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Foto Beltotto

Foto Beltotto
Luigi Muriglio querela EDITORE
GlobeGlotter

REGISTRAZIONE
Iscriz. Reg. Periodici
ANTONIETTA D’INTRONO suo operato di benefattore duran- Tribunale di Foggia
te la pandemia, per gli insulti n. 414
del 31/03/2006
rivolti ai consiglieri di opposizio-
n occasione del 20mo anniver- ne in diretta facebook (tutti in
I sario della nascita de Il Pepe-
roncino Rosso abbiamo rice-
vuto la prima querela della nostra
nostro possesso) e perché veniva
ricordato, una cosa già nota alla
cittadinanza, di essere scampato
DIRETTORE
RESPONSABILE
Nico Lorusso
storia. L’autore, il sig. Luigi Mu- fortunatamente ad un agguato
REDAZIONE
riglio, si è sentito diffamato per- mafioso. Sembra incredibile, ma Antonietta D’Introno
ché nel numero di giugno scorso è appunto di ciò che si è lamen-
abbiamo pubblicato l’articolo del tato.
consigliere Francesco Marrone È evidente che si tratta di una DIREZIONE REDAZIONE
intitolato “Il re è nudo”, in cui si querela che mira ad intimidirci via Staffa 4
stigmatizzava il turpiloquio che e a tapparci la bocca così come 76015 Trinitapoli BT
t. 339 5680875
l’ex sindaco Francesco di Feo è evidente che siamo di fronte www.ilpeperoncinorosso.it
usava frequentemente durante i ad una iniziativa per conto terzi. libriamo.trinitapoli@libero.it
Consigli Comunali. Si ricordino i suoi amici che
Il sig. Muriglio si è sentito il sottotitolo di questo giornale
diffamato dal fatto che sono stati è “Voci fuori dal coro” e conti- STAMPA
informati i lettori che l’ex sinda- nuerà ad esserlo nonostante que- Grafiche Del Negro
via Zuppetta, 6
co di Feo gli è stato grato per il sta stupida querela. 76015 Trinitapoli BT
t. 0883 631097
delnegrolina@virgilio.it

DISTRIBUZIONE
Gigino Monopoli

TESTI DI:
Dino Barra
Peppino Beltotto
Roberta De Pace
Giuseppe De Ruvo
Antonietta D’Introno
Raffaele di Biase
Paolo Polvani
Jacopo Ricci

FOTO DI:
Autori vari
Trinitapoli, 12 luglio 2020. Viale Vittorio Veneto. Comizio delle forze di opposizione
Questo numero
è stato chiuso in redazione

AVVISO AI LETTORI il 7 AGOSTO 2020

Il numero di agosto de Il Peperoncino Rosso potrà essere letto online


(www.ilpeperoncinorosso.it) sabato 8 agosto 2020. Troverete nella settimana dopo
Ferragosto le copie cartacee dell’edizione di agosto nelle edicole Ragno, Bar Sport,
Cartolibreria Via XX Settembre, Tabacchino corso Trinità, Tabacchino via Carducci (di
fronte al supermercato DOC) e sede di ARTICOLO UNO in corso Trinità.
Da non perdere l’ultimo video di “LIBRI PARLANTI” (la rubrica online che riprenderà
a settembre) con l’intervista ad un noto personaggio trinitapolese.
Buone vacanze
La follia del potere
Molti scienziati concordano che essere folli non è di per sè
di ostacolo al raggiungimento del potere
RAFFAELE DI BIASE Ci sono molti studiosi che rotella fuori posto. dente lo scopo di arric- però, istruiti da secoli di
che hanno tracciato una Eppure, neanche que- chirsi barando, per i pri- sapienza popolare tra-
relazione inequivocabile ste palesi manifestazioni mi il godimento del po- dotti efficacemente nel
el suo libro Psico- tra l’ansia del primeggia- di instabilità psichica rie- tere è l’unica già citato adagio sicilia-
N patici al potere –
Viaggio nel cuore
oscuro dell’ambizione,
re, tipica degli aspiranti
comandanti di ogni ge-
nere, e alcune fra le più
scono ad evitare il ri-
schio che il pazzoide
raggiunga i vertici.
spiegazione.
Qualcuno dirà: ma no!
Chi vuole diventare sin-
no, sappiamo che il suo
unico scopo è dare sfogo
a un suo bisogno prima-
il giornalista e autore in- note deviazioni psicopa- Il motivo per cui ciò daco a tutti i costi, lo fa rio perché cumannari…
glese Jon Ronson dimo- tologiche: egocentrismo, accade è ben spiegato per spirito di servizio! etc, etc.
stra ciò che molti da assenza di empatia, inca- dal già citato autore Ci vorrebbe la pernac- Come si può impedi-
sempre sospettano: chi pacità di provare rimorso nell’opera che vi invito chia di Eduardo De Fi- re, allora, che un pazzo
ambisce a comandare ha o vergogna. Molti di a leggere e può essere in lippo, ma è difficile da raggiunga il potere se
qualche rotella fuori po- questi scienziati concor- sostanza riassunto nel riportare su carta. solo gli psicopatici han-
sto. La relazione tra de- dano nel ritenere che es- fatto che solo un vero Diciamo, allora, che no il coraggio di propor-
siderio autoritario e psi- sere folli non è di per sé psicopatico, mosso solo a qualche ingenuo si?
copatia non è una novità d’ostacolo al raggiungi- dall’ambizione oscura passerebbe per la testa Bisognerebbe ricorre-
e per quanto il libro di mento del potere e che del soddisfacimento dei che uno voglia raggiun- re al famoso rimedio ci-
Jon Ronson sia disvelan- anzi, molto spesso, alcu- propri bisogni animale- gere il potere per “spirito nese secondo cui a co-
te, viene alla luce co- ne caratteristiche pazzoi- schi,perseguirebbe e si di servizio”. Eppure, mandare dovrebbe starci
munque molti secoli do- di sono percepite come assumerebbe la difficile proprio lo spirito di ser- solo chi non lo vuole fa-
po il famoso adagio funzionali allo scopo. Si responsabilità di coman- vizio è sbandierato ogni re.
siciliano “Cumannari è pensi ad esempio al diri- dare: la ricompensa qualvolta un candidato Bisognerebbe, insom-
megghiu de futtiri”, che gente d’azienda che deve emotiva, infatti, supera a qualche posizione di ma, impegnarsi per con-
spiega con inarrivabile licenziare un dipendente: di gran lunga i rischi e potere ambisce ad otte- vincere la parte buona
efficacia la strana ragio- in quel caso l’assenza le frustrazioni. Il potere nere il consenso. Se ci si del popolo, e cioè tutti
ne per cui taluni siano del rimorso è certamente è una retribuzione in sé fa caso, l’aspirante po- coloro che capiscono che
dominati dall’ansia irre- utile. Oppure si pensi a e per sé e in questo sen- tente, per convincere chi per aver voglia di co-
frenabile di assumere il colui che in un consesso so, per fare un esempio, detiene il potere (il po- mandare bisogna essere
comando: dal condomi- di partito dichiari ad alta i politici che non si arric- polo, in democrazia) a un po’ tocchi, a impe-
nio alla grande azienda, voce di essere il migliore chiscono risultano chia- votarlo, punta dritto ver- gnarsi per frenare i folli
dagli Stati Uniti e di non poter essere pa- ramente più malati dei so il senso del dovere, la e le loro malate ambizio-
d’America al Comune di ragonato a nessuno: tutti corrotti che lo fanno. Se chiamata alle armi, ni.
Trinitapoli. capiscono che ha qual- per questi ultimi è evi- l’investitura morale. Noi,
Lapidi, foto e parole al vento
Tutti i sindaci di Trinitapoli sono ricordati nella tradizione orale per qualche opera significativa
che hanno realizzato o per qualche vezzo o caratteristica personale
Qui è dove si viene di un milione di euro,
proveniente dalla regione
per leggere. Puglia, ha consentito di
Abbassa la voce rinnovare totalmente la
E alza il volume della tua mente. vecchia palestra della ex
scuola media di via Ca-
(Cartello affisso in una biblioteca) vallotti, già trasformata in
biblioteca nel 2008 du-
rante l’amministrazione
ANTONIETTA D’INTRONO I ricordi, però, si are- diretta da Ruggero Di
nano quando si cerca di Gennaro. Ebbene il giorno
caratterizzare con una o della inaugurazione pre-
utti i Primi Cittadini due opere le amministra- elettorale “al cubo” di una

T di Trinitapoli sono
ricordati nella tradi-
zione orale per qualche
zioni del sindaco France-
sco di Feo, che in nove
anni ha aggiunto solo del-
struttura che non è ancora
completata (mancano
internet, aria condizionata
Lapide posta alla riapertura della biblioteca

opera significativa che le pennellate di colore a e i libri previsti dal fi-


hanno realizzato o per dei bei quadri già dipinti nanziamento) abbiamo
qualche vezzo o caratte- dai suoi predecessori e fotografato una nuova
ristica personale. Quando tante, ma tante, sue foto lapide con i nomi di sin-
si parla del dopoguerra, ad con fascia tricolore in ogni daco, assessori e citazione
esempio, è inevitabile as- angolo di paese, persino personale. Qualche giorno
sociare il nome del sindaco sui cassonetti dell’isola dopo, però, la lapide è
Domenico Lamura al ecologica! Certo è sempre stata rimossa e sostituita
piano di Igiene Pubblica apprezzabile l’intento di da una seconda dove
post bellica. Limitandoci, fare manutenzione ed ab- erano scomparsi i nomi
ovviamente, alle loro opere bellire strutture già esisten- degli assessori. Troneg-
“più caratterizzanti” (non ti, diventa invece alquanto giava solo quello di
è questo un articolo stori- patetico “battezzare” uno Francesco di Feo, sindaco.
co) i casalini ricordano stadio già esistente come Sarebbe interessante co- Lapide dopo 10 giorni dalla riapertura della biblioteca
ancora altri sindaci come una grandiosa opera pri- noscere la motivazione di
Michele Mastropierro ma da commemorare ad- questa cancellazione po- un ex sindaco che ha scel- A pensarci bene,
che si attivò per la realiz- dirittura con una lapide stuma ed ascoltare il to di lasciare una traccia però,anche Nerone è pas-
zazione dell’UNRRA che ricorda tutti, assessori, BLA-BLA-BLARIO di di sé recitando sermoni e sato alla storia.
CASAS per dare un tetto sindaco e persino i diri- giustificazioni al vento di dedicandosi lapidi in vita.
alle famiglie che vivevano genti comunali con
nei bassi e nelle grotte. un’unica eccezione: Nar-
Poi ci furono i sindaci della
prima scuola media
dino Orfeo, la persona (un
mito per i giovani degli
In breve...
(Nunzio Sarcina), del anni ’70) che ha “creato”
mercato di via Roma
(Michele Di Biase), del
ed animato per decenni il
campo sportivo. Ma non
Due biblioteche a tempo parziale
gas, della 167 e delle finisce qui. Anche la pan- La biblioteca in via Aspromonte è stata riaperta in luglio a conclusione
scuole materne (Arcan- china rossa finanziata dal delle opere di rinnovamento finanziate dalla regione Puglia. Ha riaperto
gelo Sannicandro), del movimento barlettano i battenti anche la biblioteca di viale 1° maggio che era restata chiusa
Palazzetto dello Sport e contro la violenza alle durante il periodo di isolamento del Covid 19. La grande fortuna di avere
della Biblioteca (Silvestro donne non si è salvata due biblioteche a Trinitapoli e soprattutto bibliotecari molto competenti
Miccoli), del Poliambu- dalla smania di porre il viene però annullata dalle aperture parziali di entrambe le strutture: nei
latorio (Peppino Brandi), proprio nome sulla giorni dispari la mattina in via Aspromonte e nei giorni pari il pomeriggio
del Parco Archeologico e “seduta” dei passanti. Ma in viale 1° maggio. A disposizione degli studenti e degli adulti che
Casa di Ramsar (Arcan- il colmo è stato raggiunto frequentano c’è soltanto una sola unità lavorativa che ovviamente, pur
gelo Barisciano) e della dalla terza (o quarta?) facendosi in quattro per dare a tutti un servizio di qualità, non può
pista ciclabile e della sosta inaugurazione della Bi- gestire l’immane impegno professionale che una biblioteca che si rispetti
camper (Ruggero Di blioteca Civica. Di recente richiede. Tagliare le spese in questo settore significa investire in ignoranza.
Gennaro). un finanziamento di più
Bravo Commissario, dott. Angelo Caccavone
Non si vedranno più le immagini con fascia tricolore di un sindaco che desiderava
far ricordare la sua esistenza in ogni angolo di paese
ANTONIETTA D’INTRONO sfruttato i propri privilegi te ogni spazio fisico e li sotto le insospettabili si erigere qualche statua.
per celebrare l’immagine mentale. In una parola, spoglie del commissario Avremmo forse assistito
di sé con statue, monu- esercitare una propagan- prefettizio Caccavone. ad abbattimenti violenti
on sapendo scrive- menti e archi di trionfo. da costante. Nella sua an- Non appena entrato come da ultimi quelli del
N re o fotografare, gli
animali lasciano il
proprio odore per marca-
Ora che è diventato faci-
lissimo, scattarsi una fo-
tografia è la modalità più
sia di pubblicizzare la
sua azione amministrati-
va e di creare un nuovo
nelle sue funzioni, il
Commissario ha ritenuto
opportuno approntare su-
movimento Black Live-
sMatter?
La questione è semise-
re il territorio. Gli uomini popolare di autocelebra- culto casalino, l’ex sin- bito un’azione di rimo- ria, ma ciò che è accadu-
lasciano altri segni, come zione: costa pochissimo, daco di Feo ha cosparso zione delle immagini to è comunque grave.
statue, lapidi e immagini, è velocissimo, non pre- ossessivamente il paese dell’ex sindaco. Si dice L’intervento del
ma lo scopo è pratica- vede consumo di marmo della sua immagine con che per prima cosa abbia Commissario prefettizio
mente lo stesso. Con o bronzo pregiati e, so- la fascia tricolore. Ha fatto bonificare le pareti ha momentaneamente li-
l’avvento dell’era digita- prattutto, è un’attività marchiato tutto il territo- del municipio, poi ha berato il paese dall’olez-
le, l’esigenza di afferma- diffusissima, tanto che rio. Ogni giostrina, piaz- preso di mira le icone zo di propaganda costan-
re la propria personalità l’iconofilo appare quasi zetta, opera pubblica sparse per il paese, e do- te che di Feo ha perpetra-
attraverso l’immagine di normale. inaugurata (molto più ve non era possibile di- to senza mezze misure.
sé ha decisamente preso L’ex sindaco di Trini- spesso, ri-inaugurata), at- vellere ha fatto coprire. Ora, in vista delle nuove
il sopravvento sul senso tapoli Francesco di Feo, trezzatura ginnica, per- L’immagine dell’ex sin- elezioni, c’è da sperare
di sobrietà. E così, il sel- per esempio, si è dimo- corso cicloturistico, fi- daco di Feo che accoglie- che il suo erede come
fie e l’autocelebrazione strato un iconofilo com- nanche i cassonetti dei va ingobbito i cittadini primo cittadino non vo-
iconica è diventata un pulsivo. La sua però non rifiuti, recano la sua im- all’ingresso di qualsiasi glia imitarlo nel cattivo
tratto distintivo della no- è semplice mania, ha uno magine stilizzata. cosa, è stata eliminata dal gusto. Soprattutto, biso-
stra epoca. Questo feno- scopo preciso. Lo stesso O meglio, recavano. commissario Caccavone. gnerà fare in modo che
meno viene definito ico- che aveva il MinCulPop, E sì, perché è accaduto Non sfugge a nessuno il vezzo animalesco di
nofilia. il celeberrimo Ministero ancora ciò che nel corso che l’iniziativa del Com- segnare il territorio sia
Il passato ci ha regala- della Cultura Popolare di della storia è già accadu- missario sia ammantata stigmatizzato da tutti, nel
to iconofili grandiosi. Il mussoliniana memoria: to molte volte. All’osses- di una certa severità. C’è caso in cui il futuro do-
fenomeno era diffuso so- educare il popolo, fargli sione iconofiliaca si è op- da chiedersi cosa sarebbe vesse regalarci un altro
prattutto fra i potenti, i il lavaggio del cervello, posta la pulizia iconocla- accaduto se a di Feo fos- iconomane come primo
quali non di rado hanno occuparne maniacalmen- sta, nel caso di Trinitapo- se venuto in mente di far- cittadino.

Un appalto dannoso e maleodorante: parte seconda


vincolata ad alcun risul- 500.000 euro come richie- va gara in conformità alla di corruzione e falso, mi-
el numero del Pe- tato e in secondo luogo sto dalla legge, e soprat- vigente normativa. ra ad accertare se alcune
N peroncino Rosso di
giugno u.s. infor-
mammo i lettori che
per la poca trasparenza
della procedura di gara.
Ci insospettiva anche e
tutto non è iscritta
nell’albo separato dei con-
cessionari di tale attività.
Non solo. Nella prima
settimana di luglio i gior-
nali hanno riportato la
assunzioni erano state il
risultato della aggiudica-
zione.
l’appalto per la fornitura non poco la ostinazione Nel frattempo abbia- notizia che la Procura Il dossier è attualmente
al Comune di tre unità dell’ex assessore Losapio mo appreso che anche della Repubblica di Bari all’esame del Commissa-
lavorative per anni 6 al a non avvalersi delle tu- l’ANACAP (associazio- ha aperto un’indagine rio prefettizio che do-
prezzo complessivo di tele previste dalla legge ne nazionale aziende sulla gara di appalto per vrebbe assumere la deci-
euro 756.595,54 ci appa- a favore dei Comuni. concessionarie- servizi i tributi al Comune di Ba- sione finale.
riva dannoso per il Co- La ditta Golem Plus entrate enti locali) già dal ri aggiudicata alla stessa L’ANACAP, a sua volta,
mune e “maleodorante”, SRL, aggiudicataria mese di aprile aveva con- società, la Golem Plus si è rivolta all’autorità
e ne spiegavamo le ragio- dell’appalto, infatti, pos- testato al Comune gli SRL., che aveva vinto a nazionale anticorruzione
ni. In primo luogo man- siede un capitale sociale stessi nostri rilievi, chie- Trinitapoli. L’indagine, e alla Procura della Corte
canza assoluta di conve- di appena 2.500 euro (a sto l’annullamento della che ha coinvolto una de- dei Conti della Puglia.
nienza economica perché sua volta partecipata da procedura di gara, la re- cina di persone tra politi- Vi terremo informati
la remunerazione una omonima società voca dell’aggiudicazione ci, imprenditori e impie- degli ulteriori sviluppi.
dell’appaltatore non era maltese) anziché di e l’indizione di una nuo- gati pubblici, per l’ipotesi
Prelievi d’acqua indiscriminati,
pericolo per il fiume Ofanto
Interviene il coordinatore del nucleo di vigilanza I.F.A.E., prof. Giuseppe Cava
DA TRINITAPOLI VIVA sistema. Ma, a causa dei
1 AGOSTO, 2020 frequenti ed incontrollati
prelievi di acqua operati
da diversi soggetti che
l fiume Ofanto, il più posseggono coltivazioni
I importante corso
d’acqua della Puglia,
ed il territorio ricadente
agricole ne’l'area parco,
(nella gran parte risultanti
impiantate abusivamente
nell’area Parco Naturale nell’area di golena del
Regionale fluviale, da fiume) (in particolare di
alcuni anni sta godendo vigneti), si sta assistendo
di una interessante natu- ad un vero e proprio
rale crescita di biodiver- “colpo di grazia” al si-
sità, dovuta anche agli stema ambientale, pro-
interventi migliorativi prio nella zona costi-
afferenti al deflusso delle tuente l’areale della
acque reflue provenienti Lontra.
dai comuni insistenti nel Con lo scopo di porre
suo bacino idrografico». adeguato contrasto
Scrive il coordinatore del all’illegalità e smuovere
nucleo di vigilanza ultimi quattro anni. accompagnato e tutelato aggravate anche dai cam- l’opinione pubblica spe-
I.F.A.E., prof. Giuseppe La Lontra (lutra lutra), da tutti i soggetti che, a biamenti climatici in atto, rando che la sensibilità
Cava. mammifero appartenente vario modo, interagisco- se non attentamente e sa- dei cittadini possa con-
«Tale stato di cose ha alla famiglia dei musteli- no con il fiume: le istitu- pientemente gestito, può sentire di ottenere più
favorito lo sviluppo di di, è considerata “animale zioni pubbliche e private, costituire una grave mi- adeguate urgenti risposte
variegate specie di ve- indicatore della qualità gli agricoltori, l’associa- naccia per l’intero sistema operative da parte di
getali ed animali tipici dei ambientale” in quanto è zionismo e l’intera società fluviale e territoriale. quanti, a vario titolo, han-
territori acquiferi, tanto all’apice della catena ali- civile, in quanto, purtrop- Per quanto sopra, il no la responsabilità tecni-
da consentire la presenza mentare fluviale e può po, le minacce sono sem- Nucleo già da qualche ca e politica dell’area flu-
stabile della Lontra nel vivere nei corsi d’acqua pre “dietro l’angolo”. In- settimana sta assistendo viale, inviamo la presente.
tratto terminale del fiume, con buona qualità am- fatti, il sempre crescente ad un graduale prosciu- L’iniziativa e cosa dovuta
come confermato dal bientale. Per tale ragione fabbisogno di acqua per gamento del fiume anche alla natura, di cui noi stes-
costante monitoraggio la sua presenza conferma uso irriguo, industriale e in zone che nei decorsi si ne facciamo parte, per
effettuato dallo scrivente il miglioramento delle civile, specialmente nei anni, comunque, garanti- l’ottenimento del miglio-
e documentato da nu- condizioni del fiume so- periodi estivi che vedono vano una portata, se pur ramento della qualità del-
merose videoriprese re- pra evidenziato. frequenti periodi di ano- minima ma costante, che la salute e della vita».
alizzate nel corso degli Tale stato di cose va mali elevate temperature, garantiva la vitalità del

l consiglio dei ministri sa dell’ostruzionismo di


Il governo introduce per I ha dato il via libera al
decreto legge sull’ade-
guamento del sistema
Fratelli d’Italia, che ha
presentato una marea di
emendamenti per bloc-

decreto la doppia preferenza elettorale pugliese alla


doppia preferenza di ge-
nere. Il tutto dopo che il
care la norma.
L’esecutivo ha nominato
il prefetto di Bari Anto-

nella legge elettorale della 28 luglio scorso,


nell’ultima occasione
utile per trovare
l’accordo e inserire la
nia Bellomo commissa-
rio straordinario con la
funzione di provvedere
“agli adempimenti stret-
Regione Puglia. Conte: “Basta parità di genere nelle li-
ste, i consiglieri regionali
della Puglia non erano
tamente conseguenti per
l’attuazione del decreto
sulla doppia preferenza
discriminare le donne” riusciti a trovare una
quadra soprattutto a cau-
di genere nelle Regionali
in Puglia”.
Appello dei giovani attivisti di NOstra
contro il taglio dei parlamentari
JACOPO RICCI senza tale sentimento lo 0,007% della spesa I rischi che si corrono altre ragioni di natura tec-
PORTAVOCE NAZIONALE NOstra condiviso sembra allen- pubblica totale: un valore in questa fase di transizio- nico-giuridica, suffragate
tarsi il “pactum unionis” ridicolamente esiguo se ne sono alti: un ulteriore dalle autorevoli opinioni -
GIUSEPPE DE RUVO che lega gli individui nel confrontato con le gran- indebolimento degli stru- di alcuni tra i più impor-
RESPONSABILE ORGANIZZAZIONE consorzio civile, e che ne dezze della contabilità di menti di democrazia e tanti costituzionalisti ita-
NOstra regola la pacifica convi- Stato. rappresentanza rischia di liani, sosteniamo la
venza. Ma a prescindere dalla accentuare il carattere eli- mobilitazione popolare
In caso di promulga- rilevanza del risparmio, tario dell’attuale assetto a sostegno del NO nel fu-
rmai da troppo tem- zione della legge costitu- va anzitutto respinta la dei poteri, con conse- turo referendum confer-
O po navighiamo nelle
secche di una gene-
ralizzata e demoralizzante
zionale la Camera dei De-
putati perderebbe
230 membri, e il Senato
vulgata demagogica se-
condo la quale sia neces-
sario operare un rispar-
guente accentuazione
dell’inquietante fenome-
no della tecnicizzazio-
mativo della revisione co-
stituzionale: per rispedire
al mittente il disegno di
crisi delle istituzioni de- 115. Una perdita secca di mio sui costi degli organi ne della decisione collet- una democrazia quantita-
mocratiche, il cui preci- rappresentanza democra- costituzionali: essi rappre- tiva. Sono principalmente tivamente e qualitativa-
pitato consiste nella di- tica, senza alcun contrap- sentano il fermento vitale le nuove generazioni a mente mutilata e per so-
saffezione dall’attivismo peso istituzionale o costi- del vivere democratico, e correre il rischio di ritro- stenere con coraggio
politico, nel tendenziale tuzionale. non possono in alcun mo- varsi senza colpo ferire un’altra idea d’Italia, di
aumento dell’astensione Un’eventuale vittoria do subire il condiziona- in quella che qualcuno ha democrazia, di vita istitu-
elettorale e del “SI” causerebbe una mento derivante dal con- definito postdemocrazia, zionale, fondata
nell’affermazione di netta riduzione di parla- tingentamento delle un nuovo stadio della vi- sulla “partecipazione di
modelli di mobilitazio- mentari eletti, determi- risorse. Il vero costo sarà cenda sociale dove la tutti i lavoratori
ne improntati, nel peg- nando un danno in parti- pagato dagli italiani, in prassi politica non sarà all’organizzazione politi-
giore dei casi, al leade- colare per i territori termini di qualità della interpretata ma soltanto ca, economica e sociale
rismo reazionario e, nel periferici, nonché per le rappresentanza democra- subita dalla cittadinanza. del Paese”.
migliore, allo spontanei- minoranze parlamenta- tica. Per questi motivi e per
smo di piazza. ri, segnatamente per i pic-
Le forme di parteci- coli gruppi parlamentari,
pazione mutano, si dice: che sarebbero costretti, in
probabilmente non si ha ragione del contingentato “…cresce nel paese la scelta per il No. …
il coraggio di sostenere numero di eletti, a dimi-
la loro inequivocabile nuire significativamente … Come è successo positivamente in passato, lo scontro
degenerazione. Una de- il numero di commissioni
generazione che il Paese nelle quali inviare i loro referendario rivivifica la società civile e le sue istituzioni. …
dolorosamente subisce membri.
senza riuscire a superare. L’effetto combinato … Se si riconosce che il taglio del parlamento è un pericolo
Una degenerazione di queste dinamiche è per la democrazia c’è un’unica possibilità: votare NO. La
ascrivibile principalmente alla fine dei conti soltan-
ad un numero chiuso di to uno: l’aumento del partita è aperta, anzi apertissima.”
fattori determinanti, potere parlamentare
identificabili nella cattiva delle maggioranze al
qualità della classe diri- prezzo del sacrificio di
gente (derivante dalla quello delle minoranze.
inidoneità dei metodi di Tutto ciò a discapito del
selezione della medesi- pluralismo parlamenta-
ma) e nella crisi dei corpi re. Altro che intervento
intermedi (partiti, sinda- contro la cosiddetta
cati, associazioni) e del “casta”!
parlamentarismo rap- A ciò s’aggiunga che
presentativo e pluralista. la principale motivazione
La crisi della demo- addotta dai proponenti a
crazia è pienamente sostegno della riforma è
identificabile con il venir il risparmio di spesa, il
meno della fiducia riposta quale si dovrebbe assesta-
dai cittadini nei confronti re sui 57 milioni di euro
dei processi democratici: all’anno, pari a circa
Ciao Padre Bernardino!
Il 17 luglio 2020 Padre Bernardino è morto. Numerosi sono stati i
trinitapolesi che hanno partecipato a Bari, nella Chiesa di Santa
Fara, alla cerimonia funebre. Il nostro giornale lo saluta con le
parole di commiato che hanno scritto Pasquale Lamacchia e
Michele Barisciano, due ex ragazzi della gioventù francescana che
lo hanno assistito nei suoi ultimi giorni di vita

iao Padre Bernardino, tua zia, che in maniera quasi Padre Bernardino, hai instancabile, determinato ne delle Quattro Masserie a

C proviamo a scriverti
questa lettera a quattro
mani, ma con l’intento di
osmotica chiamiamo Zia
Rosaria anche noi.
Luisa è l’anima che Dio
avuto il coraggio di portare
la Spiritualità di Luisa in
ognuno di questi stati, e sei
nel portare avanti la divul-
gazione della Piccarreta sen-
za fermarti nonostante le
Trinitapoli, fatta con mezzi
praticamente inesistenti e
noi ragazzi che ti seguivamo
racchiudere le mani di tutti ha scelto per introdurre nel stato straordinario anche in prove a cui il Signore ti ha un po’ per divertirci durante
i ragazzi che ti hanno cono- mondo il regno della Divina questo, al ritorno dai tuoi sottoposto in questo cammi- i campi lavoro un po’ per
sciuto e di tutti coloro che Volontà, un’anima straordi- viaggi, che fossero nella ric- no. curiosità, quanto la costru-
hanno beneficiato della tua naria, quasi caleidoscopica ca America o nella povera Sei stato in grado di con- zione delle nuove aule cate-
vita, dei tuoi insegnamenti per ognuno dei suoi aspetti, Africa tornavi raccontando- tinuare a profondere impe- chistiche in parrocchia.
e del tuo buon esempio; un diamante con infinite fac- ci la fame dell’uomo, spiri- gno e perseveranza per por- Sei stato un grande ap-
Dovremmo salutarti co- ce, al limite dello sferico, tuale nel primo caso, mate- tare alla Luce la Spiritualità passionato di storia e di po-
me instancabile Sacerdote, che tu, Padre Bernardino, riale nel secondo e riuscivi di Luisa, nonostante non ti litica nazionale ed interna-
come Frate, come Padre, hai saputo comunicarci ana- a vedere “gli ultimi” e le siano stati offerti riconosci- zionale sino all’ultimo
come parroco, o come ami- lizzandola in ogni suo aspet- necessità di questi in ogni menti terreni per questo im- abbiamo commentato insie-
co, confessore, fratello, non- to e spiegandocene la gran- parte del mondo. pegno, ma spesso ci hai ri- me finanche l’elezione di
no? dezza con la semplicità di “San Francisco sarà ricca cordato le parole che San Trump e la Brexit, non hai
Oppure, ancora, come una parola: “FIAT”, “Sia e sviluppata, ma la mensa Pio da Pietrelcina disse a mai smesso di pensare, di
missionario, teologo, appas- fatta la tua Volontà!”. Francescana dei poveri ser- Zia Rosaria “Rosà, vai avan- informarti e di studiare, co-
sionato di storia, o come Luisa introduce il Terzo ve migliaia di pasti ogni ti, perché Luisa è grande, me funzioni vitali impre-
primo divulgatore di Luisa Fiat nel mondo, dopo il pri- giorno” dicevi, e subito do- ed il mondo sarà pieno di scindibili.
Piccarreta? È impossibile mo Fiat della Creazione at- po ti si illuminavano gli Luisa” Padre Bernardino, Ci hai insegnato che la
cercare di racchiudere tutto traverso il quale Dio creò il occhi quando parlavi hai lottato in maniera quasi Chiesa nella Storia ha una
il nostro Bernardino in po- mondo e l’Uomo e dopo il dell’energia e la vivacità che ossessiva perché i tuoi figli funzione complessa e che
che righe, non ci riuscirem- secondo Fiat della Reden- trasmettevano i ragazzi afri- spirituali diventassero uomi- “Se imparate a muovervi in
mo neppure avendo a dispo- zione che ha operato attra- cani o il fascino che suscita- ni, e lo hai fatto facendoci mezzo ai preti, fare i ministri
sizione tutte le pagine verso Gesù, Dio introduce vano gli immigrati che ave- incontrare tanto alti prelati degli esteri è un gioco da
possibili… ma ci proviamo il Fiat della Santificazione vano affrontato una quanto frati missionari, al- ragazzi!”.
cercando di essere semplici, nel genere umano, il Fiat traversata disperata nel me- ternando campi lavoro con Sei stato allo stesso tem-
come te… tu sei stato il sa- che rende l’uomo Santo. diterraneo per giungere sino visite in Vaticano. po progressista e conserva-
cerdote della semplicità, La funzione di Luisa nel a noi e ricominciare la vita. Ci hai insegnato che è tore, hai lottato nella Chiesa
quella semplicità che ci rac- mondo, è qualcosa di stra- “Quelli vi saltano in testa importante la fatica e che il come istituzione ma non
conta la grandezza e ordinario nell’opera di Dio. a voi” dicevi. lavoro deve essere incessan- l’hai mai superata, sei stato
l’onnipotenza di Dio. La figura di Luisa è co- Padre Bernardino, tu sei te, che non bisogna mai a tratti irriverente ma sempre
Ed è con semplicità ed nosciuta in tutto il mondo stato il confessore straordi- mollare, ma che il contatto rispettoso dell’autorità sa-
originalità che hai permeato soprattutto grazie a te, Padre nario di Don Tonino Bello, con le bellezze del creato, cerdotale.
le nostre vite, marchiandole Bernardino, che con inces- con cui hai condiviso la lotta con la natura e con gli ani- “I preti vanno contestati
indelebilmente con la tua sante ed instancabile lavoro per gli ultimi, e con lui hai mali è in grado di annullare anche duramente quando
presenza, una presenza sem- hai reso semplici i complessi condiviso buona parte della qualsiasi fatica, perché nel serve” dicevi, ma poco dopo
plice, attraverso la quale hai concetti teologici della Pic- tua vita, ci hai raccontato creato scorgi il volto di Dio, aggiungevi “Ma l’autorità
racchiuso un mondo. carreta, ed in queste ore pos- che Don Tonino durante le che è perfettamente bello sacerdotale non va’
Un mondo che parte dal- siamo contare centinaia di confessioni ti diceva spesso ed è Amore. infangata”.
la serva di Dio Luisa Piccar- gruppi di preghiera ispirati “Mi stanno tirando le orec- Ci hai insegnato che le Da Sacerdote non ti sei
reta, “Luisa La Santa”, di alla Serva di Dio in decine chie per quello che faccio, radici sono importanti, ma mai tirato indietro in nessu-
cui tu sei il primo divulga- di nazioni diverse, che stan- ma noi dobbiamo andare che anche i nuovi progetti na discussione anche quan-
tore, l’anima che ha profe- no pregando per te. avanti” ed hai tradotto per lo sono, se entrambi sono do la nostra fede vacillava,
tizzato il tuo sacerdozio Si stanno celebrando fun- noi questo impegno conti- per la Gloria Del Signore, sconvolti da qualche scan-
quando eri solo un bambino, zioni e Sante Messe in ogni nuandoci a dire “Per fare la e che bisogna lavorare in- dalo nella chiesa, ripetevi
l’anima che ha coinvolto la stato degli Stati Uniti, sino carità bisogna essere corag- cessantemente su entrambi “La Chiesa è Santa e pecca-
vita di tutta la Famiglia Buc- al Canada, al Messico, giosi, senza coraggio non si i fronti. trice figli miei, l’uomo è
ci, e che è stata assistita sino all’Australia, al Mozambi- va da nessuna parte”. Contemporaneamente debole ma il Signore è nella
all’ultimo da Rosaria Bucci, co, alle Filippine. Sei stato un lavoratore hai seguito la ristrutturazio- chiesa ed è grande”.
I ragazzi di viale Libertà
Ultimo capitolo di una trilogia sul “calcio”, in tempi in
cui il gioco del pallone era per gli adolescenti una
vera e propria scuola di vita,in assoluta, visionaria,
geniale, provvidenziale contro-tendenza.
VINCENZO CENTONZE scrive, oscillando fra i 9 centi bugie,una sia pur
ed i 13 anni, ammaliati da minima giustificazione
quella sfera magica non che potesse evitarci la sa-
UANDO TUTTO perché dotata di poteri di- crosanta punizione.
Q È INIZIATO
Ai più doveva ap-
parire una idea alquanto
vinatori ma perché capace
di regalare con generosità
frammenti di un presente
Davvero altri tempi, al-
tri costumi, altri principi
che forse,a ben pensarci e
bizzarra pensare ad un impastato di piacere, gio- a voler riflettere sulla real-
campetto di calcio nel bel ia, felicità, voglia di esser- tà che ci circonda, non sa-
mezzo di una… pineta! ci. Purtroppo, sempre in rebbe male rispolverare.
Qualche passante, infatti, assoluta clandestinità, ri-
pur percorrendo viale Li- gorosamente all’insaputa PERCHÉ RACCONTA-
bertà col passo svelto di dei genitori anche se poi, RE LA STORIA DI
chi è abituato a rincorrere proprio tanto all’insaputa, QUEI RAGAZZI?
il treno più che ad aspet- non era quasi mai. Infatti, La ragione, al di là
tarlo, si girava a guardare implacabile come dell’idea decisamente
fra l’incuriosito ed il per- l’occhio del falco che “stramba” di disegnare un
plesso, quel gruppo di ra- punta la preda giungeva,a campetto di calcio
gazzini vocianti che inse- spezzare l’incantesimo, il all’interno di una Pineta,
guivano il pallone perentorio richiamo è che quel gruppo nato
slalomeggiando (mi scuso all’ordine. E tutti rientra- sull’onda della comune
per la pessima scelta les- vamo all’ovile provando passione per il pallone e
sicale!) fra gli alberi! Ra- a reperire, nel nostro pur che intrecciava sentimenti
gazzini, compreso chi vasto repertorio di inno- di amicizia germogliati sui
DI VIALE LIBERTÀ
La Pineta, meravigliosa nella
sua semplicità architettonica,
oggi ridotta a pochi pini so-
pravvissuti alla prepotente
avanzata di un parco giochi e
di un punto ristoro, occupava
una vasta area compresa fra via
Libertà, strada all’epoca ster-
rata che conduceva alla Sta-
zione Ferroviaria,il giardino di delle nostre acerbe sicurezze, espansione demografica!) non
un silos in disuso ed un gruppo giurando di aver sentito, nelle fu letteralmente piallato e reso
di palazzine signorili a tre piani famose “notti di luna piena”, fruibile per il gioco del pallone.
Vincenzo Centonze che ne delimitavano i confini bisbigli lamentosi provenire La Pineta,tuttavia, rimaneva
sul lato opposto. Era costituita dalle cime ondeggianti dei pi- per noi il campo di gioco “di
banchi e fra i corridoi della da un gran numero di pini (non ni… in assenza di un solo alito casa”, il campo sul quale ave-
Scuola elementare, fertilizzati saprei dire esattamente quanti, di vento! vamo imparato non solo ad elu-
da una sorta di appartenenza sicuramente tanti!), disposti in Pineta trasformatasi, per dere gli interventi degli avver-
territoriale, abitando in gran file parallele, una piccola oasi quelle misteriose alchimie con sari ma anche ad evitare gli
parte in stretta prossimità se di gioiosa tranquillità nella qua- le quali la vita si diverte a squa- alberi!Anzi gli alberi, col tem-
non dentro la Pineta, ha rap- le si consumava non solo la dernare le umane vicende, da po,divennero il famoso “uomo
presentato un pezzo importante passione per il pallone ma luogo di tristezza e lacrime a in più” che ci rendeva difficil-
di quella… “nidiata l’intera nostra vita sociale. luogo di gioia e sorrisi! mente battibili,come ama riba-
nardinorfeica” di calciatori, a Quando infatti il pallone, quasi I limiti del campo di gioco, dire, a distanza di più di mezzo
partire dalla quale il calcio sempre per volontà dei genitori pur variabili, erano quasi sem- secolo, il mio compagno di
casalino, sotto la guida sapiente riposava in qualche ripostiglio pre rappresentati, guardando squadra ed amico fraterno Giu-
del nostro mentore Nardino segreto, fra quei ragazzini si verso la Stazione Ferroviaria, lio Salerno… “in casa non ce
Orfeo (senza con questo fare accendevano,con la semplicità in lunghezza da un lato dalla n’era per nessuno!”... Era an-
torto alcuno ai nostri pur bravi tipica dell’età e del periodo, penultima fila dei pini in pros- che il campo, unico nel suo
predecessori) cominciò ad in- chiacchierate quando non di- simità del silos, dal lato opposto genere, che regalava vantaggi
dossare l’abito della festa. scussioni più o meno animate, da una delle ultime file di pini pratici come una gradevolissi-
Quei ragazzini, infatti, altri incentrate spesso sul calcio, che diradavano verso alcune ma frescura soprattutto nel pe-
non erano che, in ordine alfa- sulle squadre del cuore, su chi abitazioni, mentre in larghezza riodo estivo ed estetici, in virtù
betico, Ilario Cannillo, Claudio fosse il calciatore più bravo, i limiti erano da un lato la parte delle chiome fluenti dei pini
Castorina, Enzo e Mino Cen- sulle sorti della Nazionale che più interna del marciapiede, che davano vita ad una sorta di
tonze, Nino Cuccu, Andrea e diventavano anche l’occasione dall’altro la penultima fila dei tettoia naturale tanto efficace
Ruggiero Di Natale, Agostino per confidarsi speranze,timori, pini. Per non andare troppo a quanto spettacolare e per il cin-
Lattanzio, Giulio Salerno, Nino progetti e, col dovuto pudore, ridosso delle palazzine. A due guettio degli uccelli che aveva-
Torres, Gioacchino Valloreo i primi innamoramenti. Invaria- pini per parte spettava il com- no casa sui rami più alti che,
ai quali si accodavano, di tanto bilmente destinati a colorare le pito di fungere da “porte”. nel periodo estivo, faceva coro
in tanto, Franco Dente, Emilio guance di un rosso porpora, a Per quanto, come abbiamo col frinire delle cicale.
Foddai, Piero e Nino Panzuto, liberare improvvise palpitazioni detto, l’idea ai più potesse ap-
Franco Bonadie. Una parte dei o inattesi balbettii. Inoltre, a parire decisamente bizzar- INCONVENIENTI,
quali, infatti, in particolare regalarle un alone di mistero, ra,giocare a pallone fra gli al- PROTESTE E SOLERTI
Andrea Di Natale, Enzo e Mino contribuiva la voce sussurrata beri, in realtà,era una scelta TUTORI DELL’ORDINE
Centonze, Giulio Salerno, fra i residenti e non solo, che obbligata non disponendo di Non mancavano tuttavia gli
Agostino Lattanzio offrirono in un passato non molto lontano altri spazi utili nelle vicinanze inconvenienti, il più frequente
un contributo importante la Pineta fosse stata una area delle nostre abitazioni. Almeno dei quali era che il pallone, a
all’avvio di quella lunga e consacrata per la tumulazione fino a quando, qualche tempo causa di inverecondi calcioni
straordinaria stagione calcistica dei defunti. Un Cimitero, in- dopo, un vecchio orto abbando- sbilenchi, potesse impigliarsi
imprintata (altra pessima scelta somma! Cosa della quale ap- nato in vicinanza della Scuola fra i rami più bassi dei pini. Il
lessicale, perdonatemi!) dalla profittavano i più grandi e più Elementare, preso d’assalto da più delle volte, un nutrito con-
figura di Nardino Orfeo. smaliziati quali Mario Cuccu, torme di ragazzini altrettanto centrico lancio di pietre sul pal-
Michele Falcone, Natalino La- famelici (la nostra cittadina vi- lone risolveva il problema. In
LA MAGICA PINETA bia, Nino Norscia per burlarsi veva un periodo di grande caso di insuccesso, si ricorreva
seri resti sul terreno, come mo- sorta di allenamento chiamato,
nito per i tempi futuri! Lascian- secondo la vulgata dell’epoca,
doci in preda alla più totale “azione”, ovvero ci si dispo-
disperazione. Raccontata così neva in semicerchio di fronte
potrebbe sembrare una esage- ad una porta passandoci la
razione. Vi assicuro che non palla fino a quando qualcuno
lo è perché a quei tempi, è bene non la spediva verso la rete.
ricordarlo, non era affatto Era un giochino, oltre che di-
L’ex campo sportivo accanto alla scuola elementare “Don Milani” oggi Villa Comunale scontato possedere un pallone vertente, anche molto utile
sia perché le famiglie avevano perché educava al miglior
ad un volenteroso arrampicato- nascondere la nostra vergogna. ben altro di cui occuparsi e passaggio possibile, essendo
re che, sfidando soprattutto la Anche in questo i pini si di- preoccuparsi sia perché il pal- noi tutti ambiziosamente in-
resina che copiosa ricopriva la mostravano ancora una volta lone stesso godeva di una pes- namorati di un calcio che
corteccia dei pini, riusciva abil- nostri preziosi alleati! sima fama, additato dai tutori fondesse tecnica ed estetica.
mente ad artigliarlo e a rimet- L’inconveniente, se così si del modello educativo impe- A proposito delle porte e
terlo in gioco. può definire, tuttavia di gran rante come oggetto diabolico quindi della rete, talmente forte
Impresa che si concludeva lunga più disastroso era buono solo a provocare danni era il desiderio di averne al-
sempre con grida di giubilo! l’intervento dei tutori della e a traviare le nostre giovani meno una che ci permettesse
Meno frequenti ma forse più Legge, i temutissimi “Vigili esistenze. di percepire l’ebbrezza del-
temibili erano le vibrate prote- Urbani” sempre pronti, a ca- Innumerevoli (leggi tutte le la…palla spedita nel sac-
ste degli abitanti le palazzine vallo delle loro biciclette, a volte che si presentava co…che di colpo, irresistibile,
site all’interno della Pineta che, piombare sul “nostro” (?) cam- l’occasione buona) le partitel- si materializzò l‘idea di fab-
infastiditi dal chiasso di noi petto e ad appropriarsi, le/partite giocate, ovviamente, bricarne una. Con un pizzico
ragazzini specie nei momenti “sequestrare” è il termine cor- con i pantaloncini (all’epoca di incoscienza tutta adole-
dedicati al riposo, si affaccia- retto,di quel piccolo condensa- si portavano i calzoni corti an- scenziale, sui pini che funge-
vano alle finestre per urlarci to di gioia pura che per noi era che alle Scuole medie!), la ma- vano da porta più vicina al silos
contro tutto il loro disappunto il pallone. Quando non, in pre- glietta e le scarpe comunemen- dismesso, fu inchiodata una
e la loro irritazione. Urlacci da ad una sorta di raptus auto- te usate per le attività traversa di legno dalla quale
che si concludevano puntual- ritario ed evidenziando una quotidiane,ulteriore lievito per pendeva fino al suolo una sorta
mente con la grave minaccia insensibilità degna di miglior le terribili reprimende dei no- di rete rimediata chissà come,
di riferire le nostre malefatte sorte, non soddisfatti del se- stri genitori. bloccata sul terreno da alcuni
alle famiglie. Insom ma, una questro del pallone, decideva- tufi. Finalmente, con nostra
sorta di inappellabile cartellino no di “giustiziarlo” sul posto GLI AVVERSARI STORI- grande emozione, si poteva
rosso! Il risultato era un fuggi con l’ausilio di un malefico CI ERANO I “VILLANI” scagliare il pallone… in rete!Il
fuggi generale, alla ricerca del coltellino. Per poi, con sottile I nostri avversari storici era- sogno era diventato realtà. Ma,
pino più robusto dietro il quale perfidia, abbandonarne i mi- no i “villani”, squadra formata come tutti i sogni, anche il
dai ragazzi che abitavano dalle nostro conobbe ben presto la
parti della Villa, guidata da sua alba ed il suo dileguarsi.
Lello Stella o quella che faceva Implacabili, infatti, i solerti
capo a Franco e Pinuccio Mele, tutori della Legge, ancora loro,
compagini nelle quali militava- i “Vigili Urbani”, non tarda-
no oltre ai già citati Stella e rono a presentarsi in forze
Mele, ragazzi di grande bravu- ordinandoci perentoriamente
ra quali Nicola Ortix, Giovanni (a giusta ragione, bisogna
Norscia, Tonino Zingrillo, convenire) di smantellare la
Ruggero Urbano, Nicolino nostra tanto agognata rete!
Nenna, Dino Sarcina, Tonino Oltre ad accusarci di una lunga
Achille, Gaetanino Samele, lista di reati accompagnati da
Cenzino Cognetti, Michele De altrettante pesantissime san-
Roma e sicuramente altri che zioni.
purtroppo sfuggono alla mia Non molto tempo dopo,
memoria. tuttavia, l’avvento del ragio-
Quando il numero dei pre- niere Leonardo Orfeo, di fatto
senti non consentiva la parti- allenatore, dirigente, organiz-
Anni ’60. Un torneo della canicola nell’ex campo sportivo tella, ci si divertiva con una zatore, scopritore di talenti, in
RINGRAZIAMENTI
Un grazie particolare al
fraterno amico avv. Giulio
Salerno, punta di diamante
della “nidiata nardinorfeica”,
per avermi supportato nel
difficile gioco della memoria
ed un grazie sentito alla cara
Antonietta D’Introno per
avermi offerto, sfidando
l’ignoto, l’occasione di rac-
contare sul suo giornale una
grande Persona ed i momenti
Nel numero de Il Peperoncino Rosso di giugno 2020, nella foto di prima pagina è stato errato il nome del guardalinee, primo a sinistra in ginocchio. Si tratta felici di quel tempo.
di Paolo Pollio e non di Spera come era stato scritto. Ci scusiamo con i lettori

una parola “Maestro di calcio”, con pietra, verosimile traccia ratore, a nome e per conto di *Dizionario del dialetto di
per tutti “Nardino”, permise a della sua famiglia. Ovviamente tutti i compagni di quel tempo, Trinitapoli, Grazia Stella Elia,
molti di quei ragazzini di rivi- anche lui innamorato del calcio ne è la puntuale testimonianza. 2004, Levante Ed.- Bari
vere quel sogno. E senza più si compiaceva, a volte, di me-
alcuna paura, che non fossero scolarsi al nostro gruppo di-
…le sue terribili urla di di- spensando consigli, suggeri- Foto: M. G. Peschechera
sapprovazione! menti, apprezzamenti che
avevano il merito, non da po-
IL FAN “PEPPINU co,di farci sentire una “squadra
ZUCORE” vera”.
Una nota a parte merita uno
dei pochi adulti che ci seguiva EPILOGO
con simpatia e, direi, con af- Si chiude così, cari Lettori,
fetto. Si chiamava Giuseppe una sorta di trilogia nata quasi
Cicolella, per tutti “Peppinu per gioco chiacchierando fra
zucore”, il funaio che, in virtù amici ma col preciso intento di
del suo lavoro, si trovava a raccontare la figura di Nardino
costeggiare il nostro campo di Orfeo ed il suo non sempre ade-
gioco innumerevoli volte per guatamente considerato impe-
tutta la sua lunghezza, gratifi- gno a favore del calcio casalino.
candoci spesso di sguardi be- E soprattutto della sua straordi-
nevoli e comprensivi. Col suo naria intuizione di “usare” il
caratteristico passo del gambero calcio, in tempi in cui il gioco
(tutte fatighene all’annande e del pallone era visto da tutti
jeie fateghe all’androte*), come il fumo negli occhi, come
partendo dalla grande ruota di una vera e propria scuola di
ferro poggiata su un cavalletto vita per intere generazioni. In
e fatta girare a mano,con cer- assoluta, visionaria, geniale,
tosina pazienza e rara perizia, provvidenziale contro-tendenza.
annodava i giunchi per rica- Quei ragazzini della Pineta
varne funi ed altri manufatti. di via Libertà… la mia genera-
Un signore dal fisico minuto, zione… non possono che cu-
non propriamente alto, dai modi stodire nel cuore sentimenti di
garbati e dal sorriso bonario e orgoglio e di gratitudine. Di
conciliante illuminato da occhi orgoglio, per essere stati i primi
vivacissimi, i capelli sempre a fruirne, di gratitudine per gli
ben curati che sfoggiava con insegnamenti ricevuti. E questa
malcelato orgoglio,unico ce- trilogia, della quale il sottoscrit-
dimento alla vanità, un anello to è stato solo il semplice nar-
Ci hai insegnato che bi-
sogna essere buoni padri di
famiglia, buoni mariti, e sei
entrato nelle nostre famiglie
nei momenti più bui, mo-
Le sfide della ricerca sulla cultura online
strandoci che il Signore c’è
In un seminario in Inghilterra sulla cultura dell’internet, Roberta de Pace scopre che i
dove c’è Amore, e che Dio ricercatori, in questo particolare ambito, hanno bisogno di tutelare se stessi e la propria
vuole che si viva la Sua Vo-
lontà. salute mentale dagli attacchi delle persone che screditano e svalutano il loro lavoro
Sei stato Autentico e ci
hai insegnato a vivere finan- ROBERTA DE PACE problematiche della
che i nostri primi amori ado- ricerca sulla cultura
lescenziali alla luce di Dio dell’internet di cui si
così come le nostre prime ESPERIENZA sarebbe parlato fossero
contraddizioni da adole-
scenti.
Ci hai spiegato che la
L’ DI LOUGHBO-
ROUGH
Uno studente uni-
roba tecnica, roba da
addetti ai lavori. Ho
pensato che si sarebbe
Sessualità è dono di Dio, e versitario si ritrova parlato della difficoltà
che bisogna viverla come spesso a cambiare molte di trovare delle fonti
tale, senza macchiarla ma abitazioni negli anni rispettabili, in un pa-
anche senza negarne della sua formazione norama in cui la velo-
l’esistenza, perché è Dio che accademica. E così fi- cità di evoluzione della
ci fa questo dono, e che nella nisce per considerare tecnologia rende liqui-
coppia l’Amore è Dio. casa – un punto fermo, de e mutevoli le forme
Ogni aspetto della tua vi- un luogo stabile e ac- di comunicazione e la
ta ha sempre avuto un dua- cogliente – la propria cultura online ogni
lismo quasi estremo vissuto università. Per me è giorno di più. Mi aspet-
con semplicità un po’ come stato così a Ferrara, ed tavo che si trattasse del-
l’America e l’Africa. è stato così a Verona. la reticenza
Non ti sei mai sottratto Per questo, quando dell’accademia nel por-
ad alcun confronto, e non questo autunno mi sono tare avanti ricerche di
hai mai fatto mancare la tua ritrovata a Loughbo- questo tipo.
voce fuori dal coro quando rough, città universitaria Volete sapere invece
le tue idee erano in contrasto a nord dell’Inghilterra, di cosa si è parlato? Vo- Roberta De Pace
con la massa. ho pensato di trascor- lete sapere qual è la
Qualche frate più giova- rere qualche ora in principale sfida della all’epoca del suo primo filo e di curare al mil-
ne ci ha raccontato poco quella casa nuova,tra le ricerca sulla cultura dottorato. limetro la propria co-
tempo fa che nella provincia aule e i corridoi del online? “Ma non sono qui municazione. Perchè
monastica i frati ti chiamano campus. È la necessità dei ri- per piangermi addosso fare altrimenti vorrebbe
“Frate Vulcano”: mai un Nell’ala dei Compu- cercatori, in questo par- e lamentarmene”, dice, dire esporre il fianco,
soprannome fu più appro- ter Studies - facoltà ticolare ambito, di tute- “Quella esposizione rischiare un licenzia-
priato. attualmente impensabile lare se stessi e la mediatica mi ha porta- mento, rischiare che la
Sei un Vulcano di forza in Italia eppure neces- propria salute mentale to anche dei benefici”. propria vita privata
ed hai lottato sino all’ultimo saria, poiché coniuga dagli attacchi delle per- Eppure racconta anche vada alle ortiche - ri-
come un leone. competenze tecniche di sone che screditano e di come alcune sue col- schiare la vita addirit-
Sei stato per noi il burbe- programmazione a di- svalutano il loro lavoro. leghe siano state co- tura, se si ha a che fare
ro (ma formativo) schiaffo scipline che riguardano Miltner ha iniziato la strette ad abbandonare con gruppi di estremisti
di rimprovero e abbracci la comunicazione in sua carriera accademica la carriera accademica come quelli di piatta-
pieni di affetto. senso ampio -, quel con un dottorato riguar- e a sparire dai social forme come 4chan.
Vogliamo salutarti con pomeriggio era previsto do la funzione identita- per qualche anno, per- E si potrebbe dire
le tue ultime parole un seminario: “Le sfide ria nel discorso online. chè le comunità su cui che beh, oggi chiunque
“Ricordatevi che vi ho vo- della ricerca sulla cul- “La sua attuale ricerca avevano concentrato i avrebbe bisogno di
luto veramente bene”, e sap- tura online”, a cura esamina l’intersezione loro studi avevano in- imparare a non usare i
piamo che è stato così, così della dottoressa Miltner. tra le culture digitali, terpretato questi ultimi social come un posto
come siamo certi che adesso Non potevo perderlo: se l’identità e la disugua- come attacchi, ed erano incui riversare qualsi-
c’è Luisa che ti ha portato mi ero presa quel po- glianza strutturale”, cita passate all’attacco a lo- asi informazione pri-
al cospetto di Dio, e che di meriggio libero era la sua bio su LinkedIn. ro volta. Pratiche come vata, e sarebbe vero.
lì tu sei con noi, come lo sei perché la mia tesi ma- In pratica, la persona il doxing sono la mac- Ma c’è un’aggravante
sempre stato: con Amore, gistrale, che riguardava che vorrei essere io – china del fango 2.0. eccezionale nell’essere
perché proprio un tassello della se ne avessi la possibi- Tanto che oggi, una anche una ricercatrice
Dio è Amore, e siamo nuova cultura digitale, lità. Eppure rischia di persona che voglia stu- (donna) che si espone,
certi che dio ci ama, perché era ad un punto morto. passare alla storia come diare il modo in cui la che ha una voce online
ci ha donato e ci ha fatto “The LoLcatsexpert”, gente si comporta su in- e la porta offline, ana-
conoscere te. LA SCOPERTA “quella dei meme”. La ternet, ha bisogno di lizzando e criticando i
Ciao Padre Bernardino Mi aspettavo che le BBC la apostrofò così, blindare il proprio pro- nostri alter ego digitali.
C’è lo stigma sociale In sostanza, in quel
(tutto italiano, perchè
qui a quanto pare sono
seminario ho final-
mente capito un altro
Chi è Roberta De Pace
andati avanti) di essere tassello del senso di Sono tante e tanti i neolaureati che hanno dovuto discutere
“quella che studia le solitudine che mi porto la propria tesi in videoconferenza nella propria stanzetta, durante
stronzate di internet”, dietro da quando ho il lockdown primaverile. Roberta De Pace è una di queste. Solo
nonostante nel caso di iniziato questa tesi. che per lei questa modalità insolita ha avuto un significato
Miltner il focus fossero Ho anche capito che, particolare: l’argomento della sua tesi era il video blog, ovvero
i meme, contenuto vira- per fortuna, ci sono parti quel format video che ha costituito buona parte delle nostre
le che ha fatto girare mi- del mondo che stanno comunicazioni nei due mesi di quarantena. Un argomento insolito
lioni di dollari grazie a andando avanti, e che persino per la facoltà Editoria e Giornalismo di Verona che -
testate come Buzzfeed. non tutti sono come la come la maggioranza delle università italiane - ha
E c’è il rischio di essere gente che mi guarda con un’impostazione classica, per non dire superata, in cui per il
fraintese, e che la tua pietà quando gli parlo digitale non c’è spazio.
ricerca sulla misoginia delle mie aspirazioni Dopo essersi laureata in Lettere a Ferrara aveva deciso di
di certe comunità virtua- professionali, nè tutti gli dare un risvolto pratico ai suoi studi facendo fruttare quanto
li faccia arrabbiare quel- accademici sono come aveva appreso. Durante il suo percorso accademico ha quindi
le persone nel mondo il mio professore di se- optato per corsi di regia, montaggio, videomaking e contentcre-
reale, che passino quin- miotica visuale, che ha ation per il digitale.
di a minacciarti, a scre- definito Facebook e Attualmente si occupa di Social Media a livello professionale,
ditarti, e a farti perdere TikTok (letteralmente) ma tra i suoi sogni restano la sceneggiatura e lo studio della
il lavoro e/o gli assegni “una perdita di tempo”.! semiotica dei nuovi media.
di ricerca.

Cosa vuol dire “meme”?


eme” (che sono le idee che si tra- che cambiati, rispetto al questo meme. I LOLCa- talmente tanto che a par-
“M viene pronun-
ciato in ingle-
se “meem” e non “me-
smettono da una genera-
zione all’altra. Ma non
tutte le idee, solo quelle
passato: se prima aveva-
no spesso un significato
politico o culturale e si
ts sono gatti che usano
un linguaggio inventato,
chiamato LOLSpeak,
tire dal 2010 i suoi autori
hanno iniziato un pro-
getto di traduzione della
me”) è l’abbreviazione che hanno maggior suc- rivolgevano a una nic- volutamente pieno di er- Bibbia (Nuovo Testa-
di “Mimeme” una parola cesso e vincono una sorta chia, oggi di solito striz- rori di ortografia. La fra- mento incluso) in LOL-
che deriva dal Greco e di selezione naturale tra zano l’occhio alla cultu- se “Can I have a Speak. Ma non solo: è
significa “ciò che viene le idee. Nel concetto ori- ra Pop o sono fatti cheesburger” (“Posso stato persino creato un
imitato”. A usare per ginario di meme, quindi, esclusivamente per avere un cheesebur- linguaggio di program-
primo questa parola per c’è già la possibilità che strappare una risata. ger?”) diventa così “I mazione esoterico chia-
descrivere quello che noi una idea venga scartata Inoltre, se oggi è molto can has cheezberger”. mato LOLCode per cre-
chiamiamo un meme è mentre un’altra abbia un più facile che un meme Partito come un gio- are un meme in continua
stato Clinton Richard grande successo. In altre diventi virale, è anche co, LOLCats si è evoluto evoluzione.
Dawkins, un etologo e parole, come diremmo più facile che cada pre-
biologo britannico, nel oggi, che “diventi sto nel dimenticatoio.
suo libro “Il gene
egoista” del 1976.
virale”.
Grazie ai social
Internet si muove sem-
pre più in fretta e la
Che cos’è il Doxing
Dawkins stava cercando network e a siti come quantità di contenuti che Il Doxing è la pratica di ricercare, pubblicare
di capire se esiste Reddit, 9GAG e visualizziamo in un e/o diffondere delle informazioni personali o
un’unità misurabile che 4Chan i meme sono di- giorno è sempre più alta, private di un soggetto senza il suo consenso. Si
descrive come le idee si ventati ancora più diffu- meme compresi. tratta in particolare di dati sensibili come il nome
diffondono e si propaga- si e più virali tanto che Un esempio significa- e il cognome, l’indirizzo, il numero di telefono,
no attraverso le genera- oggi è possibile che un tivo di evoluzione di un il numero della carta di credito, ecc. (Il termine
zioni. Un po’ come i geni meme faccia milioni di meme potrebbe essere “dox” è un’abbreviazione della parola inglese
passano da padre a figlio, visualizzazioni in poche LOLCats e’l'intero lin- “docs” (documents) che significa “documenti”).
così i meme per Dawkins ore. Ma i meme sono an- guaggio che circonda
Libri parlanti. Le interviste de Il Peperoncino Rosso
A cura di Antonietta D’Introno. Video operatore: Michele Sicoli
Lo scaffale de Il Peperoncino Rosso non ha libri di carta. È pieno di libri parlanti, di persone cioè che narrano
storie di vita, che ricordano eventi passati, vecchi mestieri, tradizioni locali, ricette tipiche, personaggi e aneddoti
legati al proprio vissuto.

Chi è Nicola Lattanzio Chi è Nicoletta Ventura


Nicola Lattanzio è nato a Trinitapoli È nata a Trinitapoli nel 1939 da una famiglia di agricoltori. Ha
l’8 gennaio 1945. Di professione imparato molto presto a fare il pane perché in gran quantità veniva ogni
“piastrellista”, nella vita ha fatto tanti altri giorno distribuito anche ai braccianti che lavoravano nei campi del
mestieri . E’ stato allenatore di calcio, padre. Il destino ha voluto che sposasse Vincenzo Minervino, erede di
organizzatore di feste e veglioni, gestore uno dei forni più antichi di Trinitapoli, quello di Giovanni Minervino,
di un locale pubblico negli anni ’70 in via ubicato per quasi 150 anni “sopra la sentina, dietro Marziale” (la strada
Matteotti chiamato “Settembre nero” e ven- parallela a via XX Settembre), dove i casalini facevano cucinare pane,
ditore in casa di abbigliamento maschile dolci ed altre pietanze. La sua maestria nel preparare i dolci si è rivelata
per sbarcare il lunario. Ha lavorato molti essere un valore aggiunto alla esperienza del marito che quaranta anni
anni a Milano e dintorni. Al nord ha avuto fa incominciò a vendere il pane che preparava, attività che oggi i figli
l’opportunità di frequentare i locali alla Andrea e Giovanni Minervino continuano a svolgere in linea con la
moda di Brera come il “Jamaica”e il tradizione familiare.
“Diciassette” di proprietà di Adriano Ce- Nicoletta Ventura si è sposata con il fornaio Vincenzo Minervino
lentano.In questi luoghi ha conosciuto gli quando i 27 forni esistenti a Trinitapoli cucinavano per i trinitapolesi il
scrittori Dacia Maraini, Alberto Arbasino pane, le focacce, i dolci e tant’altro. I grandi forni raccoglievano le
e Alberto Moravia, l’architetta Gae Aulenti tradizioni culinarie della comunità e le storie di tante famiglie che
e una pletora di attori. Ormai in pensione, portavano al forno “ramiere” e pane “trombato a mano” a seconda delle
trascorre la vita tra passeggiate, partitelle loro disponibilità finanziarie. La signora Nicoletta ha conservato le
a carte con gli amici e tanti ricordi di un vecchie ricette dei dolci casalini che ormai non si preparano quasi più
passato gaudente che si diletta a raccontare in casa, come quella delle SAPIENZE. È un dolce campano che risale
a chi non lo ha conosciuto. al tempo in cui la Puglia faceva parte del regno delle due Sicilie. Devono,
Nicola Lattanzio ha avuto un solo gran- infatti, il loro nome al convento di Santa Maria della Sapienza nel quale
de amore: il cinema e tutto il mondo che venivano preparate dalle suore clarisse. La ricetta originaria campana
lo rappresenta. è stata poi integrata con l’aggiunta della nostrana “mostarda”, la marmellata
Da giovane è stato un assiduo frequen- d’uva. Così come per un altro dolce di origine napoletana “I
tatore delle sale cinematografiche ed ha MOSTACCIOLI”, nei quali a Trinitapoli si aggiunge anche il vin cotto.
inseguito gli attori in tutte le manifestazioni
ed i locali pubblici dove era possibile tro-
varli e interagire per qualche minuto con
loro. Spesso con gli amici ha raggiunto In breve...
Cinecittà a Roma, dove come osservatore
era felice di respirare l’aria che respiravano Il lupo perde il pelo ma non il vizio
gli attori. Ha rincorso per un autografo
Nel consiglio comunale del 2011 le consigliere elette nel gruppo del centro
Eleonora Rossi Drago, Alida Valli, Alberto destra furono escluse dalla giunta. L’ex sindaco Francesco di Feo scelse di dare
Sordi e tanti altri, soddisfatto di averli le deleghe solo agli uomini. Antonietta D’Introno e Anna Maria Tarantino fecero
semplicemente conosciuti di persona e di ricorso al TAR Puglia per far rispettare leggi e regolamenti comunali, nazionali
poterne raccontare i dettagli alla sua cerchia ed europei. Le ex assessoresse di Fratelli d'Italia avrebbero dovuto fare lo sciopero
di amici. Questa sua grande passione gli della fame per convincere gli uomini del loro partito a votare la doppia preferenza
ha fruttato un soprannome che è diventato per le elezioni regionali pugliesi. È dovuto intervenire il governo per garantire alle
un autentico segno di riconoscimento. A donne pari dignità nelle liste.
Trinitapoli se qualcuno chiede dove abita
Nicola Lattanzio, nessuno sa rispondere.
Chi vuole consegnargli un pacco o un maz-
I soliti insulti di un tal Nicola di Feo ad una donna
zo di fiori deve fare questa domanda: dove che si interessa di politica
abita “il regista”? È questo l’appellativo Non ti vergogni: ritirati e impara a fare la calzetta tu sei la madre dell’invidia,
che si è guadagnato nella sua lunga vita dell’odio, delle divisioni, delle guerre sei la rappresentante di tutto questo. E
di “viveur”. BASTA vai a casa (copiato dalla pagina facebook di A.D.)
Il Tempo, la Memoria, la Scrittura
Invito alla ri-lettura del meraviglioso mondo di “Emilia e gli altri”, il romanzo della scrittrice
di origine trinitapolese Angela Sarcina presentato presso la Biblioteca “Don Milani” di San Ferdinando di Puglia
LUCIA RIONTINO regia di Antonietta famiglia Cafiero, il libro
D’Introno e della stessa diventa, grazie al talento
autrice,in una cornice pre- narrativo e alla capacità
entisette anni fa, nel stigiosa e suggestiva: il storiografica,soprattutto
V 1993, usciva, in una
raffinata veste grafi-
ca per i tipi di Lacaita
giardino di Palazzo Staffa,
riaperto al pubblico per la
circostanza, dopo anni di
alla sua solida formazione
giuridico-economica, uno
straordinario affresco
(stimata casa editrice di chiusura e di abbandono. della realtà socio-
Manduria), Emilia e gli Un evento nell’evento!). economica e culturale del
altri. Cronache familiari Il libro ebbe da subito territorio (Trinitapoli,
tra 800 e 900, lo straor- a ragione numerosi e au- Cerignola, San Ferdi-
dinario romanzo storico torevoli apprezzamenti, nando di Puglia) sullo San Ferdinando, Biblioteca “Don Milani”, 10 luglio 2020. Da sinistra: Rosalba
Lamacchia (Piano), Nunzia Di Modugno (soprano), Rosangela Ricco (relatrice),
di Angela Sarcina, scrit- conquistando un vasto sfondo di importanti vi- Lucia Riontino (presentatrice) e Giuseppe Memeo (lettore)
trice romana di illustri stuolo di lettori ed estima- cende politiche nazionali.
origini trinitapolesi, im- tori. Molteplici i motivi La formidabile costruzio- narrante”), cosicché i per- indimenticabili. La sua
parentata con gli Staffa. d’interesse. ne dell’intreccio non tra- sonaggi, le loro caratteri- scrittura, raffinata e ricca
(Flashback. Memo- Nato principalmente scura poi i particolari e i stiche fisiche e culturali, di riferimenti letterari,
rabile fu la presentazione come biografia della fami- minimi dettagli, grazie al- gli ambienti (soprattutto impreziosisce ancor più
del libro, che si tenne a glia d’origine le doti di attenta osserva- gli interni borghesi), gli il racconto e lo rende
Trinitapoli nell’estate di dell’Autrice, letteraria- trice e a una spiccata sen- abiti femminili, descritti quanto mai piacevole.
quello stesso anno ed mente rielaborata e ravvi- sibilità estetica (si direbbe, in modo attento e accura- Credo pertanto che non
ebbe luogo, sotto l’attenta sabile nelle vicende della il suo, un “occhio to,diventano tangibili e manchino, soprattutto per
i lettori di oggi, validi
motivi per leggere
Chi era Angela Sarcina (1924-2009) “Emilia e gli altri, per
scoprire sicuramente
Angela Sarcina è nata coltivato con maggiore tino - con antologia dei rivestite in pelle della Gal- qualcosa delle proprie
a Roma da genitori trini- intensità la sua passione Mosconi di Matilde limard, sono state donate radici, ma anche qualcosa
tapolesi. Laureata in Filo- per la lettura e si è dedica- Serao” (Edizioni La Con- alla Fondazione Gram- di sé e del presente.
sofia, ha lavorato per al- ta a tempo pieno alla scrit- chiglia,1995) e “Autunno sci. Il suo ultimo cruccio In quest’ottica e con
cuni anni alla Biblioteca tura. Restata orfana di ma- della memoria” (Antonio è stato quello di non poter questo intento, il 10 luglio
Angelica di Roma e poi dre all’età di 7 anni, è Pellicani editore, 1999). più leggere tanto durante scorso, a San Ferdinando
è diventata alto dirigente vissuta con il grande desi- L’ultimo libro, che rac- la sua malattia, perché “i di Puglia, presso la Bi-
del Ministero del Bilan- derio di conoscere meglio conta la vicenda privata racconti degli scrittori or- blioteca Don Milani,
cio, dimostrando grande la vita che aveva condotto di una sua relazione amo- mai scomparsi erano il suo Angela Sarcina e il suo
competenza nel campo la mamma in gioventù nel rosa con un noto filosofo, elisir di lunga vita”. romanzo storico sono
dell’Economia. Negli an- suo paese natale. Alla ri- è stato pubblicato solo do- Ha scritto parte del ro- stati giustamente al centro
ni ’70 è stata nominata cerca delle sue radici ha po che Angela Sarcina ha manzo “Emilia e gli altri” di una interessante serata,
responsabile dell’Ufficio mantenuto sempre un for- appreso che le sue lettere, in una stanza del Centro finalizzata proprio alla
internazionale della te legame con Trinitapoli, ormai di proprietà della di Lettura Globeglotter loro ri-scoperta e alla ri-
C.G.I.L. Stretta collabora- amandola come luogo de- Fondazione Ugo Spirito, di Trinitapoli, in via Staf- lettura: una Conversa-
trice del segretario Lucia- gli affetti e studiandola non potevano più essere fa n. 4, del quale è stata zione, con contorno di
no Lama, ha organizzato nei suoi aspetti sociali ed un segreto da portare nella fondatrice. Chiese di scri- letture e qualche inter-
convegni e scritto articoli economici. È proprio sul- tomba. verlo nel Palazzo che era mezzo musicale.
,saggi economici e politici lo sfondo della realtà tri- Figlioccia di Trilussa, appartenuto ai sui nonni, In una cornice semplice
pubblicati dalla Editrice nitapolese e, più ampia- è vissuta circondata da i baroni Pasquale Sarci- ma piacevole, l’outdoor
Sindacale Italiana (Sinda- mente meridionale, fra amici scrittori (Elsa Mo- na e Angela Di Fidio e della BdM, i posti a se-
cato e partecipazione dei ’800 e ’900, che si collo- rante), da bibliotecari, fi- che, purtroppo, non venne dere, debitamente di-
lavoratori nella Comunità cano le vicende da lei nar- losofi (Tullio Gregory) e ereditato da nessuno dei stanziati per le note ra-
europea, 1974 e La donna rate nel suo romanzo da pile di libri, soprattutto suoi nipoti. gioni, sono andati
e il Diritto,dall’incapacità “Emilia e gli altri” (Lacai- di autori francesi dell’800 Ma questa è un’altra rapidamente tutti esauriti.
giuridica al nuovo diritto ta, 1993), il suo esordio che leggeva e colleziona- storia che meriterebbe di Il pubblico, prevalente-
di famiglia 1977). letterario. Ha poi pubbli- va. Molti suoi volumi, tra essere raccontata in un mente agé e un po’ pro-
Andata in pensione ha cato “la signora del mat- cui le piccole edizioni secondo romanzo. vato dalla lunga quaran-
tena, era visibilmente
uscir a riveder le stelle e chiamo al Prologo, analiz- quale si cela l’identità del- con l’atmosfera, partico- rideva soddisfatta e inti-
di respirare una boccata zando il quale ha condotto la madre dell’Autrice. larmente ispirata e assorta, mamente compiaciuta per
d’ossigeno, in senso lette- l’uditorio al punto Il racconto delle vicen- creatasi, si sono inseriti l’accoglienza ancora una
rale e metaforico. d’origine del romanzo. È de (felici, tristi, dramma- alcuni delicati intermezzi volta riservata alla sua cre-
Relatrice conversevole, infatti nel Prologo che tiche) di Marianna, Gra- musicali (grazie a due gio- atura. Sono riuscita al volo
è il caso di dire, è stata la l’Autrice consegna al let- ziano, Andrea, Emilia, da vani musiciste: il soprano ad afferrare una sua frase
trinitapolese Rosangela tore le coordinate essen- lei raccontato con poche Nunzia Di Modugno e la che assomigliava a
Ricco. “Laureata in lette- ziali per decifrare la efficaci pennellate sarebbe pianista Rosalba Lamac- “sarebbe ora di ricavarne
re, avida lettrice tentata ragione più profonda della piaciuto alla stessa Autri- chia). la sceneggiatura per un
dalla scrittura e appassio- sua scrittura. È qui che, ce. Senz’altro è piaciuto (Nota a margine. Sono film, magari con la regia
nata cinefila, attualmente facendo sua la lezione di all’uditorio. Così come è sicura che la stessa Angela di Tornatore o Garrone o
insegnante”, come ama Bergson, riflette sul biso- piaciuto il richiamo ad al- Sarcina, donna coltissima, Martone”. Incredibile,
descriversi, la Ricco ha gno di arrestare il fluire cuni episodi significativi arguta e curiosa, abbia straordinaria, vulcanica
saputo catturare del Tempo e del romanzo (la morte del preso parte alla serata, mi- Angela!)
l’attenzione e l’interesse sull’importanza della Me- Re, l’educazione di Emi- metizzandosi tra il pubbli- Molti dei presenti, a fi-
del pubblico sanferdinan- moria per attualizzare il lia, il contagio della Fil- co, e che abbia molto ap- ne serata e nei giorni suc-
dese con una presentazio- passato e ricrearlo me- lossera devastatrice, lo prezzato l’iniziativa della cessivi, hanno chiesto in-
ne puntuale e rigorosa, ma diante la finzione lettera- scandalo della Cassa agri- BdM, la Conversazione formazioni su come
agile ed empatica, intrec- ria. cola di San Ferdinando, di Rosangela Ricco, la so- reperire copie del roman-
ciando abilmente e con Con mirabile sintesi, la la vestizione di Marian- bria scenografia e la atten- zo. Segno che la serata ha
straordinarie doti affabu- Ricco ha come preso per na), episodi che sono stati ta partecipazione del pub- avuto successo e che An-
latorie gli aspetti essenzia- mano il pubblico e lo ha puntualmente accompa- blico. L’ho vista,con gela Sarcina e il meravi-
li della biografia della Sar- accompagnato nel mera- gnati dalla lettura dei re- l’immancabile sigaretta glioso mondo di Emilia e
cina con le ragioni viglioso mondo di Emilia, lativi brani, affidata a due tra le dita, allontanarsi con gli altri hanno ancora mol-
compositive del romanzo. il personaggio che dà il lettori. passo veloce e impercetti- to da dire.
Decisivo è stato il suo ri- titolo al romanzo e nel In perfetta sintonia poi bilmente claudicante. Sor-

Peccato d’amore
I due libri di Lucia Landriscina sono legati non solo dal titolo ma anche da una trama che lascia il lettore con il fiato
sospeso in attesa di scoprire sino a che punto un amore possa sconvolgere la vita
tezze, di abitudini e di ruolo.
impegni presi quotidia- I giochi di parola
namente con i parroc- dei due titoli fanno
chiani e con la propria emergere con chiarez-
famiglia. C’è un za le ambiguità delle
“istante” nella vita in due vite parallele,
cui tutto cambia, un at- “distinte e molto
timo fatale che devia il distanti” di una moglie
corso della propria esi- e di un prete che in un
stenza in maniera irre- “istante” fanno preva-
versibile. La loro rela- lere i loro “istinti” dan-
l romanzo D’ISTIN- zione è resa difficile do il via ad una revi-
I TI è la continuazio-
ne di una storia
d’amore e dei conflitti
dalle vecchie cicatrici
del passato e da dram-
matici eventi del pre-
sione profonda di un
percorso di vita già re-
golarmente delineato.
Chi è Lucia Landriscina
interiori di Don Loren- sente. Quale finale avrà È nata nel 1976 a Trinitapoli e attualmente
zo, un parroco che si Nel secondo volume questa bella storia? vive con il marito e i due figli in provincia di
innamora della timida Don Lorenzo comincia Saranno i lettori a sco- Como. Laureata in Scienze dell’Educazione,
catechista Claudia, ad agire “d’istinti” prirlo quest’estate, ste- lavora come educatrice scolastica ed insegnante
moglie e madre sensi- dando precedenza alle si su una sdraio in di sostegno. Ha scritto nel 2019 il romanzo
bile e di sani principi. proprie sensazioni ed spiaggia o all’ombra di D’ISTANTI. Il suo secondo romanzo
I loro destini si incro- entrando nuovamente un grande albero. “D’ISTINTI” è stato presentato nel mese di
ciano e ad entrambi in conflitto con la sua Buona lettura. luglio a Trinitapoli nel giardino del Butterfly.
crolla un mondo di cer- coscienza e con il suo
Un libro sulla storia di Margherita di Savoia,
paese delle saline
Un libro sulla storia di Margherita di Savoia nella prima metà del ‘900: è il nuovo lavoro di un collettivo di storici e
ricercatori margheritani coordinati dal prof. Saverio Russo, docente di storia moderna presso l’Università di Foggia
DINO BARRA cio delle Amministra- tica ma con la convin- Savoia, storia di una
zioni comunali. zione che solo una me- comunità nella prima
Il libro è il risultato di moria condivisa può metà del Novecento, C.
l libro arriva dicias- un ponderoso lavoro di contribuire a consolidare Grenzi editore, 2020.
I sette anni dopo la
pubblicazione di
un’analoga ricerca de-
ricerca che ha utilizzato
numerosissimi docu-
menti inediti tratti in pri-
il senso di appartenenza
e incoraggiare compor-
tamenti di rispetto, cura
Contributi di D. Barra,
G. Castiglione, F. Da-
miani, M. Distaso, E.
dicata alla storia del mo luogo dall’archivio e partecipazione circa le Lopez, F. Lopez, V.
paese delle saline storico del comune, un vicende del proprio luo- Gambatesa, A. Riondi-
nell’Ottocento (“Da archivio ricco e prezioso go di vita o di origine. no, E. Russo, S. Russo,
Reali saline a Marghe- che avrebbe bisogno di Molti dei saggi rac- G. Schiavulli, C. Ta-
rita di Savoia”, Claudio una maggiore cura. E colti in questo libro par- vani, D. Zeno.
Grenzi editore, 2003). poi, documenti prove- lano di salinari che di Il libro viene pre-
Questa volta l’oggetto nienti dall’Archivio di fronte alla “grande sentato al pubblico
dell’indagine viene Stato di Foggia, Storia” (la guerra, la Re- giovedì 13 agosto, alle
spostato in avanti e in- menti urbanistici dall’emeroteca della Bi- sistenza…) o alla h.20.30, presso
teressa l’arco di tempo all’evoluzione delle con- blioteca Provinciale di “piccola storia”del pro- l’anfiteatro comunale
che va dagli anni ’10 del dizioni socio-sanitarie, Capitanata e da numero- prio paese hanno scelto con entrata da via Ri-
secolo scorso fino dalla scuola al ruolo del- si altri archivi, compreso da che parte stare e han- sorgimento. Interven-
all’immediato secondo le Opere Pie alla rico- l’Archivio Centrale del- no agito da protagonisti gono il Sindaco B. Lo-
dopoguerra. struzione della mentalità lo Stato di Roma. concorrendo con le idee dispoto, il prof. Antonio
Come nel caso del collettiva filtrata attra- La ricerca ha aspira- e l’impegno ai cambia- Brusa, già docente di
precedente volume, verso l’indagine circa i zioni storiografiche che menti del contesto locale Didattica della storia
anche questo nuovo la- reati più diffusi; e poi, spetterà, naturalmente, e nazionale. L’auspicio presso l’Università di
voro si compone di nu- ancora, la ricostruzione alla discussione specia- degli autori del libro è Bari, il prof. Saverio
merosi saggi, ognuno degli aspetti economici listica confermare. Ma che dalla conoscenza di Russo, curatore del vo-
dei quali dedicato a e occupazionali del pae- non è solo questo: essa tutto ciò possa scaturire lume, docente di Storia
differenti aspetti della se con una particolare vuole restituire alla co- un rinnovato impegno e moderna presso
realtà margheritana nel attenzione all’agricol- munità margheritana e assunzione di responsa- l’Università di Foggia.
periodo considerato: tura, ai cambiamenti in particolar modo alle bilità verso la comunità La serata si concluderà
dalle lotte sociali e po- dell’organizzazione del generazioni più giovani fatta oggetto con l’esecuzione di al-
litiche alle vicende locali lavoro in salina, allo svi- la conoscenza della sto- dell’indagine storica. cuni brani musicali della
legate ai due conflitti luppo del turismo terma- ria del paese non per pu- (A cura di) Saverio tradizione popolare sa-
mondiali, dai cambia- le,alle politiche di bilan- ro gusto dell’aneddo- Russo, Margherita di linara.

Comportamenti contrari alla lealtà


nei confronti del Sindaco e della Giunta
Il sindaco Lodispoto revoca le deleghe alla vicesindaco Galiotta
on ordinanza n.84 la consigliera Grazia Ga- tivamente sull’operato am- e di azione impressa nell’interesse della
C del 30 luglio 2020,
il sindaco di Mar-
gherita di Savoia, avv.
liotta.
All’ormai ex vicesindaco
viene rilevato di “aver tenu-
ministrativo e
sull’immagine di tali organi,
operando senza sinergia al-
all’esecutivo con la scelta
della compagine
assessorile”.
collettività”.
In attesa della nomina
di un nuovo assessore, le
Bernardo Lodispoto, ha to, in più di una occasione cuna con il Sindaco, con i Dunque, “sono venute attività politico-
revocato la nomina di as- (di natura istituzionale e non colleghi dell’esecutivo e meno le condizioni della amministrative inerenti le
sessore comunale (con de- istituzionale), comporta- della maggioranza, in totale necessaria affinità politica deleghe sopra descritte
leghe alle attività produtti- menti contrari alla lealtà nei dissonanza con la necessa- che può consentire di con- fanno capo al Sindaco.
ve, al commercio, al confronti del Sindaco e del- ria azione di gruppo, leden- tinuare prolificamente il Redazione
turismo e all’ambiente) al- la Giunta, incidendo nega- do l’unitarietà di indirizzo rapporto di fiducia CorriereOfanto.it
È scomparso il mestiere ma non il ricordo
Il lavoro del padre di Giuseppe Beltotto fa riemergere alla memoria gli anni della partenza
dei lavoratori per l’aia e scorci di vita fondati sul sacrificio e sull’aiuto reciproco
“Dove c’è stata devastazione, alla fine del campagna
il racconto ricostruisce una forma, ritesse granicola. Mastro Tom-
i fili, ristabilisce i collegamenti spezzati. maso era il capo mecca-
Il racconto è zattera in mezzo al naufragio, nico ed aveva due fuo-
arca di Noè dopo il diluvio, chisti che gestivano la
tenerezza al posto dell’orrore, locomobile. Ogni mattina
voce anziché silenzio, iniziavano a lavorare
giustizia contro la violenza, due/tre ore prima il sor-
ordine nel caos, gere del sole per portare
argine all’oblio. a pressione la camera a
La vita continua nel tempo del racconto...” vapore della locomobile
e poter iniziare a trebbiare Anni ’50. Il primo a sinistra è u’ mest Tommaso Beltotto. L’operaio alla sua
(Benedetta Tobagi) sinistra è l’addetto al carico del grano, figlio della “caporala” detta Annina
all’alba. Circa una decina Trentatrè, il bambino accanto al sacco è Peppino Beltotto.
di operaie erano addette
UN ESTRATTO DAI RICORDI DI grano, ne facevano dei co- a caricare i covoni, a met- 1
PEPPINO BELTOTTO voni che venivano tra- tere i sacchi per il grano, 2
sportati nel posto dove era a raccogliere e trasportare
situata la trebbiatrice. Con la paglia lontano dalla
egli anni ’50 mastro un elevatore, poi, veniva- trebbiatrice. A mezzogior-
N Tommaso, dopo
Pasqua, partiva con
la sua cassetta degli at-
no immessi nell’interno
dove battitori e controbat-
titori a crivella dividevano
no si fermava tutto per un
pranzo frugale consisten-
te in pomodori, cetrioli,
trezzi per recarsi nelle il grano dalla paglia. cipolle e pane e poi si
varie masserie che lo Negli anni ’60 la loco- riprendeva il lavoro sino
chiamavano e vi rima- mobile è stata sostituita al tramonto. La sera c’era
neva sino al periodo della da un trattore a testa calda. la cena nei locali (cucina
mietitura e trebbiatura. Successivamente fu in- e dormitori) che il padrone L’uomo al centro in piedi è Tommaso Beltotto (1) (u’ mest). L’uomo alla sua
sinistra è Michele Larovere (2) il fuochista. La foto è stata scattata presso
Tornava a casa ogni mese ventata ed usata la mieti- della masseria metteva a la Masseria di Don Peppino Diomede, sulla S.S. Garganica
per salutare la famiglia e trebbia con ruote. Si anda- disposizione di tutto il per-
cambiare la biancheria e va direttamente sui campi sonale occupato. bianca e lo portava insie- sto magico pieno di tante
poi ritornava in azienda. di grano e la paglia veniva Il capo meccanico ave- me per controllare il lavo- scoperte quotidiane e dei
Ad inizio giugno pre- espulsa lateralmente. va il privilegio di cenare ro dei suoi operai, facen- canti e dei racconti serali
parava sempre le mac- Il periodo della trebbia- con la famiglia del padro- dogli spesso guidare il di tutti gli operai che vi
chine per la trebbiatura tura durava da giugno a ne e Peppino Beltotto ri- calesse. Per il bambino soggiornavano per lavora-
coinvolgendo molti la- luglio inoltrato e talvolta corda ancora con nostal- Beltotto l’AIA era un po- re.
voratori in una grande sino a Ferragosto. Appe- gia l’anziano Don
catena di montaggio. La na chiuse le scuole il figlio Peppino Diomede, baffi
locomobile a vapore,
alimentata a paglia con
Peppino Beltotto raggiun-
geva il padre nella masse-
bianchi e paglietta a lar-
ghe tese in testa, che lo
Chi era Tommaso Beltotto
un generatore di vapore, ria dove svolgeva la sua faceva salire sul calesse Tommaso Beltotto nasce a Trinitapoli il 14/
faceva girare una grande attività e rimaneva sino trainato da una giumenta 2/1914 da un padre contadino (cavataur) e una
ruota che ,con una lun- madre casalinga. Si sposa nel 1940 con Paola
ghissima cinghia colle- Miccoli detta “Lelina”. Ben presto diventa un
gata alla trebbiatrice, si bravo meccanico di macchine agricole, vinicole
metteva in moto per tra- ed olearie, mestiere che lo ha condotto quasi
sformare i covoni di grano sempre lontano da casa perché era costretto a
con le spighe lunghe in trasferirsi spesso direttamente nelle masserie o
grano e paglia. Poi la aziende agricole della Puglia per riparare mac-
paglia veniva raccolta e chine mietitrici e trebbiatrici. A Trinitapoli ha
sistemata in alti mucchi lavorato presso i fratelli Di Gennaro e poi presso
a forma conica che ser- grandi latifondisti di Palazzo San Gervasio e
vivano per gli animali Spinazzola e presso Don Giuseppe Diomede,
della masseria. padrone di una masseria tra Foggia e Manfredo-
Le mietitrici nei campi L’uomo sulla mietitrebbia è u’mest Peppino Beltotto, mentre l’uomo tra le nia. È morto nel 1985.
tagliavano le spighe di operaie addette a caricare i covoli è Michele Larovere
Un suono che diventa squillo
Nota di lettura a “Alle radici dei versi”, di Grazia Stella Elia,
(Progedit edizioni 2020) scritta da un poeta/lettore
vita vegetale appartenenti la nudità dell’inverno
al territorio natio, ma con ora che aprile
piacevoli digressioni che, bacia i suoi rami
in un allargamento dello con solare tepore.
sguardo, comprendono
entità non strettamente Non è soltanto il mon-
legate al nostro meri- do vegetale a fungere da
dione. motivo ispiratore alla cre-
Inprimo luogo azione dei versi, anche il
quell’esercito pacifico paesaggio svolge un ruo-
che canta in silenzio la lo importante
gloria della vita, gli ulivi, nell’architettura del libro:
stanchi di vento, e for- Qui, bianca di case, /
PAOLO POLVANI temente compenetrati nel adorna di ulivi, / la nostra
paesaggio pugliese, ma cittadina…”, quindi Tri-
nei versi si accomodano nitapoli, e il Tavoliere, e
ndugiando sul titolo felicemente anche le mi- il Gargano, le saline, e le
I dell’ultimo libro di
Grazie Stella Elia, Alle
radici dei versi, prima
mose, e i petali dei man-
dorli, l’eucalipto, le pri-
mule e le viole, i ciliegi,
Tremiti, evocate nel ver-
so lamentoso delle dio-
medee.
della lettura, prima di i peschi, gli albicocchi, Ma tutta la Puglia tro-
aver sfogliato le pagine, tutte le piante che hanno va il suo canto nei versi
ci si domanda se l’autrice il suono della vita. della poetessa, è terra che
alluda a quel misterioso Non mancano le piante commuove, scrive, e così
e invisibile territorio nel che offronoalla cucina conclude: “..brucia di so-
quale la poesia trova l’esaltazione dei sapori, le / e ardere ci fa / di so- Spesso evocato è il pre trasparire un accenno
fondamento, sorgente e il basilico, la mentuccia. lare amore”. mondo della classicità alla nostalgia e un grande
alimento, e si tratti quindi E a tutti l’autrice regala Il paesaggio e la ricca greca, Alla Grecia è il amore per la terra e per
dell’ispirazione, della il suo sguardo affettuoso varietà del mondo vege- titolo di una poesia, e an- gli infiniti aspetti della
vocazione poetica, di e ravviva nei versi una tale vengono colti nel cora versi sono dedicati vita:
quella particolare predi- personale e collettiva gra- mutare delle stagioni, nel a Saffo: “..una luce dif-
sposizione e inclinazione titudine. volgere dei colori. fondi / che è luce di Ecco, laggiù
per cui in obbedienza a In una delle lettere a L’estate finì. L’ultima ci- luna”. dov’è l’orizzonte,
una voce segreta si un giovane poeta, Rilke cala rimase stecchita su La lingua usata è quel- gli alberi sostenere,
compongono versi. scrive: “Se la vostra vita un ramo; ecco il generoso la di tutti i giorni, in un come verdi colonne,
Iniziando a sfogliare le quotidiana vi sembra po- autunno avvicinarsi con dettato piano ed efficace, la volta azzurra
prime pagine ci si spa- vera, non l’accusate; ac- una ghirlanda di cotogne di sicura presa comunica- del cielo.
lanca davanti il mondo cusate voi stesso, che non e melagrane. tiva, arricchito da suoni
vegetale nella sua varie- siete assai poeta da evo- Penso che uno dei pre- ed echi della classicità, Nella introduzione al
gata complessità. Da carne la ricchezza; ché gi di questo libro sia rap- raramente appesantito da libro l’autrice parla di
dove nasce la propen- per un creatore non esiste presentato dal consegnare concessioni al poetichese, significato emblematico
sione a scrivere in versi? povertà né luoghi poveri alla memoria piante che quel gergo un po’ di ma- e metaforico riferito so-
Tutti i sensi svolgono un e indifferenti”. probabilmente sono de- niera usato dai poeti, quel prattutto alle piante ar-
ruolo importante, ma è Alla luce di questa fra- stinate a scomparire, il tanto di mestiere che a boree, con le loro cime
nello sguardo la princi- se possiamo considerare cotogno per esempio, e volte riecheggia nei versi sempre rivolte al cielo,
pale fonte, e ancora di più assai poeta l’autrice di fiori che restano scono- in forme abusate. Trattan- la loro mira ascensionale
nella consapevolezza di questo libro, perché rie- sciuti a tanti, come dosi di poetessa di lun- che fa pensare alla ten-
essere qui, e ora. sce a snidare, a scovare l’asfodelo, e anche attivi- ghissimo corso è accetta- denza umana ad elevarsi,
La riprova documen- la bellezza del quotidiano tà spesso trascurate come bile che talvolta si lasci e in tutto il libro è pre-
tale sta nella scrupolosa nelle sue forme più sem- quella dell’innestatore, emergere il mestiere. sente questa tensione che
annotazione della data e plici e comuni: paragonato a un valente Tuttavia la lingua è ni- partendo dalla oscurità
del luogo in cui i versi ginecologo che favorisce tida e precisa, e anche delle radici si fa ambi-
sono nati. Il libro si pone Si veste di foglie la nascita di nuova vita abbastanza ricca, funzio- zione, propensione alla
come puntiglioso in- il fico del cortile operando dentro un ramo. nale alla varietà delle im- luce.
ventario delle forme di a coprire magini, che lasciano sem-