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TEST VERIFICA

SICUREZZA SUL LAVORO

RISCHIO TERMICO
VALUTAZIONE
CANDIDATO:
CORRETTE:
ERRATE:
ESITO:

A CURA DI:
Ing. Giuseppe Chiarotti
CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti

1. Il DLgs 81/08 fornisce:


 i valori limite per i parametri microclimatici;
 il formulario per i valori limite dei parametri microclimatici
 non ha utilità per il calcolo dei valori limite e per i parametri microclimatici
2. Il confort termico è definito come:
 condizione mentale in cui viene espressa soddisfazione per l’ambiente termico
 condizione fisica in cui viene espressa soddisfazione per l’ambiente termico
 condizione meteorologica in cui viene espressa soddisfazione per l’ambiente termico
3. Dalla formula di bilancio termico, S > 0 indica:
 viene stabilita la condizione di omeotermia
 la potenza termica in ingresso è maggiore di quella in uscita, con conseguente sensazione
di caldo
 la potenza termica in ingresso è maggiore di quella in uscita, con conseguente sensazione
di freddo
4. Con il termine disconfort termico si intende:
 Condizione microclimatica in cui la persona non è costretta ad attivare meccanismi di
termoregolazione e non percepisce né sensazione di caldo né sensazione di freddo
 Condizione microclimatica nella quale l’organismo non riesce più a mantenere costante la
Temperatura interna; può causare effetti negativi per la salute
 Condizione microclimatica che dà luogo alla sensazione di caldo o di freddo
5. Associare al valore Predicted Mean Vote (Voto Medio Previsto) la valutazione ambiente
termico
 +3 MOLTO CALDO
 0 NEUTRO
 -1 ………………………………….
6. A cosa equivale 1met?
 58.2 W/m2
 85.2 W/m2
 28.8 W/m2
7. Le visite mediche di norma si effettuano:
 All’assunzione e alla cessazione del rapporto di lavoro
 All’assunzione, periodicamente e alla cessazione del rapporto di lavoro
 Su richiesta del lavoratore.
8. Lo stress termico:
 Dipende dalle condizioni climatiche e non viene considerato tra i rischi in ambiente di
lavoro
 Si affronta solo con la sorveglianza sanitaria perché non c’è modo di caratterizzarlo
 Si valuta con indici specifici che portano alla definizione di idonee turnazioni di lavoro.

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CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti

9. I D.P.I.:
 Servono a proteggere il lavoratore una volta che le altre misure per eliminare/ridurre il
rischio sono state messe in atto
 Servono a proteggere il lavoratore per prevenire il rischio
 Servono a proteggere il lavoratore nei soli casi in cui questo non superi l’idoneità con le
visite mediche.
10. Quali sono gli indici di disconfort locale?
 correnti d’aria, differenza orizzontale di temperatura, temperatura pavimento, asimmetria
radiale
 correnti d’aria, differenza orizzontale di temperatura, temperatura pareti, asimmetria
radiale
 correnti d’aria, differenza verticale di temperatura verticale, temperatura pavimento,
asimmetria radiale
11. La Valutazione dell’accettabilità o inaccettabilità dell’ambiente termico caldo in esame
viene effettuata confrontando i seguenti indici di VALORI LIMITE:
 temperatura rettale
 tutto il corpo poiché dal corpo evapora il sudore
 potenza termica dissipata per sudore nell’unità di tempo
12. A che temperatura si ha l’edema polmonare?
 20°C
 24°C
 28°C
13. IREQneutral, ovvero Insulation REQuired normal cioè, Isolamento Richiesto normale
corrisponde ad una temperatura corporea di:
 35.5 °C
 37°C
 36.4°C
14. Iclr > IREQneutral :
 definisce l’intervallo di accettabilità
 implica iper-protezione
 implica protezione insufficiente
15. Se l’indice sintetico detto “chilling temperature” è compreso nel range di temperatura:
-30 ≤ tch ≤ -38, quale è l’effetto?
 Congelamento dopo 1 ora
 Congelamento dopo 1 minuto
 Limite del congelamento
16. Nelle misure di sicurezze organizzative si deve:
 Evitare rotazioni continue degli operatori nelle zone prossime alle sorgenti termiche
 Mettere a disposizione cibi e bevande
 Prevedere pause lavorative frequenti

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CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti

17. Al di sotto della temperatura di 33°C si ha:


 massima intensità di brividi
 temperatura orale normale
 ipotermia grave
18. Con il simbolo Icfr si identifica:
 isolamento termico normale
 isolamento termico effettivo garantito
 isolamento termico di equilibrio
19. Associare al valore Predicted Mean Vote (Voto Medio Previsto) la valutazione ambiente
termico:
 +3 MOLTO CALDO
 0 NEUTRO
 +1 ………………………………….
20. Secondo il DLgs. 81/08
 Si deve sempre poter modificare la temperatura dell’ambiente per salvaguardare il
lavoratore
 Se non conviene modificare la temperatura dell’ambiente bisogna tutelare il lavoratore con
misure tecniche localizzate e di D.P.I.
 Se non si può modificare la temperatura dell’ambiente, per tutelare il lavoratore si deve
rinunciare all’incarico o a svolgere il lavoro richiesto.