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25 Gennaio 2016 POLITECNICO DI TORINO FISICA 2 – Fisica Classica

c)
D
x  2 1  2   10mm ;
Cognome: d
Nome:
d) x 
D
1  2   5 / 3mm ;
3d
Matricola: e) nessuna delle precedenti asserzioni è vera.

N. B. Per le parti II e III i candidati sono pregati di scrivere per esteso su quinterni 
separati le procedure adottate per ottenere i singoli risultati in modo chiaro e 3) Nel vuoto sono disposte N cariche fisse che generano un campo elettrico E 0 in un
leggibile.
punto P . Se nel punto P viene inserito un dielettrico di suscettività elettrica e , senza
variare valore e posizione delle N cariche fisse, il campo elettrico in P
PARTE a: DOMANDE in FORMA CHIUSA (1,5 p.ti/domanda)
a) non varia;
1) La densità di corrente di spostamento (detto E il campo elettrico, B il campo b) diminuisce di un fattore (1+e) ;
magnetico, 0 la costante dielettrica del vuoto, 0 la permeabilità magnetica del vuoto) c) diminuisce di un fattore e;
a) non esiste;
 d) aumenta di un fattore e;
E e) nessuna delle precedenti asserzioni è vera
b) è data dalla relazione  0  0 ed è costituita da cariche che si generano nel
t
vuoto;
 4) Una sorgente puntiforme di onde e.m. emette onde sferiche di intensità I0. Ad
E una distanza R dalla sorgente il campo elettrico dell’onda è
c) è data dalla relazione  0  0 e non è costituita da cariche in moto;
t a) lo stesso che si aveva alla sorgente;
B b) proporzionale a I0/R;
d) è data dalla relazione  0  0 ; proporzionale a I0/ R2;
t c)
d) direttamente proporzionale a R;
e) nessuna delle precedenti asserzioni è vera.
e) nessuna delle precedenti asserzioni è vera.

2) Due onde e.m. piane di lunghezza d’onda 1=550 nm e 2=500 nm incidono


perpendicolarmente su 2 fenditure rettangolari di larghezza confrontabile con la
lunghezza d’onda e distanza d=10 m. I due massimi di ordine uno su uno schermo posto
alla distanza D=1m >> d, corrispondenti alle due lunghezze d’onda, distano x. PARTE b: DOMANDA di TEORIA (max 6,8 p.ti)
a) x 
D
1  2   5mm ;
d
Discutere la quarta equazione di Maxwell in forma integrale e ricavare la formulazione
D  1 2 
b) x      2,5mm ; differenziale.
d2 2
Il coefficiente di mutua induzione è dato da:   0 NI SOL S  M 0 I SOL

PARTE c: ESERCIZI NUMERICI e LETTERALI (max 4 p.ti) M 0  0 NS  1,2 10 7 H

Un solenoide di grande lunghezza, contenente il vuoto e avente area delle spire S = 1 cm2,
d
è costituito da un filo avvolto in N=1000 spire/m ed è percorso da una corrente I SOL=  t La f.e.m. nella spira quadrata: f .e.m.    0 NS
con = 10-3 A/s. dt
Intorno al solenoide è collocata una spira quadrata di area maggiore all’area delle spire
del solenoide. f .e.m.  0 NS
1. Calcolare il coefficiente di mutua induzione dei circuiti. i0    1,25 10 10 A
2. Sapendo che la resistenza elettrica della spira quadrata vale R=1 , calcolare la R R
corrente i nella spira quadrata.
3. Cosa accade al coefficiente di mutua induzione e alla corrente nella spira quadrata se In presenza del mezzo:
nel solenoide viene inserito un materiale ferromagnetico di permeabilità magnetica M   r M 0  1,2 10 5 H
relativa r =100 ?
  NS
-7
[0 = 4 10 m kg C ]
-2
i 0 r  1,25 10 8 A
R

Soluzione:

Il campo magnetico nel solenoide vale: B   0 NI SOL


Il flusso attraverso la spira quadrata vale:   BS  0 NI SOL S