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LA RETTA

Prof.ssa Luana Squatrito


Equazione della retta

La funzione y = mx + n

non è altro che l'EQUAZIONE DELLA RETTA.

In questa equazione
m

è il

COEFFICIENTE ANGOLARE.

Per comprendere come si giunge a tale equazione, partiamo dall'EQUAZIONE della


RETTA passante per l'ORIGINE degli assi, ovvero:

y = mx.

Disegniamo, tale retta, sugli assi cartesiani:

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Ora supponiamo di prendere TUTTI i VALORI di mx (che poi non è altro che il valore
assunto dalla y) e di AUMENTARLI di n: si tratterà di aumentare le ordinate di tutti i
punti di n.

Immaginiamo di individuare alcuni punti sulla retta che abbiamo disegnato: il


punto O, P, Q, R, S:

Ora aumentiamo, ognuno di questi punti di un segmento pari a n e chiamiamo i nuovi


punti così trovati O', P', Q', R', S':

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Ora, unendo i punti trovati, avremo la retta che si ottiene aumentando tutti i
valori mx di n:

Ovviamente, dato che questa nuova retta la otteniamo dalla precedente, aumentando ogni
valore mx di n, la sua equazione sarà:

y = mx + n.

Vediamo cosa rappresenta n: n non è altro che la LUNGHEZZA del SEGMENTO che
la RETTA STACCA sull'asse delle ORDINATE:

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Abbiamo detto che m è il COEFFICIENTE ANGOLARE della retta

y = mx + n.

Vediamo di capirne il perché.


Sappiamo che il coefficiente angolare non è altro che l'INCLINAZIONE della
RETTA rispetto all'asse delle ascisse.

Ora, data la retta


y = mx

m è il suo coefficiente angolare.

Ma la retta

y = mx + n

ha la stessa inclinazione della retta

y = mx

quindi ha lo stesso coefficiente angolare.

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FORMA ESPLICITA e FORMA IMPLICITA

y = mx + n

rappresenta l'EQUAZIONE della RETTA.

Quando l'equazione della retta si presenta in questo modo, cioè RISOLTA RISPETTO
ad y, si dice che è data sotto FORMA ESPLICITA.

Ma ogni equazione di primo grado in due incognite, x e y, rappresenta una retta.

Quindi se noi scriviamo


ax + by + c = 0

con

a, b, c COSTANTI

anche questa è l'EQUAZIONE di una RETTA.

Infatti, con degli opportuni passaggi possiamo passare alla forma esplicita.

A tal fine occorre:

 portare a secondo membro ax e c, cambiando loro di segno

 dividere, primo e secondo membro per b

da cui si ottiene

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Ora, se noi poniamo

- a/b = m

- c/b = n

avremo:

y = mx + n.

Cioè, siamo tornati alla forma esplicita.

La forma

ax + by + c = 0

si dice FORMA IMPLICITA.

Se abbiamo l'equazione della retta scritta in forma implicita possiamo già dire qual'è il
suo coefficiente angolare.
Dalle lezioni precedenti sappiamo che il COEFFICIENTE ANGOLARE della
equazione della retta scritta in forma esplicita è

m.

Per passare dalla forma implicita alla forma esplicita, abbiamo posto

- a/b = m.

Quindi, quando l'equazione della retta è scritta in forma implicita il coefficiente angolare
è dato da

- a/b.

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RETTA PARALLELA all'asse delle x
Disegniamo gli ASSI CARTESIANI:

Ora disegniamo sugli assi il PUNTO

P (0; 5)

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Ora vogliamo disegnare una RETTA PARALLELA all'asse delle x che intersechi l'asse
delle y nel punto P:

Se scegliamo dei punto a caso sulla retta da noi disegnata Q, R, S, T, ecc... notiamo che
essi HANNO TUTTI come ORDINATA 5:

Quindi, possiamo dire che, quella che abbiamo disegnato, è la retta di equazione

y = 5.

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In generale una RETTA PARALLELA all'asse delle x ha per equazione:

y = k.

Dove

k è una COSTANTE

e rappresenta l'ORDINATA del PUNTO in cui la RETTA INTERSECA l'asse delle y,


ovvero:

Quando

k=0

si avrà

y=0

che non è altro che l'EQUAZIONE DELL'ASSE DELLE x.

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RETTA PARALLELA all'asse delle y
Ora ci poniamo l'obiettivo di individuare l'EQUAZIONE della RETTA PARALLELA all'asse
delle y.

Disegniamo sugli ASSI CARTESIANI il punto PUNTO P (8; 0)

Ora disegniamo una RETTA PARALLELA all'asse delle y che intersechi l'asse delle x nel
punto P:

Individuiamo dei punti qualsiasi sulla retta che abbiamo appena


disegnato Q, R, S, T, ecc...

E' evidente che essi HANNO TUTTI come ASCISSA 8:

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Di conseguenza possiamo affermare che la retta che abbiamo disegnato ha equazione

x = 8.

Generalizzando possiamo affermare che una RETTA PARALLELA all'asse delle y ha per
equazione:

x = k.

Dove k è una COSTANTE

e rappresenta l'ASCISSA del PUNTO in cui la RETTA INTERSECA l'asse delle x, ovvero:

Quando k=0 si avrà x=0

che non è altro che l'EQUAZIONE DELL'ASSE DELLE y.


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RETTA passante per un punto
EQUAZIONE del FASCIO di RETTE PASSANTI per un PUNTO

P0 (x0; y0)
è
y - y0 = m (x - x0).

Vediamo ora, come applicare in pratica questa formula, attraverso tre esempi.

Esempio 1:

scrivere l'equazione del fascio di rette passante per il punto P(2; -3).

Prendiamo la formula precedente e sostituiamo, a x0 e y0 le coordinate del punto P.


Avremo:

y - (-3) = m (x - 2)

y + 3 = m (x - 2).

Esempio 2:

scrivere l'equazione del fascio di rette passante per il punto P(-4; 2).

Prendiamo la formula precedente e sostituiamo, a x0 e y0 le coordinate del punto P.


Avremo:

y - 2 = m [x - (-4)]

y -2 = m (x + 4).

Esempio 3:

scrivere l'equazione della retta passante per il punto P(1; 8) e avente coefficiente
angolare 2.

Questo esercizio si presenta in modo leggermente diverso dagli altri perché ci viene
chiesto di scrivere l'equazione di una sola retta: passante per il punto P e avente un
determinato coefficiente angolare.

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Iniziamo a scrivere l'equazione del fascio di rette passanti per il punto P:

y - 8 = m (x - 1).

Parlando del fascio di rette passanti per un punto abbiamo detto che la retta appena
scritta sarà diversa, di volta in volta, a seconda del valore assunto dal coefficiente
angolare m, perché cambiando il coefficiente angolare cambia l'inclinazione della
retta rispetto all'asse delle ascisse.

Ora, data l'equazione di tutte le rette passanti per P, basta sostituire ad m il valore 2 per
trovare l'equazione della retta passante per il punto P e avente tale coefficiente
angolare.

Quindi avremo:

y - 8 = 2 (x - 1)

y - 8 = 2x - 2

y = 2x - 2 + 8

y = 2x + 6.

RETTA PARALLELA ad una retta data

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Disegniamo l'equazione di una generica retta r:

L'equazione di questa retta, come sappiamo, è:

y = mx + n.

Ora fissiamo, sul piano cartesiano un punto P0 tale che

P0 (x0; y0)

Ora vogliamo scrivere l'EQUAZIONE DELLA RETTA r', PARALLELA alla


retta r e PASSANTE per il PUNTO P0:

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Dallo studio della geometria sappiamo che due RETTE sono PARALLELE quando
esse NON HANNO ALCUN PUNTO IN COMUNE.

Perché ciò accada è necessario che le due rette, r e r', abbiamo la STESSA
INCLINAZIONE, altrimenti ci sarebbe sempre un punto nel quale esse finirebbero con
l'incontrasi.

Ma noi sappiamo che due rette hanno la stessa inclinazione quando hanno lo STESSO
COEFFICIENTE ANGOLARE, dato che il coefficiente angolare di una retta indica
l'inclinazione della retta rispetto all'asse delle ascisse.

Come possiamo fare, allora, per trovare l'equazione di una retta, r', parallela ad una retta
data, r, e passante per il punto P0.

Iniziamo scrivendo il fascio di rette passanti per il punto P0, con la formula

y - y0 = m (x - x0).

Sappiamo che per ogni valore possibile di m, possiamo scrivere una diversa retta
passante per P0 ed avente una certa inclinazione. Ma noi abbiamo detto che dobbiamo
trovare la retta, r', che ha la stessa inclinazione di r, cioè che ha lo stesso coefficiente
angolare, quindi basterà sostituire al fascio di rette passanti per P0, il coefficiente
angolare della retta r.

Esempio:

scrivere l'equazione della retta passante per P(1; -2)

e parallela alla retta di equazione y = 3x + 1.

Iniziamo scrivendo il fascio di rette passanti per P:


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y - y0 = m (x - x0)

y + 2 = m (x - 1).

Sostituiamo, al valore di m, il coefficiente angolare della retta data, ovvero 3. Avremo:

y + 2 = 3 · (x - 1)

y + 2 = 3x - 3

y = 3x - 3 - 2

y = 3x - 5.

Per verificare di aver trovato la soluzione giusta disegniamo le due rette. Partiamo dalla
prima

y = 3x + 1

x y

1 4
2 7

Ora disegniamo la seconda retta

y = 3x - 5

x y

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1 -2
2 1

Già la tabella ci conferma che la retta passa per il punto P (1; -2):

Le due rette sono parallele.

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RETTA PERPENDICOLARE ad una retta data
Disegniamo DUE RETTE, r e r' che siano:

 NON PARALLELE agli ASSI;

 tra loro PERPENDICOLARI.

Ad esempio:

Indichiamo l'equazione della retta r, con y = mx + n

e l'equazione della retta r', con y = m'x + n'.

Se queste due rette sono PERPENDICOLARI, lo saranno anche le due RETTE PASSANTI
per L'ORIGINE ad esse PARALLELE. Ovvero:

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Ora la retta r'' poiché è una retta passante per l'origine degli assi, avrà come equazione:

y = mx.

E poiché è parallela alla retta r' avrà il suo stesso coefficiente angolare, cioè m.

Quindi la retta con equazione

y = mx

è la retta parallela ad r' e passante per l'origine degli assi.

Invece la retta r''' poiché è una retta passante per l'origine degli assi, avrà come
equazione:

y = mx.

E poiché è parallela alla retta r'' avrà il suo stesso coefficiente angolare, cioè m'.

Quindi la retta di equazione

y = m'x

è la retta parallela ad r' e passante per l'origine degli assi.

Ora disegniamo la retta

x=1

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Ora indichiamo con:

 A il punto in cui la retta r'' interseca la retta x = 1;

 B il punto in cui la retta r''' interseca la retta x = 1.

Si nota che l'ascissa di A è 1. Sostituendo tale valore nella equazione r'' avremo che:

y = mx y=m·1 y = m.

Quindi A (1; m).

Anche l'ascissa di B è 1. Sostituendo tale valore nella equazione r''' avremo che:

y = m'x y = m' · 1 y = m.

Quindi B (1; m').

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La figura OAB non è altro che un TRIANGOLO RETTANGOLO.

Per esso varrà quindi, il SECONDO TEOREMA di EUCLIDE che afferma che
il QUADRATO costruito sull'ALTEZZA RELATIVA ALL'IPOTENUSA
è EQUIVALENTE al RETTANGOLO che ha per dimensioni le PROIEZIONI DEI DUE CATETI
SULL'IPOTENUSA.

Nel nostro caso, quindi, possiamo scrivere

OP2 = AP · PB.

Ovvero:

12 = |m · m'|.

Abbiamo messo il simbolo del valore assoluto perché, parlando di segmenti, essi non
possono avere valore negativo.

Ora osserviamo che A e B non possono appartenere allo stesso quadrante, perché
altrimenti le due rette non sarebbero perpendicolari. Di conseguenza m e m' saranno
sempre numeri di segno opposto: uno positivo e l'altro negativo. Quindi il loro prodotto
sarà negativo, con la conseguenza che, per ottenere il valore assoluto del loro prodotto,
sarà necessario cambiare di segno. In altre parole possiamo scrivere:

12 = - m · m' 1 = - m · m'.

Portiamo - m · m' a primo membro e cambiamo di segno:

1 + m · m' = 0

Questa è la condizione necessaria e sufficiente affinché due rette siano tra loro
perpendicolari.

Concludendo possiamo affermare che DUE RETTE sono PERPENDICOLARI quando


il COEFFICIENTE ANGOLARE dell'una è il RECIPROCO del coefficiente angolare
dell'altra preso con segno OPPOSTO.

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EQUAZIONE DELLA RETTA passante per DUE PUNTI

Ora vogliamo scrivere l'EQUAZIONE della RETTA passante per DUE PUNTI.

Immaginiamo di avere i punti

P0 (x0 ; y0) e P1 (x1 ; y1)

e di voler scrivere la retta passante per essi.

Iniziamo con lo scrivere il FASCIO di RETTE passanti per P0. Essa è

y - y0 = m (x - x0).

Assegnando ad m valori differenti potremo scrivere rette diverse, tutte passanti per P0,
ma avente ognuna un'inclinazione diversa.

Ora noi stiamo cercando quella retta che, oltre a passare per P0, passa anche per P1. In
altre parole, tra tutte le rette che passano per P0 vogliamo trovare quella retta che passa
anche per P1. Ma, se un punto appartiene ad una retta, le sue coordinate ne verificano
l’equazione: quindi, la retta passante anche per P1 sarà:

y1 - y0 = m (x1 - x0).

Ora cerchiamo il COEFFICIENTE ANGOLARE di questa retta. Lo possiamo ottenere


dall'equazione precedente dividendo entrambi i membri per

x1 - x0.

Per fare questo, però, dobbiamo porre come condizione che

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x1 ≠ x0

affinché l'equazione non perda di significato.

Posta questa condizione avremo che:

da cui otteniamo

Quindi, il coefficiente angolare della retta passante sia per il punto P0 che per il
punto P1 è:

m = (y1 - y0)/ (x1 - x0).

Ora torniamo all'equazione del fascio di rette passanti per il punto P0 e sostituiamo, in
essa, il valore del coefficiente angolare appena trovato, avremo l'equazione della retta
dell'inclinazione da noi cercata:

Ora ponendo come condizione y 1 ≠ y0

possiamo dividere ambo i membri per y1 - y0

e avremo

Dunque l'EQUAZIONE della RETTA passante per DUE PUNTI è:

(y - y0)/ (y1 - y0) = (x - x0)/ (x1 - x0).

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PUNTI di INTERSEZIONE di DUE RETTE
Due rette hanno rispettivamente equazioni:

y=x+1

y = - 2x - 2.

Proponiamoci ora di trovare il PUNTO DI INTERSEZIONE delle DUE RETTE. Lo facciamo


graficamente disegnando la prima e la seconda retta e andando a vedere quali sono
le COORDINATE del punto in cui le due rette si INCONTRANO.

Iniziamo col disegnare la prima equazione:

y = x + 1.

x y

0 1

1 2

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Ora passiamo alla seconda equazione:

y = -2x - 2.

x y

0 -2

1 -4

Ora andiamo a cercare, graficamente, il punto in cui le due rette si incontrano:


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Il PUNTO DI INTERSEZIONE delle DUE RETTE ha coordinate

P (-1; 0).

Per trovare il punto di intersezione di due rette, dobbiamo risolvere un SISTEMA di


due EQUAZIONI di primo grado in due incognite, cioè cercare quei valori di x e
di y che soddisfino contemporaneamente entrambe le
equazioni.

Risolviamo il sistema applicando uno dei metodi da noi conosciuti. In questo caso
usiamo il metodo di sostituzione. In altre parole, risolviamo la prima equazione
rispetto alla x e successivamente sostituiamo il valore trovato nella seconda.

Quindi avremo:

Ora andiamo a sostituire nella seconda il valore appena trovato della x e avremo:

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Infine, sostituiamo il valore della y appena trovato nella prima equazione:

Quindi il punto di intersezione delle due rette è

P (-1 ; 0).
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DISTANZA di un PUNTO da una RETTA
Vogliamo determinare la DISTANZA di una RETTA da un PUNTO.

Sia il punto P0 ( x0 ; y0) un generico punto.

Vogliamo sapere qual è la sua distanza dalla retta

ax + by + c = 0.

In altre parole si tratta di trovare la lunghezza del segmento P0H. Notiamo che le
coordinate del punto H sono x e y.

Ora effettuiamo una TRASLAZIONE degli ASSI in modo da portare l'origine in P0:

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Le coordinate del punto H sul nuovo sistema di assi (quello indicato in viola)
sono x' e y'.

La relazione che lega le coordinate del punto H sul sistema di assi avente O come
origine (ed indicato in nero) e il sistema di assi avente come origine P0 (ed indicato
in viola) è data da:

Da essa ricaviamo i valori di x e di y, ovvero:

L'EQUAZIONE della RETTA nel nuovo sistema di assi aventi P0 come origine si ottiene
sostituendo ad x e ad y i termini indicati nei secondi membri delle precedenti due
equazioni:

ax + by + c = 0

a (x' + x0) + b (y' + y0) + c = 0

ax' + ax0 + by' + by0 + c = 0

ax' + by' + ax0 + by0 + c = 0.

In questa nuova equazione le nostre incognite sono ax' e by', mentre ax0 + by0 +
c rappresentano il termine noto:

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Noi sappiamo, dalla lezione precedente, che la DISTANZA di una retta dall'ORIGINE
degli assi, è data dalla formula:

Applichiamo, dunque, questa formula per determinare la distanza della retta


dall'origine P0. Ovviamente dovremo utilizzare, a tal fine, l'equazione della retta appena
scritta e riferita al sistema di assi aventi P0 come origine.

Quindi avremo:

che ovviamente potrà essere scritta anche come:

Vediamo un esempio di applicazione di tale formula.

Esempio:

determinare la distanza tra il punto P(-3; 2) e la retta di equazione

4x + 2y + 1 =0.

Nel nostro esempio abbiamo che:

x0 = -3 y0 = 2 a=4 b=2 c = 1.

Quindi la formula diventa

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La distanza cercata è 1,57.

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