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17 febbraio 2011 QUESITI DI TECNOLOGIA MECCANICA

PRINCIPI DI PROGETTAZIONE Strano-Imperio


E TECNOLOGIA MECCANICA Appello 3 febbraio 2011
Laurea Ing. Energetica

Nome__________________________

Matricola_______________________

Rispondere ai quesiti solo sui fogli protocollo. Tutti i fogli consegnati al termine della prova
devono riportare nome e matricola del candidato. Non verranno corretti fogli non intestati. È
obbligatorio consegnare il presente testo insieme allo svolgimento.

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TM1.a (2 pt.)

TM1.b (1 pt.)

TM1.c (2 pt.)

TM1.d (2 pt.)

TM2 (4)

TM3.a (1 pt.)

TM3.b (1 pt.)

TM3.c (1 pt.)

TM3.d (1 pt.)
17 febbraio 2011 QUESITI DI TECNOLOGIA MECCANICA

Quesito TM1: lavorazioni di alberi di trasmissione (7 punti)


Deve essere prodotto un organo di trasmissione molto grande usato come albero principale di un generatore
eolico. Il pezzo è in acciaio da bonifica 34NiCrMo6. In figura in basso è mostrato un disegno del finito con i dati
del materiale.

DATI MATERIALE
• Per la forgiatura
• sforzo equivalente costante σ = 170 MPa
• temperatura di fusione 1580°C
• Per la tornitura:

ft
• pressione specifica di taglio ps=2950 N/mm2
• 1/n=0.18

La flangia viene ottenuta con una operazione di


forgiatura, detta ricalcatura (vedi figura a destra), 150
tramite la quale una zona inizialmente cilindrica di
diametro 1600 mm viene deformata plasticamente,
a caldo, al diametro 1800 mm. Stampo fisso
§ TM1.a Si calcoli il lavoro ideale necessario a Punzone
eseguire la lavorazione1 (2 punti) mobile
§ TM1.b Considerando che la lavorazione
avviene a caldo qual è, secondo definizione, la
Ø1800
Ø400

temperatura minima a cui dovrà essere


portato il pezzo prima della lavorazione? (1
punto)
Il grezzo di tornitura è una barra forgiata e flangiata di diametro maggiore (nella
zona della flangia) 1800 mm e diametro minore (nella zona dello stelo) 400 mm.
Il finito presenta diametri diversi e in particolare sullo stelo il diametro minore è
350 mm, il diametro maggiore è 390 mm. Si ipotizzi che gli spallamenti siano tutti
a 90°. Si consideri soltanto l’ultima passata di finitura, eseguita con una profondità p
costante p=3 mm ed un utensile con raggio di punta 1.2 mm. Sapendo di avere un
tornio con potenza di targa 30 kW e rendimento 85%, determinare i valori di:
a
§ TM1.c Velocità di avanzamento a (rugosità richiesta Ra=1 µm) (2 punti)2
§ TM1.d Numero di giri del tornio n (un unico valore per l’ultima passata di
finitura) (2 punti)

1
Si ricordi che per il calcolo del lavoro ideale, non è necessario conoscere le condizioni di attrito né stimare la forza di
forgiatura. Si consideri ovviamente la sola porzione di albero interessata dalla lavorazione.
2 a2
Si ricordi che Rmax = Rt ≈ 103[µm]
8 ⋅ rε
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Quesito TM2: lavorazioni di fresatura (4 punti)


Descrivere molto sinteticamente, avvalendosi di semplici disegni, la struttura e il funzionamento di una fresatrice
universale, indicando i diversi moti posseduti dalla macchina (da un punto di vista cinematico e tecnologico) e le
principali lavorazioni eseguibili.
Non dilungarsi in descrizioni teoriche del processo di fresatura.

Quesiti TM3: Domande a risposta chiusa (4 punti)

Per ciascuna delle 4 domande indicare, tra le alternative proposte, l’affermazione corretta (1 per risposta esatta, 0 per
risposta non data, -0,5 per risposta sbagliata):

TM3.a Si consideri la trave ad L ottenuta per fonderia, la cui sezione trasversale è


mostrata in figura. Essa è fatta raffreddare in aria. Scomponendola a M1
geometricamente in due parti M1 ed M2, è possibile calcolare M2 2a
approssimativamente il modulo termico della parte M1, non conoscendone
la lunghezza b, ma solo la dimensione a?
1) Si, ma solo ipotizzando che la trave sia molto lunga (cioè b>>a) a
2) No, perché non conosciamo la temperatura iniziale del pezzo
3) Si, ma solo ipotizzando che la trave sia tozza (cioè b<a)

TM3.b) In fonderia, tramite il diagramma di Caine, se è fissato il modulo termico Mm di una materozza, ed è
ovviamente nota la forma del getto, è possibile:
1) calcolare le dimensioni massime del getto alimentabile da una materozza e quindi il numero totale di
materozze richieste
2) calcolare le dimensioni minime di una materozza, dopo averne stabilito il numero
3) determinare il numero e la posizione delle materozze necessarie perché il pezzo sia “buono”

TM3.c) Nell’imbutitura di un recipiente rettangolare in acciaio inox, si notano saltuariamente difetti di


formatura, in particolare degli assottigliamenti localizzati. Si eseguono allora delle misure di anisotropia sul
materiale, ottenendo i seguenti valori: R0=1.1, R45=1.2, R90=1.3. Quindi ΔR=0 e Ravg=1.2. Se ne deduce
che:
1) l’anisotropia non è una causa probabile dei difetti, perché l’anisotropia planare calcolata è nulla
2) l’anisotropia non è una causa probabile dei difetti, perché l’anisotropia normale calcolata è >1
3) l’anisotropia è una causa probabile dei difetti, perché il materiale esibisce sia anisotropia planare, sia
anisotropia normale
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TM1.a
Per la costanza del volume, note le dimensioni finali della flangia:
§ Vf=Sf*Hf=25447*15=381704 cm^3
§ V0=Vf=V e quindi l’altezza iniziale della flangia, prima della deformazione è:
§ H0=V/S0=381704/20106=18.98 cm=189.84 mm
La deformazione equivalente è:
§ ln(H0/Hf)=0.236
Poiché il materiale ha un flow stress costante, il lavoro ideale di deformazione elementare (per unità
di volume) è pari al prodotto dello sforzo equivalente per la deformazione equivalente:
εf εf

Lel = ∫ σ ⋅ dε = σ ∫ dε = σ ⋅ ε =170*0.236= 40.05 N/mm^2=4004.6 N/cm^2


0 0

Il lavoro si ottiene moltiplicando per il volume


L=381704*4004.6 N*cm = 15285787 N*m=15.3 MJ

TM1.b
Perché la lavorazione possa definirsi a caldo è necessario che T > 0.6 , pertanto la lavorazione
Tm
deve avvenire ad una temperatura maggiore di 1580*0.6=948°.

TM1.c

Rmax a2
Ra = = 10 3
4 32rε

Per garantire che la specifica sulla rugosità sia rispettata, l’avanzamento massimo consentito è:
Ra 32rε 1 ⋅ 32 ⋅ 1.2
amax = 3
= = 0.196
10 1000

Dovendo utilizzare un valore del numero di giri per tutta la finitura, è necessario che tale scelta sia
compatibile con la potenza erogata dal tornio.

⎛ 1 ⎞
1−
Vt ⋅ p s ⋅ (a ⋅ p )⎜⎝ n ⎟⎠
Pt = = ηP = 0.85 ⋅ 30 = 25.5 kW
60 ⋅ 1000
La massima velocità di taglio compatibile con il vincolo di potenza è:

60 ⋅ 1000 ⋅ηP 60 ⋅ 1000 ⋅ 25.5


Vt = ⎛ 1 ⎞
= (1−0.18 ) = 802 m / min
⎜ 1− ⎟
p s ⋅ (a ⋅ p )
⎝ n ⎠
2950 ⋅ (0.196 ⋅ 3)

Il numero di giri si può esprimere come:

1000 ⋅ vt ⎡ giri ⎤
n=
π ⋅ D ⎢⎣ min ⎥⎦

La scelta del numero di giri massimo che non violi il vincolo di potenza è deve tener conto dei
diversi diametri del pezzo da tornire. Il caso critico è quello in cui il diametro D è massimo, per cui:
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1000 ⋅ 802
nmax = = 644
π ⋅ (390 + 6)

Nel momento in cui si stia lavorando sul diametro più piccolo, la velocità di taglio sarà
nπ ⋅ D ⋅
vt = = 720 m / min
1000
Che rispetta il vincolo sulla potenza, per cui un valore di n più piccolo di quello massimo è
compatibile con le caratteristiche del tornio.

TM3.a
1) Si, ma solo ipotizzando che la trave sia molto lunga (cioè b>>a)
2) No, perché non conosciamo la temperatura iniziale del pezzo
3) Si, ma solo ipotizzando che la trave sia tozza (cioè b<a)

TM3.b)
1) calcolare le dimensioni massime del getto alimentabile da una materozza e quindi il numero totale di
materozze richieste
2) calcolare le dimensioni minime di una materozza, dopo averne stabilito il numero
3) determinare il numero e la posizione delle materozze necessarie perché il pezzo sia “buono”

TM3.c)
1) l’anisotropia non è una causa probabile dei difetti, perché l’anisotropia planare calcolata è nulla
2) l’anisotropia non è una causa probabile dei difetti, perché l’anisotropia normale calcolata è >1
3) l’anisotropia è una causa probabile dei difetti, perché il materiale esibisce sia anisotropia planare, sia
anisotropia normale