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TECNOLOGIA

L’ENERGIA ELETTRICA
L’elettricità è la forma di energia più utilizzata: è facile da usare, è pulita,
silenziosa e può essere trasportata e distribuita facilmente e
rapidamente. L’energia elettrica si deve alle proprietà della materia in
particolare alla struttura degli atomi di cui è composta ogni sostanza: in
essi ci sono particelle di carica positiva (i protoni) e di carica negativa (gli
elettroni) che si attraggono reciprocamente. Questo movimento continuo
degli elettroni si sviluppa intorno al nucleo, dove sono concentrati i
protoni. Alcune sostanze come i metalli sono dette conduttori perché
consentono il flusso di elettroni. Altre sostanze come il legno o la plastica
sono chiamati isolanti perché non consentono il flusso di elettroni. Nei
conduttori si può quindi avere una corrente elettrica, cioè un flusso di
elettroni in movimento che trasporta energia. La corrente elettrica che
percorre un conduttore incontra sempre una resistenza. L’effetto di
questa resistenza è la trasformazione di una parte dell’energia elettrica in
calore. La resistenza elettrica di un conduttore dipende da alcuni fattori:
- il materiale: ogni materiale oppone una diversa resistenza al passaggio
di corrente.
- la lunghezza: la resistenza è direttamente proporzionale alla lunghezza
della parte di materiale attraversato dalla corrente.
– la sezione del filo conduttore: la resistenza è inversamente
proporzionale a tale dimensione.
La tensione, l’intensità e la resistenza della corrente sono le principali
grandezze elettriche.
La corrente ha una durata brevissima. Esistono però dispositivi in grado di
mantenere una corrente elettrica che dura nel tempo: sono i generatori. I
generatori di corrente elettrica possono essere chimici, come le pile, o
meccanici, come la dinamo della bicicletta e l’alternatore. Le pile sono
dispositivi che producono una corrente elettrica generata da una reazione
chimica. Questo è il principio su cui si fondava anche la pila di volta, il
primo generatore elettrico della storia. La pila ideata da Alessandro Volta
nel 1799 era costituita da una serie di piastrine di rame e zinco impilate e
intercalate da dischetti di feltro imbevuti di acido solforico. Le due
estremità della pila di piastrine erano collegate con un filo metallico,
creando in questo modo un circuito elettrico all’interno del quale
scorreva la corrente. Era molto ingombrante e forniva energia per breve
tempo. Le pile che usiamo oggi sono utilizzate con una tecnologia più
complessa, possono fornire differenze di potenziale maggiori e hanno una
durata prolungata.
Un circuito elettrico è un insieme di apparecchi elettrici collegati da un
conduttore, rappresentato dal cavo elettrico. È formato da:
- generatore di corrente (pila)
- utilizzatore (lampadina)
- filo conduttore (cavo elettrico)
- interruttore, cioè un dispositivo in grado di interrompere la corrente
elettrica nel punto in cui è inserito.