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Struttura sintagmatica

• Le parole si organizzano in sintagmi (gruppi, costituenti)


gerarchizzati gli uni rispetto agli altri
Strutture
(1) [la signora ] [ legge [il giornale ]]

(2) 3
3 3
la signora legge 3
il giornale

Categorie grammaticali Alberi, o indicatori sintagmatici


• N = nome
• V = verbo (4) Frase
• A = aggettivo 3
NP VP
• P = preposizione 3 3
• NP = sintagma nominale (noun phrase) D N V NP
• VP = sintagma verbale (verb phrase) g g g 3
• AP = sintagma aggettivale (adjective phrase) la signora legge D N
• PP = sintagma preposizionale (prepositional phrase) g g
il giornale

1
La struttura dei sintagmi Sintagma nominale
(5) Maria legge ____
(8) NP
3
(6) libri
libri di linguistica Q N’
g 3
Alcuni libri
Alcuni libri di linguistica (alcuni) N PP
SPEC TESTA COMPLEMENTO
g 6
libri di linguistica)
La testa è l’elemento essenziale di ogni sintagma, quello che ne definisce
la natura: un sintagma nominale è tale perché la sua testa è un nome,
ecc.

Notazione X-barra Sintagma aggettivale


XP • Gianni è ____
3
Specificatore X’
3 (12)
X Complemento
fedele
fedele alle sue idee
(dove X può essere N, A, V, P, …., X’ è il sintagma incompleto, e XP è il
sintagma completo) Molto fedele
Molto fedele alle sue idee
• Questa è la notazione X-barra (Chomsky 1970, Jackendoff 1977)

SPEC TESTA COMPLEMENTO

2
Sintagma aggettivale La testa della frase
AP • Se tutta la struttura sintagmatica è determinata dalla proiezione di teste,
3 anche la frase deve avere un nodo testa.
Q A’
g 3 • Una ipotesi che si è rivelata produttiva è stata di ammettere che la
specificazione temporale, obbligatoria almeno nelle frasi principali sia
(molto) A PP la testa della frase.
g 6
fedele (alle sue idee) • Il tempo situa l’evento o stato di cose descritto dalla frase sull’asse
temporale rispetto al momento dell’enunciazione (passato, presente,
futuro).

• Questa specificazione è obbligatoria nel senso che anche l’espressione


di una verità atemporale richiede una frase con la specificazione
grammaticale del tempo.

(18)
TP
La frase come TP NP
3
T’
g 3
•Il tempo può essere espresso da una parola grammaticale N T VP
g g 3
autonoma, un ausiliare o la copula. Abbiamo quindi Maria ha V’
3
(17) TP V PP
3 g 3
scritto P’
NP T’ 3
3 P NP
g 3
T VP
a D N’
g 3
• Il noto T crea la configurazione per il rapporto di un N
predicazione, prendendo il NP soggetto come specificatore g
amico
e il VP predicato come complemento.

3
(19)

3
TP TP e l’espressione morfologica
NP
g 3
T’ del tempo
N T AP Se in alcune strutture il tempo è espresso mediante una parola
g g 3
Gianni è A’ grammaticale autonoma, un ausiliare o la copula, in altri
3 casi è espresso direttamente dalla flessione verbale:
A PP
g 3
fiero P’ (20) Maria scriverà a un amico
3
P NP
g 3 Ci sono buone ragioni per pensare che la struttura sia la stessa
di D N’ in questo caso, tranne per il fatto che il nodo T non è
g 3 pronunciato come parola autonoma, ma è realizzato come
questo N flessione verbale -erà, che dovrà essere associata al
g
verbo:
risultato

(21)
TP

NP
3
T’
Verbi a più di un complemento
g 3
N T VP
g g 3 • Alcuni verbi prendono più di un complemento
Maria -erà V’
3
V PP (22) Maria ha dato un libro a un amico
g 3
scriv- P’
3 • Il principio di ramificazione binaria ci induce a ipotizzare
P NP
g 3 che i due complementi non siano attaccati allo stesso
a D N’ livello: dapprima il verbo si unisce al primo complemento,
g 3
formando un sintagma verbale incompleto (V’), e poi
un N
g questa entità si unisce al secondo complemento formando
amico un VP completo:

4
(23)
TP

NP
3
T’
Tests di struttura sintagmatica
g 3
N V VP • Consentono di determinare la struttura sintagmatica di una lingua.
g g 3
Maria ha V’
3 • Si basano tutti sul principio seguente:
V’ PP
2 3
V NP P’ • DIPENDENZA DALLA STRUTTURA: qualunque processo sintattico
g 2 2 (movimento, sostituzione, cancellazione, coordinazione,…) riguarda
dato D N’ P NP unità sintagmatiche.
g 2 g 2
un N a D N’
g g 2 • Quindi una sequenza di parole può essere mossa, sostituita, cancellata,
libro un N coordinata,… solo se costituisce una unità sintagmatica.
g
amico

Movimento Frase scissa


• E’ una proprietà molto generale delle lingue naturali: parti (25)a Gianni ha visto una ragazza accanto a Piero
di espressioni linguistiche si possono muovere da una
posizione ad un’altra. Il movimento rispetta il principio di b E’ ___ che [Gianni ha visto una ragazza accanto a Piero]
dipendenza dalla struttura, quindi solo i sintagmi si
possono muovere. (26)a E’ Gianni che [ ___ ha visto una ragazza accanto a Piero]

(24)a Dovrei leggere questi libri b E’ una ragazza che [ Gianni ha visto ___ accanto a Piero]

b Quali libri dovrei leggere ___ ? c E’ accanto a Piero che [ Gianni ha visto una ragazza ___ ]

c Quali libri pensi … che dovrei leggere ___? d *E’ una ragazza accanto che [ Gianni ha visto ___ a Piero ]

5
(27)
TP

NP
3
T’
Altri tests: pronominalizzazione
g 3
N T VP Talvolta il test del movimento non si può applicare perché ci sono
g g 3 restrizioni indipendenti sul movimento:
Gianni ha V’
3
V’ PP (28)a Hanno parlato [ con [ quella ragazza ] ]
2 3
V NP P’ b E’ con quella ragazza che hanno parlato ___
g 2 2
visto D N’ P PP
g 2 accanto 2
c * E’ quella ragazza che hanno parlato con ___
una N P’
g 2 Si possono utilizzare altri test come la pronominalizzazione, sostituzione
ragazza P NP con una forma pronominale che lascia inalterato il significato:
a g
N (29) Hanno parlato con lei
Piero

Altri tests: coordinazione Tests e struttura della frase


E’ possibile coordinare solo sintagmi dello stesso tipo: L’articolazione interna di SVO è
S [V O]
(30)a Gianni [compra il giornale] e [torna a casa] Oppure
[S V] O ?
b Gianni scrive [una lettera] e [una cartolina]
Il movimento dei costituenti verbali è n genere piuttosto limitato, ma in
c Gianni scrive [a Maria] e [a Francesca] alcune lingue VO si può spostare:

d * Gianni scrive [a Maria] e [una cartolina] (31) I thought John would read your book … and …
[read your book] he will ___

6
Coordinazione e struttura della Coordinazione e struttura della
frase frase
(32)a Gianni stima Maria NB: la frase diventa possibile con una intonazione speciale, il che
b Gianni detesta Giulia plausibilmente indica che abbiamo a che fare con una costruzione
Î diversa:
(33) Gianni stima Maria e detesta Giulia
(36) Gianni stima, e Piero detesta, MARIA
(34)a Gianni stima Maria
b Piero detesta Maria Se prendiamo in esame i casi con intonazione normale come (33) e (36),
VO si rivela coordinabile, ma non SV. Il che è a favore dell’ipotesi
Î che la struttura della frase sia
(35) * Gianni stima e Piero detesta Maria
S [VO]

Esercizio 1 Esercizio 2
2. Osservare il comportamento sintattico della frase seguente
1. Le due frasi seguenti hanno una diversa struttura nella costruzione scissa e disegnarne l’indicatore
sintagmatico:
sintagmatica. Osservarne il diverso comportamento
rispetto al test di movimento e disegnare le due strutture:
(2)a Darò a Piero il libro di Maria

(1)a Gianni ha scommesso su questo cavallo


b E’ a Piero che darò ___ il libro di Maria

b Gianni ha portato su questo libro c E’ il libro di Maria che darò a Piero ___

d *E’ a Piero il libro che darò ___ di Maria

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Esercizio 3
3. Individuare la differenza strutturale tra le due
frasi seguenti in base al test del movimento e
disegnarne gli indicatori sintagmatici:

(3)a Gianni contatterà il direttore della compagnia

b Gianni informerà il direttore della decisione