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contro il fascismo, il razzismo e l’ignoranza!

sss

italia
Antifascista

Per la libertà dell’individuo,


l’ugualianza,
la giustizia sociale,
la democrazia!
la lotta di classe sarebbe
ancora giusta,
se solo fossero chiare le
classi...
Quelli che rimpiangono il ventennio Fascista vengon definiti nostalgici e vecchia merda (a ra-
gione), ma chi rimpiange vecchi Dittatori Sovietici tipo il (buon) vecchio Beffone ops..scusate
il lapsus, Baffone Stalin non son da considerare alla stregua dei sopracitati nostalgici? Gente
che ancora parla di Marxismo come unica soluzione ai mali del mondo, non vi sembra un po’
anacronistico? Su carta, a livello teorico il Marxismo è ragionevolmente giusto, ma c’è una
piccola cosa che non è stata inserita nell’equazione generale, l’essere umano. L’essere umano
è per sua natura un individuo egoista ed egocentrico, è l’unico essere vivente che cerca in tutti
i modi di distruggere i propri simili che non la pensano come lui, essere curioso l’uomo eh?
L’irrazionalità dell’essere umano non è contemplata nel Marxismo, ed è per questo piccolo ma
abnorme errore che il Marxismo è, rimane e rimarrà sempre e solo un’utopia. Con ciò vorrei
solo che chi ancora crede nell’utopia Marxista-Stalinista (perché è questo che è diventato il
Comunismo) di comprendere meglio il tempo in cui viviamo, di tenere sempre a mente che la
realtà è sempre più avanti e di ricordarsi che la lotta di classe sarebbe ancora giusta, se solo
fossero chiare le classi.
M.L.
e che fà quello là? se la
gode e se la ride!
Nulla è stato più chiaro di così! Il Grigio è Grigio! La Camera approva, il Senato non discute,
il Capo dello Stato firma e l’Utilizzatore finale, spaparanzato come un pascià, se la gode e se
la ride.
Per molto tempo è andata in questo modo, poi ad un tratto le prime crepe...Ricordate il 5 di-
cembre? (Badate la congiura delle polveri era il 5 novembre) un’onda viola invade le strade
romane, molti pensarono che i tifosi della Fiorentina eran venuti a protestare perché la loro
squadra aveva perso l’ultima partita disputata, ma non era così, i Viola non erano i tifosi della
Fiorentina bensì Individui di ogni credo politico, dai Fascisti agli Anarchici, tutti INSIEME
per PRETENDERE le dimissioni (non avute) dell’Utilizzatore finale. Quel 5 Dicembre fu una
giornata memorabile, una giornata dove la primavera aveva veramente la possibilità di venire!
Ma come si sa, i movimenti durano lo spazio d’una manifestazione ed è quello che è successo
al cosiddetto Popolo Viola...e lui? E lui è li spaparanzato come un pascià che se la gode e se
la ride.
Dopo l’euforia del 5 Dicembre, il movimento si sente forte e vigoroso ma le crepe, che già eran
presenti, iniziano ad allargarsi, ci si divide, si creano due milioni di pagine diverse ma tutte
con lo stesso scopo, la Resistenza al potere e la Disobbedienza Civile. Molti degli internauti
perdono la rotta e la bussola non capendo più niente nel caos delle pagine rivoluzionarie, molti
si perdono per strada, altri sospinti dal fuoco di Dicembre alzano il tiro e gli vien tappata la
bocca (non a livello digitale, ma a livello reale) ma c’è, è palpabile un certo fermento di idee
che all’Utilizzatore finale crea una piccola paura, alcune sue leggi che lo proteggono vengono
meno, altre sue leggi che lo elevano vengono meno, il suo potere comincia a scalfirsi, ma per
l’Utilizzatore finale nulla è perduto, lui ha mille risorse e le sa sfruttare al meglio, così da un
giorno all’altro i suoi consensi vanno alle stelle e lui è più forte di prima...e spaparanzato come
un pascià, se la gode e se la ride.
Ma per l’Utilizzatore finale i guai non sono finiti. E non arrivano dai soliti, da lui denominati,
Comunisti (che comunisti non sono, ma di fare tutta l’erba un fascio fa figo) ma dall’interno
dei sui adepti, nel suo bel partito tutto in riga c’è una voce fuori dal coro e l’Utilizzatore finale
s’incazza, sbraita e fa l’offeso, ma la voce fuori dal coro è di gentil animo e dopo aver fatto
pace si rimette a cantare con gli altri, ma non finisce lì. La voce fuori dal coro ha, con la sua
influenza, contagiato altri cantori e ora ci sono più d’una voce fuori dal coro e così l’Utilizza-
tore finale non è che se la ride e se la gode così tanto, ma sotto sotto lo fa.
Nel concludere questa breve storia faccio una piccola riflessione...i cattolici divorziano, i fa-
scisti chiedono legalità, i razzisti si fanno attaccare i manifesti dagli immigrati, i soldati por-
tano la pace, i carabinieri proteggono i delinquenti, i comunisti si comportano come i liberali,
i mafiosi siedono in parlamento, ma per un mondo più giusto ed equo i normali cittadini lo
prendono sempre nel didietro.
E l’Utilizzatore finale? Ahhh lui è lì spaparanzato come un pascià che se la gode e se la ride.

M.L.
questa è la
condanna che
v’infliggo!
Dico a voi, voi che con abnorme saccenza sparate condanne e le mascherate da grandi valori
della civiltà! Si dico a voi, voi che pensate di saper sempre tutto di tutto su tutto, voi che gene-
ralizzate, voi che non guardate il particolare, voi che non calcolate l’individuo, voi che guarda-
te solo ed esclusivamente alle masse, voi che fate di tutta l’erba un fascio! Voi siete sempre lì
a parlare a discutere, parole al vento le vostre! Voi non conoscete la realtà, voi conoscete solo
le carte, carte che non hanno nulla a che vedere con la realtà! Voi parlate di libertà! Ma che ne
sapete voi della Libertà? Per voi la Libertà è solo la Libertà di scegliere da chi esser governati,
questa non è Libertà! La Libertà è ben altra cosa, la realtà è ben altra cosa! Voi sempre lì a
litigare su chi ha detto cosa, ma mai nessuno che faccia qualcosa, le parole hanno un peso ma
sono i fatti che contano. Voi parlate sempre, parlate, parlate, parlate e poi? Poi tutto rimane
come prima e chissenefrega. Io Condanno Voi, voi che siete i governatori e vi credete i padro-
ni della vita! Vi condanno per lo scempio fatto a scuola ed università, vi condanno per aver
demolito in maniera irreversibile la possibilità d’un lavoro stabile, vi condanno per la mala
gestione d’una crisi economica che ha portato la nostra economia sul lastrico, vi condanno
per la distruzione della cultura, vi condanno perché Pompei sta crollando, vi condanno perché
siete dei Guerrafondai, vi condanno perché siete dei Mafiosi, vi condanno perché siete già con-
dannati dalla magistratura, vi condanno perché mandate la polizia a picchiare gli studenti, vi
condanno perché siete un branco di razzisti, vi condanno perché siete un manipolo di ignoran-
ti, vi condanno perché secondo voi il talento è solo quello, i pompini. Vi condanno perché non
posso aspirare ad un lavoro per il quale ho studiato, vi condanno perché avete condannato chi
pensa, chi critica chi protesta! Vi condanno perché avete progressivamente distrutto un paese.
La vostra condanna è questa, siete condannati ad essere uguali a me, a lui, a lei, a noi, a loro,
siete condannati ad essere uguali agli altri.

M.L.
Rivoluzionari
dell’ultim’ora
fate un po’ di
autocritica!
Branco di mollaccioni rivoluzionari, non avete ancora capito che in uno stato violento com'è
quello italiano il miraggio della non-violenza rimane tale! Secondo voi i partigiani, le forze
della resistenza al nazifascismo si preoccupavano della non-violenza? Parlate tanto di resisten-
za al potere, combattiamo l'oppressore, eccetera eccetera e quando qualcuno vi parla di Lotta
voi storcete il naso come a dire "no io non combatto le armi con le armi, io combatto le armi
con le parole" IPOCRITI!
In certe situazioni, come quella attuale, la sovversione, la guerriglia, il sabotaggio, sono di
vitale importanza per una lotta a 360 gradi! Da una parte fate tanto i comunisti rivoluzionari
bolscevichi parlando di rivoluzione ma quando vi si danno le armi in mano dite "No no io non
sparo". Dall'altra parte fate tanto i democratici disobbedienti pacifisti parlando d'informazione
ma quando vi si danno le carte in mano voi dite "No no io non parlo"...ripeto:IPOCRITI!
Cito una parte di uno dei più bei commenti che siano stati fatti alle mie note: "Dentro il vio-
lentissimo mondo capitalista è una ipocrisia politica parlare di non violenza. Lo strumento da
utilizzare è solo una mera questione di convenienza e utilità. Il resto è politica. E se ci mettia-
mo i passamontagna..è per mostrare non visi ma sogni"

Rivoluzionari dell'ultim'ora fate un po' di autocritica!

M.L.
fino a quando ce li
dovremo tenere ‘sti qua?
c’è bisogno d’una
rivoluzione!
Sono anni che lo dico, anni! Sono anni che dico che c'è bisogno d'una Rivoluzione! Ora tutti si
svegliano e parlano di Rivoluzione, ma quando eravamo in pochi a parlarne ci sbeffeggiavate
dandoci dei Sinistroidi Invasati! Sinistroidi Invasati o Persone Lungimiranti? Bhé, ora come
ora mi sento, e penso anche altri, preso per il culo e ce l'ho con voi, voi che cercate sempre
alternative dove non ci sono, voi che per farvi guardare la Realtà bisogna sbattervela in faccia!
Ora parlate anche voi di Rivoluzione, bene, FACCIAMOLA! Oppure avete paura di Combat-
tere? Chiarezza, serve chiarezza di intenzioni! Siate chiari nel vostro dire, non sputate parole
al vento solo perché ormai la Rivoluzione è di moda! perché se è questo che state facendo siete
solo un'altro/a figlio/a del Berlusconismo, citando i Pink Floyd, siete solo un'altro mattone nel
muro! La non-violenza è da tempo un'ipocrisia sociale. Mi chiedo, come si può parlare, essere,
professare ed agire con la non-violenza quando chi tu combatti usa la violenza? Non è questio-
ne di Pacifismo o Guerriglieri, è questione di volontà! La volontà di cambiare VERAMENTE
le cose, la volontà di prendere in mano il proprio futuro, la volontà di combattere per esso!
Questi demagoghi mandano i figli del popolo a combattere contro i figli del popolo! Non ci
devono essere schieramenti di forma, l'unico nemico è il Berlusconismo con Berlusconi, i suoi
adepti e i berlusconisti a farne persona! Sono anni che dico questo, anni! Sono anni che dico
che c'è bisognio della Rivoluzione!

M.L.

c’è bisogno d’una rivoluzione fatta


sul serio, con serietà e seriamente!
senza compromessi! senza giochi di
potere! senza tutte quelle piccole
piccolezze che han fatto naufraga-
re e ripeto naufragare tutti gli
altri tentativi rivoluzionari nel
globo. perciò indico il comitato ri-
voluzionario permanente, aperto.
parlando
alla mia
generazione
Vedo in molti di voi l’ignoranza della vostra età e di questo mi dispiace, non so se voi real-
mente comprendiate la gravità della situazione attuale, dalla politica al lavoro, dallo studio
all’amore, credo che la mia generazione sia morta. Non c’è più un briciolo di autocritica non
c’è più nulla! Ci preoccupiamo semplicemente di apparire come “i migliori di tutti” e non ci
accorgiamo che non sappiamo nulla né di noi stessi né di chi ci circonda, ci illudiamo di sa-
pere tutto quando non sappiamo nulla. Siamo una generazione dedita alla vita ma stanca di
essa, le nostre contraddizioni interne ci portano a chiudere gli occhi sul mondo, perché tutti
consciamente o inconsciamente abbiamo paura del mondo e del nostro futuro, ciò è lecito nel
momento in cui non siamo consapevoli di noi stessi, ed è proprio questo che siamo: inconsa-
pevoli, ignoranti, vecchi. Quando s’avvicina il momento di scegliere ci chiudiamo ed entriamo
in depressione, all’opposto agiamo d’istinto, non ragioniamo.
Sto parlando della mia generazione, di una generazione di ragazzi protetti, una generazioni di
ragazzi rinchiusi, una generazione di ragazzi rincoglioniti. Non riusciamo a guardare oltre al
gabbia d’oro che delimita il nostro minuscolo mondo, speriamo di diventare vecchi prima di
morire, ma non ci preoccupiamo mai della morte, non pensiamo mai alla morte, non ci preoc-
cupiamo neanche di vivere.
Siamo persone già stanche prima di combattere, perché tanto pensiamo che nulla possa cam-
biare, che tutto rimarrà immutato ed immutabile fino alla fine, pensiamo che quello che suc-
cede sia lecito, che sia normale ed a tratti anche giusto, ma alla fine pensiamo che tutto è sba-
gliato. Non siamo convinti di nulla, non abbiamo idee e ideali, l’unica cosa a cui pensiamo è
l’apparenza, la reputazione, ciò che gli altri possano pensare di noi, SIAMO una masnada di
stupidi.
Parlo della mia generazione in quanto ne faccio parte e posso parlarne. Chi ha mai lottato se-
riamente? Nessuno. Chi ha mai provato rabbia per la distruzione del nostro futuro? Nessuno.
A chi importa veramente di qualcuno? A nessuno. Siamo come amebe, come alghe che si fan-
no trasportare dalla corrente degli avvenimenti senza reagire in alcun modo. Siamo dei morti
viventi.
Io spero di morire prima di diventare vecchio, lottando per un futuro che mi appartenga.

M.L.
a proposito della
laicità dello
stato...
APPELLO AL POPOLO
In questi oscuri mesi la Repubblica Italiana è caduta nelle mani d'un
demagogo che appoggia il fascismo, il razzismo, la guerra e che insieme
ad altri suoi gerarchi vuole ed otterà il pieno controllo della Repubblica.
Con costui alla presidenza del consiglio la Repubblica Italiana è caduta
in un oblio di censura, restrizioni delle libertà personali, terrore di co-
loro che dovrebbero preservare la giustizia, e quest'ultima parola, giu-
stizia, con costui a capo del governo non avrà più senso, non ci sarà più
giustizia, non ci sarà più libertà, non ci sarà più futuro.
Non sto parlando di Benito Mussolini ma del Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi.
Sia al Senato della Repubblica che alla Camera dei Deputati non vi sono
opposizioni di tipo socialista né di tipo comunista, in sessant'anni di Re-
pubblica tutto ciò non è mai successo.
Nella Repubblica Italiana la democrazia è morta, quando fu approvata la
legge elettorale vigente che con l'ignoranza delle persone che hanno vo-
tato per lui hanno fatto sì che insieme alla democrazia morissero libertà,
giustizia ed il futuro di noi giovani.
Non guardiamo le parole dei nostri rappresentanti come oro colato, per-
chè tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare, in questo caso l'oceano, le
promesse non saranno mantenute, i ricchi saran sempre più ricchi ed i
poveri saran sempre più poveri!
Per questo mi rivolgo a chi ancora crede ancora nei valori di
LIBERTA', UGUAGLIANZA e FRATELLANZA!
Mi rivolgo ai miei coetanei che come me VOGLIONO IL MONDO
E LO VOGLIONO ADESSO!
DOBBIAMO INSORGERE CONTRO L'OPPRESSORE!
RIVOLUZIONE!!
Kontatti

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