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VOGLIO ANNUNCIARE AL MIO POPOLO DEGLI GNOMI

QUANTO SEGUE:
VOI, GNOMI RUTINARI, CHE SORSEGGIATE LA RUGIADA AL
MATTINO, CHE MESCOLATE I FIORI PER LE VOSTRE MEDICINE, CHE
FATE SCOMESSE NELLE GARE DI LUMACHE.

VOI, CHE INTRAPRENDETE LUNGHE DISCUSSIONI QUANDO


SIETE D’ACCORDO, CHE POPOLATE GIARDINI E BOSCHI.

VOI, CHE SIETE ORDINATI E VI PRENDETE TUTTO IL TEMPO DEL


MONDO PER FARE LE COSE, A VOLTE TROPPO LENTAMENTE.

VOI, CHE AMATE IL TEMPO PER NON FARE NIENTE

VOI CHE AVETE LA VOCAZIONE DELL’OZIO,

CHE TRAFFICATE I CORNI DEGLI UNICORNI, CHE VIVETE IN UNA


CASA A CIELO APERTO, CON UN TETTO FATTO DI NUOVOLA E
STELLE. PERCHÉ NON SOGNATE IN OGNI SFACCETATTURA DELLA
LUNA, LA PRESENZA DEI BAMBINI?

NOI GNOMI SIAMO UN POPOLO TRISTE, CHE NONOSTANTE IL


NOSTRO BOSCO SIA UN TAPPETO DI FOGLIE O CHE LE TENDE DELLE
NOSTRE FINESTRE SIANO FATTE DI EDERA; O IL NOSTRO DIVANO DI
TRONCHI SIA COMFORTEVOLE, NON RIUSCIAMO A IMMAGINARE DI
GIOCARE CON I BAMBINI, ABBIAMO TANTO DA IMPARARE DA LORO,
POSSONO CONDURCI AD UN MONDO CHIAMATO REALTA!!!

UN MONDO DOVE L’AMORE È VERO, E IL GIOCO È INFINITO.


CAMBIEREI TUTTI I BAGNI CHE HO FATTO NELLO STAGNO NEI
POMERIGGI D'ESTATE, PER UN POMERIGGIO CON I BAMBINI.
IMPARARE I LORO TRUCCHI, I LORO GIOCHI, I LORO SCHERZI..

E SAREI UN RE MIGLIORE. LE LORO CANZONI!... DAREI QUESTO


REGNO! PER IMPARARE AD IMMAGINARE… OH QUANTA TRISTEZZA.

NEMMENO L’ORCHESTRA DI GRILLI O IL CANTO DI RANE E


ROSPI, NE’ LA FRAGANZA DELLA TERRA UMIDA PRIMA DELLA
PIOGGIA, PUO’ CALMARE LA MIA NOIA. SONO CERTO CHE LORO
ESISTANO. HO STUDIATO IL CANTO DEL GUFO E DELLA CIVETTA, E
TRADUCENDO LA LORO POESIA CANTAVANO DELL’ESITENZA DEI
BAMBINI.

SE TUTTE LE VOSTRE OSSERVAZIONI SULLA NATURA, GLI


ASTRI E LE STELLE, TUTTA LA VOSTRA ABILITA’ PER LAVORARE IL
FERRO, MESCOLARE LE PIETRE E FARE POLVERE MAGICHE
SERVISSERO ALMENO UNA VOLTA PER INCONTRARE UN ESERCITO DI
BAMBINI PRONTI A GIOCARE CON NOI...

AH! CHE STA SUCCEDENDO IN QUESTO BOSCO, IN QUESTA


MACCHIA CHE ORMAI SBIADISCE COME L’AUTUNNO, SE IL POTERE
DELLE FATE CI REGALASSE UN INCANTESSIMO REGALE, E
AVVESSIMO L’IMMAGINAZIONE DI UN BAMBINO. QUESTO BOSCO E
QUESTO BORGO AVREBBE UNA QUINTA STAGIONE CHIAMATA
FANTASIA.

I FIORI AVBREBBERO UN COLORE PIU BELLO, LE FOGLIE


IMPAREREBBERO A DANZARE, IL VENTO CI DAREBBE RAFFICHE DI
TENEREZZA E LA PIOGGIA ANNAFFIAREBBE LA NOSTRA ILLUSSIONE.
SONO NOIOSI I NOSTRI GIOCHI, CARI GNOMI MIEI. A CHE SERVE
CONOSCERE LA NATURA, E VIVERE IN ESSA SE NON SIAMO INGENUI
E CI LASCIAMO STUPIRE COME I BAMBINI.

NOI GNOMI, NASCIAMO VECCHI. SIAMO NOIOSI, E LA NOSTRA È


UNA SAGGEZZA IGNORANTE. SAPPIAMO BADARE UN ORTO,
DISTILLARE IL VINO, PARLARE CON LE PIANTE PERCHE' CRESCANO
MEGLIO O CI DIANO I FIORI PER COLORARE I NOSTRI VESTITI, MA
NON ABBIAMO LA LORO SEMPLICITÀ, NE’ LA LORO CAPACITA DI
VIVERE LE STORIE.

IN QUEL LIBRO LETTO TANTI ANNI FA, C’ERA UNA CITTA', CON
COSTRUZIONI CHE NOI NON POTREMMO MAI IMMAGINARE, E NEL
CAPITOLO “BAMBINI”, C’ERANO DESCRITTI TUTTI I LORO GIOCHI.
NON POSSO PENSARE CHE TUTTO QUANTO C’ERA MAGICO IN QUEL
LIBRO E IN QUEI PICCOLI ESSERI SIA SOLO FRUTTO DELLA
MENZOGNA.

SE ESISTESSE ALMENO UNA FATA CHE CI DESSE IL POTERE


MAGICO DI GIOCARE CON LORO…!!!!! ALLORA LA VITA GNOMA
AVREBBE UN SENSO, UN BEL SENSO!
CHE QUESTO VENGA AFFISSO SU TUTTE LE CORTECCE
MILLENARIE…

VOSTRO RE