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stampa la guida su fogli A4,


A orientamento orizzontale,
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piega ogni foglio a metà lasciando
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sovrapponi i fogli piegati, mantenendo


C l’ordine indicato dal numero di pagina e

what?
rilegali tutti insieme con una pinzatrice o

when?
una spirale

who? where?
La tua azienda in questa guida
Se hai una attività commerciale in questa città e ritieni che i tuoi servizi possono essere utili al
turista ed in linea alla qualità offerta dalla guida, scrivi a: inguide@weagoo.com.

Pernottamento: hotel, Servizi: farmacie, officine,


bed and breakfast, camp- negozi in genere, assi-
ing ecc. curazioni ecc.

GUIDA di Ristorazione: ristoranti,

trento
trattorie, pizzerie, bar,
gelaterie ecc. Eventi: sponsorizza un
evento nella guida della
tua città.

Con l’intento di fornire all’utilizzatore della guida un servizio migliore, WeAGoo si riserva di se-
lezionare la presenza nelle proprie Guide.
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TRENTO
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LALACITTà
CITTà
vista livello paese

vista livello regione

Piazza Duomo © Matteo Ianeselli

TRENTO
Circondata dalle sue montagne, la piccola e uomo di chiesa, la città si rinnova ulteriormente
graziosa Trento è una città dal tipico aspetto e si prepara ad ospitare il Concilio di Trento.
alpino, ricca di testimonianze preziose di storia, Bernardo Cles muore nel 1539, ed è il suo suc-
arte e architettura, ma anche vivace e fiorente cessore, il cardinale Cristoforo Madruzzo, a
di cultura. Il panorama naturale tutt’intorno portare il grande concilio ecumenico a Trento.
l’abbraccia quasi a voler conservare intatti tutti I secoli successivi vedono un lento declino che
i suoi preziosi tesori. culmina nel Settecento, quando le truppe franc-
Il nome Trento si fa risalire per tradizione ai tre esi sottopongono la città ad un serrato bombar-
monti (Bondone, Calisio e Marzola) che, sug- damento. Nell’Ottocento si assiste ad un pro-
gerendo la forma di un tridente, circondano la liferare di interventi di tipo neorinascimentale,
città. in particolare sugli edifici, e a un ulteriore cam-
vista livello nazione biamento degli assi viari dei quartieri che portò
L’attuale centro storico è costruito diretta- anche all’abbattimento delle mura medioevali,
mente sui resti della città romana, della quale con lo spostamento del fiume Adige nel 1858
conserva il tradizionale incrocio di cardo e de- e la costruzione della ferrovia nel 1859. Negli
cumanus. La città medievale, il cui sviluppo è anni Trenta del Novecento vengono introdotte
legato ai traffici commerciali tra Germania e nell’antico centro forme architettoniche ispirate
Italia, stravolge tale assetto con la costruzione da una parte al concetto di modernismo tipico
a est del Castello del Buonconsiglio, anche se del regime (come Piazza Italia), e dall’altra al
è a partire dal XV secolo che il tessuto urbano “razionalismo” (come la Stazione Ferroviaria di
si modifica profondamente: molti sono gli edifici Angiolo Mazzoni e le Scuole Raffaello Sanzio
ad essere modificati, e numerosi i viaggiatori di Adalberto Libera). Nel secondo dopoguerra
che, proveniendo da nord e sostando a Trento Trento è capoluogo della Regione Trentino Alto
prima di proseguire il loro viaggio, possono go- Adige, autonoma dal 1946, della Provincia Au-
dere di una anticipazione della cultura uman- tonoma di Trento, sede del Commissariato del
istica rinascimentale. Nel 1514, con il vescovo Governo, dell’Arcivescovado e dell’Università.
Bernardo Cles, studioso, mecenate, politico e E’ in questo periodo che la città vive un nuovo
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TRENTO
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TRASPORTI
LA CITTà
slancio, economico che si traduce nello svilup- lerie di Piedicastello e il Doss Trento, incentrati COME MUOVERSI A TRENTO
po residenziale a est e a sud e nel progressivo sulla storia del Trentino e delle truppe alpine, e
recupero del centro storico, oggi in gran parte potendo anche l’atmosfera natalizia, con il fa- A PIEDI Ufficio relazioni con il pubblico del Comune
zona pedonale. moso mercatino di natale di Trento. Girare a piedi per il centro storico della città alla Via Manci, 2 - Trento

scoperta delle sue bellezze è un’esperienza Tel. 0461 884453

Passeggiare per le strade della città è il modo E per gli sportivi e gli amanti delle escursioni, davvero molto interessante. Oltre a ciò, il Co- Numero verde 800 017615

migliore per apprezzarne la bellezza. I monu- i dintorni sono un vero e proprio paradiso, mune di Trento aderisce da ormai nove anni comurp@comune.trento.it 

menti parlano di avvenimenti storici e dello naturalistico ma non solo: classica la salita alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano Dal lunedi al venerdi dalle 09.00 alle 17.30;
sa-
spirito dei cittadini che l’hanno abitata e gov- al monte Bondone, a 22 km di distanza, per indetta dal Comune di Siena. Ogni anno parte- bato dalle 09.00 alle 11.30.
ernata nei secoli; gli antichi palazzi rinascimen- un’impareggiabile vista sulle Dolomiti del Bren- cipa a tale iniziativa individuando un percorso
tali in particolare conservano gli originali colori ta, ma anche una visita agli altipiani del Tren- che accompagna turisti e residenti alla scoperta Trentino Mobilità (presso sede ACI) 

pastello ed i tipici balconi in legno, gradevole tino del sud-est: Folgaria, Lavarone e Luserna, di nuovi siti archeologici o culturali a due passi Via Brennero, 98 - Trento

mix tra Rinascimento italiano e architettura as- tra le Dolomiti e folte foreste di abete e larici, dal centro storico. Per ciascun percorso viene Tel. 0461 433124
burgica. Le mura che un tempo circondavano erano luoghi preferiti all’aristocrazia austro- predisposto un pieghevole con la cartina e le info@trentinomobilita.it 

il piccolo centro della città sono ancora in parte ungarica durante il periodo della Belle Epoque; descrizioni (in più lingue) dei siti di interesse. Dal lunedi al giovedì dalle 08.00 alle 12.45 e
visibili in Piazza Fiera. Imperdibile una visita a gli amanti degli sport invernali avranno a dispo- www.comune.trento.it dalle 14.45 alle 17.00; venerdi dalle 08.00 alle
Piazza del Duomo, spesso indicata dai turisti sizione diverse località per la propria settimana 12.30.

come una delle più belle d’Italia, ma anche al bianca: a due passi si trovano le ben note Ma- BICI www.trentinomobilita.it/centro_bici.htm
Castello del Buon Consiglio, il maggiore comp- donna di Campiglio e Pinzolo, Monte Bondone Il servizio di noleggio di biciclette, realizzato
lesso monumentale della regione, e alla Cat- e Pejo, ma anche San Martino di Castrozza dal Comune di Trento e da Trentino Mobilità, AUTO
tedrale di San Vigilio, intitolata al patrono della e Passo Rolle, nella Riserva naturale di Pan- offre la possibilità di utilizzare in modo sem- Il centro cittadino è zona a traffico limitato
città. eveggio, e le varie località della Val di Fassa, plice e gratuito le biciclette che il Comune ha (ZTL), dove la circolazione è vietata ai veicoli
dotate di servizi all’avanguardia per godersi il acquistato e messo a disposizione dei cittadini. dalle 00.00 alle 24.00 sia nei giorni feriali che
Dal punto di vista culturale la città propone un meglio delle piste da sci italiane. E poi ci sono Coloro che sono interessati possono ritirare festivi. In città gli spazi per la sosta a paga-
programma ampio e adatto a tutti, dalla storia i castelli medioevali, sparsi un po’ ovunque, e una chiave che dà la possibilità di sganciare mento sono delimitati da strisce blu, nell’orario
che permea il Castello del Buonconsiglio agli i percorsi gastronomici, come quelli che pre- dalla rastrelliera una qualsiasi delle biciclette. 08.00-19.30 dei soli giorni feriali (sabato com-
aspetti particolari della vita religiosa presentati diligono i vini della Vallagarina, tanto amati da Al momento del ritiro della chiave l’utente del preso).
al Museo diocesano, dagli eventi del Museo Mozart. Perfino gli appassionati di storia non servizio di noleggio deve presentare la ricevuta Parcheggi auto: piazzale area ex Zuffo (1.000
Tridentino di Scienze Naturali all’arte moderna resteranno delusi, con i diversi percorsi guidati del bonifico bancario di versamento della cauz- posti); parcheggio Monte Baldo (via Monte Bal-
di Palazzo delle Albere. Da non perdere le Gal- dedicati alla Grande Guerra. ione di € 25, sottoscrivere un contratto e ritirare do-via Sanseverino, 250 posti); piazzale San-
il regolamento di utilizzo. La chiave è numerata severino (via Sanseverino, 285 posti); area ex
ed abbinata al nominativo del richiedente.
 Sit (via Canestrini, 400 posti).
Le biciclette sono dislocate in svariati punti di
raccolta:
 BUS
Parcheggio Monte Baldo
- stazione Trento Il servizio di autobus pubblici, gestito dalla
Malé
- stazione dei treni
- stazione delle au- Trentino trasporti, permette di raggiungere
tocorriere
- Via Alfieri
- parcheggio Via Can- comodamente sia le principali attrattive della
estrini
- parcheggio Duomo (in via Sanseverino città che le frazioni circostanti, partendo da
nel complesso “Finestra sull’Adige”
- piazzale qualsiasi punto. Il centro della città è collegato
Sanseverino
- Piazza Venezia.
 alla zone più periferiche (ad esempio l’uscita
Le biciclette possono essere utilizzate dalle autostradale) anche da un funzionale servizio
06.00 alle 20.00. Dopo le 20.00 gli ausiliari di di navetta (www.ttesercizio.it).
Trentino Mobilità effettuano un controllo per ac- Le linee bus A, 2, 3, 4, 7, 8, 11, 13, 17 sono
certare che le biciclette siano state tutte riposte abilitate al servizio per persone diversamente
nelle rastrelliere.
 Per ogni comportamento abili. Lo sportello Handicap gestito dalla Co-
scorretto e per ogni uso improprio della bici- operativa Handicrea, via S. Martino 46 (tel.
cletta è prevista una sanzione amministrativa. 0461.239396), aperto dalle 9.00 alle 12.00 e
Per conoscere le modalità e gli estremi per dalle 13.30 alle 17.00 da lunedì a venerdì, for-
l’effettuazione del bonifico bancario potete con- nisce informazioni sui servizi rivolti ai portatori
tattare gli uffici del Comune o di Trentino di handicap, sulla ricettività delle strutture turis-
tiche e del tempo libero.
Castello Buonconsiglio © Giac
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TRENTO
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TRASPORTI

INFO UTILI
Esiste inoltre un servizio di bus navetta che, nei etro la fontana porta attraverso l’antica strada INFORMAZIONI UTILI
giorni feriali, collega il parcheggio Zuffo (situ- romana al parco delle Poze, straordinario pun-
ato all`uscita autostradale di Trento centro) e to panoramico sulla Valle dell’Adige e sulla città Siti Internet Ufficiali Della Città Informazioni di Trento e del Monte Bondone, il
quello di via Monte Baldo (che si trova alcune di Trento. Il percorso prosegue salendo ancora Per informazioni generali visitate il sito: Castello del Buonconsiglio, il Museo Diocesano
centinaia di metri a sud dello stadio) con il cen- per un breve tratto e si conclude nell’abitato di www.comune.trento.it Trentino, il Museo Tridentino di Scienze Natu-
tro. Sardagna attraversando un bosco di secolari oppure i siti: rali, il Museo dell`Aeronautica “G. Caproni”, lo
castagni, noccioli, carpini, pini silvestri, faggi www.apt.trento.it Spazio Archeologico Sotterraneo del Sass, il
TAXI ed aceri campestri. L’itinerario si completa con www.provincia.tn.it Museo di arte moderna e contemporanea di
La Cooperativa Radio Taxi di Trento offre da una visita alla quattrocentesca chiesetta dei www.visittrentino.it Trento e Rovereto, il Museo degli Usi e costumi
anni convenzioni con le più importanti aziende Santi Filippo e Giacomo i preziosi affreschi di della Gente trentina di San Michele all`Adige, il
locali pubbliche e private per il trasporto urba- Marcello Fogolino, custode di preziosi affres- Ufficio Informazioni Turistiche Museo storico italiano della guerra e presso le
no e extraurbano dei propri dipendenti, titolari chi, e alle interessanti pitture murali sulle case Ufficio Turismo strutture ricettive convenzionate.
ed ospiti, e fornisce anche un servizio imme- del paese. Via R. Belenzani, 19 - Trento www.comune.trento.it
diato ai clienti ospiti degli alberghi della città, Orari:
ogni 15 minuti dalle 70.00 alle 9.00, dalle Tel. 0461 884169
per qualsiasi destinazione ed esigenza (anche 11.45 alle 14.30, dalle 17.00 alle 20.30;
ogni 30 Fax 0461 884153 CLIMA
trasporto bagaglio, trasporto documenti, tras- minuti dalle 09.00 alle 11.30, dalle 14.30 alle ufficio_turismo@comune.trento.it Città dal clima tipicamente alpino, con inverni
porto pacchi, ecc...).
Mette inoltre a dispo- 17.00, dalle 20.30 alle 22.30. In caso di forte Apertura da lunedì al venerdì dalle 8.30 alle rigidi, estati fresche e frequenti piogge in pri-
sizione degli utenti l’ampio parco automezzi vento le corse sono effettuate con pullman sos- 12.00. mavera e autunno, Trento è bellissima in qua-
per qualsiasi tipo di destinazione, urbana, ex- titutivo nei seguenti orari: 
da Trento: 06.35, lunque periodo dell’anno, nel periodo estivo
traurbana, nazionale ed internazionale e per 07.25, 13.00, 13.40, 14.30, 17.30, 18.30, Per ulteriori informazioni contattate:
 per le escursioni e le passeggiate nel centro
il trasporto di persone diversamente abili.
Il 19.45, 21.00, 22.30; da Sardagna: 07.00, Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, storico, in quello invernale per la possibilità di
servizio è garantito tutti i giorni dell’anno 24 ore 07.50, 13.20, 14.00, 15.00, 18.00, 19.00, Valle dei Laghi 
 praticare sci e altri tipi di sport nei dintorni. Se
su 24. E’ anche possibile (dal lunedi al al ven- 20.10, 21.20, 22.50. Via Manci, 2 - Trento
 potete, vi consigliamo di visitarla tra novembre
erdi dalle 07.00 alle 19.00) prenotare un taxi Apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
 e dicembre, quando diventa la capitale alpina
per qualsiasi giorno e ora senza nessun costo DA/PER L’AEROPORTO Tel. 0461 216000 del Natale grazie ad uno dei mercatini più fa-
aggiuntivo.
Nei taxi si possono anche trovare Trento dista 90 km dall’aeroporto “Valerio Ca- Fax 0461 216060 mosi e apprezzati.
le seguenti informazioni: Turni delle farmacie, tullo” di Verona, 195 km dal “Marco Polo” di informazioni@apt.trento.it

orari di arrivi e partenze alla stazione ferroviaria Venezia, 245 km da Milano Linate e 60 km www.apt.trento.it diversamente abili
di Trento, numeri telefonici di alberghi, ristoran- circa dal nuovo aeroporto di Bolzano. Trento è molto attenta ai bisogni delle persone
ti e locali notturni. Numeri Utili diversamente abili, e mette a disposizione per
L’aeroporto Gianni Caproni di Trento si trova Carabinieri 112 questo tipo di utenza guide, iniziative e itinerari
Cooperativa Radiotaxi Tento a sud della città, circondato dalle splendide Polizia di Stato 113 speciali, per un turismo accessibile a tutti.
Via A. Degasperi, 27 - Trento montagne della valle dell’Adige, ed è un ottimo Vigili del Fuoco 115 Per informazioni sullle guide e sugli itinerari
Tel. 0461 930002 punto d’approdo per visite alla città, gite sulle Emergenza sanitaria 118 disponibli consultate il sito ufficiale www.co-
Fax 0461 913228 montagne trentine o nella splendida cornice del Viaggiare informati (CCISS) 1518 mune.trento.it alla sezione “Trento per tutti”.
www.taxitrento.it lago di Garda. Soccorso Stradale 803116 Alcuni itinerari per diversamente abili sono dis-
info@taxitrento.it L’aeroporto accetta traffici turistici, scolastici, ponibili anche su www.visittrentino.it/cosa_
di protezione civile, ultraleggeri (previa autoriz- CITY PASS fare/sport.
FUNIVIA TRENTO - SARDAGNA zazione) e aerotaxi fino a 9 passeggeri. Trento Card è una card prepagata che vi per- Per partecipare al programma dialisi - vacan-
Per chi vuole vedere la città da un privilegiato Orario di apertura aeroporto: tutti i giorni (festivi mette di avere la città “in tasca” e di viverla co- za bisogna invece contattare la segreteria della
punto panoramico, c’è la possibilità di prendere compresi) dalle 07.30 alle 21.00. modamente in ogni stagione. La card è valida S.C. di Nefrologia e dialisi presso l’Ospedale
la funivia Trento-Sardagna, a 200 metri da Pi- E’ disponile un servizio di taxi per il collega- per un adulto ed un bambino sotto i 12 anni e Santa Chiara di Trento (tel. 0461-903258),
azza Dante. Con un biglietto ordinario si può mento con la città, solo su richiesta, al numero viene proposta in due versioni: che fornirà i recapiti telefonici dei Centri dialisi
avere l’opportunità di scoprire l’antico borgo di 00390461930002. con validità di 24 ore € 10 provinciali più vicini alla località in cui si vuole
Sardagna (ricco di scorci e di elementi di grande con validità di 48 ore € 15 soggiornare. A questo punto si contatterà per-
interesse storico), di fare una passeggiata www.aeroportocaproni.it (aeroporto Trento) Insieme riceverete un completo ed utile “kit sonalmente il Centro dialisi d’interesse, per
all’aria aperta, di degustare un vino o qualche www.abd-airport.it (aeroporto Bolzano) info” con tutte le informazioni sui servizi inclusi, avere informazioni dettagliate su come pro-
prodotto tipico e di godere di uno splendido www.aeroportoverona.it (aeroporto Verona) sia per le 24 che per le 48 ore di validità, come cedere per l’accesso. La prenotazione deve
panorama sulla città.
Dopo la salita con la fu- www.seamilano.eu (aeroporti Milano) e dove utilizzare i servizi, oltre al biglietto che vi essere fatta con un certo anticipo, soprattutto
nivia Trento-Sardagna, arrivati nel centro del www.veniceairport.it (aeroporto Venezia) permetterà di utilizzare i trasporti pubblici. nel periodo estivo (6-10 mesi prima). Per mag-
paese, si imbocca la strada in salita che da di- www.airdolomiti.it La Trento Card è disponibile presso l`Ufficio giori informazioni www.sin-italy.org.
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TRENTO
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CHIESE
1
Chiesa di Sant’Apollinare
Piazzetta Sant’Apollinare, 4 - Trento
La chiesa e il vicino convento vennero eretti nel XIII secolo,
anche se le loro origini sono probabilmente più antiche, ai piedi
del Doss Trento sulle rive dell’Adige e furono costruiti dai Bened-
ettini sui resti di una precedente cappella. La particolarità storica
più interessante è la presenza di una lapide risalente al 23 a.C.
dove si attesta che Marcus Appuleius ha svolto un incarico da-
togli dall’imperatore Augusto. È dedicata al vescovo di Ravenna
del V secolo.

2
Abbazia di San Lorenzo
Via Andrea Pozzo, 2-14 - Trento
Nel XII secolo, tra il 1166 e il 1183, i monaci benedettini costrui-
rono questa abbazia come luogo in cui vivere e pregare. Situata
in piazza Dante, è in stile romanico gotico e costituisce uno stu-
pendo esempio dell’architettura romana del XII secolo.Secondo
DA VISITARE la regola vigente nel monastero (quella di San Benedetto “ora
et labora”) si alternavano ore di studio con il lavoro nei campi. Il
nome di S.Lorenzo dovrebbe derivare da un tempietto dedicato
a “Larenzia”, divinità pagana.

Chiesa di Santa Maria Maggiore


TiP (tourist informations in pills) 3
Piazza Santa Maria Maggiore, 27 - Trento
Ritenuta essere il più prestigioso tra i monumenti sacro-rinasci-
chiese - musei................................pag 10 mentali della città, è la chiesa del Concilio di Trento.Costruita in
palazzi............................................pag 14 pietra bianca e rossa per volere del cardinale Bernardo Clesio ed
strutture - monumenti.....................pag 18 edificata fra il 1520 ed il 1524 dall’architetto Antonio Medaglia,
piazze/vie - parchi..........................pag 22 si apprezza per l’insieme armonioso di stili lombardo e rinasci-
castelli - teatri.................................pag 26 mentale. La facciata principale presenta un ingresso archivoltato
dove si apre il portale sopra il quale vi è una lunetta che raffigura
l’Annunciazione.

chiese...................................................pag 1
4
Chiesa di San Francesco Saverio
palazzi..................................................pag 5 Via Rodolfo Belenzani, 2 - Trento
musei....................................................pag 9 Costituisce uno dei punti di interesse di maggiore importanza
monumenti e strutture..........................pag 13 della città.Questo edificio religioso venne edificato in stile baroc-
teatri.....................................................pag 21 co su disegno di Andrea Pozzo, il quale apparteneva all’ordine
varie......................................................pag 23 dei Gesuiti, fra il 1708 e il 1711, anno della sua consacrazione.
La facciata è caratterizzata dalla bicromia dell’intonaco e della
pietra. Il portale, ornato con la scultura raffigurante S.Francesco
Saverio, è sormontato da una finestra sopra la quale si trova
l’emblema di S.Bernardino.
Torre Civica © Matteo Ianeselli
9 10
TRENTO
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chiese

musei
5
Chiesa di San Pietro 9
Fondazione Museo Storico del Trentino
Via San Pietro, 38 - Trento Via Torre d’Augusto, 41 - Trento
Costituisce un gioiello nel cuore di Trento. La chiesa venne eret- Costituita ufficialmente il 26 novembre 2009 raccoglie e conser-
ta per volere del principe-vescovo Giovanni Hinderbach. Costui va fondi archivistici riguardanti la storia del Trentino dalla fine
la fece edificare in stile gotico tra il 1465 e il 1485 per il rione di del XVIII secolo fino ai nostri giorni. Ha lo scopo di valorizzare
lingua tedesca della città sopra i resti di una precedente cap- la storia della Città di Trento, del Trentino e dell’area regionale
pella paleocristiana. L’edificio fu gravemente danneggiato da un corrispondente al Tirolo storico. In queste funzioni ha inglobato
incendio nel 1624. Con il successivo rifacimento andò perduta e potenziato le precedenti aree di interesse del Museo storico
buona parte dell’aspetto originario. Notevoli sono il “Tesoro” ed di Trento. Il museo ha anche una biblioteca con monografie,
il sacello ottagonale. opuscoli e periodici.
Orari biblioteca e archivi: da Lunedì a Giovedì dalle 9 alle 17; Venerdì fino alle 13.

6
Cattedrale di San Vigilio 10
Museo Diocesano Tridentino
Piazza del Duomo, 21-23 - Trento Piazza del Duomo, 18 - Trento
L’edificio religioso è dedicato e intitolato a San Vigilio, patrono Ospitato dal 1963 nello storico Palazzo Pretorio, antica res-
della città e venne costruito intorno al XII secolo in stile gotico- idenza dei Principi Vescovi, accoglie il patrimonio di arte sacra
romanico. Il complesso è considerato fra i più importanti monu- della Diocesi. Venne istituito nel 1903 presso il Seminario Mi-
menti sacri dell’area alpina. È la principale chiesa cittadina ed nore. Espone oggetti preziosi, tra cui arazzi fiamminghi del ‘500,
è stata edificata sull’area in cui vi era in origine un tempio. Dal altari intagliati e statue lignee. Nel corso dei decenni si è via via
1545 al 1563 ospitò il Concilio di Trento. L’interno è a tre nav- arricchito ed ampliato e attualmente offre un itinerario di visita
ate e la facciata è incompleta, il progetto prevedeva infatti un particolarmente interessante sia dal punto di vista storicoartistico
secondo campanile. che religioso. 1 Giugno - 30 Settembre: 9.30 - 12:30 e 14.30 - 18.00; 1 Ottobre -
31 Maggio: 9.30 - 12:30 e 14.00 - 17.30. Martedì chiuso. Ingresso € 4.

7
Chiesa della Santissima Trinità 11
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Santa Trinità, 42 - Trento Via Roberto Da Sanseverino, 103-223 - Trento
Eretta per le Clarisse urbane nel 1519 e consacrata nel 1522, Il museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto
da questo storico edificio religioso, connubio unico di rinasci- (MART) è ospitato dal 1981 all’interno del Palazzo delle Albere,
mentale-barocco, partì il 13 dicembre 1545 la processione di magnifico esempio di residenza fortificata cinquecentesca. La
apertura del Concilio di Trento. La facciata presenta un decoro sede principale è situata a Rovereto. Il Mart è nato nel 1987, la
davvero unico con ghirlande, festoni di fiori e frutta, drappeggi collezione permanente include oltre 15.000 opere: dipinti, dis-
e due testine d’angelo che le conferiscono una particolarità dif- egni, incisioni e sculture con nuclei importanti soprattutto per
ficilmente riscontrabile in altre chiese trentine. L`interno, ad aula quanto riguarda le avanguardie del Novecento.
unica, ha 2 cappelle decorate.

8
Santuario della Madonna delle Laste 12
Museo Storico degli Alpini
Piazza Madonna delle Laste - Trento Via Dòs Trento 52 - Trento
Il Santuario si erge sulla collina e fu costruito per custodire un Il museo è una struttura unica in Italia completamente dedicata
venerato affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna. La agli alpini. Espone collezioni di oggetti raccolti a partire dal 1938.
chiesa di un sobrio barocco, fu eretta per custodire la Madonna Una breve scalinata in pietra conduce all’ingresso del Museo,
delle Laste, immagine molto venerata, dipinta a fresco da ignoto “protetto” da alcuni pezzi d’artiglieria e situato sulla cima del
verso la metà del Cinquecento, in un capitello sulla via di Cog- Doss, nei pressi del Mausoleo Cesare Battisti. Questa struttura è
nola. La leggenda vuole che la icona sia stata sfregiata; perciò nata con lo scopo di raccogliere la maggior parte della storia del
fu trasportata, con un pezzo di muro, da 40 uomini di Cognola corpo militare degli Alpini. Oggi il Museo è proprietà dell’Esercito
nell’abside del nuovo tempio. Italiano. Aperto da Lunedì a Giovedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.30;
Venerdì fino alle 12.00. Sabato su prenotazione. Ingresso gratuito.

11 12
CHIESE / musei
TRENTO
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PALAZZI
1
Palazzo Trautmannsdorf
Piazza Raffaello Sanzio - Trento
L’edificio, che si estende tra piazza della Mostra, piazza Raf-
faello Sanzio e via del Suffragio, è caratterizzato dalla presen-
za, sulle facciate, di ben 149 maschere scolpite, l’una diversa
dall’altra con molteplici espressioni. Il palazzo assunse le sem-
bianze attuali nel corso del ‘600 per opera dei conti tirolesi Trau-
tmannsdorf, da cui il nome. Precedentemente apparteneva alla
nobile famiglia Particella; dopo i conti passò ai baroni Salvadori.

2
Palazzo Trentini
Via Giannantonio Manci, 19 - Trento
Palazzo Trentini, situato nel cuore di Trento, costituisce oggi uno
dei palazzi più eleganti e la più bella e ricca residenza sette-
centesca della città. Già dei baroni Trentini, l’edificio, risalente al
XVIII secolo, è sede della Presidenza e degli uffici del Consiglio
Provinciale. Un restauro ha valorizzato il delizioso apparato dec-
orativo dell’interno formato da tele e affreschi. Pregevoli sono i
pavimenti lignei, le stufe in maiolica e i raffinati stucchi dei soffitti.

3
Palazzo Fugger Galasso o del Diavolo
Via Giannantonio Manci, 12 - Trento
Risalente all’inizio del secolo XVII, l’edificio, notevole per la sua
monumentalità manieristica, venne edificato per volere di Georg
Fugger, discendente della famiglia di banchieri Fugger.Situato
nel centro storico, è così chiamato perchè secondo una leggen-
da citata anche da Goethe fu realizzato dal diavolo in una sola
notte e perché all’interno fu ritrovata una parete annerita subito
dopo la costruzione.Eretto in un severo e solenne stile classico,
c’è annessa una cappella.

4
Palazzo Geremia
Via Rodolfo Belenzani, 20 - Trento
Annoverato fra i palazzi più nobili e più belli di Trento, l’edificio
venne costruito verso la fine del 1400. Il complesso è caratteriz-
zato da una ricca facciata affrescata con medaglioni, bifore e
trifore e da uno stile rinascimentale all’esterno e tardo gotico
all’interno. Nel ‘900 ospitò la Banca d’Italia, oggi è di proprietà
del Comune e ospita l’ufficio del sindaco e manifestazioni cul-
turali. L’interno ospita un notevole atrio, un elegante scalone e
un vasto cortile.

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TRENTO
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PALAZZI

PALAZZI
5
Palazzo Thun - Municipio 9
Palazzo Lodron
Via Rodolfo Belenzani, 19 - Trento Via Calepina 50 - Trento
L’edificio, oggi sede del municipio cittadino, è uno storico comp- Il complesso è stato edificato nel periodo del Concilio di Tren-
lesso rinascimentale dotato di torri e cappelle. Fu il palazzo di to (attorno al 1570) da Ludovico Lodron, capitano nello storico
rappresentanza della famiglia Thun, una delle più illustri casate scontro della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). L’edificio,
della città. Merita attenzione il bel portale decorato dallo stemma lunga costruzione a piano unico, ospita al proprio interno varie
familiare. Risalente alla metà del Cinquecento, ha subito una sale decorate in modo stupendo con preziosi soffitti lignei e nu-
trasformazione notevole nel 1830, quando venne profonda- merosi affreschi che rappresentano episodi storici, personaggi
mente restaurato secondo il gusto neoclassico per volontà del mitologici ed allegorici. Oggi è sede del Tribunale Amministrativo
conte Matteo Thun. Regionale di Trento.

6
Palazzo Tabarelli 10
Palazzo Roccabruna
Via Paolo Oss Mazzurana, 59-69 - Trento Via Santa Trinità, 21 - Trento
Magnifico edificio in stile rinascimentale veneziano situato nel Dimora nobiliare risalente alla seconda metà del cinquecento
centro storico cittadino. Costruito tra il 1512 e il 1527 come res- che sorge nel centro storico della città. L’edificio apparteneva
idenza della nobile famiglia Tabarelli de Fatis, il palazzo si con- ad un aggregato di varie unità edilizie all’epoca di proprietà della
traddistingue per l’imponente facciata in bugnato in pietra bianca famiglia Roccabruna. Oggi il palazzo costituisce l’attuale sede
e rosa. Oggi sede di una banca, è un prezioso scrigno storico, della Camera di Commercio di Trento ed è caratterizzato da tre
architettonico e artistico. E’ anche detto “Palazzo dei Diamanti”: piani, da un cortile sul retro e presenta sulla facciata settentri-
così lo battezzarono i Trentini per la sua facciata rilucente di dia- onale un portale con lo stemma dei Roccabruna. Degne di nota
mantini riflessi. sono le decorazioni interne.

7
Case Cazuffi - Rella 11
Palazzo Larcher Fogazzaro
Piazza del Duomo, 1-5 - Trento Via Giuseppe Mazzini, 12 - Trento
Conosciute anche come le “Case ai Portici”, è impossibile non Il palazzo, monumentale edificio del tardo-barocco trentino ri-
notare questi due magnifici edifici, risalenti al quattrocento, che salente alla fine del seicento fatto erigere dalla nobile famiglia
con le loro caratteristiche facciate abbelliscono il centro di Trento Guarinoni, costituisce uno dei più importanti edifici barocchi della
con un sapore storico ed architettonico di grande pregio. I tratti città. La facciata si distingue per la fantasiosa articolazione delle
tipici dell’architettura alpina si sposano all’eleganza delle strut- finestre e per l’imponenza del portale. Oltrepassato un sugges-
ture. Risaltano gli affreschi che riproducono: cornici, personaggi tivo androne d’ingresso, si può accedere al piano superiore car-
della mitologia greca e latina e scene che simboleggiano i vizi e atterizzato da varie sale con stucchi e pitture del Seicento e del
le virtù. Settecento.

8
Palazzo Pretorio 12
Palazzo delle Albere
Piazza del Duomo, 18 - Trento Via Roberto Da Sanseverino, 225-299 - Trento
Conserva ancora oggi dopo secoli di storia, venne edificato in- Costituisce un tipico castello-fortezza a pianta quadrata con tan-
fatti dai maestri lombardi all’inizio del secolo XIII in stile romani- to di fossato e 4 torri angolari risalente al XVI sec. ed edificato
co, tutta la sua austera imponenza medievale. Situato in Piazza per volontà del principe-vescovo Cristoforo Madruzzo.Notevole
del Duomo fu residenza vescovile fino alla metà del XIII secolo. esempio di architettura rinascimentale fortificata, ospita una
Costituisce un’elegante ed austero edificio a pianta quadrango- parte della collezione d’arte del MART,Museo d’arte moderna e
lare orlato da una merlatura e decorato con bifore. Accanto ad contemporanea di Trento e Rovereto.Si ammirino all’interno le
esso è stata costruita la Torre Civica. Il palazzo ospita il Museo sale decorate da importanti testimonianze storiche. Ospita un
Diocesano Tridentino. parco, ridotto rispetto alle origini.

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TRENTO
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strutture
PALAZZI
1
Mura di Piazza Fiera
Piazza di Fiera, 1/B - Trento
Il centro città è piccolo e un tempo era circondato da una fitta
cerchia di alte e antiche mura merlate duecentesche; queste che
vediamo in piazza di Fiera sfortunatamente oggi sono le uniche
rimaste. Questa struttura in origine delimitava l’intera città. Da
notare i resti della scala che portavano al passaggio di ronda.
Sotto la piazza, nel parcheggio coperto, si può vedere un altro
tratto di mura. Tratti di altri pezzi di mura si possono inoltre no-
tare inglobati dalle case.

2
Fontana del Nettuno
Piazza del Duomo, 38-46 - Trento
Ancora oggi costituisce uno dei monumenti simbolo della città
di Trento. Venne realizzata da Francesco Antonio Giongo di
Lavarone poco dopo la metà del diciottesimo secolo. Specie in
primavera si adorna di impareggiabili riflessi argentei che danno
risalto alla grazia barocca dei suoi gruppi scultorei. Ai piedi della
statua del Nettuno si trovano una serie di altre sculture deco-
rative. La spesa totale per la sua costruzione fu elevata e per
questo fu oggetto di critiche.

3
Torre Civica
Piazza del Duomo, 18 - Trento
Detta anche Torre di Piazza, si erge, imponente e snella, a fi-
anco del Palazzo Pretorio. Costruita prima dell’anno 1000, origi-
nariamente rappresentava il mastio di palazzo Pretorio. Per un
certo periodo fu anche prigione della città. Su di essa è presente
un grande orologio e all’interno si trova la campana della Renga,
ovvero la campana che chiamava “all’Arengo”, alle pubbliche as-
semblee e alle condanne a morte eseguite in piazza. La torre è
stata innalzata in più riprese.

4
Porta Veronensis
Piazza del Duomo, 18 - Trento
Dei secoli Romani rimangono oggi importanti vestigia da vedere.
Una di queste è senza dubbio la porta Veronensis, situata sot-
to la torre civica. Costituiva l’ingresso monumentale della città
ed era provvista di due “aperture”, una pedonale e l’altra per i
carri. La facciata esterna, caratterizzata da una lesena, era fi-
ancheggiata da due torri con 16 lati. Oggi rimane solo la parte
occidentale, quella orientale infatti è stata inglobata nelle fonda-
menta della torre civica.

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monumenti
strutture
5
Fontana dell’Aquila 9
Statua Originale del Nettuno
Piazza del Duomo, 1-5 - Trento Via Rodolfo Belenzani, 19 - Trento
La leggenda dell’aquila di pietra narra di un tale che aveva stret- All’interno del cortile dello storico palazzo Thun, all’epoca edificio
to una forte amicizia con un’aquila. Un giorno l’uomo uccise la di rappresentanza della famiglia Thun e oggi sede del municipio
moglie e in cella ricevette la visita di un usignolo messaggero cittadino, troviamo questa che è la statua originale del Nettuno.
dell’aquila, la quale si offriva di salvarlo purché non giurasse il L’opera, scolpita da Stefano Salterio da Como e risalente al XVIII
falso. Egli seguì il consiglio ma fu condannato a morte. Con la secolo, in origine troneggiava sulla fontana collocata in piazza
testa già poggiata sul ceppo vide giungere l’aquila e sentendosi del Duomo. La statua, poco prima della metà del ventesimo se-
tradito gridò: “Se io mento, che tu, maledetta, diventi di sasso”. E colo, fu sostituita da una copia in bronzo.
così accadde.

6
Torre Aquila 10
Monumento a Dante
Via Bernardo Clesio, 14 - Trento Piazza Dante - Trento
La Torre Aquila (un tempo anche Torre delle Laste) è una torre Costituisce un chiaro esempio di “monumento all’italianità”. La
situata all’estremità meridionale del Castello del Buonconsiglio. statua, collocata nel parco situato di fronte alla stazione, è dedi-
Ospita al proprio interno, in un ambiente di dimensioni modeste cata al famoso poeta e scrittore Dante Alighieri, il padre della lin-
ma elegante, preziosi affreschi che rappresentano i 12 mesi gua italiana. Presenta 2 citazioni: “Pietra fondamentale del Mon-
dell’anno. Questi affreschi costituiscono un documento prezioso umento dei Tridentini a Dante Alighieri. Mostrò ciò che potea la
della situazione economica, sociale e politica del Trentino fra la lingua nostra” e “Inchiniamoci Italiani. Inchinatevi Stranieri. Deh!
fine del 1300 e l’inizio del secolo successivo.Ha pianta quadran- Rialziamoci. Affratellati nella giustizia”. Fu realizzato nel XIX sec.
golare ed è alta circa 22 metri. da C.Zocchi.

7
Porta Santa Margherita 11
Mausoleo di Cesare Battisti
Via Santa Margherita 3 - Trento Via Dòs Trento 64 - Trento
Eretta nel XIII secolo, è situata nella parte occidentale della città. Collocato sulla collina del Doss Trento domina la città. E’ stato
La sua bellezza sta nell’aver conservato nei secoli le sue carat- costruito in memoria di Cesare Battisti nel 1935 e all’interno
teristiche originarie. Venne risparmiata, insieme a Port’Aquila, sono conservate le spoglie dell’irredentista trentino, il quale fu
dall’abbattimento del 1800 perché collocata in posizione second- una delle personalità più importanti e significative legate al ca-
aria rispetto alle maggiori direttrici del traffico. Questa struttura poluogo. Il monumento poggia su una base circolare sulla quale
ha sempre svolto in modo egregio la sua funzione, difensiva si trova un porticato,costituito da 16 colonne in pietra,che rac-
prima, amministrativa poi. Dietro la porta s’innalza una massic- chiude una simbolica ara in porfido recante le scritte “12 luglio
cia torre. 1916” e “Cesare Battisti”.

8
Torre Vanga 12
Sacrario Militare
Via Torre Vanga, 4 - Trento Via Cristoforo Madruzzo 1 - Trento
La Torre Vanga costituisce un antico caposaldo romano. Venne Il sacrario, situato all’interno del Cimitero Monumentale, è in
edificata all’inizio del tredicesimo secolo per volere del vescovo stile neoclassico e fu inaugurato il 4 novembre 1932, anniver-
Federico Vanga. Porta il nome della nobile famiglia dei Vanga. sario della vittoria italiana nella Grande Guerra. Presenta una
Alta circa quaranta metri, è affiancata da una costruzione più scalinata di accesso e all’interno è collocato un altare di bronzo
piccola. Su questa torre si apriva l’antica Porta Bresciana, in- recante figure allegoriche in altorilievo. Qui troviamo le lapidi dei
gresso a Trento per tutti colore che giungevano dalla Lombardia. Caduti con le targhe dei nomi. Dietro l’altare c’è una croce che
Questa struttura aveva lo scopo di controllare l’accesso sulla col- ricorda i Caduti della Legione Trentina. Raccoglie 3.202 Caduti
lina del Doss Trento. della I guerra mondiale.

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strutture / monumenti
TRENTO
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piazze / vie
1
Piazza Dante
Piazza Dante - Trento
In questa importante piazza cittadina, arricchita da molti mon-
umenti, spicca senza dubbio quello dedicato a Dante e posto
al centro della piazza. Impossibile non notare poi l’abbazia di
S. Lorenzo, stupendo esempio dell’architettura romana del XII
secolo. Qui troviamo anche l’oca più grande del mondo: è alta
12,02 metri, lunga 7,60 metri e pesa oltre 70 quintali. Per rive-
stirla sono state usate 2000 canne di bambù.

2
Piazzetta Nicolò Rasmo
Via del Suffragio 60 - Trento
La piazzetta è dedicata a Nicolò Rasmo, personaggio molto noto
a tutti coloro che hanno a che fare con la storia dell’arte della
regione. Questo luogo costituisce uno di quegli incredibili scorci
che la città è in grado di offrire ai propri visitatori. Piccola e col-
orata, rappresenta un angolo di pace e tranquillità. Durante le
notti di dicembre, quando è illuminata dagli addobbi natalizi, è
più suggestiva.Poco distante troviamo la Torre Verde e il Cas-
tello del Buonconsiglio.

3
Via Manci
Via Giannantonio Manci - Trento
La strada è fiancheggiata da numerosi bei palazzi rinascimentali
ed ottocenteschi dove spesso si mescolano lo stile veneziano
(logge e affreschi) e quello montanaro (tetti sporgenti). Situata
nel centro di Trento la via, prosecuzione della via San Marco,
conduce fino al castello del Buonconsiglio. Uno dei primi palazzi
che si incontra, al civico 5, è il seicentesco palazzo Galasso det-
to anche “Palazzo del Diavolo” perché si dice sia stato costruito
in una sola notte.

4
Via Belenzani
Via Rodolfo Belenzani - Trento
Ampia ed elegante, costituisce una delle più importanti e più
belle arterie cittadine. Ricca di storia e da visitare assolutamente
in quanto “ospita” numerosi palazzi storici, decorazioni e affre-
schi. E’ una delle strade fondamentali della città e conduce in
piazza del Duomo. Durante l’epoca del consiglio fu risistemata
profondamente. Lungo la via troviamo: il palazzo Geremia, la
casa Alberti Colico, il palazzo Thuno (sede del Municipio) e la
chiesa di San Francesco Saverio.

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TRENTO
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piazze / vie

parchi
5
Piazza Santa Maria Maggiore 9
Parco Santa Chiara
Piazza Santa Maria Maggiore - Trento Via Piave 5-13 - Trento
La piazza è situata nel centro storico di Trento, a pochi pas- Il parco è molto frequentato da parte dei giovani, tale frequen-
si dalla più famosa piazza del Duomo. Il luogo è dominato tazione è favorita senza dubbio dalla vicinanza della Facoltà di
dall’imponente chiesa di Santa Maria Maggiore che costituisce Lettere e Filosofia. Questo spazio ricreativo è caratterizzato da
il più prestigioso tra i monumenti sacro-rinascimentali della città. una piacevole e verdeggiante ambientazione. Non è però as-
E’ la chiesa del Concilio di Trento e da poco ha recuperato il suo solutamente inusuale neanche vedere anziani che passeggiano
aspetto originale grazie ad un restauro. L’intera piazza, tagliata o genitori che portano i bimbi a giocare. Il giardino è a forma di
da via Rosmini, è circondata da case antiche e conserva un fas- ventaglio e comunica con la strada tramite due entrate ma il suo
cino molto particolare. accesso principale è dall’università.

6
Piazza Duomo 10
Parco Venezia
Piazza Duomo - Trento Piazza Venezia, 2-9 - Trento
La piazza, che ospita la cattedrale di San Vigilio, è spesso in- E’ uno dei pochi parchi della città di Trento. Luogo naturalistico
dicata dai turisti come una delle più belle piazze d’Italia. Il suo da visitare se si è in cerca di un po di verde e relax. Il parco
effetto scenografico è davvero sorprendente e si accompagna Venezia è situato proprio accanto alla trafficata Piazza Venezia,
armoniosamente alla colorazione degli edifici che la delimitano. dalla quale si accede al vero e proprio centro storico cittadino.
Al centro della scena vi è la fontana del Nettuno costruita nel Questi giardinetti pubblici molto gettonati e frequentati dagli abit-
‘700.Oltre che centro nevralgico della città è anche un impor- anti del capoluogo e dagli universitari sono caratterizzati, al pro-
tante punto di socializzazione; qui si svolgono infatti il mercato e prio interno, dalla presenza di una fontana e del monumento ad
altre manifestazioni o eventi. Alcide De Gasperi.

7
Piazza Pasi 11
Giardino di Piazza Dante
Piazza Mario Pasi - Trento Piazza Dante - Trento
Con un bello scorcio della torre che svetta dalla vicina Piazza del I giardini di piazza Dante, situati di fronte alla stazione, costituiv-
Duomo, questo luogo costituisce una delle piazzette più belle e ano la carta d’identità della città. Erano il punto di riferimento per
caratteristiche della città. Al centro troviamo l’ottocentesca fon- tutti coloro che arrivavano e per quanti partivano dalla città. All’
tana del Bacchino, struttura su cui è presente una statua di un interno troviamo: il monumento a Dante, eretto per sottolineare
Bacco bambino che versa l’acqua da un orcio. La piazza è sem- l’italianità della città in contrapposizione alla statua del cantore
pre frequentatissima per via dell’omonimo bar che spopola fra i medievale Walther von der Vogelweide a Bolzano, il busto a Gio-
giovani e non solo. Poco distante troviamo piazza Lodron, altro suè Carducci, il busto a Giovanni Prati e anche l’oca più grande
angolo suggestivo di Trento. del mondo.

8
Piazza Fiera 12
Doss Trento
Piazza di Fiera - Trento Via Dòs Trento 54 - Trento
In Piazza Fiera un tempo si tenevano le fiere annuali e quelle di Il Doss Trento, detto anche “la Verruca”, è una piccola collina
animali, oggi invece questo incantevole luogo si trasforma, du- che sorge sulla riva destra del fiume Adige e ospita il monumento
rante l’inverno, in un mercato natalizio molto suggestivo, tra i più “Mausoleo a Cesare Battisti” costruito in memoria dell’irredentista
caratteristici delle Dolomiti e dell’intero arco alpino. La piazza trentino. Caratterizzato da una conformazione peculiare e incon-
ha una forma quadrangolare ed è chiusa ad est dal Palazzo Ar- fondibile, il Doss Trento è uno sperone che nel suo punto più
civescovile, a nord dalle duecentesche Mura Vanghiane, tratto elevato raggiunge i 309 metri sul livello del mare. Ricoperto da 8
superstite dell’antica cinta urbana e ad ovest dal Torrione Madru- ettari di foresta, in origine costituiva uno dei “tre denti” dell’antica
zziano. Tridentum romana.

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castelli / teatri
piazze / parchi
TRENTO
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1
Castello del Buonconsiglio
Via Bernardo Clesio, 2 - Trento
E’ l’edificio più conosciuto e importante di Trento dopo il Duomo
e costituisce il più vasto e rilevante complesso monumentale
della regione Trentino Alto Adige. Sorge nella parte più elevata
della città ed è stato edificato con funzioni difensive. Il Castello
si divide sostanzialmente in tre parti: Castello Vecchio, Magno
Palazzo e Giunta Albertiana. Il nucleo originario, Castello Vec-
chio, fu fatto realizzare a partire dal 1239. Era una delle regge
più splendide del tempo.

2
Teatro Sociale
Via Paolo Oss Mazzurana, 19 - Trento
Lavori di restauro risalenti all’inizio del XXI secolo hanno riporta-
to il teatro al suo originario splendore. La struttura, all’italiana, è
caratterizzata da tre ordine di palchi e dal loggione. La sua storia
incominciò il 29/5/1819 quando andò in scena “La Cenerentola”
di Rossini. Il complesso, voluto da Mazzurana, costituisce il tea-
tro di tradizione e storico della città. Il fascino di questo luogo
deriva per lo più dalle suggestioni che riesce ad evocare per la
sua storia.

3
Castelletto dei Vescovi
Via Giuseppe Garibaldi, 27 - Trento
Il cosiddetto “Castelletto dei Vescovi” sorge a destra dell’abside
del Duomo e congiunge il Duomo stesso con il Palazzo Pretorio.
Come facilmente deducibile dal nome, lega le sue vicende e la
sua storia ai Vescovi di Trento, che nelle sue stanze abitarono.
La costruzione è molto antica e fino al XIII secolo fu sede dei
principi-vescovi. L’edificio, assai alto, è coronato da una merla-
tura ghibellina e si caratterizza per tre ordini di finestre.

4
Teatro Auditorium
Via Santa Croce, 67 - Trento
Il teatro costituisce per dimensioni e capienza la struttura tea-
trale più grande del capoluogo. Questo complesso è caratteriz-
zato da una peculiarità degna di nota: da tutti i posti si gode di
una buona visibilità. Ristrutturato nel 2006 ora si presenta con
una veste elegante e moderna. L’acustica ottima si presta per
concerti di musica sinfonica, mentre con qualche accorgimento
lo spazio ad anfiteatro è perfetto per eventi di musica leggera e
teatro d’autore.

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castelli / teatri
TRENTO
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colta ed elaborazione di informazioni turistiche scritte in modalità “short information” concepite
brevi ed essenziali a carattere storico, artistico, per fornire un’informazione essenziale ma utile
culturale, naturalistico ed architettonico. Wea- al turista prima e durante la visita della città.
Goo, nella sua attività di ricerca e recensione Tutte le nostre descrizioni dei punti di interesse
dei siti, con gli attuali 24.000 punti d’interesse, sono informazioni oggettive, storiche, prese da
110 province, 1.400 comuni e tutte le città fonti ufficiali, che seguono uno standard di real-
d’arte italiane, sta costantemente e progressi- izzazione preciso in cui la georeferenziazione è
vamente realizzando una mappatura capillare sicuramente una parte fondamentale.
del territorio che comprende anche località mi- L’attività primaria di WeAGoo consiste nel riv-
nori, ma non per questo prive di storia. ersare queste informazioni nel proprio portale
Il nostro obiettivo è creare il più grande data- weagoo.com.

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ITINERARI
ITINERARI CONSIGLIATI
Trento è punto di partenza ideale per diverse triache, lasciati a proteggere e a mascherare
escursioni all’insegna della natura, dello sport, alcune postazioni per l’artiglieria e depositi per
perfino della storia. Non dimentichiamo infatti le munizioni.
Il cammino si svolge nel bosco,
che il Trentino è stato uno dei teatri della Prima si oltrepassa la località “Quattro Strade”, si
Guerra Mondiale. Alcuni percorsi sono per tutti, giunge quindi alla “Pozza dei Pini”, un’ampia
altri adatti ai più esperti, ma sono sempre e co- radura con evidenti tracce dell’insediamento
munque affascinanti. Di seguito vi proponiamo austriaco in epoca bellica. Alla “Pozza dei Pini”
tre “classici” fuori porta che sapranno aggiun- si incrocia il segnavia n. 627 che sale da Vela,
gere qualche emozione in più al vostro sog- sobborgo di Trento, e da qui in poi si seguiran-
giorno in città. no quindi i segni bianco-rossi, coincidenti con
la bellissima e ben conservata strada militare
Itinerario 1: Giro del Sorasass austriaca.
Dopo cinque minuti un’irrinunciabile
Il Giro del Sorasass rappresenta una classica deviazione sulla sinistra vi porterà a visitare la
“escursione fuori porta” davvero alla portata di “fuciliera” austriaca, costruita nel 1915 e ben
tutti, poiché propone un dislivello minimo e su ripristinata nel 2006, un manufatto che risvegli-
strada sterrata (ex militare), percorribile intera- erà emozioni e interesse; sul luogo è presente
mente anche in bicicletta MTB.
Partenza dal un quaderno per chi volesse esprimere un
paese di Cadine, a 5 km da Trento, raggiun- parere sui lavori di ripristino, o semplicemente
gibile prendendo la strada per il “Bus de Vela”, per testimoniare la gratitudine alle persone che
CONSIGLI DI VIAGGIO direzione Madonna di Campiglio. Al centro si sono adoperate per “difendere” le memorie e
dell’abitato di Cadine si gira a destra, seguen- la storia del “Sorasass”.

do l’indicazione per la zona sportiva e per una
strada senza uscita che termina al parcheggio Visitata la fuciliera, un’evidente traccia di sen-
“fer de caval” (si attraversa una grande croce a tiero prosegue in direzione della parte sommi-
lato della strada per poi girare a sinistra come tale del “Soprassasso”, e dopo aver attraversa-
segnalato). Qui comincia la vostra escursione to alcuni “stoi” (caverne) adibiti a ricoveri per la
a piedi.
Il percorso, ad anello, è lungo circa 7 guarnigione e a depositi per viveri e munizioni,
km e si inizia generalmente risalendo il ver- si torna sulla strada militare che nel frattempo
sante occidentale del Soprassasso (destra); le ha raggiunto la parete rocciosa che sovrasta
pendenze da affrontare sono agevoli, il terreno a picco la Valle dell’Adige; i panorami che si
su cui si cammina è privo di difficoltà.
Dopo aprono sulla città capoluogo sono mozzafiato.
pochi metri di strada asfaltata il fondo diventa Trento appare da qui in tutta la sua bellezza e si
sterrato, si lascia sulla destra la conca pra- distinguono in maniera netta il vecchio nucleo
tiva detta “Busa degli Acazi”. Si prosegue della città, la zona collinare, la periferia meridi-
in salita e a quota 602 metri si incontra su un onale, il centro commerciale e residenziale di
tornante un’indicazione che segnala la località Trento Nord, l’Interporto e gli enormi capannoni
dei “Ventitrè Pini” (se ne incontrano parec- industriali.
Si continua il percorso sorpassando
chie di queste indicazioni lungo il “Giro del numerosi “Stoi”, la “Baita Laura” e giungendo
Sorasass”). Ogni toponimo ha una sua origine infine al “Pontesel” (cioè poggiolo, terrazzo), il
che poi si snoda nella storia e spesso nella leg- luogo probabilmente più emozionante del trac-
genda dei racconti, tramandati di generazione ciato e più ricco di testimonianze della Grande
in generazione; molto interessante è la storia Guerra: qui si trovano delle piattaforme circo-
dei “Ventitre Pini”. La località deve infatti il suo lari in cemento che servivano da base ai pezzi
nome al forte disboscamento effettuato dagli dell’artiglieria antiaerea, numerosi manufatti,
austriaci nei lavori di fortificazione della zona caverne e un fantastico osservatorio, raggiun-
del Soprassasso (in questo modo si otteneva gibile su una traccia di sentiero molto esposto
una migliore visibilità sui dintorni della zona e ma attrezzato con cordino e protetto nella parte
sulle vie di accesso alla città capoluogo); solo che cala a strapiombo sulla valle. Dopo il “Pon-
Fontana del Nettuno © AngrodZ 23 pini vennero risparmiati dalle roncole aus- tesel” il percorso abbandona il crinale della
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ITINERARI

ITINERARI
montagna e procede in direzione nord-ovest, in tituisce il punto d’incontro delle strade che gi- raggiungono i 1695 metri di “Bocca Vaiona”, passi fino al sopra citato bivio e si prosegue in
piano per alcune decine di metri e poi decisa- ungono da Villamontagna, da Martignano e da e poco dopo si incrocia il segnavia n. 618 che direzione “Cima Verde”, sul segnavia n. 636
mente in discesa sulla via del ritorno. Restano Montevaccino con quella che scende dal Mon- sale da Lagolo e si svolta a sinistra in direzi- che porta rapidamente alla base del “Doss
da vedere i resti di una “Calcara” (pannello te Calisio.
Ora la salita si fa più agevole, e la one del “Cornetto”, prima cima del “triduo”. d’Abramo”. Qui si può decidere di proseguire
esplicativo in loco) situata poco dopo la “Poza mulattiera compie ampi tornanti nel fitto bosco Le indicazioni segnaletiche sono molte buone, direttamente per la “Cima Verde” o salire sul
de la Casara”, ampia radura usata ora per le di faggi. Poco sotto la cima vi è la località “Stoi” e in ogni caso le vie e le possibilità di “taglio” “Doss d’Abramo” su di una fascia rocciosa at-
feste campestri e luogo ideale per un momen- (1040 metri), dove si trova l’imbocco della gal- sono abbastanza frequenti ed è quasi impos- trezzata con cordino metallico. In dieci minuti
to di riposo. Da qui, il parcheggio del “fer de leria principale che porta fin sulla vetta (per sibile perdersi, avendo sempre di fronte le cime si raggiungono il vasto pianoro della cima e
caval” è raggiungibile in 30 minuti di comodo percorrerla sono necessari torcia ed elmetto). che si devono salire e le dorsali che le raggiun- la croce metallica che la domina. Per scend-
cammino. Altrimenti si percorre il sentiero, attrezzato con gono.
In questo tratto il percorso diventa piut- ere si torna poco indietro e si prende per un
cordini metallici nel suo punto più ripido e roc- tosto ripido e sassoso, poi esce gradualmente canalino (segnavia n. 38 A) attrezzato con
Itinerario 2: Monte Calisio cioso.
Dalla località “Stoi” è possibile effettuare dalla bassa vegetazione che lo circonda e ci cordino, fino a ricongiungersi col segnavia
Il Monte Calisio è una cima molto frequentata una breve digressione (20 minuti) per visi- si porta direttamente sulla “Costa dei Cavai”, n. 633 che punta verso “Cima Verde”. Dalla
dagli abitanti di Trento.
Uno dei motivi per cui ci tare i ruderi dell’ex Forte Casara.
Il ritorno al che conduce agevolmente sotto l’imponente cima del “Doss d’Abramo” si diparte anche la
sentiamo di consigliarvelo è la sua importanza punto di partenza si può effettuare prendendo sperone roccioso del Cornetto (2120 metri).
A “Ferrata G. Segata” che scende sul lato op-
a livello storico, essendo stato un perno fon- il segnavia n. 402 in direzione “Carbonaia” – questo punto eccovi a un bivio: il segnavia n. posto della cima: questa ferrata è assoluta-
damentale di ciò che costituiva la “Fortezza di Cognola. In località “Carbonaia” si imbocca la 617 porta in vetta al “Cornetto” e prosegue poi mente per escursionisti esperti, dotati di Kit
Trento”.
I motivi che rendono estremamente mulattiera che riporterà all’ex rifugio “Quattro sulla fantastica cresta che giunge fino al Monte per l’autoassicurazione.
Tornati sul segnavia n.
appagante una visita al Calisio non si limi- Strade”; da qui si scende sulla “Strada della Stivo, mentre il segnavia n. 636 va in direzione 636 si raggiunge in 20 minuti la “Cima Verde”,
tano solo a questo, ma comprendono anche il Flora”, percorribile in tutta la sua lunghezza, ig- del “Doss d’Abramo” e della “Cima Verde”. Il poi si affronta la discesa, ripida e piuttosto fa-
suo ricco ecosistema, fatto di fauna, funghi, norando il crocevia col sentiero n. 401 percorso raggiungimento della cima si effettua su roccia, ticosa fino ad arrivare in “Val del Merlo” che
laghi, rocce. Le vie di accesso al Monte Cali- all’andata. La “Strada della Flora” scende dol- con passaggi molto facili in cui sarà utile e nec- con la “Val Mana” forma la “Riserva Naturale
sio sono più di una: vi proponiamo di salire in cemente e costeggia alcune caverne di guerra essario l’uso delle mani. Integrale delle Tre Cime del Bondone”. Qui
macchina sulla collina di Trento e raggiungere (delle quali è vietata la visita); la “Strada della è importante camminare sui sentieri segnalati,
l’abitato di Martignano (uscita Trento Est sulla Flora” sbuca sulla strada provinciale per Mon- Il panorama è davvero mozzafiato e incredi- almeno fino a quando s’incontra la recinzione
tangenziale in direzione Pergine – Padova). tevaccino, circa un 1,5 km a nord del punto di bilmente vasto; gli appassionati della “Grande che delimita la Riserva; poi si potrà passeg-
Dopo Martignano si prosegue per circa 1 km attracco del sentiero n. 401, inizio dell’itinerario Guerra” troveranno sul lato sud della montagna giare liberamente nelle meravigliose praterie
in direzione del sobborgo di Montevaccino. proposto. trincee, osservatori, postazioni per mitraglia- della “Viote”, ammirando la catena del “Bren-
In località “Pinara” si trova un parcheggio sulla trice e un’infinità di gallerie che penetrano nelle ta” e ripercorrendo con lo sguardo la linea
sinistra della strada e il sentiero sulla destra Itinerario 3: Il giro delle Tre Cime viscere del “Cornetto”.
Si torna poi sui propri dell’escursione effettuata.
con cartelli di indicazione al Calisio (segnavia Il “Bondone” è da sempre la montagna di Tren-
n. 401).
La salita di questo versante della cima to, e il giro delle “Tre Zime” è la classica es-
è una buona palestra per coloro che praticano cursione “fuori porta” per ogni appassionato di
la corsa in montagna, poiché il sentiero parte montagna della zona.
Il giro che vi proponiamo
piuttosto ripido, compiendo numerose serpen- è un “classico”, ma ci sentiamo di avvertirvi che
tine nel bosco di pino nero, e i 700 metri di non è troppo “facile”, dato che le cime del “Cor-
dislivello costituiscono un buon allenamento. netto” e soprattutto del “Doss d’Abramo” pre-
La fatica sarà ripagata dai panorami sulla città sentano alcuni tratti rocciosi che potrebbero in-
e sulla Valle dell’Adige.
Nel cammino si attra- timorire i meno esperti.
Le “Viote” del Bondone
versano alcuni bivi, ma è impossibile sbagliarsi possono essere raggiunte sia dalla città capo-
perché le indicazioni sono chiare: si passa per luogo (Piedicastello), sia dalla Valle dei Laghi
la località di Prademala (460 metri), poi si trova (Lagolo e Sopramonte), sia infine dall’abitato di
un’indicazione per il “sentiero delle milizie”, Aldeno, passando per Garniga Terme.
Si par-
chiuso per il forte pericolo di frane e caduta cheggia l’auto nell’ampio parcheggio in pros-
massi. Dopo circa 45 - 50 minuti di salita si ab- simità del centro fondo, e si cammina per circa
bandona il sentiero e ci si immette su una co- 500 metri sulla strada asfaltata in direzione
moda mulattiera (Strada della Flora, 775 metri), di Garniga fino a incontrare, sulla destra, una
dalla quale si giunge velocemente al crocevia strada forestale e il segnavia n. 607.
La vista
denominato “Quattro Strade” (821 metri), dove delle splendide “Tre Zime” non vi lascerà mai
si trova anche l’ex omonimo rifugio. Il crocevia nel cammino d’andata. Dopo circa 30 minuti
“Quattro Strade” è così chiamato perché cos- di splendido passeggiare in mezzo ai prati si
Monte Bondone © Fmulas
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fuori porta

fuori porta
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GITA A ROVERETO
Principale centro della Vallagarina, città storica e, grazie alla presenza della Campana della
appartenuta
5 al Principato Vescovile di Trento Pace è, da molti anni, Città della Pace e dello 4
Casa d’Arte Futuristica Depero
entro il Sacro Romano Impero di Germania, Sport. Oltre a queste due istituzioni ospita altri Via della Terra - Rovereto
alla Serenissima per circa un secolo, quindi musei ed è sede di iniziative culturali; è situata La Casa d’Arte Futuristica Depero è il primo e unico museo
alla Contea del Tirolo entro l’Impero austro- a breve distanza dalle meraviglie del Lago di italiano sul futurismo, nato negli anni 50 del ‘900 grazie ad una
ungarico, Rovereto è oggi un importante centro Garda ed è circondata da località di sport in- fortunata illuminazione di Depero. Questo museo è legato inti-
turistico e culturale, sede di uno dei più grandi vernali ed escursione estive, come Brentonico mamente alla storia degli abitanti del posto. Grazie al restauro
musei di arte contemporanea d’Italia, il Mart e Folgaria. avvenuto nel 2009 le stanze al piano terra sono rimaste perfetta-
mente conservate, mentre negli altri piani, anche se alcuni punti
sono rimasti incompleti, si è cercato di mettere in mostra la vital-
ità del suo lavoro.

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Mart - Museo Arte Moderna Contemporanea 5
Santuario della Madonna del Monte
Corso Angelo Bettini - Rovereto Via Madonna del Monte - Rovereto
Aperto al pubblico presso la nuova sede di Rovereto il 15 dicem- Questa chiesa fu costruita nel 1603 dall’arciprete di Lizzana,
bre 2002, accanto a quelle di Palazzo delle Albere a Trento mons. Tomasini, a sue spese. L’edificio si presenta in stile baroc-
e della Casa Museo Depero a Rovereto, il museo ospita una co-rococò, e il nome deriva dal fatto che si trova posizionata su
collezione permanente, costituita da 9000 opere tra dipinti, dis- una collina. Fino al 1787 fu custodita da Eremiti, e nello stesso
egni, incisioni e sculture. Tra i vari artisti troviamo: Depero, Sev- anno fu profanata. Le autorità decisero di chiuderla ma i popolani
erini, Carrà, de Chirico, Morandi, Merz, Kounellis, Boetti, Pisto- insistettero affinchè non fu riaperta nel 1790. La chiesa fu poi
letto, Pascali, e Paladino. acquistata da Giovanni Battista de Tacchi che fece erigere un
mausoleo li vicino.

2
Museo Storico Italiano della Guerra 6
Campana dei Caduti
Via Guglielmo Castelbarco - Rovereto Via Castel Dante - Rovereto
Questo museo è stato inaugurato nel 1921. Rovereto era una Realizzata nel 1924, fondendo il bronzo dei cannoni delle 19 na-
delle città che aveva sofferto maggiormente a causa della zioni che presero parte alla Prima Guerra Mondiale, la campana,
Grande Guerra e aveva subito molteplici danni a causa dei detta Maria Dolens, è la quarta campana al mondo per dimen-
bombardamenti, così gli abitanti decisero di costruire il museo a sioni fra quelle che suonano a distesa. Decorata dallo scultore
ricordo di questo evento, recuperando gli oggetti e i cimeli storici Stefano Zuech, il monumento fu negli anni fuso più volte, fino al
direttamente dai campi di battaglia ma anche attraverso dona- 1964. I 100 rintocchi, che ogni sera risuonano alle 21 e 30,
zioni e depositi di privati e governi. All’interno si possono anche l’hanno resa un simbolo di pace mondiale che unisce, grazie alle
trovare plastici e cartoline molto reali. 85 bandiere, anche nazioni in ostilità.

3
Castello 7
Sacrario Militare di Castel Dante
Via delle Fosse - Rovereto Via Castel Dante - Rovereto
Risalente al XIV secolo, il castello assunse l’attuale aspetto nel All’interno di questo sacrario sono custodite più di 20.000 spoglie
1416, grazie alla Serenissima. Nell’Ottocento l’edificio fu utilizza- di combattendi della Prima Guerra Mondiale di varie nazionalità.
to come ricovero di mendicità, casa di pena e, dal 1859 al 1918, La struttura fu costruita sulle rovine di un castello medievale dei
come sede di due Compagnie del 3° reggimento Kaiserjäger. Dal Signori di Lizzana nel 1936 su un progetto dell’architetto Fer-
1921 il castello è sede del Museo storico italiano della guerra. dinando Biscaccianti. E’ suddiviso in piani, l’apertura centrale
circolare porta luce all’interno della cripta dove è conservato il
busto del comandante della Prima Armata italiana che arginò
l’attacco austriaco.

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cosa fare
COSA FARE...
La sera Systems Biology ed il BIC, il Business Innova-
Trento è una città bella, ricca di storia e tion Centre). Giovanissimi e giovani adulti che
bellezze naturali che ne circondano i confini. Le amano passare la sera tra le numerose birrerie
serate in città si passano ad andar per ristoran- e vinerie della città e dei dintorni, o qualche dis-
ti, enoteche e birrerie, rilassati e senza fretta. coteca all’ultima moda.
Si chiacchiera tra amici, in piedi e all’aperto ac-
canto al gastro-pub più alla moda, o all’interno, NEL TEMPO LIBERO
quando in inverno si predilige l’intimo calore Il Comune di Trento aderisce da nove anni alla
del fuoco di un cammino acceso. Se cercate Giornata Nazionale del Trekking Urbano in-
lo sballo eccessivo questo non è il posto che detta dal Comune di Siena. Ogni anno parte-
fa per voi, se invece siete alla ricerca di una cipa a tale iniziativa individuando un percorso
serata (o nottata) all’insegna dello star bene e che accompagna turisti e residenti alla sco-
del divertimento pacato, allora si, la vita not- perta di nuovi siti archeologici o culturali a due
turna di Trento saprà soddisfare anche il gusto passi dal centro storico. Ciascun percorso è ac-
più raffinato. compagnato da un pieghevole con la cartina e
La città, con i suoi circa 116.000 abitanti, si le descrizioni (in più lingue) dei siti di interesse.
lascia cullare dall’energia dei suoi studenti Numerosi sono gli itinerari di trekking urbano
universitari, oltre 15.000, ricercatori e lavora- possibili, in centro città ma anche nei dintorni,
tori impiegati nei vari centri culturali, scientifici alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la sto-
e storici della città (tra i tanti la Fondazione ria. Per maggiori informazioni visitate il sito uf-
Bruno Kessler, il Centre for Computational and ficiale del comune www.comune.trento.it.

Isola Gallinara © Martina Rathgens © Fry82


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MERCATINI

CASTELLI
MERCATINI CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Mercatino di Piazza Vittoria centro degli itinerari dei vacanzieri alla ricerca Il castello di Trento è uno tra i maggiori comp- di virtù tratti dalla storia antica e dal mito, scene
Tutte le mattine, tranne la domenica, il merca- del sapore del Natale.
Immerse nello scenario lessi monumentali del Trentino. di vita quotidiana e di genere si affiancano e
tino giornaliero di Piazza Vittoria caratterizza delle antiche mura cittadine, le casette in legno Addossato alle duecentesche mura cittadine, fu si fondono in modo mirabile. Fra tutti tende a
quest`angolo di centro storico con il profumo propongono un po’ di tutto, dai tradizionali ad- la residenza dei principi vescovi di Trento dalla prevalere il tema imperiale, con immagini della
dei suoi fiori, della frutta e della verdura, e con dobbi per l’albero di Natale ed il presepe agli seconda metà del XIII secolo fino alla secolar- storia romana, stemmi e ritratti degli Asburgo.
i prodotti tipici, il pesce e, in stagione, i funghi oggetti d’artigianato, dai dolci alle squisite izzazione del principato, nel 1803. In origine Nel Magno Palazzo, Bernardo Cles, nominato
più saporiti. specialità locali, dagli articoli per un regalo chiamato Malconsey, per il piccolo colle su cardinale nel 1530, realizzò una vera e pro-
d’atmosfera all’arredamento, all’oggettistica cui sorgeva, col tempo divenne del Buoncon- pria autocelebrazione, disseminando ovunque
Mercato settimanale in tutte le sue forme, dai tessuti ai giocattoli, siglio, ossia il luogo d´incontro della comunità. stemmi ed emblemi, ma realizzò anche la
Ogni giovedì mattina il centro si anima con fino alle splendide e famose decorazioni na- Edificato con funzioni difensive sopra un rilievo glorificazione della Casa d’Austria, alla quale
le bancarelle che riempiono le vie del centro talizie, impossibili da trovare altrove. All’interno roccioso come castrum romano, divenne vera fu sempre legato da vincoli di fedeltà come
storico di colori, suoni, profumi. Un`occasione del Mercatino c’è anche una speciale sezione e propria fortezza nel XIII secolo, e caserma principe dell’Impero. In età barocca il vescovo
per fare shopping, ma anche la possibilità di dedicata ai sapori, nella quale è possibile as- militare austriaca con l’invasione napoleonica. Francesco Alberto Poia costruì la Giunta Alber-
scoprire una parte della città sotto una luce di- saporare specialità gastronomiche come lo Durante la Prima Guerra Mondiale è qui che si tiana, che congiunge Castelvecchio e Magno
versa. “strudel”, la “treccia mochèna”, la “polenta svolse il processo agli irredentisti Cesare Bat- Palazzo, riprendendo lo stile di quest’ultimo.
brustolada”, le antiche ricette della tradizione tisti, Fabio Filzi e Damiano Chiesa. Lo Stato
Mercato contadino trentina e tirolese, sia dolci che salate. Tra le italiano, proprietario dal 1918, lo ha passato Il castello custodisce numerose collezioni d’arte
Ogni sabato mattina dalle ore 7.30 alle 13.00 bevande, non mancheranno il “vin brulè” tren- alla Provincia autonoma di Trento nel 1974 e e archeologia, il cui primo nucleo si formò alla
in Piazza Dante. E’ un`iniziativa voluta dal tino ed il “parampampoli” con il vapore delle attualmente è il polo principale di un sistema metà del secolo XIX nell’ambito del Museo Civ-
Comune di Trento per favorire un commercio tazze che sale profumato tra le luci ed i suoni museale formato da quattro castelli, fra i più ico di Trento; le raccolte comprendono oggetti
diverso, fatto di contatti diretti tra produttore e del folklore più genuino, gli addobbi degli abeti, suggestivi e prestigiosi del territorio trentino: a che coprono un ampio arco cronologico dalla
consumatore, saltando le filiere della distribuzi- giri di danze nei tipici costumi, canti alpini e cori quello di Trento fanno riferimento il Castello di preistoria fino alla prima metà dell’Ottocento,
one. Nelle oltre venti bancarelle si possono natalizi agli angoli delle vie. Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno, e documentano le vicende storiche e artistiche
trovare frutta e verdura di stagione, e prodotti nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto, e della città di Trento e del suo territorio. Il mu-
derivati, dalle marmellate, ai succhi, alle con- I più piccoli potranno divertirsi sul Trenino di Castel Thun, in Valle di Non. seo conserva inoltre una ricca collezione di
serve e produzioni zootecniche, dai formaggi Babbo Natale e nella Casetta di Babbo Na- dipinti, affreschi staccati, sculture lignee, cas-
agli insaccati. tale e degli Elfi del Bosco, dove riceveranno Di straordinario interesse è l’apparato decora- sapanche, stampe, medaglie, bronzetti, vetri,
un simpatico omaggio in cambio delle letterine tivo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza maioliche e di carattere etnografico.
Per informazioni: natalizie, oppure partecipare a l’Albero CreAt- nel periodo tardo-medioevale e in quello rinas-
Comune di Trento tivo, concorso di decorazioni sostenibili ideati cimentale. Tra gli affreschi barocchi e gotici, il Una parte delle collezioni del Castello del Buon-
Nr verde 800.017615 dai bambini e realizzate con materiali riciclati. E “Ciclo dei Mesi” è considerato come uno degli consiglio è esposta in due delle sedi periferiche
www.comune.trento.it ancora, in Piazza Paper l’appuntamento è con esempi più importanti del gotico internazionale, del Museo “Castello del Buonconsiglio. Monu-
il “Mercatino di Natale del volontariato e della non solo uno dei grandi capolavori dell’arte me- menti e collezioni provinciali”, ossia a Castel
Mercatino dei Gaudenti solidarietà”, dove associazioni e organizzazioni dioevale ma anche una macchina del tempo Beseno e a Castel Stenico. A Castel Beseno
Al Mercatino dei Gaudenti, allestito in piazza senza scopo di lucro offriranno prodotti artigi- tridimensionale che porta nel cuore della vita è custodita la raccolta di armi bianche, mentre
Garzetti il secondo sabato del mese (tranne nei anali per autofinanziare le proprie attività e i cortese e contadina di fine Trecento, tra lavoro a Stenico si possono ammirare le armi da fuo-
mesi di gennaio e agosto), troverete oggetti di diversi progetti seguiti. nei campi, tornei e dichiarazioni d’amore. co leggere. Qui inoltre, a partire dall’estate del
hobbistica, anticaglie, vecchie stampe, e molto Altre iniziative che caratterizzano il Mercatino 2008, dopo il recupero e la riapertura di molti
altro. di Trento sono un affascinante itinerario nei Tra il XIV e XV secolo il complesso venne mod- ambienti, sono esposte la raccolta di campane
musei fra suggestive esposizioni a tema, con- ificato da Giorgio di Liechtenstein e Giovanni IV antiche (secoli XIV-XVIII), ferri battuti, intagli,
Orari: da aprile a giugno dalle 7.00 alle 20.00; certi natalizi e, in Piazza Battisti, la Piazza dei Hinderbach. Il primo collegò al Castelvecchio arredi in legno e mobili di gusto popolare, re-
luglio dalle 7.00 alle 23.00, settembre e otto- Bambini animata da giochi, spettacoli e dal la Torre dell’Aquila, che fece affrescare con il cipienti di rame per l’uso della cucina, chiavi e
bre dalle 7.00 alle 20.00, novembre e dicembre divertente Trenino di Babbo Natale. In Piazza Ciclo dei Mesi, il secondo fece costruire la mer- forzieri, stufe del secolo XVIII con numerose
dalle 7.00 alle 18.00, febbraio e marzo dalle Fiera si possono gustare “I Sapori del Merca- latura e il loggiato. Nel XVI secolo il cardinale formelle in maiolica. In questo castello sono
7.00 alle 18.00. tino” presso alcune casette che propongono la Bernardo Clesio edificò il rinascimentale Mag- anche conservati dipinti, cassoni nuziali deco-
degustazione di squisite specialità locali, piatti no Palazzo. Il programma decorativo della son- rati ad intaglio e ad intarsio, e mobili di pregio,
MERCATINO DI NATALE caldi, grappe e vini e gustosi spuntini a base di tuosa residenza vescovile abbraccia tutti i sog- tutti provenienti dai depositi del Castello del
Con le sue 68 casette in legno, il “Mercatino di prodotti tipici. getti più in voga nella cultura umanistica: temi Buonconsiglio.
Natale” di Trento è riuscito a portare la città al www.mercatinodinatale.tn.it allegorici, moraleggianti, esempi di coraggio e www.buonconsiglio.it
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CASTELLI

CASTELLI
CASTELLI DELLA PROVINCIA all’imperatore Massimiliano I, per passare poi trale, sul quale svetta la grande torre merlata,
nel 1531nelle mani dei Principi Vescovi di Tren- alta 27 metri, con pareti in pietra squadrata e
Il Trentino è una regione ricca di castelli, roc- la fortezza, con le sue torri possenti, il grande to. L’impianto e l’aspetto del castello sono mol- bugnata. Una cortina di merli a coda di rondine
che e ruderi di edifici antichi, la cui nascita nel ponte levatoio, il fossato e la cinta muraria che to omogenei, poiché pochi sono stati i rimaneg- avvolge a spirale il dosso, mentre il cammino di
corso dei secoli è stata di certo favorita dalla lo circonda. Oltrepassata la cinquecentesca giamenti nel corso dei secoli. Intorno al 1900 il ronda, che corre sotto la merlatura, è formato
posizione del territorio, tra le terre germaniche porta del ponte levatoio e superato il primo cor- castello fu venduto ad una società tedesca che da grandi lastre di calcare rosso.
e la Pianura Padana. Molti di essi si trovano tile si incontra l’ingresso del palazzo comitale. iniziò un intervento di restauro, e da allora la
proprio in posizioni strategiche rispetto alle Al piano terra si trovano le stanze pubbliche, struttura è stata adibita ad albergo e ristorante, www.comune.drena.tn.it
vallate ed ai percorsi che attraversano le Alpi, mentre al primo piano si trovavano le stanze anche se pianterreno e primo piano del palazzo
ideali per il controllo dei traffici e la difesa dei dei signori. Fra le numerose sale, ancora ric- sono sempre accessibili al pubblico. Nel 1956 CASTELLO DI CLÈS
possedimenti. Alcuni, come il Castello del Buon camente arredate, la più pregevole è la “stanza il castello è stato acquistato dalla famiglia Oss. Il Castello di Clès risale al 1100. In origine
Consiglio di Trento, Castel Beseno sopra Cal- del vescovo”, interamente rivestita in legno di venne eretta solo una torre, la Torre Antica.
liano o Castel Thun in Val di Non ospitano mu- cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta Via al castello, 10 - Pergine Valsugana Solo successivamente a tale torre venne ag-
sei ed esposizioni, altri sono stati trasformati in monumentale, abitata dal principe-vescovo Si- www.castelpergine.it giunto il corpo residenziale, nel quale furono
abitazioni, e sono comunque in parte visitabili. gismondo Alfonso Thun. castelpergine@legalmail.it collocate le varie stanze ed i prestigiosi saloni
Eccone alcuni: feudali. Castel Clès lega la sua storia alla figura
www.castelthun.com CASTELLO DI ROVERETO importante del vescovo Bernardo Clesio. Nei
CASTEL THUN Per informazioni: Il Castello di Rovereto venne edificato nel XIV secoli successivi il maniero alternò anni difficili,
Castel Thun venne edificato nel XIII secolo dal- Tel. 0461 657816. secolo per volere dei nobili di Castelbarco, che come le rivolta contadina del Cinquecento e un
la prestigiosa famiglia dei Thun, che nelle valli lo concepirono come piazzaforte del proprio forte incendio dell’Ottocento, ad anni di splen-
di Non e di Sole possedeva altre prestigiose CASTELLO DI PERGINE potere feudale in Val Lagarina. Il maniero ha dore. Oggi è di proprietà dei Baroni di Clès, ci
residenze, ed oggi è il più prezioso tra i castelli Il Castello di Pergine, eretto nel XIII secolo, è l’aspetto austero tipico di una roccaforte nata appare ancora come un gioiello, ricco com’è
del Trentino. Notevoli sono sia l’architettura che oggi tra i migliori esempi di architettura medio- per scopi difensivi. Il castello venne occupato di finestre che alleggeriscono ed impreziosis-
gli arredi interni, così come le migliaia di volumi evale del territorio alpino. Si pensa che sia sta- nel 1426 dai Veneziani, ai quali si devono la cono tutto l’impianto arhitettonico, e con i suoi
antichi custoditi nella torre della biblioteca. Ele- to costruito ed abitato prima del XIII secolo da pianta poligonale, i camminamenti, i torrioni, lo interni, che accolgono importanti affreschi forse
menti centrali sono tre torrette a cuspide gotica nobili longobardi, quando Pergine cadde nelle sperone, il bastione ed il fossato, ma conobbe del Fogolino.
che rafforzano il cuore della fortificazione e un mani dei conti del Tirolo. Il maniero appartenne anche il fuoco delle truppe francesi comandate
altro copro centrale con tetti a spiovente. In- dapprima ai duchi d’Austria sotto il regno di da Napoleone, e quello delle truppe arciducali CASTELLO DI ARCO
torno a questo nucleo inaccessibile si sviluppa Margarete Maultasch, e successivamente d’Austria che lo espugnarono nel 1487. Nei Il castello di Arco venne edificato nel XII secolo
secoli successivi fu ridotto a caserma e poi a per volere della famiglia Arco. Nei secoli suc-
prigione, e danneggiato dall’artiglieria italiana cessivi appartenne anche alla famiglia Sejano,
nel Primo Conflitto Mondiale. Nel dopoguerra è che da sempre se lo contendeva con gli Arco,
stato restaurato più volte ed oggi il suo interno e attraversò anni bui a causa del generale
ospita il Museo Storico Italiano della Guerra, Vendome e dei suoi saccheggi. Oggi è di pro-
uno dei più rappresentativi in Italia. prietà del Comune di Arco, è in buono stato di
conservazione ed appare splendido sull’altura
www.visitrovereto.it in cui è sito, a dominare il paese ed il Lago di
Garda. Per la sua posizione ispirò molti artisti,
CASTELLO DI DRENA tra i quali il Durer, che nel XV secolo lo dip-
Castel Drena ha origini molto antiche. Si pensa inse in un famoso acquerello oggi custodito al
infatti che sia nato come maniero-fortezza su di Louvre. Elementi caratterizzanti sono le mura
un antico castelliere preistorico. Dopo il Medio- ghibelline, quattro porte d’accesso (delle quali
evo, grazie ai signori di Drena che se ne impos- è ammirabile oggi quella di Transfora), ed una
sessarono attorno al 1175, venne trasformato bellissima torre di vedetta che ospita una cis-
nella splendida fortezza che ancora oggi domi- terna scavata nella roccia.
na superba su tutta la Valle Cavedine. Il cas-
tello ha conservato la struttura delle fortezze www.comune.arco.tn.it
medioevali, ed è una costruzione fondamen-
talmente romanica con qualche apporto gotico CASTEL PIETRA
Il maniero, rastaurato recentemente, presenta Castel Pietra ha un passato importante, fatto
pianta quadrangolare ed un alto mastio cen- di scontri cruenti: davanti alle sue mura si
Castel Thun © Koverlat
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monte bondone
TRENTO
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castelli
combatté la famosa battaglia di Calliano nel MONTE BONDONE
1487, tra la potente Repubblica della Serenis-
sima e i trentini, e nel 1796 il castello stesso Il Monte Bondone è chiamato anche l’Alpe di bile, 20 chilometri di piste molto ampie ed un
insieme agli austriaci si oppose alle truppe na- Trento, ed è una delle mete predilette dai tren- sistema di innevamento programmato integrale
poleoniche. Questo splendido maniero, la cui tini. La si può scoprire nei suoi angoli più belli sapranno regalarvi il piacere di una vacanza
architettura affascinò perfino il Macchiavelli, e suggestivi da soli o in compagnia delle guide sulla neve: campi scuola per i principianti, trac-
grazie anche ad importanti lavori di restauro alpine, per meglio conoscerne le caratteris- ciati tecnici per gli amanti dello stile e della
avvenuti di recente, appare oggi in tutta la sua tiche naturalistiche ed ambientali, le tradizioni serpentina, la “Gran Pista” per chi non vuol
bellezza. Su tutto domina la torre, del secolo secolari e i sapori genuini.
Il Monte Bondone perdersi proprio nulla. Il tutto nell’incredibile
XIII, alla quale si sono aggiunti in epoche suc- è l’ambiente ideale per rilassanti e divertenti cornice delle Dolomiti di Brenta.
cessive gli altri corpi fortificati. L’interno riserva passeggiate a cavallo, stimolanti percorsi in Lo snowpark del Monte Bondone, con il suo
altrettanti elementi di interesse, come ad esem- rampichino o scalate su roccia, ed è un vero superpipe e i suoi passaggi “attrezzati”, è
pio le pareti affrescate della Sala del Giudizio paradiso per gli amanti della natura. Ma soprat- pronto a mettere a prova la fantasia, l’abilità
risalenti alla seconda metà del XV secolo, rif- tutto è divertimento garantito, in ogni stagione. e il coraggio di ogni snowboarder. Agli appas-
eribili alla scuola veneta e raffiguranti scene di sionati del fondo, il Centro Fondo Viote offre
vita medioevale. In estate 35 chilometri di piste per tecnica libera e clas-
Natura incantevole, relax, sentieri escursion- sica tracciate lungo la soleggiata Conca delle
www.castelpietra.info istici, vie ferrate, voli con il deltaplano, per- Viote a 1.565 metri.
Per informazioni: corsi con la mountain bike per i più sportivi.... Un altro modo per vivere il fantastico inverno
info@castelpietra.info ecco l’estate del Monte Bondone. L’ambiente del Monte Bondone sono le ciaspole. In solitu-
regalerà incredibili emozioni e molteplici pos- dine o accompagnati dalle guide alpine, è bello
CASTELLO DI SAN GOTTARDO sibilità di vita all’aria aperta, gli hotel, rinnovati andare alla ricerca delle tracce lasciate dagli
Il Castello di San Gottardo è collocato nella negli ultimi anni, centri benessere e proposte animali sulla neve, o di un angolo da cui godere
parete del monte che sovrasta Mezzocorona, anche per i più esigenti. Una giornata nel verde una stupenda vista delle Dolomiti di Brenta. Lo
in una posizione quasi inaccessibile, ed è uno Castello di Arco © Candido33 delle Viote sarà gradita a grandi e piccini. Dal sci alpinismo infine, è il modo più intimo per
dei più suggestivi esempi di costruzione medio- nuovo parco giochi per i più piccoli realizzato entrare in contatto con la natura e raggiungere
evale all’interno di una caverna. La spaziosa la Vallagarina già nel XI secolo, dopo essere tutto con elementi naturali al ricchissimo gi- gli incantevoli orizzonti dell’alta montagna e poi
caverna che ospita i ruderi della roccaforte è risorto dalle proprie rovine di fortificazione ro- ardino botanico, alle passeggiate nelle pinete assaporare, nella discesa, il profumo dell’aria
raggiungibile attraverso un ripido sentiero che mana. I signori che vi dimoravano portavano all’osservazione dei cieli presso la terrazza cristallina e della neve fresca sollevata dagli
si snoda dal sottostante castello. In circa una il nome del maniero stesso, e lo possedettero delle stelle, c’è davvero di tutto per regalare sci.
ventina di minuti si può raggiungere la caverna nell’epoca travagliata dalle lotte tra Guelfi e all’intera famiglia un’esperienza davvero unica.
che si trova a circa 370 metri sopra il livello del Ghibellini. Nel 1177 il castello venne seria- Per chi ha voglia di muoversi, in bicicletta o con Giardino Botanico Alpino
mare, in posizione sopraelevata di 150 metri mente danneggiato da violenti scontri armati, gli scarponi ai piedi, da solo o in compagnia, A ridosso del Parco delle Tre Cime, il Giardino
dall’abitato e di circa 100 metri sopra castel alla fine del XIII secolo passò alla famiglia dei le cime, i boschi e i laghi saranno uno sfondo Alpino delle Viotte di Monte Bondone ospita il
Firmian. Il maniero è attualmente in rovina, ma Castelbarco, una delle famiglie più importanti incantevole per itinerari di trekking e di moun- Museo tridentino di scienze naturali, un mu-
tuttavia sono riconoscibili il portone d’entrata, del Principato di Trento, e nel 1486 alla famiglia tain bike, un’esperienza davvero unica perché seo all’aperto con oltre 10 ettari di terreno, rare
sopra al quale appaiono ancora le tracce di un dei Lodron, che gli donò l’aspetto attuale di di- si snoda tra paesaggi alpini e panorami di lago, piante alpine e migliaia di specie floreali.
doppio stemma affrescato con visibile un dra- mora gentilizia. In particolare Nicolò Lodron tra stradine nel verde e sentieri che seguono Il giardino venne inaugurato nel 1938 dalla So-
go, e le feritoie che difendevano l’entrata alla fece realizzare i nuovi settori residenziali, gli af- le tracce della storia e i percorsi delle trincee cietà degli Alpinisti Tridentina e dal Museo di
fortezza. Del complesso fanno parte le tracce freschi della scala principale e quelli del giardi- lasciate dalla Grande Guerra. Storia Naturale della regione, ed oggi ospita
dell’edificio che doveva essere probabilmente no d’inverno. Dopo il 1876 la famiglia Lodron Agli amanti della cultura il Monte Bondone ris- collezioni di piante alpine provenienti da tutto
un avamposto difensivo, i resti del palazzetto si trasferì al palazzo di Nogaredo, e il castello erva la suggestione di concerti proposti in cor- il mondo, non solo Alpi, ma anche Appennino,
principale, nel quale un tempo dimoravano i venne utilizzato solo come residenza estiva. Si nici naturali insolite, l’esperienza di ritrovarsinel Balcani, Carpazi o Pirenei. Interessantissimi gli
conti Firmian, e della chiesetta dedicata a San dice che a quei tempi la madre dell’imperatore bel mezzo di rievocazioni storiche, la possibilità eventi organizzati durante la bella stagione, in
Gottardo, patrono del paese, incavata nella Guglielmo II vi soggiornasse abitualmente in di ascoltare armonie delicate. particolare la degustazione “Erbe in cucina”
roccia e risalente all’inizio del XIII secolo. autunno. Verso la fine del secolo il castello (luglio tutto agosto), “Pane di Montagna” (se
venne definitivamente abbandonato e i mobili In inverno avete voglia di imparare a macinare, impastare
www.comune.mezzocorona.tn.it in esso contenuti vennero trasportati nel palaz- Natura incontaminata, relax, piste, divertimento e cucinare il pane come si fa in montagna), e
zo di Nogaredo. per giovani e famiglie...sono tanti i motivi per il “Bosco delle stelle”, un’escursione notturna
CASTELLO DI NOARNA scegliere il Monte Bondone anche in inverno. sotto il chiarore del cielo stellato.
Il Castello di Noarna dominava imponente www.castelnoarna.com Una ski area con 70 ettari di superficie scia-
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TRENTO
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cucina
eventi
eventi CUCINA
FIERA DI SAN GIUSEPPE il Palazzo del Buonconsiglio, il Palazzo Rocca- Racchiusa tra i suoi monti, Trento ha saputo scampadi (rotolini di carne fermati da uno stec-
Marzo bruna, il Palazzo Thun ed altri. conservare quasi immutata la sua tradizione chino e cotti con lardo e salvia), i crauti. Con-
Il centro storico di Trento e le vie limitrofe si gastronomica, risultato da un lato dei rapporti osciuti e molto gustosi sono i tortèi di patate, la
riempiono di oltre settecento bancarelle. Alla FESTIVAL DI SAN VIGILIO e delle frequentazioni secolari con il mondo di pinza, il patùgo (passato di verdure), gli stran-
fiera si accompagna la Mostra dell’agricoltura, Giugno lingua tedesca, dall’altro di antiche condizioni golapreti, la minestra d’orzo alla trentina, ma
che da modo agli appassionati ed ai profes- Celebrazioni in onore del patrono San Vigilio di vita povera contadina che hanno favorito il anche la carne salada con i fagiolini bianchi,
sionisti del settore, agricoltura e allevamento, con varie manifestazioni in costume d’epoca, nascere di piatti semplici e nutrienti.
A partire i funghi e la selvaggina. Tra i dolci citiamo lo
di trovare svariati stand dedicati a prodotti tipici inclusa una sagra della polenta e il famoso Pal- da frutti come le mele o i piccoli frutti di bosco, zèlten (tipico del periodo natalizio), le frittelle di
e zootecnici. io dell’Oca (con le zattere lungo il fiume Adige). alle carni, ai formaggi, ai vini, il Trentino in gen- mele, la fugàza (focaccia dolce della Pasqua) e
Dieci giorni di spettacoli culturali, fiere, mercati, erale può vantare una gastronomia variegata la torta di fregolòti (impasto di zucchero, man-
TRENTO BIOWEEK concerti, visite guidate, cortei ed interessanti e ricca di sapori. Il cuore della gastronomia si dorle, burro, farina e noci). Per quanto riguarda
www.bioweek.it cene medioevali, per scoprire la tradizione trova in alcune ricette che vedono proprio uno i vini, la ricchezza enologica del Trentino è data
L’aula magna del Museo Tridentino di Scienze gastronomica di un tempo. Di grande inter- stretto rapporto tra la natura e i suoi prodotti. dalla particolare configurazione geografica del
Naturali propone, insieme alla regione di Tren- esse sono le esibizioni d’apertura delle feste, Tra i piatti più tipici primeggiano quelli a base di suo territorio. Il leggero bianco Nosiola e i rossi
to, l’anno internazionale delle foreste. In mostra con balestrieri e arcieri, e la rappresentazione canéderli (grossi gnocchi di pane, latte, uova, Teroldego rotaliano e Marzemino, insieme allo
ricerca scientifica, esplorazione naturalistica e della preparazione iniziale allo storico palio, in farina, salame, lardo, prezzemolo, che si pos- spumante TrentoDOC metodo classico e al
tantissimi eventi. Piazza Battisti e nel Borgo di San Vigilio, con la sono fare in brodo o asciutti), la polenta, il patào vino bianco Müller Thurgau, rappresentano le
costruzione delle zattere. Le aree occupate dal (minestrone di farina gialla con crauti), gli osèi icone enologiche della regione.
TRENTO FILM FESTIVAL DELLE MON- Borgo per le feste vigiliane sono in genere Pi-
TAGNE, ESPLORAZIONI E AVVENTURA azza Duomo, Piazza Pasi, Via Garibaldi, Stret-
Aprile - Maggio - www.trentofestival.it
ta San Vigilio, Via Mazzini e Via Dietro le Mura.
Nato nel 1952 da un’idea di Amedeo Costa, a
quel tempo consigliere del CAI, il festival rac-
FESTIVAL E PALIO DELLE CONTRADE
conta la grande montagna alpina e tutto ciò che Settembre
ne concerne, attraverso cinema, mostre, libri e Trento è una città antica e nel medioevo, così
testimonianze dirette. Il festival si svolge in di- come diverse altre città italiane, era suddivisa
verse località della città, tra auditorium, parchi, in contrade: contrada Larga, contrada San
palazzi e piazze, in 12 giorni di spettacolo. Benedetto, contrada degli Orevesi, contrada
del Macello vecchio, contrada Todesca, con-
FIERA DELLE SCALE O DI SANTA CROCE trada di Santa Maria Maddalena, contrada
Aprile - Maggio
di Santa Maria, borgo antico di San Martino.
Una delle sagre più antiche di Trento, è legata
Dal 2000, ogni anno nel mese di settembre, la
alla produzione di attrezzi domestici ed agricoli
città ricorda le sue contrade in vari spettacoli
Minestra d’orzo alla trentina
in legno (e non solo); tipica è la tradizione delle Ingredienti: 180 gr. di orzo perlato; 1 osso
in costume, con esibizione di arcieri, balestrieri
scale di legno; si dice che nel XVIII secolo, ep- di prosciutto con un po’ di carne attaccata;
ed armigeri. Da non perdere la Competizione
oca in cui nacque la fiera, le mura di piazza del 1 patata; 1 carota; 1 porro; 2 pugni di pisel-
Arcieristica nazionale ed internazionale, una
Duomo, nella prima o nella seconda domenica lini; 2 cucchiai di prezzemolo tritato; 3 lt. di
delle più importanti in Italia. Particolarmente
di maggio, si ritrovavano infatti letteralmente acqua; 25 gr. di burro; formaggio DOP Grana
interessante è la Fiera delle arti e dei mestieri
ricoperte di scale. Padano.
medievali, dove artigiani ed artisti in costume
ricordano i mestieri di un tempo, nella piazza
FESTIVAL DELL’ECONOMIA DI TRENTO Preparazione: Versate in un pentola i 3 litri
Giugno - www.festivaleconomia.eu Duomo e nelle vie limitrofe.
d’acqua e immergetevi l’osso di prosciutto av-
Importante festival di portata nazionale ed in- volto in una garza, quindi versate le verdure
ternazionale, affronta interessanti tematiche FIERA DI SANTA LUCIA
Dicembre tritate grossolanamente e fate cuocere adagio
utili per capire il futuro economico della soci- per almeno 1 ora. Aggiungete l’orzo (prece-
In occasione della festa di Santa Lucia, ogni 13
età, con esperti e professionisti provenienti dentemente lavato), coprite e lasciate cuocere
dicembre, il centro storico di Trento viene inv-
dal mondo dell’economia e della finanza che per almeno 4 ore. Togliete l’osso e tagliate la
aso da bancarelle di ogni genere. Tante le luci
si confrontano con il pubblico in una serie di polpa finemente, aggiungendola al brodo.
e la gente che affolla gli spazi liberi alla ricerca
meeting e iniziative culturali. L’evento si svolge Dopo aver aggiunto il burro, mescolate più
di prodotti tipici locali e non, tra grappa ai mirtilli
in vari locali del centro storico di Trento, tra cui volte e cospargete con il formaggio grattato.
e Vin Brulè e un panino con salsiccia e crauti.
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TRENTO
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cucina

wi-fi
Oca con castagne WI-FI E HOT-SPOT
Ingredienti: 3 o 4 kg di oca pulita; ½ kg di cast-
agne lesse; rosmarino; vino bianco; 2 fette di Nelle zone centrali della città è possibile con- nettere in banda larga in luoghi pubblici, o sem-
pancetta di maiale; 1 tazza di brodo; 1 cucchi- nettersi gratuitamente ad Internet grazie a Wil- plicemente spostandosi lungo le vie cittadine e
aio di farina di fecola; burro; sale e pepe q.b. maNet. Per poter accedere basta attivare il wi- le piazze coperte dal servizio. All’apertura del
fi del proprio dispositivo (laptop, smartphone, browser si visualizzerà automaticamente la pa-
Preparazione: Salate leggermente e pep- tablet) e selezionare appunto la rete WilmaNet. gina di accesso nella quale è possibile regis-
ate l’interno dell’oca, introducendo nel ventre Con laptop, computer palmari e telefoni a tec- trarsi gratuitamente.
le castagne lesse e sbucciate, quindi legate nologia wireless abilitati ci si può dunque con- www.wilmanet.it
il volatile con uno spago da cucina. Iniziate a
rosolare l’oca in una capiente casseruola da
forno, usando del burro, mettetela poi in un
forno caldo, bagnando con un bicchiere di vino
bianco e uno d’acqua e lasciatela a 180° per
almeno mezz’ora. Sfornate, togliete l’oca dal
recipiente, raschiate e recuperate il fondo di
cottura, trasferitelo in un altro tegamino e sos-
tituite il condimento con le fettine di pancetta.
Appoggiatevi l’oca, regolate di sale e reinfor-
nate, bagnando subito con acqua abbondante
e poi, di tanto in tanto, con qualche spruzzo di
vino e il sugo di cottura. Continuate a cuocere
per almeno un’ora e mezza. Togliete l’oca dal
forno, tagliate lo spago e fatela a pezzi. Servite-
la con il fondo di cottura, dopo averlo adden-
sato, sbollentandolo con un cucchiaio di farina
di fecola stemperata in un mestolo di brodo.

Frittelle di mele
Ingredienti: 2 mele renette; il succo di 1 li-
mone; 150 gr. di farina; 200 ml. di latte; 1 piz-
zico di sale; 2 uova; 1 bustina di vanillina; 20
gr. di zucchero.

Preparazione: Mettete in un contenitore i tuorli


delle uova e il latte, un pizzico di sale, la vanil-
lina e la farina, mescolate fino a quando non
avrete ottenuto un composto omogeneo. Co-
prite il contenitore e lasciate riposare l’impasto
per almeno mezz’ora. Montate a neve i bi-
anchi d’uovo incorporando lo zucchero, poi
uniteli al composto fatto riposare.Sbucciate
le mele e tagliatele a fettine dello spessore di
½ cm. Cospargetele con il succo di limone e
passatele prima nello zuccheroe poi nella pas-
tella, poi fatele dorare nell’olio caldo (circa 180
gradi) rigirandole su entrambi i lati. Quando
toglierete le frittelle di mele dall’olio, ponetele
su carta assorbente da cucina e cospargetele
leggermente con dello zucchero a velo.
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TRENTO
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SCRIVI QUI I TUOI APPUNTI DI VIAGGIO CHIESE
1 Chiesa di San Pietro - p. 11
7 Chiesa di San Francesco Saverio - p. 10
10 Chiesa di Santa Maria Maggiore - p. 10
23 Cattedrale di San Vigilio - p. 11
26 Chiesa della Santissima Trinità - p. 11

PALAZZI
3 Palazzo Trentini - p. 14
5 Palazzo Fugger Galasso o del Diavolo - p. 14
12 Palazzo Geremia - p. 14
13 Palazzo Thun - Municipio - p. 15
15 Palazzo Tabarelli - p. 15
17 Case Cazuffi-Rella - p. 15
21 Palazzo Pretorio - p. 15
25 Palazzo Lodron - p. 16
27 Palazzo Roccabruna - p. 16
28 Palazzo Larcher Fogazzaro - p. 16

MUSEI
22 Museo Diocesano Tridentino - p. 12

MONUMENTI
14 Statua Originale del Nettuno - p. 20

STRUTTURE
8 Torre Vanga - p. 19
9 Porta Santa Margherita - p. 19
18 Fontana del Nettuno - p. 18
19 Porta Veronensis - p. 18
20 Torre Civica - p. 18
29 Mura Vanghiane di Piazza Fiera - p. 18

PIAZZE / VIE
4 Via Manci - p. 22
6 Via Belenzani - p. 22
11 Piazza Santa Maria Maggiore - p. 23
16 Piazza Pasi - p. 23
30 Piazza Fiera - p. 23

CASTELLI
24 Castelletto dei Vescovi - p. 26

TEATRI
2 Teatro Sociale - p. 26

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