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Lintegrazione delle Equazioni del Moto con il Metodo -Newmark

Lintegrazione delle equazioni del moto pu essere effettuata seguendo due strade: la
sovrapposizione modale o lintegrazione diretta.
Lalgoritmo Newmark effettua lintegrazione diretta delle equazioni, senza richiedere
il preventivo calcolo delle autosoluzioni e senza trasformazioni preventive (da cui la
definizione di integrazione diretta).
E un metodo che si affianca a quello delle differenze finite, rispetto al quale esso
presenta migliori caratteristiche di stabilit, anche se manifesta qualche problema di
accuratezza.
Si pone lattenzione sul fatto che per la risoluzione di problemi non lineari, quando cio
ad ogni passo di integrazione le matrici possono modificarsi, i metodi diretti sono
certamente pi efficienti della sovrapposizione modale.
Mentre il metodo alle differenze finite detto esplicito, poich considera le equazioni al
tempo t, e le combina con le equazioni alle differenze finite per trovare esplicitamente la
soluzione al tempo t+h, il metodo di Newmark detto implicito, poich scrive le
equazioni direttamente a t+h, dovendo per prima calcolare velocit ed accelerazione.
Seguendo il metodo, si scrivono le equazioni dinamiche ai tempi t+h, t, t-h.

(1)

e si considerano spostamenti e velocit allistante t+h scritte come:

(2)

e le stesse scritte allistante di tempo t.


Il parametro caratterizza questo algoritmo ed introdotto per stabilire il modello di
accelerazione tra due istanti di tempo successivi.

Metodo -Newmark

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Alcuni valori caratteristici di hanno un significato fisico. Assumere, infatti, =1/6


equivale ad ipotizzare un modello di accelerazione ad andamento lineare nellintervallo
di tempo. Considerare invece =1/4 equivale ad ipotizzare un andamento costante
dellaccelerazione nellintervallo di tempo.
Come primo passo, si moltiplicano le (1) per t2, (1-2) t2, t2 rispettivamente, poi
si sostituiscono le (2) nelle (1), scrivendole anche per listante di tempo precedente, e si
ordinano in parentesi. Mettendo poi in evidenza i termini di spostamento, velocit ed
accelerazione si ottiene infine:

(3)

Il (3) un sistema lineare se i termini che moltiplicano gli spostamenti sono costanti, e
la sua risoluzione consente di ricavare gli spostamenti a t+h, qualora siano conosciuti
quelli ai tempi t e t-h, nonch i carichi ai tre istanti di tempo suddetti.
Per partire occorrono le condizioni iniziali ed in particolare:

Lultima condizione in effetti pone che al tempo 0 laccelerazione sia nulla.


Il metodo di Newmark richiede la scelta opportuna del passo temporale per
lintegrazione. Questa scelta condizionata da considerazioni di 2 tipi: da un lato
economiche, cio di risparmio di tempo di elaborazione, dallaltro di stabilit e
accuratezza. Scegliere un passo piccolo consente sicuramente di avere soluzioni pi
accurate, ma talvolta molto costose in termini di tempi, per cui si pone il problema di
ottimizzarlo.
Per stabilit di un operatore si deve intendere la condizione per cui piccoli errori ad un
certo passo temporale non si propagano amplificandosi ai passi successivi, mentre per
accuratezza si deve intendere la convergenza alla soluzione corretta.
Nellintegrazione diretta si usa lo stesso passo per integrare tutte le equazioni. Per
questo, a rigore, il passo dovrebbe ottenersi dal periodo del modo proprio pi elevato,
prendendo una opportuna frazione (per esempio 1/10) di esso. Una scelta siffattta
potrebbe portare ad utilizzare passi di integrazione troppo piccoli.

Metodo -Newmark

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Considerando solo i primi modi di vibrare, che sono poi quelli meglio determinati in un
modello discreto di una struttura, si pu pensare di scegliere il passo a partire da questi.
Questo, in analogia al metodo di sovrapposizione modale, vuol dire cercare
accuratamente la risposta del sistema limitatamente ai primi modi e non a tutti. Poich i
modi di ordine pi elevato contengono anche i maggiori errori iniziali, necessario non
si propaghino, e che facciano altrettanto gli errori macchina (cio di troncamento). Da
queste considerazioni scaturisce la necessit di avere un algoritmo stabile.
Mediante il metodo matriciale di analisi di stabilit, il -Newmark risulta stabile se a
si danno valori pi grandi di 1/4. In particolare si parla di stabilit incondizionata, che
cio non dipende dagli altri parametri, per esempio dal passo.
Quindi, adoperando il valore 1/4 della costante , si pu integrare senza timore di
instabilit del metodo, anche a scapito dellaccuratezza. E evidente che comunque si
dovr scegliere un passo piccolo per garantire errori piccoli.
Per

il metodo e stabile sotto condizione. Detto

il periodo delln-esimo modo

(o del modo a frequenza piu elevata) del sistema, la condizione di stabilita e:


per

per

per

Il metodo di Newmark non soffre di errori di ampiezza, almeno nei casi pi semplici,
ma manifesta errori di periodo, consistenti in allungamenti dei periodi di oscillazione.

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