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TEST VERIFICA

SICUREZZA SUL LAVORO

RISCHIO RUMORE
VALUTAZIONE
CANDIDATO:
CORRETTE:
ERRATE:
ESITO:

A CURA DI:
Ing. Giuseppe Chiarotti
CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti

1. Si definisce RUMORE INTERMITTENTE, il rumore in cui:


 le variazioni di intensità non superano i 3 dB
 le variazioni di intensità superano i 3 dB
 di durata superiore a 1 secondo cade bruscamente in più riprese durante il periodo di
osservazione

2. Quale Titolo del DLgs 81/08 tratta il rischio rumore:


 Titolo VII
 Titolo VIII
 Titolo VI

3. I D.P.I.:
 Servono a proteggere il lavoratore una volta che le altre misure per eliminare/ridurre il rischio sono
state messe in atto.
 Servono a proteggere il lavoratore per prevenire il rischio.
 Servono a proteggere il lavoratore nei soli casi in cui questo non superi l’idoneità con le visite
mediche.

4. Non costituiscono D.P.I.:


 gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la
salute del lavoratore;
 le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio;
 le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del
servizio per il mantenimento dell’ordine pubblico.

5. Oltre al rischio rumore, gli agenti fisici trattano:


 il rischio meccanico;
 il rischio radiazioni non ionizzanti;
 il rischio elettrico.

6. Per evitare i rischi derivanti dagli agenti fisici si deve:


 eleminare totalmente la presenza degli agenti fisici dal luogo di lavoro;
 eliminare totalmente l’esposizione del lavoratore agli agenti fisici;
 somministrare adeguate attrezzature alle specifiche attività.

7. Si definisce rischio consistente il rischio compreso entro i valori:


 85 – 87 dB(A)
 80 – 85 dB(A)
 < 80 dB(A)

8. Nella valutazione del rischio il datore di lavoro tiene conto di:


 valori limite
 valori d’azione
 valori limite e d’azione

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CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti

9. Tra gli 85 – 87 dB(A) il datore di lavoro deve


 fornire DPI e obbligare i lavoratori ad utilizzarli, vigilando sull’attività lavorativa;
 non deve fare nulla perché le condizioni di lavoro sono su limiti accettabili;
 attivare su richiesta del lavoratore la sorveglianza medica.

10. In condizioni standard di temperatura, umidità e pressione, il suono si propaga nell’aria


alla velocità di:
 344 m/s
 443 m/s
 434 m/s

11. Ad un raddoppio del numero delle sorgenti di rumore di pari intensità, corrisponde un
aumento del livello di rumore di:
 9 dB
 3 dB
 6 dB

12. A 15 dB(A) corrisponde (per l’udito umano):


 bisbiglio
 brusio in un bosco
 ticchettio orologio

13. Nell’ “ORECCHIO MEDIO”:


 Le vibrazioni del liquido contenuto nella coclea muovono le cellule ciliate che trasformano
le vibrazioni in impulsi nervosi.
 Le variazioni di pressione, vengono convogliate dal padiglione auricolare e dal condotto
uditivo sulla membrana del timpano.
 Le vibrazioni meccaniche della membrana del timpano vengono trasmesse e amplificate
dalla catena di ossicini (martello, incudine e staffa) al liquido contenuto nella coclea

14. Si definisce RUMORE FLUTTANTE, il rumore in cui:


 le variazioni di intensità non superano i 3 dB
 le variazioni di intensità superano i 3 dB
 di durata superiore a 1 secondo cade bruscamente in più riprese durante il periodo di
osservazione

15. Si usano gli inserti monouso se:


 sono presenti infiammazioni nell’orecchio;
 vi è necessità di toglierli spesso;
 si lavora in un ambiente con alti valori di temperatura od umidità;

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CANDIDATO: DOCENTE:
Ing. Giuseppe Chiarotti

16. Si usano le cuffie se:


 si suda molto;
 si usano gli occhiali per la vista;
 vi è esposizione ripetuta a rumori di breve durata;

17. Nei primi sintomi della perdita uditiva si ha


 il potenziamento dei rumori ad alte frequenze;
 il potenziamento dei rumori a basse frequenze;
 il depotenziamento dei rumori sia ad alta che a bassa frequenza.

18. A 110 dB(A) corrisponde (per l’udito umano):


 martello pneumatico;
 discoteca;
 transito camion.

19. La soglia del dolore si supera a:


 87 dB(A)
 120 dB(A)
 55 dB(A)

20. Il rumore può provocare effetti extrauditivi quali:


 cecità;
 paralisi temporanea arti inferiori;
 ulcere all’apparato intestinale