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TARIFFA ROC: POSTE ITALIANE S.P.A. SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1 - DCB - ROMA

SPECIALE ESTATE 2008

L’INCREDIBILE HULK
L’INCREDIBILE HULK

IIll GGIGANTEIGANTE VERDEVERDE cchiama,hiama, EEdwarddward NNortonorton risponderisponde

UUN’ESTATEN’ESTATE ALAL MMAREARE AArrivarriva iill cinecocomero:cinecocomero:

77 eepisodipisodi ttuttiutti dada ggustareustare

XX FILESFILES TTornanoornano MulderMulder ee Scully,Scully, sstavoltatavolta vvoglionoogliono credercicrederci

COPIA OMAGGIO

ALL’INTERNO IL POSTER DI

KUNG FU PANDA

LL’urlo’urlo ddii PPoo tterrorizzaerrorizza aanchenche ll’occidente’occidente

TTEATROEATRO MMassimoassimo RRanierianieri PPinoino QuartulloQuartullo

TTELEVISIONEELEVISIONE LLoredanaoredana CCannataannata RRomaFictionFestomaFictionFest

GGUESTUEST SSTARSTARS CCarloarlo VVerdone,erdone, HHallealle BBerryerry JJoséosé PPadilha,adilha, NNancyancy BBrilli,rilli, ii VVanzinaanzina

EESTERNOSTERNO NNOTTEOTTE . L’EDITORIALE*

::di Massimo Mostacci

DOMANI È UN

ALTRO GIORNO

D ieci anni di pubblicazioni rendono Acchiappafilm un punto fermo per chiunque abbia frequentato i cine- ma di Roma. La rivista, in

abbia frequentato i cine- ma di Roma. La rivista, in questi due lustri, ha cambiato diverse

questi due lustri, ha cambiato diverse volte pelle, modificando formati di stampa, im- paginazioni grafiche, linee editoriali, sedi, direttori e redattori. Fino ad oggi, l’unico elemento di stretta continuità è consistito nell’essere una guida settimanale, l’unica sul nostro territorio. Ecco perché il nume- ro che avete tra le mani è, almeno per noi, storico. Acchiappafilm infatti diventa mensile. Ma non basta. Si apre ad altre forme di spetta- colo (musica, teatro, televisione). Estende la sua distribuzione al di fuori delle sale, cercando di catturare la trasversalità degli interessi del pubblico. E poi aumenta le co- pie, raddoppia il numero di pagine, molti- plica i suoi contenuti. Insomma diventa più grande, in tutti i sensi.

Progettare una rivista all’altezza di un mer- cato già saturo non è stata sicuramente impresa da poco. Un mensile necessita di uno sforzo giornalistico teso all’approfon- dimento. Servono naturalmente più idee e una maggiore programmazione nel lavoro.

La nostra speranza è dunque che il lettore

affezionato sappia bilanciare i valori del passato e il piacere del presente risultato. Il

punto, comunque, non è solo questo. Sappiamo direttamente dai gestori delle

sale quanto fosse tradizionalmente abitua-

le l’incontro che ogni venerdì si consumava

tra il lettore e Acchiappafilm. Il senso della

rivista era proprio questo: avvicinare tutto il potenziale pubblico al cinema, funziona-

re da moltiplicatore degli ingressi, rendere

il romano partecipe della ricca offerta della

Capitale. Se siamo sopravvissuti per più di 10 anni a questa impresa, possiamo dire con orgoglio che ad essa non è stato estra- neo un rapporto di consuetudine affettiva con i nostri lettori. La nuova veste di Acchiappafilm vorreb- be rendere ancora più forte tale vincolo. Roma è una città che ha una storica voca- zione allo spettacolo. Il panorama di avve- nimenti che si consuma ogni giorno è scon-

finato. Le rappresentazioni, le rassegne, gli eventi e i concerti, pur vivendo momenti

di apice, non hanno pause stagionali, non

hanno stretti vincoli d’orario, non hanno palcoscenici prescrittivi. Abbiamo pensato

che l’allargamento della rivista ad altre for- me di intrattenimento, sostenuto da una distribuzione più estesa, avrebbe reso un servizio più completo al lettore liberando

la rivista dai vincoli che la forma di guida

inevitabilmente porta con sé. Il nuovo “Acchiappafilm” è finalmente una

realtà. Come sempre vivrà dell’interesse

che saprà suscitare intorno a sé. Per il resto

- considerando le capacità dei nostri arti-

colisti, l’esperienza della nostra casa edi-

trice, l’immenso palcoscenico che è Roma

- guardiamo al futuro con un grande sor-

riso. Dopotutto - come diceva Vivien Leigh in un film di 70 anni fa - domani è un altro

giorno!

COLO FON

Direttore Responsabile Massimo Mostacci massimo@mirabiliagroup.it

Direttore Editoriale Claudio Petrollo claudio@mirabiliagroup.it

Relazioni Esterne Anna Calà anna@mirabiliagroup.it

Art Direction Cristian Bifolco cristian@mirabiliagroup.it

In Redazione Ombretta Petrollo ombretta@mirabiliagroup.it Maurizio Carta maurizio@mirabiliagroup.it

Hanno collaborato Paolo Campana, Diego Carmignani, Antonio Cerciello, Angela Cinicolo, Francesco De Belvis, Francesca Gisotti, Pier Luigi Manieri, Alessandro Potenza, Chiara Rovan, Valentina Stefani, Giuliano Tomassacci, Barbara Zorzoli

Società Editrice Mirabilia Group S.r.l.

Via Padre S.F. Pifferi, 39 - 00126 Roma Tel. 06.52363798/52359189 Fax 06.52363694 e-mail: info@mirabiliagroup.it IVA assolta dall’Editore

ai sensi dell’art.74-C DPR 633/72

PER LA PUBBLICITÀ SU “ACCHIAPPAFILM” RIVOLGERSI ALLA SOCIETÀ EDITRICE:

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Acchiappafilm Reg. Trib. di Roma N. 391 del 17.10.2006 Direzione e Redazione Via Padre S.F. Pifferi, 39 - 00126 Roma e-mail: info@mirabiliagroup.it

© Acchiappafilm - tutti i diritti di riproduzione ri-

servati. Salvo accordi scritti o contratti di cessione

copyright, la collaborazione a questo periodico è

da

di

considerarsi del tutto gratuita e non retribuita.

SPECIALE ESTATE

5

(

SOMMARIO

La vostra guida al meglio del cinema e dello spettacolo

Esterno Notte

Prime visioni

Guest stars - Le interviste José Padilha 24 Nancy Brilli 54 Carlo Verdone 76

40 anni 86 Intervista a Pino Quartullo 88 I cartelloni della prossima

stagione del Sala Umberto e del Sistina 87/88

L’Editoriale 5

CineCarnet Trame e schede dei film dell’Estate

Chiamata senza risposta 19 Tropa de Elite 23 Quando tutto cambia 27 Un amore di testimone 31

E

venne il giorno 36

Hally Berry 78

 

L’incredibile Hulk 39 Hannah Montana/Miley Cyrus: Best of Both Worlds Concert 43 Un’estate al mare 53

Il SuperPoster Acchiappafilm Kung Fu Panda 50

Le

anteprime calde

di

Luglio e Agosto

Kung Fu Panda 46 Wanted - Scegli

il tuo destino 57

Agente Smart - Casino totale 61

Hellboy - The Golden Army 64

Smart - Casino totale 61 Hellboy - The Golden Army 64 Piacere Dave 67 Le cronache

Piacere Dave 67 Le cronache di Narnia

Il principe Caspian 69

X- Files - Voglio crederci 73

Gioca e vinci! Acchiappafilm regala i gadget dei film estivi Hulk 41 Un’estate al mare 55 Wanted - Scegli

il

tuo destino 59

Un’estate al mare 55 Wanted - Scegli il tuo destino 59 Tappeto Rosso L’evento cinematografico d’autunno:

Tappeto Rosso L’evento cinematografico d’autunno: WALL-E 80

Lo scaffale Cinema e libri 83

Rumors

Gossip e news dal mondo dello spettacolo 83

Rewind I dvd del mese 84

Foyer - Il teatro da vicino Massimo Ranieri presenta il suo spettacolo: Canto

perché non so nuotare

da

TV & company

Seconda edizione del Roma

Fiction Fest

Intervista Loredana Cannata 92 Le nuove serie di Desperate housewives e Carabinieri 93

90

Musica Le rassegne estive dell’Estate Romana 94

L’oroscopo delle star 96

Acchiappacinema Indirizzi ed info delle sale romane 99

96 Acchiappacinema Indirizzi ed info delle sale romane 99 Cover Story Il Cavaliere Oscuro Batman vs

Cover Story Il Cavaliere Oscuro Batman vs Joker, il duello maledetto 11

Gli Speciali Acchiappafilm Maledetto cinema! Da Heath Ledger a River Phoenix, le morti oscure di Hollywood 16

Ledger a River Phoenix, le morti oscure di Hollywood 16 Do Re Mi fa Sol Ciak

Do Re Mi fa Sol Ciak Quando la star diventa rockstar 74

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)

SPECIALE ESTATE

n le date dei film in uscita possono subire variazioni

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QUANDO TUTTO CAMBIA

6 GIUGNO

Usa 2007 Genere: Drammatico Regia: Helen Hunt Int.: Bette Midler, Colin Firth, Matthew Broderick Dist.: Medusa Durata: 100’

La vita di April, insegnante, viene

sconvolta da una serie di eventi drammatici che la costringono ad affrontare importanti cambiamenti.

April troverà conforto nell’affabile

e attraente Frank, il padre di un suo

studente. Con lui inizierà un difficile percorso alla ricerca di se stessa.

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CHIAMATA SENZA RISPOSTA

6 GIUGNO

Usa 2008 Genere: Horror Regia: Eric Valette Int.: Shannyn Sossamon,Edward Burns, Ray Wise Dist. Warner Bros Durata: 86’

Beth, giovane studentessa, indaga sulla violenta morte di alcuni suoi compagni di college, scomparsi tragicamente dopo aver ricevuto angoscianti telefonate. Alla risposta, infatti, i ragazzi sentono un mes- saggio registrato, con la loro stessa voce, che li avverte della loro futura morte.

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TROPA DE ELITE - GLI SQUADRONI DELLA MORTE

6 GIUGNO

Brasile 2007 Genere: Azione Regia: José Padilha Int.: Wagner Moura, Caio Junqueira, Maria Ribeiro, André Ramiro Dist. Medusa Durata: 115’

Rio de Janeiro, 1997. Poco prima della visita del Papa in Brasile, Nasci- mento, capitano del Battaglione di Operazioni Speciali (BOPE) della Po-

lizia Militare di Rio, decide di lasciare

il suo incarico nelle favelas ma deve

trovare un sostituto che sia all’altez-

za del compito.

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L’ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA

6 GIUGNO

Brasile 2006 Genere: Drammatico Regia: Cao Hamburger Int.: Michel Joelsas, Germano Haiut, Paulo Autran Dist. Lucky Red Durata: 110’

Brasile, 1970. Mauro, 12 anni, viene lasciato a casa del nonno dai propri genitori, costretti a fuggire improv- visamente a causa delle loro idee politiche. Il ragazzetto si trova suo malgrado ad affrontare da solo una situazione del tutto nuova e molto più grande di lui.

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BRATZ

6 GIUGNO

USA 2007 Genere: Musical Regia: Sean McNamara Int.: Logan Browning, Janel Parrish, Nathalia Ramos, Skyler Shaye Dist. Eagle Pictures Durata: 110’

Prima di affrontare il loro primo gior-

no di scuola superiore le quattro ami-

che per la pelle Yasmin, Jade, Sasha

e Cloe fanno un patto per rimanere

sempre unite. La scuola cerca però di

emarginarle, allora le 4 amiche per difendere i propri sogni formano il trendissimo gruppo delle Bratz.

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IL RESTO DELLA NOTTE

11 GIUGNO

Italia 2008 Genere: Drammatico Regia: Francesco Munzi Int.: Sandra Ceccarelli, Aurélien Recoing, Stefano Cassetti Dist. 01 Distribution Durata: 100’

Da tempo sofferente di crisi nervose,

Silvana, moglie snob di un industriale

di provincia, allontana dalla propria

casa la giovane domestica rumena Maria, ritenendola responsabile di alcuni furti. Lei, precipitata nella miseria, torna in casa del suo ex fi- danzato e medita vendetta.

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UN AMORE DI TESTIMONE

12 GIUGNO

USA 2007 Genere: Commedia Regia: Paul Weiland Int.: Michelle Mona- ghan, Kevin McKidd, Kathleen Quinlan Dist. Sony Pictures Durata: 101’

Dopo anni di amicizia Tom, un

playboy incallito, capisce di essere innamorato di Hannah una ragazza sognatrice e romantica. È sul punto

di dichiararsi quando ecco la brutta

sorpresa: l’amica gli comunica di sta-

re per sposare Colin, uno scozzezse

affascinante conosciuto da poco.

8

)

SPECIALE ESTATE

*CARNET CINEMA

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E VENNE IL GIORNO

 

12

GIUGNO

Il

mondo sta per finire. A sterminare

Usa 2008 Genere: Thriller Regia: M. N. Shyamalan Int.: Mark Wahlberg, Spencer Breslin, John Leguizamo Dist.: 20th Century Fox Durata: 91’

l’umanità non è una guerra, né un attacco terroristico, ma un’ondata interminabile di suicidi, deter- minata da un misterioso agente patogeno. Elliot ed Alma, una cop- pia in crisi, tentano di rifugiarsi nella campagna della Pennsylvania.

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NOI DUE SCONOSCIUTI

12

GIUGNO

Audrey e Brian conducono una nor- male vita di coppia con i loro due bambini. L’unico problema per maito

moglie è l’attaccamento di Bryan al

e

Usa 2007 Genere: Drammatico Regia: Susanne Bier Int.: Halle Berry, Be- nicio Del Toro, David Duchovny Dist. Teodora Film Durata: 118’

suo amico Jerry, un avvocato tossico- dipendente. Quando all’improvviso muore Brian, Audrey invita Jerry ad andare a vivere da lei

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L’INCREDIBILE HULK

18

GIUGNO

Bruce Banner è alla ricerca di una

USA 2008 Genere: Fantastico Regia: Louis Leterrier Int.: Edward Norton, Liv Tyler, William Hurt, Tim Roth Dist. UIP Italia

cura per la sua strana forma di gigan- tismo che lo porta a tramutarsi in un forzuto essere verde. Quando oltre all’esercito incomincia a braccarlo il maligno Abominio, Banner è costret- to a venire allo scoperto per salvare

le

sorti di New York City.

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HANNAH MONTANA/MILEY CYRUS:

BEST OF BOTH WORLDS CONCERT TOUR

20

GIUGNO

Girato durante una tournée che ha toccato 69 città statunitensi, il film mostra in versione 3D la personalità

il mondo di Miley Cyrus e del suo

e

USA 2008 Genere: Musicale Regia: Bruce Hendricks Int.: Miley Cyrus, Joe Jonas, Kevin Jonas, Nick Jo Dist. WaltDisneyPictures Durata: 74’

alter ego rock, Hannah Montana. La ragazza, un vera e propria star negli USA, è la figlia quindicenne del can- tante country Billy Ray Cyrus.

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ROVINE

 

27

GIUGNO

Un gruppo di amici si reca in vacanza

 

a

Cancun, in Messico, per visitare un

Australia 2008 Genere: Horror Regia: Carter Smith Int.: Shawn Ashmore, Laura Ramsey, Jona- than Tucker Dist. UIP Italia Durata: 91’

sito archeologico. Arrivati sul posto incontrano un uomo alla ricerca del fratello scomparso. Per aiutarlo il gruppo si perde nella giungla tra- sformando la vacanza in un vero incubo.

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IMPY E IL MISTERO DELL’ISOLA MAGICA

27

GIUGNO

Sull’isola di Tikiwu vivono tanti amici in armonia, divertenti e birichini. Un giorno, inaspettatamente, arriva qualcosa di imprevisto e curioso: un uovo. I piccoli abitanti dell’isola lo accudiscono fino a quando si apre il guscio e compare, un tenero e picco-

Germania 2006 Genere: Animazione Regia: Holger Tappe, Reinhard Klooss Dist. Mediafilm Durata: 87’

lo

dinosauro: è Impy!

Mediafilm Durata: 87’ lo dinosauro: è Impy! 12 27 GIUGNO Dodici giurati di varia estrazione

12

27

GIUGNO

Dodici giurati di varia estrazione so- ciale si riuniscono per decidere della sorte di un adolescente ceceno che avrebbe ucciso il padre adottivo, un ex-ufficiale russo che lo aveva salvato da piccolo dall’inferno della guerra caucasica ed accolto a casa come fosse suo figlio.

Russia 2007 Genere: Drammatico Regia: Nikita Mikhalkov Int.: Sergei Makovetsky, Nikita Mikhalkov, Viktor Verzhbitsky Dist. 01 Distribution Durata: 153’

I FILM DELL’ESTATE*

UN’ESTATE AL MARE

27

GIUGNO

Sette episodi con al centro le vacan- ze, il mare e il sole ambientati nelle località balneari più famose della penisola: Peschici, San Felice Circeo,

Forte dei Marmi, Ischia, Capri, Ostia e Porto Rotondo. Sette spaccati di vita

Italia 2008 Genere: Commedia Regia: Carlo Vanzina Int.: Gigi Proietti, Massimo Ceccherini, Lino Banfi Dist.: Medusa Durata: 115’

di storie tipiche della Commedia all’italiana.

e

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LA NOTTE NON ASPETTA

27

GIUGNO

Tormentato dal pensiero della morte della moglie, Tom Ludlow, un poli- ziotto di Los Angeles, viene accusato ingiustamente dell’omicidio di un

suo collega. Le indagini che condurrà

Usa 2008 Genere: Drammatico Regia: David Ayer Int.: Keanu Reeves, Forest Whitaker, Hugh Laurie Dist. 20th Century Fox Durata: 107’

lo

porteranno a scontrarsi con tutto

marcio nascosto dietro la facciata pulita del suo dipartimento.

il

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WANTED · SCEGLI IL TUO DESTINO

2

LUGLIO

L’anonima vita di Wesley viene stra-

USA 2008 Genere: Azione Regia: Timur Bek- mambetov Int.: Angelina Jolie, James McAvoy Dist. UIP Italia

volta dall’incontro con la bellissima

e

misteriosa Fox che gli promette

vendetta per l’omicidio di suo padre.

Il

padre di Wesley era infatti uno dei

più famosi esponenti di una con- fraternita di criminali chiamata La fratellanza

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PAG. 57

AGENTE SMART - CASINO TOTALE

9

LUGLIO

Maxwell Smart è un agente segreto del servizio Control, chiamato a com- battere le forze del male. Nonostan-

sia un totale imbranato, Smart è

te

USA 2008 Genere: Commedia Regia: Peter Segal Int.: Steve Carell, Anne Hathaway, Alan Arkin, The Rock Dist. Warner Bros Durata: 110’

l’unica persona su cui può contare

l’umanità per salvare il mondo dal piano di dominio organizzato dalla terribile organizzazione criminale Kaos.

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FUNNY GAMES

 

11

LUGLIO

Anna e Georg, una giovane coppia borghese sta trascorrendo una ri- lassante vacanza in una casetta sul lago con il proprio figlioletto. I loro vicini,due ragazzi dall’aspetto appa- rentemente rassicurante, approfit- tano dell’isolamento del luogo per prendere in ostaggio la famiglia.

USA 2007 Genere: Thriller Regia: Michael Haneke Int.: Susanne Lothar, Aro Frisch, Frank Gie- ring, Ulrich Müher Dist. Lucky Red Durata: 111’

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LE MORTI DI IAN STONE

11

LUGLIO

Ian Stone muore brutalmente sotto

USA/GB 2007 Genere: Horror Regia: Dario Piana Int.: Mike Vogel, Jaime Murray, Michael Feast, Christina Cole Dist.: Medusa Durata: 87’

un treno dopo aver incontrato una malefica creatura. Ma si risveglia

in

una nuova vita, destinato però a

morire di nuovo, a risorgere ancora

a perire ogni giorno, in una terrifi- cante spirale che sembra destinata a non avere fine.

e

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CHE LA FINE ABBIA INIZIO

11

LUGLIO

Sopravvissuta ad una terribile tra- gedia, Donna si prepara con grande entusiasmo per il ballo di fine anno

del liceo. La tranquilla atmosfera del-

USA 2008 Genere: Horror Regia: NelsonMcCormick Int.: Brittany Snow, Kellan Lutz, Brianne Davis, Scott Porter Dist. Sony Pictures Durata: 88’

la

serata, però, è destinata a mutare

drammaticamente quando l’incubo

di

Donna, un ragazzo respinto, ritor-

na

ad ossessionarla.

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le date dei film in uscita possono subire variazioni N

HELLBOY II · THE GOLDEN ARMY

16 LUGLIO

Usa 2008 Genere: Fantastico Regia: GuillermoDelToro Int.: Ron Perlman, Selma Blair, Jeffrey Tambor, Doug Jones Dist. UIP Italia Durata: 108’

L’equilibrio precario tra il mondo umano e quello mistico viene rotto, generando un’invasione di infer- nali creature, guidate dal temibile Johann. Spetta al demone antropo- morfo Hellboy, unico appartenente ad entrambe le fazioni in guerra, porre fine alla rivolta.

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P2

23 LUGLIO

USA 2007 Genere: Horror Regia: Franck Khalfoun Int.: Wes Bentley, Rachel Nichols, Simon Reynolds Dist. Eagle Pictures Durata: 98’

È la notte di Natale e Angela Bridges,

affascinante avvocato di successo, si ritrova intrappolata nel parking del- l’edificio in cui lavora. In suo soccorso arriva Thomas un agente di sicurezza che però approffita della situazione per drogarla ed invitarla ad una cena “particolare”.

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IL CAVALIERE OSCURO

23 LUGLIO

USA 2008 Genere: Azione Regia: ChristopherNolan Int.: Christian Bale, Heath Ledger, Gary Oldman Dist. Warner Bros Durata: 115’

Batman forma con Gordon, promos-

so tenente, e Harvey Dent, procura-

tore distrettuale, un triumvirato per

difendere Gotham City dal crimine. Ma una mente criminale spietata e senza scrupoli si affaccia sul pano- rama cittadino compiendo rapine e stragi: il Joker

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PIACERE DAVE

14 AGOSTO

USA 2008 Genere: Commedia Regia: Brian Robbins Int.: Eddie Murphy, Elizabeth Banks, Gabrielle Union Dist. 20 Century Fox

Per trovare il modo di salvare il loro pianeta malato, un gruppo di alieni

umanoidi arriva sulla terra. Gli alieni hanno la forma di esseri umani in miniatura e la loro astronave ha le sembianze dell’attore Eddie Murphy.

Il vero problema nasce quando la

navicella si innamora di una ragazza.

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LE CRONACHE DI NARNIA IL PRINCIPE CASPIAN

20 AGOSTO

GB/USA 2008 Genere: fantastico Regia: AndrewAdamson Int.: Georgie Henley, Skandar Keynes, William Moseley Dist. WaltDisneyPictures Durata: 140’

I quattro fratelli Pevensie ritornano a Narnia dopo la loro prima avventura,

che li aveva visti affrontare e sconfig- gere la terribile strega bianca Jadis.

La loro missione è quella di riportare

il giovane principe Caspian sul trono

del magico regno e ristabilire l’ordi-

ne a Narnia

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X FILES - VOGLIO CREDERCI

22 AGOSTO

USA 2008 Genere: Fantascienza Regia: Chris Carter Int.: David Duchovny, Gillian Anderson, Amanda Peet Dist. 20th Century Fox

Gli agenti dell’FBI, FoxMulder eDana

Scully, sono impegnati ad investigare

su casi irrisolti che coinvolgono feno-

meni paranormali, soprannaturali e inspiegabili. Fra i due, Mulder è colui che crede nell’esistenza degli alieni

e nel paranormale mentre Scully è decisamente più scettica.

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KUNG FU PANDA

29 AGOSTO

USA 2008 Genere: Animazione Regia: Mark Osborne, John Stevenson Dist. UIP Italia Durata: 95’

Po è un panda giovane, gigantesco

e soprattutto maldestro con una

passione sfrenata per il kung fu, ma

è costretto a lavorare nel negozio di spaghetti del padre. In seguito ad una profezia diventerà un grande

lottatore e sarà allenato dai suoi ido-

li, le Cinque Furie.

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SPECIALE ESTATE

(

9

*COVER STORY

::di Antonio Cerciello

dal 23 Luglio nei cinema N

IL CAVALIERE

OSCURO

Batman vs Joker: il capitolo più dark della saga

S tavolta la parola Batman nel titolo non c’è. Scelta coraggiosa, intelligente

e indicativa dei propositi artistici dei creatori di questa nuova avventura

dell’Uomo Pipistrello. Significa che dobbiamo toglierci dalla mente il bar-

toniano Michael Keaton, il bel George Clooney, e, ovviamente, il colorato

Bruce Wayne che si issava su per i palazzi insieme a Robin nel telefilm cult

di 30 anni fa. Questo Cavaliere Oscuro è una nuova creatura, totalmente differente dai suoi predecessori e con tutte le carte in regola per stupirci, senza necessaria- mente ricorrere agli effetti speciali. Caratteristica principale della nuova pellicola è infatti l’accesso ai territori più profondi ed inquieti dell’animo di un supereroe, alla

Christian Bale

Adoro il titolo

che hanno scelto per il film perché non è presente la parola Batman. La gente deve pensare al Cavaliere Oscuro come una creatura differente da quelle che lo hanno preceduto. Christian Bale

al Cavaliere Oscuro come una creatura differente da quelle che lo hanno preceduto. Christian Bale SPECIALE

SPECIALE ESTATE

(

11

n dal 23 Luglio nei cinema

scoperta dei complessi risvolti psicologici

e personali celati sotto al costume da pi-

pistrello. Batman è sempre l’eroe che di-

fende Gotham City con mano ferma e in

nome della giustizia, ma anche un uomo

con le sue insicurezze e i suoi conflitti.

Ogni super-uomo è super, ma pur sempre

uomo, come ci ha mostrato anche Sam

Raimi, nell’ultimo Spider-Man, dove Pe-

ter Parker rischiava addirittura di cedere

alle seduzioni del male.

Andiamo però con ordine e ricordia-

moci che la nuova esperienza di Batman

non nasce dal nulla. La squadra è quella

di 3 anni fa, epoca in cui usciva Batman

Begins, applaudito prequel delle avven-

ture fino ad allora portate sul grande

schermo dai vari Tim Burton e Joel Schu-

macher. Il film rendeva conto della tra-

sformazione di Bruce Wayne in Batman:

12

)

SPECIALE ESTATE

l’assassinio dei genitori per mano di un

rapinatore davanti ai suoi occhi, il va-

gabondaggio sulle vette dell’Himalaya,

l’illuminazione, l’addestramento ninja,

il ritorno a Gotham City, la riscossa nei

panni dell’Uomo Pipistrello, l’eliminazio-

ne di due potenti e corrotti personaggi

che minacciano la metropoli e, infine,

la consacrazione di Batman come ga-

rante della giustizia fra la cittadinanza.

A dirigere la pellicola, dopo il “no” dei

fratelli Wachowski, impegnati col segui-

to di Matrix, venne chiamato il geniale

Christopher Nolan (quello di Memento,

Insomnia e The Prestige), supportato da

un cast stellare, composto da gente come

Liam Neeson, Morgan Freeman, Michael

Caine, Gary Oldman e, soprattutto, Chri-

stian Bale, un perfetto e umanissimo gio-

vane Batman, ben lontano dal machismo

COVER STORY*

dei suoi colleghi mascherati. Dopodichè

c’è stato Batman: Gotham Knight, rac-

colta di cortometraggi realizzati in stile

anime, che vanno a coprire l’arco tempo-

rale intercorso tra Batman Begins e The

Dark Knight. Si riinizia comunque da qui,

Trama Batman forma con Gordon, promosso tenente, e Harvey Dent, procuratore distrettua- le, un triumvirato
Trama
Batman forma con Gordon,
promosso tenente, e Harvey
Dent, procuratore distrettua-
le, un triumvirato per difen-
dere Gotham City dal crimi-
ne. Ma una mente criminale
spietata e senza scrupoli si
affaccia sul panorama cittadi-
no compiendo rapine e stra-
gi. La sua firma è una carta
da gioco: è il Joker. Ce la farà
l’uomo pipistrello a far trion-
fare la giustizia? Dovrà forse
compiere un’ulteriore meta-
morfosi per riuscire a vincere
il male?
USA 2008
Regia: Christopher Nolan
Interpreti: Christian Bale,
Heath Ledger, Gary Oldman,
Michael Caine.
Genere: Azione
Distribuzione: Warner Bros
Data di uscita: 23/07/2008

dai turbolenti esordi del simbolo del pi-

pistrello a protezione di Gotham City e

dalla prossima sfida, quella più dura, con-

tro il nemico per antonomasia dell’eroe

mascherato: il Joker. L’ispirazione arriva

sempre elementi dalle grandi “graphic

novel” dedicate alle vicende di Batman,

attingendo principalmente da “La lunga

notte di Halloween” di Jeph Loeb e Tim

Sale, albo dalla DC Comics pubblicato tra

il 1996 e il 1997. Per il personaggio del

Joker le due fonti principali sono state

invece Batman: The Killing Joke, scritto

niente meno che da Alan Moore e datato

n dal 23 Luglio nei cinema

COVER STORY*

“ Sono entrato nel regno di uno psicopatico, un uomo che non ha nessun rimorso
“ Sono entrato nel regno di uno psicopatico, un uomo
che non ha nessun rimorso di coscienza per le sue azioni.
Il Joker è un sociopatico, un uomo dal sangue freddo,
un pagliaccio che progetta omicidi di massa.
Heath Ledger

14

)

SPECIALE ESTATE

*COVER STORY

1988, e Arkham Asylum, uscito nell’anno successivo.

Già attesissimo, il nuovo capitolo della saga del giovane Batman è di-

ventato ormai un fenomeno imperdibile per via della drammatica ed

inquietante prematura scomparsa dell’attore chiamato ad impersona-

re Joker, il 29enne australiano Heath Ledger (vedi articolo seguente

dedicato al “cinema maledetto”). In seguito alla sua morte, avvenuta

quando il film era già in fase di post-produzione, in ogni angolo del

pianeta il battage mediatico è stato praticamente ininterrotto dal 22

gennaio, data del decesso per un fatale cocktail di farmaci, ad oggi.

L’interesse intorno all’uscita della pellicola è così decollato senza alcuno

sforzo pubblicitario da parte della casa di produzione, incrociandosi con

la meticolosa campagna virale iniziata esattamente un anno fa, quan-

do sui siti internet cominciarono a fare la loro comparsa elementi e

personaggi di The Dark Knight, in un incredibile puzzle fatto di indizi,

anticipazioni e storie parallele, destinate a suscitare il coinvolgimento

del pubblico. Suggeriamo i due geniali siti fittizi TheGothamTimes.com,

quotidiano cittadino on-line, e IBelieveInHarveyDent.com, che ospita la

CURIOSITÀ

• Per questo episodio il costume

dell’Uomo pipistrello è stato ri- disegnato, proprio come è stato

rivisto il design della Batmobile.

• La Spagna e la Finlandia sa-

ranno le uniche nazioni oltre al-

l’Italia che adatteranno il titolo originale alla propria lingua (ri- spettivamente El caballero oscu- ro e Yori ritari)

• Per il ruolo del Joker inizial- mente si erano fatti i nomi più

svariati: da Tim Roth a Josh Lu- cas, da Micheal Keaton a Mark Hamill, ovvero Luke Skywalker di Guerre Stellari

• Le vicende di questa pellico- la si collocano dopo Batman:

Gotham Knight, raccolta di cor- tometraggi animati realizzati in stile anime, che vanno a coprire l’arco temporale tra il primo ed il

secondo film

coprire l’arco temporale tra il primo ed il secondo film campagna politica di Dent per il
coprire l’arco temporale tra il primo ed il secondo film campagna politica di Dent per il

campagna politica di Dent per il ruolo di procuratore distrettuale. Ora,

in pieno luglio, l’ora è scoccata e la stagione estiva, possiamo starnedi Dent per il ruolo di procuratore distrettuale. Ora, certi, non intaccherà i sicuri incassi di

certi, non intaccherà i sicuri incassi di un film che, per motivi di cronaca

i sicuri incassi di un film che, per motivi di cronaca nera, ma anche di natura

nera, ma anche di natura artistica, è già entrato nella storia.

dal 23 Luglio nei cinema N

EXTRA

le origini della vendetta

Bruce Wayne è un industriale miliardario, gran viveur ma

al tempo stesso filantropo. Dietro la sua maschera di so-

fisticato uomo d’affari cela però una segreta identità. Se- gnato in maniera irreversibile dall’omicidio dei genitori, avvenuto davanti i suoi occhi quand’era bambino, decide

di fare della lotta al crimine la sua missione di vita. Di-

venterà il vendicatore del male: Batman. Questa la prima storia dell’Uomo Pipistrello apparsa su Detective Comics nel maggio del 1939: nessuno dei lettori sospettava di tro-

varsi all’inizio di un’era. Creato dalle penne di Bob Kane e Bill Finger Batman col passare degli anni divenne uno de-

gli eroi più amati dal pubblico proprio per la sua umanità:

nessun superpotere ma tecnologia ed ingegno al servizio

del bene, per combattere criminali capaci, come lui, di en- trare immediatamente nell’immaginario collettivo. Il per- fido Joker, la sensuale Catwoman, il Pinguino, Due Facce, l’Enigmista: ognuno di essi ha avuto il suo momento di gloria contribuendo alla nascita del mito; fatto di automo- bili fantascientifiche, gadget avveniristici ed invenzioni

ad hoc. Un fenomeno così grande da essere sfruttato pra-

ticamente senza soluzione di continuità per quasi 70 anni:

non solo storie a fumetti ma, praticamente da subito, ne-

gli anni ‘40, la trasposizione sul grande schermo con cor-

tometraggi trasmessi prima dei film più famosi. La fama del personaggio cresce esponenzialmente ed arriva il

momento di sbarcare in televisione. 1965, Adam West ve- ste in calzamaglia sulla rete statunitense ABC: è il primo telefilm ispirato al cavaliere oscuro le cui repliche andran-

no in onda per decine di anni.

Il passo successivo è fare di

Batman un Kolossal. Ci pen-

serà il genio di Tim Burton nel 1989 e nel 1992 affidando la parte a Micheal Keaton e declinando l’idea dell’uomo pipi- strello in maniera sublime, combinando armoniosamente

le atmosfere dark del suo universo con quelle di Gotham

City. Entrambe le pellicole furono campioni d’incassi e Hollywood era convinta di aver trovato un filone d’oro da

sfruttare. Si decise perciò di continuare la saga, affidan-

do questa volta la regia a Joel Schumacher: Batman Fo-

rever (1995), protagonista Val Kilmer, e Batman & Robin del (1997), protagonista George Clooney, non bissano il successo dei capitoli precedenti (a causa soprattutto del

taglio più leggero della sceneggiatura e delle atmosfere) e per Bruce Wayne sembra essere giunta la fine (cinema- tograficamente parlando). Fortunatamente, a risollevarne

le sorti, arriva Christoper Nolan con il suo Batman Begins

del 2005: si ricomincia daccapo, dalle origini del supere-

roe. Ed è tutta un’altra storia

del 2005: si ricomincia daccapo, dalle origini del supere- roe. Ed è tutta un’altra storia SPECIALE

Maledizioni, fatalità, esecuzioni, leggende.

MALEDETTO

DAL CORVO AL JOKER:

::di Diego Carmignani

D iabolica e beffarda, come la faccia del Joker, la morte di Heath Ledger, all’inizio di questo anno, ha shockato gli addetti

ai lavori e un pubblico ormai mondiale, che, dopo Brokeback Mountain e Casa- nova, aveva imparato a conoscerlo ed amarlo. L’infausto evento è di quelli che

a conoscerlo ed amarlo. L’infausto evento è di quelli che segnano i tempi perché è dalla
a conoscerlo ed amarlo. L’infausto evento è di quelli che segnano i tempi perché è dalla

segnano i tempi perché è dalla morte di River Phoenix, 15 anni fa, che non si regi- strava la scomparsa prematura di un gio- vane divo così significativo per la propria generazione. Sono però le circostanze particolari del decesso a far raggelare. La causa ufficiale è stata avvelenamento ac- cidentale dovuto agli effetti combinati di sonniferi ed ansiolitici che l’attore stava prendendo dietro normale prescrizione medica. Niente suicidio, quindi, ma qual- cosa di ben peggiore: pare infatti che ad uccidere Heath sia stato niente meno che il Joker stesso. Per calarsi nella parte assegnatagli in The Dark Knight, l’atto- re australiano si sarebbe rinchiuso per un mese in albergo tra libri gialli e film horror: una sorta di addestramento pri- vato al terrore, costatogli carissimo. Non riusciva ormai a dormire più di due ore a notte, come ha dichiarato al New York Times, e il processo di identificazione col nemico numero 1 di Batman si era ormai attuato inesorabilmente, tanto che per liberarsi di tutta la negatività propria del Joker ha dovuto abusare di potenti far- maci. La storia suona un po’ esagerata, ma, al riguardo, ha voluto dire la sua, la- pidario, Jack Nicholson: “L’avevo messo in guardia dal Joker” Comunque sia andata la vicenda del po- vero Heath, c’è da fare i conti con un prima e un dopo. Il prima ci parla di una serie di indizi (inquietante transfert jo- keriano a parte) che farebbero di Ledger un “attore maledetto” predestinato. Ad esempio, poco dopo la sua morte si è evi- tata per un pelo la messa in onda di un filmato in cui partecipava al droga party organizzato in un albergo. Era lo stes-

al droga party organizzato in un albergo. Era lo stes- so dove era morto John Belushi

so dove era morto John Belushi nell’82. Altra terribile curiosità, la somiglianza della scomparsa dell’attore con quella di un grande songwriter degli anni’70, Nick Drake, ucciso da una dose eccessiva di antidepressivi. A questi Ledger aveva de- dicato un videoclip in cui lui stesso inter- pretava il “cantante maledetto”. Il dopo riguarda naturalmente l’ombra di Heath Ledger sulle opere a cui aveva preso par- te e non ancora messe in circolazione. Per Il Cavaliere oscuro, già completato, la produzione ha adottato una posizione intermedia: il personaggio del nuovo Jo- ker era centrale ed attesissimo ben prima della drammatica fine dell’attore. Niente ritiro del materiale promozionale quindi, ma nemmeno speculazione. Ferrea la po-

Quando l’atroce realtà pugnala alle spalle la finzione

CURIOSITÀ

CINEMA!

UNA PELLICOLA VI SEPPELLIRÀ

sizione del regista Cristopher Nolan: nessuna scena sconvenien-

te è stata tagliata. Certo è che per incassi e merchandising la

morte di Ledger è e sarà un valore aggiunto. Discorso a parte per The Imaginarium of Doctor Parnassus, film che l’attore sta- va girando per Terry Gilliam, regista, questo, veramente male-

detto, per le infinite disgrazie capitategli in carriera sul set. Ad interpretate le scene rimanenti della pellicola saranno in tre:

Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, che si sono detti onorati

di sostituire, o meglio omaggiare, il collega scomparso.

Predestinazione o fatalità, quello di Heath Ledger è già un moderno mito hollywoodiano che si aggiunge alla sciagurata

compagine. Tornando a River Phoenix, l’overdose che lo ucci-

se è entrato nella storia perché River era giovane, bravo e dal

futuro assicurato, ma anche perché ora incarna per tutti l’au- todistruttivo tossicodipendente interpretato in Belli e dannati, film generazionale sul nichilismo anni ‘90 girato da Gus Van Sant. Personaggio coevo altrettanto venerato e altrettanto ma-

ledetto è Brandon, figlio di Bruce Lee. Il film di culto Il corvo

lo rese famosissimo, ma gli costò la

vita: morì durante le riprese, a causa

di un bossolo di un’arma caricata a

salve. Errore dell’armiere o esecu- zione della mafia cinese? Ora Bran- don giace accanto al più noto padre

in un cimitero di Seattle. Anche le

leggende su Bruce Lee sono degne

di Martin Mystère (che non a caso

gli dedicò un albo): ufficialmente morì per ipersensibilità ad un ingrediente contenuto in un far- maco per il mal di testa. La morte di Bruce Lee fu dichiarata

“accidentale”, ma è tuttora discussa, essendo sempre in piedi l’ipotesi inquietante dell’omicidio da parte dell’organizzazione criminale cinese chiamata la Triade. Altra leggenda è quella per cui su Bruce ci sarebbe stata una maledizione poi estesasi alla sua famiglia, ma fino alla morte di Brandon nessuno ci aveva mai creduto

A proposito di maledizioni, quella che aleggia sul film Polter-

geist non la batte nessuno. È interminabile la lista di coincidenze infauste che grava sull’inquietante horror paranormale scritto

da Spielberg. Prima di tutto, le morti: la giovane protagonista

. Prima di tutto, le morti: la giovane protagonista morì a 12 anni per una grave
. Prima di tutto, le morti: la giovane protagonista morì a 12 anni per una grave

morì a 12 anni per una grave ma- lattia; stessa sorte per la 22enne Dominique Dunne, uccisa durante una lite col ragazzo; un tumore allo stomaco e le complicazioni

per un trapianto si portarono via altri due attori della pellicola. Il tutto nel giro dei 6 anni successivi all’uscita del film. Ma per sape- re tutto sull’infinita pagina della “Maledizione di Poltergeist” (terremoti improvvisi, sciamani morti, spiriti arrabbiati) vi consigliamo di fare un giro sulla rete. Non mancano le leggende intorno ad un altro cult del terrore, L’esorcista: tragedie accadute agli attori del film, o la cattiva fama della giovane Linda Blair, additata da molti come davve- ro indemoniata, tanto che fu tagliata fuori anche dalla ceri- monia degli Oscar. Tutt’altro che soprannaturale il fardello che si porta appresso il film di Marco Risi Mery per sempre, nonché il seguito Ragazzi fuori. In molti si sono chiesti che fine abbiano fatto quei giovani presi per stra- da e reinventati protagonisti di quel film-verità ambientato nel carcere minorile “Malaspina”. Fra questi, c’è chi è morto per overdose, chi in uno sfortunato incidente aereo, chi in carcere c’è finito davvero, mentre tre attori secondari sono scomparsi in altre drammatiche circostanze. È infine da brividi la storia di un ragazzo che non ottenne la parte e venne ammazzato da un poliziotto per aver rubato un’autoradio. Quel giorno a Palermo

si proiettava l’anteprima del film.

Incrociamo le dita, infine, per i lavoratori del cinema: tra mae-

stranze e stuntmen, qui le maledizioni non c’entrano proprio

e il vero spauracchio si chiama sicurezza. Lo sanno bene gli 11

lavoratori investiti da un camion sul set dell’atteso film sul na-

zismo con Tom Cruise Operazione Valkiria e lo stuntman schian- tatosi con l’Aston Martin dell’ultimo James Bond.

Operazione Valkiria e lo stuntman schian- tatosi con l’Aston Martin dell’ultimo James Bond . SPECIALE ESTATE

SPECIALE ESTATE

(

17

*PRIMA VISIONE

::di Chiara Rovan

dal 6 Giugno nei cinema

N

CHIA MATA RISPOSTA

SENZA

La morte avrà la tua stessa voce. Impossibile non rispondere.

S e il vostro cellulare inizierà a trillare con una suoneria ma- cabra a voi sconosciuta, pote- te anche fare a meno di pro- gettare il vostro futuro: una

tragica morte vi coglierà quanto prima e

a dettarvi i particolari del funesto evento sarà la vostra stessa voce. Ancora telefo- no-dipendenti convinti?! E come se non bastasse, ad aumentare il mistero, pau- rose allucinazioni e una bella caramella rossa in bocca, che spunterà magicamen-

te appena dopo il decesso. Il regista fran-

cese Eric Valette, dopo il suo acclamato horror Maléfique (2002), esordisce negli studios con questa terrificante storia, re- make statunitense del J-horror giappo- nese The Call di Takashi Miike (2003), a sua volta tratto dal romanzo nipponico “Chakushin Ari” (Il ritorno di Ari), titolo originale della prima pellicola. Si tratta,

infatti, di una trilogia di film, tutta orien- tale, costituita dai capitoli The Call 2 (2005) e The Call 3, Final (2006). L’intento

di produttori e sceneggiatori di Chiama-

ta senza risposta (One missed call, titolo inglese) è stato quello di adattare gli ele- menti del racconto tenendo conto della sensibilità occidentale e cercando di re- stare il più possibile fedele alla matrice originale. Lo sceneggiatore della pelli- cola americana, Andrew Klavan, grande

“ CHE TIPO DI TERRORE PUÒ INCUTERE UNO SPIRITO MALEFICO CHE SI MUOVE ATTRAVERSO CELLULARI?
“ CHE TIPO DI TERRORE PUÒ INCUTERE
UNO SPIRITO MALEFICO
CHE SI MUOVE ATTRAVERSO CELLULARI?
ERIC VALETTE

SPECIALE ESTATE

(

19

n dal 6 Giugno nei cinema

appassionato dell’horror giapponese, ricorda di avere visto il dvd della ver- sione di Miike e di esserne rimasto così impaurito “che mi coprivo gli occhi con

le mani e guardavo fra un dito e l’altro. Volevo andare avanti veloce, ma non po- tevo. Ero inchiodato alla poltrona”. Le leggende metropolitane e le tradizioni giapponesi, quindi, sconosciute per la maggior parte degli americani, sono sta-

te sostituite con immagini e archetipi più

significativi e terrorizzanti per un pubbli- co non orientale. Infatti, al posto degli asiatici protagonisti Yumi e Hiroshi, ecco i due giovani made in USA Beth e Jack:

lei è una studentessa di psicologia coin- volta nei “telefonici” omicidi dei suoi compagni; lui, un detective che si trova a indagare sullo stesso caso rimanendone particolarmente coinvolto, dal momento che la sorella, durante un inspiegabile in-

cendio in ospedale, è morta con una stra- na caramella rossa tra le labbra. L’attrice Shannyn Sossamon (Il destino di un ca- valiere), sul personaggio di Beth, spiega:

“È un’ottima allieva e una buona amica, ma in realtà nasconde un grande dolore. Lo spirito malvagio la costringerà ad af- frontare i suoi demoni interiori”. Nulla è dato per scontato, dunque, e la suspense della storia diventa sempre più incalzan-

te

man mano che si sommano gli orrori e

le

morti degli amici della ragazza. Insie-

me al giovane poliziotto, interpretato da Ed Burns (Confidence - La truffa perfet- ta), Beth cerca freneticamente di svelare l’enigma che si nasconde dietro quelle tremende telefonate. A ricevere il tri- ste richiamo, anche la sua miglior amica

Taylor, che si sottopone a un esorcismo

in

diretta televisiva durante la puntata

di

un reality show. Il conduttore, l’attore

Ray Wise, (Good Night, and Good Luck)

la convince, infatti, che quello sia l’unico

20

)

SPECIALE ESTATE

Edward Burns e Shannyn Sossamon

PRIMA VISIONE*

EXTRA

QUANDO IL TELEFONO SQUILLA… IL CINEMA RISPONDE!

Oggigiorno, ahinoi, siamo abituati a vivere in simbiosi col nostro cellulare: chiamate, sms,

ma

cosa accade quando il piccolo essere o il suo antenato “la cornetta” incontrano il grande schermo? Fantasia e realtà si fondono inevitabilmente. L’horror, per esempio, si ciba di telefonate misteriose. I malcapitati di The Ring muoiono dopo aver visto un VHS e risposto al telefono. In Phone, la giornalista cambia numero di cel- lulare e si rovina la vita. In Scream la povera Drew Barrymore muore dopo aver agganciato, così come la baby-sitter di Chiamata da uno sconosciuto ascolta minacce dal ricevitore. Oltre che uccidere e “piangere” (Modugno docet), spy-story e gialli sfruttano il trillo per suspense (La scala a chiocciola, Delitto perfetto, Il terrore corre sul filo) e intercettazioni politiche (La conversazione, Tutti gli uomini del Presidente, Il Dott. Stranamore). Si ride an- che col telefono: le commedie leggere dei Telefoni Bianchi con la Valli e De Sica (1930-1940), si mescolano ai recenti Avviso di chiamata della Keaton o a Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Almodovar. L’apparecchio è quindi anche specchio della società. Gioie e dolori di impiegate della SIP in Le signorine dello 04 con la Valeri e la Merlini (1954), si trasformano nel precariato surreale del call-center di Virzì in Tutta la vita davanti. Telefono del futuro era di sicuro quello di James Bond in Il domani non muore mai, oggi soppiantato dal super modello di Iron Man. Suggestivo e poetico, infine, il lungo squillo iniziale di C’era una volta in America, da cui si dipana la storia di Noodles-De Niro. Una cosa è certa: fino a quando non dovremo scapicollarci al telefono per sfuggire alla finta realtà di Matrix, possiamo vivere

“trilli tranquilli”.

foto, video, tv e quant’altro per lavoro o per svago. Uno strumento innocuo, dunque

*PRIMA VISIONE

dal 6 Giugno nei cinema N

* PRIMA VISIONE dal 6 Giugno nei cinema N modo per salvarsi. “È stata una sequenza

modo per salvarsi. “È stata una sequenza molto

intensa che ha richiesto una settimana di riprese”,

ricorda l’attrice emergente Ana Claudia Talancon.

Superata anche questa prova, quindi, Beth e Jack

si avvicinano sempre più alla verità quando il cel-

lulare della ragazza inizia a squillare con una cupa

melodia e sul display appare la scritta “chiamata

senza risposta”

Trama Beth Raymond, giovane stu- dentessa al college, indaga sulla violenta morte di alcuni suoi
Trama
Beth Raymond, giovane stu-
dentessa al college, indaga
sulla violenta morte di alcuni
suoi amici, scomparsi tragi-
camente dopo aver ricevu-
to angoscianti telefonate. Il
messaggio vocale ascoltato,
registrato con le stesse voci
dei ragazzi, descriveva i det-
tagli della loro crudele scom-
parsa. Beth, terrorizzata, rice-
ve l’aiuto del detective Jack
Andrews, che ha perso la so-
rella in simili circostanze…
USA 2008
Regia: Eric Valette
Interpreti: Shannyn
Sossamon,Edward Burns,
Ana Claudia Talancón, Ray
Wise.
Genere: Horror
Distribuzione: Warner Bros
Durata: 86’
Data di uscita: 06/06/2008

Warner Bros Durata: 86’ Data di uscita: 06/06/2008 “ ” QUANDO ASCOLTI IL MESSAGGIO RIMANI ATTERRITO
”

QUANDO ASCOLTI IL MESSAGGIO RIMANI ATTERRITO PERCHÉ SENTI TE STESSO MENTRE STAI MORENDO SHANNYN SOSSAMON

CURIOSITÀ

CURIOSITÀ • Durante la preparazione del film, il regista Eric Valette non ha mai vi- sionato

• Durante la preparazione del film,

il regista Eric Valette non ha mai vi- sionato la versione originale giappo- nese Chakushin Ari (2003) e ha chie- sto anche agli attori di non farlo

• La regia della pellicola fu offerta

inizialmente a Guillermo del Toro, che poi rifiutò per dirigere Hellboy II: The Golden Army, in uscita il 16 luglio

• Per gli effetti di alcuni personaggi

spettrali, il regista Valette si è ispi- rato al look delle antiche bambole di porcellana. Al pallore raccapriccian- te dei loro volti, gli esperti hanno poi aggiunto ferite aperte e fremiti

sotto la pelle

• Lo sceneggiatore del film, Andrew

Klavan, è famoso anche per i suoi

romanzi “Don’t say a word” e “Fino

a prova contraria”, divenuti poi pel-

licole per il grande schermo

*PRIMA VISIONE

::di Chiara Rovan

dal 6 Giugno nei cinema

TROPA DE ELITE

::di Chiara Rovan dal 6 Giugno nei cinema TROPA DE ELITE Corruzione, violenza e umiliazioni in
Corruzione, violenza e umiliazioni in un dietro le quinte raccapricciante sull’organizzazione militare brasiliana
Corruzione,
violenza
e umiliazioni
in un dietro
le quinte
raccapricciante
sull’organizzazione
militare brasiliana

N

I spirata al best-seller “Elite da Tro-

pa” (Bompiani) dell’antropologo

Luiz Eduardo Soares e degli ufficiali

del BOPE André Batista e Rodrigo

Pimental (sceneggiatore del film), la

pellicola è l’opera prima del documenta- rista carioca José Padilha, che vi si cimen- ta come regista, sceneggiatore e produt- tore. Dopo il successo del documentario Ônibus 174 sul tragico sequestro a mano

armata di un autobus a Rio de Janeiro, il

nuovo lavoro della Zazen Produzioni, Tro- pa de Elite, sbanca i botteghini di Rio de

“Si continuano a commettere gli stessi errori del passato. Oggi i trafficanti sono

Janeiro e di San Paolo in Brasile e trionfa

anarchici e imprevedibili”. La pellicola

al

58° Festival Internazionale del Cinema

racconta le quotidiane violenze cui ricor-

di

Berlino, vincendo quest’inverno l’Orso

re lo speciale corpo di polizia brasiliana,

d’Oro come miglior film. La storia propone un tragico spaccato reale di vita sociale e militare nella capi- tale brasiliana di dieci anni fa, sebbene la situazione odierna, come afferma Rodri- go Pimental, non sia di certo migliorata:

il BOPE (la “truppa d’èlite”), per combat- tere la corruzione degli agenti locali, PM (polizia militare), che lasciano campo libe- ro ai narcotrafficanti delle favelas. I mem- bri del BOPE sono addestrati con metodi inadatti, obbligati a subire umiliazioni di

SPECIALE ESTATE

(

23

n dal 6 Giugno nei cinema

PRIMA VISIONE*

“ IL FILM È SULL’IPOCRISIA CHE SI VIVE A RIO DE JANEIRO, CHE È ASSERVITA
“ IL FILM È SULL’IPOCRISIA CHE SI VIVE A RIO DE JANEIRO,
CHE È ASSERVITA ALLA VIOLENZA. QUESTA È LA CRONACA
DEL NOSTRO QUOTIDIANO, LA GUERRA CHE VIVIAMO.
” JOSÈ PADILHA
NOSTRO QUOTIDIANO, LA GUERRA CHE VIVIAMO. ” JOSÈ PADILHA I NT ERVISTA “Ho fatto questo film

INTERVISTA

“Ho fatto questo film per provocare trasformazioni e sollevare dibattiti. La mia è una battaglia contro l’ipocrisia

José Padilha spiega le ragioni di un film “pericoloso”

Tropa de Elite è un film sulla violenza urbana a Rio? Sì, ma non mostra il punto di vista del trafficante, come era stato già fatto, bensì quello della polizia, senza capire la quale non si può spiegare la violenza. La voce narrante, infatti, è quella di un poliziotto del BOPE. È an- che il punto di vista del film? Il film è sull’incompatibilità tra gruppi sociali. La polizia crede che corrompere sia normale. Per il BOPE, che non accetta la corruzione, l’agente è quasi un nemico. Il film guarda questa situazione da fuori, dall’ottica di una persona intelligente che ha capito e vuole venirne fuori. Avete incontrato difficoltà e vissuto momenti di panico durante le riprese Alcuni banditi hanno sequestrato dei membri della troupe e le armi scenografiche per più di due ore. Per fortuna si è risolto tutto bene. Molte location erano inutilizzabili. Usavamo giubbetti antiproiettili

24

)

SPECIALE ESTATE

e ci siamo fermati per dieci giorni perché la PM non voleva conce- derci i nullaosta. C’è stata anche una sparatoria a fine produzione. Per fortuna la troupe è rimasta coesa, perché ha capito l’importanza del film. Come sono stati preparati gli attori? Pimentel (sceneggiatore con alle spalle dodici anni come PM e set- te nel BOPE) ha richiesto un vero addestramento: lezioni teoriche e pratiche per imparare a sparare, combattere e difendersi secondo le regole del PM e del BOPE. In più, mesi di improvvisazione per dare credibilità e fluidità al lavoro. Perché questo film? Per provocare trasformazioni e sollevare dibattiti. La mia è una bat- taglia contro l’ipocrisia. A Rio anche chi deve fare una cosa giusta ne deve fare una sbagliata. Qui tutto è mezzo grigio, niente è nero o bianco. Tutti convivono con questo mondo grigio come se fosse nor- male. Nulla è quello che sembra. Il mio film dice solo la verità.

*PRIMA VISIONE

ogni tipo e costretti a una vita di guerriglia continua che annienta la libertà e la serenità dell’individuo. Nascimento, Wagner Moura (Lower city), è il capi- tano della Squadra d’Elite di Rio, scelto per la missione pacificatrice del Morro

do Turano, una collina delle favelas, in vista dell’arrivo di Giovanni Paolo II in Brasile. Nascimento è sotto pressione: combattuto tra servire il BOPE e pren- dersi cura della famiglia, dal momento che sta per diventare padre, decide di abbandonare il posto e trovare un degno sostituto. Due giovani amici, Neto

e Matias, rispettivamente Caio Junqueira (Central do Brasil) e André Ramiro,

al suo primo lungometraggio, aspiranti ufficiali della PM, vengono salvati proprio da Nascimento durante una sparatoria. Ansiosi di entrare in azione

e impressionati dall’efficienza dei loro salvatori, Neto e Matias si candidano al corso di formazione del BOPE. Neto, audace e impulsivo, si distingue per

il coraggio; Matias, riflessivo e cauto, emerge per l’intelligenza. Nascimento

trova nelle reclute il suo erede: si tratta solo di scegliere tra i due. Nonostante

il film sia narrato dalla voce fuori campo di Nascimento, Padihla afferma:

“Non ci schieriamo con nessuno. Diamo spazio alle storie che prendiamo dal quotidiano”. Le vicende, infatti, che convogliano spasmodicamente nei tren- ta minuti finali, sono sempre raccontate con fare documentarista, in base alle testimonianze reali di ex poliziotti e psicologi, senza prendere una po-

reali di ex poliziotti e psicologi, senza prendere una po- sizione in merito all’argomento trattato. Le

sizione in merito all’argomento trattato. Le scene, girate spesso con camere

a mano e montate, di conseguenza, con piglio convulso e frammentario, ri-

producono fedelmente l’atmosfera di tensione e paura costanti, che si respi- ra quotidianamente nelle favelas. Guardie e ladri si macchiano di una serie

impressionante di delitti e torture, sono entrambi macchine da guerra pronte

a distruggere e a umiliare.

Perfetto nel ruolo e molto espressivo Wagner Moura. Puntuali gli effetti

speciali dei migliori tecnici di Hol- lywood. Estremamente naturale e realistica, e per questo a volte giu- stamente imperfetta, la fotografia di Lula Carvalho. Tropa de Elite è la verità crudele, spesso taciuta, della violenza urba- na in Brasile, una violenza, purtrop- po, non lontana dalla realtà che ci circonda.

CURIOSITÀ

• Lo sceneggiatore, Bráulio Mantova-

ni, e il montatore del film, Daniel Re- zende, hanno ricevuto la Nomination all’Oscar nel 2004 per il film City of God di Fernando Meirelles

• Per via del furto del DVD originale,

durante i mesi precedenti l’uscita in sala di Tropa de Elite, ben 3 milioni di spettatori hanno acquistato la copia

pirata della pellicola

l’uscita in sala di Tropa de Elite, ben 3 milioni di spettatori hanno acquistato la copia

dal 6 Giugno nei cinema N

L’ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA

Nel Brasile del 1970, ad un passo dai mondiali di calcio, il piccolo Mauro fugge con i suoi genitori da Belo Horizon- te per ritrovarsi nel quartiere di Bom Retiro, dove viene

te per ritrovarsi nel quartiere di Bom Retiro, dove viene lasciato alle cure del nonno Mótel.

lasciato alle cure del nonno Mótel. Ma il bambino, di soli 10 anni, apprende presto che il nonno è rimasto vitti- ma di un attacco di cuore. Ospitato dal vicino Shlomo, Mauro entra in contatto con la multiforme comunità del posto, fatta di italiani ed ebrei. E intanto aspetta i mon- diali: suo padre gli ha infatti promesso che sarà di ritor- no per la prima partita della formazione brasiliana. Con questo film, il regista Cao Hamburger si segnala come uno dei più interessanti esponenti della nuova ondata cinematografica brasiliana, la “retomada”. In concorso a Berlino 2007.

dal 6 Giugno nei cinema N

BRATZ

Prima bambole dal successo planetario, poi cartoon, le Bratz sono ormai un’icona dell’intrattenimento giovani- le. Belle, disinvolte e smaliziate, ma soprattutto monelle

le. Belle, disinvolte e smaliziate, ma soprattutto monelle (come chiarisce il nome inglese del gruppo), sono

(come chiarisce il nome inglese del gruppo), sono quat- tro amiche inseparabili nel pieno della loro adolescenza. Immancabile dunque l’approdo cinematografico, in una storia che le vede alle prese con l’ingresso al liceo. Tra nuove compagne, amori, invidie e ripicche, l’amicizia tra Cloe, Sasha, Jade e Yasmin sarà messa a dura prova. Ma ancora una volta la loro passione per la moda saprà tenerle unite. Dietro la macchina da presa il televisivo Sean McNamara, mentre Logan Browning, Janel Parrish, Nathalia Ramos e Skyler Shaye incarnano sul grande schermo il quartetto glamour.

SPECIALE ESTATE ( 25

*PRIMA VISIONE

::di Angela Cinicolo

dal 6 Giugno nei cinema

N

QUANDO CAMBIA TUTTO

e le attrici

diventano registe

C’ è un termine utilizzato al cinema e in tv per definire le commedie che mal celano il loro fondo amaro, quel termine definisce un ge- nere che riesce a equilibrare una situation comedy esilarante e un contenuto serio: “dra-

medy”. È con questo raffinato stile che ha deciso di confrontarsi il premio Oscar Helen Hunt per il suo debutto alla regia, segnato, non inficiato, dal coraggio e dall’ambizione di destreggiarsi tra ironia e sentimenti nella versione cinematografica del best seller “Then She Found me” di Elinor Lipman. Nel 1991 l’attrice era sta- ta colpita dal romanzo per la sua storia toccante e la sua origina- lità stilistica. I diritti del film sono stati nelle mani della Weaver’s Weaver, la casa di produzione di Sigourney Weaver, per ben 10 anni, ma la preparazione della pellicola non era mai stata avviata.

MI ERO RIPROMESSA DI NON RECITARE IN UN FILM DIRETTO DA ME. MA ALLA FINE L’ATTRAZIONE VERSO

IL PERSONAGGIO DI APRIL È STATA TROPPO

FORTE E COSI HO CEDUTO. HELEN HUNT

Malgrado il low budget (uno dei motivi per cui la Hunt si sarebbe sobbarcata la sceneggiatura, la regia e, dulcis in fundo, la recita- zione) il risultato è stato sorprendente al punto che la pellicola è stata scelta per inaugurare il Toronto Film Festival lo scorso inver- no. La regista è stata piacevolmente sorpresa dal successo che la sua opera prima ha riscosso fin da subito e a oggi, secondo http:// helenhunt.org (il sito che i fan sfegatati di Hunt hanno realizza- to nel 2000), sembra che siano stati raggiunti incassi insperati. Il debutto di Helen Hunt si preannuncia strepitoso e folgorante e sembra inserirsi in una tradizione che annovera tra le sue accolite Jodie Foster, Diane Keaton e altre star hollywoodiane. La comme-

SPECIALE ESTATE

SPECIALE ESTATE

( (

27

27

n dal 6 Giugno nei cinema

EXTRA

n dal 6 Giugno nei cinema E X TRA CIAK, SI INSEGNA! Il film d’esordio di

CIAK, SI INSEGNA!

Il film d’esordio di Helen Hunt ha per protagonista un’inse- gnante, proprio come quello del giovane regista Christophe Barratier Les choristes, melò in cui l’ex professore di musi- ca, senza lavoro, viene assunto come sorvegliante in un istitu-

to di rieducazione minorile. Uno sguardo tenero sulla disumanizza-

zione e il bisogno di aborrirla. Regole rigide insovvertibili sono in- vece la paura di Julia Roberts, insegnante di storia dell’arte di Mona Lisa smile di Mike Newell. Completamente opposta la posizione di Michelle Pfeiffer in Dangerous minds, in cui l’insegnante è l’unico educatore possibile col suo portato democratico e antirazziale. Il ruolo del professore lo ritroviamo inoltre nel filone dei pop corn mo-

vie a stelle e strisce per teen-ager come American Pie, ricalcati dagli attuali teen movie italiani, ma ha avuto anche rappresentazioni ben più degni come I quattrocento colpi di Truffaut, Arrivederci ragazzi

di Luis Malle e L’attimo fuggente di Peter Weir in cui Robin Williams

è il professore che ogni allievo sogna. Non potevamo certo farci

mancare le garbate commedie all’italiana come La scuola di Daniele Luchetti e Auguri professore di Riccardo Milani segnate entrambe dalle straordinarie prove del Prof Silvio Orlando.

PRIMA VISIONE*

dia impegnata è stata rivista dalla regista che ha spostato l’atten- zione dall’eccentrico rapporto tra la protagonista April (la stessa Helen Hunt) e la madre naturale Bernice (Bette Midler), ritrovata dopo la morte della madre adottiva e dopo la separazione dal marito Ben (lo sbarbatello Matthew Broderick), alle relazioni in- tricate che intercorrono nella vita di April. La storia di April Epner, insegnante, viene raccontata attraverso il suo difficile percorso

Matthew Broderick, Helen Hunt e Colin Firth
Matthew Broderick, Helen Hunt e Colin Firth

per trovare se stessa, per affrontare il mistero delle domande ine- quivocabilmente insolute di una vita. Il grottesco lascia trasparire una visione ben più ambigua delle gag che aiutano il ritmo del film. L’installazione drammatica, volta a cogliere il lato più tene- ro del plot, devia dall’impianto narrativo tradizionale lasciandosi travolgere da più farse: quella della donna orfana di madre os-

“ NON TI PUOI VERAMENTE INNAMORARE FINO A QUANDO NON FAI PACE CON IL TRADIMENTO.
“ NON TI PUOI VERAMENTE INNAMORARE FINO A QUANDO
NON FAI PACE CON IL TRADIMENTO.
” HELEN HUNT

28

)

SPECIALE ESTATE

*PRIMA VISIONE

dal 11 Giugno nei cinema N

CURIOSITÀ

• Camei: nel film appaio- no lo scrittore Salman Rushdie, nei panni di

un ginecologo e l’attore Tim Robbins nella parte di se stesso. • Matthew Broderick:

secondo voci ufficiose l’attore avrebbe un love

affair in corso con la re- gista. • Talenti che si quadru- plicano: la Hunt ha co- scritto la sceneggiatura con Victor Levin e Alice Arlen, ha coprodotto, recitato e diretto la pel- licola.

Arlen , ha coprodotto, recitato e diretto la pel- licola. IL RESTO DELLA NOTTE Silvana (

IL RESTO DELLA NOTTE

Silvana (Sandra Ceccarelli), moglie snob di un industria-

le di provincia, allontana dalla propria casa la giovane

domestica rumena Maria, ritenendola responsabile di

alcuni furti. Lei, precipitata nella miseria, torna in casa del suo ex fidanzato Ionut e di Victor, il fratello minore

di lui.

fidanzato Ionut e di Victor, il fratello minore di lui. Ionut, pregiudicato e dedito alla malavita,

Ionut, pregiudicato e dedito alla malavita, intanto fre- quenta Marco, un cocainomane divorziato a cui viene negato di vedere il proprio figli. La disperazione dei quattro, impigliati in vite miserabili, si tramuta in rab- bia ed in desiderio di vendetta: il loro obiettivo diventa quella stessa casa ricca e lussuosa dove Maria ha lavora- to. Ispirato dai numerosi fatti di cronaca riguardanti le rapine nelle ville del Nord Est, regia di Francesco Munzi alla seconda prova dopo Saimir del 2004.

dal 12 Giugno nei cinema N

NOI DUE SCONOSCIUTI

Halle Berry e Benicio Del Toro per la prima volta insie- me sullo schermo in un dramma familiare diretto dalla danese Susanne Bier, alla prima sortita hollywoodiana

danese Susanne Bier , alla prima sortita hollywoodiana ma già nome di spicco della cinematografia scandinava

ma già nome di spicco della cinematografia scandinava grazie agli apprezzati Non desiderare la donna d’altri e Dopo il matrimonio (rispettivamente premio del pub- blico al Sundance Film Festival nel 2004 e nomination all’Oscar per il miglior film straniero del 2006). Audrey Burke (Berry) è una vedova con due figli che accoglie

nella sua casa Jerry Sunborne (Del Toro), caro amico del marito scomparso con problemi di droga. La conviven-

za maturerà in un rapporto di aiuto reciproco. Nel cast

anche Alison Lohman (Il genio della truffa, Beowulf) e David “X-Files” Duchovny.

sessionata dall’orologio

biologico perché vuole

avere un figlio da un

marito troppo giovane

e quella di una donna

che ha appena perso la

madre adottiva, tra l’al-

tro ebrea (e su questo il

film insiste non poco), e

si trova di fronte a una

madre sconosciuta, una

presentatrice di talk show che reclama i suoi diritti genetici. Si tratta di temi

che richiedono una sensibilità che a Helen Hunt e agli altri attori, in particolar

modo a Bette Midler, di certo non è mancata. Se la sofisticata autrice del for-

tunato romanzo si era fatta notare per la sua straordinaria capacità di carat-

terizzazioni pungenti ed eleganti dei personaggi “tutti un po’ sopra le righe”

(come li ha definiti la scrittrice), Hunt ha reso questi ultimi credibili piuttosto

che plastici. Ha conferito alla narrazione una marcia in più dando la priorità

ai toni dei dialoghi, che trascinano in un crescendo di risate e lacrime gli spet-

tatori. All’amarezza della realtà ha inoltre aggiunto una parvenza di roman-

ticismo con l’inserimento del personaggio Frank (un affascinante Colin Firth),

l’affabile e attraente uomo del quale s’innamora April, completamente creato

dall’immaginazione della Hunt. Se per quest’aggiunta la storia rischia di s-ca-

dere nel sentimentalismo leggero che aveva caratterizzato Innamorati pazzi di

cui Helen Hunt era protagonista, d’altra parte riesce

a evitare con una scontata prevedibilità. Non ci sa-

rebbe niente di sbagliato allora nel ritrovare in un

film scritto e diretto da una donna, in un libro scritto

da una donna un accomodante happy end in grado

di alleggerire i cuori di quanti si saranno affezionati

di alleggerire i cuori di quanti si saranno affezionati alla beniamina di turno. Trama April è

alla beniamina di turno.

Trama

April è un’insegnante di Philadelphia la cui vita tranquilla viene tramortita dalla morte della ma- dre adottiva e dall’abbandono da parte del mari-

to Ben, che si accorge di aver commesso un “erro-

re” quando lei vuole avere un figlio. È il momento per lei di un training personale, bruscamente in- terrotto però dalla comparsata della madre natu- rale. L’incontro con Frank, padre di uno dei suoi alunni, solleverà le sorti della protagonista?

USA 2007 Regia: Helen Hunt Interpreti: Helen Hunt, Bette Midler, Colin Firth, Matthew Broderick. Genere: Drammatico Distribuzione: Medusa Durata: 100’ Data di uscita: 06/06/2008

*PRIMA VISIONE

::di Francesca Gisotti

dal 12 Giugno nei cinema

N

UN AMORE

DI TESTIMONE

Una storia romantica tra kilt e cornamuse

L’ ultimo nato della Columbia Pictures, “Un amore

di trovare il principe azzurro e costruire una famiglia insieme.

di testimone” ha tutte le carte in regola per scio- gliere anche i cuori più induriti. Girato dal regista

Tra loro niente di più che una semplice amicizia finché Tom si rende conto di essere innamorato dell’amica e decide finalmen-

Paul Weiland, noto soprattutto per aver realiz-

te

di dichiararsi. Troppo tardi. Nel frattempo Hannah ha infat-

zato numerosi spot pubblicitari, il film ripropone

ti

conosciuto Colin (Kevin Mc Kidd), l’uomo dei suoi sogni: un

il più classico dei triangoli sentimentali. Hannah (Michelle Mo- naghan) e Tom (Patrick Dempsey) sono amici da vecchio tempo.

nobile scozzese bello, ricco e dai modi gentili che dopo solo sei settimane di intensa passione le propone di sposarlo. Hannah

Lui

è il classico playboy dedito alla bella vita e contrario ai lega-

non sta nella pelle e chiede a Tom di diventare il suo “dami-

mi

stabili. Lei è una giovane e affascinate ragazza con il sogno

gello d’onore”. Tom accetta per poterle stare vicino e compli-

LA SCOZIA È VERAMENTE MAGICA. SEMBRA DI VIVERE NELLE PAGINE

DI UN LIBRO DI FIABE. CON I CASTELLI, I LAGHI

E LE DONNE DAI CAPELLI LUNGHI.

MICHELLE MONAGHAN

Kevin Mc Kidd, Michelle Monaghan e Patrick Dempsey

SPECIALE ESTATE

SPECIALE ESTATE

( (

31

31

n

dal 12 Giugno nei cinema

PRIMA VISIONE*

ci

le intense atmosfere scozzesi tra i due

Trama

nasce una complicità nuova che metterà

Dopo anni di amicizia Tom (Patrick Dem-

 

Hannah in crisi e di fronte ad una diffi-

USA 2007

cilissima scelta. Come in altre commedie

psey), un playboy incallito, capisce di essere innamorato di Hannah (Michel-

Regia: Paul Weiland Interpreti: Michelle Monaghan, Kevin

romantiche, (vedi Il matrimonio del mio

le Monaghan), una ragazza sognatrice

McKidd, Kathleen Quinlan, Sydney Pol-

migliore amico, Harry ti presento Sally)

e romantica. È sul punto di dichiararsi

lack.

anche in Un amore di Testimone, viene

quando ecco la brutta sorpresa: l’amica

Genere: Commedia

affrontato il tema delicato dell’amicizia

gli comunica di stare per sposare Colin

Distribuzione: Sony Pictures

fra uomo e donna e delle complicazioni

(Kevin McKidd) un affascinante scozzese conosciuto da poche settimane e di vo-

Durata: 101’ Data di uscita: 12/06/2008

che possono subentrare quando questo

lerlo come “damigello d’onore”. Riuscirà

sentimento si trasforma in amore. Tom

Tom a fermare il matrimonio e a convin-

ha avuto milioni di occasioni per farsi

cere Hannah che è lui l’uomo della sua

avanti con Hannah, in fondo in fondo da

vita?

sempre attratta da lui, ma decide di farlo

aver voluto realizzare il film in Scozia:

nella contrapposizione fra il tradizionale

solo quando è troppo tardi e il cuore del-

“Non c’è modo di costruire dei set o della

e

rassicurante mondo scozzese di Colin

la

ragazza è stato “catturato”da un altro.

location in grado di eguagliare la realtà

e

quello confusionario e caotico di Tom

Un classico delle commedie sentimentali

dei luoghi dove abbiamo girato vera-

si

rispecchiano le due diverse persona-

a

cui si aggiunge, in questo film, un ele-

mente, stare in questo ambiente magni-

lità dei protagonisti maschili. Il primo è

mento non indifferente che gioca un ruo-

fico ha aiutato molto il film e ha anche

un uomo solido, ancorato a tradizioni

lo importantissimo nell’evoluzione delle

permesso ai personaggi di abbracciare

perpetuate di generazione in genera-

vicende: l’ambientazione. Fin dall’inizio

veramente quello che sono e che dovreb-

zione; il secondo al contrario è un crea-

il

produttore Neal H. Moritz ammette di

bero fare. Fornisce una grande credibilità

tivo, sempre pronto alla sperimentazione

 

e rende possibile questa magia”. Inoltre

e

alle novità. Non a caso l’abitazione di

32

)

SPECIALE ESTATE

Tom è un attico superlussuoso dall’archi-

tettura tipica newyorkese mentre Colin è

RITENGO CHE SIA UNA STORIA PER TUTTI PERCHÉ SO CHE MOLTE PERSONE AVREBBERO VOLUTO ESSERE INTELLIGENTI E CORAGGIOSI A SUFFICIENZA PER TENERSI STRETTA LA DONNA CHE INVECE HANNO LASCIATO

SCAPPARE.

PATRICK DEMPSEY

proprietario di un castello. Ovviamente

un enorme lavoro è stato compiuto dal

cast tecnico che ha dovuto muoversi su

due binari paralleli. Una collaborazione

fondamentale è stata quella tra le due

ideatrici dei costumi: Penny Rose che si

è occupata della parte americana e Re-

becca Hale che ha curato la parte scozze-

se. L’obiettivo prefisso da entrambe era

quello di differenziare al massimo le due

culture in modo tale che gli scozzesi sem-

*PRIMA VISIONE

dal 13 Giugno nei cinema N

14 ANNI VERGINE

Al primo anno di liceo Sam Leonard è deriso da tutti.

Cerca consiglio presso lo psicologo della scuola e ottiene

il passepartout per la gloria: mentire senza sosta. Così,

il passepartout per la gloria: mentire senza sosta. Così, grazie alla sue bugie, Sam improvvisamente non

grazie alla sue bugie, Sam improvvisamente non è più lo sfigato di un tempo ma il figlio di due importanti ce-

lebrità, ricco e appetibile. Risultato: frotte di ragazze al suo seguito, fama e rispetto tra professori e coetanei. Quando poi, un bel giorno, tutte le falsità professate diventano realtà le cose vanno anche meglio. Ma per quanto? Interpretato da Ryan Pinkston (Missione 3-D:

Game over) e diretto Christian Charles, Sam lo sfigato raccontaballe è la quintessenza della commedia giovane

e demenziale, a base di comicità, pruriti sessuali e disav- venture scolastiche.

dal 27 Giugno nei cinema N

IMPY E IL MISTERO DELL’ISOLA MAGICA

Sull’isola di Tikiwu vivono tanti amici in armonia, diver- tendosi tutto il tempo. Un giorno, inaspettatamente, ar-

tendosi tutto il tempo. Un giorno, inaspettatamente, ar- riva a Tikiwu qualcosa di imprevisto e curioso:

riva a Tikiwu qualcosa di imprevisto e curioso: un uovo. I piccoli abitanti dell’isola lo accudiscono affinché si schiu- da e, quando finalmente il guscio comincia a scricchiola- re, un tenero e piccolo dinosauro fa la sua comparsa: è Impy! Tutti impazziscono per lui, ma presto la serenità della piccola comunità è turbata dall’arrivo di un ambi- guo e cattivo re, che vuole Impy come trofeo. Tra mille peripezie e spassosissime avventure, un film tedesco in computer grafica destinato ai più piccoli o a chi vorrà tornare bambino per 87 minuti: nessuno saprà resistere al cucciolo di dinosauro più dolce del cinema!

brassero quasi degli alieni per gli americani e viceversa. Io stesso regista am- mette con un sorriso “Ho fatto delle cose terribili a Patrick, come denudarlo e metterlo in un kilt”. In realtà tutti gli attori hanno vissuto con profondo entusiasmo le riprese del film dichiarando di essersi molto divertiti. La dolce Monaghan, in attesa di un bimbo, si è detta perfettamente a suo agio con due partner come Patrick Dempsey (Come d’incanto) e Kevin McKidd (Train- spotting) che l’hanno letteralmente “conquistata”. Attorno ai tre attori pro- tagonisti i realizzatori del film hanno scelto di inserire nel cast anche due vere e proprie icone del cinema: Kathleen Quinlan e Sidney Pollack che si è spento pochi giorni fa, a 73 anni, nella sua casa di Los Angeles. Pollack nella sua prestigiosa carriera aveva diretto 21 film e 10 show televisivi, recitato in oltre trenta tra film e show tv e prodotto oltre 44 pellicole. Aveva anche vinto un Oscar come miglior regista per La mia Africa nel 1985. Tra gli altri film da lui diretti, Tootsie (1982), Tre giorni del Condor (1975), e da ultimo L’Interprete con Nicole Kidman, girato, unico caso al mondo, all’interno del palazzo delle Nazioni Unite nel 2005. Di lui Weiland aveva dichiarato: “Syd- ney è davvero divertente in questo ruolo ma devo ammettere che averlo nel film mi ha spaventato molto perché lo considero uno dei migliori registi al mondo”.

perché lo considero uno dei migliori registi al mondo” . CURIOSITÀ • La Scozia è risaputa-

CURIOSITÀ

• La Scozia è risaputa-

mente una località mol-

to piovosa ma, durante

le riprese sull’isola di Skye, i realizzatori han- no assistito ad un “pic- colo miracolo”. In impor-

tanti location esterne, in cui erano coinvolte

centinaia di comparse, in 5 giorni non è caduta neanche una goccia di pioggia.

in 5 giorni non è caduta neanche una goccia di pioggia. E X TRA LA SCOZIA,
in 5 giorni non è caduta neanche una goccia di pioggia. E X TRA LA SCOZIA,

EXTRA

LA SCOZIA, UN SET NATURALE

Sarà per i suoi castelli romantici, per i paesaggi par- ticolarmente evocativi o perché è un territorio ricco

di storia, la Scozia è stata spesso scelta dai registi di

tutto il mondo per l’ambientazione dei propri film. Tra tutti, il pensiero corre immediatamente alla pellicola campione d’incassi Bravehearth (1995), ispirata alla vita del patriota ed eroe nazionale William Wallace, interpretato da un eccezionale Mel Gibson anche regista del film. Secondo alcuni, la pellicola ha avuto un ruolo così importante nel risveglio della coscienza nazionale da portare al referendum sulla devolution dell’11 settembre 1997 (74,3% sì) e alla conseguente ricostituzione del parlamento scozzese nel 1998. Ha invece beneficiato del fenomeno Harry Pot- ter, il viadotto di “Glenfinnan” presso Fort William, nella regione delle Highlands occidentali. Il monumento ha visto notevolmente incrementare le visite dei turisti dopo essere comparso in una delle scene più spettacolari dell’episodio La Camera dei Segreti (2002). Concludiamo citando il film di Ken Loach: My name is Joe (1998). Ambientato in una Glasgow disperata, la pellicola è un affresco mirabile della so- cietà anglosassone di fine anni ’90, il racconto della vita sofferta di un uomo in

preda ad un destino crudele ed inesorabile.

n dal 12 Giugno nei cinema

PRIMA VISIONE*

::di Alessandro Potenza

E VENNE IL

D issolvenza. Esterno, mattina. Una signora cam- mina tranquillamente in Central Park, a New York. Legge placida il suo libro, mentre un ven- to tardo autunnale le accarezza i capelli, raccol- ti sul capo. Poi lascia cadere il libro, si toglie il

fermacapelli e se lo pianta in gola. Una volta, un’altra, un’altra ancora. Stacco. Un operaio sta lavorando sopra un’impalcatura. Conosce bene il suo lavoro, sa dove mettere i piedi. Ha moglie e figli, è felice. Tira dritto, esce dalla pedana e si schianta a terra. Dissolvenza. Un “poema dal tono apocalittico”. Molti anni fa Federico Fellini descriveva con queste parole Gli uccelli, disaster movie del gran- de Alfred Hitchcock. Oggi quella stessa frase sembra coniata per l’ultima creatura del regista più hitchcockiano in circolazione,

M. Night Shyamalan. Con E venne il giorno, l’autore di Signs

torna a parlare di fine del mondo con un tocco di paranoia in più. Stavolta, infatti, a minacciare l’uomo non sono alieni: uo- mini e donne, per qualche oscura ragione, perdono l’istinto di autoconservazione, non hanno più voglia di vivere e decidono

di farla finita. Mentre le morti si moltiplicano in tutti gli Stati

Uniti, c’è chi pensa a un attacco terroristico coordinato. Chi so-

stiene che la causa sia un esperimento andato male. Chi teme

la pandemia di un nuovo terribile virus. Ma il morbo è troppo

veloce, non c’è tempo per pensare. Si può solo scappare. Ma dove? E, soprattutto, da chi? Per lo scienziato Elliot (Mark Wahlberg) sono problemi secondari. Di fronte a un cataclisma che sembra travolgere solo la città, la sua preoccupazione è quella di fuggire dalla grande mela. Insieme alla moglie Alma

LA RESPONSABILITÀ UMANA È UNA PARTE IMPORTANTE DELLA PELLICOLA. COSÌ COME IL CONCETTO DEL GIUDIZIO UNIVERSALE. M.N SHYAMALAN

Mark Wahlberg, Ashlyn Sanchez e Zooey Deschanel

36

)

SPECIALE ESTATE

dal 12 Giugno nei cinema N

CURIOSITÀ

GIORNO

Il “Day After” secondo Shyamalan

(Zooey Deschanel), il professore cercherà rifugio nelle campagne della Pennsylva- nia. Nel viaggio i due saranno affiancati anche dall’amico e collega Julian (John Leguizamo) e da sua figlia di otto anni Jess (Ashlyn Sanchez). Minuto dopo mi- nuto, il fenomeno si fa sempre più de-

vastante e i caduti non si contano più. I quattro corrono in automobile, poi treno

e infine a piedi verso un’illusione che an-

drà presto infranta. Impareranno a loro spese che non si può sfuggire da quell’as- sassino. Un barlume di speranza arriverà solo quando Elliot capirà la verità.

Il genere dell’eco-catastrofe alla 28 giorni

dopo si incontra in questa pellicola con le tematiche e le paranoie tipiche del cineasta di Philadelphia. Fatalismo, spi- ritismo e intimismo si legano alla perfe- zione in una trama piena di azione ma anche colma di citazioni di cult come L’invasione degli ultracorpi, Gli uccelli, e Godzilla. Una storia che diventa anche un modo per seguire a livello personale una coppia che si trova nel bel mezzo di una crisi. “Per me - spiega il regista - le idee di una storia sono sempre dei catalizza- tori che spingono i personaggi ad avere delle conversazioni sull’amore e sulla vita umana e a rivelarsi a livello spirituale ed emotivo”. A un passo dalla rottura, Elliot

CURIOSITÀ

• L’idea del film è venuta a Shyamalan men-

tre guidava nelle campagne del New Jersey. “Mi stavo recando a New York”, ricorda il regista. “Era una giornata magnifica e gli alberi circondavano l’autostrada. Improv- visamente, ho pensato a cosa succederebbe se un giorno la natura si rivoltasse contro di noi. In quel momento, mi è venuta in mente tutta la struttura del film”.

• Come Alfred Hitchcock, uno dei suoi mae-

e Alma forgiano di nuovo la loro storia

nella ricerca comune di un senso di spe-

ranza. “Spero che la nuova famiglia che hanno creato serva come metafora per

l’umanità. - ammette il regista - E allo stesso tempo, mi auguro che il film lasci

la sensazione che potremmo non avere

questa possibilità se non iniziamo a cam-

biare le cose”.

E venne il giorno è il primo disaster-movie

a tinte forti firmato da Shyamalan. Già la

prima stesura presentava un grado di vio- lenze ed efferatezze nuove per l’autore

del Sesto senso. Caso più unico che raro nella storia recente di Hollywood, è stata

la stessa casa di produzione, la Twentieth

Century Fox, a spingere il cineasta ad andare oltre realizzando un film vietato ai minori. Il risultato? Un poema, sì, ma che toglie il sonno e il respiro. “Ritengo che quello che fa veramente paura in

questo film è che la gente inizia ad agire

in maniera opposta a quello a cui siamo

abituati. - conclude il regista - Un com- portamento inesplicabile è sempre molto inquietante. Dopo tutto, cos’è che man- da avanti una specie, se non l’istinto di mantenersi lontani dalle cose pericolose,

di proteggere se stessi e gli altri? E se eli-

mini questo istinto, cosa succede?”.

stri, Shyamalan ama apparire in ogni suo film. A differenza del grande regista inglese, non si limita però ad apparizioni fugaci, ma si ritaglia parti che vanno dal cameo a brevi partecipazioni come in The lady in the wa- ter, dove è coprotagonista. In The Village è una guardia forestale, in Signs è l’assassino della moglie del protagonista, mentre è una comparsa allo stadio in “The Unbreakable” e, per finire, un medico nel Sesto senso.

EXTRA

QUANDO I MOSTRI SIAMO NOI

In principio c’era Orson Welles. Gli Ufo, i marziani, le guerre dei mondi. Il genere dei film catastrofici nasce agli albori della storia del cinema a partire dalla paura del mo- stro, del diverso, dell’alieno. Pe- scando dalla tra- dizione della fantascienza classica, registi e produttori danno vita a capolavori come La guerra dei mondi e L’invasione degli ultra- corpi. Pochi, in questa prima fase, i film che indicano esplicitamente nell’homo sapiens la vera minaccia per il mondo. Tra questi impossibile non ricordare Ultimatum alla terra, primo raccordo tra il genere classico e quello dell’eco-catastrofe. La svolta sareb- be però arrivata anni dopo, con la corsa allo spazio, la scissione controllata dell’atomo e la contestazione post-sessantottina. La con- vergenza di questi tre fattori dà frutti me- morabili (Il pianeta delle scimmie e The day

after) e anche veri e propri capolavori (Il dot- tor Stranamore, Blade Runner). Il filone del- la fantascienza impegnata post-apocalittica negli ultimi anni sta vivendo uno straordi- nario revival. Soggetti e romanzi che sem- bravano morti e sepolti, mostrano oggi tutta la loro attualità. Sia che la minaccia venga dalla terra (The day after tomorrow, The

minaccia venga dalla terra ( The day after tomorrow , The core ra dell’uomo ( L’esercito

core

ra dell’uomo (L’esercito delle 12 scimmie, 28

giorni dopo, I figli degli uomini

catastrofici riempiono di nuovo le sale. E ci ricordano impietosi: i mostri siamo noi.

),

sia che derivi direttamente dall’ope-

)

i film eco-

SPECIALE ESTATE

(

37

*PRIMA VISIONE

::di Giuliano Tomassacci

dal 18 Giugno nei cinema

N

L’INCREDIBILE

HULK

Hulk seconda chiamata: Norton risponde

E cco il film che sanziona definitivamente questo ulti-

mo decennio come il più prolifico in fatto di remake,

derivazioni, prequel e sequel. L’epoca hollywoo-

diana, insomma, della reiterazione e del ritorno al

passato. L’incredibile Hulk, uno dei personaggi nati

dalla fertile matita di Stan Lee e Jack Kirby, tra i maggiormente

amati della scuderia fumettistica Marvel, trova per mano del regista Louis Leterrier (Danny the Dog) una seconda vita sul grande schermo. Sancendo un record: la prima versione su cel- luloide proposta da Ang Lee risale solo al 2003. Il mostro verde primeggia così in fatto di revival cinematografici a stretto giro, sbaragliando sul tempo i vari susseguirsi filmici dei Batman e Superman di turno. A conferma di quanto l’immaginario dei supereroi goda ancora di fascino e presa sul pubblico.

dei supereroi goda ancora di fascino e presa sul pubblico. Stavolta tocca a quell’ Edward Norton

Stavolta tocca a quell’Edward Norton esponente di spicco della nuova ondata di attori americani, capaci di dividersi con estro tra l’entertainment e il cinema d’autore, vestire i panni (e il

SPECIALE ESTATE

(

39

n dal 18 Giugno nei cinema

Edward Norton e Liv Tyler

PRIMA VISIONE*

QUESTO FILM NON È IN ALCUN MODO UNA RISPOSTA AL PRIMO LUNGOMETRAGGIO,

O

E

QUESTO È SENZA DUBBIO UN ‘CAPITOLO PRIMO’.

EDWARD NORTON

UN SUO RECUPERO. LA MIA VISIONE È QUELLA DI UN PROGETTO IN PIÙ PARTI

EXTRA

Quando il gigante era grigio

Nel 1962, sei mesi dopo il varo dei “Fantastici 4”, la Marvel licenzia il primo albo di un nuova serie incen-

trata sulle gesta di un antieroe introverso ma irasci- bile, capace di tramutarsi in un gigante dalla forza eccezionale. Sulla copertina troneggia una sorta di Frankenstein grigio. Nonostante il colore, poi virato

al

verde, quella creatura è già Hulk, ultima creazio-

ne

della collaudata coppia di disegnatori Stan Lee e

Jack Kirby (in seguito sostituito da Steve Ditko). Pri- ma di assurgere alla celebrità oramai indiscussa, il personaggio deve però attraversare non poche diffi- coltà editoriali: i primi sei numeri vanno in caduta libera e il gigante viene riciclato come personaggio

di supporto per una sequela di altri titoli (tra cui gli

stessi “Fantastici 4” e “I Vendicatori”). La fede di Lee

in Hulk è però ben riposta e nel 1968 lo scienziato

affetto da mutazione muscolare ritorna protagonista

in una collana a lui intitolata. Il resto è storia del fu-

metto americano. E della cultura popolare.

colore) di Bruce Banner, che il taiwanese Lee aveva destinato al physique du rôle di Eric Bana e che l’interpretazione di Norton porterà a nuove svolte caratteriali e psicologiche grazie ad un appassionato lavoro dell’attore sulla sceneggiatura. Ma quella di Banner non sarà l’unica innovazione rispetto alla produzione di sei anni fa. Leterrier ha affrontato il progetto distaccan- dosi volutamente dal precedente lavoro, considerando l’approccio autoriale

di Lee al personaggio esaurientemente cerebrale, nonché visivamente viva-

ce, e preferendo di converso un trattamento virato all’azione in un contesto estetico decisamente dark. Elementi di messa in scena che la trama ordita per questa nuova avventura del combattuto e combattente eroe non mancherà

di assecondare. Consci della grande notorietà letteraria dell’albo a fumetti

originale (che, ancora prima delle sortite hollywoodiane, ha attecchito am-

piamente su almeno tre generazioni, grazie all’ormai storica serie televisiva interpretata da Bill Bixby e Lou Ferrigno dal 1978 al 1982) Norton e Leterrier hanno optato per un plot che immerge il personaggio direttamente nel vivo dell’intreccio. Banner, sempre alla ricerca di una cura per il suo inumano po- tenziamento fisico - conseguenza di un esposizione ai raggi gamma - capace

di trasformarlo da innocuo ricercatore scientifico in forzuto gigante verde,

è ancora una volta in fuga dai militari interessati allo sfruttamento bellico della sua ineguagliabile tempra. Intanto si profila la figura di una creatura ancor più mostruosa, Abominio, con cui lo scienziato non potrà evitare lo

scontro diretto in difesa di New York City e dell’amata Betty Ross. Intorno all’applaudito interprete de La 25a ora e Fight Club si muove un

40 ) SPECIALE ESTATE

*PRIMA VISIONE

dal 18 Giugno nei cinema N

* PRIMA VISIONE dal 18 Giugno nei cinema N cast di comprimari non meno degno, dai
* PRIMA VISIONE dal 18 Giugno nei cinema N cast di comprimari non meno degno, dai

cast di comprimari non meno degno, dai trascorsi altrettanto ragguardevoli: Tim Roth (Emil Blonsky/Abominio), William Hurt (Generale Thaddeus Ross) e un Robert Downey Jr. ancora inter- prete del magnate Tony Stark dopo il recente ruolo da protago- nista nell’altro adattamento marveliano dell’anno, Iron Man. A Liv Tyler spettano invece i panni fondamentali di Betty, motore sentimentale del lungometraggio, già ritratta nel 2003 da Jen- nifer Connelly. Dosaggio accortamente misurato di action-blockbuster e scan- daglio umano (trama e cast fanno l’equilibrio delle parti), L’in- credibile Hulk, girato prevalentemente negli esterni canadesi dell’Ontario, Rio de Janeiro e New York, non rinuncia all’utiliz-

zo della migliore avanguardia in fatto di effettistica speciale. Su tutte, la tecnica di scansionamento digitale degli attori in motion-capture, sostanziale alla resa dei lati sovrumani di Hulk e Abominio, con riprese che hanno richiesto fino a 37 camere digitali sincronizzate e sequenze di estrema complessità elabo- rate nell’arco di un anno. Se è certo che l’imponente Golia verde non ha bisogno di invo- gliare il già affezionato pubblico, il taglio differente di questa nuova trasposizione per grande schermo pare destinata ad ac- contentare anche i meno impressionati dalla versione firmata Ang Lee.

per grande schermo pare destinata ad ac- contentare anche i meno impressionati dalla versione firmata Ang

*PRIMA VISIONE

::di Barbara Zorzoli

dal 20 Giugno nei cinema

N

HANNA MONTANA

AND MILEY CYRUS

BEST

OF

BOTH

WORLDS

CONCERT

Quando il sogno diventa realtà

I l passaggio dal televisore al cinema è sempre più con- sueto, tanto che le serie televisive di maggior successo sono, ormai, quasi automaticamente destinate ad essere trasposte cinematograficamente, come dimostra l’ultimo caso eclatante, Sex and the City. A tutt’altro pubblico, si

no a dirlo ambientata in California, a Malibu, è una giovane adolescente, Miley Stewart (Miley Cyrus), che come tutte le

ragazzine della sua età va a scuola, esce con gli amici e fa tut-

te quelle cose che si fanno a quindici anni. Ma ecco la trovata

geniale, destinata a far presa su i sogni di ogni adolescente: la

indirizza, invece, quello che si preannuncia un vero e proprio fenomeno, Hannah Montana. Piccola premessa: è molto pro- babile, se non certo, che molti di voi (a meno che non abbiate

ragazza ha un segreto, di notte, si trasforma in Hannah Monta- na, una famosa pop star con milioni di fan al seguito. Fantastico no? Anche se in tutta sincerità qualcosa di simile, per non dire

15 anni o non abbiate un figlio quindicenne) si stiano doman-

di

identico, c’era già. Chi di voi, infatti, non ricorda il carto-

dando: ma chi è Hanna Montana? Per cui vale la pena spendere

ne

animato “L’incantevole Creamy”? Anche lei ragazzina tutta

qualche parola in merito. Indispensabile per conoscere Hanna è/era vedere Disney Channel. Perché? Per il semplice fatto che Hannah Montana è una sitcom firmata dalla Walt Disney, tra- smessa in tutto il mondo dal noto canale, che in Italia ha fatto il suo debutto nel settembre del 2006, sette mesi dopo la sua prima apparizione negli Usa. Protagonista delle serie, nemme-

acqua e sapone, che si trasformava in una pop star dai capelli viola con tanto di mini vestito rigorosamente manga style? Ma torniamo a Hanna, ebbene gli unici a conoscere il suo segreto sono il padre, Robbie Ray Stewart (Billy Ray Cyrus), che, guarda un po’, è anche il suo manager, il fratello maggiore Jackson Stewart (Jason Earles) e i due migliori amici, Lilly Truscott (Emi-

SPECIALE ESTATE

SPECIALE ESTATE

( (

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n dal 23 Luglio nei cinema

Miley Cirus

CHI AVREBBE MAI IMMAGINATO

CHE UNA RAGAZZA COME ME POTESSE

ANCHE ESSERE UNA SUPERSTAR?

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SPECIALE ESTATE

SPECIALE ESTATE

PRIMA VISIONE*

ly Osment) e Oliver Oken (Mitchel Musso). Ora che abbiamo ben presente chi sia Hanna, addentriamoci senza indugio nel film. “All’inizio pensavano che fossi troppo piccola e in effetti all’epoca ero uno scricciolo, ma io ho sempre voluto recitare e cantare, quindi sapevo di non poter mollare”, rivela con orgo- glio la giovane attrice che, proprio come il suo alter ego Hanna, possiede una tenacia incredibile, tanto da prendere armi e ba- gagli e partire in tournée facendo registrare il tutto esaurito. D’altronde, proprio come il suo personaggio, Miley racconta:

“Amo comporre musica, suonare la chitarra, cantare e ballare almeno quanto amo recitare”. Come dire, essere una pop star fa parte del suo DNA. Ora, grazie al film Hannah Montana & Miley Cyrus: best of both worlds concert che, come recita il titolo, ripropone il meglio dei concerti del tour mondiale, chi non ha avuto la fortuna di vede- re dal vivo uno dei tanti spettacoli di Miley, verrà accontentato. Grazie ad una particolare tecnica digitale, la Digital 3-D, si avrà la sensazione di essere sul palco con lei. E questo non è poco, dal momento che il film descrive la fenomenale tournée di con- certi che è stata ideata, prodotta e appositamente stenografata

EXTRA

il DIGITAL 3-D sposa cinema e musica

In principio è stato U2-3D firma- to da Catherine Owens, stupen- do esperimento cinematografico che ha mostrato i concerti degli U2 del tour “Vertigo”, che ha visto impegnato il gruppo nel corso del 2005/06, con il solo scopo di dare allo spettatore la sensazione di essere sul palco

accanto a Bono e The Edge. Poi è stato il turno di Shine a light in cui Scorsese ci ha letteralmente trascinati sul palco con Mike Jagger. Ora è il turno di Hanna Montana. Dovete sapere che in questo film sono state utilizzate contemporaneamente sette rivoluzionarie ca- mere digitali 3D ad alta definizione, che permettono al pubblico di vivere l’elettrizzante esperienza rappresentata dagli spettacoli live

di Miley Cyrus. Con immagine nette e delineate, il Disney Digital

3-D™ si avvale di macchine che lavorano secondo principi simili a

quelli dell’occhio umano. Forniscono, e quindi danno alla spettatore,

la profondità di campo e una prospettiva uniche. In sostanza, queste

cineprese si comportano in maniera simile ad una persona. Hanno due occhi, in questo caso due camere ad alta definizione, e un cer- vello molto potente, che è il computer del sistema. In un certo senso, queste innovative cineprese catturano l’immagine proprio come una persona vivrebbe un evento, fornendo così allo spettatore la possi- bilità di provare esattamente quello che si prova a stare lì, in prima

fila. Niente male no?

allo spettatore la possi- bilità di provare esattamente quello che si prova a stare lì, in

*PRIMA VISIONE

dal 27 Giugno nei cinema N

* PRIMA VISIONE dal 27 Giugno nei cinema N CURIOSITÀ • Miley, nata il 23 novem-

CURIOSITÀ

• Miley, nata il 23 novem- bre del 1992, a Nashville, Tennessee, è cresciuta seguendo le performan- ce del padre, la star della musica country e attore Billy Ray • La colonna sonora di Hannah Montana, uscita per la Walt Disney Recor- ds, ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di Billboard e ha ottenuto il doppio disco di platino in meno di due mesi.

Nell’autunno del 2006,

Miley ha portato avan-

ti la sua prima tournée

di concerti, facendo re-

gistrare, nelle 22 città

toccate, sempre il tutto esaurito.

• Il letto del pullman per

la tournée di Miley è di

“Hello Kitty”, accanto

c’è un armadio, in cui

lei tiene ben 18 paia di

jeans.

LA NOTTE NON ASPETTA

Nato dalla penna di James Ellroy e portato sugli schermi da David Ayer (Training day, I Giorni dell’odio), La Notte

non aspetta è una spietata fotografia della Los Angeles dei nostri giorni, città le cui fondamenta sono intrise di violenza e prevaricazione. E dove i veri dominatori sono

gli agenti di polizia, gli Street Kings del titolo origina-

gli agenti di polizia, gli Street Kings del titolo origina- le del film. Tormentato dal pensiero

le del film. Tormentato dal pensiero della morte della moglie, Tom Ludlow (Keanu Reeves), un poliziotto del

Dipartimento di Los Angeles, vive la notte, garantendo

del Dipartimento di Los Angeles, vive la notte, garantendo per essere girata in 3-D dal coreografo

per essere girata in 3-D dal coreografo Kenny Ortega (High School Musical, High School Musical 2), e dal direttore della fotografia Mitchell Amundsen (Transformers e Shine a light di Martin Scorsese). La pellicola, girata durante la tournée di Miley, proprio grazie a questa versione 3D cattura nei dettagli la musica, la personalità e il mondo di Miley Cyrus e del suo alter ego rock, Hannah Montana. Ma c’è una sorpresa, o meglio, un’ennesima accattivante trovata: la pellicola comprende un “pass per il backstage” che consente di dare una sbirciatina ai momenti che precedono e seguono i concerti, portan- do all’interno del “vero” mondo di Miley. Insomma una vera leccornia per occhi e orecchie. Per chi non ha mai smesso di pensare che tutto è possibile.

Per chi non ha mai smesso di pensare che tutto è possibile. la sicurezza dei cittadini

la

sicurezza dei cittadini attraverso una giustizia rapida

e

priva di compromessi. E senza scrupoli. Ma quando si

ritroverà accusato ingiustamente dell’omicidio di un suo collega, comincerà ad analizzare la propria condizione,

e

le indagini che condurrà lo porteranno a scontrar-

si

con tutto il marcio nascosto dietro la facciata pulita

del dipartimento. Da segnalare la partecipazione alla pellicola del premio Oscar Forest Whitaker e del Dottor House Hugh Laurie.

dal 27 Giugno nei cinema N

ROVINE

Un gruppo di amici americani decide di trascorre le va- canze a Cancún, in Messico. Giunti sul posto, si unisce a loro un giovane tedesco, in cerca del fratello scomparso sul sito di alcuni scavi archeologici. Durante l’esplorazio- ne, i ragazzi si troveranno faccia a faccia con la morte:

indigeni agguerriti e ostili, cadaveri disseminati ovunque

indigeni agguerriti e ostili, cadaveri disseminati ovunque e una terrificante pianta carnivora dai fiori rossi

e una terrificante pianta carnivora dai fiori rossi trasfor-

meranno la vacanza in un’agghiacciante carneficina. Ispirandosi all’omonimo romanzo di Scott B. Smith, an- che sceneggiatore del film, Carter Smith dirige con mae- stria Shawn Ashmore (l’Uomo ghiaccio in X-men: conflit- to finale), Jena Malone (Into the wild) e Jonathan Tucker

(Non aprite quella porta).