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APPUNTI SULLA RICERCA BIBLIOGRAFICO-MUSICALE IN INTERNET

BREVE PANORAMICA GENERALE

Il progresso tecnologico e la rivoluzione comunicativa dovuta a Internet, nel campo della


ricerca bibliografica in campo umanistico e in ispecie della musicologia, hanno portato a
nuove possibilità e modalità per la ricerca anche in campo umanistico, caratterizzate da un
forte impatto sull’utente.

VANTAGGI
- eccezionale ricchezza, rispetto a qualunque contesto passato, della fonte informativa
(accessibilità in tempi rapidissimi di una quantità estremamente alta di oggetti, ossia le
fonti e i documenti per la ricerca musicologica su un tema, nonché la letteratura scientifica
già esistente su di esso)

PROBLEMI
A) soggettivi
- scarsa familiarità, che va oltre la questione della transizione generazionale
- assenza di competenze specifiche sui criteri di indicizzazione, sulla struttura dei data
base e quindi sul modo di formulare richieste avanzate efficaci (frequente ritrovamento
empirico, “smanettando”, di un oggetto in un archivio, poi non ritrovato richiedendolo
tramite ricerca avanzata); p. es. cos’è la ricerca booleana *?
B) oggettivi
- esistenza di strumenti di orientamento (“strumenti degli strumenti”, ossia repertori di
risorse, come le cartacee bibliografie delle bibliografie) ma loro oggettiva scarsa capacità
di dominare il volume di dati del web e soprattutto la specifica natura degli oggetti;
- difficoltà di individuazione degli oggetti più rilevanti e pertinenti alla propria ricerca,
all’interno di una quantità altissima di risultati eterogenei, perché spesso dovuti a
indicizzazioni automatizzate (prive di un intervento umano
capace di individuare il reale contenuto semantico di un testo a partire dai tag);
- “amichevolezza” delle interfacce (che danno un’immagine falsata della loro strutturale
complessità), con effetti di frustrazione studiati (ricerca sul technostress dell’University of
Northumbria, Newcastle);
- presenza solo sporadica di “risultati di spoglio” (ossia sui contenuti interni, di
indicizzazione dei singoli articoli), nel caso di atti di convegni e riviste;
- instabilità dei documenti (e anche dei riferimenti: p. es. “caducità” degli indirizzi);
- necessità di un lavoro di riconoscimento dell’affidabilità delle fonti web, oggi letteralmente
inondate di “contenuti auto-prodotti dagli utenti”.

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*La variabile booleana appartiene al campo della logica e quindi dell’organizzazione dei
processori; è in sistema su cui può essere impostato un motore di ricerca, facendolo
“ragionare” secondo un aut-aut, ossia secondo l’opposizione vero/falso

SOLUZIONI
- munirsi di strategie appropriate per la ricerca e di appropriati criteri di valutativi per la
selezione
- praticarli, per appropriarsene

ALTRI PROBLEMI (solo per chi produce una ricerca misurandosi con le nuove possibilità
di diffusione nella comunità scientifica e/o nella divulgazione offerte dal web):
- regolazione della paternità intellettuale
- diverso modo di organizzazione dei testi (logica ipertestuale)

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LE RISORSE WEB

Per la ricerca in campo umanistico, e in ispecie musicologico, ne esistono sostanzialmente


due tipi:
1) la risorsa elettronica come trasposizione di quella cartacea;
2) la risorsa elettronica come elemento originale che permette nuove ed esclusive
capacità di ricerca.

1) La risorsa elettronica come trasposizione di quella cartacea

- Le enciclopedie, come il Grove Music on line e il Dizionario della musica Oxford (cui
però si deve essere abbonati o avere accesso attraverso un abbonamento
istituzionale):
http://www.oxfordmusiconline.com/public/;jsessionid=F59ADDF77234EDB2BEE42
CFBB1D1C71A
- le riviste cartacee nella loro versione elettronica, , ma soprattutto le banche dati
che rimandano ad esse , come il CIRPeM (Centro Internazionale di Ricerca sui
Periodici Musicali, http://cirpem.lacasadellamusica.it/ );
- i cataloghi di biblioteche, nella loro versione elettronica;
- i repertori bibliografici, come il RISM (http://www.rism.info/, a libero accesso) e il
RILM (dietro abbonamento, http://www.rilm.org/).

2) La risorsa elettronica come elemento originale che permette nuove ed


esclusive capacità di ricerca

A) MEZZI DI ORIENTAMENTO, per l’individuazione di risultati nel web

- i MOTORI DI RICERCA GENERICI (Google, Altavista; per termini italiani: Arianna,


Il Trovatore);

- i REPERTORI DI RISORSE WEB (SPECIALIZZATI)


Una buona pagina da cui partire può essere il Repertorio di risorse Internet di
interesse musicologico della SIdM (Società Italiana di Musicologia:
http://www.sidm.it/index.php?
option=com_content&view=article&id=46&Itemid=53#database (SIdM, quindi
certificata…); dal menù di sinistra nella home page di questo sito, che si pone come
un vero e proprio motore di ricerca specialistico, oltre alla RIdM (Rivista Italiana di
Musicologia) on-line, si possono raggiungere anche (dalla voce “Link di interesse
musicologico”), link svariatissimi e fondamentali

Associazioni di ricerca
Biblioteche dei Conservatori di Musica e degli 

Istituti Musicali
Pareggiati italiani con cataloghi on-line
Biblioteche digitali
Blog musicali
Collane musicologiche
Conservatori di musica e Istituti musicali pareggiati italiani
Database musicologici
Dipartimenti musicologici delle Università
Donne e musica
Editori italiani di pubblicazioni musicologiche
Pagine di links musicologici ospitate in altri siti
Risorse bibliografiche generali

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Risorse bibliografiche musicologiche bibliotecarie online
Riviste e periodici musicali
Siti di compositori
Società musicologiche nazionali

Ognuno di questi link è un mondo! Ad esempio, cliccando su BIBLIOTECHE DIGITALI, si


trova:

Biblioteca digitale del Conservatorio di Firenze


Biblioteca digitale del Conservatorio di Genova (Documenti paganiniani)
Biblioteca Digitale del Conservatorio di Milano
Bibliothèque virtuelle des manuscrits médiévaux (BVMM)
Biblioteca digitale del Conservatorio di Pesaro
Digital Image Archive of Medieval Music
Early Music online
The European Library
Gallica (BnF)
Gallica: partiture manoscritte
Drammi per musica di Carlo Goldoni - edizione critica dei drammi per musica dotata di un
motore di ricerca verbale e corredata da lessico, indice dei nomi e materiale iconografico
Drammi per musica di Pietro Metastasio - edizione critica dei drammi per musica dotata di
un motore di ricerca verbale e corredata da lessico, indice dei nomi e materiale
iconografico
IMSLP/ Biblioteca Musicale Petrucci (Edwardsville, USA)

Fondo “Libretti veneziani” dell’Istituto Storico Germanico - Roma
Münchener DigitalisierungsZentrum – Digitale Bibliothek
Musica a stampa dal 500 all'800 e libri sulla musica - Nanki Music Library
Opera Buffa – Napoli 1707-1750
Opera Liber
Progetto Cabiria
Schenker Documents online
I sette codici musicali trentini del Quattrocento
Sibley Music Library at the Eastman School of Music: Musical Scores
Trattati di armonia, contrappunto e composizione dell'Ottocento
The Web Library of Seventeenth Century Music (WLSCM)
WIMA - The Werner Icking Music Archive

- gli OPAC (On-Line Public Access Catalogue) ovvero i cataloghi informatici delle
BIBLIOTECHE (riunite per poli), che hanno sostituito i vecchi cataloghi cartacei,
offrendo comunque maggiori potenzialità di descrizione dei contenuti e varie
prestazioni (cfr. oltre).
Gli OPAC fanno capo al SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale), una rete creata dal
Ministero dei Beni Culturali all’inizio degli anni ’80 con il coordinamento dell’ICCU
(Istituto per il catalogo Unico delle biblioteche italiane), per creare appunto un’unica
banca dati di tutte le biblioteche (statali e di enti locali, universitarie e scolastiche, di
accademie e di enti di vario tipo, pubblici e privati, operanti in tutti i possibili campi
disciplinari).
Il sistema OPAC è quello che rende possibile l’accesso a questa enorme banca
dati: compilando uno o più campi di ricerca, si ottengono dei “record” con
informazioni sintetiche (titolo, autore, editore, anno), che si possono approfondire in
modo analitico pervenendo all’intera descrizione bibliografica, dato che si può
navigare, tramite link interni, nei campi di essa. Spesso vi sono anche link esterni,
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ad altri motori di ricerca, a siti di e-commerce o di risorse on line. Inoltre si possono
visualizzare le localizzazioni e i dati utili alla richiesta (biblioteca, collocazione o
numero d’inventario) e le condizioni di circolazione dell’opera (ammessa al prestito,
attualmente in prestito, non ammessa al prestito/solo consultazione), talora
permettendo anche la prenotazione on line. In molti casi, c’è anche la possibilità di
salvare le proprie sessioni di ricerca in uno spazio personale accessibile con login e
inviarne gli esiti via mail, nonché di creare una lista di preferiti. È sempre più
frequente la possibilità di accedere al full text (lettura integrale, nel proprio browser),
tramite il protocollo Open-URL.
La ricerca si può filtrare, oltre che con i più consueti criteri (autore, titolo, ISBN,
parola chiave), anche per sotto-cataloghi specifici (libro moderno, libro antico,
audio-video-pc, materiale sonoro e musicale, grafica).;

NB.: il codice anagrafico di una biblioteca ricercata può essere rintracciato nel sito
dell’Anagrafe delle Biblioteche italiane (www.anagrafe.sbn.it ).

- al livello superiore, l’interfaccia web offerta dal portale Internet Culturale (Cataloghi
e Collezioni digitali delle Biblioteche italiane, http://www.internetculturale.it), il cui
uso è un po’ facilitato dalla presenza, nella home page, di un ottimo tutorial; quando
si individua un oggetto di ricerca nelle collezioni digitali, con il comando “visualizza
l’oggetto digitale” si può visionare tutto, a doppia pagina o a elenco)

- qualora si faccia una ricerca di fonti primarie di musica antica, importante la banca
dati dell’URFM (Ufficio Ricerca Fondi Musicali, della Biblioteca nazionale
Braidense di Milano, ubicato presso il Conservatorio di Milano
http://www.urfm.braidense.it), che a partire dalla metà degli anni Sessanta
patrocinò, sotto la direzione di C. Sartori e M. Donà, la catalogazione di ogni
musica, manoscritta e a stampa, anteriore al 1900 conservata in qualunque fondo
pubblico o ecclesiastico o privato, creando anche sezioni locali, come l’IBIMUS di
Roma e mandando i risultati dell’opera di schedatura al RISM. Il catalogo è
suddiviso in due settori: musiche stampate (circa 164.000 schede) e musiche
manoscritte (circa 168.000). Il catalogo della musica stampata è stato
informatizzato e interamente trasferito nella banca dati del SBN. Il catalogo dei
manoscritti musicali è stato digitalizzato ed è disponibile via web. Oltre al catalogo
delle musiche stampate e manoscritte l’URFM elaborò anche il catalogo dei libretti
italiani a stampa dalle origini al 1800 conservati in ogni parte del mondo, ideato e
diretto sempre da Sartori (“Raccolta drammatica,
http://www.urfm.braidense.it/cataloghi/searchrd.php ). Fra i cataloghi minori, quello
della corrispondenza di musicisti. Molto interessante la possibilità della ricerca per
incipit musicali, permessa da questa OPAC.

Per quanto riguarda l’opera, cfr. fotocopia a parte.

B) SITI DI REPERIMENTO DI MATERIALI SCARICABILI

- ARCHIVI DI PUBBLICAZIONI DIGITALIZZATE: https://archive.org/ (libri, fra i quali


molti di musicologia ormai introvabili, ma anche film, software, musica…),
www.academia.edu (community di studiosi che fanno l’upload dei propri lavori
mettendoli a disposizione per un free download da parte degli utenti, basata sulla
struttura leader/followers) e, per le partiture, la Petrucci Music Library
(http://imslp.org/), propriamente “International Music Score Library Project” o Virtual
Sheet Music (http://www.virtualsheetmusic.com/ )

- BANCHE DATI DI RIVISTE CON ARTICOLI DIGITALIZZATI (ossia con risultati di


spoglio, e anche leggibili e/o scaricabili): per la stampa periodica a carattere
scientifico internazionale, ottimo è Jstor – Journals, primary sources and books (i
libri, da poco) da cui si possono scaricare gli articoli voluti a 10 dollari o anche, non
sempre, consultare in “lettura libera” – “download “oppure “read online free” –

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http://www.jstor.org/).

Vedi anche la BaDaCriM (Banca Dati della Critica Musicale italiana 1990-
1970 http://www.permusica.eu/index.php?p=badacrim/BaDaCriM .

Particolarmente funzionale (anche se con accesso vincolato alle istituzioni, con


abbonamento) è il Muse http://muse.jhu.edu/). In questo caso, c’è addirittura
lo spoglio interno: oltre al reperimento de dati bibliografici degli articoli e degli
articoli
stessi (in formato PDF), si possono cioè fare delle ricerche full-text, cercando cioè
anche nel
testo dell’articolo stesso. Per esempio, se si cerca “Adorno”, non solo verranno
proposti
tutti gli articoli scritti da Adorno o su Adorno, con il suo nome nel titolo, ma anche
tutti gli
articoli in cui il suo nome è citato. Ovviamente questa è una rivoluzione, che
appartiene
esclusivamente al mezzo elettronico **.

Riserva piacevoli sorprese talvolta una community di lettori con migliaia di libri
digitalizzati: http://www.goodreads.com/; lo stesso un sito statunitense
(https://www.scribd.com/), dal quale si riescono a scaricare fonti impensabili, ma con l
la meno piacevole sorpresa di non riuscire a cancellarsi, con piccolo ma ineluttabile
esborso mensile dalla carta di credito. Fonti rare e relativamente antiche (secoli XVIII e
XIX) scaricabili senza tranelli da:
www.bsb-muenchen-digital.de (della Bayerische Staatsbiblioktek; online lesen e
download)
http://www.bne.es/es/Catalogos/BibliotecaDigitalHispanica/Inicio/index.html
(della Biblioteca nazionale di Spagna)
http://gallica.bnf.fr/ (della Bibliothèque Nationale de France; attenzione: download si
dice “téléchargement” e si può fare dai comandi che si aprono una volta aperto il
documento voluto).

C) SITI DI E-COMMERCE specializzati in libri

Si tratta di librerie on line, che permettono di localizzare, acquistare e ricevere in tempi


brevissimi testi che possono essere presenti in un’unica copia dall’altra parte del
mondo, con
pagamento sicuro via carta di credito e invio tramite corriere.
Nel caso di libri fuori commercio e rari, validissimo è il motore di e-commerce
Maremagnum
(https://www.maremagnum.com/) che permette anche di esprimere desiderata; oppure,
per
nuovi, usati e anche antichi, Abebooks (http://www.abebooks.com/, www.abebooks.it,
www.abebooks.fr, http://www.abebooks.co.uk/ : i risultati sono diversi!).
Altri siti di e-commerce sono: DEAstore, Alibris, Book Depository, Powells,
Musicrooms, Hoepli,
Libreriauniversitaria, iBS, Biblio.com, La Feltrinelli.

L’AFFIDABILITA’: come ben partire

Il problema dell’affidabilità può essere in parte scavalcato nel momento in cui la fonte
elettronica è certificata da qualche centro, accademia, università, biblioteca, ecc. ecc.
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CFR. ARTICOLO AIB

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Suggerimenti per l’inserimento di termini di ricerca:

• I termini di ricerca non distinguono maiuscole e minuscole


• Le parole comuni (stopword) sono ignorate
• Per default vengono restituiti solo gli articoli contenenti tutti i termini della ricerca (AND è sottointeso)
• Combina più parole con OR per trovare articoli contenenti entrambi i termini; es. istruzione OR ricerca
• Usa le parentesi per creare ricerche più complesse; es. archivio ((rivista O conferenza) NON tesi)
• Ricerca per esattamente una frase mettendola tra virgolette; es. "pubblicazioni open access"
• Escludi una parola mettendo il prefisso con - o NOT; e.g. online -politiche o online NOT politiche
Usa * in un termine come un carattere speciale per associare ogni sequenza di caratteri; es. soci* moralità
potrebbe associare documenti contenenti "sociological" or "societal"

** Se interessa approfondire esso appartiene al campo dell’Information Retrieval (= recupero), che in campo
musicale si muove molto sul versante audio e sull’uso di metadati specifici; cfr. la conferenza annua della
International Society for Music Information Retrieval: http://www.ismir.net/) .