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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Vincenzo Stanislao Amodio

I giorni dell’alabarda spaziale


Enciclopedia minima per quarantenni nostalgici

Televisione, cinema, arredamento, scuola,


pubblicità e giochi degli anni settanta

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Quando solo la Polizia aveva il cellulare


Se cercassimo la parola cellulare su un vecchio dizionario1
troveremmo due definizioni: “composto di cellule” (agg.) e “detto di
carrozza che trasporta i carcerati” (sost.).
Il termine oggi comunemente usato come sinonimo di “telefonino”
una volta evocava scontri di piazza o contestazioni studentesche,
individuando l’automezzo utilizzato dalla polizia per trasportare il
proprio personale in occasione di pubbliche manifestazioni (o scontri
di piazza).
Parliamo di tempi nei quali la telefonia non era mobile ma fissa ed il
suo utilizzo non era individuale bensì collettivo, con l’intera famiglia
(a volte due2) a condividere la medesima linea telefonica. Fuori casa,
l’unico modo per telefonare era quello di utilizzare, mediante gettoni 3,
i telefoni nei locali pubblici oppure le cabine telefoniche agli angoli
delle strade.
Basterebbero queste semplici informazioni a dare la misura dei
cambiamenti intercorsi negli ultimi quattro decenni.
Questo diario vuole essere una sorta di ricostruzione dei ricordi
perduti di chi ha vissuto la propria infanzia o giovinezza in quel
periodo, gli anni settanta.
Per cercare di non appesantire la narrazione, ho inserito le
informazioni ricostruendo (tra realtà ed immaginazione) contesti
familiari come la spesa con la mamma o il pomeriggio con gli amici.
Spero che in queste pagine possiate scoprire quello che è stato, tra luci
ed ombre, il decennio più effervescente, dinamico e concitato del
vecchio millennio, caratterizzato dalla sperimentazione tecnologica 4,

1
In questo caso su “Il mio primo dizionario”, G. Miot – Giunti Marzocco,
1980.
2
Il cosiddetto duplex, ossia la medesima linea condivisa da due diverse
famiglie, per esigenze di risparmio economico.
3
Negli anni settanta, pur non avendo valore di moneta, equivalevano a 50 £.
Scomparvero alla fine degli anni ottanta soppiantati dalle schede telefoniche.
4
Pensate alla nascita dei primi home computers, videogiochi, radio libere ed
emittenti private…

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dall’ottimismo verso il futuro e la tecnologia 5, dalla passione politica,


dalle battaglie civili6 e dagli eccessi del vivere quotidiano7. (Papà)

P.S.: Qualora eventuali lettori non siano miei parenti o conoscenti (come
tali, maggiormente disposti all’indulgenza) mi preme fare una
precisazione: le pagine che seguono non hanno la presunzione di
ricomporre la memoria collettiva di una generazione o ricostruire un
periodo storico, seppure breve, ma solo quella di stimolarne il ricordo.
Non, quindi, un’analisi storica (non avendone il sottoscritto competenza e
capacità) bensì un’indagine giocosa su quanto di bello io ricordi o, nel
caso in cui il lettore sia mio coetaneo, su quanto le nostre infanzie
possano avere avuto in comune.
Spero che anche colui che in quegli anni sia stato adolescente o adulto, e
quindi li abbia vissuti in maniera sicuramente meno spensierata (sono pur
sempre stati gli anni cupi dell’austerity, del terrorismo, delle lotte armate,
degli scontri di piazza e dell’eversione) possa trovare la lettura di tali
disordinate pillole utile per trarre spunti di reminiscenza e riflessione

Nota: l’opera non intende in alcun modo pubblicizzare i prodotti in essa


citati (che nella maggior parte dei casi, dopo tanto tempo, non sono più
reperibili sul mercato).
Negli ultimi dieci anni ho passato la maggior parte del mio tempo libero a
documentarmi sull’argomento, e questo è il frutto di tale piacevole
occupazione.
Pertanto, fermo restando il divieto della riproduzione parziale o totale del
contenuto del libro, invito coloro che eventualmente utilizzeranno le
informazioni in esso contenute (per i loro siti, blog, forum, ecc.) a citarne
titolo ed autore.

P.s: visitate il mio sito: www.alabardaspaziale.it. Grazie.

5
Arredamenti in stile space age, telefilms e sceneggiati di fantascienza,
avvistamenti di oggetti volanti non identificati…
6
Lotte studentesche, rivoluzione sessuale e femminismo, referendum,
pubblicità progresso, nascita di una coscienza ecologica…
7
Abbigliamento eccentrico, uso eccessivo di fumo ed alcool, arredamento
kitsch…

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Capitoli:

1. La casa di Stefano
2. La spesa con mamma
3. Una giornata scolastica
4. Beata ignoranza
5. Cosa danno in tv?
6. Il centro sportivo
7. Il cinema parrocchiale
8. La domenica pomeriggio
9. Il regalo di Natale

Approfondimenti:

1. I gelati confezionati
2. Le vendite per corrispondenza
3. I più visti degli anni settanta
4. Classifiche film più visti 1970-80
5. Gli anni settanta in breve

Bibliografia

A Manuela che mi sopporta,


ai miei genitori che mi hanno regalato un’infanzia spensierata,
ai miei figli che mi consentono di riviverla ogni giorno.

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“Mi piacerebbe scambiare tutti i miei domani per un solo ieri”


(Kris Kristofferson)

Capitolo 1
La casa di Stefano1

cucina
salotto

c Camera
o da letto
bagno r
r
i cameretta
d
garage o
i
o studio

La casa di Stefano si sviluppava attorno all'elemento che


i canoni architettonici del tempo ritenevano
imprescindibile nella progettazione residenziale: il
corridoio.
Esso suddivideva l’abitazione separando fisicamente la
zona notte da quella giorno e collegando idealmente gli
ambienti più lontani tra loro, come l’ingresso e la cucina
(o il ripostiglio, per buona parte occupato dalla
lucidatrice). Stretto e lunghissimo, in esso trovavano
1
Nome tipico di quegli anni. Non esisteva classe elementare
che non avesse al suo interno un bambino di nome Stefano,
Luca, Massimo, Antonio, Marco, Davide o Giuseppe oppure
una bambina di nome Sara, Stefania, Monica, Barbara,
Elena, Chiara o Laura.

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posto solo appendiabiti, portaombrelli o mensole su cui


poggiare il telefono a disco combinatore Sip2 o i più
ricercati Grillo3 o Ericofon Cobra4.
Il corridoio, per Stefano, rappresentava – a seconda delle
esigenze - una casalinga pista d’atletica o un
improvvisato campo di calcetto.
2
Il Siemens S62, detto anche bigrigio per le due tonalità di
grigio (corpo del telefono/cornetta) è stato creato nel 1962
ed è stato il primo (e per tanti anni l’unico) apparecchio
telefonico noleggiato dalla SIP in Italia, nelle due versioni da
parete (in voga solo negli anni sessanta) e quella più
comune da scrivania.
Negli anni è stato reso disponibile in altri colori rispetto
all’originario grigio: nero, verde, rosso, bianco e avorio.
Alcuni lo rivestivano con improponibili “copri telefono”
kitsch in velluto o tessuto damascato e bordura in corda
dorata.
Nei primi anni novanta è stato sostituito dai moderni
apparecchi a selezione digitale.
3
Disegnato da Marco Zanuso e Richard Sapper nel 1966,
rappresentò una rivoluzione nel design industriale: chiuso
assomigliava ad una conchiglia, mentre aperto mostrava al
suo interno il disco combinatore.
Il nome lo si deve al caratteristico ronzio della suoneria
(posta direttamente nella spina).
Fu premiato nel 1967 con il Compasso d’Oro.
4
Telefono prodotto dal 1954 dalla Ericsson, dalla linea
elegante ed avveniristica (è esposto permanentemente
presso il MOMA di New York). Il nome deriva dalla forma.
In esso il corpo del telefono e la cornetta coesistono ed il
disco rotore è situato nella parte sottostante

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La cameretta di Stefano era completamente rivestita da


moquette ed acari, nei classici colori marrone, blu o
verde (la moquette). Non contento vi aveva adagiato
sopra anche un tappeto con pelliccia di mucca pezzata.
Le pareti erano rivestite a cipolla, nell'ordine, da carta da
parati, adesivi e posters. Bruce Lee era sull'anta
dell'armadio, la Ferrari di Niky Lauda vicino la finestra
e, sulla parete più in vista, la scimmia che legge il
giornale sul cesso. La testiera del letto era l'ideale album
degli adesivi che, al tempo, ogni negozio di
abbigliamento o radio libera regalava.
I giocattoli più ingombranti erano riposti dalla mamma
sull’armadio, insieme a quelli ritenuti più pericolosi
(spade, fucili, archi e frecce); gli altri - come
macchinine, soldatini, biglie e costruzioni – Stefano li
conservava all’interno dei fustini di detersivo, riciclati
come contenitori.
Sul comodino un’abat-jour in gomma della Ledraplastic
raffigurante un pesciolino che diffondeva una
rassicurante luce di color azzurro.
Adiacente la stanzetta era la camera matrimoniale dei
suo i genitori, il cui letto poteva essere considerato, data
l'imponenza, un vano a sé stante della casa.
Pesava circa quattro quintali ed aveva tutto incorporato:
cassettone per riporvi il cuscino (lo inserivi lindo,
candido e pulito... lo riprendevi giallo e peloso), ai piedi
cassetto per i pigiami (come sopra), nel comodino
incorporata luce da notte e radio. La testiera era imbottita
e, per dare un tocco di sobrietà, damascata.
dell’apparecchio.

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Sul comodino trovavano posto la sveglia a cartellini,


l’abat-jour e la radiolampada Europhon5.

In fondo al corridoio era la cucina: una decina di


economici elementi componibili in formica, con colori in
sintonia con gli stati d’animo trasmessi dalla visione
(bianco sporco, beige fiat 127 rustica, grigio topo di
campagna, …).
5
Disegnata da Adriano Rampoldi nel 1970 consentiva la
ricezione delle onde medie e la possibilità di variare
l’intensità di luce mediante l’accensione parzializzata su due
diverse posizioni: mezza luce o piena. Era disponibile nei
colori arancione (il più diffuso), rosso, avorio, grigio, blu e
verde.

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Nel tentativo di abbinare alla meno peggio il frigorifero,


questo aveva un orribile rivestimento simil legno.
In mezzo alla stanza, sotto il lampadario sali-scendi a
neon, un tavolo allungabile (con sopra un portafrutta in
ceramica) consentiva la cena del sabato con gli amici di
mamma e papà o della domenica con i nonni.
Sul mobile accanto trovavano posto alcuni contenitori in
vetro per biscotti e le scatole in latta 6 gran risparmio dei
biscotti Gran Turchese Colussi7 o Atene Doria, oltre ad
una cornice in argento con foto della famiglia in vacanza

6
Sebbene negli anni settanta le scatole di latta avessero già
fatto il loro tempo (la loro massima diffusione avvenne a
cavallo tra le due guerre), sostituite dal cartone, alcune
aziende le utilizzarono non più per le loro originarie qualità
(leggerezza, ermeticità, resistenza, possibilità di
personalizzazione), che le facevano preferire al vetro
precedentemente utilizzato, bensì a fini promozionali.
La confezione stessa diventava il gadget in regalo con il
prodotto in essa contenuto: acquistando le caramelle o i
biscotti ci si assicurava un elegante contenitore nel quale
riporre mollette per capelli, fermagli, bottoni, colori o
figurine.
Le più diffuse contenevano biscotti (Plasmon, Lazzaroni,
Doria, Colussi, ecc.) oppure caramelle (Quality Street
Mackintosh, con il soldato inglese e la damina abbracciati,
oppure Sperlari, come il cofanetto salvadanaio di Braccio di
Ferro, dell’Ape Maia e di Capitan Futuro, quest’ultimo a
forma di libro).
7
Biscotto nato nel 1955. Inizialmente esisteva anche il
Granrubino, che non ebbe fortuna.

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allo Zoo Safari, fieramente in posa accanto alla fida Alfa


Sud.
Una nota di colore veniva data dalla Radio Cubo TS 5028
e dalla vicina sveglia con movimento della chioccia e dei
pulcini al sincrono dello scandire dei secondi.
Sulle piastrelle erano ordinatamente attaccate (con acqua
e sapone) le figurine morbide in omaggio nelle
confezioni del formaggino Mio9.
8
Prodotta da Brionvega e disegnata da Marco Zanuso e
Richard Sapper nel 1964, comunemente nota come Cubo,
ha una struttura in ABS e metallo cromato.
È esposta permanentemente al MOMA di New York ed è
tuttora prodotta in versione tecnologicamente aggiornata.
9
Comunemente dette plasteco (dal nome della ditta
produttrice), erano in PVC con all’interno del cartone. Nel
corso degli anni si sono succedute innumerevoli serie aventi
ad oggetto personaggi della Disney (Il libro della jungla,
Biancaneve e i sette nani, Pinocchio, Bambi, Favole, I
vichinghi, Paperino nel Far West, Paperino e le maschere,
Paperino e Cleopapera, Paperino Napoleone, Paperino nel
medioevo, Paperino toreador, I miliardi di Paperone, La
crociera di Paperone, Topolino nel West, Gli antenati di
Pippo, Fantasia, I tre Caballeros, Weekend a Londra, Arti e
mestieri, Tutti in vacanza, I bucanieri, ecc.), Hanna &
Barbera (ad es. serie Yoghi floricoltore) o Warner Bros (ad
es. la serie di Titti il canarino).
Oltre a queste si sono avvicendate quelle riguardanti le
Maschere d’Italia, I tre moschettieri, Supereroi, Natale,
Musicisti, Pirati, Sports, Jacovitti, Acrobati, Guerrieri,
Fantasia, Selvaggio West, Don Chisciotte, Animali della
foresta, Genti e paesi d’America, ecc.

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Il soggiorno, accanto alla cucina e con esso


comunicante, era arredato con mobili laccati di colore
bianco10, tavolo con piano in cristallo e sedie con seduta
apribile rivestita in pelle, nel cui scomparto Stefano
riponeva ordinatamente le molliche di pane.
Accanto al soggiorno c'era l'ambiente meno sfruttato
della casa (battuto anche dal corridoio, che quantomeno
fungeva da passaggio): lo studio. Poiché aveva
prevalentemente una funzione di rappresentanza (ci si
entrava esclusivamente per telefonare, in cerca di una
maggior riservatezza), era il ritrovo degli oggetti più
inutili e pacchiani: sulla scrivania facevano bella mostra
una lampada in alluminio satinato, un portacenere con
base in cristallo ed un set da scrivania composto da
datario con cubi in legno, tagliacarte in peltro,
portapenne, porta pennino e rullo per asciugare
l’inchiostro, tutti ovviamente rivestiti in pelle.
Tutt’attorno librerie in legno di noce a sostenere trofei
vari, uccelli impagliati e l’enciclopedia11, acquistata con

10
Il bianco è il colore predominante del decennio in quanto
caratterizzante la stagione del design a cavallo tra la fine
degli anni sessanta e l’inizio dei settanta chiamata space
age, avente ad oggetto arredamenti futuribili ed ispirata
alla conquista della Luna nel 1969 ed a pellicole come
“2001: Odissea nello Spazio”.
11
Negli anni sessanta iniziano a diffondersi le enciclopedie
specifiche per ragazzi.
Le più vendute furono Conoscere (proposta dalla Fratelli
Fabbri Editore a fascicoli in edicola) e I Quindici (dal numero

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notevole dispendio economico12 esclusivamente per


svolgere il compito più frequentemente assegnato agli
scolari delle scuole primarie: la ricerca.
Il bagno era arredato con mobili laccati e lucidi,
caratterizzato dal peloso rivestimento di tutto quanto
trovasse posto nella stanza.
In sintonia con quanto avveniva nelle altre camere con la
moquette, anche in bagno la mamma di Stefano aveva
coperto ogni centimetro di pavimento disponibile con
tappetini lanuginosi alti cinque centimetri al fine di
sporcare il meno possibile (ma con l’unico risultato di
aver trasferito lo sporco dal pavimento al rivestimento).
Ogni tipo di acaro o parassita amava il caldo ed
accogliente ambiente ricreatogli nella colorata foresta
lanosa del bagno di Stefano, nella quale tutto era
amorevolmente avvolto, dalla colonna del lavandino al
bidet, dal water al copriwater (copertura di secondo
grado, ossia copertura della copertura).
Ogni oggetto caduto per terra veniva inesorabilmente
inghiottito da questo fitto sottobosco villoso.

dei volumi che la componevano). Particolare diffusione


ebbero anche Vita Meravigliosa (edizioni Confalonieri) e
l’Enciclopedia delle Regioni d’Italia (Meravigliosa Italia).
12
Erano pagate a rate tramite bollettini postali.
Le tecniche di vendita erano alquanto spregiudicate: spesso
l’intera famiglia era invitata ad assistere ad uno spettacolo
di magia che in realtà non era altro che la promozione
dell’enciclopedia oppure l’acquisto della stessa veniva
posto come condizione per partecipare a famose selezioni
canore per bambini.

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La vasca, unico elemento “nudo”, pagava comunque


dazio alla moda dell’accessorio ospitando un comodo
tappetino antiscivolo azzurro con ventose.

In alto Stereorama 2000 De Luxe Reader’s Digest e telefono a disco combinatore


detto
Il bigrigio
salottocon- elenco
Era iltelefonico
vano di rappresentanza.
Sempre lindo e pulito, vicino all’ingresso dell’abitazione
- al fine di convogliare direttamente l’ospite inatteso se
la casa era in disordine - si trovava il salotto.
Il divano in velluto arancione copriva due lati della
stanza, in mezzo alla quale era disposto, su un peloso
tappeto (per gli acari che, dopo il bagno, avessero voluto
ascoltare un po' di musica), un tavolino in legno laccato
bianco con copertura in cristallo.
Anche qui la costante ricerca dell'essenzialità era
testimoniata dal portacenere da cinque chili in marmo,
accendisigari da tre in onice e mappamondo
portasigarette.
Posizionata all’angolo una lampada a piantana con luce a
dissolvenza variabile, cui faceva da contraltare un’abat-
jour a forma di parallelepipedo in cristallo sul tavolino
ed una lampada a fibre ottiche e Lavalamp13 vicino al
13
Ideata nel 1963, ma messa in commercio qualche anno
dopo, consiste in un contenitore di vetro dalla forma
affusolata (a forma di razzo o cilindrica), al cui interno vi è

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giradischi Stereorama 2000 Deluxe della Reader’s


Digest14 (con annessi trentatre giri di Julio Iglesias, Pooh,
Alunni del Sole, Santino Rocchetti e Fausto Papetti - il
cui vinile era immacolato in quanto acquistato
esclusivamente per guardarne la copertina).
Accanto al divano non poteva passare inosservato il
mobile bar con bancone incorporato, sgabelli, faretti,
ripiani in vetro, parete posteriore a specchio,
rivestimento in pelle e rifinitura con intarsi in alluminio,
all’insegna della sobrietà. In esso trovavano posto
l'Amaro Cora, Bonomelli Kambusa l’amaricante (e
un liquido con della cera colorata in sospensione, ed una
base contenente una lampadina.
Questa, riscaldando il liquido, ne modifica la densità
consentendo il distacco di porzioni di cera che così salgono
verso l’alto.
Giunte in superficie, raffreddandosi (in quanto lontane dalla
fonte di calore), ridiscendono incrociando quelle parti che
nel frattempo fanno il percorso inverso.
14
Sponsorizzato dalla stessa rivista ed acquistabile a rate.
Sebbene si trattasse di un prodotto di bassa qualità, con un
vomere in miniatura al posto della puntina (con cui “arare”
il disco nella decina di ascolti che il giradischi consentiva
prima che il vinile si disintegrasse), questo prodotto ha
rappresentato un dignitoso compromesso per tante
famiglie che non potevano permettersi l’acquisto di un
impianto di alta fedeltà.
E grazie a questo rauco rettangolo sonoro che tante feste di
compleanno sono ancora memorabili. Quanti giochi della
“spazzola” al suono del “Il tempo delle mele” o “Paradise”…

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relative “kambusette”), Buton Rosso Antico, Caffè Sport


Borghetti, Cremidea Beccaro, Diesus (l’amaro del
Frate), Dom Bairo (l’uvamaro), Grappa Julia (con le
foglie di plastica appese al collo della bottiglia), Stock
Cherry (ed annesse ciliegie in plastica), Mandarinetto
Isolabella, Buton Petrus Boonekamp, Punt e Mes,
Sambuca Molinari e Vov.
Perché negli anni '70 i papà non solo fumavano come
turchi15… ma bevevano anche come spugne!

15
Nel 1980 la percentuale dei fumatori di sesso maschile era del
54,3%. Oggi è inferiore al 30% (dati Istat).

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“Mentre passano stagioni che trascinano ricordi,


non è detto che sia tardi se non guardi che ora è”
(Enrico Ruggeri, Prima del temporale, 1991)
Capitolo 2
1
La spesa con mamma
1
La pubblicità è l’anima del commercio… ed il commercio
dell’anima, come diceva il famoso umorista, scrittore,
regista, giornalista, sceneggiatore, paroliere e, per
l’appunto, pubblicitario Marcello Marchesi.
Erroneamente si ritiene che il consumismo, inteso come
propensione all’acquisto e consumo di beni materiali
favorito dalla pubblicità, sia un fenomeno assai recente.
In realtà il maggior condizionamento pubblicitario è stato
registrato negli anni sessanta e settanta (in particolar
modo nel periodo di Carosello).
Ovviamente il “vecchio” modo di fare pubblicità (quello,
per intenderci, utilizzato fino agli anni ottanta) si basava
prevalentemente sul dialogo o sul commento musicale, a
differenza degli attuali spots, maggiormente legate
all’immagine.
Naturalmente, oltre alla forma è profondamente mutato
l’oggetto stesso del messaggio pubblicitario, ed anche il
suo destinatario.
L’uomo che la pubblicità del nuovo millennio propone (o
impone) è un individuo professionalmente impegnato che
vive la sua giornata prevalentemente lontano da casa, tra
riunioni o colazioni di lavoro, costantemente aggiornato
sulle nuove tecnologie che sfrutta per la sua attività e, nei
rari momenti liberi, per il proprio svago.

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15 gennaio 1980
In una delle monotone e fredde giornate del gennaio
19802 - quando alle cinque del pomeriggio è già buio -
Stefano accompagnò sua madre a far la spesa presso la
bottega del sig. Ferruccio, nella speranza di poterne
condizionare le scelte e farle acquistare uno di quei
prodotti con gadget in regalo.
Appena entrati nell'esercizio, si avvicinarono al banco
“del fresco” prendendo, nell'ordine, due confezioni
tetrapak piramidali3 di latte, un etto di salame tipo

Ecco, quindi, che le affabili pubblicità di venti o trent’anni


fa, rivolte alla famiglia unitamente considerata (per questo
spesso rappresentata riunita a tavola o in occasioni di
festa) e che promuovevano beni ad essa destinati come
prodotti alimentari, alcolici ed elettrodomestici, hanno
lasciato il passo a spot indirizzati al singolo componente
familiare (il “single” è la categoria con maggiore
propensione all’acquisto, secondo gli esperti di marketing),
reclamizzando auto, cellulari e altri beni tecnologici.
Anche i vecchi orecchiabili jingles sono stati sostituiti dalle
fracassone disco hits del momento, e gli slogan rimpiazzati
da poco comprensibili frasi in inglese.
Molti di quei tormentoni, però, sono rimasti indelebili
nella memoria collettiva, simbolo di una semplicità e
genuinità d'altri tempi.
2
Un litro di benzina costa 850 lire mentre per acquistare un
quotidiano o un caffè ne occorrono rispettivamente 300 e
250.
3
Nel 1951 lo svedese Ruben Rausing inventò il "cartoncino
per liquidi", che prese il nome dalla iniziale forma

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Milano Negroni (Le stelle sono tante, milioni di


milioni…) ed una porzione di gorgonzola Gim per il
papà (se c’è la goccia… è Gim).
La decisione sui formaggini spettava a Stefano, da
scegliere in base alla forma quadrata (Mio), triangolare
(Susanna o Tigre) o rotonda (Bel Paese).

tetraedrica: Tetra Pak. La commercializzazione avvenne


l'anno successivo.
Inizialmente pochi pensavano che questo contenitore di
carta con rivestimento plastico potesse sostituire, per i
liquidi, il più economico vetro.
In Italia il modenese Danilo Severi fiutò l’affare
importando il nuovo sistema di confezionamento nel 1954,
e la centrale del latte della sua città fu la prima ad
utilizzarlo nel 1956.
Il tempo darà loro ragione: i costi di produzione
inizialmente più alti rispetto al vetro (che poi scesero man
mano che si diffondeva) venivano compensati dal minor
peso (circa il 3% del contenuto), con risparmi sul trasporto.
Già alla fine degli anni settanta la forma piramidale (cd.
Tetra Classic), scomoda da prendere e conservare in frigo,
fu soppiantata da quella a parallelepipedo (cd. Tetra Brik),
tutt’ora utilizzata.
Tuttavia è destino che i giovani subentrino agli anziani e,
nel nuovo millennio, il tetra pak è stato gradualmente
sostituito (almeno nei formati più grandi, da ½ litro in su)
dal PET, le cui bottiglie sono più facilmente riciclabili (oltre
che riutilizzabili) e consentono di vederne il contenuto.
Così va la vita!

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Lo allettava anche il formaggio Philadelphia (quando


apri Philadelphia/ quando spalmi Philadelphia/ ha un
sapore delicato/ ricco, morbido e cremoso), per non
parlare del dessert Fiorello, mascarpone da un milione
di calorie (che, come se non bastasse, il ragazzo amava
mangiare con abbondante aggiunta di zucchero...).
La mamma gli chiese: “Cosa dici se stasera prepariamo
la pizza”?
Stefano si illuminò.
Seguirono alcuni minuti di discussione per sceglierne il
relativo preparato, un ballottaggio tra il lievito per pizze
Catarì o il “composto pronto” per pizza Star, preferiti
dalla madre, e quello Barilla, contenente all’interno una
figurina di un mostro in jeans4, per questo consigliato da
Stefano,
Altro lievito prelevato dagli scaffali, questa volta per
dolci, fu il Bertolini (brava, brava Mariarosa, ogni
cosa sai far tu/ qui la vita è sempre rosa solo quando ci
sei tu).
Seguirono:
- pizzettine Catari (pizzette, pizzettine Catarì, qual è
il vostro segreto? Se ho fame me la fate passare, se
non ho fame me la fate venire… pizzette Catarì, ora
ho capito!);
- tonno Riomare (e relativi grissini per tagliarlo);
4
Tuttora oscuro è il motivo per il quale si sia scelto di
utilizzare dei mostri, per di più in jeans, per pubblicizzare
una pizza…
Comunque i soggetti delle figurine erano King Kong,
Extraterrestre, Frankenstein, Godzilla, Yeti e Dracula.

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- olive denocciolate Olivolì Saclà (Olivolì, olivolà5).


Per i biscotti la mamma fu inflessibile: le Pale del
Mulino Bianco6. Sono mesi che raccoglieva le spighe
presenti sul retro della confezione per avere in regalo il
Coccio.

5
È uno degli innumerevoli motivetti inventati dal maestro
Franco Godi, il più attivo compositore nel settore
pubblicitario, al punto da essere soprannominato Mr.
Jingle (sue sono, ad esempio, le musiche degli spot dei Baci
Perugina e Fernet Branca, il Si-re si-re delle assicurazioni
Sai e, soprattutto, il bidibodibù dei materassi Permaflex).
Ha inoltre curato le musiche di Supergulp! (compresa la
canzoncina di Giumbolo, il personaggio gommoso
inventato da Guido De Maria e da Bonvi) e della Linea di
Osvaldo Cavandoli, oltre a numerose colonne sonore di
film, tra cui quelle dei cartoni animati di Bruno Bozzetto
(compreso il bellissimo Le vacanze del Signor Rossi) e
dell’Esorciccio (sia della “title track” che di Sciamanin rock,
cantata da Lino Banfi).
6
Mulino Bianco è il marchio creato dalla Barilla nel 1975 per
la sua linea di biscotti (e dal 1978 di merendine), nome
scelto per evocare un’immagine contadina legata al
passato che suggerisse un prodotto di qualità da
consumarsi in un contesto felice e spensierato, se possibile
a contatto con la natura (come rappresentato negli spot
televisivi) e lontano dallo stress quotidiano.
Nel 1975, furono immessi sul mercato cinque tipi di
biscotti: Galletti, Tarallucci, Molinetti, Campagnole e Pale
(sui 73 formati che erano stati precedentemente

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Anche per il caffè non aveva dubbi tra il Lavazza ed il


Sao, dato che Nino Manfredi (più lo mandi giù e più ti
tira su) le era molto più simpatico di Pippo Franco
(perché io per il caffè… ci ho naso).
Lasciò, quindi, carta bianca a Stefano riguardo a cosa
aggiungere al latte a colazione.

registrati); nel 1978, diventarono nove (tra i nuovi c’erano


Mugnai e Rigoli).
Tra le prime merendine messe in commercio, nel 1978, vi
furono le Crostatine, i Pandorini, le Veneziane ed i
Saccottini.
La Barilla, con questo marchio, fu tra le aziende dell’epoca
quella rivelatasi maggiormente abile nell’utilizzare oggetti
promozionali come traino per le vendite.
Tutto iniziò nel 1978 con il famoso Coccio, una scodella di
terracotta (con logo stilizzato del Mulino) che ricordava le
tazze dei nostri nonni, ispirandosi ad un esemplare di
scodella del 1919; ben sei milioni di italiani lo ricevettero
in dono dopo aver collezionato le spighe necessarie (cioè i
punti da ritagliare sul retro della confezione).
Al coccio seguirono bricche, teiere, biscottiere, piatti e
tovaglie, ancora oggi compagne di prime colazioni e
merende.
Ai bambini dei primi anni ottanta, però, resta vivido il
ricordo delle sorpresine, distribuite dal 1983 al 1990 nelle
confezioni di merendine.
Fino al 1986 le sorpresine erano racchiuse nelle famose
scatoline di fiammiferi svedesi; successivamente in bustine
di plastica.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Questi, escludendo immediatamente gli Orzoro (o-o-o-


o-orzoro…) oppure Orzo Bimbo (orzo bimbo bim-bum-
bam)7, che non regalavano alcun omaggio, dispose in
fila indiana il Nesquik8 (col sapor di cioccolato, rende
il latte prelibato)9 - con palla magica in regalo – ed

Potevano essere raccolte in una valigetta-contenitore


chiamato Maxi Sorpresiere.
Ecco alcuni esempi di sorpresine uscite nel primo anno di
produzione:
Carta vince, carta perde (la prima in assoluto ad uscire sul
mercato) - Brillo birillo - Chi mangia il tegolino - Fluido
game - Il libro dei giochi magic - I giochi dei bastoncini - Il
cercamici - Domino - Il gioco del prestigiatore - Puzzle delle
Regioni (conteneva una sola tessera sagomata in gomma
raffigurante una Regione; l’obiettivo era collezionare tutte
le Regioni ed unirle assieme) – Temperamatite - Il libro dei
giochi in casa - Carte piacentine – Tris - Il gioco del
contadino - Il libro degli indovinelli - Il mangiatutto - Il
normografo - Quadrato magico - La matita multicolore - Le
formine - Pastelli di cera - L’asino - Il gioco della strega - La
pallina da domare - Il mosaico magico - Porta indirizzi - I
pentamini del mulino - I cordoncini magici - Il curvografo –
Scoubidou – Stringhe - Le quattro crostatine - Il gioco delle
pulci - Il cruciverba del mulino - Il gioco dei colori profumati
- Segna idee - I percorsi del mulino - Il gioco delle ombre -
Lo stampiglione -Il calendario del mulino - Strade chiuse,
strade aperte.
Ne furono create oltre 650 diverse, ognuna con allegato un
foglietto indicante nome della sorpresa ed istruzioni:

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Ergo Sprint (al cacao magro) o Ergo Cappuccio10(al


malto ed orzo), con all’interno uno jo-jo di Asterix o di
Obelix.
Anche per la merenda era combattuto tra Ergo Spalma,
nel tappo della cui confezione era inserita una delle

normografi, temperamatite, pastelli a cera, biro, calendari,


stringhe, carte da gioco, giochi di prestigio, giochi dell’oca,
clips, lenti, meridiane, mini giochi da tavolo ecc.
Probabilmente la serie più bella ed originale fu quella degli
Allegri Cancellini: gomme da cancellare a forma delle
merendine del Mulino Bianco (ma non solo: ad esempio,
c’era anche la gommina raffigurante il coccio).
Questa serie, nata nel 1983, fu interrotta a causa di una
normativa che proibiva di realizzare gomme a forma di
cibo (a seguito dell’ingestione di una di esse da parte di un
bambino, in Inghilterra).
Poi il cambiamento del mercato richiese la diminuzione dei
prezzi e, conseguentemente, la rinuncia ai gadgets, che
avvenne nel 1990 tra la delusione generale.
7
Sempre del maestro Godi.
8
Il Nesquik (contrazione di Nestlè Quik, come si chiamava
inizialmente negli Stati Uniti) è stato immesso sul mercato
italiano nel 1971.
9
Dalla fine degli anni settanta i gadgets in omaggio con il
prodotto sono stati: Quik (la palla magica ad effetto
direzionale, che detto così crea più aspettativa del
semplice “rimbalza”), Cosmocolor (il superdistintivo
magico di Superman), Saltaquik (un pupazzo, raffigurante
la confezione del prodotto, che fa la capriola grazie ad un

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

dieci riproduzioni di antiche monete romane11 (da


raccogliere nell’apposito raccoglitore a libro12) e la
crema alle nocciole Ciao Cream della Star, che regalava
una confezione di costruzioni Plastic City dietro
restituzione di quattro etichette.

meccanismo a molla), Nesquik Game (una specie di slot


machine), Astroquik (astronavi nelle varianti Superman,
Batman, Robin e Wonder Woman), Quikdance (una
trottola), Autoquik Formula 1 (un auto da corsa),
Superfrisbee (indovinate?), Pilaquik (una torcia elettrica),
Volaquik (una pipa con cui far librare una pallina), ecc.
Nel 1984 il regalo c’era il Puffo borsellino, il portamonete
dei puffi.
10
Prodotti dalla Plasmon. Alcuni concorsi organizzati per
queti prodotti furono:
• Disegna il circo di Asterix (1978): occorreva ritagliare il
personaggio di Asterix dalle pubblicità del prodotto
sui giornali e disegnargli attorno un tendone,
un’arena, un teatro o un anfiteatro. I migliori cento
disegni avrebbero ricevuto una tessera Amici del circo,
valevole per un anno;
• a braccio di ferro vincerà Asterix o Obelix? (estate
1978). In palio 20 Mini Brax, attrezzi simili a quelli
usati nei campionati di braccio di ferro.
11
Le monete erano (fronte-retro): G. Cesare-Simboli,
Elefante-Oggetti sacri, Venere-Vittoria, Maschera-Aurora,
Pompeo-Nave, Apollo-Cavaliere, Gallia-Diana di Efeso,
Giove-Prua di nave, Giano-Prua di nave, Roma-I dioscuri.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La mamma lo tolse dall'imbarazzo prendendo la classica


confettura Santarosa (sul cui furto indaga Johnny
Bassotto), ritenuta più genuina.
Per la merenda a scuola Stefano di solito alternava il
Buondì13 (ma scusa sai, ma l’atleta chi lo fa?/ a
colazione, a scuola, a merenda/ me lo merito, merito io/
buondì Motta, buondì mio) e la Girella14 (la morale è
sempre quella/ fai merenda con girella). Quel giorno

Nel 1978 con quattro monete si riceveva, dal negoziante, il


Trasferix gigante (un trasferello di Asterix che misurava 50
per 70 centimetri) mentre con dieci si popteva avere il
libro dei trasferix.
Dal marzo 1979 con quattro monete ricevevi in regalo un
playmobil (iniziativa probabilmente nata per contrastare
quella della rivale Ciao Cream Star che regalava le
costruzioni Plastic City).
12
A richiesta al costo di 500 lire.
13
Il Buondì Motta nasce nel 1953. Nel 1970 venne immessa
sul mercato la versione ricoperta di cioccolato e nel 1982
quella all’albicocca.
14
La Girella nacque nel 1973. Qualche anno dopo è prodotta
anche la versione alla nocciola ricoperta al cioccolato (con
la confezione marrone anziché blu).
La pubblicità in televisione e sui giornali era affidata al
simpatico pellerossa Toro Farcito, alle prese con il
Golosastro. Le loro storie, destinate alla pagine dei giornali
ed alla televisione, sono state circa una trentina (alcuni
titoli: la valanga, girella bank, la giostra, il pozzo della
girella, la girella elettrica, la girella di cemento, il canyon,
l’ufo, ecc.)

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

volle provare Tin Tin Park Alemagna (pasta al cacao e


malto con farcitura al latte e ricoperta da granella di
amaretto), malgrado fosse anche tentato dal Duetto
Pavesi (nelle versioni vaniglia e cacao magro)15.
Immediatamente ritornò sui suoi passi notando che lo
snack con wafer ricoperto al cioccolato, Urrà Saiwa16
regalava una figurina con la riproduzione dei razzi e
delle navicelle realizzate dall’uomo per la conquista
dello Spazio da attaccare al poster/album, disponibile su
richiesta presso il proprio negoziante, mentre Kit Kat17
con cinque incarti avrebbe potuto fargli vincere un
weekend a Roma per la finale dei campionati europei di
calcio18.
Ai punti prevalse la figurina.

Negli anni settanta, esisteva in commercio anche un’altra


merendina Motta, il Rollino, simile alla girella (pandispagna
avvolto attorno ad una farcitura e ricoperto) ma di forma
allungata (e cilindrica).
15
Con i punti Tuttocalcio potevi vincere un pallone (30
punti), una maglietta da calcio (100 punti) o le scarpe da
calcio (300 punti).
16
In versione latte o fondente. Questo prodotto diventerà
molto popolare qualche anno dopo con la celebre
pubblicità-tormentone dei primi anni ottanta “Io non ho
mai provato Urrà!”.
17
Costava 100 lire nel 1978.
18
Svoltasi il 22 giugno tra le nazionali della Germania Ovest
(di Rummenigge) e del Belgio (di Pfaff). Prevalsero 2 a 1 i
tedeschi.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Si prese quindi una pausa mentre la madre rifletteva tra


la camomilla Filtro fiore Bonomelli (sogni calmi/sogni
belli/filtro fiore Bonomelli) o Sogni d’oro Star (si…lo
so/che questa notte sognerò/tu, lo sai/sogni d’oro
stanotte farai…19).
Lui si distrasse tra gli alcolici ordinatamente riposti
sullo scaffale: Dom Bairo (“Cimabue, Cimabue/fai una
cosa e ne sbagli due”), Grappa Bocchino sigillo nero
(“sempre più in alto!”)20, Kambusa l’amaricante
(“kambusa uan… l’amaricante”), Vecchia Romagna
(“il brandy che crea un’atmosfera”), Petrus
Boonekamp (“l’amarissimo che fa benissimo”),
l’amaro Halgher (a base di alghe!?).
Se avesse potuto avrebbe comprato lo Stock Cherry, per
quelle splendide ciliegie di plastica appese al collo della
bottiglia.
La mamma, intanto, era indaffarata tra i ripiani dei
prodotti per la pulizia della casa.
Anche qui non era facile districarsi tra i prodotti
ignorando il richiamo subliminale dei messaggi
pubblicitari che subdolamente riaffioravano alla loro
vista.
Sembrava che detersivi e candeggina richiamassero
l'attenzione della signora, come sirene omeriche: Ava
(“mira, mira… l’olandesina”, con Corrado che
esclamava “abbaglia!”), Ariel (“fredda lo sporco,
19
Anche questa del maestro Franco Godi.
20
Una delle più famose pubblicità di sempre: Mike
Bongiorno sulla vetta del Monte Cervino (anno1976). La
musica era “Un sospero” dei Veracruz.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

accarezza i colori”), Bio Presto (con l’uomo in


ammollo che le rivelava l'inesistenza dello “sporco
impossibile”)21, Ace (“smacchia a fondo senza strap!”),
Sole piatti (“Soooo-le piatti”), Nelsen (“i piatti li vuol
lavare lui”), Mastro Lindo (“che pulito, ti ci vedi!”),
Vim liquido (“senza pietà contro lo sporco più sporco”)
e Viavà (“e la macchia se ne và”).
Poi la mamme prese il dentifricio Colgate per il marito
(“ti spunta un fiore in bocca”) e Paperino’s gusto
fragola per Stefano, mentre ignorò il sapone Nordika
(rinunciando, così, a provare la sensazione di una
doccia nelle foreste scandinave) ed il bagno schiuma
Vidal Pino Silvestre (quello del cavallo bianco al
galoppo).
Stefano, ormai completamente soggiogato dalle reclame
televisive, le chiese di comprare l'insetticida Super
Faust con piretro, la cui canzoncina cantavano sempre
in classe (arriva qua la zanzara/punge davanti e di
dietro/c’è Super Faust con piretro/e la zanzara è
kaputt!). La mamma gli fece notare che, essendo
gennaio, le zanzare erano già state tutte sterminate dal
freddo.
Finalmente, dopo tanto peregrinare, giunsero alla cassa,
e Stefano non riuscì a reggere l'emozione.
Il commerciante aveva schierato nelle retrovie tutte le
truppe pesanti, proprio mentre il nemico (la mamma)
era maggiormente distratto dal pagamento: gli snacks

21
Il chitarrista jazz Franco Cerri.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Mars22, Ciocorì e Biancorì23 (con il castoro che canta


Compagni roditori/fatico a pedalare/mi devo
sgranocchiare/un dolce ciocorì) e Ciokito (snack con
riso soffiato ricoperto di cioccolato e ripieno di mou:
ciokito, ciokito, ciokito/così croccante, così farcito…),
vari cofanetti delle caramelle Sperlari (“il cofanetto di
caramelle Sperlari non si incarta mai!”)24, lo spara
caramelle Pez (un dispenser di caramelle, gusto arancia
o limone, con le sembianze di un personaggio Disney 25)
ed il Cioccolino Nestlè, con il cui involucro, una volta
mangiato il cioccolato all’interno26, ricavare una
formina per la sabbia.
Il tempo di pagare e si ritrovarono sulla via di casa.
La mamma camminava con premura, pensando alle
mille altre cose che avrebbe dovuto fare; Stefano,
soddisfatto, saltellava allegramente al pensiero dello jo-
jo e della figurina che era riuscito a conquistare.

22
Il cui incarto è invariato dal 1972.
23
Il Ciocorì Motta è nato nel 1957 mentre il Biancorì nel
1973.
Dal 2006 vengono venduti con il marchio Bistefani.
24
L’attore della pubblicità era Gianrico Tedeschi.
25
All’interno del contenitore vengono inserite le caramelle
(dalla forma a mattoncino). Sollevando la testa del
personaggio la prima caramella in alto viene espulsa,
mentre un meccanismo a molla spinge verso l’alto la pila
delle restanti.
26
Raffigurante un personaggio Disney oppure Marvel.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

“Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia”


Alain de Botton
Capitolo 3
Una ordinaria giornata scolastica
27 febbraio 1980
Il padre di Stefano lo accompagnò a scuola, l’unica in
città a sperimentare il tempo pieno mediante l’alternanza
di due maestre, rispettivamente nelle fasce antimeridiana
e pomeridiana. Tale situazione concedeva maggior
tempo al gioco (probabilmente per la difficoltà nel
mantenere vivo l’interesse di tanti bambini per otto ore
di seguito); inoltre non venivano assegnati compiti per
casa.
L’avvento dei cartoni giapponesi e del relativo
merchandising aveva dato colore all'aula di Stefano,

A lato postazione
scolastica anni
70: banchetto in
formica, astuccio
Big Jim,
Enciclopedia
Conoscere,
quaderno Alan
Ford ed album
da disegno Sarah
Kay

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

sostituendo progressivamente le anonime cartelle1


monocolore oppure in finta pelle di cavallina, con quelle
degli eroi televisivi come Goldrake2 o Candy Candy3.
I banchi in formica verde ospitavano quaderni di Alan
Ford4, Capitan Harlock o Trasferelli5, con scenari
sportivi o paesaggi del selvaggio west. I vecchi diari
1
Nel 1980 lo zaino è appannaggio degli studenti delle scuole
medie mentre i bambini delle classi elementari ancora
utilizzano le care vecchie cartelle. La mia era rossa e con
una imbarazzante scritta in rilievo: “Ciao mamma”.
2
Atlas Ufo Robot (Ufo Robot Grendizer), 1975, Toei
Animation, 74 episodi (in Italia divisi in tre serie), prima
trasmissione in Italia: 4 aprile 1978, Rete 2, ore 19.00 circa
(il contenitore nel quale era inserito era “Buonasera con…
Superman e Atlas Ufo Robot”, alle ore 18.45, presentato da
Maria Giovanna Elmi).
Gli episodi della seconda serie vennero trasmessi a
dicembre 1978 in Buonasera con… il quartetto Cetra (Rete
2, ore 19.15) mentre quelli della terza a dicembre 1979 in
Buonasera con… Peppino De Filippo e Supergoldrake. Il 6
gennaio 1980 verrà messa in onda l’ultima puntata (che
precederà di poco l’inizio della programmazione, su Rete 1,
della serie di Mazinga Z).
Goldrake riapparirà brevemente nel 1984 per una ultima
serie di repliche da luglio a settembre, all’interno del
programma contenitore Questestate, per poi diventare
invisibile in Rai (alcune emittenti locali trasmetteranno la
serie tra la fine degli anni ottanta e gli inizi dei novanta).
Elenco di seguito le armi a disposizione del robot, la cui
conoscenza potrà rivelarsi preziosa in goliardiche riunioni

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monocolore, ad eccezione del DiarioVitt6, erano stati


affiancati da quelli delle Sturmtruppen, Braccio di Ferro,
Candy Candy, Mazinga Z7 e TV Junior, allegato
all’omonima rivista.

tra nostalgici amici o per spaventare il vostro odioso capo


ufficio: Alabarda spaziale, Lame rotanti, Doppio maglio
perforante, Raggi disintegratori, Tuono spaziale, Raggio
antigravità, Pioggia di fuoco, Boomerang elettronici e
Missili perforanti (in assoluto l’arma meno efficace, usata
quasi esclusivamente contro gli inoffensivi minidischi).
Non sfoggiate tali conoscenze per far colpo sul gentil sesso
perché, stranamente, tale tipo di approccio si è sempre
rivelato controproducente.
3
Candy Candy, 1976, Toei Animation, 115 episodi.
Trasmesso in Italia per la prima volta il 3 marzo 1980 (nel
circuito delle emittenti locali).
4
Storico fumetto creato da Bunker (Luciano Secchi) e
disegnato da Magnus (Roberto Raviola). Pubblicato per la
prima volta nel maggio 1969 e tuttora in commercio.
5
Nel 1977 costavano 400 lire.
6
Diario con le illustrazioni del grande disegnatore Benito
Jacovitti, realizzato quasi ininterrottamente dal 1949 al
1980, anno in cui l’artista, non tollerando la richiesta da
parte della casa editrice di rinunciare alla pubblicazione
dell’opera cui stava lavorando con Marcello Marchesi (il
Kamasutra), interruppe i rapporti con essa (in tal senso I
Classici del Fumetto di Repubblica, serie oro, n. 20,
Jacovitti).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Persino le gomme per cancellare raffiguravano


“robottoni”, l’Ape Maia8, Barbapapà9 (dei quali ognuno
aveva, nella propria stanza, un pupazzo di vinile10),
Capitan Harlock11, Heidi12 e Candy Candy.
Stefano aveva una gomma pane, della quale ignorava la
funzione.
7
Mazinga Z (Mazinger Z), 1972, Toei Animation, 92 episodi,
trasmesso in Italia dal 21 gennaio 1980, Rete 1, ore 17.30
(inserito nel programma “3, 2, 1… contatto”).
8
Le avventure dell’Ape Maia (Mitsubachi Maya no boken),
1975, Nippon Animation, due serie da 52 episodi ciascuna,
trasmesse in Italia dal 2 marzo 1979, Rete 2, ore 17.00.
Si tratta di una coproduzione nippo-tedesca, come era già
successo per Vicky il vichingo ed Heidi, espediente utilizzato
dai giapponesi per penetrare con più facilità nel mercato
europeo.
9
1976, 150 episodi, trasmesso in Italia dal 14 febbraio 1978,
Rete 2.
10
Prodotto dalla FabianPlastica.
11
Capitan Harlock, il pirata dello spazio (Uchu kaizoku
captain Harlock), 1978, Toei Animation, 52 episodi (1°
serie), trasmesso in Italia dal 9 aprile 1979 su Rete 2, ore
18.50, nell’ambito del programma “Buonasera con… Rita al
circo”, condotto da Rita Pavone.
12
Heidi, la bambina delle Alpi (Arupusu no shojo Heidi),
1974, Zuiyo Eizo, 52 puntate, trasmesso in Italia dal 7
febbraio 1978, ore 17.05, Rete 1 (nelle giornate del
martedì, mercoledì e giovedì).
Essendo la prima serie animata giapponese basata su un
romanzo di una scrittrice europea, e quindi priva di

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Solo penne e colori erano rimasti immuni da associazioni


a personaggi animati, con scelta obbligata, per le prime,
tra Bic13 e Corvina, mentre per i secondi Carioca14 e
Giotto15.
La maggior parte dei compagni di Stefano integrava la
dotazione dell’astuccio con l’ambitissima penna Jumbo
a dodici colori (otto dei quali inservibili in quanto ai
limiti della visibilità). Lui controbatteva con la matita a
cartucce ricaricabili Minamì.
A metà mattinata, giunta la ricreazione, tirò fuori dalla
cartella il succo di frutta con bottiglietta in vetro ed il

riferimenti diretti alla cultura giapponese, ottenne, a


differenza delle serie robotiche, l’unanime approvazione dei
genitori e dell’opinione pubblica.
La voce italiana di Heidi è di Francesca Guadagno, la piccola
protagonista di “Piange il telefono” (1975).
13
Prodotta dal 1950. Nel 1972 la Bic creerà un'altra icona:
l’accendino usa e getta.
14
I pennarelli Carioca e le penne Corvina erano prodotti dalla
Universal, una società italiana che negli anni settanta era il
secondo produttore mondiale di penne dopo la Bic.
15
In realtà Giotto è un marchio lanciato nel 1923 dalla stessa
Fila (pubblicità degli anni sessanta: se nel disegno vuoi
prendere otto, matite Fila, pastelli Giotto), che non ha nulla
a che vedere con l’azienda di abbigliamento sportivo. Tale
acronimo, infatti, sta per “Fabbrica Italiana Lapis e Affini”,
fondata nel 1920 da due nobili famiglie italiane, gli Antinori
ed i Della Gherardesca.

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suo untuoso pezzo di pizza, per poi dedicarsi allo


scambio delle figurine.
Anche qui le serie nipponiche avevano ampliato la scelta
delle raccolte (soprattutto Panini16 ma anche Edierre,
Edizioni Lampo o Edizioni Flash17), che fino a qualche
anno prima avevano riguardato prevalentemente
calciatori o animali. Tale varietà estese questa forma di
collezionismo anche alle bambine, che immediatamente
si cimentarono con le raccolte di Barbie, Candy Candy
ed Ape Maia18.
16
I fratelli Benito e Giuseppe Panini, nel 1960, acquistarono
un lotto di figurine invendute, imbustandole (2 figurine per
pacchetto) e vendendole con enorme successo presso
l’edicola al centro di Modena di cui erano proprietari. Con il
ricavato l’anno successivo crearono una loro raccolta
(Calciatori 1961) e l’azienda che porta il loro nome. Si veda
a riguardo Mi manca Riva. Viaggio di un collezionista di
figurine, film documentario del 2012 di Giuseppe Gagliardi.
17
Le Edizioni Lampo diventeranno Edizioni Flash verso la fine
degli anni settanta.
18
Queste sono alcune delle principali collezioni di quegli anni
(legenda: P: Panini; E: Edierre; F: Flash; L: Lampo):
• 1975: Supermoto (P)
• 1976: Sandokan (P), Barbie Parade (P), West (P)
• 1977: Big Jim (P), Spazio 1999 (P), Super Auto (P), Le
civiltà (P), Furia (P)
• 1978: Atlas Ufo Robot (E), Heidi (P), Le civiltà (P), Le
avventure di Bianca e Bernie (F), Supergulp – fumetti in tv
(F), Orzowei (F)

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La preferita da Stefano era quella di Atlas Ufo Robot19,


cui era legato da un personale ricordo: una sera il padre,
rientrato dal lavoro, decise di portare la famiglia in
pizzeria e, durante il tragitto, si fermò presso un’edicola
per comprargli il Corriere dei Piccoli che, quella
settimana20, oltre alla tombola in regalo, aveva allegato
in omaggio una copia dell'album. Quella sera ebbe la
sensazione di essere veramente felice e che non gli
mancasse nulla21.

• 1979: Atlas Ufo Robot, seconda serie (E), Capitan Harlock


(P), Grande Mazinger (E), Jeeg Robot (P), Remi (P), Spazio
1999 seconda serie (P), Capitan Harlock seconda serie (F)
• 1980: Anna dai capelli rossi (P), Astro Robot (P), Candy
Candy (P), Danguard (P), Gatchaman – la battaglia dei
pianeti (F), Ape Maia (P), Mazinga Z (E), Starblazers (F),
Uomini illustri (P), Animali Flash (F), Flash Gordon (F),
Lovely Doll (F)
• 1981: Bia (P), Candy Candy seconda serie (P), Capitan
Futuro (P), Daitarn III (P), Daltanious (P), Shirab (P), Tom
Story (F), Regioni d’Italia (F)
• 1982: Lady Oscar (P), Marco (P)
19
La copertina del primo album di Atlas Ufo Robot (prima
serie) è famosa per un evidente errore: Goldrake è
rappresentato con sei corna anziché quattro.
20
Era il numero 67 del 28 dicembre 1978, con allegata la
sorpresa la tombola di Capodanno.
21
Forse proprio le cose che desideriamo tanto, dietro le quali
corriamo tutta la vita, sono talmente vicine che non si riesce
a vederle - Giancarlo Zanetti in “Ho incontrato un’ombra”,

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Gli album avevano un costo (in media 200 lire22), che


nessuno pagava in quanto venivano offerti in omaggio
davanti alle scuole; ogni pacchetto di figurine (ne
conteneva cinque) costava 50 lire.
La ricreazione fu dedicata a tale scambio delle doppie23.
Dopo aver ripreso le lezioni, ed imparato confini ed
attività economiche dell'Abruzzo, la classe si diresse
1974
22
100 lire fino al 1979.
23
Oltre a scambiarle, le figurine venivano messe in palio a vari
giochi:
• Botta (a Lecce detto scoppula): dopo aver leggermente
arcuato il mazzetto composto dalle figurine messe in
palio ed averle sistemate per terra (con la parte ricurva
disposta verso l’alto), si cercava di farle ruotare tramite
lo spostamento d’aria provocato da uno schiaffo dato per
terra (ovviamente vicino ad esse).
Per forza di cose, non era un gioco duraturo (alla decima
“botta” la mano assumeva un colore rossastro, la sua
temperatura aumentava ed inizia ritmicamente a
pulsare);
• tippete o molla: si cercava di far ruotare le figurine
(sempre leggermente piegate) agendo su di esse come
una molla, aprendo contemporaneamente indice e
pollice;
• muretto: si appoggiava la figurina al muro (ad una altezza
di un metro circa), lasciandola cadere e cercando di farla
posizionare su una di quelle precedentemente cadute al
suolo (guadagnando così l’intera posta: tutte quelle per
terra);

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

verso refettorio per consumare il quotidiano frugale


pasto.
Il menu della mensa era sconfortante sia per varietà che
per qualità; tuttavia, il mangiare era l’ultimo dei pensieri
dei ragazzi.
Il primo piatto, quattro volte su cinque, era pasta al sugo
(o in bianco per gli “indisposti”). E così fu.
Perché il sugo fosse ragù alla bolognese occorreva che il
giorno precedente avessero servito polpette al sugo (e
che, ovviamente, fossero rimasti degli avanzi).
Anche il secondo piatto non era particolarmente
elaborato, consistendo in un uovo sodo (ma le alternative
possibili erano un formaggino oppure patate lesse e
carote), accompagnato da un mini panino fossile, usato

• numero: si giravano a turno le figurine mostrandone il


numero sul retro. Vinceva colui che scopriva quella la cui
ultima cifra era uguale a quella precedentemente girata.
Una variante, in caso di raccolta dei calciatori, consisteva
nel prendere come riferimento la lettera iniziale del
cognome dell’atleta;
• pppaaahhhhhhh (non mi ricordo il nome...): le figurine si
posizionavano sul bordo di un tavolo, banco di scuola o
davanzale di finestra, sporgenti per metà della loro
superficie, cercando di farle ruotare tramite lo
spostamento d’aria provocato da tale suono. I più
intelligenti comprendevano immediatamente che il
fattore determinante fosse la quantità di aria emessa; gli
altri continuavano a sgolarsi invano (ed a perdere).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

nella pausa gioco come palla improvvisata o come


oggetto contundente. Dulcis in fundo, una mela gialla.
Nelle grandi occasioni, capitava che il pranzo si
chiudesse con una Fiesta Ferrero24 oppure un
Carrarmato Perugina25. Non quel giorno.

24
Prodotta dal 1960, ebbe come testimonials a metà degli
anni settanta i Ricchi e Poveri. Nei primi anni ottanta ne fu
prodotta anche una versione, meno fortunata, con le
mandorle.
25
Barretta di cioccolato così chiamata perché ricordava i
cingoli di un carro armato, nelle versioni cioccolato al latte
(involucro rosso), cioccolato fondente (involucro blu) e
cioccolato bianco (chiamata cingolato e con l’involucro
bianco).
Per un breve periodo fu prodotta anche al gusto gianduia.
Nei primi anni settanta in regalo in ogni confezione c’era
una moneta antica (poteva essere tetradramma, sesterzio,
denario, dioramma romano-campano, dollaro, baiocco,
testone, bronzo, grana).
Successivamente fu indetto un grande concorso con il
quale, acquistando il carrarmato, si poteva vincere un cane
razza Bobtail (avete capito bene!), iniziativa superata per
inventiva solo dai concorsi indetti dalla Breil Okay (marca di
orologi) nel 1979 (con in palio un pappagallo “Ara
multicolore” dell’Amazzonia) e dalla Wrangler nel 1978
(concorso Disegna un animale vestito di jeans: il 1° premio
era un pappagallo parlante mentre i 5 fortunati classificatisi
tutti secondi a pari merito avrebbero potuto scegliere tra
una capretta tibetana, una coppia di scoiattoli, un gatto

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Sopravvissuti al pranzo, Stefano e gli altri vennero,


quindi, “liberati” in giardino in balia dei loro peggiori
istinti, con l’unica accortezza di cercare di non farsi male
o quantomeno di passare inosservati agli occhi delle
insegnanti (così assorbite dal loro incallito tabagismo)
quando, sanguinanti, avrebbero tentato di automedicarsi
in bagno al termine delle battaglie calcistiche o all’arma
bianca26.
Le bambine si divisero in vari gruppi per giocare a
“famiglia”, a “campana”, ad “elastico” oppure a
“sassolini”, (chiamato anche “cinque pietre”27).
siamese, una coppia di colombi bianchi o una coppia di
uccellini esotici). Altri tempi!
26
Trent’anni fa le insegnanti erano diverse… e lo erano anche
i genitori. Un ginocchio sbucciato a causa della partita di
pallone durante la ricreazione era all’ordine del giorno e
non comportava strascichi ulteriori (al massimo la mamma
si arrabbiava perché, oltre al ginocchio, avevi distrutto la
nuova tuta da ginnastica). Forse una volta il mestiere di
mamma o di insegnante era più semplice.
Conseguentemente anche quello di figlio.
27
A Lecce il gioco con i sassi era chiamato “tuddhri”.
Dopo aver lasciato per terra cinque sassi di forma rotonda
ed avendone scelto uno, lo si lanciava in aria cercando,
prima della sua caduta, con la stessa mano (nell’ordine):
1. di raccogliere le altre pietre una alla volta;
2. di raccoglierle due alla volta;
3. di far entrare, uno alla volta, i sassi tra le dita dell’altra
mano appoggiata per terra (quindi tra pollice ed indice,
tra indice e medio…);

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Nel frattempo, la scolaresca maschile, coesa, tirò fuori


da una busta di plastica un Super Tele, pallone più sottile
della busta stessa28, e diede inizio alla quotidiana partita
di pallone. Giocare con esso voleva dire inserire gli
agenti atmosferici quali elementi determinanti dell’esito
dell’incontro. Fattori come tecnica e precisione
diventavano ininfluenti rispetto alla scelta del campo con
vento a favore, che avrebbe significato giocare
costantemente all’attacco.
L'ideale sarebbe stato avere a disposizione il Tango,
magari in cuoio, ma quei pochi che lo avevano non lo
avrebbero mai preso a calci29.

4. di far passare le pietre attraverso un “ponte” formato


dall’indice e pollice dell’altra mano;
Una volta eseguite tutti le precedenti fasi, si lanciavano
contemporaneamente le cinque pietre cercando di
raccoglierle con il dorso della mano e, poi, rilanciandole,
prendendole in mano.
Una volta commesso un errore, il gioco passava
all’avversario.
28
Prodotti dalla Mondo, insieme al Super Santos ed al Tango.
Probabilmente era il pallone utilizzato da Holly e Benji.
Possibili alternative erano i palloni Elite e San Siro.
29
Il Tango, pesante 420 grammi ed entrato in produzione nel
1978 per i Campionati Mondiali di calcio in Argentina, era il
massimo che si potesse desiderare, sia in versione gomma
che in quella di cuoio. Rimarrà in produzione fino al 1986,
per poi essere sostituito dall’Azteca.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Stefano ed i suoi compagni si sarebbero accontentati


anche del Super Santos30 che, essendo intermedio tra i
precedenti, veniva considerato positivamente o
negativamente a seconda dell’elemento di comparazione:
c’era chi pessimisticamente lo definiva un “Super Tele
meno scadente” mentre gli ottimisti lo consideravano un
“Tango meno pesante”.
Anche questo, con il vento, era difficilmente governabile
ma quantomeno il fattore umano non veniva azzerato.
Due ore più tardi rientrarono distrutti dalla pausa.
Anche le maestre, ormai consumate da oltre sei ore di
fumo ininterrotto (sia all’aperto che indoor), non
avevano più voce e ripiegarono scaltramente su un
espediente che consentisse di fare didattica senza sforzo,
il cartellone: dopo aver diviso la classe in gruppi,
chiesero loro di disegnare, rispettivamente, il ciclo
dell'acqua, le stagioni e, argomento da sempre prediletto
dal corpo docente elementare, la fotosintesi clorofilliana.
Così, nel suo gruppo, Stefano ed il compagno di banco
Antonio cominciarono a disegnare mentre i restanti otto
cazzeggiarono amabilmente, rappresentando un
collaudato schema che, una volta diventati adulti,
avrebbero potuto efficacemente replicare nel mondo del
lavoro.

30
Nato nel 1962, pesava 280 grammi.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

“Il gatto nero che ti attraversa la strada significa


che l'animale sta andando da qualche parte”
Groucho Marx
Capitolo 4
Beata ignoranza
3 dicembre 1980
Stefano stava rientrando a casa da scuola insieme agli amici
Pino ed Antonio.
Durante il tragitto quest'ultimo esordì: Ieri ho conosciuto
un mago.
Gli altri lo guardarono perplessi, e poi incalzarono:
(Stefano) Tipo Silvan?
No, un mago vero, rispose.
(Pino) Come il mago Zurlì?
(Antonio) Che centra? Quello è un presentatore.
(Stefano) Che vuol dire un mago “vero”? Perché Silvan
non è vero?
(Antonio) Intendo non un mago televisivo. Quelli sono solo
trucchi!
(Stefano) Trucchi? Ho visto Tony Binarelli far sparire una
ragazza!
(Antonio) In televisione o dal vivo?
(Stefano) Alla tv.
(Antonio) Allora sono trucchi! Sono giochi di prestigio.
(Stefano) E questo mago, invece, volava?
(Antonio) E' un guaritore biopsicofluidico laureato in
Tibet.
Calò il silenzio.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

E che vuol dire? - chiese Stefano mentre Pino ipocritamente


annuiva.
(Antonio) Non lo so. Però è medaglia d'oro.
(Stefano) La medaglia per cosa?
(Antonio) Perché è un mago bravo.
(Stefano) Esistono le Olimpiadi dei maghi? Chi gliela data
'sta medaglia?
(Antonio) Che ne so?! Però il suo biglietto da visita dice
che sa fare la telepatia e che risolve ogni problema, anche
per posta.
Stefano sorrise ma Antonio sembrava seccato da questa
diffidenza, e scese maggiormente nei particolari.
È un amico di una cugina di mia madre, che si è rivolta a
lui per questioni d'amore. Ieri io e mia zia abbiamo
accompagnato la nonna, che ha sempre le gambe gonfie ed
il mal di spalla, per una visita.
(Stefano) Non era meglio un dottore?
(Antonio) La zia dice che questo è più bravo.
(Stefano) E cosa ha fatto?
(Antonio) Non so, perché sono rimasto ad aspettare in sala
d'attesa. Ma alla zia ha letto anche le carte...
(Stefano) Le ricette mediche?
(Antonio) No, le carte da gioco. Le ha letto il futuro.
(Pino) E che le ha detto?
(Antonio) Non so. Ma a casa la mamma ha detto a papà
che sicuramente ci sono influssi negativi, qualcuno che ci
sta vicino ma che non è un familiare.
(Stefano) Per questo tua nonna sta male?
(Antonio) No, lei ha i reumatismi. Lo ha detto anche il
mago.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Anche Pino passò al nemico dando man forte alle tesi


parapsicologiche.
Una volta mio padre si è fatto fare la schedina da un mago.
(Stefano) Quanto ha vinto?
(Pino) Per ora niente.
(Stefano) Allora gliela avrei fatta io. Gratis.
(Pino) Il mago, nella lettera, è stato “onesto”: aveva
spiegato che quel sistema andava giocato ogni settimana.
Se avesse smesso di giocarlo quei risultati sarebbero usciti
per punire la sua incredulità. Perché nel momento in cui si
smette di credere nella fortuna, questa va altrove.
È scritto anche sul libro?
(Stefano) Quale libro?
(Pino) Quello che ha scritto il mago e che papà ha
comprato. Spiega come sognare il tredici al totocalcio.
Stefano, ormai solo nei suoi ragionamenti, cerco di spostare
l'argomento in altra direzione.
Avete già scritto la lettera per Natale? - chiese.
E gli altri, all'unisono - Credi ancora a Babbo Natale?

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Queste sono solo alcune delle centinaia di inserzioni che


sedicenti maghi, medium, chiaroveggenti, ecc.
pubblicarono su importanti periodici nazionali tra il 1976
ed il 1978.
C'è chi possiede un potente fluido e antiche formule
magiche che risolvono, anche a distanza, qualsiasi
problema e chi toglie tutte le contrarietà della vita, chi a
distanza, con le sue forze extrasensoriali, riesce a guarire
malanni misteriosi ed unire amori impossibili, chi prepara
talismani protettivi contro malocchio e fatture e chi, il

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

talismano in argento massiccio laminato oro 18 k lo vende


direttamente (9950 £ talismano forza normale e 13950 £
forza duplicata) ma una sola richiesta per famiglia e no ad
intermediari.
Poi c'è chi vi insegnerà come dominare in amore ed aver
fortuna nel campo del denaro oppure chi, maestro in
scienze esoteriche indu-tibetane prima lavorava solo per
maghi ma ora, fortunatamente, riceve tutti (rigorosamente
per appuntamento).
Addirittura vi sono guaritori biopsicofluidici medaglie d'oro
ed “il più potente fantascientifico di questo secolo”, al cui
richiamo appaiono moltitudini di spiriti, chiamato
dall'intera comunità “Negro” e “Santo d'Arabia” (?).
Se non vi basta, spruzzatevi un po' del profumo Delizia, più
potente di qualsiasi talismano perché riesce ad influenzare
benignamente tutto ciò che vi circonda, persone, animali
(?) e cose, anche a distanza, ponendovi in una meravigliosa
posizione di dominio.
Volete di più?
Allora vi serve un bel sistema per fare 13 al totocalcio!

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

“Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa


scoprire quanto siamo cambiati” [Nelson Mandela]
Capitolo 5
Il pomeriggio a casa
27 febbraio 1980

Rientrato a casa da scuola1, Stefano non sapeva cosa


fare. Durante le fredde e corte giornate di febbraio, la
mamma non gli consentiva di scendere in cortile a
giocare con gli amici. Così l'unica alternativa era la
televisione, che comunque offriva allettanti possibilità di
intrattenimento2, come Mazinga Z3 su Rete 14 alle 17,30.

1
Vedi capitolo precedente.
2
Nel 1980 esordiscono sugli schermi italiani diversi nuovi
cartoni animati giapponesi: Mazinga Z, Astro Robot
contatto Y, Le avventure di Huckleberry Finn, Judo Boy,
Danguard, Gatchaman la battaglia dei pianeti, Le nuove
avventure di Pinocchio, Don Chuck Castoro, La principessa
Zaffiro, Hurricane Polymar, Babil Junior, Kyashan,
Starblazers, Candy Candy, La piccola Lulù, Grand Prix e il
campionissimo, Anna dai capelli rossi, Charlotte, Peline
Story e Il fantastico mondo di Paul.
Negli anni precedenti erano già apparsi:
• 1976: Vicky il vichingo (primo cartone animato
giapponese in Italia)
• 1978: Heidi, Barbapapà, Kimba il leone bianco, Atlas Ufo
Robot, Capitan Harlock

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

In quegli anni le emittenti private iniziarono a


trasmettere via etere5, e rappresentarono una valida
alternativa alla programmazione per ragazzi offerta dalle
reti nazionali.
Infatti, nel tentativo di competere fra loro, dovendo
riempire i propri palinsesti con programmi già pronti e
• 1979: L’Ape Maia, Il Grande Mazinga, Jeeg Robot
d’acciaio, Teckaman, Ryu il ragazzo delle caverne, Remi,
Le avventure dell’Ape Magà, Lupin III, Ken Falco il
superbolide
3
Rio Kabuto (in originale Kojii Kabuto), pilota di Mazinga Z ed
Alcor, amico di Actarus in “Atlas Ufo Robot” nonché pilota
del disco volante TFO (sua tesi di laurea presso
un’Università degli Stati Uniti, dove si era recato a studiare),
sono in realtà la stessa persona.
Il fatto che in Italia sia arrivato prima il cartone animato di
Atlas Ufo Robot (creato nel 1975 ma trasmesso nel 1978) e
successivamente quello di Mazinga Z (cartone del 1972 ma
sulle reti italiane dal 1980) ha creato confusione in sede di
doppiaggio.
4
Dal 1979, con la nascita del terzo canale, si cambiò
denominazione da “canale” a “rete”: in precedenza c’erano
il Primo ed il Secondo canale (o meglio Canale nazionale e
Secondo programma); successivamente, invece, Rete 1,
Rete 2 e Rete 3.
Con la nascita di Retequattro nel 1983 (di proprietà
Mondadori), al fine di evitare confusione con l’emittente
privata, la denominazione cambiò in Rai 1, Rai 2 e Rai 3.
5
Nel 1952, l’allora Ministro delle Poste Spataro firmò una
convenzione che assegnava alla RAI il monopolio dei servizi

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

soprattutto economici, attinsero alle sterminate riserve


dei cartoni animati americani Hanna & Barbera e degli
anime giapponesi, dedicando a questi la fascia
pomeridiana, in quanto quella preserale6 Rai era
imbattibile: Furia7, Happy Days8, Atlas Ufo Robot,

televisivi per i successivi venti anni.


Nel 1960 una sentenza della Corte Costituzionale aveva
stabilito che solo le condizioni della tecnologia, che
consentivano un limitato numero di canali di trasmissione,
giustificassero tale monopolio.
Nel 1972, allo scadere della Convenzione, questa venne
prorogata per quattro mesi e, successivamente, per un
ulteriore periodo di sette, durante il quale intervenne una
nuova pronuncia della Corte che rappresentò l’inizio del
crollo del sistema monopolistico: la riserva statale sulle
telecomunicazioni non poteva estendersi alle televisioni via
cavo che operassero in ambito locale, confine nel quale
l’iniziativa economica privata poteva tranquillamente
svolgersi senza rischi di tipo oligopolistico, considerata la
modestia delle risorse necessarie.
L’esempio più significativo di tv via cavo fu Tele Biella, una
televisione privata che trasmetteva sin dal 20 aprile 1970
ed alla quale, nel 1973, un funzionario del Ministero delle
Poste aveva tagliato e sigillato i cavi in ottemperanza al
decreto del Ministro Gioia.
I mesi successivi si caratterizzarono per un proliferare di
televisioni via cavo (tra le quali Tele Milano
dell’imprenditore Silvio Berlusconi).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Spazio 19999, Capitan Harlock, George e Mildred10 e


Mork e Mindy11.
Le più importanti emittenti della provincia erano
TeleLecceBarbano12 (nel cui palinsesto c’era Kimba, il
leone bianco13 e Superclassifica Show14) e Tele

Tuttavia molte emittenti private, in contrasto con quanto


stabilito dalla Corte Costituzionale (che aveva ribadito la
legittimità del monopolio sulle trasmissioni effettuate con
modalità diverse dal cavo) iniziarono a trasmettere via
etere, modalità consentita solo alle emittenti straniere
come Capodistria (che trasmetteva dal confine jugoslavo sin
dal 1971, arrivando sino alle Marche) e Telemontecarlo (il
cui segnale giungeva sino a Roma).
Sabato 30 novembre 1974 fu emesso il decreto di riforma
della Rai, appena in tempo perché a mezzanotte sarebbe
scaduto il decreto di proroga (e, quindi, il monopolio
sarebbe divenuto definitivamente illegale).
Con esso si stabilì, tra le altre cose, il passaggio della
gestione dell’azienda dal Governo al Parlamento, e si
dispose l’istituzione di una terza rete pubblica (che inizierà
a trasmettere il 15 dicembre 1979).
L’avvento del colore fu ulteriormente posticipato (verrà
avviato ufficialmente il primo febbraio 1977).
La rivoluzione, sebbene nella realtà dei fatti già avviata
dalle miriadi di emittenti via etere illegali che
trasmettevano nel paese, si compì il 28 luglio 1976 quando
la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale dichiarò
legittime le emittenti private operanti localmente via etere
in quanto non sussistevano pericoli di formazione di

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Salento15, che trasmetteva quello che, insieme ai


programmi Rai Supergulp – i fumetti in tv16 e Buonasera
con…17, rappresentò il più importante programma
contenitore di cartoni animati del tempo: Ciao Ciao18.

monopoli o oligopoli privati.


La stessa pronuncia, però, dispose che venisse istituito un
sistema legislativo di autorizzazioni al fine di salvaguardare
il servizio pubblico ed impedire il sorgere di concentrazioni.
Le emittenti locali passarono, nel giro di un paio d’anni, da
una cinquantina (1976) a circa trecentosessanta (1978).
Questa deregulation favorì ben presto alcuni editori che
acquistarono più emittenti, assicurandosi quante più
frequenze di trasmissione.
Nel 1978 Tele Milano iniziò a trasmettere via etere. Dopo
circa due anni, attraverso l’affiliazione o l’acquisizione di
altre emittenti e la messa in onda in contemporanea da
parte di queste degli stessi programmi distribuiti in
cassetta, di fatto diffuse la proprie trasmissioni su scala
nazionale (cosa che contemporaneamente fece anche
Retequattro di proprietà Mondadori).
L’anno successivo, il 26 marzo 1981, nacque Canale 5.
(per approfondimenti si veda, tra le numerose opere scritte
sull’argomento da Aldo Grasso “Enciclopedia delle
Televisione”– Garzanti, 1996 e “Storia della Televisione
italiana – Garzanti, 2000).
6
Fascia dalle 19,00 circa fino al telegiornale, nella quale
trasmettere telefilms e cartoni animati, introdotta dalla Rai
con la riforma del 1975.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Stefano guardò gli episodi di Wacky Races, dei Gatti di


Chattanooga ed Hurricane Polymar19.
Poi sfidò la sorella ad una partita con il Dribbling
Arcofalc, il nonplusultra dei calcetti in circolazione, la
cui peculiarità era rappresentata dal fatto che il
movimento dei giocatori non era impresso dalle aste
7
The Brave Stallion, NBC, 1955-1960, 116 episodi. La Rai lo
trasmise alla fine degli anni sessanta e, successivamente,
nel 1977, questa volta con la famosa sigla cantata da Mal
(musica degli Oliver Onions, testo di Luigi Albertelli) che
vendette un milione e trecentomila copie solo nel primo
mese.
All’epoca il cavallo protagonista (che si chiamava Beaut e
morì a circa trent’anni nel 1972) fruttava al suo padrone
ben 5000 $ alla settimana.
Al duo Luigi Albertelli - Vincenzo “Vince” Tempera si deve la
colonna sonora del periodo più bello della nostra vita: Atlas
Ufo Robot, Mork & Mindy (Nano Nano), Daitarn III, Remi,
Capitan Harlock, Ape Maia, La principessa Zaffiro, Anna dai
capelli rossi, Huck e Jim, George e Mildred, Astro Robot,
ecc.
8
Happy Days, 1974-1984, 255 episodi. In Italia trasmessa dal
12 agosto 1977.
La casa della famiglia Cunningham è a Los Angeles, al 565 di
Cahuenga Boulevard.
Le moto utilizzate nel serial da Fonzie sono una Harley
Davidson (ovvio pensando che la serie si svolge a
Milwaukee, Wisconsin) ed una Triumph (quella, ad
esempio, utilizzata nel celebre episodio del salto dei
bidoni).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

laterali, come avveniva con i comuni calciobalilla, ma


meccanicamente, mediante la pressione di sei grossi
pulsanti20, ognuno dei quali azionava i giocatori di un
settore del campo.

Nell’ultima puntata Joanie e Chachi si sposano ed Howard, il


padre della ragazza (e di Richie), si congeda rivolgendosi
direttamente al pubblico ringraziandolo per questi giorni
felici mentre passano spezzoni che ripercorrono le varie
stagioni del telefilm (con i protagonisti giovanissimi dieci
anni prima).
Uno dei più emozionanti epiloghi televisivi di sempre.
9
Space: 1999, 1975, 48 episodi, Rete 2.
Trasmessa in Italia dal 31 gennaio al 6 marzo 1976 (6
episodi), dall’1 luglio al 5 agosto 1976 (6 episodi) e dal 24
ottobre 1976 al 9 gennaio 1977 (restanti 12 episodi della
prima serie).
A partire dal 29 luglio 1978 furono trasmessi nuovamente
ma a colori.
La seconda stagione fu trasmessa nel 1979 su Rete 1.
Chi è appassionato di fantascienza o, semplicemente di
telefilms, non può non sapere cosa avvenne (o cosa
sarebbe dovuto accadere) il 13 settembre 1999: il distacco
della Luna dall’orbita terrestre a causa di una esplosione di
scorie radioattive situate sul lato oscuro del satellite.
Il comandante John Koenig (Martin Landau), la dottoressa
Helen Russell (Barbara Bain, all'epoca moglie di Landau), il
dottor Victor Bergman (Barry Morse), le Aquile (riprodotte
all’epoca anche in modellini dalla Dinky Toys), le tutine con

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La palla era magneticamente attratta in prossimità del


calciatore, il quale - premendo il tasto del settore di
competenza - avanzava sferrando il tiro.
Al termine della partita, alle 19,20 Rete 1 trasmise
l'episodio “La piramide di Marte” del suo telefilm di

il colore della manica ad indicare il grado gerarchico, i video


comunicatori che all’occorrenza diventavano telecomandi
per le porte o pistole laser… quanti ricordi!
Trattandosi di una coproduzione anglo italiana parecchi
attori italiani vi presero parte: Giancarlo Prete (episodio
Fantasma su Alpha), Carla Romanelli (Il cervello spaziale),
Gianni Garko (Il dominio del drago) e Orso Maria Guerrini (Il
testamento degli Arcadi).
Nell’episodio Destinazione obbligata: Terra il protagonista è
Christopher Lee mentre un altro grande interprete degli
horror Hammer, Peter Cushing (peraltro grande amico di
Lee), è protagonista dell’episodio Gli amanti dello spazio.
Nell’episodio della seconda serie La nuvola è protagonista
David Prowse, ex campione di sollevamento pesi ed
interprete di Darth Vader in Guerre stellari.
Isaac Asimov, il celebre scrittore, in un intervista al New
York Times il 28 settembre 1975 disse di non avere mai
visto in nessun altro telefilm una miglior simulazione della
bassa gravità (anche se la data del 1999 per una
colonizzazione lunare gli sembrava alquanto ottimistica).
Il 13.9.1999 a Los Angeles, c’è stata la convention mondiale
dei fans del telefilm.
10
George and Mildred, 1976, 38 episodi, trasmesso in Italia
dal 9 ottobre 1979 su Rete 2.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

fantascienza preferito (dopo, ovviamente, Spazio 1999),


Doctor Who21.
In attesa della cena Stefano si chiuse in camera per
leggere il Corriere dei Piccoli22, che nel frattempo il
padre, rientrato dal lavoro, gli aveva portato.

Spin off (cioè telefilm nato dal successo di una precedente


serie, della quale sfrutta da protagonisti i comprimari) di Un
uomo in casa - a sua volta clonato in America da Tre cuori in
affitto (Three’s company, 1977) - ha riscosso più successo
della serie da cui era tratta.
La casa di George e Mildred si trova al numero 46 di
Peacock Crescent, Hampton Wick.
La serie fu interrotta a causa della morte di Yootha Joyce,
l’attrice che interpretava Mildred, per epatite alcoolica nel
1980 a soli cinquantatre anni.

11
Mork & Mindy, 1978, 92 episodi da 30 minuti, 3 da un’ora.
Prima puntata trasmessa in Italia il 14 settembre 1978
(all’interno di Buonasera con… Alberto Lupo e Mork &
Mindy).
La casa di Mindy è al 1619 di Pine Street a Boulder,
Colorado.
Mork era apparso nel 1977 in una puntata di Happy Days,
Fantascienza anche per Fonzie, nella quale cercava di rapire
Richie, ed il successo del personaggio fu tale che ne derivò
una serie autonoma.

12
Fu la prima emittente della provincia di Lecce, fondata nel
1975.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Durante la cena la televisione fu sintonizzata su Rete 1


per il telegiornale, malgrado un'emittente locale stesse
trasmettendo Danguard23.
Sembrerà strano ma erano tempi nei quali, essendoci un
unico apparecchio televisivo per casa, erano i genitori a
decidere cosa guardare.
13
Janguru Taitei (L’imperatore della jungla), 1965, Mushi
Production, 52 episodi. Trasmesso in Italia dal 1978 sulle
emittenti private.
In Giappone è stato uno il terzo cartone animato a colori,
ma il primo di successo (prima del 1965 i cartoni giapponesi
venivano prodotti in bianco e nero; solo dal 1969 tutte le
produzioni saranno a colori); fu anche il primo cartone
giapponese con protagonisti animali parlanti.
La maggior parte delle serie del Sol Levante si componeva di
36 o 52 episodi in quanto in Giappone erano trasmesse
settimanalmente (e non quotidianamente, come avvenne
da noi in Italia), e quindi la loro programmazione doveva
durare un semestre o un anno.
14
Il programma, creato da Maurizio Seymandi, nacque nel
1978 su Tele Milano. Dall’1 febbraio 1981 fu trasmesso su
Canale 5, la domenica alle 12.00.
Parte del successo lo deve alla sigla del Telegattone
(miaooooo…).
15
Nacque nel 1977. Nel 1979 fu una delle diciotto emittenti
affiliate a Progetto Uno della GPE, concessionaria
pubblicitaria del Gruppo Mondadori, consistente nella
interconnessione, cioè palinsesto in comune ed inizio dei
programmi allo stesso orario, attraverso un magazzino
composto da films, telefilms (Charlie’s Angels, Arnold,

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Così, mentre la mamma sparecchiava, Stefano e la


sorellina si sistemarono sul divano, in attesa che
iniziasse sulla Rete 2 L’Odissea24. I genitori lo avevano
già visto quando fu trasmesso la prima volta una decina
di anni prima.
Ma a colori era tutta un'altra cosa!
Chips) e centinaia di ore di cartoni animati, fornito alle
emittenti locali tramite videocassette.
Si trattava di una modalità diffusasi in America e chiamata
syndication (cioè circuito televisivo minore), consistente nel
comune utilizzo, da parte di più emittenti, di palinsesti e
programmi in comune. Questo escamotage consentiva di
fatto la trasmissione su scala nazionale, aggirando la legge
che imponeva “l’ambito locale” al fine di evitare monopoli o
oligopoli.
16
Trasmesso dal 15 marzo 1977 (1° serie, Rete 2, con cartoni
come Tintin, Alan Ford ed i Fantastici Quattro), dal 4 maggio
1978 (2° serie, Rete 2, con Cocco Bill, Thor, ecc.), dal 12
febbraio 1979 (3° serie, Rete 1, con, tra i tanti, Asterix e
Marzolino Tarantola) e dal 16 marzo 1981 (4° serie, Rete 1,
con novità come Charlie Brown e Sturmtruppen).
17
E' il programma contenitore che ci ha fatto conoscere
Goldrake (in primis), Capitan Harlock, George e Mildred,
Mork & Mindy e tanti altri.
Ha presentato a noi bambini (di allora) gli attori brillanti che
i nostri nonni ammiravano nella rivista del dopoguerra,
come Macario, Renato Rascel, Carlo Dapporto, Peppino De
Filippo, Tino Scotti, ecc.
E' stato l'ideale anello di congiunzione tra il magico mondo
di Gianni Rodari e quello altrettanto fantastico del Muppet

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Al termine, lavati i denti con il dentifricio Paperino’s25,


dopo l'abbuffata televisiva di quella lunga giornata, i
bambini andarono a letto, non prima di aver immaginato
quali altre immaginarie avventure quella “scatola
magica” avrebbe fatto loro vivere all'indomani.

Show, da lui presentato nella puntata dell'8 giugno 1979.


Di seguito elencati edizione, date trasmissione e contenuto:
- Buonasera con... Mario Carotenuto (1-26.11.1977) - Caro papà;
- Buonasera con... Silvan e Sim Sala Bim (29.11-30.12.1977) - Muppet Show;
- Buonasera con... Tarzan & co. (Maria Giovanna Elmi) (4.1-27.1.1978) Tarzan il
signore della giungla, Gli indiani delle pianure, La famiglia Addams;
- Buonasera con... Quartetto Cetra (30.1-4.3.1978) - Braccio di Ferro, La famiglia
Robinson;
- Buonasera con... Nanni Loy (7.3-1.4.1978) - Candid Camera;
- Buonasera con... Superman e Atlas Robot (Maria Giovanna Elmi) (4.4-
13.5.1978) - Superman, Atlas Ufo Robot (primi 25 episodi);
- Buonasera con... Franco Franchi (16.5-17.6.1978) - Tom & Jerry;
- Buonasera con... Quartetto Cetra (11.12.1978-12.1.1979) - Atlas Ufo Robot
(altri 26 episodi);
- Buonasera con... Luciano Salce (15.1-9.2.1979) - Dottori in allegria;
- Buonasera con... Supergulp! (12.2-9.3.1979) Tex, La banda dei cinque,
Marzolino Tarantola;
- Buonasera con... Jet Quiz (12.3-6.4.1979);
- Buonasera con... Rita al circo (Rita Pavone) (9.4-11.5.1979) - Capitan Harlock
(primi 25 episodi);
- Buonasera con... (14.5-5.6.1979) - Muppet Show - Ogni giorno un conduttore
diverso (Lina Wertmuller, Ornella Muti, Paolo Poli, Renzo Arbore, Luigi
Comencini, Francesco Tullio Altan, Ugo Gregoretti, le sorelle Giussani,
Mario Marenco, Elisabetta Terrabust, Luigi Malerba, Paolo Rossi, Bruno
Munari, Sergio Endrigo, Dario Fo, Italo Calvino, Giorgio Gaslini, Gianni
Rodari, Emanuele Luzzati, Ottavia Piccolo)
- Buonasera con... Macario (8.10-9.11.1979) - George e Mildred;
- Buonasera con... Alberto Lupo (12.11-7.12.1979) - Mork & Mindy;
- Buonasera con... Peppino De Filippo (10.12.1979-6.1.1980) - Atlas Ufo Robot
(ultimi 20 episodi);
- Buonasera con... Franca Rame (7.1-1.2.1980) Ciao Debbie;
- Buonasera con... Carlo Dapporto (4.2-29.2.1980) - Il nido di Robin;
- Buonasera con... Ugo Gregoretti (3.3-28.3.1980) - Billy il bugiardo;
- Buonasera con... il West (31.3-8.5.1980) - Alla conquista del west;

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

- Buonasera con... Rossano Brazzi (12.5-14.6.1980) - I ragazzi del sabato sera;


- Buonasera con... Tino Scotti (29.9-31.10.1980) - Mork & Mindy;
- Buonasera con... il pianeta Totò (1.12-16.1.1980) - Spezzoni di film di Totò;
- Buonasera con... Enrico Maria Salerno (19.1-13.2.1981) - George e Mildred;
- Buonasera con... Alice ed Elen Kessler (16.2-13.3.1981) - Muppet Show;
- Buonasera con... Supergulp! (16.3-10.4.1981) - Cartoni vari;
- Buonasera con... Ave Ninchi (13.4-8.5.1981) – Butterflies;
- Buonasera con... Paolo Ferrari (11.5-12.6.1981) Rhoda;
- Buonasera con... Aldo e Carlo Giuffrè (14.10-11.11.1981) - Visite a domicilio;
- Buonasera con... freddissimo ma con Bongusto (Fred Bongusto) (29.3-
16.4.1982) - Boomer cane intelligente;
- Buonasera con... Milva (3.5-14.5.1982);
- Buonasera con... Mondiale! (17.5-11.6.1982);
18
Dall’8 ottobre 1979, questo programma trasmetteva
quotidianamente (alle 16,20 su Tele Salento, intorno alle
18,00 su altre emittenti) un’ora circa di cartoni animati della
Hanna & Barbera e di serie animate giapponesi inedite in
Italia.
Le serie trasmesse sono state:
• Wacky races (1968), dal 24 marzo 1980, ore 18.00.
I partecipanti alla corsa sono: Dick Dastardly ed il cane Muttley (auto
n. 00), fratelli Slag (n. 1, macignomobile), Big e Little Gruesome (n. 2,
diabolico coupè), prof. Pat Pending (n. 3, multiuso), Red Max (n. 4,
Crimson Haybailer), Penelope Pitstop (n. 5), sergente Blast (n. 6,
armata speciale), Clyde (n. 7, macchina antiproiettile), Luke e l’orso
Blubber (n. 8, insetto scoppiettante), Peter Perfect (n. 9, sei cilindri),
Rufus Roughcut ed il castoro Sawtooth (n. 10, spaccatutto).
Per il doppiaggio fu riunito quanto di meglio disponibile all’epoca
della trasmissione in Italia: Aldo Barberito (Argos in “Atlas Ufo
Robot” o Uomo Lupo in “Carletto il principe dei mostri”), Pino

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Locchi (Sean Connery negli 007, Tony Curtis in “Attenti a quei due”,
Kabir Bedi in “Sandokan”), Ferruccio Amendola (Sylvester Stallone,
Robert De Niro), Giuseppe Rinaldi (Jack Lemmon, Paul Newman, lo
zio Zeb Macahan di “Alla conquista del west”, il Signor Rossi di
Bruno Bozzetto), Carlo Reali (Zuril in “Atlas Ufo Robot”), Sergio
Graziani, Anna Rita Pasanisi, Elio Pandolfi (voce narrante in
“Hazzard”), Franco Latini (Napo Orso Capo, Gorilla Lilla, Bugs
Bunny, Daffy Duck), Oreste Lionello (Asterix, Mork).
• Shazzan (1967), dal 30 novembre 1979, ore 18.50;
• La valle dei dinosauri (1966), dal 30 novembre 1979, ore 18.40;
• Butch Cassidy (1973), il mio preferito, dal 6 ottobre 1979, ore 18.35;
• Il clan di Charlie Chan (1972), dal 21 novembre 1979, ore 18.10;
• Frankestein Jr. e gli Impossibili (1966), dal 23 novembre 1979, ore
18.45; “Gli impossibili” erano Fluidman, Coilman e Multiman.
• Sealab 2020 (1972), dal 26 ottobre 1979, ore 18.10;
• I selvaggi/La famiglia Huddles (1970), dal 3 novembre 1979, ore
18.35;
• Inch Eye occhio privato (1973), dal 9 ottobre 1979, ore 18.10;
• Gli Erculoidi (1967), dall’8 ottobre 1979, ore 18.10;
• Josie and the Pussycats (1970), dal 18 gennaio 1980, ore 17.30;
• Space Ghost e Dino Boy (1966), dal 3 febbraio 1980, ore 18.00;
• Speed Buggy (1973), dal 6 febbraio 1980, ore 17.30;
• I gatti di Chattanooga (1969), dall’11 marzo 1980, ore 18.00;
• Lo show dei Banana Splits (1968), dal 12 aprile 1980, ore 18.00;
erano Swingo, Bingo, Drooper e Snorky.
• Mighty Mightor (1967), dal 14 novembre 1980, ore 18.35;
• Wheelie and the chopper bunch (1974), dal 14 novembre 1980, ore
18.15;
• Atom la formica atomica/Secret Squirrel (1965), dal 20 novembre
1980, ore 17.45;

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

• Gli orsi radioamatori (1977), dal 2 dicembre 1980, ore 17.45;


• Lo show di Hey il Re (1977), dal 9 marzo 1981, ore 18.10;
• Dastardley e Muttley e le macchine volanti (1969), dal 19 marzo
1981, ore 17.50.
È grazie a questi quotidiani compagni di viaggio che questo
decennio, che i nostri genitori probabilmente ricordano per
l’austerity, le tensioni sociopolitiche ed il terrorismo, ha per
noi rappresentato uno splendido irripetibile magico
periodo.
19
Tele Salento trasmise anche delle vere e proprie pietre
miliari dell’animazione seriale giapponese (alcune delle
quali inserite in Ciao Ciao) come:
- Ryu, il ragazzo delle caverne (dal 14 maggio 1979, ore
18.05);
- Teckaman (dall’8 ottobre 1979, ore 18.35);
- Jeeg robot d’acciaio (dal 12 marzo 1979, ore 16.00);
- Danguard (dal 19 aprile 1979, ore 17.30);
- La principessa Zaffiro (dal 6 ottobre 1980, ore 15.30);
- Kyashan (dal 9 novembre 1980, ore 17.45);
- Hurricane Polymar (dal 31 dicembre 1980, ore 17.45);
- Supercar Gattiger (dal 2 febbraio 1981, ore 12.00);
- Daltanious (dal 1 marzo, ore 13.30).
20
Successivamente ne fu fatta una versione (chiamata
Dribbling Giò) a quattro tasti anziché sei.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

21
È la serie di fantascienza più longeva della storia, iniziata
nel 1963 e giunta fino ai nostri giorni, in Inghilterra
trasmessa per ventisei stagioni consecutive.
L’espediente utilizzato dai suoi creatori per renderla così
duratura è stato quello di conferire al protagonista la
possibilità di rigenerarsi assumendo un aspetto diverso
(fino a tredici volte).
La serie giunta in Italia è la quarta (1974-1981), con
protagonista Tom Baker, alto, riccioluto e con un cappello
ed una sciarpa lunga venti piedi. I sette episodi trasmessi
nel nostro Paese (suddivisi in più puntate data la durata di
ciascun episodio: circa due ore) sono stati Robot (dal 6 al 9
febbraio 1980), Arca spaziale (dall’11 al 14 febbraio 1980),
Esperimento Sontaran (15 e 16 febbraio 1980), La
vendetta dei Ciberniani (dal 18 al 21 febbraio 1980), La
sconfitta degli Zigoni (dal 3 ottobre al 31 ottobre 1981, un
episodio a settimana), Il Pianeta del male (dal 22 al 26
febbraio 1980) e Le piramidi di Marte (dal 27 febbraio all’1
marzo 1980).
22
Il Corriere dei piccoli è stata la prima rivista settimanale di
fumetti dell’editoria italiana. Nacque il 27 dicembre 1908
come supplemento del Corriere della Sera (ai figli dei cui
lettori si rivolgeva) ed è stato pubblicato fino al gennaio
1996 (tranne un periodo di circa un anno, al termine della

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

seconda guerra mondiale).


Nel 1972 la testata si sdoppiò diventando un allegato (16
pagine) del nuovo “Corriere dei Ragazzi”, per poi
riprendere vita propria dopo circa 4 mesi.
Nelle sue pagine sono state pubblicate le storie della più
grande fumettista italiana, Grazia Nidasio, oltre alle
creazioni delle migliori firme italiane nel settore (Peroni,
Bottaro, Cavazzano, Altan, Pratt, Bonvi, ecc.).
Nella seconda metà degli anni settanta la rubrica della
posta dei piccoli lettori, chiamata La palestrissima dei
lettori (oltre alle sceneggiature di varie storie) era curata
da Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog.
Dal 15 settembre 1977 in ogni copia del giornalino venne
allegato un gadget e dato risalto alla nuova numerazione,
che seguiva la sorpresa: il “numero 37” divenne la
“sorpresa n.1” (infatti i collezionisti, per indicare copie
delle annate che vanno dal settembre 1977 al 1981
parlano di “sorpresa numero...” e non di “Corriere dei
Piccoli numero...”).
Nel 1977 costava 500 lire, prezzo aumentato a 700 lire dal
14 dicembre 1978 (sorpresa n. 65: la macchina da corsa),
ad 800 dal 17 maggio 1979 (sorpresa n. 87: una Fiat in
miniatura) ed a 1000 lire dal 19 dicembre 1979 (sorpresa
n. 116: Presepio).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

23
Wakusei robot Danguard Ace (Danguard Ace, il robot dei
pianeti): 1977 – autore: Leiji Matsumoto – Toei animation.
In onda dal 19 aprile 1979 sulle emittenti locali.
24
Coproduzione italiana, francese e tedesca, diretta da
Franco Rosi ed interpretata, tra gli altri, da Bekim Fehmiu
(Ultima neve di primavera) ed Irene Papas.
Questo splendido sceneggiato ha la responsabilità degli
incubi di intere generazioni di bambini che, dopo aver
assistito all’episodio di Polifemo (girato dal maestro del
brivido Mario Bava), hanno sognato, fino all’età adulta, il
monocolo che sbranava i compagni di Ulisse dopo averli
frollati sulle rocce della sua caverna.
La prima volta fu trasmesso nel 1968, anno in cui fu girato.
Per apprezzarlo a colori si dovette attendere la fine degli
anni settanta, quando raccoglierà il meritato successo
negatogli dieci anni prima.
La stessa cosa accadde per Le avventure di Pinocchio,
diretto nel 1972 da Comencini - che venne replicato per la
prima volta a colori nel 1978 (a partire dal 12 marzo) - e
per Gesù di Nazareth di Zeffirelli, girato e trasmesso (in
bianco e nero) nel 1976 e riproposto a colori nel 1982 (dal
21 marzo).
25
Dentifricio al gusto fragola (il primo ad essere immesso sul
mercato, con scatola rosa), chewing gum (scatola blu) e

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Quando il viaggio era la parte più bella della vacanza!

banana (scatola gialla). In omaggio si trovavano splendidi


gadgets (es. puzzle, pupazzi nei quali infilare la matita,
ecc.), il più famoso dei quali è stato lo spazzolino con
Paperino giocoliere (praticamente roteava
sull’impugnatura).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

“La nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato


di ritornare” Milan Kundera
Capitolo 6
Il centro sportivo
Dopo un'abbondante colazione a base di Ovomaltina e
Pale del Mulino Bianco1, Stefano seguì docilmente il
1
Mulino Bianco è il marchio creato dalla Barilla nel 1975 per
la sua linea di biscotti (e dal 1978 di merendine), nome
scelto per evocare un’immagine contadina legata al passato
che suggerisse un prodotto di qualità da consumarsi in un
contesto felice e spensierato, se possibile a contatto con la
natura (come rappresentato negli spot televisivi) e lontano
dallo stress quotidiano.
Nel 1975, furono immessi sul mercato cinque tipi di biscotti:
Galletti, Tarallucci, Molinetti, Campagnole e Pale (sui 73
formati che erano stati precedentemente registrati); nel
1978, diventarono nove (tra i nuovi c’erano Mugnai e
Rigoli).
Tra le prime merendine messe in commercio, nel 1978, vi
furono le Crostatine, i Pandorini, le Veneziane ed i
Saccottini.
La Barilla, con questo marchio, fu tra le aziende dell’epoca
quella rivelatasi maggiormente abile nell’utilizzare oggetti
promozionali come traino per le vendite.
Tutto iniziò nel 1978 con il famoso Coccio, una scodella di
terracotta (con logo stilizzato del Mulino) che ricordava le
tazze dei nostri nonni, ispirandosi ad un esemplare di
scodella del 1919; ben sei milioni di italiani lo ricevettero in
dono dopo aver collezionato le spighe necessarie (cioè i
punti da ritagliare sul retro della confezione).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

suo papà verso l'uscita.


La domenica mattina, bel tempo permettendo, era
dedicata allo sport e divertimento presso il centro
sportivo2 dell'azienda per la quale lavorava suo padre.
In realtà con il genitore Stefano faceva soltanto il
viaggio di andata e ritorno: il padre, una volta sul posto,

Al coccio seguirono bricche, teiere, biscottiere, piatti e


tovaglie, ancora oggi compagne di prime colazioni e
merende.
Ai bambini dei primi anni ottanta, però, resta vivido il
ricordo delle sorpresine, distribuite dal 1983 al 1990 nelle
confezioni di merendine.
Fino al 1986 erano racchiuse nelle famose scatoline di
fiammiferi svedesi; successivamente in bustine di plastica.
Potevano essere raccolte in una valigetta-contenitore
chiamato Maxi Sorpresiere.
Ecco alcuni esempi di sorpresine uscite nel primo anno di
produzione:
Carta vince, carta perde (la prima in assoluto ad uscire sul
mercato) - Brillo birillo - Chi mangia il tegolino - Fluido game -
Il libro dei giochi magic - I giochi dei bastoncini - Il cercamici -
Domino - Il gioco del prestigiatore - Puzzle delle Regioni
(conteneva una sola tessera sagomata in gomma raffigurante
una Regione; l’obiettivo era collezionare tutte le Regioni ed
unirle assieme) – Temperamatite - Il libro dei giochi in casa -
Carte piacentine – Tris - Il gioco del contadino - Il libro degli
indovinelli - Il mangiatutto - Il normografo - Quadrato magico
- La matita multicolore - Le formine - Pastelli di cera - L’asino -
Il gioco della strega - La pallina da domare - Il mosaico magico
- Porta indirizzi - I pentamini del mulino - I cordoncini magici -

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

a stento lo salutava, così ansioso di dedicarsi a volèe e


top spin. Praticamente gli offriva un passaggio.
Queste strutture accontentavano tutta la famiglia: le
mamme potevano rimanere a casa ed occuparsi delle
pulizie domenicali senza nessuno tra i piedi; i bambini
potevano giocare allo stato brado ed i papà, dopo una

Il curvografo – Scoubidou – Stringhe - Le quattro crostatine - Il


gioco delle pulci - Il cruciverba del mulino - Il gioco dei colori
profumati - Segna idee - I percorsi del mulino - Il gioco delle
ombre - Lo stampiglione -Il calendario del mulino - Strade
chiuse, strade aperte.
Ne furono create oltre 650 diverse, ognuna con allegato un
foglietto indicante nome della sorpresa ed istruzioni:
normografi, temperamatite, pastelli a cera, biro, calendari,
stringhe, carte da gioco, giochi di prestigio, giochi dell’oca,
clips, lenti, meridiane, mini giochi da tavolo ecc.
Probabilmente la serie più bella ed originale fu quella degli
Allegri Cancellini: gomme da cancellare a forma delle
merendine del Mulino Bianco (ma non solo: ad esempio,
c’era anche la gommina raffigurante il coccio).
Questa serie, nata nel 1983, fu interrotta a causa di una
normativa che proibiva di realizzare gomme a forma di cibo
(a seguito dell’ingestione di una di esse da parte di un
bambino, in Inghilterra).
Poi il cambiamento del mercato richiese la diminuzione dei
prezzi e, conseguentemente, la rinuncia ai gadgets, che
avvenne nel 1990 tra la delusione generale.
2
Gli anni settanta segnano il passaggio del maschio italico,
cresciuto nel dopoguerra con sport popolari quali calcio ed
atletica leggera, alle gioie del tennis.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

settimana di duro lavoro, continuare ad accumulare


tensione e sbraitare contro i colleghi anche nel giorno
libero, per una palla al di qua o al di là della linea di
fondo campo.
Si assomigliavano tutte, nel loro geometrico alternarsi di
bianco (ghiaia), rosa (piante di oleandro), verde ed
arancione (campi da gioco), e spesso disponevano anche
di un terreno da calcio e di spazi per giocare a basket o
pallavolo, con canestri alle estremità del campo e
supporti per la rete al centro.
La “zona ristoro” era rappresentata da una stanza con
qualche tavolino in formica, un televisore ed un
frigorifero a pozzetto nel quale erano ordinatamente
riposte le bottigliette di chinotto, limonata o aranciata.
La tenuta del papà era impeccabile: maglietta Ellesse,
pantaloncini Sergio Tacchini, scarpe Lotto, racchetta
Maxima3 e bottiglia d’acqua d’ordinanza Pejo o
Ferrarelle, rigorosamente in vetro. Stefano, invece,
indossava scarpe Mecap ed un'anonima tuta comprata
Le imprese dei vari Panatta, Connors, Nastase, Borg e,
soprattutto, la conquista italiana della Coppa Davis in Cile
convinsero i nostri papà a rimpiazzare le rissose partite di
calcetto con le altrettanto concitate, ma ben più
aristocratiche, sfide sui campi da tennis.
Terreno di queste tenzoni erano i circoli tennis e i cd. centri
sportivi (strutture di proprietà di un’azienda o ente, o con
esse convenzionate, per le quali fungevano da dopolavoro).
3
Con struttura in legno e corde in budello naturale.
Peso circa 450 grammi (oggi le moderne racchette in grafite
o altro materiale sintetico pesano poco più della metà).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

alla merceria sotto casa (cui la mamma immediatamente,


cioè pochi minuti dopo l’acquisto, aveva applicato delle
improponibili toppe in velluto in corrispondenza di
gomiti e ginocchia), con doppia riga ad imitazione
dell’Adidas e marca composta da due consonanti per
confondersi, creando assonanza, con le ben più esclusive
GS Sport o Ellesse.
Subito si diresse verso la sua zona preferita, le giostrine:
strutture polifunzionali comprendenti scivoli, altalene,
pertica e anelli, che consentivano, mentre il genitore
palleggiava ignaro, di arrampicarsi a quattro metri di
altezza imitando l’Uomo Ragno. È qui che qualche mese
prima aveva appreso - sperimentando sulla propria pelle
- i primi rudimenti del pronto soccorso quando,
sanguinante per un salto mortale non riuscito, si era
ritrovato a dover scegliere se tamponarsi da solo le ferite
con materiale di fortuna oppure attendere, terminato il
terzo set, le cure del genitore (con alta probabilità di
morte per dissanguamento).
Il padre godeva di ottima considerazione in quanto buon
tennista, ma soprattutto dirigente dell’azienda
proprietaria. Stefano aveva intuito il significato del
termine “gerarchia aziendale” riscontrando una curiosa
coincidenza: ogniqualvolta al centro sportivo litigasse
con un suo coetaneo, questi dopo un po' si ripresentava,
accompagnato da un genitore, a chiedere umilmente
scusa.
Anche il custode aveva nei confronti del ragazzo un
certo timore, consentendogli di vedere i cartoni animati
mentre l'altro canale trasmetteva le gare di formula 1.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

“La nostalgia non è più quella che era una volta”


Peter De Vries
Capitolo 7
Il cinema parrocchiale
Vi era un tempo felice, non molto lontano, nel quale i
cinema proiettavano films anche la mattina, ed erano
ovunque, in ogni quartiere o paese, anche il più piccolo.
Si dividevano in sale di prima visione (più care ma
confortevoli, in quanto dotate di sedili imbottiti), di
seconda visione (più economiche ma con pellicole
datate e scomodi sedili in legno) ed a luci rosse (quelle
che incassavano più di tutte).
In sala era possibile fumare1 (e gli unici che non lo
facevano, almeno attivamente, erano i bambini).
Il padre di Luigi aveva un piccolo cinema di provincia
chiamato Arcobaleno.
Proiettava uno spettacolo al giorno - alle 20,30 - tranne
la domenica, quando erano previste tre ulteriori
proiezioni: 16,30 (con gli spettatori che nell’intervallo si
avvicinavano alla cassa per sapere i risultati delle partite
di calcio), 18,30 e 22,30 (quest'ultima se si raggiungeva
la soglia di almeno cinque spettatori paganti).
Il biglietto costava 500 lire.
Nella saletta al primo piano c'erano due proiettori, uno
dei quali, era sopravvissuto ad un incendio negli anni
cinquanta2.

1
Precisamente fino al 1975 (L. 11.11.1975 n. 584).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Questa era il regno esclusivo del proiezionista, dal quale


si godeva, in silenzio, lo spettacolo. Era anche il luogo
nel quale conservava le locandine originali delle
pellicole proiettate, comprese quelle x-rated (si,
insomma… a luci rosse), cui apponeva delle stelline
adesive per censurare capezzoli e parti intime.
Per questo genere di film molti esercenti rinunciavano a
mettere le locandine in bacheca, limitandosi ad esporre
un manifesto completamente rosso con la scritta a luci
rosse – vietato ai minori, anche perché la “trama” era
abbastanza prevedibile anche prescindendo dal poster.
Altri, invece, utilizzavano sempre le stesse due o tre
locandine per pubblicizzare qualsiasi film hard
trasmesso. Quindi si entrava e ci si trovava un film
diverso da quello pubblicizzato, magari già visto.
Comunque nessuno ha mai protestato.
Ogni due o tre mesi il papà di Luigi si recava a Bari,
dove erano le sedi regionali delle case di distribuzione,
per prenotare le pellicole da proiettare.
I contratti di noleggio (chiamati dagli addetti contrattini)
potevano avere ad oggetto un singolo film (scelto tra
quelli più importanti, che si presumeva potessero
diventare campioni d’incasso) oppure un pacchetto di
più pellicole, più economiche in quanto datate o di minor
presa sul pubblico.

2
… quando le pellicole erano ancora in celluloide o nitrato di
cellulosa, quindi altamente infiammabili.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Si concordava prezzo, periodo di noleggio e data di


consegna delle “pizze” tramite corriere, che le avrebbe
recapitate insieme alle relative locandine.
Oltre alle commedie sexy i titoli più richiesti in periferia
appartenevano al genere poliziesco all’italiana3 oppure
arti marziali.
3
La c.d. cinematografia di genere, sviluppatasi tra gli inizi
degli anni ’60 ed i primi anni ’80 imitando i modelli
americani ma sapendoli adattare ai gusti del pubblico e
(soprattutto) agli scarsi mezzi finanziari a disposizione, ha
sempre garantito ottimi incassi.
Queste pellicole, poiché destinate ad un pubblico quanto
più vasto possibile (nell’ottica commerciale del cercare il
maggior introito con la minor spesa), venivano fruite
generalmente da una utenza di modesta cultura
cinematografica, ed anche per questo subivano il
pregiudizio della critica che, spesso al di là degli effettivi
demeriti, sistematicamente le stroncava ritenendole rozze
(se non ideologicamente arretrate, becere o fascistoidi,
come avvenne per i polizieschi).
Tuttavia questo enorme calderone è stata fucina di veri e
propri maestri del cinema italiano, all’epoca
pregiudizialmente sottovalutati ma i cui meriti sono ora
finalmente riconosciuti. L’esigenza di ottenere il massimo
risultato con il minimo sforzo economico permise la
selezione di immensi talenti, facendo emergere registi del
calibro di Fulci, Castellari, Di Leo, Bava, Lenzi, ecc.
Il cinema di genere ha, inoltre, messo in luce il talento di
molti grandi compositori (Bacalov, Morricone, Micalizzi,
Oliver Onions, ecc.).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Stefano approfittò spesso della ospitalità dell'amico


Luigi per vedere capolavori come “Tutti a squola” (sic) e
“Si ringrazia la Regione Puglia per averci fornito i
milanesi”.
Non contento, il ragazzo frequentava anche il cinema
parrocchiale, con un unico spettacolo settimanale dopo
Tutto ebbe iniziò con il genere storico o peplum, per poi
passare a metà dei sessanta al glorioso spaghetti western
(che sul finire del decennio sfocerà nella derivazione
parodistica dei Trinità ed epigoni) ed all’horror gotico.
I settanta iniziarono con il genere thriller/giallo per poi
virare a metà del decennio nel poliziesco, e finire poi con la
commedia sexy.
E proprio il “poliziesco all’italiana” o “poliziottesco” (come
definito in maniera dispregiativa da quella critica che
riteneva scimmiottasse, cioè imitasse malamente, il
poliziesco americano, e che quindi non potesse fregiarsi
dell’appartenenza al genere poliziesco classico) è stato il
filone popolare per eccellenza ed ultima gloriosa pagina del
cinema italiano. Esso nasce sulle ceneri del genere western,
con l’uscita di quello che viene unanimemente considerato
il capostipite: La polizia ringrazia di Stefano Vanzina (il
padre della commedia Steno, che qui si firma con il suo vero
nome), nel 1972; il genere muore con il nuovo decennio e
l’uscita, nel 1980, di Poliziotto solitudine e rabbia.
Come fanno notare Antonio Bruschini ed Antonio Tentori
nel loro interessantissimo Italia a mano armata – guida al
poliziesco italiano (edito da Profondo rosso, 2011) nel
poliziesco, più che in ogni altro genere, “si ha la precisa
immagine della quotidianità, della cronaca e del costume

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

la funzione domenicale4, ed annessa riffa5 avente in palio


quaderni, libri ed altri premi poco ambiti in quanto utili
ed educativi.
Naturalmente sesso e violenza, onnipresenti nella
programmazione delle sale “convenzionali”, erano qui
banditi e la scelta si limitava, quindi, a qualche vecchia
degli anni settanta visualizzati, in una sorta di instant
movie, attraverso le città italiane. Il cinema poliziesco
diviene, quindi, una sorta di specchio sociale e politico
dell’Italia di quegli anni, dominata dalla crescente paura
della criminalità e del terrorismo. […]
Siamo all’inizio degli anni settanta e in Italia imperversa la
grande criminalità organizzata, mentre il terrorismo ha già
dato il via a quelli che saranno definiti “gli anni di piombo”.
Il clima è saturo di violenza e di tensione e il cinema
poliziesco italiano sa cogliere questo particolare momento.
Il pubblico che affolla le sale cinematografiche del periodo
si riconosce e si identifica con il cittadino che si ribella, così
come nel poliziotto-giustiziere. La violenza che esplode sugli
schermi funge così da catarsi liberatoria nei confronti di
quella che incombe minacciosa nella realtà quotidiana; ed è
questo un fenomeno che si riscontra anche in altri filoni del
cinema di genere, come il western e l’horror. Ma, a
differenza di questi ultimi, il primo perché ambientato in
un’epoca lontana dalla nostra, il secondo dal momento che
si trova calato in un contesto fantastico, il poliziesco diventa
un fenomeno liberatorio del tutto a sé stante, proprio in
quanto reale.”
In sostanza, con il poliziesco all’italiana abbiamo la
possibilità di assistere, come se disponessimo di una

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

pellicola a tema religioso oppure “strappalacrime”; la


commedia era consentita se per famiglie (Franco Franchi
e Ciccio Ingrassia6 o Terence Hill & Bud Spencer7).
Per vedere l'Edwige dovevi andare al cinema Arlecchino
del papà di Luigi.

macchina del tempo, ad uno spaccato di vita di quegli anni,


verificando come siano cambiate nel tempo le nostre città,
come vestivano i nostri padri, quali erano i contesti nei
quali agivano. Questa fedele trasposizione in immagini della
realtà del momento non avviene, ad esempio, nell’altro
genere in voga nel periodo, il thriller, meno descrittivo in
quanto spesso ambientato in scenari notturni o comunque
lontani dalle realtà metropolitane (castelli, campagne,
collegi, ecc.).
Analizziamo ascesa e declino del genere attraverso l’esame
delle posizioni dei film polizieschi nella classifica dei 100
maggiori incassi cinematografici suddivisi per anno (tra
parentesi regista e stagione cinematografica):
La polizia incrimina: la legge assolve (E. G. Castellari) - 30° (73/74)
La polizia sta a guardare (R. Infascelli) - 41° (73/74)
Milano trema, la polizia vuole giustizia (S. Martino) - 59° (73/74)
La polizia è al servizio del cittadino? (R. Guerrieri) - 63° (73/74)
Il cittadino si ribella (E. G. Castellari) - 41° (74/75)
La polizia chiede aiuto (M. Dallamano) - 53° (74/75)
Milano odia: la polizia non può sparare (U. Lenzi) - 66° (74/75)
La polizia accusa, il servizio segreto uccide (S. Martino) -78° (74/75)
La polizia ha le mani legate (L. Ercoli) - 93° (74/75)
Roma Violenta (F. Martinelli)- 25° (75/76) maggiore incasso assoluto
Vai gorilla (T. Valerii) - 37° (75/76)
Roma a mano armata (U. Lenzi) - 44° (75/76)
Mark il poliziotto (S. Massi) - 45° (75/76)
Il giustiziere sfida la città (U. Lenzi) - 59° (75/76)

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Mark il poliziotto spara per primo (S. Massi) - 75° (75/76)


La polizia interviene: ordine di uccidere (G. Rosati) - 81° ( 75/76)
A tutte le auto della polizia (M. Caiano) - 95° (75/76)
Milano Violenta (M. Caiano) - 96° (75/76)
Napoli violenta (U. Lenzi) - 26° (76/77)
Il grande racket (E. G. Castellari) - 51° (76/77)
Il trucido e lo sbirro (U. Lenzi) - 52° (76/77)
Il cinico, l’infame e il violento (U. Lenzi) 59° - (76/77)
Italia a mano armata (F. Martinelli) - 60° (76/77)
Quelli della calibro 38 (M. Dallamano) - 70° (76/77)
La banda del trucido (S. Massi) 78° - (76/77)
Napoli spara! (M. Caiano) 84° - (76/77)
La banda del gobbo (U. Lenzi) - 45° (77/78)
Poliziotto sprint (S. Massi) 57° - ( 77/78)
La via della droga (E. G. Castellari) - 63° (77/78)
Poliziotto senza paura (S. Massi) - 74° (77/78)
Napoli si ribella (M. M. Tarantini) - 88° (77/78)
La polizia è sconfitta (D. Palella) - 89° (77/78)
Da Corleone a Brooklyn (U. Lenzi) - 88° (78/79)
Il commissario di Ferro (S. Massi) - 97° (78/79)
Sbirro la tua legge è lenta la mia no - (S. Massi) 97° (79/80)
Il periodo d’oro del genere, per uscite ed incassi, è stato il
triennio 1975-77. Poi subentrò il declino e, nel 1980, la fine.
4
Presso la mia Parrocchia alla modica cifra di 300 lire (nel
1979).
5
La riffa era stranamente più cara del cinema: 500 lire
(sempre nel 1979). Ciò a dimostrazione che il gioco
d’azzardo, come intrattenimento, ha sempre avuto più

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

appeal delle iniziative culturali.


6
“C’è più Italia in un film di Franchi e Ingrassia che in tutte le
commedie all’italiana” (Federico Fellini).
Si legga a riguardo Continuavano a chiamarli Franco e Ciccio
– Marco Giusti, Mondadori, 2004).
7
Franco Franchi e Ciccio Ingrassia conobbero il loro periodo
d’oro nella seconda metà degli anni sessanta (nel 1964
girarono addirittura 16 film) mentre il decennio successivo
rappresentò per il duo comico la fase delle incomprensioni
e conseguenti separazioni (anche se noi bambini non lo
immaginavamo, continuando a vederli assieme nelle
vecchie pellicole programmate nei cinema di periferia).
Gli anni settanta coincisero con l’esplosione e la
consacrazione di un’altra celebre coppia della commedia
italiana, Bud Spencer - Terence Hill, che monopolizzò gli
incassi del periodo (Lo chiamarono Trinità - 2° incasso nella
stagione 1970-71; Continuavano a chiamarlo Trinità - 1° nel
1971/72; Più forte ragazzi…! - 4° nel 1972/73; Altrimenti ci
arrabbiamo - 1° nel 1974/75; Porgi l’altra guancia - 3° nel
1975/76; I due superpiedi quasi piatti - 2° nel 1976/77; Pari
e dispari - 4° nel 1978/79 ed Io sto con gli ippopotami - 8°
nel 1979/80).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

“La giovinezza sarebbe un periodo più bello


se solo arrivasse un po' più tardi nella vita”
Charlie Chaplin

“La vita sarebbe infinitamente più felice se nascessimo a ottanta


anni e ci avvicinassimo gradualmente ai diciotto”
Mark Twain
Capitolo 8
La domenica pomeriggio
2 Marzo 1980
Di ritorno dal cinema parrocchiale1, Stefano spese in
edicola le ultime 300 lire acquistando una busta-
sorpresa2 ed una copia degli Albi di Topolino3.
1
Vedi capitolo precedente.
2
In edicola erano posizionate in grandi cesti di vimini.
All’interno della busta di solito trovavi ragni o altri
repellenti insetti in gomma morbida, buste di figurine di
raccolte ormai fuori commercio, adesivi, soldatini in peltro
o piccole balestre in plastica che sparavano freccette con
ventose in punta.
3
Ancora in quegli anni non c’è stata la rilettura
“politicamente corretta” dei personaggi Disney, quindi Zio
Paperone è ancora l’avido taccagno che agisce
esclusivamente per il proprio profitto (anche a danno dei
parenti) e Paperino è sfortunato, pigro, inaffidabile ed
irascibile, specialmente con i nipotini (che spesso insegue
per percuotere), a loro volta rappresentati come furbi,
dispettosi ed indisciplinati.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Se non avesse utilizzato i soldi per il biglietto avrebbe


potuto comprare Topolino4 o addirittura l’Almanacco
Topolino5 (non però il costoso Super Almanacco
Paperino6) oppure la splendida spilla di Mazinga,
accessorio che in quel periodo quasi ogni bambino
fieramente appuntava su giacche e maglioncini.
Di solito il menu domenicale era fisso (o quasi): pasta
fatta in casa condita con sugo di pomodoro, polpette e
dolci.
Era una delle piacevoli consuetudini che
caratterizzavano questo giorno, rendendolo comunque
speciale.

4
Nel 1980 costava 500 £.
5
Uscito nel 1957 e stampato fino al dicembre 1984 (dal
gennaio 1985 uscirà il primo numero del Mega Almanacco),
nel 1971 costava £ 250, nel 1975 £ 400 e nel 1980 £ 700.
6
Nato nel dicembre 1976, costava £ 1.000 (£ 1.200 nel 1979).
Viene ricordato anche per le splendide copertine disegnate
da Marco Rota.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Un'altra era la visione di Domenica in7, anche se a


condurla non c'era più Corrado8.
Stefano abitava in un immenso condominio, composto
da otto palazzine (ciascuna di quattro piani) aventi in
comune cortile e parco. Un complesso da quasi trecento

7
È stata la prima trasmissione-contenitore, cioè programma
che accompagnava gli spettatori dal primissimo pomeriggio
fino al telegiornale, nata in clima di austerity al fine di
scoraggiare le uscite domenicali.
All’interno del programma, in onda dal 3 ottobre 1976 dalle
14.00, trovavano spazio i collegamenti con Paolo Valenti
per i risultati dei primi tempi di calcio e poi per 90° minuto
alle 17.45, oltre alla consueta cronaca di un tempo di una
partita di serie A, dalle 19.00 alle 19.45.
Poi vi erano i telequiz gialli abbinati alla lotteria Italia, in cui
bisognava scoprire il colpevole (Uno dei tre; Chi?), Discoring
alle 14.30 (condotto da Gianni Boncompagni; nel 1980 lo
condurrà Awana Gana e nel 1981 Jocelyn) e la trasmissione
di un telefilm alle 15.20 (tra i quali il mitico Attenti a quei
due con Tony Curtis e Roger Moore).
8
Per quanto bravi possano essere stati i conduttori di questa
trasmissione, nei suoi oltre trent’anni di programmazione
(pensiamo, ad esempio, all’indiscussa competenza di Mino
D’Amato), Corrado resta a mio parere irraggiungibile.
L'ho sempre associato a mio nonno, come lui bonario, colto,
riservato, mai saccente o moralista. Persone che più che
parlare preferivano ascoltare.
Mio nonno lo ricordo sempre di buon umore e disponibile
al gioco con noi nipoti, anche quando tornava stanco dalla

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

condomini9, un quinto delle quali con un’età inferiore ai


dodici anni.
Era facile, quindi, trovare, in qualsiasi orario, un
compagno con cui giocare.
Così, la domenica pomeriggio il cortile si trasformava in
un campo di pallone.

sua farmacia o quando la più dolorosa malattia lentamente


se lo stava portando via.
Quando sintonizzava il suo televisore su uno dei programmi
del conduttore romano, entravano immediatamente in
sintonia: Corrado parlava e mio nonno educatamente
ascoltava, senza mai commentare. Sembravano amici di
lunga data che settimanalmente si incontravano.
Il primo garbato intrattenitore, l’altro taciturno ascoltatore.
Fu in uno dei loro incontri che vidi per la prima volta
Domenica in, nel 1978.
Corrado è stato protagonista di un’impresa: riuscire a far
cambiare canale a mio nonno, il cui televisore era
perennemente sintonizzato sulla prima Rete Rai, anche
quando i programmi Mediaset erano ormai divenuti
un’affermata realtà. Accadde nel 1983: la voce ed il viso del
conduttore mi erano familiari, a differenza di quelle strane
postazioni fatte da piatti impilati e di quel tabellone dove
scorrevano immagini stilizzate di spaghetti e polli arrosto,
sulle note di un orecchiabile motivetto.
Ma si trattò solo di una visita di cortesia, una sorta di
omaggio ad un amico: alla sigla di chiusura subito mio
nonno si affrettò a cambiare sul primo canale per il
telegiornale.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Quel giorno, però, per coinvolgere anche le quattro


bambine presenti, ci fu un cambiamento di programma:
nascondino10.
Il malcapitato di turno iniziò a contare, mentre gli altri si
arrampicavano sugli alberi del boschetto, scendevano
verso i garage o si perdevano nei labirinti formati dalle
siepi che costeggiavano le aiuole.
I più furbi, rientrati furtivamente a casa, controllavano
gli sviluppi dal balcone per poi ridiscenderne al
momento del libera tutti.
Stefano fu il primo ad essere scoperto e, nell'attesa che
finisse il turno, ne approfittò per giocare a biglie col suo
9
Siamo negli anni settanta, a metà dei quali si registrò
l’ultimo boom demografico del paese (merito
dell’austerity?): le classi delle scuole elementari contavano
circa 30 alunni ciascuna, le sezioni di solito arrivavano alle
lettere L (a volte fino alla N) ed ognuno di noi aveva almeno
un fratello o una sorella.
Il tasso di natalità nel 1971 era di 16,8 nati ogni 1.000
abitanti (sceso nel 1981 all’11,1; pensate che ora siamo
circa a 9).
Nel 1971 nell’Italia meridionale il numero medio di
componenti per famiglia era di 3,75 e la percentuale di
famiglie composte da 5 o più persone era del 31,2%; nel
1981 il numero medio è sceso al 3,35 e la percentuale al
23,2% (dati Istat).
10
Altri giochi da fare all’aperto erano (sono): rubabandiera,
strega comanda colori, guardie e ladri, la bella statuina, 1…
2…3… stella, quattro cantoni, palla avvelenata, campana,
elastico, ecc. ecc.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

amico Pino, in particolare a buca, consistente nel cercare


di mandare la propria sfera in una fossetta scavata nella
terra di un'aiuola; il primo che ci fosse riuscito avrebbe
potuto cercare di colpire la sfera dell’avversario,
conquistandola. La buca, quando giocavano sul
marciapiede, veniva sostituita da un cerchio disegnato
per terra col gesso. Sembrava semplice ma occorreva
strategia, oltre all'abilità, e valutare di volta in volta se
tentare il colpo oppure attuare una tattica attendista,
avvicinando o allontanando la propria biglia da quella
dell'avversario, inducendolo all'errore.
Un’altra variante consisteva nel mettere nella buca un
certo numero di biglie ciascuno e poi, a turno, lanciare
con forza la propria sfera da una distanza di circa tre o
quattro passi cercando di farne uscire quante più
possibile, aggiudicandosele.
Le biglie non erano tutte uguali e, soprattutto, non
avevano lo stesso valore: quelle opache bianche o gialle
in ceramica con strisce colorate in superficie (che alcuni
chiamano cinesi ed altri americane) valevano due o tre
biglie comuni (cioè quelle trasparenti con tre strisce
colorate al centro, genericamente dette italiane).
Stefano ne aveva anche di più pregiate: una decina di
biglie in ferro, ricavate da cuscinetti a sfera, ed un paio
di boccioni, che erano opache ma grandi il doppio, per
aggiudicarsi le quali occorreva colpirle tre volte.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Al termine la partita salì a casa a vedere Attenti a quei


due11, uno dei suoi telefilms preferiti, insieme a Starsky
& Hutch12.
Lo raggiunse Pino, col quale discussero sul da farsi.
 Giochiamo con il Das13?
 No, mi sembra di stare a scuola...
11
The Persuaders, 1971, 24 episodi. Prima trasmissione in
Italia: 13 gennaio 1974.
Celebre il motivo della sigla d’apertura creato da John
Barry, compositore delle musiche dei film di 007, registrato
nello studio discografico di George Harrison e suonato con
uno strumento chiamato qanun (salterio a pizzico di origine
araba, simile ad una cetra e suonato con dei plettri).
Gli abiti indossati da Roger Moore (Brett Sinclair) sono da
lui stesso creati.
L’episodio “Cinque miglia a mezzanotte” non fu trasmesso
in quanto, secondo i dirigenti Rai che ne vietarono la messa
in onda, dava un’immagine negativa dell’Italia (stereotipata
e mafiosa).
Quasi tutte le scene d’azione con Tony Curtis (Danny Wilde)
sono girate senza controfigura. Questi guida una Ferrari 246
GT rossa targata MO221400, mentre Roger Moore una
Aston Martin DBS V8 giallo canarino (lo stesso tipo di auto
usato da George Lazemby nell’unico film di 007 da questi
interpretato: Agente 007 – Al servizio segreto di Sua
Maestà) targata BS1, ovvero Brett Sinclair (così come ne Il
Santo la targa personalizzata della sua Volvo P1800 era ST1,
cioè Simon Templar).
12
Questa serie, creata nel 1975 e prodotta per quattro
stagioni, venne trasmessa dal 15 marzo 1979 dalla Rete 2 il

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

 Ma ho il “Das Far West” per creare i soldati


sudisti.
 Perché “sudisti” e non “nordisti”?
 Perché non ho le tempere per colorarli e restano
grigi.
 Oppure?
 Crystal Ball14?
giovedì alle 20.40.
Visto che per Attenti a quei due ho citato le auto dei
protagonisti, non posso non farlo anche per la Zebra 3 di
Starsky detta anche “pomodoro a strisce”, una Ford Gran
Torino rossa del 1974, targata 537 ONN.
13
Oltre al Das standard (cioè il solo panetto, che nel 1978
costava 1.000 lire, attuali 3 € circa) erano disponibili le
confezioni con stampi per formare soldatini, indiani o
sciatori oppure con accessori per modellare fiori, uccelli,
mostri, auto da corsa, farfalle, maschere tribali oppure
gioielli (Das Bijoux, la cui pubblicità sui principali giornalini
dell’epoca inseriva un finto articolo di giornale nel quale si
raccontava del fantastico ritrovamento di un tesoro in
Egitto, in realtà frutto di uno scherzo fatto con tale pasta
per modellare da una coppia di ragazzini).
Queste confezioni costavano 2.000 lire (dal 1978 al 1980).
14
Pasta per creare, tramite una cannuccia, delle resistenti
bolle colorate. Creata nel 1947 (ma il marchio fu registrato
nel 1968) dal laboratorio Pasini di Milano, e distribuita da
Liberali & Meregalli, questa pasta (forse vinile) era
disponibile in diverse versioni:
- 1 tubo incolore (costo £ 350 nel 1975, £ 800 nel 1978 e
900 nel 1979, attuali 2,5 € circa);

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale


Ci abbiamo giocato ieri...

Cubo di Rubik15

troppo difficile!

Trasferelli16?

Quali hai?

Remì e, se non ricordo male, Barbapapà

No!

Gioco del Pirata17?

E vai!!!
Il gioco ideale: poco impegnativo, sadico e pieno di
azione (il pirata che salta).

- 1 tubo colorato (costo £ 500 nel 1975, £ 900 nel 1978 e


1.000 nel 1979);
- 2 tubi colorati (costo £ 1.500 nel 1978, £ 1.800 nel 1979);
- 3 tubi, dei quali 1 incolore e 2 colorati (costo £ 2.500 nel
1979).
15
Diventerà il giocattolo più venduto della storia, con circa
trecento milioni di pezzi venduti, comprese le imitazioni.
16
Così chiamati perché le figurine con fondo adesivo impresse
sul foglio di plastica si trasferivano sul cartoncino-scenario
calcandole con la punta di una penna o di una matita.
17
Si inseriscono delle spade di plastica nelle fessure di una
botte, nella quale è posizionato il pupazzetto del bucaniere,
cercando non farlo saltare. Negli anni il gioco ha cambiato
nome (Allegro pirata, Pirata pop up) e distributori
(l’originaria era la Tomy), ma è ancora disponibile in
commercio.
Il meccanismo del gioco può apparire, oggi, alquanto
elementare ma all’epoca ci si giocava per ore.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

“Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che


non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé”
Pablo Neruda
Capitolo 9
Il regalo di Natale1

1
Quattro decenni fa i giocattoli si acquistavano quasi
esclusivamente nei negozi specializzati e non, come accade
ai giorni nostri, presso ipermercati, discount o, addirittura,
edicole.
All'epoca i bambini erano, quindi, meno esposti a
tentazioni di quanto lo siano oggi; inoltre, la pubblicità era
quasi esclusivamente cartacea, meno invadente
dell’attuale, prevalentemente televisiva.
Le occasioni per ricevere un regalo erano minori e
riconducibili ad occasioni speciali come promozione
scolastica, compleanno ed ovviamente Natale (o Epifania,
rigorosamente in alternativa) .
Diventava così fondamentale ponderare la scelta del dono
e documentarsi perché in caso di errore occorreva
attendere mesi per una seconda occasione.
Un fondamentale aiuto nella scelta era offerto dai
cataloghi di giocattoli allegati ai giornalini (in particolare
Corriere dei Piccoli e Topolino) o distribuiti presso i
magazzini Standa ed Upim. Tali opuscoli rappresentavano
anche una sorta di acconto emozionale: vedere in anticipo,
anche se solo su carta, il regalo prescelto era un po’ come
averlo già tra le mani, assaporandone la futura proprietà.
Erano anche particolarmente apprezzati dalle mamme che
con essi potevano condizionare la scelta del figlio

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Era la prima domenica del dicembre 1980.


Stefano viveva con grande trepidazione l'imminente
arrivo delle feste Natalizie, ed al contempo la
responsabilità della scelta del dono da chiedere a Babbo
Natale2.

effettuando una prima selezione in base al prezzo.


Costituivano, infine, un riferimento certo per i genitori
meno aggiornati, utile ad evitare acquisti sbagliati.
Il catalogo più importante in quegli anni (ed anche il più
diffuso in quanto inserito nelle confezioni dei prodotti del
marchio), era quello Mattel, di piccolo formato ma ricco di
foto, descrizioni e prezzi.
Data la moltitudine di prodotti di questa azienda (che in
quel decennio vide la sua massima espansione) esistevano
opuscoli distinti per i due più importanti articoli: Barbie e
Big Jim.
Quelli dei grandi magazzini, sicuramente meno curati,
offrivano maggiore varietà, comprendendo una vasta
gamma di articoli di aziende diverse (dai giochi da tavolo
all’abbigliamento sportivo, dalle biciclette ai primissimi
videogames).
2
I bambini cresciuti in quel decennio sono stati la prima
generazione che ha potuto scegliere tra la Befana (tanto
cara ai nostri genitori) e Babbo Natale (il nordico Santa
Claus), più moderno e soprattutto temporalmente in
anticipo sulla prima - il che consentiva di giocare con il
dono durante tutte le vacanze di Natale e non soltanto
l’ultimo giorno prima del rientro a scuola.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Prese, quindi, il catalogo che avevano dato alla madre


presso un grande magazzino ed inizio a sfogliarlo con
particolare attenzione3.
Il giocattolo del momento era sicuramente Big Jim4,
l'antagonista di G.I. Joe5.

Inoltre occorre tener presente che, a causa della legge n.


54 del 5 marzo 1977, l’Epifania non fu più considerata
festività agli effetti civili, e quindi non rappresentò vacanza
scolastica dal 1978 fino al 1985, anno in cui venne
ripristinata.
3
Sfogliando tali cataloghi si viene a contatto con tutta una
miriade di giocattoli, oggi decisamente demodè o
addirittura non più in regola con la normativa sulla
sicurezza, che costituivano lo sterminato ventaglio di
opzioni a disposizione in quegli anni: lavagne con chiodini,
archi muniti di frecce e faretra, robot camminanti che
sembravano usciti da film di fantascienza degli anni ’50,
carri armati filoguidati, trottole a pressione, tende a forma
di casetta o di tepee indiano, fortini di cowboys, macchine
da scrivere in plastica, flipper elettrici a piano inclinato ad
imitazione di quelli che ancora furoreggiavano nei bar,
racchette da tennis in legno, pattini allungabili, completi
da calcio (rigorosamente in versione bianconera, rossonera
e nerazzurra), pistole e fucili.
Riguardo questi ultimi inquieta la campagna pubblicitaria
dell’Edison giocattoli (la stessa delle cartucce Super Bum),
produttrice di un campionario di armi giocattolo, secondo
cui le armi “matic” (da essa prodotte) sono le uniche al
mondo con il caricatore che funziona come in quelle vere e

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Da quest'ultimo, nato nei primi anni sessanta come


bambolotto militare, Big Jim si differenziava per uno
spirito “sportivo e pacifista”, proponendo qualcosa di
assolutamente diverso ed al passo con i tempi6.
Era anche leggermente più piccolo7, con i bicipiti
gonfiabili (tramite un meccanismo che creava uno

con l’espulsione automatica dei bossoli esplosi.


La pubblicità conclude con l’inquietante slogan “più vere
delle armi automatiche, più automatiche delle armi vere”.
4
Creato dalla Mattel nel 1971 ma commercializzato in
America nel 1972 ed in Italia a partire dal 1973. Nacque
per fare concorrenza all’action figure più venduto in
America, G.I.Joe.
5
Nato nel 1964 dalla Hasbro e distribuito in Italia dalla
Baravelli prima e dalla Polistil negli anni settanta.
Venti anni dopo la Mattel nuovamente tenterà di
contrastare il prodotto Hasbro del momento, Action Man,
con un pupazzetto di nome Max Steel, ma invano.
A metà degli anni settanta la Polistil distribuì LadyGi, la
variante femminile di G.I. Joe,
6
Non poteva essere diversamente essendo Big Jim nato nei
primi anni settanta, cioè in piena epoca antimilitarista
“flower power”. Tuttavia anche per G.I. Joe nel 1970, a
seguito degli sviluppi della guerra in Vietnam e della
conseguente perdita di consenso di tale intervento armato
nell’opinione pubblica, si era attuato un processo di
“demilitarizzazione”: non veniva più descritto come
soldato bensì come come agente segreto.
7
Per timore che i bambini potessero utilizzare i più
economici equipaggiamenti di G.I. Joe, che misurava 12’’

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spessore con il movimento dell’avambraccio) ed il


pulsante sulla schiena per sferrare un colpo di karate.
Nel catalogo8 era disponibile in quattro versioni:
campione (versione economica senza vestiti e con un
costume rosso e giallo9), in tenuta d’azione (con tuta
blu, fondina, pistola, fibbia e walkie-talkie), parlante
(con uno zaino che, tramite una cordicella, gli
consentiva di dire frasi come “Bravo, sei in gamba!”) e
004 (con meccanismo che mutava il volto grazie a
quattro diverse maschere)10.

(circa 30 cm), Big Jim era leggermente più piccolo (10’’ cioè
circa 25 cm).
8
In America, a cause della flessione nelle vendite, la
produzione si interruppe nel 1977. In Europa, invece, il
giocattolo, ancora molto richiesto, fu prodotto per altri
dieci anni.
9
In produzione dal 1978.
10
Dal 1979 è disponibile la serie spionaggio, cui Big Jim 004
appartiene, con i mezzi in livrea blu e strisce rosse-
arancione-gialle.
Gli “amici” di Big Jim (nelle versioni Agente segreto e 004)
sono Joe l’alpinista e Commando Jeff mentre gli
antagonisti il Professor Obb, il suo scagnozzo russo Boris ed
Iron Jaw (che in realtà nessuno ha mai visto;
probabilmente non entrò mai in produzione).
L’ultima serie arriverà nel 1985, quella dedicata allo
Spazio: Big Jim Commander, Agente Speciale, Dr. Alec,
Astros (appartenenti al team Global Command), Professor
Obb, Baron Fangg, Vektor (componenti il team Condor
Force).

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Tante erano le tenute11 ed equipaggiamenti


rappresentati.
Stefano fu sorpreso dal notare che. rispetto al passato,
l’unico compagno di Big Jim presente in catalogo fosse
Big Jack, il compagno di colore12, mentre non erano più
in listino Big Josh, il barbuto boscaiolo13, e Big Jeff,

Con essa sparisce il meccanismo del bicipite gonfiabile e,


causa scarse vendite, due anni dopo il Big Jim stesso, dopo
oltre tre lustri di onorata attività.
11
Per quel che concerne le tenute, a metà del decennio è
possibile scegliere tra kung fu (vestito giallo), pattuglia
alpina, sommozzatore (colore blu), motocross (colori rosso
e nero con casco giallo), tennista (maglia bianca),
calciatore detta anche terzino (maglia giallo e pantaloncino
blu), pugile, velista, pescatore (maglia gialla), esploratore,
safari, geologo, cow boy, sci alpino, cacciatore, ingegnere
petrolifero, agente segreto, falconiere, gran sakeem e
gaucho.
Nel 1978 furono introdotte quelle da campione surf,
sommozzatore (colore rosso), formula 1, ciclista, polo
nord, motocross (colori rosso e blu con casco rosso),
centravanti (maglia verde e pantaloncino bianco),
cineoperatore, fantino (giallo e azzurro), pilota elicottero,
pirata, soccorso alpino, cosacco, lupo di mare, pompiere e
domatore.
Nel 1979 esordirono le nuove divise di kung fu (vestito
nero), allenatore, pallavolista, tennista (maglia celeste),
pescatore (maglia rossa), sciatore, segnalatore marittimo,
tecnico stradale, fantino (colori giallo e rosso).

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l’amico biondo14, che possedeva suo cugino Dario. Così


come l’unico “nemico” disponibile era rimasto Dr.
Steel, detto anche mano d’acciaio15, in versione mani
prensili (per impugnare gli equipaggiamenti in
dotazione16); non erano più in produzione gli altri
antagonisti storici quali Torpedo Fist (con il pugno
allungabile), Mr. Whip (con bolas, boomerang e frusta)
e, soprattutto, il suo preferito Zorak, lo scienziato pazzo
che cambia faccia17.
La delusione fu parzialmente attenuata dalla visione
delle nuove serie west e pirati18.
La prima era composta da Geronimo (sakem indiano
amico di Big Jim), Dakota Joe (pistolero simile a Big
Jeff ma con la barba)19, Buffalo Bill (un cacciatore),
12
Fu il primo “amico” di Big Jim ad essere prodotto dalla
Mattel, nel 1972, per allargare il mercato ai bambini
afroamericani.
13
Prodotto dal 1973 al 1976.
14
Prodotto dal 1974 al 1978.
15
Il primo “nemico” di Big Jim prodotto dalla Mattel, nel
1972.
16
Dette grip hands. Fino al 1976, invece, le mani erano
diritte. Inoltre, sempre nelle precedenti versioni la testa
del pupazzetto oscillava anche longitudinalmente (adesso,
invece, si muove solo lateralmente).
17
Tutti usciti di scena nel 1978.
18
La serie west fu creata nel 1975, quella dei pirati nel 1978.
19
Di Geronimo e Dakota Joe esisteva anche la versione
economica, messa in commercio nel 1978, con
equipaggiamento minimo e scatola senza aletta

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Bisonte Nero (un capo indiano) e Fresca Rugiada (la


sorella di Geronimo)20, oltre a vari equipaggiamenti21 e
tenute22.

pubblicitaria.
20
Primo ed unico personaggio femminile della serie, è quello
più snobbato di sempre in quanto ritenuto destinato ad
un’utenza femminile.
Questo pregiudizio, unito alla grande quantità di invenduti
presenti nei negozi a distanza di decenni, ne hanno
abbassato la quotazione tra i collezionisti.
Ha il corpo della mamma di un’altra serie Mattel: La
Famiglia Felice (The Sunshine Family).
21
Fulmine, il cavallo di Big Jim, che fino all’anno precedente
si chiamava “Tempest” (£ 9.900); Pinto, il cavallo indiano
(£ 9.900); tenda indiana (£ 8.500); canoa indiana (£ 6.500);
carro far west con cavalli, cioè con Fulmine e Pinto (£
20.000). Prezzi riferiti al 1978.
22
Cacciatore, segnalatore, peone, cacciatore indiano,
danzatore indiano, guerriero indiano (£ 3.000 cadauno);
guida indiana, mercenario, campione rodeo, telegrafista,
cercatore d’oro, scout, guerrigliero messicano, sceriffo (£
4.500 cadauno); sioux, stregone, ufficiale cavalleria,
conducente, pellerossa, pistolero, capo indiano (£ 5.500
cadauno). Prezzi riferiti al 1978 (£ 3.000 corrispondevano
al valore di circa 10 € attuali).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Fino a qualche anno fa ne facevano parte anche Chief


Tankua23, il guerriero indiano, ed Old Kentucky, il
vecchio cacciatore24, poco richiesto sul mercato
Rimase molto colpito dai pirati, unica serie a non
comprendere Big Jim, di cui faceva parte Capitan
Uncino25 (con il suo pugno uncinato), Capitan Drake
(che, simile a Zorak, poteva cambiare faccia assumendo
l’aspetto di un teschio fosforescente26) e Sandokan27
(con la pistola che sparava veramente28).
23
Questo personaggio, disponibile fino al 1977, in America si
chiamava Warpath e faceva parte della storica serie
americana P.A.C.K. (Professional Agents Crime Killers),
prodotta nel 1975, comprendente anche Dr. Steel, Mr.
Whip e Torpedo Fist.
24
In listino fino al 1978.
25
All’estero distribuito come Captain Hook.
26
Mentre Capitan Drake aveva un’espressione quasi
sorridente, la mimica di Zorak era più severa (d'altronde...
era uno scienziato pazzo). Quando si trasformava il suo
volto diventava verde (l’immensa popolarità di Hulk aveva
creato, nell’immaginario collettivo, l’opinione che chi
s’incazzava doveva per forza assumere tale colore).
27
Così chiamato in Italia a causa del successo dello
sceneggiato del 1976, ma all’estero denominato Flint.
28
Geniale il meccanismo che consente lo sparo: all’interno
del braccio si inserisce la capsula e si carica la leva; poi
premendo il pulsante sulla schiena (lo stesso che consente
agli altri Big Jim di effettuare il colpo di karate) il braccio si
tende (sembra che prenda la mira) e la molla presente nel
braccio viene rilasciata percuotendo la capsula.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Trovava la barca veramente bella, con tutti i suoi


accessori come bandiera, forziere del tesoro e
cannoncino funzionante.
Il catalogo raccontava di quanto Big Jim amasse la
natura e la vita all’aria aperta29, introducendo in tal
modo equipaggiamenti da pescatore, sommozzatore o
boscaiolo, tenda da campeggio, paracadute, slitta
guidata da cani esquimesi, attrezzature da soccorso
alpino, gabbia per caccia alla tigre30, oltre che roulotte,
fuoristrada ed elicottero31.

Il pupazzetto è, in pratica, una piccola pistola.


29
La prima serie di Big Jim prodotta (nel 1972), e chiamata
All Star, era dedicata allo sport (memorabile lo scenario
della boxe olimpica, distribuito in Europa dal 1976, nel
quale Big Jim e Big Jeff boxavano grazie a dei congegni che
ne manovravano l’azione). Dal 1973, serie tematiche a
parte, l’elemento comune a mezzi ed equipaggiamenti del
nostro eroe diviene la natura e la tutela dell’ambiente.
30
… che poi, dopo la cattura, viene ovviamente liberata
(n.d.r.). Fino al 1978 c’erano anche gli equipaggiamenti per
la caccia al coccodrillo e per quella al gorilla.
31
Fino al 1977 erano disponibili la Safari Jeep per la caccia al
rinoceronte (prezzo nel 1976: £ 15.000, circa 65 € attuali),
Motocross Honda (prezzo nel 1976: £ 6.000), il
Catamarano (prezzo nel 1976: £ 8.000), il Superfuoristrada
(prezzo nel 1976: £ 7.500) ed il Centro mobile di soccorso
(il mio preferito, con la scritta “Rescue Rig” sulla fiancata;
prezzo nel 1976: £ 13.900, circa 60 € attuali); fino al 1978
la Roulotte con barca, uno dei mezzi più venduti, dotata di
tavolo, sedie, lampada, stoviglie, sacco a pelo e fuoco per il

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Aveva anche una macchina sportiva, la Lazervette, ed il


Fantascafo, un canotto motorizzato che poteva
trasformarsi in veloce motoscafo32.
Solo un giocattolo riusciva a competere con i numeri di
vendita di Big Jim: una bambola di nome Barbara
Millicent Roberts33, che tutti però chiamavano Barbie34.

bivacco.
32
Disponibili dal 1979, nel 1980 costano £ 19.500 cadauno
(circa 45 € attuali).
33
Nome completo attribuito alla bambola da chi la creò nel
1959 (in dotazione, al tempo, costume zebrato ed occhiali
da sole).
34
Di seguito viene sommariamente elencata l’evoluzione
della bambola nel decennio:
1971:
Esordisce una delle serie di maggior successo, la Malibù,
cioè la Barbie abbronzata in costume da bagno ed occhiali
da sole.
Vi sono, inoltre, equipaggiamenti a tema come Dune
Buggy o canoa. Della Malibù esiste anche la variante con
vestito (al costo di £ 2.900, circa 24 € attuali).
1973:
Nasce la serie Coiffure con i capelli dalla piega “magica”
grazie a dei sottili fili di ferro, posizionati nella capigliatura
e che consentono alla stessa di arricciarsi.
Nello stesso anno viene messa in commercio una Barbie
economica (a £ 1.000, corrispondenti ai 7 € attuali circa).
1974:
Vengono prodotte le serie:

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La versione da catalogo era Segreti di bellezza (Beauty


secrets), mentre gli accessori più richiesti il grande
camper Casa mobile35 ed il Salone di bellezza.
Ovviamente a Stefano non interessava, né fece caso ad
un altra gamma di pupazzetti snodabili chiamata

• 16 anni (in America Sweet Sixteen), con abitino rosa a


pois bianchi per la sua festa di compleanno, pettine e
spazzola, creme, profumi, shorts in jeans e magliettina
gialla con sopra stampa del numero sedici;
• Newport, altra collezione estiva, avente in dotazione
bikini, completo dopo bagno e windsurf, oltre alla
piscina, uno degli accessori più venduti in Italia.
Per quanto riguarda il guardaroba, è possibile scegliere tra
cinquanta diversi abiti (da mettere nell’armadio di Barbie
bianco ad ante rosse), dai più dimessi e popolari bella
anche in casa (£ 1.500), andiamo a fare la spesa (£ 1.500),
passeggiata (£ 1.500) e zingarella (£ 2.000) ai ben più
pretenziosi e raffinati party elegante (£ 3.000) e pelliccia
sportiva (£ 3.500).
Di questi anni è anche la serie mani vere, la prima con le
mani non più diritte ma prensili, stessa innovazione che
coinvolse Big Jim con le nuove versioni grip hands.
1975:
Viene commercializzata la Barbie sportiva (nella serie,
oltre al Ken sportivo, è disponibile anche l’amica di
colore, chiamata Cara), particolarmente snodata e dotata
di racchetta da tennis, mazza da golf, completo sportivo e
maxigonna per il dopo sport.

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Famiglia Felice (The Sunshine Family), composta da


papà, mamma e bebè36.
Soffermò, invece, attenzione alla serie a carattere
militare Eroi in azione37, con soldatini inseriti in una
base in plastica raffigurante delle rocce. Un

Gli equipaggiamenti disponibili sono all’insegna del vivere


a contatto con la natura: Roulotte (gialla e rossa, in vendita
dal 1973) e playset campeggio (tenda, zaino, accessori per
la pesca, ecc.), acquistando i quali si può partecipare ad un
concorso e vincere l’aereo di Barbie, lungo 135 centimetri
e non ancora in produzione (in catalogo dall’anno
successivo a £ 13.900).
Sempre in tema è possibile acquistare l’auto fuoristrada
campagnola ed il canotto.
È in vendita anche la Barbie ballerina (disponibile nella
versione di colore Cara), con vestito lungo, tutù ed abito di
pizzo e raso.
1976:
È un anno epocale in quanto Barbie cambia volto e corpo:
con la Barbie Super Star la bambola, in precedenza
abbastanza seriosa, finalmente sorride; inoltre Ken diventa
biondo (prima era maggiormente somigliante all’altro
prodotto Mattel, Big Jim).
Con la nuova Barbie vengono lanciati, in Italia, due degli
equipaggiamenti di maggior successo: il catamarano (dal
costo di £ 9.000, attuali 40 € circa, ed alto 90 cm) ed il
bagno di bellezza (£ 7.500, dotato di tavolino e poltroncina
per il trucco, specchio a muro, asciugamano, pettine,
spazzola e saponette e con un meccanismo a soffietto che

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meccanismo a cremagliera simulava lo sparo di una


mitragliatrice e consentiva al soldato di muoversi.
Erano raffigurate tre diverse pattuglie: Jeff (quella
americana), composta da undici diversi soggetti,
Tommy (quella inglese) e Wolf (quella tedesca), queste
ultime costituite da soli cinque elementi38. I mezzi
disponibili erano la jeep, completa di autista e

consente di creare delle bolle nella vasca: Barbie è così la


prima bambola ad avere l’idromassaggio!).
1977:
La bambola finalmente si sposa (Barbie sposa, £ 8.500)
anche se non si sa chi sia il prescelto tra i quattro differenti
Ken disponibili a catalogo:
• Ken Sun Valley (£ 6.000): biondo e sorridente,
assomiglia a Robert Redford;
• Ken in vacanza (£ 4.000): bruno, assomiglia a Big Jim,
non sorridente malgrado sia in villeggiatura;
• Ken mani vere (£ 6.000): bruno e sorridente (forse
perché finalmente prensile);
• Ken capelli veri (£ 6.000): il ken “tamarro”, bruno con i
capelli lunghi e veri.
C’è da dire che anche di Barbie c’è ampia scelta: Sun
Valley, Coiffure (disponibili anche Cara e Skipper),
Newport, Hawaii (praticamente una Newport con capelli
bruni), Ballerina (disponibile anche Cara), Olimpica (anche
Skipper) ed In vacanza (disponibili nella serie, oltre a Ken,
anche Cara e Skipper).
Altri personaggi della compagnia sono:
- Tutti (forse traduzione fonetica di Tootie) e Chris, le
sorelline piccole;

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passeggero, e l’elicottero, anch’esso con pilota e soldato


a bordo39.
Ma ciò che veramente Stefano cercava in quell'opuscolo
erano i giochi del momento, i videogiochi portatili40.
Ce n'erano ben sei: Calcio, Basket41, Formula 1,
Allarme nello Spazio, Caccia al sommergibile e Scontro
corazzato.

- Ginger: l’amica bruna di Skipper che, come questa, è


disponibile nella versione Cresce con te (aumenta di
statura ruotandole il braccio).
L’accessorio più desiderato da ogni bambina è la Casa di
città (Townhouse) a tre piani e con ascensore centrale.
1978:
Ritorna la serie Malibù (con la nuova Barbie Super Star) ed
entra in scena la Barbie Fotomodella (Fashion photo),
munita di un piedistallo per le pose e macchina fotografica
per scattarle delle foto prestampate (che escono girando
una rotellina).
Tra gli equipaggiamenti è possibile scegliere la Barbie con
abbigliamento da cavallerizza ed il suo cavallo Timbo
oppure la spider corvette color fucsia (l’ideale per passare
inosservate).
1979:
La novità è la Barbie Tanti baci (Kissing Barbie), con
rossetto da applicare e collana con stella (il simbolo del
nuovo corso Super Star) in regalo.
35
Distribuito nel 1980, è l’accessorio della serie più lungo
mai prodotto misurando circa un metro. Praticamente è il
Camper base mobile di Big Jim, di colore giallo (anziché
blu) e con accessori differenti.

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Nulla al confronto del giocattolo probabilmente più


ambito, il robot Goldrake alto ben sessanta centimetri,
dotato di pugno lancia razzi a tre pulsanti ed alabarda
spaziale estraibile42.
Di robot ce ne erano anche altri in scala ridotta, con
altezza circa 8 cm in metallo pressofuso 43 (Goldrake,

36
Distribuiti in Italia dal 1977 si caratterizzavano per avere i
capelli “veri”, compreso il papà (a differenza degli altri
action figure maschili quali Big Jim e Ken) e per il contesto
rurale nel quale agivano, in ambientazioni da frontiera
americana (ad esempio fattoria e carro con i cavalli) che
probabilmente ne penalizzarono il successo in Italia.
37
Heroes in action, distribuita in Italia dal 1975.
38
Ogni soldato è venduto, nel 1976, a £ 500.
39
Nel 1976 costavano rispettivamente £ 3.500 e £ 5.000.
40
Si tratta dei primi videogiochi portatili. In precedenza
l’unico modo per giocare comodamente in casa con i
videogames consisteva nell’acquistare il Ping-o-tronic, la
prima consolle prodotta in Italia (nel 1974 dalla Zanussi),
contenente tre diversi giochi (tennis, ping pong e pelota)
con trattini e puntini sullo schermo a simulare racchette e
palline.
Ne esisteva una versione ancora più futuribile, chiamata
Gun-o-tronic, per sparare ad un tiro a segno virtuale, con
tanto di carabina replica Winchester da collegare alla
consolle.
Anche la Fap, un’azienda di Pomezia, nel 1975 mise in
commercio un ping pong elettronico chiamato Ping elettro
pong.

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Gaiking, Raider, Mazinga, Poseidon e Dragun44)


oppure circa 15 cm45 (Mazinga, Poseidon, Raider e
Dragun). E poi anche il Flying Saucer, il disco volante
di Goldrake con pupazzetto estraibile46.
Ma agli occhi di Stefano sembravano un ripiego rispetto
alla versione gigante.

Ma la consolle probabilmente più venduta tra i cd. sistemi


chiusi, ossia quelli con i giochi già inseriti in memoria e non
intercambiabili tramite cartucce esterne da inserire
nell’apposito slot (come accadeva invece per l’Atari 2600 o
la successiva Mattel Intellivision), è stata quella Polistil, con
ben quattro diversi giochi (calcio, tennis, pelota e squash).
41
Prodotti dalla Mattel. Nel 1978, Calcio e Basket erano i più
venduti ed anche i più cari, essendo offerti alla rilevante
cifra, per l’epoca, di £ 36.500 (cioè circa 115-120 € attuali,
ma si sa… rappresentavano i primordi tecnologici e, quindi,
erano molto ambiti). Formula 1 ed Allarme nello Spazio
erano i più economici (oltre che quelli più elementari come
giocabilità), al prezzo di £ 29.000.
I restanti due costavano £ 34.500.
42
Durante il periodo Natalizio del 1978 era venduto alla
considerevole cifra di £ 24.900 (circa 80 €) e, nella stessa
grandezza, erano disponibili anche Raydeen, dotato di
cinque missili che sparava dal torace e pugno volante con il
pulsante di lancio, e Gaiking, con torace spara razzi e
pugno orientabile. Peccato però che questi ultimi i bambini
italiani non li conoscessero in quanto la serie a cartoni
animati del primo non sarà mai trasmessa in Italia, mentre
per il secondo occorrerà attendere il 1982.
43
Costavano £ 4.000 cadauno nel 1978.

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Egli scorse velocemente le pagine dedicate alle


automobiline in scala (Mebetoys47, BBurago48,
Matchbox, Dinky Toys, Politoys e Polistil49) ed ai
giocattoli per bambine, come la macchina da cucire
Cucimagica (con cui, dopo aver abbassato la posizione
dell’ago e premuto il pulsante, magicamente eseguire

44
Getter robot (in Italia conosciuto come Jet robot o Space
robot) è un robot componibile in tre diverse forme a
seconda della combinazione di aggancio delle tre navette
che lo compongono: navetta Rossa Dragon, Bianca Raiger
e Gialla Poseidon.
Il risultato potrà essere Getter Dragon (combinazione:
rossa – bianca - gialla), Getter Poseidon (combinazione:
gialla – rossa - bianca) e Getter Raiger (combinazione:
bianca – gialla – rossa).
45
Lanciano pugni e missili e costano £ 9.900.
Nel catalogo Mattel del 1978 Raiger (uno dei Getter robot)
viene erroneamente indicato come Raider (teniamo
presente che la serie, che è la continuazione della
precedente Space robot, giungerà sui nostri schermi solo
nel giugno 1980). Anche Dragon viene indicato come
Dragun (probabilmente l’originale nome giapponese).
46
Uno degli articoli più richiesti. Costa £ 11.900 nel 1978
(circa 40 € attuali).
47
Nata come Meccanica Besana Automodelli nel 1966 ed
acquisita dalla Mattel nel 1970. Sul finire del decennio, tra
le proposte in catalogo, aveva la Fiat Ritmo (con il
portachiavi in regalo) e la 131 marchiata Big Jim.
48
Fondata nel 1974 dal Commendator Mario Besana, lo
stesso che aveva creato la Mebetoys.

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una perfetta impuntura da fare invidia a qualsiasi


macchina da cucire50), la Maglieria Magica (lavorava a
maglia attraverso la semplice rotazione di una
manovella), il Dolce gelato (consentiva di preparare,
senza elettricità e batterie, gelati e semifreddi), Dolce
Bon Bon (creava caramelle, gelatine o cioccolatini) ed
il più richiesto Dolce Forno (con le sue formine,
mattarello, ricettario e finestrella per controllare la
cottura, che avviene tramite il calore di una lampadina
ad incandescenza), per sfornare squisite tortine51.
49
Il marchio Polistil (con la “i”) nel 1974 accorperà le linee di
prodotto Polystil (con la “y”), Polytoys, Policar, Tondo e
Kingplast, e sarà particolarmente attivo, oltre che nel
modellismo statico, in quello dinamico (specialmente nel
settore delle piste).
Chi non ricorda le macchinine di Paperopoli creata da
questo marchio e diffusissime nella seconda metà del
decennio?
La serie si componeva dell’auto di Nonna Papera, di
Ezechiele Lupo, di Paperino, di Paperone, di Topolino, di
Pippo e della Banda Bassotti, oltre all’aereo di Paperino ed
al treno di Dumbo.
50
Come si legge nelle pubblicità cartacee del prodotto nel
1978.
51
Uno dei giocattoli più venduti di sempre, è stato
aggiornato sul finire del decennio (Dolceforno 80) e poi
intorno al 1987 (Dolceforno 90).
A metà degli anni settanta era in vendita un concorrente: il
Superforno Golositon, prodotto dalla Solaroli, nella cui
pubblicità si affermava che “cuoce realmente i pasticcini”.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Passò in rapida successione il Cicciobello52,


richiestissimo nelle versioni Bellissimo (biondo con
pigiama azzurro) e Angelo negro (carnagione scura e
pigiama a linee rosse e bianche)53, Go Patty Magica54
(che cammina e si ferma al colpo di una bacchetta in
dotazione), Fabella (una testa di bambola a grandezza
52
Nasce nel 1962 sulla felice intuizione del suo creatore,
Gervasio Chiari, fondatore della Sebino, di riprodurre un
neonato a grandezza naturale. Questa ispirazione si rivelò
felice determinandone il successo e rendendolo il
bambolotto più venduto in assoluto negli anni settanta ed
ottanta.
L'azienda era stata fondata nel 1957 (nel 1974 cambiò
nome in Tecnogiocattoli Sebino o TG Sebino). Essa, fin dal
1966 produceva un altro famoso bambolotto, Michela la
bambola che parla, canta e studia con te (in quanto fornita
di quattro dischi per imparare il francese, l’inglese, il
tedesco e lo spagnolo), la prima bambola italiana parlante
a dischi intercambiabili (che nel 1972 venne dotata dei
dischi dello Zecchino d’Oro).
Altre famose bambole Sebino degli anni settanta:
• Belinda (1970): bambola creata dai lettori del Corriere
dei Piccoli; muoveva gli occhi e la bocca e cantava;
• Titti (1970): la prima bambola-mamma; cullava il suo
bambino di nome Cialdino (!);
• Cico e Bum (1971): un pagliaccio ed il suo cane bassotto;
• Zizi (1971): bambola salvadanaio;
• Marilù (1971): il suo cuore lo vedi, lo ascolti. La sua
temperatura la misuri con il termometro;
• Terry (1971): parlava, cantava e camminava;

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

naturale da truccare ed acconciare tramite spazzole,


bigodini, trucchi e stick magicolor per cambiarle il
colore dei capelli) e due bambole “formato Barbie”:
Bellajoy, con tanto di accessori acquistabili
separatamente (tra i quali un gazebo con lampioncino

• Jonny capriccio (1971): guarda i disegni delle figurine


che tu inserisci, uno alla volta, nella scatola magica ed
esprime i suoi desideri: se la proposta gli piace salta di
gioia, se non gli piace dice no scuotendo la testa;
• Bibi (1972): con paletta e rastrello all’interno della
confezione che, una volta aperta, si trasformava in due
secchielli;
• Carolina (1972): parlava, cantava e se le davi la mano
camminava. Fu premiata come bambola più elegante al
Premio Bambolissima Riccione nel 1972 (tant’è che
dall’anno seguente lo slogan pubblicitario Parla e canta.
Se le dai la mano cammina venne modificato con Parla,
canta, cammina e veste alla moda);
• Michelina (1972): la sorellina di Michela. Anche lei
parlante;
• Patatina (1972): “tutta soffice e rotondetta” (vincitrice
del Premio Sorriso al concorso Bambolissima Riccione
1972);
• Pipino (1972): faceva pipì nel vasino;
• TurnBell (1972): bamboline inserite in una confezione a
forma di campana. Si chiamavano Lulù, Lalà, Lili, Tito,
Toto e Tato;
• Bettina Mannequin (1973): all’interno della confezione
aveva un cartamodello per crearle un abito;

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

luminoso, chiamato Gardenjoy) e Delfina55, in grado di


nuotare.
Sebbene poco interessato intuì che il catalogo era stato
precedentemente consultato dalla sorellina Linda, che
aveva praticamente crociato ogni bambolina nella quale
si fosse imbattuta, da quelle che raccontavano poesie56 a

• Pic, Puc, Pac (1973): i fratellini tascabili di Metti, un’altra


bambola (costavano £ 1.000);
• Lulù (1973): la bambola con il bagnetto;
• Nella (1973): la bambola che ride se le tocchi il pancino,
piange se le fai la puntura;
• Popò tutta panna (1973): bambolotto inserito in una
sfera di plastica (come le sorpresine nelle macchine
distributrici a moneta);
• Tipiti piccola lacrima (1973): beveva dal biberon e si
agitava piangendo “vere lacrime”;
• Angelino e Patatina (1974): fratellino e sorellina;
• Bimbobello (1974): piangeva senza il suo ciuccio;
• Domenica (1974): bambola di stoffa con confezione
contenente il necessario per l’assemblaggio;
• I fratelli Blitz (1974): pupazzi di legno e stoffa, come
recitava la pubblicità, da usare per il tiro al bersaglio (?);
• Ella (1974): bambola da pettinare con il maxipettine in
dotazione;
• Tonino (1974): come Bibi, uscita due anni prima, era in
una confezione che si trasformava in due secchielli;
• Bob e Joy (1974): bambolotti convenzionali, senza
attitudini particolari;
• Cosetta tanti baci (1976): dava bacetti.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

quelle musicali57, da quelle incontinenti58 a quelle


miopi59. Praticamente Linda aveva selezionato
qualunque cosa si trovasse tra le pagine quarantadue e
cinquantasei, tra le automobiline in scala e quelle
radiocomandate60.

53
Nel 1974 uscirono anche le versioni Cicciobuono (che beve
dal suo biberon) e Cicciodoro (smette di piangere se
cullato). Successivamente si avvicenderanno le versioni
Togo, Cervino, Capri, Dolomiti, Safari, Niger ed i loro
accessori cicciorobe (il guardaroba), cicciopappa
(sediolone) e cicciogò (il passeggino).
54
Nata alla fine degli anni sessanta viene prodotta per tutto
il decennio successivo.
55
Prezzo nel 1979 £ 6.500 (circa 18 €).
56
Gipsy Migliorati, che cammina, ride, parla canta e
racconta poesie. La Migliorati agli inizi degli anni settanta
produsse il bambolotto camminante Primipassi, le
bambole parlanti Cicalina e Pigi (1970), Marcellino (si
muoveva come un bimbo vero dimenandosi per la fame e
calmandosi con il suo biberon, 1970), Serenella e Vania
(con parrucche intercambiabili, 1972), Agata e Serafina
(bambole di pezza di cui la seconda alta oltre un metro,
1972), Pinocchio (burattino parlante, 1972), Scriccioli e
Sciuscià (serie di piccoli bambolotti a tema, 1972),
Morbidella (profumava di talco e se le si solleticavano i
piedini rideva, 1973); Piumetta (leggera come una piuma,
1973), Chicca, Mary e Marika la bambola che cresce (una
bambola allungabile per simularne la crescita, 1973).
A metà dei settanta produsse:

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Qualunque bambino, in quegli anni, avrebbe desiderato


poter rivedere i cartoni animati a proprio piacimento.
L'unico modo per poterlo fare sarebbe stato possedere il
Videomatic Gioca o il Cinevisor Mupi61, piccoli
televisori (detti “cinevisori”) cui applicare sul retro la

• Vispina: bambola di pezza;


• Luciana: alta come una bambina, parlava e
camminava;
• Gioia Bella: piangeva per la “punturina”;
• Pizzichina: strillava se veniva pizzicata;
• Simpaty: serie di quattro bamboline;
• Kitty gambalunga: snodabile, come diceva la
pubblicità dell’epoca “può assumere tutte le posizioni
(accavallare le gambe, piegare le ginocchia, flettere il
busto, ruotare la testa)”.
Sul finire del decennio, prodotti Migliorati erano:
• Milchi, bambolotto nelle versioni “primo dente”
(premendo il braccio cresce il dentino), “pappa” (con
seggiolone), “tombolino” (con girello) e “sbrodolino”
(inutile scendere in particolari);
• Ciucciolone (profuma di talco, con il dito o il ciuccio in
bocca);
• Micio (si succhia il pollice);
• Bice (con la sua casa chiamata Biccicocca);
• Zipp (pagliaccio con il sax);
• Zeffirino e Zeffirina (“gonfiano palloncini, zufolano,
fanno bolle di sapone, tirano palline con la
cerbottana, suonano la trombetta, spengono le
candeline sulla torta, fanno girare una girandola”);

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

bobina super 8 di un cartone animato62, oppure i


proiettori a bobine Cine Royal 8, Royal Start63, Royal
Sound Gioca, Mupi P25, Rolly Bral, Cine Max64 e
Minicinex Harbert65.

• Mamy (cammina spingendo la carrozzina);


• Ciccina (la bambola “cicciosina da colmare di
coccole”);
• Serenella (strilla e piange con lacrime vere);
• Lisa Jean, la bambola di quindici anni, con tanto di
fidanzato di nome Boy Jean;
57
Doremino Effe, in versione bambino, pagliaccio o orsetto,
con sopra il corpo cinque cuoricini che, se premuti,
suonava no ognuno una nota diversa. Le prime bambole
Effe del decennio furono Sissi, che al battito di mani
iniziava a camminare (e si fermava dopo venti secondi),
Chiaccherina (la “bambola intelligente che risponde alle
tue domande”), Daniela (cantava e ballava, con dischi
intercambiabili ed all’interno della confezione c’era anche
un cartamodello per crearle un abitino), Fanella (parlava
con la voce di Evelina Sironi, famosa interprete
radiofonica, teatrale e televisiva, ed era una delle rare
bambole con gli occhiali, insieme a Corinne dell’Italo
Cremona), Jonny e Paciughino (simpatici gemelli morbidi e
snodati), Peggy Pen Pal (scriveva e disegnava), Tesoro di
mamma (se lo stringevi diceva “mamma” e sorrideva).
Seguirono Gianni e Carlina (i due “morbidi fratellini”),
Coccolino (piangeva e diventava rosso), Andrea (rideva se
lo si lanciava in aria), Poldina (piangeva se lo sculacciavi),

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

In caso di indecisione tra un visore ed un proiettore il


Mupi cinevisor & projector avrebbe svolto entrambe le
funzioni (ed era disponibile anche in versione sonora)66.

Palla Pallina che “sta con te dalla sera alla mattina” (così
piccola da stare in tasca) e, nel “formato Barbie”, Liza
Gambelunghe e l’elegante Miss.
Nel 1976 uscirono Piffi, Pupo, Paffo, Poffo, Pippo e Pupa (i
“ciccia morbidi coccolabilissimi”) e Tatamia (rideva quando
la si portava in giro nel passeggino).
Successivamente, produsse Valeria (che rideva se le si
lavavano mani o dentini), Dolly (la bambola belle epoque),
Nonna Betta (probabilmente l’unica bambola dedicata a
una nonna), Charlotte (con abitino fine ‘800 a motivi
provenzali e grembiule ecrù rifinito in pizzo), Greta
(ispirata alle bambole del secolo precedente) e le serie
delle Mascotte (con i colori delle squadre di calcio), dei
Fustini (in confezioni a forma di lavatrice) e Love Story
(Robin Hood e Marian, Ulisse e Penelope, Otello e
Desdemona, Giulietta e Romeo, Renzo e Lucia, Sandokan e
Marianna);
58
Birimbo: faceva pipì nel pannolino. Costava £ 7.900 nel
1979 e ne esisteva anche una versione di colore.
59
Corinne ItaloCremona “la bambola con gli occhiali”,
disponibile in tante versioni (bionda, castana, bruna e gas
light con vestiti d’epoca), con un vastissimo guardaroba
(compreso abito da sposa) e tanti accessori (armadio,
beautycase, scarpe, ecc.). Costava 13.500 lire nel 1979

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Il meno sofisticato visore V35 Mupi funzionava a


manovella ma con il vantaggio di prescindere dalle
batterie67.
Poi Stefano passò in rassegna i soldatini Atlantic68, con
le divisioni dedicata al mondo antico69: Romani70 (con
tanto di torri d’assalto, catapulte e, addirittura, il

(attuali 40 € circa).
Il bellissimo pieghevole contenuto nella confezione
rappresenta un compendio della moda italiana dell’epoca:
pantaloni a zampa di elefante, gilet a quadri, camicette
con lunghi colletti, cappotti con colli di pelliccia, spolverini
in pelle.
Nell’ultima pagina spiegava alle bambine come fare per
pettinarsi come Corinne.
Tra gli accessori disponibili: la “Toilette di Corinne”, il “The
di Corinne”, il “Bar di Corinne”, “Corinne in cucina”,
“Corinne infermiera” e “Corinne al supermarket”, tutti con
scenografia gigante di 50 per 70 centimetri.
Nel 1976 in ogni confezione della bambola era inserita una
collana con la medaglia Mediolanum (dell’omonima
compagnia assicurativa) ed una “Polizza assicurativa del
bambino” in omaggio.
60
Tra le marche attive nel settore, oltre alle immancabili
Mattel e Polistil (con la serie Radiocontrol) vi era la
Reggiana Elettronica (RE.EL), le cui creazioni più famose
erano l’Alfetta e la moto della polizia (£ 19.500 nel 1980) e
le auto di Superman e dell’Uomo Ragno (£ 15.000 nel
1980).
61
Il Cinevisor Mupi costava £ 15.000 nel 1980. Dalla seconda
metà degli anni settanta in poi era stato dotato di un

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Colosseo), Egiziani71 (con barche, Sfinge e Palazzo del


Faraone) e Greci72 (con barche triremi, Ulisse e Cavallo
di Troia).
Esisteva anche una serie spaziale chiamata Galaxy, con
sette alieni smontabili e con articolazioni mobili
(Zephton, Humbot, Sky-Man, Sky-Girl, Dynatlon,

comando collegato a filo, il telecontrol, che consentiva di


fermare la visione su un fotogramma e di mandare avanti
o indietro la riproduzione. Una sorta di videoregistratore
per piccoli!
62
Si trattava di bobine ad anello (cioè a riproduzione
continua) lunghe otto metri. Il sistema si evolverà qualche
anno dopo inserendo la pellicola in una più comoda
cartuccia (detta caricatore). In tali proiettori era comunque
possibile vedere anche i normali filmini super8 (di solito
cartoni animati della Warner Bros o comiche di Stanlio ed
Ollio), compresi quelli amatoriali registrati dai papà con le
loro cineprese (per il cui sviluppo, in speciali laboratori
fotografici, occorrevano varie settimane).
63
Questo proiettore automatico con velocità di 18
fotogrammi al secondo costava, nel 1976, la bellezza di £
32.000 (quando un giornaletto di Diabolik ne costava
appena 250).
64
Nelle versioni K3 (30 metri, nel 1976 £ 10.700 iva esclusa),
K6 (60 metri, nel 1975 £ 12.800 iva compresa) e K7 (120
metri).
65
Il Minicinex Harbert era disponibile in due versioni: a
manovella o automatico (al costo rispettivamente di £
4.900 e £ 8.900 nel 1974).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Sloggy, Hypnos73) dotati di accessori e mezzi, ed una


dedicata a Goldrake74 ed a Capitan Harlock75.
Altri prodotti Atlantic particolarmente richiesti erano il
Giocagoal76, concorrente più economico del Subbuteo,
disponibile anche nella versione Supergiocagoal (con

La stessa casa produceva anche il più economico


proiettore di diapositive Festacolor.
66
Costava £ 27.500 nel 1980.
67
Costava £ 8.000 nel 1980.
68
Fondata nel 1966, dal 1971 (serie Soldati d’Italia) inizia a
produrre i suoi famosi soldatini. Cessa l’attività a metà
degli anni ottanta.
Nel 1971 con le famose scatole della serie Soldati d’Italia al
costo di £ 100 (pubblicità: Ragazzo, hai 100 lire?) si poteva
vincere un motoscafo giocattolo di circa un metro di
lunghezza.
Sulle pagine di Topolino l’Atlantic aveva una propria
rubrica di risposta alle domande dei lettori (Atlantic
risponde).
69
Le serie dedicate al mondo antico nacquero nel 1976. In
precedenza l’Atlantic aveva prodotto serie militari e serie
legate alla storia del west (erano anche disponibili plastici
completi di fiumi, accampamenti, fortini e città).
70
Catalogo Romani: Legione romana, Cavalleria romana,
Gladiatori e cristiani, Torri d’assalto, Catapulte, Colosseo.
71
Catalogo Egiziani: Alla corte del Faraone, L’esercito
egiziano, La cavalleria egiziana, La Sfinge (£ 3.500 nel
1976), Barche sul Nilo, La nave del Faraone (£ 6.000 nel
1976), Il palazzo del Faraone (ben £ 15.000, circa 65 €

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

campo lungo più di un metro ed in plastica rigida77), e il


Superbasket, la cui confezione (contenente due canestri
e due squadre), aprendosi a libro, diventa il campo da
gioco78.
In alternativa l’Harbert proponeva il Goleador Olimpic,
con i giocatori che calciavano la sfera mediante
rotazione della manopola posta alla loro base, oppure il

attuali).
72
Catalogo Greci: Vita greca nell’Acropoli, L’esercito greco,
La cavalleria greca, L’esercito Troiano, La leggenda di
Ulisse, Il cavallo di Troia, La flotta greca.
73
La serie Galaxy fu introdotta nel 1978. Nel 1979 Humbot
costava £ 1.500 (attuali 5 € circa) mentre Zephton,
Dynatlon e Sky-man £ 2.000.
74
Actarus e i suoi amici (22 personaggi), Vega e nemici di
Goldrake (22 personaggi), Goldrake, Golgoth (robot di
Vega), la base gioco e il pugno sparante.
75
Capitan Harlock e i suoi amici (16 personaggi), Regina
Raflesia ed i nemici di Capitan Harlock (16 personaggi),
Alkadia e base da gioco.
76
Creato nel 1974. All’interno di ciascuna confezione (che
costava £ 1.000 nel 1975, circa 5 € attuali, e £ 1.800 nel
1978) era inclusa una metà campo da gioco, una squadra,
il portiere con supporto per muoverlo, una porta, una
panchina, un segnapunti, un pallone e le bandierine per il
calcio d’angolo.
77
Nel 1978 costava £ 7.000 (circa 22 € attuali).
78
Creato nel 1975. Ogni giocatore aveva le braccia unite per
accogliere la palla ed una base a molla per lanciarla,
consentendo la possibilità di dosare la forza del tiro.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Goleador derby, con i calciatori che colpiscono la palla


mediante una leggera pressione sulla testa.
Poi, finalmente, girando pagina, Stefano vide ciò che,
fino a quel momento, sognava fosse il suo regalo di
Natale: i Micronauti79, con i personaggi dotati di sfere
magnetiche per assemblare le singole parti del corpo.

Costo del Superbasket: £ 3.900 nel 1975 e £ 4.900 nel 1976


(circa 20 €).
79
La serie venne commercializzata nel 1976 dalla Mego sulla
base di una linea di giocattoli della giapponese Takara,
chiamata Microman (action figures snodabili e
parzialmente trasparenti con i circuiti in vista).
In Italia fu distribuita dalla GIG, società fondata nel 1968
dall’imprenditore Gianfranco Horvat.
I primi ad essere distribuiti nel nostro paese furono:
- dal 1976 Time Traveler (in Italia Viaggiatore del tempo),
Galactic Warrior (Guerriero galattico), Space Glider
(Aliante spaziale) ed Acroyear;
- dal 1977 Pharoid ed Acroyear II (detto anche Giant
Acroyear);
- dal 1978 Galactic Defender (Difensore galattico), Nemesis
e Phobos;
- dal 1979 Repto, Antron, Membros, Biotron e Microtron.
Questi, però, non avevano ancora la peculiarità che li
renderà famosi, cioè quella di essere magnetici;
l’acquisiranno con la serie introdotta nel 1977 (Micronauts
magno powered), cui si deve il successo del prodotto.
Il design dei personaggi magnetici ricalcava quello dei
robots giapponesi del momento (in particolare Jeeg)
mentre le teste dei personaggi erano ispirate alla saga di

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Aveva avuto la possibilità di giocare con Force


Commander e Baron Karza alla festa di compleanno di
Luigi e Giovanni, i gemellini suoi compagni di classe, e
se ne era innamorato.
Il suo preferito era Emperor80, con la sua spada dorata
(magari, anche con il fido destriero Megas).
L'unica vera alternativa che potesse fargli cambiare idea
sul regalo da chiedere era rappresentata da un organo

Guerre Stellari (Darth Fener e Storm Trooper).


La serie comprendeva inizialmente due soli personaggi:
Force Commander, di colore bianco (con il cavallo Oberon)
e Baron Karza di colore nero (il cui cavallo si chiama
Andromeda).
La Gig, importatrice del prodotto in Italia, amplia la serie
con i nuovi personaggi di King Atlas (rosso con il cavallo
Lantaurion), Green Baron (assolutamente uguale a King
Atlas ma di colore verde, con il cavallo Pegasus), Emperor
(di colore nero e dorato, con accessori fosforescenti, alcuni
dei quali esclusivi come mantello e spada, la cui
cavalcatura si chiamava Megas) e Red Falcon (unico
soggetto senza cavallo, basato su un personaggio Takara
chiamato Death Cross, dotato di circuiti in vista come i
vecchi Micromen e di accessori per trasformarsi in un falco
robotico).
80
Emperor e Megas (il suo cavallo) furono i primi micronauti
ad avere proiettili di gomma morbida (detti a fungo)
anziché i precedenti a punta ed in plastica dura. Questo a
causa delle intervenute norme sulla sicurezza dei
giocattoli.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

con cui cercare di replicare Equinoxe di Jean Michel


Jarre.
Passò in rassegna le alternative: Farfisa81, Eko,
Antonelli, Giaccaglia82 e soprattutto Bontempi, con il
suo mini organo Hit Organ83, “plasticoso piccolo
Hammond” rumorosamente funzionante tramite una
ventola e dotato di accompagnamento ritmico mediante
la semplice pressione del tasto corrispondente

81
Questa azienda, oggi di proprietà della stessa Bontempi,
nel 1964 costruì il primo organo portatile al mondo: il
“Compact”.
Negli anni settanta produsse, tra gli altri, i pianoforti
portatili Professional piano (1970), Artist (1972) e
Superpiano (1973) e gli organi CH5 (1970), CH25 (1976),
CH32 (1978), FK40 (1979), Isabelle (1975), Matador
(1977), 150 (1971), 151 (1973), 152 (1973), 154 (1974),
247 (1975), 248 (1975), 249 (1975), 250 (1976), 251
(1976), 252 (1976), 254 (1975), 255 (1976), 256 (1976),
257 (1976), 259 (1978), 4260 (1979), 4290 (1979), 5020
(1970), 5210 (1978), 5220 (1978), 5230 (1979), 5240
(1979), 5250 (1979), 50 (1970), 51 (1972), 52 (1972), 53
(1971), 54 (1971), 8050 (1971), Nicole (1976), Partner
148-150-151-152-154 (1974) e Vip (dal 1970 in poi, a
seconda della versione).
82
L’azienda delle famose fisarmoniche giocattolo con i tasti
colorati e numerati abbinati ad un metodo.
83
Prodotto dal 1976 in varie versioni (hit 1, 5 o 9).

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all’accordo desiderato (anziché la più complicata


simultanea pressione dei tasti delle relative note)8485.
In generale il dono più desiderato dai ragazzini restava
la bicicletta86, ma Stefano l'aveva ricevuta in regalo con
la promozione scolastica.

84
Questo marchio proponeva anche la serie Electric chord
organ (nelle declinazioni 104, 105 e 109) ed una gamma di
tastiere che va dalle varianti più elementari (Bontempi
Junior 4) a veri e propri organi (come, ad esempio, il B370,
costruito in vari modelli: 18, 19, 29, 51, ecc.).
85
Un’ulteriore rivoluzione avverrà nel 1981 con il Bontempi
Memolight, con la possibilità di imparare ben dodici brani
presenti in memoria, premendo i tasti che si illuminavano
(con successiva possibilità di ascolto di quanto suonato).
86
Tanti anni fa la bici non rappresentava solo un gioco ma un
vero e proprio mezzo di trasporto, al pari della vespetta o
motorino del fratello maggiore oppure dell’automobile di
papà.
Sebbene il centro delle grandi città fosse già intasato dal
traffico (basta guardare le pellicole poliziesche del
periodo), tale congestione non aveva ancora coinvolto
periferie e paesi.
Anche il raggio di movimento di una famiglia era più
ristretto, spesso delimitato localmente dall’ambito del
paese o del quartiere: di solito si viveva nel luogo di
nascita, si frequentava la scuola vicino casa (che,
accogliendo i bambini del vicinato, delimitava di fatto il
circolo delle amicizie) e la spesa la si faceva al negozio di
generi alimentari del quartiere.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La maggior parte di quelle circolanti era del tipo


graziella87. Maneggevole grazie alle sue piccole ruote e
la canna bassa, era anche estremamente pratica in
quanto leggera, pieghevole e dotata di portapacchi.
Stefano, per ovviare all'aspetto convenzionale, aveva
dotato la sua di adesivi vari, pezzo di plastica assicurato

Gli spostamenti che coinvolgevano quotidianamente la


vita familiare erano quindi più brevi e non richiedevano
necessariamente l’utilizzo dell’auto, che comunque era
quasi sempre unica per famiglia ed usata dal papà (nel
1971 c’erano 209 auto per 1.000 abitanti, nel 2009 ben
606).
Per andare a scuola, a casa dei nonni o in oratorio si
andava a piedi, a volte senza essere accompagnati dai
genitori.
Altri tempi, ma anche altri genitori!
Ho provato a chiedermi il perché di questa apparente
“incoscienza” (o meglio, minor apprensione).
Potrebbe essere dovuta alla giovane età in cui,
statisticamente, quarant’anni fa si diventava padri o madri,
soprattutto per la maggiore facilità nel trovare lavoro (dal
1975 l’età media in cui ci si sposa è salita di circa 6 anni: da
27 anni a 33 gli uomini e da 24 a 30 per le donne).
Tuttavia, la minor età anagrafica non è necessariamente
indicativa del grado di maturità, specie se riferita a
generazioni che alla soglia dei vent’anni erano già
ampiamente responsabilizzate dal lavoro o dal
matrimonio.
Forse erano semplicemente meno esposti agli attuali livelli
di ansia, sebbene non vivessero in una società meno

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

alla ruota con un elastico per simulare il borbottio di un


ciclomotore, bandierina attaccata al portapacchi,
clacson a trombetta e tavola di legno alloggiata tra i tubi
del manubrio e della sella per creare un ulteriore posto a
sedere. In quegli anni si erano diffuse anche le cd. cross
o saltafoss, bici più robuste in quanto dotate di un telaio
rinforzato (il che, però, le rendeva leggermente più

pericolosa dell’attuale (anni di piombo, tensioni


sociopolitiche, terrorismo, scontri di piazza…).
Un contesto allarmante che però strideva con le energie e
l’entusiasmo che profondevano nel costruirsi un futuro
che comunque percepivano roseo pur privandosi del
superfluo e conducendo una vita “semplicemente”
dignitosa.
Il non potersi permettere un viaggio, una casa più grande,
una nuova macchina o un televisore a colori non
rappresentava un sacrificio; l’impossibilità di vestire
“firmato” o di cenare in ristorante non erano percepite
come privazioni.
E allora se la società non era meno problematica riesce
difficile spiegare la loro ottimistica spensieratezza,
conseguenza della quale era la fiducia di cui noi piccoli
godevamo.
È possibile che fossero semplicemente meno consapevoli
dei potenziali pericoli sociali che attualmente internet,
telegiornali e programmi di approfondimento, invece,
quotidianamente ricordano.
Chi aveva ragione? Oggi vediamo pericoli anche laddove
non ci siano oppure è l’attuale società a renderci
giustamente sospettosi?

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

pesanti), con una sella lunga tipo chopper88 (che


all’estremità posteriore terminava con un piccolo
schienale per l’eventuale passeggero) ed ammortizzatori
a molle sulla forcella anteriore.
I modelli più richiesti avevano il cambio dei rapporti 89,
all'epoca enfaticamente chiamate marce, quasi a

Non sapendo rispondere mi limito a prendere atto dei


cambiamenti intervenuti, ricordando con nostalgia l’unica
raccomandazione che mamma mi faceva quando uscivo
per andare a scuola o dalla nonna (“Non accettare
caramelle da gente che non conosci!”) e l’importanza che,
in tale contesto di spensierata libertà, assumesse la
bicicletta, fedele compagna di avventure durante le
quotidiane scorribande del bambino, tanti anni fa.
87
In base al nome della più famosa, prodotta dal 1964 dalla
Carnielli. Il disegno originale si deve a Rinaldo Donzelli.
88
Oltreoceano venivano chiamate Chopper (appunto) o
Bonanza, dal nome della marca che inizialmente le
produsse (un po’ come avvenne in Italia per la Graziella
Carnielli).
89
Tale cambio era molto meno evoluto degli attuali in
quanto agiva solo sulla corona (quindi con possibilità di soli
2 o 3 diversi rapporti).
Inoltre il cavo spesso non era protetto da guaina, il che lo
esponeva a ruggine (e conseguenti difficoltà di innesto).
Per questi motivi chi possedeva una bici cross era molto
più restio a farti fare un giro di quanto non fosse il
possessore di una “semplice” Graziella e, quando cedeva,
ti diceva “va bene, vai… ma mi raccomando: non cambiare
le marce!”.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

rivendicarne la natura di vero e proprio mezzo di


trasporto al pari di una moto o di una auto90.
Alla penultima pagina dell'opuscolo, però, accadde
qualcosa di inaspettato.
Tutte le certezze fino ad allora acquisite da Stefano
crollarono alla vista di Pingo, ciò che tuttora, a distanza
di tanti anni, rappresenta per molti, e per chi scrive,
l’essenza stessa del giocattolo.
Cos'è un balocco se non un oggetto che stimoli la
creatività del bambino a tal punto da essere trasformato,
dalla sua fervida immaginazione (che purtroppo tenderà
a perdere con la crescita), in qualcosa di magico?
Non è attraverso questo meccanismo che una grande
scatola di cartone può diventare un castello, un bastone
può essere una spada e del panno o del feltro possono
trasformarsi… in un cavallo?
Avrebbe meritato maggior fortuna il cavallo che si
indossa91.

90
Agli inizi degli anni ottanta ci fu la rivoluzione
rappresentata dall’arrivo della BMX, la vera bici da cross!
Nata in America nel 1968, era leggera, divertentissima,
resistente (nonostante il peso limitato) e ci potevi andare
ovunque.
Bastava una pedalata più energica per farla impennare e
spesso aveva il cd. freno contropedale, cioè la frenata
mediante l’arresto della pedalata (in quanto la corona era
in trazione con la catena in entrambi i sensi di rotazione).
Quante sgommate (e quante cadute sulla ghiaia!).
Unico inconveniente: era rigorosamente monoposto.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La tenerezza con cui in pubblicità ne veniva descritto il


funzionamento (in maniera eccessivamente didascalica,
addirittura specificando che a galoppare erano le gambe
di chi lo indossava ed indicando l’apertura nella quale
infilarle) evoca la semplicità e magia di un tempo che
non esiste più.
Non vi era trucco né inganno. Se volevi tecnologia,
innovazione, invidia degli amici e condivisione di gioco
dovevi rivolgerti altrove.
Forse Pingo era nato “già vecchio”, in un contesto così
fiduciosamente proiettato verso il futuro come quello di
quei frenetici anni, pieni di astronavi e robot.
Malgrado questo non è stato uno dei tanti giocattoli
passati senza lasciare traccia ma concetto stesso
dell’infanzia, perfetta sintesi di fantasia, spensieratezza
e semplicità.
Per questo Stefano lo scelse.
Caro Babbo Natale,
anche quest’anno sono stato bravo: ho ubbidito
ai miei genitori e non ho litigato con Linda.
Per questo ti chiedo di portarmi, se puoi, Pingo.
Ho attaccato una sua foto perché è difficile da
trovare.
Salutami le renne. Grazie.
Stefano
p.s.: gira pagina per vedere la foto...
91
Prodotto a metà degli anni settanta dal Cartonificio
Fiorentino S.P.A. (linea I Cartomobili). Era in tre versioni:
Maghi e fate, West e Zorro.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Approfondimenti

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Approfondimento 1
I gelati confezionati
Dalla fine degli anni sessanta si è assistito al crescente
sviluppo del mercato dei gelati confezionati.
Le aziende produttrici più importanti all’epoca sono state
Algida, Eldorado, Toseroni, Motta e Alemagna ma attorno
ad esse ne sono gravitate altre più piccole come Tanara e
Besana.

Eldorado1
Uno dei primi gelati Eldorado, ed il primo gelato italiano
con biscotto, fu il Camillino, avente dal 1971 come
testimonial Cocco Bill di Jacovitti (che successivamente
disegnò anche i personaggi sulle tabelle prezziario di latta).
Nella seconda metà degli anni settanta fu creato un altro
gelato-biscotto, il Cucciolone, famoso per le vignette
impresse sul biscotto al malto (inserite però negli anni
ottanta).
Nei primi anni settanta comparvero i ghiaccioli
Lemarancio, Lemonfragola, Fiordifragola, seguiti un
paio d'anni dopo dal Dalek, Lemonissimo, Magic Cola
(detti Gelosuccosi in quanto ripieni) ed Arcobaleno (a
strati multicolore), mentre nel 1978 furono introdotti il

1
Il marchio fu acquisito dalla Unilever, multinazionale anglo-olandese,
nel 1967 ed incorporato nel 1998 nell’Algida, anch’essa brand di
proprietà Unilever, che ne ereditò i gelati di maggior successo come il
Cucciolone, il Blob o il Calippo.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

gelato Ulisse (raffigurante la faccia di un pirata) ed il cono


ricoperto Zaccaria.
Nel listino del 1979 fecero la loro comparsa le coppe
vaniglia, vaniglia-cioccolato ed amarena, mentre in quello
dell’anno seguente Gommolo, un cornetto con dentro una
pallina di gomma da masticare.
Nel 1981 fu la volta del Piedone (stecco gusto fragola a
forma di piede) al prezzo di 250 lire.
A metà degli anni ottanta uscirono altri tre storici gelati: il
Twister (stecco con gelato bigusto a spirale), il Ciok ciok
(a forma di stecca di cioccolato) ed il Calippo, ancora in
produzione (ma Algida).
Un buon ricordo hanno lasciato anche i ghiaccioli Topolino
e Pippo, con impresse le facce dei personaggi Disney.
Comparazione prezzi Eldorado (in lire)
Gelato 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980
Camillino 50 50 50 100 100 100 100 100 150 200
Cucciolone 150 150 150 200 250 250
Gelosuccosi 100 100 100 100 100 150
Ulisse 100 100 150
Zaccaria 200 200 300
Coppe 150 200 200
Gommolo 250

Toseroni
I gelati Toseroni più richiesti negli anni settanta furono il
Pepito, uno stecco con la faccia di un omino con cappello e
papillon, Zio Tom, il Brrr Blobs, stecco con gelato a
forma di fantasmino, il Nembogel, stecco con gelato
raffigurante quello che sembrava essere un supereroe (non

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

c’è gelato più buono in tutto il cosmo! affermava la


pubblicità) ed il Mercury, classico biscotto gelato al gusto
di vaniglia e cioccolato.
Intorno alla fine del decennio nacque quello che è stato il
più famoso gelato dell’azienda: il Blob, cono ricoperto da
granella e cioccolato.

Tanara
Il commercio di gelati da parte della Tanara cominciò nel
1962.
Verso la fine degli anni settanta i gelati più famosi
dell’azienda (che nel 1973 vantava come testimonials Cochi
e Renato) erano il Gran kros (stecco gelato gusto vaniglia
con copertura pralinata al cioccolato), Pralinato (definito
dalla Tanara gelato da passeggio), Coppa Gaia ed i due
prodotti pubblicizzati dai Matia Bazar: Hippy (stecco con
gelato al cacao, vaniglia e nocciola, ricoperto di cacao e
pralinato di nocciole) e la più famosa coppa Paciugo.

Motta
Nel 1955 la Motta, già attiva dal 1919 nella produzione di
prodotti dolciari (il celebre panettone), iniziò a produrre il
suo primo gelato: il Mottarello (prototipo di una tipologia
che successivamente sarà generalmente definita “gelato
ricoperto”), poi offerto anche nelle varianti pralinato e
gianduia.
Negli anni sessanta nacque la Coppa dei campioni (in vari
gusti e con i logo delle squadre di calcio sulla confezione)
e, al termine del decennio, la Coppa dei piccoli, con la
grafica che richiamava il Corriere dei piccoli, nelle versioni

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

latte/latte e cioccolata/latte e fragola/latte e arancia (ma non


fa acido?).
Nei primi anni settanta erano disponibili la Cassata a 180
lire, lo Zuccotto a 200 (anche in versione Torta Zuccotto
da otto porzioni a 1.500 lire), il Cono a 120 lire, la
Merendina gelato (biscotto con gelato alla vaniglia e
canditi) a 100 lire ed, infine, il Pussi (cilindro con stantuffo
ripieno di gelato, simile al più famoso Paiper Algida) nelle
versioni vaniglia-cioccolato e vaniglia-amarena.
Nei primi anni ottanta era possibile scegliere anche tra il
gelato biscotto Mazinga (con gelato bigusto vaniglia e
cacao), lo stecco Nick Carter (raffigurante il famoso
personaggio creato da Bonvi e De Maria, all’epoca famoso
per la trasmissione Supergulp! I fumetti in tv), Yummi
(gelato allo yoghurt), Olipop (con lo stecco bubblegum), il
cono Atomic (con superficie con granella rossa, gialla e
verde), il cono Palla (simile al più famoso Blob Toseroni) e
soprattutto il Ghiacciolone, i cui stecchi in plastica
potevano essere incastrati l’un l’altro per costruire forme
geometriche.

Alemagna
Iniziò a produrre gelati negli anni cinquanta con il
Fortunello (gelato biscotto definito “gelato sandwich”),
Eskibon (stecco gelato), Baby (coppa gelato), Pangelato
(da tagliare a fette con il coltello) e Cassata.
Verso la fine degli anni settanta mise in catalogo anche la
Torta Holiday in due diverse versioni, a base di gelato alla
vaniglia e cioccolato e guarnita con ciliegie candite.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Ma il suo gelato più famoso fu la Coppa Smeralda, con la


meringa sul fondo, offerta nella confezione verde, rossa,
rosa, blu o marrone a seconda del gusto prescelto.
Nei primi anni ottanta esordirono il ghiacciolo Gatto
Silvestro ed i cloni del Blob Toseroni, chiamato Topkapi,
e del Cucciolone Eldorado, di cui però non ricordo il nome.

Algida
Il primo gelato prodotto dall’Azienda, alla fine degli anni
cinquanta, fu il Cremino (gelato alla panna ricoperto da
cioccolato, sorretto da un bastoncino di legno, simile al
Mottarello).
Negli anni sessanta arrivarono il Cornetto (terminologia
con la quale oggi si indica questo tipo di gelato, anche con
riferimento a prodotti di altre marche), con testimonial Rita
Pavone, e l’altrettanto famoso Paiper (scritto proprio così),
gelato variegato all’interno di un cilindro di plastica (per
farlo uscire si spingeva il bastoncino alla base),
pubblicizzato da Patty Pravo2.
Già l’anno prima la cantante prestava il proprio volto alla
pubblicità televisiva del Croccante (gelato ricoperto da
granella, in quattro versioni)3.
Nel 1968 erano in vendita la Coppa Rica ed i gelati
biscotto Camillino (stranamente omonimo del prodotto
Eldorado) e Carnival.

2
Nelle varianti panna-cioccolato, panna-fragola, fragola-limone
o pistacchio-cioccolato.
3
Dal 1970 testimonial divenne la cantante Nada.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Nel 1969 esordì il biscotto Bikini (metà biscotto e metà


ricoperto cioccolato), offerto a 100 lire, ed una seconda
variante della Coppa Rica (nel 1973 ce ne sarà una terza).
Negli anni settanta uscì una versione più grande del
cornetto, chiamata Rico, ai gusti caffè, ciliegia o whisky
(quest’ultimo con copertura di uva passa).
Nel 1984 il cornetto diventò ancora più grande nella
versione Zeus (buonissimo!), al costo di 1000 lire, e nacque
un altro mito, il Cooky Snack, gelato biscotto ripieno di
vaniglia con pezzettini di cioccolato.
Non è possibile concludere questa carrellata senza citare
quello che è stato l’emblema del decennio per ogni
bambino: il gelato fiordilatte contenuto nella pipa di
plastica rossa o gialla con sopra impressa una faccia
sorridente4. Che nostalgia!

Cartello
espositore dei
gelati Algida del
1978

4
Era nel listino di diverse piccole o medie aziende gelatiere.
A Lecce, ad esempio, lo produceva l’Alaska Gelati.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Approfondimento 2
Le vendite per corrispondenza
Se il primo decennio del duemila ha visto l'esplosione del
commercio on line, gli anni settanta segnarono
l'affermazione delle vendite per corrispondenza.
I cataloghi di aziende come Postalmarket1, Vestro2 o La
Base3 ampliarono i limitati orizzonti dell'Italia di provincia,
veicolando mode e tendenze. Ogni tipo di articolo (dal
vestiario agli utensili da lavoro, dai giocattoli
all'arredamento) era in essi presente, e disponibile per
l'acquisto.
Ma questa nuova modalità di vendita, sicuramente più
comoda ma al contempo meno sicura, favorì anche il
proliferare di società più spregiudicate che, dalle terze o
quarte di copertina di importanti periodici nazionali
vendevano trattamenti estetici miracolosi ed
apparecchiature tecnologiche che sfidavano leggi fisiche ed,
a volte, anche quelle della giustizia ordinaria.
Chi non ricorda gli occhiali a raggi X (“Concedetevi
l'indimenticabile illusione di vedere attraverso le cose”), la
penna a gas (“annienta qualsiasi aggressore, nel giro di
qualche secondo, con un gas capace di neutralizzare
istantaneamente uomini o animali sino a tre metri di
distanza”) o le mitiche scimmie di mare?
Sfogliamo questi cataloghi e riviste di quarant'anni fa e
vediamo un po' cosa ci siamo persi.

1 Società nata nel 1959 e chiusa nel 2007 (ultimo catalogo 2001-02).
2 Società nata nel 1961 e chiusa nel 1996.
3 Società nata nel 1960 ed acquisita da Postal Market nel 1977 (ultimo catalogo 1979).

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Ad occhio e croce, non mi sembra una grande idea...


Per essere inventori non occorrono
lauree o particolari attitudini; basta
aver visto tutte le puntate di Wile
Coyote.
Due pattini magici per saltare e
volare. Si salta e si vola da soli o in
compagnia...
E sicuramente saranno stati voli
memorabili!
Anche il bambino della pubblicità
appare alquanto perplesso cercando
invano di governare le leggi fisiche
del moto verso l'ospedale più vicino
impresso dalle molle.
Il nuovissimo gioco-sport dei
ragazzi in gamba, chissà perché, non
lascio particolari tracce di sé, ad
eccezione delle cicatrici impresse su
coloro che lo provarono.
Peccato, perché l'azienda
(probabilmente ACME) aveva già in
mente altre mirabolanti creazioni
come i pattini a reazione, la fionda
umana, i massi disidratati o lo
schiacciasassi in scatola di
montaggio...

Saltatutto 1971

L'ideale per chi vive in condominio.


Ma poi, una volta indossati questi
anatomici sandali da 10 kg l'uno (al
modico prezzo di 29900 £ nel 1980)
cosa si fa e, soprattutto, dove si va?

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Mentre fai la doccia vorresti far finta


di essere un ingegnere specializzato
nello studio di materiali radioattivi?
Eccoti accontentata!
Certo... dopo qualche minuto non
vedrai più una mazza perché la
differenza di umidità interno-esterno
avrà appannato la visiera. Inoltre,
avvertirai una leggera perdita del
senso dell'equilibrio dovuta ai primi
sintomi di asfissia.
Ma vuoi mettere con le grigie e
noiose docce di una volta?

Cuffia per doccia 1980

Sembra uno di quegli attrezzi


artigianalmente costruiti in cinque
minuti con ciò che si riesca a
reperire nel cassetto della credenza o
in garage.
Allora... vediamo cosa abbiamo... il
portarotoli di carta igienica, una
ventosa, la teiera del Cicciobello …
ah, il clistere della nonna!
Per tracciare perfettamente l'orlo
della gonna, senza che nessuno vi
aiuti. Premendo la peretta la polvere
di gesso segna l'altezza desiderata.
Se lo avesse comprato mia madre
avrei potuto tracciare le linee del
mio campo di subbuteo.

Segnaorlo 1977

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Finalmente risolto l'annoso


problema del dove riporre i quintali
di patate sparsi per casa.
Con l'ingombro di soli 36X60X61
cm (praticamente quanto la
lavastoviglie) potrai conservare fino
a 20 kg di patate.
Così quando verranno a trovarti
contemporaneamente tutti i tuoi
parenti fino al terzo grado, non avrai
scuse e potrai preparare patatine
fritte per tutti.

Portapapate 1980

Magicamente bella
Vuoi ringiovanire di 10-15 anni senza
chirurgia?
Questa crema rassoda
istantaneamente le borse intorno agli
occhi e spiana tutte le rughe.
La pelle del viso avrà un tono
fantastico, giovane, viva morbida,
liscia e tirata.
Potrete mettere il trucco subito sopra
(se ancora vorrete usarlo, giacché il
vostro aspetto sarà così gradevole che
non sentirete bisogno di altro).
Mah! Il trucco c'è anche se non si
vede.
Pomata 1979
Il rettificatore francese (??), brevetto
d'invenzione (ah, beh!) trasformerà
rapidamente in modo definitivo e
senza dolore qualsiasi bruto naso.
S'impiega la notte soltanto.
Sembrerebbe un “busto” per naso (se
mi passate l'analogia).
Ma perché francese?
Rettificatore francese 1977

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Centimetri e centimetri in più con lo


scientifico metodo capace di
procurare rapidamente sia un
aumento di statura che la snellezza e
il fisico imponente necessario al
successo.
Forse riesce a fare qualcosa anche per
l'alitosi e la ricrescita dei capelli.
Se lo si abbina con l'altra pomata la
vostra circonferenza-petto potrà
aumentare dagli 8 ai 12 cm (16 e più
rinnovando il trattamento).

Trattamento altezza 1978


Trattamento seno 1976

Sulla vostra pelle massaggiate


schiuma spray dimagrante
leggermente con la punta delle dita,
con un movimento circolare (mi
raccomando!). Anche se non ve ne
accorgerete (quindi non è che non
funziona, siete voi a non
accorgervene) state dimagrendo. Vi
servirà in breve tempo per doppi
menti, cuscinetti adiposi e ovunque
voi lo riteniate opportuno.
Notate l'eleganza della presentazione,
con il prodotto disegnato anziché in
foto.
Schiuma spray dimagrante 1978

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La sicurezza, prima di tutto


Il sogno di ogni
casalinga degli anni
'70: poter
“comodamente”
spolverare anche
sotto la lavatrice o
armadio (ma
attenzione: max 1
tonnellata!).
Da oggi (1977) è
possibile, grazie al
pratico paranco.
Basterà spaccare il
soffitto ed assicurare
saldamente un gancio
in corrispondenza del
peso da sollevare.
Hai bisogno dell'acqua calda a tal punto da rischiare la vita immergendo un
tubo contenente una resistenza da 1000 W in una ciotola? Allora acquista lo
scaldacqua ad immersione, anche in versione mignon da viaggio (1971).

L'imprenditore ovicolo
Sinceramente, questo sarebbe piaciuto anche a
me: mini incubatrice da mezzo metro quadro
per covare contemporaneamente fino a 100
uova di anatra o tacchina, 150 di gallina (180
se faraona) o addirittura 400 se quaglia.
Come avere 20, 30 o 40 chiocce ma senza tutti
i fastidi e i costi di mantenimento.
Volete diventare fattori ma avete un piccolo
appartamento al centro? Questo apparecchio
risolve il vostro problema.
Almeno fino allo schiudersi delle uova...

mini incubatrice (1977)

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Grazie, non fumo


Abbiamo già avuto modo di
segnalare che gli anni '70
sono stati quelli dello
sfrenato tabagismo: nel 1980
la percentuale dei fumatori di
sesso maschile si attestava
intorno al 54,3% e quella
delle fumatrici era aumentata
vertiginosamente, anche a
causa delle recenti battaglie
per la parità dei diritti o
l'emancipazione femminile.
Non sorprende, quindi, che
un'azienda di proiettori ed
accessori, a seguito
dell'entrata in vigore (nel
1975) del divieto di fumo nei
locali pubblici (quindi anche
cinema), individui come un
forte incentivo all'acquisto la
possibilità di poter fumare
durante la visione
(ovviamente privata) del
film. Né tantomeno stupisce
che nella miriadi di accessori
per il fumo, oltre ad
offrisigarette a forma di
bottiglia di spumante o
mappamondo, fossero
disponibili radioposacenere
e posacenere da poltrona a
forma di sella, con staffe in
metallo dorato “arricchite da
due teste di cavallo”.

Pubblicità 1977
offrisigarette 1977
radioportacenere 1974
posacenere da poltrona 1977

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Vorrei... ma non posso


Ormai siamo nel 1979 e tutti
possiedono un tv-color tranne te,
indigente amico. Vergognati, non
prima di aver effettuato un ultimo
tentativo per passare inosservato agli
occhi dei vicini meno attenti: il filtro
color, una economica pellicola a bande
colorate (alla cazzo). Se la parte
inferiore dello schermo è azzurra, l'hai
montato al contrario, idiota!
Filtrocolor 1979

Vorresti avere una sauna ma non ne hai le possibilità?


Se disponi di 89900 £ (nel 1974) potrai avere quella in legno pregiato e
riscaldatore incorporato, pieghevole dopo l'uso (quindi tanto legno pregiato
non ce n'è).
Se hai 21900 £ (nel 1974) puoi avere la sauna “Oslo” portatile con stufetta, in
pesante plastica trapuntata di dubbio gusto con chiusura a cerniera.
Se a stento puoi racimolare 15950 £ (nel 1972) potrai avere questa bustona di
cellophane e riempirla d'aria calda con il phon oppure chiuderti in auto a
ferragosto.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Con 250-300.000 £ avresti potuto


comprare (nel 1977) una motozappa,
ma sei un poveraccio. E allora che fai?
Ti spacchi la schiena con la tua
zappetta ed il tuo rastrellino?
No! Con un decimo della cifra
acquista la tecnologica rotozappa, i
denti delle cui rotelle si intrecciano tra
loro e penetrano nel terreno
frantumandolo finemente. Inoltre, con
tale movimento si pulisce da sé!
Comunque... la zappetta e il rastrello
non buttarli. Non si sa mai.
Rotozappa 1977
Vorresti avere una di quelle moderne e
costose segreterie telefoniche che ha a
casa l'avvocato del quarto piano ma a
stento puoi permetterti il telefono?
Simula un benessere economico che
non ti appartiene con il musical phone
che, dopo averci appoggiato la
cornetta, produrrà un melodioso
carillon consentendo a chi sta
all'apparecchio una piacevole attesa.
Musical phone 1974
Ma almeno la lavatrice ce l'hai?
Neppure quella?
Va be', rimediamo con la lavatrice a
pressione, rigorosamente manuale, da
riempire con 5 litri d'acqua,
aggiungere detersivo, inserire
ovviamente la biancheria sporca e
ruotare la manovella 2 minuti in un
senso e due minuti nell'altro;
sciacquate... il bucato è pulitissimo.
Disponibile in due versioni: quella in
foto da 1,5 kg e quella da 23600 £ da 3
kg.
Da posizionare in un posto nascosto
perché non è bellissima.
Lavatrice a pressione 1974

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Questa non era una cattiva idea...


Alla fine degli anni '70 - inizi '80 era
all'ordine del giorno camminare con
l'autoradio da 3 chili sottobraccio,
cercando di sottrarla ai ladri che, prima
o poi, te l'avrebbero comunque fregata.
Ecco quindi l'antenna a forma di
portabollo e contrassegno
assicurativo. Disponibile anche a
forma di disco orario.
Antenna a forma di portabollo 1980
Chi non ricorda questi enormi caschi
spaziali per casa e le mamme sempre
piene di bigodini?
Si trattava di oggetti ingombranti, che
insieme a macchina da cucire,
macchina per la maglieria, lucidatrice
e bidone aspiratutto riempivano la
casa.
Ingegnosa, quindi, l'idea del sedile
contenitore dall'ingombro di un fustino
di detersivo o di una pattumiera.
I caschi e le permanenti, nel frattempo,
sono spariti, i sedili contenitori (di
qualsiasi cosa) sono sopravvissuti.

Casco con sedile contenitore 1979

Zerbino con file di setole alternate a


spazi vuoti attraverso i quali polvere e
terra cadono nell'apposita vaschetta.
Un idea semplice eppure geniale, di
quelle che pensi “perché non ci hanno
pensato prima?”
E lo avevano fatto, nel 1974.
Malgrado questo non ha avuto
successo. Forse troppo intelligente?
Zerbino lusso 1974

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Per l'investigatore dilettante (o maniaco sessuale professionista)


Sei un guardone o semplicemente
vuoi farti i cazzi altrui?
A te si rivolge una vasta gamma di
registratori, microspie,
cannocchiali o macchine
fotografiche in miniatura.
Con superspy, strumento ottico di
precisione, potrai osservare gli
altri senza essere visti e vedere
attraverso le porte chiuse (non
venite a lamentarvi se non
funziona!).
Ma in un altro luogo o abitazione
può succedere qualcosa che
vorreste sentire (poi si parla di
buon vicinato...).
L'amplificatore di udito audiospy
vi porterà, ovunque voi siate,
qualsiasi conversazione: il
lamento di un malato (bellissimo!)
o il pianto di un bambino (cioè ciò
che un vicino non vorrebbe sentire)
fino a 200 metri di distanza
(praticamente trasmette come una
radio locale.)
Ma se anziché i poteri di superman
cerchi qualcosa di più
professionale potrai avere una
Radio-spia che capta rumori e suoni fino a 10 metri e li ritrasmette fino a 800
attraverso una normale radio FM, mimetizzata come riduttore di presa per
corrente. È possibile anche variarne la frequenza di trasmissione.
Se la vuoi portatile c'è la radio-spia a forma di libretto.
Quindi, se qualcuno mentre parli ti avvicina un piccolo volume alle labbra
probabilmente faresti meglio ad evitare di fargli confidenze.
Oggi c'è una rigorosa normativa sulla privacy e questi arnesi non li vendono
più. A tutte le loro funzioni provvede un comune telefonino cellulare.

superspy 1979
audiospy 1979
radio-spia professional e radio-spia a libretto 1976

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

In anticipo sui tempi


Svegliabar, vi desta all'ora giusta, vi
fa trovare pronto l'espresso come al
bar e può accendere l'abat-jour o la
radio.
Incredibile (almeno per il 1977): si
imposta la sveglia e, quando entra in
funzione la suoneria, il caffè sta
finendo di scendere nelle tazze.
Come se non bastasse sul retro c'è una
presa per collegare l'abat-jour o una
radio, che entreranno in funzione al
momento della sveglia.
Al giorno d'oggi sembra una cosa
meravigliosa, figuriamoci quarant'anni
fa.
Svegliabar 1977
Cose che non avrei mai immaginato di trovare
La vipera fugge se sente un rumore
(ma se fosse sorda?).
Mai avrei immaginato di trovare su un
settimanale ad alta diffusione (Corriere
dei Piccoli) la vendita per
corrispondenza di un siero antivipera,
con tanto di disegno con il rettile
(ovviamente sordo) che si nasconde
dietro la radio portatile.
Oggi l'esigenza di un siero antiofidico
da portare con se durante le
scampagnate non è più avvertita; forse
si fanno meno pic-nic oppure si è
dimezzato il numero delle vipere...
chissà.
Comunque le possibilità di imbattersi
in una vipera sorda credo siano rimaste
le stesse.

Siero antivipera 1977

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Questo è al di là di ogni
immaginazione: il teledominio.
Si tratta di un potere che permette di
esercitare un controllo totale sulla
mente di qualsiasi persona, dirigendo
i suoi pensieri e facendole eseguire
tutti gli atti che desideriate, senza che
essa si renda conto. Tutti vi ameranno
e vi rispetteranno.
Inutile dire che non si accettano resi.
Teledominio 1979
Sin dall'antichità uno dei maggiori
problemi affrontati dall'uomo è stato
quello di procurarsi, oltre che il cibo, i
preservativi.
Trenta e passa chilometri per recarsi
nella farmacia più lontana, negli orari
meno frequentati. Poi, una volta
entrati, si aspettava che non ci fosse
nessuno, sperando che a servirti non
fosse l'unica farmacista donna...
Mi fa, quindi, immensamente piacere
sapere che tale annosa questione fosse
stata affrontata anche negli anni
settanta e, a detta dell'annuncio,
risolta: acquistatelo per
corrispondenza con disinvoltura.
Riceverete la confezione discretamente
a casa vostra, senza alcuna
indicazione esterna del contenuto
(immagino il contrario: CONTIENE
PRESERVATIVI),
Mi lascia perplesso la continuazione:
in prova per 10 giorni a casa vostra,
con garanzia di rimborso ritornando
la merce anche se mancante di uno o
due pezzi.
Ma in caso di malfunzionamento
rimborsavano solo i preservativi?
Profilattici 1977

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Approfondimento 3 -
I più visti degli anni settanta
media di telespettatori
telefilm anno trasmissione
(in milioni)
Qui squadra mobile 1976 23,1
Attenti a quei due 1974 22,6
Sam & Sally 1979 20,7
Arsenio Lupin 1977 20
Ellery Queen 1979 18,6

Guardando la classifica dei telefilm è indubbio che il dato di Attenti a quei


due risulti molto più significativo di quanto la sua posizione non dica: era
l'unico telefilm tra quelli elencati ad essere trasmesso nel pomeriggio (ore
18,15), mentre gli altri godevano di una collocazione in prima serata (alle
20,40).
media
sceneggiato anno di trasmissione telespettatori
(in milioni)
Sandokan 1976 27,3
Gesù di Nazareth 1977 26,7
Dov'è Anna? 1976 24,6
Mosè 1975 22,8
Come un uragano 1971 21,9
Dimenticare Lisa 1976 21,7
Ritratto di donna velata 1975 21,3
Lungo il fiume e sull'acqua 1973 20,9
Don Giovanni in Sicilia 1977 20,7
Michele Strogoff 1976 20,6
Esaminando, invece, la media tls dei primi 10 sceneggiati del periodo
(1970-80) colpisce l'assenza dalla classifica di quei prodotti televisivi che,
proprio perché introdussero tematiche fino ad allora inedite come il
mistery parapsicologico (Il segno del comando) o la fantascienza (A come
Andromeda, Gamma), con il tempo sono diventati "di culto".

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Basti pensare che Il segno del comando, in assoluto lo sceneggiato che


vanta il maggior numero di estimatori (tra i quali chi scrive), ebbe una
media di 14,8 milioni di telespettatori, dato che in classifica lo
collocherebbe intorno al trentesimo posto.
Probabilmente tali prodotti sono stati apprezzati maggiormente dalle
giovanissime generazioni del tempo o da quelle successive - attratte dalla
trama e dal passaparola - piuttosto che dall'utenza media Rai del periodo,
legata ad una narrazione dagli schemi classici e refrattaria a tematiche più
moderne.
media
Varietà anno di trasmissione telespettatori
(in milioni)
(Di nuovo) Tante scuse 1975 26,7
Fantastico 1980 25,6
Canzonissima ‘71 1971 23,8
Portobello 1979 25,1
Due ragazzi incorreggibili 1977 24,8
Scommettiamo? 1977 24,6
Canzonissima settanta 1970 24,1
Canzonissima ‘72 1972 23,8
Milleluci 1974 23,6
Tante scuse 1974 23,5

La classifica dei varietà si apre e si chiude con Raimondo Vianello e


Sandra Mondani (al 13° posto ci sarebbe anche un altro loro storico
programma: Noi…no).
Nello stilarla non si è ovviamente tenuto conto delle diverse puntate o
edizioni del medesimo programma (altrimenti sarebbe stato un elenco di
puntate degli stessi due o tre varietà) né di manifestazioni canore come il
Festival di Sanremo, del quale l’edizione del 1972 fu la più vista (con una
media di 26,3 milioni di telespettatori), seguita da quella del 1971 (24,4
milioni), del 1976 (23,5), 1974 (23,2), 1975 (22,7) e 1979 (22,3).
Ragguardevole è il risultato conseguito da Portobello considerato che non
si trattava del classico varietà, quindi di un programma votato
esclusivamente allo spensierato intrattenimento.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

La top ten degli avvenimenti sportivi più seguiti presenta solo partite di
calcio (siamo o non siamo in Italia?).
Tuttavia medie oltre i 20 milioni di telespettatori rappresentano comunque
una novità rispetto al decennio precedente, che vedeva il podio occupato da
spettacoli come Canzonissima o sceneggiati come Il mulino del Po.
Risultati eccellenti se si considera che all'epoca gli italiani erano poco più di
55 milioni! Eppure fanno sorridere se confrontati con gli ascolti raggiunti con
i Campionati del Mondo del 1982.
Italia – Argentina (svoltasi il 29.6.1982), la partita della fase finale che
ottenne il risultato più modesto, con i suoi 21,8 milioni di telespettatori si
sarebbe posizionata, in questa classifica, al 9° posto, ed Italia - Polonia
(8.7.1982), con i suoi 29,7 milioni sarebbe stata prima assoluta.
Meglio riuscì a fare Italia - Brasile (5.7.1982), con ben 31,9 milioni di
telespettatori.
E la finale Italia - Germania Ovest dell’11.7.1982?
Ben 36,7 milioni di italiani! Nessun altro avvenimento riuscirà mai a fare di
meglio.
Data Milioni
Avvenimento
trasmissione telespettatori
Calcio: Italia - Brasile
21.6.1970 28,2
(finale Campionati del Mondo 1970)
Calcio: Italia - Olanda
21.6.1974 27,4
(Campionati del Mondo 1974)
Calcio: Italia - Belgio
18.6.1980 24,7
(Campionati Europei 1980)
Calcio: Italia - Brasile
24.6.1978 23,8
(Campionati del Mondo 1978)
Calcio: Italia - Ungheria
6.6.1978 23,7
(Campionati del Mondo 1978)
Calcio: Italia - Austria
18.6.1978 23,3
(Campionati del Mondo 1978)
Calcio: Inghilterra – Italia (qualificazioni
16.11.1977 22,4
Campionati del Mondo)
Calcio: Francia - Italia (Campionati del
2.6.1978 22,1
Mondo 1978)
Calcio: Italia - Polonia (Campionati del
23.6.1974 21,3
Mondo 1974)
Calcio: Borussia – Inter 1.12.1971 20,5

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Approfondimento 4 - Classifiche film più visti (1970 - 1980)


Rapporto
Film straniero
Film italiano film
maggiore
maggior incasso italiani/ Rivelazione dell’anno
Stagione incasso Curiosità
(posizione in stranieri (posto in classifica)
(posizione in
classifica) nei primi
classifica)
10
Anonimo veneziano di E.M.
Per grazia Al 30° posto troviamo Una prostituta al
Borsalino di J. Salerno (4°), Il prete sposato
1970/71 ricevuta di N. 7/3 servizio del pubblico ed in regola con le leggi
Deray (7°) di M. Vicario (6°) e Il gatto a
Manfredi (1°) dello Stato di I. Zingarelli
nove code di D. Argento (8°)
Continuavano a
007 – Una
chiamarlo Mimì metallurgico ferito
cascata di Al 13° posto troviamo Homo eroticus di M.
1971/72 trinità di E. B. 5/5 nell’onore di L. Wertmuller
diamanti di G. Vicario
Clucher o E. (4°)
Hamilton (3°)
Barboni (1°)
Ultimo tango a Il Padrino di
Al 13° posto Un ufficiale non si arrende mai,
1972/73 Parigi di B. F. F. Coppola 8/2 Malizia di S. Samperi (3°)
nemmeno di fronte all’evidenza di M. Guerrini
Bertolucci (2°) (1°)
007 – vivi e lascia morire (di G. Hamilton) si
classifica solo al 21° posto.
Il precedente 007 – una cascata di diamanti
Altrimenti ci (sempre di Hamilton) era stato 3° nel 1971/72.
La stangata di Peccato veniale di S. Samperi
1973/74 arrabbiamo di 8/2 Anche il successivo 007 – L’uomo con la
G. R. Hill (2°) (3°)
M. Fondato (1°) pistola d’oro si classificherà al 27° della
stagione 1974/75. I successivi La spia che mi
amava e Moonraker si piazzeranno, invece,
rispettivamente 5° e 10°

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Sorprende che Il bestione sia 7° e Paolo


L’esorcista di Lo stesso Fantozzi (1°) e Barca maestro elementare praticamente
Fantozzi di L.
1974/75 W. Friedkin 8/2 Profondo Rosso di D. nudista 9° mentre capolavori come
Salce (1°)
(2°) Argento (10°) C’eravamo tanto amati e Profumo di donna
siano rispettivamente 12° e 14° in classifica
Il documentario Ultime grida
Amici miei di M. Lo squalo di S. In 15° posizione c’è Due cuori e una cappella
1975/76 5/5 dalla savana (Climati-Morra)
Monicelli (1°) Spielberg (2°) di M. Lucidi
si piazza al 13° posto
I due superpiedi King Kong di Sturmtruppen di S. Samperi Novecento (B. Bertolucci) uscì in due parti:
1976/77 quasi piatti di E. J. Guillermin 5/5 (8°) e Il corsaro nero di S. Atto I si piazzò al 3° posto, Atto II al 20° (che
B. Clucher (2°) (1°) Sollima (10°) il primo non sia piaciuto?)
Ecco noi per Guerre stellari Via col vento (V. Fleming), uscito nuovamente
La mazzetta di S. Corbucci
1977/78 esempio… di S. di G. Lucas 4/6 nelle sale dopo quasi trenta anni, riuscì
(6°)
Corbucci (4°) (1°) sorprendentemente a piazzarsi al 20° posto
Sull’onda del successo dei cartoni animati
giapponesi Heidi in città arrivò al 35° (per
confondere uscì in sala anche un vecchio film
Pari e dispari di Grease di R.
1978/79 4/6 Il vizietto di E. Molinaro (2°) del 1965, Heidi, piazzatosi comunque in 77ma
S. Corbucci (4°) Kleiser (1°)
posizione) mentre La più grande avventura di
Ufo Robot: Goldrake all’attacco si classificò
39°
Qua la mano di Kramer contro
Ratataplan di M. Nichetti Al 66° posto ci sono Le porno ereditiere ed
1979/80 P. Festa Kramer di R. 5/5
(11°) all’82° Supersex
Campanile (2°) Bentos (1°)
L’Impero
Ricomincio da Lo stesso Ricomincio da tre Al 60° posto Zappatore (A. Brescia) appena
colpisce
1980/81 tre di M. Troisi 6/4 (M. Troisi) e Il Pap’occhio di una posizione prima di Vestito per uccidere
ancora di I.
(1°) R. Arbore (6°) (B. De Palma). Traete voi le conclusioni…
Kershner (4°)

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Approfondimento 5 – Gli anni settanta in breve

1970
L’avvenimento più importante dell’anno è l’introduzione della legge n.
898, detta Fortuna-Baslini, sul divorzio (o meglio “sulla disciplina dei
casi di scioglimento del matrimonio”), grazie all’appoggio dei Radicali,
del Partito Socialista, del Partito Comunista e del Partito Liberale.
Il 20 maggio viene approvato lo Statuto dei lavoratori, mentre il 17
giugno gli italiani possono assistere alla partita del secolo: Italia-
Germania 4-3, semifinale dei mondiali di calcio in Messico.
A luglio si verificano gravi incidenti a Reggio Calabria a seguito della
designazione di Catanzaro come capoluogo regionale.
Nello stesso mese viene tentato il cd. Golpe Borghese, dal nome di chi
lo organizzò e, per ragioni tuttora non chiarite, successivamente lo
annullò: il principe Junio Valerio Borghese, ex comandante della X
Mas. La notizia verrà, però, diffusa solo all’inizio del 1971.
Il programma televisivo più visto è la finale dei campionati mondiali di
calcio, Italia - Brasile (28,2 milioni di telespettatori).
L’album più venduto Bugiardo più che mai…più incosciente che mai di
Mina addirittura precede, in Italia, due album dei Beatles (Abbey Road
In
e Let it be) ed uno dei Led Zeppelin (il famoso II).
Italia
Classifica Festival di Sanremo (presentano E. M. Salerno, I.
Furstemberg e N. Costa): 1- Chi non lavora non fa l’amore (A.
Celentano - C. Mori); 2- La prima cosa bella (Ricchi e Poveri - N. Di
Bari); 3- L’arca di Noè (S. Endrigo - I. Zanicchi).
Quarta si classifica Eternità dei Camaleonti, seguita da Una spada nel
cuore di Little Tony. Alla Manifestazione debutta appena diciassettenne
Rosalino Cellamare, in arte Ron.
Partecipano in vesti di cantante anche Renato Rascel e Pino Donaggio,
ed in veste di autore Totò Cutugno (che all’epoca ancora si firmava con
il nome di battesimo Salvatore).

Nel 1970 nasce il gruppo musicale dei Cugini di campagna e la


formazione cabarettistica dei Gatti di Vicolo Miracoli.
Debutta il Piaggio Boxer ed il Fantic Caballero.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Il 25 marzo si assiste al primo volo commerciale del Concorde.


Il 14 aprile, per l’esplosione di uno dei quattro serbatoi dell’ossigeno
del modulo di servizio, rischia di finire in tragedia la missione
dell’Apollo 13 (raccontata in un film del 1995 di Ron Howard).
A luglio, dopo dieci anni di lavori viene terminata la diga di Assuan in
Egitto mentre in dicembre Gheddafi, appena nominato leader in Libia,
dà l’avvio alla nazionalizzazione delle compagnie petrolifere ed
all’esproprio dei beni stranieri (circa 20.000 italiani faranno ritorno
Nel forzato in Patria).
Mondo Dopo la cerimonia ufficiale della firma del Patto di Varsavia, in
Polonia, il cancelliere tedesco Willy Brandt si inginocchia
spontaneamente di fronte al monumento agli eroi del ghetto della città.
Anche per tale gesto di umiltà, non previsto dal protocollo, verrà
insignito del premio Nobel per la pace l’anno successivo.
Per la musica internazionale è un anno tragico, sebbene nascano gruppi
storici come gli Aerosmith, Emerson, Lake & Palmer, Kraftwerk e
Supertramp: i Beatles si sciolgono il 10 aprile ed il 18 settembre muore
il più grande chitarrista di tutti i tempi, Jimi Hendrix.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1971
Il 10 marzo la Corte Costituzionale abroga l’art. 533 del codice penale,
che vietava la produzione, il commercio e la pubblicità degli
anticoncezionali.
Il 5 maggio viene assassinato a colpi di mitra il Procuratore della
Repubblica Pietro Scaglione mentre si recava presso il Palazzo di
Giustizia di Palermo dopo essere andato, come consuetudine, a pregare
sulla tomba della moglie al Cimitero. Nell’agguato, cui parteciparono
Luciano Liggio ed un giovane Toto Riina, rimase ucciso anche l’autista
Antonino Lo Russo.
Sempre a Maggio iniziano le trasmissioni di Tele Capodistria.
Per la musica c’è il debutto della Premiata Forneria Marconi e del
nuovo batterista dei Pooh, Stefano D’Orazio, in sostituzione di Valerio
In Negrini, che resterà come paroliere del gruppo (“il 5° Pooh”).
Italia
Classifica Festival di Sanremo (presentano C. Giuffrè e E. Martinelli):
1- Il cuore è uno zingaro (Nada - N. Di Bari); 2- Che sarà (Ricchi e
Poveri – J. Feliciano); 3- 4 marzo 1943 (L. Dalla- Equipe 84).
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri vince
l’Oscar come miglior film straniero il 15 aprile.
Il programma televisivo più visto è Canzonissima 71 (con una media di
oltre 25 milioni di tls) mentre la partita di calcio più seguita è Borussia-
Inter (20,5 milioni tls).
L’album più venduto è E fu subito Aznavour (con le indimenticabili Ed
io tra di voi, L’istrione, Com’è triste Venezia, Devi sapere e tante altre).
Entra in produzione la Fiat 127 mentre termina quella di un mito come
la Lambretta.
Purtroppo il 30 giugno si verifica un nuovo incidente aerospaziale nel
quale perdono la vita i tre membri dell’equipaggio della Soyuz 11.
Nel Ray Tomlinson, un impiegato di una società americana di ricerca e
Mondo sviluppo invia la prima e-mail ai suoi colleghi.
In campo musicale è l’anno di capolavori come Imagine di John
Lennon e Stairway to Heaven dei Led Zeppelin e di un’altra illustre
scomparsa, Jim Morrison, che ci lascia il 3 luglio.

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1972
A Maggio viene assassinato il commissario Luigi Calabresi, cui le
sinistre ed il giornale Lotta continua avevano attribuito la responsabilità
della morte dell’anarchico Pinelli, precipitato dalla finestra del suo
ufficio al quarto piano della Questura di Milano durante in
interrogatorio nell’inchiesta sulla strage di Piazza Fontana. Due mesi
prima viene rinvenuto, in una campagna a Segrate, il cadavere
dell’editore Gian Giacomo Feltrinelli, dilaniato da una bomba. Si
ipotizza un incidente durante la preparazione di un attentato.
Il programma televisivo più visto è la serata finale del Festival di
Sanremo con oltre 26 milioni di tls (ma il successo dell’anno è lo
sceneggiato Le Avventure di Pinocchio di Comencini, seguito da oltre
In
21 milioni di italiani).
Italia
Classifica Festival di Sanremo (presentano M. Bongiorno, S. Koscina e
P. Villaggio): 1- I giorni dell’arcobaleno (N. Di Bari); 2- Come le viole
(P. Gagliardi); 3- Il re di denari (Nada).
Da questa edizione si torna all’esecuzione singola (cioè con un unico
interprete per canzone). Piazza grande di Lucio Dalla si classifica solo
ottava, preceduta dall’altrettanto splendida Montagne verdi, cantata da
Marcella.
Esordisce Alice, ancora accreditata con il vero nome: Carla Bissi.
Album più venduto è quello omonimo di Mina (quello di Amor mio).
Inizia la produzione dell’Alfasud e dell’Alfetta, del Benelli 125-250 2C
e del Gilera Arcore 125-150.
Un commando di terroristi palestinesi fa irruzione negli alloggi della
squadra olimpionica israeliana durante le Olimpiadi di Monaco,
uccidendo due atleti e prendendone in ostaggio altri nove, che
moriranno durante il tentativo di liberazione da parte della polizia
tedesca.
La Bic mette sul mercato il primo accendino usa e getta, la cui forma
diverrà classica ed immutata ancora oggi, mentre la Polaroid crea la SX
Nel 70, la prima delle fotocamere a sviluppo istantaneo (o quasi): dopo lo
Mondo scatto la foto veniva espulsa dalla macchina ed in pochi secondi si
sviluppava autonomamente.
Per la musica quest’anno vede nascere gruppi come gli Abba ed i Van
Halen mentre si sciolgono gli Aphrodite’s child di Demis Roussos.
Nascono le Fiat X1/9 e 126 e la Renault 5. Esce di produzione la NSU
Prinz (anche quella di colore verde!). E’ immessa sul mercato la
Kawasaki Z 900, la Suzuki GT 380 e la versione 350 della mitica
Honda CB Four (la 750 era presente sin dal 1969, la 500 dal 1971).

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1973
È l’anno della crisi energetica e dell’austerity (cioè il drastico
contenimento dei consumi energetici per far fronte all’aumento fino al
70% del costo del greggio, dovuto alla chiusura del Canale di Suez ed
all’embargo petrolifero), attuata mediante il divieto di circolazione dei
mezzi privati la domenica, lo spegnimento delle insegne luminose di
grandi dimensioni, la chiusura dei cinema alle 22.00 ed il termine delle
trasmissioni televisive alle 22.45.
Il costo della benzina arriva a 200 lire a litro.
Il programma televisivo più visto è Formula 2, con Alighiero Noschese
e Loretta Goggi (quasi 22 milioni di tls).

Classifica Festival di Sanremo (presentano M. Bongiorno e G.


In
Farinon): 1- Un grande amore e niente più (P. Di Capri); 2- Come un
Italia
ragazzino (P. Gagliardi); 3- Da troppo tempo (Milva).
In questa edizione si ha la prima partecipazione di Roberto Vecchioni,
con L’uomo che si gioca il cielo a dadi (7° classificata). Si assiste
all’unica partecipazione come cantante di Christian De Sica ed alla
performance delle Figlie del vento con la canzone demenziale “Sugli
sugli bane bane” (sugli sugli bane bane/ tu miscugli le banane/ le
miscugli in salsa verde/ chi le mangia nulla perde).
Album più venduti Il mio canto libero e Il nostro caro angelo di Battisti
(che precedono, naturalmente solo in Italia, The dark side of the moon
dei Pink Floyd, il 33 giri più venduto della storia dopo Thriller di
Michael Jackson ).
Entrano in produzione Moto Morini 3 ½ e Piaggio Bravo.
A settembre in Cile un Golpe rovescia il governo e pone a capo della
dittatura Pinochet. Il presidente Salvador Allende si toglie la vita.
Scoppia la guerra del Kippur tra Israele da una parte e Egitto e Siria,
Nel dall’altra.
Mondo In campo musicale, oltre che per il già citato The dark side of the moon,
il 1973 va ricordato anche per la nascita degli AC/DC e dei Kiss.
Entra in produzione la Matra Simca Bagheera, piccola coupè (1.300 cc)
con solo tre posti disposti in linea.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1974
Il 12 maggio gli Italiani si recano a votare per il Referendum sul
divorzio, chiesto da 1 milione e 300 mila firme contrarie alla Legge
Fortuna-Baslini: con il 59,1% dei voti la proposta di abrogazione viene
respinta (con un’altissima percentuale di votanti, 87,7%).
Nel corso di una manifestazione sindacale in Piazza della Loggia a
Brescia esplode una bomba causando 8 morti e centinaia di feriti.
Un altro grave attentato, la Strage dell’Italicus, colpisce la società civile
italiana: all’altezza della stazione di San Benedetto Val di Sanbro, in
provincia di Bologna, una bomba esplode di notte sull’espresso Roma -
Monaco di Baviera causando 12 morti e 48 feriti.
Entra in produzione la Fiat 131.
In Le trasmissioni televisive più viste sono due varietà: Milleluci e Tante
Italia scuse, con oltre 23 milioni di telespettatori.

Classifica Festival di Sanremo (Corrado e G. Farinon): 1- Ciao cara


come stai? (I. Zanicchi); 2- Questa è la mia vita (D. Modugno); 3-
Occhi rossi (O. Berti).
Tra le canzoni non finaliste troviamo quelle cantate da Donatella
Rettore, Riccardo Fogli e Franco Simone, tutti all’esordio nella
kermesse (nella categoria Giovani, introdotta in quell’edizione).

Tormentone infantile dell’anno: Ci vuole un fiore cantata da Sergio


Endrigo, testo di Gianni Rodari.
L’album più venduto è la colonna sonora di Jesus Christ Superstar.
In campo musicale nascono i Talking Heads ed i Rockets ma si
Nel sciolgono gli Shocking Blue che qualche anno prima avevano fatto
Mondo ballare tutti con Venus (rifatta dalle Bananarama negli anni ottanta).
Nasce la Citroen CX e la Volkswagen Golf.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1975
Con la legge n. 39 si diventa maggiorenni a diciotto anni anziché
ventuno. Nascono le prime radio libere e nei cinema spopolano “Amici
miei”, “Fantozzi” e “Profondo rosso”.
In campo musicale debutta la formazione dei Matia Bazar e l’album più
venduto è la colonna sonora di Profondo rosso dei Goblin, seguito da
Rimmel di Francesco De Gregori.
Il programma televisivo più visto è (Di nuovo) Tante scuse, con oltre 26
milioni di telespettatori.

In Classifica Festival di Sanremo (presentano M. Bongiorno e S. Ciuffini):


Italia 1- Ragazza del sud (Gilda); 2- Ipocrisia (A. Luce); 3- Va speranza va
(R. Fratello). Il punto più basso toccato dalla manifestazione, l’edizione
più mediocre di tutte (al punto da essere ricordato come Festival degli
sconosciuti), peraltro con trasmissione televisiva interrotta prima della
nomina del vincitore (causa scadenza del tempo messo a disposizione
dalla Rai).

Tormentone infantile dell’anno: La tartaruga di Bruno Lauzi.


Termina la produzione di due autentici miti della motorizzazione
italiana: la Fiat 500 ed il Ducati Scrambler.
Gli equipaggi dell’Apollo e della Soyuz 19, in una missione congiunta
americana-sovietica, si incontrano in orbita.
Nascono grandi gruppi musicali come gli Alan Parsons Project e gli
Nel
Iron Maiden. Termina la produzione della Jaguar E Type e della
Mondo
Citroen DS (le automobili che le sorelle Giussani avevano affidato al
loro antieroe Diabolik ed al suo antagonista Ginko), inizia quella della
Volkswagen Polo.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1976
A maggio il Friuli è colpito da un devastante terremoto (10° scala
Mercalli), che provocherà enormi danni e quasi un migliaio di vittime.
Il mese successivo le Brigate Rosse assassinano il Procuratore generale
della Repubblica Francesco Coco (si era dimostrato contrario al rilascio
di alcuni detenuti brigatisti a fronte della liberazione di un giudice
sequestrato dalle BR), mentre a settembre uccideranno il vicequestore
Francesco Cusano.
Il 25 giugno la Corte costituzionale dichiara legittime le trasmissioni
radiotelevisive delle reti private purché in ambito locale (da qui il nome
comune di emittenti locali).
Il 10 luglio un incidente in un’industria chimica provoca la fuoriuscita
di diossina che investe la cittadina di Seveso.
Nello stesso mese militanti di estrema destra uccidono il giudice
Vittorio Occorsio, che si stava occupando dell’inchiesta sulla strage di
Piazza Fontana. L’assassinio viene rivendicato dai neofascisti di Ordine
Nuovo.
Bettino Craxi è il nuovo segretario del Partito Socialista.
Tre ex ministri italiani vengono coinvolti nello scandalo degli aerei
In Lockheed.
Italia
In Cile la squadra italiana di tennis (Panatta, Bertolucci, Barazzutti,
Zugarelli) conquista la Coppa Davis.

Classifica Festival di Sanremo (presentano G. Guardabassi): 1- Non lo


faccio più (P. Di Capri); 2- Come stai, con chi sei (Wess e Dori
Ghezzi); 3- Gli occhi di tua madre (S. Giacobbe).
Altra edizione assolutamente anonima, con l’unica curiosità della prima
partecipazione di Romina Power (che canta, da sola, una canzone
scritta insieme ad Al Bano).

Tormentoni infantili dell’anno: Sei forte papà (Gianni Morandi),


Johnny Bassotto (Lino Toffolo- testo di Bruno Lauzi), Alla fiera
dell’Est (Angelo Branduardi), Oba-ba-lu-ba (Daniela Goggi).

Il programma televisivo più visto è lo sceneggiato “Sandokan” (oltre 27


milioni di telespettatori) mentre l’album più venduto è Wish you were
here dei Pink Floyd.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

È l’anno dei terremoti devastanti: in Italia in Friuli, all’estero in Cina


(oltre 200000 vittime) e Turchia (5000 morti).
Il 1° aprile Steve Jobs e Steve Wozniak fondano a Cupertino
(California) l’Apple Computer, producendo l’Apple I, un computer
creato da Wozniak capace di collegarsi ad un normale televisore ed una
memoria di sola lettura che all’atto dell’accensione caricava il
linguaggio macchina.
Si assiste al primo volo commerciale del Concorde (attivo sino al
2003).
Nel A marzo un colpo di stato in Argentina destituisce Isabel Peron: in
Mondo migliaia saranno i desaparecidos, cioè i dissidenti sequestrati e
scomparsi per sempre.
A Nurburgring Niki Lauda è coinvolto in un grave incidente, nel quale
riporta gravi ustioni.
Muoiono Mao Tse Tung e Jean Gabin.
Nonostante la prematura scomparsa di Tommy Bolin, grandissimo
chitarrista purtroppo poco conosciuto, il 1976 è un’ottima annata in
campo musicale, con la nascita di compagini come i Cure, i Clash, i
Toto e gli U2.
Iniziano ad essere prodotte Ford Fiesta e Yamaha XT 500.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1977
Si apre l’era pubblicitaria televisiva moderna: dal 1° gennaio non c’è
più Carosello. Esattamente un mese dopo si assiste ad un’altra epocale
innovazione: le trasmissioni televisive a colori.
Nel 1977 vengono arrestati i due principali criminali italiani degli anni
settanta: Renato Vallanzasca e Francis Turatello.
Vengono abrogate varie festività (tra le quali quelle dell’Epifania e di
San Giuseppe).
La contestazione studentesca a Bologna viene duramente sedata dalla
Polizia (addirittura intervengono i carri armati). Negli scontri rimane
ucciso un ragazzo, Francesco Lorusso.
Il presidente dell’ordine degli avvocati Fulvio Croce, incaricato di
nominare gli avvocati d’ufficio per il processo alle Brigate Rosse, viene
assassinato per ordine delle stesse. Questo turpe atto provocherà il
rifiuto dell’incarico di molti giudici popolari, timorosi di rappresaglie.
In un sit-in in Piazza Navona a Roma organizzato dal Partito Radicale
per contestare il divieto di manifestazioni pubbliche imposto dal
Ministero degli Interni Cossiga e celebrare il terzo anniversario della
vittoria del referendum sul divorzio, muore a soli diciotto anni la
In studentessa Giorgiana Masi, colpita da un proiettile.
Italia Nel mese di giugno brigatisti rossi gambizzano Indro Montanelli e
Emilio Rossi (direttore del TG1). Le BR colpiranno nuovamente gli
organi di informazione e stampa assassinando a novembre il
vicedirettore de La Stampa Carlo Casalegno.
In televisione viene trasmesso in otto puntate Mistero buffo di Fo,
spettacolo di monologhi di argomento biblico basati su alcuni brani dei
Vangeli apocrifi, che riceverà una denuncia per vilipendio alla
religione.
L’inizio dell’anno scolastico avviene a settembre e non più, come in
passato, il 1° ottobre.
Classifica Festival di Sanremo (presentano M. Bongiorno e M. G.
Elmi): 1- Bella da morire (Homo Sapiens); 2- Tu mi rubi l’anima
(Collage); Monica (Santo California). È l’edizione dei complessi (intesi
come formazioni musicali), con tre gruppi sul podio.
Tormentone infantile dell’anno: Isotta (cantata da Pippo Franco).
Anche quest’anno la trasmissione più vista è uno sceneggiato, “Gesù di
Nazareth”.
L’album più venduto è Burattino senza fili di Edoardo Bennato.
Entrano in produzione l’Alfa Romeo Giulietta e la Vespa PX.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

Il 16 agosto muore Elvis Presley. Esattamente un mese dopo scompare


Maria Callas. Altro lutto per il mondo della musica: in un incidente
aereo perdono la vita tre componenti del gruppo Lynird Skynyrd (tra le
Nel
loro hit “Sweet Home Alabama”).
Mondo
Nascono gruppi storici come Dire Straits, Inxs, Joy Division, Police e
Village People.
Iniziano le vendite della console Atari 2600.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1978
L’avvenimento più importante dell’anno (e forse del decennio) è il
sequestro da parte di un commando delle BR, il 16 marzo (con
uccisione della scorta), e la successiva esecuzione (il 9 maggio)
dell’Onorevole Aldo Moro. Il Governo aveva rifiutato ogni trattativa ed
aveva varato provvedimenti urgenti per rafforzare i poteri della polizia.
Peppino Impastato viene assassinato dalla mafia (che inscena un
incidente simulando un fallito tentativo di posizionare una bomba per
un attentato).
Grazie alla cd. legge Basaglia (dal nome dello psichiatra che la
propose) vengono chiusi i manicomi.
Giovanni Leone si dimette da Presidente della Repubblica, a causa di
rivelazioni della stampa a proposito di presunte attività speculative e
irregolarità fiscali, e gli succede Sandro Pertini.
Mina appare in televisione per l’ultima volta (e tiene l’ultimo concerto).
Sara Simeoni stabilisce il record del mondo nel salto in alto (2,01 m).
È l’anno dei tre papi: Paolo VI, Giovanni Paolo I (Albino Luciani) e
Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla).
L’invasione robotica televisiva condiziona anche la vita reale: in Italia
si susseguono avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Si tratta
In
di un fenomeno mondiale: persino il Presidente americano Carter
Italia
dichiara di avere visto un ufo!
Inizia la produzione della Fiat Ritmo e del Piaggio Si.

Classifica Festival di Sanremo (presentano B. Grillo, S. Casini e M. G.


Elmi): 1- E dirsi ciao (Matia Bazar); 2- Un emozione da poco (A. Oxa);
3- Gianna (R. Gaetano). Basterebbe il podio a sancire la qualità di
questa edizione, alla quale partecipano solo 14 canzoni (ma l’anno
prima erano addirittura 12). Resterà impressa anche la dolcissima
Domani domani di Laura Luca.

Tormentoni infantili dell’anno: Tarzan lo fa cantata da Nino Manfredi,


Atlas Ufo Robot (Albertelli – Tempera).
La trasmissione televisiva più seguita è l’incontro di calcio Italia-
Olanda dei Campionati del mondo di calcio ma è incredibile il seguito
di Portobello: 25 milioni di telespettatori di media!
Ai primi due posti della classifica degli album più venduti troviamo
delle colonne sonore di film di John Travolta: Saturday night fever e
Grease.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

L’anno inizia tragicamente con l’esplosione in volo, il primo gennaio,


di un aereo dell’Air India. Le vittime sono 213.
In settembre un altro incidente aereo, in America, causerà altre 144
Nel
vittime.
Mondo
Primo caso di procreazione assistita: si tratta di una bimba, Louise
Brown, prima bambina concepita mediante fecondazione in vitro.
Nascono i Duran Duran.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1979
InLe Brigate Rosse uccidono Guido Rossa, l’operaio che aveva
coraggiosamente denunciato un brigatista infiltratosi nella fabbrica
Italia
presso cui lavorava e svolgeva attività sindacale.
Un altro magistrato che indagava sulla strage di Piazza Fontana (come
Vittorio Occorsio, assassinato nel 1976) viene ucciso. Si tratta del
giudice Emilio Alessandrini.
Colpi di arma da fuoco freddano Mino Pecorelli, direttore del
settimanale OP. Le numerose inchieste e processi, susseguitesi negli
anni, non hanno mai chiarito chi siano stati mandanti ed esecutori.
Un killer italoamericano al soldo di Michele Sindona uccide l’avvocato
Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata
Italiana.
Leoluca Bagarella uccide il capo della squadra mobile di Palermo Boris
Giuliano. Un paio di mesi dopo la mafia eliminerà anche il giudice
Cesare Terranova ed il Maresciallo Lenin Mancuso.
A città del Messico Pietro Mennea fissa il record nei 200 metri a
19’’72; sarà battuto solo 17 anni dopo da Michael Johnson!
Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi vengono rapiti in Sardegna e liberati
dopo circa quattro mesi di prigionia, dietro pagamento di un riscatto.
Inizia a trasmettere la terza rete Rai (15 dicembre).
Classifica Festival di Sanremo (presentano M. Bongiorno e A. M.
Rizzoli): 1- Amare (M. Vergnaghi); 2- Barbara (E. Carella); 3-
Quell’attimo in più (Camaleonti).
Per comprendere l’importanza di questa edizione basta accennare a
pietre miliari (si fa per dire) come Sarà un fiore di Enrico Beruschi, A
me mi piace vivere alla grande di Franco Fanigliulo e, dulcis in fundo,
Tu fai schifo sempre dei Pandemonium.
Trasmissione più seguita resta Portobello, che riesce addirittura ad
aumentare l’ascolto dell’anno precedente.
Tormentoni infantili dell’anno: Mi scappa la pipì (Pippo Franco),
Cicciottella (Loretta Goggi), La banda dei cinque (E. Viviani).
I due album più venduti sono entrambi di Lucio Dalla: l’omonimo
Lucio Dalla e Banana Republic. Nasce la Lancia Delta.
Nel Lo scià Reza Pahlavi abbandona il paese. Al suo posto rientra
Mondo dall’esilio l’ayatollah Khomeini.
Saddan Hussein diviene presidente della Repubblica Irachena.
In Iran l’ambasciata americana è occupata da studenti musulmani.
L’Unione Sovietica invade l’Afghanistan.
In campo musicale nascono i Marillion e gli Spandau Ballet.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

1980
È un anno terribile per l’Italia, colpita dal devastante terremoto in
Irpinia (quasi tremila vittime) e, in meno di una settimana, dalle stragi
di Ustica (nella quale persero la vita 81 persone) e di Bologna (altre 85
vittime).
Nonostante i campionati europei vengano giocati in Italia, fu un anno
nefasto anche per il mondo del pallone, che venne coinvolto nello
scandalo del calcioscommesse, con giocatori prelevati dalle forze
dell’ordine direttamente sui campi di gioco.
La mafia uccide il Presidente della Regione Siciliana Piersanti
Mattarella ed il Procuratore capo di Palermo Gaetano Costa mentre le
BR trucidano il Vicepresidente del Consiglio Superiore della
Magistratura Vittorio Bachelet dentro l’Università di Roma (di cui era
docente). Il terrorismo di estrema sinistra eliminerà anche Walter
Tobagi, giornalista del Corriere della Sera.
A febbraio inizia ufficialmente a trasmettere le proprie trasmissioni
televisive Canale 5.
Quadri della Fiat, ma anche semplici operai e comuni cittadini,
manifestano contro le violente forme di picchettaggio che impediscono
l’ingresso in fabbrica da oltre un mese. Verrà ricordata come la marcia
In
dei quarantamila.
Italia
Classifica Festival di Sanremo (presentano R. Benigni e O. Carlisi): 1-
Solo noi (T. Cutugno); 2- Ti voglio bene (E. Malepasso); 3- Su di noi
(Pupo). Finalmente un’edizione della quale si ricordano le canzoni, tra
le quali Contessa dei Decibel (il gruppo di Enrico Ruggeri) e Gelosia di
Bobby Solo. Ulteriori curiosità: partecipa anche Bruno D’Andrea (il
cantante di Nano nano, sigla di Mork & Mindy) e tale Francesco
Magni, che canta Voglio l’erba voglio (ma cosa avrà voluto dire?).
Il programma televisivo più visto è Fantastico, con oltre 25 milioni di
telespettatori, seguito dalla partita Italia - Belgio.

Tormentone infantile dell’anno: La puntura (Pippo Franco).


Anche quest’anno, come il precedente, vede Lucio Dalla in testa alle
classifiche degli album più venduti con Dalla, seguito nientemeno che
da The Wall dei Pink Floyd.

Entra in produzione la Fiat Panda. I motocicli più venduti sono la


Vespa PX per gli scooter e la Cagiva SST per le moto.

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titolo: I giorni dell'alabarda spaziale

È un anno convulso anche a livello internazionale con la guerra fra Iran


e Iraq (che aveva improvvisamente invaso il territorio iraniano senza
alcuna preventiva dichiarazione di guerra).
In Jugoslavia muore il dittatore Tito mentre in Polonia Lech Walesa
fonda Solidarnosc, il primo sindacato libero del paese, dando principio
a quel processo di democratizzazione che culminerà con il
riconoscimento ufficiale del movimento alle elezioni governative e
l’elezione di Walesa (già Premio Nobel per la Pace) a Presidente.
Nel In Unione Sovietica si svolgono le Olimpiadi, famose per il
Mondo boicottaggio americano (ma anche del Canada, Germania Ovest, Cina,
Giappone, ecc.) a causa dell’invasione dell’Afghanistan.
In America Ronald Reagan viene eletto presidente: è l’avvenimento che
idealmente segna l’inizio (almeno da un punto di vista politico) degli
anni ottanta.
Per la musica è un anno tragico, benché nascano formazioni come
Eurythmics, Frankie goes to Hollywood, R.E.M. e Wham: in dicembre i
Led Zeppelin si sciolgono (a causa della morte del batterista John
Bonham) e, pochi giorni dopo, John Lennon viene assassinato.

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Bibliografia
Anni 70:
Atlante storico – Cronologia della storia universale, L’Universale,
Garzanti, 2004.

Cinema di genere:
Dizionario dei film italiani Stracult di Marco Giusti - Sperling &
Kupfer Editori, 1999.
Thriller italiano in cento film di Claudio Bartolini e Luca Servini, Le
mani, 2011.
Italia a mano armata – guida al poliziesco italiano di Antonio
Bruschini ed Antonio Tentori, Profondo rosso, 2011.

Televisione:
Enciclopedia della televisione a cura di Aldo Grasso - Garzanti, 1996.
Storia della televisione italiana di Aldo Grasso – Garzanti, 2000.
Dizionario dei telefilm di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria –
Garzanti, 2001.
Serial, i telefilm di culto tra cinema e tv di Alessandra De Luca –
Speciali di Ciak, 2004.
Serialmania, stelle e meteore dei telefilm cult, AA.VV. – R.T.I. S.P.A.
su licenza di Sagoma S.R.L., 2010.

Animazione:
Mazinga nostalgia di Marco Pellitteri – Castelvecchi Editore, 1999.

Pubblicità:
Topolino, Almanacco Topolino, Super Almanacco Paperino (numeri
vari) – Arnoldo Mondadori Editore.
Corriere dei Piccoli (numeri vari) – Editoria del Corriere della Sera.
Radiocorriere TV (numeri vari) – ERI Edizioni RAI.
TV Sorrisi e canzoni (numeri vari) – S.P.A. Campi e C. Editore
Vestro, Postalmarket, Euronova, La Base – cataloghi (anni vari)

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Siti Internet
Qualsiasi informazione è ormai reperibile in rete.
La condivisione dei dati (attraverso forum e communities di
appassionati) ha consentito la nascita di siti specializzati in settori
specifici del collezionismo o addirittura riguardanti singoli prodotti,
marche, modelli: chi si avvicina a questo mondo per passione,
nostalgia o semplice curiosità ha così la possibilità di addentrarsi nella
materia, di per sé sconfinata, approfondendo quanto a lui più caro.
Fermo restando il fondamentale apporto di Wikipedia, primo
approccio per qualsiasi ricerca, ringrazio i seguenti siti risultati
utilissimi all’approfondimento di alcune delle materie o prodotti
trattati, attraverso i quali ho appreso tante informazioni che ignoravo,
sebbene erroneamente mi ritenessi preparato nei rispettivi ambiti.
Non si finisce mai di imparare.
Se si vuole approfondire la materia:
Oggetto Siti di riferimento
album di figurine www.robozzy.com
cinema di genere www.davinotti.com (che ha anche un’interessantissima
sezione dedicata alle locations);
pubblicitaria http://sitomemoria.altervista.org
storia delle emittenti www.sceltatv.org
private e palinsesti www.tv-pedia.com
storici www.storiaradiotv.it
prodotti Atlantic http://www.atlanticmania.com
Barbie http://www.webalice.it/pisapia/index.html
http://www.mybarbiesite.net/index.html
Big Jim http://www.bigjim.it
http://www.bigjimforum.com/home.htm
http://www.big-jim.eu/index_it.html
Bambole http://www.pixelageworld.it
La sezione dedicata alle bambole di questo sito (che si
occupa di collezionismo in genere) è ricchissima.
Tutto quanto http://www.alabardaspaziale.it
presente nel libro Il mio sito.

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Non so se qualcuno leggerà mai quanto ho scritto (oltre, spero,


i miei figli, cui questo diario è destinato).
Se dovesse accadere vi prego di essere indulgenti per gli errori
ed imprecisioni in esso contenuti: non sono uno scrittore ma
solo un appassionato il cui entusiasmo per l’argomento (e la
voglia di condividerlo) lo rende ancora un po’ bambino.
Ringrazio chiunque abbia dedicato un po’ del suo tempo alla
lettura di questo libro.
www.alabardaspaziale.it

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