Sei sulla pagina 1di 59

Vediamo gli ORGANI ED APPARATI

1. Apparato tegumentario
2. Apparato locomotore
3. Apparato circolatorio
4. Apparato digerente
5. Sistema nervoso
6. Sistema endocrino
7. Apparato riproduttivo
8. Gli occhi
9. Le orecchie
L’apparato tegumentario
L’apparato tegumentario, formato dalla pelle (o cute) e dagli annessi
cutanei (peli, capelli, unghie e ghiandole) riveste il nostro corpo e ne
regola gli scambi con l’ambiente.
La pelle svolge molte funzioni
indispensabili: protegge il corpo in
quanto rappresenta una barriera
all’ingresso di sostanze estranee;
impedisce la fuoriuscita dei liquidi
interni; regola la temperatura
corporea; partecipa all’eliminazione
di sostanze nocive; riceve le
sensazioni provenienti dall’esterno;
trasforma in vitamina D, sotto
l’azione del sole, le provitamine
assunte con gli alimenti.
La pelle è formata da tre strati: epidermide, più superficiale, derma,
sotto l’epidermide, ipoderma o strato sottocutaneo.
Struttura della pelle
L’epidermide, che non contiene vasi sanguigni né terminazioni nervose,
è a sua volta formata da diversi strati di cellule; tra questi lo strato
corneo è il più superficiale, mentre lo strato germinativo è quello più
profondo. Le cellule dello strato corneo sono morte e ricche di
cheratina, una proteina dura e resistente che rende la pelle
impermeabile agli agenti esterni ed impedisce la disidratazione. Si
staccano con facilità sotto forma di piccole squame (ne è un esempio la
forfora del cuoio capelluto) e vengono rimpiazzate da quelle prodotte
dallo strato germinativo.
Nello strato germinativo
si trovano anche i
melanociti, cellule che
stimolate dalla luce
solare, producono una
sostanza scura, la
melanina, che protegge
dai raggi ultravioletti del
sole.
Il derma si trova sotto
l’epidermide. Contiene vasi
sanguigni, terminazioni
nervose, ghiandole e fibre di EPIDERMIDE
collagene ed elastina,
proteine che conferiscono
alla pelle elasticità e
resistenza. DERMA
L’ipoderma è costituito
essenzialmente da cellule
adipose, ripiene di grasso,
che isolano il corpo
trattenendone il calore e IPODERMA
proteggendolo dal freddo. Lo
strato adiposo rappresenta
anche una riserva energetica
da utilizzare in caso di
necessità.
Gli annessi cutanei
I peli e i capelli sono costituiti dal
fusto, formati da cellule morte
ripiene di cheratina, una proteina,
e dal bulbo pilifero, la parte viva,
in cui si moltiplicano le cellule che
li fanno crescere. Il bulbo è
inserito in una cavità del derma, il
follicolo pilifero. Accanto ad ogni
pelo c’è un muscolo erettore, che
lo solleva quando si ha freddo o
come reazione immediata alla
paura, la cosiddetta “pelle d’oca”.
Le unghie, formate da uno spesso strato di cellule
morte impregnate di cheratina, proteggono le
estremità delle mani e dei piedi. La parte vivente,
chiamata lunula, si trova alla base di ogni unghia
e contiene le cellule in moltiplicazione.
Nel derma si trovano alcune ghiandole esocrine, che riversano
all’esterno le sostanze prodotte.
Le ghiandole sudoripare, a forma di gomitolo, producono il sudore, un
liquido che partecipa alla regolazione della temperatura corporea e
all’eliminazione di sostanze tossiche.
Le ghiandole sebacee si trovano vicino ai peli; producono il sebo, una
sostanza untuosa che mantiene morbidi la pelle, i peli e i capelli.
Le malattie della pelle
Le dermatiti sono infiammazioni delle pelle caratterizzate da
arrossamento, prurito e comparsa di piccole vescicole; possono essere
delle reazioni allergiche provocate dal contatto con sostanze come
metalli, detersivi o cosmetici, dall’ingestione di alimenti, dalla puntura di
animali, dall’esposizione ai raggi solari.
La dermatite seborroica è una dermatite che colpisce principalmente le
zone della pelle ricche di ghiandole sebacee come il cuoio capelluto, la
faccia, il torace e il condotto uditivo.
I fattori che sono sospettati di scatenare la dermatite seborroica sono:
Fattori sospettati di contribuire all'insorgere di tale patologia sono: una
condizione di stress acuto fisico o psicologico, predisposizione genetica,
anomalie del sistema immunitario a livello della cute, fattori ambientali
esterni, esposizione a detergenti o agenti irritanti, condizioni ormonali,
morbo di Parkinson, alterazioni dell'umore, depressione, ipertensione,
scarsa igiene, piastra, utilizzo di prodotti per capelli aggressivi.
La pelle può essere infettata da virus, batteri e funghi.
I virus che colpiscono la pelle, determinano la comparsa di vescicole
come l’Herpesvirus, che dà le caratteristiche febbri intorno alle labbra.
Questa infezione può essere dolorosa e si può ripetere più volte. Il
Papillomavirus causa le verruche, che si presentano come escrescenze
ruvide e colpiscono più frequentemente le mani e le piante dei piedi.
Sono molto contagiose e devono essere eliminate dal medico, con il
calore o con degli acidi, asportandole con una piccola operazione
chirurgica.
I funghi determinano infezioni chiamate micosi, che possono colpire la
pelle e le unghie.
I batteri possono infettare piccole lesioni delle pelle causando i
foruncoli. I comedoni, punti neri o punti bianchi, sono formati da un
accumulo di sebo e cellule cutanee morte che, sedimentandosi,
provocano l’ostruzione dei follicoli presenti sulla superficie
dell’epidermide. Questo accumulo può portare ad una proliferazione di
alcuni batteri che causano infiammazione e la caratteristica comparsa
dei foruncoli, così come avviene nell’acne.
Il sole e la pelle
L’azione dei raggi solari sulla pelle è certamente benefica, perché attiva
la formazione della vitamina D, che regola la deposizione di calcio nelle
ossa, rendendole robuste. Tuttavia i raggi solari sono formati anche dai
raggi ultravioletti, radiazioni pericolose per le cellule poiché possono
danneggiare il DNA, situato nel nucleo, contribuendo alla formazione di
tumori a carico dei melanociti detti melanomi. L’abbronzatura,
determinata dalla produzione e deposizione di melanina, in realtà è uno
scudo protettivo contro le ustioni provocate da una esposizione
prolungata al sole. Per prevenire questa malattia, oltre a esporsi al sole
in maniera graduata e protetta adeguatamente, bisogna controllare
periodicamente i nei, ammassi irregolari di melanina sulla pelle: se
aumentano di grandezza, cambiano forma o colore, è consigliabile
rivolgersi ad un dermatologo.

melanoma
Le malattie della pelle possono essere evitate osservando
scrupolosamente alcune elementari norma igieniche:
• lavarsi frequentemente le mani con il sapone e pulire bene le unghie;
• curare la pulizia del corpo usando saponi neutri o lievemente acidi (la
superficie della pelle è lievemente acida);
• mantenere puliti i capelli ed il cuoio capelluto;
• usare prodotti per l’igiene e cosmetici di buona qualità;
• indossare ciabatte in piscina per evitare di contrarre micosi e verruche;
• indossare abiti puliti, preferendo le fibre naturali che lasciano
traspirare la pelle;
• cambiare frequentemente la biancheria intima, soprattutto in caso di
eccessiva sudorazione: appena prodotto, il sudore è un liquido inodore
ma assume un odore sgradevole a causa della fermentazione operata
dai batteri che vivono sulla pelle;
• mantenere pulito e ben aerato l’ambiente in cui si vive.
L’apparato locomotore
L’apparato locomotore rappresenta
l’impalcatura che sorregge il corpo umano e
ne consente il movimento e il mantenimento
della posizione eretta. E’ costituito da due
sistemi: il sistema scheletrico e il sistema
muscolare.
Il sistema scheletrico è formato dalle ossa e
dalle articolazioni. Le ossa, oltre a sostenere il
corpo e permetterne i movimenti, proteggono
organi importanti come il cervello,
contengono il midollo osseo che produce le
cellule del sangue, costituiscono una riserva di
calcio. Ricordiamo che il tessuto osseo è
formato da cellule, gli osteociti, immersi in
una sostanza intercellulare costituita da calcio.
Ritroviamo due tipi di tessuto osseo: tessuto
osseo compatto e tessuto osseo spugnoso.
Tipi di ossa
Lo scheletro umano è
formato da più di 200
ossa che possono
essere di tre tipi:
• ossa lunghe,
sviluppate in lunghezza,
come l’omero e il
femore;
• ossa corte, in cui
larghezza, lunghezza e
spessore sono
pressoché uguali come
le vertebre;
• ossa piatte, con uno
spessore ridotto come
le ossa del cranio.
Le articolazioni
Le ossa sono collegate tra loro dalle articolazioni.
Le articolazioni, in base al movimento che consentono sono di tre tipi:
le articolazioni mobili, come quelle del
ginocchio, permettono ampi movimenti;
• le articolazioni semimobili, come quelle
tra le vertebre, permettono parziali
movimenti;
• le articolazioni fisse, come quelle tra le
ossa del cranio, non permettono
movimenti.
La struttura dello scheletro
Lo scheletro del capo è suddiviso in
ossa del cranio, che sono saldate a
formare la scatola cranica a protezione
del cervello e ossa della faccia,
anche’esse saldate tra loro ad
eccezione della mandibola.
Lo scheletro del tronco è composto:
• dalla colonna vertebrale, costituita
dalle vertebre; tra una vertebra e
l’altra è presente un disco di
cartilagine, tessuto elastico formato
da cellule immerse in una sostanza
costituita da collagene;
• dalla gabbia toracica formata dalle
costole che protegge il cuore ed i
polmoni.
Lo scheletro degli arti
Lo scheletro degli arti superiori si attacca
e si articola allo scheletro del tronco
mediante le scapole e le clavicole; l’osso
del braccio è l’omero.

Lo scheletro degli arti inferiori si attacca e si


articola allo scheletro del tronco mediante il
bacino. L’osso della coscia è il femore, l’osso
più lungo del corpo umano.
Le malattie del sistema scheletrico
La scarsità di movimento e di esercizio fisico e l’assunzione di
atteggiamenti scorretti, soprattutto durante il periodo dello sviluppo
quando il corpo è in continuo e rapido accrescimento, possono essere
tra le cause principali dei paramorfismi, atteggiamenti viziati che devono
essere corretti finché rimangono di lieve entità altrimenti possono
deformare in modo definitivo la struttura ossea, trasformandosi in vere
e proprie malattie.
I paramorfismi più comuni sono:
• scoliosi, lordosi, cifosi, che interessano la colonna vertebrale;
• piede piatto, ginocchio valgo, ginocchio varo, che interessano gli arti
inferiori.
L’artrite è un’infiammazione delle articolazioni che si manifesta con
gonfiore e dolori. L’artrosi è una degenerazione a carico delle
articolazioni che si manifesta con l’avanzare dell’età e può portare anche
a deformazioni. L’osteoporosi consiste in una progressiva perdita di
calcio dalle ossa, che diventano più fragili e più soggette a fratture.
Per prevenzione ricordiamo
che è importante:
• evitare posizioni scorrette e
non caricare pesi su una sola
spalla;
• praticare regolare attività
fisica perché il movimento
stimola la deposizione di
calcio nelle ossa;
• tenere sotto controllo il
peso per non affaticare le
articolazioni;
• assumere alimenti ricchi di
calcio e di vitamina D per
favorire la fissazione di calcio
nelle ossa.
Il sistema muscolare
Il sistema muscolare è formato dai muscoli, organi che hanno la
proprietà di accorciarsi, contrazione, e di allungarsi, rilasciamento.
Contrazioni e rilasciamenti determinano i movimenti. I muscoli, oltre a
consentire il movimento del corpo ed il funzionamento degli organi
interni, sostengono e proteggono lo scheletro, contribuiscono al
mantenimento della temperatura corporea (circa 37 °C): infatti i brividi
che accompagnano la sensazione di freddo sono delle contrazioni
muscolari che liberano calore.
I muscoli volontari, costituiti da tessuto muscolare striato, permettono
movimenti comandati dalla volontà e sono soprattutto responsabili dei
movimenti delle ossa, a cui sono attaccati mediante i tendini. I muscoli
involontari, costituiti da tessuto muscolare liscio, si contraggono
indipendentemente dalla nostra volontà e determinano il movimento
degli organi interni.
Nel nostro corpo ci sono più di
600 muscoli. Prendono il nome a
volte dalla loro forma, come il
trapezio ci fa tenere la testa
eretta, a volte dalla loro posizione
come gli addominali, che si
trovano nell’addome. Altri muscoli
sono: il deltoide che forma la
spalla, i glutei che sono i più
massicci, il bicipite brachiale che
si trova nel braccio. I muscoli
mimici sono responsabili delle
espressioni del viso.
Le malattie del sistema muscolare
Il sistema muscolare può essere colpito da malattie:
• se un muscolo sollecitato in modo improvviso ed eccessivo, le sue fibre
possono allungarsi troppo (stiramento) o addirittura strapparsi (strappo
muscolare);
• crampo, si verifica quando il muscolo non è abbastanza allenato o
lavora troppo ed è scarso l’apporto di ossigeno ai tessuti muscolari;
• alcune infezioni, come il tetano e il botulismo, anche se colpiscono il
sistema nervoso, possono avere effetti sui muscoli perché alterano o
impediscono le trasmissione degli stimoli per il movimento e, se sono
colpiti i muscoli respiratori, possono provocare al morte per asfissia.
L’apparato circolatorio
L’apparato circolatorio è costituito
dal sangue, dal cuore e dai vasi
sanguigni.
Il sangue, ricordiamo, è un tessuto
connettivo liquido costituito dal
plasma e da una parte
corpuscolata formata dai globuli
rossi, globuli bianchi e piastrine.
Il cuore è un muscolo involontario
cavo, che è il motore di tutto
l’apparato circolatorio. È diviso in
due parti, cuore destro e cuore
sinistro, a loro volta suddivise
orizzontalmente in due cavità: atrio
e ventricolo.
Ogni atrio comunica con il rispettivo ventricolo attraverso delle valvole
che hanno il compito di impedire al flusso del sangue di tornare indietro.
I vasi sanguigni rappresentano il sistema di canali nei quali scorre il
sangue. Si distinguono in:
• arterie, grossi vasi che trasportano sangue dal cuore a tutti i tessuti del
corpo;
• vene, vasi che trasportano il sangue dai tessuti del corpo al cuore;
• capillari, vasi sottilissimi di raccordo tra arterie e vene attraverso i quali
si verifica lo scambio tra sostanze nutritive e sostanze di rifiuto.
L’apparato circolatorio ha la funzione di
far circolare il sangue e di difendere
l’organismo grazie all’azione dei globuli
bianchi.
La circolazione del sangue è resa
possibile dal lavoro del cuore che si
contrae e si rilassa ed è formata da una
grande circolazione e da una piccola
circolazione.
La grande circolazione permette il
trasporto di sangue ricco di ossigeno dal
cuore a tutti i tessuti e sangue ricco di
anidride carbonica dai tessuti al cuore.
Con la piccola circolazione (o
circolazione polmonare)il sangue ricco
di anidride carbonica parte dal cuore,
arriva ai polmoni, dove si ossigena, e
ritorna al cuore.
Le malattie dell’apparato circolatorio
L’aterosclerosi è un deposito di placche di grassi sulle pareti interne delle
arterie. Ciò provoca un restringimento del diametro dell’arteria con
conseguente diminuzione della quantità di sangue che arriva ai tessuti.
Se si ostruisce una delle arterie che nutrono il cuore (arterie coronarie)
si determina la morte di una parte del tessuto del cuore, cioè l’infarto.
L’arteriosclerosi è dovuta ad una perdita di elasticità delle pareti delle
arterie, determinando un rallentamento del flusso sanguigno. Il primo
organo a risentirne è il cervello; si possono manifestare perdita della
memoria e, a volte, momenti di confusione. Colpisce soprattutto le
persone anziane.
La maggior parte delle malattie dell’apparato circolatorio può essere
prevenuta acquisendo un regime di vita equilibrato evitando una vita
troppo sedentaria o troppo frenetica; assumendo una corretta
alimentazione evitando gli squilibri alimentari e i fattori di rischio come
l’abuso di alcol, di caffè e di fumo.
L’apparato digerente
L’apparato digerente svolge la funzione della digestione e
dell’assorbimento. La digestione è un processo che permette la
trasformazioni di molecole complesse in molecole più semplici e
facilmente assimilabili; l’assorbimento permette il passaggio delle
sostanze digerite nel circolo sanguigno distribuendole, quindi, in tutto il
corpo.
L’apparato digerente è
costituito dal tubo digerente e
dagli organi annessi. Il tubo
digerente è formato da bocca,
faringe, esofago, intestino
tenue e intestino crasso. Gli
organi annessi sono le
ghiandole salivari, il fegato e il
pancreas.
Le malattie dell’apparato digerente
La gastrite è un’infiammazione dello stomaco che si manifesta con
bruciori.
L’ulcera gastrica può essere causata, oltre che da gastrite, anche da un
batterio, che vive nello stomaco. Gastriti ed ulcere si curano seguendo
anche una dieta appropriata, oltre che con farmaci specifici, evitando
alcol e caffè.
Le enteriti sono malattie dell’intestino causate generalmente da
infezioni batteriche.
Il colon, un tratto dell’intestino crasso, può essere affetto da coliti, che
possono essere originate da un’infezione o possono essere una forma di
reazione a situazioni di stress.
Le epatiti virali sono infezioni del fegato causate da virus. Conseguenze
delle epatite, e anche dell’abuso di alcol, possono essere la cirrosi
epatica, degenerazione delle cellule del fegato. Alcune forme di epatite
possono degenerare in tumori.
Il sistema nervoso
Il sistema nervoso è costituito dal tessuto nervoso, formato dai neuroni.
Caratteristiche del neurone sono l’eccitabilità, capacità di rispondere agli
stimoli, e la conducibilità, capacità di condurre gli stimoli sotto forma di
impulsi elettrici.
Il sistema nervoso si divide in sistema
nervoso centrale, formato dall’encefalo
e dal midollo spinale e dal sistema
nervoso periferico, costituito da una
rete di nervi che collega i vari organi al
sistema nervoso centrale.
Il sistema nervoso è adibito a ricevere
gli stimoli provenienti dall’esterno e
dagli organi interni, che viaggiano
attraverso i nervi fino al sistema
nervoso centrale, dove avviene il loro
riconoscimento e l’elaborazione di
risposte adeguate.
Le malattie che colpiscono il sistema nervoso
La meningite è un infezione delle membrane che ricoprono il sistema
nervoso centrale e può essere provocata da virus o batteri. Si manifesta
con febbre molto alta, forti dolori alla testa e difficoltà a piegare la testa
in avanti (rigidità nucale). La meningite può dar luogo ad epidemie.
La tossina tetanica e la tossina botulinica, prodotta da batteri, colpisce il
sistema nervoso impedendo la trasmissione dell’impulso nervoso ai
muscoli.
La poliomelite, provocata da un virus, colpisce il midollo spinale
causando paralisi muscolare. Per la poliomelite esiste la vaccinazione
obbligatoria.
Il morbo di Parkinson è causato da una carenza nella produzione di
sostanze responsabili della trasmissione dell’impulso nervoso: si
manifesta dapprima con tremori e poi con disturbi del movimento.
Il morbo di Alzheimer è una malattia degenerativa delle cellule nervose:
si manifesta con disorientamento e perdita di memoria.
L’epilessia è dovuta a lesioni del cervello e si manifesta con crisi
convulsive.
Il sistema endocrino
Il sistema endocrino controlla tutte le funzioni di base dell’organismo,
sotto il controllo del sistema nervoso. Le ghiandole endocrine
producono delle sostanze chimiche, gli ormoni, e li riversano
direttamente nel sangue che li trasporta verso gli organi bersaglio
stimolando o inibendo la loro l’attività.
Le principali ghiandole
endocrine sono:
l’ipofisi, l’epifisi, il timo, la
tiroide, le paratiroidi, le
ghiandole surrenali e le
gonadi, che sono i testicoli
nell’uomo e le ovaie nella
donna.
L’ipofisi, situata sotto il cervello, produce molti ormoni, alcuni dei quali
stimolano le altre ghiandole endocrine, l’accrescimento delle ossa, la
produzione di melanina nella pelle, la contrazione dell’utero durante il
parto e la produzione del latte dopo il parto.
L’epifisi, che si trova all’interno del cervello e regredisce con l’avanzare
dell’età, controlla i ritmi del sonno e la produzione degli ormoni sessuali
al momento dello sviluppo.
La tiroide, situata alla base del collo, controlla al velocità delle reazioni
metaboliche e stimola la deposizione del calcio nell’osso.
Le paratiroidi, poste dietro alla tiroide, stimolano il passaggio del calcio
dalle ossa al sangue.
Il timo, situato nel torace, regredisce nell’età adulta e controlla la
maturazione di alcuni tipi di globuli bianchi.
Le ghiandole surrenali, situate sopra i reni, stimolano l’eliminazione del
sodio, regolano il metabolismo dei nutrienti e preparano l’organismo a
reagire in situazioni pericolose, stimolando il battito cardiaco e l’afflusso
di sangue ai muscoli.
Le gonadi sono le ghiandole sessuali.
Malattie dovute al malfunzionamento delle ghiandole endocrine
Il gigantismo è la crescita “fuori misura” di tutto il corpo dovuta ad un
eccesso di produzione dell’ormone della crescita da parte dell’ipofisi. Se
tale ormone è prodotto in quantità insufficienti si ha il nanismo
ipofisario.
L’ipotiroidismo è provocato da un insufficiente funzionamento della
tiroide, che nei bambini si può manifestare con una forma di nanismo;
una produzione eccessiva di ormoni tiroidei provoca l’ipertiroidismo,
che determina magrezza, agitazione e disturbi nervosi.
L’apparato riproduttore
L’apparato riproduttore è adibito alla riproduzione, funzione che
l’organismo può svolgere quando raggiunge l’età adulta, cioè la maturità
sessuale. Fra gli 11 e i 16 anni (pubertà) le ghiandole sessuali producono
gli ormoni sessuali che determinano la comparsa delle caratteristiche
tipiche dei due sessi.
L’apparato riproduttore
maschile è formato dal
pene e dai testicoli. I
testicoli sono due
ghiandole e producono gli
ormoni sessuali e gli
spermatozoi. Il pene è
l’organo che provvede
all’immissione degli
spermatozoi nell’apparato
genitale femminile.
L’apparato riproduttore femminile
è formato dalle ovaie, dagli
ovidotti, dall’utero, dalla vagina e
dalla vulva. Le ovaie sono le
ghiandole che producono gli
ormoni femminili e conservano e
portano a maturazione gli ovuli
presenti in essi fin dalla nascita. Gli
ovidotti, o tube di Falloppio, sono
due sottili condotti che collegano
le ovaie con l’utero e nei quali avviene l’incontro fra ovulo e
spermatozoi. L’utero è un organo muscoloso cavo che accoglie e
protegge l’uovo fecondato. La vagina è un canale muscoloso che mette
in comunicazione l’utero con la vulva.
L’apparato riproduttore femminile è regolato dal ciclo ovarico, processo
di maturazione di un ovulo che avviene ogni 28 giorni a partire dalla
pubertà fino alla menopausa che chiude il periodo fertile della donna.
Le malattie dell’apparato riproduttore
L’apparato riproduttore può essere soggetto ad infezioni causate da
virus, batteri funghi e protozoi. Una forma di prevenzione dalle infezioni
consiste nel curare molto l’igiene intima usando i detergenti adatti,
evitare scambi di indumenti intimi, usare biancheria di cotone ed evitare
pantaloni molto stretti, curare la pulizia dei servizi igienici, lavarsi
sempre le mani dopo averne fatto uso, servirsi sempre di asciugamani
personali.
Sono chiamate malattie veneree quelle che si trasmettono attraverso
rapporti sessuali con persone ammalate: tra queste ricordiamo la sifilide
e l’AIDS.
La diagnosi precoce permette di individuare anche tumori all’utero nei
primi stadi di formazione. Buona norma è effettuare il test di
Papanicolau o Pap-test, che permette di individuare cellule in stadio
precanceroso. Si può effettuare prevenzione somministrando alle
ragazze che non abbiano superato i dodici anni il vaccino contro il
Papillomavirus, responsabile del cancro al collo dell’utero.
Gli occhi
Gli occhi, organi della vista situati nelle orbite del cranio, sono protetti
esternamente dalle palpebre, dalle ciglia e dalle sopracciglia. Ciascun
occhio è costituito da tre membrane sovrapposte: la sclerotica, la
coroide e la retina. Anteriormente la sclerotica è trasparente e forma la
cornea. La coroide, in corrispondenza della cornea, forma l’iride, che al
centro presenta un foro: la pupilla. Dietro l’iride si trova il cristallino, un
corpo a forma di lente costituito da una sostanza elastica e trasparente.
La retina è formata
da cellule visive vere
e proprie e da fibre
nervose che si
riuniscono a formare
il nervo ottico.
Nell’interno
dell’occhio si trovano
l’umor acqueo e
l’umor vitreo.
La luce proveniente dall’esterno entra nell’occhio attraverso la cornea e
l’iride e oltrepassa l’umore acqueo, il cristallino e l’umor vitreo, che
fungono da lenti e determinano la formazione dell’immagine sulla
retina. Qui l’immagine viene raccolta dalle cellule visive che la
trasformano in impulsi elettrici e la inviano, attraverso il nervo ottico, al
cervello.
Le orecchie
Le orecchie, gli organi dell’udito e dell’equilibrio, sono formate ciascuna
da tre parti: orecchio esterno, orecchio medio, orecchio interno.
L’orecchio esterno è formato dal padiglione auricolare e dal canale
uditivo che termina con il timpano. L’orecchio medio contiene i tre
ossicini, martello, incudine e staffa, collegati tra loro. L’orecchio interno
è costituito dalla chiocciola, che contiene i recettori acustici, e dal
labirinto, l’organo dell’equilibrio. Le onde sonore provenienti
dall’esterno vengono raccolte dal padiglione auricolare e attraverso il
canale uditivo, arrivano al timpano che incomincia a vibrare.
Tali vibrazioni attraversano
la catena degli ossicini e
arrivano alla chiocciola
dove vengono trasformate
in impulsi elettrici che poi,
attraverso il nervo acustico,
vengono trasmessi al
cervello.
Le malattie degli occhi e delle orecchie
Gli occhi possono essere colpiti dalle seguenti malattie:
• congiuntivite, infiammazione della congiuntiva, la membrana interna
delle palpebre, che si manifesta con arrossamento e bruciore;
• orzaiolo, un’infezione della palpebra che dà origine ad un piccolo
ascesso;
• cataratta, dovuta al fatto che il cristallino diventa opaco e la visione
risulta annebbiata e ridotta;
• cecità, la totale impossibilità di vedere.
Le orecchie possono essere colpite dalle seguenti malattie:
• otite, infiammazione delle orecchie;
• labirintite, disturbo della parte dell’orecchio che controlla l’equilibrio:
si manifesta con vertigini, nausea, difficoltà a stare in piedi;
• sordità, mancanza dell’udito
La mammella
La mammella umana è un organo
pari (due) e simmetrico, posto nella
regione anteriore del torace e
poggia in particolare sui muscoli
pettorali. L'organo è costituito in
parte da tessuto adiposo, in parte da
strutture ghiandolari: nel complesso
queste componenti costituiscono la
ghiandola mammaria.
Nella pubertà lo sviluppo della
mammella femminile subisce un
notevole sviluppo. La dimensione e
la forma dell'organo femminile è Vista in sezione della mammella femminile
1. Cassa toracica
molto variabile. Ciò è principalmente 2. Muscoli pettorali
3. Lobuli
dovuto alla quantità di tessuto 4. Capezzolo
adiposo presente ed alla sua 5. Areola
6. Dotti
localizzazione. 7. Tessuto adiposo
8. Pelle
Più nel dettaglio, il tessuto mammario è composto da:
una componente ghiandolare, costituita da varie parti (lobi), ognuno dei
quali ha uno sbocco verso il capezzolo attraverso un dotto galattoforo;
una componente adiposa, in cui sono inserite ed immerse le strutture
ghiandolari;
una componente fibrosa di sostegno, che genera suddivisioni tra le
diverse appendici ghiandolari.
Presso l'apice della mammella si trova il capezzolo, sporgenza esterna di
forma conica, nella cui regione apicale presenta 15-20 forellini che
costituiscono lo sbocco dei dotti galattofori.
Compito della ghiandola mammaria è quello di produrre il latte, il
nutrimento che, in seguito al parto, la madre fornisce al neonato. Il
secreto della ghiandola mammaria è, inizialmente, una sostanza
amarognola particolarmente ricca di proteine, detta colostro.
Successivamente ha inizio la secrezione di latte vero e proprio.
Le patologie della mammella
Tra le patologie ricordiamo:
• le mastiti, infiammazioni della mammella procurate da batteri;
• la mastopatia fibrocistica, caratterizzata clinicamente da una diffusa
nodularità;
• i fibroadenomi, formazioni nodulari benigne;
• i carcinomi, tumori maligni.
Particolare attenzione viene rivolta alla diagnosi precoce che permette
di stabilire l’eventuale presenza di patologie e mantenere sotto controllo
l’andamento delle patologie stesse in modo da poter intervenire
tempestivamente in caso di degenerazione verso forme più gravi. Buona
norma, quindi, è sottoporsi periodicamente ad esami come la
mammografia.
Adesso e per
concludere
affrontiamo poche
nozioni di chimica
dermatologica,
ossia di chimica e
composizione
della pelle.
Iniziamo col
parlare della
melanina
La melanina, o più propriamente le melanine, dal greco antico
μέλας (mèlas = nero), sono pigmenti (sostanze che
conferiscono una colorazione) neri, bruni o rossastri
appartenenti a diverse classi di composti chimici. Le melanine
propriamente dette e più conosciute, sono molecole
biologiche diffuse in animali e vegetali, con diverse funzioni, la
più nota ma non l'unica delle quali, è quella atta al conferire
alla struttura una colorazione propria.
La forma più comune di melanina biologica, deriva dal
metabolismo dell'amminoacido.
Negli esseri umani, la melanina è nella pelle, nei capelli e nel
tessuto pigmentato che è posto sotto l'iride, in alcune parti
della ghiandola surrenale e dell'orecchio interno, in alcuni tipi
di neuroni e in alcune parti del sistema nervoso centrale. La
melanina è la determinante primaria del colore della pelle
umana.
La melanina dermale è prodotta dai melanociti che sono nello
strato basale dell'epidermide, che la producono quando sono
esposti alla luce ed in particolare alla radiazione ultravioletta
UVA presente in natura principalmente nello spettro della
luce solare, grazie alla mediazione dei neuroni del sistema
nervoso.
Anche se tutti gli esseri umani possiedono una
concentrazione generalmente simile di melanociti nella pelle,
l'attività dei melanociti è differente in individui appartenenti a
diverse popolazioni esprimendo più frequentemente o meno
frequentemente i geni melanina-produttori, conferendo con
ciò una maggiore o minore concentrazione di melanina nella
pelle e quindi una diversa pigmentazione. Con l’avanzare
dell’età diminuisce la produzione di melanina.
Adesso parliamo dell'albinismo
che è un'anomalia ereditaria
consistente nella deficienza di
pigmentazione melaninica nella
pelle, nell'iride e nella coroide, nei
peli e nei capelli.
Coloro che sono affetti da
albinismo possono subire danni
esponendosi alla luce solare
(eliofobia) e sovente mostrano
problemi visivi.
L'albinismo è frequente non solo
negli esseri umani, ma in numerosi
mammiferi, pesci, uccelli, rettili e
si verifica persino nei petali, nelle
foglie e nei frutti di piante e fiori.
Esiste, inoltre, la vitiligine è una malattia della pelle non
contagiosa, ma ad origine sconosciuta, anche se si sospetta
sia ereditaria e genetica, caratterizzata dalla comparsa sulla
cute, sui peli o sulle mucose, di chiazze dove manca del tutto
la fisiologica colorazione dovuta al pigmento, la melanina,
contenuto nei melanociti.
Parliamo, inoltre, della cheratina che è una proteina
filamentosa ricca di zolfo, contenuto nei residui
amminoacidici di cisteina; è molto stabile, resistente e
garantisce l'impermeabilità. È prodotta dai cheratinociti ed è il
principale costituente dello strato corneo dell'epidermide,
delle unghie e di appendici quali capelli, corna e piume.
La resistenza della cheratina è dovuta alla sua particolare
struttura: i filamenti proteici si dispongono a formare una
“spirale”, come in una fune.
L’ipercheratosi è provocata da un
aumento dell’attività dei
cheratinociti associata con la
stimolazione dell’epidermide da
pressione o frizione cronica sulla
pelle. Esempi di ciò sono l’irritazione
generata da calzature di dimensione
errata o da deformità del piede.
L’ipercheratosi è senz’altro una
normale risposta protettiva della
pelle, che diventa patologica quando
il callo o il durone, che si formano di
conseguenza, crescono fino a
diventare di dimensioni tali da
divenire fonte di sintomi.
Il collagene (o collageno) è la principale proteina del tessuto
connettivo negli animali. È la proteina più abbondante nei
mammiferi (circa il 25% della massa proteica totale),
rappresentando nell'uomo circa il 6% del peso corporeo.

Il collagene è una
struttura rigida, rigidità
conferita dalla presenza di
prolina o idrossiprolina e
dalla stabile disposizione a
tripla elica.
La biosintesi del collagene avviene ad opera di diversi tipi
cellulari a seconda del tessuto (ad esempio fibroblasti nel
tessuto connettivo).
L'acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei
tessuti connettivi dell'uomo e degli altri mammiferi.
Conferisce alla pelle quelle sue particolari proprietà di
resistenza e mantenimento della forma. Una sua mancanza
determina un indebolimento della pelle promuovendo la
formazione di rughe ed inestetismi. La sua concentrazione nei
tessuti del corpo tende a diminuire con l'avanzare dell'età.
Nella matrice amorfa di un tessuto connettivo l'acido
ialuronico si occupa di mantenerne il grado di idratazione,
turgidità, plasticità e viscosità, poiché si dispone nello spazio
in una conformazione tale da incamerare un notevole numero
di molecole d'acqua. È anche in grado di agire come sostanza
cementante e come molecola anti-urto nonché come
efficiente lubrificante prevenendo il danneggiamento delle
cellule del tessuto da stress fisici.
L'estrema lunghezza delle molecole di acido ialuronico
insieme ad altri tipi di molecole (proteoglicani) permette di
formare una struttura di tipo reticolare che ha due principali
funzioni:
• creare un'impalcatura molecolare per mantenere la forma
ed il tono del tessuto;
• funzionare come filtro contro la diffusione libera nel tessuto
di particolari sostanze, batteri, agenti infettanti.
L'elastina è una proteina
costituente il tessuto
connettivo che presenta
proprietà elastiche, cioè
permette a molti tessuti
dell'organismo, di tornare alla
loro forma originaria dopo
essere stati sottoposti a forze
di stiramento o di
contrazione. L'elastina è un
costituente fondamentale
della pelle e con l’avanzare
dell’età diminuisce la sua
produzione ad opera dei
fibroblasti.
E con questo argomento abbiamo concluso il
modulo di
Fisiologia, Anatomia, Malattie Professionali e
Chimica dermatologica