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Cicloturismo

Questa guida è dedicata a chi vuole scoprire la Puglia lentamente,


attraverso luoghi ed emozioni che l’andare veloce nasconde ai sensi.
Pedalata dopo pedalata, all’ombra di querce millenarie, ulivi monu-
mentali e della fitta macchia mediterranea, quella che si svela agli oc-
chi del cicloturista è una Puglia meravigliosa e inaspettata.

In dodici differenti itinerari, dal Gargano al Salento, la Puglia è raccon-


tata in un grand tour di duemila chilometri, da percorrere in biciclet-
ta, ma anche a piedi o a cavallo, attraverso antichi sentieri, strade di
campagna e a basso traffico. Questa guida può essere utilizzata per
comporre percorsi a seconda dei gusti e delle preferenze di ciascuno.
Non occorre essere ciclisti allenati. Ogni itinerario è suddivisibile in più
tappe, per viaggi settimanali, escursioni giornaliere o long week-end.
Tra una tappa e l’altra è possibile scoprire specialità gastronomiche,
visitare musei, borghi e città d’arte, per un viaggio all’insegna della cul-
tura e del benessere.

La Puglia è unica, ma non è una. Cambia volto ad ogni stagione. L’invi-


to è a scoprirla tutta, lentamente.

Buona strada!
Peschici

Rodi
Garganico
Vieste

Sannicandro Foresta
Garganico Cagnano Umbra
Apricena Varano
Pugnochiuso
Monte
Sant’Angelo
San Giovanni
Rotondo
San Marco Mattinata
San Severo In Lamis

Manfredonia

Siponto

Lucera FOGGIA
Zapponeta
Margherita
Biccari Segezia Di Savoia
Trinitapoli
Troia
Celle di
San Vito San Ferdinando
di Puglia
Faeto
Castelluccio Stornara BARLETTA
Orsara dei Sauri
di Puglia
Cerignola ANDRIA TRANI Molfetta
Bovino Bisceglie
Canosa G
di Puglia Montegrosso
Panni Deliceto
Ascoli Satriano Punta di
Bosco Spirito
Bitonto
Castel
del Monte
Minervino San Magno
Murge Citulo

Spinazzola Masseria
Franchini
Poggiorsini

Altamura
Gravina di Puglia

Matera
“È difficile esprimere quel che si prova quando
par di correre su una carta geografica.
Stavamo in equilibrio su una linea. E quella
linea significava nello stesso tempo il Sud e
l’Est, punti favolosi dell’Italia. La Puglia era
bella, bisognava toccarne il fondo.”
Franco Antonicelli

Giovinazzo

S.Giorgio
Torre A Mare
BARI Mola di Bari
Cozze Mar Adriatico
Noicattaro
Polignano a Mare
Rutigliano
Monopoli
Conversano
Turi Capitolo
Castellana Savelletri
Grotte
Putignano Torre Canne
Gioia del Colle
Alberobello
Noci Locorotondo Torre
Ostuni
Guaceto
Cisternino Case Bianche
Carovigno
Martina Franca Posticeddu
Castellaneta Ceglie Messapica
Crispiano BRINDISI
Mottola
Laterza Villa Castelli
Palagianello Montemesola
Francavilla Fontana
Ginosa Grottaglie Oria
Cellino San
TARANTO Monteparano Marco Campi
Roccaforzata Salentina
Guagnano
Faggiano Manduria Novoli
Leporano Pulsano Avetrana Salice Acaya
Marina di Salentino
Lizzano Bosco LECCE Vanze
San Foca
Lido Silvana San Pietro Torre Acquarica di Lecce Roca Vecchia
Marina Lapillo
Torretta Mare Torre dell’Orso
Porto Cesareo
Campomarino Punta Borgagne
di Maruggio Prosciuto
Mar Ionio Torre Squillace
Corigliano Laghi Alimini
Sant’Isidoro Nardò Galatina D’Otranto
Melpignano
Otranto
Porto Selvaggio Galatone Maglie Giurdignano
Santa Maria al Bagno
Muro Leccese Porto Badisco
Padula Bianca
Gallipoli Santa Cesarea
Baia Verde Terme
Baia di Gallipoli Castro

Felline Ugento
Torre Suda Porto di Tricase
Gemini
Caprilungo Marina Serra
Salve
Patù
Castrignano
del Capo
Santa Maria di Leuca
INDICE DEGLI ITINERARI

Itinerario 1
La natura aspra e dolce 8
1.1. Anello del Gargano (tot. km 233)
1.2. Da Vieste a Monte Sant'Angelo (tot. km 58)
Itinerario 2
Un continuo saliscendi 16
Da San Nicandro Garganico a Canosa di Puglia (tot. km 295)
Itinerario 3
La costa imperiale 22
Da Manfredonia a Bari (tot. km 147)
Itinerario 4
Un'avventura lunare 28
4.1. Da Margherita di Savoia ad Altamura (tot. km 115)
4.2. Da Canosa a Gravina (tot. km 78)
Itinerario 5
Dal mare alla campagna 36
Da Bari ad Alberobello (tot. km 92)
Itinerario 6
Una pedalata dipinta di blu 42
Da Bari a Brindisi (tot. km 136)
Itinerario 7
La pietra delle città eterne 48
Da Altamura ad Ostuni (tot. km 131)
Itinerario 8
Nel cuore della storia 54
Da Ginosa a Grottaglie (tot. km 90)
Itinerario 9
Una salto tra i due mari 60
Da Ostuni a Gallipoli (tot. km 153)
Itinerario 10
Il vino dei Messapi 66
10.1. Da Grottaglie a Lecce (tot. km 97)
10.2. Da Brindisi a Guagnano (tot. km 38)
10.3. Da Manduria a Foce del Chidro (tot. km 13)
Itinerario 11
Architetture della natura 74
Da Lecce ad Otranto (tot. km 78)
Itinerario 12
Il sole, il mare e il vento 80
Anello del Salento (tot. km 186)
Itinerario 1 - La Natura aspra e dolce

Peschici

Rodi
Garganico
Vieste

San Nicandro Cagnano Foresta


Garganico Varano Umbra
Pugnochiuso
Monte
San Giovanni Sant’Angelo
Rotondo
San Marco Mattinata
In Lamis

Manfredonia
Mar Adriatico

FOGGIA

BARLETTA

TRANI
ANDRIA

Itinerario 1.1

Itinerario 1.2

8
GARGANO E DAUNIA

“La bicicletta è una scuola


per formare il carattere, per insegnarci
gradatamente a bastare a noi stessi.”
Luigi Vittorio Bertarelli
Insoliti Viaggi. L’appassionante diario di un precursore

1.1. Anello del Gargano

Lunghezza totale: 233 km Dislivello: +3870 mt Difficile

Trekking Aree naturali Spiagge Cibo

9
10
Itinerario 1

LA NATURA
ASPRA E DOLCE
1.1. Anello del Gargano
L’entusiasmante periplo del Gargano è un lungo anello
intorno il Promontorio, dalla scogliera alla foresta. Ha inizio
a Manfredonia. I faraglioni della Baia delle Zagare, a
Mattinata, e il monolite di Pizzomunno, a Vieste, sono solo
due delle infinite cartoline che la costa del Gargano è in grado
di regalare. Un susseguirsi irrequieto di curve con lo sguar-
do rivolto al mare. Scorci unici al mondo, da togliere il fiato.
Superata Peschici, abbarbicata su uno sperone roccioso,
si lascia il mare a Rodi Garganico. Le Isole Tremiti non
sono lontane, in primavera/estate si possono raggiungere
in elicottero da Foggia e Vieste o in nave e idrojet da Ter-
moli, Vieste e Rodi Garganico. Da Rodi Garganico si pro-
segue per 20 km lungo le sponde del lago di Varano, una
delle più grandi zone umide d’Europa. Lasciata la costa,
la natura diventa irriverente e poco propensa a lasciare
spazio all’uomo. L’itinerario si fa più impegnativo, ma
lo spirito può ricaricarsi in uno dei conventi più antichi della
Puglia: San Matteo, sito in San Marco in Lamis. Qui, un’av-
ventura avvincente per tutta la famiglia è il Museo Pale-
ontologico dei Dinosauri. Procedendo a San Giovanni
Rotondo si potrà visitare la chiesa dedicata a San Pio. Il tour
del Gargano termina a Manfredonia dopo le tappe obbliga-
torie a Monte Sant’Angelo, crocevia dei pellegrini sulla via
di Gerusalemme, già a partire dal VI secolo, e al santuario di
San Michele Arcangelo, Patrimonio Unesco dell’Umanità.
11
Vieste

Foresta
Umbra

Monte
Sant’Angelo

Mar Adriatico

TRANI
ANDRIA

Itinerario 1 - La natura aspra e dolce


Variante 1.2. - Da Vieste a Monte Sant'Angelo

Giunto a Vieste il cicloturista ha la possibilità di accorciare l’impegna-


tiva panoramica del Gargano, di circa 80 km. Dal livello del mare, in-
seguendo la zigzagante SP52B, per i primi 25 km tocca però mettere
il naso all’insù per conquistare gli oltre 800 metri di quota del polmone
verde della regione: la Foresta Umbra, Patrimonio Unesco dell’U-
manità. I faggi e i cerri ad alto fusto guidano il cicloturista alla volta
di Monte Sant’Angelo.
La Foresta Umbra è il simbolo dell’escursionismo garganico con una
rete di sentieri lunga circa 54 km, segnalati con cartelli in legno o pie-
tra, aree pic-nic e tabelle che riportano località di partenza-arrivo
ed il tempo di percorrenza.

1.2. Vieste - Monte Sant'Angelo

Lunghezza totale: 58 km Dislivello: +1490 mt Difficile

Trekking Aree naturali Spiagge Cibo

12
13
I trabucchi

ITINERARIO 1 - DA NON PERDERE


I trabucchi disegnano i profili del
promontorio garganico. Sono an-
tichissime macchine da pesca per
ripararsi da un mare insidioso,
diffusi lungo la costa da Vieste
a Peschici, alcuni oggi ospitano
poetici ristoranti.
Vieste +39 0884 70 88 06
Peschici +39 0884 96 49 66
Info trabucchidelgargano.org

La Basilica di S.Giovanni Rotondo


Renzo Piano ha disegnato la sua
pianta come una spirale aurea,
simbolo dell’evoluzione, dell’ac-
crescimento. In matematica, il
centro della spirale è irraggiun-
gibile, mentre qui procedendo
verso il suo centro è possibile
avvicinarsi per venerare le spoglie
del Santo.
Info conventosantuariopadrepio.it

La Foresta Umbra
Centinaia di milioni di anni fa
il Gargano era un’isola ricoperta
da foreste; quando si congiunse
con la terraferma rimase solo la
Foresta Umbra, così chiama-
ta per la fitta vegetazione o per
le popolazioni umbre.
Info parcogargano.it

La Grotta di San Michele


Nel cuore di Monte Sant’Angelo,
è un santuario che riceve miglia-
ia di pellegrini da tutto il mondo.
Riconosciuta Patrimonio Une-
sco dell’Umanità, è sulla linea
micaelica con Mont Saint Michel.
+39 0884 56 20 62
Info santuariosanmichele.it
14
Gli scaldatelli

ITINERARIO 1 - SCOPRI ANCHE


Taralli di farina di grano tenero
con olio extra vergine di oliva,
vino e semi di finocchio, originari
della provincia di Foggia, soprat-
tutto nei comuni di Manfredonia
e Cerignola. Perfetti come spun-
tino tra una tappa e l’altra!
Manfredonia +39 0884 58 19 98

La leggenda del Pizzomunno


È uno scoglio bianco imponen-
te, di fronte ad una delle spiag-
ge più belle di Vieste e simbolo
della cittadina. Ad esso si lega la
leggenda della struggente storia
d'amore tra il giovane pescatore
Pizzomunno e la bella Cristalda,
rapita negli abissi del mare dalle
sirene invidiose del loro amore.
+39 0884 70 88 06

L'acquasala fredda
Carosello, cipolla, sale, acqua,
olio, poche calorie e tanti sali mi-
nerali. Con una sbriciolata di origa-
num vulgare del Gargano e pane di
Monte, è l’ideale dopo le faticose
salite. Un piatto povero della cu-
cina garganica, chiedetelo tra i
vicoli di Monte Sant’Angelo e ri-
ceverete un invito a casa per cena.
+39 0884 56 20 62

Il Caciocavallo Podolico
È un formaggio nobile, tra i più
aromatici. Le vacche Podoliche
del Gargano fanno pochissimo
latte e solo in certi periodi dell’an-
no, per questo è un formaggio
da tavola, non usato in cucina,
e destinato alla sola commercia-
lizzazione locale.
15
Itinerario 2 - Un continuo saliscendi

San Nicandro
Garganico
Apricena

San
Severo

Mar Adriatico

Lucera
FOGGIA

Segezia
Biccari

Troia
Celle di
San Vito
Faeto Stornara
Orsara Castelluccio Cerignola
di Puglia dei Sauri
ANDRIA
Bovino
Canosa
Panni Deliceto di Puglia
Ascoli Satriano

16
GARGANO E DAUNIA,
PUGLIA IMPERIALE

“Questo fendere l’aria senza quasi sentire


il contatto della terra dà l’illusione d’esser
portati via da due grandi ali invisibili.”
Edmondo De Amicis
La tentazione della bicicletta

2. San Nicandro Garganico - Canosa di Puglia

Lunghezza totale: 295 km Dislivello: +4160 mt Difficile

Trekking Aree naturali Centri storici Cibo Vino

Distance
km

17
18
Itinerario 2

UN CONTINUO
SALISCENDI
Un itinerario per gambe forti e palati fini. Uno spet-
tacolo tutto da godere. Le pendici del Gargano, le
cave di pietra di Apricena ed il recente museo a cie-
lo aperto lungo corso Roma, nel salotto della città,
con opere realizzate da importanti scultori contem-
poranei; poi ad alta velocità tra le distese sconfinate
e i campi coltivati dell’Alto Tavoliere delle Puglie. Al km
50, sul promontorio di Lucera, svettano le rovine della
Fortezza svevo-angioina di Federico II, con la cinta mu-
raria a forma pentagonale. Si entra nei Monti Dauni per
un saliscendi senza soluzione di continuità. Le gambe de-
vono faticare per fronteggiare l’impegnativa ma piacevole
panoramica dei monti che, da Troia, rendono l’itinerario
piuttosto impegnativo. Un sorso di “Nero” e poi ancora
Biccari, alle pendici del Monte Cornacchia, e Faeto,
paese del prelibato prosciutto. Le difficoltà altimetriche
continuano, ma ripagano con altri luoghi difficili da dimen-
ticare: Celle di San Vito, ingresso della via Francigena in Pu-
glia, Bovino, tra i borghi più belli d’Italia, e Deliceto, borgo
di origine medioevale. Da qui la pedalata si fa in discesa
alla conquista del Basso Tavoliere e di Ascoli Satriano,
scrigno che custodisce secoli di storie.
Il ponte romano, a schiena d’asino sull’Ofanto, segna
il confine tra Canosa di Puglia e la Daunia.
19
Andrea Pazienza e il MAT

ITINERARIO 2 - DA NON PERDERE


A San Severo rivivono le tracce
del fumettista Andrea Pazienza,
che con i suoi disegni ha rac-
contato un’intera generazione.
Il Mat - Museo dell’Alto Tavo-
liere, è sede anche di Splash! Ar-
chivio “Andrea Pazienza”, un cen-
tro di documentazione sul noto
fumettista pugliese.
Info +39 0882 33 96 11

Il Monte Cornacchia
La vetta più alta della Puglia,
"Zona Speciale di Conservazio-
ne" per la sua natura selvaggia.
Ai suoi piedi Biccari, borgo me-
dievale circondato da boschi in
cui concedersi relax e natura dor-
mendo nelle Bubble Room e nelle
casette sugli alberi.

Bovino
L’antico borgo domina la valle del
torrente Cervaro e la sua archi-
tettura in pietre di fiume è opera
dei maestri scalpellini locali. Da
sud-ovest soffia u’ Faugne, ven-
to caldo e profumato di menta,
timo, origano, rosmarino e il sa-
pore lontano del mare.
+39 0881 96 64 75

Il Ponte Romano
Un tempo importante crocevia
commerciale, oggi custode di
ricchi e vasti Ipogei, Canosa di
Puglia si collegava alla provincia
di Foggia per mezzo del Ponte Ro-
mano sull’Ofanto, costruito tra
I e II sec. d.C.
+39 0883 61 24 23

20
Il Cacc'e mmitte

ITINERARIO 2 - SCOPRI ANCHE


Questo vino di Lucera deve il
suo nome alla vecchia usanza
delle masserie di affittare in gior-
nata le vasche per la pigiatura
dell’uva. Si liberavano le vasche
("cacce") per coloro che arrivava-
no con la propria uva da pigiare
("mmitte").

Il nero e il bianco
L’uva di Troia, dalla buccia spes-
sa e nera, è tra le più antiche del-
la Puglia centro-settentrionale
e conferisce quel colore rubino
intenso che può sembrare “nero”.
Il bianco è quello del romanico
pugliese della Cattedrale di Troia,
il cui rosone ad undici razze, nel
solstizio d’estate cattura il rag-
gio di sole più alto.
+39 0881 97 00 20

Il francoprovenzale
Celle di San Vito sorge sull’Alta
Valle del Celone, è il più picco-
lo comune della Puglia ed an-
che il meno popolato; insieme a
Faeto è l’unico nell’Italia centro-
meridionale dove si parla la lin-
gua francoprovenzale. Dal 1999
questa minoranza linguistica è
stata ufficialmente riconosciuta-
dallo Stato Italiano.

La Bella di Cerignola
La più grande oliva da tavola del
mondo, ha origini molto antiche
e dal 2000 ha ottenuto la regi-
strazione europea "La Bella della
Daunia DOP". Ottima da degu-
stare nell’aperitivo pugliese.

21
Itinerario 3 - La Costa imperiale

Manfredonia
Mar Adriatico

Siponto

Zapponeta

Margherita
Di Savoia
Trinitapoli

BARLETTA
ANDRIA Bisceglie
TRANI
Molfetta
Giovinazzo

Bitonto
BARI

22
GARGANO E DAUNIA,
PUGLIA IMPERIALE, BARI E LA COSTA

“Volare come un uccello: ecco il sogno;


correre sulla bicicletta: ecco oggi il piacere.
Si torna giovani, si diventa poeti.”
Alfredo Oriani

3. Manfredonia - Bari

Lunghezza totale: 147 km Dislivello: +650 mt Facile

Trekking Aree naturali Centri storici Spiagge Cibo

0 24 46 54 70 82 102 125 147

23
24
Itinerario 3

LA COSTA
IMPERIALE
Dal romanico del Nord alla tradizione mercantile di Bari,
lungo la costa adriatica. Centocinquanta chilometri con
la brezza marina sempre protagonista. Dopo una sosta
dinanzi la chiesa Santa Maria Maggiore di Siponto, ca-
polavoro del romanico pugliese, si giunge senza difficoltà
tra le saline di Margherita di Savoia, serbatoio di biodi-
versità e riserva dal 1977. In questo habitat naturale han-
no trovato casa anche i fenicotteri rosa. (Da Trinitapoli a
Trani il percorso è di solito molto trafficato, si consiglia di
affrontare questo tratto in treno). Raggiunta Trani si resta
letteralmente incantati dinanzi al bianco accecante della
Cattedrale di San Nicola Pellegrino, tra le più belle e sce-
nografiche del Mediterraneo. E non è finita. Nei successivi
chilometri gli occhi possono sbirciare gli splendidi borghi
che devono la loro fortuna al mare: Bisceglie, Molfetta
e Giovinazzo, tre dei più importanti segnavia tra l’Occi-
dente e l’Oriente. Si lascia, solo per un attimo la costa alla
volta della città dell’olio d’oliva, Bitonto, prima di termi-
nare questa frizzante pedalata nel caratteristico borgo di
Bari Vecchia, magari gustando la tradizionale focaccia.
25
La Basilica di Tresoldi

ITINERARIO 3 - DA NON PERDERE


A Siponto, l’arte contemporanea
ricostruisce il tempo. Accanto
alla bellissima Basilica di Santa
Maria Maggiore stupisce l’instal-
lazione in rete metallica dell’ar-
tista Edoardo Tresoldi. L’evane-
scente opera d’arte ricostruisce i
volumi originari dell’antica Basi-
lica paleocristiana.

La città della Disfida


Barletta, la Porta per l’Oriente
per pellegrini e soldati, sorge sul-
la via Francigena. Teatro della fa-
mosa Disfida, tra le mura del Ca-
stello riecheggiano le leggende
su templari e imperatori. Diede
i natali al pittore De Nittis, cui è
dedicata l'omonima pinacoteca.
+39 0883 33 13 31

La Cattedrale sul mare


La Cattedrale di Trani è uno de-
gli esempi più belli di romanico
pugliese. Speciale è anche la sua
posizione su un promontorio,
affacciato sul mare.
+39 375 55 75 405

Bari e la città vecchia


Perdersi per le vie di Bari Vec-
chia, tra i profumi dei vecchi forni
e quello dei panni stesi. D’obbligo
una passeggiata sul lungomare
passando per il Teatro Petruzzel-
li, il Teatro Margherita e sul cor-
so per il Teatro Piccinni. I sapori
di Bari conquistano i sensi con
il panzerotto alle cime di rapa
e le orecchiette fatte a mano.
+39 080 52 42 244

26
Il lungomare di Manfredonia

ITINERARIO 3 - SCOPRI ANCHE


Una lunga passeggiata con af-
faccio sul mare, che si esten-
de per oltre 20 km verso sud.
A Manfredonia prende vita il
Carnevale Dauno, con la ma-
schera sipontina Ze’ Peppe, il cui
fantoccio viene bruciato a fine
della festa come simbolo dei mali
che se ne vanno.
+39 0884 58 19 98

Dolmen La Chianca
Così chiamato dal termine dia-
lettale biscegliese 'chienghe',
cioè lastra di pietra o di lava,
il Dolmen di Bisceglie, è un im-
portante monumento megali-
tico risalente all'età del bronzo,
dichiarato dall’Unesco Monu-
mento testimone di una Cultura
di Pace per l’Umanità.
+39 080 39 68 554

Il centro ittico
Il faro di Molfetta è tra i più an-
tichi dell’Adriatico ed il suo por-
to, popolato di pescherecci, è
lo specchio di un importante
centro ittico e della religiosità
marinara che permea la città.
Passeggiare sul lungomare è l’oc-
casione per assaggiare un’ottima
zuppa di pesce.
+39 080 33 40 519
+39 348 41 13 699

27
Itinerario 4 - Un'avventura lunare

Mar Adriatico

Margherita di Savoia

San Ferdinando
di Puglia BARLETTA

ANDRIA TRANI
Canosa
di Puglia Montegrosso
Punta di
Bosco Spirito
Minervino BARI
Murge Castel
del Monte
Citulo San Magno

Spinazzola Masseria
Franchini
Poggiorsini

Altamura

Gravina di Puglia

Matera

Itinerario 4.1

Itinerario 4.2

28
PUGLIA IMPERIALE, MAGNA GRECIA,
MURGIA E GRAVINE

“Voi che seccate il medico e ingrassate


il farmacista. Andate in bicicletta coi figli,
e dopo un mese digerirete le cipolle crude.”
Olindo Guerrini
In bicicletta

4.1. Margherita di Savoia - Altamura

Lunghezza totale: 115 km Dislivello: +1410 mt Difficoltà


media

Trekking Aree naturali Centri storici Cibo

29
30
Itinerario 4

UN'AVVENTURA
LUNARE
4.1. Margherita di Savoia - Altamura
La steppa murgiana e i borghi arroccati sugli antichissimi
canyon. Si pedala attraverso il Parco Nazionale dell’Alta
Murgia: un territorio aspro, brullo e sconfinato. Un luogo
ideale anche, e soprattutto, per gli amanti della moun-
tain bike. Dal livello del mare la strada sale lenta e senza
far male. A 540 metri di quota, su una delle colline più alte
dell’Alta Murgia, padroneggia maestoso Castel del Mon-
te, enigmatica fortezza voluta fortemente da Federico II
di Svevia ed uno dei simboli più famosi della Puglia. Da qui
si prosegue tra paesaggi quasi lunari, che cambiano colore
ad ogni stagione dell’anno e meritano di essere ammirati
ogni volta. Dopo 100 km si raggiunge Gravina in Puglia,
arroccata su un imponente canyon, e il borgo medioevale
di Altamura che vanta una delle più belle cattedrali del sud
Italia, tra le quattro chiese palatine pugliesi. Ad accogliere
il viaggiatore, la scia del profumo di pane che qui è memo-
ria e viva tradizione.
31
Canosa
di Puglia

Minervino
Murge

Spinazzola
Poggiorsini

Gravina
di Puglia

Itinerario 4 - Un'avventura lunare


Variante 4.2. - Da Canosa di Puglia a Gravina in Puglia

Lungo questo itinerario, a Canosa di Puglia, il cicloturista ha una


doppia possibilità: affrontare l’Altipiano delle Murge dal versante est
o dal versante ovest. Lunghezza e difficoltà altimetriche sono presso-
ché le stesse. Il versante che confina con le terre della Lucania, nella
periferia rurale della Puglia, offre la possibilità di ammirare da vicino
gli splendidi borghi di Minervino Murge, il “Balcone di Puglia”,
Spinazzola e Poggiorsini.

4.2. Canosa di Puglia - Gravina in Puglia

Lunghezza totale: 78 km Dislivello: +1005 mt Difficile

Trekking Aree naturali Centri storici Cibo

32
33
Le Saline

ITINERARIO 4 - DA NON PERDERE


Si estendono per 20 km di lun-
ghezza e 5 km di larghezza, le
saline di Margherita di Savoia
sono tra le più grandi di Europa
e le seconde al mondo. Dal 1977
sono area naturale protetta.
+39 0883 65 40 12
Info salinamargheritadisavoia.it

Parco Nazionale
dell'Alta Murgia
Il Parco sale dalla costa di Barletta
verso l’Altopiano delle Murge, al
confine tra Puglia e Basilicata: pa-
esaggi lunari per l’azione carsica,
oltre 1500 specie vegetali e piccoli
predatori. Ideale per un’escursione
in mountain bike o una giornata
in famiglia all’aperto.
+39 0883 33 13 31
Info parcoaltamurgia.gov

Castel del Monte


Patrimonio Unesco, conserva
una misteriosa forma ottagonale
che, vista dall’alto, ricorda la co-
rona dello Stupor Mundi, appellati-
vo proprio di Federico II di Svevia.
Il castello al suo interno custodi-
sce curiosità e creature mitologi-
che scolpite nella pietra.
Info casteldelmonte.beniculturali.it

Altamura e il Borgo Medievale


All’interno del Parco Naturale
dell’Alta Murgia, avvolta da mura
megalitiche, Altamura è tra i Bor-
ghi Autentici d’Italia e teatro del
Federicus, rievocazione medieva-
le in onore di Federico II di Svevia
che coinvolge tutto il paese.
Info federicus.it
34
La cittàslow

ITINERARIO 4 - SCOPRI ANCHE


Gravina in Puglia è parte della
rete di comuni che si impegna-
no nel migliorare la qualità della
vita degli abitanti e dei visitato-
ri, attraverso la rete Slow Food.
Da non perdere una passeg-
giata sul ponte dell'acquedot-
to che collega il centro storico
con la collina di Botromagno.

Il Balcone delle Puglie


Minervino Murge è un borgo
della Puglia Imperiale, nel cuore
del Parco Nazionale dell’Alta
Murgia. Il suo naturale affaccio
sull’aspra Murgia è uno splendi-
do paesaggio in tutte le stagioni,
memorabile quando è tinto di
rosso per la fioritura dei papaveri
in primavera.

Il pane di Altamura
Una sosta in uno dei forni di
Altamura è una tappa obbli-
gata per fare spuntino con il
pane DOP rinomato in tutto
il mondo e prodotto con farine di
grano duro coltivate nei territori
murgiani. Qui il pane, prodotto in
casa e cotto nei forni pubblici , è il
simbolo di una tradizione corale.

I lampascioni fritti
Sono dei bulbi selvatici, dal-
le sembianze della cipolla, che
crescono spontaneamente nel
territorio murgiano e barese.
Sono riconosciuti "Prodotto Agro-
alimentare Tradizionale Italiano",
e nella preparazione fritta hanno
tutto il sapore della Puglia.

35
Itinerario 5 - Dal mare alla campagna

Mar Adriatico
S.Giorgio
Torre A Mare
BARI

Noicattaro

Rutigliano
Conversano

Turi
Castellana
Grotte
Putignano

Alberobello

TARANTO

Mar Ionio

36
BARI E LA COSTA, VALLE D'ITRIA E
MURGIA DEI TRULLI

“Grazie alla bicicletta, l’umanità


ha scoperto una libertà nuova: ognuno
può muoversi velocemente da solo.”
Giorgio Caponetti
Quando l’automobile uccise la cavalleria

5. Bari - Alberobello

Lunghezza totale: 92 km Dislivello: +950 mt Difficoltà


media

Trekking Centri storici Spiagge Cibo

37
38
Itinerario 5

DAL MARE ALLA


CAMPAGNA
Un lento viaggio a due ruote fischiettando nella natura in
fiore. L’itinerario comincia da Bari, custode delle sacre spo-
glie di San Nicola, puntando la torre normanna di Rutiglia-
no, dove un fischietto in terracotta è un souvenir prezioso.
Superata Conversano, città d’arte con importanti vestigia
medioevali, ci si tuffa nelle tranquille stradine di campagna
costantemente circondate da coltivazioni di alberi da frut-
to, ciliegi e mandorli in particolare. Una manciata di gusto-
se ciliegie è quel che ci vuole lungo un viaggio sulle due ruo-
te. Si prosegue pedalando immersi in uno spettacolo tutto
da godere, dai forti contrasti cromatici, specie in primave-
ra, quando il verde dei campi non arati e il rosso-marrone
della terra appena lavorata si mischiano con il bianco della
pietra e delle nuvole, e con l’azzurro del cielo e del mare.
Dopo pochi giri di ruota, merita una visita il complesso
speleologico più importante d’Italia: le Grotte di Castel-
lana. La risalita della Murgia da qui è piuttosto morbida
e conduce ai 400 metri di quota delle colline di Putigna-
no, la “Città del Carnevale”. Le strette stradine, una sce-
nografia fiabesca punteggiata dai tipici trulli, accompa-
gnano il cicloturista tra i bianchi vicoli di Alberobello,
Patrimonio Unesco ed ultima scoperta di questo itinerario.
39
LE GROTTE DI CASTELLANA

Il complesso speleologico più


importante d’Italia e d’Euro-
pa. Per circa 3 km, a 70 metri
di profondità, un’affascinante
architettura naturale di sta-
lattiti e stalagmiti che richia-
mano figure umane e canyon.
Da non perdere Hell in the Cave,
spettacolo aereo ispirato ai
gironi danteschi della Divina
Commedia.
+39 389 06 21 562
Info grottedicastellana.it

ALBEROBELLO - LA CAPITALE DEI TRULLI

Una passeggiata tra le vie di Alberobello, Patrimonio Unesco,


è un viaggio senza tempo tra storia e rituali. Tipiche abitazio-
ni in pietra calcarea, i Trulli testimoniano la straordinaria edi-
lizia in pietra a secco, risalente al XV secolo quando i conti di
Conversano la imposero ai contadini per sfuggire alla tassa re-
gia imposta dal Regno di Napoli sulla nascita degli agglomerati
urbani. La cima è decorata con motivi esoterici, propiziatori o
religiosi, simbolo di un passato in cui rituali e credenze erano
parte della quotidianità della gente.

40
Le spoglie di San Nicola

ITINERARIO 5 - SCOPRI ANCHE


Un tempo noto come la “marina”
di Triggiano, Baia San Giorgio
era un villaggio di pescatori. Una
piccola cappella di San Nicola ri-
corda che nel 1807, le tre navi ba-
resi dopo aver trafugato da Myra
le spoglie del Santo fecero sosta
qui prima di sbarcare a Bari.

I fischietti di Rutigliano
Ancora oggi i vasai rutiglianesi
lavorano l’argilla rossa per rea-
lizzare suppellettili da cucina,
utensili, ma anche i famosi “gio-
cattoli rompitimpani” dedicati
ai bambini, con raffigurazioni
zoomorfe di natura propiziato-
ria, come il famoso fischietto
a forma di gallo.

La ciliegia Ferrovia
Conversano e Turi, due piccoli e
grandi tesori, dalle passeggiate
per le viuzze fino al castello dal-
la caratteristica torre cilindrica.
Ad abbracciarle un panorama di
ulivi, mandorli e distese di ciliegi,
da cui nascono le squisite ciliegie
“ferrovia”.

La Farinella
Nel cuore della Murgia sorge
Putignano, terra del celebre
Carnevale, tra i più antichi d’Ita-
lia. La maschera ufficiale della
festa è Farinella, e il suo nome
si ispira al piatto simbolo del-
la cucina locale: una sfarinata
di ceci e orzo abbrustoliti.
+39 080 40 56 555
Info carnevalediputignano.it

41
Itinerario 6 - Una pedalata dipinta di blu

S.Giorgio
Torre A Mare Mar Adriatico
BARI
Mola di Bari Cozze

Polignano a Mare

Monopoli
Capitolo
Savelletri
Torre Canne

Torre Guaceto
Ostuni Case Bianche
Carovigno
Posticeddu

BRINDISI

TARANTO

Mar Ionio

42
BARI E LA COSTA, VALLE D'ITRIA E
MURGIA DEI TRULLI, SALENTO

“Ogni volta che vedo un adulto


in bicicletta, penso che per la razza umana
ci sia ancora speranza.”
Herbert George Wells

6. Bari - Brindisi

Lunghezza totale: 136 km Dislivello: +825 mt Facile

Centri storici Spiagge Cibo Siti archelogici

43
44
Itinerario 6

UNA PEDALATA
DIPINTA DI BLU
In questo itinerario la costa adriatica è ancora protago-
nista. Si parte da Bari e si prosegue verso sud, lungo baie
dall’acqua limpidissima, da respirare senza fretta. Oltre-
passato il nuovissimo lungomare di Mola di Bari, ben pre-
sto, si incontrano diversi trulli che si riflettono nelle mille
sfumature di blu del mare.
Il caleidoscopio di paesaggi è impreziosito inoltre dal verde
degli ulivi e dalle mille tonalità degli orti della campagna.
Raggiunto il centro storico di Polignano a Mare, sviluppa-
to su un promontorio a picco sull’Adriatico da cui riecheg-
giano le melodie di Modugno, si tira dritti verso le mura che
delineano il lungomare di Monopoli. Da questa a Ostuni
le ruote si fanno strada tra i maestosi ulivi secolari. Il pas-
sato e il presente si intrecciano e per diversi chilometri si
inseguono le tracce dei centurioni romani che marciavano
lungo la via Traiana e dei pellegrini che conducevano il loro
cammino sulla via Francigena. L’itinerario termina nell’an-
tica e nobile Brindisi, la porta d’Oriente, scalo dei Crociati
verso la Terra Santa. Lì dove terminavano antichi cammini,
termina anche questo itinerario.
45
La città unica

ITINERARIO 6 - DA NON PERDERE


Monopoli, dal greco monos e
polis, città unica. Tra balconi fio-
riti e chiese antiche, d’improv-
viso, compaiono i gozzi colorati
del porticciolo e l’imponente
torrione del castello Carlo V.
Lasciata la bicicletta, è imperdi-
bile un aperitivo al tramonto.
+39 080 41 40 264

Polignano a Mare
“Volare” cantava Modugno e con
le braccia protese alla città lo ri-
corda la statua sulla scogliera. Da
lì una vista mozzafiato sul mare
azzurro e sul paese arroccato.
Vietato ripartire prima di un ge-
lato, un caffè speciale con scorza
di limone e amaretto, ed un tuffo
nelle calette a nord della città.
+39 080 42 52 336

Il Parco Archeologico di Egnazia


Corteggiata da ulivi secolari a
due passi da un mare incantevo-
le, Egnazia è l’esempio più esteso
di città romana e tardoantica
della Puglia. Il sito archeologico
testimonia l’attività commerciale
del mondo antico.
Info egnazia.eu

La città fortificata
Antico crocevia di popoli e cul-
ture, Brindisi è tutta da scoprire
con il suo porto naturale, le rovi-
ne romane, le fortezze affacciate
sul mare e le chiese medievali. Da
non perdere il Castello Aragonese
sull’isola di Sant’Andrea e il Ca-
stello Svevo voluto da Federico II.
+39 0831 22 97 84
46
La tradizione marinaresca

ITINERARIO 6 - SCOPRI ANCHE


Con una flotta peschereccia di
oltre 100 imbarcazioni, Mola di
Bari è la seconda marineria della
provincia di Bari e tra le più im-
portanti dell’Adriatico. A luglio,
una sosta per la Sagra del Polpo è
l’occasione per gustare le ricette
della tradizione marinaresca.

Capitolo
Distese di sabbia, mare traspa-
rente, fondali da esplorare e di-
vertimento assicurato. Lungo la
costa a sud di Monopoli si alter-
nano i più esclusivi lidi privati con
musica in spiaggia sotto l’ombra
delle tamerici. Una sosta per un
tuffo è d’obbligo, soprattutto per
i cicloturisti più piccoli!

I ricci di Savelletri
Se si amano i ricci di mare, una
sosta a Savelletri è irrinunciabi-
le. Un piccolo borgo di pescatori,
non lontano da Fasano, rinoma-
to per i suoi ristoranti che por-
tano in tavola tutto il sapore del
Mediterraneo. Una finestra sul
mare e sulla storia, vicinissima
al Parco Archeologico di Egnazia.
+39 080 43 94 182

Il pomodoro Regina
di Torre Canne
Una varietà locale di pomodoro
da serbo con il peduncolo a for-
ma di coroncina. Si coltiva nell’al-
to Salento tra Fasano e Ostuni e
nei terreni salmastri litoranei del
Parco delle Dune Costiere.
Fasano +39 080 43 94 182
Ostuni  +39 083 13 39 627
47
Itinerario 7 - La pietra delle città eterne

BARI Mar Adriatico

Altamura Alberobello
Locorotondo
Gioia Noci Ostuni
del Colle
Cisternino

Martina Franca

Matera

TARANTO

Mar Ionio

48
MAGNA GRECIA,
MURGIA E GRAVINE, VALLE D'ITRIA
E MURGIA DEI TRULLI,

“Il miracolo del ciclismo


fa tornare la città terra d’avventura
o, perlomeno, di viaggio.”
Marc Augè
Il bello della bicicletta

7. Altamura - Ostuni

Lunghezza totale: 131 km Dislivello: +1240 mt Difficoltà


media

Centri storici Aree naturali Cibo Vino

49
50
Itinerario 7

LA PIETRA DELLE
CITTÀ ETERNE
Quando lo spettacolo della natura diventa una scenografia
d'autore. Dallo splendido centro storico di Altamura que-
sto itinerario taglia in due la Puglia e trasporta il ciclotu-
rista alla scoperta del fascino senza tempo della Valle
d’Itria. Le prime due tappe sono Santeramo in Colle, abi-
tata sin dal Neolitico, e Gioia del Colle, stretta all’ombra
del suo castello di origine svevo-normanna. Dalle terre del
Primitivo a Noci, “Citta dell’Enogastronomia”, l’itinerario si
snoda tra i campi coltivati e i muretti a secco, quest’ultimi
realizzati con le pietre che venivano su dalla lavorazione
della terra. Da qui, in pochi respiri, si incontrano i maggiori
luoghi di interesse della Valle d’Itria: Alberobello, Locoro-
tondo, Martina Franca e Cisternino. Location uniche al
mondo, degli antipasti di paradiso sulla terra. L’itinerario
termina dinanzi alla Cattedrale di Ostuni, che, alle sue
spalle, offre una spettacolare vista a due mari. La prima è
la infinita distesa di ulivi, la seconda è l’Adriatico in uno dei
suoi tratti piu suggestivi.
51
La città bianca

ITINERARIO 7 - DA NON PERDERE


Dall'alto dei suoi tre colli, visitan-
do Ostuni, la vista panoramica
è indimenticabile. Così come lo è
il bianco della calce delle case, si
narra dovuto a scopi di difesa, così
che avrebbe accecato i nemici,
o per evitare carestie e pestilenze
nei periodi di siccità, nel 1800.
+39 0831 33 96 27

I chiostri e le gnostre
Sulla collina murgese meridio-
nale, Noci è un gioiello circonda-
to da campagne di noci, fragni e
roverelle. Il cuore della cittadina
è costellato di “gnostre”, dal lati-
no claustrum (serratura), antichi
vicoli chiusi tra le abitazioni che
creano degli spazi simili a chiostri.

U curdunne
Ironicamente il "lungomare" è
la via panoramica da cui si può
ammirare la facciata prospet-
tica con le "cummerse" (tet-
ti spioventi tipici del luogo).
Locorotondo, tra i borghi più bel-
li d’Italia insieme a Cisternino,
ospita ogni anno i prestigiosi fe-
stival musicali LOCUS e VIVA.
Info locusfestival.it; vivafestival.it

Martina Franca
Sulle colline orientali della Murgia,
equamente distante dalle due co-
ste, ionica ed adriatica, sorge Mar-
tina Franca, la cui anima rurale e
contadina convive con un crogiolo
di arte e cultura. Qui il paesaggio è
disegnato da trulli, distese di ulive-
ti e bianche casupole antiche.
+39 080 41 16 554
52
IL PRIMITIVO DI GIOIA DEL COLLE

Il Primitivo è un vino dal colo-


re rosso intenso e il sapore av-
volgente, introdotto in Puglia
probabilmente dai benedetti-
ni, che qui trovarono le giuste
condizioni per la coltivazione
della vite. È originario della
zona centrale della Puglia, la
Murgia.

DALLA MURGIA ALLA VALLE D'ITRIA, CON GUSTO

Scendendo dalla Murgia per entrare in Valle d’Itria, le meraviglie


sotto gli occhi diventano un’esplosione di sapori per il palato.
Passiamo dalla mozzarella “fior di latte” di Gioia del Colle, otti-
ma sia fresca che in tante preparazioni locali, alle bombette di
Cisternino, involtini rotondi di capocollo di maiale, ripieni princi-
palmente di pancetta e caciocavallo podolico o canestrato, uniti
ad altri condimenti. Rinomata per la manodopera nella lavora-
zione degli insaccati, Martina Franca è dove nasce il Capocollo
omonimo, fatto marinare nel vincotto con erbe e spezie locali.

53
Itinerario 8 - Nel cuore della storia

BARI
Mar Adriatico

Matera Castellaneta
Crispiano
Mottola
Laterza Palagianello
Montemesola
Grottaglie
Ginosa

Mar Ionio

54
MAGNA GRECIA,
MURGIA E GRAVINE

“Il ciclismo, penso abbia contribuito


a emancipare le donne
più di ogni altra cosa al mondo.”
Annie Londonderry
Ciò che conta è la bicicletta, Robert Penn

8. Ginosa - Grottaglie

Lunghezza totale: 90 km Dislivello: +1070 mt Difficoltà


media

Trekking Aree naturali Centri storici

55
56
Itinerario 8

NEL CUORE
DELLA STORIA
Questo è un itinerario affascinante, in un angolo della Pu-
glia poco conosciuto, ma traboccante di quelle cartoline
che restano impresse nella memoria. Il mito e l'eleganza di-
pinti nella materia di una terra primordiale.
Da Ginosa fino al Parco delle Terre delle Gravine si sco-
prono luoghi e storie antiche. Paesi arroccati su profonde
spaccature, sentieri rocciosi e cavità carsiche scavate dal-
le acque dei torrenti. Ginosa circondata per tre lati dalla
gravina, il Grand Canyon d’Italia ai piedi di Laterza, e poi
ancora, tra Castellaneta e Palagianello, una spettacola-
re ciclabile che si fa strada su un antico ponte ferroviario
che svetta sul profondo solco ai suoi piedi. Una terra uni-
ca, capace curva dopo curva di emozionare. E non è tutto!
Il susseguirsi di sorprese regala al cicloturista un veloce
salto tra la Magna Grecia e le cento masserie di Crispiano.
Infine la straordinaria vista sul Golfo di Taranto, che in
un sol colpo permette di ammirare, oltre la Puglia, anche
le terre della Basilicata e della Calabria. L’itinerario termina
a Grottaglie, città delle storiche ceramiche.
57
Ginosa

ITINERARIO 8 - DA NON PERDERE


Al confine tra la Puglia e la Basi-
licata, Ginosa è un borgo medie-
vale, ma scavato nella roccia dei
pendii tufacei della gravina. La
gravina di Ginosa circonda a fer-
ro di cavallo tutto l'abitato, come
un piccolo Canyon, affascinante
per passeggiate ed escursioni.
+ 39 099 82 90 332

Le maioliche
Laterza è un originale centro
di attività ceramica, fin dalle
epoche più remote. La produzio-
ne della maiolica si differenzia per
l'elegante stesura cromatica, pre-
valentemente turchina su smal-
to bianco con sobri interventi di
giallo e verde.
+39 099 82 96 793
Info +39 333 57 26 138

La città del mito


Il mito è Rodolfo Valentino, gio-
vane italiano, bello e magneti-
co, partito da Castellaneta per
l’America alla conquista del cine-
ma. Nella sua città natale con un
fianco sulla gravina e l’altro pro-
teso al mare, una sosta al Museo
Rodolfo Valentino è tra le cose
da fare prima di ripartire.
+39 334 28 44 098

Il Ponte nella Gravina


Un fascino unico, l’ex ponte fer-
roviario in pietra calcarea di
Palagianello risale al 1927. Percor-
ribile a piedi o in bici, è una pas-
seggiata con il fiato sospeso, tra
gravine, aree archeologiche, mas-
serie storiche e chiese rupestri.
58
La Terra delle Gravine

ITINERARIO 8 - SCOPRI ANCHE


Le gravine sono abissi profondi
scavati nel tempo da fiumi ormai
inesistenti. Il Parco Naturale Re-
gionale è un'area protetta, con
una ricca biodiversità vegetale
ed animale, ideale per gli amanti
della natura e del trekking.

Le 100 masserie
Riconosciuto come “Unicità” del-
la Regione Puglia, il paesaggio
rurale intorno a Crispiano ricor-
da la Magna Grecia, ed è ricco
di palazzi padronali, torri, trul-
li con le stalle, frantoi ipogei
e chiese adornate di affreschi;
una storia di signori e contadini
tra cui passeggiare e stupirsi.
+39 335 82 02 970

La città delle Ceramiche


All’estremità meridionale della
Murgia dei trulli, Grottaglie
ospita un quartiere di esperti ce-
ramisti che hanno ricavato forni
e laboratori nella roccia di am-
bienti ipogei utilizzati in passa-
to come frantoi. Camminare tra
le botteghe è un’esperienza unica
di forme, storia e abilità artigia-
ne. Uno dei principali prodotti,
che si può ammirare sui balconi
dei palazzi signorili, è il Pumo,
dal latino pomum frutto, simbolo
di prosperità e fecondità.
+39 099 56 23 866

59
Itinerario 9 - Un salto tra i due mari

Mar Adriatico

Ostuni

Ceglie Messapica

BRINDISI
Villa Castelli

Grottaglie

TARANTO
Roccaforzata
Monteparano
Faggiano
Leporano
Pulsano
Marina di Lizzano
LECCE
Lido Silvana San Pietro
Torretta Mare Torre Lapillo
Punta Porto Cesareo
Campomarino Prosciutto
di Maruggio Torre Squillace
Sant’Isidoro

Mar Ionio
Porto Selvaggio
Santa Maria al Bagno
Padula Bianca
Gallipoli

60
VALLE D'ITRIA E MURGIA DEI TRULLI,
MAGNA GRECIA, MURGIA
E GRAVINE, SALENTO

“Una città a misura di ciclista


non è affatto un’utopia irraggiungibile.”
Giammarco Ercole
Andare in bici

9. Ostuni - Gallipoli

Lunghezza totale: 153 km Dislivello: +916 mt Facile

Aree naturali Centri storici Spiagge Cibo

61
62
Itinerario 9

UN SALTO
TRA I DUE MARI
Dall'Adriatico allo Ionio, un coast to coast emozionan-
te. Spiagge, torri e aree naturali protette, l’alba su un
versante ed il tramonto sull’altro. L’itinerario parte da
Ostuni, con il suo grappolo di case bianche incastona-
te l’una all’altra. Da qui si pedala alla volta del Castello di
Ceglie Messapica, capitale dell’enogastronomia puglie-
se, e poi ancora Grottaglie, avamposto tra la Murgia
e il Salento. Atmosfere magiche e ricche di storie. Si mira
ancora il mare e si attraversano i paesi della murgia ta-
rantina, erti silenziosi su piccole alture panoramiche.
Raggiunta la costa nei pressi del Parco Archeologico di
Saturo l’itinerario si fa piuttosto semplice e adatto a tutte
le gambe. Inseguendo ora la litoranea ionica-tarantina, si
incontrano alcune delle più belle località marine della Pu-
glia. Un susseguirsi di spiagge, prevalentemente sabbiose,
con acque basse e cristalline, accompagna il cicloturista a
Torre Lapillo, una delle più scenografiche, e a Porto Cesa-
reo, una delle più gettonate. Dopo una boccata di ossigeno
nell’Area Naturale di Porto Selvaggio, il curioso coast to
coast, dall’Adriatico allo Ionio, si conclude tra le mura che
cingono la splendida Gallipoli.
63
Torre Lapillo

ITINERARIO 9 - DA NON PERDERE


Acqua verde smeraldo e sab-
bia bianca finissima, la spiaggia
di Torre Lapillo, a Porto Cesareo
è tutta da scoprire. La sua ma-
estosa torre di avvistamento è
tra gli antichi baluardi voluti da
Carlo V per difendere le coste pu-
gliesi dalle incursioni saracene.

Area marina protetta


L’Area Marina Protetta di Porto
Cesareo è ideale per snorkeling
e immersioni tra coralli, praterie
sommerse. Il biologo pioniere
Pietro Parenzan, trovando una
grande concentrazione di ha-
bitat marini diversi, fondò qui
il Museo di Biologia Marina.
Info ampportocesareo.it

L'oasi della Puglia


Un fitto bosco di pini, una sco-
gliera affacciata sul blu, la pro-
fumata macchia mediterranea,
e a far da cornice il Mar Ionio: è il
Parco Naturale Porto Selvaggio
e Palude del Capitano. Un’oasi
di bellezza e tranquillità, perfetta
per famiglie e amanti della natura.
+39 0833 83 69 28

La perla dello Ionio


Il borgo antico di Gallipoli arroc-
cato su un’isola è collegato alla
terraferma da un ponte in mu-
ratura. Il Castello Angioino Ara-
gonese, la Cattedrale, la Fonta-
na Greca e le spiagge, sono solo
alcuni dei motivi che valgono
una sosta.
+39 0833 26 25 29

64
La mandorla cegliese

ITINERARIO 9 - SCOPRI ANCHE


Ceglie Messapica è un paesino
delle Murge sud-orientali, nei
versi di Pietro Gatti “A’ terra mea
bone”. Qui nasce il biscotto ce-
gliese, a base di mandorle autoc-
tone tostate, con marmellata di
amarene, ciliegie, mela cotogna
o uva, secondo le varietà locali.
+39 083 13 71 003

La cozza Tarantina
Una visita alla bellissima Taranto
ben vale l’assaggio della regina
delle acque, la cozza. Quella Ta-
rantina è particolarmente sapo-
rita perché cresce lì dove le acque
salate del Mar Piccolo si mescola-
no continuamente con le correnti
di acqua dolce chiamate Citri.
+39 334 28 44 098

Litorale ionico tarantino


Il litorale ionico tarantino è una
lingua di spiagge sabbiose e sco-
gliere rocciose, puntellate dalla
macchia mediterranea e i suoi
profumi. Una fra tutte quella
di Campomarino di Maruggio,
tra le più belle dell’alto Salento
con acque limpidissime, l'antica
torre ed il vecchio porto.

San Pietro in Bevagna,


una leggenda di mare
La storia rimanda il suo nome
all’apostolo San Pietro che naufra-
gò su queste spiagge colto da una
tempesta mentre viaggiava per
mare. È un tratto di spiaggia sab-
biosa bianca, scogliere basse e ac-
que limpide. Perfetta per famiglie
e bambini.
65
Itinerario 10 - Il vino dei Messapi

Mar Adriatico

BRINDISI
Francavilla
Fontana

Grottaglie Oria
TARANTO Cellino San
Marco Campi
Guagnano Salentina
Manduria Novoli
Salice
Salentino
Avetrana LECCE
Bosco Marina
Mar Ionio
Riserva Naturale della
Foce del Fiume Chidro

Itinerario 10.1

Itinerario 10.2

Itinerario 10.3

66
MAGNA GRECIA, MURGIA E
GRAVINE, SALENTO

“Camminare a me non va, in bicicletta


vo' meglio. [...] pedalavo spesso, ricavandone
equilibrio, voglia di fare e volontà.”
Margherita Hack

10.1. Grottaglie - Lecce

Lunghezza totale: 97 km Dislivello: +385 mt Facile

Aree naturali Spiagge Centri storici Cibo Vino

67
68
Itinerario 10

IL VINO
DEI MESSAPI
10.1. Grottaglie - Lecce
A ruota libera verso l'elegante signora del barocco e della
cartapesta. Itinerario semplice dal punto di vista altime-
trico, ma capace di regalare emozioni indimenticabili, da
gustare al ritmo morbido delle pedalate. Dopo Grottaglie
si scoprono da vicino le grandi città di origine messapica,
Francavilla Fontana e Oria, scrigno di storie antichissime,
dell’epoca romana e medioevale. Da qui le ruote ripercor-
rono, per diversi chilometri, le antiche tracce della regina
viarum dei romani, la via Appia. Da Manduria ad Avetrana
il cicloturista affonda i respiri tra i vigneti del pregiato Pri-
mitivo, un vino dal colore rosso rubino intenso.
Lasciata Avetrana, il paesaggio continua tra nuovi vigneti.
Da quelli del Primitivo, senza nemmeno avere il tempo di
accorgersene, si passa ben presto a quelli del Negroama-
ro, vino dal colore quasi nero e dal retrogusto amarogno-
lo, tra Guagnano e Campi Salentina. Questa avventura
si conclude nell’esuberante e superbo barocco di Lecce,
la capitale del Salento.
69
BRINDISI

Grottaglie
TARANTO Cellino San
Marco
Guagnano

Mar Ionio

Itinerario 10 - Il vino dei messapi


Variante 10.2. - Da Brindisi a Guagnano

Questa variante permette la scoperta dei meravigliosi vigneti tra


Brindisi e Guagnano collegando le città di Brindisi e Lecce. Lungo il
percorso si pedala tra le vie di Cellino San Marco, paese del noto can-
tante Albano Carrisi.

10. 2. Brindisi - Guagnano

Lunghezza totale: 38 km Dislivello: +170 mt Facile

Aree naturali Spiagge Centri storici Cibo Vino

70
TARANTO
Manduria

Bosco Marina
Mar Ionio
Riserva Naturale della
Foce del Fiume Chidro

Itinerario 10.1

Itinerario 10.1

Itinerario 10.2

Itinerario 10 - Il vino dei messapi


Variante 10.3. - Da Manduria alla Foce del Chidro

Appena 13 km danno la possibilità al cicloturista di collegare decimo


e nono itinerario. Da Manduria una sottilissima striscia di asfalto
si fa strada tra i vigneti per conquistare il mare nei pressi della
Riserva Naturale Foce del Fiume Chidro.

10. 3. Manduria - Foce del Chidro

Lunghezza totale: 13 km Dislivello: +55 mt Facile

Aree naturali Spiagge Centri storici Cibo Vino

71
Il Castello

ITINERARIO 10 - DA NON PERDERE


Camminando per le vie di Franca-
villa Fontana, non si può non no-
tare il maestoso Castello merlato,
una fortezza costruita per “difende-
re la città da qualunque assedio”.
Oggi ospita il MAFF, il ricco Museo
Archeologico della città.
+ 39 0831 81 12 62

Oria
Sulle colline dell’Alto Salento,
Oria è immersa nei fasti della cor-
te di Federico II, con le sue viuzze
e scalinate che dal centro storico
fanno da sfondo al rione del Ca-
stello. Insignita della Bandiera
Arancione del Touring Club, è lo-
calità d’eccellenza dell’entroterra.

Il barocco
Adagiata ai piedi dell’altopiano
del Salento, Lecce è caratteriz-
zata da palazzi signorili con una
ricca scenografia ornamentale e
architettonica. Dal barocco lecce-
se all’arte della cartapesta, le vie
del suo centro storico sono ricche
di storia e certosino artigianato.
+39 0832 24 65 17
+39 0832 24 20 99

Fiume Chidro
Il fiume Chidro è un fiume sotter-
raneo, dalle acque freschissime
che sfocia nel caldo Mar Ionio.
È raggiungibile in bicicletta, in
macchina, o a piedi camminan-
do sulla spiaggia di San Pietro
in Bevagna. A lui sono dedica-
te molte leggende legate allo
sbarco di San Pietro.

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Primitivo e Negramaro

ITINERARIO 10 - SCOPRI ANCHE


Manduria è terra del Primitivo
omonimo, vino DOC il cui vitigno
si narra fu portato in Puglia dai
Greci. Guagnano è centro pro-
duttivo DOC del Salice Salentino,
dal vitigno negroamaro, il cui
nome, ripetizione dell’aggettivo
nero in latino e greco ne indica
il caratteristico colore.

La Fòcara
Devozione e spettacolo si fondo-
no nel “fuoco buono” della Fòcara
di Novoli, la città del fuoco e del
vino. È il più grande falò del Medi-
terraneo, un’architettura altissima
di fascine di tralci di vite montate
con maestria e secondo tradizio-
ne, accesa la sera del 16 gennaio
in onore di Sant’Antonio Abate.
Info focara.it

Caffè Leccese
Chiedere un caffè in Salento, vuol
dire far incontrare la tradizione
araba del caffè con il latte di man-
dorla. Ecco il particolare caffè al
ghiaccio salentino, l’esaltazione
del dolce e dell’amaro stretti in un
fresco abbraccio. Il pieno di ener-
gia per una giornata su due ruote.

La Ricotta 'scante
In italiano chiamata ricotta for-
te, per il suo sapore che brucia,
è un formaggio spalmabile, ot-
tenuto dal siero di latte di vacca
o capra. Da utilizzare per insa-
porire i sughi con la pasta fresca,
il suo trionfo è nella farcitura
del panzerotto fritto.

73
Itinerario 11 - Architetture della natura

Mar Adriatico
BRINDISI

Acaya
Vanze
LECCE San Foca
Acquarica di Lecce Roca Vecchia
Torre dell’Orso
Borgagne
Laghi Alimini

Otranto

Mar Ionio

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SALENTO

“Munito di questo strumento, l'uomo supera


in efficienza non solo qualunque macchina,
ma anche tutti gli altri animali.”
Ivan Illich
Elogio della Bicicletta

11. Lecce - Otranto

Lunghezza totale: 78km Dislivello: +405 mt Facile

Aree naturali Spiagge Centri storici Cibo

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76
Itinerario 11

ARCHITETTURE
DELLA NATURA
L'entroterra alle spalle e lo sguardo specchiato in acque cri-
stalline. L’itinerario ha inizio da Lecce e dopo appena 12 km
raggiunge l’antico borgo fortificato di Acaya, impreziosito
da un castello risalente ai primi anni del 1500. E poi, il si-
lenzio unito alla bellezza del paesaggio dell’oasi Le Cesine,
Riserva Naturale dello Stato. Per diversi chilometri si ha
il lusso di pedalare tra fitti alberi, prima di giungere a ridos-
so delle spiagge di San Foca e di Torre dell’Orso, due delle
località turistiche più frequentate del Salento, le cui acque
cristalline meritano più di un tuffo. Tra le due è possibile am-
mirare da vicino la suggestiva Grotta della Poesia e le an-
tiche rovine di Roca Vecchia, antica città dell’età del bron-
zo. Lasciata la vista sul mare, non prima di aver ammirato
i faraglioni di Sant’Andrea, si prosegue in direzione
Borgagne, piccolo paese dal carattere tipicamente sa-
lentino. Pochi chilometri più a sud si costeggiano i due
laghi Alimini prima di terminare l’itinerario, dopo po-
chi colpi di pedale, dinanzi ai bastioni a picco sul mare
di Otranto, la “Porta d’Oriente”.
77
Grotta della Poesia

ITINERARIO 11 - DA NON PERDERE


A circa 20 km da Otranto, è una
struttura cava erosa dal mare,
ricca di numerose iscrizioni vo-
tive che la rendono una biblio-
teca nell’Adriatico. È un luogo
dal grande fascino archeologico
e naturalistico, dove fare letteral-
mente un bagno nella storia.

Le Cesine
Poco distante da San Cataldo,
nota come la spiaggia dei leccesi,
si apre la meravigliosa oasi na-
turale Le Cesine. Qui è possibile
ammirare le rare orchidee spon-
tanee e il volo degli aironi e dei
germani reali. Le Cesine è infatti
un'oasi del WWF, che trovando-
si lungo una delle principali rot-
te migratorie ospita tantissimi
uccelli acquatici.

Alimini
Tra Torre Sant’Andrea e Otranto,
la spiaggia di Alimini con le sue
dune di sabbia finissima, il mare
trasparente e i fondali bassi,
è l’ideale per i più piccoli. Ma
il lungo tratto di costa, aperto
a tutti i venti, è un vero paradiso
anche per i surfisti.

Il Castello di Otranto
Realizzato nel 1491 da Ferdinando
I d’Aragona, ha forma pentagona-
le e tre torri. Oggi sede di eventi e
mostre, ha ospitato la Lectura Dan-
tis di Carmelo Bene nel 2001 e dato
il nome al primo romanzo gotico
della storia, scritto da Horace Wal-
pole nel 1764.
+39 0836 80 14 36
78
I faraglioni di Sant'Andrea

ITINERARIO 11 - SCOPRI ANCHE


Poco distante da Lecce e Otran-
to, tra la località turistica di Tor-
re dell'Orso e la Baia dei Turchi,
si trova Torre Sant'Andrea, un
antico villaggio di pescatori con
l’omonima torre di difesa cinque-
centesca. I Faraglioni sono una
scultura naturale, in cui l’acqua
ha modellato la roccia bianca.
Tra tutti, il più suggestivo è l’Arco
degli innamorati.

Ciceri e tria
Pasta e ceci alla salentina. Tria è
la pasta fresca fatta a mano, pre-
parata con farina di semola, in
parte lessata in parte fritta. I ceci
vengono inteneriti diverse ore in
ammollo e poi cotti con alloro e
verdure varie. Dopo km in sella, è
un ristoro da digerire con calma.

Le pajare
Costruzioni rurali tipiche dell’a-
gro salentino. Realizzate con
la tecnica del muretto a secco.
Un tempo venivano utilizzate dai
contadini come giaciglio in cui
trovare riposo dopo una giornata
di lavoro o riparo da un tempora-
le improvviso.

Il pasticciotto
Il pasticciere salentino Andrea
Ascalone, un giorno decise di me-
scolare impasto e crema avan-
zati da una torta, per crearne
una più piccola. Il risultato fu un
pasticcio e lo offrì ad un passan-
te che invece lo apprezzò. Così,
per caso, è nato il celebre dolce.

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Itinerario 12 - Il sole, il mare e il vento

Melpignano

Mar Adriatico

LECCE

Corigliano
Nardò Galatina D’Otranto
Melpignano Otranto
Galatone Maglie Giurdignano
Muro Leccese Porto Badisco

Gallipoli Santa Cesarea Terme


Baia Verde
Baia di Gallipoli Castro

Torre Suda Felline Ugento


Porto di Tricase

Caprilungo Gemini Marina Serra


Salve
Patù
Castrignano
del Capo
Santa Maria di Leuca
Mar Ionio

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SALENTO

“La simpatia che ispira la bicicletta


deriva anche dal fatto che nessuna invasione
è stata fatta in bicicletta.”
Didier Tronchet
Piccolo Trattato di Ciclosofia

12. Anello del Salento

Lunghezza totale: 186km Dislivello: +1500 mt Facile

Aree naturali Spiagge Centri storici

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82
Itinerario 12

IL SOLE, IL MARE
E IL VENTO
Giù fino al tacco dello Stivale e lenta riconquista del cuore
rurale del Salento. Questo itinerario procede a passo lento,
lungo gli spot più belli della macchia mediterranea. Si parte
dall’interno, da Maglie, per andare verso la costa e assapo-
rare le diverse facce del Salento attraverso Muro Leccese,
Giurdignano e Otranto. Poi Punta Palascia, il punto più
orientale d’Italia, dove si ammira l’alba prima che in qual-
siasi altro angolo del Belpaese. Da qui, l’Albania è distante
appena 70 km. Inseguendo la brulla costa adriatica, si giun-
ge alla piccola baia di Porto Badisco, dove approdò Enea
in fuga da Troia e, infine, a Santa Maria di Leuca, Finibus
Terrae, la spartiacque dei due mari: lo Ionio e l’Adriatico. L’i-
tinerario, da qui, risale dal versante ionico, spingendosi alla
scoperta del nucleo medioevale di Castrignano e del mau-
soleo Centopietre a Patù. Dopo un’immersione tra i filari di
ulivi perfettamente allineati, si ritorna, per pochi chilome-
tri, a rimettere gli occhi sul mare e su una delle città stori-
che del Mediterraneo, Gallipoli. L’anello che celebra il certo
matrimonio tra il cicloturista e il Salento regala il magnifico
spettacolo barocco di Nardò e i tesori d’arte di Galatina.
Si conclude con il ritorno a Maglie.
83
Il lago rosso

ITINERARIO 12 - DA NON PERDERE


A due passi da Otranto, le cave
di bauxite, un tempo utilizzate
per l’estrazione di alluminio. Oggi
si lasciano ammirare nel gioco di
dune rosse a picco su un laghet-
to sorto dalla falda freatica nata
dopo la loro dismissione.
+39 083 68 01 436

Nardò
Tra le vie del centro storico di
Nardò, piccolo gioiello dell’arte
barocca, si racconta la storia del
barbiere Luigi Stifani che a partire
dagli anni Trenta suonava il violi-
no per le donne “tarantate”. Morse
dai ragni velenosi erano costrette
a ballare fino allo sfinimento.
+39 0833 83 69 28

La Notte della Taranta


Nel cuore della Grecìa Salentina,
dove ancora si parla il griko,
antico idioma di origine greca,
risplende Melpignano. Il picco-
lo borgo, ogni estate, accoglie
il concertone de La Notte della
Taranta, una grande festa dai
ritmi incalzanti e danze sfrenate,
legate alle storie della tradizione.
Info lanottedellataranta.it

I muretti a secco
I muretti a secco sono un’arte an-
tichissima, ostinata e paziente,
in armonia con gli equilibri della
natura. Dividono i terreni tra gli
ulivi e, senza l’aggiunta di malta
o cemento, permettono all’acqua
di penetrare. L’arte dei muretti a
secco oggi è riconosciuta come
Patrimonio Unesco.
84
IL SALENTO DA SCOPRIRE

Meritano una visita il Parco Naturale Regionale Costa Otran-


to, nato dalla volontà di tutelare un patrimonio naturalistico
irripetibile; le torri costiere di Gallipoli, alcune delle quali
visitabili; il piccolo fiordo salentino, il Ciolo, vicino San-
ta Maria di Leuca che regala panorami a picco sul mare; la
monumentale fontana a cascata di Santa Maria di Leuca,
con la scalinata e la colonna romana, sono le opere termina-
li dell’Acquedotto Pugliese; Punta Meliso, il punto d’incontro
tra i due mari, lo Ionio e l’Adriatico. Si prosegue per Coriglia-
no d’Otranto, il “paese parlante” della Grecìa salentina, per
le sue finestre con scritte ed epigrafi ed il primo giardino fi-
losofico d’italia, il Giardino di Sophia, in cui passeggiare tra
i pensieri dei filosofi di tutti i tempi; Maglie, detta anche la
“Burago del Salento” per la rinomata industria dei merlet-
ti a "punta d'ago" e dei ricami. Ancora, Porto Badisco, loca-
lità balneare sull’Adriatico, fu il primo approdo di Enea de-
scritto nell'Eneide di Virgilio; presenta ritrovamenti di Menhir,
megaliti monolitici del neolitico. E infine Galatina, legata al cul-
to di Santu Paulu, ricordato a ritmo di pizzica per aver aver dato
ad un uomo del posto facoltà di guarire dal morso della
tarantola, in cambio di ospitalità.

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Muoversi in Puglia
Collegamenti Ferroviari
Bici + Treno
Trenitalia
trenitalia.com
Il servizio di trasporto biciclette è di-
Ferrovie del Gargano
sciplinato dai regolamenti dei singoli
ferroviedelgargano.com
gestori del servizio ferroviario. Si ri-
Ferrovie del Nord Barese manda ai siti di riferimento per det-
ferrovienordbarese.it
tagli circa le condizioni di trasporto
Ferrovie del Sud Est previste sulle diverse linee ferroviarie
fseonline.it e tipologie di treni.
Aeroporti
Aeroporti di Puglia: aeroportidipuglia.it

Porti
Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale
adspmam.it
Autorità di sistema portuale del Mar Ionio
port.taranto.it

Collegamenti con le Isole Tremiti


In elicottero da Foggia a Vieste
alidaunia.it/it/orari
In nave e idrojet da Vieste, Rodi Garganico, Capojale, Termoli
navitremiti.com
Da Termoli
navlib.it/ita/linee/

L’elenco dei siti delle compagnie di trasporto non è esaustivo e può essere soggetto a
variazioni. Si invitano i viaggiatori a verificare le notizie di viaggio prima della partenza
contattando le compagnie di trasporto.

Ciclovie

I 12 itinerari presentati in questa guida intersecano in più punti la costituenda


“rete ciclabile regionale”, le cui dorsali sono individuate nei tratti regionali delle
ciclovie nazionali (BicItalia) ed europee (EuroVelo) secondo quanto previsto dal
Piano Attuativo 2015-2019 del Piano Regionale dei Trasporti (L.R. n. 16/2008). In
particolare, gli itinerari proposti incontrano: la Ciclovia Adriatica, la Ciclovia
dei Borboni, la Ciclovia degli Appennini (con le varianti: Gargano e Ciclovia
dell’Acquedotto Pugliese), la Ciclovia dei tre Mari e la Ciclovia dei Pellegrini.
L’ASSET, Agenzia Regionale Strategica per la Sviluppo Ecosostenibile del Territo-
rio, promuove i luoghi dello sport in Puglia, quali cammini, sentieri, palestre
a cielo aperto e Ciclovie. Consulta online la cartografia e scarica i tracciati in
formato KML sul sito dell’ASSET: asset.regione.puglia.it
87
Indice dei luoghi
A Acaya p. 71-75; Alberobello p. 35-37-38-47-49; Alimini, Laghi p. 75-76; Alta-
mura p. 27-29-32-33-47-49; Apricena p. 17; Ascoli satriano p. 17; Alberobello
p. 33-34-38; Avetrana p. 65-67; B Baia dei Turchi p. 77; Bari p. 21-23-24-35-37-
41-43; Barletta p. 21-24-32; Biccari p. 15-17-18; Bisceglie p. 23-25; Bitonto p. 21-
23; Borgagne p. 73-75; Bovino p. 15-17-18; Brindisi p. 41-43-44-68; C Cagnano
Varano p. 7; Campi salentina p. 65-67; Campomarino di Maruggio p. 59-63;
Canosa di Puglia p. 15-17-18-27-30-31; Capitolo p. 45; Castel del Monte p. 27-
29-32-35; Castellaneta p. 53-55-56; Castrignano p. 81; Cave di Bauxite p. 82;
Ceglie Messapica p. 59-61-63; Celle San Vito p. 17-18; Cellino san Marco p. 68;
Cerignola p. 13-18; Ciolo p. 83; Cisternino p. 47-49-50-51; Conversano p. 35-37-
39; Corigliano d'Otranto p. 83; Cornacchia, Monte p. 17; Crispiano p. 53-55-57;
D Dauni, Monti p. 17; Deliceto p. 17; E Egnazia, Parco Archeologico p. 44-45;
F Faeto p. 15-17-18; Fasano p. 45; Foce del Chidro, Riserva Naturale p. 69-
70; Foggia p. 9-13; Foresta Umbra p. 10-12; Francavilla Fontana p. 65-67-70;
G Galatina p. 79-81-83; Gallipoli p. 59-61-62-79-81-83; Ginosa p. 53-55-56; Gioia
del Colle p. 47-49-51; Giovinazzo p. 23; Giurdignano p. 81; Gravina in Puglia
p. 27-29-30-31-33; Grottaglie p. 53-55-57-59-61-65-67; Grotta della Poesia
p. 75-76; Grotte di Castellana p. 37-38; Guagnano p. 65-67-68-71; L Laterza
p. 53-55-56; Le Cesine, Riserva Naturale dello Stato p. 75-76; Lecce p. 65-67-
68-70-73-75-77; Locorotondo p. 47-49-50; Lucera p. 15-17-18; M Maglie p. 79-
81-83; Manduria p. 65-67-69-71; Manfredonia p. 9-7-13-21-25; Margherita di
Savoia p. 21-23-27-29-32; Martina Franca p. 47-49-50-51; Mattinata p. 7-9; Mel-
pignano p. 82; Minervino Murgie p. 30-31-33; Muro Leccese p. 81; Mola di Bari
p. 41-43-45; Molfetta p. 21-23-25; Monopoli p. 41-43-44-45; Monte Sant'Angelo
p. 9-10-11-12-13; Mottola p. 53; N Nardò p. 79-81-82; Noci p. 47-49-50; Noicatta-
ro p. 35; Novoli p. 71; O Ofanto, fiume p. 17-18; Oria p. 65-67-70; Orsara p. 15;
Ostuni p. 41-43-45-47-49-50-59; Otranto p. 73-75-76-77-79-81-82; P Palagianello
p.55-56; Parco della Terra delle Gravine p. 55-57; Parco delle Dune Costiere
p.45; Parco Naturale Regionale Costa Otranto p. 83; Parco Naturale Por-
to Selvaggio e Palude del Capitano p.62; Parco Nazionale dell'Alta Murgia
p.29-33; Patù p. 81; Peschici p. 7-9-12; Poggiorsini p. 30-31; Polignano a Mare
p. 41-43-44; Porto Badisco p. 81-83; Porto Cesareo p. 59-61-62; Porto Selvag-
gio, Area Naturale p. 61; Pulsano p. 59; Punta Meliso p. 83; Punta Palascia
p. 81; Putignano p. 37-39; R Roca Vecchia p. 75; Rodi Garganico p. 9; Ruti-
gliano p. 37-39; S Saline p. 32; San Cataldo p. 76; San Foca p. 73-75; San Gior-
gio, Baia p. 39; San Giovanni Rotondo p. 7-9-12; San Marco in Lamis p. 7-9;
San Nicandro Garganico p. 7-15; San Pietro in Bevagna p. 59-63-70; San Seve-
ro p. 15-18; Sant'Andrea, Faraglioni p. 75-77; Santa Cesarea p. 79; Santa Maria
di Leuca p. 79-81-83; Santeramo in Colle p. 47-49; Saturo, Parco Archeologico
p. 61; Savelletri p. 41-45; Siponto p. 23-24; Spinazzola p. 30-31; Stornara p. 15;
T Taranto p. 55-56-63; Torre Canne p. 45; Torre Guaceto p. 41; Torre Lapillo
p. 59-61-62; Torre dell'Orso p. 73-75-77; Torre Sant'Andrea p. 76-77; Trani p. 21-
23-24; Tremiti, Isole p. 9; Trinitapoli p. 21; Troia p. 15-17-18; Turi p. 39; U Ugento
p. 79; V Valle d'Itria p. 49; Vanze p. 73; Varano, Lago p. 9; Vieste p. 7-9-10-11-12-
13; Z Zapponeta p. 21.

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Photo Credits

Antonio Caggiano: reportage cicloturistico e copertine

Acidi Colori Manduria / Aldo Pavan Bovino / Andrea Ruggieri Pane di Altamura /
Biagio Mastrangelo Putignano / Carlo Elmiro Bevilacqua La notte della Taranta /
Daniele Coricciati Mola di Bari / Ekaterina Fedotova Fior di latte - Gioia del Colle
/ Franco Cappellari / Faraglioni di Sant'Andrea, Torre Lapillo, Castel del Monte /
Carlos Solito La Focara di Novoli, Porto Cesareo, Brindisi - Castello Svevo, Vieste
- Pizzomunno / Giorgia Esposito Ceramiche di Grottaglie / Giovanni Pugliese Le
100 Masserie / Guglielmi Hell in the cave - Grotte di Castellana / Helmut Berta
Nardò / Leonardo D'Angelo Il Castello di Otranto, Gallipoli, Capitolo / Massimo
Benvenuto Manfredonia / Mirabilia Sistemi Parco Archeologico Egnazia, Trani /
Peppe Allegretta Maruggio Campomarino / f.lli Tartaglione Uva Primitivo - Gio-
ia del Colle / Paolo Partipilo Basilica Santa Maria Maggiore di Siponto / Pasquale
Gatta Santuario San Michele Arcangelo - Monte Sant'Angelo / Sara Ferraro San
Giovanni Rotondo - Basilica / Vanda Biffani Saline Margherita di Savoia, Foresta
Umbra / Vittorio Giannella Basilica Santa Croce - Lecce, San Pietro in Bevagna
Foce del Fiume Chidro / WildRatFilm Biccari-Monte Cornacchia.

Si ringrazia per aver offerto il proprio generoso contributo


nella realizzazione di questa guida:

Apulia Bike Tours - Cicloturismo in Puglia / San Vito dei Normanni


cicloturismoinpuglia.it / info@cicloturismoinpuglia.it / tel.+39 0831 1721226

Ciclomurgia - 4 cycling and trek / Trani


ciclomurgia.com / info@ciclomurgia.com / tel.+39 338 9881731

Madera Bike / Ostuni


maderabike.com / info@maderabike.com / tel.+39 327 578 5185

Puglia Cycle Tours / Putignano


pugliacycletours.com / info@pugliacycletours.com / tel.+39 328 477 2837

Salento Bici Tour / Lecce


salentobicitour.org / salentobici@gmail.com / tel.+39 392 114 4073

Coordinamento editoriale e grafico a cura di Pugliapromozione


Ricerca e testi a cura di DOCUS.SAS e Antonio Caggiano

©Copyright PUGLIAPROMOZIONE – Edizione 2019

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