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Liana

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Una liana è una pianta rampicante, in genere legnosa, che nasce al


livello del suolo e si arrampica sui tronchi di altri alberi per
raggiungerne le chiome, in modo da riuscire a prendere quanta più
luce possibile. Alcune liane sono in grado di reggere il peso di un
uomo.

Indice
Definizione Liane nodose in una foresta nel Ghati
occidentali.
Distribuzione
Caratteristiche
Note
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Definizione
Donna che si dondola su una liana
Il termine "liana" non definisce un gruppo tassonomico, ma piuttosto
nella foresta di Aokigahara, in
la modalità di crescita di alcune piante appartenenti a famiglie diverse. Giappone.

La caratteristica principale è un adattamento evolutivo acquisito nella


corsa verso la luce sfruttando gli alberi come supporto a cui attaccarsi,
senza bisogno di sviluppare un fusto molto resistente. Le liane non
sono in generale piante parassite, ma possono entrare in competizione
con gli alberi cui si appoggiano e influiscono sull'ecologia
complessiva dell'ambiente in cui vivono.

Distribuzione
Le liane sono più abbondanti nelle foreste tropicali e pluviali. Spesso Un tetto di liane della specie Entada
formano dei grovigli inestricabili e dei ponti tra un albero e l'altro, gigas formatosi nel McBryde Garden,
usati dagli animali arboricoli come i lemuri, per spostarsi attraverso la nell'isola di Kauai nelle Hawaii.
foresta.

Alcune specie lianose come le Clematis,[1] o l'edera sono diffuse nelle zone temperate e quindi nei nostri
boschi. La macchia mediterranea è ricchissima di liane spesso spinose come la stracciabrache, la Clematis
flammula, la robbia o gli Asparagus[2].
Caratteristiche
Le liane entrano in competizione con gli alberi a cui si attaccano e possono ridurne fortemente la crescita,[3] la
riproduzione,[4] aumentarne la mortalità,[5] impedire alle giovani pianticelle di attecchire,[3] alterando così il
ciclo di rigenerazione delle foreste.[6]

Le liane forniscono d'altra parte una via di accesso alla chioma degli alberi per molte specie di animali
arboricoli, tra cui formiche e piccoli invertebrati, lucertole, roditori, bradipi, scimmie e lemuri. Nella foresta
pluviale del Madagascar, molte proscimmie utilizzano l'intreccio delle liane per spostarsi nel fitto degli alberi,
mentre i lemuri preferiscono alberi con liane per i loro ricoveri notturni.[7]

Le liane, con il loro intreccio, possono consentire agli alberi di resistere meglio ai venti impetuosi, come quelli
associati agli uragani o alle tempeste tropicali.[8] Questo stesso intreccio può però anche provocare una caduta
a catena di alberi collegati tra loro.[8]

Come era già stato notato da Charles Darwin, poiché le liane si appoggiano ad altre piante, possono anche
utilizzare le risorse di queste piante per la crescita e la riproduzione. In generale le liane hanno un effetto
complessivamente negativo per le piante a cui si attaccano; il tasso di crescita delle piante con liane è in
generale inferiore, in quanto possono venire danneggiate per abrasione meccanica e soprattutto per
strangolamento. Inoltre le liane consentono che la chioma delle grandi piante sia raggiungibile da animali che
si nutrono delle loro foglie. Per questo, gli alberi privi di liane sono in generale avvantaggiati, tanto che alcune
specie hanno addirittura sviluppato dei sistemi di protezione dalle liane.[9]

Note
1. ^ Fiche CNRS/INIST (http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=16359120) Archiviato (http
s://web.archive.org/web/20160303183727/http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=163591
20) il 3 marzo 2016 in Internet Archive. ; riferimento relativo alla C. vitalba, in francese.
2. ^ *Pignatti Sandro, Flora d'Italia, Edagricole, Bologna, 1982
3. Schnitzer, S.A. and W.P. Carson (2010). Lianas suppress tree regeneration and diversity in
treefall gaps. Ecology Letters 13: 849-857.
4. ^ Wright, S.J., Jaramillo, A.M., Pavon, J., Condit, R. Hubbell S.P., & Foster, R.B. (2005).
Reproductive size thresholds in tropical trees: variation among individuals, species and forests.
J. Trop. Ecol., 21, 307-3115.
5. ^ Ingwell, L.L., S.J. Wright, K.K. Becklund, S.P. Hubbell, S.A. Schnitzer (2010). The impact of
lianas on 10 years of tree growth and mortality on Barro Colorado Island, Panama. Journal of
Ecology 98: 879-887.
6. ^ Schnitzer, S.A., J.W. Dalling, W.P. Carson (2000). The impact of lianas on tree regeneration in
tropical forest canopy gaps: Evidence for an alternative pathway of gap-phase regeneration.
Journal of Ecology 88: 655 - 666.
7. ^ Rendigs, A., U. Radespiel, D. Wrogemann and E. Zimmermann. 2003. Relationship between
microhabitat structure and distribution of mouse lemurs (Microcebus spp.) in northwestern
Madagascar. Int. J. Primatol. 24 (1): 47–64.
8. Garrido-Pérez, E.I., J.M. Dupuy, R. Durán-García, G. Gerold, S.A. Schnitzer, M. Ucan-May
(2008). Structural effects of lianas and hurricane Wilma on trees in Yucatan peninsula, Mexico.
Journal of Tropical Ecology, 24: 559-562.
9. ^ Putz, F. E. (1984). How Trees Avoid and Shed Lianas. Biotropica (Biotropica, Vol. 16, No. 1)
16 (1): 19–23. doi:10.2307/2387889. https://jstor.org/stable/2387889.

Voci correlate
Pianta rampicante

Altri progetti
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Collegamenti esterni

(EN) Liana, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.

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