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Elettronica per Makers - ZeppelinMaker.Wiki

Elettronica per Makers

From ZeppelinMaker.Wiki

Contents

1 Le basi

1 Le basi

1.1 attrezzi

1.1 attrezzi

1.2 componenti

1.2 componenti

BreadBoard1.2.1

1.2.1

1.2.2

LED1.2.2

Resistore1.2.3

1.2.3

Trimmer e potenziometri1.2.4

1.2.4

1.2.5

diodo1.2.5

1.2.6

condensatore1.2.6

Bobine ed induttanze1.2.7

1.2.7

Transistor1.2.8

1.2.8

Datasheet1.2.9

1.2.9

2 Corrente, tensione e resistenza

2 Corrente, tensione e resistenza

2.1 Acqua e corrente

2.1 Acqua e corrente

2.2 Tensione

2.2 Tensione

2.3 Resistenza

2.3 Resistenza

2.4 Le tre sorelle - Legge di Ohm

2.4 Le tre sorelle - Legge di Ohm

2.5 Corrente continua ed alternata

2.5 Corrente continua ed alternata

3 Saldare

3 Saldare

4 costruire circuiti

4 costruire circuiti

http://www.zeppelinmaker.it/wiki/index.php?title=Elettronica

Le basi

attrezzi

Gli attrezzi per iniziare a costrire qualche piccolo circuito non sono poi molti. A dire il vero, spesso mi arrangio a far tutto con un piccolo coltellino svizzero, ma diciamo che questa è una situazione estrema. Per fare bene un lavoro ci vogliono gli strimenti giusti e tanto più sono adeguati e di buona qualità, tanto migliore sarà il risultato e minore la fatica. Ecco una lista di tools:

- un piano su cui lavorare - se usate un comune tavolo procuratevi una tavola di compesato o qualcosa per proteggere il tavolo. Illuminate il tavolo con una luce potente. Sul mio tavolo ho anche una luce a led con stelo flessibile che posiziono mentre lavoro. - Qualche cacciaivite assortito:

qualcuno a stella e a teglio di piccole e medie misure. - una forbice, meglio se da elettricista per tagliare cavi e fili. - una pinza (da elettricista) - oltre che per serrare dadi di solito è dotata di una piccola cesoietta utile per spelare i fili eletrici o per tagliarli

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- un tronchesino da elettricista per tagliare i terminali "rigidi" - una pinza spela fili - se imparate a farlo con delle forbici o con la pinza da elettricista, è quasi inutile! - una lente di ingrandimento - vi faciliterà il lavoro. Spesso oi componento sono molto piccoli e le scritte sono quasi invisibili. Io utilizzo un monocolo da orefice di quelli da fissare agli occhiali. Ingrandisce meravigliosamente bene!

Per saldare: - saldatore da 20/30watt - ve ne potete procurare uno anche nei negozi di bricolage. il

costo va dalle poche euro in su. Meglio cercare prodotti conosciuti (Weller, Ersa, Philips

trovate anche di economici ma dopo poche ore vi potreste trovare la punta completamente consumata. Io ho avuto un Ersa che mi è durato una decina d'anni (lo tenevo acceso per delle intere giornate). gli ho sostituito la punta dopo 7 anni; quando l'Ersa mi ha lasciato, ho preso un philips tuttora funzionante (ha 20 anni!). - pompetta dissaldante - è un cilindretto co nuna molla in grado di aspirare lo staglno in eccesso.

). Ne

Gli attrezzi per iniziare a costrire qualche piccolo circuito non sono poi molti e non sono costosi. A dire il vero, spesso mi arrangio a far tutto con un piccolo coltellino svizzero, ma diciamo che questa è una situazione estrema. Per fare bene un lavoro ci vogliono gli strimenti giusti e tanto più sono adeguati e di buona qualità, tanto migliore sarà il risultato e minore la fatica.

Ecco una lista di attrezzi minimale:

piano di lavoro – per gli esperimenti è sufficiente un piccolo angolino bene illuminato. Se usi una scrivania o un tavolo di casa, procurati una tavola di compesato o simile per proteggere la superficie. Sul mio tavolo ho due lampade ed una luce a led con stelo flessibile che posiziono mentre lavoro. Ho costruito anche un piccolo soppalco sopra cui tengo una serie di strumenti di misura e le cassettiere con i componenti, ma per iniziare è decisamente superfluo. cacciaviti assortiti – a stella e a taglio di piccole e medie misure. forbice – meglio se da elettricista, per tagliare cavi e fili. Oltre alla forbice ho anche dei taglierini assortiti. pinza da elettricista – per serrare dadi ed afferrare oggetti incandescenti (mentre li state saldando); di solito è dotata di una piccola cesoia utile per spelare o tagliare fili elettrici. tronchesino – per tagliare i terminali e fili “rigidi”. pinza spela fili (facoltativa) – è una pinza piatta creata appositamente per spelare cavi elettrici; è dotata di molti fori e tacche per varie misure e tipidi cavi. Non è assolutamente necessaria. lente di ingrandimento – i componenti sono molto piccoli, le scritte sono quasi invisibili. Io utilizzo un monocolo da orefice di quelli da fissare agli occhiali. Ingrandisce meravigliosamente bene. Saldare Ecco un elenco di strumenti utili per saldare. Solo il saldatore e lo stagno sono veramente indispensabili.

saldatore da 20/30 watt – è uno stilo alimentato a 220V la cui punta si scalda a 300°C circa, temperatura a cui fonde lo stagno – il metallo usato per le saldature elettroniche. Te ne puoi procurare uno cercando nei negozi di bricolage. il costo va dalle poche euro in su. Meglio cercare prodotti conosciuti (Weller, Ersa, Philips… ). Ne trovate anche di economici ma dopo poche ore vi potreste trovare la punta completamente consumata. Io ho avuto un Ersa che mi è durato una decina d’anni (lo tenevo acceso per delle intere giornate). gli ho sostituito la punta dopo 7 anni; quando l’Ersa mi ha lasciato, ho preso un Philips tuttora funzionante (ha 20 anni!). stagno – è venduto in rocchetti e può avere diversi spessori. L’ideale è quello con diametro tra 0,5 ed 1 mm. Può essere puro o in lega con il piombo (60/40 = 60% stagno e 40% piombo). Il piombo abbassa la temperatura di fusione della lega ma non è un metallo molto salutare. Per facilitare la fusione e la saldatura all’interno delle sezioni dei fili di rame ci sono delle micro cavità riempite di flussante, un liquido che facilita la fusione e tiene pulito il saldatore. Il flussante a 300°C evapora. E’ bene non inalarlo. pompetta dissaldante – è una piccola pompetta a stilo. Si carica a molla ed aspira lo stagno fuso in

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eccesso. Costo: 5 euro o meno. treccia di rame – è un altro strumento utile per rimuovere lo stagno in eccesso. E’ una treccia avvolta su di un rocchetto. Se ne sfila un po’ dal roccheto e si sfilaccia. Scaldandola con il saldatore assorbe lo stagno. spugnetta – serve per pulire la punta del saldatore. Non utilizzate spugne sintetiche: fonderebbero! Prima di ogni utilizzo va bagnata con un po’ d’acqua. Come soluzione d’emergenza è possibile utilizzare anche una pezza di cotone inumidita o un fazzoletto di carta. terza mano – è un supporto dotato di due pinzette e di una lente. Bloccando con le pinzette il circuito o i componenti da saldare, si può lavorare con comodità, con due mani libere. pinzette – molto utili per maneggiare componenti SMD (a montaggio superficiale) o per posizionare e maneggiare componenti delicati o parti incandescenti. Il laboratorio L’angolo in cui lavori diventerà ben presto “il Laboratorio”. Per condurre esperimenti più complessi ti serviranno altri strumenti:

Gli strumenti elencati di seguito non sono necessari per gli esperimenti proposti sul sito. Li ho riportati solo per completezza. tester o multimetro – sono strumenti che misurano correnti, tensioni ed altre “grandezze elettriche”. I tester a lancetta sono ancora molto apprezzati perchè misurano direttamente i segnali; se ci fossero disturbi o transitori la lancetta li indicherebbe, cosa che non sarebbe visibile con i multimetri digitali, dove le misure sono indicate con dei numeri su un display LCD. alimentatore – necessario per alimentare i circuiti. Ogni laboratorio ne ha più di uno, con varie caratteristiche. Esistono alimentatori professionali che possono fornire tensioni e correnti variabili a piacimento. Se decidi di “fare proprio le cose sul serio”, ben presto compariranno:

oscilloscopio – disegna l’andamento dei segnali su un piccolo monitor; è fondamentale per analizzare il funzionamento dei circuiti sbirciano quello che passa nei fili. Come per i tester, gli oscilloscopi analogici sono ancora utilizzati perchè visualizzano direttamente e senza elaborazioni

intermedie i segnali che ci interessano. frequenzimetro – misura le frequenze dei segnali. generatore

di funzioni – genera dei segnali di varia forma e frequenza. stazione saldante e dissaldante – una

stazione saldante permette di regolare la temperatura del saldatore e di effettuare saldature precise,

senza danneggiare i componenti. La stazione dissaldante è fornita di un saldatore con punta forata e

di una pompa che aspira lo stagno in eccesso. saldatore ad aria – soffia aria caldissima (300, 350°C)

ed è utile per saldare i componenti SMD. bromografo – si utilizza per impressionare le piastre di

rame e vetronite e creare i circuiti stampati. E’ semplice da realizzare utilizzando due lampade UV

ed un ripiano in vetro. Si può utilizzare un vecchio scanner per alloggiare il tutto. kit per la stampa

dei circuiti: comprende acidi e vaschette per fissare le schede che escono dal bromografo e per corrodere il rame in eccesso. Si possono impiegare varie tecniche con diversi componsti.

componenti

BreadBoard

Deriva il nome da un tipo di taglere per il pane formato da una grigliaforata su cui si taglia il pamne.

le pbricole cadono nei fori e sono raccolti nella parte inferoiore del tagliere. Le breadboard sono

delle "tavolette" molto utili per creare prototipi dei circuit. Senza avere particolari capacità e competenze è possibile creare dei circuiti anche complessi. Non si deve saper saldare. E' come giocare con i Lego. Nei forellini si inseriscono i componenti e si collegano con spezzoni di filo. Si possono usare fili "speciali" dotati di piccole "spadine" che ben si infilzano nella breadboard oppure semplici fili elettrici di quelli con l'anima rigida (e non a treccia) foto

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Le breadnoard sono divise in due settori: destro e sinistro. I buchi di ogni mezza file sono tutti

collegati elettricamente. Mi spiego

Ogi mezza fila è come una serie di raccordi a T collegati insieme. S faccio entrare dell'aacqua in uno dei raccoridi, tutto il tubo si riempie ed è possibile prelevare acqua da uno qualsiasi degli altri raccordi. foto e disegni.

avete presente quei tubi a T che chiamati anche raccordi a T?

Il passo successivo è quello di creare circuiti più stavbili con delle schedinie chiamate 1000fori; è

necessario saper saldare. Nulla di preoccupante. Un circuito montato su una mille forui è sempre un

prototipo ma è molyto opiù stabile. Se dovete realizzare un circuito per un piccolo dispositivo e dovete realizzare un solo esemplare, può valer la pena di utilizzare una mille fori. Lo svantaggio delle 1000fori è quello di dover provvedere a tutti i collegamneti tra i componenti.

LED

Un LED è un componente che si illumina; l'equivalente di una lampadina. Il nome è una sigla che significa Diodo emettitore di luce (Light Emitting????? Diode). Può essere paragonato ad un tubo in cui l'acqua scorre in solo verso e scorredo mette in moto una girandolina che emette luce. [disegno]

Esistono molti modelli di led: piccoli e grandi colorati in vari modi e dotati di lenti più o meno sagomate. Tipicamente per funzionare richiedono una tensione di 2.5V (??) ed assorbono una corrente di 20 mA

Resistore

Un resistore è un compoennte utilizzate pe rridurre il flusso di corrente. Comunemente ha la forma di

una piccola salsiccetta marroncina

dell'acqua. State innafiando le rose del vostro giardino. Non arriva più acqua. Vi giarte e vdete Il vosto vicino che sta schiacciando con un piede il tubo di gomma. La resistenza fa proprio questo. E' come se fosse un tubo conu na strettoia. Il "quanto è stretta" si misura in Ohm e tanto è maggiore il valore, tanto meno corrente passera'. Questi valori sono scritti sul componente co delle bande colorate. Ogni banda rapprenseta un peso. C'è sempre una banda su di una estremità di colore dorato

o argentato. Per leggere una resistenza tenete la n banda dorata sulla destra. e poi traducete le bande colorate partendo da sx verso destra secondo la seguente tabelle:

un wurstel. Immaginate un tubo di gomam in cui scorre

[tabella]

esempi: 1000 560 10 1

Trimmer e potenziometri

Un trimmer è un rubinetto. Nel rubinetto una valvola stringe il diametro del tubo e fa passare meno acqua. Un trimmer si regola con un cacciavite o con una manopolina e si varia la resistenza del componente.

I trimmer hanno 3 piedini e si possono usare in due diversi modi. - come partitore di tensione - come reostato o resistenza ariabile (in questo caso si colelga in modo che abbia, alla fine, solo due effetivi

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piedini utili.

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I trimmer di solito si momtano su circuito stampato e sono fatto per essereregolati con un caciavite.

Si usano per impostare dei valori che poi non si dovranno toccare molto. I potenziomatri hanno unalberino per essere regolato. I potenziomnetri sono utilizzati èer esempio nei controlli del volume dello stereo.

diodo

Un diodo è un componente in cui la corrente circola in un solo verso. E' un tubo in cui l'acqua passa in una sola direzione. Servono per evitare corto circuiti o impedire che forti correnti di verso opposto attraversiono dei compoennti e li danneggino. E' vero che un led è come un diiodo e se alimentato in modo corretto si accende, altrimenbti no; quando la corrente lo attraversa in senso opposto la sua capacità di 'bloccane' il flusso è limitata. Oltre certe soglie il componente si dannegia. (Break-down ?)

Esempio con la pila o un relé

I diodi sono utilizzati anche per raddizzare la corrente. La corrente alternata è una corrente che scorre un po in un senso e un po' in quello poposto. Facendola scorrere in un diodo ne uscirà solo la parte npositiva (quella che scorre nel verso favorevole del diodo), mentre la parte negativa sarà annullata. [disegno con onda]

condensatore

Questi componenti sono anche chiamati capacitori, perché possono immagazzinare della corrente. La loro capienza si misura in Farad. Hanno un range di valori molto ampio dalle migliaia di Farad (condensatori usati in grossi alimentataori o ampificatori) fino ai pico Farad (pF) dei componennti usati per radio e computer. Un condensatore si può paragonare ad un bicchiere: se riempito d'acqua la mantiene. A dire il vero il bicchiere ha un piccolo foro che lo fa svuootare. Il foro rappresenta le perdite che il componente inevitabilmente presenta. Se prendo il circuito dell'hello world e vi collego un condensatore in serie con il led vedo che il led si accenderà per un breve istante e dopodiche si spegnerà. Perchè? Un condensatore è costruito creando un sandwich formato da due strati di materiale conduttivo che acchiudono un o strato isolante o anche solo dell'aria. Non c'è contatto tra le parti e quindi non dovrebbe circolare corrente! E' come se il tubo fosse interrotto. Quando do' corrente al mio circuito, la corrente scorre nei tubi come se fosse acqua. Quando raggiunge il condensatore non può più proseguire, ma arriva così forte all'inizio, che qualche spruzzo raggiunge la piastra opposta. Questa poca acqua fa accendere il Led. Se staccassi il condensatore e lo collegassi inventendo i piedini al led il led si accenderebbe di nuovo per un istante, rubando la corrente immagazzinata dal condensatore. I condensatori reagiscono alle rapide variazioni del flusso di corrente, lasciandosi attraversare o apparemndo con un circuito 'chiuso' .

Diversi materiali sonon impeighatoi per copstruire i condensatori. SI usano ceramiche, plastiche, carta, liquidi, particolari metalli. Alcuni hanno anche una polarità (un verso, un + ed un -). I condensatori che contengono un a soluzione liquida, con il tempo tendono ad essiccarsi e quindi deteriorano le loro prestazioni. E per questo motivo che la vecchia radio a valvole del nonno non

funziona più

per esempio.

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Bobine ed induttanze

Una bobina è costriuita arrotolando un filo elettrico 'smaltato' (ricoperto da una vernice che evita che lo isola come una guaina in plastica) su un piccolo rocchetto o una bacchetta di materiale metallico

(ferrite). A pensarci bene non dovrebbe accadere nulla

al led dell'hello world si comporta all'esatto contrario del condensatore: ritarda l'accensione del led. E' come se offrisse una certa resistenza al flusso di corrente che lo attraversa. In fondo sembra logico.

Se arrotolo un tubo di gomma molto lungo, prima che l'acqua lo attraversi ci vorrà un certo tempo,

poi a regime il liquido scorrerrà senza problemi. Anche le bobine immagazzionano corrente e la possono rilasciare una volta che questa non arriva più. Le bobine si oppongono ai bruschi cambiamenti del regime o del flusso della corrente elettrica.

invece tale componente se inserito in serie

Transistor

Un transistor è come un rubinetto automatico. Per regolare il flusso non si deve girare una manopola

a mano, ma far arrivare più o meno acqua (o corrente) su uno dei suoi terminali.

[Disegno]

Oltre ai transistor sono stati inventati una serie di componenti simili allo scopo di controllare il flusso delle correnti in modo autoatico. Questi dispositivi hanno nomi esotici quali: MOSFET, FET, JFET

Lo scopo di questi elementi è quello di fornire delle 'leve' per poter controllare con delle deboli

correnti delle correnti più 'grandi'. Come una leva, appunto. Si possono impiegare come 'separatori' o isolatori per proteggere circuiti delicati e dare la forza a questi piccoli circuiti di azionare dispositivi

'faticosi' quali relè, motori o simili. Si usano comunemante anche come amplificatori, per ingrandire

o moltiplicare i segnali elettrici.

Datasheet

Ogni compoennte ha una sigla che lo identifica e chi li produce fornisce sempre una scheda tecnica chaimata datasheet. E' molto fafciel trovare su Internet i datasheet. SOno schede abbastanza complicate, con tabelle formule e grafici. Sui datasheet spesso ci sono anche degli esempi di impiego del componente o dei circuiti di prova dello stesso.

Di seguito una breve panoramica di alcuni componenti elettronici.

BreadBoard Le breadboard sono delle “tavolette” molto utili per assemblare dei circuiti velocemente, senza bisogno di saldare. Hanno preso il nome da un tipo di tagliere formato da una griglia forata su cui si taglia il pane. Le bricole cadono nei fori e sono raccolte nella parte inferiore del tagliere. Usare una breadboard è come giocare con i Lego: nei forellini si inseriscono i componenti e, all’occorrenza, si collegano con spezzoni di filo.

E’ meglio usare cavi elettrici con l’anima rigida (a) e non a treccia (b). L’anima rigida è come un

piccolo filo di ferro, solo che è di rame.

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Si possono usare anche “fili speciali” dotati di piccole “spadine” che si infilzano senza fatica nella breadboard.

Le breadboard sono divise in due settori: destro e sinistro. I buchi di ogni mezza fila sono tutti collegati elettricamente. Ogni mezza fila è come se fosse un tubo formato da una serie di “raccordi a T” collegati insieme. Se faccio entrare dell’acqua in uno dei raccordi, tutto il tubo si riempie ed è possibile prelevare acqua da uno qualsiasi degli altri raccordi.

I circuiti realizzati sulle breadboard sono molto precari e delicati: basta una zampata di gatto perché non funzionino più.

Spesso captano disturbi elettromagnetici e presentano comportamenti bizzarri ed inspiegabili. Si possono assemblare dei circuiti più stabili utilizzando delle schedine chiamate “mille-fori”.

Le mille-fori sono delle schede in bachelite o vetronite forate in modo regolare, con un passo standard. Sul lato inferiore il foro è circondato da una piccolo anello piatto in rame (la piazzola). I componenti si fissano saldando i loro terminali alle piazzole.

Assemblare una mille-fori è un’ operazione laboriosa e richiede l’uso del saldatore, ma il risultato è molto più robusto. La difficoltà maggiore è quella di saper posizionare i componenti nel migliore dei modi per evitare intrecci di fili.

LED Un LED è un componente che si illumina; una lampadina moderna! Il nome è una sigla che significa “diodo emettitore di luce” (Light Emitting Diode). Può essere paragonato ad un tubo in cui l’acqua può scorrere in solo verso; il flusso d’acqua mette in moto una girandolina che emette luce.

Esistono molti modelli di led: piccoli e grandi colorati in vari modi e dotati di lenti più o meno sagomate. Tipicamente per funzionare richiedono una tensione di 2.5V ed una corrente di 20 mA.

Resistenza Le resistenze riducono il flusso di corrente. Di solito hanno la forma di una piccola salsiccetta marroncina… un wurstel con delle strisce colorate. Immagina un tubo di gomma in cui scorre dell’acqua: Stai innafiando le rose del giardino. Non arriva più acqua. Ti giri e vedi il tuo vicino che sta schiacciando con un piede il tubo di gomma: il tubo è più stretto e passa meno acqua. La resistenza è come un tubo con una strettoia. Il “quanto è stretta” si misura in Ohm e tanto è maggiore il valore, tanto meno corrente passerà. Questi valori sono “scritti” sul componente con delle bande colorate. Ogni banda rappresenta un peso. C’è sempre una banda su di una estremità di colore dorato o argentato. Per leggere una resistenza tieni la banda dorata a destra. e poi leggi le bande colorate partendo da sinistra verso destra secondo la seguente tabella:

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Vediamo come fare:

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Banda dorata a sinistra; quindi partendo da sinistra trovo una banda marrone e scrivo “1su di un foglio. La seconda banda è nera e quindi scrivo “0 ; la terza banda é gialla, quindi scrivo “4.Sul foglio ho “1 0 4, ma questa resistenza non vale 104 ohm! Non ho ancora finito la sua “traduzione”. La terza banda è un moltiplicatore… quindi “4sta per “4 zeri”. Cancello il “4e scrivo al suo posto “0 0 0 0. Ora sul foglio dovrei avere:

1 0 0 0 0 0

Cioè 100’000 ohm o meglio 100 Kohm (kilo-ohm).

rosso, rosso, marrone = 2 2 1 = 2 2 0 cioé 220 ohm

marrone, nero, nero = 1 0 0 = 100 ? No!! La terza banda dice di scrivere zero zeri! quindi 10 ohm

marrone, nero. Poi trovo una banda oro e mi fermo. Questa resistenza vale 1 ohm.

Trimmer e potenziometri Un trimmer è un rubinetto. Nel rubinetto una valvola stringe il diametro del tubo e fa passare meno acqua. Un trimmer si regola con un cacciavite o con una manopolina e si varia la resistenza del componente.

I trimmer hanno 3 piedini e si possono usare in due diversi modi. - come partitore di tensione (vedi

pagina sulla teoria elettrica) - come resistenza variabile; in questo caso si collega in modo che abbia, alla fine, solo due effetivi piedini utili (e qualcuno la chiana reostato).

I trimmer di solito si momtano su circuito stampato e sono fatto per essereregolati con un caciavite.

Si usano per impostare dei valori che poi non si dovranno toccare molto. I potenziomatri hanno unalberino per essere regolato. I potenziomnetri sono utilizzati èer esempio nei controlli del volume dello stereo.

Diodo Un diodo è un componente in cui la corrente circola in un solo verso. E’ un tubo in cui l’acqua passa in una sola direzione. Servono per evitare corto circuiti o impedire che forti correnti di verso opposto attraversiono dei compoennti e li danneggino. E’ vero che un led è come un diiodo e se alimentato in modo corretto si accende, altrimenbti no; quando la corrente lo attraversa in senso opposto la sua capacità di ‘bloccane’ il flusso è limitata. Oltre certe soglie il componente si dannegia. (Break-down ?)

Esempio con la pila o un relé

I diodi sono utilizzati anche per raddizzare la corrente. La corrente alternata è una corrente che scorre un po in un senso e un po’ in quello poposto. Facendola scorrere in un diodo ne uscirà solo la parte npositiva (quella che scorre nel verso favorevole del diodo), mentre la parte negativa sarà annullata. [disegno con onda]

Condensatore Questi componenti sono anche chiamati capacitori, perché possono immagazzinare della corrente. La loro capienza si misura in Farad. Hanno un range di valori molto ampio dalle

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migliaia di Farad (condensatori usati in grossi alimentataori o ampificatori) fino ai pico Farad (pF) dei componennti usati per radio e computer. Un condensatore si può paragonare ad un bicchiere: se riempito d’acqua la mantiene. A dire il vero il bicchiere ha un piccolo foro che lo fa svuootare. Il foro rappresenta le perdite che il componente inevitabilmente presenta. Se prendo il circuito dell’hello world e vi collego un condensatore in serie con il led vedo che il led si accenderà per un breve istante e dopodiche si spegnerà. Perchè? Un condensatore è costruito creando un sandwich formato da due strati di materiale conduttivo che acchiudono un o strato isolante o anche solo dell’aria. Non c’è contatto tra le parti e quindi non dovrebbe circolare corrente! E’ come se il tubo fosse interrotto. Quando do’ corrente al mio circuito, la corrente scorre nei tubi come se fosse acqua. Quando raggiunge il condensatore non può più proseguire, ma arriva così forte all’inizio, che qualche spruzzo raggiunge la piastra opposta. Questa poca acqua fa accendere il Led. Se staccassi il condensatore e lo collegassi inventendo i piedini al led il led si accenderebbe di nuovo per un istante, rubando la corrente immagazzinata dal condensatore. I condensatori reagiscono alle rapide variazioni del flusso di corrente, lasciandosi attraversare o apparemndo con un circuito ‘chiuso’ .

Diversi materiali sonon impeighatoi per copstruire i condensatori. SI usano ceramiche, plastiche, carta, liquidi, particolari metalli. Alcuni hanno anche una polarità (un verso, un + ed un -). I condensatori che contengono un a soluzione liquida, con il tempo tendono ad essiccarsi e quindi deteriorano le loro prestazioni. E per questo motivo che la vecchia radio a valvole del nonno non funziona più… per esempio.

Bobine ed induttanze Una bobina è costriuita arrotolando un filo elettrico ‘smaltato’ (ricoperto da una vernice che evita che lo isola come una guaina in plastica) su un piccolo rocchetto o una bacchetta di materiale metallico (ferrite). A pensarci bene non dovrebbe accadere nulla… invece tale componente se inserito in serie al led dell’hello world si comporta all’esatto contrario del condensatore: ritarda l’accensione del led. E’ come se offrisse una certa resistenza al flusso di corrente che lo attraversa. In fondo sembra logico. Se arrotolo un tubo di gomma molto lungo, prima che l’acqua lo attraversi ci vorrà un certo tempo, poi a regime il liquido scorrerrà senza problemi. Anche le bobine immagazzionano corrente e la possono rilasciare una volta che questa non arriva più. Le bobine si oppongono ai bruschi cambiamenti del regime o del flusso della corrente elettrica.

Transistor Un transistor è come un rubinetto automatico. Per regolare il flusso non si deve girare una manopola a mano, ma far arrivare più o meno acqua (o corrente) su uno dei suoi terminali.

[Disegno]

Oltre ai transistor sono stati inventati una serie di componenti simili allo scopo di controllare il flusso delle correnti in modo autoatico. Questi dispositivi hanno nomi esotici quali: MOSFET, FET, JFET… Lo scopo di questi elementi è quello di fornire delle ‘leve’ per poter controllare con delle deboli correnti delle correnti più ‘grandi’. Come una leva, appunto. Si possono impiegare come ‘separatori’ o isolatori per proteggere circuiti delicati e dare la forza a questi piccoli circuiti di azionare dispositivi ‘faticosi’ quali relè, motori o simili. Si usano comunemante anche come amplificatori, per ingrandire o moltiplicare i segnali elettrici.

Datasheet Ogni compoennte ha una sigla che lo identifica e chi li produce fornisce sempre una scheda tecnica chaimata datasheet. E’ molto fafciel trovare su Internet i datasheet. SOno schede abbastanza complicate, con tabelle formule e grafici. Sui datasheet spesso ci sono anche degli esempi di impiego del componente o dei circuiti di prova dello stesso.

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Corrente, tensione e resistenza

Acqua e corrente

La corrente elettrica è paragonabile all'acqua. La metafora non nè nuova, nè originale - ne parlava anche il famoso libro di mio nonno (link) - ma è molto esplicativa.

Sono tre gli aspetti importanti di ogni "fenomeno" elettrico. Ci sono 3 "grandezze che sono intimamente legate e che dipendono l'una dall'altra. Sono: Corrente, tensione e resistenza.

Tra corrente e tensione si fa spesso confusione anche nel linguaggio comune; "resistenza" è poco usato nel linguaggio comune e se lo usate vi dà un po' l'aria da elettricista (o esperto in materia).

La corrente elettrica è un effetto legato al moto degli elettroni (una parte componente degli atomi) all'interno di un materiale conduttore. Immaginiamo un filo elettrico. Il filo può essere paragonato ad un tubo in cui circola dell'acqua. Quindi possiamo paragonare gli elettroni alle molecole d'acqua che scorrono nel tubo. In questo modo possiamo immaginare che i fili di un circuito elettrico siano come dei tubi in cui scorre l'acqua. La corrente è la quantità di elettroni che passano nel filo (in una sezione del filo) in un secondo; oppure posso pensarlo come la quantità di acqua che passa nel tubo in un secondo. Questo tipo di concetto si chiama anche flusso. Oltre che nei tubi, l'acqua scorre anche nei fiumi: ecco che posso immaginare un fiume come il Po o il Nilo, in cui scorrono enormi quantità d'acqua in un secondo. Un fiume come il Po potrebbe essere paragonato ad una grande conduttura elettrica (elettrodotto) che dalla centrale elettrica arriva fino alla città. Un fiume con il Ticino o l'Olona potrebbe essere paragonato al cavo in cui passa la corrente necessaria per muovere un tram dell'ATM. La manichetta dei pompieri potrebbe essere paragonata al cavo per far funzionate una grossa macchina utensile (un tornio); il rubinetto di casa potrebbe essere paragonato al cavo che va dalla presa sul muro fino al nostro tostapane. La corrente si misura in Amperé in onore del suo scopritore XXX Amperé che la scoprì nel 1xxx. [note biogarfiche o riquadro su XXX Amperé - qualche aneddoto?] Per fare degli esempi "pratici" ecco qualche numero: treno/tram 100/500A forno 10/20A radiosveglia 1A lettore mp3 0.1A

Tensione

L'acqua scorre se c'è un dislivello. La tensione è il dislivello da cui cade l'acqua. Potremmo paragonarla alla pressione. Se prendo un tubo molto lungo, lo poso a terra e lo riempio d'acqua:

questa uscirà dall'altra estremità con poca "forza". Se sollevo uno dei due capi, allora l'acqua uscirà con maggior forza. Maggiore è il dislivello e maggiore sarà la forza (o pressione) con cui uscirà. La tensione si può immaginare come il dislivello da cui cade l'acqua: è come l'altezza di una cascata d'acqua. Dall'idroturbina di una diga esce una corrente con una tensione molto alta: è necessario, perché come nell'esempio del tubo posato a terra, se devo percorrere molti chilometri per raggiungere la città è bene che il dislivello sia molto elevato. In questo caso la tensione può essere di decine o centinaia di migliaia di volt. La tensione viene poi ridotta a 220V per poter essere utilizzata nelle case. Piccoli elettrodomestici necessitano di una "cascata" ancora più piccola ed arriviamo a 12v o 5v. Maggiore è la tensione e maggiore è la sua pericolosità (anche se di solito conta la combinazione di corrente e tensione). Le tensioni elevate possono però superare gli ostacoli (o gli

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isolamenti) in modo più facile: per questo le tensioni elevate sono più pericolose. [box su quando le correnti + tensioni sono pericolose] La tensione si misura in Volt, in onore di Alessandro Volta,il suo scopritore, comasco di Tavernerio (mi pare). [note biogrfiche o riquadro su Alessandro Volta - qualche aneddoto?]

Resistenza

La Resistenza è una strettoia che rende difficile il passaggio dell'acqua nei tubi. Le resistenze "elettriche" non sono realizzate con delle strettoie, ma con materiali che hanno il medesimo effetto:

rendere difficoltoso il passaggio degli elettroni. Immagina di innaffiare un prato con un tubo di gomma: ad un certo punto il flusso dell'acqua diminuisce di intensità. Qualche dispettoso sta schiacciando il tubo con un piede, riducendone la sezione. L'acqua fa più fatica a passare e te ne accorgi subito. La resistenza si misura in Ohm: è il nome del suo scopritore. [note biogrfiche o riquadro su Mr. Ohm - qualche aneddoto?] Il valore di una resistenza è tanto più elevato quanto più "il tubo è stretto" o tanto più il materiale oppone resistenza al passaggio degli elettroni. Un valore basso equivale ad un tubo poco stretto o ad un cavo elettrico che non oppone molta difficoltà al passaggio degli elettroni (si dice anche che è un buon conduttore). Per fare qualche esempio: Il rame è buon conduttore (è un tubo senza strettoie). Ha un valore di resistenza molto basso, quasi nullo:

0,0000000169 ohm (al metro?). Anche il ferro conduce la corrente, ma lo fa un po' meno bene del rame; ha una resistenza di 0,0000000968 ohm. Il vetro non conduce per nulla la corrente. E' comparabile ad un tubo strettissimo, quasi senza passaggio alcuno. La sua resistenza è di 100000000000000 ohm. Le resistenze che si utilizzano nei circuiti elettronici hanno valori intermedi che vanno da qualche decina fino a qualche milione ohm.

Le tre sorelle - Legge di Ohm

Tensione, corrente e resistenza non sono tre grandezze indipendenti, ma sono come tre ballerine che danzano in cerchio mano per mano. Sono legate dalla legge di Ohm.

V = I*R

Vedremo in seguito come utilizzarla per calcolare le componenti dei nostri circuiti.

Per evitare di danneggiare un circuito (ed anche di farsi male) bisogna fare attenzione a due aspetti importanti: è necessario accordare le tensioni e garantire che ci sia sufficiente corrente per far alimentare il nostro circuito. Il primo aspetto, quello del matching della tensione, è il più importante:

circuito e alimentatore (* alimentatore è una qualsiasi fonte in grado di alimentare il circuito:

batteria, generatore, pannello solare…) devono essere compatibili. L'alimentatore fornisce acqua al mio circuito creando una cascatella. Posso pensare al mio circuito come alla ruota di un mulino. Se la cascatella d'acqua copre completamente la ruota del mulino, questa riuscirà a ruotare. Tradotto: ogni circuito richiede una precisa tensione di alimentazione. L'alimentatore che collego al circuito deve sempre fornire la stessa tensione richiesta dal circuito. Se la tensione dell'alimentatore è inferiore alla tensione richiesta dal circuito, il circuito non funziona. E' come avere una cascatella alta qualche centimetro e cercare di far muovere la ruota di un mulino! Hai mai provato ad alimentare un frullatore con delle pile da 1,5volt?

Se la tensione dell'alimentatore è superiore alla tensione richiesta dal circuito, il circuito si danneggia (potrebbe anche bruciare o esplodere!). E' come avere in mano una girandolona di carta ed infilarla nella cascata delle Marmore: la girandolina verrà distrutta! Se collego una torcia a led ad una presa

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della rete domestica, probabilmente esploderà (NON FATELO! E' PERICOLOSISSIMO! MORTALE!).

Corrente continua ed alternata

La corrente può essere classificata come continua o alternata. La corrente continua è formata da un flusso costante di elettroni. E' la corrente fornita da batterie o alimentatori. E' la più facile da visualizzare con la metafora dell'acqua: acqua che scorre in modo costante in un tubo. La corrente alternata è una corrente che modifica continuamente il suo verso e la sua tensione. Spiegata con l'acqua

Saldare

Per realizzare dei circuiti stabili e durevoli nel tempo è necessario utilizzare un saldatore e fissare i componenti a delle basette. I componenti si saldano fondendo una lega di stagno e piombo.

Saldare non è per nulla difficile e neppure pericoloso se si fa un po' di pratica e prestando le dovute attenzioni. E' necessario un saldatore: un attrezzo a forma di stilo alimentato a 220v o tramite un alimentatore. Il saldatore ha al suo interno una elettro resistenza che scalda la punta fino a 300/250 gradi. I saldatori usati per l'elettronica hanno potenze attorno ai 25/30 watt.

Il saldatore si usa per fondere nu sottile filo metallico molto malleabile composto da stagno e piombo. Il piombo è un metallo inquinante. Le ultime direttive sull'inquinamento (RoHs e RoHs2) cercano di limitare i danni dovuti ll'impiego di materrial inquinanti come il piombo. Per questo motivo si cerca di usare per le saldature dello stagno puro o con ridotta quantitativo di piombo. Il piombo veniva/è utilizzato per ridurre la temperatura di fusione della lega; quando è presente è indicato con una sigla tipo : 60/40 cioè 60% di stagno e 40% di piombo. I fili di stagno si possono trovare in diversi diametri. Al loro interno sono ricavati dei microfori riempiti da un liquido detto flussante (o rosin). Il flussante server per facilitare le saldature e pre tenere puliti la punta del saldatore e le saldature. Quando lo stagno fonde, il flussante evapora: è meglio non respirarselo! Mentre si salda è bene evitare di mangiare e bere per non contaminare il cibo con piombo ed altre sostanze nocive. Al termine del lavoro, lavati per bene le mani. Evita di toccare la punta perchè ci si può scottare un dito: nulla di grave, ma comunque fastidioso. Per scaldarsi, il saldatore, ci mette qualche minuto. Per verificare se ha raggiunto la temperatura si prova a toccare con la punta il filo di stagno: fonderà formando delle piccole palline che rotoleranno via. La punta è sufficientemente calda per bruciare carta, legno o fondere la plastica: fai attenzione!

Si impugna come una penna, appoggiandolo sul medio e tenedolo fermo con indice e pollice.

[figura]

Appoggia bene il pugno su un piano in modo che la mano non tremi. Per aiutarsi nelle operazioni si usa un attrezzo chiamato 3a mano. E' una base da cui escono due morsetti che si usano per bloccare le parti o il circuito da saldare. Alcuni modelli sono dotati di lente d'ingrandimento e illuminatore. E' molto comodo perché ti troverai in una mano il saldatore e nell'altra lo stagno e il circuito che stai saldando, se non è bloccato in qualche modo si potrebbe muovere.

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E'

possibile costruirsi una terza mano in casa. Il metodo più semplice consiste nel prendere 2 listelli

di

legno identici e di praticare una fessura con l'aiuto di un seghetto. Nella fessura si inserisce la

scheda che sarà tenuta ferma dai due blocchi. [disegno]

Mentre si lavora c'è sempre la necessità di tenere fermi terminali e componenti che diventano molto caldi. Ci si può aiutare utilizzando pinzette e cacciaviti di vario tipo. [disegno] Spesso questi attrezzi

si possono usare anche come dissipatori di calore: alcuni componenti sono molto delicati e il calore li

può danneggiare. Appoggiando un cacciavite sulle parti che si scaldano, questo farà da dissipatore

limitando il surriscaldamento. Ovviamente son oin vendita anche appositi gadget dotati di molle e eche assomigliano a delle pinzette, che possono essere posizionati nei punti critici.

Un altro strumento indispensabile è la spugnetta inumidita. Serve per pulire la punta del saldatore su

di cui si creano depositi di sporco e scorie. In commercio si trovano spugnette speciali, che non

fondono con il calore (l'importante è che non siano sintetiche). Una soluzione d'emergenza è quella

di utilizzare un semplice fazzoletto di carta imbevuto d'acqua.

Prima di iniziare a saldare i componenti si bagna la punta del saldatore. Serve anche come verifica della teperature. Se pensiamo che la punta sia calda a sufficienza, tocchiamola con un pochino di stagno. Lo stgno fonderà ricprendo la punta. LO stagno in eccesso cadrà

1- stagnare un filio spelare un filo da trecciola. prendere un po' di stagno . fissare il filo con una

morsa o simile (terza mano) in modo da avere le due mani libere. Avvitare la trecciola spekata del filo con le dita. con il saldatore toccare la trecciola per un momento (qualche secondo) fino a che non scalda. toccare la trecciola anche con lo stagno, ma dal lato opposto. Faccio un sandwich co nla trecciola tra filo di stagno e saldatore. Parto dall'inizio della spelature. Appena lo stagno inizia a colare, salgo pian piano. Il filo è stagnato. Per aiutare la fusione dello stagno può aiutare 'impbrogliare' sul sandwich e toccare per un attimo la punta del saldatore (per bagnarla). Questo agevola il processo.

2- saldare componenti come fisso i componenti nella milelfori. giro la basetta toccare la piazzoal

(cos'è) con la punta poi toccare con lo stagno. Appena ilo stagno cola, salire dalla basetta verso l'alto sempre toccando. La saldatura deve avere un aspetto a cuspide

tagliare i terminali in eccesso.

saldature grasse saldaturre fredde

come rimediare ai difetti

ALcuni componenti sono delicat e il calore per tempo prolungato lòi daneggia. Si posso proteggere con deu dissipatori o usando pinze o cacciaviti per disperdere il calore. I compo sensiblisono Bjt, diodi IC

dissaldare lo stagno in eccesso

costruire circuiti

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dallo spartito alla musica

cos'è un circuito?

dallo schema al componente grafi e topologia

grafi ciclici e aciclici (ma senza usare queste definizioni)

ogni link è un conponente: anche il filo è un componente. Fare esempi. un bjt come lo rappresento? UN CI?

disegno Hello world: da schema a compo e poi su bbreadboard

Organizzare la breadboard.

come alimentare: i rail laterali - come collegarli alimentazioni doppie: rail a 5v e a 12 v aggiungere condensatori di filtro

spesso i rail sono divisi: unsare una U per unirli

collegare i rail sulle 2 espremità della bb

Fili e "spadine" scelta della lunghezza organizzazione e ordine. Pensare prma capendo quali possono essre gli orientamenti migliori.

come costruire una spadina con filo flessibile e dei pin header singoli + termostringente.

se si usa del filo: filo ad anima rigida

check lunghezzza fili: se troppo lunghi faccio una radio: mettere disegno o foto.

casi: - finisco i fori? - dove meto il bjt? - un alimentatore su BB - doppio alimentatore su BB

- creari compo ad hoc: es potenziometri, altorparlanti, releè, spinotti di alimebntazione dotati di spadine così è facile posizionarli.

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