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Ecco Cosa Succede Se Prendi Questa Vitamina

Per 90 Giorni
La carenza di vitamina D è più comune di quanto si possa credere. Così
comune che una rivista americana, “The American Journal Of Clinical Nutrition”, ha
descritto questo problema di scala mondiale come una vera e propria pandemia.
Una ricerca effettuata nel Regno Unito ha dimostrato che più della metà dei suoi
abitanti soffre dicarenza di vitamina D, mentre durante l’inverno e la
primavera 1 persona ogni 6 ha una deficienza grave di questa vitamina.
La vitamina D è molto importante per la salute generale, e svolge un ruolo
fondamentale nell’assicurare le funzioni di muscoli, cuore, polmoni e cervello. Il
nostro corpo produce vitamina D attraverso la luce del sole, ma è possibile
consumare integratori ed una piccola quantità proviene da determinati alimenti
(alcuni pesci, il tuorlo d’uovo, i cereali e il grano).

Alcuni ricercatori stanno cercando di capire come funziona veramente la vitamina D


nel nostro corpo, e la sua influenza sulla nostra salute. La carenza di vitamina
D è stata associata ad un gran numero di condizioni e problemi di salute.

Osteoporosi: Una quantità adeguata di calcio e vitamina D sono importanti per


mantenere la densità ossea e la forza. La carenza di vitamina D fa sì che le ossa
esauriscano il calcio, indebolendosi e aumentando il rischio di fratture.
Salute del cuore: La carenza di vitamina D è stata associata ad un maggiore
rischio di ipertensione.
Infiammazioni: Bassi livelli di vitamina D sono stati associati alle infiammazioni,
ovvero ad una risposta negativa del sistema immunitario. Artrite, lupus e diabete di
tipo 1 sono alcune condizioni associate alla carenza di vitamina D.
Colesterolo: La vitamina D regola i livelli di colesterolo nel sangue. Senza
l’adeguata esposizione al sole, alcuni precursori della vitamina D si trasformano in
colesterolo piuttosto che nella vitamina stessa.
Depressione: I recettori della vitamina D, presenti in molte aree del cervello,
vengono coinvolti in numerosi processi del cervello. E’ probabile che questa
vitamina sia associata alla depressione, e che gli integratori possano giocare un
ruolo fondamentale nel suo trattamento.
Diabete di tipo 2: Diversi studi dimostrano che la vitamina D può contribuire
alla tolleranza al glucosio, attraverso i suoi effetti sulla secrezione di insulina e la
sensibilità ad essa.
Artrite reumatoide: La carenza di vitamina D può svolgere un ruolo importante
nello sviluppo dell’artrite reumatoide. Alcuni studi hanno dimostrato che le donne
che hanno più vitamina D sono meno propense a sviluppare questa malattia.
7 Sintomi che indicano una
carenza di Vitamina D

La carenza di vitamina D è davvero diffusissima per il


fatto che non passiamo abbastanza tempo all’aria
aperta come succedeva una volta. I ricercatori stimano
che il 50 per cento della popolazione è a rischio di
carenza di vitamina D, con effetti pesanti sulla nostra
salute sia fisica che emotiva.

L’importanza della vitamina D


 Riduce il rischio di ogni cancro dal 30 al 50%
 Previene disturbi cardiocircolatori
 Rafforza il sistema immunitario
 Mantiene sani e forti ossa, cartilagini e denti
 Tiene alto il tuo umore agendo come un potente antidepressivo
 Previene infezioni ed influenza
 Ripara il DNA ed assiste i processi metabolici

Sei più a rischio di carenza di vitamina


D se
 Usi la crema solare
 Hai più di 50 anni
 Hai la pelle scura
 Passi poco tempo all’aria aperta
 Hai una patologia tumorale
 Sei sovrappeso
Sintomi di carenza di vitamina D
Si ha vitamina D bassa quando le analisi del sangue hanno
valore di 25(OH)D inferiori a 30 ng/ml. Le patologie che sono
favorite e/o causate dalla carenza di vitamina D sono:
 Dolore alle ossa
 Debolezza muscolare
 Asma nei bambini
 Rachitismo
 Osteoporosi
 Cancro
 Malattie cardiovascolari
 Malattie autoimmuni
 Infezioni
 Malattie infiammatorie intestinali (colite, permeabilità intestinale)
 Disturbi psicologici (depressione)
 Disturbi cognitivi (demenza, Alzheimer)
 Obesità
 Diabete
 Pressione alta
 Sclerosi multipla

Ecco i 7 segni che indicano la carenza di


vitamina D
Il modo più sicuro per valutare se hai poca vitamina D è tramite
una semplice analisi del sangue: il range ottimale per la salute
è tra 50 e 80 ng/ml. Secondo ricercatori e medici come il Dr.
Claudio Sauro, una quantità di vitamina D tra 80 e 100 ng/ml è
importante per trattare il cancro a patologie cardiache.
Senza sottoporci alle analisi possiamo già avere un idea se
siamo carenti o meno di questa vitamina vitale per la nostra
salute, attraverso dei segni e sintomi chiaramente riconoscibili.
1. Pelle scura. Come ha spiegato il Dr. Holick, il pigmento della pelle agisce
come un filtro naturale, in modo che più pigmento si ha, più tempo avrai
bisogno di passare sotto il sole per produrre una quantità adeguata di
vitamina D. Gli afro-americani, ad esempio, sono più a rischio di carenza di
vitamina D e hanno bisogno fino a 10 volte di più di esporsi al sole per
produrre la stessa quantità di vitamina D rispetto ad una persona dalla
pelle bianca.
2. Ti senti spesso stanco, debole e depresso. La serotonina, l’ormone
associato con umore positivo, aumenta con l’esposizione alla luce e
regredisce quando l’esposizione al sole diminuisce. Nel 2006, gli scienziati
hanno valutato gli effetti della vitamina D sulla salute mentale di 80
pazienti anziani e dallo studio è emerso quelli che avevano bassi livelli di
vitamina D erano 11 volte più inclini a essere depressi rispetto a quelli che
prendevano integratori di vitamina D.
3. Hai più di 50 anni. Si stima che oltre il 95% degli anziani può essere
carente di vitamina D, non solo perché tendono a passare un sacco di
tempo in ambienti chiusi, ma anche perché ne producono meno quando si
espongono al sole (una persona di età superiore ai 70 produce circa il 30%
in meno di vitamina D di una persona più giovane con la stessa esposizione
al sole).
4. Sei sovrappeso. La vitamina D è una vitamina liposolubile simile ad un
ormone, per cui il grasso corporeo agisce come un “pozzo” che attira tutta
la vitamina D in circolo. Se sei in sovrappeso o obeso, è quindi
molto probabile che avrai bisogno di più vitamina D rispetto a una persona
magra – e lo stesso vale per le persone con elevati pesi corporei a causa
della massa muscolare.
5. Hai dolori alle ossa. Secondo il Dr. Holick, coloro che vanno dal medico
per dolori alle ossa e affaticamento finiscono per essere diagnosticati come
avere la fibromialgia o la sindrome da stanchezza cronica. “Molti di questi
sintomi sono classici segni di deficit di vitamina D osteomalacia, che è
diversa dalla carenza di vitamina D che causa l’osteoporosi negli
adulti”, dice. “Quello che sta succedendo è che la carenza di vitamina D
provoca un difetto nel mettere il calcio nella matrice di collagene nel
vostro scheletro. Di conseguenza hai i dolori alle ossa.“
6. Ti suda la testa. Secondo il Dr. Holick, uno dei primi, classici segni di
carenza di vitamina D è una testa sudata. Infatti i medici chiedevano
alle nuove madri se i loro neonati avessero la testa seduta per questo
motivo. Una sudorazione eccessiva nei neonati a causa di irritabilità
neuromuscolare è ancora descritto come un comune sintomo precoce di
carenza di vitamina D.
7. Hai problemi intestinali. La vitamina D è una vitamina liposolubile, il
che significa che se si ha una disfunzione gastrointestinale probabilmente
non sarai in grado di assorbire bene i grassi, con un conseguente minore
assorbimento di vitamine liposolubili come la vitamina D. I disturbi
gastrointestinali che danneggiano l’assorbimento dei grassi in particolare
sono il morbo di Crohn, celiachia, chi è sensibile al glutine e chi ha
l’intestino infiammato.
Come integrare la vitamina D
 Esporsi al sole. Almeno 15-20 minuti al giorno con l’80% della pelle
esposta al sole, ovvero in costume. Man mano che appare l’abbronzatura,
sarà necessario esporsi per più tempo al sole per produrre la stessa
quantità di vitamina D. L’ho spiegato nel dettaglio nell’articolo Vitamina
D. Come capire il Dosaggio, Fabbisogno giornaliero e quale
acquistare.
 Integrare. Assumere da 2.000 a 5.000 UI di vitamina D al giorno a
seconda del proprio valore ematico di 25(OH)D (questo è il valore da
testare nelle analisi). Più il valore è basso (sotto 30 ng/ml) più
ovviamente il dosaggio quotidiano sarà alto. Molti esperti tuttavia
consigliano dosaggi anche più elevati come 10.000 UI in presenza di
patologie gravi. Questo alto dosaggio di vitamina D è bene che sia
combinato con l’assunzione della vitamina K2.

Alimenti ricchi di vitamina D


Gli alimenti hanno poca vitamina D e per questo esporsi al sole
ed assumere integratori sono le due soluzioni principali. Gli
alimenti più ricchi di vitamina D sono il pesce grasso (salmone,
sgombro), l’olio di fegato di merluzzo, il torlo d’uovo e il fegato
(frattaglie).

Consumare solo cereali biologici in quanto le coltivazioni di


grano ed altri cereali possono contenere il diffusissimo erbicida
cancerogeno, il glifosato, che interferisce con gli enzimi
responsabili dell’attivazione della vitamina D nel fegato e nei
reni.

Per favorire l’assimilazione della vitamina D è bene consumare


maggiormente cibi fermentati (kefir, crauti, yogurt, aceto di
mele, kombucha) in quanto contengono la vitamina K2 che ne
migliora l’assorbimento e mantiene stabili i livelli di calcio.
Rivolgersi al proprio medico se si decide di assumere vitamina
D in alte dosi, così che potrà monitorare i livelli di calcio e
paratormone e vitamina D a livello sierico.