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PGT: le bugie dell’amministrazione Farioli

a cura di Manifattura Cittadina – Tavolo Urbanistica e Ambiente

Caro Farioli,
ti dobbiamo segnalare che non è corretto prendere in giro noi cittadini, oltretutto usando i nostri soldi.

Ci riferiamo all'opuscolo “Il futuro ha un cuore antico – cinque anni spesi


bene” firmato “Città di Busto Arsizio”, distribuito in città nei giorni
scorsi. Non solo è pura propaganda. C'è di più: contiene informazioni
assolutamente false.
C'è scritto per esempio, nella sezione “Un territorio riqualificato per
collegarsi al mondo” che “il percorso partecipato del PGT “Piano del
governo del territorio” ha permesso, ponendo finalmente alle spalle la
logica dirigista della pianificazione, di pensare e riqualificare il centro
storico, garanzia di una città più bella e più sicura. E' con questo
intendimento che hanno preso avvio i lavori nelle piazze storiche di San
Giovanni, è stato presentato un ambizioso progetto attorno al
Quartiere San Michele 1 Malpensa Express, sono state presentate e attuate le linee guida per
San Michele e realizzati importanti investimenti in tutti i quartieri”.

Ma di quale città si parla?


Come saprai, caro Farioli, i progetti cui si fa riferimento (centro di Busto, Area delle Nord) non discendono dal Piano
del Governo del Territorio (PGT), che la tua amministrazione prima non ha voluto (tra il 2007 e il 2010) e poi non è
riuscita a portare a termine.

Prendiamo il caso dell'Area delle Nord. Una società facente capo all’ex
patron della Pro Patria Savino Tesoro aveva un progetto. La tua
amministrazione, invece di impegnarsi nel ridisegno complessivo della
città attraverso il Piano del Governo del Territorio e di promuovere la
partecipazione dei cittadini alla sua elaborazione, ha fatto
(impegnando i propri tecnici) una serie di provvedimenti (deliberati in
consiglio comunale) per cercare di rendere possibile la sua
approvazione.
Un progetto di sfruttamento intensivo del territorio, di
cementificazione indiscriminata, di dubbia legittimità, incompatibile
con il bisogno di aree verdi di cui soffre la città e con l’assetto viario
esistente. Area delle Nord 1
Un progetto che non ha superato l’esame preliminare per essere
approvato dalla regione, poichè prevedeva in pieno centro uno psedo centro commerciale (non compatibile con le
vigenti leggi) e un cinema multisala , ed era carente nello studio della
viabilità.
Di fronte a queste difficoltà, e non volendo rinunciare alla speculazione,
il privato ha dato forfait, e la città si ritrova senza un disegno, una
progettualità, un’idea per il futuro di quell’area che, denunciano i
cittadini della zona, è diventata una discarica a cielo aperto.
Le professionalità interne all’amministrazione sono state impegnate,
invece che sul Piano del Governo del Territorio, nel predisporre atti
amministrativi finalizzati ad assecondare il progetto di un privato che
alla fine è pure andato in fumo.
Ecco il vero motivo per cui il PGT è rimasto fermo dal 2007 (anno in cui
Area delle Nord 2 è stato avviato il processo) al 2010: ridisegnare la città accettando
incondizionatamente le proposte dei costruttori e senza attivare i
processi di partecipazione dei cittadini e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) richiesti per la redazione del
nuovo Piano del Governo del Territorio.
Invece di investire nella progettazione partecipata e sostenibile della nostra città, la tua amministrazione ha fatto delle
modifiche peggiorative e di dubbia legittimità al tanto bistrattato vecchio Piano Regolatore Generale.

Solo nel 2010 la tua amministrazione ha ripreso il processo di redazione del PGT, dimostrando anche in questa
circostanza di non essere in grado di portare a termine l'obiettivo pubblicamente dichiarato dall'assessore Reguzzoni:
adottare il piano entro marzo 2011. Per rispettare le scadenze regionali o per sbandierare il risultato in campagna
elettorale?
L’agenda contenuta nel documento propedeutico (deliberato dal consiglio comunale il 14 ottobre 2010) era già
disattesa a due mesi di distanza. Dopo la prima tornata di incontri “aperti” e la prima conferenza di valutazione della
VAS, tutto si è fermato.
Come può essere credibile un’amministrazione che non riesce a rispettare gli impegni presi a così breve scadenza?
Bisogna anche dire che quell’agenda non poteva essere rispettata, se non violando la normativa vigente in materia di
partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche e di VAS. L’amministrazione, nel timore di mettersi in una
situazione pericolosa dal punto di vista della legittimità giuridica del procedimento, ha dovuto tornare sui propri passi.

Caro Farioli, il fallimento della tua amministrazione è sotto gli occhi di tutti. Non è corretto tentare di nasconderlo,
consentendo all'istituzione comunale di diffondere informazioni false con i soldi dei cittadini.

Busto Arsizio, 5 maggio 2011 A cura di Manifattura Cittadina - Tavolo Urbanistica e Ambiente

Se concordi con questi contenuti e credi che trasparenza, partecipazione dei cittadini e cura dell’ambiente siano criteri
irrinunciabili per la progettazione urbanistica della città, in qualità di partecipante al Tavolo Urbanistica e Ambiente di
Manifattura Cittadina ti invito a votarmi alle prossime elezioni amministrative.

VOTA ALBERTO ROSSI, candidato di MANIFATTURA CITTADINA

ALBERTO ROSSI

Ho 43 anni, sono laureato in fisica


e insegno matematica all’ISIS
Facchinetti di Castellanza. Sono
sposato con Elisabetta e ho due
figli: Federico ed Emilia. Mi sono
impegnato, in passato, nei
movimenti locali per la pace e per
la riconversione dell’industria
bellica. Negli ultimi anni mi sono
occupato di trasparenza e
partecipazione dei cittadini in
materia urbanistica e ambientale,
contribuendo alle attività del
Nucleo del Teatro dell’Oppresso e
della Campagna Una VAS per
Busto Arsizio.

Committente responsabile: Pietro Tosi

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