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IMMAGINI e BELLEZZA

Rimango sempre molto colpito quando ritornando da un viaggio fuori


dall'Italia sorvolo la Pianura Padana e posso ammirare dall’aereo l'incredibile
paesaggio ricco di campi coltivati, fiumi, torrenti e paeselli.

La cosa che più mi affascina è la prevalenza del colore verde e la ricchezza


d'acqua: il verde dei campi coltivati a mais o a prato, il verde nei pressi delle zone
umide o dei torrenti, i viali alberati, i boschi, i laghi, i canali, i fiumi ed i
fiumiciattoli. Mi diverte molto osservare le stradine che conducono ai diversi
paesi ove dall'alto spicca sempre una chiesetta, una piccola piazza, una corte o un
gruppo di abitazioni.

Quando si sorvola la Pianura Padana, per fortuna, il paesaggio è ancora


dominato dai coltivi ed i paesi, le strade, le cittadine e le città sono solo una breve
interruzione, una macchia scura nel verde, che diventa piacevole, dove è possibile
notare un vecchio castello, una rocca, una villa, che risaltano, o per il loro
giardino, o per la forma caratteristica.

Anche le zone artigianali ed industriali, viste dall'alto, assumono un aspetto più


gradevole e testimoniano la voglia di fare, la ricchezza, l'industriosità di chi ci
vive e non da ultimo la possibilità di lavoro.

Se poi si arriva con l’aereo dalle Alpi il panorama viene arricchito spesso dalla
vista delle punte innevate delle montagne che pian piano degradano verso la
pianura e la presenza di vaste aree boscate, interrotte man mano si scende, dai
campi coltivati.

Non meno affascinante è l'arrivo dall’Appennino: prima di arrivare alla pianura


si attraversano le dolci colline affollate da tanti paesini, ognuno con caratteristiche
uniche: qualcuno è sopra ad un crinale, qualcun altro in fondo ad una valle, vicino
ad un torrente, altri risaltano perché completamente illuminati dalla luce rivelando
come la loro posizione sia stata scelta proprio per ricercare un'esposizione verso la
luce del sole.

Man mano si avvicina l'atterraggio, per utilizzare una similitudine tecnologica,


è come se si andasse a zoomare su Google Earth, e quelle che erano chiazze
multicolori di coltivi si mostrano sempre più nella bellezza dei colori e
nell'energia di un campo coltivato.

Per un attimo si può camminare con il pensiero nel giardino di una bella villa
di memoria Palladiana, attraversare di corsa un campo di grano, salire sul
campanile di una affascinante chiesetta o percorrere un tratto di autostrada fra le
auto in corsa.

Poter constatare in pochi minuti, l'unicità, di questo territorio, che senza dubbio
può essere definita mondiale, e la sua ricchezza come la presenza di campi
coltivabili, fertili, irrigabili, l’abbondanza d'acqua, di laghi, torrenti, canali, di
alberi e piante, la presenza di zone artigianali e industriali in attività, la presenza
di tanti piccoli aggregati urbani ancora a misura d'uomo, tanti piccoli paesi o
cittadine che ben si inseriscono nel territorio agricolo ove è presente tutto quello
che serve per una vita tranquilla, il tutto inserito in un clima assolutamente
spettacolare che permette la coltivazione di tantissimi tipi di frutta e verdura e ci
permette di vedere i campi innevati in inverno, di godere del sole estivo, di
ammirare i colori dell'autunno e di vivere spumeggianti primavere nelle quali ogni
anno tutto rinasce ed esplodono infinite tonalità di fiori, ove il verde rinvigorisce
di luce propria, le nebbie si alzano per lasciare il posto a cieli tersi e azzurrissimi e
la brezza delle prime calde giornate accarezza chi passeggia dolcemente a godersi
questo splendido contesto… penso sia qualcosa di straordinario!

Spesso ci si dimentica come in molti paesi le stagioni solo due, e per quanto
possa sembrare strano le foglie non cadono e la neve non si vede mai!

In quelli invece dove si vede la neve, spesso l'estate è come una fresca
primavera e non pensate che in quei luoghi, anche se il mare è lì vicino, sia
possibile fare il bagno, spesso l'acqua è troppo fredda, sempre che non sia
infestata di squali. Voglio riportare alcuni esempi.

Si dice che Mark Twain raccontò che il più freddo inverno lo passò un estate: a
San Francisco. Proprio nei pressi di San Francisco, a Santa Cruz, vicino alla
Silicon Valley, penso di aver fatto il bagno in mare, più breve della mia vita, certo
era l’oceano, ma era agosto, un’acqua così fredda... mi sono tuffato di corsa....
congelato… e di corsa sono tornato a riva... e ho capito perché nessuno faceva il
bagno!

Sono stato a Sidney in luglio, in pieno inverno, ma si gira tranquillamente in


maniche corte, e avrei voluto fare il bagno anche lì, ma mi hanno spiegato che
durante l’inverno le jellyfish (le meduse) sono meno numerose e si potrebbe fare
il bagno se non fosse per la presenza di squali piuttosto aggressivi... (invece in
estate, da novembre a maggio, la loro presenza rende molto rischiosa la
balneazione visto che alcune specie hanno tentacoli molto lunghi e qualcun'altra è
piccola e trasparente ma con punture che possono essere letali)… ho così capito
come mai a Brisbane (poco più a nord di Sidney) l'equivalente del nostro comune,
ha costruito tante piscine pubbliche per poter fare il bagno con tutta tranquillità…
quindi posti meravigliosi con un mare bellissimo, ma fanno il bagno in piscina!

In Pianura Padana spesso ci si lamenta dell'umidità, ma siete mai stati in


Thailandia o a Singapore? È come vivere in un bagno turco, l'aria è satura di
vapore, la sudorazione è a mille, e per chi non è abituato come me, l'unica è
spostarsi da un centro commerciale, con l'aria condizionata, all'altro... Certo anche
qui ci sono i suoi lati positivi, per resistere al clima non puoi certo mangiare molti
grassi, inoltre la continua sudorazione espelle moltissime tossine quindi, dopo una
settimana, si viene a casa con le pelle di un bambino: liscia e vellutata....

In Pianura Padana c'è l'acqua! E tanta acqua! Detto così sembra una cosa
banale, ma in tantissimi paesi e territori l'acqua è un bene preziosissimo! Solo chi
non c'è l'ha o ne ha poca può capire che immensa ricchezza è l'acqua. Ma ci
rendiamo conto di quanti territori aridi vi sono nel mondo?

L'acqua sommata ad un terreno fertile e pianeggiante sommata ad un clima che


favorisce la crescita di tantissime verdure e tipi di frutta, è una ricchezza
inestimabile di cui non ci rendiamo assolutamente conto!

Ricordo che dalla Monument Valley mi stavo dirigendo verso Provo (vicino a
Salt Lake City), e stavo percorrendo le famose, lunghe, diritte, interminabili strade
americane sotto il caldo estivo. Il paesaggio era stepposo, semi desertico, erano
almeno circa settanta chilometri che non incontravamo una casa o una fattoria, ed
incontrammo un pick up in senso contrario che trasportava due "balle di fieno"
probabilmente per il suo cavallo! Sicuramente poetico, ma vi rendete conto?
Avrebbe percorso almeno settanta chilometri per arrivare da qualche parte per
portare un poco di erba secca a qualcuno… ditemi in nord Italia dove è possibile
fare settanta chilometri senza vedere una casa… a quanto viene a costare quel
fieno?

Per capire la ricchezza di un terreno fertile e pianeggiante non occorre andare


molto lontano, basta girare un poco la nostra Italia o ancora meglio andare in
Sardegna, oppure spostarsi in Croazia, o in Austria o in Svizzera, per non parlare
della Serbia... fino in Grecia. Avete presente di quanti sassi ci sono nei campi
della Sardegna? Ecco perché hanno tante pecore... Sono le uniche che riescono
agevolmente a muoversi nelle rocce a cercare le erbe da mangiare. Vi consiglio
anche un viaggio in Serbia: mai visto tanti sassi in vita mia!

E il clima? Nelle pianure della Germania nascono patate, orzo, frumento... e


cavoli! Provate a piantarci dei pomodori o della bella uva da tavola! E se abitate a
Stoccarda provate a farvi venire la voglia di andare al mare!

Percorrendo la strada dal deserto di Las Vegas verso San Francisco ero
impaziente di incontrare le pianure coltivate della California, la cosiddetta Central
Great Valley, e di arrivare alla Napa Valley per vedere i vigneti. Oh, le pianure
coltivate ci sono, ma una drammatica delusione, certo vi sono coltivazioni
grandissime, ma ottenute con grandissima fatica perché l'acqua devono portarla
con elaborati impianti di irrigazione (dighe, pozzi, canali, pompe, tunnel, laghi
artificiali, ecc.) ed occorre irrigare altrimenti secca tutto e non cresce nulla, in
estate fa un caldo barbino (non è un caso che la valle della morte è qui vicino)...
Se poi si prosegue fino a nord di San Francisco, si trova la Napa Valley dove si
produce il famoso vino californiano, qui il clima è molto più gradevole, ma è
come andare a Disney, tutto bellissimo e perfettissimo, poi esci dalla valle e non
c'è più nulla! Un americano mi ha detto: “Adoro la Napa Valley, mi sembra di
essere in Italia”.... poveretto forse l'ha vista solo in cartolina.
LA CURA

Sigmund Freud utilizzava una tecnica chiamata "libere associazioni" che


consisteva nel far parlare a ruota libera il paziente.

Enos dandomi questa possibilità di scrivere "a ruota libera" è così diventato il
mio psicoanalista, e per questo parlerò anche di quelle cose che mi rendono triste.

Come ad esempio ragionare dei difetti di questo territorio, difetti, ci tengo a


precisare, tutti dovuti all'uomo. Parliamo ad esempio di viabilità: girare per le
strade di Reggio Emilia per un ingegnere come me, è una vera pugnalata al cuore!
Non riesco a capire come la tangenziale di Reggio, a due corsie, possa finire
improvvisamente su un vecchio ponte ad una corsia causando file giornaliere, con
spreco di tempo e carburante per molti, ogni giorno!… pensavo fosse una cosa
provvisoria... ma sono anni che è così!

Resto perplesso quando vengono realizzate opere come i ponti di Calatrava e


poi per un anno intero faccio la fila tutte le mattine per entrare in autostrada (per
un anno sono andato a Fidenza per lavoro) perché i ponti sembrano messi lì per
bellezza e vi hanno adattato la viabilità tutt'intorno creando evidentemente un
groviglio tutt'altro che efficiente! Ma non doveva essere il contrario? I ponti non
dovevano servire a risolvere i problemi di viabilità nei pressi del nuovo accesso
all’autostrada?

Cosa dire poi della meravigliosa Stazione Mediopadana dell'alta velocità. Mi


immagino uno di Torino che prende l'alta velocità ed in neanche 2 ore raggiunge
Reggio Emilia, esce dalla bellissima Stazione e si ritrova a... Mancasale!
Sicuramente noto in tutto il mondo per i suoi capannoni artigianali! Se poi il
malcapitato va di fretta, non gli resterà che prendere un taxi, per arrivare in
stazione, o in centro, o deve andare, spendendo più di quanto ha speso di treno per
arrivare da Torino a Reggio Emilia! Non riesco ad adattarmi a questa mentalità
dove si fanno delle cose, si vede cosa succede e poi si cercano soluzioni. Quando
si arriva all'aeroporto di Londra in pochi minuti si può prendere un treno
superveloce per arrivare in centro a Londra, così è anche a Madrid. Come si fa a
realizzare una stazione dell'alta velocità con fermate a Milano, Reggio, Bologna e
pensare di realizzare solo in un secondo momento il collegamento con la stazione
di Reggio Emilia, che permetterebbe di raggiungere tutte le località intermedie!
So che molti viaggiatori proseguono fino a Bologna perché arrivando in stazione
centrale da lì possono effettuare cambio treno a raggiungere la località desiderata.

Fatico a comprendere anche la realizzazione delle nuove strade, ad esempio


quella nei pressi di Canali, o di Buco del Signore, una specie di tangenziale Sud,
tutte realizzate ad una corsia per senso di marcia! Forse chi le ha progettate non è
mai stato, non dico a Barcellona, ma a Parma o a Modena dove le tangenziali e le
circonvallazioni sono tutte a due corsie per senso di marcia e non sono interrotte
ogni cinquecento metri da una rotonda! Sembra mancare il pensiero di costruire
qualcosa che agevoli la circolazione non solo per il presente, ma anche per gli
anni a venire!

Se si osserva il nostro corpo... come funziona la circolazione arteriosa? Vi sono


le arterie (grandi) che vengono dal cuore, poi vi sono le arteriole (medie) che
fanno arrivare il sangue fino a capillari (anche piccolissimi)... sembra così
semplice! Arrivare a Reggio Emilia, dai comuni limitrofi, nelle ore di punta, da
qualche parte si fa sempre un poco la fila e dappertutto il traffico è rallentato, i
tempi di percorrenza raddoppiano: dai 20 minuti senza traffico si passa ai 40
minuti con il traffico, questo in una città di quasi 170.000 mila abitanti! A
Barcellona, in Spagna, città di 1,6 milioni di abitanti, si riesce ad arrivare in
centro storico agevolmente da qualsiasi direzione grazie ad un sistema di grandi
arterie che attraversano la città! Per arrivare a Disney ad Orlando, in Florida, in
particolare per arrivare ai parcheggi di Magic Kingdom (letteralmente: il Regno
Magico) ricordo che c'è un'autostrada con tre corsie per senso di marcia ed un
grande cartello con la scritta: "Dove i sogni diventano realtà!"... adesso capisco
perché!

Per un anno ho lavorato a Castelnovo ne' Monti, ridente cittadina ai piedi della
Pietra di Bismantova, è il centro della nostra montagna, dove c'è tutto, dal cinema
alla zona artigianale. Peccato che partire da Albinea, o peggio da Reggio Emilia,
per raggiungerlo occorrano 40 minuti buoni, se poi si trova un qualche camion o
trattore, ci vuole quasi un'ora, questo per l’avveniristica nuova statale 63!

Forse qualcuno non si rende conto che, in un’ora, da Reggio si arriva a Verona!
Pensate ad una azienda che dovesse decidere dove localizzarsi, dove sceglierebbe
di farlo? Un’ora in più di trasporto quanto incide sui costi di produzione e
distribuzione? Poi si parla di spopolamento delle nostre montagne, per forza. Mi
è stato spiegato che l'idea del Trentino Alto Adige è questa: l'agricoltura fa
territorio, nel senso che lo cura e lo abbellisce, il territorio fa turismo (andare in
Trentino e vedere campi coltivati anche con pendenze incredibili, ordinati come
fossero tavoli da biliardo, è un vero piacere che attira i turisti oltre ad evitare
problemi di regimazione delle acque e così delle frane, eccetera), il turismo crea
ricchezza...

Parlerò anche della buche nelle strade! Problema tutto italiano (non ho mai
visto tante buche così nelle strade asfaltate in nessun paese che ho visitato, né in
paesi freddi, né in paesi caldi e neanche in quelli temperati)! Un giorno ne parlavo
con un gelataio a Cervia sulla nostra riviera, l'ho aveva capito anche lui, mi disse
"le buche ci sono perché abbiamo sempre voluto che si lavorasse tutti..." . Certo.
L'ultima volta che ho visto una di queste ditte private a servizio del comune era
davanti al Tribunale di Reggio Emilia. Un furgone col cassone pieno di
conglomerato bituminoso (asfalto per intenderci) con due operai sopra: come
vedevano una buca uno scendeva, prendeva il badile, una o due "sbadilate" di
asfalto nella buca, due o tre colpetti con il badile all'asfalto appena posato e via
alla prossima buca! Vi garantisco che avere studiato prima da geometra e poi da
ingegnere per vedere queste scene fa molto, molto male!!! Per chi non è del
mestiere, per farmi capire, sarebbe come vedere affidare ad un barbiere (con tutta
la sua tecnologia attuale...) e promuoverlo primario in sala operatoria ad eseguire
un'operazione al fegato (certo al fegato... perché è quello che mi fa male quando
vedo cose del genere!). Poi mi vengono a dire che il Dipartimento di Strade
dell'Università di Parma è apprezzato in tutto il mondo. Peccato che parlando con
studenti di ingegneria che lo frequentano, il Dipartimento di strade dell'Università
di Parma, si viene a sapere che loro non sono mai stati in laboratorio, e che per
quanto ne sanno loro non esiste nessun laboratorio nel dipartimento, che nessuno
mai gli ha parlato di conglomerato bituminoso, di quale sia la ricetta, se vi sono
delle ricette migliori di altre o più adatte a certe situazioni piuttosto di altre, se
utilizzare una formulazione per una caso o un'altra per un altro, un po' come fare
la torta!!! E poi quali siano le modalità di posa, se vi sono dei materiali alternativi,
quali siano state le sperimentazioni nelle varie parti del mondo, e quali sono
ancora in atto... eccetera eccetera, niente di tutto questo! Studiare l'asfalto per un
Dipartimento di Strade di un Università di Ingegneria non vi sembra una cosa
importante???

DUALITÀ

Ho fin qui parlato, soggettivamente, a mio parere, di alcune cose belle, anzi
bellissime, e di alcune cose brutte!

A me personalmente le cose belle mi esaltano il cuore e le cose brutte le sento


picchiare sul fegato… e faccio fatica a digerirle!

Tutto questo perché volevo parlare di dualità!

Lao-tzu scrisse “Tutti nel mondo riconoscono il bello come bello; in questo
modo si ammette il brutto. Tutti riconoscono il bene come bene; in questo modo si
ammette il non-bene”… certamente se questo fosse vero in senso assoluto le cose
non andrebbero così male…

Ma torniamo alla dualità, su internet trovo queste parole: ”Tutto ciò che esiste e
di cui facciamo esperienza si manifesta sempre secondo la legge della polarità:
maschile-femminile, attivo-passivo, giorno-notte, caldo-freddo, bene-male... Se i
due principi o i due poli non esistessero… non sapremmo cosa è la luce se non ci
fossero le tenebre, né ciò che sono la saggezza, la giustizia, la bellezza, la gioia se
non fossimo obbligati a scontrarci con la stupidità, l'ingiustizia, la bruttezza e la
tristezza.”

Ma io volevo parlare di dualità interiore. Quella con cui ogni giorno ed in ogni
momento dobbiamo avere a che fare, perché in ogni attimo facciamo cose,
operiamo scelte, pensiamo, parliamo, ed in ogni momento possiamo operare per il
bene od in direzione del bene, o per il male. Ma chi ci dona il discernimento, la
comprensione per capire quale sarà il pensiero, la parola o l’azione che farà il
bene maggiore o il danno minore?

OGNUNO CREA I SUOI DEMONI

Non molto tempo fa sono andato al cinema a vedere il film Iron Man 3 e una
delle prime frasi del film diceva più o meno così: <<...Qualcuno di importante una
volta ha detto: "Ognuno crea da sé i suoi demoni">>... poi effettivamente la storia
del film si sviluppa mostrando come un errore del protagonista nel passato gli
aveva creato un nemico diversi anni dopo. Tornato a casa, incuriosito, ho provato
a cercare in internet chi poteva essere questa "persona importante" che poteva
aver detto la frase "Ognuno crea da sé i suoi demoni".

Non l'ho trovata!

Ho però trovato che una canzoni intitolata "Safari" di Jovanotti e Negramaro,


in una strofa dice "Ognuno danza col suo demone" e su Yahoo Answers (cioè
sempre su internet) qualcuno chiedeva cosa significasse questa strofa.

Qualcuno gli ha risposto con una vecchia storia degli indiani Cherokee, della
quale ho poi scoperto che ne circolano diverse versioni, ma desidero riportare la
prima che ho trovato, che mi pare la più sintetica e incisiva:

<<Un’antica storia Cherokee racconta:

Il vecchio indiano con il suo piccolo nipote erano seduti dinnanzi ad un fuoco.
Il giovane indiano, curioso come lo sono tutti i bambini, domanda ingenuamente
al vecchio pellerossa: "Nonno, perché l'uomo combatte?"

"Tutti gli uomini un giorno sono destinati a farlo. Ogni uomo vive portando nel
cuore due Lupi: uno di questi è un Lupo Bianco, che vive di pace, rispetto, amore
ed armonia con il creato che lo circonda. L'altro è un Lupo Nero, maligno,
affamato di odio, rabbia, violenza, rancore, dolore. Prima o poi, ogni uomo è
destinato a combattere così come i due lupi combattono all'interno del loro
cuore"

Il piccolo indiano, allorché gli chiese "Ma nonno, se noi abbiamo due lupi nel
cuore, chi è quello che vince?"

Il vecchio pellirossa, dopo aver sorriso amorevolmente a suo nipote, gli


rispose "Quello che nutri di più"

Ognuno di noi vive con i propri angeli ed i propri demoni. L'importante è fare
la giusta scelta e decidere chi tra i due, alla fine, avrà la meglio su quello scontro
che genera conflitti nel nostro cuore e nelle nostre decisioni. Conosci te stessa.>>

Vorrei a questo punto riportare alcune parole del filosofo Omraam Mikhaël
Aïvanhov.

“Quante persone sostengono di lavorare per la pace nel mondo! Ma in realtà


non fanno nulla affinché tale pace si instauri veramente. Non hanno mai pensato
che sono, prima di tutto, le cellule del loro corpo, tutte le particelle del loro
essere fisico a dover vivere secondo le leggi della pace e dell’armonia, al fine di
emanare quella pace per la quale sostengono di lavorare. Mentre scrivono sulla
pace, mentre si riuniscono per parlare della pace, continuano ad alimentare in
loro la guerra, poiché sono costantemente in procinto di lottare contro qualcuno.
Stando così le cose, che pace potranno mai portare? L'uomo deve anzitutto
mirare alla pace interiore, che si deve riflettere nelle sue azioni, nei suoi senti-
menti e nei suoi pensieri. Solo allora lavorerà veramente per la pace".

E poi ancora…

"La luce e l'oscurità, il caldo e il freddo, la veglia e il sonno, la salute e la


malattia... Sulla terra siamo continuamente esposti al dualismo. Questo è vero sia
sul piano fisico che su quello psichico: gioia e dolore, entusiasmo e scoramento...
Quando gli uomini vivevano nel Paradiso terrestre, in seno all'Eterno,
conoscevano soltanto la luce e la gioia, ma quando hanno iniziato a scendere
nella materia, hanno trovato il freddo, l'oscurità, la malattia e la morte. È così
che la Scienza sacra ci spiega le condizioni in cui viviamo attualmente. Ma il
Paradiso che abbiamo lasciato continua ad esistere; è una regione fatta di
materia eterica, luminosa e raggiante in cui regna un'eterna primavera. Così,
anche se sulla terra non possiamo sfuggire al dualismo, col pensiero possiamo
elevarci fino alla regione dell'eterna primavera, perché esiste, è una realtà...
Quando arriviamo a proiettarci fino al mondo dello spirito, più nulla viene a
interporsi fra noi e il sole e siamo per sempre illuminati, riscaldati, vivificati...
meravigliati!"

"Per ogni essere umano l'esistenza è soltanto una serie di bisogni che è spinto
a soddisfare... Bisogno di mangiare, di bere, di dormire, di ripararsi, di vestirsi,
di lavorare, di passeggiare, di leggere, di ascoltare musica, di incontrare gente,
di amare, di riflettere, di ammirare... non si finisce mai ! L'Intelligenza cosmica
ha deciso così perché l'umanità si sviluppi in tutte le direzione e su tutti i piani.
Non appena nasce un nuovo bisogno, appare contemporaneamente un nuovo
problema a cui bisogna trovare una nuova soluzione. Tutta la nostra vita, quindi,
non è altro che una serie di esercizi e di esperienze che dobbiamo fare per trovare
le soluzioni migliori allo scopo di percorrere il cammino dell'evoluzione."

"I libri sacri sono l'opera di esseri eccezionali che, attraverso la preghiera, la
meditazione e la contemplazione, sono riusciti a proiettarsi fino al mondo delle
verità sublimi. Per comprenderli bisogna poter vibrare alla loro stessa lunghezza
d'onda, prendere la loro stessa strada e quindi cominciare con l'adottare il loro
modo di vivere, perché tutto sta nel modo di vivere. È proprio il modo di vivere
che ha permesso ai profeti, agli Iniziati, ai grandi Maestri di avvicinarsi alla
Divinità, ed è il loro modo di vivere che dovete a vostra volta adottare, non c'è un
altro metodo. Non preoccupatevi se non comprendete immediatamente la Bibbia o
altri Libri sacri, perché la loro lettura è spesso difficile; leggeteli pure, ma senza
turbarvi. Contemporaneamente fate un lavoro su di voi e imponetevi una
disciplina di vita che vi avvicinerà al mondo dello spirito. Gesù diceva ai suoi
discepoli: "Ho ancora tante cose da dirvi, ma non potete comprendere ancora.
Quando il Consolatore, lo Spirito di verità, sarà venuto, vi condurrà alla verità
piena ." Al di fuori di questo contatto con lo Spirito, che si può ottenere solo con
una vera ascesi, non è possibile alcuna comprensione dei Libri sacri."

ADAMO ED EVA

“Siamo tutti Adamo ed Eva” per me significa che il genere umano ha perso il
Paradiso, una condizione di pace sperimentabile nel Giardino dell’Eden, ed ora si
trova qui sulla terra a sperimentare ed imparare fino a quando non riuscirà
nuovamente a ritornare in Paradiso.

GESÙ

Per fare questo cerco ogni giorno ed ogni momento, chiedendo il suo aiuto, di
fare e mettere in pratica le cose che ha detto Gesù in pensieri, parole, opere ed
ommissioni!

Mi congedo con le parole di Papa Francesco: ”Allora, ecco l'invito che rivolgo
a tutti: accogliamo la grazia della Risurrezione di Cristo! Lasciamoci rinnovare
dalla misericordia di Dio, lasciamoci amare da Gesù, lasciamo che la potenza del
suo amore trasformi anche la nostra vita; e diventiamo strumenti di questa
misericordia, canali attraverso i quali Dio possa irrigare la terra, custodire tutto
il creato e far fiorire la giustizia e la pace.

E così domandiamo a Gesù risorto, che trasforma la morte in vita, di mutare


l'odio in amore, la vendetta in perdono, la guerra in pace. Sì, Cristo è la nostra
pace e attraverso di Lui imploriamo pace per il mondo intero.”

Giordano Beneventi