Sei sulla pagina 1di 4

CELLULA

La cellula è l'unità morfofunzionale, cioè di forma e di funzione, degli organismi viventi, la più piccola struttura ad
essere classificabile come vivente.
Ogni cellula può esser definita come un'entità chiusa ed autosufficiente: essa è infatti in grado di assumere nutrienti,
di convertirli in energia, di svolgere funzioni specializzate e di riprodursi se necessario. Per fare ciò, ogni cellula
contiene al suo interno tutte le informazioni necessarie. Nelle cellule è presente il DNA.
Le cellule si distinguono in primo luogo in due tipi: eucariotiche, cioè dotate di membrana che separa il nucleo vero e
proprio dal citoplasma, e procariotiche, prive di tale membrana e con il DNA libero nel citoplasma, in una regione
chiamata nucleoide. Le prime sono tendenzialmente più grandi ed organizzate e, pur comparendo anche in
organismi monocellulari (noti come protisti), sono caratteristiche degli organismi multicellulari. Al secondo tipo
appartengono unicamente organismi monocellulari, come i batteri, i cianobatteri (conosciuti volgarmente come alghe
azzurre) e gli archeobatteri.
Le dimensioni delle cellule procariote sono di 1 – 10 micron, mentre per le cellule eucariotiche vi è un range
(intervallo di grandezza) di 10 – 100 micron .

Gli Archea, per quanto procarioti,


presentano molte caratteristiche diverse
dai Batteri, soprattutto nella struttura
della parete, priva di peptidoglicani, e
della membrana cellulare. Si
caratterizzano per la loro capacità di
colonizzare ambienti estremi, quali quelli
con elevate concentrazioni saline o con
temperature molto alte.
CELLULE PROCARIOTE

Ci sono due tipi di cellula procariote che costituiscono due dei tre domini viventi: gli Eubacteria (a volte,
semplicemente, Bacteria) e gli Archaea. Tra questi due domini non ci sono tuttavia differenze strutturali sostanziali.
Le principali strutture che caratterizzano le cellule procariote sono tre :

● La presenza di una o più appendici chiamate flagelli e/o pili.


Flagelli: estroflessioni filamentose con funzione di locomozione;
Pili: strutture filamentose con funzione di adesione alle superfici.

● Una membrana cellulare o involucro nucleare costituita da parete cellulare e/o da capsula (barriere supplementari
di delimitazione tra l’esterno e l’interno della cellula, ovvero l’interfaccia tra la cellula e l’ambiente).
La parete delle cellule procariotiche può essere di due tipi:
■Gram-positivo (Tale termine evidenzia i batteri che persistono a mantenere il colore viola(Cristalvioletto)
dopo aver subito la colorazione di GRAM, come ad esempio quella degli Archebatteri, caratterizzata da un
multistrato di peptidoglicano fuori dalla membrana citoplasmatica e priva di membrana esterna;
■Gram-negativo ( Tale termine evidenzia i batteri che persistono a mantenere il colore rosso(Safranina) dopo
aver subito la colorazione di GRAM ), come ad esempio quella dei Cianobatteri, caratterizzata da un solo strato di
peptidoglicano tra la membrana citoplasmatica e la membrana esterna (molto simile alla membrana cellulare) .
Ricordiamo inoltre che nel sistema membranoso interno, vi è la presenza di pigmenti fotosintetici atti a svolgere le
funzioni indispensabili per il processo della fotosintesi clorofilliana.

● Una regione citoplasmatica priva di nucleo e/o organelli, che contiene principalmente il genoma(il complesso dei
geni di una cellula) ed i ribosomi. Un cromosoma procariote è una molecola circolare. Anche senza un vero nucleo, il
DNA è condensato in un nucleoide(Regione in cui è presente il materiale genetico riverso nel citoplasma). I procarioti
possono avere elementi di DNA extracromosomico chiamati plasmidi(piccoli filamenti circolari di DNA superavvolto e
covalentemente chiuso), e che possono apportare capacità aggiuntive come la resistenza agli antibiotici.
I ribosomi procarioti sono piu piccoli di quelli degli eucarioti, ma hanno la stessa funzione, ovvero sintesi delle
proteine da uno stampo di RNA messaggero. I ribosomi procariotici sono di 70S (50 per l'unità più grande e 30 per la
più piccola ), mentre quelli degli eucariotici sono 80S (60 per la subunità maggiore e 40 per la minore) .
La S sta per Svedberg, cioè l’unità di misura del coefficiente di sedimentazione che non fa parte del Sistema
Internazionale. ■Svedberg , numero adimensionale che misura il rapporto tra la velocità di sedimentazione di
un corpo ideale (sfera) e quella del corpo in esame, a parità di condizioni di riferimento.

EUCARIOTI PROCARIOTI BOTH


>NUCLEO (struttura più o meno >NUCLEOIDE (materiale genetico >MEMBRANA CELLULARE (un 
sferica racchiusa da un involucro libero nel citoplasma) involucro fluido in cui è contenuta la
poroso detto membrana nucleare. >ASSENTI: cellula e che la separa dalle altre o
All'interno del nucleo si trovano il dall'ambiente circostante, regolando
DNA nel quale sono - MITOCONDRI anche l'ingresso e l'uscita di
immagazzinate tutte le -RETICOLO ENDOPLASMATICO materiali;)
informazioni necessarie per la - CLOROPLASTI >CITOPLASMA (sostanza
regolazione delle attività cellulari e gelatinosa, ricca di acqua, sali
per la determinazione delle
- L’APPARATO DI GOLGI
minerali e sostanze organiche, nella
caratteristiche di ogni singola >PRESENTE: quale si compie gran parte delle
cellula e le proteine solitamente -RIBOSOMI (sintesi delle funzioni cellulari)
presenti in coppie.) proteine)
>ORGANELLI: > In alcuni organismi procarioti
- MITOCONDRI (che
producono energia) sono presenti altri costituenti,
-RETICOLO quali capsula, pili e flagelli.
ENDOPLASMATICO liscio (che
assembla i lipidi) e quello rugoso
(che assembla le proteine)
- CLOROPLASTI (vegetale)
- L’APPARATO DI GOLGI
(prepara le sostanze di scarto)
- LISOSOMI (serbatoi di
enzimi con varie funzioni
metaboliche)
>PARETE CELLULARE
(funzione di regolazione verso
la pressione osmotica qualora
la cellula si trovi in ambiente
non isosmotico e per
mantenere la pressione di
turgore)
(circonda la membrana cellulare e
delimita il protoplasto nelle cellule
vegetali, termine che indica la
parte cellulare contenuta all'interno
della parete. La parete presente
nelle cellule dei vegetali è formata
da cellulosa, negli Archaea e
nei Batteri è formata
da peptidoglicano. Essa è altresì
presente in alcune cellule
di funghi (eterotrofi), ma in questi
casi non è composta
da cellulosa ma da chitina. Gli altri
organismi eterotrofi (come
gli animali) ne sono sprovvisti)

>PARETE PROCARIOTI: Il componente fondamentale della parete è un polimero, il peptidoglicano, che è


costituito da uno scheletro portante di natura polisaccaridica, contenente 2 zuccheri: N-acetilglucosamina (NAG) e
l’N-acetilmuramico (NAM) in sequenza alternata e uniti da legami beta 1-4 glicosidici.