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Laboratorio di Fisica

2015
Piano inclinato. Studio di moto di un corpo

SCOPO: Determinazione del coefficiente dell’attrito e studio di fenomeni d’urto

Parte I. Elementi teorici.


Il moto del carrello lungo il piano inclinato:
N – forza normale; A – forza d’attrito: Fg – forza peso;
X – asse parallela al piano; Y – asse ortogonale al piano;
m – massa complessiva del carrello e le masse aggiuntive (m=0.5 kg+mx);
β – angolo d’inclinazione del piano di scorrimento;
g - accelerazione di gravità

X
N
m A
Y
m
Fx

β Fg Fy

Fx = Fg sin (β) = m g sin (β)


Fy = Fg cos(β) = m g cos(β)

Fx – A = m ad –fase di discesa del carrello


Fx + A = m as – fase di salita del carrello

ad = g sin (β) - A/m (ad – modulo dell’accelerazione in discesa)


as = g sin (β) + A/m (as – modulo dell’accelerazione in salita)

Vs = Vos + as t – velocità in salita nel momento di tempo t


Vd = Vod + ad t – velocità in discesa nel momento di tempo t

A = μd N (μd - coefficiente d’attrito dinamico)


N = Fy = m g cos(β)

L’urto del carrello contro i respingenti magnetici:

Ki – l’energia cinetica del carrello immediatamente prima del urto;


Kf – l’energia cinetica del carrello immediatamente dopo l’urto;
ε – coefficiente di restituzione:

ε2 = K f / K i

Calcolare la semisomma (ad+as)/2 e la semidifferenza per β =0.1 rad e dare


un’interpretazione fisica.
Parte II. Calibrazione del SONAR (sensore di posizione)

2.1 Posizionare un ostacolo a distanza 30, 40, 50, 60, 70, 80, 90 cm (le distanze
misurate con il metro) dall’sensore di posizione e misurare le distanze con il
sensore SONAR.
2.2 Riportare i dati numerici nella tabella e graficare i valori determinati con il SONAR in
funzione della distanza misurata con il metro.
2.3 Determinare i parametri della retta ottenuta e interpretare i risultati. Trovare il valore
del fattore di correzione.

Parte III. Determinazione sperimentale della forza d’attrito dinamico

3.1 Posizionare la guida a un piccolo angolo β (3 gradi circa) e bloccarla. Misurare β.


3.2 Portare il carrello vuoto (senza masse aggiuntive) in alto, lasciarlo libero e
misurare contemporaneamente la velocità in discesa (V d), in salita (Vs) e la
posizione S del carrello in funzione del tempo (t) durante 2-3 fase di salita e di
discesa. Analizzare attentamente i grafici Vs(t), Vd(t), S(t) e descrivere l’andamento..
3.3 Usando l’interpolazione lineare (vedi figura), ricavare dalle pendenze Vs(t) e Vd(t)
l’accelerazione in salita as e in discesa ad (usando il programma) e confrontarli.
Descrivere il significato fisico della semidifferenza (as-ad)/2.
3.4 Ripetere l’operazione 3.2-3.3 non meno di 5 volte, calcolare il valore medio della
forza d’attrito dinamico A con relativa incertezza.
3.5 Calcolare il valore del coefficiente d’attrito dinamico μd.
3.4 Ripetere 3.2 -3.5 aggiungendo masse ma sul carrello (mcar+ ma, mcar+2ma.
Confrontare i valori di A ottenuti per masse differenti. (mcar=ma=0.5 kg).

Parte IV. Determinazione del coefficiente di restituzione ε


4.1 Lasciare libero il carrello da una posizione iniziale di circa 20-30 cm dai respingenti
magnetici.
4.2 Misurare le velocità prima e dopo l’urto per circa 5 urti consecutivi. Ripetere la
procedura 3 volte).
4.3 Effettuare 4.1-4.2 aggiungendo le masse sul carrello (mcar+ ma, mcar+2ma).
4.4 Ricavare il coefficiente di restituzione ε con l’incertezza.
L'andamento della velocità del carrello in funzione dell tempo
V, m/sec. velocità
prima del urto interpolazione
lineare
fase
discesa

t, sec.

fase
salita

velocità
dopo l'urto
a
b
c
tg alfa=(a-b)/c