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RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 109 olvere il portale zoppo a due cemiere di fig. 16.1. La tra- 16. - ve CD & saggetta a carico uniforme 7 su meta luce. U2 U2 Fig. 16.1 La struttura é una volta iperstatica ed una volta staticamente in- determinata. Alltevidenza, la curva delle pressioni @ costituita da un tratto pa- rabolico per la zona di trave soggetta al carico g, e dalle rette d'azione inclinate delle reazioni delle cerniere 4 e B, tangenti ai punti estremi della parabola, per la restante parte del telaio. Pertanto si discosta in maniera sostanziale dall'asse geometrico della struttura, ed é@ lecito, nello studio del problema iperstatico, trascurare la deformazione prodot- ta dallo sforzo normale in confronto a quella dovuta al momento flettente. H modo pitt spontaneo di risolvere questo portale é di sostituire una cerniera (ad esempio la 4) con un carrello a piano di scorrimento orizzon- tale e applicarvi la reazione incognita //. Il valore di questa si determina imponendo la condizione che le forze esternc ¢ la stessa H, agenti sulla struttura principale, diano spostamento orizzontale complessivamente nullo per il carrello 4. Volendo seguire questa via si potrebbe convenien- temente applicare il principio dei lavori virtuali. Si pud anche usare il seguente procedimento di tipo cinematico che 110 CAP. 1 consente una rapida soluzione. Per effetto della trascurabilita della deformazione assiale i nodi Ce D compiono solo spostamenti orizzontali eguali ed equiversi. Si pud quindi pensare di svincolare completamente il portale in currispondenza delle cerniere 4 ¢ B e di fissarlo isostaticamente con cerniera e carrello in C e D, In tal modo ci si riconduce allo studio, dapprima, della trave superiore CD, appoggiata, soggetta ai carichi agenti su di essa e alle reazioni delle cerniere 4 e B soppresse, e poi, a quello dei piedritti so- lidali ad essa e sottoposti, negli estremi svincolati, alle reazioni mede- sime. I valori che si usano per queste sono quelli che si ottengono im- ponendo le condizioni generali d'equilibrio sulla struttura incernierata assegnata, e sono tali da generare in quella principale, insieme ai cari- chi, la deformazione elastica effettiva. Tuttavia la configurazione as- sunta dalla struttura principale deformata non coincide con quella reale perché si sono fissati i nodi C e D e lasciati liberi di spostarsi gli e- stremi A e B, all'inverso di quello che effettivamente accade (fig. 16.2). Fig. 16.2 Indipendentemente da cid,la condizione di congruenza che si appli- ca alla struttura principale @ che non vari la distanza orizzontale tra A e B, imponendo cio’ che i due punti abbiano lo stesso spostamento as- soluto orizzontale €. RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 1 Con un moto rigido di traslazione orizzontale & poi possibile fare coincidere esattamente la struttura principale deformata con quella ef- fettiva, riportando Ae B nelle loro posizioni iniziali e attribuendo alla travata CD lo spostamenta E. La deformata della struttura principale &@ quella riportata in fig. 16.2; la trave CD si comporta come incastrata clasticamente in C e D; i piedritti come mensole angolarmente solidali alla trave superiore e sog- getti agli estremi liberi alle reazioni orizzontali delle cerniere. Le equazioni generali d'equilibrio sono: =X =0 H, =Hy = (senso prevedibile delle spinte verso I'interno) ZY =0 thy t # (senso prevedibile delle V versa I'alto) ql? : BM, =0 Var l =H (hy hy) = r0 (relazione tra V e H). La condizione di congruenza é: Assumendo positivi gli allontanamenti relativi di A e B, con i sensi di fig. 16,2 per le forze e le rotazioni, si ha; in simboli: ae 7 (ab, + phy) -(Her 4g Hh | = 9, a Sostituendo: gl W@hi+h) } | 9 a? Whi + Bho) | 384 Ey, ~~ G6 El, 1" |3a4 EOE, oe a ose ay -—— (hy +h) = 0. ver 2 Ponendo: a || 112 CAP. 1 risulta: fie ql T+9y2 128k, [J ty) +y2) + hy ty] DIAGRAMMI DELLE AZIONI INTERNE. Ta Diagramma T Diagramma M (con le ordinate portate dal- la parte delle fibre tese). Fig, 16.3 RISOLUZIONE NUMERICA. Si abbia: 1=6,00m; f, =5,00m; 4, =3,00m, g=4tfm f= Js RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 3 si ottiene: H = 0,94 t; Vy = 3,821; Va = 8,68 t nei nodi: Mo = 4,7 tm; Mp = 2,82 im nella travata si ha: 7 a =1,41m M=0 per 2 x = 5,65 m per x =3,83m T=0 © Mmax = 6,64tm. CURVA DELLE PRESSIONI (fig. 16.4). Le rette d'azione delle reazioni Ry e Rg sono tangenti all'arco di parabola relativo alla mezza campata soggetta al carico, e si incontrano 4 CAP. in un punto della risultante Q. La curva delle pressioni incontra I'asse geometrico nei punti di mo- mento nullo e questo avviene per le due sezioni della trave di ascissa x=14lex-5,65m. Nella sezione di ascissa x = 3,63m27= 06 M = Maen pos. © 18 U, curva delle pressioni ha tangente orizzontale ed eccentricita ¢ = —"™* = H 6640 = 8 = 7,07 m. 940 a CALCOLO DI RESISTENZA. Se la struttura iperstatica ha J = costante, la soluzione fomisce u- na espressione della incognita iperstatica funzione delle sole caratteri- stiche geometriche e del carico. Si pud allora eseguire il calcolo senza fissare preventivamente le dimensioni della sezione, ¢ progettare poi la struttura, a flessione com- posta, oppure a flessione semplice, nel caso in cui lo sforzo normale influenzi poco anche il valore delle tensioni. Nel nostro caso la sezione pia sollecitata & quella soggetta al mas- simo momento positivu. Se si assume Ky = 1600 kg/cm?, si ha: 664000 w= T6008 415 cm3, Si adotta il profilato a I PN26 le cui caratteristiche sono: A = 58,3 em; J = 5744 m4; T = 442 cm3, Eseguendo la verifica a pressoflessione dei piedritti si ottiene: 3320 470000 Sezione C: 9, =a = = 6241065 = 1127 kg/cm’. mex 53,3 442 de 8680 282000 53,3 442 Sezione D: — omax = 163+640 = 803 « RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE u5 DETFERMINAZIONE DELLO SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DELLA TRAVATA, Si ha: uh} = ah fa = th SEP Con le convenzioni prima fate sui segni, se questa espressione ri- sulta positiva, lo spostamento fittizio del punto 4 nella struttura princi- pale avviene verso sinistra, Cid vuol dire che lo spostamento reale della travata @ diretto verso destra: fo = -§\ Con la sezione fissata, si ha: E, = 1,55 em (la travata si sposta verso sinistra). 1° CASO PARTICOLARE: hy = h2 (fig. 16.5). In questo caso le reazioni V riszltano staticamente determinate ¢ si ricavano direttamente con condizioni d'equilibrio. E: i 3 mad Vy = =O. ve ye 2D, rene Fig, 16.5 116 CAP. I Le reazioni H costituiscono un sistema di forze autoequilibrato. Per risolvere la struttura si pud ripetere il ragionamento precedente e adottare la medesima struttura principale. La condizione di congruenza & sempre: San = 0 In simboli: 3 tarpe-2 = 9 3 El, 7g UN (24-2) a5 384 EJ, 2EI, 384 E}, 2E} Si ottiene: 13 1 He ql Bh 314+2yh come risulta anche dall'espressione precedente ponendo y, = I. SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DELLA TRAVATA. Hn ge ee: fee rs 8 diretto verso destra se risulta positivo. In questo caso il senso dello spostamento &,, @ facilmente preve~ dibile. Infatti nella trave 8 a < Be nei piedritti l"effetto di deformazione flessionale dovuto alle H @ il medesimo, Pertanto, affinché sia rispettata la condizione di congruenza Eqn = 0, nel punto 4 della struttura princi- pale lo spostamento orizzontale verso destra provocato dalla prevale su quello verso sin tra causato dalla rotazione rigida « del piedritto AC attorno a C, (Ltinverso accade per il punto B). Se ne deduce che nel- RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE. za la struttura principale i punti 1 e B si spostano verso destra e quindi, nella struttura data, la trave si sposta verso sinistra, 2 CASO PARTICOLARE: A, = 0 (ig. 16.6). Volendo applicare il procedimento precedente (telaio completamente svincolato in 4 © appoggiato convenzionulmente in (), Iequazivne di congruenza diy ga =0 cio’: : ah HM BEI, 7 qh Wt s 7 P oe Ue 384 ER 3Eh 3Eh, 128 AO +y, y) Tuttavia si pud osservare che |'indeformabilita assiale della strut- 0 IIe seguen= tura mantiene fisso il nodo C, Ricordando allora l'eserci: ti) si pud, con metodo pit spontaneo, sopprimere la solidarieta angolare in C © assumere come struttura principale il telaio a tre cerniere lisse 8 CAP. I . C, B (fig. 16.7). La condizione di congruenza é: Pen = Pca cio’: 7 gl} Mel Woh 384 ER” SE, da cui si ottienc Nc (e, naturalmente, @ We = HA). Fig. 16.7 La struttura’si comporta come una trave continua ad asse spezza- to: fungono da appoggi i punti J, C, B. 17, - Risolvere il portale zoppo a due cerniere dell'esercizio prece- dente soggetto a carico y uniforme orizzontale su tutto il piedritto AC (fig. 17.1), Valgono le considerazioni svolte neil'esercizio 16: @ lecito trascu- rare ta deformazione a sforzo normale in confronto a quella provocata dal momento flettente. Si pud adottare il precedente metodo di tipo cinemati~ co assumendo come struttura principale il telaio vincolato isostaticamen- RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 119 te coh cerniera e carrello in C e D, e completamente libero in 4 e B, i- vi sottoposto alle reazioni aelle cerniere (fig. 17.2). Le equazioni generali d'equilibrio sono: =X =0 Hy +H, =@Q z¥ =0 Leva Ey = 0 Hg (hy-hy)~¥L~Q = 0. La condizione di congruenza & sempre: San = 0 120 CAP. I In questo caso la flessione del picdritto IC & provocata sia dalla spine ta H che dal carico. Assumendo positivi gli avvieinamenti relativi dei punti 1 eB. 3 5 3 (ab, +ph,) - |( Haat. Obi) _ Mala) - 9 Way Oe) Sviluppando: aah {E ( : sh) + tbs] | [(@2-ma) +2 to| i} = = Legh Qhi yh} (i @ 3 I ho Sostituendo Ml, =Q=H, © ponendo y, = 7: y, = 7 risulta: : | it oes (+15 y, cage fey, ate) a+] Q 2 A a+y +A) 44h RISOLUZIONE NUMERICA E VERIFICA DI RES! Si abbiano sempre le dimensioni assegnate nell'esercizio 16: 1=6,00m; hf, =5,00m; hy =3,00m e J, = J, = costante. Sia in questo caso y = 2000 kg/m. Si ottiene: Hy = 6050 ke Hp = 3950 kg RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 121 Nei nodi: oh Moe Hy hy = oo = + 5250 kgm — (orario) Mp = ~Hp hy = =11850 kgm — (orario; ma con Ie forze che seguono), Il Nel piedritto AC per x= —* = 3,025m 8 7 a Oe ilk Y= Vax pos. = oe +9150 kgm (orario), Us Il momento [ettente lungo il picdritto non si annulla mai; prevale sempre il contribute di M/, su quello dei carichi. * Ih Nella travata C/) il momento si annulla per x = =4,15 m B I carichi agenti orizzontalmente generano sforzi normali pit elevati nella trave CD, ad essi parallela, che non nei piedritti verticali AC e BC. La sezione piti sollecitata di tutto il portale & quella deila trave al- Mattaeco con il node D, per la quale si ha: M = =11850 kgm; V = 3950 kg; Progettando a flessione semplice: Si adotta il profilato a I ad ali larghe (tipo Differdingen) N 22 em avente le caratteristiche: A= 91,1 om; = 8050 em‘; = 732 em, Il calcolo di verifica a pressoflessione della sezione cosi dimen- sionata da: 3950 ae = = 2 ol = 43 + 1620 = 1663 kg/cm a 122 CAP, superiore al carico di per le fibre interne, compresses 18 0,4, © uN po! sicurezza Kp = 1600 kg/cm’, tuttavia si pud ritener tabile. egualmente accet- DIAGRAMMI DELLE AZION INTERNE. + Vi Diogramma T Diagramme M (dalla parte delle fibre tese). Fig. 17.3 CURVA DELLE PRESSION (fig. 17.4) Per il piedritto .1C, sottoposto al carico, la curva delle pressioni un arco di parabola, tangente nei punti estremi { e C* (sull"orizzontule per C) alle rete d'azione delle reazioni Ra e Rp. Per la parte di strut- tura CDB @ invece costituita dalla retta d'azione di Ry. RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 123 Sono inoltre indicati in fig. 17.4: il punto d'incontro 0 della risul- tante dei catichi con le reazioni det vincoli, la sezione di Wq,, nel pie dritto AC e quella di momento nullo nella trave CD. a A una sezione generica Sj corrisponde il punto P della curva delle pressioni (sulla stessa retta d'azione del carico, orizzontale), Nota dalla curva la direzi ne della risultante delle azioni interne, l'intensita R,, si ricava dal paligono delle forze. p “TERMINAZIONE DELLO SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DELLA TRAVE. Si pud calcolare riferendosi per maguior semplicita al piedritto BD, " 5 - Qh Gee ( - tt) + My: 124 CAP. I 18. - Risolvere il portale zoppo a due cerni: re di fig. 18.1, carica- to uniformemente su tutta lo trave Cl), ed avente il piedritto 4C non ver- ticale. Fig, 18.1 La struttura & una volta iperstatica e una volta staticamente inde~ terminata, Per il prevedibile andamento della curva delle pressioni é lecito trascurare la deformazione assiale in confronto a quella flessionale. Per analogia con l'esercizio 16 si pud osservare come anche in que- sto caso il modo pid spontanco di risolvere il portale sia quello di sosti- tuire una cerniera con un carrello a piano di scorrimento orizzontale ed esplicitare la reazione incognita H, Non @ invece pit applicabile il procedimento dell'esercizio prece- dente, basato sul presupposto di spostamenti verticali nulli dei nudi C eD, Infatti in questo caso il punto D compie solo uno spostamento oriz~ zontale € = DD’ mentre C si sposta in direzione normale ad 4€ di una pnt quantita CCt = sen (fig. 18.2). RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 125 Si pud tuitavia adottare questo particolare procedimento di tipo ci- nematico: si svincola completamente in corrispondenza di una cerniera (esempio 1a 1), applicando Ie reazioni incognite /, © 14 © imponendo crali d'e- anzitutto, sulla struttura labile cost ottenuta le relazioni ger Fig, 18.2 quilibrio. Si ottiene (con i sensi delle forze indicate in figura): =x =0 H. >Y =Hy =H (senso prevedibile verso Minterno) " 2 enso prevedibile verso |alto) Wy = Q- Ip wl Vas (+ Ay cotge) - oi ~ Why hy) = 0 Gelazione wa by 6 My Si assume ora come struttura principale la mensola libera in dc provvisoriamente incastrata in B; la deformazione elastica di questa & identica a quella del telaio a due cernicre assegnatu, perché in essa si considerano le azioni interne effettive. Le condizioni cui il punto 1 deve soddisfare sono quelle imposte dal vincolo soppresso (cerniera fissa Tuttavia il calcoio della deformazione clastica della struttura prin- cipale da per il punto A delle quantita € e n', diverse da zero; cid si- gnifica che la configurazione assunta da tale struttura differisce da quel- 126. CAP. I la elfettiva per un moto rigido di rotazione @,,, attorno a B, che si ottie~ ne sbloccando |'incastro fittizio e cons entendo alla cerniera 8 di compie- zZioni re la propria rotazione. Pertanto il punto .J soddisfa le due condi di congrucnza grazie alla somma dei contributi della deformazione cla- stica e del moto rigido. Cosi procedendo si introduce una terza incognita: $y che rende il problema analitico determinato; si hanno infatti tre quantita ly, He L Sy legate da tre relazioni, due di congruenza e una di equi (SM, = 0). In ibrio nboli si ha: +9, (hy -4,) =0 : +5, +h, cotgs) = 0. E', en\ si calcolano con procedimento di composizione cinematica considerando la deformazione estesa successivamente ai vari tronchi ret- tilinet (1C, CD e DB) che compongono la struttura ¢ che si comportano come mensole in serie incastrate |'una all'altra per effetto della conti- nuita materiale, Va {per semplicita 1 d'espressionc, My @ stato com- putato con le (iby = Iq ky cotz8) forze che se- aveno). Fig, 18.3 RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE (27 Con i sensi positivi di fig. 18.3 si ha: €a= (op * eon" Ay + Pcp" Ay * Sac) + Fy hy = Ay) = 0 na = [€ +h; cotg®) ep3 + ney + Pep" hy cotBe + Nac] + +5, U+h, cotge) = 0. Esplicitando i vari termini ed eguagliando le due espressioni che si ottengono per 9,7 1 [ wr) 7 [ae i + [ert cotg®) ky-hy \L3En 2Eh Eh 2Eh, 3 El, . eae 3 = as mu ql ]« : fen V, = ; ) sens] = 2B], ~ 6EI, 3Eh send i (Hhy)hy HRS - ae({-4) oF L+hycotge [LE 2h, 2], BE BEI, : ; 4 [Me gare i: ie ge | ' 4 [Oe Yahi eote®) ral? gl? El. 2ER GE, : [uese % =| by J eoeo 3 Eh sen6 Sostituendo poi l'espressione di V4 in funzione H e risolvendo si Js cotg 8 + ottiene: _ gh rKit mtn no dove le costanti valgono: 128 CAP. 1 AooAy ‘hz ha y=: tg ==: n=—; Jy [sen i hy hy cotgd l ———_; s =; m=rn+s: 1+ hy cotgs 1+ hy cotge Ky = Qa, +) +0; Ky =m + 2n(ltt,); Ky = mK, + aki. DIAGRAMME DELLE AZIONI INTERNE. sen@ = Vycos6 Diagramma T Diagromma M (portato dalla par- te delle fibre tese) Fig. 18.4 RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 129 CURVA DELLE PRESSIONI. E costituita dalle rette d'azione delle reazioni per i piedritti, ¢ dal- Iarco di parabola C’B per la trave (fig. 18.5). P & il punto della curva corrispondente alla sezione generica S,. RISOLUZIONE NUMERICA E CALCOLO DI RESISTENZA. Si abbia: 1=6,00m; 4, =5,00m; hk, = 3,00m; 6 = 60°; J, =h =), = costante; — ¢ = 2000 kg/m. Si ottiene: I = 2900 kg: Vy = 4700kg; fy = 7300 kg; Me = +900 kgm; M, = ~8700 kgm. nella trave CD: = 4600 kgm nella sezione d'ascissa x = 2,35 m Movax % 130 CAP. F CASO PARTICOLARE: h, =, (fig. 18.6). In questo caso le reazioni verticali sono staticamente determinate; il loro valore di ricava direttamente mediante condiziani d'equilibrio Le spinte H sono incognite e costituiscono un sistema di forze au- toequilibrato. a Fig. 18.6 fr Si pud applicare sempre il metodo precedente assumendo la strut- tura principale a mensola, convenzionalmente incastrata in 8 e libera in A,e ivi soggetta alle reazioni della cerniera soppressa (Vj, nota ¢ H in- cognita). Si dove perd osservare che una rotazione rigida g, dell'intera strut- tura attorno a B non genera uno spostamento orizzontale di d, a meno di infinitesimi del secondo ordine, perché le due cerniere sono a livello, Pertanto la condizione €,4 = 0 @ soddisfatta grazie al solo contributo della deformazione elastica e costituisce I'equazione di congruenza che consente di determinare I'incognita H del problema. Le reazioni H e V non dipendono da un eventuale cedimento verticale n, della cerniera che @ compiuto dalla struttura con un semplice moto di rotazione attorno a B. Le relazioni d'equilibrio sono: Bx =0 Hy =H, = Sh Q- Vy - = Or zu, = 0 + heotga) = &. AISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 131 O-Va A W a Hh a a Ss +€ . 7B ’ ten Fig. 18.7 In simbuli Mequazione 8: (@pp°h + Epp t+ Pcp *h + Exc) = 0. Esplicitando i vari termini (fig. 18.7): 4 (Hhyh He ] Hh (Hh)A2] [th = a h cotge | Vy l? [ Eh 2Eh BEI, 2El; Eh 2 El, 1s Sy 3 +4 | Hsen8 - Vy cosé ( A ) sere] = 0. 6E/, 3 El, sen _ ql? Ky +1 oh aks Risulta: (il valore delle costanti si ottiene ponendo h, = Ay nelle espressioni precedenti). 132 CAP, I 19. - Risolvere la trave ad asse spezzato di fig. 19.1, soggetta a cale uniforme su tutta l’asta centrale CD. carico ver Q = qlcose Fig. 19.1 Ai tre gradi di vincolo sovrabbondanti estemi fanno riscontro i due gradi di liberta concessi dalle cemiere interne C e D, dimodoché, com plessivamente, la struttura @ una sola volta iperstatica, Non esistendo particolari condizioni di simmetria, essa & anche una volta staticamente indeterminata. La curva delle pressioni @ all'evidenza costituita per l'asta cen- trale da un arco di parabola passante per le cerniere, ed avente quivi per tangenti estreme le rette d'azione inclinate delle reazioni degli incastri. Pertanto si discosta nettamente dall'asse geometrico, ed @ lecito trascu- rare, nella risoluzione del problema iperstatico, la deformazione dovuta ad NV in confronto a quella provecata da Vf. Ne segue che i due nodi ( ¢ D si spostano solo in direzione norma- le alle rispettive aste: C orizzontalmente e J) verticalmente. Inoltre devo- no essere eguali ed equiverse le proiezioni del loro spostamento nella direzione dell'asta CD, a causa della sua invariabilita assiale. & questa la condizione yeometrica che rende il problema analiticamente determi- nato. RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 133 Sezioniamo completamente in C e ) e assumiamo la struttura prin- cipale costituita dalle tre aste separate: le due mensole laterali AC e BD ¢ lasta centrale CD completamente svincolata, soggetta al -carico e alle azioni mutue (Lig. 19.2). ZZ A ig. 19.2 Il senso di queste é facilmente prevedibile: l'asta CD si comporta come una trave appoggiata ¢ trasmette alle altre due le azioni verticali Me © provoca un abbas: ma la mensola AC, Questo fatto determinerebbe un aw e by aventi il medesimo senso del carico; iA inflette la mensola BD amento del suo estremo libero, mentre K% non defor- inamento relativo dei punti C e D in contrasto con Iinvariabilita assiale dell'asta CD. Se ne deduce che questa esercita su 4C anche un'azione orizzontale He diretta verso sinistra, Per ragioni d'equilibrio alla traslazione orizzonta- le dell'asta CD & poi H, = Hy =H, con il senso esatto indicato in fi- gura 19,2, In simboli la condizione di congruenza @: E, cosa =n, sena. Esplicitando i vari termini si ha: Hy 3 El 134 caps1 He Vp sono tra loro legati da una.relazione d'equilibrio alla rota- zione dell'asta CD altorno a C: NM: EMecp) ~ 0 Hl, sena + Vy ly cosa - @ cosa =o. Da cui si ottiene: Sostituendo: 3 3 3 HY coga + Hla senatga = Os sena. Sey, 3 El, EL Risolvendo si ottiene per H: tga ae ¢. 1) tg? +h 4 i 5 Le due mensole AC e BD sono pressoinflesse; I'asta centrale CD pud essere parzialmente tensoinflessa in relazione ai valori di H ¢ ly La fig. 19.3 pone in evidenza le condizioni d'equilibrio dell'asta centrale in funzione delle azioni di taglio e assiali esistenti nelle sue sezioni estreme C e D, sen & Q e at Qeosa \p oN RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 135 Riportiamo nelle fig. 19.4 € 19.5 l'andamento qualitative del dia gramma del momento e della curva delle pressioni. x | fly Fig. 19.4 Diagramma M (con le ordinate dalla parte delle fibre tese): Me 1 Fig. 19.5 136 CAP. 1 20. - Risolvere il portare di fig. 20.1 soggetto a pressione idrosta- tice lungo tutto il piedritte AC. P Fig. 20.1 La struttura, vincolata esternamente con due incastri e dotata di cerniera interna C, é due volte iperstatica, E conveniente sezionare totalmente in Ce assumere come struttura principale le due mensole AC e BDC, soggette al carico assegnato e al- le azioni mutue He ¢ Ve esplicitate dallo svincolamento (fig, 20.2). fe Ho Sf Fig. 20.2 RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 137 Se si trascura, com'é lecito, la deformazione assiale in confronto a quella generata dal momento flettente, il punto ( si sposta solo in dire zione normale all'asta AC, verso il basso e verso destra, per effete del carico esterno; la mensola BDC contrasta questa tendenza e la limita, in virti della propria rigidezza, comportandosi nei riguardi della 4C co- me un appoggio elasticamente cedevole. Le condizioni di congruenza son Ter = News Eeprimendo in forma simbolica le due equazioni, @ tenendo presen- te che C” non si sposta orizzontalmente rispetto aD, si haz fo sena fysenB fe. cosa = fy e088 + 9°, + fern. Il regime statico all'interno dell’asta AC pud essere di tensofles- sione o di pressoflessione, a seconda delle caratteristiche geometriche della struttura, e cid anche se il senso di He e Ve indicato nel prece- dente svincolamento rimane invariato. Ad esempio nel caso limite di a = 0 (asta AC orizzontale) e 0 + oe _ i qvosta gar peena = BS RISOLUZIONE NUMERICA E CALCOLO DI RESISTENZA. Secondo una consuetudine pratica di uso frequente, le due aste AC © BC siano tra loro ortogonali (y = 90°) (fig. 21.4). Ponendo allora nell*equazione generale di congruenza prima seritta: acosa B=90-a asena = bsenB=h VO ees 142 CAP. 1 Q = gacosa Fig. 21.4 ¢ risolvendo per X, si ottiene: he ll — (3a + 2b) + a2{cos3a- = FO. 2 Xx ai alata) +32, hk Il secondo termine al denominatore della frazione rappresenta I"in- fluenza della catena, Siano assegnate le grandezze: 1 = 10,00 m; «= 20°; q = 500 kg/m. Si ricava per le altre quantita che interessano il calcolo: cosa =0,94; sena=0,34, a@=9,40m; b=3,40m; A = 3,20m. Supponiamo che la trave ABC sia di cemento armato ed abbia le di- mensioni gia prefissate della sezione retta di cm 20 X 45 (altezza = 45 cm) e che la catena sia costituita da un ferro tondo ¢ 12 mm, Risulta: 4425 : 35,84 + 29,16 _ 1342 kg. X= 4 40,96 + 12,6 RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 143 Completando i calcoli si ottiene: V, = 2470 kgs Vy = Q= Vy = 1955 kg; A B ‘A 8 Ry > ia +X? = 2810 kgs Ry = 4/Ve +X? = 2370 kes inclitiazione delle reazioni sull'orizzontale: % = 61° 30%; , = 55° 30's la R,, ha sull'orizzontale un'inclinazione minore dell'asta BCs pertanto in questa risultano ovunque tese le fibre estemne, come del resto era fa~ cilmente prevedibile. Nel nodo € si ha: . i (q- cos? 0) a? fc = Vat hga=Xoh = ~2027 kgm = =o Nella sezione di sommita dell'asta BC & cosa + Xsena = 2204kg (compressione) Veccentricita della risultante delle azioni interne in questa sezione vale: = Mc = 0,88m. cB foe Nelitasta AC si ha nella sezione generica d'ascissa x: Ts = W,:cosa~ Xsena) ~(gcos? a)x = 1866 - 442-x nella sezione d'ascissa xy = 4,09 m, risulta: (qcos2a) a? = +3623 ky —————_— sy ~ Mmax pos, em 70,5 ne = (V+ sena + Xcosa) ~(gsenc cosa) x = 1865 kg. eccentricita della risultante delle azioni interne in Sg: es Moss = 194m, N\ So 144 CAP. I Curva delle pressioni Fig, 21,5 Rappresentiamo il diagramma Me la curva delle pressioni relative all'esempio numerico risolto (fig. 21.5). Verifichiamo la sezionc S3 dato il notevole valore dell'eccentrici- 8 rispetto alle dimensioni della sezione eseguiamo un calcolo a flessio- ne semplice. Assumiamo: Ky, = 1800 kg/em?; Ke = 75 kg/em?; fF = 10. RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE. 145 C, = = 0,316 V3623/0,2 nella apposita tabella si ricava: 6, = 75 kg/cm? e A 0,001944/362 300-20 = 5,2cm?, Per la catena: 22, - Risolvere il portale a due cemiere di fig. 22.1 caricato uni- formemente su tutta la trave CD. Fig, 22.1 La strottura 8 una volta iperstatica; simmetrica e simmetricamente caricata rispetto l'asse mediano verticale y = y. FE noto come le proprieté della simmetria dai carichi esterni si e- stendono alle reazioni dei vincoli e al regime statico della struttura. Le sezioni simmetriche rispetto all'asse y - y sono soggette ad azioni in- terne eguali ¢ del medesimo segno, e, come risultato globale di questo 10, 146 CAP. I stato interno, la curva delle pressioni e la deformata elastica sono esse pure simmetriche. Nella sezione 0, posta sull'asse di simmetria, si ha: T=0 N#0 £0 per le azioni interne n#0 & 0 9 =0__ per gli spostamenti in quanto in 0 possono sussistere solo componenti simmetriche di solle- citazione e di spostamento. Inoltre essendo lecito trascurare, per le condizioni di carico asse- gnate, la deformazione a sforzo normale in confronto a quella generata dal momento flettente, i nodi C e D non si spostano (per ragioni di simme- tria), In essi si ha: €=0 n=0 gt. Le componenti verticali delle reazioni sono staticamente determina- te e valgono: Le componenti orizzontali delle reazioni sono incognite e costitui- scono un sistema di forze autoequilibrato: Hy = Hy =H. Per risolvere il problema procediamo in modo da sfruttare la simme- tria esistente; sopprimiamo pertanto la solidarieta angolare sia in C che in D © assumiamo quale struttura principale il telaio ACDB, a quattro cemiere, labile ma equilibrato, soggetto al carico q ¢ alle azioni interne mutue Ye esplicitate dallo svincolamento (Wc = Mp per ragioni di simme- tria) (fig. 22.2). Per effetto dei soli carichi le aste AC e DB si comportano come due bielle: la componente V delle reazioni & gia nota; 1a componente o- rizzontale soddisfa la condizione d'equilibrio alla rotazione dell'asta attorno alla cerniera: 111, sen $0, e080 RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 147 da cui Ht = —Q_. Hr ain componente artzzontale 2iga della reazione dovuta ai soli carichi estemi La trave CD si deforma come una trave semplicemente appoggiata © gli angoli B diminuiscono: 8 compito dei momenti mutui Me assicurare il rispetto del vincolo soppresso generando nelle due facce all'attacco delle cerniere C e D una rotazione relativa eguale e contraria a quella provocata dai carichi. NID Fig, 22.2 Le coppie Mc hanno pertanto il senso facilmente prevedibile di fig. 22.2. In simboli la condizione di congruenza é: Assumendo positive le rotazioni che fanno diminuire f si ha: ( Ql? tt) Ibe Dele Mel Si otticne: 5 wlro ah —— 148 CAP. L La quantita g rappresenta il momento Ti, d'incastro perfetto della trave CD; si pud allora serivere: M, Peden ey ac h) Z+Zy a bard @ questa espressione @ sempre valida qualunque sia la legge di varie ic) vione del carico, distribuito 0 concentrato, purché simmetrico, sulla trave CD (varia, naturalmente, M). In analogia con quanto notato nell'esercizio 1}, si vede come Mc non dipende dalla inclinazione delle aste ma solo dalla loro lunghezza dal momento di inerzia della loro sezione, cio’ dal rapporto delle ri- gidezze flessionali Z ¢ Z,. Diagramma M (simmetrico), portato Deformata (simmetrica) dalla parte delle fibre tese. Curva delle pressioni (simmetrica) Fig, 22.3 RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 149 E sempre Mc < Mc a conferma del fatto che la trave CD si com- porta come incastrata elasticamente, Il valore complessivo di Hf risulta: Oneal Qtga = dy sena He (diretta verso I'interno), Tracciamo qualitativamente la deformata della struttura, il diagram- ma del momento flettente e la curva delle pressioni (fig. 22.3). La trave CD si comporta come imperfettamente incastrata ed il dia~ gramma del momento ad essa relativo @ intrecciato con prevalenza delle aree positive sulle negative. #f si annulla in due sezioni S,, simmetri- che, per le quali passa la curva delle pressioni, e in corrispondenza del- le quali la deformata presenta un flesso. RISOLUZIONE NUMERICA E CALCOLO DI RESISTENZA. Siano assegnate: 1 = 4,00m; 1, = 3,00m; «= 45%; = 2000kg/m — (Q= 8000 kg). Supponiamo di volere realizzare un telaio in ferro a sezione co- stante IPN con K,, = 1600 kg/em?. Risulta: : 1 zy Me = 8000; ee es 1780 kgm; bs 34 vy =2 = soo = 4000 +O = p40 k cad 8 3-0,707 8 Nella sezione di sommita dei piedritti, all'attacco col trave é: M = Mc = 1780 kgm N = Vsena +H cosa = 0,707 - 8840 =:6250 kg eccentricita della risultante delle azioni interne: 150 CAP. T Nella sezione di mezzaria della trave si ha: =H = 4840 kg; = Wl Wy = nM eee = = = 220k, 14,4 . eccentricita della risultante: _ 222000 ~~ 4840 = 46,0 cm. Progettando a flessione semplice per la sezione 0 di maggior mo- mento: Mw _ 222000 = 2 SE = 139 m3. wee i600 189 em. IPN18: 4 =27,9cem?; J = 1446 em4; 161 cm}, Verificando a pressoflessione: 222000 - 4840 o — 1380 4 175 = 1555 kg/em? < K, nae 161 27,9 (per le fibre interne, compresse)- ASSUNZIONE DI UD ALTRA STRUTTURA PRINCIPALE. Naturalmente sarebbe stato possibile assumere altre strutture prin- cipali, pur utilizzundo la simmetria esistente. Per esempio ricordando qusinto si detto « proposite dei movimenti che compie la sezione O sull'asse di simmetria e delle azioni interne che attraverso di essa si trasmettono le due parti a sinistra e a destra, se ne pud schematizzare il comportamento mediante un incastro (fig, 22.4). Per la risoluzione @ sufficiente prendere in esame solo meta struttura (ad e- RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 151 Fig. 22.4 sempio ACO), incastrata in @ © completamente svincolata in 4,e ivi sog- getta alle reazioni esplicitate della cerniera esterna (V = nota eH incognita). La condizione che determina /! é: ba (nei punti 4 ¢ 0 sono nulli gli spostamenti orizzontali sia relativi che as- soluti). Per quanto riguarda gli spostamenti verticali nella struttura princi- pale a mensola si ha un innalzamento di 4 rispetto ad Oche rimane fisso, Nella realta si verifica il contrario: 4 @ fisso perché @ vincolato alla cerniera e Osi abbassa; quindi la configurazione della struttura princi- pale si discosta da quella effettiva per un moto rigido di traslazione ver- ticale [nq| = |no] che perd non influenza la risoluzione del problema iperstatico. Rimane da valutare il criterio di convenienza per la scelta della struttura principale; a questo proposito si rimanda a quanto esposto nel- Ieserciziv 7. Qui si rivorda solo che, quando @ possibile, per una mag- giore precisione dei calcoli numerici, & preferibile assumere una struttura principale di tipo incernierato che non a mensola, perché in quest'ultima il regime statico dovuto ai carichi & molto discosto da quello effettivo. 152 CAP. I OSSERVAZIONI SULL'INFLUENZA DELLA DEFORMAZIONE AS- SJALE, - Nella struttura principale incernierata in Ce D i piedritti sono soggetti, per effetto dei carichi g, a solo sforzo aasiale di compressione: N = $ oon + Se) aoa tga Qsena” Potrebbe venire il dubbio di dovere valutare la variazione dell'an- golo 8, tenendo anche conto del contributo della deformazione assiale dei piedritti (fig, 22.5), In tal caso si avrebbe: AB = ABy - ABN. Ove: Qe a Pu oer Oe i LC’ Dli/ftga ~— Taena + Q AB. = = OE i Ly EA ltga 2 EA; senatga Confrontando i due contributi é: RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 153 Abu — 1 j2 Ar 2 senatga apy 12 e se il telaio ha sezione costante: 2 Sey alt senaiga Apa 12\0 ove: p = raggio d'inerzia della sezione retta; L = luce della trave CD, Questo rapporto ha valore molto grande purché « non sia molto pic- colo [vedi le considerazioni svolte nell'esercizio ll su H = f(o)) e pur ché le dimensioni della sezione retta della trave ¢ dei piedritti siano le medesime, oppure non troppo diverse tra di loro. Abu a ABy lare, infatti, la deformazione assiale dei piedritti non influenza la va~ Per a = 90° si ha addirittura oo. In questo caso partico- riazione di B. Rimane pertanto confermata la prevalenza delle deformazioni fles- sionali su quelle assiali ¢ la legittimita del criteriv finura assunto. Civé anche nei casi in cui la funicolare dei carichi coincide per certi tratti con Uasse geometrico, & egualmente lecito trascurare la deformazione assiale di questi,in confronto a quella flessionale che si manifesta nelle rimanenti parti della struttura principale. 23. + Risolvere il portale simmetrico di fig. 23.1 doppiamente inca- strato e soggetto alle forze P applicate agli estremi liberi degli sbalzi. Il portale @ tre volte iperstatico, ma due sole volte indeterminato. Infatti, per ragioni di simmetria, le reazioni verticali dei vincoli sono o- CAP. I 154 Fig. 23.1 guali e valgono P; risultano incognite le spinte H ¢ i momenti d'incar stro. Ltindeterminazione riguarda solo il portale ACDB e non gli sbalzi EC ¢ FD. Pertanto consideriamo le azioni trasmesse da questi al porta- le: forze verticali P ¢ coppie (Pa). @ Fig. 23.2 Le forze P comprimono in egual misura i due piedritti provocando Ce Ph : un abbassamento dei nodi Ce D 6 = <7, ed una semplice traslazione verticale della trave. La deformazione assiale, nota, é d'altra parte tra- scurabile in confronto a quella flessionale causata dalle coppi RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 155 Queste provocano una rotazione dei due nodi nel loro stesso senso, di valore eguale, a causa della solidarietd angolare, per la sezione di sommita del piedritto e per quella estrema della trave. Cid significa che se noi svincoliamo il portale inserendo due cer niere interne nei nodi C e D, ciascuna coppia esterna si ripartisce nei due clementi di struttura su cui agisce (piedritto trave) secondo due aliquote X, © ¥ inmodo che sia soddisfatta la condizione: P ai sommita piedritte — ? iniziale crave Data la simmetria della struttura e del carico si pud indifferente- mente esprimere questa condizione di congruenza per il nodo C oppure D. Con lo svincolamento effettuato i piedritti sono ancora una volta iperstatici, tuttavia il loro comportamento @ noto (vedi tabella a pag. 12); il momento d'incastro in A e B vale: Xi Magee Fig. 23.3 Esprimendo la condizione d'equilibrio alla rotazione cui devono soddisfare X; e Xp, ed esplicitando i termini dell'equazione di con- gruenza, si ha il sistema: 156 CAP. I Fe He a 4 Diagramma T Diagramma M Ry Ryo Ry Deformata Indicando con Z, = ae Ao, le rigidezze flessio= nali di piedritto c trave, si ottienc: RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 157 ae cio’ la coppia esterna si ripartisce sui due elementi di struttura in parti proporzionali alle loro rigidezze flessionali (in accordo con quanto gi esposto nell'es. 12). Nella pagina precedente sono riportati i diagrammi T ed M, la cur- va delle pressioni e la deformata dell'intera struttura. 24, - Risolvere il portale a due cerniere dell'esercizio 22, sogget- to ai carichi verticali P, applicati nei vertici C e D (fig. 24.1). Come nell'esercizio 22, si adotta un metodo risolutivo che sfrutti la simmetria della struttura e del carico, con l'avvertenza di tener conto, Fig, 24.1 in questo caso, anche della deformazione assiale. Infatti, se questa ve- nisse trascurata, non varierebbe la lunghezza delle singole aste, e i ver tici C e D, per ragioni di simmetria, non si sposterebbero. Sarebbe per- tanto nullo il lavoro compiuto dalle forze esterne; di conseguenza risul- terebbe anche L; = 0 e la struttura rimarrebbe indefomata. Sopprimiamo la solidarieta angolare in C ¢ D e assumiamo quale struttura principale il portale ACDB a quattro cerniere, labile ma equili- 158 CAP. 1 brato, soggetto ai carichi esterni e alle coppie mutue M_ esplicitate dal- lo svincolamento (per ragioni di simmettia @ Mc = Mp; fig. 242). La struttura principale é I'esatta funicolare dei carichi P; in essa gli sforzi principali valgono: Asta CD: cee (compressione) Aste AC e BD: Ss = é (compressione). sen Valutiamo gli effetti della deformazione assiale: Accorciamento delle aste: RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 159 A Al Pl, PL gee eerste aa eee sena 2tga 2EA,sen?a 21 tga Variazione dell'angolo f: _ Fe Ash, aly ty 1, \tga 2sena eat Pl, Pl a 7, \Ed,sena tga 2Edsena tga > P ‘ ‘). : FA senatge La solidarieta angolare in C & rispettata grazie all'azione delle " \a6s| 41 coppie mutue, Queste hanno senz'altro il senso indicato in fig, 24.2, giacché Jangolo @ aumenta per effetto della deformazione assiale della struttura, La condizione di congruenza, in simboli, &: AB = 0 civ’: Mela uel) - (ABee temen lt eee, Px (3 Eh = 2ET Sostituendo e raccogliendo a fattor comune: Hay QET 31,1) EA senatga Si ottiene: 160 CAP. 1 Le reazioni dei vincoli esterni valgono: eee Me Tysena tga sena” Se il telaio ha sezione costante @ .f, = 4, J, = / © per We si ot tiene lespressione pid semplice: x 5 e z 5 = ‘ wir ale Le coppie Mc provocano un leggero scostamento della curva delle pressioni all'estemo dell'asse geometrico (fig, 24.3). Basta infatti consi- derare il senso di Mc per comprendere come le fibre maggiormente com- presse sono quelle esterne. jr, Lteccentricita della curva delle pressioni & costante lungo tutta la Fig. 24.3 trave CD, e vale: 161 RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE RISOLUZIONE NUMERICA E CALCOLO DI RESISTENZA. Siano assegnate le dimensioni: 4,00; 1, = 3,00 m; a2 45°, Sia, inoltre: P = 10000 kg. Si voglia realizzare il telaio in cemento armato. Procediamo anzi- tutto ad un dimensionamento di massima della struttura progettandola per gli sforzi principali. E S = 10000 kg S, = 4140 kg. Assumiamo Kg = 45 kg/em?. Fissiamo le dimensioni della sezione con una certa abbondanza in modo da contenere entro il carico di sicurezza la tensione finale che ri- sente sia della snellezza delle aste, sia degli effetti flessionali. Si adotti pertanto una sezione quadrata di lato 20 cm e armata con 49 12 diriui. Caratteristiche della sezione in cemento armato: A = 400 + 45,2 = 445 cm? y= 204 4 45,2-82 = 16200 cm! 12 I poets 3 W 10 1620 cm ~ = = 36,5 cm’. (Poiché I"area di ferro @ inferiore al 2% di quella di calcestruzzo si sarebbe potuto trascurarne il contributo, a norma di regolamento, nel cal- colo di J). a 162 CAP. 1 Si ottiene: — 10000 | 36,5 (2+1,33) J Mo > Sagrada = 2870 kg om. a +2 0,75) 3 Le reazioni dei vincoli valgono: 2870 y=i00kg = HVE = 19000 -—__ = 9986 kg tga” T,sena 0,707 - 300 (cio& appena 14 kg in meno rispetto al valore che si ha nella struttura principale soggetta a solo sforzo normale! ), La sezione pia sollecitata del piedritto & quella di sommita: 14140 | 2870 We. anaes oe ane ee 2, v 1,25 ry 16 g/cm Nella trave CD tutte le sezioni sono egualmente sollecitate. E: oo Ue 19000 , 2870 = OS, Me = 1,95 OO, = 6 kg/em?. a oy 4451620 “= (I valori del coefficiente « figurano in apposite tabelle, ove sono espres- t d. si in funaione del rapporto di snellezza 2 = — min Si noti che, pur non valendo nel cemento armato il principio di so- vrapposizione degli effetti, & stato egualmente possibile in questo caso applicare la formula binomia per il calcolo della oc,,,,- Grazie infatti alla piccolissima eccentricita della risultante delle azioni interne la se- zione @ tutta reagente, e le o dovute alla flessione costituiscono solo una piccola variazione (in aumento o in diminuzione) di quelle molto maggio- ri di compressione generate dullo sfurzv uormale. Nella trave CD é: eG 08 cn U RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 163 OSSERVAZIONI. - Nei casi simili al presente esercizio in cui la curva delle pressioni si discosta pochissimo dall'asse geometrico, il cale colo iniziale di progetto, eseguito a sforzo normale semplice per la strut- tura principale, funicolare del carico, costituisce gia un dimeusionamen- to di ottima approssimazione. Il caleolo successivo non @ altro che una verifica della variazione, in genere molto piccola, apportata dalle azioni flessionali al regime statico precedente, tee 25. - Risolvere il portale simmetrico incastrato di fig, 25.1, sog- getto alle due forze P orizzontali applicate nei nodi Ce D. ig, 25.1 La struttura @ tre volte iperstatica; tuttavia l'antisimmetria del ca- rico rispetto all'asse mediano verticale, riduce ad uno il grado di inde- terminazione. Infatti le proprieta dell'antisimmetria si estcndono dai carichi c= sterni al regime statico interno: sezioni.simmetriche sono soggette ad azioni interne eguali ma di segno opposto, e, quale conseguenza di cid, la curva delle pressioni e la deformata della struttura risultano antisim- metriche, 164 CAP. In particolare nella sezione 0 &: azioni mutue: Vv #0 1 =0 w=0 spostamenti: 7 =0 a) o#0 Da notare che I'azione mutua antisimmetrica in 0 & verticale, e provoca nelle aste CO © DO sia sforzo di taglio che sforzo normale, a a causa della loro inclinazione e della cuspide che la struttura forma sull'asse di simmetria. In base a queste considerazioni e per la lecita trascurabilita ael- la deformazione assjale in confronto a quella provocata dal momento flet- tente (la curva delle pressioni @, all'evidenza, una trilatera ¢ si disco- sta sensibilmente dall'asse geometrico), si pud limitare lo studio a meta struttura e schematizzare il comportamento della sezione 0 vincolandola con un carrello a piano ai scorrimento orizzontale (fig. 25.2). Risulta cosi confermato che il portale & una sola volta staticamente indeterminato, come discende dal fatto che in 0 esiste solo Iazione mutua verticale, e come mette in e- videnza la struttura equivalente ACO, ad in- castro e carrello, una volta iperstatica. Volendo risolvere il problema con me- todo cinematico, si pud svincolare comple- tamente in OQ, e assumere quale struttura Fig. 25.2 principale la mensola ACO, soggetta al ca- tico P e all'azione mutua incognita V (fig. 25.3), RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 165 La condizione di congruenza, in simboli &: ny = 0 Ossia: No = Meat Ne = 0- V & senz‘altro diretta verso I'alto per poter annullare lo spostamen= to di verso il basso provocato da P. Esplicitando i vari termini, con i sensi positivi indicati in fig, 25,3, si ha: -—|-- let: oe da cui: Ee 7 (42.4.4 ) 6 7," heosa La fig. 25.4 pone in evidenza l'equilibrio della struttura completa: mente svincolata. In particolare 8: 1 A. NY i, Weosa = Phli-L. 2 ale ( + [ i Fig, 25.4 166 CAP, I- Si riporta in fig, 25.5 landamento qualitativo del diagramma del momento flettente ela curva delle pressioni. Diagramma M (ordinate del momento portate dalla parte delle fibre tese) eae | al | re) \ Curva delle pressioni La reazione R dell'incastro incontra la forza P nel punto E, sul- Masse di antisimmetria; al variare del rapporto di rigidezza flessionale tua le due aste AC e CO si modifica la R senza che perd si sposti il pun- to d'incontro delle due forze: la R ruota intorno ad E e mantiene costan- te il valore della propria componente orizzontale (I = P). RISOLUZIONE DELLE STRUTTURE IPERSTATICHE 167 Zs Deformata della struttura Fig. 25,6 Per quanto riguarda la deformata della struttura (fig. 25.6) si puo osservare che é: Ed inoltre: perché lasta CO si comporta come una trave appoggiata soggetta alla coppia Mg al suo estremo C,