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SOTTO AZIONI DINAMICHE

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CON PROVE IN SITO E DI LABORATORIO






CARATTERIZZAZIONE GEOTECNICA DEI TERRENI

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Dinamica dei Terreni
Studia il comportamento meccanico del terreno in
presenza di azioni dinamiche e/o cicliche
Il termine dinamico è generalmente associato al tempo
di applicazione del carico (o alla velocità di
applicazione)

(Ishihara, 1996)
Dinamica dei Terreni
Il termine ciclico si riferisce alla ripetizione dei cicli di
carico.
Sia i carichi statici sia i carichi dinamici possono
rientrare nella categoria di carichi ciclici

Nell’accezione corrente:
problemi dinamici
caratterizzati cioè da carichi in cui il tempo di
applicazione è così ridotto che non è possibile
trascurare le forze d’inerzia
problemi ciclici
caratterizzati cioè da carichi in cui il tempo di
applicazioni è tale che è possibile trascurare le forze
d’inerzia
Sollecitazioni di un elemento di terreno
durante un evento sismico

σ’v0 σ’v σ’v


τ τ
Κ0 σ’v0
Κ σ’v Κ σ’v

prima durante

σv τ τ

γ γ
Risposta meccanica dei terreni
alle azioni sismiche
Le condizioni di drenaggio

Generalmente nei problemi dinamici riguardanti i terreni


saturi la velocità di applicazione delle sollecitazioni è
sufficientemente elevata da potere assumere condizioni
di drenaggio impedito (condizioni non drenate).

le deformazioni predominanti sono quelle di pura


distorsione

per la risoluzione dei problemi applicativi è sufficiente


tenere conto del legame sforzi-deformazioni
tangenziali
Deformabilità
Risposta di un elemento di terreno soggetto
a sollecitazioni cicliche
γ
B F
γc

A
C τc
E t
−γc
D
τ
−γc

γ γc
τ
−τc
γ
Parametri geotecnici

G
Modulo di taglio secante 1
τc
τc
G=
γc
−γc
γc

−τc
Parametri geotecnici

Fattore
di smorzamento

1 ∆W
D=
4π W

1 τc
W=
2 γc
Livelli di deformazione e comportamento
meccanico
Sia G sia D variano fortemente al variare del livello di
deformazione. Si distingue:

 Comportamento alle piccole deformazioni

γc < 0,001%
 Comportamento alle medie deformazioni

0,001%< γc < 0,1%

 Comportamento alle deformazioni elevate

γc > 0,1%
Comportamento a piccole deformazioni

A piccole deformazioni (γc<0,001%) il legame sforzi


tangenziali – deformazioni tangenziali è ai fini
pratici schematizzabile con un modello elastico
lineare

Modulo di
τ G0 taglio G = G0 = Gmax
τc 1 massimo
o iniziale
γc γ
Fattore di
smorzamento D = D0
iniziale
Modulo di taglio massimo

γ
G0 = G max = ρ V =
S
2
V
S
2

ρ = densità del mezzo bifase


γ = peso dell’unità di volume del terreno
g = accelerazione di gravità
Comportamento a medie deformazioni

A medie deformazioni (0.001%<γc<0.1%) il legame τ-


γ è non lineare e dissipativo

G1 G2
τ 1 1 G2 < G1
D2 > D1

γc,1 γc,2 γ

γc G D
Comportamento a medie deformazioni

A medie deformazioni il legame τ-γ non è


influenzato dal numero dei cicli N

γ
G γc
τ 1 N=1 N=2
t
−γc

γc γ

G ( N = 1) = G ( N = 2) = ........ = G ( N = n)
D( N = 1) = D( N = 2) = ........ = D( N = n)
Comportamento a elevate deformazioni

A deformazioni elevate il legame τ-γ è influenzato


dal numero dei cicli N

N=1

τ
N=100 G ( N = 1) ≠ G ( N = 2) ≠ ........ ≠ G ( N = n)
D( N = 1) ≠ D( N = 2) ≠ ........ ≠ D( N = n)
γc
γc
γ
Degradazione ciclica

Indici di degradazione ciclica

G( N ) D( N )
δG = δD =
G(1) D(1)

Evoluzione dei parametri di rigidezza e smorzamento


con il numero dei cicli.
In generale si assiste ad una degradazione del
comportamento meccanico dei terreni, cioè una
riduzione di G e un aumento di D.
Rigidezza e smorzamento in funzione del
livello di deformazione

non linearità e comportamento dissipativo


GeD

Deformazione di taglio, γ
Soglie di deformazione
piccole medie elevate

G,D G

∆u/σ
σ ’v D
∆u/σ
σ ’v

γ
γl γv

γl = soglia di deformazione γv = soglia di deformazione


lineare volumetrica

Al di sopra di γv si osserva accoppiamento


volumetrico-distorsionale
Accoppiamento volumetrico-distorsionanle
Prove cicliche drenate su sabbie sciolta
Accoppiamento
volumetrico‐distorsionale:
accumulo di deformazioni volumetriche
(riduzione dell’indice dei vuoti)
in seguito ad una successione
di carichi ciclici ad ampiezza costante
di deformazione di taglio.

La graduale riduzione con il numero dei


cicli dell’incremento di deformazione
volumetrica testimonia che il terreno
diventa progressivamente sempre meno
compressibile e deformabile
(Youd, 1972)
Proprietà dinamiche di interesse
Il comportamento meccanico dei terreni sotto azioni
sismiche può essere descritto mediante:

G0, D0, G(γγ), D(γγ), ∆u/σ


σ’v(γγ)
G0 G(γγ)
N cicli

∆u/σ
σ ’v
D(γγ)
D0 N cicli

γl≅0,001% γv ≅ 0,05% γ (log)

G0=cost G= f(γγc) G= f(γγc,N)


D0= cost D= f(γγc) D= f(γγc ,N)
Rigidezza in funzione del livello
di deformazione

G
ghiaia

sabbia

Argilla di bassa
plasticità

Argilla di alta plasticità

γ (%)
Non linearità
Campi di variazione delle curve G/G0-γγ
1

G/G0

sa

ar
bb
gh

gi
ie
ia

lle
ie
0.5

0
0,0001 0,001 0,01 0,1 1
γ(%)
(Seed et al., 1986; Dobry & Vucetic, 1987)
Curve G/G0-γ and D-γ di terreni granulari
Influenza della pressione di confinamento
sabbia di
Toyoura
Curve G/G0-γγ

Curve D-γγ

(Kokusho, 1980)
Curve G/G0-γ and D-γ di terreni a grana fina
Influenza dell’indice di plasticità

NB Valide per un
campo
di pressioni di
confinamento limitato
e per argille
inorganiche!!

(EPRI, 1993)

(Vucetic & Dobry, 1991)


Dipendenza delle curve G/G0-γ and D-γ dalla
pressione di confinamento

(Darendeli, 2001)
(Lanzo, 1995)
Curve G/G0-γ and D-γ di terreni granulari
1
0.9
a)
0.8 sabbie
0.7
0.6

G/G0
0.5
0.4
0.3
0.2
σ'c= 883 kPa
0.1 EPRI (1993)
0
24

20

16
D (%)

12

8
(Seed & Idriss,
1970) 4
b)
0
0.0001 0.001 0.01 0.1 1
γ (%)
Curve G/G0-γ and D-γ di terreni granulari
1
a)
0.9
0.8 ghiaie
0.7
0.6
G/G0

0.5
0.4
0.3
roccia
0.2
frantumanta
Kokusho
0.1 et al. (1981)
0
20 Rollins et al. (1998)

15
D (%)

10 Rollins et al. (1988)


Ghiaie pulite e ghiaie
5 sabbiose
b)
dmax=10-150 mm
0
0.0001 0.001 0.01 0.1 1
σ’c=30-490 kPa
γ (%)
Soglia di deformazione volumetrica γv
Sabbie

γv=10-2%

(Dobry, 1989)
Soglia di deformazione volumetrica γv
Argilla (caolinite)

γv=4x10-
2%

(Ohara e Matsuda, 1988)


Soglie di deformazione γl e γv
γl≅10-2%
γv=10-1%

γv=10-2%

γl≅10-4%
La soglia di deformazione lineare γl varia tra 10-4-10-2%
La soglia di deformazione volumetrica γv è di 1-2 ordini di
grandezza più grande
Degradazione ciclica

G ( N)
δG = = N −d
G (1)

 A parità di numero di
cicli, la degradazione
ciclica cresce al
crescere della
deformazione di taglio

(Ishihara, 1996)
Degradazione ciclica
G ( N) −d
δG = =N
G (1)
 A parità di
deformazione di
taglio, la
degradazione ciclica
cresce al ridursi
dell’indice di
plasticità IP.
Quindi argille di elevata
plasticità sono meno
suscettibili a
fenomeni di
degradazione ciclica
(Tan e Vucetic, 1989)
Degradazione ciclica

G ( N)
δG = = N −d
G (1)
 La degradazione
ciclica si riduce
marcatamente al
crescere del
rapporto di
sovraconsolidazione
OCR.

(Vucetic e Dobry, 1988)


I fenomeni di degradazione ciclica sono più marcati
per argille NC di bassa plasticità
Resistenza al taglio
Resistenza al taglio

in presenza di sisma:

riduzione della resistenza al taglio:

 aumento pressioni interstiziali (∆u indotte dal sisma)


 degradazione parametri di resistenza (c′, ϕ’ o cu)

τf = c'+ (σ − u ) tan ϕ' ≡ c'+ (σ − ∆u ) tan ϕ'


'
0 T.E.
τf = c u T.T.
Sovrappressioni interstiziali e liquefazione
Sabbie sciolte

(Ishihara, 1985)

 aumento improvviso delle deformazioni di taglio


 accumulo irreversibile delle sovrappressioni interstiziali
∆u
condizione di liquefazione in termini tensionali →1
σ '0
τf = c'+ (σ − ∆u ) tan ϕ' → 0
'
0
Sovrappressioni interstiziali e mobilità ciclica
Sabbie dense

(Ishihara, 1985)

 aumento graduale delle deformazioni di taglio


 ampie oscillazioni delle sovrappressioni interstiziali
condizione di liquefazione in termini deformativi γ = γ lim (ad es. 5%)
Resistenza al taglio ciclica dei terreni granulari
La resistenza ciclica è generalmente espressa in termini
di relazione tra il rapporto tensionale ciclico (CRR) τ/σ’o e
il numero di cicli uniformi Nc che portano il terreno a
rottura.

(De Alba et al., 1976)


Tale relazione è fortemente influenzata dalla densità relativa Dr
Sovrappressioni interstiziali nei terreni a grana fina

Il valore della
sovrappressione interstiziale
indotta dipende da:
livello di deformazione
numero di cicli di carico
rapporto di
sovraconsolidazione
indice di plasticità

(Dobry and Vucetic, 1987)


Resistenza al taglio ciclica dei terreni a gran fina

τf = c u
possibili riduzioni della coesione non drenata cu:
- per degradazione ciclica del materiale;
- per accumulo di ∆u (proporzionale al numero di
cicli equivalenti al sisma);

indice di degradazione ciclica:

c u ( N)
δc u =
c u (1)
(si vedano in proposito le Linee Guida AGI, 2005)
Grazie per l’attenzione