un trecentino fantastico, anche se non ha
telecamera ma un enorme LED luminoso sotto la

S hooting Star è il primo drone al mondo sviluppato espli- pancia capace di creare miliardi di colori.
citamente per volare in formazioni di centinaia e cen- Si notino le eliche rivolte verso il basso, un piccolo
tinaia di esemplari, specialmente di sera e di notte, per trucco per aumentare l’efficienza: il flusso d’aria
creare giochi di luci e colori nel cielo. non è disturbato dal braccio di sostegno.
I droni sono completamente autonomi nel loro volo, controllati
attraverso un computer da un singolo operatore. Come è evi- quanto un pallone per pallavolo. Le dimensioni sono legger-
dente, far volare centinaia di droni tenuti in aria solo da una mente superiori a quelle di un DJI Phantom, più o meno: 384
nuvola di bit è una operazione che può diventare rischiosa. E x 384 x 93mm e le eliche sono da 6 pollici.
quindi i droni Intel sono costruiti principalmente per essere Lo scafo è in schiuma poliuretanica e non contiene nessuna
estremamente sicuri, oltre che economici, almeno se presi uno vite, che potrebbe graffiare qualcuno nel malaugurato caso in
per uno (anche se Intel non rivela il prezzo per unità). cui dovesse cadere sugli spettatori.
La prima chiave della sicurezza, secondo Intel, è la leggerezza. Le eliche, che sono la cosa più pericolosa in qualsiasi drone,
Ogni esemplare pesa appena 330 grammi, in ordine di volo: grande o piccolo, sono protette da efficaci gabbie protettive.

DRonEziNe - 61
Il drone è progettato per volare in ogni tempo, quindi è anche
a prova di pioggia, anche se non sappiamo quanto questo sia
effettivamente utile visto che gli spettacoli serali all’aperto si
fanno quando fa bello, ma può sempre succedere che il tempo
si metta al brutto quando i droni sono già in volo.
Possono sostenere venti fino a 36 km/h, mentre la velocità
operativa in formazione è piuttosto bassa, poco più di 10 km/h.
In queste condizioni, l’autonomia è di 20 minuti, adeguata per
uno spettacolo. E si tratta di una autonomia portentosa, se con-
sideriamo l’energia che serve per accendere l’enorme LED
sotto la pancia, ad alta potenza integrato nel quadricottero, che
può creare 4 miliardi di tonalità di colori diversi mescolando
le sorgenti RGBW (red, green, blue e white) e il centro di con-
trollo è specializzato unicamente per fare show di luci.
Secondo Intel, l’intera sequenza può essere creata in pochi
giorni. Il segreto sono gli algoritmi sviluppati dalla stessa In-
tel per automatizzare la creazione delle coreografie: si carica
un’immagine del “palcoscenico” dove avverrà lo show e il
software calcola automaticamente quanti droni saranno neces-
sari per ottenere il risultato volto, calcola la posizione indivi-
duale di ogni macchina e generando la rotta per disegnare il
percorso voluto nel cielo. «Fino ad oggi, gli animatori doveva-
no creare a mano le rotte per ogni singola macchina» dicono
in Intel.
Fa tutto il computer
Prima del decollo, il programma fa un check completo del
percorso disegnato di coreografi, verificando che la batteria di
ogni macchina sia sufficiente per portare a termine lo show,
che nessun drone finisca in una zona d’ombra GPS, che le rot-
te non si intersechino in modo pericoloso eccetera. Un solo
computer basta per tutta la flotta, anche se si tratta di centinaia
di droni alla volta. E in futuro, si arriverà anche a migliaia: il
record per ora è circa 1300 droni stabilito durante le Olimpiadi
Invernali di PyeongChang, in Corea. 

DRonEziNe - 62
Io lavoro senza patentino
#IoVoloTrecentino
(grazie ai libri e agli ebook Dronezine)

Tutti i segreti dei trecentini inoffensivi,


dalla registrazione a Enac alle regole
per il volo in aree proibite e riservate.
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*Al cosiddetto “Emendamento di Primavera”


spettacoli

Italdron
dà spettacolo
Siamo nel pieno dell’estate, periodo ottimale per Sulla testa dei vip
Il dirigibile di Italdron, un Bimp di 6
chi produce droni o esegue servizi per mettere
metri, al concerto “il Gladiatore”
sul campo o meglio nel cielo i propri velivoli a
pilotaggio remoto. Tra Frecce Tricolori, fuochi e poi quasi subito come produttore di droni e soluzioni per
di artificio, le stracittadine, concerti, non passa APR, non tralascia qualche occasione mondana per essere
presente sul territorio nazionale e perché no, far parlare
giorno che sui vari notiziari o sui blog tecnolo- anche della propria attività.
gici, non si parli di droni e delle loro apparizioni Italdron da sempre concentrata su applicazioni industria-
nei contesti più disparati. li, rilevi, ispezioni non ha comunque perso le occasioni di
essere presente con un posto in prima fila in occasione di
Attività apprezzate dalle varie regie televisive che oramai eventi di rilevo nazionale, magari meno redditizi dal solo
devono avere qualche immagine dall’alto personalizzata punto di vista economico, ma che le hanno dato ulteriore
sulla visualizzazione del proprio evento. visibilità, nel caso ce ne fosse ancora bisogno.
Italdron, nome ben conosciuto nell’ambiente “dronistico” Tra queste attività fuori dal core business dell’azienda
e presente sin dal 2008 prima come partner di servizi aerei ravennate, ha fatto certamente parlare la collaborazione

DRonEziNe - 64
DRonEziNe - 64
Italia
primaverile con Dolce e Gabbana che ha scelto i droni Sul corpo delle donne
di Italdron per supportare le modelle durante le sfilate di Qui sotto e alla pagina a fianco, l’uso creativo dei
moda o per realizzare particolari fotografie usando i droni droni per la sfilata milanese di Dolce e Gabbana.
come accessori relativi alla loro ultima collezione. Innova-
zione e novità quindi per i droni che con estrema eleganza
hanno portato a spasso lungo la passerella le creazioni di
nodi; quella si che è stata una esperienza interessante!»
Domenico Dolce e Stefano Gabbana.
«Italdron vuole continuare ad essere un fornitore non solo
Per non parlare dell’evento / concerto de “Il Gladiatore”
di droni industriali» prosegue il co-fondatore di Italdron.
svoltosi lo scorso 6 giugno nella storica cornice capitolina
«Ma portatori di soluzioni alternative sia dal punto di vista
del Colosseo, dove un dirigibile vincolato o meglio un ae-
tecnologico sia di innovazione». 
rostato di circa 6 metri, con controllo remoto del velivolo
e naturalmente della camera aerea. Ha volato sopra le teste
di poche importantissime cariche pubbliche e del mondo
dello spettacolo.
VIP che hanno pagato cifre ben lontane dal portafogli delle
persone comuni (i prezzi per i biglietti si sono attestati in-
torno ai 3.000 euro cadauno) per un evento il cui ricavato
è stato in parte devoluto in beneficenza per la lotta contro
la Poliomielite.
«È un anno cruciale per Italdron, stiamo lavorando tantis-
simo sia nel settore industriale sia in quello manifatturiero
con il concretizzarsi di importanti commesse e partnership»
racconta il Ceo Tommaso Solfrini. «Per noi è comunque
importante essere presenti anche in occasioni definiamole
mondane e di grande visibilità. Anche quest’anno erava-
mo presenti alla manifestazione delle Frecce Tricolori di
Bellaria e Igea Marina, ma onestamente ammettiamo che
non fa più notizia di tanto. Bisogna considerare che nel
2014 eravamo a fianco delle Pattuglia Acrobatica Nazio-
nale nell’Airshow a Pratica di Mare con un vento di 45/50

DRonEziNe - 65
mercato

100 miliardi di dollari


per le assicurazioni dei droni
Il mercato dei droni viene visto sempre più con Di Francesco Paolo Ballirano
maggiore interesse dalle più importanti compagnie
assicurative. Secondo il parere di Goldman Sachs,
l’industria mondiale dei droni avrà un valore di te associati ai droni, come le collisioni con edifici, persone o
100 miliardi di dollari entro il 2020. Allianz Global altri aeromobili, le richieste di risarcimento o la violazione del-
Corporate & Specialty (AGCS), invece, stima che la privacy, spesso non sono coperti dalle polizze assicurative
aeronautiche standard.
il mercato delle assicurazioni di droni commerciali
abbia il potenziale per raggiungere 1 miliardo di Ma i droni non sono aerei
dollari nello stesso periodo. Al di là della quantificazione del massimale minimo prevista
dal Regolamento (CE) n. 785/2004, pertanto, i requisiti assicu-

i droni sono utilizzati in una gamma sempre più diversificata di rativi tipici dei vettori aerei hanno ad oggetto rischi diversi da
settori, che vanno dal monitoraggio ambientale, alle riprese quelli previsti per gli operatori di SAPR.
aeree, dall’agricoltura di precisione ai servizi di emergenza. I Questo problema è stato sino ad ora risolto con la creazione di
I piloti professionisti (ma non gli aeromodellisti) devono contratti assicurativi su misura, che prevedono un massima-
dotarsi di un’assicurazione che copra la responsabilità verso le superiore a quello previsto dall’art. 7 del regolamento CE
terzi, adeguata allo scopo e non inferiore ai massimali minimi 785/2004 e coperture di rischio diverse da quelle previste per
di cui alla tabella dell’art. 7 del Regolamento (CE) n. 785/2004 gli aeromobili tradizionali.
(“Requisiti assicurativi per i vettori aerei e gli operatori aerei”), Sotto tale aspetto, lo studio portato avanti da Goldman Sachs,
cioè circa un milione di euro. evidenzia proprio come il Regolamento CE n. 785/2004, pur
Si tratta dunque, per quanto riguarda i SAPR, di assicurazioni necessario nei primi anni di creazione del mercato assicurati-
aeronautiche obbligatorie. Tuttavia, molti dei rischi tipicamen- vo relativo alle operazioni commerciali con i droni, potrebbe
non essere più adeguato alle esigenze degli operatori SAPR
perché, al di fuori dei massimali minimi previsti dalla tabella
dell’art. 7 del Regolamento 785/2004, nulla è previsto con ri-
ferimento ai rischi “tipici” delle operazioni SAPR.
E infatti, il Regolamento CE n. 785/2004 è stato pensato ed
ideato per gli aeromobili tradizionali ed è ancorato alle carat-
teristiche dell’aeromobile, nel senso che maggiore sarà il suo
peso massimo al decollo, maggiore dovrà essere il massimale
assicurativo.

Danno piccolo, seccatura grossa


Un classico: il drone fuori controllo danneggia un’auto
in sosta. In questo caso occhio alla franchigia: se è
troppo alta, finisce che dobbiamo rifonderlo di tasca
nostra, nonostante la polizza.

DRonEziNe - 66
assicurazioni

Certi rischi non c’entrano con il peso droni deve coprire rischi diversi rispetto agli aeromobili
Si tratta di un parametro che fino ad un certo punto può manned proprio perché i droni hanno finalità e funzioni
essere considerato valido per i SAPR, soprattutto quanto il differenti. Sebbene il mercato assicurativo si sia già ade-
rischio coperto dall’assicurazione potrebbe essere slegato guato a queste esigenze, lo stesso non si può dire per il
dal peso della macchina. Infatti, molto spesso le opzioni di legislatore nazionale ed europeo, i quali, sino ad ora, non
estensione della polizza includono la copertura per reclami hanno preso alcun provvedimento normativo per dare ri-
legali derivanti da inquinamento acustico, violazione del- sposte più chiare agli assicuratori ed operatori. Sotto tale
la privacy derivante dall’utilizzo di attrezzature ausiliarie ultimo aspetto, la direzione da seguire nel campo assicu-
(come apparecchi fotografici costosi) e persino incidenti rativo potrebbe essere quella indicata dall’EASA, che nel
causati dalla perdita di controllo del drone risultante da un futuro regolamento europeo sui droni ha posto l’accento
attacco informatico che ne possa bloccare i controlli. su un approccio “operation-centric” dove, pertanto, gli ele-
Fattispecie, queste, che non rientrano nel rischio assicu- menti distintivi tra le varie categorie di SAPR non sono da
rativo “classico” previsto per gli aeromobili tradizionali. rinvenirsi un minore o maggiore peso dell’APR ma, piut-
tosto, sul tipo (e rischiosità) delle operazioni. 
L’industria è pronta, la legge no
La riflessione avviata dagli assicuratori pone pertanto l’ac- SEMPRE PIÙ HOBBISTI
cento su un tema che necessita di una risposta normati- ASSICURATI
va adeguata: l’assicurazione di cui devono essere dotati i Secondo il sondaggio di Dronezine,
AssoRpas e Fiapr (vedi a pagina 42) poco
meno di un terzo di chi vola per hobby
ha una polizza assicurativa, anche se per
legge non sono obbligati.
Certo sono ancora troppo pochi, specie
se pensiamo che praticamente tutti gli
aeromodellisti “da campo volo” sono
assicurati, pena l’estromissione dal club.
Pochi, ma crescono: lo dimostra anche
il fatto che sono circa 1.500 i soci
Non sono obbligato, ma mi assicuro DronEzine che volano per hobby con
Andamento mese per mese delle la polizza che abbiamo selezionato
polizze RC sottoscritte dai soci per loro, e rispetto allo scorso anno sono
DronEzine: una manciata di euro il 10% in più. 
per volare sereni.

DRonEziNe - 67
mercato

dogane:
I DRONI SONO
TELECAMERE
L’importazione dei droni provenienti da paesi extra- Di Francesco Paolo Ballirano
europei, in particolar modo dalla Cina, ha creato
recentemente non pochi problemi dal punto di vista
fiscale e doganale, soprattutto per le aziende attive Fino a febbraio 2017 la problematica relativa alla classi-
nella rivendita in Italia e in Europa di tali prodotti. ficazione dei droni era rimessa alla discrezionalità delle
Agenzie delle Dogane di tutta Europa, con risultati tra loro

S
diversi e contrastanti. Se per esempio in Francia i droni
econdo la regolamentazione europea ad oggi vigente, costruiti da un’importante azienda cinese erano classificati
per ogni prodotto oggetto di importazione viene at- come giocattoli (con dazio al 4,7%), in Spagna erano clas-
tribuita una classificazione cui corrisponde un dazio, sificati come videocamere (dazio al 4,1%), in Italia e Re-
determinato in misura percentuale variabile, sul valore del gno Unito erano classificati come fotocamere (dazio 0%).
bene oggetto di importazione.
In particolare, nel 2016 l’ufficio centrale dell’Agenzia del-
Il problema sorge quando il “prodotto” oggetto di impor- le Dogane e dei Monopoli di Roma aveva classificato il
tazione non possa essere classificabile perché rappresenta prodotto come “drone quadricottero. la merce consiste in
una nuovo prodotto, o perché potrebbe rientrare in una o un sistema di quadricottero ad uso civile per osservazione
più classificazioni. È proprio il caso dei droni, che in al- e ripresa aerea, alimentato a batteria, radiocomandato, per
cuni casi sono stati definiti giocattoli, in altri fotocamere la navigazione aerea in volo stazionario come un elicotte-
o videocamere, in altri casi come veri e propri elicotteri. ro, dotato di sensore gps munito di una videocamera per
La tematica in oggetto ha un’importanza enorme, perché, riprese e fotografia aerea che supporta video 4 k a 30 fps
come già detto, per ogni classificazione corrisponde un da- ovvero 1080 p a 120 fps e foto da 12 megapixel.”, ritenen-
zio che per importazioni di centinaia di migliaia di euro do determinante, ai fini della classificazione doganale, la
ha un’incidenza rilevante e determina, peraltro, anche le presenza di una videocamera a bordo.
strategie commerciali dei rivenditori e distributori.
Solo nel febbraio 2017, con l’entrata in vigore del Regola-
mento di esecuzione UE n. 285/2017 della Commissione,
sono state in parte risolte le problematiche di nomencla-
tura relative ai droni, appianando così alcuni contrasti in-
terpretativi. Ed infatti, con il predetto Regolamento è sta-
to chiarito che i prodotti denominati comunemente droni
non possono essere qualificabili come giocattolo in quanto
“l’elicottero è dotato di sistemi avanzati per il volo e pos-
siede una velocità massima elevata”, facendo rientrare nel-
la classificazione doganale di elicotteri con peso a vuoto
inferiore o uguale a 2000 kg, i droni aventi la seguente

DRonEziNe - 68
DAZI

descrizione “Elicottero telecomandato multi-rotore (deno- elemento distintivo del prodotto. A risolvere tale proble-
minato «drone») con lunghezza diagonale di 35 cm e peso matica ha, infine, provveduto la nota esplicativa pubblicata
di 1 030 grammi dotato di telecomando e presentato in un sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 10 feb-
imballaggio per la vendita al dettaglio. L’elicottero è do- braio 2018, dove è stato chiarito che la presenza a bordo
tato di un sistema per garantire la stabilità, di Wi-Fi e di del drone di strumenti di ripresa rende gli stessi classifica-
un modulo GPS (Global Positioning System). La velocità bili come “videocamere”. In particolare, la predetta nota
massima del volo è di circa 54 km/h e il tempo di volo è di esplicativa ha chiarito che rientrano nella classificazione
25 minuti. Il telecomando funziona a una frequenza di 2,4 di videocamere “gli apparecchi controllati a distanza per
GHz mediante 4 batterie. L’elicottero (all’aperto) può es- la cattura e la registrazione di immagini statiche e video
sere controllato dal telecomando fino a 1 000 m di distan- specificamente progettati per essere utilizzati con elicotteri
za.”. Tale classificazione, tuttavia, non teneva conto della muniti di rotori multipli (i cosiddetti “droni”), per esem-
presenza a bordo del drone di videocamere e/o fotocamere, pio per mezzo degli appositi elementi di contatto. Questi
apparecchi sono utilizzati per catturare immagini video e
aeree statiche dell’ambiente e consentire all’utilizzatore di
controllare visivamente il volo del drone. Tali apparecchi
sono sempre classificati in queste sottovoci, indipendente-
mente dalla lunghezza della registrazione video, in quanto
la registrazione video costituisce la funzione principale”.
A tale ultima evoluzione normativa pare che si siano ade-
guate tutte le agenzie delle dogane europee, ivi inclusa
quella italiana. 

DRonEziNe - 69
SyllabuS
FORMARE OGGI I PILOTI DI DOMANI

A ROMA TRA GLI STUDENTI DELLA MARYMONT


Charlie Zoffoli, Fab Lab Coordinator e Technology
Teacher alla scuola Marymount International
School Rome, ha quest’anno dedicato le sue classi son TX2 montata su una ConnectTech Orbitty carrier board
della scuola superiore all’insegnamento e allo ad una velocità di 1.5 teraflop ed è in grado, fra le altre cose,
sviluppo di tecnologie relative ai droni. di processare in tempo reale i flussi video di ben 4 telecamere
utilizzando la libreria OpenCV:

G li studenti della Marymount hanno imparato come


costruire un drone da zero. Il primo passo è stato la
progettazione del telaio sul computer per poi realiz-
zarlo con le stampanti 3D. Successivamente si è passati allo
Una telecamera ottica, o RGB, usata per individuare even-
tuali ostacoli posti davanti al drone sulla lunga distanza. In
caso di rilevazione, il drone diminuisce la sua velocità per
non arrivare davanti ad un ostacolo con troppa inerzia.
scegliere i necessari componenti elettronici (ESC, motori, Una telecamera stereo, o 3D, per individuare ostacoli nelle
power distribution board, ricevitori radio, antenne GPS, ecc.), vicinanze del drone. ADAV è in grado di vedere dove si
collegarli e saldarli insieme, ed infine installare e configurare il trova un ostacolo rispetto al suo percorso di volo ed in-
software del flight controller. I ragazzi, divisi in gruppi, hanno traprendere autonomamente azioni evasive per evitare una
realizzato una vera e propria flotta di droni: 13 racer classe 250 collisione.
e 7 quadricotteri classe 600. Una telecamera termica radiometrica Flir Vue Pro R 640
Una volta realizzati i droni, il passo successivo è stato quello 19mm 30Hz montata sul Gimbal Gemini.
di imparare a pilotarli: inizialmente con un simulatore di volo,
sul computer, successivamente facendo esperienza con i droni
veri e propri appena costruiti. Sono state lezioni davvero di-
vertenti.
Il passo successivo è stato il coinvolgimento degli studenti
nella realizzazione di ADAV (Autonomous Defense Aerial
Vehicle): un prototipo avanzato di drone professionale che ha
suscitato l’interesse delle forze dell’ordine e di diverse aziende
del settore, come DroneBase e ItalDrone.
Si tratta di un drone totalmente autonomo in grado di volare
seguendo un percorso di coordinate spaziali gps, così come di
essere pilotato manualmente attraverso un radiocomando o un
joystick su PC.
Il software di ADAV, oltre 5000 righe di codice, è stato scritto
in Python e usa Mavlink e DroneKit per interfacciarsi al flight
controller, una Pixhawk 2.1. Gira su una scheda nVidia Jet-

DRonEziNe - 70
SyllabuS

Le lezioni più interessanti per i ragazzi sono state quelle con il Ready to take off
Gimbal Gemini, ovvero capire le differenze fra telecamere elet- Sarebbe ora che i droni entrassero nei programmi
troottiche e termiche, i loro limiti e potenzialità, e quando usarle: di studi di tutti i ragazzi, non solo alla Marymount.
ricerca persone disperse, individuazione incendi, tracking di og-
getti, ecc. Gli studenti hanno imparato i concetti principali della
termografia, giocando. Un altro aspetto importante è stato -per ICSAROS (RE)
i ragazzi- imparare i concetti base dell’intelligenza artificiale: Enac.CA. Apr.0.049
cos’è una rete neurale, la differenza fra una CPU e una GPU,
cosa significa processare dati parallelamente, ecc.
ADAV ha avuto un grande successo e, insieme agli altri droni
realizzati alla Marymount, è stato presentato a tutte le principali
manifestazioni tecnologiche italiane, sia per scuole, sia profes-
sionali: Global Junior Challenge 2017, Maker Faire Rome 2017,
Roma Drone Campus 2018, DronItaly 2018, Olimpiadi della
Robotica 2018. 
IcaroS s.r.l. centro di addestramento, formazione e consulenza per
futuri piloti/figure professionali operanti con Sistemi Aeromobili a
Pilotaggio Remoto – sapr, supporta la creazione di nuove opportuni-
tà di lavoro per applicazioni in svariati ambiti quale civile, industriale
ed agricolo. Il Centro di Addestramento ha sede operativa in via To-
gliatti 2 42048 Rubiera (RE) mentre l’addestramento pratico è svolto
presso l’Aviosuperficie di Sassuolo.

segreteria@icaroschool.com
0522 1831522
ADDESTRAMENTO sapr
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE

DRonEziNe - 71
SyllabuS
ITALDRON ACADEMY AEROCLUB DI VARESE (VARESE)
(RA,PE,CE,TS,CA,PI,PE,VE, PA, FG) Enac.CA. Apr.004 Enac.CA. Apr.003

Italdron Academy si rivolge a coloro che aspirano a diventare piloti L’Aeroclub di Varese opera sull’aeroporto di Venegono Inferiore,
Sapr professionisti in possesso della regolare Licenza Enac e a chi sia sede amministrativa e operativa di una delle più prestigiose scuo-
già in possesso di un attestato di operatore sapr e necessiti di con- le di volo in Italia. Tra i punti di forza un gruppo di istruttori pro-
vertire le competenze di Edizione 1 in licenza Enac, rispettando la fessionali, motivati e con una consolidata esperienza nel campo
normativa vigente. dell’addestramento. La scuola è autorizzata, nella categoria MC
La massima professionalità e un corpo docenti altamente qualificato (Multicottero) classi VL e L ad effettuare corsi teorico / pratici
sono la garanzia che fa del Centro di addestramento Italdron Aca- per ottenere l’Attestato di Pilota Apr, l’Abilitazione alle Operazioni
demy la soluzione ideale per chi è alla ricerca di formazione, consu- Critiche, l’Abilitazione ad Istruttore e la Conversione delle Com-
lenza e assistenza nell’ambito sapr professionale. petenze per i vecchi attestati.

academy@italdron.com Tel 0331 864128  Fax 0331 868104


0544 1878166 info@aeroclubvarese.it  www.aeroclubvarese.it
ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) COSTI: 450 € TEORIA, PRATICA SECONDO ESIGENZE INDIVIDUALI
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE

DRONE AVIATION (ROMA) AlphaLima (Torino, Cuneo, Genova)


Enac.CA. Apr.006 Enac.CA. Apr.007

Presso il Centro di Addestramento Drone Aviation è possibile Alpha Lima Aviation srl è, dal 2014, la prima scuola per piloti di
svolgere un percorso formativo completo per divenire pilota di droni in Piemonte ed ha formato allievi provenienti da tutta Eu-
Apr ufficialmente riconosciuto da Enac per categorie e classi di ropa. Non effettua operazioni specializzate conto terzi (saremmo
Apr a scelta tra Ala Fissa e Multirotori. inammissibilmente concorrenti dei nostri allievi, dicono) e usano
solo macchine di altissimo livello costruite da Pro S3, MC Clic e
MJ. La scuola è stata votata dagli ex allievi come la prima scuola
in Italia per qualità di insegnamento ed è in seconda posizione
nella classifica globale DronEzine.
Tel: 06 66183614
info@droneaviation.info Tel 011-542284 (TO)  392-4905310 (CN)  388-8000880 (GE)
info@alaviation.it  scuoladronigenova@gmail.com
ADDESTRAMENTO sapr www.007.srl
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE ADDESTRAMENTO sapr
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) VL/Mc(MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
VL/AP (ALA FISSA>4KG <25 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE

DRonEziNe - 72
SyllabuS
aerovision academy (RM, LE, PA, BA, SIBARI ) FTO PADOVA (PADOVA)
Enac.CA. Apr.009 Enac.CA. Apr.008

Le lezioni di teoria si tengono presso presso la nuova Academy in Il corso è suddiviso in una parte teorica (16 ore + quiz finale) che
via Duccio di Buoninsegna, 55 a ROMA (EUR) e la pratica presso sarà svolta in aula e di norma prevederà due domeniche consecu-
il centro volo FLYRoma in Via Prenestina Nuova a Roma. tive nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre per agevolare chi
Inoltre la scuola offre anche i corsi di Aero Filmaking dedicati a lavora e studia durante la settimana.
chi intende apprendere tutte le tecniche di ripresa video ed edi- La parte pratica invece verrà organizzata direttamente con gli
ting del materiale girato e produrre un video in autonomia dalla istruttori di volo e potrà essere svolta in base alle singole esigenze
scrittura alla post produzione. Dopo l’attestato i servizi proseguo- e occuperà 2 o 3 giornate di volo (in funzione delle disponibilità).
no come consulenza per la dichiarazione di rispondenza, l’iscri- Le ore di volo previste dalla normativa sono 5, suddivise in 30
zione sul portale D-Flight e il QR code da applicare sui mezzi. missioni di volo.
Tel: 06 5190363 info@ftoremotefly.com
www.aerovision.online www.ftoremotefly.com/corsi

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Ap BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
VL/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE
L/Mc BASICO/CRITICO/STRUTTORI/CONVERSIONE L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
L/As BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE

Cirrus Aviation (bologna) Gen. Collarile (BENEVENTO)


Enac.CA. Apr.012 Enac.CA. Apr.18

L’associazione nasce nel 1992, fondata da alcuni appassionati del


La scuola opera nell’aviosuperficie di Ozzano Emilia, ben nota agli volo e già operanti nel settore aeronautico con la denominazione
appassionati perché sede di una importante manifestazione aero- di Club Aereo Benevento.
modellistica. Si tratta di un’azienda giovane ma che poggia sulle La sua sede è sull’ex aeroporto militare di Olivola usato durante
solide basi di una forte passione per il volo e di una grande profes- la Seconda Guerra Mondiale quale base operativa per i caccia del
sionalità e preparazione. “Il volo è la nostra vita e la nostra missione regime e della Luftwaffe. Sullo stesso Aeroporto ebbe anche sede
è esserci, per tutti coloro che al volo vogliono avvicinarsi, per passio- la Società Aeronautica Sannita che venne assorbita in seguito dal-
ne, per professione, per hobby” dicono i responsabili della struttura. la Aermacchi.
Tel: 051795009 mobile 3474234568 www.aeroportobenevento.it
www.cirrusaviation.it Tel: 0824 776264

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG) VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CONVERSIONE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/CONVERSIONE BASICO/CRiTICO/CONVERSIONE/

Sconto 10% ai soci e abbonati di DronEzine


I centri presentati in questa rubrica sono tutti convenzionati con DronEzine. I soci in regola con i versamenti e gli abbonati hanno diritto allo sconto

DRonEziNe - 73
SyllabuS
MILANO MONGOLFIERE (PAVIA) CLUB ASTRA (PAVIA)
Enac.CA. Apr.023 Enac.CA. Apr.025

Milano Mongolfiere è una società certificata come operatore per Club Astra è una famosa scuola per VDS (aerei ultraleggeri) ca-
il trasporto passeggeri con mongolfiere e come scuola di volo pitanata dall’ingegner Nando Groppo, che ha messo a disposizio-
autorizzata a fornire istruzione per questo particolare tipo di ne dei propri allievi i suoi innumerevoli anni di esperienza come
aeromobili. Dal 2014 ha deciso di mettere a disposizione le sue pilota, progettista e costruttore di aerei ultraleggeri. In più di un
competenze nell’istruzione anche a coloro che desiderano diven- quarto di secolo di attività hanno conseguito l’attestato VDS. L’A-
tare operatori professionisti di Sapr, creando il marchio Milano viosuperficie Club Astra è stata sede per lo svolgimento di tre cor-
Droni. La struttura è a soli 25 km da Milano. La struttura è in si istruttori nazionali tenutisi nel 1999, nel 2002 e nel 2005.
grado di aiutare il neo operatore anche nella redazione della ma- La scuola si trova a Mezzana Bigli, comodamente raggiungibile
nualistica necessaria, richiesta dalla vigente normativa sui droni. da Milano, Genova e Alessandria.
Tel: 393 9555181  0382 973674 Tel: 0384 88097
www.milanodroni.com www.scuolavoloastra.it

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG) VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE

GEOSKyLAB (BERGAMO) CARDTECH (PADOVA e potenza)


Enac.CA. Apr.026 Enac.CA. Apr.028

La padovana Cardtech è socio fondatore dell’associazione di ca-


GeoSkyLab è stata la prima azienda autorizzata dall’Autorità Ae- tegoria AiDroni, e vanta una esperienza quinquennale anche nei
ronautica Enac come organizzazione di consulenza e d’addestra- servizi industriali e agricoli. La struttura conta su quattro istrut-
mento piloti droni. tori,quattro esaminatori, sette piloti e cinque Apr. È una delle
Il fondatore Carlo Giorgio Facchetti proviene dal mondo aero- pochissime scuole a offrire anche corsi per elicotteri senza pilota.
nautico e vanta un’esperienza come pilota professionista con oltre
Tel: 335 5387925
2.500 ore di volo, e dal 2010 si occupa di droni professionali.
corsi@cardtech-srl.it
La sede operativa di GeoSkyLab si trova presso il Polo d’Innova-
zione Tecnologica a Dalmine (Bg).
ADDESTRAMENTO sapr
www.geoskylab.com VL/Ap (ALA FISSA >300g <4 KG) - L/Ap (Ala fissa >4kg <25 KG)
Tel: 393 8982297 BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Hc (ELICOTTERI >4KG <25 KG)
BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
ADDESTRAMENTO sapr
VL/MC (MULTICOTTERI >300g <4KG)
VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
BASICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE
L/MC (MULTICOTTERI >4KG <25KG)
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/CRITICO/ ISTRUTTORI/CONVERSIONE
BASICO/CRITICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE

Altri centri di addestramento non convenzionati


sono attivi nelle sedi di Roma, Ravenna, Ancona, Caserta, Bologna, Bari e Torino. Li trovi tutti su www.dronezine.it menu scuole

DRonEziNe - 74
SyllabuS
ETRURIA VOLO (Arezzo) zefiro ricerca&innovazione (lucca)
Enac.CA. Apr.030 Enac.CA. Apr.034

Etruria Volo Srl nasce nel 2015 ed ha la sua base operativa presso
l’Aero Club Serristori di Castiglion Fiorentino (AR). Zefiro Ricerca & Innovazione è un’organizzazione consulente e
Un Team di esperti piloti, ingegneri e istruttori è a disposizione di un Centro di Addestramento certificato Enac per la promozione,
privati, imprese ed enti pubblici e fornisce consulenza sia in Italia lo sviluppo, e la formazione di nuove figure professionali, piloti
che all’estero. ed operatori, dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto per le
Etruria Volo Srl è stata riconosciuta da Enac come Operatore applicazioni nell’ambito civile, agricolo e industriale.
sapr, ATO e Centro di Addestramento. Fornisce formazione teorica e addestramento pratico ai piloti,
consulenza e supporto tecnico per attività sperimentali e per la
Tel: 0575 653445 predisposizione di tutta la manualistica necessaria.
info@etruriavolo.it
www.zefiroinnovazione.it
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VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE ADDESTRAMENTO sapr
L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG) VL/Mc (MULTICOTTERI >300g <4 KG)
BASICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE
VL/Ap (ALA FISSA>300g <4 KG) L/Mc (MULTICOTTERI>4KG <25 KG)
BASICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE BASICO/CRITICO/CONVERSIONE/ISTRUTTORE

Aeroclub ceraso (BARI) HELI PROTECTION EUROPE (RI,BO,MI)


Enac.CA. Apr.035 Enac.CA. Apr.40

La sede dell’Aeroclub Ceraso è un’aviosuperficie situata nel ter-


ritorio comunale di Altamura, al Km 12,5 della Strada Provinciale Heli Protection Europe (HPE) è una compagnia specializzata
151 che collega Altamura a Ruvo di Puglia. Con 25 anni di storia in gestione dell’aeronavigabilità, formazione, addestramento ed
l’aviosuperficie pugliese si è aperta ai droni tre anni e mezzo fa, operazioni con elicotteri, aerei ed RPAS (droni). Creata nel 2009
con i primi corsi per l’Attestato di Pilota remoto. Responsabile da società europee leader nel settore aeronautico, organizza corsi
della formazione è il comandante Pasquale Pichichero, pilota di per l’ottenimento dell’Attestato di pilota remoto a Rieti e nelle sedi
aerei ed elicotteri. La struttura offre anche ristorazione e camere secondarie di Milano (Cerro Maggiore) e Bologna Argelato pres-
a disposizione degli allievi fuori sede. so il polo industriale Centergros.

080 3036603 cell. 3394346599 www.hpeurope.it


ghibli.ceraso@alice.it Tel. +39 329 664 5984 - scuoladroni@hpeurope.it

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Mc BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE VL/Ap BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Ap BASICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
VL/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE

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DRonEziNe - 75
SyllabuS
aeroclub firenze (firenze) xcrowd (Napoli)
Enac.CA. Apr.047 Enac.CA. Apr.048

L’Aeroclub di Firenze ha ben 91 anni di storia, da sempre è sta- “Siamo professionisti del mondo dei droni, che hanno lavorato
to impegnato nella formazione di giovani piloti con licenze PPL, sodo per trasformare la propria passione in lavoro. Siamo perso-
molti dei quali sono diventati in seguito comandanti di Linea. ne cresciute puntando in alto, ma con l’obiettivo di non perdere
Già con il primo regolamento Enac sui Mezzi Aerei a Pilotaggio il contatto con le strade e la gente. Per questo abbiamo deciso di
Remoto veniva accreditato come scuola rilasciando decine di at- spezzare le rigide barriere del nostro settore e aprirlo a chi la pen-
testati, dal settembre 2017 diviene Centro di Addestramento. sa come noi, a chi ce l’ha fatta o semplicemente a chi ci vuole pro-
Il Corso di Teoria viene svolto nei locali dell’Aeroclub presso l’A- vare” dicono i responsabili della scuola napoletana e si rivolgono
eroporto Amerigo Vespucci di Firenze, mentre la parte pratica ai giovani nerd, cresciuti con le dita piantate su un joypad, oltre
viene fatta presso il Campo Di Volo di Empoli (FI) che alle aziende che vogliono volare alto.

Tel. 055 317313 Tel. 392 5486471-348 3841343


www.aeroclubfirenze.it www.xcrowd.it

ADDESTRAMENTO sapr ADDESTRAMENTO sapr


VL/Mc BASICO/CRITICO/CONVERSIONE VL/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE
L/Mc BASICO/CRITICO/CONVERSIONE L/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSION

aprflytech (Milano) Cogtech (CT, RG)


Enac.CA. Apr.051 Enac.CA. Apr.053

AprFlyTech è un team composto da professionisti tra cui avvo- Il punto di forza e’ costituito dal team “Training” di Istruttori ed
cati, Ingegneri, personale certificato Enac, istruttori di volo Enac, Esaminatori: tutti professionisti del mondo Aeronautico con va-
particolarmente attenta ai progetti sapr legati alla sicurezza e sta esperienza. I team-leader hanno al loro attivo decine di mi-
videosorveglianza. Oltre alla scuola di volo per l’ottenimento gliaia di ore di volo ed istruzionali conseguite presso compagnie
dell’Attestato di Pilota Remoto, l’azienda milanese è produttore sia aeree e forze armate nazionali ed internazionali. Parte del team
di grandi droni specializzati nel controllo del territorio, come lo anche giovanissimi talenti ricchi di passione e motivazione.
Stealth, sia di kit di conversione per trasformare in trecentini gli La tecnologia è in parte autoprodotta, in parte prodotta dai mi-
Spark. I corsi si svolgono per la parte teorica a Paderno Dugnano gliori provider nazionali ed internazionali per la formazione ele-
(MI), la parte pratica a Bovisio M.go (MB). arning, per consentire agli allievi di studiare comodamente da
casa, svolgendo parte del corso online, di simulatori di volo dedi-
Tel. 389 4222 450 - 029 1089 201
cati al pilotaggio dei droni, di tool didattici interattivi anche VR.
www.aprflytech.it
www.cognitive-aviation-training.com
ADDESTRAMENTO sapr Tel. 392 0369877
VL/Mc BASICO/CRITICO/CONVERSIONE
L/Mc BASICO/CRITICO/CONVERSIONE
ADDESTRAMENTO sapr
Corsi per trecentini - corsi per hobbisti
VL/Mc BASICO/CRITICO/ISTRUTTORI/CONVERSIONE

Corsi non obbligatori


In diverse scuole convenzionate sono attivi i corsi #IoVoloSicuro per hobbisti e #IoVoloTrecentino per operatori di micro sapr inoffensivi

DRonEziNe - 76
scuole convenzionate

Pisa: Italdron Academy srl


SyllabuS
Aviosuperficie Valdera, Stradone Ricciardi - Capannoli (PI)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy

UMBRIA
Perugia: Italdron Academy
Aviosuperficie Monte Melino - Via Case Sparse, 37 Magione (PG)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy

ABRUZZO
L’Aquila: Aero Club L’Aquila
apr@aeroclublaquila.it - www.aerocublaquila.it
Telefono: 0862 1965795 - 324 5337367- 328 2320752

Pescara: Italdron Academy


Campo Volo Vestina Volandia, Contrada Fiorano 31 - Loreto Aprutino (PE)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy

Teramo: CardTech
Piazzetta Modin 12/2 35129 Padova Tel 329 7548019

LAZIO
Roma: Drone Aviation Srls
Via Giulio Pittarelli, 169 - 00166 Roma
sei socio di dronezine? Tel: 06 66 18 36 14 - info@droneaviation.info - www.droneaviation.info
qui hai lo sconto Roma: Aerovision Academy
Via Duccio di Buoninsegna, 55 – 00142 Roma
PIEMONTE e LIGURIA Tel 06 5190363 - giovanni.formosa@aerovision.it - www.aerovision.online
Torino, Cuneo, Genova: Alpha Lima Aviation
Torino via Giolitti, 4 Sedi a Torino, Cuneo e Genova ROMA: Italdron Academy
Tel 011-542284 Mobile 392-4905310 info@alaviation.it - www.007.srl Università “la sapienza”, P.lr Aldo Moro, 1 lazio.academy@italdron.com 347/8662396
LOMBARDIA Rieti: Heli Protection Europe
Milano (Cerro Maggiore): Heli Protection Europe Via Marco Curio Dentato, 106, 02100 Rieti RI
Via Marco Curio Dentato, 106, 02100 Rieti RI www.hpeurope.it - Tel. +39 329 664 5984 - scuoladroni@hpeurope.it
www.hpeurope.it - Tel. +39 329 664 5984 - scuoladroni@hpeurope.it
CAMPANIA
Milano (Paderno Dugnano): AprFlyTech Benevento: Aeroclub Gen. Collarile
20037 Paderno D.no (Mi), V. Costantino Nigra, 2 Strada complanare Fragneto- Benevento Contrada OLIVOLA s.n.c.
www.aprflytech.it: 389 4222 450 - 029 1089 201 - info@aprflytech.it Telefono/Fax: 0824 77 62 64 Mail: info@aeroclubbenevento.it
Bergamo (Dalmine): Geoskylab Caserta: Italdron Academy
Polo Innovazione Tecnologica - Via Albert Einstein, 5 - 24044 Dalmine (BG) Aviosuperficie La Selva - Via Iardino, 23 Vitulazio (CE)
info@geoskylab.com - Tel. 393-89.82.297 Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
Varese: Aeroclub di Varese Napoli e Salerno: X-Crowd
Aeroporto di Venegono Inferiore via Arturo Ferrarin Vico Acitillo 144, 80127, Napoli Tel. 392 5486471-348 3841343 – training@xcrowd.it
info@aeroclubvarese.it www-aeroclubvarese.it
BASILICATA
Pavia (Mezzana Bigli): Club Astra Potenza: CardTech
Strada Provinciale 4, sncMezzana BigliPV27030 Piazzetta Modin 12/2, Padova - corsi@cardtech-srl.it 335 5387925
info@scuolavoloastra.it 0384 88097 – 0384 88097
Matera: Milano Mongolfiere
Pavia (Villanterio): Milano Mongolfiere Aeroporto di Pisticci tel uff.0382 973674- tel.mob.393 9555181 i
Via Monte, 27019 Villanterio PV nfo@milanomongolfiere.com
Telefono: 0382 97367 info@milanomongolfiere.com - www.milanodroni.com
PUGLIA
VENETO Bari: Aerovision Academy
Padova: FTO Padova srl Viale Caduti di Nassiriya 22 Bari tel: 0802222189
Aeroporto Civile di Padova - Via Sorio 89
Tel 049 723402 Foggia: Italdron Academy
info@ftoremotefly.com - www.ftoremotefly.com Campo Volo Gargano loc. Macerone Foggia (FG)
0544 1878166 academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
Padova: Cardtech
Piazzetta Modin 12/2 - www.cardtech-srl.it - corsi@cardtech-srl.it Altamura (BA): Aeroclub Ceraso
Tel 335 5387925 Via Della Libertà, 74 Santeramo in Colle (BA)
080 3036603 cell. 3394346599 - ghibli.ceraso@alice.it
Venezia: Italdron Academy
Aviosuperficie del Litorale di Caorle, Strada Tezzon 30, Caorle (VE) Martorano (LECCE): Aerovision Academy
veneto.academy@italdron.com - 041 8876936 Via Duccio di Buoninsegna, 55 – 00142 Roma
Tel 06 5190363 - giovanni.formosa@aerovision.it - www.aerovision.online
Verona: Airpower
Via Torre, 67 37023 Grezzana VERONA Tel. 045.5117752 info@airpower.it BASILICATA
Potenza: CardTech
FRIULI VENEZIA GIULIA Piazzetta Modin 12/2 - Padova
Trieste: Italdron Academy srl www.cardtech-srl.it - corsi@cardtech-srl.it - Tel 335 5387925
Borgo Grotta Gigante, 68 - Scronica (TS)
0544 1878166 academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy CALABRIA
Sibari: Aerovision Academy
EMILIA ROMAGNA Località Contrada Pantano Rotondo, 87011 Cassano Ionio CS
Ravenna: Italdron Academy srl Tel: 09811896559
Via Faentina, 175/A c/o Centro Mir 48124 Fornace Zarattini (RA)
Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy Catanzaro: Dron-e
Via Antonio Lombardi, 12 / Viale De Filippis, 58 88100 – Catanzaro (CZ)
Bologna: Cirrus Aviation Tel. 0961770591 amministrazione@dron-e.it
Aviosuperficie Guglielmo Zamboni Via Sabbionara 5 - Ozzano dell’Emilia (BO).
info@cirrusaviation.it - www.cirrusaviation.it Tel: 051795009 mobile 3474234568 SARDEGNA
Sassari (S’Aspru): Aero Club L’Aquila
Bologna: Heli Protection Europe apr@aeroclublaquila.it - www.aerocublaquila.it
Via Marco Curio Dentato, 106, 02100 Rieti RI Tel. 0862 1965795 - 324 5337367- 328 2320752
www.hpeurope.it - Tel. +39 329 664 5984 - scuoladroni@hpeurope.it
Cagliari: Italdron Academy
Reggio Emilia: IcaroS Aviosuperficie Pitzu Planu - Settimo San Pietro (CA)
via Togliatti 2 – 42048 Rubiera (RE) Tel 0544 1878166 - academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
www.icaroschool.com - Tel. 0522 1831522 - segreteria@icaroschool.com
SICILIA
TOSCANA Palermo: Italdron Academy
Firenze: Aeroclub Luigi Gori Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia V. Roccazzo,85 90136 Palermo (PA)
Aeroporto di Peretola Via del Termine,11 sapr@aeroclubfirenze.it 0544 1878166 academy@italdron.com - www.italdron.com/it/academy
Arezzo: Etruria Volo (AR) Termini Imerese (Palermo): Aerovision Academy
Località Manciano, 225 52043 Castiglion Fiorentino (Arezzo) Centro studi Agorà, via A.Diaz, 43 Palermo - apragora@gmail.com Aviosuperficie
tel. 0575 653445- cell. 3428155315 info@etruriavolo.it - www.etruriavolo.it “ALBATROS” Zona industriale Termini Imerese.
Lucca: Zefiro Ricerca & Innovazione Catania e Ragusa: CogTech
Aeroporto di Capannori- info@zefiroinnovazione.it Via Salita dei Saponari 18, 95039 Trecastagni (CT)
Tel: 0583 1536284 (dalle 9,00 alle 13,00) cel: 392 9433836 mr.astuto@cogtechfstd.com Cel. 380 5269122

DRonEziNe - 77
associazione

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Anno Vi - numero 30
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dopo le ferie. testo fondamentale per muovere i primi telefono (+39) 3711470891
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creare un’associazione per diffondere la assicurazioni professionali per piloti Luca Masali
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cultura dei droni, promuovere il volo Stefano Orsi
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sana e robusta la filiera industriale dei Broker. Sconti sulla consulenza per far Angela Andò
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