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Elementi di contatto in Straus7

Gli elementi di tipo "point contact" sono utilizzati per la modellazione di un contatto punto-punto tra due qualsiasi nodi.
Se l’analisi che si conduce è lineare per geometria, lo spostamento relativo tra i due nodi è misurato sempre lungo la
direzione iniziale dell’elemento.

Figura 3.5-1: Sistema di coordinate locali di un elemento Point Contact.

In Straus7 sono implementati quattro diverse tipologie di "Point contact".

Normal - Un elemento di contatto di questo tipo è attivo (c’è rigidezza) solo quando è in compressione, cioè quando la
distanza tra i due nodi è minore di quella iniziale. Quando l’elemento è attivo esso può fornire un contributo di rigidezza
in direzione sia assiale che laterale. La forza assiale prodotta è proporzionale all’accorciamento relativo, mentre la parte
laterale (comportamento ad attrito) dipende dallo spostamento relativo laterale fino alla fuoriuscita dal cono di attrito.

Zero gap - Un elemento di contatto di questo tipo si comporta in modo simile a quello "Normal", ma permette di
considerare una distanza iniziale tra i due nodi di estremità. L’accorciamento dell’elemento è così calcolato sottraendo la
distanza iniziale, cioè i due nodi saranno considerati in contatto solo dopo che il movimento relativo assiale sarà maggiore
della distanza iniziale. Solo quando l’accorciamento sarà positivo all’elemento verrà assegnata rigidezza (attivo). In
condizioni di contatto il comportamento dell’elemento è del tutto simile a quello "Normal", previa considerazione
dell’accorciamento effettivo.

Tension - Questa tipologia è del tutto simile a quella "Normal" ma fornisce inoltre resistenza a trazione fino ad un valore
specifico. Diversamente dai tipi precedenti, il comportamento ad attrito non è considerato.

Takeup gap - Questo elemento di contatto simula il comportamento di una cremagliera. Tale meccanismo vieta lo
spostamento in una direzione, ma lo permette in quella opposta.

Figura 3.5-2: Numerazione dei gradi di libertà in un elemento di contatto

Ad ogni tipo di elemento è assegnabile un valore iniziale non nullo di "initial stiffness" , k0, come stima iniziale della
rigidezza in condizioni di contatto. Questo valore è utilizzato dal solutore nella prima iterazione del primo incremento
non-lineare. Se l’opzione "dynamic stiffness" è stata attivata, nelle iterazioni successive il solutore sostituisce il valore di
rigidezza (solo per elementi di tipo "Normal", "Zero Gap" e "Take up") con uno più appropriato, dipendentemente dalle
condizioni di contatto. Se infatti la rigidezza iniziale è bassa, è naturale aspettarsi un valore notevole di compenetrazione
nei materiali a contatto; in questo caso il solutore aumenta la rigidezza del "Point contact" per diminuire tale
compenetrazione. Questa modifica di rigidezza non è applicata dal solutore dinamico transitorio.

Per elementi di tipo "Normal" e "Zero Gap" è possiblile definire due coefficienti di attrito C1 e C2, mentre per la tipologia
"Tension", può essere inserito un valore massimo dello sforzo di trazione. C1 e C2 si riferiscono rispettivamente agli assi
principali d’inerzia 1 e 2 dell’elemento. Essi controllano il valore massimo della forza laterale che può essere trasmessa
per attrito.

Formulazione dell’elemento e definizione delle condizioni di contatto

Consideriamo, da principio, un elemento di contatto di tipo "Normal" con l’opzione "Dynamic stiffness" attivata.

Calcolo delle forze

Quando la distanza è maggiore dell’iniziale cioè :

dove

D L è il cambiamento in lunghezza dell’elemento;

Fa, F1 e F2 sono rispettivamente la forza nella direzione assiale e laterale nelle direzioni 1 e 2.

Quando il contatto è attivo, cioè quando

e vale

con (all’interno del cono di attrito)

oppure quando con :

e i=1, 2

dove

ka è il valore corrente di rigidezza in direzione assiale;

Ci sono i coefficienti di attrito statico nelle direzioni principali 1 e 2 (quando , essi agiscono come
parametri di controllo e non come coefficienti di attrito);

Di sono gli spostamenti relativi laterali tra i due nodi di estremità;

ki sono i valori correnti di rigidezza laterale;

il verso di Fi è opposto a quello dello spostamento laterale relativo.


Quando il contatto è attivo ed è stata superata la reazione massima d’attrito, cioè quando D L<0, e

e ,

Definizione delle condizioni di contatto

Da un punto di vista teorico, l’elemento entra in contatto quando D L=0. L’implementazione numerica abbisogna invece
di una tolleranza percentuale tale che

dove L0 è la dimensione iniziale dell’elemento ed e p il parametro che controlla la massima compenetrazione accettabile
(tale tolleranza è modificabile alla voce "Defaults" nel pannello del solutore).

Matrice di rigidezza dell’elemento

La matrice di rigidezza dell’elemento di contatto può essere espressa nella seguente forma:

dove la sotto-matrice k è espressa da:

Dynamic Stiffness

La rigidezza dell’elemento può essere aggiornata in modo dinamico se viene attivata la corrispondente opzione. Il solutore
conseguentemente aumenterà o diminuirà gradualmente tale rigidezza per una migliore implementazione delle condizioni
di contatto. I passi intrapresi dal solutore durante l’aggiornamento della matrice di rigidezza sono i seguenti:

(1) Imposta i valori iniziali delle rigidezze assiali e laterali:

i=1, 2

(2) Controlla se l’elemento è soggetto a trazione.

Se si, decrementa il valore della rigidezza di un fattore a (a=0.1, come di default nel pannello del solutore):

dove
b è il valore noto come "Zero contact factor".

(Quando un elemento di contatto non è attivo in un’analisi non lineare, la sua rigidezza è moltiplicata per
questo fattore. Ciò permette di evitare labilità corrispondentemente alla separazione di parti sconnesse. Il
valore di default di questo moltiplicatore è 10-6, ma può essere modificato alla voce "Defaults" nel
pannello del solutore).

Altrimenti, incrementa il valore di rigidezza, se l’elemento era inattivo all’ultima iterazione o se la sua deformazione
assiale a compressione è maggiore della tolleranza imposta.

(3) Calcola il valore della rigidezza laterale per un elemento di contatto attivo:

i=1, 2

(4) Modifica il valore di rigidezza laterale se si è al di fuori del cono di attrito:

Se e allora imposta

i=1, 2

Un parametro chiamato "friction cut-off strain" è stato introdotto per migliorare il comportamento del solutore in presenza
di elementi "Point contact"

La rigidezza raggiunge così un valore "nullo" (ad es. b k0) non a ma corrispondentemente a

dove e c rappresenta la quantità chiamata "friction cut-off strain".

(Friction cut-off strain – Tale fattore definisce un valore limite di deformazione a trazione che deve essere presente prima
che alle due estremità sia consentito di allontanarsi liberamente. Tale implementazione aumeta la velocità di convergenza
e velocizza il processo di soluzione. Il valore di default è 10-6.)

Se l’opzione "dynamic stiffness" non è attiva, la rigidezza sarà considerata uguale a k0 per condizioni di contatto, b k0
altrimenti. Senza tale opzione nessun controllo verrà effettuato sulla ammissibilità della compenetrazione. Quindi viene
lasciato all’utente la selezione di un valore di rigidezza adeguato.

Per elementi di tipo "Zero Gap" vale quanto detto precedentemente, utilizzando per D L il cambiamento di lunghezza
effettiva.

L’opzione "Dynamic stiffness" non si applica agli elementi di contatto di tipo "Tension". Il comportamento ad attrito è
inoltre trascurato per elementi "Tension" e "Take up".

Nota: Un modello contenente elementi di contatto necessita di essere risolto con un solutore non-lineare. In soluzioni
lineari tali elementi sono convertiti automaticamente in aste reticolari.

Riassunto delle caratteristiche degli elementi "Point contact"

Rigidezza a Rigidezza a Trazione Attrito Quando è attivo?


Compressione
Zero gap Si No Si Solo quando la distanza iniziale si annulla
Normal Si No Si Quando l’elemento va in compressione
Tension Si Si No Quando l’elemento è in compressione o al
di sotto della massima trazione impostata
Takeup Si, se si sceglie Si, se si sceglie No Se impostato come "compression" la
l’opzione l’opzione "tension" resistenza è a compressione altrimenti in
"compression" trazione

Tabella 3.5-1: Riassunto delle caratteristiche degli elementi "Point contact"

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Il testo e' edito dalla G+D Computing, la societa' che produce e sviluppa Straus7.
La traduzione in lingua italiana e' a cura della HSH.