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TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

1 SCENA
(-luci accese- Maria si trova sui monti e canta “ il suono della musica”… al termine inizia la colonna sonora1, il suono delle
campane le ricorda che è tardi e Maria scappa -dietro le quinte -…subito dopo il suono delle campane calano le luci, poi tutte le
suore -tranne suor Caterina- seguite da una luce soffusa entrano e iniziano a passeggiare nel chiostro attendendo che finisca la
musica e che arrivi suor Caterina).
Suor Caterina (entra preoccupata e si rivolge alla Badessa): Reverenda Madre

Badessa: Suor Caterina, cosa c’è?

Suor Caterina: non riesco proprio a trovare Maria, è sparita un’altra volta

Suor Berta: dovremmo appenderle un campanello al collo

Suor Margherita: hai cercato nella stalla? Sappiamo quanto vuol bene agli animali

Suor Caterina: ho cercato in tutti i soliti posti

Badessa: Suor Caterina, visto che si tratta di Maria, le consiglio di cercarla nei posti più insoliti!

Suor Berta: Reverenda Madre spero che questa nuova situazione le tolga ogni dubbio sulla vocazione di
Maria.

Badessa: io confido sempre nel Signore anche nel dubbio, Suor Berta.

Suor Margherita: Anche la lana delle pecore nere riscalda

Suor Berta: qui non si tratta di pecore bianche o nere Suor Margherita, di tutte le postulanti, Maria, è
certamente la meno indicata

Badessa: Sorelle, sorelle! Suor Agata, cosa ne pensa di Maria?

Suor Agata: è facile comprendere Maria, a parte quando è difficile

Badessa: e lei Suor Sofia?

Suor Sofia: io le sono talmente affezionata, ma purtroppo una ne fa e cento ne pensa.

(Le suore cantano “cosa potremmo fare di Maria” e prima dell’ultimo verso entra Maria, in corsa, sbadata si sistema il velo
non accorgendosi che le suore la stavano aspettando)

2 SCENA
(Si oscura tutto, quando la luce riappare la Badessa è gia sul palco che aspetta Maria)
Badessa: vieni qui Maria.

Maria: sono mortificata Madre, il cancella era aperto e la montagna era lì che mi aspettava

Badessa: Maria, non ti ho chiamata per questo, la volontà di Dio è che tu ora ci lasci per un po’. Una famiglia
vicino Salisburgo ha bisogno di una istitutrice a cui affidare sette bambini senza una mamma.

Maria: ma come? Sette bambini?

Badessa: scriverò al comandante Von Trapp di aspettarti.


3 SCENA
(si oscura la scena, e resta una luce su Maria che canta “ Da domani splende il sole”, poi si accendono tutte le luci ed entra il
maggiordomo)
Maria: Salve, sono la nuova istitutrice, Comandante, vengo dal convento.

Maggiordomo: Buongiorno, io non sono il comandante ma il maggiordomo. Aspetti qui. (Maria si guarda intorno
aspettando il capitano)

Capitano: perché mi fissa in quel modo?

Maria: beh, non sembra affatto un capitano di marina.

Capitano: Io temo che lei non sembri affatto una istitutrice. Stia attenta, lei è la dodicesima istitutrice che
entra in questa casa.

Maria: cos’hanno i bambini che non va?

Capitano: Niente, sono le istitutrici che non vanno! Spero segni un miglioramento rispetto all’ultima che
rimase solo due ore. Le istitutrici non erano in grado di mantenere la disciplina. La disciplina è tutto! Lei
scandirà per loro i momenti dei compiti e quelli della marcia all’aria aperta. Non tollero sprechi di tempo!

Maria: Signor si ! (con tono ironico)… ma questi bambini quando giocheranno?

Capitano: (prende il fischietto e comincia a chiamare i figli che arrivano marciando) … vi presento la nuova istitutrice, ad
ogni fischio fate un passo avanti e presentatevi. Lei ascolti attentamente e impari i segnali per poterli
chiamare. (I bambini fanno un passo avanti e dicono il loro nome poi il capitano porge il fischietto a Maria)… vediamo quanto
ha appreso

Maria: Ah no, io non userò il fischietto, mi basterà chiamarli cono il loro nome (il Capitano esce seccato)… Ok,
adesso ricordatemi i vostri nomi e impariamo a conoscerci.

Lisa: sono Lisa e non ho bisogno di Balie asciutte.

Federico: sono Federico e sono un ragazzo impossibile! Mi è stato detto sei istitutrici fa!

Luisa: sono Luisa

Brigitta: io sono Brigitta e il suo vestito è il più brutto che io abbia mai visto

Carl: ed io sono Carl e sono inemendabile. Non le dia retta, il suo vestito non è proprio uno dei più brutti.

Marta: io sono Marta, compio sette anni Martedì e vorrei in regalo un ombrellino rosa.

Greta: io sono Greta e sono la più piccola.

Maria: miei cari, spero di diventare vostra amica e di fare insieme tante belle cose! (i ragazzi accerchiano Maria e
un di loro le tira addosso una biscia) … oh, credevate forse di mettermi paura? Anch’io alla vostra età ho tirato simili
scherzi! Bene, adesso ascoltatemi: io non ho mai fatto l’istitutrice, avrò bisogno del vostro aiuto.
(entra il capitano e i bambini si dispongono frettolosamente in riga)

Capitano: signorina, io sto per partire, non dimentichi i miei ordini (il capitano esce e i bambini esultano)

Maria: dunque a noi! Che ne direste di una gita in montagna? (i ragazzi esultano)
4 SCENA
(si oscura la scena e fino a che i ragazzi non fanno ingresso in fila seguono maria nel nuovo sfondo della montagna)
Maria: vi andrebbe di organizzare una festa per il ritorno di vostro padre?
Lisa: Oh no, non credo proprio sia una buona idea!

Federico: nostro padre odia le feste

Luisa: sa, da quando è morta la mamma… a casa nostra non si canta più!

Maria: fidatevi, cambierà idea.

Brigitta: ma noi non sappiamo nemmeno cantare!

Maria: Beh, allora al lavoro, dovete imparare (inizia il canto “Do re mi” – i bambini si siedono a terra rivolti verso Maria
che conduce il canto)

(finisce il canto, i bambini con aria spensierata sorridono e uno sussurra:)

Carl: non mi divertivo così da quando abbiamo messo la colla nel dentifricio di tata Elen. (sorridendo con aria
gioiosa tornano a casa –si oscura la scena, prende posto il Capitano, e si illumina quando i bambini rientrano)

Capitano: come mai tanta gioia, cosa è successo?

Marta: oh, papà, Maria è una istitutrice davvero speciale!

Greta: siamo stati in montagna, non ridevamo così da tanto tempo.

Lisa: Maria ci ha fatto giocare e cantare

Federico: papà, abbiamo avuto una bella idea, che ne diresti di fare una festa?

Capitano: (inizialmente turbato) se è questo che volete vi do la mia approvazione, si faccia la festa! Maria, lei ha
riportato l’allegria in questa casa.

5 SCENA
(colonna sonora e il parco si anima di luci, entrano gli ospiti e inizia la festa, la musica sfuma e inizia il canto “ Addio, ciao ciao” per
il saluto degli ospiti… la festa finisce, escono gli invitati, si oscura la scena… il capitano prende posto, subito dopo un gruppo di
soldati entra seguito dalla luce e uno di loro esclamando il saluto “heil Hitler”gli consegna un telegramma)
1° soldato: Capitano, come mai non ha esposto la bandiera del terzo Reich?

Capitano: la mia bandiera è quella della mia patria, l’Austria. Io non rinnegherò mai i miei ideali!

2° soldato: D’ora in poi cerchi di adeguarsi o passerà un bel guaio. Intanto si prepari a partire, è richiamato
alle armi, al servizio del terzo Reich.
(uno di loro ripete “heil Hitler” e i soldati se ne vanno… arrivano Maria e i ragazzi )

Capitano: Maria, figlioli, venite tutti qui. Stasera, dopo il festival di Salisburgo lasceremo la città e fuggiremo in
Svizzera. Chissà quando potremo ritornare ma non mi piegherò al nuovo governo.
(Si oscura la scena, prende posto il presentatore: teatro)

Presentatore: Signori, il Capitano Von Trapp

Capitano: Amici Austriaci, starò lontano per molto tempo e vorrei dedicare a tutti voi un canto d’amore. ( inizia
il canto “Edelweiss”- inizia il capitano nel frattempo entra Maria e i ragazzi che si inseriscono nel canto )

Presentatore: concederemo un bis alla famiglia Von Trapp, non si sa quando avranno l’opportunità di cantare
ancora insieme. Fin da adesso funzionari di polizia del terzo Reich sono in attesa per scortare il Capitano a
servizio del nuovo comando, ed ecco la famiglia Fon trapp che ci da il suo saluto.
(bis “Addio, ciao ciao”)

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