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ONDE

ELETTROMAGNETICHE
IN ATMOSFERA
PROPAGAZIONE
ONDE ELETTROMAGNETICHE

Propagazione
Propagazione all’interno
nel vuoto. dell’atmosfera
terrestre.
PROPAGAZIONE DELLE ONDE NEL VUOTO

Nel vuoto, il mezzo è isotropo e omogeneo, quindi il comportamento


delle onde elettromagnetiche è indipendente dalla frequenza e quindi
dalla lunghezza d’onda.
Le onde elettromagnetiche si muovono tutte e sempre in linea retta e
si propagano tutte alla stessa velocità:
c = 3 · 108 m/s
PROPAGAZIONE DELLE ONDE IN
ATMOSFERA

RIFLESSIONE
DIFFRAZIONE DIFFUSIONE
RIFRAZIONE

ATTENUAZIONE FADING
RIFLESSIONE E RIFRAZIONE

α =γ per la
riflessione

per la
n1 · sin α= n2· sin β
rifrazione

La riflessione è dovuta alla presenza del suolo


che si comporta nei confronti dell’onda
elettromagnetica come uno specchio per i
raggi luminosi.
La rifrazione è dovuta alla non omogeneità
della troposfera e della ionosfera. In
particolare la ionosfera, ricca di ioni ed
elettroni liberi, influenza fortemente la
direzione di propagazione delle onde. Gli
strati più bassi della ionosfera si comportano
nei confronti delle onde elettromagnetiche
come un mezzo con indice di rifrazione
minore e decrescente con l’altitudine.
DIFFUSIONE E DIFFRAZIONE

La diffrazione è un fenomeno fisico che spiega com’è possibile


che un’onda possa propagarsi al di là di un ostacolo . Tale
fenomeno si giustifica utilizzando il principio di Huygens che
stabilisce che ciascun punto di un fronte d’onda si può
considerare come una sorgente puntiforme che irradia in tutte le
direzioni.

La diffusione è un fenomeno
fisico, in base al quale il
pulviscolo, le disomogeneità
dell’aria dovute a diversità di
pressione, di temperatura e di
umidità e le turbolenze
metereologiche determinano
variazioni dell’indice di rifrazione
provocando deviazioni casuali
nella direzione di propagazione
delle onde elettromagnetiche.
ATTENUAZIONE E FADING
L’attenuazione del suolo è dovuta al fatto che la
terra si può assimilare ad un conduttore non
ideale dotato di una certa conducibilità. Se essa
fosse un conduttore ideale, il vettore campo
elettrico sarebbe perpendicolare al suolo stesso
(polarizzazione verticale). In realtà le onde
superficiali penetrano nel suolo generando una
componente di campo elettrico parallela al suolo
che produce un movimento di cariche elettriche
con conseguente dissipazione di energia.
L’attenuazione del suolo dipende dalla frequenza
delle onde e dalla distanza percorsa. Un altro tipo
di attenuazione è dovuto all'assorbimento di una
parte dell'energia dell'onda da parte del mezzo in
cui essa transita.

Il fading è un fenomeno in base al quale un segnale elettromagnetico giunge al


ricevitore con intensità e fase discontinua. Tale fenomeno è dovuto all’interferenza
tra i diversi segnali che partendo dall’antenna trasmittente seguono molteplici
percorsi prima di giungere al ricevitore.
A seguito di tutti questi fenomeni le onde elettromagnetiche, nei
confronti della direzione di propagazione, si classificano in onde
spaziali e onde terrestri.
ONDE SPAZIALI
Le onde spaziali sono dovute al fenomeno della riflessione d’onda da parte della
ionosfera.
Le molecole presenti nella ionosfera vengono ionizzate: le radiazioni solari
spezzano i legami presenti nelle varie molecole generando elettroni, ioni positivi
e negativi.
Ciò provoca la variazione dell’indice di rifrazione alle varie quote della ionosfera:
esso infatti si riduce andando verso l'alto, in modo che, per le frequenze al di
sotto di una particolare frequenza critica che è di circa 30 MHz, la ionosfera si
comporta come uno specchio che, per successive rifrazioni, devia i raggi fino a
quando, superato l'angolo critico, dà luogo alla riflessione totale.
ONDE TERRESTRI: ONDE DIRETTE, RIFLESSE E DI
SUPERFICIE
L'onda diretta è quella che viaggia direttamente dal trasmettitore al ricevitore, per cui questi
devono essere visibili l'un l'altro. In realtà la traiettoria dell'onda non è esattamente una retta, ma
segue la curvatura terrestre determinando degli ampi archi di cerchio a seguito della rifrazione
determinata dalla diversa densità degli strati dell'atmosfera al crescere della quota.
Per calcolare la distanza massima alla quale possono essere poste due antenne che vogliono
sfruttare questo tipo di propagazione:

D = 4 √hTR + 4 √hRIC

D è la distanza in km tra le due antenne


hTR è l’altezza in metri dell’antenna trasmittente
hRIC è l’altezza in metri dell’antenna ricevente
Le onde riflesse sono strettamente collegate alle onde dirette. Infatti
due antenne sono collegate, di fatto, oltre che dall'onda diretta, anche
da quella che viene riflessa dal suolo, che, di norma intensifica l'onda
diretta, talora, invece può creare problemi in quanto, nel riflettersi alla
superficie, il campo elettrico si ribalta, ed inoltre, facendo più strada di
quella diretta, ed arrivando in ritardo, può determinare interferenza o
fading.

Le onde di superficie sono dovute a fenomeni di diffrazione sulla


superficie del suolo, per cui quando l’onda incontra un oggetto di
dimensioni dell’ordine della sua lunghezza d’onda, essa tende a
seguire il contorno dell’oggetto. La propagazione per le onde di
superficie è limitata alle basse ed alle bassissime frequenze in quanto
l'attenuazione del suolo cresce con la frequenza.
Un altro tipo d’onda è l’onda spaziale riflessa dai satelliti: essa si
ha quando un segnale viene volutamente inviato nello spazio
con un angolo incidente molto piccolo ed indirizzato in un punto
preciso dello spazio in cui è allocato un satellite geostazionario.
Quest’ultimo, mantenendo rigorosamente costante la posizione
nei confronti della Terra (orbita geostazionaria), si comporta
come se fosse un’antenna di enorme altezza capace di
"riflettere" il segnale verso la Terra.
BIBLIOGRAFIA

Onde elettromagnetiche, Carlo G.Someda, UTET Torino, 1986

Enciclopedia della Scienza e Tecnologia, Oxford University Press, 1978

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www.wikipedia.org