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{68| sezone8 | Lepoaticne cel Romantiismo | EiTesto 10 Solcata ho fronte Ugo Foscolo in Poesie cura ch Pagha Folena,M, Scott LeMoroir, Fence 1905 Con questo sonetto, composto probabilmente trail 180 eil 1802, Foscolo ~ sulla scia del modello alfieriano Sublime specchio di veraci dette, non & da escludere, anche del coevo autoritratto di Manzoni Capel bruno, alta fronte,oechio loquace~consegna una immagine di sé, ripetutamente corretta negli anni, ma sostanzialmente vicinaal per sonaggio di Jacopo Ortis anche se alcune connotazioni fisiche ven. gono adeguate alleta, Solcata’ ho fronte, occhi incavati intenti2, Crin fulvo®, emunte* guance, ardito aspetto, Labbro tumido® acceso, etersi denti, Capo chino, bel collo, e largo petto; Giuste‘ membra; vestir semplice eletto; Ratti’ i passi, i pensier, gli att, gli accentit; Sobrio, umano, leal, prodigo, schietto; Avverso al mondo, avversia me gli eventi con schema ABAB BABA coeceD, Soest son colon esa pete erughe tnatronte pense seratta Talor di lingua, e spesso di man prode’; Mestoi Di viz) ricco edi virti, dolode Alla ragion, ma corro ove al cor piace: ‘Morte sol mi dara fama e riposo. Analisi del testo 1a vicenda redazionale di questo sonetto & molto com: plessa e lunga. Compare nel "Nuovo Giornale dei Lettera: Wi" a chiudete la serie degli otto sonetti; mentre nelledi zione del 1803 va.a occupare una posizione centrale tra i 12 complessivi, Ma sul testo Foscolo torna piit volte, tan- to che ce ne rimangono varie stesure, alcune, evidente- ‘mente copie di dedica, accompagnate anche dallincisio- ne del proprio ritratto. Lultima versione, perlomeno la pili tarda che ci sia pervenuta,2 quella databile al x827 ¢ ‘compresa in un autografo longlinese. Analoga, nella struttura e nel motivo ispiratore di fondo, a quella di Alfieri, questa autorappresentazione di s¢ si divide in due parti che, in simmetria, occupano nelle 4quartine la descrizione fisica, nelle terzine quella inte riore, psicologica, senza che ci sia una cesura netta trai due aspetti, viste le diffuse teorie fisiognomiche del tem: po che vedevano nei trati esteriori la possibilita di leg- gervi anche quelli caratteriali. In effetti, si pud notare una certa rspondenza tra le linee cupe eribeli del volto 2. Ime dl sano 3. Grinfubo:capett giorni e solo, ognor"® pensoso, reetiec Pronto, iracondo, inquieto, tenace: 4 runt sunt pale 5. tamido cams. 6. Gust: roporsnate 1 attape 2 lsccent pita, ©. proge coragoose 10 bgror sempre ealcune peculiarita caratteriali, le prime legittimando le seconde e viceversa. Nel suo complesso Vautoritratto ha come obiettivo quello di fornire al letore, ai poster, un Profilo in chiave eroica, dai contorni romantic, nel suo titanico sforzo di resistere alle avwersita del destino e nell atrettanto difficile sfida di poter coniugare ragione e sentimento, Soltanto la morte pud sanare questa scis- sione ¢ porte fine alle pene di un esistere inquieto e me- lanconico,e soltanto la morte pud dare il meritatoriposo elagiusta fama, In una lettera a Gaetano Fornasini, data- ta maggio 1795, i giovane Foscolo si era gia cimentato in ‘un autoritratto, in questi termini «Per altro se volete conoscermi in parte, eccomi. Di volto non bello, ma stravagante e d'urvaria libera; di cri ninon biondi, ma ross; di naso aquilino, ma non piccio- loe non grande; docchi mediocri, ma vivisdi fronte am. pia, di ciglia bionde e grosse, edi mento ritondo. La mia statura non & alta, ma mi si dice che deggio crescere; tut- te le mie membra sono ben formate dalla natura, e tutte hanno del ritondo ¢ del grosso. Il portamento non scuo: pre nobilta né letteratura, ma ® agitato trascuratamente. Eccoviil mio ritratto>. atoin imi. Di dict re; tut etutte scuo mente Importante per la tendenza foscoliana all'autobiogra fia, questo sonetto ha davvero quella centralita che gli viene assegnata nell'ordine della piccola raccolta defini tiva del 1803: un Tits vari spunti di unta ra foscoliana. to in versi che sembra raccogliere i obiografia continuata di tutta ope Cltre al modelo alfieriano che gli fornisce anche al tre fonti come I'Ars poetica di Orazio dalla quale derivano i clementi indicati nel verso rr ¢ attribuiti all'eroe per eccellenza, Achille, Foscolo sente il so netto petrarchesco sulla figura del malinconico Sola e rpensoso i pe desert campi (Canzoniere, XXXV), dal quale rmutua la coppia di «solo» e «pensoso» del verso Ilsonetto cosi scandito in parti speculari ha anche un an- damento incalzante dato da una sintassi spezzata € rapida, fatta di frasi coincidenti con i .acertamente ferso (Caso Taro emen) che per 'o piitelencano le varie connotazioni frantumandoil ver sec Comprensione La poesia foscoliana non ci sono eniam 4. Qualicaratteristiche fisiche sono rilevate nel 2. Come si rappresenta moralmente 'autore? 3, In quale verso & esplicitato chiaramente ilsenso di isolamento, di distacco, di contrarieta reciproca tra Foscalo el resto del mondo? Laboratorio 14. Spiega perché itratiesterior e quell interior concorrano aformare un rtratto romantico. Serviti del testo per cesemplficare 5, Ala luce delle conoscenze che hai su verso, oeta, spiegail WC contronti: Foscoto, Alfieri, Manzoni IL componimento foscoliano ha un modelo diretto nell'autoritratto che Vittorio A’ ne 7| scrive nel 1786: un sonetto nel quale 'autore delle Rime usa V'artificio della metafora dell siriflettono non solo il volto del poeta ma anche attitudini interiori. Come il sonetto di Foscolo, anche quello di Alfieri ¢ Pautoritr e dal forte temperamento. Vi ritroviamo gli stessi topo il conflitto tra mente e cuore, l'antitesi tra coraggio ¢ vigliaccheria (esemplificata dall’opposizione Achille to di un uomo orgoglioso [1.ugo Foscl 12 Poe Stet boron 69 so, Lossimoro & la figura retorica di maggioreefficacia perché esalta il contrasto tra Ia passione e la ragione, tra vir vit, trattodistintivo delYeroe rom: sonetto viene daC sua volta, si cimentd in una prova analoga: «ll ritratto non ® gran cosa. Prima di tutto la enumerazione, chiun: {que la facia, non sara mai poesia € poi questa enumera zone foscoliana nmeno il mnerito delVoriginalita, @ una scimmiottata di quella dell Alfieri alla quale per concettositae concisione rima ne di molto inferiore». Utialtra critica negat temp: (1893-1073) > Valerio Magrelincontra Ugo Una critica a quest in quattordici versi n a, piit con ranea, verra dallo scrittore Carlo Emilio Gadda colo, p.1 yche anche le ricercatezze linguistiche («emunte «rattin, «prode), il registro & piano. Delle figure retori fate alla sintassi sopravvive soltanto T'inversione al v. g: «Mesto i pit giorni adi recenti hanno mostrato come nell incipit del sonetto sia celato, in un anagramma, il nome dell’autore, tecnica di derivazione cal 6. Inquale passaggio ® ravvisabile inconciiabilita tra agior ‘ento? Come spieghi tale nsanabile contranposizione? ‘Quale funzione @ attribuita alla morte nellultimo verso? Che ritmo conferiscono alla lirica le numerose figure di 9. Analizzail registro linguistico. ‘Approfondimento 410. La marte come elemento pacificatore @ presente in altre opere foscoliane: si dre qual? Analizzall tema nel suo complesso. Tersite a morte come esito finale; ma anche delle dif ferenze non di poco conto, poiché nel ritratto di Fosco: g i i dubbi e le incertezze presenti nel sonetto alfieriano. Quasi contemporaneo di Solcata ho fronte, ma di poco precedente essendo datato 2801 (anche se pubblicato molto pitt tardi), @'analogo tentativo di autodescrizio- ne da parte di inzoni, anch’esso sul calco di Alfieri e con analoghe caratteristiche, 70 | sezione | Le postiche de Romanticism ‘ torio Alfieri Sublime specchio di veraci* dett, I proprio ritratto Mostrami in corpo e in anima qual sono: i Capelli, or radi in fronte, e rossi prettis Lunga statura, e capo a terra prono; Sottil persona in su due stinchi schietti*; Bianca pelle, occhi azzurri, aspetto buono; Giusto naso, bel labro, e denti elettis Pallido in volto, pit che un re sul trono: Vitor lr rat dl XO seo Or duro, acerbo, ora pieghevol, mite; Irato sempre, enon maligno mais Lamente el cor meco in perpetua lite Per lo piti mesto, e talor lieto assai; Or stimandomi Achille, ed or Tersite: Uom, se’ tu grande, 0 vil? Muori, il saprai Bi Alessandro Manzoni Capel bruno: alta fronte: occhio loquace: Autoritratto Naso non grande e non soverchio umile’ Tonda la gota e di color vivace: Stretto labbro e vermiglio: e bocca esile: Lingua or spedita or tarda, enon maivile, Che il ver favella? apertamente, 0 tace. Giovin d’anni e di senno; non audace: Duro di modi, ma di cor gentile. me La gloria amo ele selve e il biondo iddio» 2 fave tp Spregio, non odio mai: m’attristo spesso: Buono al buon, buonoal tristo, ame sol rio’ Francesco Haye, Arto Abssonde onzon, 134% lan, Phacotecas Brera Aira presto, piti presto al perdono: Poco noto ad altrui, poco a me stesso: ono sewer. Gli uomini e gli anni mi diran chi sono. ui Esercizi: confronti Analizza e ponia confronto i tratt fisici di ciascun autor 2. Quali aspetti del tre autor sono ascriviil alleroe romantico? 3. Che elemento, presente nellautoritratto di Manzoni ® assente in quello degli altri due? 4. Quali di questi sonetti sono pit vin tra loro e perché? : 5. In che cosa si diferenzia la chiusura del sonetto manzoniano da quella degli altri due? : pioga che attegglamento ha con se stesso ciascun autore:rispondi citando irspettiv testi