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1.

Tu vedi come si levi bianco per la neve profonda

2.il Soratte, come non sostengano più il peso

3.i boschi affaticati e per il gelo

4.penetrante i ruscelli si siano fermati.

5.Scaccia il freddo, ponendo legna sul focolare

6.in abbondanza e più generosamente [del solito]


7.versa, o Taliarco, vino puro

8.di quattro anni dall’anfora sabina a due anse.


9.Lascia tutto il resto agli dei: non appena essi

10.hanno placato i venti che si combattono sul mare


11.ribollente, né i cipressi
12.né gli antichi frassini si agitano più.
13.Che cosa avverrà domani, non chiedertelo e

14.qualunque giorno la Sorte concederà, mettilo

15.dalla parte dei guadagni e non disprezzare

16.i dolci amori, finché sei giovane, né le danze,

17.finché da te nel fiore degli anni è lontana la canizie

18.fastidiosa. Ora il Campo Marzio, le piazze

19.e i bisbigli sommessi sul far della notte


20.vanno cercati all’ora concordata,

21.ora la gradita risata che da un angolo nascosto

22.rivela la ragazza lì nascosta


23.e il pegno strappato alle braccia

24.o al dito che fa poca resistenza.