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Capitolo 6
Capitolo 7
Capitolo 8
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Capitolo 11
Capitolo 12
Capitolo 13
Capitolo 14
Capitolo 15
Capitolo 16
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Capitolo 18
Capitolo 19
Capitolo 20
Capitolo 21
Capitolo 22
Capitolo 23
Capitolo 24
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Capitolo 26
Capitolo 27
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Capitolo 29
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Capitolo 41
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Capitolo 47
Capitolo 48
Capitolo 49
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Capitolo 57
Capitolo 58
Capitolo 59
Capitolo 60
Capitolo 61
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Capitolo 64
Capitolo 65
Capitolo 66
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Capitolo 68
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Capitolo 72
Capitolo 73
Capitolo 74
Capitolo 75
Capitolo 76
Capitolo 77
Capitolo 78
Capitolo 79
Capitolo 80
Capitolo 81
Capitolo 82
Capitolo 83
Capitolo 84
Capitolo 85
Capitolo 86
Capitolo 87
Capitolo 88
Capitolo 89
Capitolo 90
Capitolo 91
Capitolo 92
ISBN: 978-88-347-3009-6
Edizione ebook: luglio 2015
Titolo originale: Severed Souls
2014 by Terry Goodkind
2015 by Fanucci Editore
via delle Fornaci, 66 00165 Roma
tel. 06.39366384 email: info@fanucci.it
Indirizzo internet: www.fanucci.it
Published in agreement with the author,
c/o BAROR INTERNATIONAL, INC., Armonk, New York, USA.
Propriet letteraria e artistica riservata
Tutti i diritti riservati
Progetto grafico: Grafica Effe
Questa copia concessa in uso esclusivo a
Falletta Mario ordine numero: #3808
1

Portaci i nostri morti.


Nel preciso istante in cui ud la voce, Richard avvert il tocco di una mano gelida dietro la spalla.
Ruot sguainando la spada.
Nelluscire dal fodero, la lama emise il suo trillo caratteristico di acciaio nellaria quieta che precede
lalba. Il potere contenuto allinterno dellarma rispose alla chiamata, inondandolo di rabbia in
preparazione a un combattimento.
In piedi nelloscurit, proprio dietro il punto dove stava montando la guardia, cerano tre uomini e due
donne. Il fuoco da campo morente che ardeva in lontananza alle sue spalle proiettava un bagliore appena
percettibile di luce rossastra sulle cinque facce impassibili. Quelle figure emaciate se ne stavano l docili,
con le spalle curve e le braccia penzoloni lungo i fianchi.
Oltre allaccenno di pioggia imminente, laria portava con s lodore di fumo di legna del fuoco da
campo, laroma di alberi di abete e felci di cannella che crescevano nelle vicinanze, lodore dei loro
cavalli e quello stantio dello strato di foglie umide che ricopriva il terreno.
Ma a Richard parve anche di notare una traccia di zolfo.
Anche se nessuno dei cinque sembrava avere un atteggiamento minaccioso, il potere crepitante
dellantica arma che impugnava gli rimbombava dentro e gli faceva martellare il cuore. Le loro pose
remissive non riuscivano affatto ad attenuare il senso di minaccia o la sua prontezza a combattere nel
caso avessero fatto un movimento improvviso per attaccare.
Ma la cosa che preoccupava maggiormente Richard era che era stato in allerta per captare qualunque
suono o movimento nella quiete prima dellalba quello era lo scopo del montare la guardia e non
aveva visto o sentito i cinque avvicinarsi alle sue spalle.
In boschi cos fitti e disabitati, riteneva inimmaginabile che nessuno di loro avesse fatto un suono
calpestando un ramoscello oppure facendo scricchiolare le foglie secche e la corteccia sparpagliati per il
terreno.
Richard era pi che abituato a trovarsi nei boschi ed era praticamente impossibile che perfino uno
scoiattolo gli si avvicinasse di soppiatto, tantomeno cinque persone.
Eppure questi cinque cerano riusciti.
Nelle regioni selvagge e prive di piste delle Terre Oscure di rado si incontravano dei viaggiatori.
Erano luoghi troppo pericolosi per correre dei rischi. Qualunque viaggiatore doveva saperlo e non
sarebbe andato in cerca di guai avvicinandosi di soppiatto a un accampamento.
A Richard mancava poco per dire una parola sbagliata o fare un movimento improvviso e perdere cos
il controllo. Nella sua mente laveva gi fatto, calcolando e decidendo ogni mossa. Se quegli individui
avessero fatto qualcosa di sbagliato, non avrebbe esitato a difendere s stesso e quelli nellaccampamento
alle sue spalle.
Chi siete? chiese. Cosa volete?
Siamo venuti per stare con i nostri morti disse una delle donne nello stesso tono inespressivo
delluomo che aveva parlato per primo.
Gli sguardi di tutti e cinque sembravano attraversarlo.
Portaceli aggiunse la seconda donna nello stesso tono disincarnato. Come gli altri, sembrava essere
poco pi che pelle e ossa.
Di cosa state parlando? chiese Richard.
Portaci i nostri morti ripet un altro degli uomini.
Quali morti? domand Richard.
I nostri morti rispose un uomo diverso con una voce ugualmente priva di emozioni.
Quelle risposte circolari non lo stavano portando da nessuna parte.
Nellaccampamento dietro di lui, Richard riusc a sentire un trambusto basso e studiato mentre i
soldati della Prima Fila, risvegliati dal suono della sua spada che veniva estratta, gettavano da parte le
coperte e balzavano in piedi. Sapeva che poi avrebbero afferrato spade, lance e asce gi pronte vicino al
punto dove stavano dormendo. Erano uomini sempre pronti al peggio.
Senza distogliere lo sguardo dai cinque un momento pi del necessario e solo per lanciare rapide
occhiate da ciascun lato e non farsi sfuggire altre minacce, Richard sapeva che i soldati dietro di lui
avrebbero comunicato a gesti lo schieramento difensivo. Sebbene fossero distanti e accorti, riusciva a
sentire un passo qui, un fruscio di foglie l, lo sciaguattio di fango sotto un piede da una parte mentre
alcuni di loro si spostavano rapidi attraverso la foresta per circondare gli sconosciuti.
Questi uomini erano i migliori in assoluto: soldati esperti che avevano lavorato sodo per unirsi ai corpi
scelti della Prima Fila. Tutti avevano visto anni di combattimento. Diversi di loro avevano gi dato la
loro vita dopo essere giunti alle Terre Oscure per aiutare a riportare Richard e Kahlan al sicuro a
palazzo.
Purtroppo erano ancora a parecchia distanza da casa.
Non so di cosa state parlando disse Richard nellosservare gli sguardi distanti delle cinque persone
davanti a lui.
I nostri morti ripet la prima donna con una voce priva di vita.
Richard si accigli. Perch lo state dicendo a me?
Perch tu sei il prescelto disse luomo che lo aveva toccato.
Richard sollev le dita una alla volta, flettendole in un movimento simile a unonda e risistemando la
stretta sulla spada. Spost lo sguardo da un volto vacuo allaltro.
Il prescelto? Di cosa state parlando?
Tu sei fuer grissa ost drauka disse un altro uomo. Sei il prescelto.
A Richard si accappon la pelle sulla nuca. Fuer grissa ost drauka significava il portatore di morte
nellantica lingua del DHariano Alto. Era il nome che la profezia gli aveva dato. Pochissime persone a
parte Richard conoscevano quellidioma.
Ma forse era ancora pi sconcertante il fatto che questi cinque individui sapessero che si riferiva a lui.
Richard tenne la spada puntata verso i cinque, assicurandosi che nessuno potesse avanzare
ulteriormente, anche se nessuno di loro ci prov. Voleva essere certo di avere dello spazio di manovra,
se fossero arrivati a un combattimento.
Dove avete udito una cosa del genere? chiese.
Tu sei il prescelto... tu sei fuer grissa ost drauka: il portatore di morte disse una delle donne. quello
che fai. Porti la morte.
E cosa vi fa pensare che io possa portarvi i vostri morti?
parecchio tempo che cerchiamo i nostri morti rispose lei. Ci occorre che li porti da noi.
Portaci i nostri morti ripet un altro uomo, per la prima volta con una traccia di cupa insistenza che
a Richard non piacque affatto.
Sembrava avere stranamente senso per le cinque persone, ma non ne aveva affatto per Richard, se non
in un modo decisamente perverso. Conosceva i tre antichi significati dellespressione fuer grissa ost drauka
e come si applicavano a lui.
Questi cinque la stavano usando in un modo del tutto diverso.
Dietro di lui, riusc a sentire Kahlan affrettarsi nella sua direzione. Riconobbe il suono particolare
delle sue falcate e di come gli stivali toccavano il terreno. Avevano passato un po di tempo assieme in
silenzio prima dellalba e solo poco prima si era avviata di nuovo verso il campo. Mentre arrivava di
corsa alle sue spalle, Richard sollev il braccio sinistro allinfuori per assicurarsi che restasse a distanza,
nel caso in cui fosse stato costretto a usare la spada.
Cosa sta succedendo? chiese lei fermandosi allimprovviso a poca distanza.
Richard scocc una rapida occhiata dietro di s. La preoccupazione tesa dellespressione di Kahlan
non riusciva minimamente a offuscare la bellezza impeccabile dei suoi lineamenti familiari.
Richard torn a voltarsi verso i cinque per tenerli docchio.
Erano scomparsi.
Sbatt le palpebre dalla sorpresa e poi si guard attorno. Aveva distolto lo sguardo solo per una
frazione di secondo. Era impossibile, ma erano spariti tutti e cinque.
Erano proprio l disse, quasi tra s.
Non cera nessun posto in cui avrebbero potuto nascondersi nel breve istante in cui si era voltato per
guardare Kahlan. Il terreno roccioso e in pendenza dove si erano trovati non offriva alcuna copertura.
Gli alberi pi vicini distavano una dozzina di passi. Era quello il motivo per cui Richard aveva scelto
quel punto: era abbastanza aperto da impedire a chiunque di nascondersi o avvicinarsi di soppiatto.
Vide che le foglie in decomposizione e i detriti della foresta, che erano scivolati lungo il terreno dove
si erano raccolti davanti al costone esposto della parete di granito, sembravano intatti. Li avrebbe sentiti
muoversi. Avrebbero smosso il letto di foglie. Non avrebbero potuto fare un passo senza emettere un
suono, n avrebbero potuto scomparire dalla sua vista e trovare copertura cos in fretta.
Chi? domand Kahlan sporgendosi da un lato per sbirciare oltre Richard.
Lui protese il braccio allinfuori, indicando con insistenza con la sua spada. Solo pochi istanti fa
cerano cinque persone proprio l.
I frammenti di cielo visibili tra i varchi nella volta della fitta foresta stavano cominciando a
trasformarsi in un grigio tenue e plumbeo tinto di rosso dallarrivo dellalba. Kahlan sapeva che era
bene tenere in considerazione quello che Richard aveva detto di aver visto. Scandagli loscurit quasi
totale da entrambi i lati.
Erano mezze persone? chiese con preoccupazione evidente nella voce.
Richard riusciva ancora a sentire il senso di gelo nel punto in cui uno degli uomini gli aveva toccato la
spalla destra.
No, non penso. Uno mi loro mi ha toccato con la mano... come per attirare la mia attenzione. Non
hanno scoperto i denti. Non penso che fossero venuti per provare a portarmi via lanima.
Ne sei certo?
Piuttosto certo.
Hanno detto qualcosa?
Hanno detto che volevano che gli riportassi i loro morti.
Kahlan spalanc la bocca in preda a una muta sorpresa. Richard esamin il punto dove si erano trovati
prima di guardarsi di nuovo attorno in cerca di qualche segno dei cinque. Nelloscurit non riusciva a
vedere nessuna orma.
Kahlan si strinse con le braccia mentre terminava di avvicinarsi a lui. Richard, l non c nessuno.
Gesticol verso gli alberi. E non c alcun posto per nascondersi a meno di non tornare tra gli alberi.
Come avrebbero fatto a scomparire?
Dozzine di soldati della Prima Fila, la sua scorta personale, si precipitarono fuori dalloscurit a
formare un perimetro protettivo. Ciascuno degli omoni impugnava unarma, pronto a una battaglia
feroce. Allimprovviso parvero assomigliare a un porcospino dacciaio.
Lord Rahl, chiese uno degli ufficiali cosa c? Cos successo?
Cerano cinque persone qui... solo un attimo fa. Richard fece un gesto con la spada. Mi si sono
avvicinate alle spalle ed erano proprio l.
I soldati esaminarono brevemente loscurit e poi, senza altre parole, almeno una dozzina di uomini
scattarono nei boschi in cerca degli intrusi. Anche se lalba stava cominciando a portare una fievole luce
grigia, era ancora abbastanza buio che Richard sapeva che sarebbe stato facile non notare qualcuno
nascosto in boschi tanto fitti. A quegli sconosciuti sarebbe bastato accucciarsi nelle tenebre tra lintrico
di cespugli e alberelli per non essere visti.
Ma Richard non pensava che quei cinque se ne stessero accucciati e nascosti.
Sapeva che non era cos.
Sapeva che erano scomparsi.
2

Che succede? chiam Nicci facendosi strada attraverso lanello stretto di soldati imponenti. Il suo
sguardo and rapidamente alla spada di Richard, probabilmente per controllare se fosse insanguinata.
Malgrado la taglia degli uomini e le loro armi spaventose, il dono di Nicci probabilmente la rendeva pi
letale di tutti quanti loro messi assieme. Se anche il dono di Richard avesse funzionato, sarebbe stato in
grado di vedere laura di potere dellincantatrice scintillarle attorno.
Cinque persone mi si sono avvicinate alle spalle mentre montavo la guardia le disse Richard mentre
Zedd si precipitava attraverso il varco creato da Nicci. Non mi sono accorto che fossero l finch una di
loro non mi ha toccato la spalla.
Nicci rimase sorpresa. Si sono avvicinate e una di loro ti ha toccato?
Come Nicci, il vecchio mago sembrava incredulo. Anche se Richard conosceva bene suo nonno, di
tanto in tanto rimaneva stupito da quello che Zedd riusciva a fare con le sue abilit, cos come dalla sua
misteriosa conoscenza degli argomenti pi arcani.
Persone? Zedd scrut da ciascun lato dietro Richard e Kahlan. Quali persone?
La giovane Samantha e sua madre Irena accorsero dietro Zedd. Malgrado fosse solo unadolescente,
Samantha aveva dimostrato capacit notevoli come incantatrice. Richard non sapeva ancora molto sul
dono di sua madre, ma se la doveva giudicare basandosi su Samantha, anche la donna potenzialmente
doveva essere formidabile.
Malgrado la conoscenza, le capacit e il potere delle persone radunate attorno a lui, erano in un
territorio pericoloso che li metteva tutti quanti a rischio. Il fatto che cinque persone fossero riuscite ad
avvicinarsi a loro e poi sparire non faceva che sottolineare i pericoli delle Terre Oscure.
State bene, lord Rahl? chiese Irena con aria preoccupata, allungando una mano per toccare il braccio
di Richard.
Lui annu mentre Nicci si frapponeva in modo sottile ma protettivo per far spostare Irena.
Ti si sono avvicinate alle spalle? Nicci inclin la testa verso Richard. Cinque persone ti si sono
avvicinate alle spalle?
Esasperato poich lo stavano ignorando, Zedd agit un braccio. Quali cinque persone? domand di
nuovo prima che Richard potesse rispondere a Nicci. Dove sono?
Richard fece un gesto alle sue spalle per la frustrazione. Erano proprio l e poi sono scomparse.
Zedd inclin il capo e aggrott le sopracciglia cespugliose. Guard intensamente con un occhio.
Scomparse?
S, scomparse. Non so dove siano andate. Non le ho viste arrivare e non le ho viste andarsene.
Quando mi sono voltato per tenerle docchio, erano semplicemente sparite.
Samantha sollev il mento, annusando laria. Le sue fattezze dovevano ancora assumere la forma pi
definita e netta della piena maturit. Il morbido contorno del suo naso si arricci.
Cos questo odore? chiese in tono abbastanza pressante prima che Zedd o qualcun altro potesse
parlare di nuovo. Ora sta svanendo, ma mi sembra di ricordare di averlo gi sentito da qualche parte.
Tutti si guardarono attorno, distratti dalla strana domanda e dal suo tono allarmato.
Kahlan si accigli. Ora che lo fai notare, anche a me pare di ricordarlo.
Richard esamin accuratamente le ombre, ancora in cerca di qualche segno dei cinque sconosciuti.
zolfo.
Samantha si scost parte della matassa di capelli neri dalla faccia e lo guard. Zolfo?
S: lodore della morte disse Richard, con lo sguardo ancora perso nelloscurit, sempre intento a
trovare qualche traccia di quelle persone.
No replic Kahlan, tamburellando un pollice contro limpugnatura del coltello dentro un fodero alla
cintura mentre cercava di ricordare. Gli spiriti sanno se ho avvertito spesso quella puzza. Questa era
sicuramente sgradevole, ma non era quella della morte. Si tratta di qualcosaltro.
Non questo che intende lui disse Nicci in un tono cupo e inquietante nello scambiarsi delle
occhiate con Richard quando lui torn a voltarsi verso di loro.
lodore del mondo dei morti spieg Richard con voce altrettanto fosca a tutte le facce che lo
osservavano. Come se una porta per il mondo sotterraneo fosse stata brevemente socchiusa.
Tutti lo fissarono a loro volta.
Il mondo sotterraneo! Samantha schiocc le dita. Ecco da dove ricordo quellodore. stato quando
stavo cercando di guarire voi e la Madre Depositaria. Quando mi sono avvicinata a quel veleno di morte
in profondit dentro di voi, ho percepito quellodore.
Irena, dopo essersi accostata a Samantha da dietro, le mise una mano sulla spalla, sporgendosi a
chiederle: Veleno? Che veleno? La sua espressione era diventata diffidente. Sembrava adattarsi
naturalmente alle rughe al centro della fronte e alla sua massa di capelli neri. E cosa ci faceva mia figlia
vicino a qualcosa che aveva a che fare con il mondo sotterraneo?
Jit, la Donna della Siepe, aveva catturato Kahlan e me, disse Richard ma prima che riuscisse a
ucciderci sono riuscito a tappare le nostre orecchie con dei pezzetti di stoffa arrotolata e poi a rompere i
vincoli che trattenevano il male dentro quelli come lei. Quando lho fatto, ha cacciato involontariamente
un urlo che ha richiamato la morte su di lei. stato cos che sono riuscito a ucciderla per consentirci di
fuggire.
Purtroppo, parte di quel suono riuscita comunque a penetrare. Ora quellapertura sul mondo dei
morti incorporata dentro di noi. Quando Samantha ha guarito le altre nostre ferite, andata vicino a
quel confine radicato al nostro interno. Ecco cosa sta ricordando.
Samantha non sa nulla di faccende del genere insistette Irena mentre spostava lo sguardo da sua
figlia a Richard. troppo giovane. Non compito suo tentare certe cose. Ha ancora troppo da
imparare prima di potersi avvicinare a tali forze oscure.
Mentre Samantha inclinava la testa allindietro per guardare la madre, i suoi occhi luccicarono di
lacrime per quel terribile ricordo. Era lunico modo per poter guarire le loro ferite. Ho dovuto farlo,
altrimenti sarebbero morti. Lord Rahl colui che deve salvarci. Ha aiutato a salvare molte delle persone
di Stroyza.
Era necessario che lo facessi oppure sarebbero morti. Lui mi ha guidato passo passo. stato allora,
mentre eseguivo la guarigione, che ho avvertito quella terribile oscurit di morte in profondit dentro di
loro. stato allora che ho percepito quella puzza orrenda.
Ha ragione borbott Zedd in tono triste. Ricordo un accenno dello stesso odore quando ho iniziato
la guarigione su entrambi, prima che fossimo attaccati e catturati. In quel momento lho riconosciuta
come il lezzo stagnante dei recessi pi oscuri del mondo dei morti. Distolse lo sguardo. Ho gi
incontrato quella particolare puzza in precedenza.
Nicci agganci una lunga ciocca di capelli biondi dietro un orecchio mentre perlustrava loscurit tra
gli alberi. Sembrava persa nei propri pensieri, oppure stava usando la propria abilit per cercare di
percepire se l fuori si stesse nascondendo qualcuno... o qualcosa.
Quando sei vicino al confine del mondo sotterraneo, quando la morte prossima, disse con una voce
sommessa che sembrava provenire da qualche posto buio dentro di lei a volte puoi avvertirlo, sentire
lodore del mondo dei morti oltre il velo.
Irena si guard attorno, vedendo le espressioni torve. Quando la morte prossima...? Il mondo dei
morti? Qui? Ora? Di cosa state parlando tutti quanti? probabile che nelle vicinanze non ci sia nulla di
pi sinistro di una solfatara. Ce ne sono diverse nelle Terre Oscure. Molto probabilmente la brezza ha
portato una zaffata di una solfatara in questa direzione, tutto qua. Lanci volutamente uno sguardo in
direzione di Nicci. Penso che ci stiamo lasciando trasportare da paure infondate.
Le fattezze impeccabili di Nicci assunsero unaria grave quando il suo sguardo si pos sulla donna.
Una volta ero una Sorella dellOscurit. Ho tollerato quella puzza parecchie volte quando il Guardiano
del mondo sotterraneo ci faceva visita nel sonno, quando veniva da noi per ordinarci di compiere la sua
volont. Ecco perch la Madre Depositaria lha ritenuto un ricordo di un sogno. Quando dorme, le
immagini e i suoni del mondo della veglia svaniscono in sottofondo. In quello stato, pi vicina al
confine con il mondo sotterraneo ora radicato dentro di lei.
Samantha rimase a bocca aperta. Eravate una Sorella dellO...
Zitta la ammon sua madre da dietro a voce bassa mentre le metteva entrambe le mani sulle spalle
per aggiungere enfasi a quellordine.
La madre di Samantha pareva scossa dalla rivelazione che Nicci un tempo fosse stata una Sorella
dellOscurit. Richard sapeva che molte persone che abitavano in luoghi remoti come Irena e sua figlia
erano superstiziose ed evitavano di parlare ad alta voce di cose che temevano, per non richiamare quei
pericoli misteriosi fino a loro. E non cera nulla di pi terrificante del Guardiano del mondo sotterraneo.
Richard conosceva delle Sorelle della Luce che si riferivano al Guardiano come allInnominato per
paura di richiamarlo.
Richard vide anche lombra del sospetto negli occhi scuri di Irena. Le donne che si erano concesse a
tali forze oscure non tornavano mai alla luce. Eppure Nicci laveva fatto.
Lo zolfo ha un odore simile, ma non proprio uguale a quello del mondo dei morti. Considerando la
mia precedente affiliazione, non potrei certo scambiare lo zolfo per il lezzo inquietante del mondo
sotterraneo. Quando prima ho toccato Richard e Kahlan, per guarirli, ho riconosciuto fin troppo bene
che dentro entrambi sta crescendo la morte stessa.
Udendo linconfondibile tono di autorit ed esperienza nella voce di Nicci, Irena non obiett.
Le rughe sul volto di Zedd si contrassero mentre si guardava attorno allarmato. Dov Cara?
Il nonno di Richard sapeva che la Mord-Sith non sarebbe stata lontano nel caso in cui ci fosse qualche
tipo di pericolo per Richard e Kahlan.
Quelle parole per Richard furono come un pugnale nel cuore.
Cara se n andata disse con voce sommessa mentre si voltava a guardare gli occhi nocciola di suo
nonno.
Zedd aggrott la fronte. Andata? Che vuol dire andata? Era qui quando abbiamo montato il campo.
Se n andata durante la notte.
Quando Zedd vide lespressione sul volto di Richard, chiuse la bocca e tenne le domande per dopo.
Zedd era stato l quando il marito di Cara era stato ucciso in modo brutale dalle mezze persone. Anche
Cara era stata l. Richard poteva vedere negli occhi di suo padre che tutta un tratto aveva dedotto il
motivo per cui se nera andata.
Irena fiss le forme scure degli alberi emergere con il lento arrivo dellalba. Con la stessa figura esile e
la medesima massa di capelli scuri a incorniciare un viso dalle fattezze delicate, sembrava una versione
pi vecchia di Samantha, sebbene pi tesa. Per contrasto, Samantha aveva affrontato pericoli terribili con
coraggio e determinazione. Sapeva che quello era dovuto alla sua giovent.
A Richard venne in mente che, avendo sempre abitato nelle Terre Oscure ed essendo unincantatrice
esperta, forse Irena aveva vissuto molte pi esperienze di sua figlia e aveva buoni motivi per essere
nervosa. Irena doveva aver visto cose a cui Samantha non aveva ancora assistito, comprese cose che
Samantha doveva ancora capire. La donna pi anziana doveva aver trascorso oltre il doppio degli anni di
Samantha a sopravvivere ai pericoli di un luogo tanto remoto e inospitale.
Irena sapeva anche che la barriera per il terzo regno era caduta. Come incantatrice del villaggio di
Stroyza, aveva avuto la responsabilit di controllare la barriera nelleventualit in cui fosse stata violata e,
in tal caso, avvisare altre persone. Probabilmente conosceva almeno alcuni dei terrori provenienti
dallaltro lato del vallo a nord che il suo popolo aveva sorvegliato per migliaia di anni.
Richard si domand quanto sapesse della barriera e del terzo regno che per cos tanto tempo era stato
segregato al di l, un reame dove il mondo della vita e della morte coesistevano nello stesso tempo e
luogo. Gli occorreva fare una bella chiacchierata con la donna per scoprire quanto sapeva.
Dovremmo allontanarci da questo posto mormor Irena osservando le ombre.
Sentir menzionare le mezze persone laveva resa nervosa e a buon diritto. Suo marito era stato ucciso
dalle mezze persone, divorato davanti ai suoi occhi mentre cercavano di rubargli lanima.
Con la barriera per il terzo regno crollata, gli empi mezzi morti esseri senzanima adesso erano
liberi nel mondo dei vivi, pronti ad attaccare chiunque riuscissero a prendere, divorandone la carne in
un folle tentativo di catturare unanima per s stessi. Quando quella barriera era stata violata dopo aver
tenuto a bada il male per migliaia di anni, Irena aveva lasciato il suo villaggio per avvisare la gente di
cosa stava accadendo. Non era arrivata lontano. Dopo aver ucciso suo marito, le mezze persone
lavevano fatta prigioniera. Dopo aver tentato di usarla per i propri scopi occulti, alla fine lavrebbero
divorata come avevano fatto con molti altri. Per fortuna, Richard era riuscito a liberare lei assieme a tutti
i soldati, Zedd, Nicci e Cara prima che ci potesse accadere.
Purtroppo Ben, il marito di Cara, nonch generale al comando di quegli uomini, non era riuscito a
cavarsela.
Tutti si voltarono a guardare quando udirono un urlo distante.
Richard indic con la sua spada. L!
3

Proprio mentre Richard si avviava verso lorigine dellurlo, Irena lo prese per il braccio.
No, lord Rahl. Non potete. Potrebbero essercene troppi. Dobbiamo portarvi via da qui.
Richard stratton via il braccio quando ud un altro urlo. uno dei nostri.
Irena indic con insistenza in direzione delle grida. Ma troppo tardi per salvarlo. Il rischio non
servirebbe a nulla.
Non lo sappiamo. Scost la donna e la super. Non lasciamo indietro i nostri se c una possibilit
di salvarli.
Kahlan and a mettersi dietro Richard per impedire che la donna lo intralciasse. Non era il momento
di discutere della questione, ma soprattutto non cera nulla di cui discutere. Kahlan lo sapeva bene
quanto Richard. In situazioni come questa, pochi secondi potevano significare la differenza tra la vita e
la morte.
Inoltre, Kahlan poteva vedere la rabbia dellarma negli occhi di Richard. Lui era deciso a porre fine
alla minaccia e non avrebbe permesso a nulla di mettersi sulla sua strada.
Supponeva che la preoccupazione di Irena per la sicurezza di Richard fosse sensata: dopotutto era il
lord Rahl, governante dellimpero del DHara. Per molti aspetti, la sopravvivenza di tutti dipendeva da
Richard. Ma Kahlan si domand quanto conoscesse Irena del mondo pi vasto, essendo di un luogo
tanto remoto. Ma la domanda ancora pi preoccupante era quanto sapesse Irena dei pericoli particolari
del suo luogo natio. Kahlan dovette scacciare dalla mente la questione mentre si precipitava per restare
vicino a Richard.
Mentre lintera massa di uomini girava e correva alle spalle di Richard, Nicci si mise davanti a Kahlan
per essere proprio dietro di lui. I capelli biondi della donna le sventolavano dietro come una barriera
mentre seguiva il lord Rahl in battaglia. Richard balz sopra un abete abbattuto dal vento, affrontando
impetuosamente loscurit della fitta foresta mentre tutti gli altri lo seguivano.
Senza Cara e con la malattia di morte che impediva al dono di Kahlan o di Richard di funzionare, era
evidente che Nicci era decisa a restare vicino per proteggerli entrambi. Forse era lei, meglio di chiunque
altro, a sapere quanto la sopravvivenza di tutti quanti dipendeva da Richard. Proprio come avrebbe fatto
Cara, intendeva assicurarsi che lui fosse protetto.
Kahlan era grata che almeno il potere della spada di Richard funzionasse. Il suo dono era fuori uso
proprio come il potere di Kahlan, ma la spada era dotata di magia propria e Richard poteva comunque
fare affidamento su di essa.
Invece di obiettare che Nicci si fosse messa davanti a lei, Kahlan si limit a seguire lincantatrice.
Sapeva che, in assenza di Cara, era la cosa pi sensata che Nicci stesse pi vicino possibile per poterli
proteggere entrambi. Inoltre, per Kahlan non cera nulla di pi importante della sicurezza di Richard.
Ancor pi della sua importanza per tutti gli altri, per Kahlan lui era tutto, e se Nicci poteva proteggerlo
meglio, allora Kahlan voleva che gli restasse il pi vicino possibile.
Zedd seguiva da presso Kahlan, mentre Samantha e Irena si erano trovate invischiate e trascinate
assieme alla marea di uomini che accorrevano da dietro. Alcuni di loro si disposero a ventaglio sui lati,
creando ali protettive attorno a Richard e Kahlan, e accertandosi che non fossero colti di sorpresa da un
attacco ai fianchi.
In preda alla rabbia della spada, Richard non aveva intenzione di fermarsi per alcun motivo e non
pass molto tempo prima che distanziasse il resto di loro. Corse per il bosco, zigzagando fra i tronchi di
pini torreggianti, macchie di sottobosco, rocce, alberi caduti e torrentelli con il genere di trasporto
esperto che loro non potevano eguagliare. Era come osservare unombra inarrestabile scivolare tra il
legno ed essere assorbita nelloscurit davanti a loro.
Ma la cosa pi grave era che la malattia dentro di lei stava ostacolando la capacit di Kahlan di tenere
il passo. Era preoccupante il modo in cui fiaccava le sue forze, lasciandola senza fiato molto prima di
quando lo sarebbe stata di solito. Richard aveva la stessa malattia di morte che cresceva tutto il tempo
dentro di lui, ma in Kahlan era a uno stadio pi avanzato. La morte che avevano dentro presto li
avrebbe reclamati entrambi, ma se non fosse stata fermata era destinata a prendere lei per prima.
Il modo in cui quella debolezza le prosciugava le forze mentre correva dietro a Richard non solo la
sorprendeva, ma la allarmava. Zedd e Nicci lavevano avvisata sulla seriet della situazione e su come il
tocco di morte velenoso di Jit dentro di lei sarebbe cresciuto in maniera costante. Se non fosse stato
rimosso, n a Richard n a Kahlan sarebbe rimasto molto da vivere.
Mentre iniziava a perdere terreno su Richard e Nicci e si sforzava di prendere fiato, Zedd mise una
mano sulla schiena di Kahlan, in mezzo alle scapole. Non era solo un gesto fatto per aiutarla a restare in
equilibrio. Anche se non poteva rimuovere ci che la stava avvelenando, almeno finch non fossero
tornati al Palazzo del Popolo, stava travasando il proprio dono dentro di lei per rafforzare quella vita
che al suo interno ancora combatteva per la sopravvivenza. Quel rivoletto di potere fu sufficiente per
aiutarla a tenere il passo. Ma Kahlan sapeva che non sarebbe durato a lungo.
Di tanto in tanto, Kahlan udiva le urla del soldato davanti a loro. Il suono di quelle grida si stava
avvicinando. Sapeva che dovevano essere le mezze persone ad aggredirlo, ma dal momento che non
stavano facendo alcun rumore, non aveva idea di quante potessero essercene. Odiava gettarsi a capofitto
in una situazione del genere, del tutto ignota, ma non cera altra scelta, tranne lasciare che quelluomo
fosse ucciso, e non era unopzione accettabile.
Nella prima luce dellalba, vide dei rami sferzare verso di lei dalloscurit proprio allultimo istante
prima che li superassero con uno scatto. A volte doveva scartare rapidamente di lato per non essere
colpita in faccia. A volte era troppo tardi e non poteva far altro che chiudere gli occhi. Altre volte
ancora, quando scattavano allindietro mentre Richard li sbatteva da parte, i rami la colpivano alla spalla.
Ogni tanto, se il ramo era troppo grosso per spostarlo o per evitarlo, Richard si limitava a vibrare la
spada mentre correva a capofitto tra la foresta densa, facendo volare il ramo verso lalto per poi
precipitare su quelli che lo seguivano. Gli uomini si facevano scudo con il braccio ogni volta che un
ramo piombava in mezzo a loro. Kahlan si sforz per tornare in vista di Richard, dato che ogni tanto
scompariva tra la fitta vegetazione di alberelli e cespugli solo per riapparire quando superava con un
salto un tronco caduto o un affioramento roccioso.
Correndo a rotta di collo e attraversando una zona sgombra della foresta, con poca copertura in
mezzo ad alberi di acero e betulla, allimprovviso si imbatterono in un capannello di persone mezze
nude macchiate di cenere bianca, tutte incurvate attorno a qualcosa per terra.
Erano Shun-tuk.
Nella debole luce del primo mattino, assomigliavano a fantasmi. Tutti quanti avevano le orbite dipinte
con una sostanza nera e unta. Ampi sogghigni di denti disegnati sulle loro facce completavano
quellaspetto, rendendoli simili a teschi. Molte delle loro teste erano rasate, ma alcuni avevano un codino
di capelli in cima, legato con fili di perline e ossa per farli restare dritti, ad assomigliare a una fontana di
capelli.
Alcuni degli uomini distolsero lo sguardo dalla loro preda e osservarono sorpresi, mentre Richard
balzava oltre un macigno e si avventava con un salto su di loro, urlando improvvisamente dalla rabbia e
con la spada tenuta in alto con entrambi i pugni.
In quellistante cristallizzato nel tempo, Kahlan vide che le facce stupefatte colavano sangue.
Gli Shun-tuk avevano coltelli, ma rimasero nei foderi.
Al loro posto usarono solo i denti.
4

Richard atterr in mezzo alle figure biancastre, potendo finalmente scatenare la sua furia. Descrisse un
arco con la spada, mozzando una testa rasata con occhi dipinti, scuri e sconcertati. La velocit dellarma
era tale che la punta fischi attraverso laria anche mentre la lama continuava a squarciare la spalla dello
Shun-tuk accanto alluomo decapitato, tranciandogli quasi di netto il braccio. Richard assest
immediatamente un poderoso calcio laterale alluomo che stava accorrendo dallaltro fianco.
Mentre alcune delle mezze persone attorno a Richard cadevano ai lati, Kahlan vide il soldato per terra
sotto le figure bianche assiepate attorno a lui come un branco di lupi in preda a una frenesia famelica.
Malgrado Richard ne avesse uccisi diversi con la sua carica, altri si limitarono a guardarlo in tralice,
riluttanti ad abbandonare la carne che tenevano serrata fra i denti. Altri, persi nella sete di sangue,
parvero ignari del pericolo per s stessi mentre strappavano brani di carne dal soldato.
Anche se le mezze persone erano accalcate su di lui, il soldato teneva ancora la spada nella mano
destra e un coltello stretto nel pugno sinistro. Scalciava e agitava la spada verso i corpi che cercavano di
trattenerlo a terra, e allo stesso tempo usava il coltello per pugnalare altri che tentavano di unirsi al
banchetto.
Le sue urla erano tanto di rabbia quanto di dolore. Dove non era protetto dallarmatura di cuoio, la
sua carne era dilaniata e ricoperta di sangue, ma era ancora vivo e pieno di spirito combattivo.
Era chiaro che il soldato aveva lottato con ferocia, come avrebbe fatto qualunque uomo della Prima
Fila. Parecchie delle figure bianche giacevano disseminate sul suolo della foresta, una fila di corpi
insanguinati che formavano la pista lungo la quale lo avevano attaccato fino a farlo fermare.
Alcuni di quegli Shun-tuk stesi a terra attorno al soldato erano ancora vivi e se ne stavano a rantolare
in preda allagonia mentre perdevano sangue. Era evidente che le loro ferite erano mortali. Altri, colpiti
orrendamente dalle lame dei soldati, si contorcevano tra le felci e i muschi sul lato di un torrentello
mentre il loro sangue scorreva lungo le rocce, tingendo di rosso muschio e acqua. Alcuni gemevano, ma
nessuno urlava di dolore come facevano molti dei feriti che Kahlan aveva visto in battaglia.
La maggior parte degli Shun-tuk a terra, per, erano chiaramente morti. Il soldato non si era lasciato
sopraffare facilmente e il nemico aveva pagato un caro prezzo per farlo finire a terra.
Il problema era che cerano state semplicemente troppe mezze persone perch lui potesse respingerle
tutte. Questi esseri senzanima anteponevano la possibilit di rubare lanima della loro vittima alla
propria incolumit personale.
La spada di Richard spazz attorno per tagliare di netto la testa di una figura biancastra che si stava
alzando per provare ad afferrarlo e tirarlo gi con il soldato. Qualcun altro si sollev, desideroso di
lacerare nuove persone venute da loro nel tentativo di divorare unanima per s.
Con lo sconcerto di Kahlan, per, molti di loro si avventarono su Richard come se lo riconoscessero e
volessero lui pi di chiunque altro.
Prima che gli Shun-tuk potessero sopraffare Richard e trascinarlo gi sotto il peso della loro
superiorit numerica, i soldati andarono a sbattere contro il gruppo di figure imbiancate,
allontanandone la maggior parte da Richard. Le mezze persone, ignare del pericolo, attaccarono
immediatamente i soldati calati su di loro.
Ma i denti non potevano competere con lacciaio affilato come un rasoio.
Quella scena terribile ricord a Kahlan delle falci che mietevano il grano. Era una carneficina brutale
di selvaggi inclini solo allomicidio.
Nulla di quello che i soldati facevano poteva eguagliare la violenza con cui la spada di Richard calava
su di loro. Quando le mezze persone si avvicinavano a lui, la spada mozzava dita, mani, braccia, teste e
tranciava i loro corpi quasi a met. Pareva che la lama non esitasse mai e ogni volta trovava il suo
bersaglio, fracassando crani e tagliando carne e ossa.
Sapendo che il dono non funzionava bene contro queste mezze persone, Nicci riusc almeno a usare la
sua capacit per radunare laria in un pugno poderoso che respinse parecchie di loro che stavano
convergendo su Kahlan da un lato. I soldati le fecero a pezzi mentre barcollavano allindietro, cercando
di riprendere lequilibrio. Kahlan us il suo coltello per squarciare diverse figure biancastre che si
avvicinavano troppo a lei. I loro occhi anneriti erano terrificanti da vicino, in particolare quando
avevano la bocca aperta e i denti esposti.
Anche Zedd combatteva con ferocia per proteggere Kahlan, cos come Irena e Samantha. Irena, per,
si stacc dalla stretta di Samantha e dalla protezione di Zedd per correre verso Richard. Protese le mani
allinfuori, chiaramente tentando di usare il suo dono per proteggerlo, ma Kahlan vide che non stava
funzionando affatto. Le mezze persone la notarono e pensarono di avere unopportunit di ottenere
unanima col dono. Braccia spolverate di bianco e dita come artigli si allungarono verso di lei.
Prima che potessero ghermirla, Richard tagli quegli arti e abbatt coloro che stavano accorrendo per
tuffarsi su di lei. Mentre cadevano, mise un braccio attorno alla vita di Irena e la spost da una parte,
lontano dal pericolo immediato. Chiaramente sollevata, Samantha afferr sua madre per un braccio e la
stratton via dal pericolo.
Proprio quando sembrava che stessero ottenendo il controllo della situazione e uccidendo le mezze
persone che avevano attaccato il soldato, cespugli e rami dalbero si agitarono mentre il bosco prese vita
e degli Shun-tuk si riversarono fuori dalloscurit che li circondava.
Kahlan aveva sospettato che fosse una trappola, con il soldato come esca. Le mezze persone erano
predatori e stavano agendo in modo coordinato per attirare la loro preda e poi abbatterla.
A distanza dalla battaglia, Kahlan not diverse figure dipinte di bianco piegate sopra i loro morti. Non
stavano prendendo parte allattacco, e le figure per terra erano chiaramente morte e non semplicemente
ferite, perci non riusciva a immaginare cosa stessero facendo. I loro codini si agitavano mentre
gettavano la testa da una parte allaltra e muovevano le braccia come in un rituale sopra i cadaveri
immobili. Pronunciavano parole che Kahlan non riusciva a udire.
Quando uno di loro termin il lavoro e si spost rapidamente a un altro corpo steso sul fianco, il
primo morto si mise a sedere, poi si alz in piedi in tutta la sua altezza, come se fosse stato riportato in
vita. I suoi occhi, che un attimo prima erano stati vitrei, ora avevano dentro un bagliore rosso. Nella
cupa oscurit era difficile vedere qualcosa con chiarezza, ma quegli occhi penetravano le tenebre come
tizzoni ardenti e luccicanti.
Kahlan fiss stupefatta il cadavere iniziare la sua avanzata verso di loro. Quasi incespic quando
calpest i propri intestini, che pendevano da un orrendo squarcio diagonale sulladdome e venivano
trascinati sul terreno. Si sofferm a osservare cosa lo stesse trattenendo a ogni passo. Quando vide
quelle viscere sanguinolente pendere fuori dalla ferita aperta nelladdome fino al piede che le calpestava,
allung una mano e se le strapp via dal ventre perch non lo ostacolassero. Una volta libero da
quellimpedimento, ricominci a camminare verso di loro.
Mentre stava menando colpi sui vivi, Richard vide luomo morto arrivare. Ruot e con un fendente
mand in frantumi il cranio del morto. Un colpo ugualmente potente nel movimento di ritorno mozz
le gambe del morto a mezza coscia. Mentre il cadavere senza testa crollava in avanti, le sue braccia si
protesero verso Richard ma lo mancarono. Atterr con violenza sul petto. Le sue dita artigliarono il
terreno e afferrarono un piccolo cespuglio per tirare in avanti i resti senza testa e senza gambe. Richard
si affrett a tagliar via le braccia dal torace mentre i soldati ricacciavano indietro gli Shun-tuk ai lati.
Kahlan riusciva a vedere le figure coperte di gesso in lontananza chinarsi e risvegliare altri cadaveri. Fu
colta dalla disperata sensazione che perfino ucciderli non servisse a nulla. Anche nella morte avrebbero
continuato ad arrivare.
Anche Richard vide cosa stava succedendo. Indic con la sua spada.
L! chiam a voce alta affinch tutti i soldati potessero udirlo. Dirigetevi su quel terreno elevato alla
base del dirupo. Dobbiamo arrivare in un punto dove non verremo circondati per poterci difendere
meglio!
In un batter docchio, senza la necessit di altri ordini, alcuni uomini della Prima Fila formarono un
cuneo irto di lame. Era una formazione pensata per penetrare le linee nemiche. Anche se non era sempre
la tattica di battaglia pi efficace, in questo caso sapevano grazie alladdestramento e allesperienza che
era ci di cui avevano bisogno.
Nicci e Zedd piazzarono allunisono un muro di fiamma rovente per sgombrare il campo davanti ai
soldati. Alcune delle figure bianche, probabilmente le stesse in grado di rianimare i morti, sollevarono
una mano come per scacciare la minaccia. Il fuoco si divise, arcuandosi in modo aggraziato lontano dalle
mezze persone prima di poterle avviluppare. Altre ai lati non furono cos fortunate e ne furono avvolte
prima di poterlo scostare. Delle figure in fiamme incespicavano alla cieca mentre i soldati le abbattevano.
Quando il cuneo di uomini le caric, le mezze persone sulla loro strada che avevano evitato le fiamme
evocate non riuscirono a evitare lacciaio.
Con un colpo di ritorno, Richard tagli una figura snella e ringhiante quasi a met, allaltezza del
petto. Mentre le gambe delluomo colpito si incurvavano e Richard completava il fendente di
quellaffondo poderoso, allung laltra mano e afferr lavambraccio del soldato caduto e sanguinante.
Tir fuori luomo da sotto diversi Shun-tuk che lo stavano ancora mordendo. Mentre Richard rimetteva
in piedi il soldato, usando la spada per mozzare le braccia delle mezze persone via dalluomo ferito, lo
fece voltare verso la loro via di fuga e gli disse di correre. Seppur ricoperto di ferite da morso e sangue,
il soldato pareva in grado di farcela da solo, almeno per il momento, ora che non era pi gravato dal
peso di tutti gli aggressori.
Richard prese Kahlan attorno alla vita per tirarla con s sotto la sua protezione. Non lhanno ucciso
di proposito disse chinandosi pi vicino a lei. Volevano che urlasse. Era una trappola per attirarci.
Lei alz lo sguardo e vide la rabbia nei suoi occhi grigi, occhi che in altri momenti potevano essere
cos gentili e compassionevoli. Pensavo la stessa cosa.
Inclinando la testa, Richard indic il terreno elevato. Dobbiamo arrivare fino a quella posizione
difensiva prima che il resto di loro ci attacchi.
Pensi che ce ne siano altri?
Assolutamente.
Ora che luomo era stato salvato e con i soldati che li circondavano per proteggerli, seguirono la
formazione a cuneo dacciaio verso linnalzamento del terreno a ridosso del dirupo tra gli alberi di legno
duro. Di tanto in tanto, Zedd riusciva a lanciare una vampata di fiamme davanti a loro. Labbagliante
luce gialla accendeva gli alberi e illuminava il fondo delle nuvole. Aghi di pino da ogni lato
avvampavano nellincendiarsi ed essere consumati dalle fiamme, mandando una cascata di fuoco lungo i
lati degli alberi prima che fossero trasformati in cenere.
Qualunque Shun-tuk tanto sfortunato da rimanere intrappolato in quellincandescenza accecante
appariva scheletrico per un istante prima che anche quei resti fossero vaporizzati.
Kahlan ebbe limpressione che quel calore potesse bruciarle capelli e sopracciglia. Non sapeva che
genere di potere avessero quelle mezze persone, ma le fiamme stavano danneggiando pi gli alberi che
molti di loro. Per fortuna aveva piovuto cos tanto e tutto era cos umido che il fuoco era confinato
allarea circostante e non incendiava lintero bosco.
Anche se non aveva catturato quante mezze persone avevano sperato in quellinferno, almeno aiut a
sparpagliarle. Sembrava che le mezze persone, un tempo concepite con poteri occulti al di fuori della
Grazia, non fossero influenzate dalla magia come la gente normale.
Kahlan vide altre mezze persone riversarsi dal bosco dietro di loro.
Alla sua destra, Richard le serr il braccio attorno alla vita per aiutarla a restare in piedi, mentre a
sinistra Nicci le teneva una mano piantata saldamente tra le scapole, non solo per aiutarla a muoversi il
pi rapidamente possibile, ma per darle forza. Kahlan odiava aver bisogno di quellaiuto.
Irena accompagnava Samantha a poca distanza dietro di loro.
Lord Rahl, chiam Samantha cosa posso fare per aiutare?
Corri pi veloce le grid lui senza voltarsi.
Samantha e sua madre obbedirono mentre le truppe tenevano a bada il nemico dai lati. Zedd gett
altro fuoco dietro di loro per proteggere il fianco meglio che poteva. Kahlan sapeva che usare un tale
potere era difficile ed estenuante. Sapeva anche che non avrebbe potuto mantenere uno sforzo tanto
intenso per molto tempo.
Ora che la strada davanti a loro era stata sgombrata dal cuneo di uomini della Prima Fila, Kahlan si
sentiva pi fiduciosa che potessero farcela fino alla posizione difensiva sul terreno pi elevato contro
una parete di roccia. Una volta arrivati l, avrebbero dovuto soltanto combattere le mezze persone da un
lato e non da ogni direzione. In quel modo, avrebbero potuto continuare a ridurre i numeri del nemico
e, prima o poi, se non fossero stati troppi, sperava che li avrebbero spazzati via.
Kahlan si rese conto che stava cadendo, che una delle spettrali figure bianche si era lasciata cadere da
un albero sulla sua schiena, solo quando avvert limpatto toglierle laria dai polmoni nello stesso
momento in cui avvert i denti di quellessere affondare nel muscolo al lato del collo. Colp il terreno
con forza, di faccia, e fin lunga distesa.
5

Gerald era impegnato ad affilare il bordo della sua pala. Si accigli e si mise dritto, lasciando che il
trillo della lima contro il metallo scemasse mentre ascoltava. Gli era parso di sentire uno strano suono,
basso e rimbombante.
Si ferm, immobile per un momento dopo che il trillo dellacciaio era scomparso, con la lima nelle
mani callose ancora a mezzaria, mentre inclinava la testa per ascoltare. Poteva percepire il rimbombo nel
pavimento di terra sotto i suoi piedi ancor pi che sentirlo. Gli ricordava un tuono distante, ma era
troppo regolare, troppo fermo, troppo continuo per essere un tuono. Eppure era quello che gli
ricordava pi di ogni altra cosa.
Pos con cautela la lima sulla panca di legno e and alla finestrella da un lato che dava sul cimitero.
Dallaltro lato dei campi di fieno fradici, i boschi che coprivano buona parte delle Terre Oscure si
estendevano in lontananza, su un terreno sempre pi alto, fino a imponenti montagne dalle cime
innevate.
A Gerald non piaceva particolarmente il bosco. Cerano gi abbastanza pericoli nelle Terre Oscure
senza avventurarsi troppo lontano nella foresta. Aveva sempre pensato che la gente fosse un problema
sufficiente, senza dover sfidare la sorte con le cose che vivevano nel bosco.
Piuttosto che affrontare i pericoli misteriosi delle foreste inesplorate delle Terre Oscure senza motivo,
preferiva rimanere attaccato al suo lavoro di custode del cimitero e becchino che non poteva pi fare
alcun male a nessuno. Alla gente della cittadina di Insley non piaceva venire l dove corpi morti
marcivano nel terreno, perci lo lasciavano in pace, evitandolo perch lui accudiva il suo giardino dei
morti, come Gerald lo chiamava.
Anche i morti lo lasciavano in pace.
I morti lasciavano in pace tutti. La gente li temeva solo a causa di una sciocca superstizione. Cerano
cose reali in abbondanza di cui aver paura, come i pericoli che vivevano nelle foreste selvagge delle
Terre Oscure. I morti non infastidivano mai nessuno.
Il lavoro di becchino non pagava bene, ma non gli restava nessun familiare e le sue esigenze erano
semplici. Per fortuna, molte persone erano pi che disposte a pagarlo, anche se non molto, per mettere
sottoterra i loro congiunti. Era sufficiente per consentirgli di avere una stanzetta in citt, al sicuro di
notte tra gli abitanti, anche se evitavano il suo sguardo quando lo incrociavano. Sapeva che avrebbe
sempre avuto un tetto sopra la testa, un letto e cibo a sufficienza.
Un lato positivo del suo lavoro, anche se non pagava bene e lo lasciava quasi solo al mondo, era la
consapevolezza che, finch ci fossero stati i vivi, ci sarebbe stato sempre bisogno di becchini per
sbarazzarsi di quelli appena morti.
Non era tanto il fatto che la gente non volesse scavare da s una fossa, quanto che i morti davano loro
i brividi, perci non volevano fare una buca nel cimitero e poi dover maneggiare da soli i morti. Da
molto tempo Gerald era diventato insensibile ai morti. Per lui significavano un lavoro costante e non gli
davano mai alcun grattacapo.
Per buona parte della sua vita adulta, Gerald aveva avuto il compito tetro di seppellire gente che aveva
stimato, cos come il privilegio di mettere sottoterra persone di cui in vita non gli era importato granch.
Spesso versava una lacrima per il trapasso dei primi. Quello dei secondi gli suscitava un sorriso
sarcastico mentre si dedicava a spalare terra sopra di loro.
Non rideva mai troppo, per, poich sapeva che un giorno si sarebbe unito a tutti loro nel mondo
sotterraneo. Non voleva dare a nessuna delle anime l presenti un motivo per serbare rancore nei suoi
confronti. E cercava di occuparsi del suo lavoro in modo tale da non suscitare rancori nemmeno da
parte dei vivi.
Gerald si scost alcuni grigi capelli flosci dagli occhi mentre si sporgeva un po di pi verso la
finestrella, socchiudendo gli occhi mentre ascoltava per guardare in lontananza. Not che tutte le
mucche nei prati avevano smesso di pascolare. Avevano perfino smesso di ruminare mentre guardavano
nella stessa direzione, verso lo stesso punto a nordest.
Lo trovava inquietante. Si gratt la barba incolta sulla guancia mentre ci pensava. Non cera molto a
nordest. Le Terre Oscure erano abbastanza desolate gi cos da non far prendere a nessuno i pericoli alla
leggera, ma a nordest erano ancora meno ospitali: perlopi una desolazione priva di strade dove, a
quanto ne sapeva, cera un solo villaggio: Stroyza.
Si diceva che, da tempo immemorabile, fosse sempre stata una regione selvaggia e lo sarebbe stata
perch in quella direzione dimorava un male terribile e chiunque avesse un briciolo di buon senso se ne
stava alla larga. Era una conoscenza generale, per quanto vaga, tramandata di generazione in
generazione, che da quella parte ci fossero cose maligne, perfino streghe, si diceva. Tutti sapevano che
con le streghe non cera da scherzare.
Molte persone non obiettavano o indagavano. Chi voleva andare a disturbare un male dormiente? O le
streghe? A che scopo?
Gerald aveva incontrato alcuni ambulanti che erano stati nel lontano villaggio di Stroyza, in quella
direzione oltre la torreggiante catena montuosa che poteva vedere a nordovest. Non aveva mai
incontrato qualcuno di Stroyza, ma aveva parlato con i pochi commercianti che di tanto in tanto
avevano rischiato la sorte da quella parte. L non cera molto da scambiare e, dal momento che i
mercanti ritornavano con oggetti di poco valore malgrado i loro sforzi, non rappresentava unattrattiva
per gli altri. Stroyza era un piccolo villaggio di gente che viveva nel proprio angolo remoto sul lato di
un dirupo, come aveva sentito dire, ed erano persone riservate. Era comprensibile che fossero individui
distaccati: di solito gli estranei significavano guai.
Si diceva che coloro che andavano a nordest per trovare fortuna semplicemente non tornavano pi. E
quelli che lo facevano narravano storie di incontri nel buio della notte, con bestie, gente astuta
intenzionata a far loro del male e perfino streghe. Non era difficile immaginare perch alcuni non
fossero pi tornati. E quelli che lo facevano non ci andavano pi, scegliendo altri posti pi frequentati
per cercare di guadagnarsi da vivere.
Mentre osservava, Gerald not del movimento ai margini del bosco distante. Era difficile esserne certi,
ma sembrava una delle nebbie che a volte calavano dalle montagne e vagavano per le pianure. Si
domand se magari si fosse sbagliato e in realt quello che aveva sentito fosse stato solo un qualche
strano tuono di montagna, mentre quella che vedeva non fosse altro che la nebbia che calava dalle
pendici prima di una tempesta.
Scosse il capo fra s. Non era alcun tipo di tuono quello che sentiva. Si stava solo inducendo a credere
che lo fosse. Qualunque cosa stesse producendo quel suono rimbombante, non era nulla che avesse mai
udito prima, poco ma sicuro.
Mentre guardava la nebbia che continuava la sua avanzata, si chiese se potessero essere dei cavalieri,
parecchi cavalieri, forse un contingente di cavalleria. Come tutti gli altri abitanti di Insley, aveva udito
storie sulla recente guerra da alcuni dei giovani che erano andati a combattere per il DHara ed erano
tornati a raccontarlo. Narravano storie di vasti eserciti e di migliaia e migliaia di truppe di cavalleria alla
carica in battaglie sanguinose. Si domand se quella foschia potessero essere moltissimi cavalli che
sollevavano un polverone. O forse si trattava di numerosi soldati in marcia.
Non riusciva nemmeno a immaginare cosa potessero farci delle truppe simili o un contingente di
cavalleria in un luogo cos decentrato come le Terre Oscure. Degli zoccoli di cavalli al galoppo sulle
pianure, per, avrebbero potuto spiegare il suono rimbombante.
Aveva visto alcune delle guardie dellalfiere Hannis Arc passare da Insley in passato, ma non erano
truppe numerose. Non erano mai stati abbastanza da sollevare una nuvola di polvere come quella che
stava vedendo o da far tremare il terreno.
Allora si rese conto che non poteva trattarsi di polvere, poich il terreno era umido. Cera troppo
fango perch potesse esserci della polvere. Eppure la foschia che vedeva sembrava troppo sporca per
essere nebbia.
Qualunque cosa fosse, Gerald stava cominciando a distinguere una vasta area di puntini in quella nube
sporca e confusa. Puntini, forse come persone.
Allung una mano verso il basso, facendola scivolare lungo il manico di un piccone appoggiato contro
il muro e afferrandolo vicino alla testa per sollevarlo pi facilmente. Non aveva armi vere e proprie: non
ne aveva mai avuto davvero bisogno. Le armi comuni non servivano a nulla contro cose come quelle che
bisognava temere nelle Terre Oscure, cose come gente astuta o streghe. Per quanto riguardava il resto,
be, molte persone, anche quando erano ubriache, non volevano mettersi a discutere con un piccone.
Anche se lidea non gli piaceva, si diresse alla porta del capanno per uscire e vedere se riusciva a capire
cosa stava arrivando nella sua direzione.
6

Gerald us la mano libera per schermarsi gli occhi dal fosco cielo grigio ardesia mentre fissava in
lontananza. Nellaltra mano teneva stretta limpugnatura del piccone vicino alla testa, lasciando che il
suo peso gli tirasse gi il braccio.
Aveva avuto ragione. Erano decisamente delle persone, quelle in lontananza. Riusciva a malapena a
distinguere il loro movimento mentre camminavano. Ma in tutta la sua vita non aveva mai visto nulla
come i numeri a cui stava assistendo ora. Non aveva mai immaginato di poterlo fare, almeno non prima
di scendere nel mondo sotterraneo.
Naturalmente sapeva dai racconti di mercanti e ambulanti che esistevano posti con parecchie persone.
Aveva sentito parlare di diverse grandi citt a ovest e a sud, anche se non le aveva mai viste con i propri
occhi. Cerano anche delle cittadine nelle Terre Oscure, perlopi a sudovest, che erano decisamente pi
grandi di Insley.
Il posto pi vasto che conosceva era la citt di Saavedra, ai margini delle aree pi remote e temute
delle Terre Oscure. Dalla cittadella di Saavedra, lalfiere Hannis Arc governava la provincia di Fajin.
Molte persone si riferivano alla provincia di Fajin con il suo nome antico, le Terre Oscure. Era un nome
che le era rimasto attaccato, come il muco che trasuda dai morti e che non riuscivi mai a toglierti da
sotto le unghie per quanto le lavassi e cercassi di raschiarlo via.
Gerald si era recato a Saavedra una volta, quando era pi giovane, ma su consiglio di quelli che
conoscevano il posto, si era assicurato di tenersi alla larga dalla cittadella. Quelle stesse persone
mormoravano descrizioni spaventose dellalfiere Hannis Arc. Attirare i guai non gli avrebbe portato
nulla di buono, perci aveva dato ascolto al consiglio.
Non aveva trovato nessun lavoro a Saavedra, ma vi aveva trovato una moglie. Dato che proveniva da
una famiglia povera con genitori che non riuscivano a nutrire adeguatamente i figli, a lei importava di
pi avere cibo a sufficienza che non il lavoro di suo marito. Dato che bastava per vivere, lei lo spos e
tornarono a Insley, dove Gerald si occupava del cimitero per mettere il cibo in tavola.
Lei era morta molto tempo prima, quando era stata incinta del suo primo figlio. Sembrava passata una
vita. Non aveva pi avuto unaltra moglie.
Mentre fissava in lontananza tutte le persone che venivano da quella parte, Gerald ebbe la sensazione
decisamente preoccupante che non potessero essere altro che guai. Medit se scappare, ma era troppo
vecchio per correre su lunghe distanze.
Inoltre era una preoccupazione folle. Cosa potevano volere da lui? Un vecchio becchino non valeva
certo un riscatto. E non aveva nulla di valore. Le uniche cose di valore che aveva erano alcuni attrezzi e
una carriola sgangherata che puzzava di morto, perci a meno che non volessero trasportare cadaveri e
scavare fosse, i suoi averi non valevano granch per chiunque tranne che per lui.
Mentre osservava la moltitudine di figure sparpagliate in lontananza, la curiosit lo tenne bloccato l
dovera. Inoltre, dove avrebbe potuto nascondersi? Nel bosco? Nel bosco cerano cose spaventose che
probabilmente erano peggio di parecchie persone che passavano per Insley.
La cosa pi strana, per, a parte il fatto che sembravano a migliaia, era che tutte le figure parevano
vestite di bianco. Ipotizz che, per quanto sembrasse strano, probabilmente tutti stavano indossando
delle vesti bianche. Mentre si avvicinavano e lui stringeva gli occhi per osservarle meglio, vide che si
sbagliava: non indossavano delle vesti. Molte non parevano nemmeno avere camicie o pantaloni.
Sembrava che non indossassero molti indumenti.
Corpi, braccia e gambe perfino le teste erano di un colore biancastro simile al gesso, come se si
fossero strofinate della cenere dappertutto. Non aveva mai visto persone del genere in tutta la sua vita.
Non riusciva a immaginare quale fosse lo scopo di sfregarsi addosso della cenere bianca.
Al centro, per, alla testa di quegli individui, cerano diverse figure pi scure. Il contrasto con la
fiumana di figure pallide alle loro spalle era notevole e le faceva risaltare ancora di pi.
La foschia sporca che Gerald aveva visto allinizio sembrava essere qualcosa che avviluppava la torma,
come se fosse trascinata assieme a loro o fossero loro a crearla. Mentre si avvicinavano si trasformava in
unoscurit dallaspetto sinistro, unatmosfera di minaccia, come se fossero stranamente allinterno del
proprio giorno fosco e lo stessero portando con s.
Una strana luminescenza grigia crepitava di tanto in tanto allinterno di quelle tenebre torbide.
Gerald ripens alla sua decisione di non scappare. Voleva fuggire, o almeno allontanarsi e forse andare
a far visita al bosco per un po finch tutta quella gente non se ne fosse andata per la sua strada, ma dal
momento che le sagome pi scure al centro erano dirette proprio verso di lui, seppe distinto che
scappare sarebbe stata la cosa sbagliata.
Fuggire da un predatore lo induceva a darti la caccia.
Solo allora, con quel pensiero, si rese conto di sapere che questi erano predatori.
Decise che la sua migliore opportunit era mantenere la calma, restare amichevole e forse offrire agli
estranei in avvicinamento qualunque informazione volessero. Era evidente che per loro Gerald non era
una minaccia, perci la cosa migliore da fare era dimostrarsi collaborativo e lasciare che se ne andassero
per la loro strada.
Sapeva bene che la gente ti teneva da conto se eri utile. Anche se non aveva dei veri amici e a Insley
non cera nessuno in particolare a cui piacesse, lo tolleravano con un breve sorriso e un fugace cenno del
capo perch era utile. Era sopravvissuto a lungo semplicemente dimostrandosi utile in compiti gravosi.
Ma, quando vide che le figure pi cupe alla testa della torma stavano marciando con tutti i loro seguaci
proprio sul suo curatissimo giardino dei morti, si allarm sul serio.
Not che una delle sagome pi scure aveva attorno a s quello che assomigliava a un debole bagliore
luccicante color verde-bluastro, come se fosse mezzo uomo e mezzo spirito. Accanto a lui cera una
sagoma ancora pi scura, che indossava pesanti vesti nere. Da ci che Gerald riusciva a vedere delle sue
mani e del volto, la carne delluomo sembrava scura per delle specie di tatuaggi. Dietro di lui cera
unaltra persona tutta in rosso. Gerald sapeva fin troppo bene di chi doveva trattarsi.
Deglut quando vide che gli occhi delluomo dalle vesti scure erano fissi su di lui, e quegli occhi erano
rossi.
Mentre procedeva a un passo costante e rilassato, luomo-spirito camminava con le braccia abbassate e
i palmi in fuori. Sembrava che fosse lui la fonte della foschia scura, che questa scaturisse dalle mani
delluomo. Era come se stesse trascinando quella fosca oscurit dietro di s proprio come la scia che
segue una barca.
Gerald non riusciva a immaginare cosa fosse, se non uno degli esseri che si vociferava dimorassero nei
recessi pi cupi del bosco.
Contro ogni buonsenso, Gerald decise infine di scappare. Ma per quanto ne avesse tutta lintenzione, i
piedi gli sembravano bloccati l dovera mentre entrambe le sagome scure continuavano a camminare
nella sua direzione. Non sapeva se si trattava di qualcosa che gli stavano facendo loro, una specie di
magia, o fosse semplicemente paralizzato dal terrore. Ad ogni modo era incapace di muoversi e non
aveva altra scelta tranne rimanere dovera e guardarli arrivare.
Mentre le sagome pi scure entravano dal lato opposto del suo cimitero ben tenuto, seguite
rispettosamente dalla massa di figure imbiancate, Gerald poteva vedere il terreno vicino a loro
cominciare a muoversi. Non sembrava che fossero i piedi degli sconosciuti a far tremare e rabbrividire il
fango e i ciuffi derba. Pareva che si stessero muovendo per volont propria.
Fu allora che si rese conto che non era il terreno in generale a muoversi. Era la terra sopra le tombe a
sobbalzare, come se i morti l sotto fossero agitati e stessero spingendo il suolo da sotto.
Per tutto il cimitero, mentre la foschia scura trascinata dalluomo-spirito passava l sopra, il terreno su
diverse tombe pi recenti che toccava cominci a sollevarsi e tremare sempre pi.
Gerald alz lo sguardo da quella vista incomprensibile e si ritrov a fissare gli occhi di due uomini che
in quel momento si erano fermati a poca distanza da lui. Non sapeva quale dei due sembrasse pi
terrificante.
Uno dei due pareva un cadavere vestito con indumenti coperti di macchie scure che sembravano
sangue secco. Gerald aveva visto tanti di quei vestiti macchiati di sangue sui cadaveri, ma non aveva mai
visto uno di quei cadaveri sembrare vivo.
Cosa ancora pi spaventosa, luomo cadaverico era circondato da un bagliore bluastro. A Gerald
sembrava proprio uno spirito nello stesso posto del cadavere. Almeno uno spirito come gli era stato
descritto: non ne aveva mai visto uno con i propri occhi. Finora.
Con corpo e spirito assieme, non cera dubbio che luomo fosse in qualche modo vivo e consapevole di
tutto ci che lo circondava. Guardava il mondo sia con gli occhi luccicanti dello spirito, sia con quelli
del cadavere sotto di esso. Per quanto il corpo delluomo sembrasse cadaverico, non cera alcun dubbio
che stesse guardando, vedendo e comprendendo.
Gerald non pens per un solo istante che si trattasse di uno dei dolci spiriti.
Non cera alcun dubbio che laltro uomo, quello con gli occhi rossi e le vesti nere, fosse di carne e ossa.
Ma la sua carne, invece di essere rinsecchita e morta, era coperta di tatuaggi di strani disegni occulti.
Erano innumerevoli. Ogni pollice delluomo, ogni frammento di pelle, era ricoperto da quei disegni
scuri.
Per anni Gerald ne aveva sentito parlare da voci sussurrate. Sapeva senzombra di dubbio chi doveva
essere questuomo.
Dietro di lui cera una donna alta con i capelli biondi raccolti in ununica treccia. Anche se non laveva
mai vista prima, Gerald cap dai capelli, il completo di cuoio rosso attillato e lo sguardo freddo nei suoi
gelidi occhi azzurri che poteva trattarsi solo di una delle famigerate Mord-Sith.
Dietro i tre, il mare di figure quasi nude, con la carne spalmata di cenere o qualche specie di calce per
farli sembrare minacciosi e spaventosi come uomini-fantasma, si era arrestato e adesso se ne stavano con
espressioni torve a osservare da orbite dipinte di nero.
Io sono lord Arc disse luomo con le vesti scure. Quando protese una mano tatuata da un lato,
Gerald riusc a vedere che perfino il palmo ne era ricoperto. Questo il re spirito, limperatore
Sulachan.
Gerald non aveva mai sentito parlare dellimperatore Sulachan.
Cosa volete? sent s stesso chiedere.
Le labbra sottili del re spirito si allargarono in un minimo accenno di sorriso. Siamo venuti per i tuoi
morti.
Il suono di quella voce fece formicolare un dolore per tutta la carne di Gerald.
7

I miei morti? chiese Gerald.


Il sorriso accennato del re spirito si allarg e i suoi occhi divennero pi pericolosi. S, i tuoi morti. Ne
abbiamo bisogno. Devono diventare i nostri morti.
Detto questo sollev le braccia. Vicino e lontano sul terreno fangoso, parecchie tombe iniziarono a
gorgogliare quasi come se fossero uno stufato denso sul punto di bollire.
Allo stesso tempo, il bagliore bluastro e spettrale del re spirito mut in uninquietante luminescenza
verdastra.
Allora Gerald vide qua e l braccia che emergevano dal terreno. Mani di morti l sotto si contorcevano
e gettavano da parte la terra. Dei piedi spuntavano e scalciavano contro il suolo che li imprigionava.
I morti stavano sfuggendo alle loro tombe.
La terra ribolliva e sussultava dallagitazione, come riluttante o incapace di contenere ci che cera
sotto. Le figure biancastre non intralciavano i cadaveri che si contorcevano e si tiravano su dal terreno.
Era lo spettacolo pi terrificante che Gerald avesse mai visto, tanto meno immaginato.
Alcuni dei cadaveri che iniziavano a emergere erano scuri e rinsecchiti. Le loro giunture scattavano,
scoppiettavano e schioccavano mentre rompevano i sudari in cui erano avvolti, strappandoli via. Sotto
quei sudari, i resti di vestiti erano macchiati di decomposizione e poi, mentre i corpi si rinsecchivano e
avvizzivano, si erano legati alla carne indurita tanto da diventare quasi una cosa sola.
Altri corpi erano viscidi e gonfi per la decomposizione, con i vestiti intrisi dellumore che fuoriusciva
dalle fratture nella loro carne. I sudari umidi andavano in pezzi come carta macerata. Nel loro sforzo di
tirarsi su dalla terra, la carne putrescente si impigliava e si strappava. Ne venivano via grossi pezzi,
lasciando esposte le ossa.
Attraverso squarci nella carne di alcuni, Gerald poteva vedere viscide masse di vermi che si
contorcevano sotto la pelle annerita. Altri morti erano poco pi di scheletri con frammenti di midollo,
carne e resti di vestiti che tenevano assieme buona parte delle ossa. Alcuni erano cos decomposti che lo
sforzo di provare a emergere dal terreno era troppo e ci che restava delle loro ossa si sbriciolava nel
tentativo. Altre tombe erano luoghi di riposo in cui qualunque traccia dei morti rimasta andava oltre
ogni possibilit di resurrezione.
Ma tantissimi erano sufficientemente intatti da spuntare dal suolo fangoso. Molti di quelli emettevano
suoni di rabbia contro la terra che cercava di trattenerli. Ringhiavano minacciosi mentre si strappavano
via dalla segregazione delle loro tombe, gli occhi che brillavano di rosso. Gerald riusciva solo a
immaginare che un tale bagliore sinistro fosse il segno di un fuoco interiore di poteri occulti che li
animavano.
Rimase immobilizzato dalla paura mentre osservava i morti i morti che lui aveva messo a riposare
sottoterra lasciare il loro riposo eterno e tornare fuori dal terreno. Riconobbe molti di loro, alcuni
dalla faccia, altri dai vestiti... ricord chi erano stati in vita, comunque. Parecchi erano decomposti e
putrefatti a tal punto che era impossibile riconoscerli, perci non sapeva chi fossero stati un tempo.
Adesso erano qualcosa di completamente diverso da ci che erano stati una volta. Adesso erano gli
involucri morti di spiriti trapassati. Quegli involucri ora stavano tornando in qualche modo nel mondo
della vita. Ma Gerald non pensava che anche i loro spiriti stessero tornando. Sembravano essere corpi
senzanima guidati dalla magia, non dal potere della Grazia e della Creazione.
Per un attimo, pens che forse era svenuto e magari era proprio morto, e alla fine stava vedendo i
misteri del mondo sotterraneo rivelarsi a lui.
Fu un pensiero passeggero, scacciato dal lezzo dei morti. Era decisamente vivo. Almeno per il
momento.
Man mano che i cadaveri appena spuntati si alzavano, andavano a mettersi tra le figure bianco gesso,
attendendo con loro e fissando con quei terribili occhi rossi luccicanti mentre gli ultimi morti venivano
infine liberati dalle proprie tombe. Allora Gerald not che gli occhi dipinti di scuro delle figure
biancastre assomigliavano ad alcuni dei morti, quelli che erano poco pi di resti scheletrici con le loro
grosse orbite scure nei teschi, tranne per il fatto che in quei recessi bui i morti avevano un bagliore
rosso.
Fai strada disse lord Arc infine quando il terreno ebbe smesso di muoversi e tutti i cadaveri che ne
erano stati in grado erano emersi.
Ecco chi aveva detto di essere luomo: lord Arc. Gerald non laveva mai sentito chiamare lord Arc
prima. Aveva sempre sentito che il governatore della provincia di Fajin era lalfiere Hannis Arc. Ma non
poteva essere nessun altro. Doveva trattarsi dello stesso uomo.
Gerald era cos spaventato che non aveva intenzione di mettere in dubbio il cambio di titolo. Strada,
lord Arc? chiese. Che intendete?
La strada per Insley, naturalmente disse lord Arc. Devo ancora far visita a quel posto. Essendo una
delle cittadine del mio impero, ho ritenuto giusto farvi visita.
Gerald sbatt le palpebre. Il vostro impero, lord Arc?
Luomo sollev un braccio verso sudovest. S. Limpero del DHara. Sto assumendo il governo
dellimpero del DHara.
Gerald aveva udito alcuni giovani tornati dai combattimenti parlare di alcune delle loro esperienze.
Avevano detto che da quando quella guerra terribile con il Vecchio Mondo era terminata e il mondo
adesso era in pace, Richard Rahl adesso era il lord Rahl che governava il DHara. Per quanto ne sapeva
Gerald, cera sempre stato un lord Rahl a governare il DHara.
Deglut, distogliendo gli occhi dalluomo. Per Gerald era difficile guardare quei minacciosi disegni
occulti tatuati che gli coprivano faccia e scalpo, ma era ancora pi inquietante guardare in quei
terrificanti occhi color rosso sangue.
Mi scuso umilmente per la mia ignoranza, lord Arc. Sono solo un modesto becchino di una piccola
cittadina lontana dal resto del DHara, e ci capita di rado di ricevere notizie qui. Avevo sempre udito che
era Richard Rahl, il lord Rahl che ci ha guidato nella guerra, a essere a capo dellimpero del DHara.
Lord Arc gli rivolse un sorriso indulgente. S, un tempo era cos, ma la casata di Rahl non governa
pi il DHara, o nientaltro, se per questo. Senza dubbio a questora alcune delle mezze persone
dellimperatore Sulachan gli avranno gi mangiato la carne dalle ossa.
Gerald sbatt le palpebre dalla confusione. Mezze persone?
I guerrieri Shun-tuk. Una mano tatuata fece un ampio gesto in direzione delle figure biancastre. Le
mezze persone. Coloro che non hanno anima. Ora fai strada, becchino, oppure ci servirai come un
membro dellesercito dei morti.
Gerald non aveva mai sentito parlare di Shun-tuk o mezze persone. Protese un braccio, indicando. Gli
occorse un grosso sforzo per fare appello alla sua voce mentre tutti gli occhi lo fissavano.
Insley pi gi lungo la strada, lord Arc. Non ci sono altre strade tranne questa e nessunaltra
cittadina tranne Insley. Non affatto lontana. Si trova a solo poche svolte della strada tra il querceto pi
avanti. Non avrete il minimo problema a trovare lumile cittadina di Insley. Sono certo che i suoi
abitanti.... accoglieranno con gioia la visita del loro nuovo governante.
Il sorriso inquietante di lord Arc torn. Il re spirito non condivideva quel sorriso, e nemmeno la
Mord-Sith o qualcuno di quel mare di facce torve e biancastre che lo osservavano. I morti risvegliati lo
guatavano con occhi rossi luccicanti.
Non credo che saranno cos felici di vederci.
Gerald ne era certo. Si volt per guardare in direzione della cittadina, volendo pi di ogni altra cosa
essere libero da lord Arc e da tutta la sua gente, per non parlare dei morti appena risvegliati. Ma
proprio lungo la strada, a poca distanza. Non avete davvero bisogno di me per trovarla.
Gerald desider poter fare qualcosa per avvertire la gente di Insley. Voleva dire loro di fuggire. Ma non
cera nulla che poteva fare.
Non abbiamo bisogno di te per trovarla disse lord Arc con pazienza esagerata. N ho chiesto dove
si trova, giusto? Ti ho chiesto di condurci l.
A che scopo? domand Gerald. La paura di ritrovarsi assieme a questa terrificante raccolta di
persone e mostri empi sopraffaceva il suo senso di cautela.
Fu il re spirito e non lord Arc a parlare. Abbiamo bisogno che tu testimoni disse in una voce che
ardeva dolorosa contro la pelle di Gerald. Gli sembrava quasi che potesse bruciargli i peli delle braccia.
Testimoniare?
S, disse lord Arc testimoniare affinch altri, in altri luoghi, sappiano cosa accadr loro se non
dovessero inchinarsi e accogliere il loro nuovo governante e la nuova era che porta con s nel mondo
della vita. Ti stiamo dando lopportunit di aiutare tutte quelle persone. Sarai un messaggero che
testimonier quanto accaduto qui, affinch abbiano lopportunit di evitare lo stesso destino.
Gerald deglut. Si sentiva tremare le ginocchia. Cosa sta per accadere qui?
Lord Arc allarg le mani. Oh, la gente di Insley non mi ha accolto come loro nuovo governante. E
questa unoffesa intollerabile.
Gerald fece un passo avanti. Allora vi prego, lord Arc, permettetemi di precedervi e riferirglielo.
Lasciate che vi annunci. So che si inchineranno e vi accoglieranno. Lasciate che vi presenti.
Ora basta disse il re spirito con un basso ringhio.
Indic con noncuranza il piccone ancora stretto nel pugno di Gerald in fondo al suo braccio
penzoloni. Il manico divenne caldo e si anner. In un attimo si tramut in carbone che si sbriciol e poi
divenne cenere che cadde dalla mano di Gerald come polvere che gli passava tra le dita. Quando lo fece,
la testa del pesante piccone dacciaio and a sbattere contro il suolo e croll sul lato.
Gerald fiss incredulo lintero piccone dacciaio che in pochi secondi arrugginiva fino a sbriciolarsi in
frammenti rossastri.
Tutto ci che rimase per terra al fianco di Gerald fu una macchia nero cenere che era stata
limpugnatura di legno e irriconoscibili frammenti rossastri che solo pochi attimi prima erano stati la
testa dacciaio del piccone.
Lord Arc sollev un esile dito tatuato, puntandolo lungo la strada mentre inclinava la testa e fissava
Gerald.
Lui seppe senzombra di dubbio che si trattava di un ordine, e se avesse disobbedito o ritardato ancora
un momento, se ne sarebbe pentito molto presto.
Privo di qualunque scelta, si volt immediatamente e si avvi lungo la strada.
Tutte le figure biancastre, guidate da lord Arc, la sua Mord-Sith e limperatore Sulachan, assieme ai
cadaveri tirati fuori dalle loro tombe dal re dei morti, lo seguirono.
8

La strada curvava diverse volte nel serpeggiare tra il boschetto di antiche querce in direzione di Insley.
Dal momento che le imponenti querce crescevano assieme sopra la strada, escludevano buona parte del
cielo grigio turbolento, sicch la giornata sembrava ancora pi cupa e gli occhi rossi luccicanti
risaltavano. Gerald desider che il tragitto fino in citt fosse pi lungo e non una breve camminata.
Desider che ci fosse un modo per avvertire gli abitanti, ma non gliene veniva in mente nessuno.
Anche se avesse corso, Insley era cos vicina che non ci sarebbe stato tempo per spiegarlo. Inoltre, se non
lavesse visto con i suoi occhi, dubitava che avrebbe creduto a una storia come quella che doveva
raccontare.
A poca distanza dietro di lui seguivano i due imperatori, Sulachan e Hannis Arc. La Mord-Sith
tallonava il suo signore, lord Arc, come unombra. Dietro di loro veniva unintera nazione di Shun-tuk,
le figure mezze nude e cosparse di bianco, con gli occhi dipinti di nero tuttattorno a farli sembrare
grandi orbite morte. Il suono di tutti quei piedi nudi faceva rimbombare laria. Loscurit cupa che aveva
visto sulle prime adesso sembrava avvilupparli tutti, come se laria stessa fosse avvelenata dalla malvagit
di quelle persone.
Mentre la strada procedeva oltre una lieve altura, Gerald si guard indietro in lontananza e per la
prima volta riusc a comprendere quanto era sterminata la folla di mezze persone. Ce nerano cos tante
che immagin che probabilmente sarebbe trascorsa buona parte della giornata prima che lultima
superasse il punto in cui lui stava passando. Probabilmente sarebbe stato perfino buio prima che tutte
lavessero superato.
A causa del loro enorme numero, gli Shun-tuk non potevano limitarsi alla strada e si diffondevano per
il paesaggio da entrambi i lati come una marea di figure cineree che inondavano la valle e in poco tempo
avrebbero sommerso la cittadina di Insley. Tra le mezze persone, i morti risvegliati si muovevano con
andatura rigida, come detriti portati da quella marea.
Pareva che il giardino dei morti che Gerald aveva accudito per cos tanto tempo fosse stato finalmente
raccolto da un re spirito venuto a reclamarlo come suo.
Mentre aggiravano una curva della strada in cima alla piccola altura, in mezzo alle querce, comparvero
i primi edifici ai margini della cittadina. Gerald aveva sentito parlare di posti dove gli edifici erano fatti
di pietra, ma questi non erano cos sontuosi. Erano strutture semplici, fatte di legno preso dallampia
riserva delle foreste perlopi inesplorate delle Terre Oscure tuttattorno.
Molti degli edifici nella piccola cittadina erano assiepati lungo la strada. Alcuni di essi sorgevano al
riparo di grandi, vecchie querce che crescevano dietro di essi. Una dozzina di edifici pi grandi erano a
due piani, ammassati su entrambi i lati dellunica strada, come a voltare le spalle alle Terre Oscure dietro
di essi.
Il pianterreno di alcuni tra quegli edifici pi grandi forniva spazio da lavoro per conciatori,
carpentieri, costruttori di sedie, oppure botteghe per il macellaio, il fornaio e lerborista. Le famiglie che
gestivano quei negozi vivevano al piano di sopra. Cerano alcune stradine ai lati, ma erano poco pi che
sentieri. Conducevano a piccole case di una o due stanze per persone che lavoravano nei campi o si
occupavano di bestiame tuttattorno a Insley.
Insley non era abbastanza grande da avere una locanda. Quando qualche mercante vi passava, uno dei
negozianti spesso gli permetteva di dormire in una bottega. A volte veniva usato un granaio al capo
opposto della cittadina.
Gerald aveva udito che in altri posti, in particolare molto pi a ovest e a sud, gli agricoltori che si
occupavano dei raccolti e del bestiame avevano la propria casa dove coltivavano la terra. Era comodo
per lavorare, dato che non era necessario recarsi in citt ogni giorno. Molti avevano bisogno di andarci
solo nei giorni di mercato, quando avevano delle merci da vendere o quando avevano bisogno di
provviste. Le persone che vivevano della loro terra potevano anche tenerla docchio, ed erano sempre l a
lavorare, nutrendo e accudendo gli animali, riparando steccati e granai oppure occupandosi dei raccolti.
Ma nelle Terre Oscure tale comodit cedeva il passo alla sicurezza. L molte persone, contadini inclusi,
di solito si raggruppavano in luoghi come Insley, scegliendo di vivere vicini come protezione. Molta
gente non viveva per conto suo per un buon motivo. E per un buon motivo molti si chiudevano dentro
di notte.
Gerald sapeva che vivere vicini come protezione non sarebbe servito a nulla stavolta. N la luce del
sole avrebbe rappresentato una salvezza. Stavolta i guai stavano arrivando proprio in citt, in mezzo a
loro, nella piena luce del giorno.
Gerald vide delle donne sulla destra dietro una casetta fermarsi a fissare mentre stendevano dei panni
su una corda. Subito corsero via per andare a dire agli altri degli sconosciuti in arrivo. Il suono di vita di
citt, dalle conversazioni, ai martelli e le seghe nella bottega del carpentiere, ai polli che razzolavano
ovunque, probabilmente aiutava a camuffare il rumore dellorda che stava giungendo.
Non appena furono abbastanza vicini, per, la gente cominci ad accorgersene. Persone preoccupate
sbirciavano fuori dai vicoletti tra gli edifici, i bottegai facevano capolino dalle porte per guardare, le
donne mettevano la testa fuori dalla finestra. Tutti volevano vedere cosa fosse quel trambusto, proprio
come aveva fatto Gerald quando li aveva sentiti arrivare.
Quando le madri chiamarono i loro nomi, i bambini si voltarono e corsero a casa. Dei polli liberi per
strada, che beccavano qua e l imperturbati da ci che stava accadendo, si sparpagliarono allimprovviso
quando i bambini corsero in mezzo a loro.
Mentre Gerald guidava i due imperatori e il loro esercito di Shun-tuk lungo la strada e tra le ombre
degli edifici da ciascun lato, le persone cominciarono a uscire da tutte le porte e i vicoletti, esterrefatte da
quello strano spettacolo e incerte su cosa significasse. Lenorme folla di sconosciuti non era ancora del
tutto visibile alla gente, che ancora non comprendeva lorrore di ci che si avvicinava. Perfino Gerald
non capiva cosa stava per succedere, ma sapeva gi abbastanza da essere terrorizzato.
Con la coda dellocchio, tra gli edifici, not le figure bianche. Gli Shun-tuk avevano fatto il giro
dallaltro lato per circondare la cittadina e assicurarsi che nessuno potesse scappare. Gerald sperava che
alcuni di loro avessero gi avuto il buonsenso di fuggire prima di essere accerchiati, ma a giudicare dal
numero di persone stupefatte che vedeva, credeva che non lavessero fatto in molti... forse nessuno.
Dopotutto scappare avrebbe significato riparare nelle regioni selvagge delle Terre Oscure. Queste
persone pensavano di essere pi al sicuro restando assieme nella protezione della cittadina.
Gerald sapeva che quellillusione di sicurezza era un errore.
Un gruppo di uomini pi giovani, con le maniche arrotolate poich erano al lavoro, spuntarono da un
vicolo in mezzo agli edifici. Erano grandi e grossi, muscolosi e abbastanza giovani da non lasciarsi
intimidire facilmente. Molti avevano combattuto nella guerra ed erano pi che avvezzi ai guai.
Ora si erano radunati in una guardia cittadina per proteggere Insley. Portavano tutti qualche tipo di
arma. Un paio avevano randelli che schiaffavano contro la mano libera come una chiara minaccia.
Alcuni impugnavano asce o coltelli, mentre parecchi avevano delle spade.
Per colpa dellaltura l in fondo, nessuno di quegli uomini poteva vedere la moltitudine ammassata
dietro Gerald appena fuori Insley.
Uno degli uomini pi grossi, tra i giovani che erano stati con lesercito del DHara nella guerra contro
il Vecchio Mondo, stringeva nel pugno carnoso una spada e fece un passo in avanti rispetto agli altri. Era
una spada che aveva portato a casa con s dalla guerra. Quel giovane laveva usata per salvarsi la vita in
passato.
Becchino, cosa vogliono queste persone con te?
Lord Arc and a mettersi di fronte a Gerald prima che lui potesse dire qualcosa. Quando fu in piena
vista, alcune delle persone alle porte si tirarono indietro un poco. Alcune scomparvero del tutto.
Gli abitanti di Insley non mi hanno accolto come loro nuovo governante disse lord Arc. Non mi
hanno dato il benvenuto in ginocchio. Questa unoffesa intollerabile.
Questo lord Arc si affrett a inserirsi Gerald, sperando che gli uomini capissero con chi avevano a
che fare.
Il giovane annu e poi fece un cenno a quelli che erano con lui. Tutti seguirono il suo esempio e si
misero in ginocchio. Benvenuto, alfiere Arc. Ecco, se vi compiace vederci in ginocchio davanti a voi, ora
avete ci per cui siete venuto.
Non ancora disse lord Arc con un sorriso torvo. Ma lavr.
Il giovane si scost i capelli sudati dagli occhi e si rimise in piedi; gli altri lo imitarono. Non
intendevamo offendervi e non vogliamo guai. Ora lasciateci e andate per la vostra strada. Non abbiamo
nulla contro di voi. Mosse la spada per indicare dietro di s. Girate attorno alla nostra pacifica
cittadina e proseguite il vostro viaggio.
Tutti coloro che stavano assistendo a occhi sgranati quelli sulle porte, quelli in piedi lungo il lato
della strada con la schiena premuta contro le botteghe e quelli che sbirciavano da dietro gli edifici
iniziarono a confondersi con le ombre, lasciando che fosse la loro giovane guardia cittadina a gestire il
problema. Con unocchiata alle sue spalle, lord Arc incontr lo sguardo del re spirito. Credo sia ora di
mostrare loro coshanno davanti.
Un sorrisetto parve essere lunico ordine del re spirito. Con quel sorrisetto, i cadaveri appena tirati su
dalle fosse che fino ad allora erano stati nascosti tra le file compatte di figure biancastre, si fecero strada
da dietro e avanzarono. Uno di essi nel passare and a sbattere contro Gerald, spintonandolo da una
parte.
I giovani uomini parvero stupefatti come chiunque altro di vedere i cadaveri con gli occhi rossi
luccicanti avvicinarsi, ma rimasero doverano e li affrontarono con il tipo di furia e fiducia propria solo
dellinvincibilit della giovinezza e della semplice ignoranza.
Il giovane al comando che aveva parlato per gli altri conficc la spada nel petto del primo morto
semovente che lo raggiunse, un cadavere putrefatto che puzzava tanto da far venire i conati a met degli
uomini in attesa di fermarlo. La spada spunt dalla schiena delluomo morto. Il cadavere si rigir,
strattonando via lelsa della spada conficcata nel suo petto dalla stretta del giovane.
Con rapidit sorprendente, il morto prese il capo della guardia per la gola con una mano. Con laltra
afferr il braccio muscoloso del giovane e, con una torsione possente, lo stacc dalla spalla.
Tutti quanti, Gerald incluso, sussultarono increduli. Era un atto di forza occulta che nessun uomo
vivente avrebbe potuto eseguire.
Senza indugio, gli altri uomini caricarono e trapassarono con le loro spade il morto che teneva ancora
stretta la sua vittima. Presto ebbe unaltra mezza dozzina di lame nel petto, assieme alla prima. Nessuna
di esse lo rallent pi di quanto avesse fatto quella.
Luomo morto gett sul terreno ai suoi piedi il giovane soldato urlante. Mentre gli altri menavano
colpi contro di lui con le spade e lo trafiggevano con i coltelli, lattaccante prese la sua vittima con un
braccio solo per la caviglia e la scagli contro il lato di un edificio con una forza tale da scheggiare le
pareti in legno. Luomo cadde svenuto al bordo della strada, dissanguandosi.
Altri morti, da quelli rinsecchiti e fragili a quelli viscidi e gonfi, avanzarono nel mezzo della giovane
guardia difensiva, cercando di tenerli indietro. Asce vibrate da uomini forti non riuscirono ad abbattere
nemmeno uno dei morti. La fiducia lasci rapidamente il posto a terrore e urla, entrambi da parte dei
giovani uomini e degli abitanti l ad assistere.
La battaglia fu tanto breve quanto impari. Termin in pochi attimi e mand in frantumi qualunque
fiducia o speranza gli abitanti potessero avere sullessere protetti dalla guardia cittadina. Tutti i giovani
erano a terra sanguinanti, molti di loro morti, ai piedi dei cadaveri tornati in vita che torreggiavano
sopra di loro. E gli Shun-tuk dovevano ancora calare sulla cittadina.
Lord Arc, il re spirito, la Mord-Sith e le innumerevoli migliaia di mezze persone in attesa dietro di loro
osservavano senza reagire. Gli abitanti assistevano in preda a un terrore dilagante. Alcuni urlarono. Altri
caddero in ginocchio e pregarono il Creatore affinch li risparmiasse. Altri ancora implorarono lord Arc
di avere piet. Molti cercarono di fuggire e nascondersi.
Poi il re dei morti, con il bagliore verdastro che luccicava sopra il suo corpo terreno, si volt verso il
mare di figure imbiancate dietro di lui.
Il re spirito disse una sola parola.
Nutritevi.
9

Con quellunico ordine, i silenziosi Shun-tuk si trasformarono allimprovviso in una massa ululante di
assassini e balzarono in avanti verso i cittadini. La gente urlava mentre si sparpagliava per fuggire in
preda al panico, ma era troppo tardi. Ai lati, una fiumana di mezze persone trabocc dentro dagli spazi
tra gli edifici. Allaltro capo della cittadina, la strada fu inondata dalle figure delle mezze persone. Si
riversarono attorno a Gerald come se fosse un macigno in un fiume impetuoso.
Alcuni di quella folla di invasori andarono a sbattere contro di lui mentre gli passavano accanto,
facendolo ruotare e incespicare quando venne sospinto prima da una parte e poi dellaltra. Lo
ignorarono nella loro follia di superarlo e arrivare alla gente di Insley.
Quando raggiunsero quelle persone spaventate, calarono su di loro con la ferocia di lupi che
abbattono una preda terrorizzata.
Fu sorprendente la rapidit con cui la strada fangosa che attraversava la cittadina si tinse di rosso.
Ovunque la gente urlava in preda al panico. Gli Shun-tuk irruppero negli edifici, inseguendo le persone
che correvano allinterno in cerca di salvezza. Quelli vi si rannicchiarono dentro, ma Gerald riusciva a
capire dagli strilli che non cera stata alcuna sicurezza nel tentare di nascondersi.
In altri posti, la gente si gettava a capofitto fuori dalle finestre al primo piano degli edifici per sfuggire
a coloro che li avevano seguiti allinterno. Braccia bianco gesso si protendevano fuori da quelle finestre,
cercando di afferrare gli abitanti in fuga. Quelli che saltavano, fuggivano solo per i brevi istanti in cui si
trovavano in aria. Una volta crollati a terra, gli Shun-tuk balzavano loro addosso, accerchiandoli in
modo tanto serrato che nessun altro poteva prendere parte a quel feroce banchetto.
I vestiti venivano squarciati per arrivare alla carne. I denti affondavano nelle vittime. Le ululanti figure
imbiancate si tendevano, tirando indietro la testa per lo sforzo di strappar via in modo famelico i pezzi
di carne che si allungavano. Altri si protendevano per leccare il sangue che sgorgava dalle ferite aperte.
Le facce bianco gesso con gli occhi anneriti furono rapidamente macchiate di un rosso acceso.
Sembrava che a loro non importasse quale parte della vittima riuscivano a ottenere. Mordevano con
uguale intensit qualunque punto delle loro vittime, che soffrivano e si dibattevano. Bocche di altri si
aprivano mentre cercavano di avvicinarsi per avere la loro parte. I denti raschiavano le facce,
scarnificando i lineamenti. Pelle e muscoli di braccia e gambe venivano strappati nella selvaggia frenesia
del nutrirsi. Mentre le parti molli dei corpi venivano lacerate, mani insanguinate si protendevano a tirar
fuori le vittime oltre quelli assiepati per poter aver qualcosa da sbranare a loro volta.
Gerald aveva sempre pensato di essere insensibile alla morte. Ma ora aveva limpressione di essere sul
punto di vomitare mentre se ne stava l a osservare, incapace di fare qualcosa per qualcuno. Non si era
mai sentito cos inerme nella sua intera vita. Tremava in tutto il corpo. Delle lacrime gli scorrevano
lungo le guance mentre ansimava in preda allorrore.
Non voleva vivere per vedere altro. Preferiva morire. Voleva che la morte lo prendesse per non
doverlo pi sopportare.
Le urla infine si spensero quando non ci fu pi nessuno vivo per gridare, ma la frenesia del nutrirsi
continu. Ogni brandello di carne fu consumato, lasciando solo ossa insanguinate. Quelle furono tirate e
strappate via, prese da quelli assiepati attorno per poter essere ripulite dal sangue o spaccate per succhiar
via il midollo. Non sembravano essercene abbastanza, perci gli Shun-tuk che non erano riusciti a
nutrirsi furono costretti a contendersi i pochi frammenti rimasti.
Gerald si volt verso lord Arc, la sua voce piena di rabbia. Perch lhanno fatto? Non pu esistere
uno scopo per omicidi tanto efferati!
La faccia di lord Arc era adombrata in unespressione cupa e terribile.
Gli Shun-tuk sono mezze persone. Sembrano umani e per certi versi lo sono, ma non hanno
unanima. La sua voce calma sembrava imperturbata da quello che era appena accaduto. Non avendo
unanima, si sentono vuoti e incompleti. Ritengono che le persone con le anime le abbiano solo perch
sono nate fortunate. Agognano quella connessione alla Grazia che lanima d agli altri. Sono gelosi.
Perci, ogni volta che ne hanno la possibilit, cercano di prendere unanima per s.
Gerald lo guard torvo. Pensano di poter rubare lanima delle persone che mangiano?
Proprio cos. Ritengono che il mondo li abbia imbrogliati ingiustamente. Credono di meritare quello
che bramano, quello che altri hanno. Lord Arc scroll le spalle. Perci sono decisi a ottenere unanima,
ad avere ci che vogliono.
Credono che lunico modo di ottenere lanima a cui ritengono di aver diritto sia mangiare la carne o
bere il sangue di coloro che ne hanno una e consumarla prima che fugga dal corpo, diretta oltre il velo
della vita.
Si ottiene unanima nascendo umani, tramite il Creatore insistette Gerald. Non si pu ottenere
mangiando le persone.
Lord Arc scroll di nuovo le spalle. Loro pensano di s, perci continuano a provare.
Gerald osserv la scena sanguinosa. Perch non avete ucciso anche me? Perch mi avete fatto assistere
a una tale malvagit?
Hannis Arc allarg le mani. Tu, becchino, hai lonore di essere il primo araldo ad annunciarmi come il
nuovo governante.
Il nuovo governante dellimpero del DHara?
S, esatto, ma anche il nuovo sovrano del mondo della vita. Dovrai annunciare linizio di una nuova
era.
Presto altri si uniranno a te, ma tu sei il primo di molti che seguiranno. Andare da un posto allaltro
ad annunciare ci che verr. Testimoniare gli orrori che hai visto con i tuoi stessi occhi. Far sapere alla
gente che quelli che non si inchineranno e giureranno fedelt in vita, mi serviranno nella morte.
Vedi, il mondo dei morti si unir a noi nel mondo della vita. Entrambi i mondi diverranno uno.
Dato che non ci sar pi bisogno di becchini, avrai un nuovo lavoro. Dovrai precederci e dire ai posti
sul nostro cammino che stiamo arrivando con i nostri guerrieri Shun-tuk e veniamo per dominare il
mondo. Testimonierai ci che hai visto assieme a ci che altri vedranno in altri luoghi a cui verr
insegnata questa stessa lezione.
Gerald strinse la mascella con amara determinazione. Preferirei morire... mi uccider.
La mano tatuata delluomo si sollev e mise un dito sotto il mento di Gerald, sollevandogli la faccia.
Allora sarai responsabile di moltissime altre morti. Se avvertirai le persone, se le convincerai, molte
capiranno quanto sarebbe inutile la resistenza e cos decideranno di arrendersi allinevitabile. Tali
persone vivranno. Devi riferire alla gente ci che hai visto, convincerli che opporsi sarebbe futile.
Se ti ucciderai, non potrai avvisarli e, come risultato, sarai responsabile della morte inutile di
innumerevoli altri perch non hai fatto la tua parte nellaiutarli a capire ci che devessere. Se morirai
con quel sangue sulle tue mani, il re spirito si assicurer che la tua anima sia estirpata dal mondo
sotterraneo e mandata a vagare per il mondo della vita, persa e senza possibilit di trovare pace, per
sempre condannata ad assistere alle sofferenze che hai lasciato accadere per non aver svolto il tuo
compito.
Forse la parte peggiore per te sar la totale inutilit del tuo gesto insensato poich, vedi, non sei
speciale. Posso scegliere chiunque per essere un testimone che avverta i luoghi sul cammino del nostro
esercito. Se non sarai tu, trover semplicemente degli altri, in altri posti.
Gerald deglut, ora ancora pi terrorizzato di quanto non lo fosse stato, sempre che fosse possibile.
Lord Arc sollev il mento di Gerald ancora di pi e protese una mano artigliata per poi spingerla
contro il suo addome molle. Gerald prov un dolore come non lo aveva mai immaginato. Gli arrivava
fino allanima. Era il dolore del potere occulto di quelluomo che gli afferrava lanima e minacciava di
strapparla via.
Capisci ora limportanza della tua missione?
Gerald annu, meglio che poteva con il dito ancora sotto il mento.
Bene. Hannis Arc gli rivolse un sorriso letale. Vedi? Io so cos meglio per la gente.
S, lord Arc riusc a dire Gerald.
Ora, vai e spicciati. Avverti altri di cosa accadr se sceglieranno di resistere. Quando visiteremo altri
luoghi, verranno arruolati altri assieme a te. Eserciti di araldi si uniranno a te e aiuteranno a diffondere
il verbo. Prega che ci riusciate tutti. Non mostrer alcuna piet a nessuno che penser di resistere.
Gerald si umett le labbra. S, lord Arc.
E... becchino disse lord Arc avvicinandosi a lui, gli occhi rossi simili a tizzoni ardenti nella sua
anima. Accertati di dirlo a tutti al Palazzo del Popolo. Riferisci che ora sono io il loro sovrano e che sto
arrivando. Di loro che stiamo portando con noi lintera nazione degli Shun-tuk e che faranno meglio ad
accogliermi in ginocchio. Informali di cosa succeder se non lo faranno.
Gerald annu. E poi si mise a correre. A correre per avvisare la gente di ci che stava arrivando, per
avvertirli di arrendersi e non resistere a ci che non potevano fermare, oppure avrebbero patito una
morte che andava oltre ogni immaginazione.
Lord Arc aveva detto di avere intenzione di unire il mondo della vita e il mondo dei morti.
Gerald gli credeva.
10

Kahlan apr gli occhi.


Era notte. Nella luce tremolante, mentre cercava di mettere a fuoco la vista, scorse facce sfocate
chinate su di lei. Ebbe come limpressione di essere molto lontano e che il viaggio di ritorno si stesse
rivelando lungo e difficile.
Mentre la sua vista iniziava a tornare a fuoco, riconobbe il volto rugoso e preoccupato di Zedd chino
su di lei. I suoi capelli bianchi ondulati sembravano pi ribelli del solito. Le punte delle dita ossute erano
premute con decisione contro la sua fronte. Quello spiegava la persistente sensazione di formicolio
lungo la sua spina dorsale. Vedendo Zedd, si rese conto che quello che sentiva era il potere guaritore del
dono. Poi vide Nicci inginocchiata vicino a lei dal lato opposto rispetto a Zedd. Lincantatrice non
sembrava meno preoccupata. Nicci strinse la mano di Kahlan e le rivolse un sorriso rassicurante per
darle il bentornato dal mondo oscuro dei perduti.
Samantha era accalcata dietro Nicci assieme a sua madre Irena, sporgendosi sopra la sua spalla e
guardando con attenzione.
Poi, nella luce tremolante di un vicino fuoco da campo, Kahlan not Richard un po pi indietro al
centro delle altre facce. Vide il sollievo nei suoi occhi mentre lasciava andare un respiro profondo.
Non appena lo vide, Kahlan si mise a sedere e gli gett le braccia al collo, stringendolo forte a s.
Aveva temuto che fosse stato ucciso dalle mezze persone e che non lavrebbe pi rivisto.
Ora che aveva le braccia attorno al suo collo muscoloso, la guancia contro la sua barba incolta, lasci
che la gioia e il sollievo di rivederlo vivo dilagassero dentro di lei. Gli mise una mano contro la nuca e lo
tenne a s, grata che stesse bene e fosse l con lei. Voleva avvilupparlo.
cos bello vederti gli sussurr piano nel mezzo della folla. Quando lo teneva stretto, non cera
nessuna folla: soltanto lui. Cera sempre solo lui nel suo cuore e nella sua anima.
Richard la cinse con le braccia. Non puoi immaginare quanto io sia lieto di vederti sveglia.
Infine Kahlan si separ da lui, tenendolo per le spalle, e vide che Richard si era ripulito da tutto il
sangue delle mezze persone contro cui aveva combattuto. Si guard attorno e vide che le espressioni
cupe su quei volti torvi finalmente si stavano placando.
Bene, disse Zedd pare che io ce labbia fatta di nuovo.
Richard rise. Tutti gli altri avevano laria di aver pensato per un po che non avrebbero sorriso mai pi.
Cos successo? chiese Kahlan.
Ti ho guarita annunci Zedd, come se quella fosse una spiegazione sufficiente. Kahlan agit una
mano mentre si metteva a sedere dritta. No, intendo cos successo con le mezze persone che ci davano
la caccia?
Vide la luce di un fuoco vicino riflettersi sulla parete del dirupo. Mentre si guardava attorno, not che
cerano altri due fuochi da campo, uno da ciascun lato rispetto a loro, e anche la loro luce si rifrangeva
contro le pareti e aiutava a illuminare tutta la zona e gli alberi vicini. Tuttattorno a loro, a poca distanza,
cerano gli uomini della Prima Fila. I fuochi erano grandi, fatti per tenere a bada le tenebre e impedire
che qualcuno potesse avvicinarsi di soppiatto.
Be, disse Richard siamo riusciti ad arrivare qui e a ricacciarle indietro. Abbiamo montato il campo
con una stretta linea difensiva. Tu eri priva di sensi...
Ti ho guarita ripet Zedd, allapparenza cercando di far capire quanto era stato arduo senza
lamentarsi direttamente.
stato difficile? gli chiese Kahlan. Stava cominciando a capire che lui stava tentando di dire
qualcosa di pi senza dirlo. stato particolarmente difficile... per qualche motivo?
Zedd appoggi di nuovo il peso sui talloni. S, stata dura conferm con un cenno del capo serio.
Inarc un sopracciglio. Molto dura, in effetti.
Kahlan decise di darci un taglio e si volt verso Nicci. Perch?
Nicci non si sottrasse alla domanda. Sei stata ferita: una delle mezze persone ha tentato di rubare la
tua anima mangiandoti. Lonnipresente minaccia della morte in te si avvalsa di quella opportunit,
quando cera cos tanto in corso, quando eri indebolita dalla lotta, per cercare di attirarti dentro. Eri
quasi con un piede nella fossa e c voluto tutto il giorno e parte della notte, ma Zedd riuscito a
riportarti indietro.
Kahlan si mise una mano sulla spalla e tast solo pelle liscia. Le pareva di ricordare il dolore di denti
che affondavano nella sua carne in quel punto. Si ricord il terrore che aveva provato. Poi cera solo
oscurit e la terribile sensazione di essere perduta.
Sorrise al mago. Grazie, Zedd.
Samantha si sporse in avanti, impaziente di raccontare la storia. Lord Rahl ha tagliato la testa
delluomo che vi stava mordendo con tale velocit e forza che scommetto che eravamo a met strada
verso questo punto prima ancora che colpisse il terreno.
Ma voi eravate priva di sensi disse Irena, decisamente pi preoccupata di Samantha.
Alcuni degli uomini vi hanno trasportata aggiunse Samantha sporgendosi oltre sua madre,
desiderosa di arrivare al cuore della storia. Cos lord Rahl ha potuto ricacciare indietro gli Shun-tuk.
Stavate perdendo molto sangue. Lord Rahl e gli uomini...
Siamo arrivati qui disse Richard, non interessato al racconto drammatico della storia. Una volta qui,
siamo riusciti a prendere il controllo della situazione e iniziare a ridurre i loro numeri...
E poi gli Shun-tuk sono scomparsi si intromise Samantha, a cui non piaceva il ritmo che Richard
dava alla storia. Schiocc le dita. Andati, cos.
Abbiamo organizzato una postazione difensiva disse Richard affinch Zedd e Nicci potessero
guarirti. Sui suoi lineamenti ricomparve un accenno di preoccupazione. O almeno guarire le tue ferite
pi evidenti.
Nicci pos una mano sul braccio di Kahlan. Sai che non possiamo rimuovere il veleno della morte da
voi, almeno non qui, altrimenti lavremmo fatto. Abbiamo fatto il possibile per darti forza.
Sta peggiorando, vero? chiese Kahlan.
Nicci annu. Temo di s. Per un po la situazione stata in bilico. Eravamo preoccupati di non riuscire
a riportarti indietro, stavolta.
Kahlan annu. Anchio.
Bah disse Zedd con un gesto sbrigativo. Nicci aveva paura. Io sapevo di potercela fare.
Alla fine Nicci sorrise. S, Zedd, stavolta ti sei dimostrato il prodigio che insisti sempre a definirti.
Con un gesto della mano, Kahlan diede un taglio alle chiacchiere. E gli uomini? Stanno tutti bene?
Alcuni sono stati feriti o uccisi? Quanti ne abbiamo persi?
Per quanto sorprendente, disse Richard non ne abbiamo perso nessuno. La Prima Fila sa come
combattere. Di solito le mezze persone no, anche se questi sono Shun-tuk e sono pi problematici delle
altre mezze persone che abbiamo incontrato in passato. Non attaccano semplicemente a casaccio.
Eseguono il loro attacco secondo un piano. Questo li rende pi pericolosi delle mezze persone che
abbiamo affrontato in precedenza.
Peggio ancora, evidentemente alcuni di questi hanno la capacit di usare poteri occulti. Sappiamo
quanto sono pericolosi. Dopotutto, hanno sopraffatto e catturato queste truppe veterane scelte e le
nostre persone col dono gi una volta e le hanno portate oltre la barriera, perci sono certi di poterci
sconfiggere di nuovo. Anche se siamo riusciti a scappare, lo abbiamo fatto perdendo parecchi uomini
oltre la barriera. piuttosto evidente che gli Shun-tuk non si arrendono.
E luomo che siamo venuti ad aiutare? chiese lei. Anche lui sta bene, allora?
Richard annu. Mentre Zedd e Nicci si stavano occupando di te, Samantha ha aiutato guarendo alcuni
degli uomini feriti. Nessuno di loro ha subto lesioni gravi come Ned, luomo che siamo venuti ad
aiutare. Fece un gesto verso la madre di Samantha. Lo ha guarito Irena.
Ironico, non vero? Nicci inarc un sopracciglio nel guardare laltra incantatrice dal lato opposto
rispetto a Kahlan. Ha guarito luomo che avrebbe voluto che lasciassimo a essere mangiato vivo.
Irena incontr lo sguardo torvo di Nicci con uno simile. Questi uomini sono la scorta del lord Rahl.
Il loro dovere proteggerlo a tutti i costi, perfino se quel costo la loro vita. quella la loro vocazione.
Conoscono i rischi e li accettano volentieri. S, labbiamo salvato, ma labbiamo fatto mettendo a
repentaglio la vita di Richard e non stata la scelta pi saggia. Tutto sarebbe potuto andare in maniera
molto diversa.
E se permettiamo a quegli uomini di morire inutilmente, il lord Rahl perde la sua protezione, non
cos? chiese Nicci in un freddo tono di sfida. Non possono certo proteggere il lord Rahl se sono
morti.
Irena lo aveva chiamato Richard. Kahlan not che Nicci chiaramente non pensava che la donna
avesse il privilegio di avere tanta familiarit con lui da chiamarlo Richard.
Tutti tranne quelli pi vicini a lui chiamavano Richard lord Rahl. Per chiunque altro lui era lord
Rahl. Per alcuni era un titolo di profondo rispetto. Per altri, quel nome associato a Richard significava
libert. Per altri ancora, era lequivalente di una maledizione.
Perfino Cara, la sua guardia personale pi vicina e ottima amica, lo aveva chiamato lord Rahl, non per
dovere, ma perch lui si era guadagnato il suo rispetto. Il lord Rahl prima di Richard laveva resa una
schiava al suo servizio come Mord-Sith. Richard laveva liberata da quella schiavit, e come segno di
rispetto nei suoi confronti lei lo chiamava lord Rahl. Anche se era lo stesso titolo, significava qualcosa di
particolare quando era applicato a Richard.
Era stato Richard a celebrare le nozze di Cara e suo marito Ben. Era stato presente quando avevano
perso Ben. Ed era stata lultima persona a cui lei aveva fatto visita prima di andarsene.
Richard non era solo il sovrano dellimpero del DHara: aveva creato quellimpero da terre
frammentate e lacerate dalla guerra per poter ottenere la libert da un mondo soggiogato alla tirannia.
Era diventato lord Rahl in ogni senso del termine. Per molte persone, i titoli erano importanti
riferimenti di potere ed erano largamente diffusi come segno di quel potere. Kahlan, come Madre
Depositaria, aveva estrema familiarit con il potere che un titolo rappresentava, tutta la paura che
generava.
Richard non faceva ci che faceva per un titolo che rappresentasse il suo potere, per il potere in s o
per impressionare qualcuno. Per lui i titoli non avevano davvero importanza. Mentre altri si
preoccupavano dei titoli, Richard faceva semplicemente quello che era necessario. Giudicava le persone
come individui e dalle loro azioni, non dal loro titolo, e si aspettava che loro lo giudicassero allo stesso
modo, non per il suo onorifico.
Nicci era una delle poche persone per cui luso familiare del suo nome sembrava essere naturale. Per lei
il suo titolo significava qualcosaltro. Kahlan non era del tutto certa di cosa.
Abbiamo perso i cavalli disse Richard cambiando argomento. Uno si staccato ed corso via nella
confusione.
Kahlan si riscosse dai suoi pensieri. Cosa? Come?
Richard fece un gesto vago in lontananza. Quando siamo andati a cercare Ned, alcuni degli Shun-tuk
hanno approfittato di quellopportunit per impadronirsi dei nostri cavalli. Vogliono rallentarci. Ci
hanno attirato via per poter tagliare la gola agli animali. Una delle giumente riuscita a liberarsi e
scappare. Siamo riusciti a ritrovarla, ma un cavallo solo non ci servir a molto.
Kahlan si sporse in avanti. Rallentarci? Intendi dire che pensi che lintero attacco sia stato un
diversivo per allontanarci e arrivare ai cavalli?
Richard annu. Penso che quanto meno il loro piano sia impedirci di riuscire ad arrivare al Palazzo
del Popolo per avvertirli che limperatore Sulachan diretto l con un esercito di mezze persone.
Questi Shun-tuk sembrano pi intelligenti di quelli che abbiamo combattuto prima. Invece di fare
semplicemente affidamento sulla forza bruta, utilizzano una strategia rudimentale, come uccidere i
nostri cavalli per rallentarci. Questo attacco faceva parte di un piano pi vasto e non sono sicuro di cosa
sia il resto, tranne il fatto di volersi sbarazzare di tutti noi alla fine.
Ma stavano cercando di mangiarci nella speranza di catturare le nostre anime per s disse Kahlan,
ricordandosi piuttosto bene i denti che le affondavano nel collo. quello che volevano tutti gli altri che
abbiamo affrontato in precedenza.
Richard inarc un sopracciglio. Non hanno mangiato Ned quando ne hanno avuto la possibilit.
Volevano che facesse molto rumore per indurci a venire in suo aiuto, probabilmente perch alcuni di
loro potessero arrivare ai cavalli. Fino ad allora, i cavalli erano stati protetti dentro il nostro
accampamento. Abbiamo scelto di salvare una vita che era a rischio immediato e cos abbiamo lasciato
indifesi i cavalli. Assieme ai cavalli, hanno distrutto anche la carrozza. Questo rende pi facile per loro
limitare la nostra capacit di muoverci rapidamente.
Si stanno comportando in maniera pi simile a un branco di lupi, che collaborano per uccidere la
preda. Ma una volta abbattuta, ogni lupo pensa a s stesso.
Richard e Kahlan avevano viaggiato nella carrozza quasi tutto il tempo. Essendo entrambi indeboliti
dal veleno della morte radicato in profondit dentro di loro, tanta pi forza usavano, quanto prima la
morte li avrebbe presi. Viaggiare nella carrozza contribuiva a risparmiare le loro energie e prolungava
cos le loro vite finch non fossero riusciti a tornare al Palazzo del Popolo, dove infine il veleno poteva
essere rimosso.
Richard aveva ragione. Perdere i cavalli li avrebbe rallentati e resi pi vulnerabili. Continuava anche a
lasciare il palazzo alloscuro su ci che stava per arrivare.
Prima che qualcun altro potesse dire qualcosa, un soldato affannato corse da loro.
Lord Rahl!
Cosa c? chiese Richard.
Ne abbiamo preso uno.
Che intendi con ne avete preso uno?
Abbiamo preso uno di quei bastardi pallidi. Labbiamo catturato mentre tentava di avvicinarsi di
soppiatto per spiare il nostro campo. Indic in direzione degli altri fuochi. Lo stiamo trattenendo l
perch possiate interrogarlo.
11

Mentre procedevano attraverso il campo fino a uno degli altri fuochi dove stavano tenendo prigioniero
lo Shun-tuk, Kahlan incontr gli sguardi di giovani uomini che pulivano armi, riparavano attrezzatura,
montavano la guardia nella foresta buia l vicino oppure mangiavano un boccone prima di coricarsi.
Ricambi sorrisi speranzosi, alleviando le loro espressioni preoccupate e rassicurandoli che stava bene.
Conosceva molti di quegli uomini per nome. Tutti avevano combattuto nella guerra lunga e
sanguinosa contro lOrdine Imperiale, una guerra che avevano vinto. Ora sembrava che la vittoria e la
breve pace che era seguita fossero state solo unillusione, poich gli antichi eventi che avevano dato
origine a quella guerra lavevano fatta scoppiare di nuovo, come balzati attraverso il tempo per
inseguirli.
A Kahlan sembrava di aver vissuto la maggior parte della sua vita in una o unaltra guerra, prima con
Darken Rahl, poi con Jagang e lOrdine Imperiale, e ora con il defunto imperatore Sulachan, tornato in
vita per terminare quello che aveva iniziato migliaia di anni prima.
Questi soldati erano venuti nelle Terre Oscure per proteggere lei e Richard e riportarli sani e salvi al
palazzo. Avrebbe dovuto trattarsi di una missione relativamente semplice dopo che Richard aveva
sconfitto la Donna della Siepe. Si era rivelata tuttaltro che facile.
In base a quanto avevano scoperto, la Donna della Siepe era stata unavvisaglia del male che alla fine
era riuscito a sfuggire al suo lungo esilio. Il suo tocco mortale aveva portato via il dono di Richard e il
potere di Kahlan. Lei agognava riaverlo in ogni momento. Il suo potere da Depositaria definiva chi era.
Ce laveva fin dalla nascita. Era parte di lei. E adesso ne era tagliata fuori.
Laccampamento era silenzioso, con ogni attivit placata affinch alcuni degli uomini esausti potessero
recuperare il sonno necessario. Da ci che Kahlan riusc a vedere quando pot dare unocchiata tra i
soldati stretti in un cerchio a guardia del prigioniero, era evidente che quello non sarebbe andato da
nessuna parte.
Mentre si dirigevano verso il punto dove era trattenuto, Kahlan vide che lintero accampamento era
situato in un posto piuttosto stretto ma aperto ai piedi di un dirupo. Dal momento che erano accampati
su quella che era perlopi una cengia aperta, non cerano n alberi n cespugli. Alcune delle piante pi
vicine erano state abbattute per farne legna da ardere. Dal momento che quella legna era verde,
sfrigolava e scoppiettava nel bruciare, sollevando scintille schioccanti nel fumo acre.
Con il dirupo alle loro spalle, il nemico poteva attaccare solo da un lato. Un perimetro ben difeso
tuttattorno, dalla parete del dirupo a un capo dellaccampamento allaltro, era irto di difese dacciaio. Il
fatto che gli uomini fossero cos concentrati rendeva semplice per i rinforzi muoversi rapidamente da un
punto allaltro nella fila per ricacciare indietro qualunque carica degli Shun-tuk assetati di sangue.
Una tale strategia totalmente difensiva significava nessuna guardia posizionata lontano oltre il loro
perimetro per avvisare in anticipo di un attacco, n esploratori di pattuglia per raccogliere informazioni.
Invece tutti gli uomini venivano tenuti assieme per poter fare la guardia a tutto quanto e a loro stessi.
Anche se impediva di avere il preavviso di un attacco, negava anche al nemico lopportunit di
eliminare bersagli pi deboli come avamposti e pattuglie, per poter ridurre gradualmente i loro numeri.
Non avevano molti uomini e non potevano permettersi di perderne nessuno.
I fuochi illuminavano laccampamento per fare in modo che notassero chiunque cercasse di
intrufolarsi l dentro. Illuminavano anche parte della foresta al di l. Doveva essere stato cos che gli
uomini avevano notato e catturato gli Shun-tuk che cercavano di avvicinarsi di soppiatto.
Una disposizione cos serrata in genere non era la miglior tattica difensiva per un accampamento, dato
che una forza nemica fuori dal perimetro poteva arrivare piuttosto vicino, nascondersi tra gli alberi e poi
usare frecce o lance per eliminare soldati nelle parti aperte dellaccampamento. Mentre il nemico poteva
nascondersi nelle tenebre, i fuochi da campo allinterno illuminavano i bersagli a loro favore. Ma le
mezze persone non avevano quel genere di armi, perci in tali circostanze un accampamento
asserragliato come questo era il modo migliore per impedire che esploratori solitari vulnerabili o piccoli
gruppi di sentinelle fossero attaccati e uccisi, formando al contempo una linea difensiva rafforzata che
era estremamente difficile da penetrare per un nemico dotato di armamento leggero.
Alcuni soldati della Prima Fila si fecero da parte quando videro Richard e il gruppetto assieme a lui
avvicinarsi al prigioniero. Lo Shun-tuk catturato era in ginocchio, non lontano dal fuoco. Ai suoi lati
cerano due grossi soldati, ciascuno gli teneva dritto e torto un braccio muscoloso in modo che non
potesse muoversi.
Un terzo, il loro comandante ancora pi grosso, un uomo del DHara con capelli biondi tagliati corti,
teneva uno stivale piantato su ciascuno dei polpacci delluomo, bloccandogli le ginocchia a terra. Da
quando il generale Meiffert, il marito di Cara, era stato ucciso dagli Shun-tuk mentre fuggivano dalle
caverne, il comandante Jake Fister adesso era lufficiale di grado pi alto. Le sue braccia erano grosse
quanto la vita di Kahlan e aveva il collo spesso come una quercia.
In piedi dietro lo Shun-tuk, il comandante nerboruto teneva un coltello affilato come un rasoio alla
gola del prigioniero immobilizzato: era evidente che non voleva correre nessun rischio. Diversi altri
uomini tenevano delle frecce incoccate puntate sulluomo.
Kahlan conosceva Jake Fister. Aveva servito sotto il capitano Zimmer quando Kahlan aveva avuto il
comando delle forze speciali nella guerra contro lOrdine Imperiale. Ogni mattina il capitano Zimmer le
portava una cordicella con le orecchie del nemico raccolte la notte prima. Jake Fister, che allepoca era
un sergente, era stato uno degli uomini pi fidati del capitano Zimmer ed era stato responsabile di una
buona quota delle orecchie che raccoglievano. Quegli uomini erano orgogliosi di quello che compivano
nelle loro scorribande notturne, infondendo paura nel cuore delle truppe nemiche. Ogni orecchio
rappresentava la vita di un nemico in meno che poteva far loro del male. Kahlan aveva sempre mostrato
il suo sincero apprezzamento dei loro disgustosi trofei, cosa che compiaceva moltissimo gli uomini.
Sembrava trascorso cos tanto tempo. Allepoca, Richard era tenuto prigioniero nel Vecchio Mondo da
Nicci, quando Nicci combatteva per laltra fazione con limperatore Jagang. In assenza di Richard,
Kahlan aveva guidato la guerra al posto suo.
Durante la prigionia, Richard aveva insegnato gradualmente a Nicci il valore della libert e della
propria vita, e laveva conquistata. Poche persone davano valore alla libert quanto quelle che non
lavevano mai avuta, come Nicci, ed erano giunte a scoprirne il vero valore nelle proprie vite. Da allora,
Nicci si era pi che guadagnata il suo posto come una dei loro amici pi preziosi e fidati. Il capitano
Zimmer ora era il colonnello Zimmer, di servizio nella Prima Fila al Palazzo del Popolo. Jake Fister era
stato promosso a comandante della Prima Fila ed era uno degli uomini selezionati dal generale Meiffert
per venire con lui alle Terre Oscure e riportare Richard e Kahlan sani e salvi a casa. Kahlan realizz
tristemente che, con la morte di Benjamin Meiffert, il colonnello Zimmer era probabilmente il candidato
pi probabile per comandare la Prima Fila. Sapeva che lavrebbe trovato un onore doloroso. Ben era
stato suo amico.
Malgrado le frecce puntate sul prigioniero, dal modo in cui Jake stava tenendo il coltello alla gola
delluomo, per Kahlan era evidente che al primo segno di aggressione sarebbe stato il comandante Fister
a ucciderlo prima che una freccia lasciasse un arco.
Il prigioniero Shun-tuk indossava soltanto un grezzo pezzo di stoffa sbiancata avvolto attorno alla
vita e tra le gambe, come molti dei suoi simili, incluse le donne che combattevano con gli uomini Shun-
tuk. Gambe, braccia e petto erano nudi. La sua testa quasi del tutto rasata aveva un denso mucchietto di
capelli lunghi in cima, ritti come un fascio dorzo al raccolto. Cordicelle con denti umani erano avvolte
strette attorno a quel gruppo di capelli per tenerli dritti.
Quando fu pi vicina, Kahlan riusc a vedere alla luce del fuoco che la sua pelle pareva strofinata con
un impasto di cenere, probabilmente mischiata con qualcosa per farla aderire meglio e non farla staccare
facilmente quando si muovevano tra il fogliame fitto o sciogliersi nelle piogge frequenti. Sembrava che
quelluomo si sfregasse abitualmente addosso quello spettrale impasto di cenere, tanto che in alcuni
punti era denso, crostoso e spaccato.
Come tutti gli Shun-tuk che aveva visto, del grasso nero spalmato attorno agli occhi imitava le orbite
di un teschio. Lui guardava torvo da quella oscurit. Come era abitudine di alcuni degli Shun-tuk, lo
stesso grasso nero era stato usato per dipingere un ghigno pieno di denti sulle labbra e sulle guance
delluomo, che si adattava alle orbite scheletriche. Anche se era trattenuto in modo sicuro, il bianco
spettrale sul suo corpo e il volto scheletrico di un teschio attribuivano alluomo un aspetto spaventoso,
intimidatorio.
Mentre Richard si avvicinava, lo sguardo torvo delluomo parve diventare pi minaccioso. Malgrado
fosse inerme, i suoi occhi erano colmi di odio e di sfida, come quelli di un lupo preso in trappola. Non
sembrava minimamente spaventato dalla sua situazione di impotenza o da tutti gli omoni che
torreggiavano attorno a lui. Voleva combattere. Kahlan pens che, se non altro, avrebbe fatto meglio a
essere un po pi rispettoso del coltello del comandante Fister contro la sua gola.
12

Kahlan attese ad alcuni passi dietro Richard assieme a Nicci e Zedd. Irena allung una mano da un
lato, fermando Samantha pi indietro. Si sporse vicino a sua figlia e le sussurr istruzioni di restare
dovera, al sicuro dietro il resto di loro. La bocca di Samantha si contorse dal disappunto e incroci le
braccia, ma accett lordine senza lamentarsi.
Era evidente che voleva andare pi vicino a Richard e vedere meglio il prigioniero. Aveva combattuto
queste mezze persone e desiderava vedere cosa poteva chiedere Richard, ma si dimostrava sempre
rispettosa e deferente verso sua madre. Finch Richard non si era presentato al villaggio di Samantha,
Stroyza, probabilmente la sua vita era sempre stata una costante, contrassegnata da un rispetto ben
definito, con Irena come loro incantatrice e figura autorevole. Quando la barriera che teneva a bada il
terzo regno e le mezze persone era stata improvvisamente violata, la madre di Samantha era stata
catturata dagli Shun-tuk. Tutto quanto nella vita stabile e prevedibile della giovane Samantha era
cambiato di colpo. Il suo intero mondo era stato ribaltato e lei si era ritrovata, pur cos giovane, come
unica incantatrice rimasta a Stroyza. Richard era apparso nel mezzo di quella crisi.
Nel tempo che avevano trascorso assieme, Richard e Samantha avevano fatto affidamento luno
sullaltra per sopravvivere, mentre si dirigevano verso la terra pericolosa oltre la barriera per liberare
Irena, Zedd, Nicci, Cara e i soldati che erano stati catturati.
Richard diceva che era intelligente e che sembrava avere una grande abilit con il suo dono, anche se
non era affatto sicuro di quanto lei fosse in grado di fare con il suo potere. Nemmeno Samantha lo
sapeva. Assieme, entrambi erano riusciti a salvare tutti coloro che erano stati catturati dagli Shun-tuk.
Almeno quelli ancora vivi.
Kahlan non pot fare a meno di notare che la giovane donna pareva infatuata da Richard. Era solo una
fase della giovinezza, della crescita e della scoperta del mondo pi vasto e dei misteri del sesso opposto.
Il fatto che loggetto del suo interesse fosse Richard non aiutava. Era un uomo che piaceva, bello e
imperioso, eppure anche gentile e premuroso. Kahlan riusciva assolutamente a capire cosa vedeva
Samantha in lui, anche se la cosa non la entusiasmava particolarmente.
Ma Samantha rispettava Kahlan e faceva del suo meglio per nascondere i propri sentimenti, pensando
di riuscirci cos bene che nessuno se ne accorgeva. Senza dubbio Samantha capiva che era inappropriato
e che non poteva venirne nulla di buono. Tuttavia, il cuore vuole ci che vuole e tali sentimenti non
sono cos semplici da mettere da parte.
Kahlan pensava che la giovane donna fosse abbastanza intelligente da non lasciarsi trasportare e
restare ferita, anche se a volte, quando credeva che nessuno stesse guardando, fissava Richard con
inconfondibile desiderio. Kahlan sapeva che era meglio lasciare che la cosa morisse da s piuttosto che
dire qualcosa e mettere in imbarazzo Samantha. Era facile che delle giovani donne rimanessero umiliate
in tali questioni, e Kahlan non voleva farle del male. Le piaceva Samantha. Voleva solo che non fosse
Richard loggetto del suo desiderio.
Richard, naturalmente, ne era inconsapevole. Con cos tante altre cose di cui preoccuparsi, la sua
mente era concentrata altrove e Kahlan non aveva intenzione di menzionare la questione. Anche lei
aveva parecchie cose molto pi serie a cui pensare.
Kahlan fu colta di sorpresa quando Irena lasci improvvisamente sua figlia e li super di corsa per
afferrare il braccio di Richard.
Richard, devi allontanarti da questuomo. Irena gli stratton il braccio. Lascia che se ne occupino
questi uomini e torna indietro con me. Allontanati ora.
Richard rimase dovera e guard la donna accigliato. Cosa?
Lei si sporse pi vicino e distolse la faccia dal prigioniero affinch non potesse sentire quello che
sussurrava. Ha poteri occulti. Devo portarti via da lui. Vieni con me.
Nicci si fece immediatamente strada fra loro, spezzando la presa di Irena sul braccio di Richard. A uno
sguardo di Richard, Nicci cap cosa voleva dirle e trascin via Irena per il polso.
Puoi percepire se una mezza persona ha poteri occulti? bisbigli Kahlan a Nicci quando torn
accanto a lei per scortare Irena via da Richard.
Nicci la guard con la coda dellocchio. No. Potrei percepire il dono dentro di lui se lavesse, ma non
ce lha. Non riesco a percepire nessun altro tipo di potere in una persona, occulto o no. La magia occulta
una forma completamente diversa di potere. Sospetto che si possa percepire solo se si possiede in
prima persona, e anche se so qualcosa al riguardo, non ho alcuna abilit occulta, quindi non posso
percepirlo.
Lui ha poteri occulti insistette Irena. Era fin troppo evidente che era infastidita per essere stata
trascinata via da ci che stava facendo. Lei era la figura pi autorevole del suo villaggio e pareva che
fosse abituata ad atteggiamenti deferenti da parte degli altri. Era chiaro che non apprezzava che le sue
parole fossero messe in discussione o sfidate.
Di cosa stai parlando? Come fai a dire che ha poteri occulti? ringhi Nicci a denti stretti. Io sono
unincantatrice con parecchia esperienza. Prese Irena per il braccio e la trascin pi vicino. Se io non
riesco a percepire nessun potere occulto in quelluomo, tu come fai?
Fumante di rabbia, Irena stratton via il braccio dalla stretta di Nicci. La sua espressione era diventata
cupa come la sua massa di capelli neri.
Non c bisogno di essere unincantatrice o di avere poteri occulti per sapere che quelluomo ha tali
capacit ed pericoloso. Protese un braccio, indicando la direzione da cui erano venuti. Non hai visto
alcuni di quegli empi demoni durante la battaglia quando hanno riportato in vita i morti?
E dunque? chiese Nicci.
Irena si sporse pi vicino. Gli Shun-tuk hanno riportato in vita i morti, giusto? Il dono non pu fare
una cosa del genere. Non potrebbero fare certe cose senza essere in grado di maneggiare la stregoneria
occulta. Ecco come faccio a sapere che ha tali poteri.
Per Richard pericoloso stare vicino a una persona del genere. Il dono di Richard non funziona.
completamente esposto davanti a capacit occulte cos pericolose. Potrebbe essere ferito o ucciso prima
che chiunque di noi possa fare qualcosa per proteggerlo.
Ha ragione sussurr Kahlan.
Nicci strinse con forza le labbra mentre lanciava unocchiata a Kahlan. Solo alcuni di loro non tutti
hanno tali poteri. Questo non ha mostrato alcun segno di possederli.
Infine digrign i denti e si volt verso Irena. Non sappiamo se questuomo sia uno degli Shun-tuk
con tali capacit. Il mio dono funziona benissimo. Sono io la protezione di Richard.
Il lord Rahl ha un lavoro da fare. E tu glielo lascerai fare. Come lord Rahl, sta facendo ci che deve.
Conosce i rischi. Tu non intrometterti, capito?
Irena parve scossa per essere stata sfidata. Prima che potesse obiettare, Nicci afferr le gonne del suo
abito nero con entrambi i pugni e si precipit a mettersi accanto a Zedd, a poca distanza dietro Richard,
dove poteva tenere bene docchio il prigioniero. Samantha si torse le mani, sconvolta nel vedere sua
madre redarguita. Anche Zedd aveva assistito, ma pareva sapere che non era il caso di immischiarsi tra
incantatrici che litigano.
Kahlan si un a Nicci al suo fianco ma non disse nulla. Sapeva che il potere di Nicci era formidabile, e
se il coltello che il soldato teneva alla gola delluomo e le frecce puntate verso il suo petto non gli
avessero impedito di fare del male a Richard, di sicuro ci avrebbe pensato Nicci, anche se avesse dovuto
farlo a mani nude.
Kahlan sperava che Nicci potesse davvero fermarlo, se necessario. Strinse limpugnatura del coltello
che aveva in vita, assicurandosi che fosse l se ne avesse avuto bisogno. Desider che Cara fosse ancora
con loro. La Mord-Sith era sempre stata la protettrice di Richard, ma adesso se nera andata.
Kahlan soffriva per Cara, per la sua perdita. Poteva capire perch era andata via, ma le mancava.
Kahlan non riusciva a immaginare come si sarebbe sentita se avesse perso Richard o cosa avrebbe
fatto. Le bastava pensare a unipotesi tanto terrificante perch il cuore iniziasse a palpitarle nel petto.
Purtroppo, con la malattia che li affliggeva entrambi, era un pensiero che la ossessionava sempre e che
non riusciva a scacciare del tutto.
Richard si guard alle spalle. Tutto bene?
Nicci si sporse pi vicino a Richard e gli sussurr affinch potesse sentire lui ma non il prigioniero.
Stai attento, Richard. Non sappiamo quali capacit possa avere questuomo. Potrebbe essere un rischio
per te, perfino senza doverti toccare.
Richard si sfreg le punte delle dita sulla fronte mentre si scambiava unocchiata alle spalle con loro.
Kahlan poteva vedere dalla reazione nei suoi occhi, o meglio dalla mancanza di reazione, che era gi del
tutto consapevole del pericolo.
Capisco. Ma siamo a corto di tempo. Devo scoprire quello che posso.
Kahlan comprendeva cosa voleva dire. La morte stava arrivando a prenderli ed era sempre pi vicina
ogni momento che passava.
Nicci gli rivolse un cenno del capo e lui si volt di nuovo verso il prigioniero.
13

Come ti chiami? chiese Richard alluomo in ginocchio.


Lo Shun-tuk lo guard torvo senza rispondere.
Hai un nome? Qualcuno di voi usa i nomi?
Luomo rimase torvo e silenzioso.
Richard serr le mani mentre abbassava lo sguardo sul prigioniero. Niente nome, niente anima.
Avremo anime disse luomo con un ringhio basso pieno dodio. Richard aveva toccato un nervo
scoperto. Avremo tutte le vostre anime per noi. Saranno nostre.
folle anche solo immaginare di poter ottenere unanima mangiando la carne delle persone che ce
lhanno. Esiste un unico modo per ottenere unanima.
La fronte delluomo si contrasse con un minimo accenno di interesse, ma non chiese nulla.
Puoi ottenere unanima disse infine Richard in risposta alla domanda inespressa se ti data alla
nascita. forgiata dentro una persona quando viene creata. una sua parte innata, una connessione
vivente a ogni cosa in questo mondo e nel prossimo, come mostrato nelle linee della Grazia. il suo
collegamento con lesistenza.
Buona o cattiva, gentile o crudele, per il meglio o per il peggio, che la voglia o no, lanima con cui una
persona nasce sua dallistante in cui quella scintilla si accende alla sua creazione, attraverso la vita e fin
nel mondo dei morti. Nel senso pi basilare, lessenza di chi , il distillato del suo essere. Non pu
darla via o perderla, n pu essere rubata. Quellanima parte di lei e non se ne pu separare,
volontariamente o no.
Luomo sorrise. Se questo fosse vero, come spieghi lesistenza delle mezze persone?
Voi siete nati senzanima.
Non allinizio. Allinizio le mezze persone hanno cominciato la loro vita proprio come voi, come
persone nate con lanima. Le loro anime gli sono state strappate via per creare armi, per creare le mezze
persone: quelli senzanima.
S, ma ci fu fatto migliaia di anni fa dallimperatore Sulachan e dai suoi maghi, maghi che avevano
dei poteri di cui nessuno di noi dispone o che pu concepire appieno.
Ma lhanno fatto. Hanno tolto lanima a persone che ce lavevano.
Richard fece un gesto verso sud, in direzione del Vecchio Mondo, lantico dominio di Sulachan. Il
modo in cui Sulachan ha violato la natura della vita stata una depravazione. Non si trattava
semplicemente di togliere lanima a qualcuno. Richiedeva lenorme sforzo di molti maghi con poteri
ormai perduti, e dediti allo scopo perverso di Sulachan.
Nessuna di quelle mezze persone originali avrebbe potuto dare unanima alla sua progenie, poich
non ce laveva pi. Avevano perso la loro connessione con la Grazia. La loro prole nacque senzanima e
pu dar vita solo a discendenti che ne sono privi.
Lunica anima che quelle mezze persone originali potevano mai avere sarebbe stata la loro, se in
qualche modo Sulachan le avesse riunite. Ma quelle persone sono scomparse e morte da lungo tempo. I
loro discendenti, come te, non possono ottenere unanima con alcun mezzo perch nessuna vi mai
appartenuta.
Quando coloro che hanno unanima muoiono, disse luomo in tono fiducioso quellanima fugge dal
corpo e inizia il suo viaggio nel mondo dei morti. Dopotutto, i corpi che marciscono nella terra non
hanno pi lanima. La loro anima li ha lasciati. Perci le anime possono fuggire dal corpo del loro
ospite.
La parte di loro che la loro anima li lascia al momento della morte per attraversare il velo, come
mostra la Grazia disse Richard.
E noi possiamo catturare lanima mangiando la carne viva a cui lanima ancora vincolata. Se
consumiamo i vivi al momento giusto, mentre la loro anima si trova ancora nella carne e nel sangue,
quando moriranno avremo quella carne e quel sangue ancora caldi dentro di noi nel momento esatto in
cui lanima lascia la carne morente di quellospite. Dato che siamo vivi, quellanima allinterno del nostro
corpo si vincoler a noi. Avr trovato un nuovo ospite vivente, e allora noi possiederemo quellanima.
Kahlan si scambi unocchiata preoccupata con Zedd. Era la credenza pi ripugnante che avesse mai
sentito.
Richard stava scuotendo il capo. No, non potete. Non potete perch quellanima, lessenza di una
persona, quella scintilla con cui nata, non se ne va in giro a cercare un nuovo ospite come dici tu.
Non affatto ci che accade. Quando quella persona muore, la sua anima, essendo parte della
continuazione del dono, segue le linee provenienti dalla scintilla della creazione e attraversa il velo fino
al mondo sotterraneo.
Non se la catturiamo prima, quando la persona sta morendo.
Richard osserv luomo senza mostrare alcuna emozione a quellidea rivoltante. Non funziona a quel
modo. Lanima di qualcun altro chiunque sia non pu risiedere dentro di te. Non pu essere
intrappolata o trovare una nuova dimora in qualcun altro. Al momento della morte costretta ad andare
nel mondo sotterraneo.
Prenderemo le vostre anime per noi disse luomo con la fiducia che solo una fede irrazionale e
incrollabile poteva fornire.
Anche se Kahlan non era del tutto certa di cosa esattamente costituisse lanima, ne sapeva abbastanza
per capire che in queste persone il desiderio prendeva il posto della ragione. Non era possibile discutere
con persone irrazionali. Era ci che rendeva le persone irrazionali cos profondamente pericolose.
Le mezze persone avevano concepito un intero sistema di credenze attorno a ci che immaginavano
fosse unanima, a come si comportava e a come potevano procurarsela. Avevano inventato quellintero
sistema dai loro desideri. Desideravano che funzionasse a quel modo, perci credevano che dovesse
farlo, semplicemente perch volevano cos.
In un certo senso, non avevano la capacit di ascoltare la ragione perch non erano umani nel senso
convenzionale. Assomigliavano pi o meno alla gente normale, ma non lo erano. Erano un tipo diverso
di umani. Per certi versi, senza unanima avevano pi in comune con gli animali che con le persone, e la
loro capacit di ragionamento era di poco superiore a quella di un predatore.
Erano affamati, quindi cacciavano. Avevano fame di anime, quindi le cacciavano. Era azione basata
unicamente sulla necessit.
Richard fiss luomo per un lungo momento prima di parlare. E conosci qualcuno della tua specie
che abbia mai ottenuto unanima catturandola da una persona che ha mangiato? Ha mai funzionato,
anche una sola volta? Lhai mai visto accadere davvero?
Lui esit per un momento. Non lho visto ancora con i miei occhi. Sollev un poco il mento, ma non
tanto da lasciare che il coltello del comandante Fister gli tagliasse la gola. Se lavessi fatto, mi sarei
precipitato sulluomo che cera riuscito e lavrei mangiato a mia volta per ottenere quellanima per me.
Ne ho bisogno. Ho diritto a unanima.
Chi vi ha mandato? chiese Richard, cambiando improvvisamente argomento, dato che quella fede
cieca non stava portando a nulla.
Il petto delluomo si gonfi di orgoglio. Il nostro re e imperatore, Sulachan. Lui tornato dal mondo
dei morti. La sua anima tornata. Tu sei il portatore di morte. Il tuo sangue lha portato indietro. Io
cero. Lho visto accadere con i miei occhi.
Se non ottengo prima unanima per me, il nostro re ci aiuter a essere completi.
Richard incroci le braccia sul petto. E come pensi che possa fare una cosa del genere? Come pu
rendervi completi?
Lui un re spirito disse luomo come se questo spiegasse tutto. Quando Richard si limit a fissarlo,
prosegu. Pu varcare i mondi. Lo ha dimostrato tornando da quello dei morti. Ora che il suo spirito
tornato nel mondo della vita, attraversando il velo, metter assieme i mondi e li unir. Il mondo della
vita e della morte saranno uno, non pi separati dal velo. Quando lo far, io sar completo.
E questo come ti render completo?
In vita, devi avere unanima per essere completo. Quando la vita termina, lanima continua,
attraversando il velo ed entrando nel mondo dei morti.
Tacque di nuovo, e sembrava pensare ancora che quelle parole spiegassero tutto. Richard si accigli
quando cap.
Comprendo il tuo problema. Per come stanno le cose ora, dopo la morte non puoi andare nel mondo
dei morti perch non hai nessuna anima con cui andarci, nessuna anima per compiere quel viaggio.
Senza unanima, per te non c nessun mondo sotterraneo, nessun attraversamento del velo fino
alleternit dallaltra parte. Senza unanima, quando muori cessi semplicemente di esistere.
Luomo tenne lo sguardo fisso per un momento prima di rispondere. Ecco perch devo avere
unanima. Chi nato con lanima stato fortunato. Noi abbiamo diritto ad avere unanima.
Perci pensate di essere giustificati a uccidere le persone perch volete la loro anima per voi?
Ma certo. Ci occorre unanima, perci dobbiamo uccidere per ottenerla.
Kahlan aveva ragione. Queste mezze persone erano meno che umane. Senza unanima, non avevano
empatia per gli altri. Non provavano nulla per le loro vittime n alcun rimorso nelluccidere. Senza
unanima non potevano. Erano predatori, assassini senza rimorso in cerca di vittime. Non provavano
empatia per quelle prede, non pi di quanto un lupo si sentisse in colpa per i cervi che uccideva. Erano
prede, pure e semplici.
Ora Kahlan comprese che cera uno scopo pi ampio di quanto aveva pensato dietro il loro desiderio
depravato di rubare unanima. Non era semplicemente una fame cieca di unanima per riempire un vuoto
dentro di s. Era una bramosia di avere unanima per fare quello che potevano fare gli umani: andare nel
mondo sotterraneo dopo la morte.
Non possedere unanima negava loro leternit del mondo sotterraneo. Il mondo della vita era una
breve scintilla di tempo paragonato a uneternit nel mondo sotterraneo. Loro volevano disperatamente
sfuggire al destino di cessare di esistere con la morte. Avevano inventato una credenza che pensavano
avrebbe permesso loro di continuare a vivere nel mondo sotterraneo, crogiolandosi nella tiepida luce
della Creazione. In modo molto reale, queste persone adoravano la morte poich a loro sembrava un
mondo migliore, un mondo senza fine. In un certo senso, la loro era una missione religiosa.
Senza unanima, non potevano fare nulla di tutto ci. Senza unanima, la morte voleva dire che
sarebbero usciti dallesistenza come la fiammella di una candela che viene estinta. Per le mezze persone,
non avere unanima voleva dire che non poteva esserci nessuna eternit tra i dolci spiriti. Per le mezze
persone, avere unanima significava ottenere limmortalit.
In un certo senso, Kahlan provava una punta di tristezza per loro, tranne per il fatto che erano
disposti a uccidere per ottenere quello che volevano. Kahlan sapeva che Richard non voleva che
chiedesse nulla poich avrebbe attirato lattenzione delluomo su di lei, ma non riusc a trattenersi.
Sulachan non pu darvi unanima disse e senza quella scintilla del dono dentro di voi, non pu
portarvi nel mondo sotterraneo. Siete vincolati a questo mondo, ma solo fintantoch siete vivi. Dentro
di voi non c nulla che lui possa portare nel suo regno dopo la vostra morte. Non pu far nulla per
aiutarvi una volta morti. Allora perch lo seguite? Cosa pensate che possa fare per voi?
Gli occhi scuri delluomo si fissarono su di lei. Una volta che il nostro re avr unito il mondo della
vita e quello dei morti, non ci sar pi bisogno di unanima. La morte non rappresenter pi una fine per
noi.
Quando morite, la vostra anima va nel mondo dei morti. In quel modo siete in grado di passare
attraverso entrambi i mondi. Senza unanima, noi non possiamo andare nel mondo dei morti.
Ma quando i mondi saranno unificati, entrambi saranno uno, assieme, non separati. Noi saremo gi
nel mondo dei morti cos come nel mondo della vita. Tutti quelli come me potranno esistere in un
singolo mondo di vita e morte legate assieme. Saranno tutte le parti della Grazia in un mondo unificato
senza fine.
Il nostro re ha promesso che in quel mondo, una volta che vita e morte esisteranno assieme, io sar
completo e non avr bisogno di unanima per andare nel mondo sotterraneo. Sar gi l senza che sia
necessaria unanima per compiere quel viaggio, per passare dallaltra parte. Non ci sar nessunaltra parte.
Saremo gi l.
Una volta unificati il mondo della vita e della morte in un terzo regno, un regno di vita e morte allo
stesso posto e allo stesso tempo, Sulachan governer su tutto quanto per leternit di quel mondo
unificato.
Era un concetto decisamente inquietante. Il fatto stesso che dopo tremila anni Sulachan fosse tornato
dal mondo dei morti mostrava che quellidea aveva una specie di senso perverso, almeno per Sulachan e
le mezze persone.
Kahlan non credeva che potesse funzionare davvero, ma sapeva che loro ne erano convinti.
Era preoccupante che fosse stato il sangue di Richard a permettere a quellinvocazione occulta di
funzionare e riportare lo spirito di Sulachan dai morti.
Ma la cosa pi preoccupante di tutte era che, con i poteri che Sulachan possedeva, il tentativo stesso di
far funzionare un piano tanto delirante poteva effettivamente distruggere il mondo della vita.
In quel senso, ci sarebbe stato solo un mondo.
Un mondo eternamente morto.
14

Come ci avete trovati? chiese Richard, cambiando di nuovo argomento.


Per la prima volta, un sorriso scaltro comparve sul volto delluomo. Abbiamo seguito le vostre
tracce.
Come le avete seguite?
Dal tono della voce, Kahlan non pensava che queste persone leggessero le orme sul terreno. Pareva
che anche Richard non lo credesse.
Il sorriso delluomo divenne omicida. Alcuni di noi hanno... talenti.
Zedd si accigli e non riusc pi a trattenersi. Talenti? Che genere di talenti?
Gli occhi delluomo si sollevarono sul vecchio mago. Alcuni di noi sono in grado di seguire gli spiriti.
unantica capacit tramandata dalle prime mezze persone create dallimperatore Sulachan. Ora che lui
tornato, si serve di noi. Ci ha mandato a rintracciarvi.
Richard cammin avanti e indietro mentre rifletteva su quellaffermazione insolita. Ti aspetti che
creda che potete seguire le persone percependo i loro spiriti?
Non mi aspetto che tu creda a nulla disse il prigioniero Shun-tuk. Tu lhai chiesto, io te lho detto.
Siamo inseguitori di spiriti. Non mimporta a cosa credi.
Dunque stai dicendo che alcuni di voi possono trovare gli spiriti, chiese Richard che hanno la
capacit di percepirli e seguirli?
Non tutti gli Shun-tuk sono uguali. Alcuni dei nostri antenati furono creati con capacit innate. Tra
gli Shun-tuk, esistono parecchie capacit diverse.
Capacit ripet Richard in tono piatto.
Kahlan sapeva che tali capacit create con le persone erano fin troppo reali. Dopotutto lei era una
Depositaria, una capacit che era stata creata nella prima Depositaria, Magda Searus. Quella capacit si
era tramandata a tutta la progenie delle Depositarie.
Alcuni di noi sono nati con capacit differenti da altri, proprio come alcuni di voi hanno il dono e
altri no.
Gli inseguitori di spiriti possono percepire la presenza delle anime. Dal momento che possiamo
percepire le anime, siamo in grado di rintracciarle, proprio come un lupo pu sentire lodore della sua
preda e seguirlo. E proprio come un lupo che segue lodore di un animale particolare, noi possiamo
distinguere i vari spiriti. Possiamo percepire spiriti individuali e seguire la loro essenza. Una volta che vi
abbiamo trovato, abbiamo fatto come ci era stato ordinato.
Non esattamente. Avete fallito fece notare Richard. Non siete nemmeno riusciti a uccidere lunico
uomo che avete preso da solo e atterrato. Come tratta il vostro re spirito coloro che lo deludono?
Non abbiamo fallito. Abbiamo rintracciato i vostri spiriti come prevedevano le nostre istruzioni.
Rintracciarci doveva essere solo una parte dei vostri ordini. Sono certo che vi stato comandato di
ucciderci o di farci prigionieri, proprio come avete catturato tutte queste persone gi una volta e le avete
portate da Sulachan.
Stavolta avete fallito. Non avete ucciso nessuno di noi, non avete rubato nessuna anima e non avete
nessun prigioniero da portare a Sulachan. Sapendo come tratta coloro che lo deludono, direi che tu sei
fortunato a non rivedere mai pi limperatore Sulachan.
Luomo sollev il mento con aria indignata. Lo vedr molto presto. Quando il mondo dei morti sar
unificato a quello dei vivi, io sar di nuovo con il mio re. Nel frattempo, gli inseguitori di spiriti non
hanno ancora fallito. Vi abbiamo trovato. Continueremo a perseguitarvi finch non riusciremo.
Possiamo fallire molte volte e continuare a tornare. Voi potete fallire una volta sola, e allora sarete
nostri.
Presto o tardi vi avremo. Prenderemo le anime di quelli che sono con te e ti riporteremo indietro
affinch lord Arc possa mandarti nel mondo dei morti con le sue stesse mani.
Lord Arc. Richard si accigli. Dunque vi stato ordinato di riportare solo me?
Proprio cos: il nostro re ci ha inviato su richiesta di lord Arc. Ma ci ha ordinato di riportare indietro
solo te, per lord Arc.
Perci non dovete prendere nessun altro prigioniero?
Luomo guard verso Kahlan con lussuria nei suoi occhi scuri. No. Solo te. Lui non ha pi bisogno
degli altri. Quelli li possiamo mangiare. Possiamo prendere le loro anime per noi.
Alz lo sguardo su Richard e sorrise. La tua anima appartiene al mio re e a lord Arc, che ci faranno
ci che vorranno. Sono affari loro, non nostri. I nostri inseguitori sono liberi di fare ci che vogliono
con il resto della tua gente.
E dove sono il tuo re spirito e Hannis Arc? Dove dovevate portarmi?
La fronte delluomo si sollev con unespressione sprezzante. Sono diretti a sudest.
A Kahlan non piacevano quelle parole. A giudicare dallo sguardo che Nicci e Zedd le rivolsero, non
piacevano nemmeno allincantatrice o al mago. A sudest cera il Palazzo del Popolo.
Dove sono gli altri vostri inseguitori? chiese Richard. Quando torneranno per attaccare di nuovo?
Luomo fiss in lontananza senza rispondere. Adesso era ormai evidente che sarebbero tornati e
avrebbero continuato a farlo. Kahlan sapeva che lunico modo per fermarli era ucciderli tutti quanti,
fino allultimo.
Mi sembra che sia nel tuo miglior interesse cooperare per restare in vita, dal momento che se dovessi
morire senza unanima non ci sarai quando il tuo re unir il mondo dei morti e dei vivi.
Lo Shun-tuk si accigli. Cosa intendi?
Pi a lungo cooperi, pi a lungo vivrai. Chiss, potresti vivere fino a vedere i mondi unificati.
Ma se non cooperi, non hai pi alcuna utilit per noi. Perch dovremmo tenerti qui con noi e volerti
sorvegliare? Come un lupo tra noi, dovremo mettere fine alla tua esistenza. Allora non rester nulla di
te: niente spirito, niente scintilla di nulla che possa continuare a vivere nel mondo unificato del terzo
regno. Per adesso, per te la morte la fine di tutto.
Luomo cerc di spostare il suo peso, ma con quei grossi soldati da ciascun lato che gli tenevano le
braccia e il comandante Fister che gli stava sui polpacci, poteva muovere poco pi della testa, e quella
era limitata dal coltello alla gola.
Se mi uccidi, per me non pu avere importanza, poich non esister in nessun mondo. Non sar pi.
Ma tu preferiresti continuare a esistere, altrimenti non cercheresti di rubare queste anime disse
Richard nel gesticolare verso tutti gli spettatori.
Lo Shun-tuk guard le persone che lo circondavano con gli occhi di un lupo famelico.
Ora, quali sono i loro piani? chiese Richard in un tono calmo e letale che faceva tremare molti,
mettendo in chiaro che il tempo delluomo stava per scadere. Qual la prossima mossa dei vostri
inseguitori di spiriti?
Luomo tenne lo sguardo fisso in avanti per un momento, poi lo alz su Richard. La determinazione
incrollabile era tornata nei suoi occhi. Per te non pu fare differenza sapere cosa faremo. Saperlo non
pu aiutarti perch non sarai in grado di fare nulla per fermarci o per fermare il nostro re.
Perci non serve a nulla che te lo dica.
Luomo sollev il mento e tacque.
15

Penso che ci sia unottima ragione per cui non vuoi dirmelo afferm Richard. Penso che tu non
voglia farlo perch temi che io possa davvero fermarli. Richard allarg le mani. Dopotutto, se quello
che stai dicendo fosse vero che gli inseguitori di spiriti presto o tardi ci prenderanno perch avresti
cos paura di riferirmi i loro piani?
Luomo si accigli. Io non ho paura.
Lunico motivo per non dirmelo devessere perch credi realmente che possiamo impedire che mi
catturino e uccidano il resto di noi. Temi che, se lo sapessi, li fermerei e voi non avreste nessuna delle
nostre anime.
Luomo corrug la fronte mentre ci rifletteva a fondo. Infine decise di parlare.
Il tuo spirito inclin la testa per indicare Kahlan e il suo sono stati toccati dalla morte. Possiamo
sentirlo, percepirlo, come lodore della morte. Gli inseguitori di spiriti possono avvertire quel male
oscurare le vostre vite. Siete come animali feriti.
Possiamo percepire quelle volte in cui la debolezza vi sopraff e vi fa perdere conoscenza. allora
che la vostra gente vulnerabile. Senza di voi, non possono respingerci.
Dopotutto, laltra volta li abbiamo catturati tutti e altri ancora quando voi eravate privi di sensi. Se lo
spirito di Sulachan fosse gi tornato e avesse usato i suoi inseguitori, avremmo saputo che eravate tra gli
altri, ma privi di conoscenza e nascosti. Sulachan non era ancora tornato dai morti, perci allora siete
fuggiti entrambi.
Stavolta gli inseguitori attaccheranno di nuovo, ma lo faranno quando sapranno che siete deboli e
vulnerabili. Abbiamo attaccato prima, quando abbiamo percepito la tua donna scivolare pi vicino alla
morte. Quando abbiamo avvertito la sua debolezza, siamo venuti per uccidervi tutti.
Presto o tardi, questo accadr a te, e noi lo sapremo. Quando succeder, vi elimineremo tutti.
Perfino in questo momento riusciamo a percepire i vostri spiriti perdere la battaglia per la vita. Non
vi resta molto da vivere. Presto il momento sar giunto e gli inseguitori sciameranno sulla tua gente
mentre tu giaci inerme. Li faranno a pezzi e prenderanno le loro anime.
Allora cattureremo te e ti porteremo dal nostro re.
Richard scroll le spalle. Se quello che dici vero, per allora potrei essere morto. E se sar morto, i
vostri piani saranno rovinati.
Luomo parve indifferente. Se dovessi morire prima che possiamo riportarti da lui, Sulachan ne sar
comunque soddisfatto. In qualunque modo, alla fine vinceremo noi. Non hai alcuna possibilit.
Se agogna cos tanto che io venga portato da lui, come potrebbe essere soddisfatto se morissi prima?
Luomo sorrise di nuovo con quel tipo di espressione arrogante che ricordava a Kahlan cos tanti
assassini appena prima che lei li toccasse con il suo potere da Depositaria. Per quanto fossero sicuri di
s, per quanto si comportassero con superiorit, per quanto agissero in modo sprezzante e arrogante
verso di lei, per quanto si ritenessero duri, una volta che lei li toccava con il suo potere, tutto terminava
in un istante e ognuno di loro, fino allultimo, le confessava i propri crimini, malgrado potessero essere
stati atti davvero spregevoli.
A Sulachan non importa se dovessi morire prima, disse il prigioniero perch ha gi dei progetti per
te nel mondo sotterraneo.
Richard piant i pugni sulle anche. Di cosa stai parlando?
C un buon motivo se Sulachan viene chiamato il re dei morti. Ha una pazienza infinita che solo gli
eternamente morti possono avere. Ha passato lungo, lunghissimo tempo a lavorare sui piani per il suo
ritorno, per la sua vendetta.
Sulachan era l nel mondo sotterraneo quando il grido di morte sfuggito alla Donna della Siepe si
impadronito di lei e lha trascinata attraverso il velo. Sulachan sa che lo stesso veleno che ha preso lei ha
toccato anche voi due.
Come Sulachan, gli esseri oscuri che comanda nel mondo sotterraneo riconoscono la contaminazione
della morte sulle vostre anime e sanno che non vi resta molto da vivere. Quei demoni si agitano
irrequieti in quel regno, il mondo dei morti, impazienti di avervi.
Quando morirete e le vostre anime trapasseranno, quei demoni oscuri ed eterni saranno l al velo, in
attesa di aggrapparsi a entrambi e trascinarvi nei recessi pi profondi e bui del mondo sotterraneo, dove
sarete perduti per sempre.
Lord Arc vorrebbe ucciderti con le sue stesse mani, guardare nei tuoi occhi e osservarti morire, ma
traffica con i poteri occulti e cos sa molto bene dei demoni che limperatore Sulachan ha in attesa per te
al momento del trapasso. Vorrebbe ucciderti e mandarti personalmente nelle grinfie di quegli esseri
oscuri, ma, se dovessi morire prima, vuole che gli portiamo la tua testa, per essere certo che la tua anima
nelle mani di quei demoni, patendo peggio di qualunque orrore terreno lui potrebbe infliggerti. Perci
vedi, in qualunque modo lui ottiene ci che vuole.
Tutti gli astanti sembravano trattenere il fiato.
Luomo guard quelli attorno a lui. Sappiate che, quando quel marchio di morte toccher il vostro
condottiero prima di quanto pensiate noi vi prenderemo tutti quanti. Vi daremo la caccia,
mangeremo la vostra carne, succhieremo il midollo dalle vostre ossa e ruberemo tutte le vostre anime
per noi stessi.
Guard di proposito Richard e poi indic Kahlan con il mento. La nostra gente divorer la carne viva
e berr il sangue caldo della tua donna. Ci godremo i suoi urli di impotenza mentre la dilaniamo. Alcuni
leccheranno le sue lacrime mentre altri berranno il suo sangue.
Richard fece uno sforzo per non mostrare emozioni, ma Kahlan non aveva problemi a leggere la
rabbia nel suo linguaggio corporeo. Hai appena detto che il tuo re spirito ha degli spiriti oscuri ad
attendere le nostre anime, perci i tuoi inseguitori non possono avere alcuna speranza di ottenere la
sua.
Luomo sorrise in un modo che rivelava la sua natura cupamente determinata e inalterabile. Gli
inseguitori sanno di non poter avere lanima della tua donna. Sanno che promessa agli esseri oscuri nel
mondo sotterraneo. Ma godranno comunque nel bere il suo sangue caldo, perch lei tua e per te
importante. Il suo destino stato ordinato dai nostri padroni, poich nella sua sofferenza, sia della carne
strappata dalle ossa e poi dei demoni del mondo sotterraneo che tormenteranno la sua anima per
sempre, il tuo dolore sar intollerabile oltre ogni immaginazione. questo ci che attende lei, e te.
Era una minaccia che non solo causava un brivido in Kahlan, ma che oltrepassava il segno per
Richard.
Alz lo sguardo dagli occhi privi di rimorso di quel bruto senzanima e incontr quelli del
comandante Fister. Richard fece un gesto con un dito sulla propria gola in un ordine silenzioso.
Una volta impartito quel comando, si volt. Jake Fister era un uomo dedito a eliminare coloro che
servivano il male. Richard non aveva bisogno di assistere allesecuzione per sapere che sarebbe stata
eseguita rapidamente.
Nel passarle accanto, Richard prese Kahlan per il braccio e la accompagn verso il fuoco da campo
centrale dove lei era stata guarita. Kahlan poteva sentire la dura tensione della rabbia nei suoi muscoli.
Qualche idea su cosa fare adesso? gli chiese, cercando di distogliere la sua mente dalla minaccia
ossessiva che avevano appena udito.
Prima di poter rispondere, prima di poter dire qualunque cosa, Richard incespic.
Fin in ginocchio accanto a lei. Kahlan gli cinse forte un braccio attorno alla vita, cercando di
assecondarlo nella caduta perch non finisse per terra di faccia. Era troppo grosso e pesante perch lei
potesse tenerlo su. Tutto ci che poteva fare era aiutarlo a cadere piano.
Richard alz una mano. Era unimplorazione daiuto: laiuto del dono.
Zedd e Nicci erano gi l: afferrarono le braccia di Richard e lo rimisero in piedi mentre impedivano
che cadesse a terra. A un segnale urgente di Kahlan, diversi uomini accorsero per mettere una spalla
sotto le sue braccia.
Zedd premette le dita contro la fronte di Richard mentre i soldati lo aiutavano a proseguire. il
veleno disse con voce cupa, spiegando loro quello che Kahlan sapeva gi. Riportatelo presso il fuoco
dove posso vedere meglio e poi posiamolo a terra.
A Kahlan martellava il cuore dalla preoccupazione. Si sentiva pi che inerme. Una gelida ondata di
terrore si rivers dentro di lei. Sapeva che il richiamo della morte era diventato pi forte e lui poteva
morire.
Richard, disse, tenendo stretta la sua grossa mano resisti. Zedd e Nicci ti aiuteranno. Resisti. Non
osare lasciarmi. Non osare.
Lui non rispose. La sua mano era fredda e floscia.
Kahlan cerc con tutte le forze di trattenere le lacrime.
E poi ud gli ululati in lontananza tra le tenebre del bosco mentre le mezze persone cominciavano la
loro carica.
16

Mentre Kahlan gli teneva la mano, Richard agganci laltra attorno alla nuca di Nicci e la tir gi
mentre si abbassavano su una coperta per terra vicino al fuoco. Afferr Zedd per la manica e avvicin
anche lui. Era riuscito a riprendere conoscenza, anche se a malapena.
A Richard occorreva un grosso sforzo per prendere ogni respiro affannoso: il dolore che provava era
evidente. Kahlan conosceva quel dolore fin troppo bene. Era tanto intenso da farle pizzicare le estremit
del corpo. Le sembrava che il peso terribile del dolore potesse frantumarle il cranio mentre allo stesso
tempo la nausea le attraversava il corpo a ondate che le facevano girare la testa.
Almeno finch il buio non la sopraffece. Poi fu peggio, poich era persa in un luogo oscuro, pi sola di
quanto si fosse mai sentita. Era un tipo di solitudine terrificante e disperata che le frantumava lanima
proprio come il dolore sembrava frantumarle il cranio.
Ma finch eri avvolto nelle tenebre, non avevi alcun desiderio di parlare. Ti costringeva a non voler
aprire gli occhi perch, quando lo facevi, il mondo ruotava e si inclinava in una confusione tale da far
venire il voltastomaco. Rendeva ogni suono netto e penetrante, come aghi da cucito spinti nelle orecchie.
Ci voleva il massimo sforzo semplicemente per sopportare quellagonia e prendere ogni respiro. Solo
restare coscienti era una lotta.
Sapeva che la Donna della Siepe aveva provato tutto ci quando era morta, quando quellurlo
tremendo, orribile e raccapricciante era sfuggito dalla sua bocca. Tutta quellagonia letale era stata
espressa in quellunico, lungo strillo. Richard e Kahlan erano stati toccati dallo stesso urlo di morte, e
anche se non era stato immediatamente fatale, avevano provato un dolore molto simile a quello che
aveva preso Jit.
Kahlan sapeva anche che una sensazione del genere faceva parte dellattrazione della morte che ti
faceva venir voglia di arrenderti, di cedere a essa, di lasciare che ti prendesse. Ti faceva soffrire, e in
quella sofferenza prometteva di mettere fine allagonia, se solo avessi dato ascolto al richiamo e avessi
attraversato il velo verso loscurit benedetta. Era quel richiamo seducente alla fine intollerabile
dellesistenza che faceva sembrare cos dolce la morte appena dopo la vita, la faceva sembrare un
semplice passo per laltro lato e poi tutto sarebbe pietosamente finito.
Resistere a quel richiamo era estremamente difficile, in particolare quando significava che dovevi
continuare a sopportare linsopportabile mentre seguitavi a dire a te stesso che dovevi farlo.
La voce di Richard, quando fu finalmente in grado di costringersi a parlare, tradiva tutta quella
sofferenza e non solo.
Voi due, disse a Zedd e a Nicci sporti sopra di lui dite a Irena di aiutare voi e gli uomini a
respingere gli Shun-tuk. Devono essere tenuti a bada ancora per un po.
Era evidente che Zedd pensava che Richard fosse troppo delirante per prendere qualunque decisione.
necessario che io ti aiuti disse Zedd a suo nipote. Non posso lasciarti cos. Devo aiutarti ora prima
che possa avere la meglio su di te. Non puoi combatterlo da solo. Gli uomini possono tenere a bada gli
Shun-tuk. Tu non puoi aspettare.
Richard, a occhi chiusi, ruot la testa da un lato allaltro. Gli uomini non saranno in grado di tenerli a
bada.
La sicurezza nella sua voce indusse Kahlan a dare una rapida occhiata agli uomini che si precipitavano
verso le linee difensive. Incontr gli occhi azzurri e turbati di Nicci.
Nicci strinse la spalla di Richard mentre si sporgeva verso di lui. Tu hai bisogno del nostro aiuto,
Richard. Se non ti salviamo, saremo tutti perduti. Dobbiamo aiutarti per aiutare tutti quanti noi. Senza
di te, siamo condannati.
Samantha pu aiutarmi le disse Richard. Gli inseguitori possono percepire la mia debolezza. Sanno
che questa la loro opportunit. Concentreranno tutti gli sforzi per finirci rapidamente mentre ne
hanno la possibilit, mentre io non posso combatterli. Se non li aiuti a fermarli, allora saremo
condannati.
Zedd aggrott le sopracciglia cespugliose mentre anche lui dava una rapida occhiata attorno e vedeva
lattivit frenetica di uomini pronti a ingaggiare battaglia. Torn a guardare Richard.
Samantha? Richard, questo un compito troppo serio. Lei poco pi di una ragazzina. Con il giusto
aiuto...
La giovane donna si precipit ansimante, poi scivol in ginocchio fino a fermarsi. Sono qui, lord
Rahl. Inspir con forza mentre prendeva una delle mani di Richard nelle sue e la teneva stretta a s.
Sono qui.
Ascolta, Samantha, disse Richard hai gi aiutato a darmi forza per tenere a bada la malattia, per
rallentarla. Ricordi?
Alla luce del fuoco, Kahlan riusc a vedere lacrime sgorgare negli occhi della giovane incantatrice. Era
sullorlo del panico.
Cosa? Volete che faccia questo? Lord Rahl, ci sono qui persone che sono molto pi capaci di me di
aiutarvi.
Dopo che ci siamo imbattuti in quelluomo nel bosco, prima di arrivare al vallo settentrionale. Mi
sono indebolito e tu mi hai aiutato. Mi hai dato forza. Ricordi?
Samantha annu come se la sua vita dipendesse da quello. Certo, ricordo.
Ho bisogno che tu lo faccia di nuovo le disse. Apr gli occhi per guardare gli altri. Mentre lei aiuta
me, voialtri dovete impedire agli Shun-tuk di invadere il campo e ucciderci tutti. Dovete procurarci un
po di tempo.
stata quellempia mezza persona a fare questo afferm Irena. Vi ho detto che aveva poteri occulti
e Richard non doveva avvicinarsi a lui, ma non mi avete ascoltato. Ora guardate cos successo!
Io ne so molto pi di Samantha sulla guarigione. Dovrei essere in grado di fare qualcosa per aiutare.
Fatevi indietro e lasciatemi vedere se posso essere daiuto.
Si fece immediatamente strada a spintoni accanto a Zedd e premette il palmo della mano sulla fronte
di Richard.
Prima che Kahlan potesse dire qualcosa o Nicci avesse una possibilit di togliere la mano della donna
da Richard, Irena uggiol e stratton via la mano.
Dolci spiriti. Richard, non ne avevo idea... Non possiamo guarire una cosa del genere.
Pi preoccupata per Richard e per la battaglia sul punto di scoppiare che desiderosa di perdere tempo
con una predica alla donna, Nicci non disse nulla, ma scocc a Kahlan unocchiata che tradiva la sua
rabbia ardente. A Kahlan lo sguardo in quegli occhi azzurri diceva tutto.
Kahlan pens che Irena sarebbe stata saggia a mostrarsi pi rispettosa verso Nicci. Lincantatrice dalla
bellezza seducente poteva sembrare giovane e meno esperta di Irena, ma era stata una Sorella
dellOscurit e, come tale, possedeva non solo il potere di un mago, ma anche il potere del dono che
aveva accumulato da altri che aveva ucciso.
Irena non poteva nemmeno immaginare dove la vita avesse portato Nicci o di cosa fosse capace.
Considerando quanto si era spinta in l nel lato oscuro della vita e il viaggio di ritorno, per non parlare
di tutto quello che aveva fatto per loro, incluse tutte le volte in cui aveva salvato Richard quando nessun
altro aveva la capacit o la conoscenza per riuscirvi, non poteva esserci nessun amico e alleato migliore
di lei.
Non di questo che ho bisogno insistette Richard. La sua impazienza nei loro confronti era
evidente. Kahlan stava cominciando a sospettare che avesse in mente qualcosa, un piano pi grande di
quanto loro immaginassero.
Riusciva a vedere chiaramente che il male gli stava impedendo di spiegarsi nel modo che avrebbe
preferito e che stava contribuendo alla sua frustrazione. Semplicemente restare cosciente richiedeva
buona parte dei suoi sforzi, e altri ancora erano necessari per pronunciare le poche parole che aveva
detto. Voleva che loro eseguissero gli ordini senza doverglieli spiegare.
A una certa distanza alle sue spalle, Kahlan poteva udire i suoni dei primi Shun-tuk che andavano a
impattare contro la linea di difesa. Gli uomini della Prima Fila tuonavano dalla rabbia mentre
massacravano i primi nemici in arrivo e respingevano gli altri. Alcune delle mezze persone urlavano
mentre cadevano. Nelloscurit, Kahlan poteva udire i suoni di spade e asce che squarciavano la carne e
le grida di dolore quando le mazze frantumavano le ossa.
Fa come dice ringhi Nicci, afferrando la spalla del vestito di Irena per sollevarla e toglierla di
mezzo. Lascia che sia Samantha a occuparsene.
Pareva che Nicci avesse capito che cera uno scopo nellinsistenza di Richard. Nicci sapeva abbastanza
da non mettere in discussione Richard quando non cera il tempo per farlo.
Ma... ma... io non so nulla sul combattimento disse Irena. Sembrava sul punto di entrare in
confusione per quello che stava accadendo.
Kahlan prov una fitta di tristezza per la donna. Dopotutto aveva visto gli Shun-tuk mangiare vivo
suo marito prima di essere presa lei stessa prigioniera in attesa di condividerne il destino. Lidea di essere
sopraffatta dalle stesse mezze persone assetate di sangue quasi la paralizzava dalla paura.
Capisco disse Nicci con compassione sorprendente a unesitante Irena. Ma dobbiamo aiutare a
tenere a bada le mezze persone. Ci serve laiuto di tutti, incluso il tuo. La vita di tua figlia dipende dal
contributo di tutti noi.
Irena incontr lo sguardo di Samantha e poi annu. Capisco.
Zedd si sporse con urgenza per mettere le dita sotto il mento di suo nipote. Richard strinse gli occhi
con forza dal dolore. Resisti, ragazzo mio. Torneremo per aiutarti non appena ci sar una pausa
sufficiente.
Richard scosse inesplicabilmente il capo, ma non cera tempo per provare ad attendere che spiegasse
cosa voleva dire.
Senza esitare, Zedd si volt e lanci un pugno daria che sbatt allindietro un uomo che pareva uscito
dal nulla per tuffarsi verso di loro. Kahlan si rese conto che alcune delle mezze persone avevano gi
infranto la loro linea di difesa e si trovavano nel campo. I soldati si gettarono sulluomo quando il colpo
di Zedd lo scagli allindietro in mezzo a loro.
Nicci esit, poi si volt e si mise in ginocchio, mettendo rapidamente le dita sulle tempie di Richard,
giudicando da s. Lo so disse a voce molto bassa per confortarlo. Lo so. Posso sentirlo. Resisti,
Richard. Zedd e io torneremo non appena possibile. Resisti. Combattilo fino ad allora. Samantha ti
aiuter dandoti forza.
Kahlan deglut il groppo che aveva in gola mentre osservava Nicci e Zedd alzarsi e voltarsi verso i
suoni della battaglia che prorompeva al margine del campo. Kahlan voleva che aiutassero Richard, ma
sapeva che avrebbe dovuto attendere. Per ora, la loro capacit col dono era necessaria per respingere
lattacco e provare a mantenere la zona attorno a Richard libera dagli Shun-tuk. Sperava che fosse
sufficiente per aiutare gli uomini della Prima Fila a impedire che il nemico si impadronisse del campo.
17

Improvvisamente sola con Samantha e Richard mentre la battaglia scoppiava nella notte attorno a loro,
Kahlan mise una mano sul petto di Richard, incapace di fare altro che offrirgli un conforto silenzioso.
Kahlan aveva partecipato ad abbastanza combattimenti da sapere che quella che stava infuriando
attorno a loro non era una battaglia convenzionale. Questa era diversa. Qui si trattava di respingere dei
predatori posseduti da un istinto maniacale di divorarli. Lei conosceva la natura di queste persone
senzanima e i loro numeri, e sapeva che presto si sarebbe dovuta unire al combattimento. Non aveva i
suoi poteri, ma aveva un coltello e sapeva come usarlo.
Quello che le occorreva davvero era una spada. Suo padre le aveva insegnato a usare una spada, ma era
diventata davvero esperta nel maneggiarla solo sotto la guida di Richard. Richard era in parecchi sensi
un maestro della lama, qualunque lama, perfino un coltello o un cesello usato per intagliare le statue pi
meravigliose.
Dietro di lei, Zedd scagli una tonante saetta di fuoco che and a colpire una figura spettrale che
cercava di scalare la schiena di un grosso soldato che stava combattendo il nemico dallaltra parte. Il
soldato stava cercando di toglierselo di dosso a gomitate mentre quello schioccava i denti contro il suo
collo, usando laltra mano per conficcare la spada nelle mezze persone che accorrevano contro di lui da
davanti. Il lampo scagliato da Zedd accese gli Shun-tuk in una sfera di fiamme che emanava una luce
feroce. Quello si contorse per un dolore orribile mentre crollava dalla schiena del soldato e finiva a terra
in un mucchio scomposto. Con lintero corpo in fiamme e la carne che gorgogliava, luomo si alz e
barcoll alla cieca attraverso il campo mentre urlava. Con la battaglia che infuriava tuttattorno, nessuno
not quelle grida disperate. Non durarono a lungo.
Purtroppo molte altre figure spettrali sembravano immuni agli effetti della normale Magia Aggiuntiva,
come il fuoco che Zedd stava lanciando. Nei confini ristretti del campo, Zedd non riusciva a scatenare il
fuoco magico. Una tale conflagrazione non era abbastanza selettiva e avrebbe avviluppato anche i propri
uomini in quel letale fuoco appiccicoso che bruciava con feroce intensit. E cos Zedd era costretto a
usare forme di fuoco inferiori e pi mirate.
Kahlan vide parecchi Shun-tuk emergere illesi da quelle palle di fuoco rotolanti scagliate dal mago,
come se non li avessero toccati. Uno di quegli uomini rivolse unocchiata omicida a Zedd e si avvi
verso di lui, solo per essere trapassato da dietro da una lancia. Il soldato che aveva trafitto luomo lo
sollev da un lato, come una carpa infilzata in uno stagno, lasciando che il corpo scivolasse dallarma e
liberandola per usarla contro lintruso successivo.
Kahlan e Richard erano rimasti svenuti e nascosti in un carro allora, ma doveva essere stato molto
simile a questo, durante la prima battaglia quando erano stati tutti catturati. Senza Zedd e Nicci in grado
di usare con efficacia il potere della magia, i puri e semplici numeri degli Shun-tuk erano stati
soverchianti e avevano sopraffatto gli uomini. Lo spaventoso conto delle perdite subite dagli Shun-tuk
in quellattacco non pareva scoraggiarli minimamente. E non sembrava turbarli neanche in questa
battaglia.
Dopo aver udito il prigioniero, ora Kahlan capiva il perch. Senza anime, senza la capacit di
ragionamento superiore correlata al possesso di unanima, queste persone non avevano empatia per i
loro simili che venivano feriti o uccisi. Anche se cacciavano in branchi, non tenevano luno allaltro
come questi soldati. Gli uomini in battaglia combattevano per proteggere i loro amici tanto quanto per
sconfiggere il nemico. Si preoccupavano dei loro commilitoni.
A ogni mezza persona che stava attaccando importava solo di procurarsi unanima per s. Ci che
accadeva ai loro simili non faceva alcuna differenza. Se uno degli altri Shun-tuk cadeva sotto i colpi di
una lama, significava che era pi probabile affondare i denti in una persona con lanima. Era una
mentalit secondo cui cera di pi per loro.
Nicci lanci una saetta crepitante di un fulmine nero che sfrigolava, come una frusta. Tagli in due
una figura imbiancata. Lammasso di organi e di intestini improvvisamente allo scoperto si rivers sulla
cengia di granito. Un altro Shun-tuk dietro di lui scivol su di essi e cadde, solo per essere poi trapassato
dalla spada di un soldato.
Mentre Nicci scagliava lo stesso tipo di potere sfrigolante verso un altro Shun-tuk, quello lo blocc
con la mano in un gesto noncurante, deviandolo da s stesso come se si trattasse di una piccola
seccatura. Per Kahlan era chiaro che alcuni degli Shun-tuk avevano poteri occulti che in qualche modo
potevano deflettere il potere del dono. Era simile al modo in cui le persone completamente prive del
dono non erano influenzate direttamente dalla magia. Gli Shun-tuk usavano la loro capacit per
proteggere s stessi e, ogni tanto, gli altri, solo perch potevano aiutare a uccidere quei grossi soldati.
Era probabile che fossero gli stessi che avevano la capacit di rianimare i morti.
Kahlan si rese conto che ci che i soldati, Zedd e Nicci stavano facendo in molti casi era
semplicemente sbarazzarsi dei pi deboli. Stavano involontariamente creando un esercito nemico
composto dalle mezze persone pi forti e abili che perlopi erano immuni al potere del dono. Ogni
Shun-tuk che Zedd o Nicci uccidevano con il loro dono non faceva che accrescere la percentuale di
quegli attaccanti Shun-tuk che non potevano essere feriti dalla magia, rendendo le persone col dono
sempre meno efficaci. A un certo punto, si sarebbero trovati davanti un nemico quasi impenetrabile ai
poteri del dono.
Non cera nulla che potevano farci, naturalmente, ma aggiungeva una dimensione terrificante alla
natura in evoluzione del combattimento.
Anche gli uomini combattevano con ferocia per mantenere le figure spettrali dietro le loro linee.
Ovunque la sagoma biancastra di uno Shun-tuk riusciva a passare e compariva dalloscurit, un soldato
della Prima Fila era l, a trapassarlo con una spada, tranciando arti con unascia oppure fracassando crani
con una mazza. Irena si scambi unocchiata con sua figlia e poi corse ad aiutare i soldati.
Samantha, sbrigati disse Richard. Non ci resta molto tempo. Mi occorre che tu mi dia un po di
forza e mi mantenga cosciente per qualche altro minuto.
Kahlan pens che fosse una cosa davvero enigmatica da dire. Gli occorreva avere forza per ristabilirsi
quanto bastava da alzarsi e convincere gli Shun-tuk che era tornato ed era abbastanza forte da ricacciarli
indietro, cos da farli ritirare.
Kahlan si domand se non stesse delirando e semplicemente non sapesse cosa stava dicendo. Forse
voleva solo che il dolore si fermasse, anche se per pochi minuti.
Sperava che la giovane donna potesse farcela. Per sospettava che Richard avesse qualcosaltro in
mente. In particolare si domandava cosa intendesse sul fatto di tenerlo cosciente per qualche altro
minuto. Perch non le chiedeva di dargli forza per poter combattere?
Samantha si morse il labbro inferiore mentre si precipitava da lui, tanto che le sue ginocchia toccavano
la sommit della testa di Richard. Esit, poi gli mise i palmi sulle tempie.
Lord Rahl, io... io...
Richard mise la mano sinistra sopra quella di Samantha. Puoi farcela, Samantha... come laltra volta.
Come laltra volta borbott lei. Vorrei ricordare cosho fatto laltra volta.
Non lo sai? chiese Kahlan allarmata mentre si spostava pi vicino alla giovane donna.
Mentre Samantha alzava lo sguardo, una lacrima le col lungo la guancia. Non lo so... non sono
sicura.
Forza... sussurr Richard.
Forza lo so forza. Tolse le mani dalla sua testa e le strinse a pugno. Ma non ricordo cosa stavo
pensando allora, quello che stavo cercando di fare.
Ignora la malattia disse lui. Non cercare di guarire nulla. Limitati a sostenermi con la tua forza in
modo che possa combatterla io stesso.
Samantha cap e annasp. Ma certo. Il suo viso si illumin e torn a mettergli le mani sul lato della
testa. Forza. Ora ricordo. Vi avevo solo dato parte della mia forza perch possiate sopportarlo per
conto vostro.
Richard prov a sorridere senza molto successo mentre annuiva tra le sue mani.
Kahlan poteva udire i suoni della battaglia infuriare dietro di loro. Le mezze persone urlavano quando
incontravano acciaio affilato come un rasoio. Gli uomini grugnivano per lo sforzo interminabile di
menare colpi contro lorda incessante che si precipitava su di loro. Crani venivano spappolati, ossa si
rompevano, uomini urlavano ordini, i feriti gridavano dal dolore. Corpi spettrali con ferite orrende
erano disseminati qua e l.
Dallaltro lato dellaccampamento, Kahlan ud linizio di un altro attacco. Le mezze persone stavano
cercando di dividere il campo e renderlo pi difficile da difendere.
Alla luce del fuoco, Kahlan vide una delle figure pallide balzare sopra il fronte di uomini accalcati
della Prima Fila. Non dur molto, ma fu seguito da un altro, poi da un altro ancora. Il campo stava
venendo invaso. Vide uomini trascinati a terra sotto il peso di sagome biancastre mentre altri soldati
tranciavano braccia e teste, lavorando freneticamente per togliere loro di dosso gli Shun-tuk.
Allimprovviso, con la coda dellocchio, Kahlan vide uno degli Shun-tuk balzare sopra il fuoco e
correre dritto verso di loro. Non cera nessuno abbastanza vicino da fermarlo in tempo.
Grazie a riflessi affinati da anni di addestramento e combattimento, Kahlan estrasse il coltello e balz
su, ruot, e con un potente fendente di rovescio conficc larma proprio al centro del petto nudo
delluomo. Il grosso Shun-tuk, con il volto coperto da quella pasta bianca incrostata e crepata, si ferm
di colpo con il coltello conficcato fino allelsa proprio al centro dello sterno.
Samantha rimase immobile a guardare a occhi sgranati. La lama che Kahlan portava era stata affilata
come un rasoio da Richard, ed era lunga quanto bastava per attraversare il cuore di un uomo. Era
proprio ci che aveva fatto.
Kahlan non aveva avvertito alcuna resistenza. Un coltello di quel peso, cos affilato e sospinto con una
tale velocit era praticamente inarrestabile. Quando gli occhi delluomo rotearono allindietro nella testa
e le gambe si piegarono, Kahlan strapp via la sua lama. La tenne nel pugno dove sarebbe stata pronta se
fosse stata di nuovo necessaria. Di questo Kahlan ne era certa.
Samantha, aiutalo, per favore disse Kahlan.
Samantha deglut e torn a chinarsi su Richard.
18

Non abbiamo molto tempo sussurr Richard.


Sto tentando. Samantha scost parte della sua massa di capelli neri mentre si chinava ancora di pi
sopra di lui. C troppo rumore, troppa distrazione...
Kahlan sapeva che doveva essere difficile per unincantatrice giovane e inesperta come Samantha
concentrarsi per trovare il centro di calma e usare il suo dono. Serviva uno sforzo concentrato nelle
condizioni migliori. Ora cera una battaglia che imperversava tuttattorno a lei ed era spaventata. Ma
quella era la situazione e, se lei non avesse fatto qualcosa, Richard non sarebbe stato disponibile per loro
nel corso del combattimento; se fosse accaduto, presto sarebbero morti tutti.
In questo, come in molte altre cose, la difficolt non importava davvero: solo i risultati contavano.
Solo per un istante, Kahlan ebbe un guizzo del ricordo di quello che il prigioniero aveva detto loro,
che Sulachan aveva degli esseri oscuri ad attendere lei e Richard nel mondo sotterraneo per trascinarli
nelloscurit e nel tormento eterni.
Scacciando quel ricordo, Kahlan si sporse pi vicino e sussurr allorecchio di Samantha. Non c
nessun altro tranne te e Richard. Ignora tutto il resto. Nulla ha importanza. Tu hai il controllo di questo.
Tu sola comandi il tuo centro di pace. Tu comandi il tuo potere. Tu sola comandi quello che fai con il
tuo dono. Nessuno pu portartelo via tranne te.
Samantha alz lo sguardo su Kahlan con unespressione molto singolare, come per dire che non
sapeva che qualcun altro potesse comprendere luso del dono. Kahlan sapeva parecchio su come trovare
quel posto tranquillo allinterno di s, perfino nel mezzo di una battaglia furibonda, perfino sullorlo
della morte, e liberare comunque il suo potere.
Tranne che adesso si trovavano nel mezzo di una battaglia furibonda e sullorlo della morte, e lei non
poteva raggiungere quel potere.
Gli occhi di Samantha si chiusero dalla concentrazione quando la sua testa si chin di nuovo sopra
quella di Richard.
Anche gli occhi di Richard erano chiusi, non per la concentrazione ma per il dolore.
Kahlan gli prese una mano e la tenne contro il suo cuore. Richard, sussurr ti amo.
Lui sorrise nonostante il dolore. Pareva che volesse rispondere, dire che lamava, ma non poteva. Ma
Kahlan non aveva bisogno di sentirlo. Lo sapeva.
Kahlan not le dita di Samantha tremare mentre tenevano la testa di Richard. Aveva paura. Paura di
fallire, paura che gli Shun-tuk arrivassero a prenderli tutti, paura della responsabilit posata sulle sue
spalle.
Usa la rabbia le sussurr Richard prima che la sua mano si afflosciasse e lui scivolasse di nuovo
nellincoscienza.
Le sue parole parvero scatenare un ricordo dentro di lei. Rabbia... ma certo.
Quasi immediatamente, attraverso la mano che teneva, Kahlan riusc a sentire il calore del dono di
Samantha fluire dentro di lui e farsi strada attraverso loscurit e il dolore che lo stavano sopraffacendo.
Kahlan sperava che ci potesse dargli la forza per respingere loscurit.
Riusciva ad avvertire un po della tensione tornare nella mano di Richard. Lui prese un respiro pi
profondo mentre riprendeva di nuovo i sensi.
Disse una parola a Kahlan.
Spada.
Lei lo fiss per un momento, poi comprese.
Sollev la mano destra di Richard e la tir da una parte, mettendola sopra lelsa della sua spada. Era
solo parzialmente cosciente e non sembrava avere forza sufficiente per stringerla, cos Kahlan gli
premette le dita attorno allelsa.
Quando le sue dita si avvolsero attorno allelsa, stringendola, riusc a vedere qualcosa cambiare dentro
di lui. Il respiro che prese fu ancora pi profondo.
Quando i suoi occhi si aprirono, erano pieni della magia della spada: il suo potere infondeva forza
dentro Richard.
Richard era il vero Cercatore e la spada era vincolata a lui in ogni senso. Rispondeva al suo tocco come
non faceva con nessun altro: riconosceva il suo padrone.
Non c tempo da perdere disse Richard. Dobbiamo agire rapidamente. Dov il comandante?
Kahlan si accigli e si sporse un po pi vicino. Non c tempo da perdere? Cosa intendi?
Fister. Dov il comandante Fister? La rabbia della spada adesso stava chiaramente alimentando la
sua voce. Ho bisogno di lui.
Kahlan non sapeva cosa potesse pensare Richard o se stava davvero pensando. Era possibile che nello
stato semicosciente in cui era, vagando dentro e fuori dalla comprensione di cosa stava accadendo
attorno a lui, stesse avendo una specie di sogno o di allucinazione, e che fosse unicamente la rabbia
proveniente dalla spada a permettergli di dar voce a tali illusioni.
Piuttosto che metterlo in discussione, Kahlan si volt verso la scena del combattimento. Vide lomone
a poca distanza.
Comandante! Comandante! Abbiamo bisogno di te!
Quando ud Kahlan chiamarlo, Fister stava facendo a pezzi uno Shun-tuk con colpi rabbiosi. Quasi
immediatamente unaltra mezza persona and a sbattere con la spalla contro il fianco del comandante,
cercando di placcarlo e farlo cadere a terra. Era come se quella figura incrostata di bianco avesse cercato
di abbattere una quercia. Il grosso comandante afferr la testa delluomo in una presa e la torse. Kahlan
ud i tendini schioccare e losso spezzarsi. Il comandante Fister lasci cadere a terra la sua forma
afflosciata. Diretto verso Kahlan, senza esitare, sbatt il pesante pomello della sua spada contro la faccia
di un altro Shun-tuk che accorreva verso di lui.
Quando cera uno scontro feroce presso le difese del perimetro, la difficolt di tenere indietro il grosso
delle forze nemiche dava ad altri lopportunit di infiltrarsi. Non era una tattica coordinata e pianificata,
quanto individui che cercavano unapertura creata da altri e che ne approfittavano.
Tutte le mezze persone in definitiva erano alla ricerca di anime per s stessi, non di vincere battaglie.
In un certo senso, questo rendeva loro pi facile combattere, poich non coordinavano i loro attacchi n
effettuavano abili mosse strategiche, ma allo stesso tempo li rendeva imprevedibili come un nugolo di
mosche del sangue. Giungevano a caso da ogni direzione, ciascuno interessato solo a mordere e ottenere
il sangue.
Kahlan vide le figure spettrali degli Shun-tuk avanzare per il campo, tentando di rimanere nascosti
nelle ombre mentre cercavano unopportunit di cogliere un soldato alla sprovvista. Ogni volta che
venivano notati dai soldati della Prima Fila, venivano rapidamente fatti a pezzi, ma il semplice fatto che
si stessero introducendo nel campo era un pessimo segno. Nessuno voleva permettere che il nemico lo
prendesse ai fianchi o alle spalle, attaccandolo da dietro mentre combatteva i nemici che aveva di fronte.
Il comandante Fister corse da loro e si mise in ginocchio accanto a Richard, di fronte a Kahlan. Con
laiuto del potere proveniente dalla sua mano sulla spada, Richard si mise parzialmente a sedere,
puntellandosi con laltro gomito, e afferr il bordo della corazza di cuoio del comandante per tirarlo pi
vicino.
Ascoltami, questo ci che stavano aspettando: che la malattia mi indebolisse e mi mettesse al
tappeto. Stavano aspettando questa opportunit per attaccare. Senza il mio aiuto, ci sconfiggeranno
come hanno gi fatto una volta.
No, lord Rahl, non permetter...
Non sei stato in grado di fermarli laltra volta, quando siete stati catturati, giusto?
Il comandante scosse il capo di malavoglia.
Stavolta hai meno uomini disse Richard. Moltissimi sono caduti in quella battaglia, e altri ancora
mentre eravate prigionieri. I numeri con cui hai cominciato sono diminuiti pericolosamente. Non
abbiamo potuto respingerli prima con tutti gli uomini, perci come ti aspetti che potremo respingerli
stavolta, usando le stesse tattiche, ma con ancora meno uomini?
Perderemo un combattimento del genere: ecco perch ci stanno incalzando per farlo. Stanno dettando
loro le regole e noi li assecondiamo. Hanno atteso finch non ero debole e a terra, e poi hanno attaccato
voi. cos che agiscono: in modo semplice, brutale ed efficace.
Dobbiamo cambiare le regole oppure perderemo.
Il comandante Fister si scambi unocchiata con Kahlan e poi torn a guardare Richard. Capisco cosa
state dicendo, lord Rahl, e ho avuto la stessa preoccupazione, ma non so cosa possiamo fare al riguardo.
Se non combattiamo moriremo. lunico modo che abbiamo per sopravvivere: combattere o morire.
Non ci possibile cambiare quella regola.
Richard stava scuotendo la testa. Sono concentrati su di me. Dobbiamo usarlo contro di loro.
Il comandante si asciug il sudore dalla fronte col dorso della mano con cui impugnava una spada
insanguinata. Lanci unocchiata preoccupata alla battaglia prima di tornare a guardare Richard.
Sono spiacente, lord Rahl, ma non vi seguo.
Kahlan riteneva pi probabile che non volesse seguirlo. Voleva tornare alla battaglia. Il suo sangue
ribolliva per il combattimento e stava pensando con quella furia.
Cosa vogliono? chiese Richard a denti stretti, sia per il dolore che per la rabbia della spada.
Samantha cerc di fare del suo meglio per tenergli le mani premute ai lati della testa, ma non ci stava
riuscendo molto. Perlopi era la magia della spada, aggiunta a ci che lei aveva iniziato, ad alimentare
Richard al momento.
Cosa vogliono? Il comandante torn a lanciare unocchiata alle sue spalle, valutando rapidamente lo
scontro, poi esal un sospiro sconfortato. Lord Rahl, vogliono ucciderci, ecco cosa vogliono. Vogliono
dannatamente ucciderci tutti quanti.
Richard scosse il capo con insistenza. No... s, anche quello... ma non questo il punto. Hai sentito il
prigioniero. Percepiscono il mio spirito. Sanno quando la forza vitale dentro di me si indebolisce,
quando inizio a perdere conoscenza. Sanno quando mi avvicino a quella spinta di morte. Ecco perch
hanno attaccato ora: perch sapevano che ero svenuto.
Dunque?
Dunque quello che vogliono, quello che stanno usando, quello su cui contano e che attendono. la
loro strategia. Non pi complessa di cos. Aspettare finch la preda non completamente indebolita,
poi attaccare. Dobbiamo sfruttarlo per predisporre una trappola.
Il grosso comandante si pass una mano sopra i capelli cortissimi ed esal un sospiro. Lord Rahl, a
me sembra che siamo noi il topo preso in trappola, in particolare voi.
proprio il contrario. Io non sono il topo: sono lesca.
19

La fronte del comandante Fister si aggrott mentre metteva un gomito sul ginocchio piegato e si
avvicinava. Cosa?
Io sono lesca.
Be, s, sappiamo che vogliono voi. Ma stiamo trattenendo molti di loro. Le nostre file reggeranno.
Io non voglio che reggano.
Luomo era confuso, frustrato ma soprattutto allarmato da quello che stava udendo. Lord Rahl, penso
che fareste meglio a farvi guarire da Samantha pi che pu, lasciare che la vostra testa si schiarisca e poi
potremo parlare. In questo momento, devo tornare dai miei uomini.
Mentre luomo si accingeva ad alzarsi per unirsi di nuovo alla battaglia, Richard sollev la sua spada di
qualche pollice dal fodero. Il comandante Fister non pot fare a meno di notarlo. Esit. Richard non
sembrava avere la forza di tirarla fuori del tutto. Si afflosci un poco mentre alzava lo sguardo su
Kahlan.
Aiutami a estrarla.
A Kahlan non piaceva questo piano, e non laveva ancora udito, ma fece ci che le chiedeva.
Sospettava che stesse contando sulla spada affinch, una volta fuori dal fodero, lo inondasse con la piena
forza del suo potere per dargli energia. Kahlan pens che forse, dopo aver estratto la spada e aver
finalmente ricevuto quella forza, Richard avrebbe riconosciuto le circostanze ardue della battaglia.
Allora forse sarebbe stato in grado di pensare a dovere e capire che il comandante stava facendo tutto
quello che poteva il meglio che poteva in una situazione molto difficile, e Richard era necessario in
quel combattimento.
Mentre Kahlan si guardava attorno e vedeva la battaglia feroce infuriare perlopi ai margini del loro
campo, not che cerano anche degli scontri in alcuni punti allinterno delle loro file. Si domand se
forse Richard volesse estrarre la spada per potersi unire al combattimento. Gli uomini delle varie file
stavano vibrando colpi furiosi agli Shun-tuk che si avventavano su di loro. Forze nemiche sempre nuove
continuavano a riversarsi contro di loro. Uno sforzo del genere era estenuante e non poteva mancare
molto tempo prima che la spossatezza facesse perdere efficacia agli uomini.
Zedd stava lanciando qualche specie di invocazione, ma non sembrava fermare parecchi nemici. Si
fermava e si inginocchiava accanto ai feriti e aiutava dove poteva. Nicci stava facendo lo stesso. Kahlan
riusciva a vedere almeno mezza dozzina dei loro uomini a terra.
Non vedeva Irena. Poteva essere in parecchi posti dove Kahlan non avrebbe potuto vederla. Sperava
che la madre di Samantha non fosse stata presa dagli Shun-tuk. Samantha laveva dovuto sopportare gi
una volta, e adesso che Irena era tornata con loro, la giovane si era avvicinata ancora di pi a sua madre.
Kahlan serr con forza entrambe le mani attorno a quella grossa di Richard sullelsa mentre lo aiutava
a tirare. Quando finalmente la Spada della Verit scivol fuori del tutto, la lama emise il suo netto e
distintivo trillo dacciaio per la scena della battaglia. Quel suono fece soffermare alcuni uomini della
Prima Fila per un istante, quando si voltarono a guardare. Kahlan sapeva che vedere Richard con la
spada sguainata risollevava il loro spirito.
Kahlan not che, adesso che era estratta del tutto e la mano di Richard era salda sullelsa, dalla spada si
era irradiata una tempesta di rabbia. Poteva scorgere nei suoi occhi grigi che il potere che quellarma
antica gli forniva aveva bisogno di forza. Tuttavia, il potere della spada era gemello di quello di Richard
e aveva bisogno della sua forza per completarlo del tutto, ma al momento Richard non aveva abbastanza
energie.
Quando Richard protese laltro braccio, il comandante Fister lo afferr e lo aiut a mettersi in piedi.
Samantha fece del suo meglio per mantenere il contatto con lui, ma con suo disappunto non riusciva pi
a tenergli le mani sulla testa ora che lui si era alzato.
Con la spada in pugno, Richard non aveva bisogno dellaiuto di Samantha. Il potere della spada era
molto pi forte di qualunque energia lei potesse dargli, ma la giovane gli rimase vicino per ogni
eventualit.
Una volta in piedi, Richard esamin rapidamente la scena della battaglia. Non possiamo continuare a
combattere secondo le loro regole, altrimenti perderemo presto.
Non abbiamo molta scelta afferm il comandante Fister, contenendo a malapena la sua
esasperazione.
Di nuovo, stai pensando al problema, non alla soluzione gli disse Richard con aria assente mentre si
guardava attorno con attenzione, esaminando tutto quanto.
Jake Fister valut il volto di Richard per un breve istante, come se stesse cercando di capire se stava
pensando con chiarezza oppure se la sua mente fosse appannata da una foschia delirante causata dalla
malattia.
Kahlan sapeva che non era cos. Sapeva cosa pensava Richard. Anche se non sapeva cosaveva in mente
in questo caso, era certa che non stava delirando: stava pensando come il Richard che lei conosceva cos
bene. In un certo senso, questo la rincuor. Mentre tutti gli altri erano concentrati sul problema che si
trovavano di fronte, lui stava pensando a una soluzione.
Richard guard da un lato, esaminando loscurit. Kahlan non sapeva cosa stesse guardando, ma era
consapevole che lui poteva vedere al buio meglio di lei. Richard poteva vedere di notte quasi come un
gatto.
Per loro le perdite sono irrilevanti, disse in particolare dato che quelli dotati di poteri occulti presto
inizieranno a resuscitare i morti. Pi ne uccidiamo, maggiore sar la riserva dei cadaveri che avranno a
disposizione per trasformarli in quei morti che camminano. Quei mostri empi sono molto pi duri da
abbattere rispetto agli Shun-tuk. I nostri uomini si stanno stancando. Le cose possono solo peggiorare
dora in poi.
Questi sono uomini della Prima Fila insistette il comandante. Combatteranno con tutto il cuore e
lanima.
Gli Shun-tuk non combattono molto bene, per, n usano armi aggiunse Richard, pi che altro
rivolto a s stesso; sembrava non aver notato davvero quello che aveva detto il comandante.
I nostri uomini sono i migliori insistette di nuovo il comandante. Voi lo sapete, lord Rahl. Sono i
migliori combattenti che esistono. Gli Shun-tuk non possono eguagliarli.
Richard torn infine a concentrare la sua attenzione sul comandante. S, ma i loro numeri vasti
possono. A loro non importa quante persone perdono. A noi s.
Il comandante si gratt un sopracciglio e decise di non discutere oltre. Avete qualcosa in mente, lord
Rahl?
Richard fece un gesto con la spada. Questo accampamento, disposto con il dirupo che blocca il lato
posteriore, non il luogo peggiore in cui combattere. Ma non neanche il migliore, in particolare in
questo caso, poich gioca a loro vantaggio. Possono circondarci da diverse direzioni e tenerci bloccati.
Noi non possiamo muoverci facilmente, perci possono tenerci qui e continuare ad attaccarci per
fiaccarci.
Dobbiamo attirarli su un terreno vantaggioso per noi, non per loro. Dobbiamo attaccarli ai fianchi e
far arrivare degli uomini alle loro spalle.
Il comandante Fister esamin la battaglia, guardando la zona aperta tuttattorno e la foresta scura al di
l, da cui gli Shun-tuk continuavano ad arrivare da ogni direzione.
Ma come possiamo sperare di farlo? Noi siamo allo scoperto. Loro sono sparpagliati per il bosco.
Non abbiamo idea di dove siano tutti. Come possiamo prenderli ai fianchi?
Cambiando la battaglia. Dobbiamo essere in grado di attaccarli da entrambi i lati allo stesso momento
e schiacciarli.
Il comandante sollev un sopracciglio. Lord Rahl, quello che dite ha senso in teoria , ma in questo
caso sarebbe come cercare di prendere ai fianchi delle formiche. Sono ovunque l fuori.
Di nuovo, mi stai dicendo qual il problema. Quello lo conosco gi. Richard indic con la spada la
parete di roccia a cui era addossato laccampamento. Questa parete rocciosa, l dove gira, formata dal
lato di una gola che scende da un terreno pi elevato. Quel crepaccio si trasforma in questa parete di
roccia mentre il terreno si allarga in questo terreno pi basso e piatto. Guarda l. Vedi quel torrente da
un lato, dove abbiamo raccolto lacqua? Quel torrente scende attraverso quel crepaccio.
Quindi? chiese il comandante.
Dobbiamo attirare l dentro gli Shun-tuk. Da qui il terreno sale e i lati sono ripidi, perci gli Shun-
tuk non potranno sparpagliarsi. Se vogliono venirci dietro, la loro unica scelta sar seguirci su per la
gola. Non c nessuna strada praticabile per aggirarla e prenderci. Se ci provassero, riusciremmo a
sfuggirgli.
Il comandante si sfreg il mento nello scrutare la gola.
Prima di andare l dentro, disse Richard dobbiamo appostare uomini da ciascun lato. Possono
intrufolarsi l al bordo del campo. Ci occorre che gli uomini si arrampichino e restino in attesa del
passaggio del nemico. Nel frattempo, con laltra met degli uomini, correremo su per la gola, come se
fossimo in preda al panico e ce la stessimo dando a gambe per cercare di sfuggirgli.
E se non ci seguono?
Sono predatori. I predatori inseguono la preda in fuga. uno degli istinti pi forti di un predatore.
Il comandante Fister stava ascoltando con maggior interesse. E poi cosa? Incudine e martello?
Richard annu. Una volta che li avremo indotti a seguire la met di noi in quella gola stretta, gli
uomini nascosti ai lati scenderanno, sigilleranno lingresso posteriore e arriveranno alle loro spalle,
chiudendo la trappola. A quel punto, ci volteremo verso di loro. Avanzeremo da entrambi i lati e li
schiacceremo in quel passaggio angusto. Non potranno scappare n nascondersi.
Kahlan e il comandante Fister scrutarono le ripide colline dove il torrente aggirava la parete del
dirupo per poi tornare su tra il paesaggio pi accidentato. Kahlan non poteva vederlo molto bene e non
riusciva a distinguere molto della conformazione del terreno, ma si fidava delle parole di Richard su tali
cose. Lui aveva trascorso la vita nei boschi e sapeva di cosa stava parlando.
Il comandante si sfreg il mento e torn a guardare Richard.
Come faremmo a convincerli a seguirci in una gola cos stretta? Possono non combattere bene ed
essere predatori, come dite voi, ma non sono stupidi.
Credimi, ci seguiranno lo rassicur Richard.
Kahlan sapeva che Richard aveva gi in mente qualche piano e sapeva anche che a lei non sarebbe
piaciuto.
Neanche un po.
20

Il comandante non cedette n divenne ossequioso con lord Rahl come avrebbero fatto alcuni
subordinati. Richard si aspettava che i suoi uomini usassero la testa e non accettassero ciecamente quello
che diceva lui. Nel corso della lunga guerra, aveva instillato quel principio in tutti gli ufficiali.
La tirannia aveva regnato a lungo nel DHara. Quegli uomini governavano con autorit assoluta e non
tolleravano pareri difformi. Richard si aspettava che la gente usasse la propria testa e parlasse se pensava
che la questione fosse sufficientemente importante. Richard teneva in considerazione lesperienza e la
conoscenza degli altri. Il loro contributo aggiungeva qualcosa alla capacit di un uomo di governare,
non sottraeva nulla. Per questo motivo, cerano state delle volte in cui Richard era stato persuaso da
argomentazioni motivate e aveva cambiato idea.
Lord Rahl, disse il comandante Fister possono essere predatori e tutto il resto, e come tali possono
avere un forte istinto di dare la caccia alla preda, ma il prigioniero ci ha detto che questi Shun-tuk sono
inseguitori di spiriti. Percepiscono gli spiriti le anime e possono seguirli. Saranno in grado di
percepire benissimo gli uomini che dovranno inseguire nella gola, ma anche quelli che nasconderemo da
entrambi i lati.
S, disse Richard ma il gruppo che staranno inseguendo sar ammassato e in fuga da loro. Gli
uomini nascosti sui pendii ai lati saranno sparpagliati e fermi. Il fatto che il gruppo che stanno
inseguendo sia ammassato, quella concentrazione di anime, creer unaura pi forte che potranno seguire
rispetto a individui sparpagliati.
Pensala in questo modo. Se stai per entrare in battaglia e vedi una vasta forza nemica avanzare lungo
il limitare di un bosco, diretta verso la tua posizione, resterai pi concentrato su quella formazione di
battaglia principale o su alcuni individui che noti sparpagliati a caso nei campi?
Presterei attenzione a entrambi e mi domanderei cosa stanno tramando quelli nei campi. Il
comandante Fister picchiett lelsa della sua spada con un pollice. Ma capisco cosa intendete. Alla fine,
sar il gruppo principale quello su cui concentrer la mia attenzione. Ci nonostante, non suppongo
che abbasseranno la guardia solo perch vogliamo attirarli in una trappola.
Richard sorrise. Lo faranno se la rendiamo irresistibile.
Il comandante si scambi unocchiata con Kahlan prima di guardare con sospetto Richard. Aveva
esposto la sua opinione e, se Richard lavesse respinta, non era certo di cosaltro dire. Sembrava che
sperasse che fosse Kahlan a parlare.
Kahlan pensava che la malattia di Richard lo stesse spossando e stesse influenzando il suo giudizio.
Cos intervenne a sostegno dellopinione del comandante Fister.
Richard, possono essere primitivi, ma sono anche dei predatori esperti. Potrebbero non vedere lora
di dare la caccia al gruppo principale, ma decidere invece di eliminare quegli individui solitari per primi,
scegliendo come bersaglio le anime pi facili e allo stesso tempo riducendo i nostri numeri. Dopotutto
quello che hanno fatto con Ned. Hanno attaccato un uomo solitario per poter arrivare ai nostri cavalli.
Non hanno attaccato noi per primi. Per iniziare, hanno eliminato la preda pi debole. Potrebbero
scegliere di farlo anche stavolta.
Non se sono sulle tracce dellunica cosa che vogliono pi di qualunque altra, ma che potrebbe
sfuggirgli dato che gli eventi si stanno muovendo con troppa rapidit. Non se pensano di averci messo
finalmente in fuga e reso vulnerabili e di non avere tempo da perdere.
Vulnerabili disse Fister in tono sospettoso.
S.
Il grosso ufficiale del DHara si accigli. E qual la chiave per la vittoria che avranno a portata di
mano se si muovono abbastanza rapidamente?
Me, privo di sensi.
Il comandante Fister sbatt le palpebre. Voi. Privo di sensi.
Richard annu. Esatto.
Kahlan si pass le dita di entrambe le mani tra i capelli, tenendosi la testa in preda a unesasperazione
trattenuta a malapena. Richard, questa una follia. Non so nemmeno da dove cominciare per dire
quanto pazzesco.
Kahlan poteva vedere la rabbia la rabbia combattiva della spada nei suoi occhi, come se stesse
guardando nelle profondit della sua anima.
Hai sentito il prigioniero disse lui. Possono percepire quando sono debole e in particolare quando
sono privo di sensi. Ha detto che aspettavano che vacillassi e che allora ci avrebbero attaccato. quella
la loro strategia: aspettare che io sia privo di sensi e poi attaccarci. il modo di pensare di un predatore,
braccare e aspettare finch la preda non vulnerabile. quando sono privo di sensi che siamo pi
vulnerabili. quello che stanno aspettando ed allora che ci daranno la caccia.
Ma ora sei sveglio replic Kahlan. Puoi tenere la spada in mano.
quella la parte ardua del piano.
Richard infil di nuovo la spada nel fodero.
Kahlan lo guard a bocca aperta. Cosa stai facendo?
Senza il potere della spada, sar privo di sensi entro pochi minuti. Riesco a sentire il veleno che sta
per trascinarmi in quelloscurit. pi forte stavolta. Sta crescendo in entrambi.
Il comandante era visibilmente allarmato. Lord Rahl, troppo rischioso. Non possiamo...
Ascoltami disse Richard, la voce ancora imperiosa anche se stava rapidamente cominciando a
perdere la sua energia adesso che aveva rinfoderato la spada per estinguerne la magia. Non c molto
tempo. Devi ascoltarmi.
Quando Kahlan e il comandante tacquero con riluttanza, Richard continu. Da com la situazione
ora, perderemo la battaglia se continuiamo a combattere a questo modo. Kahlan e io stiamo
peggiorando ogni momento che passa. Non ci resta molto tempo, e ogni volta che il veleno ci atterra
pi forte. La morte non lontana.
Dobbiamo agire mentre ancora possiamo.
Richard spazz un braccio allinfuori verso la linea difensiva di quella battaglia disperata. Se
continuiamo a combatterli cos, secondo le loro regole, perderemo. Dobbiamo cambiare le regole.
Il comandante Fister si agganci un pollice dietro la cintura. Daccordo. Qual il vostro piano, allora?
Che proponete di fare?
Fa posizionare met degli uomini su per i lati della gola. Fallo ora. Non passer molto tempo prima
che io perda conoscenza. Gli Shun-tuk saranno in grado di percepirlo quando accadr.
Ci resta un solo cavallo. Una volta che sar privo di sensi, stendetemi sopra il cavallo e legatemi l.
Con laltra met degli uomini, correte attraverso la voragine e fatemi trasportare dal cavallo. Correte
come se steste cercando di fuggire.
Gli Shun-tuk penseranno che i nostri uomini si siano fatti prendere dal panico. Risalite la gola come
se mi steste trasportando e fuggendo a perdifiato. Lasciate indietro il resto degli uomini, nascosti sulle
colline finch gli Shun-tuk non saranno passati. Anche se li percepiranno, probabilmente penseranno che
si tratti di alcuni uomini che si sono staccati dalla formazione e sono corsi via per nascondersi e salvarsi
la pelle. Percepiranno che io sono con il gruppo principale di anime, che sta correndo su per la gola,
cercando di fuggire.
Se fuggite in maniera convincente, come se il vostro obiettivo fosse cercare di portare via un lord
Rahl immobile e privo di sensi da un pericolo mortale, ci inseguiranno. Si comportano come qualunque
predatore. Una volta che i predatori iniziano a dare la caccia alla preda, la loro vista si concentra su di
essa. Resteranno concentrati sulla preda e ignoreranno tutto il resto.
Se sono svenuto, mi verranno a cercare.
Poi, una volta che ci saranno dietro allinterno della gola e che gli uomini sui pendii avranno sigillato
lingresso posteriore di quello spazio ristretto, di a Zedd di stendere il fuoco magico lungo il burrone.
Sar molto pi devastante in uno spazio tanto angusto.
Alcuni di loro, per, sono immuni a quel tipo di magia, perci sar allora che dovrai far voltare gli
uomini per convergere da entrambi i lati. In quella gola stretta potete fare a pezzi tutti gli Shun-tuk
rimasti dotati di poteri occulti. Possono non essere vulnerabili alla magia, ma sanguinano e muoiono
proprio come chiunque altro.
Daccordo, lord Rahl, ma se vi sbagliaste e percepissero gli uomini nascosti l in attesa di far scattare
la trappola? In quel caso cosa faremmo?
Richard stava scuotendo la testa. No. Questa la danza con la morte. Dai al nemico una cosa che lui
vuole pi di ogni altra, gliela fai penzolare davanti, e quello abbandoner ogni senso di cautela per
ottenerla. Io sono quella cosa, ci che il loro re spirito li ha mandati a prendere. Cosa altrettanto
importante, se pensano di poter eliminare me, questo dar loro la possibilit di nutrirsi del resto di voi.
Sanno che se riescono a prendermi quando sono svenuto, possono prendere anche voi. Se penseranno
che tutto questo potrebbe sfuggirgli, non avranno scelta se non correre allinseguimento.
Perci progettate davvero di essere privo di sensi durante questa battaglia? chiese il comandante
Fister, incredulo.
Kahlan era fuori di s. Se sei svenuto, sarai indifeso.
S, esatto. Devo essere privo di sensi affinch percepiscano che sono vulnerabile. Devessere cos se
vogliamo che funzioni. Samantha e la spada hanno aiutato a darmi abbastanza forza per rimanere
cosciente quanto bastava per fornirvi il piano. Ma riesco a sentire quelloscurit dentro di me che prende
il sopravvento mentre parliamo. Stavolta, dovete permettere che mi prenda.
Dovete lasciarmi andare per ora, poi gettarmi sopra il cavallo e muovervi. Dovete portare a termine il
piano senza di me.
Ma... esord il comandante.
Il potere della spada che era stato cos evidente nei suoi occhi grigi era scomparso. Gli occhi stavano
diventando vitrei. Kahlan riconobbe il male che aveva la meglio su di lui. Era sullorlo del panico. Da un
lato sapeva che Richard aveva ragione e che stava dando loro la migliore possibilit di sopravvivenza.
Ma dallaltro lato... era Richard che sarebbe stato privo di sensi, del tutto inerme e pi a rischio di tutti.
E questo non prendeva nemmeno in considerazione il fatto che stesse giocando col richiamo della morte
che avrebbe usato questopportunit per impadronirsi finalmente di lui.
Una volta attraversata la gola, dopo che li avrete fatti a pezzi, dite a Zedd e Nicci di fare del loro
meglio per rianimarmi disse loro Richard.
A Kahlan non sembrava che fosse sicuro che ci sarebbero riusciti, stavolta. Se fossero sopravvissuti
alla battaglia. Se Richard non fosse stato catturato. Perfino se tutto fosse andato secondo i piani, poteva
essere troppo tardi perch Zedd e Nicci lo rianimassero. Poteva morire.
Lord Rahl, posso darvi forza ora disse Samantha, chiaramente sullorlo del panico. Lui era sempre
stato la sua forza e la giovane non poteva sopportare il pensiero di perdere quella roccia nel suo mondo.
Non stavolta replic lui. Questa la nostra unica possibilit.
Kahlan riusc a sentire delle lacrime che le sgorgavano dagli occhi. Richard...
Richard le strinse il braccio mentre si metteva su un ginocchio. Non sprecare questa opportunit. Fa
come ho detto. Fallo ora. Conto su di te.
Richard tir Kahlan pi vicino. Una volta che mi avranno assicurato al cavallo, prendi la mia spada.
Ne avrai bisogno. Riusc a farle locchiolino. Solo non usarla per infilzarmi stavolta.
Il comandante Fister prese Richard mentre cadeva in avanti e lo tenne dritto sulle ginocchia. La testa
di Richard ciondolava. Era gi svenuto.
Il comandante guard verso Kahlan. Nessuno vi ha mai detto che avete sposato un pazzo?
Kahlan non riusc a sorridere per assecondare il suo cupo tentativo di attenuare il terrore della
situazione.
Non pazzo. Ha solo dato a tutti noi la nostra unica possibilit.
Il comandante iss il corpo floscio di Richard, mettendo un braccio attorno alle sue ampie spalle.
Samantha, disse Kahlan con un gesto vai a dire a uno di quegli uomini laggi di portare
immediatamente il cavallo. Di agli altri due di aiutare il comandante con Richard.
Mentre Samantha correva via per chiedere aiuto, Kahlan si volt verso il comandante Fister. Farai
meglio a proteggerlo e a tenerlo in vita finch Zedd e Nicci non potranno guarirlo. Conto su di te.
Il comandante annu. Lo giuro, Madre Depositaria. Nessuno si avviciner a lui finch sar vivo.
Kahlan trattenne le lacrime. Cera troppo da fare per cedere alle emozioni.
Una sola condizione in tutto questo, Madre Depositaria disse il comandante. Non dir a Zedd e a
Nicci di questo piano. Dovrete essere voi a dirglielo. Se lo facessi io, mi friggerebbero e mi
mangerebbero per colazione.
Stavolta Kahlan riusc a rivolgergli un breve sorriso mentre vedeva gli uomini correre verso di loro.
Uno di essi trascinava il cavallo dietro di s.
21

Due dei soldati aiutarono il comandante Fister a sollevare il corpo floscio di Richard sulla schiena del
cavallo mentre laltro teneva le redini. Vedere Richard in quelle condizioni era difficoltoso per gli
uomini. Questo era il lord Rahl che aveva creduto in loro, che li aveva liberati dalla schiavit a Darken
Rahl e poi li aveva guidati attraverso la guerra lunga e terribile con il Vecchio Mondo. Era sopravvissuto
a innumerevoli pericoli e aveva fatto limpossibile, portando pace e prosperit che non avrebbero mai
immaginato di poter conoscere nella loro vita. Adesso era privo di sensi e la situazione pareva cupa.
Dopo aver steso Richard sulla schiena della giumenta, gli uomini aiutarono il comandante a legarlo
rapidamente con delle corde. Non si soffermarono a fare domande. Gli uomini della Prima Fila
rimanevano concentrati e facevano il loro lavoro a prescindere da cosa stava succedendo.
Il comandante Fister prese per la spalla uno degli uomini, il sergente Remkin. Quanti uomini ci
restano?
Prima della battaglia ne avevamo quasi un centinaio. So di aver visto alcuni cadere, anche se non so
quanti ne abbiamo persi, ma devono essere qualcosa di meno di quella cifra a questora.
Daccordo. Raduna tre dozzine di uomini pi velocemente che puoi. Il comandante indic con la sua
spada. Porteremo lord Rahl e la Madre Depositaria attorno al lato del dirupo laggi e poi su per la
gola. Dividi gli uomini. Portane met su per il versante dal lato opposto. Falli sparpagliare e nascondere
sul pendio. Fece un gesto verso laltro uomo. Jenkins, tu porterai laltra met sul pendio di sinistra e
farai lo stesso: vi sparpaglierete e vi nasconderete.
Il sergente lanci unocchiata nelloscurit per valutare il passo appena visibile. Consideratelo fatto,
comandante. Poi cosa?
Una volta che voi due avrete posizionato i vostri uomini, noi ci dirigeremo su per la gola con lord
Rahl. Vogliamo che gli Shun-tuk ci inseguano, pensando che sia la loro opportunit per finirci. Una
volta che saremo abbastanza lontani e che gli Shun-tuk saranno nella gola al nostro inseguimento,
Remkin, tu farai il verso di un uccello mimo e porterai gli uomini gi da entrambi i lati a sigillare
lingresso posteriore. Una volta che li avremo intrappolati nel crepaccio, restate indietro allinizio poich
Zedd depositer una gran quantit di fuoco magico per incenerirne il pi possibile.
Poi noi saremo il martello e voi lincudine? azzard il sergente Remkin.
Giusto disse il comandante con un deciso cenno del capo. Quando selezionate gli uomini lungo il
fronte, passate parola e mettete gli altri a parte del piano. Non lasciate varchi indifesi quando li scegliete.
Ora andate e posizionateli. Abbiamo gi abbastanza problemi a trattenere gli Shun-tuk cos. Una volta
che avrete preso gli uomini e ve ne sarete andati, non saremo in grado di tenere il fronte per molto
prima che quelli rimasti siano sopraffatti, perci non avete molto tempo.
Il sergente si port un pugno al cuore in segno di saluto. Si volt verso Jenkins e luomo che aveva
portato il cavallo. Andiamo. Dal momento che dovremo scalare i pendii al buio, assicuratevi di scegliere
uomini che sapete essere stati allevati in territori accidentati. Ci serve gente che sappia come muoversi
rapidamente in un terreno montagnoso.
Quando prendete gli uomini dalla fila, ricord loro nuovamente il comandante fate arretrare gli
altri per restringere il perimetro del fronte e chiudere i varchi, per non creare un punto debole dove il
nemico possa fare irruzione.
Kahlan poteva sentire la preoccupazione nella sua voce. Sapeva che, una volta che gli uomini si fossero
allontanati, gli altri non sarebbero riusciti a tenere il fronte per molto.
Jenkins, disse il sergente prendi i tuoi uomini e muovetevi. Puoi spiegare il piano mentre salite sul
pendio di destra. Io far lo stesso.
Mentre i due uomini si precipitavano via nelloscurit, Kahlan si volt verso Samantha. Trova tua
madre. Dille che ce ne stiamo andando e abbiamo bisogno che stia con noi per aiutare a proteggere
Richard. Sbrigati, su.
Samantha annu e corse via attraverso il campo, scansando grossi soldati in cerca di sua madre.
Diversi Shun-tuk balzarono allimprovviso dal buio della notte sul comandante Fister, cercando di
bloccargli il braccio della spada contro il corpo. Mentre lo afferravano per tenerlo sotto controllo,
entrambi aprirono la bocca, cercando di morderlo.
Kahlan ruot di nuovo verso Richard steso sul cavallo per prendere la sua spada. Si gir appena in
tempo per vedere uno Shun-tuk che era uscito dalle tenebre e correva verso di lei. Un denso strato di
rivestimento bianco pieno di crepe faceva assomigliare la sua faccia a una vecchia pentola di terracotta
sul punto di sbriciolarsi.
Mentre lui allungava il braccio per afferrarla, Kahlan gli gherm il palmo della mano e us lo slancio
delluomo per piegarlo in basso pi forte che poteva. Lui barcoll e croll in avanti, inerme per la
pressione lancinante applicata al suo polso. Kahlan sent la giuntura schioccare. Mentre luomo urlava di
dolore, gli assest una gomitata con laltro braccio nel centro della faccia. Non solo riusc a udire le ossa
rompersi al centro del volto, ma le avvert frantumarsi.
Mentre luomo cadeva, raggomitolato in una palla a terra, usando la mano sana per coprire il sangue
che gli sgorgava dal volto, Kahlan vide un altro Shun-tuk accorrere. I suoi occhi erano spiritati, la bocca
spalancata, i denti esposti: voleva avventarsi su di lei mordendola sul collo. Senza esitare, Kahlan
stratton la spada di Richard via dal fodero, ruot e conficc la lama attraverso la bocca aperta mentre
lo Shun-tuk correva verso di lei. Gli usc dalla nuca, recidendo il tronco cerebrale.
Cadde cos rapidamente come un peso morto afflosciato che Kahlan riusc a stento a strattonare via la
spada prima che le fosse strappata di mano. Ruot di nuovo, pronta a qualunque minaccia dallaltro lato.
Mentre si girava, la spada protesa, vide l davanti il comandante Fister, lama in pugno, pronto a venire
in suo aiuto. Slitt fino a fermarsi appena oltre la portata della punta della sua spada.
Lui alz entrambe le mani. Calma. Sono io. Appena dietro di lui giacevano le forme accartocciate dei
due che avevano tentato di placcarlo. Era evidente che il loro tentativo di tenere sotto controllo il
braccio con cui impugnava la spada era fallito. Uno aveva ricevuto una ferita grave in mezzo alla faccia,
laltro lungo le costole e tanto profonda da tagliarlo quasi in due.
Naturalmente Kahlan sapeva che impugnare la spada ne liberava la rabbia, ma ricordarlo era del tutto
diverso dallo sperimentarlo di nuovo. Quel potere, quella furia, quella rabbia fragorosa che scorreva
incontrollata dentro di lei. Poteva sentire s stessa annaspare a causa di quella rabbia, serrare la mascella
per via della collera che era stata liberata dallarma.
Era come afferrare la saetta di un fulmine e averla al proprio comando.
Ora che le aveva dato un assaggio di sangue, la spada chiedeva di pi.
Kahlan not il sergente Remkin e Jenkins, ciascuno con un gruppo di uomini, che attraversavano di
corsa laccampamento diretti alla gola. Ci avrebbero messo poco tempo per arrampicarsi fino in
posizione e scomparire dalla vista. Kahlan sapeva che, ora che molti degli uomini se nerano andati, le
loro linee di difesa erano pericolosamente fragili. La rabbia della spada voleva che lei si unisse agli
uomini al fronte, per abbattere gli Shun-tuk che cercavano di irrompere.
Ma Kahlan sapeva di non dover cedere a quel bisogno. Proteggere Richard era la sua priorit, e questo
voleva dire seguire il suo piano, ma avrebbero dovuto muoversi rapidamente prima di essere sopraffatti,
e poi dovevano effettuare una ritirata coordinata e controllata.
Sapeva che cercare di ritirarsi mentre si era sotto attacco era una manovra difficile che richiedeva
disciplina nellesecuzione del piano, per impedire che si trasformasse in una rotta di persone in preda al
panico. Kahlan aveva un piano: doveva solo assicurarsi che fosse eseguito bene.
Kahlan url i nomi di Zedd e Nicci. Quando si voltarono a guardare, lei agit un braccio e us la
spada per spronarli a precipitarsi da lei. Prima di abbandonare il suo terreno, Zedd lanci una parete di
fuoco e di fumo soffocante per coprire la ritirata. Nicci us una raccolta daria per scagliare un muro di
vento forte da unaltra parte, che sollev una raffica di terra e detriti verso gli Shun-tuk che uscivano di
corsa dalloscurit del bosco. Con quel muro accecante di polvere e terra carico di bastoni, rami,
terriccio, sabbia e roccia scagliato verso di loro, per non parlare di una parete ondeggiante di fiamme, le
mezze persone esitarono, rannicchiandosi e coprendosi le facce con le braccia.
Zedd e Nicci sfruttarono quellopportunit per correre verso Kahlan e il comandante in piedi accanto
al cavallo con un Richard svenuto steso in groppa.
Dolci spiriti! url Zedd. Cos successo?
Nicci si accucci per guardare il volto di Richard. Gli tenne la testa con una mano e con laltra us il
pollice per sollevargli una palpebra. in pericolo di...
Lo siamo tutti disse Kahlan interrompendola. Lascialo stare per ora.
Ma... inizi Zedd.
Fate silenzio tutti e due e ascoltate. Non c tempo per spiegare tutto quanto.
Il comandante si volt e decapit rapidamente uno Shun-tuk mentre passava di corsa accanto a loro,
per balzare su un soldato da dietro.
Stiamo ascoltando disse Zedd.
Quando il comandante Fister dar lordine, tutti gli uomini abbandoneranno il fronte allo stesso
tempo e ci seguiranno di corsa. Kahlan indic con la spada langolo dellaccampamento al margine della
parete di roccia dove il torrente passava attraverso la gola. Dobbiamo risalire quella gola pi veloce che
possiamo. Tutti quanti. Zedd, tu resta indietro e poi, quando i nostri uomini avranno sgombrato la zona
aperta del campo e gli Shun-tuk si saranno riversati dietro di loro, lancia un tappeto di fuoco magico su
tutta quanta larea.
Non vengono toccati affatto dalla magia normale le ricord lui.
Lo so, ma molti s, e anche su quelli che non lo sono, provocher confusione e ci procurer un
vantaggio.
Un vantaggio per cosa? chiese Nicci.
Riescono a percepire che Richard svenuto. Lo inseguiranno, e noi con lui, mentre corriamo su per la
gola.
Quasi fuori di s, Zedd gett le braccia al cielo. Stiamo usando Richard come esca?
S.
E di chi stata unidea tanto folle?
Di tuo nipote.
Zedd fece una smorfia. Cera da aspettarselo.
Mentre passeranno per la zona aperta, uccidine pi che puoi con il fuoco magico mentre noi risaliamo
la gola, poi dovremo indurre il resto di queste mezze persone assetate di sangue a inseguirci. Abbiamo
degli uomini che stanno prendendo posizione sui pendii da ambo i lati. Una volta che avremo risalito la
gola quanto basta, con gli Shun-tuk alle calcagna, quegli uomini sigilleranno lingresso posteriore.
In uno spazio tanto angusto, un numero esiguo di uomini pu resistere contro parecchi avversari in
pi. Mentre gli Shun-tuk saranno bloccati, dovrai far scendere del fuoco magico gi per il crepaccio
stretto e bruciare tutti quelli che possono ardere. Poi, i nostri uomini arriveranno da entrambe le
estremit assieme e li faranno a pezzi.
Cosa ti fa pensare che... esord Zedd.
il piano che ha elaborato Richard. Ha perso i sensi apposta affinch ci seguissero. Quello che
stiamo facendo qui non ci salver. Dobbiamo fare qualcosaltro oppure moriremo tutti in questo posto.
Questa lopportunit migliore che abbiamo. Lui ha messo a rischio la vita per farlo funzionare, perch
avessimo una possibilit, perci non ho intenzione di ascoltare nessuna obiezione. Capito?
Capito disse Zedd in tono un po pi calmo.
Non appena avremo risalito la gola e dopo che le cose saranno sotto controllo, disse Kahlan a Nicci
tu e Zedd potrete rianimare Richard.
Kahlan not che Zedd voleva dire qualcosa, ma quando lui scorse lespressione nei suoi occhi, uno
sguardo pieno della rabbia dellantica arma che teneva in pugno, tenne la bocca chiusa.
Nicci, daltro canto, non riusc a non parlare. Alcuni di loro hanno poteri occulti. Non sappiamo
nemmeno di cosa sono capaci.
Con la spada in mano e la sua rabbia liberata, quel piano a Kahlan non sembrava pi cos folle. Le
pareva unopportunit di uccidere gli Shun-tuk prima che gli Shun-tuk uccidessero loro.
Possono usare quei poteri anche qui. Presto o tardi lo faranno. Almeno quando li avremo confinati
nella gola non potranno sparpagliarsi. Questo ci dar una possibilit per eliminarli. Perfino quelli dotati
di capacit, dono o altro, moriranno quando li trapasseremo con le spade.
Hai ragione disse Nicci con un sospiro. Procediamo, allora.
Kahlan not Samantha correre verso di loro con sua madre al seguito. Stimava che ormai gli uomini
dovessero essere al loro posto sui pendii, o lo sarebbero stati presto. Con la mano libera, Kahlan afferr
le redini del cavallo vicino al morso.
Andiamo, disse alle persone assiepate attorno a lei uccidiamo questi bastardi.
22

Allestremit opposta dellaccampamento vicino al torrente, il comandante us pollice e indice agli


angoli della bocca per emettere un fischio acuto. Le note salivano e scendevano, e tutti gli uomini lo
riconobbero come il segnale per iniziare la ritirata.
Senza esitazione, si voltarono immediatamente e corsero verso il punto dove Kahlan e gli altri
attendevano. Lungo il tragitto raccolsero lequipaggiamento che avevano, mettendosi in spalla zaini e
provviste.
Mentre gli uomini sgombravano larea aperta, gli Shun-tuk furono colti di sorpresa dalla repentinit
con cui i soldati abbandonarono la linea difensiva dopo che avevano lottato con tanta foga per tenerla.
Per quel breve istante, rimasero confusi e non seppero cosa stava accadendo, cosa aspettarsi o come
reagire esattamente. La rapidit della sorpresa diede un piccolo vantaggio agli uomini. Non era molto,
ma Kahlan sapeva che in battaglia quelle piccole opportunit potevano fare la differenza tra la vita e la
morte.
Come preparativo, Zedd aveva gi formato una palla liquida di fuoco magico tra le mani protese. La
fiamma sinistra bruci, rotolando come una cosa viva mentre stava sospesa a mezzaria tra i suoi palmi,
sibilando ed emettendo scintille che salivano a spirale.
Kahlan riusciva a vedere dentro il nucleo liquido della sfera, come se fosse un mondo a s, una luna
piena trasparente, luccicante e ardente. Si trattava di una reliquia di antico potere, buona parte del quale
era andato perduto nel tempo. Era una finestra sul tipo di potere che esisteva nel mondo: quello che un
tempo aveva maneggiato limperatore Sulachan e che ora aveva portato di nuovo nel mondo della vita.
Zedd teneva quello spettacolo ammaliante fra i palmi, un servitore obbediente e letale dei propri
desideri, in attesa del momento giusto. Le linee e le rughe del suo volto anziano sembravano placide
nella luce tremolante della sua creazione.
Sembrava del tutto tranquillo mentre attendeva di scagliare quel cataclisma circoscritto che portava
con calma tra le mani.
Kahlan comprendeva quella calma. Anche lei diventava cos quando era sul punto di liberare il suo
potere. Ogni emozione le era estranea in quel momento perfetto in cui lei sola aveva il controllo di un
potere tanto antico.
Il fuoco magico era leggenda tra parecchie persone. Veniva visto cos di rado e da cos pochi individui
che molti lo consideravano solo un mito antico, una reliquia di tempi passati. Da coloro che credevano
che fosse reale, in particolare dai pochi che lavevano visto davvero, il fuoco magico era estremamente
temuto. Molti di quelli che lavevano visto, lavevano fatto listante prima che li uccidesse.
Kahlan aveva visto Zedd usarlo parecchie volte. In guerra era stata una necessit, una delle poche
circostanze in cui cera uno scopo per una distruzione tanto violenta.
I maghi con cui Kahlan era cresciuta avevano trascorso le loro intere vite senza mai evocare e scagliare
un potere tanto devastante. Era probabile che molti non sapessero nemmeno come farlo.
Zedd s.
Kahlan, per, not che le altre volte in cui lo aveva usato, Zedd non era mai sembrato cos calmo. Non
laveva nemmeno mai visto tenerlo cos vicino, come un tesoro bellissimo e speciale, e per cos tanto
tempo. Ed era stupendo. Era spaventosamente meraviglioso.
Di solito, Zedd lanciava quella sostanza rara quasi subito dopo averla evocata. Stavolta la stava
tenendo l, come lasciandola venire al mondo in cui era appena nata, lasciando che raccogliesse forza.
Kahlan not anche che le volute di colore mentre ardeva sembravano pi intense di come le ricordava.
Zedd usava il fuoco magico solo nelle circostanze pi disperate per salvare delle vite. Stavolta le vite
che stava cercando di salvare non solo erano quelle di tutti loro, ma anche del lord Rahl in persona, che
peraltro era anche suo nipote.
Sapendo ci che stava per succedere, Kahlan strapp via il pezzo lacerato di una tunica e copr gli
occhi della giumenta per mantenerla relativamente calma. I cavalli da guerra erano abituati alla battaglia
e addestrati alle esplosioni e al fuoco, ma Kahlan sospettava che questa non lo fosse.
Dal lato opposto del campo, assieme a quello che prima era stato il fronte difensivo a protezione del
loro accampamento, gli Shun-tuk si resero rapidamente conto che quelle difese se nerano andate
allimprovviso e, proprio come una diga che si rompe, si riversarono nel vuoto del costone aperto.
Dovevano coprire terreno vuoto per raggiungere le prede che volevano. Adesso non cera nulla a
fermarli.
Quando lultimo soldato della Prima Fila super di corsa il vecchio mago, Zedd allarg le braccia. Al
suo ordine, la fornace cos circoscritta e turbolenta di potere si espanse in un istante e part con un
ruggito.
Lintera zona del costone aperto ai piedi del dirupo e del bosco di abeti attorno a loro si illumin sotto
laccecante intensit delle fiamme giallo-arancione. La notte parve trasformarsi in giorno.
Quellinferno liquido e rotolante sfrecci per laccampamento abbandonato, urlando di una minaccia
terrificante. Il suono che emetteva fu cos assordante da far esitare gli Shun-tuk. Quelli si accucciarono,
raggomitolandosi mentre si coprivano le orecchie. Il fuoco magico ruggiva sempre, ma questo strillava
con unintensit dolorosa.
La sfera rotolante di fiamma liquida rimase in aria, passando appena sopra il costone di granito
disseminato di centinaia di Shun-tuk morti. Accese lintera scena sanguinosa, illuminando i morti
ricoperti di bianco con un contrasto cos netto che, nel passare sopra di loro, li fece sembrare
sovrannaturali, come un cimitero di spiriti morti.
Kahlan not uomini della Prima Fila stesi a terra morti tra gli Shun-tuk. Ormai non potevano pi
essere aiutati. Almeno i loro resti sarebbero diventati cenere invece di essere mangiati dalle mezze
persone. Chi era morto era morto, e a loro ormai non poteva importare pi nulla, ma a Kahlan
importava. Essere inceneriti in qualche modo sembrava meglio che essere sbranati dagli empi mezzi
morti.
Il fuoco magico, una furia ardente e rotolante, colp il terreno con forza tanto fragorosa da far tremare
gli alberi. Piovvero aghi di pino che si accesero mentre cadevano, assomigliando a una pioggia infuocata.
Mentre si schiantava a terra, il denso globo fuso ardente esplose, schizzando il fuoco liquido
incandescente su tutto il terreno aperto. Come unimponente onda anomala, sommerse lorda di Shun-
tuk in avvicinamento. Ne sollev addirittura molti in aria, come se fossero dei relitti, e li port col suo
flusso mentre venivano inceneriti.
Il fuoco magico bruciava con intensit impareggiabile. Era appiccicoso, e una volta che attecchiva, non
solo non potevi togliertelo di dosso, ma non potevi estinguere la fiamma. Bruciava finch non terminava
la sua energia. Bastava che una goccia si attaccasse a una gamba per bruciarla fino allosso. Dire che
causava dolori atroci non riusciva nemmeno a descriverne lorrore. Quelli che erano toccati anche da
una semplice gocciolina non riuscivano a pensare ad altro se non a scrollarsela via.
Kahlan aveva visto in battaglia uomini su cui erano schizzate piccole quantit su un braccio o una
mano. Usavano la loro stessa spada per mozzarsi larto per impedire che il fuoco magico si arrampicasse
su fino al resto del corpo. Altri, nel loro panico forsennato di sfuggirgli, finivano accidentalmente in
pozze intere di quella sostanza.
Nella luce tanto intensa da essere accecante di quel deflagrante mare di fuoco, Kahlan riusc a vedere
le sagome degli Shun-tuk ridotte in brevi istanti a poco pi di scheletri anneriti. Lattimo dopo, anche
quelli vennero vaporizzati e scomparvero.
Perlopi non cercavano di guardare indietro mentre correvano a causa dellintensit della luce. Era
cos brillante che, come il resto di loro, Kahlan non solo dovette distogliere lo sguardo, ma strinse gli
occhi per non vedere quellilluminazione dolorosa. Pareva che londata di calore che emanava potesse
bruciarle i capelli e fonderle la pelle.
Il fuoco rese pi che ombrosa la giumenta che portava Richard. Kahlan tenne ben strette le redini
vicino al morso per impedire che si imbizzarrisse. Era grata di aver coperto gli occhi dellanimale.
Non aveva idea di quanti Shun-tuk fossero stati consumati in quel mare ardente di fuoco magico o
come molti potessero essere rimasti del tutto illesi. Le riusciva difficile immaginare che qualcuno potesse
non esserne danneggiato. Sapeva che, adesso che era stato scagliato, non cera tempo per preoccuparsene.
Andiamo disse afferrando Zedd per la manica.
I suoi occhi sembravano vacui. Aveva impiegato tutte le sue risorse per creare quella conflagrazione.
Era stato deciso ad assicurarsi di usare ogni minimo sforzo a cui poteva fare appello per proteggerli, per
difendere suo nipote svenuto.
Zedd sbatt le palpebre. Cosa?
Sei stato bravo, Zedd. Ci hai dato una possibilit. Kahlan gli stratton di nuovo la manica. Ora su...
dobbiamo andare.
Il vecchio mago sembrava pi che esausto, ma tenne il passo con Kahlan mentre lei cominciava a tirare
il cavallo allinterno della gola. La giumenta era pi che lieta di essere portata via da quellincubo
infernale dietro di loro. Kahlan sapeva che il fuoco magico avrebbe continuato ad ardere per un bel po
e a catturare vittime nella sua trappola infuocata. Coloro che ne avevano addosso anche una piccola
quantit sarebbero rimasti inabili e sarebbero passati mesi prima della guarigione, sempre che riuscissero
a guarire. Molti di quelli ustionati morivano entro poche ore o giorni. Altri ancora, quelli non
vaporizzati dallintensit del fuoco ma che si erano trovati abbastanza vicino da inalare il calore nocivo,
sarebbero morti in preda a unagonia ansimante entro breve tempo.
Mentre Kahlan tirava la giumenta su per la gola buia, Nicci le si accost. Non lho mai visto fare cos
prima dora sussurr a Kahlan. Credo che abbia infuso tutte le sue energie nel tentativo di fermare
perfino quelli con i poteri occulti.
Kahlan lanci unocchiata allincantatrice. Pensi che abbia funzionato?
No. Ma stato uno sforzo nobile. So cos richiesto per creare certe cose, e per questo c voluto
moltissimo. Spero che abbia salvato alcuni di noi quando li porteremo pi su dentro la gola. Quando lo
faremo, io aiuter con un po di Magia Detrattiva.
Lincantatrice si spost rapidamente davanti a Kahlan e protese la mano allinfuori. Una fiamma
fluttu in avanti, sollevandosi delicatamente per laria. Non era un fuoco fatto per essere distruttivo, ma
una fiammella il cui scopo era mostrare loro dove stavano andando e illuminare il terreno quanto
bastava perch non inciampassero su radici e rocce.
Nicci si volt verso il gruppo di uomini assiepati che li seguivano da presso.
Tenete gli occhi fissi davanti a voi. Devono adattarsi alle tenebre. Cercate di non guardare indietro
poich una volta che saremo pi addentro, Zedd depositer altro fuoco magico dietro di noi. Allinterno
delle pareti della gola sar ancora pi brillante. Aiuter ad accecare il nemico nelloscurit della pista pi
avanti e lo rallenter. Non guardate indietro se non volete restare accecati anche voi.
Gli uomini che la seguivano annuirono per far vedere che avevano capito.
Nicci fece strada, con Kahlan subito alle sue spalle. Dovettero procedere con attenzione lungo il lato
del torrente, spesso sopra rocce scivolose e ricoperte di muschio. Mentre Kahlan, nel suo ruolo ufficiale
di Depositaria, aveva viaggiato per le campagne nel corso della sua intera vita, Nicci era cresciuta in citt
e, finch non aveva incontrato Richard, di rado aveva messo un piede sul terreno. Stando con Richard
per tutto quel tempo, aveva imparato come camminare nei boschi, il che era una fortuna perch nella
gola non cera nessuna pista. Erano in un territorio selvaggio e inesplorato e dovevano scegliere la
strada meglio che potevano.
A volte alcuni degli uomini dovevano precipitarsi in avanti per tagliar via rami o alberelli caduti, per
liberare la strada al cavallo. Kahlan stava particolarmente attenta a lasciare che la giumenta scegliesse
dove voleva posare le zampe. Non potevano permettersi che se ne rompesse una.
Le piccole luci che Nicci faceva scaturire di tanto in tanto rivelavano pareti di roccia che in alcuni
punti si sollevavano. Quelle pareti di nuda roccia erano umide per lacqua che filtrava da minuscoli
interstizi. Della melma cresceva in lunghe strisce penzoloni, le cui punte colavano acqua. Dove cerano
pendii rocciosi, alberi di cedro crescevano in basso vicino al torrente. In punti pi alti su quei pendii
ripidi, dove potevano ottenere un buon appoggio, crescevano pini torreggianti. Dovera troppo roccioso
o scosceso per quei re della foresta, alberelli pi piccoli e cespugli con radici che si allargavano come
artigli erano abbarbicati al versante accidentato.
Il terreno sul fondo della gola non sarebbe stato facile da attraversare di giorno. Di notte era molto
difficile, ma non del tutto impossibile. Procedere su per quel terreno sempre in salita era difficoltoso,
per. Almeno per gli Shun-tuk non sarebbe stato pi facile.
Con i dirupi e quei versanti pericolosamente ripidi, Kahlan era convinta che gli Shun-tuk non
avrebbero potuto aggirarli, in particolare dato che la via pi rapida era quella che stavano seguendo sul
fondo della gola dove lappoggio era migliore. I pendii erano molto pi insidiosi da percorrere.
Viaggiare da quella parte sarebbe stato pi lento e pericoloso. Ci voleva dire che Richard aveva avuto
ragione, e andando da quella parte sarebbero riusciti a incanalare gli Shun-tuk in uno spazio ristretto.
Gli alberi pi in alto si accesero allimprovviso di una vivida luce gialla quando Zedd, che stava in
retroguardia, scagli altro fuoco magico verso i nemici che li seguivano. Illumin la strada per loro.
La scossa di unaltra esplosione fece sobbalzare il terreno. Kahlan riusc a sentire limpatto del colpo
nel petto. Non sapeva quanti Shun-tuk stesse uccidendo o quanti stessero riuscendo a passare. Lei e tutti
gli altri erano attenti a non guardarsi indietro, per non essere accecati dallintensit di quelle vampate
tonanti.
Nicci si precipit nelle retrovie per aiutare Zedd. Quando Kahlan ud un suono lacerante come di tela
strappata e vide la luce bianca sulle cime degli alberi attorno a loro, seppe che lincantatrice stava
utilizzando un miscuglio di Magia Aggiuntiva e Detrattiva sul nemico. Era violento e distruttivo come il
fuoco magico, ma dubitava che avrebbe influenzato quelli dotati di capacit occulte pi di quanto poteva
farlo lo stesso fuoco magico. Almeno sarebbe stato letale per coloro che non erano dotati di quella
protezione e avrebbe ridotto i loro numeri.
Con la spada in mano e la relativa rabbia, bramava incontrare qualche nemico che fosse riuscito a
passare. La vita di Richard era in grave pericolo a causa di queste mezze persone. Tutte le loro vite lo
erano. Dovette resistere allistinto di voltarsi e combattere.
Non era ancora il momento giusto. Sarebbe arrivato presto, lo sapeva, e allora la sua spada la spada
di Richard avrebbe assaggiato il loro sangue.
23

Di tanto in tanto, Kahlan si guardava alle spalle per vedere suo marito steso in groppa al cavallo. Era
inerme e dipendeva da lei. Kahlan non aveva intenzione di deluderlo. Era decisa a farli uscire da quel
pericolo, portarli in una situazione di relativa sicurezza e soprattutto farli tornare al Palazzo del Popolo
affinch Zedd e Nicci potessero rimuovere il veleno che li stava lentamente uccidendo entrambi.
Era nauseata e stanca di non essere in grado di vivere la sua vita con lui, di non poter stare da sola con
lui, di non riuscire ad avere una normale conversazione con lui, di non poter fare lamore con lui, di non
avere la possibilit di amarlo nel pi semplice e gioioso dei modi perch stavano sempre combattendo
disperatamente non solo per le proprie vite, ma affinch tutti gli altri potessero avere lo stesso.
La pace che aveva cominciato a stabilirsi dopo la guerra era stata uno stupendo assaggio di tutte quelle
cose. Il matrimonio di Cara al Palazzo del Popolo era stato un breve esempio di come la vita doveva
essere. Ma troppo presto la gioia si era trasformata in cenere per Cara e Ben, e per tutti gli altri.
Avere in mano la Spada della Verit infiammava quelle sensazioni e le portava ribollendo in superficie.
Ora si trovavano di nuovo a lottare per le loro vite. Se questa volta volevano sopravvivere, se volevano
vivere, non solo era necessario che fuggissero dagli Shun-tuk che li inseguivano, ma dovevano anche
tornare a casa.
Ma la loro casa nel cuore del DHara era molto lontana.
Senza cavalli, sarebbe stato un viaggio lungo e difficile, in particolare con lei e Richard cos indeboliti.
Non cera alternativa, naturalmente. La sua idea era di trovare dei villaggi o delle cittadine lungo la
strada dove procurarsi dei cavalli.
In lontananza dietro di loro, Kahlan poteva sentire le esplosioni tonanti del fuoco magico di Zedd che
si muoveva su per la gola, accentuato dal tuono aspro del fulmine oscuro di Nicci. A volte riusciva a
udire le urla dei morenti. I suoni riverberavano sulle pareti della gola, come una guerra che scaturiva dal
mondo degli spiriti, come se fosse una battaglia ultraterrena fra bene e male.
La gola si stringeva man mano che risalivano, con pareti di roccia che svettavano nelloscurit da ambo
i lati. Pareva che si stessero arrampicando attraverso una profonda fenditura tra le montagne, una crepa
nel mondo stesso. A intermittenza, le pareti da ciascun lato, di solito nascoste nelle tenebre, venivano
rivelate allimprovviso nei lampi di luce delle esplosioni lontane alle loro spalle.
Irena restava vicino al cavallo per offrire laiuto del suo dono per la difesa di Richard, in caso di
necessit. Si guardava attorno in cerca di qualunque segno di guai. Kahlan non sapeva quali fossero le
capacit di Irena o se potesse essere di qualche aiuto a Zedd e Nicci nel rianimare Richard.
Kahlan voleva arrivare in salvo cos da poter lavorare per farlo tornare cosciente. Sapeva che
esperienza terribilmente solitaria stava sopportando Richard. Pi loscurit durava, pi peggiorava e il
pericolo aumentava. Non vedeva lora che Zedd e Nicci lo aiutassero, ma al momento gli Shun-tuk erano
una minaccia pi pressante.
Con Nicci a usare le sue capacit contro il nemico, Irena e Samantha si erano occupate del compito di
lanciare piccole fiammelle in avanti per illuminare la loro strada su per il crepaccio. Degli sgocciolii
dacqua scendevano dallalto, poi si radunavano per formare delle cascatelle sopra le rocce in parecchi
punti, schizzando e bagnandoli, rendendo ancora pi orribile procedere con il terrore di essere inseguiti.
Allora Kahlan si rese conto che, tranne per le piccole luci che fluttuavano pi avanti, era un po di
tempo che loscurit non veniva interrotta dal riflesso del fuoco del mago sulle torreggianti pareti di
roccia. N aveva sentito le esplosioni tonanti del potere di Nicci. Dopo essere saliti in silenzio per un
po, Samantha arretr per accostarsi a Kahlan.
Come sta lord Rahl? chiese la giovane incantatrice.
Kahlan pos una mano sulla schiena di Richard. Respira ancora, ma a parte questo non ho modo di
capirlo.
Io s disse Samantha mettendo la manina contro il lato della sua faccia. Ho familiarit con la
sensazione del veleno dentro voi due. Dovrei poter valutare se sia avvenuto qualche cambiamento.
Dopo poco tempo ritrasse con riluttanza la mano.
Ebbene? chiese Kahlan quando Samantha non disse nulla.
La giovane donna alz gli occhi scuri. Mi dispiace, Madre Depositaria, ma peggio di quanto labbia
mai percepito prima.
Per la prima volta, Kahlan ebbe la sensazione, vera e totalmente consapevole, che Richard stava
morendo. Stava scivolando via da lei e non cera nulla che Kahlan poteva fare. Pur non volendo,
immagin Richard morire e come sarebbe stato vuoto il mondo senza di lui.
Deglut e strinse la spada con pi forza.
Quando ud il verso di un uccello mimo in lontananza, lo riconobbe come il segnale degli uomini della
Prima Fila. Il fuoco magico aveva ucciso tutto ci che poteva uccidere. Questo voleva dire che gli Shun-
tuk rimasti da affrontare sarebbero stati quelli con qualche livello di poteri occulti, poteri di cui Kahlan
e gli altri con lei non sapevano nulla. Non si poteva immaginare di cosa fossero capaci, tranne, come
sapeva, che potevano resuscitare i morti, e quello di sicuro era gi abbastanza problematico.
Poteri o no, per, avrebbero sanguinato. Adesso era compito dei soldati essere lacciaio per proteggerli,
per proteggere il loro lord Rahl. Adesso era il momento di porre fine alla minaccia.
Kahlan guard verso Samantha. Prendi le redini.
Cosa?
Prendi le redini. Non abbiamo molti uomini. Ogni spada conta. Sollev la punta della Spada della
Verit, il cui potere tuonava dentro di lei. Devo aiutare gli uomini. Devi guidare tu il cavallo, ora.
Nonostante la paura nei suoi occhi, Samantha annu. Capisco.
Kahlan scorse Nicci farsi strada in mezzo ai soldati per arrivare da lei. I lineamenti stupendi
dellincantatrice erano induriti da cupa determinazione.
Andiamo disse. tempo di porre fine a tutto questo.
Stavolta fu Kahlan ad avanzare di fronte a Nicci, facendo strada.
Finalmente era il momento che la sua spada assaggiasse tutto il sangue Shun-tuk che poteva volere.
Sia Kahlan che la spada agognavano combattere.
24

Non dovettero andare lontano prima di incontrare i soldati. Avevano rallentato, restando un po
indietro e cercando di creare un vuoto nel caso in cui quelli che erano con Richard avessero dovuto
prenderlo e fuggire. Gli uomini stavano tentando di dar loro un vantaggio se si fosse rivelata una
battaglia di resistenza fino alla morte. Mentre Kahlan e Nicci si insinuavano in mezzo a loro, scendendo
di nuovo per la gola, Nicci lanci una piccola scintilla di fiamma davanti a s per fornire luce sufficiente
da vedere dove mettevano i piedi, ma bast a illuminare solo a poca distanza davanti a loro.
Sapeva che erano andati pi veloci degli Shun-tuk ed erano riusciti a ottenere almeno un piccolo
vantaggio, ma ora i soldati avevano ceduto parte di quello spazio per proteggere Richard. Kahlan non
sapeva quanta strada dovevano ancora fare prima di incontrare il nemico.
Quando Nicci finalmente lanci una fiamma pi grande a sollevarsi pi in alto davanti a loro e quella
illumin lintera scena, a Kahlan si gel il sangue.
Dolci spiriti sussurr.
Oltre le figure buie dei loro uomini in cotta di maglia e armatura di cuoio scuro, nella gola tutto
quanto sembrava un mare interminabile di figure bianche che serpeggiavano su per il crepaccio. Ce
nerano cos tanti che Kahlan non riusciva a vedere la fine di quel serpente.
Dopo che tutti gli Shun-tuk fossero entrati nella gola, il sergente Remkin avrebbe dovuto bloccarli da
dietro. Quegli uomini dovevano essere il martello che avrebbe schiacciato gli Shun-tuk contro lincudine
del comandante Fister. Dal momento che Kahlan non riusciva a vederne la fine, non aveva modo di
sapere se Remkin fosse riuscito a bloccare lingresso posteriore.
Kahlan riconobbe rapidamente che cerano molti pi nemici del previsto. Si era aspettata che
moltissimi fossero stati annichiliti dal fuoco magico e dal potere di Nicci. Malgrado lalto numero dei
morti, cerano moltissimi Shun-tuk rimasti per portare a termine il compito per cui erano stati inviati.
Quando erano stati nellaccampamento, non avevano modo di conoscere i numeri degli Shun-tuk
sparpagliati nei boschi. Si ricord il modo in cui continuavano ad arrivare, ma ora si rese conto che
quelli che avevano visto erano solo una parte. Non si era resa conto di quanti altri ce ne fossero in quel
bosco.
Non pensava che il comandante Fister o chiunque altro di loro si aspettasse che potessero essere cos
numerosi. Questi non erano soltanto inseguitori di spiriti: erano un esercito. Era evidente che, quando
Sulachan e Hannis Arc inviavano degli uomini per portare a termine un compito, ne mandavano
abbastanza per assicurarsi che non potessero fallire.
Ora Kahlan capiva qualcosa di importante su entrambi: non erano mai superficiali. Pianificavano
attentamente e poi schieravano una forza bruta numerosissima e feroce per raggiungere i loro obiettivi.
Nessuno dei due ci andava per il sottile: erano attenti a impiegare una forza soverchiante per schiacciare
qualunque opposizione.
Per quanto quella consapevolezza fosse scoraggiante, Kahlan aveva appena appreso qualcosa di
importante sui loro nemici e non li avrebbe sottovalutati mai pi.
Le riport alla mente anche quello che aveva detto il prigioniero: che Sulachan aveva degli spiriti
oscuri ad attendere lei e Richard oltre il velo del mondo dei morti. Sulachan non era un uomo che si
accontentava semplicemente di uccidere coloro che si opponevano a lui.
In un guizzo di comprensione, Kahlan ora cap che non avevano catturato quel prigioniero per caso.
Sulachan aveva voluto che quelluomo fosse preso. Aveva voluto recapitare un messaggio. Il re spirito
aveva voluto che Richard e Kahlan sapessero che la morte non sarebbe stata la fine delle loro sofferenze,
ma linizio di uneternit di tormento.
N lei n Richard avrebbero potuto trovare pace nella morte, nessun riposo eterno.
Mettendo da parte la preoccupazione di tali pensieri e concentrandosi sullincarico attuale, Kahlan
seppe che lunica cosa a loro favore era limperviet della gola. In uno spazio cos angusto, gli Shun-tuk
non potevano sparpagliarsi e avvalersi del peso schiacciante dei loro numeri. Il vantaggio delle loro
forze era limitato.
Dal momento che il passo era stretto, ci permetteva alla Prima Fila di usare un numero limitato di
uomini per coprirlo. Questo voleva dire che potevano continuare ad avere uomini riposati davanti,
mentre quelli che avevano combattuto con furore per un po potevano fare una pausa e riprendere fiato,
sostituiti da uomini riposati che prendevano il loro posto e facevano a pezzi i nemici con la massima
efficienza. Alternando gli uomini a quel modo, potevano combattere per molto pi tempo e con una
brutalit letale e prolungata. Richard, naturalmente, laveva intuito ed era quello il motivo per cui non
aveva voluto continuare a combatterli allaccampamento. Ora, vedendo i numeri di quanti Shun-tuk
affrontavano, Kahlan comprendeva che quella decisione non era arrivata troppo presto. Richard sapeva
che la loro migliore opportunit era combatterli in quella gola stretta, e non allaperto
dellaccampamento.
La tattica di alternare gli uomini affinch quelli davanti fossero sempre riposati, in particolare quando
venivano spinti da entrambi i lati in uno spazio ristretto come quella gola angusta, formava una
macchina per uccidere che poteva polverizzare con efficienza spaventosa un nemico armato in modo
leggero come gli Shun-tuk. In una situazione del genere, i vasti numeri che gli Shun-tuk avevano a
disposizione non erano poi un vantaggio. Questo tipo di battaglia era pi simile a una carneficina che a
un combattimento. Daltra parte la guerra era proprio quello. Lo scopo dei guerrieri era uccidere il
nemico con maggior efficienza e rapidit possibili per porre fine al conflitto.
Gli uomini disciplinati e addestrati della Prima Fila stavano in ranghi serrati, sovrapponendo gli scudi
come gli anelli di unarmatura, e falciavano il nemico mentre tentava di avanzare. Lance posate sulle
spalle della fila pi avanzata venivano usate per trafiggere gli avversari privi di protezione. Se i nemici
vedevano il pericolo e smettevano di avanzare, non faceva differenza perch erano i soldati a cominciare
ad avanzare verso di loro, spingendo da entrambi i lati allo stesso tempo. I nemici non potevano ritirarsi.
Erano bloccati tra i denti di un tritacarne che li masticava senza posa.
Lunico problema del piano, la cosa che assillava Kahlan in fondo alla mente, non erano solo queste
mezze persone spinte da un insano desiderio di mangiare la carne dei vivi per poter rubare unanima, ma
erano quelli con poteri occulti.
Quella preoccupazione continuava a sussurrare dal fondo della sua mente.
Nella stretta gola fiocamente illuminata, Kahlan poteva vedere che alcuni in quel mare di figure che li
attaccavano avevano occhi rossi luccicanti. Erano i morti che erano stati rianimati. Quello avrebbe
rappresentato un altro problema con la tattica che la Prima Fila stava usando.
Anche gli Shun-tuk che non avevano poteri occulti ed erano sufficientemente incolumi potevano
essere riportati indietro dai morti per essere pi letali di quanto non lo fossero stati in vita. Perfino
quelli che erano stati arsi vivi, finch avevano braccia e gambe, potevano essere usati. Non sanguinavano
n morivano come i vivi. Dal momento che vivi non erano, trafiggere i loro organi vitali non li fermava.
Dovevano essere fatti a pezzi o ridotti in cenere col fuoco.
Zedd pass accanto a Kahlan, diretto su per la gola. Le rivolse uno sguardo vacuo. Quella singola
occhiata la spavent quasi quanto la vista degli Shun-tuk.
Da come trascinava i piedi e gli ciondolavano le braccia, Kahlan sapeva che Zedd aveva quasi
terminato la sua capacit di usare il dono e non riusciva pi a concentrare la forza necessaria per creare
il fuoco magico. Quello che aveva gi fatto era stato un lavoro estenuante, e vi si era dedicato per
parecchio tempo. Avrebbe avuto bisogno di riposare e recuperare le forze se voleva continuare a
combattere. Doveva ruotare proprio come gli uomini sul davanti dovevano indietreggiare e recuperare
parte delle energie. Zedd avrebbe avuto bisogno dacqua e qualcosa di veloce da mangiare per dargli
forza.
Kahlan appoggi la mano libera sul lato del volto del vecchio. Perch non resti dietro e badi a
Richard per un po?
Lui annu, rivolgendole un breve sorriso prima di proseguire.
Kahlan not Nicci e vide che anche lei era esausta, ma lincantatrice non aveva alcuna intenzione di
riposare al momento. Sotto di loro, la massa contorta di figure spettrali lottava con tutte le forze per
risalire la gola il pi velocemente possibile. Solo lasperit del terreno, limperviet della gola e i loro
stessi numeri che li facevano interferire tra loro li rallentavano. Doversi incanalare attraverso punti pi
stretti tra le pareti voleva dire che dovevano rallentare per attendere il loro turno. Nella loro impazienza
di ottenere unanima, alcuni spingevano gi quelli davanti e li calpestavano. Malgrado il modo in cui
potevano essere rallentati nelle strettoie, una volta passati, ciascuna delle mezze persone correva in
avanti con determinazione spericolata.
Richard aveva avuto ragione. Erano predatori fissati sullesca e adesso erano completamente dediti
allinseguimento.
Con un senso di comprensione disperata, Kahlan cap che il piano di Richard aveva funzionato: gli
Shun-tuk li avrebbero seguiti su per la gola. Lunico problema era che, malgrado lefficacia di quel piano,
Kahlan si rese conto istintivamente che erano troppi. Le probabilit erano a loro sfavore. Il semplice
peso dei numeri sarebbe stato pi che un problema. Poteva rappresentare la loro condanna.
Ma alla spada che impugnava non interessavano affatto quelle probabilit. Semmai, tali numeri
stimolavano il potere della rabbia dellarma. Esigeva il loro sangue, e quello spazio ristretto forniva
comunque la miglior opportunit per fermare gli Shun-tuk.
Il problema per i soldati sarebbero stati i morti rianimati.
La spada che Kahlan portava, per, era stata creata proprio per tali problemi.
Kahlan si fece largo tra i soldati, precipitandosi verso la fila davanti, verso gli uomini che
combattevano pi vicino al nemico.
Scese nella follia.
25

Gli Shun-tuk, nella loro folle smania delle anime di quegli uomini, erano desiderosi di combattere.
Protendevano mani artigliate e schioccavano le mascelle, sperando di conficcare i denti nella carne. Gli
uomini li abbattevano implacabilmente. Le figure bianche in arrivo da dietro erano ugualmente
determinate. Non si facevano scoraggiare da quanti corpi bianchi giacevano morti ai loro piedi. Quelli
che erano morti volevano solo dire che gli altri avrebbero avuto la loro opportunit. Scavalcavano i
propri cadaveri per arrivare ai soldati, solo per essere trapassati da lance o dilaniati da spade e asce.
Kahlan not il primo morto arrivare verso di loro. Nella luce fioca, i suoi occhi rossi luccicanti erano
facili da notare. Kahlan vide che aveva solo un braccio. Il suo petto era stato squarciato, le costole rotte,
tanto da permetterle di vedere i polmoni esposti. Erano immobili, per, dato che non aveva bisogno di
respirare, ma stava sicuramente venendo per ucciderli. Adesso erano i poteri occulti a dargli forza e
determinazione.
Quello era lavversario contro cui Kahlan aveva le possibilit migliori. I morti non cadevano
facilmente di fronte allacciaio normale, ma la Spada della Verit era unarma antica che esisteva proprio
per eliminare un male simile.
Finalmente in grado di liberare la furia della spada, Kahlan la cal cos forte da spaccare la testa
delluomo e buona parte del suo corpo. Lui cerc di muoversi, di avanzare verso i soldati, ma era troppo
danneggiato e si limit a dibattersi per nulla. Il suo lato destro cadde mentre quello sinistro cercava di
trascinarsi dietro il resto. Il suo secondo colpo pose fine del tutto a quello sforzo.
Kahlan laveva gi superato per andare in cerca degli altri morti viventi. Poteva vedere i loro occhi
rossi luccicanti baluginare nelloscurit. I soldati potevano combattere gli Shun-tuk; lei doveva eliminare
quei morti risvegliati cos difficili da fermare e lasciare gli Shun-tuk agli uomini della Prima Fila.
Kahlan esamin le facce, le bocche spalancate, le orbite dipinte di nero, finch non vide un altro paio
di occhi rossi luccicanti. Un attimo dopo averli visti, la sua spada descrisse un arco e frantum la testa.
Con il fendente di ritorno decapit unaltra donna morta con gli occhi luccicanti, poi infilz con la lama
il petto di uno Shun-tuk vivo. Quello strabuzz gli occhi dalla sorpresa prima che la vita lo
abbandonasse. Mentre strattonava via la lama, assest rapidamente diversi altri colpi per rendere
inoffensivo il mostro senza testa e impedirgli di usare le braccia contro i soldati.
Nella furia di attaccare il nemico, Kahlan si rese conto che le mezze persone stavano iniziando a venire
verso di lei, appositamente. Allora si ricord che riconoscevano la sua anima. Era un trofeo che
volevano. Si ricord cosaveva detto il prigioniero su quello che volevano farle.
Si ricord la promessa degli esseri oscuri del re spirito ad attenderla nel mondo sotterraneo.
Si rese anche conto che, nellinseguire i morti rianimati, si era avventurata troppo allinterno dei
normali Shun-tuk.
Pur cos circondata, si sentiva comunque euforica per ognuno che uccideva. Pi Shun-tuk che si
assiepavano attorno a lei significavano che non doveva andare a cercarli per ucciderli. Poteva restare
dovera e uccidere le mezze persone tuttattorno quando si avventavano su di lei. Il pericolo della sua
situazione era una preoccupazione distante se paragonato alleuforia di ucciderli. Ogni vita che la lama
prendeva alimentava la rabbia, dando una magnifica soddisfazione che a sua volta esaltava il bisogno
insaziabile del sangue nemico per la lama.
La spada falciava uomini e donne dipinti di bianco a dozzine. Quella che era stata una trappola che si
chiudeva attorno a lei si tramut in cumuli di cadaveri che intasavano la gola, rendendo pi difficile agli
altri arrampicarsi sui morti per arrivare da lei. Alcuni scivolavano sul sangue e cadevano, altri sbattevano
la testa sulle rocce, mentre altri ancora venivano trafitti a morte prima di potersi rimettere in piedi.
Nonostante la sete di sangue nemico della lama, Kahlan prestava particolare attenzione a essere certa
di abbattere chiunque vedeva con gli occhi rossi luccicanti.
Uccidere altri tra un morto vivente e il successivo era un premio delizioso finch lei non riusciva a
trovare i successivi occhi rossi.
Mentre vibrava la spada, squarciando petti, mozzando arti, frantumando crani, poteva avvertire il loro
sangue caldo schizzare sulla sua faccia. Del sangue colava dalle punte umide e fibrose dei suoi capelli.
Eppure il sangue non era sufficiente. Kahlan voleva di pi. Li affrontava con una furia sempre
crescente. Con i denti stretti dalla rabbia, li abbatteva con la stessa velocit con cui arrivavano da lei.
Mentre combatteva, per, da qualche parte nei fiochi recessi della sua mente, seppe che ce nerano
troppi.
I soldati riconobbero il pericolo in cui Kahlan si trovava essendosi addentrata troppo tra i nemici per
arrivare a quelli con gli occhi rossi luccicanti. Il comandante Fister si fece strada con dei fendenti per
avvicinarsi a Kahlan, cercando di impedire alle figure dipinte di bianco di avventarsi su di lei. Le sue
braccia poderose sembravano nate per il compito di fare a pezzi il nemico con la sua spada.
Altri soldati si fecero largo tra gli Shun-tuk per andare da Kahlan e aiutarla a maciullare lavanguardia
del nemico sotto le loro lame.
Kahlan era consapevole solo vagamente di tali cose, per. Era persa nella smania di uccidere.
Con la Spada della Verit tra le mani e cos tanti nemici attorno a lei, aveva la sensazione che lo scopo
della sua intera vita fosse incentrato su questo momento perfetto di amministrare la morte. Il suo
addestramento, le sue esperienze, le sue convinzioni, ogni cosa nella sua vita, lavevano portata a questo
istante come la perfetta macchina per uccidere.
La Spada della Verit si nutriva della determinazione di chi la impugnava. Interpretava quello che la
persona considerava bene o male. La lama non avrebbe leso quello che la persona che la brandiva
considerava il bene. Era dedita a distruggere ci che tale persona considerava il male. Nelle mani giuste,
nelle mani di un individuo votato alla ragione e alla vita, la spada diventava la giustizia manifesta.
Kahlan considerava le mezze persone e coloro che le avevano inviate come un male puro e
irredimibile. Non aveva mai provato questo genere di furore scatenato. Qualunque cosa bianca attirava
la sua lama. Braccia tagliate ruotavano nellaria. Teste ruzzolavano sulle rocce. Corpi e parti di corpi
erano disseminati per terra. Il sangue copriva ogni cosa.
In alcuni punti, gli Shun-tuk che avanzavano dovevano guadare viscere che arrivavano fino alla
caviglia. Kahlan tagli una testa con un fendente arrabbiato e quella ruzzol e rimbalz sulle rocce della
gola. Perfino sopra le urla e gli strepiti, riusc a sentire il cranio che si fratturava ogni volta che
rimbalzava su una pietra. Gli Shun-tuk in avvicinamento si fecero da parte per evitarla.
Gli uomini che combattevano accanto a lei erano altrettanto letali. Gli Shun-tuk, dopotutto, non erano
cos difficili da uccidere. Non indossavano alcuna armatura, non portavano nessuno scudo e non
usavano armi per parare gli attacchi. Proteggersi la faccia con un braccio costava loro larto prima che la
spada si seppellisse nel loro volto. Kahlan doveva ancora vedere uno Shun-tuk estrarre un coltello. I
denti erano la loro arma preferita. Erano animali che accorrevano per scannare la loro preda, e a loro
volta venivano scannati.
Le asce li abbattevano senza posa. Le mazze fracassavano crani e facevano collassare costole e
polmoni. Le spade della Prima Fila facevano a pezzi quelle figure, eppure continuavano ad arrivare. Non
cera alcun segno della fine di quella fiumana bianca che serpeggiava su per la gola. Il sergente Remkin e
i suoi uomini erano troppo distanti e senza dubbio erano impegnati nello stesso tipo di combattimento
allultimo sangue.
E poi uno degli Shun-tuk a poca distanza di fronte a lei fece una cosa stranissima. Rimase immobile al
centro del caos e sorrise. Era un sorriso che fece esitare Kahlan, nonostante la rabbia della spada, e che
le gel il sangue.
Mentre lui la fissava negli occhi, senza minimamente distogliere lo sguardo, sollev una mano in
direzione di uno dei soldati alla destra di Kahlan.
Il soldato url quando la pelle della sua faccia cominci immediatamente a schiumare e sciogliersi. Le
urla si persero in un gorgoglio.
Il cuoio capelluto delluomo si apr in strisce insanguinate mentre gli si staccava dalla testa, mettendo a
nudo la parte superiore del cranio. Gli occhi si liquefecero nelle orbite, colando e mischiandosi alla
massa appiccicosa che era diventata la sua carne insanguinata e gorgogliante. Era gi morto e le sue
giunture si separarono mentre si accasciava.
Lo Shun-tuk sorridente, lo sguardo ancora fisso su Kahlan, alz quasi nello stesso momento laltro
braccio verso il soldato alla sua sinistra. Luomo url mentre carne e muscoli si liquefacevano e cadevano
dalle ossa del suo braccio in strisce umidicce. Naso e labbra si sciolsero mentre strillava in preda a un
tormento terrificante. La carne si stacc dagli zigomi e dal cranio. Entrambi gli uomini erano morti in
poco pi di un istante.
Mentre tutto ci stava ancora accadendo, la spada di Kahlan stava gi descrivendo un arco con velocit
fulminea. Al centro del suo campo visivo, il male era il suo bersaglio. La lama vol verso il punto su cui
erano concentrati i suoi occhi. La punta fischi per quella velocit incredibile mentre Kahlan calava
larma con tutta la forza di cui disponeva. Ud s stessa urlare dalla rabbia, aggiungendo la propria furia
a quella della lama. Colp luomo ghignante sul lato del collo, appena sotto lorecchio sinistro, prima che
quel sorriso tronfio potesse lasciare le sue labbra. La lama cal con tale forza da tagliargli la testa
diagonalmente assieme alla spalla destra e al braccio ancora proteso. Con parte del torace attaccato, testa,
spalla e braccio ruzzolarono via. Mentre la met inferiore cadeva, gli organi crollarono sulle rocce l
attorno.
Anche se aveva ucciso questo, Kahlan in quel momento comprese il pericolo rappresentato da quegli
Shun-tuk che possedevano lo stesso tipo di capacit occulte.
Questi particolari Shun-tuk potevano non avere armatura, scudi o spade, ma gli uomini della Prima
Fila non avevano alcuna difesa contro le loro armi occulte. Le cotte di maglia dei soldati non erano
servite a nulla: la loro carne si era sciolta ed era colata attraverso gli anelli. Kahlan non pensava che
Zedd, Nicci o Irena potessero offrire alcuna difesa contro una tale stregoneria. Se la normale magia
avesse funzionato contro quelle mezze persone, avrebbe dovuto gi farlo. Kahlan aveva visto alcune di
quelle figure spettrali passare attraverso il fuoco illese. Lo Shun-tuk sorridente non avrebbe potuto
trovarsi l se la normale magia fosse stata in grado di ucciderlo.
Era evidente che le lame funzionavano bene, ma quanti uomini avrebbero ucciso con quella
stregoneria occulta prima di poter essere ammazzati? Peggio ancora, non cera modo di sapere se luomo
che aveva appena ucciso fosse lunico, proprio come loro avevano un unico mago, Zedd, tra le loro file,
oppure se ci fossero altre dozzine come lo Shun-tuk sorridente. Per quanto ne sapeva, potevano
essercene a centinaia.
In un istante, la situazione era mutata.
Kahlan ruot e spinse in maniera frenetica gli uomini vicino a lei, facendoli voltare.
Fuggite! url. Fuggite!
Il comandante Fister, che aveva visto ci a cui Kahlan aveva appena assistito, fece mulinare il braccio
come ordine per i suoi uomini. Ritirata! Correte! Ritiratevi, ritiratevi!
Gli uomini della Prima Fila sarebbero rimasti e avrebbero combattuto fino alla morte se gli fosse stato
ordinato di farlo, ma quando udirono lordine del loro comandante abbandonarono quella causa
disperata, voltandosi e correndo per salvarsi la vita.
Nicci afferr Kahlan per il braccio mentre passava. Che c? Che succede?
Kahlan fece voltare lincantatrice e la spinton per farla muovere assieme al resto di loro. Dopo
quello che ho appena visto, a meno che tu non sappia come fermare la stregoneria occulta, farai meglio a
correre con quanto fiato hai in corpo.
Nicci non obiett. Kahlan non aveva idea di cosa avrebbero fatto. Per come la vedeva, senza nessuna
difesa efficace a disposizione, la loro unica speranza era correre pi veloce degli Shun-tuk.
E correre pi veloce di un predatore era davvero una pessima idea.
26

Mentre correvano su per lo stretto crepaccio tra le pareti torreggianti di roccia scura su entrambi i lati,
almeno gli Shun-tuk erano costretti a incanalarsi attraverso la gola angusta proprio come Kahlan e i
soldati, perci non potevano sparpagliarsi e cercare di circondarli.
Kahlan sapeva che se qualcuno dei soldati fosse scivolato e caduto al buio, sarebbe stato un disastro.
Correndo cos veloce, se qualcuno di quelli davanti fosse caduto, gli altri non sarebbero stati in grado di
evitarlo, inciampandovi e cadendovi sopra. Se fosse accaduto, tutti quanti potevano essere rallentati e
catturati dal fiume di figure bianche che li inseguivano.
Quello a cui Kahlan aveva appena assistito la terrorizzava. Le era capitato molto spesso di vedere
uomini morire, e in modi tanto dolorosi e terrificanti da coprire ogni spettro del suo pensiero per il
resto della vita, ma non aveva mai visto prima quello di cui era stata appena testimone. Sapeva che Zedd,
Nicci e Irena non disponevano di alcuna difesa contro una tale stregoneria occulta. Per quanto ne sapeva
Kahlan, lunica possibilit che avevano era seminare quei selvaggi che avevano alle calcagna. Non aveva
idea di come poter fermare uomini dotati di poteri del genere.
Se delle semplici mezze persone avevano questo tipo di capacit occulte, rabbrividiva al pensiero di
quello che poteva saper fare un re spirito tornato dai morti.
Dal momento che loro indossavano stivali mentre gli Shun-tuk erano scalzi, su un terreno cos
accidentato stavano cominciando a poco a poco a distanziare le mezze persone. Procedere su rocce
aguzze era difficile perfino per individui abituati a correre senza scarpe. A un ritmo tanto forsennato,
anche per dei piedi coriacei era fin troppo facile andare a sbattere contro il bordo di una roccia
acuminata e squarciarsi la carne. Correvano sulle rocce al buio meglio di quanto Kahlan avesse ritenuto
possibile, ma quella corsa li stava comunque rallentando quanto bastava da permettere a lei e ai soldati
di ottenere un vantaggio.
Non era un granch, ma era qualcosa e andava aumentando. Era anche evidente che non era sufficiente
da permettere loro di scappare, ma almeno la distanza impediva agli Shun-tuk di usare la loro
stregoneria occulta per ucciderli tutti da dietro.
Ma se il terreno fosse diventato meno roccioso o accidentato, presto le mezze persone assetate di
sangue li avrebbero ripresi, poich i soldati dovevano correre con armatura ed equipaggiamento pesante.
Molti di loro erano uomini robusti e muscolosi, esperti nel combattimento con le armi e a mani nude,
perci erano abituati a trasportare il loro carico, ma in tali circostanze avere qualunque peso
supplementare li rallentava. Inoltre erano uomini la cui corporatura non consentiva loro di correre come
i segaligni Shun-tuk. I soldati della Prima Fila dovevano essere i migliori in tutto, ma gli Shun-tuk
sembravano fatti apposta per lo scopo preciso di raggiungere la loro preda.
Kahlan ogni tanto lanciava unocchiata dietro di s. Per quanto sembrasse improbabile, avevano
guadagnato maggiore distanza sugli Shun-tuk che li inseguivano. Lei stessa avrebbe potuto correre un
po pi veloce, ma gli uomini erano gi esausti per le lunghe ore a combattere allaccampamento prima
ancora dellinizio del nuovo scontro nella gola. Sapeva che continuavano a correre unicamente grazie
alla tempra della Prima Fila.
Gli uomini della Prima Fila non si arrendevano mai. Per questi uomini il fallimento non era
contemplato. Non lo prendevano nemmeno in considerazione. Arrendersi non faceva parte del loro
modo di pensare. Si concentravano solo sul trovare un modo per vincere.
Era esasperante come la battaglia, malgrado la disparit, fosse andata cos bene e poi in un attimo tutto
fosse cambiato. Ma Kahlan sapeva che in battaglia dovevi essere pronto a cambiare tattica in un istante.
Quelli che continuavano a insistere con tattiche che non potevano funzionare finivano per farsi
ammazzare. Affrontare un nemico che rifiutava di ammettere la futilit della propria strategia si riduceva
semplicemente a ucciderlo.
I guerrieri vincenti lo preferivano a un combattimento equo. E i guerrieri vincenti erano quelli che
trionfavano in guerra. Quella capacit riusciva naturale a Richard e per un buon motivo: era un mago
guerriero. Era sempre in cerca di soluzioni che funzionassero. Se si ritrovava ad affrontare una
situazione impossibile, trovava un modo per cambiare le regole.
Ma al momento le regole erano semplici: correre o morire.
Con la spada in mano, Kahlan non aveva intenzione di correre avanti e lasciare i soldati in
retroguardia senza il suo aiuto, vicino al nemico. Se tra gli Shun-tuk che li inseguivano cerano dei morti
rianimati, la Spada della Verit che impugnava era la possibilit migliore che avevano eccetto se fosse
stato Richard a brandirla per sconfiggere quella minaccia.
Mentre correvano su per il terreno ripido, si imbatterono in Zedd che procedeva sempre pi
lentamente per la gola rocciosa. Stava perdendo terreno rispetto al resto degli uomini. Era segaligno e
pi forte di quanto sembrasse, e di solito sarebbe stato in grado di correre quanto i pi veloci degli
Shun-tuk, ma aveva utilizzato parecchia forza per creare il fuoco magico. La sua resistenza stava
venendo meno.
Kahlan afferr un soldato per la manica della cotta di maglia e lo tir pi vicino. Aiutalo. Non dirgli
che ti ho ordinato io di farlo.
Luomo annu e poi prese Zedd per un braccio. Lasciate che vi aiuti, signore. So che avete compiuto
uno sforzo valoroso. Dovete essere esausto. Ho visto cosavete fatto l dietro. Non ho mai visto nulla del
genere. stato davvero straordinario.
S, stato straordinario disse Zedd, rallegrandosi momentaneamente. Purtroppo, non stato affatto
sufficiente... concluse mentre quella repentina giovialit scemava.
tutto a posto disse un secondo uomo nel prendere Zedd per laltro braccio, praticamente portando
il mago su per il pendio. Le braccia di entrambi gli uomini erano grosse quasi quanto la vita ossuta del
mago. Kahlan vide che i piedi di Zedd toccavano terra solo ogni terzo o quarto passo.
Ci vollero tutti gli sforzi di Kahlan per costringerla a restare con gli uomini invece di voltarsi e
combattere il nemico. Era quello che voleva fare. La spada era completamente in preda alla rabbia dopo
linizio del combattimento ed esigeva sangue. Una volta estratta e impegnata in battaglia, la sua magia
non era soddisfatta fintantoch rimaneva un nemico ancora in piedi. Con la minaccia ancora presente, la
spada voleva solo eliminarla. Era la sua natura. Era il suo scopo originario, puro potere, dedito solo a
distruggere ci che chi la impugnava voleva fosse distrutto. Stava a chi la brandiva scegliere cosa
considerava il nemico e porre limiti a quello che faceva con larma. Era necessaria una mente pensante
per applicare correttamente il suo potere.
Impugnarla e non permettere che la spada le dicesse cosa fare costituiva una sfida. Kahlan prov un
rinnovato apprezzamento per la capacit di Richard di agire con calma avendo la spada in mano.
Lacqua colava in rivoletti da entrambe le pareti del dirupo e li inzuppava mentre vi passavano in
mezzo. Le Terre Oscure erano un luogo cupo dove, da quanto Kahlan aveva visto finora, il tempo era
quasi sempre buio e nuvoloso. Cerano spesso foschia, pioggerella e scrosci quasi ogni giorno.
Tutta quellacqua scolava di continuo gi per le montagne, filtrando attraverso le crepe sottilissime e le
fratture nel granito, inzuppandolo fino in fondo. Col tempo provocava la decomposizione di quel
granito e i frammenti sbriciolati si accumulavano nella gola, rendendo il terreno accidentato in alcuni
punti.
A causa dellacqua, le rocce erano coperte di muschio umido e melma. Gli stivali aiutavano un poco,
ma era comunque insidioso correre in tali condizioni, in particolare al buio. Per fortuna Nicci lanciava
lampi di luce per aiutare gli uomini a vedere quanto bastava per correre a tutta velocit.
Kahlan si guard indietro e vide diversi Shun-tuk scivolare e cadere su una roccia piatta
particolarmente ampia e melmosa. Altri inciamparono e caddero sopra di loro. Dato che il crepaccio era
cos stretto, li rallent finch non riuscirono a far rialzare i caduti e a toglierli di mezzo. Quando vide
altri scivolare e cadere, le mezze persone, frustrate, non si presero la briga di rallentare per aiutarli.
Invece calpestarono semplicemente a morte i loro compagni sotto centinaia di piedi. Il groviglio di arti e
corpi ne fece inciampare e cadere altri, rompendo braccia e gambe, solo per essere calpestati a loro volta.
Cerano punti in cui le figure che cadevano facevano ribaltare decine e decine di individui che arrivavano
su di loro, creando colli di bottiglia.
Ci dava a Kahlan e agli uomini assieme a lei un vantaggio prezioso. Quanto pi continuava ad
accadere e quante pi mezze persone scalze scivolavano su sangue e melma, tanto pi ci permetteva a
lei e agli uomini della Prima Fila di mettere un buon divario dai loro inseguitori.
Ma quel divario non era enorme e Kahlan sapeva che ora gli Shun-tuk erano concentrati sulla preda e
non si sarebbero fermati per nessuna ragione.
Kahlan vide gli uomini pi avanti aggirare qualcuno al centro della gola. Presto raggiunse quel punto
e si rese conto che si trattava di Samantha.
La giovane donna era inspiegabilmente immobile su una roccia piatta nel mezzo del torrente, con
lacqua che si riversava da ambo i lati della pietra.
Kahlan si arrest di colpo, lasciando che gli altri uomini la superassero correndo. Quando la videro
fermarsi, slittarono tutti fino a interrompere la corsa e si voltarono per proteggerla.
Kahlan rivolse loro un gesto frenetico. Proseguite! Via, via, via!
Pur riluttanti, quelli obbedirono al suo ordine. Kahlan guard su per la gola. Tutti stavano correndo
pi veloce che potevano. Dietro di loro, anche gli Shun-tuk stavano risalendo la gola con tutte le proprie
forze.
Samantha se ne stava l, sola e immobile, in una terra di nessuno.
Teneva il capo chino. I gomiti ossuti spuntavano ai lati. Le prime due dita di ogni mano erano premute
contro le tempie. La sua massa di capelli neri era immobile come il resto di lei.
Kahlan torn a lanciare unocchiata gi per la gola. Cera pochissimo tempo prima che le mezze
persone raggiungessero il punto dove lei e Samantha si trovavano, tutte sole.
Samantha, cosa diamine stai facendo?
Quando lei non rispose, Kahlan si avvicin e url il suo nome.
Samantha!
Senza alzare lo sguardo, la giovane sussurr ununica parola.
Corri.
Kahlan si sporse pi vicino. Dov Richard? Dovevi stare con lui. Ti avevo detto di prendertene
cura.
Corri ripet lei con una morbida voce femminile.
Cosa?
Quando la giovane donna non rispose, in preda a unincertezza frenetica, Kahlan fece scorrere le dita
insanguinate della mano sinistra tra i capelli intrisi di sangue mentre sbirciava rapidamente su per la
gola. Non vide il cavallo tra gli uomini che correvano su per il pendio ripido. Si rese conto che, se non
riusciva a scorgerlo, ci voleva dire che doveva esserci qualcun altro a condurre il cavallo che
trasportava Richard; probabilmente si trattava di Irena, altrimenti Kahlan lo avrebbe visto lasciato
indietro. Richard doveva essere ancora al sicuro.
Kahlan si sporse ancor di pi e vide che gli occhi di Samantha erano chiusi. La giovane non si era
mossa minimamente. A occhi chiusi, con espressione serena, le dita premute contro le tempie, non
muoveva un muscolo.
Gli Shun-tuk che stavano venendo a prenderli iniziarono a ululare, bramando il loro sangue.
Samantha...
Corri.
27

Kahlan si raddrizz.
Si sentiva un formicolio lungo le braccia. Sbatt le palpebre guardando la forma ingannevolmente
immobile di Samantha. Non aveva idea di quale potesse essere il problema, ma non cera il tempo di
restare l e capirlo.
Kahlan cerc freneticamente di pensare. Di sicuro non poteva rimanere l. Mancava solo qualche
istante prima che fosse troppo tardi anche per correre.
Proprio mentre Kahlan si guardava di nuovo indietro nelloscurit, incapace di capire per certo lesatta
distanza degli Shun-tuk, la luna, che era quasi proprio sopra di lei, spunt attraverso un varco nella
densa coltre di nubi per la prima volta quella notte, illuminando la stretta gola di un chiarore pallido e
sinistro. Kahlan riusc a vedere le pareti di pietra verticali, umide e scivolose, che svettavano dal burrone
angusto di roccia spezzata con il torrente che vi scorreva attraverso. Alla base di quelle imponenti pareti
di pietra, il fiume di figure bianche degli Shun-tuk si precipitava su per il crepaccio, predatori con la
preda ormai quasi raggiunta.
Centinaia di uomini e donne sul davanti protesero mani artigliate gi pregustando il banchetto,
ciascuno voleva essere il primo ad avere lanima di fronte a s. Le bocche erano aperte, i denti scoperti.
Ululavano come lupi sulle tracce della preda.
Kahlan non aveva idea di cosa stesse facendo Samantha o cosa potesse non andare in lei. Le venne in
mente che forse era paralizzata dal terrore. Laveva visto accadere altre volte in battaglia. Una persona
poteva essere talmente spaventata e in preda al panico che la sua mente non era pi in grado di pensare e
si arrendeva, restandosene semplicemente l ad attendere di essere presa dalla morte. A volte la morte era
meno spaventosa di quello che la vita aveva da offrire.
Il primo pensiero di Kahlan fu che forse avrebbe dovuto cingere lesile vita di Samantha con un
braccio, issarla, tenerla contro un fianco e trasportarla su per la gola, ma non appena le venne in mente si
rese conto che sicuramente non avrebbe potuto correre pi veloce degli Shun-tuk portando la giovane,
anche se era minuta e magra.
Sapeva che, se avesse tentato, entrambe sarebbero morte.
Kahlan era consapevole di dover combattere o fuggire.
Abbandonare Samantha e correre voleva dire abbandonarla ai selvaggi che lavrebbero mangiata viva.
Kahlan strinse con pi forza la spada.
Malgrado la magia dellarma volesse disperatamente combattere, desiderasse il sangue del nemico,
Kahlan sapeva che affrontare gli Shun-tuk da sola, perfino con la Spada della Verit, sarebbe stato un
suicidio.
Non cera tempo. Ora o mai pi. Fuggire o combattere.
Lunica cosa che aveva senso era scappare.
Se quella era la sua scelta, doveva farlo subito. Dovevano fuggire oppure sarebbero morte.
Samantha... non c tempo...
Corri.
Stavolta la giovane lo disse con unenergia tanto fredda che fece scorrere un brivido dentro Kahlan.
Kahlan si raddrizz e fiss per un secondo la giovane incantatrice immobile, le dita premute contro le
tempie, il capo chino, gli occhi chiusi.
Si gir a guardare di nuovo le orbite nere, le mani ad artiglio e le bocche aperte degli Shun-tuk che
correvano come dei forsennati su per la gola verso di loro.
Non cera alternativa. Se fossero rimaste, sarebbero morte entrambe. Kahlan non avrebbe potuto
aiutare nessun altro se fosse morta cercando di salvare questunica persona.
Vista sotto quella luce, non cera scelta.
Anche se le spezzava il cuore, Kahlan part di scatto su per la gola, correndo come se la sua vita
dipendesse da ci... perch era proprio cos.
Gli altri uomini si trovavano a una discreta distanza. Voltandosi a guardare il divario dagli Shun-tuk,
vide che non era altrettanto grande. Samantha rimase immobile sulla roccia nel mezzo del torrente, al
centro di quello spazio.
Mentre Kahlan si voltava ancora una volta in direzione del pendio, correndo con tutta la velocit
consentita dalle sue gambe, allimprovviso la terra trem con una vibrazione tanto violenta che lei cadde
lunga distesa al centro del torrente.
Si contorse nel mettersi a sedere, tossendo acqua e guardandosi indietro, quando londa durto
dellesplosione la invest. Era cos potente che sembr fermarle il cuore per un battito.
Confusa, Kahlan si mise di nuovo a sedere appena in tempo per vedere laria del crepaccio illuminato
dalla luna piena di roccia volante. Sbatt le palpebre, incredula. Non aveva senso. Grossi pezzi
sparpagliati di granito turbinavano nellaria. Enormi lastre che si erano spezzate lungo le linee delle
fratture scivolavano verso il basso sempre pi veloci. Mentre cadevano, erano seguiti da piccoli
frammenti di roccia e fumo, generati dalla frizione creata da un peso tanto tremendo.
Da ciascun lato dello stretto crepaccio, delle esplosioni ingrossavano la roccia, sollevando grossi pezzi
verso lalto e allesterno. Allinterno di quei pezzi di roccia incastrati e in espansione, Kahlan poteva
vedere i resti dei lampi che si erano accesi dentro la roccia e lavevano fatta esplodere in mille pezzi. Il
suono di quegli scoppi tuonava e rimbombava, frantumando le pareti. Altre esplosioni in rapida
successione si susseguirono lungo la gola da entrambi i lati, dozzine di tonfi paralizzanti in una
sequenza veloce, che facevano a pezzi il dirupo. I lampi squarciavano uno dopo laltro le pareti dei
dirupi, staccando il sostrato roccioso dalla montagna.
Al centro del tumulto sotto di lei, Samantha non aveva mosso nemmeno un pollice.
Pi in basso, i boati tonanti che scuotevano il terreno sbalzavano da terra gli Shun-tuk.
Le pareti di roccia da ambo i lati della giovane donna tremavano per esplosioni ripetute che si
susseguivano per tutta la lunghezza della gola, sgretolandole. Alla luce della luna, Kahlan riusciva a
vedere guglie di pietra rovesciarsi, piegandosi mentre cadevano. Innumerevoli tonnellate di roccia
precipitarono sugli Shun-tuk intrappolati nella gola sottostante.
In mezzo ai boati tonanti e riecheggianti e al particolare suono squarciante di granito che si fratturava
e si rompeva, Kahlan poteva sentire uomini e donne urlare. Gli Shun-tuk erano inermi sotto il
cataclisma che stava sgretolando con violenza la roccia sopra di loro. Non avevano tempo per fuggire e
nessun posto dove andare.
Kahlan sbatt le palpebre nel vedere una serie di boati fragorosi che procedevano come una lunga
catena per le pareti di roccia. I lampi, come se si accendessero allinterno della pietra stessa, martellavano
in rapida successione, un boato che quasi si sovrapponeva al precedente, creando come delle
increspature lungo la gola.
Era fuor di dubbio che qualunque cosa stesse accadendo fosse frutto di un disegno studiato. Per
Kahlan era evidente dallordine e dalla posizione delle esplosioni devastanti che erano pensate per far
crollare le pareti da entrambi i lati della gola e farle finire sul fondo. Ogni scoppio che detonava nella
roccia era sincronizzato in una sequenza ordinata che sbalzava via il sostegno per assicurare che il peso
colossale della pietra contribuisse ad abbattere le pareti. Per lenormit delle esplosioni e per le loro
posizioni, le pareti dovevano crollare.
Era la scena di distruzione completa pi elegante a cui Kahlan avesse mai assistito.
Mentre osservava le pareti franare, sollevando nubi di polvere e detriti tra gli alberi, la scena continu
come se fosse un capriccio furibondo di distruzione.
Sembrava che il mondo fosse fatto a pezzi dalla rapida serie di esplosioni tonanti. Il suono riverberava
per le montagne tuttattorno. Frammenti di pietra di ogni forma e dimensione vagavano per laria,
ruzzolando gi per le pareti della gola che crollavano, sollevandosi sopra i lampi delle esplosioni oppure
piovendo e rimbalzando in cima a ci che era gi caduto.
Su e gi per la gola sotto Samantha, sembrava che il mondo si stesse disgregando. Quando un dirupo
particolarmente enorme croll, ruotando mentre cadeva in modo da atterrare per lungo, della polvere
simile a fumo si sollev dal punto in cui era atterrato e si diffuse gonfiandosi per la gola. Il muro di
vento creato dalle esplosioni e dalle pareti che cedevano per poco non sbatt di nuovo a terra Kahlan.
Solo per un istante, si domand se fosse la fine del mondo della vita, se lautore di tutto ci fosse
Sulachan, infuriato dalla possibilit che potessero sfuggire ai suoi Shun-tuk.
Eppure altri dirupi, gettati in avanti da esplosioni interne che si illuminavano come un fulmine che
procedeva increspandosi dentro la roccia, ruzzolarono allinfuori e poi caddero con forza devastante.
Colpirono il terreno cos forte da farlo tremare. Il mondo sussultava e si muoveva come se tutto fosse
causato da un terremoto. Ma Kahlan vedeva le esplosioni e sapeva che non si trattava di un terremoto.
Era una distruzione indirizzata a uno scopo.
Il suono di granito che si fratturava continu a scoppiettare e riverberare per il canalone senza
diminuire. Unaltra serie di esplosioni tonanti pi in l nella gola scosse il terreno con il tonfo di ogni
scoppio. Ciascuna onda durto a Kahlan sembrava un pugno nel petto.
Nuvole di roccia polverosa ribollivano verso lalto mentre altra pietra e detriti crollavano in punti
specifici, assicurando che nessuna parte della gola sfuggisse a quella calamit.
In una breve pausa, Kahlan si alz in piedi a fatica e corse lungo il canalone verso Samantha. La
giovane ancora non si era mossa. I suoi capelli neri erano ricoperti di uno strato di polvere che li faceva
sembrare grigi. Il mondo attorno a lei stava andando in pezzi e lei non si era mossa. Gli Shun-tuk l
sotto stavano morendo a centinaia, se non a migliaia, e lei ancora non si era mossa.
Dentro di s, Kahlan non aveva dubbi su chi fosse lartefice dello spettacolo a cui stava ancora
assistendo.
Per quanto impossibile, Kahlan vide alcuni Shun-tuk coperti di polvere strisciar fuori dalla parte pi
avanzata delle macerie. Dovevano essercene alcune dozzine. Videro Kahlan e Samantha e si avviarono
verso di loro. Kahlan sperava che non fossero quelli dotati di stregoneria occulta e che la sua spada
potesse fermarli.
Proprio in quel momento, Kahlan ud il granito fratturarsi nel dirupo esattamente sopra di loro. Alz
lo sguardo e lo vide muoversi e tremare. Not enormi crepe che si aprivano nella roccia umida. Delle
parti si staccarono, portando con s degli alberi. Un improvviso boato tonante da ciascun lato sopra di
lei fece rimanere Kahlan senza fiato.
Raccolse quella giovane esile tra le braccia e inizi a scattare su per il canalone. Corse con tutte le sue
forze.
Proprio dietro di lei, la parete torreggiante di roccia si stacc dalla montagna, ruzzol e and a
schiantarsi con forza tremenda nel punto esatto dove Samantha si era trovata solo un momento prima.
Per poco Kahlan non perse lequilibrio quando il terreno trem con violenza, ma riusc a proseguire.
Pezzi di roccia delle dimensioni di piccoli palazzi si fermarono dondolando dove Samantha era stata
pochi istanti prima. Se Kahlan non lavesse portata via, la giovane donna sarebbe rimasta uccisa.
Gli Shun-tuk che erano temporaneamente fuggiti erano stati sepolti sotto innumerevoli tonnellate
della montagna caduta.
Kahlan si ferm e si volt, cercando di riprendere fiato. Intravide per tutta la gola lastre di pietra che
si staccavano e continuavano a cadere. Blocchi enormi che non avevano pi alcun appoggio scivolavano
con velocit sempre maggiore per poi superare i bordi rimasti e precipitare, finendo nel canalone ormai
pieno di macerie.
Mentre osservava rapita, poche sezioni rimaste che erano crepate e allentate cedettero, crollando sopra
le masse di pietra gi cadute dalle montagne. La gola era piena di centinaia di piedi di quei rottami di
roccia. Fin dove il suo occhio poteva vedere, tutti i lati del canalone erano crollati.
Kahlan non poteva esserne certa, naturalmente, ma non riusciva a immaginare come anche un solo
Shun-tuk potesse essere ancora vivo.
Dolci spiriti, ragazza, cosa diamine hai fatto?
Quello che mi ha insegnato lord Rahl disse Samantha con voce strozzata dalle lacrime.
Le sue braccia esili stringevano il collo di Kahlan mentre piangeva sulla sua spalla.
Kahlan non sapeva di cosa stesse parlando Samantha.
Avevo tanta paura singhiozzava. Avevo paura che ci avrebbero mangiati tutti. Non potevo
permettere che accadesse. Dovevo fare qualcosa. Ero cos arrabbiata che ci avrebbero mangiato
pensando di poterci rubare lanima. Ero cos arrabbiata perch avrebbero mangiato mia madre, in
particolare dopo che lavevamo liberata, e che avrebbero mangiato lord Rahl, voi e tutti gli altri... tutto
per qualche stupida convinzione. Ero cos arrabbiata.
Perci hai usato una specie di magia? chiese Kahlan. Non riusciva a capire cosa avesse fatto o come.
Sapevo che mia madre, Zedd e Nicci avevano tentato di usare la magia normale e non aveva avuto
effetto sugli Shun-tuk, perci ero consapevole che non avrebbe funzionato. Ma vi avevo sentito dire che
perfino se avevano poteri occulti, avrebbero sanguinato comunque. Cos in quel momento ho capito che
quello era il modo per fermarli: ucciderli senza la magia.
Tutto ci a cui sono riuscita a pensare era quello che mi aveva insegnato lord Rahl.
Kahlan tenne la testa della giovane incantatrice contro la spalla. tutto a posto, Samantha. Hai agito
bene. Richard sar orgoglioso quando gli dir che ci hai salvati tutti.
Non riusciva minimamente a immaginare cosa Richard avesse potuto insegnare a Samantha da poter
far crollare le montagne.
Kahlan osserv attentamente per un po alla luce della luna.
Non cera nessuno a inseguirli.
28

Un impaziente comandante Fister era in attesa di fronte ai suoi uomini quando Kahlan li raggiunse.
Cosa diamine accaduto? chiese, con tono arrabbiato e spaventato allo stesso tempo.
Le pareti sono crollate disse Kahlan.
Lui fece una smorfia bizzarra e apr la bocca per dire qualcosa, ma poi decise di non farlo.
Kahlan non pensava che nessuno di loro avesse mai assistito a un avvenimento tanto straordinario.
Tutti avevano appena visto il potere a un livello davvero sublime.
Richard sta bene? chiese Kahlan al comandante.
Fister annu. Come prima, perlomeno.
Samantha stava ancora stringendo forte Kahlan e piangendo. Sembrava che anche lei fosse rimasta
spaventata dalla consapevolezza di ci che aveva fatto. Samantha aveva appena usato il suo potere per
uccidere probabilmente migliaia di persone. Mezze persone, quanto meno.
Kahlan per sospettava che fosse dovuto pi che altro alla spossatezza emotiva di quella prova e al
terrore che laveva spinta a fare una cosa del genere. Alla fine di una battaglia particolarmente violenta e
stancante, a Kahlan a volte veniva voglia di sedersi e farsi un bel pianto.
Ma era una Depositaria e sua madre le aveva insegnato fin dalla tenera et che non poteva permettere
che le persone che dipendevano da lei vedessero tale debolezza. Vedere debolezza nei propri governanti
faceva perdere alla gente la fiducia in quelle figure e in s stessi.
Be, a quanto mi stato detto, prosegu il comandante Samantha si era fermata nel mezzo del
torrente ed era rimasta l. Allora cosa...
Non ora, Jake disse Kahlan. Gesticol. Muoviamoci. Non penso che nessuno Shun-tuk sia
sopravvissuto a quello che ho appena visto, ma se qualcuno di loro ci fosse riuscito, non voglio che ci
sorprendano qui in giro a festeggiare. Voglio mettere un po di distanza tra noi e loro, se alcuni sono
ancora vivi.
Fister indic le pareti svettanti da ciascun lato della gola. Inoltre, probabilmente non una grande
idea restare qui sotto rocce e dirupi che potrebbero essere stati allentati da tutto quel tremore. Non
vorrei che succedesse a noi quello che accaduto agli Shun-tuk.
Kahlan annu guardando la gola con espressione preoccupata. Non era cos lontano dal luogo dove
erano rimasti sepolti gli Shun-tuk. Una tale violenza poteva aver indebolito le pareti sopra di loro.
Il comandante inclin il capo. Pensate che qualcuno sia ancora vivo? Voglio dire, hanno quella
stregoneria occulta, dopotutto.
Kahlan riflett brevemente sulla sua domanda. Non posso esserne sicura, naturalmente, ma non
riesco a immaginare come possano essere sopravvissuti quando le montagne da ogni lato gli sono
crollate addosso. Penso che siano stati schiacciati tutti sotto centinaia di piedi di roccia. Non importa
quanta stregoneria hai se ti cade addosso un macigno delle dimensioni di una casa. Sono piuttosto certa
che siano tutti morti.
Piuttosto certa. Il tono di Fister sembrava ancora esitante. Non potrebbe esserci una sacca creata da
una grossa lastra che ne abbia risparmiati alcuni? Se ce n qualcuno vivo, potrebbe scavarsi una via
duscita. Possono riportare in vita i morti, ricordate? Se anche uno solo di loro con quei poteri ancora
vivo, potrebbe resuscitare un esercito di morti per inseguirci.
Dopo quello a cui ho assistito, non vedo come potrebbe restare qualcuno a scavare una via duscita e
riportare in vita i morti. Anche se fossero sopravvissuti in una sacca, sarebbero comunque sepolti sotto
centinaia di piedi di roccia. Non riesco a immaginare come potrebbero uscirne.
Kahlan esal un respiro profondo. Ma per ogni evenienza e, cosa pi importante, per uscire da queste
pareti ripide, una buona idea continuare a muoversi. Almeno per un po, in modo da mettere della
distanza tra noi e tutti gli Shun-tuk sepolti laggi. Non mi piace essere cos vicino a loro, anche se
adesso un cimitero. E non mi piace particolarmente dormire accanto a un cimitero. Proseguiamo, ma
andiamo un po pi piano. Penso che siamo tutti piuttosto stanchi.
Questi sono uomini della Prima Fila, Madre Depositaria. Possono portarvi sulle spalle e marciare a
passo veloce tutta la notte.
Kahlan annu. Lo so, ma penso stia a noi decidere di concedere loro il riposo di cui hanno bisogno
anche se forse non ne sono consapevoli. Lo guard inarcando un sopracciglio. Non mi sono sempre
accertata che tu e i tuoi uomini foste riposati prima di uscire di notte per portarmi fili di orecchie
nemiche?
Il comandante Fister sbuff una breve risata.
Saliamo pi su sulla montagna, disse Kahlan poi lasciamo che gli uomini dormano un po prima
della mattina.
Il comandante Fister si port un pugno al cuore in segno di saluto.
Dov Richard? chiese Kahlan.
Il comandante punt un pollice a indicare la gola. C Nicci a vegliare su di lui. Zedd e Irena sono pi
su ad assicurarsi che la strada sia sicura.
Kahlan era lieta di sentirlo. Se cera una persona che voleva badasse a Richard era Nicci.
Samantha non si era mossa. Sembrava contenta di stare dovera tra le braccia di Kahlan. Kahlan pens
che forse non voleva che gli altri vedessero le macchie delle lacrime che le correvano lungo il volto
impolverato.
Stai bene? sussurr Kahlan.
Samantha annu. Sono solo stanca... cos stanca.
Kahlan riusciva a immaginarlo bene.
Mentre Kahlan portava Samantha su per la gola, facendosi strada tra gli uomini a riposo, finalmente
raggiunse il cavallo. Quando arriv l, Samantha era afflosciata e dormiva tra le sue braccia. Kahlan era
stanca morta, e per quanto Samantha fosse magra, era comunque pesante. Ma si sentiva bene nel
trasportare la giovane donna. Era bello essere richiesti per conforto e riparo.
Nicci si alz di soprassalto quando Kahlan si avvicin. Cosa diamine stato?
Perch sei cos arrabbiata? chiese Kahlan accigliandosi. Sembrava che quella donna volesse scuoiare
un drago. Ha ucciso gli Shun-tuk, non noi.
Nicci lanci unocchiata sospettosa a Samantha addormentata tra le braccia di Kahlan. stata lei a
farlo?
Kahlan annu.
Nicci esamin la giovane donna ancora per un momento. Come?
Ha detto che glielha insegnato Richard.
Nicci lanci unocchiata dietro di s verso la forma incosciente di Richard. Ma certo.
Kahlan not Irena in lontananza, che correva verso di loro. Ascolta, Nicci, non spaventiamo la madre
ora con questa storia. Ne parleremo pi tardi. Penso che dobbiamo allontanarci da qui per ogni
evenienza. Poi a tutti occorrer un po di riposo. Tu e Zedd e Samantha dovete riposare per
ripristinare le vostre abilit. Daccordo?
Nicci sospir forte mentre in lontananza Irena stava chiamando il nome di sua figlia.
Daccordo disse Nicci. Muoviamoci. Voglio trovare un posto sicuro, poi Zedd e io potremo
occuparci di svegliare Richard.
Non sar mai troppo presto per me disse Kahlan. Irena potrebbe essere in grado di aiutare.
Nicci incroci le braccia. Zedd e io possiamo farcela. Lo riporteremo indietro, lo giuro.
Kahlan annu. Grazie, Nicci.
Si domand perch Nicci non volesse laiuto di Irena. Ma si trattava di Richard, perci Kahlan
ipotizzava che Nicci non volesse correre alcun rischio nel lasciare che qualcuno che non conosceva
davvero lo toccasse con il suo potere.
Nicci si sporse pi vicino e agit un dito davanti alla faccia di Kahlan.
Ma quando sveglier tuo marito, intendo chiedergli cosa accidenti ha insegnato a questa ragazza.
Kahlan sorrise. Ci scommetto.
29

Dopo una marcia di quasi due ore, giunsero a una sporgenza allestremit della gola da cui una piccola
cascata alimentava il torrente a valle rispetto a dove si trovavano. Dovevano sormontare il ripido pendio
e uscire dalla gola. Per quanto non fosse difficile quanto lo sarebbe stato scalare le pareti scoscese ai lati,
a Kahlan non piaceva molto lidea di arrampicarsi su un terreno accidentato al buio. Non voleva
nemmeno usare torce o lanterne perch ci avrebbe permesso a chiunque stesse dando loro la caccia di
individuarli da miglia di distanza. Almeno la luna era ancora in cielo. Il comandante Fister non vedeva
lora di essere su un terreno elevato per la protezione che forniva. In modo simile a come avevano usato
la gola per intrappolare gli Shun-tuk, nello spazio ristretto di una gola quelle stesse tattiche potevano
essere utilizzate per metterli allangolo.
Kahlan non pensava che potessero esserci degli Shun-tuk ancora in vita, ma aveva rimesso la spada nel
fodero che Richard portava, il che voleva anche dire riporre la rabbia che vi era connessa. Senza
linebriante impulso della spada a combattere, Kahlan prendeva sul serio il consiglio del comandante di
un maggior livello di sicurezza. Inoltre non aveva modo di essere certa che tutti gli Shun-tuk fossero
morti. E se ci fosse davvero stata una sacca sotto una lastra di granito dove alcuni di loro potevano
essere sopravvissuti? E se anche uno solo di quelli dotati di stregoneria occulta fosse stato ancora vivo e
in seguito fosse spuntato per prenderli alla sprovvista?
E se quello Shun-tuk rimasto, dato che lei non voleva arrampicarsi su un pendio al buio, avesse ucciso
Zedd o Nicci? O Richard?
O chiunque di loro, se era per quello. Ogni vita era preziosa. Dopotutto quello era ci che in
definitiva stavano lottando per proteggere: la santit di ogni vita. Kahlan non voleva che nessuno di
quegli uomini morisse. Voleva che potessero vivere in pace e non dovessero fare il lavoro in cui erano
cos capaci.
Ma forse la cosa peggiore di tutte era il pensiero di essere svegliati allimprovviso e cercare di
inerpicarsi fuori dalla gola al buio con degli Shun-tuk assetati di sangue che li tiravano di nuovo gi tra
le braccia in attesa di mezze persone che si nutrivano di carne umana. Quellidea la rendeva pi che
disposta a fare il necessario per uscire dalla gola prima di fermarsi per il resto della notte.
Ora che non aveva pi la spada in pugno, la spossatezza stava avendo la meglio, ma perlopi le
interessava che Zedd e Nicci avessero un posto sicuro dove riposare e consumare il cibo di cui avevano
bisogno per poter utilizzare appieno il loro dono per rafforzare Richard e trascinarlo via dallabbraccio
della morte.
Quando Kahlan acconsent al consiglio del comandante di procedere ed effettuare la difficile scalata
per trovare un posto pi sicuro dove montare il campo, lui mand prima alcuni uomini in avanscoperta
per appurare quale fosse la via migliore per salire.
I vestiti di Kahlan erano rigidi e appiccicosi per tutto il sangue degli Shun-tuk che aveva ucciso. Non
aveva idea di quanti ne avesse massacrati. Aveva ricordi indistinti di un combattimento senza posa
inframmezzato da incerte visioni mentali di istanti particolarmente disperati e violenti.
Aveva i capelli rigidi e incrostati di sangue. Era lieta di non avere uno specchio a portata di mano, ma
dagli sguardi che attirava poteva immaginare facilmente quale dovesse essere il suo aspetto.
Durante la guerra, alcuni degli uomini che aveva guidato in battaglia lavevano chiamata la loro regina
guerriera. Non avevano avuto intenzione di sminuirla con un titolo del genere, ma di offrirle il loro
massimo tributo, cos lo aveva sempre accettato nello spirito con cui era inteso.
Per Kahlan i titoli avevano pi importanza che per Richard, ma probabilmente poich lei era nata
Depositaria: quel titolo faceva parte della sua natura innata. Il potere che aveva dentro di s non poteva
esserle portato via togliendole il titolo. Cera voluto il tocco di morte della Donna della Siepe per
impedirle laccesso a quella capacit innata.
La gente laveva evitata e temuta per tutta la vita per il potere che portava. Quella paura la teneva
isolata, le impediva di godere di cos tanti semplici piaceri della vita di cui altri potevano gioire senza
nemmeno pensarci, anche cose semplicissime come un sorriso benevolo o un cenno del capo
nellincrociare qualcuno. Non era perch lei volesse distinguersi dagli altri non lo voleva ma perch
la gente manteneva sempre le distanze dalle Depositarie.
Quasi tutti temevano le Depositarie, e in molti quella paura si era tramutata in odio.
Nessuno sorrideva o rivolgeva cenni del capo a una Depositaria. Perfino coloro che rispettavano le
Depositarie le temevano comunque. Kahlan era sempre stata in grado di vedere la tensione nelle facce di
quelli che la notavano. Per tutta la vita era riuscita a individuare il fremito nella voce di molti quando
parlavano con lei. Spesso poteva vedere le loro mani iniziare a tremare quando rivolgeva loro la parola.
Faceva sempre del suo meglio per fingere di non notarlo per metterli a loro agio il pi delicatamente
possibile. Di solito era il meglio che poteva fare. Non cera modo per impedirgli di temerla.
Molti di coloro che le erano stati vicini per qualche tempo si abituavano a lei quando capivano che una
Depositaria non avrebbe perso improvvisamente il controllo e scatenato il suo potere su di loro. A volte
si dimenticavano quasi di quel potere. Quasi.
Quella natura innata attirava anche coloro che volevano ucciderla. Per tale motivo, una volta a ciascuna
Depositaria veniva assegnato un mago come protezione. Ma tutte le altre Depositarie ormai erano morte
da parecchio, cos come i maghi a loro assegnati, incluso Giller, il mago un tempo assegnato a Kahlan.
Coloro che odiavano la capacit di una Depositaria di scoprire la verit alla fine erano riusciti a ucciderle
tutte. Tutte tranne lei.
Ora Kahlan era sposata al suo mago, Richard, che soprattutto era luomo che amava.
In un certo senso, il titolo con cui era nata, Depositaria, e poi Madre Depositaria, il titolo attribuitole
dalle sue sorelle Depositarie, rappresentava la sua armatura, la corazza che indossava per combattere per
la verit. In quel senso, lei era una regina guerriera. Le altre Depositarie avevano voluto che fosse lei a
guidarle in quella battaglia per la verit. Era la prescelta.
Nata come una semplice Depositaria, ora era e sarebbe stata la Madre Depositaria, lultima della sua
specie.
Richard era il primo uomo che non laveva evitata per via di ci che era. Naturalmente, allepoca non
aveva saputo che lei era la Madre Depositaria e non aveva nemmeno saputo cosa significasse in realt
essere una Depositaria. Ma nellarrivare a conoscere Richard, era giunta a capire che perfino se lavesse
saputo, ci non gli avrebbe impedito di volerle essere vicino. Nulla avrebbe potuto.
Richard era una persona molto rara.
Era quello giusto.
Era la persona giusta per lei, lunica. In cos tanti sensi, Richard era unico. Era una persona
eccezionale.
Kahlan si era sentita attratta da lui e lui da lei fin dal primo momento in cui i loro occhi si erano
incontrati quel giorno fatale nei boschi dellHartland.
Richard era citato nella profezia come il sasso nello stagno. Le increspature di quel sasso toccavano
ogni cosa. Quelle increspature avevano attraversato cos tanto la profezia che in quel modo Richard
aveva creato increspature attraverso il tempo stesso.
A volte le veniva il mal di testa a pensare a tutto quellintreccio di connessioni, perci si limitava ad
amarlo e cercava di non pensare a tutte le implicazioni.
Ma Richard ci pensava sempre, anche quando non se ne rendeva conto consciamente. Kahlan poteva
vederlo nei suoi occhi grigi quando osservava in silenzio il tramonto. Perfino quando la guardava negli
occhi, lei poteva capire che cera sempre qualche tipo di calcolo cosmico in atto nelle profondit della
sua mente.
Da quando era entrato nella sua vita, altri avevano iniziato a trattarla in modo diverso, ad accettarla.
Ora riceveva sorrisi e sinceri cenni del capo. In particolare da soldati come questi. Aveva combattuto al
loro fianco ed erano giunti a conoscerla per quello che era, ovvero pi di una semplice Depositaria.
Era stato Richard a farlo. Lui aveva cambiato tutto.
Mentre Kahlan attendeva che gli uomini perlustrassero larrampicata, si un ad alcuni dei soldati sotto
le cascatelle gentili per lavarsi il sangue dai capelli e dai vestiti. Quelli condivisero una saponetta con lei;
erano tutti soldati che se la passavano per lavar via il sangue del nemico. Per fortuna, dopo lo sforzo
della battaglia, lacqua fredda le dava una bella sensazione sui muscoli doloranti. Non era un bagno vero
e proprio, avendo i vestiti addosso, ma anche quelli avevano bisogno di essere lavati e nelle regioni
selvagge delle Terre Oscure perfino questo era un lusso che Kahlan apprezzava moltissimo.
Mentre si asciugava lacqua limpida dai lunghi capelli, alcuni uomini le dissero quanto erano orgogliosi
di tutto il sangue che lei aveva addosso. Avevano considerato i suoi capelli intrisi di sangue come un
mantello che si era guadagnata. Parvero particolarmente contenti di aver visto che si era impegnata
quanto loro a uccidere il nemico, che era disposta a fare di persona tutto quello che chiedeva a loro, e
che si fosse gettata in quel compito con impegno assolutamente pari al loro.
Kahlan comprendeva quei sentimenti, ma voleva comunque togliersi il sangue di dosso.
Non vedeva lora che Richard si svegliasse per dargli un bacio. Voleva avere il suo aspetto migliore per
quel primo bacio che lo avrebbe riaccolto nel mondo della vita.
30

Uno degli esploratori aveva trovato un buon percorso dove la scalata era pi semplice di quanto
avevano previsto. Per fortuna la salita era abbastanza semplice da consentire al cavallo di procedere
lungo il pendio ripido senza troppa difficolt, cos poterono risparmiare tempo lasciando Richard legato
dovera.
Grazie al cielo la salita fu breve, ma le gambe di Kahlan continuavano a soffrire di crampi per lo
sforzo della lunga scarpinata su per la gola, buona parte della quale a rotta di collo, per non parlare di
quella che era sembrata una battaglia interminabile. Lascesa pi ripida fino alla sporgenza e fuori dalla
gola, per quanto breve, esigeva che scavasse dentro di s per trovare forza sufficiente per farcela.
Si sentiva le braccia come piombo dopo i numerosi fendenti della spada. Sapeva che sarebbe stata
dolorante per un paio di giorni. Ricord a s stessa di essere grata per quei muscoli doloranti: era meglio
essere vivi e indolenziti che essere morti. Cerc di non pensare a quante volte era andata vicino a morire.
Pens a Richard e cerc di non soffermarsi su come entrambi erano ancora con un piede nella fossa.
In cima alla salita, nellalveo delle montagne circostanti, il terreno si appiattiva. Un laghetto che
raccoglieva lo scolo delle nevi montane alimentava le cascatelle e il torrente nella gola. Uno degli uomini
prosegu nellesplorazione, incontrando un terreno paludoso denso di canne e poi un bosco oltre la
sponda opposta mentre altri due la perlustravano da ambo i lati. Lesploratore al centro torn indietro
dal bosco e fece loro segno con tre scintille dal suo acciarino. Nel vedere quei tre piccoli lampi, tutti
corsero attorno al laghetto illuminato dalla luna, oltre la distesa di canne, e poi nel bosco.
Dopo aver seguito luomo per un breve tratto di terreno coperto da un soffice manto di aghi sotto una
macchia di pini torreggianti, uscirono dal lato opposto, dove dovettero fermarsi sul ciglio di un
burrone. Nella luce della luna assomigliava a un serpente nero che si estendeva a destra e a sinistra fin
dove locchio poteva arrivare. Nicci lanci una fiamma scintillante gi per quel crepaccio profondo. La
luce continu a sprofondare molto pi di quanto Kahlan si sarebbe aspettata. Vedendo quantera
profondo, tutti fecero un passo indietro dallorlo. Era troppo ripido e troppo alto per calarsi gi.
Fino a dove poteva vedere, non cera modo di superare il burrone.
Pare che dovremo andare a destra o a sinistra propose Zedd.
Kahlan esamin la foresta dal lato opposto del burrone. Non c molta scelta. Siamo bloccati tra la
gola e questo crepaccio. Se potessimo arrivare dallaltra parte, questo tipo di barriera naturale lo
renderebbe un posto pi sicuro per il riposo che ci serve.
Ho lasciato a casa le ali borbott Zedd.
Kahlan almeno si rallegr nel sentire che la sua natura scherzosa stava tornando.
Si volt quando ud un trambusto giungere dal bosco. Quando si avvicin un gruppo di soldati a cui
altri stavano dando delle pacche sulle spalle, Kahlan riconobbe gli uomini.
Era il sergente Remkin assieme ai soldati che aveva portato per bloccare lingresso posteriore della
gola e intrappolare gli Shun-tuk.
Remkin! Come siete arrivati qui? chiese il comandante Fister. Temevo di avervi persi. Come siete
riusciti a sfuggire al crollo delle pareti di roccia?
Bloccare lingresso posteriore non si rivelato cos semplice disse mentre si soffermava a riprendere
fiato per un momento.
Cosa intendi? chiese Kahlan.
Abbiamo atteso a lungo che tutti gli Shun-tuk entrassero nella gola per poterla sigillare. Ma quelli
continuavano ad arrivare. Eravamo sempre pi preoccupati che ce ne sarebbero stati troppi per riempire
tutta la gola, e allora non saremmo stati in grado di intrappolarli. Sapevamo che ci avrebbe rovinato
lintero piano.
Poi abbiamo visto il fuoco magico in lontananza. Ogni tanto rallentava la loro avanzata, ma piuttosto
che voltarsi e fuggire, continuavano a muoversi verso di esso. Per tutto il tempo, altri Shun-tuk uscivano
dal bosco e si precipitavano nella gola.
Ma sono entrati tutti? domand Kahlan. Tutti quanti sono finiti nella gola?
Il sergente annu. Quando abbiamo visto il fuoco magico iniziare e abbiamo sentito la terra tremare,
abbiamo capito che dovevamo metterci dietro la loro retroguardia in caso avessero deciso di scappare.
Alla fine, eravamo piuttosto sicuri che fossero entrati tutti nella gola. Abbiamo aspettato un poco, per
essere certi che non ce ne fossero altri rimasti indietro che uscissero dal bosco e ci sorprendessero alle
spalle. Volevamo chiudere la trappola, non restare intrappolati a nostra volta.
Cos, quando non ne abbiamo visti altri per un po, sapevamo che era la nostra opportunit per
chiuderli dentro. Malgrado il fuoco e il fulmine che potevamo vedere in lontananza pi avanti, erano
cos concentrati a dare la caccia a voi che continuavano ad avanzare. stato allora che siamo scesi gi
per i pendii per sbarrargli la strada da dietro.
E poi... un paio di loro sono comparsi e sono tornati indietro verso di noi. Stavano sorridendo.
Guard ciascuno di loro per sottolineare le sue parole. Sorridendo. Poi hanno iniziato a fare qualcosa ai
nostri uomini.
A fare qualcosa? Che intendi? chiese Fister.
Il sergente si massaggi una spalla mentre il suo sguardo si perdeva di nuovo in lontananza. Non lo
so. Sembra folle. Torn a guardarli. Ho visto un uomo che sembrato semplicemente... non so...
Liquefarsi disse Kahlan.
Il sergente sollev le sopracciglia dalla sorpresa. S. Esatto. La pelle ha cominciato a liquefarsi su
diversi dei miei uomini. Le loro ossa si sono dissolte e sono crollati in una massa informe che non aveva
pi nulla di umano.
Stai dicendo che cera pi duno di quegli Shun-tuk sorridenti? chiese Kahlan.
Ne ho visti almeno due. Potevano essercene di pi, ma di quei due sono certo. Erano pi che
sufficienti. Mi sono reso conto che, se fossimo rimasti l a cercare di tenere chiuso lingresso posteriore,
saremmo morti tutti. Ho ritenuto che la nostra migliore opportunit fosse risalire quass e avvisarvi del
tipo di poteri di cui disponevano. Di aiutarvi a scappare.
sconfortante sapere che quello che ho visto non era lunico disse Kahlan. Hai fatto la cosa giusta.
Non esiste modo di opporsi e combattere uomini del genere.
Voi lavete fatto le ricord il comandante Fister. Lo avete attaccato. Avete ucciso quello che
abbiamo visto.
Kahlan scacci quellidea con un gesto. S, ma avevo la spada di Richard. Il sergente Remkin e i suoi
uomini sarebbero stati massacrati senza alcun motivo. Hanno fatto la cosa giusta. Immagino che uomini
dotati di quei talenti oscuri siano stati l come retroguardia.
Il sergente Remkin annu. Pensavo la stessa cosa perch, dopo aver ucciso diversi nostri uomini e che
noi ceravamo ritirati, quegli Shun-tuk sorridenti si sono precipitati di nuovo indietro come se il loro
compito fosse proteggere il fronte posteriore.
Ma come avete fatto ad aggirare gli altri e a raggiungerci? chiese Kahlan.
Non stato facile disse lui. Quelli con me, quelli ancora vivi, sono tutti montanari. Siamo cresciuti
in questo tipo di terreno e siamo abituati a viaggiare tra le montagne. Siamo riusciti a salire sulle parti
pi alte dei pendii, impedendo a quei demoni con poteri occulti di vederci.
Sapevamo dalla conformazione del terreno che i costoni spesso corrono paralleli alle gole. Quelli pi
alti possono essere buoni itinerari in questo tipo di territorio. Siamo stati fortunati e abbiamo trovato
un costone che potevamo seguire, cos abbiamo coperto rapidamente parecchia distanza.
Fece un gesto gi verso labisso. Stavamo seguendo lorlo del costone mantenendo il contatto con la
gola per essere certi di arrivare da voi. Da lass abbiamo incontrato questo burrone che correva nella
stessa direzione di alcuni dei crinali, come una fenditura nelle montagne. A quanto siamo riusciti a
capire, taglia parecchio territorio. Non abbiamo seguito lestremit inferiore per vedere quanto andava
da quella parte perch stavamo cercando di restare vicino alla gola. stato allora che vi abbiamo visto
arrampicarvi quass.
Perci almeno sappiamo che questo burrone va in quella direzione per una buona distanza disse
Kahlan, cercando di pensare a un modo per aggirarlo. Quindi siete riusciti a vedere se gli Shun-tuk
sono rimasti nella gola? Qualcuno ha cercato di fuggire dalla parte inferiore quando siete saliti sul
costone?
Quando eravamo ancora l dietro, abbiamo raggiunto la sommit dopo che il fuoco magico si era
spento. Ci siamo soffermati per vedere se sarebbero tornati indietro, ma hanno continuato ad avanzare
ululando, decisi a prendervi. Probabilmente si sentivano piuttosto al sicuro con quei bastardi sorridenti
in retroguardia. Non abbiamo visto nessuno di loro fare dietrofront.
Poi abbiamo cominciato a udire le esplosioni. Tutta la gola ha tremato mentre cominciava a
esplodere. A volte sul costone, dal modo in cui il terreno tremava, non riuscivamo nemmeno a
mantenere lequilibrio e stare dritti. Era pazzesco. I dirupi da entrambi i lati dellintera gola sono andati
in pezzi per poi crollare nel canalone e seppellire gli Shun-tuk.
Pensi che il crollo li abbia seppelliti tutti? chiese Kahlan.
Lui scroll le spalle. Difficile a dirsi dallaltezza a cui eravamo sulla montagna. A quanto ho potuto
capire, le esplosioni e le pareti cadute si sono estese ben oltre il punto dove avevo visto la fine della
fiumana di Shun-tuk, perci sono piuttosto certo che, con la rapidit con cui accaduto, li abbia colti
tutti nella gola e li abbia sepolti. Con tutta quella roccia che gli caduta addosso, di sicuro nessuno di
loro potrebbe essere scampato. Una volta terminate le esplosioni, non abbiamo pi sentito i loro ululati.
Non cerano nemmeno pianti o urla di qualche sopravvissuto ferito. Cera un silenzio di tomba.
Il comandante Fister esal un sospiro. una buona notizia.
Comunque sia, disse Kahlan facendo un gesto verso la fenditura scura davanti a loro mi sentirei
meglio se riuscissimo ad arrivare dallaltra parte di questo burrone.
Allora attraversiamolo disse il sergente Remkin, come se bastasse prendere la rincorsa e saltare. Ma
non bastava. Era estremamente ampio, fin troppo perch chiunque potesse saltarlo.
Non abbiamo un modo per attraversarlo.
Remkin scroll le spalle. Facile.
Lei lo guard accigliata. Facile?
Zedd si sporse con le sue spalle ossute e si inser nella conversazione. Non esiste nulla di facile.
Il sergente Remkin scroll di nuovo le spalle. Lo eccome. Fece guizzare una mano verso gli alberi
che torreggiavano sopra di loro l vicino allorlo del baratro. Basta abbattere un albero e camminarci
sopra. Poi, una volta passati, lo spingeremo nel burrone. Anche se fosse rimasto qualche Shun-tuk, non
sarebbe in grado di seguirci.
Kahlan si scambi unocchiata con il comandante Fister. Si domand se lui si sentiva stupido quanto
lei.
Potrebbe funzionare disse Fister, cercando di non lasciar trasparire dal suo tono la sorpresa per
quellidea. Bella pensata, Remkin.
E il cavallo? chiese Zedd. Come farete a far percorrere al cavallo che trasporta Richard un tronco
che attraversa un burrone? I cavalli non possono camminare sui tronchi. Ora non pi cos facile,
vero?
Il sergente Remkin scroll di nuovo le spalle. Tutto quello che dobbiamo fare abbattere un secondo
albero proprio accanto. Poi tagliarne un altro e farne delle assi. Posiamo le assi tra i due alberi per creare
una specie di pavimentazione, bendiamo il cavallo e lo guidiamo dallaltra parte. Scroll di nuovo le
spalle. Facile. Dopodich, con tutti gli uomini che abbiamo e alcune corde, sar semplice far crollare
tutto quanto nella gola.
Gli Shun-tuk portano al massimo dei coltelli, perci non penso che sarebbero in grado di abbattere
un albero per seguirci. Dovranno fare il giro, e da quello che ho visto quass, sarebbe un lungo viaggio.
Kahlan si scambi unaltra occhiata con il comandante Fister.
A meno che non possano volare aggiunse il sergente con un sorriso.
Comunque non facile disse Zedd. Richiede molto pi lavoro di quanto sembri. Incroci le
braccia. Ma un po di magia accelerer le cose.
Il sergente Remkin chin il capo. Lo farebbe di certo, signore.
Be, sembra che tu sia luomo giusto per occupartene, sergente disse il comandante. Perch non
prendi gli uomini che ti servono e lo porti a termine il prima possibile? Zedd ti aiuter. Dobbiamo
attraversare il burrone per arrivare a un posto sicuro dove montare il campo. gi notte fonda e
dobbiamo riposare pi che possiamo prima del mattino.
Il sergente si port un pugno al cuore. Subito, comandante.
Dopo che luomo si fu allontanato di corsa per radunare i suoi uomini, Zedd si avvicin. Sarei molto
pi contento per il piano del sergente se non sembrasse cos dannatamente giovane.
La preoccupazione di Kahlan torn a Richard e gli pos un braccio sulla schiena.
Saremo presto in grado di aiutarlo disse Nicci.
Kahlan annu. Era stata in quel luogo buio dove lui si trovava ora. Conosceva lo sforzo che una
persona col dono doveva compiere per riportarlo da lei.
Zedd le mise una mano sulla spalla. Nicci ha ragione, Kahlan. Lo riporteremo indietro. Lo prometto.
Kahlan si sforz di sorridere. I maghi mantengono sempre le loro promesse.
Lui annu con espressione sincera. Proprio cos.
31

Kahlan trov un posto appartato per stendere una coperta al lato opposto dellaccampamento, contro
un piccolo affioramento roccioso al limitare della foresta. La roccia la riparava dalloccasionale brezza
notturna. La luna era ancora visibile, perci almeno non dovevano preoccuparsi di costruire alcun tipo
di riparo dalla pioggia. Era un raro sollievo dal brutto tempo e voleva dire che non dovevano perdere
tempo per allestire dei rifugi. Era gi cos tardi che avrebbero dormito comunque ben poco.
Molti degli uomini avevano mangiato rapidamente delle razioni ed erano gi addormentati. Erano
state messe delle sentinelle, ma Kahlan si sentiva insolitamente al sicuro l dove erano accampati. Una
volta attraversato il burrone, avevano fatto cadere il ponte nelloscurit sottostante. Si sentiva meglio
con una barriera fisica tra lei e qualunque Shun-tuk che in teoria potesse essere ancora vivo.
Era stata proprio l al margine della devastazione quando le pareti di pietra della gola erano crollate e
vi si era quasi trovata sotto. Conosceva meglio del resto di loro lenorme violenza che si era scatenata.
Trovava molto difficile credere che qualcuno potesse essere sopravvissuto sotto quelle rupi crollate.
Anche in tal caso, ci non voleva dire che avrebbe potuto farsi strada scavando sotto tutta quella roccia.
Erano sepolti sotto mezza montagna e, se qualcuno fosse stato ancora vivo, sarebbe lentamente morto di
fame se non altro. Se le macerie avessero fatto da diga al torrente, ci avrebbe fatto crescere il livello
dellacqua e chiunque fosse stato intrappolato l sotto sarebbe affogato.
Naturalmente, prima o poi limperatore Sulachan e Hannis Arc avrebbero mandato altre mezze
persone per inseguire i loro spiriti.
Ma forse era ancora pi spaventoso il fatto che quello non fosse il loro problema peggiore.
Dato che Kahlan al momento si sentiva al sicuro nel loro campo, non aveva obiettato con troppa forza
quando il comandante le aveva detto che non le era permesso montare la guardia. Le aveva detto che
aveva combattuto quanto dieci uomini e voleva che dormisse un poco affinch fosse riposata nel caso in
cui fosse stato necessario affrontarli di nuovo. Aveva aggiunto che era troppo preziosa con la spada
mentre Richard era ancora privo di sensi e la voleva riposata e pronta a combattere.
Kahlan aveva opposto qualche argomentazione, ma solo di maniera. Dal sorriso che aveva colto
quando lui si era voltato per andarsene, aveva capito che il capitano sapeva benissimo che le sue
obiezioni erano state solo per fare scena.
In realt, Kahlan era stanca morta e sarebbe stata quasi inutile come sentinella. Probabilmente si
sarebbe addormentata in piedi.
Anche se era stanca morta, era anche affamata. Il combattimento prolungato, nellaccampamento
originale e poi su per la gola, aveva richiesto parecchie energie e le occorreva mangiare qualcosa prima
di stendersi e mettersi a dormire. Era troppo tardi per cucinare, perci tutti dovevano farsi bastare le
razioni da viaggio. Zedd aveva mangiato fin da quando avevano trovato il luogo per il campo e
finalmente si era fermato. Sembrava completamente soddisfatto dal cibo disponibile.
La costruzione del ponte era stata sorprendentemente veloce. Gli uomini con le asce le avevano
vibrate con braccia muscolose e avevano abbattuto gli alberi in poco tempo. Erano esperti nel tagliare la
legna e avevano posato i due tronchi principali sopra il burrone, molto vicini luno allaltro. Zedd li
aveva aiutati. O almeno aveva detto di averlo fatto. Kahlan pensava che gli uomini sapessero cosa
stavano facendo.
Mentre alcuni di loro attraversavano il ponte per esplorare, altri camminavano lungo i tronchi usando
le asce per togliere i rami che stavano in mezzo. Altri due alberi vennero abbattuti lungo il bordo del
burrone, tagliati per lungo e poi divisi in assi per creare una strada per il cavallo. Rese lattraversamento
pi sicuro anche per il resto di loro, invece di camminare in equilibrio sopra un abisso nel mezzo della
notte.
La giumenta non era stata molto contenta, ma con la benda e con la magia calmante infusa da Zedd
nellanimale mentre mormorava parole dolci per confortarlo, lattraversamento era stato sia rapido che
tranquillo.
Per la prima volta da un po di tempo, Kahlan si sentiva al sicuro.
Richard era stato steso in una posizione comoda. Kahlan avrebbe voluto dormire accanto a lui, ma
Zedd e Nicci volevano riposarsi stesi ai suoi fianchi finch non si fossero ripresi abbastanza da poter
lavorare su di lui. Kahlan non voleva interferire con quello che era necessario che facessero.
Alla luce della luna, guard verso Richard non molto lontano. Zedd era seduto accanto a suo nipote,
masticando un pezzo di salsiccia. Nicci era stesa accanto a Richard, gi addormentata, con un braccio
steso sul suo petto, confortata dal suo lento respiro e sapendo che era ancora vivo.
Non molto distante, Samantha dormiva della grossa accanto a sua madre. Irena aveva le ginocchia
tirate su, con le braccia avvolte attorno a esse, mentre montava la guardia al campo. Ogni tanto dava un
morso a dei biscotti secchi che poi teneva in bocca da masticare. Si era fatto cos tardi che Kahlan non
aveva avuto il tempo di discutere con Irena delle cose stupefacenti che aveva fatto sua figlia. Irena era
sembrata stranamente disinteressata al riguardo. Kahlan immaginava che forse temesse di saperlo. Ad
alcune persone piaceva che le cose non cambiassero e che i figli restassero sempre bambini.
Kahlan sospettava che potesse essere almeno parte del motivo per lapparente mancanza di
addestramento di Samantha come incantatrice. Richard aveva detto che Samantha pareva aver ricevuto
meno istruzione nella sua capacit di quanto lui aveva sentito fosse la norma per le incantatrici.
Alcune persone, come Richard, non ricevevano mai nessun addestramento nel loro dono. Nel caso di
Richard, nessuno gli aveva mai detto che era nato col dono, per proteggerlo e nasconderlo da coloro che
volevano distruggerlo. Kahlan, daltro canto, era stata istruita, addestrata e educata in tutto ci che
riguardava i suoi poteri fin da quando riusciva a ricordare per potersi proteggere da coloro che volevano
distruggere lei. Anche se le loro esperienze erano completamente opposte, sembravano le scelte giuste
per entrambi. Dopotutto, Zedd aveva avuto le sue ragioni per nascondere e proteggere Richard da
qualunque consapevolezza della sua capacit, mentre la madre di Kahlan aveva avuto le proprie per
insistere su uneducazione rigorosa.
Era sembrato che anche Samantha sapesse pochissimo della missione solitaria del suo popolo, in
particolare di quelli col dono, nel villaggio remoto di Stroyza. Forse nel corso dei millenni la sua gente
aveva perso il contatto con quella missione e con lo scopo della barriera.
Quando Richard si fosse svegliato, avrebbero dovuto interrogare Irena per scoprire se sapeva qualcosa
che potesse aiutarli. Ci che era stato sigillato dietro quella barriera per migliaia di anni adesso era di
nuovo libero nel mondo e avevano pochissima conoscenza di come fermarlo prima che fosse troppo
tardi.
Kahlan esamin il campo e vide che gli uomini erano sistemati e in silenzio. Era cos sollevata che ne
avessero persi pochi e fossero riusciti a fuggire che voleva scoppiare a piangere. Ma non lo fece.
Invece srotol della stoffa oleata con carne secca, un pezzo di salsiccia dura e del pesce salato.
Tracann acqua da un otre per accompagnare il primo pezzo di pesce. Non le piacevano particolarmente
la carne essiccata o il pesce salato, ma in quel momento per lei erano come un banchetto. Tenne la
salsiccia affumicata saporita per ultima.
Quando le parve di udire una specie di basso mormorio, un suono ronzante, alz lo sguardo. L, in
cima alla roccia contro cui era appoggiata, si ritrov a guardare nei grandi occhi verdi di una creatura
accucciata. Se ne stava accovacciata in silenzio, a fissarla.
32

Kahlan smise di masticare, la mano che ancora teneva un pezzo di carne essiccata a met strada verso
la bocca.
Lanimale era grande due o tre volte un gatto normale, con lo stesso tipo di occhi a mandorla. Alla
luce della luna not che la schiena color marroncino era coperta da una pelliccia a macchie scure che
diventava pi cupa nello scendere verso cosce e spalle. Era pi grosso di un tipico gatto, qualcosa di
simile a un ghiottone o a un tasso, con spalle muscolose, ma non aveva il muso lungo e le zampe corte di
uno di quegli animali. La testa era pi simile a quella di un puma, con una fronte pi pesante. Anche il
pelo era corto.
Qualunque cosa fosse, Kahlan non aveva mai visto nulla di simile.
Dal momento che lanimale era seduto pacificamente e non mostrava alcun segno di aggressivit, il suo
allarme iniziale scem un poco. Le dita della mano sinistra, per, toccarono limpugnatura del coltello
infoderato alla cintura, accertandosi che larma fosse l e che potesse estrarla rapidamente.
Lanimale ruot le orecchie, seguendo il minimo movimento della sua mano sinistra mentre
controllava di avere il coltello pronto. Quelle orecchie lunghe e appuntite avevano dei ciuffi di pelo alle
estremit. I baffi erano simili a quelli di un gatto. Le zampe sembravano notevolmente pi tozze di
quelle di qualunque felino lei avesse mai visto. Le estremit erano sproporzionatamente enormi. Molti
animali nascevano con zampe o piedi grossi e nel crescere diventavano proporzionati, perci Kahlan
pens che la creatura poteva essere giovane. Ma non era sempre vero, perci non poteva esserne certa.
La creatura la guard con i suoi grossi occhi verdi e poi abbass lo sguardo verso il cibo che teneva in
mano. Gli occhi sotto una fronte pesante avevano lo stesso tipo di taglio verticale nelliride di quelli di
un gatto. Aveva una faccia espressiva che quasi le rivelava cosa stava pensando, con la tranquilla fiducia
nelle proprie capacit che le dava una postura incuriosita ma rilassata. Le sue orecchie si sollevarono
verso di lei. Pareva che la trovasse interessante e degna di essere esaminata.
Hai gli occhi verdi come me disse lei piano.
La creatura emise fusa pi forti al suono della sua voce e strizz gli occhi per un secondo. La guard
di nuovo, poi avanz di poco restando cautamente accucciata, cercando di annusare la carne secca che
Kahlan aveva in mano e valutando la distanza in caso avesse deciso di balzare.
Kahlan sollev il pezzo. Ne vorresti un po?
Lanimale alz lo sguardo su di lei come se comprendesse le sue parole. Era evidente che voleva il cibo,
ma era anche cauto.
Per non spaventare la creatura, Kahlan rimase dovera e allung lentamente il braccio per offrirle il
pezzo di carne.
Anche lanimale si allung, sporgendosi in avanti sulle zampe anteriori apparentemente potenti, col
muso che si contraeva mentre le odorava la mano tuttattorno. Kahlan poteva vedere i muscoli
incresparsi sotto la pelliccia lucida delle spalle. Soddisfatto, lanimale odor la carne e infine, con
attenzione, sollev il pezzo dalle sue dita. Quando prese la carne, Kahlan vide che aveva unampia bocca
con denti lunghi, aguzzi come aghi e davvero formidabili.
Osservandola tutto il tempo, la creatura trascin il suo trofeo allindietro per una breve distanza e si
accucci, rosicchiandolo proprio come un gatto incurvato sul cibo mentre mangiava.
Kahlan us i denti per strappare un pezzo per s e mastic mentre guardava lanimale, facendogli
capire che anche lei era affamata. Per quanto la creatura fosse stata felice di prendere quello che le aveva
elargito, sembrava ben nutrita. Dal suo aspetto, pareva fatta per cacciare. E dalla sua corporatura robusta
era evidente che ci riusciva bene.
Le macchie scure sulla schiena parevano crescere assieme man mano che procedevano lungo il lato del
corpo e su per il collo. La pelliccia su testa e zampe era scurissima. Alla luce della luna era difficile
distinguere se fosse marrone scuro o nera. Dal momento che la zona lievemente colorata sulla schiena
sotto le macchie era color marroncino, Kahlan ipotizz che probabilmente fosse marrone scuro. Lunica
eccezione erano i ciuffi di peli quasi bianchi sulla punta delle orecchie.
Quando ebbe finito, lanimale alz lo sguardo e ricominci a fare le fusa, contento di stare dovera e
non ancora pronto a partire.
Sei ancora affamato? chiese Kahlan con un sorriso nelloffrirgli un altro pezzo. Lanimale prese il
secondo con uguale attenzione e si ritrasse a breve distanza per masticare il suo nuovo premio.
Kahlan bevve dellacqua dopo un altro pezzo di pesce salato. Lanimale rimase in guardia con la coda
dellocchio. Kahlan sollev il suo otre.
Hai sete, piccolino?
La creatura si limit a fissarla con grandi occhi verdi. Pareva interessata a tutto quello che lei faceva,
valutando ogni movimento, con le orecchie ritte nella sua direzione.
Kahlan vers dellacqua nella mano a coppa e la tese. Lanimale si alz un poco e si mosse in avanti,
per poi accucciarsi e lappare avidamente lacqua con una ruvida lingua da gatto. Quando ebbe finito,
Kahlan ne vers una seconda manciata mentre attendeva e osservava. Quando lanimale ebbe bevuto
buona parte della seconda manciata, parve infine soddisfatto.
Kahlan gli offr un terzo pezzo di carne. Quando lanimale si alz e venne in avanti, Kahlan vide che
evitava di appoggiare il peso sulla zampa anteriore sinistra.
Questa volta rest vicino mentre rosicchiava la carne, tagliandola in due prima di ingollarne met.
Mentre raccoglieva laltra met per inghiottirla, sollev il proprio peso dalla zampa sinistra. Sembrava
meno spaventato dopo quello spuntino, cos Kahlan allung una mano con cautela e con un unico dito
accarezz la pelliccia morbida e scura della zampa anteriore che teneva parzialmente sollevata dalla
roccia.
Hai qualcosa che non va alla zampa, piccolino?
Quello indietreggi. Muovendosi lentamente e in modo ponderato, Kahlan allung una mano verso la
zampa.
Posso dare unocchiata? Forse posso aiutarti.
Lanimale rimase al suo posto, inclinando la schiena verso il basso e osservandola mentre sollevava con
delicatezza la zampa. Con il pollice, Kahlan accarezz la parte superiore mentre faceva scivolare le dita
sotto i grossi cuscinetti morbidi.
Avvert le punte aguzze di un riccio incastrato tra le dita della zampa. La pelliccia era umida dove
lanimale se lera leccata, probabilmente per cercare di strapparlo via con i denti.
Staresti meglio se mi permettessi di togliertelo. Me lo consenti?
Sapeva che la creatura non poteva capirla, ma dal modo in cui continuava a fare le fusa, Kahlan
pensava che forse trovasse rassicurante la sua voce placida.
Dal momento che lanimale non aveva intenzione di avvicinarsi, lei si volt un poco e si alz sulle
ginocchia per potersi sporgere pi vicino e vedere. Con una sola mano, allarg con cautela le dita e vide
il riccio spinoso incastrato in mezzo a due di esse.
Deve farti male camminarci. Non ti uccider, ma perch non mi permetti di vedere se riesco a
estrarlo? gli sussurr. Ti sentiresti meglio.
Lanimale la guard senza mostrare alcuna reazione, ma Kahlan era consapevole di quanto era vicina
alla sua faccia quella grossa bocca piena di denti. A parte le sue fusa ritmiche, era silenzioso come un
gatto quando si muoveva.
Non volendo che quelle spine acuminate si conficcassero nelle proprie dita, Kahlan afferr un
bastoncino l accanto e lo pieg in due con le dita di una mano per usarlo come delle pinze. Si sporse su
uno dei gomiti, tenendo le dita separate con una mano mentre azionava il bastoncino con pollice e
indice dellaltra per iniziare a estrarre il riccio. Era una di quelle sferette con punte tuttattorno ed era
conficcata per bene l dentro.
Le fusa dellanimale diventarono un basso piagnucolio gorgogliante mentre lei scuoteva il riccio,
cercando di tirarlo fuori. Kahlan sperava che quello che stava udendo non fosse un ruggito. Il riccio era
conficcato per bene.
Abbassando la fronte e con le orecchie in avanti, lanimale cominci a tirar via la zampa dalla sua
stretta.
Kahlan alz lo sguardo su quegli occhi verdi solo a pochi pollici dai suoi. Devo tirarlo fuori,
daccordo? Lascia che ti aiuti.
Lanimale stratton una volta, ma poi smise di cercare di ritrarre la zampa. Kahlan lo interpret come
un assenso. Malgrado laria corrucciata, era piuttosto certa che capisse che lei stava cercando di aiutarlo.
Tir con pi forza, cercando di estrarre il riccio. Poteva vedere la pelle strattonata in avanti, agganciata
sulle punte uncinate delle spine.
La creatura emise un debole guaito di dolore ma non si mosse, perci Kahlan tir. Finalmente la spina
venne via. Kahlan premette un pollice sopra il punto insanguinato per un attimo, per attenuare la
puntura.
Tenne in alto il riccio per mostrarlo alla creatura e distrarla dal dolore. Vedi? Adesso fuori. Va
meglio.
Mentre lasciava andare la zampa, lanimale si sporse in avanti e annus il riccio che laveva ferito, poi
allung le zampe anteriori con il petto contro il terreno e le cosce sollevate in aria. Mentre si
stiracchiava, flesse le zampe contro la roccia e Kahlan vide che aveva artigli formidabili quanto i suoi
denti. Quando ebbe finito di stiracchiarsi, la creatura si volt e si allontan in direzione del bosco con
landatura silenziosa, rilassata e balzellante di un gatto. Mentre si allontanava, Kahlan vide che aveva una
coda molto corta, piatta e compatta. Vide anche che era un maschio.
Lanimale si sofferm per guardare indietro in direzione di Kahlan per un momento, poi balz
silenziosamente gi dalla roccia ed entr nel bosco. Senza fare alcun rumore, scomparve in un istante.
Kahlan sorrise mentre si sdraiava, felice di aver dato un buon pasto al bellissimo gatto di montagna, o
qualunque cosa fosse, e di avergli tolto il riccio dalla zampa.
Malgrado allinizio fosse stata una notte tiepida, una volta che la coltre di nubi si era dissipata aveva
cominciato a far freddo. Kahlan avvolse la piccola coperta attorno a s meglio che poteva. Si
raggomitol sul fianco, tenendo la coperta sopra la spalla per cercare di restare al caldo e poter dormire.
Era esausta.
Pens a Richard, a cos tante cose di lui. Malgrado fosse preoccupata per lui, sapeva che Zedd aveva
promesso di risvegliarlo, perci si sentiva piuttosto fiduciosa. Si accorse che si stava assopendo con
lampi di immagini che le passavano per la mente. In pochi istanti si era addormentata.
A un certo punto della notte, Kahlan si svegli.
33

Kahlan strinse gli occhi nel guardare in alto e vide che la luna si era mossa parecchio nel cielo. Allalba,
per, mancavano ancora diverse ore.
Anche se ancora parzialmente addormentata, Kahlan era abbastanza sveglia da rendersi conto che si
sentiva al caldo e a suo agio. Non aveva molto senso.
Preoccupata per il motivo e per quanto sembrava strano, si costrinse a svegliarsi per capirlo. Fu allora
che si accorse di qualcosa di caldo e soffice contro il suo addome.
Kahlan rimase stupita nel trovare la creatura pelosa raggomitolata in una palla, che dormiva
appoggiata al suo stomaco.
Le dava la schiena e aveva la testa nascosta sotto la grossa zampa ora senza pi il riccio.
Kahlan sorrise per linaspettata comodit del suo piccolo amico accoccolato con lei mentre dormiva.
Avendolo premuto contro di s, si accorse che non era cos piccolo. In effetti aveva una taglia piuttosto
grande, con un apparato di muscoli sodi sotto la pelliccia serica.
Kahlan vi appoggi la mano con delicatezza. La pelliccia era corta e morbida come zibellino. Era cos
soffice al tocco che desiderava infilarvi le dita in profondit, ma resistette per paura di spaventare
lanimale, perci si limit ad accarezzare gentilmente una spalla e poi di nuovo la schiena prima di
lasciare che la mano si posasse sulla pelliccia calda, sentendo il movimento dato dal suo respiro regolare.
La zampa si mosse un poco quando locchio si apr per scrutare chi gli stava accarezzando la schiena.
Quando vide che era Kahlan, locchio si chiuse lentamente. Cambi leggermente posizione e si rimise la
zampa sopra il muso.
Dal momento che le fusa erano un poco pi forti e non aveva fatto alcun tentativo di ritrarsi dalla sua
mano, Kahlan era piuttosto certa che il suo tocco gli piacesse. Quelle fusa erano diverse dal solito. Era
un suono pi roco rispetto a quello di un gatto, quasi un ringhio.
Daltro canto, Kahlan sapeva che questo non era un gatto comune.
Fu allora che not qualcosaltro alla luce della luna. In cima alla roccia erano stati disposti
ordinatamente, fianco a fianco su una fila, tre conigli morti. Anche se erano stati uccisi da poco, nessuno
era stato mangiato.
La creatura le aveva portato un regalo.
Kahlan abbass lo sguardo sullanimale raggomitolato contro il suo addome.
Ora conosco il tuo nome, Cacciatore disse piano ma con enfasi. Ti si addice. Lo accarezz dietro
un orecchio col ciuffo. Ti piace Cacciatore?
Lunica risposta di Cacciatore fu aumentare di poco lintensit delle fusa. Kahlan poteva sentire quelle
vibrazioni di contentezza contro il suo stomaco.
Torn a posare la testa a terra, con la mano appoggiata sulla schiena del piccolo Cacciatore,
avvertendo il suo respiro regolare e le pulsazioni soffuse e costanti delle sue fusa.
Sorrise nel ricordare che una volta Richard le aveva sconsigliato di dare un nome alle creature
selvatiche. Una volta le aveva portato un barattolo di pesciolini per intrattenerla mentre si stava
rimettendo da ferite terribili. Le aveva detto di non dar loro dei nomi. Dopo poco tempo, lei e Cara li
avevano dati a tutti quanti.
Dormi bene, Cacciatore.
Kahlan non pot fare a meno di sorridere mentre tornava a addormentarsi.
34

Lo sguardo di Ludwig Dreier vagava per le strade strette e affollate di Saavedra mentre lui ed Erika
cavalcavano attraverso linsediamento diretti alla cittadella. Edifici a due piani zeppi di persone in
appartamenti soffocanti erano assiepati vicino alla strada fangosa. Piccoli negozi o zone di lavoro
riempivano parte dei piani inferiori, mentre carretti e banchetti erano incuneati tra gli edifici o nei vicoli.
Alcuni erano ricoperti con teloni per proteggere le mercanzie di commercianti speranzosi dalla
pioggerellina.
Ludwig era stato a Saavedra in visita alla cittadella diverse volte nel corso degli anni e gli piaceva la
sensazione della citt. Gli piaceva anche il suo odore.
Odorava di paura.
Gli abitanti di Saavedra temevano la cittadella sulla collina che incombeva su di loro, che li osservava.
In realt, era stato Hannis Arc a osservarli ed era lui che temevano. La cittadella era semplicemente un
simbolo che incarnava quelle paure. Hannis Arc credeva che la paura equivalesse al rispetto, perci quasi
tutto quello che faceva era mirato a ottenere il loro completo e totale rispetto.
Lalfiere aveva creduto che, se la gente lavesse temuto, lo avrebbe rispettato, gli avrebbe obbedito e si
sarebbe inchinata a lui. Si assicurava che alle persone non mancasse mai motivo per temerlo.
Ludwig Dreier si sporse sulla sella e sput da un lato. Hannis Arc non era che un despota meschino, il
governante del patetico, piccolo territorio della provincia di Fajin, orgoglioso di s stesso per il modo in
cui riusciva a instillare paura e per quello si riteneva rispettato e degno di ulteriore stima.
Si riteneva degno di un impero.
Dato che le Terre Oscure erano un posto tanto pericoloso, la gente era attratta da Saavedra come
protezione da quei pericoli. Quelle persone avevano bisogno di cibo, abiti e una miriade di altre cose, il
che attirava altre persone ancora per provvedere a queste esigenze e a quelle di ogni altro tipo, da
macellai a fornai, da guaritori a mercanti, da carpentieri a prostitute. Tutta quella gente trovava riparo e
una relativa sicurezza a Saavedra, ma questo fatto faceva sembrare lintera citt rannicchiata verso
linterno, che si faceva piccola dalla paura per tutto ci che si celava nella foresta buia oltre i suoi confini
e per la cittadella che li osservava. Tali paure, sia quella esterna che quella interna, erano pienamente
giustificate.
Hannis Arc, se non altro, era un uomo dal notevole talento occulto, e in cambio del loro rispetto,
proteggeva la gente della sua provincia in generale e Saavedra in particolare da cose ancor meno
benevole di lui. Se anche vivevano con la paura di quelluomo, almeno vivevano.
Nelle regioni selvagge delle Terre Oscure, le persone morivano con facilit, rapidamente e spesso.
Cerano artigli e zanne sempre pronti a ghermire gli incauti o perfino quelli adeguatamente cauti, ma l
fuori cerano anche altre cose molto peggiori di artigli e zanne sempre pronte a prenderli quando meno
se laspettavano.
Le Terre Oscure erano perlopi una desolazione deserta e priva di strade per un buon motivo. Perci
la gente voleva vivere a Saavedra o in posti del genere come rifugio da quei pericoli assai reali oltre la
distesa delle foreste scure.
Soppesato in quella luce, Hannis Arc era un governante che erano pi che disposti a tollerare... non
che avessero una vera e propria scelta in merito. Come Ludwig sapeva cos bene, quando veniva concessa
unalternativa, la gente sceglieva sempre lopzione meno dolorosa. Era compito di un governante
intelligente limitare e strutturare adeguatamente quelle opzioni affinch la gente potesse vedere quelle
scelte in termini netti.
Le persone che arrivavano da ogni direzione sulla strada stretta si sparpagliarono per togliersi di
mezzo quando Ludwig ed Erika non fecero alcun tentativo di guidare i cavalli in mezzo a loro. Se la
gente non si levava di torno era un loro problema. Ludwig non era dellumore di assecondare persone
sconsiderate che non facevano attenzione a dove mettevano i piedi. Era una loro scelta se essere
calpestati da un cavallo enorme oppure fare attenzione e togliersi di mezzo.
La sua mente era concentrata su pensieri oscuri che riguardavano i compiti che li attendevano.
Le persone lo fissavano perch riconoscevano il suo soprabito nero abbottonato fino al collo, il
colletto dritto chiuso alla gola e il copricapo quadrato senza tesa. Anche se non lavevano mai visto
prima, dovevano aver sentito parlare di lui. Sapevano dai suoi abiti caratteristici che non poteva essere
che labate dellalfiere Arc. Sapevano che Ludwig gestiva labbazia, e labbazia era uno di quei posti nelle
vaste foreste oltre la citt che giustamente temevano.
Ludwig Dreier sorrise nellaccorgersi improvvisamente che anche lui era rispettato.
Gli uomini e le donne per strada li fissavano anche perch padrona Erika cavalcava accanto a lui.
Quella creatura sorprendentemente bella, la sua postura perfetta mentre ondeggiava lievemente sulla
sella, meritava pi di una lunga occhiata, ma molte persone distoglievano gli occhi non appena la
riconoscevano per quello che era e si affrettavano a non farsi notare. Quelli che non distoglievano lo
sguardo abbastanza rapidamente rischiavano di ritrovarsi a guardarla nei suoi freddi occhi azzurri.
Anche da sola, una Mord-Sith vestita di pelle nera era pi che sufficiente a far sparpagliare la gente
senza che i cavalli li spronassero a spostarsi. Proprio come labate stesso, le persone non volevano che
una Mord-Sith si accorgesse di loro, in particolare non una Mord-Sith minacciosa come Erika.
Credevano che lo sguardo di una donna del genere fosse in grado di giudicare la loro stessa anima.
Ludwig Dreier sorrise tra s perch quella paura era pi vicina alla verit di quanto le persone
comprendevano.
Erika era una Mord-Sith di non poco talento nella sua arte. Altre di cui si era avvalso erano come buoi
imbranati a paragone di Erika. La loro goffa abilit non poteva assolutamente essere confrontata ai suoi
talenti. Lei era unartista.
Poteva tenere una persona sul limitare della morte per giorni e giorni, sospesa tra il mondo della vita e
quello dei morti, da dove quelle persone, quando Ludwig Dreier impiegava le proprie capacit occulte,
potevano guardare nelle profondit buie e senza tempo del mondo sotterraneo e poi attingere da quel
pozzo scuro per dargli la profezia in cambio del favore che gli fosse finalmente permesso di trapassare e
sfuggire a quel dolore che era tutto ci che la vita ed Erika avevano da offrire.
Le persone demoralizzate, una volta inquadrate le scelte che avevano, imploravano la morte, ben
sapendo che era la loro unica via di fuga da padrona Erika. Quando Ludwig Dreier aggiungeva gli ultimi
ingredienti occulti, erano pi che disposte a scambiare il compito che lui chiedeva loro per quella via di
fuga.
In quel senso, Ludwig si considerava un agente della Grazia. Accompagnava le persone lungo quella
linea del dono proveniente dal cuore della Grazia e infine oltre il limite tra vita e morte.
Ma i giorni di Ludwig Dreier come abate erano finiti. Era soltanto una fase del suo passato, un periodo
di edificazione, un trampolino verso un futuro pi vasto. Era sempre stato molto pi di un semplice
abate. Nessuno lo capiva, naturalmente - in particolare Hannis Arc , ma lo era. Nella sua modesta
occupazione come abate leale, aveva fatto in modo di non dare nellocchio mentre osservava, imparava e
attendeva. Lanonimato era uno strumento potente che usava per far leva sulle sue abilit innate e
trasformarle in poteri che aveva tenuto nascosti.
Fino a ora.
Ludwig era stato contento di trascorrere anni nelloscurit affinando la sua arte ed elaborando i suoi
piani. Nel frattempo, aiutava Hannis Arc a raggiungere i suoi obiettivi pi ambiziosi. Ludwig lo aiutava
perch serviva ai propri scopi e per nessun altro motivo.
Ludwig era nato vicino agli intensi poteri occulti arginati per migliaia di anni oltre la grande barriera a
nord. Tutto quel potere occulto non poteva essere trattenuto per sempre e la barriera non era riuscita a
impedire che sfuggisse ogni tanto, anche prima di venir meno del tutto. Ludwig aveva sempre saputo che
almeno parte della sua capacit innata era stata un risultato della fuga di quei poteri attraverso la
barriera, inosservati, per poi stabilirsi nella sua scintilla di vita al concepimento.
Quella era stata la fonte di gran parte delle capacit di Hannis Arc, cos come di molti dei talenti
inferiori di alcuni della gente astuta nelle regioni selvagge delle Terre Oscure. Ma anche Ludwig aveva
tali abilit, e ancor pi abbondanti, a potenziare il suo dono. Per quel motivo, le sue capacit e i suoi
poteri erano unici perfino se erano rimasti ignoti per tutto quel tempo.
Supponeva che ci lo accomunasse a Richard Rahl. Lord Rahl era cresciuto completamente alloscuro
delle proprie capacit latenti. Nessuno aveva riconosciuto quei poteri in lui, proprio come nessuno lo
aveva fatto con Ludwig Dreier, tranne che nel caso di Ludwig lui ne era stato consapevole. Per conto
suo, mantenendo il segreto, aveva studiato, lavorato e sviluppato quelle capacit.
Hannis Arc portava addosso quelle antiche abilit con cui era nato, letteralmente, nella forma dei suoi
tatuaggi. Voleva che il mondo lo vedesse risaltare. Ludwig Dreier aveva scelto di tenere nascosta la sua
abilit fino al momento giusto. Ora che molti dei suoi piani erano in atto, quel momento era finalmente
arrivato.
Hannis Arc era un agente del caos e pensava che creare disordine e tumulto lo avrebbe reso potente.
Ma Ludwig comprendeva che il vero potere si accumulava in colui che era in grado di entrare in un
mondo sommerso dal caos e galvanizzare le masse fino a elevarlo come il campione di un nuovo ordine
di cui avevano disperatamente bisogno. A quel punto, quando Ludwig avrebbe presentato alle masse le
scelte che aveva attentamente costruito per loro, avrebbero accettato come salvezza qualunque ordine
lui avesse promesso, paragonato a un mondo in rovina attorno a loro per mano di Hannis Arc.
Hannis Arc si reputava colui che avrebbe creato un nuovo ordine nel mondo cambiando alle
fondamenta la natura della vita. In realt, era stato Ludwig ad aiutare lalfiere Arc a fare a pezzi il mondo
fin dallinizio, facendolo finire nel caos con una spirale fuori controllo, e Ludwig sarebbe stato l pronto
a rimettere assieme i pezzi per gente che agognava un salvatore. Ma avrebbe rimesso assieme i pezzi a
modo suo.
Tutto stava andando cos bene, secondo il piano, finch il re spirito non aveva portato informazioni a
Hannis Arc dal mondo sotterraneo, dicendogli ci che Ludwig stava facendo e cosa aveva progettato fin
dallinizio. I due avevano mandato i selvaggi, le mezze persone, a esigere vendetta eliminando Ludwig.
Ludwig Dreier possedeva poteri intensi, ma perfino quelli avevano i loro limiti. Era comunque un
uomo solo e poteva essere sopraffatto da numeri come quelli delle mezze persone. Hannis Arc e
Sulachan lavevano colto di sorpresa. Lo avevano preso alla sprovvista e lo avevano quasi annientato.
Stranamente, e per fortuna, era stato proprio Richard Rahl a presentarsi per salvare sua moglie prima
che Ludwig ed Erika potessero iniziare il lavoro su di lei. Ludwig immaginava che la Madre Depositaria
potesse sbloccare una profezia estremamente importante. Aveva nutrito un interesse particolare nel
lavorare con lei, ma lord Rahl e le sue truppe erano arrivati giusto in tempo per rovinare quei piani.
Erano arrivati anche appena in tempo per incontrare le forsennate mezze persone inviate ad assassinare
Ludwig. Il lord Rahl era stato cos cortese da eliminare quei selvaggi, risparmiando a Ludwig ed Erika il
destino che Hannis Arc e lo spirito Sulachan avevano riservato loro.
A volte il caos, una volta messo in moto, si rivoltava contro il suo stesso agente.
Ludwig era stato colui che aveva aiutato Hannis Arc con la profezia per consentirgli di riportare il
defunto imperatore Sulachan dal mondo dei morti e poter cos cambiare la natura del mondo alle
fondamenta. Ludwig pensava che riportare in vita i morti per combattere di nuovo una guerra fallita
non fosse saggio, ma serviva ai suoi scopi, perci aveva aiutato lalfiere in quel compito determinato.
In parte con laiuto della profezia cruciale che Ludwig aveva fornito, Hannis Arc era stato in grado di
riportare il trapassato imperatore Sulachan nel mondo della vita.
Nessuno dei due si fidava affatto dellaltro, ma entrambi credevano che stavano ottenendo di gran
lunga la parte migliore di quellaccordo, perci per il momento erano compagni fidati... amiconi. Ludwig
li immagin entrambi sorridere amichevolmente ma dentro di s credeva che alla fine uno avrebbe
tagliato la gola dellaltro e solo lui sarebbe rimasto in piedi.
Per ora, a Ludwig non importava dei loro piani: in effetti, per lui era stato un vantaggio che gli altri
due si concentrassero luno sullaltro mentre davano inizio alla caduta del mondo nel caos. Dopotutto,
quel caos era una delle scelte che Ludwig doveva offrire alla gente: la scelta pi indesiderabile,
naturalmente. Ludwig era contento di lasciarceli. Li avrebbe tenuti occupati per il momento.
Lui aveva il proprio lavoro da fare. Dopo essere riuscito a fuggire a malapena dallabbazia, doveva
stabilire un nuovo luogo da cui lavorare e mettere in moto i propri piani.
Dal momento che la cittadella era stata lasciata libera proprio di recente da Hannis Arc nella sua
smania di perseguire progetti pi grandi, per Ludwig costituiva il posto perfetto dove stabilire la sua
nuova base e cominciare infine a moltiplicare il suo potere.
Hannis Arc odiava essere confinato nella remota e dimenticata provincia di Fajin, nella sporca, piccola
citt di Saavedra. Non aveva la minima intenzione di tornarvi mai pi.
Hannis Arc aveva messo gli occhi sul Palazzo del Popolo. Si considerava degno della sede di potere
dellimpero del DHara. Voleva vendetta contro la casata di Rahl. I suoi occhi erano pieni di visioni in
cui sbaragliava la casata e prendeva il potere per s stesso. Come parte della sua visione, voleva
governare al suo posto dal sontuoso Palazzo del Popolo, la dimora ancestrale della casata di Rahl.
Ludwig era stato al matrimonio di una delle Mord-Sith del lord Rahl. Senza dubbio, il Palazzo del
Popolo era grandioso su una scala non paragonabile, per quanto ne sapeva Ludwig. Supponeva che fosse
impressionante, per chi era interessato a quel genere di cose. Per lui non lo era. Ludwig voleva vivere
nella mente dei sudditi, governare dalla prospettiva dei loro pensieri coscienti e non di un freddo
palazzo di marmo.
Avrebbe vissuto nelle menti delle persone, non nel loro palazzo.
Invece Hannis Arc era fissato sul crogiolarsi nella gioia scintillante del palazzo.
Ci che rendeva tanto indesiderabile la cittadella per Hannis Arc la rendeva il posto perfetto in cui
Ludwig Dreier potesse stabilirsi. Era un luogo quasi dimenticato. A nessuno sarebbe venuto in mente di
cercarlo l, men che mai a Hannis Arc. Dopotutto lui pensava di aver eliminato il suo abate. Nessuno
avrebbe interferito con Ludwig o lo avrebbe infastidito mentre si occupava del suo lavoro.
Un giorno, per, tutti sarebbero arrivati a conoscerlo e ad accettare volentieri la scelta che lui offriva:
ordine invece del caos. Quello era ci che lo avrebbe reso potente: la scelta della gente che avrebbe
preferito che fosse lui a governarli.
Hannis Arc pensava che si governasse tramite la paura. Ludwig comprendeva che, in definitiva, la
gente si governava solo con il loro consenso. Attraverso le scelte che avrebbe plasmato e offerto loro,
avrebbero abbracciato il suo dominio. Per Ludwig non aveva importanza dove dare inizio a quel
processo. Governare la cittadella, Saavedra e la provincia di Fajin era un punto assolutamente
soddisfacente da cui iniziare. Era troppo piccolo perch uno come Hannis Arc se ne curasse o perfino vi
pensasse.
Ma un giorno la gente ci avrebbe pensato e poi avrebbe desiderato essersene preoccupata.
Nella sua posizione di abate, Ludwig aveva estratto profezie e trasmesso quelle importanti a Hannis
Arc alla cittadella... quelle che voleva che Hannis Arc vedesse, almeno. Hannis Arc era uno sciocco
pomposo. Non aveva idea che lui gli stesse dando solo ci che voleva fargli sapere.
Dal modo in cui le persone per strada lo stavano fissando, Ludwig si era reso conto che era giunto il
tempo di cambiare guardaroba e passare a uno pi adeguato alla sua nuova importanza. Era un uomo
cauto e non faceva una mossa senza conoscerne prima lesito. Non iniziava mai un combattimento a
meno che non sapesse di poter vincere.
Adesso era il momento di cominciare. Era ora di stabilire il dominio sulla sua nuova sistemazione.
Hannis Arc gli aveva fatto un favore notevole abbandonando la cittadella e lasciandogli il principio di
una forza armata. Per quanto potente fosse la sua capacit occulta, era comunque un uomo solo. Gli
occorreva protezione e uomini che gli guardassero le spalle mentre lui si dedicava a cose pi importanti.
Ludwig Dreier fece svoltare il suo cavallo su per la strada principale lastricata, diretto alla sede della
guarnigione di Fajin e alla cittadella che quei soldati proteggevano.
35

Mentre Ludwig conduceva il cavallo attraverso i cancelli ed entrava nella piazza lastricata fuori dalla
guarnigione di Fajin, diede la sua prima occhiata alla cittadella sopra di loro. Erika cavalcava accanto a
lui, staccata di mezza lunghezza, una protezione sempre presente. Per ora la sua unica protezione. Presto
ne avrebbe avuta di pi.
Era lieto di vedere che le truppe erano state avvisate del suo arrivo e si erano gi disposte in
imponenti posizioni difensive. Era il genere di reazione che voleva per difendersi contro minacce diverse
dal dono.
Dal momento che questi uomini lo conoscevano, si trattava di una dimostrazione di forza piuttosto
rispettosa. I soldati erano tutti allaperto, in formazione. Il lastricato umido e scivoloso rifletteva
lordinata schiera di lance tenute a un angolo uniforme, ma con limpugnatura appoggiata a terra. Era
una linea difensiva cauta, ma almeno Dreier era lieto di vedere che non si fidavano di nessuno, nemmeno
dellabate dellalfiere, probabilmente la persona di rango pi alto nella provincia di Fajin dopo lalfiere
stesso.
Naturalmente, Hannis Arc non gradiva che altre persone occupassero posizioni di potere. Reputava le
sue capacit sufficienti per governare la provincia di Fajin senza la necessit di altri ufficiali dalto rango.
Credeva che persone con tale autorit potessero causargli dei problemi. Tollerava il suo abate perch
Ludwig era tanto sveglio da spacciarsi per insignificante.
Mentre cavalcavano, uomini con tuniche marrone da ambo i lati fiancheggiavano la via per la piazza.
L gli uomini a fianco della strada erano schierati in file ad angolo, fatte per incanalare i visitatori verso
un punto centrale della piazza.
Gli uomini della fila davanti indossavano una cotta di maglia. Tenevano le spade inguainate ma pronte.
La seconda fila teneva le lance angolate. In ginocchio di fronte agli uomini in cotta di maglia cerano gli
arcieri, le frecce incoccate ma senza avere le corde tese.
Tutti quei preparativi indicavano pose protettive, pronte ma non apertamente minacciose o aggressive
per un visitatore. Quelle formazioni erano anche pensate per piazzare i visitatori al centro della piazza
dove potevano essere circondati rapidamente, se necessario, tagliando fuori ogni via di fuga.
Era anche inteso come un chiaro segnale che qualunque azione indesiderata da parte di chiunque
non sarebbe stata tollerata.
Degli ufficiali bloccavano il centro della formazione a imbuto che conduceva alla strada che poi
proseguiva su verso la cittadella. Dal momento che gli ufficiali lo conoscevano, stavano apertamente
nella posizione adatta per bloccarlo. Probabilmente pensavano che sarebbe stato meglio se fossero stati
gli ufficiali comandanti a cacciarlo, invece di un soldato semplice qualunque. Se si fosse trattato di una
minaccia e non dellabate dellalfiere Arc, quellapertura sarebbe stata totalmente chiusa e gli ufficiali si
sarebbero trovati da qualche parte nelle retrovie, ordinando agli uomini di cacciar via o eliminare la
minaccia.
Dietro le file di soldati nella piazza, dei terrazzamenti su livelli con frondosi alberi dulivo salivano su
per il pendio verso i terreni attorno alla cittadella in cima. Era un tentativo di ingresso imponente per la
sede di potere nella misera, piccola terra della provincia di Fajin. Questi uomini stavano proteggendo
quella patetica sede di potere come se fosse uno stupendo trofeo.
Ludwig sorrise. In questo caso, dora in poi sarebbe stato proprio quello.
I quattro graduati stavano quasi spalla a spalla, bloccando lapertura fiancheggiata da uomini con
lance, spade e archi pronti. Dal momento che lalfiere Arc probabilmente aveva lasciato istruzioni che
nessuno dovesse entrare nella cittadella in sua assenza, questi uomini avevano intenzione di proteggere i
gioielli della corona di Saavedra.
Ludwig sospir tra s.
Naturalmente lalfiere Arc non aveva mai considerato il suo abate come nulla di diverso da un leale
servitore. Nessuno, in realt, a parte coloro da cui otteneva la profezia, considerava Ludwig affatto
pericoloso. Era stato solo dopo che Hannis Arc aveva lasciato la cittadella che era giunto a vedere
Ludwig come una minaccia e aveva mandato delle mezze persone per assassinarlo. Quello era stato un
errore, perch Hannis Arc non aveva fatto i conti con la comparsa di Richard Rahl.
Hannis Arc si aspettava che il suo fedele abate portasse avanti i suoi compiti, ma non aveva mai
prestato particolare attenzione a come li portava a termine. Aveva sempre presunto che il suo abate
conducesse persone con il dono e alcuni della gente astuta allabbazia per indagare su qualunque
profezia potessero conoscere. Lalfiere non aveva mai saputo come faceva il suo abate a raccogliere una
tale dovizia di profezie, o il lavoro che prevedeva, o il talento che aveva richiesto. Hannis Arc non si era
mai reso conto dei poteri posseduti da Ludwig Dreier.
Nessuno, in realt, a eccezione di quelli con cui lavorava a stretto contatto come Erika, aveva la
minima idea delle capacit che Ludwig Dreier teneva nascoste. Ludwig non aveva mai strombazzato i
suoi talenti. Non aveva mai pensato che fosse una buona idea fare lo spaccone e vantarsi come faceva
Hannis Arc.
Le capacit di Ludwig erano affari suoi. Lui le usava in caso di necessit senza attirare lattenzione su
di s.
Per tale motivo, poche persone avevano avuto una reale comprensione dei poteri che maneggiava.
Pensava che fosse ora che iniziassero a capire.
Naturalmente, Ludwig ed Erika avrebbero potuto semplicemente travolgere i quattro ufficiali con i
cavalli, ma questo avrebbe causato una seccante pioggia di frecce alle loro spalle. Ludwig avrebbe potuto
occuparsene, ma non sarebbe servito a portare avanti il suo obiettivo di plasmare le scelte. Questi
uomini si sarebbero rivelati utili una volta che avesse stabilito il nuovo ordine di cose nella provincia di
Fajin.
Abate Dreier? chiese il generale Dobson. Cosa ci fate qui? Non ci stato detto di aspettarvi.
Ludwig Dreier fiss con calma luomo, lasciando che il silenzio diventasse sgradevole. Alla fine il
generale si sent costretto a parlare di nuovo.
Per quanto possiate essere un fidato aiutante dellalfiere Arc, ha lasciato istruzioni molto specifiche.
Temo che, in sua assenza, non possiamo permettervi di visitare la cittadella. Perci se volete essere cos
gentile, vi prego di fare marcia indietro e tornare in citt. L troverete alloggio. Meglio ancora sarebbe se
tornaste nella vostra abbazia e rimaneste l fino al ritorno dellalfiere e a una sua convocazione.
Oppure cosa? domand Ludwig con un sorrisetto. Mi farai trafiggere dai tuoi arcieri e sbalzare di
sella?
Non essendo abituato a una tale opposizione da parte dellabate dellalfiere, il grosso generale si
accigli. Se proprio devo. I miei ordini sono che a nessuno permesso accedere alla cittadella fino a
nuovo ordine.
Ah, bene allora... problema risolto. Ludwig sollev un braccio in un gesto ampio. Te lo ordino. Ora
fatti da parte, generale.
Luomo si accigli ancora di pi. Da ciascun lato, Ludwig vide tutte le corde darco tendersi. Rimase
seduto in sella con calma, lasciando che il suo cavallo percuotesse con gli zoccoli il selciato umido.
Temo che non abbiate lautorit di dare un ordine del genere, abate.
Ludwig si risistem sulla sella. Be, qui che ti sbagli. Vedi, io non sono pi labate che serve la
cittadella. Ora sono lord Dreier, e sono io che comando alla cittadella.
Lord Dreier? chiese il generale con uno sbuffo beffardo. Lord Dreier! Non penso proprio.
Il sorriso di Ludwig scomparve. Ti consiglio di ripensarci mentre ancora puoi. Puoi servirmi come
mio generale al comando delle truppe, oppure sarai rimpiazzato. Questa la tua ultima possibilit,
generale Dobson. Scegli con attenzione.
Il corpulento generale fece un passo avanti e piant i pugni sui fianchi.
Oppure cosa? Fece un gesto verso Erika. Manderete quaggi la vostra Mord-Sith a insegnarmi
come rispettarvi?
Ebbene, il fatto disse Ludwig quasi in tono di scuse, schiarendosi la gola mentre si sporgeva un
poco verso luomo che padrona Erika ha cavalcato duramente tutto il giorno e temo che la poveretta sia
troppo esausta per scendere da cavallo solo per insegnarti un po di rispetto. Si volt verso Erika. Non
cos, mia cara?
Il volto liscio di Erika non mostr la minima reazione mentre se ne stava ritta sulla sella e il suo
cavallo danzava un poco sotto di lei. Niente affatto, lord Dreier. La donna tir la lunga treccia bionda
davanti alla spalla, accarezzandola con una mano. Mi sento piuttosto bene e nulla mi compiacerebbe pi
che smontare da cavallo e insegnare a questo porco come mostrarvi il rispetto che si conviene.
Ludwig protese un braccio verso di lei mentre parlava col generale. Ecco, vedi? La poveretta
semplicemente troppo esausta per la lunga cavalcata per portare a termine un tale incarico.
Ludwig sorrise. Perci dovr farlo io stesso.
36

Il generale fece un altro passo in avanti e con un dito diede un ordine agli arcieri. Senza guardare,
Ludwig ud il whoosh quando tutti gli archi si accesero nelle mani degli uomini prima che potessero
scagliare le frecce e poi quello delle armi che sferragliavano sul selciato quando furono gettate a terra
prima che potessero ustionare le mani degli arcieri. Non distolse mai lo sguardo dalla faccia sempre pi
rossa del generale.
Ma anche lui sollev un dito e indic.
Cos quello, generale? Allangolo della tua bocca. Sembra che tu stia sanguinando.
Luomo era cos arrabbiato che non laveva ancora notato.
Cosa?
Ludwig fece un altro gesto. L, agli angoli della bocca. Non sangue quello che ti sta cominciando a
colare lungo il mento?
Il generale si pass una mano sulla mascella e, quando la allontan, vide che era coperta di sangue.
Pare che tu abbia contratto un morbo o qualcosa del genere. Credo di ricordarmi di aver sentito di
qualche specie di malattia che sta colpendo la gente. Piuttosto dolorosa, dai resoconti che ho udito.
Gli ufficiali da ciascun lato iniziarono a venire avanti, ma Ludwig scocc loro unocchiataccia. Non
penso che vogliate avvicinarvi a quelluomo. Sembra piuttosto contagioso. Sollev un dito come
ammonimento. Potrebbe essere la peste. Detesterei che qualcun altro prendesse la terrificante malattia
che il vostro generale in capo pare aver contratto.
Gli ufficiali esitarono, incerti sul da farsi.
I soldati fissarono inorriditi luomo. La faccia del generale era rossa quasi quanto i fili di sangue che
avevano iniziato a colargli dal mento.
Dreier! url il generale. Come osi... La sua voce si spense in un gorgoglio scosso dalla tosse.
Sono cos spiacente di dovertelo dire, generale, ma sembra che i tuoi sintomi corrispondano alla
terribile malattia di cui ho sentito parlare. Quando ho udito le storie, pensavo che potessero essere
soltanto dicerie di campagnoli, ma sembra che si stiano rivelando vere. Da ci che mi stato riferito,
arriva rapidamente, prima con infiammazioni in bocca e in gola. Dicono che sanguinino copiosamente.
Le mani del generale andarono alla sua gola. I suoi occhi sembravano sul punto di strabuzzare dalle
orbite. Il sangue schizzava su tutto il selciato umido ai suoi piedi.
Da quello che ho sentito di questa malattia, disse Ludwig nel voltare gli occhi al cielo mentre si
picchiettava il mento come per cercare di ricordare la seconda serie di sintomi prende piede piuttosto
rapidamente.
Cosa... Luomo toss uno schizzo di sangue, incapace di chiedere quali fossero quei sintomi.
Ho sentito che, poco dopo lo scoppio delle infiammazioni, le ossa stesse diventate fragili per la
malattia iniziano a rompersi. Si dice che quelle che sostengono il peso maggiore, come quelle delle
gambe, vengano colpite per prime.
Uno schiocco sonoro riecheggi per il cortile. Presto fu seguito da un secondo. Quando entrambe le
sue gambe inferiori si spezzarono, il generale croll con forza in ginocchio.
Da quello che ho sentito dire, prosegu Ludwig presto diventa una rapida progressione, e le ossa
diventate fragili in tutto il corpo si rompono. Un pensiero terrificante, in effetti, considerato quante ossa
ci sono nel corpo umano. Temo di non conoscere il numero esatto, ma ho sentito che sono parecchie.
Ludwig si volt verso gli uomini nelle file alla sua sinistra. Qualcuno di voi conosce il numero di ossa
nel corpo umano?
Tutti scossero il capo.
Ludwig fece spallucce. Be, non prendetelo per buono, ma mi sembra di ricordare che il numero sia
superiore a cento, forse duecento.
Tutti gli uomini ora pendevano dalle sue labbra. Osservarono in preda allorrore mentre il loro
generale si teneva la gola e vomitava sangue.
A intermittenza, altri schiocchi fragorosi riverberarono tra la pioggerellina nel cortile. Il generale
croll sul fianco.
Assai doloroso, come ho sentito, il modo in cui continuano a spezzarsi, una alla volta disse Ludwig.
Esal un sospiro profondo. Mi pare di ricordare di aver sentito che allo stadio successivo il semplice
atto di respirare troppo per le ossa ora fragili delle costole, che si rompono tutte.
Detto questo, ci fu una rapida successione di schiocchi squarcianti, come una manciata di ramoscelli
secchi che si spezzavano.
Il generale annasp e soffoc mentre scalciava allimpazzata alla fine delle sue gambe spezzate. I suoi
muscoli non potevano pi muovere a dovere gli arti rotti, perci quello sforzo li faceva muovere in giro
di peso.
Bene, ora, disse Ludwig osservandolo e simulando preoccupazione pare proprio che tu mostri i
sintomi di cui ho sentito parlare. Sembra che tu abbia contratto la peste degli sciocchi.
Gli uomini, ritti in preda a un panico intenso, si lanciarono delle occhiate, non sapendo cosa fare e non
osando muoversi mentre osservavano il loro generale in preda agli spasmi terrificanti di una morte
dolorosa.
Ora basta disse Ludwig, avendo terminato la pazienza.
Fece guizzare la mano.
Nella penombra del pomeriggio piovoso ci fu un lampo color rosso smorto in profondit nel petto del
generale che si poteva vedere attraverso il corpo e la pesante uniforme. In un istante, la carne delluomo
divenne nera come il carbone. Lattimo dopo il suo corpo annerito parve sgretolarsi per unenorme
pressione e disintegrarsi in piccole pepite nere che assomigliavano a frammenti di carbone. Listante
successivo, quel corpo, che non era altro che pezzi anneriti, si sbriciol e si rivers fuori dalle aperture
delluniforme delluomo. Alcuni dei pezzi scuri e frastagliati che erano stati il generale Dobson
ruzzolarono fuori, rimbalzando sulle pietre del selciato.
Tutti rimasero rigidi e immobili, incerti sul da farsi. Era il momento che lord Dreier offrisse loro la
scelta che aveva appena creato con cura.
Ludwig incroci i polsi sullarcione della sella. Chi il prossimo nella catena di comando?
Due degli ufficiali rimasti fecero un passo indietro dal terzo ufficiale lasciato nel mezzo. Luomo lanci
unocchiata a entrambi mentre si distanziavano da lui.
Infine deglut e disse: Immagino di essere io, lord Dreier. Sono il tenente Wolsey.
Ludwig sorrise. Tenente, a quanto pare la guardia della cittadella dellesercito di Fajin ha bisogno di
un generale. Io nomino te. Congratulazioni, generale Wolsey.
Luomo sbatt le palpebre dalla sorpresa, ma esit solo per un istante prima di portarsi un pugno al
cuore e rivolgergli un inchino profondo. Sapeva che la sua vita era stata risparmiata, almeno per il
momento.
Aveva fatto la sua scelta. Grazie, lord Dreier.
Preghiamo tutti che tu e i tuoi uomini non contraiate la stessa malattia fatale che affliggeva il vostro
precedente generale. Detesterei che altri di voi si ammalassero. Tu ti senti bene, vero, generale? Sei in
buona forma e pronto a eseguire i tuoi compiti?
Luomo annu con foga. S, certamente, lord Dreier. Sono in salute e del tutto pronto a portare a
termine i miei compiti sotto il vostro comando. Come possiamo esservi daiuto io e i miei uomini?
Ludwig lanci unocchiata da un lato. Be, pare che ai miei arcieri serviranno nuovi archi. Per fortuna i
loro sono andati in pezzi prima che potessero fare accidentalmente qualcosa di stupido... come
ustionarsi.
Nessun problema, lord Dreier si affrett a proporre Wolsey. Abbiamo una riserva di archi, nonch
fabbricanti di archi e frecce. Me ne occuper immediatamente affinch possano essere armati a dovere e
presidiare le loro posizioni per difendere voi e la cittadella.
Ludwig spazi lo sguardo sugli arcieri. Per voi accettabile?
Tutti balzarono sullattenti e si portarono i pugni al cuore.
Altro che posso fare per assistervi, lord Dreier? chiese il nuovo generale.
S, in effetti c qualcosa. Vedi, lalfiere partito per una specie di avventura. Ludwig agit una mano
in un gesto vago verso sudovest. Il suo naso si arricci dal disgusto. Temo che sia destinato a non
tornare, perci ora sono io al comando della cittadella. Mi rendo conto che tutti voi qui avete scelto
saggiamente di essere leali a me, ma dovete assicurarvi che il personale e il resto dei soldati e delle
guardie siano messi al corrente del nuovo cambio al vertice.
Subito, lord Dreier disse luomo inchinandosi.
Ludwig si sporse in avanti sulla sella. Non vorrei proprio che qualcun altro prendesse la malattia che
affliggeva tragicamente il generale. Un tale miasma nellaria potrebbe causare gravi danni alla gente di
Saavedra e della provincia di Fajin. Una malattia del genere potrebbe spazzar via facilmente met della
popolazione di una citt e indurre il resto a fuggire nelle regioni selvagge. Capito?
Il generale Wolsey si port il pugno al petto e annu. Assolutamente, lord Dreier. Me ne occuper
subito personalmente. Sono certo che tutti faranno estrema attenzione a non contrarre la stessa
spregevole malattia che il generale aveva preso cos incautamente. Mi assicurer che i miei uomini
portino a termine il compito di far rispettare la legge. Chiunque manchi di rispetto al lord Dreier sar
punito severamente, ve lassicuro.
Ludwig indic con un guizzo della mano la pila sgretolata delluniforme insanguinata con cumuli di
pezzi neri che erano usciti fuori e altri che erano rotolati per terra. E fai in modo che questa confusione
sia ripulita e gettata in un tumulo come si conviene, capito?
Immediatamente, lord Dreier.
Il nuovo generale schiocc le dita verso luomo pi vicino a lui alla fine della fila di lancieri. Luomo
annu e corse via per prendere qualcosa per pulire quel caos.
Il generale Wolsey torn a voltarsi verso Ludwig. Con il vostro permesso, lord Dreier, prender
alcuni uomini e ci recheremo subito ad assicurarci che il personale faccia i preparativi e che ogni cosa sia
a posto per voi. Far in modo che siate soddisfatto di tutto e di tutti.
Ludwig annu in segno di apprezzamento.
rimasta qualche Mord-Sith alla cittadella? chiese Erika.
Luomo si inchin immediatamente. S, padrona, lord Dreier. Diverse.
Falle radunare dentro disse lei.
Ludwig concord e annu. Dovremo parlare con loro.
Erika sorrise a quella prospettiva e si pass una mano sulla lunga treccia bionda posata sul davanti
della sua spalla.
37

Quando Ludwig spalanc le enormi doppie porte ed entr nella sontuosa sala di accoglienza della
cittadella, riusc a vedere servitori in abiti grigio scuro e lindi grembiuli bianchi che portavano lenzuola
e altri oggetti mentre si precipitavano per le gallerie oltre le colonne di pietra da ciascun lato. Un uomo
pi anziano in ginocchio gettava dei ramoscelli in uno dei due camini per alimentare le fiamme e togliere
lumidit dallaria. Alcune donne ai lati negli stessi indumenti grigi stavano scostando pesanti panneggi
per lasciar entrare fasci di luce grigia. Altre donne del personale stavano accendendo delle lampade su
tavolini laterali per rischiarare la stanza in penombra e dare il benvenuto al nuovo padrone di casa.
Allestremit opposta della sala elegante, una scalinata divisa in due conduceva a balconate che
correvano da ambo i lati della stanza sopra le gallerie sostenute da colonne di pietra. Corridoi e porte su
quel piano conducevano a diverse aree della cittadella. Pi avanti, al livello della balconata, ununica scala
elegante al centro che iniziava con pilastri centrali di marmo a spirale portava al piano superiore, dove
Ludwig sapeva da visite precedenti che si trovava la zona di lavoro principale di Hannis Arc e la stanza
delle registrazioni.
Anche i soldati, che avevano deciso di accettare la scelta che lord Dreier aveva offerto loro, si
precipitarono per le gallerie e nei corridoi sia del piano inferiore che al livello della balconata per
assicurarsi che tutti riconoscessero il nuovo ordine delle cose nella cittadella. Ludwig riusciva a sentire
ordini gridati in lontananza lungo vari passaggi. Pareva che tutti andassero di fretta, accertandosi con
urgenza che stessero facendo i preparativi adeguati per ricevere il nuovo padrone di casa.
Una volta che i tendaggi furono spalancati, le grandi finestre sulla parete di fronte accanto alle porte
dingresso lasciarono entrare la luce soffusa, mettendo in mostra i ricchi tappeti dai colori intensi e gli
arazzi, le sedie raffinate e i divani color marroncino, assieme a tavolini di mogano lucidato vicino alle
sedie. Nellaria era sospesa una lieve foschia proveniente dai camini, che aggiungeva laroma penetrante
del fumo di legna allodore altrimenti di chiuso.
Ludwig aveva visto prima quella stanza e non ne era mai stato impressionato. Non era che le mancasse
eleganza, quanto che a lui importavano le persone. Non si era mai curato delle cose materiali.
Nutriva la convinzione che, se ti concentravi sulle persone e davi loro la giusta attenzione che
richiedevano, i beni materiali sarebbero seguiti naturalmente. Gli sembrava che molti individui facessero
lopposto, concentrandosi sul valore dei semplici oggetti e non trattando invece nel modo giusto le
persone, pensando invece che tali ornamenti avrebbero convinto gli altri del fatto che avevano ottenuto
un grande potere. Ma avevano ottenuto solo beni materiali.
Piuttosto deludente comment Ludwig con Erika.
Cos deludente? chiese lei.
Che si siano arresi cos presto. Immagino che sperassi in... misure correttive.
Solo quando necessario disse lei. Serr le mani dietro la schiena mentre restavano l a esaminare la
stanza, osservando i servitori precipitarsi in giro. Inoltre, conosco i vostri talenti, perci non sono stata
affatto sorpresa quando avete dovuto ucciderne solo uno prima che gli altri cambiassero idea. Ci sapete
fare, con le persone.
Dreier sorrise. Be, ho scoperto che decapitare un serpente tende a far smettere al resto del suo corpo
di combattere, rendendolo pi flessibile e facile da maneggiare.
Erika annu mentre guardava la stanza, prendendo nota di ogni persona che vedeva. Ci sono ancora le
Mord-Sith.
Ludwig scroll le spalle. Ancora meno problemi. Ci sono generali in abbondanza, ma le Mord-Sith
sono preziose, perci sono riluttante a essere cos diretto quando dovr spiegare la situazione a loro.
Erika gli scocc una suscettibile occhiata in tralice. Conosco queste donne, lord Dreier disse. Ho
servito con loro fin da quando eravamo con Darken Rahl. Anche se io capisco che stimate le Mord-Sith
e volete conservare una risorsa preziosa, c una tra quelle che sono qui su cui dovreste essere
informato.
E come mai?
il tipo che sorride davanti al potere e vi si oppone alle vostre spalle.
Dreier lanci unocchiata cupa nella sua direzione. Lavete fatto tutte. Avete sorriso al vostro padrone,
Darken Rahl, e lavete servito, ma lavete abbandonato quando vi ha voltato le spalle.
Per andare da un padrone migliore fece notare Erika.
Quando Ludwig emise un grugnito sommesso, rigettando quella scusa, Erika prosegu. Io ho
accettato la vostra proposta e vi ho offerto volentieri la mia lealt. Al vostro servizio, mi avete dato
lopportunit di usare il mio addestramento per realizzarmi come Mord-Sith, pi di quanto Darken Rahl
abbia mai fatto. Mi avete dimostrato fiducia assegnandomi unampia gamma di responsabilit.
Da allora, in cambio della vostra fiducia, non mi sono forse dimostrata leale a voi, lord Dreier? Non
ho forse eseguito tutti i vostri ordini e soddisfatto tutti i vostri desideri, per quanto difficili o facili,
grandi o piccoli? Non ho mantenuto i vostri segreti? Non sono rimasta al vostro fianco perfino di fronte
alla morte?
Quando le mezze persone sono sciamate nellabbazia per assassinarvi, avrei potuto abbandonarvi.
Sareste stato fatto a pezzi da tutti quegli esseri senzanima. Avrei potuto lasciarvi a loro: quando foste
morto, il mio legame con voi si sarebbe dissolto e sarei stata libera. Nessuno lavrebbe mai saputo tranne
me.
Invece sono rimasta con voi quando non sapevate cosa fare. Vi ho protetto finch non sono riuscita a
portarvi via da l sano e salvo. In tutto ci, non ho forse dimostrato la mia lealt verso di voi?
La bocca di Ludwig si contorse con un moto di colpevolezza per essere stato cos lesto nellaccusare.
Ce ne erano state cos tante di quelle mezze persone assetate di sangue venute a prenderlo tutte assieme
che non era stato in grado di pensare con chiarezza. In quel momento di confusione, Erika li aveva
portati entrambi fuori di l, in salvo. Lei aveva saputo cosa fare. Non laveva mai menzionato prima n
aveva mai chiesto alcun riconoscimento per ci che aveva fatto.
vero ammise piano. Hai dato decisamente prova di te, Erika. In ogni modo possibile.
Lei sorrise, uno spettacolo raro tranne quando usava la sua Agiel su coloro che lo richiedevano. Aveva
lorgoglio di una vera Mord-Sith e una devozione verso il dovere.
Dreier pens che aveva davvero dimostrato che, pur avendo lasciato Darken Rahl e Hannis Arc, cera
stato un buon motivo se poi si era dimostrata leale a lui.
Per medit sulle sue parole riguardo alle altre, accorgendosi che poteva esserci di pi. Non gli piaceva
doversi preoccupare di un coltello nella schiena, per cos dire.
Quale, dunque? domand. Quale complotterebbe alle mie spalle?
La bruna. Alice. pi vecchia delle altre e la sua treccia pi lunga, come se ci significasse qualcosa
per il resto di noi. stata lei la prima a proporre che potevamo lasciare Darken Rahl e schierarci invece
con lalfiere Arc. Pensavamo che una cosa del genere fosse impossibile. Eravamo vincolate a lord Rahl,
dopotutto. Non si pu spezzare semplicemente un legame del genere.
Darken Rahl inviava le Mord-Sith in visita a parecchie terre nel suo vasto impero. In una di quelle
missioni, Alice era venuta qui alla cittadella. Fu allora che incontr Hannis Arc per la prima volta.
Parecchie delle Mord-Sith assieme a lei morirono durante il viaggio. Darken Rahl scroll le spalle
quando lei torn e rifer di aver perso parecchie delle sue sorelle Mord-Sith. Lui disse che era un posto
pericoloso e che cera da aspettarselo. Considerava le Mord-Sith una risorsa sacrificabile. Aveva Mord-
Sith in abbondanza e un numero pi che sufficiente di qualunque altra donna volesse.
Alice ci disse che era stato allora che aveva deciso che, se ne avesse mai avuto la possibilit, avrebbe
rotto il legame con quelluomo.
Poi, una primavera, Darken Rahl invi una di noi a far visita al meschino governante di questi luoghi,
lalfiere Arc. Dal momento che era gi stata qui, fu Alice a guidarci in quella missione. Durante il viaggio
inizi a suggerire che potevamo fingere che le nostre vite fossero andate perdute nel corso di quella
lunga missione in un luogo remoto e pericoloso.
Mentre ascoltava, Ludwig faceva scorrere pollice e indice lungo il rigido colletto dritto da entrambi i
lati della gola. Cosa le fece pensare che Hannis Arc poteva accogliervi tutte? Dopotutto eravate ancora
vincolate al suo sovrano.
Glielo chiesi. Le dissi che abbandonarlo era una cosa, ma saremmo state comunque collegate a lui dal
potere di quel legame. Lui avrebbe saputo che eravamo vive. Andarcene e basta non era una soluzione.
Lei rispose che in questo caso lo era. Disse che nel corso della sua prima visita alla provincia di Fajin
aveva appreso dellodio di Hannis Arc per la casata di Rahl. Aveva detto ad Alice che se lei e alcune delle
sue sorelle avessero mai voluto lasciare Darken Rahl, lui avrebbe dato loro asilo e, con il suo potere,
avrebbe potuto spezzare il loro legame, sostituendolo con uno a lui.
Alice ci disse che questa era finalmente la sua possibilit e che voleva che ci unissimo a lei, restassimo
l e fossimo libere da Darken Rahl. Noi accettammo e non tornammo mai pi al Palazzo del Popolo.
Una volta rotto il nostro vincolo con Darken Rahl, l tutti ci credettero morte.
Cos avevamo scambiato un padrone per un altro.
Solo molto tempo dopo arrivai a scoprire che, sapendo che lalfiere Arc voleva qualunque cosa
appartenesse alla casata di Rahl, in realt era stata Alice a proporgli quel piano. Lui in cambio aveva
voluto diverse Mord-Sith. Lei aveva concepito lintero piano e ci aveva consegnate a Hannis Arc.
Si scopr anche che, come contropartita per averci consegnato a lui, ad Alice era stato dato il dominio
su di noi. Lautorit che Hannis Arc concesse ad Alice su di noi al di fuori del legame un collegamento
separato tutto suo non solo era inappropriata, ma le diede direttamente alla testa. Noi siamo sue
sorelle, non suoi sudditi. Eppure lei godeva di quel dominio su di noi semplicemente perch esercitare il
suo potere meschino la faceva sentire importante. Dovevamo comunque seguire in primo luogo lui e
portare a termine i suoi voleri, perci a Hannis Arc non importava.
Alice sfrutta quel legame non per servire il suo padrone, ma esclusivamente per s stessa, per sentirsi
superiore alle sue pari.
Quando molte di noi furono inviate ad assistervi allabbazia, proprio come Hannis Arc, lei non seppe
mai che avevate delle capacit. La verit che mi aveva mandato a lavorare con voi come punizione, per
umiliarmi costringendomi ad assistervi in ci che lei e Hannis Arc spesso deridevano come un lavoro
futile e privo di importanza.
Sentire che Alice giudicava futile il suo lavoro gli stava dando una prospettiva completamente nuova
su quella donna.
Fu solo dopo che mi faceste la vostra offerta che seppi delle vostre reali capacit disse Erika. Da
allora non sono pi tornata qui alla cittadella. Alice non sa che ho assunto il legame con voi e che non
sono pi la sua schiava.
Per questi e altri motivi, non considero Alice affidabile. Credo che, se le fosse data lopportunit,
venderebbe voi a buon mercato proprio come fece con noi.
Dreier lanci unocchiata allespressione meditabonda di Erika. Vorresti che la eliminassi.
Erika era proprio una donna straordinariamente bella. Una delle debolezze di Dreier. Senza dubbio
uno dei motivi per cui ad Alice piaceva avere il potere di dominarla.
Erika gli rivolse unocchiata decisa e carica di significato. Lord Dreier, le cose sono cambiate
completamente da allora. Adesso sono vincolata a voi, non a Hannis Arc, pertanto Alice non ha alcun
potere su di me. Ora posso occuparmi di lei se volete averla al vostro servizio. Vi assicuro che non solo
potrei occuparmi di lei, ma che in effetti la cosa mi darebbe enorme piacere.
Ma, dato che non mi fido di lei, non so se ci sarebbe nel vostro migliore interesse. Vi sto dicendo
quello che so su Alice affinch possiate prendere meglio la vostra decisione. Lo considero parte del mio
servizio per voi.
Dreier inarc un sopracciglio mentre annuiva. Lo davvero.
Non mi fido minimamente di quella donna, ma voi disponete di modi per far s che anche la gente
come lei scelga di seguirvi disse Erika. Voglio solo avvisarvi cosicch, in caso decidiate di avvalervi dei
suoi servigi, sarete al corrente della sua natura e non le volterete le spalle.
Lui annu pensieroso. Ma certo. Lanci di nuovo unocchiata a Erika. E le altre?
Le altre sono come me. Anche loro sono state svendute a Hannis Arc. Mi fido di loro.
Ma parlo per me. Loro non saranno cos inclini a fidarsi di voi. Sono ancora Mord-Sith, e in questo
momento sono ancora vincolate a Hannis Arc. Lui vivo, quindi quel legame attivo. Sarebbero pi che
felici di uccidervi se solo sospettassero che siete una minaccia per il loro padrone o il suo dominio. Il
loro lavoro fare in modo che voi o qualcuno come voi non sgraffigni nemmeno una tazza di t dalla
sua cittadella, tanto meno tenti di portare a termine ci che voi intendete fare. Quando udranno che
volete governare questa terra, saranno un vero problema.
Dreier le sorrise ed Erika si avvi attraverso la stanza. I tappeti ovattarono i suoi stivali mentre
camminava. Non c da preoccuparsi.
38

Dallaltro lato della stanza, precedute da un paio di soldati con lance corte, entrarono cinque Mord-
Sith in cuoio rosso. Unaltra coppia di soldati giunse dietro di loro. Era semplicemente per far scena e
preparare il palco. Una sola delle Mord-Sith avrebbe potuto uccidere tutti e quattro i soldati con facilit.
Gli uomini presero posizione sullattenti ai lati della stanza mentre le cinque Mord-Sith rimasero
rigide da un lato, in cima a tre gradini della piattaforma tra le scalinate gemelle. Mentre si avvicinava, a
Ludwig non parvero cos liete di essere state convocate da un semplice abate.
Ormai dovevano avere udito sicuramente le voci su quellabate che stava prendendo il controllo della
cittadella. Potevano non essere contente di essere costrette a servire Alice, ma ci non voleva dire che
volessero avere qualcosa a che fare con lui o che intendessero permettergli di restare a lungo una
minaccia per il loro padrone. Ludwig sapeva che sarebbe stata solo questione di attimi prima che
decidessero di prendere la faccenda nelle loro mani.
Dreier riteneva che fosse ora di far cambiare loro atteggiamento e di offrire una scelta su come
volevano che andassero le cose.
Io sono lord Dreier disse fermandosi.
Nessuna delle cinque mostr alcuna reazione a parte uno sguardo torvo. Stavano aspettando di vedere
cosa volesse dire. Cosa pi importante, per, erano Mord-Sith: temevano pochissime cose, e di sicuro
non la morte. Avrebbe dovuto presentare loro una diversa serie di scelte.
La bruna, Alice, era la seconda dalla sua destra. Sembrava una vipera raccolta su s stessa in attesa di
colpire.
Ludwig si diresse proprio verso di lei. Hai qualcosa da dire, padrona Alice?
Lei fece scorrere la lingua nellinterno della guancia per un momento mentre lo fissava, valutandolo
come le Mord-Sith facevano con chiunque prima di colpire e uccidere.
Hannis Arc non ci ha informate di alcun cambiamento disse infine. Non riesco a immaginare quali
deliri possano farti credere di poter entrare nella sua abitazione mentre non c e proclamarti lord
Dreier e padrone di questa casa, aspettandoti di essere preso sul serio.
Padrone della provincia di Fajin la corresse. Non solo di questa casa, ma di tutta la provincia di
Fajin.
Lei inarc il sopracciglio ancora pi in alto. Lord Arc ci ha detto che avrebbe eliminato il nostro
nemico comune, la casata di Rahl. Fece un gesto verso le Mord-Sith in cuoio rosso assieme a lei. Noi
siamo fuggite dalla casata di Rahl. Hannis Arc ci ha accolto. lui il nostro padrone. Come nostro
padrone, d potere alle nostre Agiel e gode della nostra lealt.
Hannis Arc non d potere allAgiel di padrona Erika.
Il cipiglio di Alice si accentu. Di cosa stai parlando? Certo che s.
Ludwig guard verso Erika. Perch non mostri a una di loro come funziona la tua Agiel? Fece un
gesto verso le Mord-Sith indistintamente. Scegli tu.
Senza indugio, Erika digrign i denti nel conficcare la sua Agiel nelladdome della grossa Mord-Sith
bionda allestrema destra, accanto ad Alice.
La donna annasp dalla sorpresa mentre si piegava in due attorno allAgiel di Erika. Faceva troppo
male perch potesse urlare o anche solo prendere un respiro. Erika ritir lAgiel e la lasci cadere dalle
dita per farla dondolare ancora una volta dalla catenella doro al polso destro.
La Mord-Sith bionda, gli occhi azzurri sgranati, croll su un fianco e si raggomitol sul pavimento,
tremando dal dolore e ancora incapace di respirare malgrado tutti i suoi sforzi.
Ludwig protese una mano verso Erika come un invito. Sentitevi libere di restituire il favore.
Chiunque di voi. Fate proprio come ha fatto Erika. Mostratele che non siete Mord-Sith deboli che si
fanno bistrattare e che il vostro padrone alimenta ancora le vostre Agiel.
Con piacere disse Alice a denti stretti.
Ruot lAgiel nel pugno. Prima di fare un passo si immobilizz. Con espressione stupita, abbass
lentamente lo sguardo verso larma che aveva in pugno.
Ludwig si sporse in avanti, inclinando il capo. Problemi?
... morto disse Alice in un sussurro confuso. Non avverto nulla. impossibile...
La donna che Erika aveva atterrato si rialz a fatica e riusc a rimettersi dritta. Tutte quante presero le
Agiel nelle dita, roteandole e tenendole in un pugno. Tutte quante parvero confuse e molto meno
fiduciose rispetto solo a qualche istante prima.
Sconcertante, eh? chiese alle cinque donne in fila mentre passeggiava davanti a loro.
I servitori ai lati si precipitarono per la loro strada, assicurandosi di non guardare le Mord-Sith e
quello che stava succedendo con il nuovo padrone di casa. Era evidente che stavano cercando di uscire
dalla stanza il pi presto possibile. Anche i soldati che correvano per i corridoi diretti a recapitare nuovi
ordini affrettarono il passo. Due guardie da ambo i lati della stanza stavano sullattenti, tenendo gli occhi
fissi in avanti come se fossero statue che non vedevano nulla.
Ludwig avanz e cinse le spalle di Alice con un braccio. Be, vedi, Alice, il fatto che la tua Agiel
alimentata dal legame con il tuo padrone. Un tempo eri vincolata a Darken Rahl e la lealt a lui era
quello che dava potere alla tua Agiel.
Questo lo sappiamo sbott Alice, con ardore rinnovato. Ora Hannis Arc il nostro padrone.
Attraverso la sua enorme capacit ci ha liberato dal nostro legame con Darken Rahl per diventare il
nostro padrone e colui che alimenta le nostre Agiel. Siamo vincolate a lui.
Ludwig, stringendole forte le spalle con il braccio, le diede una scrollata intima. Non piuttosto
evidente cos successo? Fece un gesto verso Erika e poi si sporse di nuovo in avanti, guardando la
faccia di Alice da molto vicino. LAgiel di Erika funziona bene, come penso che potrebbe testimoniare
la donna accanto a te, a differenza delle vostre. Cosa immagini che potrebbe spiegarlo?
Alice mosse le braccia irrequieta nelliniziare a notare un crampo che la faceva sentire a disagio.
Sollev una mano e vide che la sua pelle era corrugata. Il dorso della mano era ricoperto da vene blu
evidenti e macchie brune. Lo fiss per un lungo istante, cercando di capire in che modo la sua pelle
liscia e immacolata fosse cambiata.
Sollev improvvisamente una mano e si tocc i capelli. Tir in avanti la treccia e vide che i capelli
castani adesso erano striati di grigio. Attimo dopo attimo, mentre le altre Mord-Sith osservavano, i suoi
capelli diventavano sempre pi grigi e fragili. La sua pelle continuava a raggrinzirsi e assottigliarsi.
Tutta un tratto, uno dei denti superiori le cadde dalla bocca aperta e rimbalz sul tappeto. Le altre
quattro donne la fissarono.
Altri due denti lo seguirono poco dopo. Alice si port una mano alla bocca con dita tremanti,
artritiche e deformate, togliendo diversi denti che si erano allentati ed erano caduti allinterno. Tir fuori
quella manciata di denti e li fiss.
In pochi istanti sembrava invecchiata almeno di altri sessantanni.
Non hai un bellaspetto, Alice disse Ludwig con preoccupazione simulata, ancora cingendole le spalle
con il braccio. Niente affatto. Alz lo sguardo su Erika. Non mi pare che abbia un bellaspetto. E a
te?
No, lord Dreier, neanche a me disse Erika con voce calma. Proprio no.
Io... io... non capisco balbett Alice.
La confusione sul suo volto segnato da rughe profonde mostrava che stava chiaramente dicendo la
verit. Non capiva. Si tocc la faccia, le gote afflosciate, il polso chiazzato. Si mise una mano sul cuoio
rosso troppo grande, tastando i seni rinsecchiti.
Cosa mi sta succedendo?
Ludwig, ancora sporto in avanti e con il braccio attorno alle sue spalle, si accigli con espressione
preoccupata nel guardarla in faccia. Be, Alice, sai cosho sentito dire che una Mord-Sith teme pi di
ogni altra cosa?
I suoi occhi sbiaditi e intrisi di panico si voltarono allimprovviso su di lui. Morire vecchia e sdentata
in un letto...
Lui annu con entusiasmo. Proprio cos, Alice. Morire vecchia e sdentata in un letto. Tolse finalmente
il braccio dalle sue spalle fragili e fece un gesto in direzione del corridoio. Ora, Alice, voglio che tu
vada a letto.
Senza obiettare, con aria confusa e frastornata per let avanzata, la vecchia curva in cascante cuoio
rosso si avvi lentamente per fare come le era stato ordinato.
Una volta che fu scomparsa a passi lenti lungo il corridoio, Ludwig riprese il suo posto davanti alle
altre quattro, serrando le mani dietro la schiena.
Temo che le paure peggiori di Alice si siano avverate. Tra poco morir a letto, vecchia e sdentata.
Scosse il capo tristemente mentre sospirava. Che peccato.
Una delle altre deglut. Abate... voglio dire, lord Dreier, cosa sta succedendo?
Lui sorrise. Bene, pare che abbiate appena fatto il primo passo. Mi avete riconosciuto come lord
Dreier. Questo significa che mi accettate come vostro padrone?
Inclin la testa con unespressione interrogativa. Totalmente e completamente? Il padrone per cui
dareste le vostre vite? Il padrone che ora deterr il vostro legame e dar potere alle vostre Agiel?
Ludwig non sottovalutava nemmeno per un momento i poteri esercitati da Hannis Arc, ma non
pensava che quelluomo fosse in grado di fare ci che lui aveva appena fatto, e a quanto pare non lo
credevano nemmeno le Mord-Sith.
Una a una, tutte e quattro annuirono.
Bene disse sorridendo e sfregando le mani assieme con vigore. Molto bene. Ora perch non provate
di nuovo quelle Agiel?
Loro obbedirono, facendo guizzare le armi nelle mani, e dallespressione decisa che torn nei loro
occhi era chiaro che le Agiel ora funzionavano di nuovo. Le donne erano tornate a essere delle Mord-
Sith. Erano vincolate a lui.
Ciascuna di voi ha rinunciato al legame con il vostro vecchio padrone e ne ha assunto uno nuovo.
Avete fatto scelte sagge nei momenti giusti. Prima avete rinunciato al vostro legame con Darken Rahl e
avete offerto di buon grado la vostra lealt e i vostri servigi a Hannis Arc. Ma Hannis Arc si
dimostrato indegno di voi, per non parlare del fatto di aver lasciato che Alice vi dominasse in un modo
che non si addice alle Mord-Sith.
Quelle si scambiarono occhiate.
Ora, ciascuna di voi ha ripreso un nuovo padrone... ma stavolta uno degno della vostra incrollabile
lealt. Ora siete tutte vincolate a me, lord Dreier, cos come Erika. Come Darken Rahl, Hannis Arc un
padrone del passato, caduto e indegno. Adesso la mia capacit ad alimentare le vostre Agiel.
Noi comprendiamo, lord Dreier disse una di loro irrigidendo la schiena e raddrizzando le spalle.
Grazie per lopportunit di servirvi.
Anche le altre si raddrizzarono e votarono a lui i loro servigi, la loro lealt e le loro vite.
Ludwig mise una mano sulla spalla di Erika. Padrona Erika con me da un bel po di tempo. Rivolse
loro un sorriso. Naturalmente sar la vostra padrona. Ha lei il controllo su di voi e farete come dice lei.
Ma semplicemente una catena di comando: lei non vi possiede come faceva Alice. Siete di nuovo
sorelle dellAgiel. Capito?
Tutte quante, l in piedi dritte e con aria compiaciuta, annuirono senza riserve.
Ora, disse ne so abbastanza su Hannis Arc per potervi dire che ho richieste diverse per le mie
Mord-Sith. Prima di tutto, dovrete indossare cuoio nero per indicare che servite me. chiaro?
Di nuovo, tutte annuirono.
Il servizio a me si estende alla camera da letto.
Tutte quante sbatterono le palpebre a quellordine inatteso e alla schiettezza con cui laveva dichiarato.
Ma erano tuttaltro che stupefatte. Era stato uno dei motivi per cui avevano lasciato Darken Rahl.
Ludwig aveva udito del modo in cui Darken Rahl usava le donne. A Hannis Arc, daltro canto, i loro
corpi non importavano, solo il loro servizio a lui. A Ludwig Dreier importavano entrambe le cose.
Ma a differenza del loro collegamento con Darken Rahl, quello con Ludwig era forgiato con i poteri
occulti. Potevano aver creduto che dipendesse in parte dalla loro convinzione che lui era il padrone e
loro gli avevano giurato fedelt come per il loro legame precedente, ma non era cos. Stavolta era un
legame forgiato con poteri che non avrebbero potuto spezzare per tutta la loro vita, per tutta la vita di
Dreier. Stavolta la morte era la loro unica via di fuga dal vincolo, a prescindere da quanto potessero
desiderare di lasciare il suo servizio, come avevano fatto invece con Darken Rahl.
Ma Dreier non aveva gli stessi desideri esotici da cui Darken Rahl era stato ossessionato. In effetti,
considerava ripugnanti le cose che aveva sentito su ci che quelluomo faceva alle donne nella camera da
letto. Non cera da meravigliarsi che avessero voluto staccarsi da lui. Le Mord-Sith di Ludwig non
sarebbero state flagellate dallo stesso desiderio di lasciarlo solo perch le portava nel suo letto. Lui aveva
gusti semplici e gli piaceva solo stare con le donne nel modo in cui il Creatore aveva inteso. Per la
maggior parte.
Qualche domanda? Commenti?
No, lord Dreier dissero tutte allunisono.
Lui si volt verso Erika. Scegli tu per me. Scegli quella che passer la notte con me.
Erika indic quella che sapeva gli sarebbe piaciuta di pi, la bionda su cui aveva usato la sua Agiel.
Tu.
La Mord-Sith chin il capo. S, padrona. Lord Dreier, stanotte sono vostra, e qualunque notte in cui
mi vorrete.
Ludwig era lieto che, ancora una volta, poste davanti alle scelte che lui aveva plasmato per loro,
avessero scelto con saggezza. Ancora una volta, la sua insistenza nel concentrarsi sulle persone aveva
fatto fare progressi alla sua causa. E guarda caso gli aveva anche procurato una nuova casa confortevole
da cui si sarebbe preparato a offrire alternative al caos di Hannis Arc.
Annu. ancora presto. Per prima cosa, mostrami lo studio dellalfiere Arc: la stanza delle
registrazioni dove usava la profezia che gli mandavo.
Anche se a volte Ludwig aveva portato di persona alcune delle sue profezie pi importanti a Hannis
Arc quelle che voleva assicurarsi che lalfiere vedesse luomo aveva sempre insistito per incontrarlo
in un piccolo ufficio secondario oppure nel sontuoso atrio, sedendosi e bevendo del t mentre
discutevano della profezia. Mentre lo sorseggiavano, Ludwig forniva allalfiere le profezie che lui voleva
che quelluomo sapesse.
Ma Hannis Arc non gli aveva mai lasciato vedere la stanza delle registrazioni, il posto dove svolgeva la
maggior parte del suo lavoro. Ludwig voleva vederla con i suoi occhi e sapere perch no.
La donna che Erika aveva scelto per lui protese il braccio da un lato. Da questa parte, lord Dreier.
39

Al piano pi alto, un vecchio scriba di nome Mohler armeggiava nervosamente con le chiavi con una
mano mentre teneva una lanterna nellaltra. Ludwig conosceva quelluomo. Era lunica persona di cui
Hannis Arc sembrava fidarsi, per quanto potesse fidarsi di qualcuno. Era lunico scriba a cui era
permesso maneggiare le profezie che Ludwig mandava alla cittadella.
Mentre Ludwig osservava con impazienza luomo tastare le chiavi sullanello, rigirandole una alla volta
con il pollice in cerca di quella giusta, medit se usare semplicemente la sua capacit per far esplodere la
pesante porta via dai cardini. Con un sospiro, ricord a s stesso che non cera alcuna fretta, n alcun
bisogno di usare la sua capacit per questioni tanto insignificanti.
Quello era uno dei modi in cui era riuscito a rimanere nascosto cos a lungo sotto il naso di Hannis
Arc: non usava il suo potere quando non ne aveva assolutamente necessit. Nessuno sarebbe venuto a
cacciarlo via dalla porta dellufficio di Hannis Arc. Tutto quel posto apparteneva a Ludwig ora. Cos
continu ad attendere con pazienza.
Mohler alz lo sguardo. Spiacente, padron Dreier...
Lord Dreier.
S disse Mohler con aria assente, la testa che ciondolava. Lord Dreier, intendevo dire.
Erika sollev la lanterna dalla mano delluomo affinch potesse usarle entrambe per cercare nel suo
anello pieno di chiavi. Luomo alzava lo sguardo di tanto in tanto, nervoso, temendo di essere troppo
lento, ma sospir di sollievo quando trov finalmente la chiave che stava cercando. Prov a infilare la
chiave tremante nella serratura, ma la manc diverse volte. Alla fine Erika afferr la mano rugosa
delluomo, la tenne ferma e inser la chiave nella toppa.
Lui alz lo sguardo. Grazie, padrona. Ho aperto questa porta quasi tutta la mia vita. Esit. solo
che non lho mai aperta per nessuno tranne...
Comprensibile disse Ludwig, guardando i radi capelli grigi che ricoprivano la sommit della testa
calva del vecchio scriba ingobbito. Ma la stai comunque aprendo per il tuo padrone.
Mohler alz gli occhi e sbatt le palpebre. S, suppongo di s.
Luomo sorrise a quellidea e inizi a girare la chiave nella toppa, scuotendola in un modo che pareva
sapesse essere necessario per la vecchia serratura per cedere i segreti che conteneva. Con il giusto tocco
della mano esperta dello scriba, il chiavistello finalmente si ritrasse con un clangore, liberando la porta.
Mohler spinse il battente e si fece da parte per lasciar entrare il nuovo padrone.
Allinterno, lo scriba riprese la sua lanterna da Erika mentre staccava una lunga scheggia da un
supporto sulla parete vicino alla porta. Accese la scheggia nella fiamma della sua lanterna, riabbass la
copertura di vetro e poi gir rapidamente per la stanza usando quella scheggia ardente di legno grosso
per accendere candele e lampade.
La stanza delle registrazioni era molto pi vasta di quanto Ludwig si fosse aspettato, con un alto
soffitto con travi ma nessuna finestra. Perfino con tutte le candele e le lanterne che Mohler stava
accendendo, era piuttosto buia e cupa. Ludwig esamin la bizzarra collezione di vari oggetti in mostra.
Quegli oggetti erano messi in uno schema regolare a griglia, quasi assomigliando ai pezzi su una
scacchiera, eppure il modo in cui armadietti, teche, statue e piedistalli erano mischiati a caso non aveva
un senso logico, tranne forse che per una rappresentazione di pezzi degli scacchi in una partita in corso.
Ludwig trov quella disposizione confusa piuttosto irritante. Allora si rese conto che, se voleva,
avrebbe potuto allinearli assieme in maniera ordinata o metterli contro le pareti. Pensava che avrebbe
avuto pi senso se avesse raggruppato insieme cose simili. Mentre camminava per la stanza, inizi
mentalmente a ristrutturare quel posto, piazzando cose specifiche assieme e rendendo pi comodo
trovare oggetti particolari.
Non sapeva come avesse fatto Hannis Arc a lavorare in un tale caos apparente. Supponeva che avesse
vissuto qui tutta la sua vita e vi fosse abituato. E, naturalmente, Hannis Arc era un fautore del caos,
perci in uno strano senso sembrava adeguato.
Ma ci diceva a Ludwig anche qualcosa di importante sul modo di pensare di Hannis Arc. Per certi
versi era brillante e anche molto concentrato, e per altri versi incredibilmente potente, efficace e
pericoloso, eppure non era necessariamente logico. A volte si occupava delle cose per un capriccio,
oppure si fissava su una escludendo tutte le altre, come per esempio la sua ossessione per la casata di
Rahl.
Ludwig vide che le teche davanti a cui passava contenevano uno strano miscuglio di rarit come ossa
di strane creature, statuine, congegni meccanici e perfino tubi rotondi con simboli intagliati su tutta la
superficie. Quei simboli assomigliavano ai tatuaggi che ricoprivano Hannis Arc. Erano chiamati tubi
storici ed erano stati scritti nel linguaggio della Creazione. Ludwig sapeva che gli oggetti con quei
simboli erano antichi ed estremamente rari. Erano state barattate delle vite per tesori del genere.
Cerano diversi animali impagliati in vari punti della stanza. Oltre alle creature pi comuni in pose
ordinarie un cervo in piedi su una base derba; una famiglia di castori su un cumulo di ramoscelli; dei
rapaci ad ali spiegate su rami spogli cera un grosso orso che torreggiava sulle zampe posteriori, le
fauci spalancate, con gli artigli sollevati in una perpetua posa dattacco.
Le cose che attirarono davvero lattenzione di Ludwig Dreier, per, furono le dozzine di piedistalli
disposti in modo regolare in vari punti della stanza, che si conformavano allo schema a griglia. Su
ciascun piedistallo cera un libro aperto. I tomi erano tutti enormi, con pesanti rilegature in pelle che
mostravano unet avanzata e usura lungo tutti i bordi. Sarebbero stati difficili da spostare a causa delle
loro dimensioni, ma anche perch sembravano piuttosto fragili, cos pareva che avessero preso dimora
permanente sui loro piedistalli invece che su qualche libreria contro la parete posteriore.
Su tavoli vicino ai piedistalli dei libri cerano pile disordinate di pergamene. Ludwig ne riconobbe
molte come quelle che lui stesso aveva inviato alla cittadella a Hannis Arc per essere registrate nei
libri delle profezie.
I sigilli di alcune di quelle pergamene erano ancora intatti, come se stessero attendendo il loro turno di
essere aperte e registrate. Ludwig lo trov irritante. Aveva speso enormi energie e tempo per raccogliere
ognuna di quelle profezie, per non parlare delle persone che avevano dato la loro vita per quel lavoro.
Mohler protese una mano con dita rattrappite e nodose. Questo il mio lavoro, lord Dreier. Sono
questi i libri che avete richiesto. Pos con delicatezza la mano su uno dei libri aperti con una specie di
affetto riverente. qui che annoto tutte le profezie che vengono portate alla cittadella.
Ludwig si accigli. Intendi le profezie che io ho mandato alla cittadella.
Il vecchio scriba si pass le nocche dellindice contro lo zigomo spigoloso. Be, s, lord Dreier. Quelle
e altre.
Ludwig si accigli ancora di pi. Altre. Cosa intendi con altre? Io ero labate dellalfiere Arc. Sono io
quello che scopriva le profezie per suo conto e le mandava qui, allalfiere.
Mohler chin il capo. S, ma ce nerano altre.
Altre? Quali altre?
Il vecchio scroll le spalle ingobbite, le mani aperte ai lati. Sono spiacente, lord Dreier, ma non ero al
corrente di tali cose. Gesticol verso uno dei tavoli con le alte cataste. Pergamene e libri vengono
portati qui e io annoto ci che contengono, in questi registri.
E annoti solo la profezia? Hai registrato tu tutto ci che c in questi libri?
Mohler mise di nuovo una mano deforme su uno dei libri su un piedistallo. Questi libri sono opera
mia, ma sono precedenti a me, naturalmente. Contengono il lavoro di molti che sono venuti prima di
me. Tutto quanto registrato qui. Io ho inserito tutta la profezia trovata in questi libri fin da quando
lalfiere Arc mi affid lincarico quando ero ancora giovane. Ci ho lavorato tutta la vita.
Ludwig si rese conto che Hannis Arc non era lunico a parte della profezia. Ludwig era certo che in
tutti quegli anni trascorsi a lavorare con quei tomi, Mohler doveva aver passato in rassegna i libri e letto
quello che era venuto prima. Questo ometto insignificante probabilmente conosceva la profezia pi di
chiunque altro al mondo.
Questo lo rendeva utile. O pericoloso.
Improvvisamente a Ludwig venne unidea. Come fai a sapere in quale libro scrivere la profezia?
Riempi un tomo e poi passi al successivo?
No, ogni profezia deve andare nel libro appropriato.
E come fai a determinarlo?
Mohler guard accigliato la distesa di piedistalli per la stanza su cui erano posati i tomi. Parve confuso
da quella domanda. Be, lord Dreier, ogni profezia devessere annotata al suo posto.
E come fai a sapere qual il posto di una profezia? gli chiese con pazienza. Te lha detto lalfiere?
No... no, quello era il mio lavoro. Gesticol verso le pergamene. Come potete vedere, lui non le
apriva prima. Le esaminava dopo che io le avevo inserite. Diceva che per lui era pi facile leggere tutta la
profezia una volta scritta con la mia calligrafia. A volte la scrittura approssimativa, affrettata o fatta
male, perci pu essere piuttosto difficile da leggere, cos lui aspettava sempre finch non lavevo
annotata. compito mio capire cosa dicono e poi scriverle chiaramente per lalfiere.
Ma cosa ti fa decidere di inserire una certa profezia in un libro particolare?
Largomento, naturalmente disse lo scriba con semplice sincerit. Le metto al loro posto. In tal
modo, se lalfiere voleva riesaminare un argomento in particolare, poteva andare direttamente a quel
libro, piuttosto che perdere tempo a cercare fra tutto quanto.
Fece un gesto verso un volume in particolare non lontano. Per esempio, tutta la profezia in quel
volume riguarda la casata di Rahl. Naturalmente spesso difficile classificare la profezia perch di solito
parla di pi di una cosa. Perci devo usare la mia discrezionalit. Cerc di determinare lobiettivo di una
profezia, cosa riguarda, e poi la metto nel libro corretto.
Questa una completa follia disse Ludwig quasi tra s.
Lord Dreier?
Ludwig guard accigliato lo scriba. Questo significa che non sono annotate secondo alcuna
cronologia. Non c nulla nessuna cronologia a collegare tutti questi argomenti e avvenimenti.
Ludwig sapeva bene che la cronologia era ci che contava di pi. Che importanza aveva ci che aveva
da dire la profezia su un particolare evento che doveva accadere migliaia di anni fa?
A meno che non volessi sapere di quellevento.
Per esempio, la grande guerra e il destino dellimperatore Sulachan.
Mohler scroll le spalle. Raramente dispongo di modi per determinare la cronologia, lord Dreier,
perci utilizziamo largomento come categoria.
Ludwig si rese conto distinto che tutto il suo lavoro era stato praticamente inutile. Non cera alcun
modo reale di determinare cosa riguardasse davvero una profezia semplicemente leggendone le parole.
La profezia era quasi sempre occultata, il suo vero significato nascosto. Le parole in gran parte erano
solo un tramite per una persona col giusto dono. Spesso le parole della profezia erano fatte per celare il
vero significato.
Tutto questo lavoro, il lavoro dellintera vita di Mohler, in realt era stato inutile. Le categorie non
avrebbero avuto alcun significato a meno che non fossero usati talenti del dono oppure occulti per
guardare allinterno della visione e determinare il vero argomento nascosto e, pertanto, a cosa
apparteneva davvero.
Ludwig supponeva che allalfiere non importasse realmente che stava sprecando gradualmente lintera
vita dello scriba per un lavoro insignificante. Gli forniva un posto dove andare a esaminare la profezia
come voleva, tutta scritta nella stessa grafia per una lettura pi semplice. Probabilmente Hannis Arc
ignorava completamente le categorie di Mohler.
Prima di andare ai tomi della profezia per esaminarli, per vedere quali profezie Hannis Arc poteva
avere ottenuto da altre fonti, qualcosa sulla grossa scrivania attir la sua attenzione. Decise che poteva
guardare i libri in seguito. Probabilmente non contenevano altro che profezia ridondante, profezia che
Ludwig gi conosceva perch era stato lui a raccoglierla sullargomento, se era sufficientemente
importante. Le altre non potevano essere preziose quanto quelle che Ludwig aveva scoperto e inviato
alla cittadella, perci potevano aspettare.
Arrivato alla scrivania disordinata, and alla pergamena dallaspetto antico che aveva attirato la sua
attenzione. Srotolandola parzialmente sulla scrivania, vide un complesso arazzo di linee che collegavano
costellazioni di elementi che costituivano il linguaggio della Creazione. Ludwig si accigli mentre si
sporgeva in avanti, esaminando la scrittura sulla pergamena.
Questa una pergamena Cerulea sussurr stupito mentre si rimetteva dritto. Guard il vecchio che
lo osservava. Questa una pergamena Cerulea ripet, pi forte.
Il vecchio scriba non mostr alcuna reazione. Se lo dite voi, lord Dreier. Io non conosco certe cose.
Non so leggerla. Annoto solo la profezia normale. Hannis Arc era lunico a lavorare con oggetti come
questo. Erano la sua specialit.
La sua specialit.
Una specialit molto pericolosa.
Intendi dire che ce ne sono altri?
Mohler si umett le labbra. Non ne sono certo. Come ho detto, era la specialit di Hannis Arc. Credo
che sia uno dei pochi con questi simboli. Ma aveva altre stranezze scritte. Lord Dreier, quelle potrebbero
essere simili.
Mostramele.
Ludwig segu lometto ingobbito mentre si dirigeva a un armadietto contro la parete di pietra. A met
strada, Ludwig si ferm allimprovviso, percorso da un senso di gelo.
Spiriti... sussurr.
Lord Dreier? chiese Mohler voltandosi.
Ludwig alz lo sguardo. Ci sono stati spiriti in questa stanza. Posso percepire la traccia dellessenza
che si sono lasciati dietro.
Mohler parve un poco a disagio nel guardarsi attorno, come se si aspettasse che comparissero dal nulla.
Le quattro Mord-Sith vicino alla porta osservarono, ma non avevano nulla da dire. Erika, in piedi l
vicino, si guard attorno e poi scroll le spalle.
Cosa sai degli spiriti che sono stati in questa stanza? chiese Ludwig al vecchio.
Spiriti? Nulla, lord Dreier. Esit, poi aggiunse un pensiero. Posso dirvi che ci sono state delle volte
in cui ho avuto la sensazione che questa stanza fosse infestata.
Sono stata qui dentro assieme allalfiere in precedenza disse una delle Mord-Sith presso la porta e
ho avuto quella stessa sensazione: la sensazione che questa stanza fosse infestata.
Questo perch stata infestata disse Ludwig.
Mohler si guard di nuovo attorno, come temendo che potessero esserci in giro spiriti invisibili a
fluttuare sulla sua spalla. Allora davvero infestata?
stata, ho detto. Non adesso. Prima. Degli spiriti sono stati in questa stanza.
Mohler sbatt le palpebre. Se lo dite voi, lord Dreier. Io non conosco certe cose. Lalfiere non mi ha
mai parlato di spiriti.
Ludwig sapeva che Hannis Arc non avrebbe parlato al suo umile scriba delle faccende che discuteva
con esseri di un altro regno.
Annu e fece cenno alluomo di continuare con quello che gli stava per mostrare. Mohler si volt e apr
lo sportello di un armadietto, rivelando una parete di scomparti quasi tutti occupati da pergamene.
Ludwig ne prese una col bordo scurito dal tempo. La apr con cautela per non danneggiarla. Come
pensava, si trattava di unaltra pergamena Cerulea. Non riconosceva gli angoli azimutali. Per il
linguaggio della Creazione gli era familiare e fu turbato nel vedere che la pergamena parlava della
profezia.
Non di una profezia qualunque, ma della profezia stessa quasi come se fosse una cosa viva.
La pergamena parlava di un tempo in cui la profezia stessa poteva giungere al termine.
40

Ludwig rimise a posto la pergamena e si precipit a uno dei grossi tomi aperti su un piedistallo. Su un
tavolo l vicino cerano alcune pergamene che riconobbe come quelle che lui aveva inviato alla cittadella.
Non tutte erano state aperte.
Questo lultimo a cui stavo lavorando, disse Mohler sollevando una mano verso il libro inserendo
le profezie pi recenti.
Ludwig mise da parte i suoi pensieri sulla morte della profezia di cui si parlava nellantica pergamena e
rivolse invece la sua attenzione al libro che aveva spalancato davanti. Vide una profezia che riconosceva.
Era una di quelle che aveva mandato di recente allalfiere. Fino a un certo punto, fu soddisfatto che la
profezia fosse stata almeno inserita in un tomo. Aveva cominciato a domandarsi se fossero state tutte
lasciate in giro senza nemmeno essere aperte.
Inizi a sollevare con attenzione grosse pagine e a voltarle, esaminando le profezie, tornando indietro
a cose pi vecchie scritte nei tomi. Vide profezie che non riconosceva. Profezie importanti.
Sempre pi sospettoso, Ludwig and al tavolo pi vicino con le pergamene. Mise da parte quelle che
lui aveva inviato allalfiere, non ancora aperte, e spinse quelle che riconosceva dallaltro lato. Una volta
separate le pergamene, selezion una delle ultime e ruppe un sigillo che non riconosceva, aprendo quella
profezia proveniente da unaltra fonte.
Mentre Ludwig leggeva, il suo umore si incup.
Anche se non riconosceva la pergamena o la mano che laveva scritta, conosceva la profezia fin troppo
bene.
Era una profezia che non aveva trasmesso allalfiere. Era una di quelle che Ludwig stesso aveva
scoperto e aveva considerato troppo importante per mandarla a Hannis Arc.
Si affrett a rompere il sigillo di unaltra pergamena e di nuovo si trattava di una profezia importante
di cui Ludwig aveva tenuto lalfiere alloscuro. Apr rapidamente altre pergamene e la sua inquietudine
crebbe. Una era una profezia insignificante che aveva trasmesso allalfiere, ma le altre erano quelle che
aveva estratto lui stesso e che non aveva sottoposto di proposito agli occhi dellalfiere.
Ma qualcun altro gli aveva fornito quelle divinazioni che Ludwig ed Erika avevano scoperto portando
le persone sul limitare della morte. Cerano voluti grandi sforzi per recuperare tali predizioni. Ludwig
non riusciva a immaginare come qualcun altro fosse riuscito a scoprire la stessa profezia.
Mentre Ludwig aveva tenuto per s ci che aveva trovato, qualcun altro lo aveva rivelato a Hannis Arc.
Sapeva che non poteva trattarsi di Erika. Quella che stava leggendo andava oltre le sue capacit di
riprodurla. Le Mord-Sith non comprendevano la magia complessa come la profezia, ed era troppo
dettagliata perch lei la ricordasse.
Erano necessari talenti oscuri per trascrivere certe cose.
Inoltre, Erika era con lui quasi tutto il tempo. Era la sua guardia del corpo, nonch la sua assistente.
Nei brevi momenti in cui non era al suo fianco, non avrebbe mai avuto il tempo di scrivere neanche
una di quelle pergamene, tanto meno tutte quante.
Ma soprattutto non aveva modo di far uscire le pergamene dallabbazia e farle arrivare alla cittadella.
Ludwig aveva saputo tutto ci che accadeva allabbazia. Le sue capacit occulte lo avrebbero avvisato se
qualcuno avesse cercato di far sgattaiolare fuori qualcosa.
No, non era stata lei. Ma se non era stata lei, allora chi? Nessun altro allabbazia avrebbe potuto
scrivere quelle pergamene; nessun altro era stato presente a udire le profezie. Nessuno poteva trascrivere
qualcosa se non era stato l a sentirla. Ludwig avrebbe saputo se qualcuno avesse usato il talento del
dono per ascoltare la profezia data da coloro che si trovavano sulla soglia della morte.
Queste pergamene con profezie tanto importanti erano venute da qualche altra parte. Hannis Arc
aveva qualcun altro che gli forniva la profezia. Ma chi, e soprattutto come?
Ludwig digrign i denti dalla rabbia.
And agli altri tomi sui piedistalli ed esamin alcune pagine. Cerano profezie che non ci sarebbero
dovute essere, profezie che lui non aveva voluto che Hannis Arc vedesse, che aveva scoperto e tenuto
per s.
Lanci unocchiata cupa al vecchio scriba, indicando il tavolo di pergamene che aveva esaminato. Da
dove sono venute queste? Chi le ha mandate?
Il volto di Mohler impallid nel vedere lespressione di Ludwig. Sono spiacente, lord Dreier, ma non
lo so. A volte i soldati portavano una pergamena per lalfiere. Talvolta, quando arrivavo al mattino,
lalfiere era gi qui e mi diceva che cerano altre profezie arrivate nella notte che dovevo annotare. Non
diceva mai da dove venivano e io sapevo che non era il caso di fargli domande.
Sapevo quali erano le pergamene provenienti dallabbazia perch riconoscevo il messaggero che le
portava, e a volte eravate voi stesso a portarle. Anche se non ero l a vederle arrivare, riconosco le
pergamene scritte con la vostra grafia. Ma non so delle altre. Posso dirvi che sono scritte da almeno
mezza dozzina di persone diverse e pare che arrivino da posti differenti.
Da posti differenti? Pi di un posto? Ne sei sicuro?
Mohler scroll le spalle nervosamente. Non lo so per certo, lord Dreier. Pu darsi che provenissero
dallo stesso posto ma scritte da persone diverse. Essendo in grafie differenti, presumevo che arrivassero
da posti differenti.
Ludwig immaginava che fosse la conclusione pi logica. Lui lavorava sempre solo, ma lo faceva perch
aveva motivazioni ulteriori nel raccogliere le profezie. In altri posti non ci sarebbe stata la necessit di
lavorare da soli e avrebbero potuto impiegare del personale a raccogliere le profezie dalla stessa fonte.
Ludwig cammin avanti e indietro mentre rifletteva. Non erano buone notizie. Niente affatto. Ci
sarebbe voluto parecchio lavoro per catalogare tutte le profezie e vedere quali di quelle che lui aveva
tenuto per s erano state comunque fornite a Hannis Arc.
Gli occorreva capire quanto sapeva Hannis Arc. Non gli piacevano le sorprese. Gli serviva sapere
quello di cui lui non era a conoscenza. La profezia era una lama che quelluomo usava per eliminare gli
oppositori. Ludwig aveva bisogno di sapere quanto era affilata quella lama.
Mentre camminava, la sua attenzione fu attirata da qualcosa in un armadietto.
L, su un ripiano di vetro, cera un coltello. Il coltello era conficcato in una mano avvizzita.
Ma non era una mano qualsiasi.
Era la mano di uno spirito, circondata da un debole chiarore, catturata e bloccata in forma corporea.
Lo sportello della teca cigol quando la apr e tir fuori il coltello. Lo tenne in alto, mostrando a Erika
la mano infilzata e quasi trasparente.
Non so per certo cosa sia, disse lei ma credo che abbiate trovato una prova piuttosto convincente
che ci sono stati dei fantasmi in questa stanza.
Cosa pi importante, aggiunse lui con un sorriso ho trovato anche un coltello che interagisce con
loro.
Spinse via la lama dalla mano e, una volta liberata, quella scomparve in uno sbuffo ritorto di vapore. A
quanto pareva, la lama la teneva intrappolata nel mondo della vita.
Soddisfatto che quel coltello fosse ci che pensava, se lo fece scivolare sotto la cintura finch non si
fosse potuto guardare attorno per vedere se trovava il fodero. Quel coltello era troppo prezioso per
essere lasciato in giro. Si domand quali altre cose di cos immenso valore avrebbe trovato nella stanza.
Si chiese anche quali oggetti Hannis Arc poteva aver portato con s.
Ludwig lasci vagare lo sguardo sui tomi della profezia aperti per tutta la stanza. Profezia che lui non
aveva voluto che Hannis Arc vedesse. Ma, nonostante i suoi sforzi, laveva fatto.
Ludwig sospir.
Sar un problema? chiese Erika, vedendo la sua espressione preoccupata nel guardare la profezia.
Il dado gi stato tratto disse, guardando nei suoi occhi azzurro acciaio. Gli eventi sono stati messi
in moto. Non si pu tornare indietro ora. Hannis Arc tiene un demone per la coda. E non un
problema minore per il re spirito. Hanno bisogno luno dellaltro. Io non ho bisogno di nessuno dei due.
Ora il caos stato liberato nel mondo, ma io vi metter un freno.
Proprio in quel momento avvert qualcosa che emetteva un lievissimo pizzicore in vita. Mise una
mano dentro la giacca e fece scorrere il pollice sotto la cintura fino a trovare la tasca nascosta.
Fece scivolare il dito nella tasca e tir fuori il suo libro di viaggio. Gir la copertina in pelle e volt la
prima pagina. Cancellava sempre i messaggi precedenti come precauzione.
L vide una nuova scritta.
Ehi. Questo s che interessante.
Di che si tratta? chiese Erika.
Pare... le sussurr mentre leggeva ancora una volta il messaggio tra s che le cose stiano
improvvisamente prendendo unottima piega.
41

Richard ud qualcuno che gli urlava contro.


Gli stavano urlando di respirare.
Quando ci prov, si accorse che non riusciva a prendere fiato. Tent di nuovo, inspirando pi forte,
ma non ne voleva sapere. Gli bruciavano i polmoni e aveva come la sensazione che il peso di una
montagna gli premesse sul petto.
Avvert una scossa forte, come se fosse stato colpito da un fulmine.
La donna url di nuovo, pi forte. Respira!
Lui si mise a sedere dritto e annasp. Spalanc gli occhi.
Prese un altro respiro disperato, come se si fosse trovato ad affondare sotto acque scure, incapace di
respirare, e ora avesse messo finalmente la testa fuori dallacqua.
Le aveva viste l, in attesa nelloscurit, ali nere che si aprivano per accoglierlo.
Nicci era inginocchiata per terra alla sua sinistra, Zedd alla sua destra. Entrambi avevano sussultato
per la velocit con cui si era messo a sedere. Tornarono a mettergli le dita contro le tempie. Era stata
Nicci quella che aveva sentito, che gli urlava di respirare, e adesso si rese conto che era stato il dono di
Zedd a sfrigolare dentro di lui come un fulmine.
Nicci chiuse gli occhi mentre chinava il capo e si portava le dita tremanti dellaltra mano alla fronte.
Dolci spiriti... grazie... sussurr lei tra s.
Richard annasp, ancora confuso e cercando di inspirare abbastanza aria, provando a capire dovera e
cosa stava succedendo. Era una bella sensazione avere aria a riempirgli i polmoni ardenti e voleva
semplicemente sentirsi respirare. Era un vero sollievo non vedere le creature oscure venire a prenderlo.
Mentre la sua consapevolezza confusa e indistinta si schiariva, fu in grado di cominciare a percepire
laria di disperazione che lo circondava.
Irena si sporse verso di lui piena di gioiosa sorpresa. Nella sua esuberanza, sbatt via da lui le mani di
Nicci e Zedd per potergli stringere le spalle. Richard! Lo scroll con allegria. Sei tornato! Sei sveglio,
finalmente!
Richard sbatt le palpebre e si guard attorno, riuscendo finalmente a prendere fiato. Poi la vide.
Kahlan, raggiante e con un enorme sorriso, fece scostare Irena e lo cinse in un abbraccio stretto, quasi
sottraendogli di nuovo laria dai polmoni. Alla fine si ritrasse solo perch aveva bisogno di fissarlo negli
occhi.
Gli occhi verdi di Kahlan, anche se luccicavano di lacrime, non gli erano mai sembrati cos belli.
Bentornato gli sussurr sollevata.
Poi si chin in avanti e lo baci.
Gli tolse il respiro, ma stavolta in senso buono.
In quellistante tutti i momenti meravigliosi passati con lei gli guizzarono nella mente, dalla prima
volta che laveva guardata negli occhi nei boschi dellHartland, al giorno in cui si erano sposati, fino a
quando la stava vedendo adesso.
Il mondo stava ancora girando, investendolo con suoni e immagini, ma le labbra morbide di Kahlan
fecero fermare con calma ogni cosa.
Alla fine tutto si sistem e parve di nuovo normale.
Quando Kahlan si fece indietro per lasciargli riprendere fiato, Richard vide gli uomini della Prima Fila
a una distanza rispettosa dietro il gruppo pi vicino, tutti con espressioni serie e preoccupate. Le loro
posture si rilassarono dal sollievo.
Pini svettanti li riparavano sotto un cielo plumbeo del tardo pomeriggio che minacciava pioggia. La
luce l nei boschi, sotto quelle nubi basse e con gli alberi tuttintorno, era smorzata e gradevole. Richard
not uno scoiattolo correre su un ramo e ud uccelli cantare e cinguettare. Foglie di una betulla slanciata
scintillavano in un alito di brezza. Trov la scena dei boschi attorno a loro e della vita che li circondava
accogliente e confortevole. Era come essere a casa. Si sentiva al sicuro.
In un certo senso era a casa, essendo tornato nel mondo della vita.
Gli sembrava di essere stato in un luogo buio per cento anni, non sapendo se sarebbe mai riuscito a
tornare indietro.
Vedere Kahlan gli fece dimenticare perfino il dolore e fece scomparire la vista degli esseri oscuri.
Not una lacrima scorrere lungo la guancia di Nicci. Anche Zedd pareva scosso.
Ce labbiamo fatta, allora disse Richard, pi una dichiarazione per s stesso che una domanda, anche
con lintenzione di rassicurarli che era davvero tornato e stava bene. Siamo riusciti a superare la gola.
Ha funzionato.
Samantha infil la testa con la sua zazzera di capelli crespi sotto il braccio di Zedd per insinuare il suo
corpo ossuto pi vicino e avvolgere le braccia sottili attorno al petto di Richard.
Lord Rahl, state bene! Eravamo cos preoccupati.
Io no disse Zedd alla ragazza che era sgattaiolata sotto il suo braccio. Non cera nulla di cui
preoccuparsi. Si interruppe per deglutire. Era solo questione di applicare le giuste capacit al compito
in questione.
Richard lanci unocchiata a Nicci. Lei rote i suoi umidi occhi azzurri. Allora Richard seppe che non
era stato affatto facile.
Anche se tutti nellaccampamento sembravano relativamente calmi, tranne per il suo benessere, era
preoccupato che potessero essere ancora in pericolo a causa degli Shun-tuk.
Dove siamo? Siete riusciti a uccidere tutti gli Shun-tuk che ci stavano dando la caccia? Ci sono stati
sopravvissuti? Gli siamo sfuggiti? Tutti i nostri uomini sono salvi? Abbiamo subto delle perdite?
Purtroppo abbiamo perso alcuni uomini, ma gli altri sono al sicuro, per ora lo rassicur Kahlan.
Siamo riusciti a uscire dalla gola, e poi gli uomini hanno costruito un ponte per permetterci di
attraversare un burrone profondo.
Un burrone?
Uno molto profondo, e che si pu aggirare solo facendo molta, moltissima strada disse il
comandante Fister, che si trovava dietro Samantha e sua madre. Nella remota eventualit che qualcuno
sia sopravvissuto, ci metteranno parecchio tempo per fare il giro e arrivare da noi.
Possono seguire le nostre tracce ricord loro Richard.
Ora che il ponte si trova in fondo al burrone, disse Kahlan pensiamo di essere piuttosto al sicuro
per ora.
Sulachan potrebbe averne mandati altri ramment Richard. Forse peggio ancora, non sono solo
quelli che manda di cui dobbiamo preoccuparci. Ora che la barriera per il terzo regno stata violata,
tutte le varie trib e nazioni delle mezze persone sono libere di uscire e dare la caccia a quelli che hanno
unanima. Migreranno come sciami di locuste. Chiunque di loro potrebbe comparire ovunque, in
qualsiasi momento.
Abbiamo dovuto fermarci per permettere a Nicci e Zedd di rianimarti disse Kahlan a loro discolpa.
Non avevamo scelta. Non pensavamo di poter osare di attendere ancora.
Nicci e Zedd avevano unespressione cupa, come a significare che Kahlan non stava raccontando
nemmeno la met della storia.
Irena si sporse da un lato cos da poterlo vedere attorno a Kahlan. Anchio ho aiutato.
Grazie le disse Richard. Vide locchiata che Nicci scocc alla donna, ma Irena gli stava sorridendo,
perci lei non lo not. Se lavesse fatto, forse avrebbe tenuto la bocca chiusa.
Allimprovviso si rese conto di quanto poco stavano dicendo sulla battaglia con gli Shun-tuk o cosa ne
fosse stato di loro.
Il piano ha funzionato, allora? chiese.
Siamo al sicuro per ora lo rassicur Kahlan quando vide che stava spostando lo sguardo da una
persona allaltra, non credendo che fosse stato cos facile.
Lo sguardo di Richard si pos finalmente su Kahlan. Nessun altro esisteva in quel momento.
Hai dovuto usare la spada?
La domanda la scosse visibilmente.
Guardando nelle profondit degli ammalianti occhi verdi di Kahlan per un momento, osservando il
fantasma di quellesperienza attraversarle il volto, Richard seppe che laveva fatto.
Lui sapeva comera. Sapeva tutto su quellesperienza.
diverso le disse piano dalluccidere quelli che hanno unanima.
Kahlan gli rivolse un cenno dintesa. Adesso lo sapeva anche lei.
Non so come tu riesca a pensare, con quella spada in mano gli disse.
Diverso? li interruppe Zedd alzando una mano e sporgendosi un poco in avanti, spostando lo
sguardo da Richard e Kahlan. Che intendete con diverso?
Quando usi la spada per prendere una vita, disse Richard lei esige un prezzo per aver eseguito il tuo
volere. Prendere una vita porta dolore. Una rabbia giusta il suo scudo contro quel dolore.
Usare la spada per uccidere separa unanima dal corpo, ovvero la sua ncora mortale, e cos la vita
dalla morte. Ma le mezze persone non hanno unanima, perci la spada libera da qualunque
responsabilit o colpa nel rompere la Grazia; la sua rabbia sconfinata e a sua volta non ti causa alcun
dolore quando ti scateni.
Colpa? chiese lui. Cosa intendi?
Richard riflett per un momento su come spiegare quellesperienza.
Be, esiste una specie di pressione, una resistenza, che si oppone alla tua determinazione di uccidere.
Lanima di quella persona sta lottando per rimanere in questo mondo e la sua voglia di vivere fa
resistenza al passaggio del confine tra la vita e la morte.
Allo stesso tempo, in fondo alla tua mente, c sempre una comprensione del pieno significato della
vita come qualcosa di sacro. Anche se sei necessariamente impegnato a uccidere per preservare le vite di
persone innocenti, quella consapevolezza dellanima che stai mandando nel mondo sotterraneo e la tua
innata devozione per la vita ti danno una pressione contraria al bisogno di farlo. Dato che stata creata
da una persona con unanima, nella lama stata forgiata inestricabilmente quella stessa resistenza interna
e innata.
Ma quando uccidi mezze persone prive di anima e anche se si tratta sempre di unuccisione e loro
possono sembrare umani non sono davvero umani, perci non c alcuna resistenza alla furia della
spada o alla tua. Non stai mandando unanima nel mondo sotterraneo. Combattere le mezze persone
come essere scaraventati in un mondo di follia, dove provi unestasi sconfinata per lo spargimento di
sangue che la magia pu liberare su di loro.
Sia tu che la spada siete liberi di uccidere senza quella resistenza innata. Ti fai strada in quel massacro
con una specie di immunit alla colpa. Come risultato, la tua rabbia, la rabbia della spada, vengono
liberate a un livello completamente nuovo.
allo stesso tempo spaventoso e straordinario.
Stava ancora fissando Kahlan negli occhi. Tu hai usato la spada a quel modo, perci sai cosa intendo.
Quando lei annu lentamente, Richard seppe cosa aveva passato.
Comandante Fister, disse Nicci nellimprovviso silenzio vuoi per favore prendere Irena e Samantha
e portarle a mangiare un po di quello stufato che avete cucinato? Sono state qui per un bel po di tempo,
in caso ci fosse bisogno di loro. Adesso che Richard sveglio, finalmente hanno la possibilit di andare a
mangiare qualcosa. Dovrebbero farlo ora, nel caso in cui ci sia bisogno di loro pi tardi.
Dal suo tono di voce, il comandante Fister cap che era un ordine che lei si aspettava che venisse
eseguito. Mise una grossa mano sotto il braccio di Irena, sollevando la donna e prendendola con s.
Andiamo, signore. Lasciate che vi porti un po di stufato di cinghiale disse, allegramente impaziente
che lei lo provasse. Ho aiutato io stesso a prepararlo. Abbiamo aggiunto coniglio, spezie, funghi che
abbiamo raccolto dai tronchi, spinaci di palude e alcune grosse lumache prese lungo il torrente. Gradirei
davvero lopinione di una donna su come venuto.
Be, io... in realt preferirei... balbett Irena, guardando in direzione di Richard e sperando in un suo
intervento. Lui si limit a sorridere per assicurarle che il comandante aveva ragione e che avrebbe
dovuto mangiare.
Ormai devessere pronto disse il comandante Fister trascinandola con s. Prima di servirlo a
chiunque altro, sarei onorato se foste la prima ad assaggiarlo e a dirmi cosa ne pensate. Samantha, vieni
ad assaggiarlo con tua madre.
Samantha si alz in piedi, indecisa se restare vicino a Richard o andare con sua madre. Dopo un
attimo di esitazione, corse a raggiungere la madre.
Immagino di poterlo assaggiare disse Irena, guardandosi alle spalle mentre veniva trascinata via.
Allora il suo volto si illumin. Lassagger per assicurarmi che sia pronto e poi ne porter una scodella
a Richard. Lui ha bisogno di mangiare pi di chiunque di noi.
Buona idea disse il comandante Fister. Ma prima andiamo a prendere una ciotola e a vedere cosa ne
pensate.
42

Non appena le due donne furono state trascinate abbastanza lontano, Nicci, con aria particolarmente
irritata, si sporse verso Richard con gli occhi azzurri fiammeggianti. Parte dei suoi lunghi capelli biondi
le ricaddero sopra la spalla mentre lo fissava.
Cosa hai insegnato a quella ragazza sulluso della magia?
Richard poteva vedere il sorrisetto di Kahlan mentre si andava a sedere un po pi lontano, non
volendo restare coinvolta.
Di cosa stai parlando?
Nicci digrign i denti. Quella ragazza ha un caratterino. Un caratterino pessimo.
E tu no? chiese Richard.
Non come il suo.
Richard si accigli con sospetto, vide lespressione circospetta di Zedd e poi torn a guardare Nicci.
Perch? Cosha fatto?
quello che voglio sapere. Le ho chiesto dove ha imparato certe cose Nicci gli pungol la spalla con
un dito e lei ha detto che gliele avevi insegnate tu.
Richard inclin la testa allindietro nel comprendere di cosa stava parlando. Ah. Quello.
S, quello ringhi Nicci nel sottolineare ogni parola con una stoccata del suo dito. Cosa le hai
insegnato, signor Non so come usare il mio dono?
In realt, disse Richard le ho solo insegnato quello che tu hai insegnato a me.
Il cipiglio di Nicci si indebol. Di cosa stai parlando?
Ricordi quando mi hai spiegato come facevi esplodere gli alberi?
Nicci lasci vagare lo sguardo mentre cercava di ricordare cosa poteva aver detto. Tutto quello che ti
ho mai raccontato era che usando il mio dono concentravo calore dentro un punto in un tronco
dalbero, cosicch il calore trasformava rapidamente la resina in vapore e, non avendo alcun posto dove
andare, quella si espandeva e faceva scoppiare lalbero.
Proprio cos. questa la spiegazione che le ho dato. Richard inclin la testa verso di lei. Ma lascia
che te lo dica, Samantha davvero brava a farlo. Davvero brava.
Quello che ti ho detto su come faccio esplodere un tronco dalbero era solo una spiegazione
superficiale. Nicci lo fiss con unocchiataccia cinica. Non ti ho mai fornito nessuno degli importanti
dettagli su come fare una cosa del genere perch non sono mai riuscita a insegnarti come usare il tuo
dono. Ci significa che non hai alcuna conoscenza dei princpi alla base o dei fattori scatenanti da
poterle trasmettere.
Perci mi stai dicendo che le hai dato semplicemente quella spiegazione superficiale e lei stata in
grado di farlo, come se le avessi detto di agitare le braccia e lei si fosse messa a volare come un uccello?
Be, ammise lui non stato proprio cos semplice.
Davvero lo schern lei. Allora com riuscita a effettuare unevocazione tanto potente da quello che
le hai detto?
A volte, in una situazione disperata, le persone possono applicare istintivamente ci che conoscono a
un problema nuovo. Eravamo inseguiti da parecchie di quelle mezze persone disperate. Erano come
sciami di locuste alle nostre calcagna. Sembrava che ce ne fossero a migliaia. Non mi sono fermato a
contarle, ma probabilmente ne ho eliminate a centinaia e quasi non aveva fatto differenza. Continuavano
ad arrivare. Ce nerano troppe perch potessi tenerle a bada con la spada.
Samantha aveva provato tutto ci che conosceva, ma la magia normale non funziona molto bene sulle
mezze persone. Sapevo che eravamo in guai grossi e ci occorreva qualcosa di pi o saremmo morti.
Cos, dato che le mezze persone vengono comunque ferite da cose come le spade o perfino da una
roccia, le ho detto di far esplodere gli alberi. Le ho detto che era necessario che concentrasse il suo
potere allinterno dei tronchi per farli scoppiare e cercare di aiutarmi a fermare le mezze persone che ci
stavano dando la caccia.
Lei aveva paura. Non aveva mai fatto nulla del genere. Ma non ci riusciva, perci a quel punto tutto
quello che potevamo fare era fuggire.
Poi sono riusciti a circondarci e intrappolarci. Cerano cos tante mezze persone che non potevamo
tenerle a bada e siamo rimasti bloccati. Entrambi pensavamo che saremmo morti. Io lho spinta in una
fenditura nella roccia e poi mi sono insinuato dentro dopo di lei.
In quel momento, nascosti in quella stretta spaccatura nella roccia, appena prima che ci trascinassero
fuori e ci mangiassero, lei ha detto di aver pensato a tutto quello che ci stavano togliendo, a tutti gli
amici e ai nostri cari che quelle mezze persone avrebbero ucciso, a come avevano ammazzato suo padre
e come avrebbero fatto lo stesso a sua madre, e pensando queste cose si infuriata a tal punto che la sua
capacit allimprovviso ha rotto quellargine mentale e lei ha cominciato a far esplodere gli alberi per
fermarli.
Ma stato diverso da quello che ho visto fare alle persone con il dono durante la guerra. difficile
descriverlo. Voglio dire, era di una portata che non potresti immaginare.
Oh, credo di potere disse Nicci con unespressione pacata.
Ha fatto esplodere la foresta disse Richard. Non intendo che ha fatto esplodere alcuni alberi, e
nemmeno un mucchio di alberi. Voglio dire che ha spianato completamente tutto quello che avevamo in
vista. Tutto quanto. Quella tempesta di schegge infrante lanciate in ogni direzione ha fatto a pezzi tutte
le mezze persone, fino allultima... a migliaia. Non rimasto in piedi nulla tranne qualche troncone
frantumato.
Migliaia ripet Zedd.
Richard annu a suo nonno. Proprio cos. Non avevo mai visto niente del genere.
Perci stato questo che le hai insegnato: che doveva surriscaldare la resina dentro un albero per
farlo scoppiare.
Nicci sembrava scettica. Ed stato tutto ci che le hai detto?
La bocca di Richard si contorse mentre ricordava il resto. Immagino di averle anche detto che io ero
in grado di dare potere al mio dono arrabbiandomi. Le ho detto che concentrare quella rabbia era un
modo efficace sia per combattere che per usare la magia.
Guard le tre facce che lo osservavano. Che c? Cosha fatto stavolta?
Se n stata l da sola, disse Kahlan e ha fatto crollare le pareti della gola sugli Shun-tuk. Sono
rimasti intrappolati sul fondo di quel passo stretto. Per un po sembrato come se stesse crollando
lintera montagna.
Davvero? Richard guard le loro facce cupe. Intendi che ha davvero abbattuto i dirupi? Ma
dovevano essere i soldati a occuparsene. Osserv Kahlan accigliato. Cos successo?
Kahlan sospir. Zedd e Nicci hanno usato la magia per eliminare tutti quelli che potevano. Ne hanno
uccisi parecchi. Ma ce nerano molti altri che non venivano toccati dalla normale magia. I soldati
dovevano occuparsi del resto di loro.
La battaglia stava andando bene e, malgrado i loro numeri, il tuo piano stava funzionando; per la
verit era spietatamente efficace. Li avevamo intrappolati e li stavamo decimando.
Ma poi sono apparsi alcuni Shun-tuk dotati di poteri occulti e hanno cominciato a sciogliere i nostri
uomini.
Richard si sporse in avanti. A scioglierli? Che intendi?
Kahlan sollev una mano in un gesto di disagio mentre ricordava. stato terribile. Gli Shun-tuk
hanno usato una specie di stregoneria occulta. In un attimo, la carne degli uomini di fianco a me ha
iniziato come a bollire e poi colata via. Allo stesso tempo le loro ossa si sono dissolte. Sono stati uccisi
in un attimo. Sapevo che non esisteva alcun modo per fermare quelle mezze persone. Non avevamo
nessuna difesa contro una tale stregoneria occulta.
La spada poteva fermarle disse Richard.
Lo so ribatt Kahlan. Ho eliminato quello prima che potesse uccidere altri dei nostri. Ma non
sapevo quanti come lui ci fossero. Un altro? Altri cento? Altri mille? In seguito, il sergente mandato a
bloccare le retrovie ha riferito la stessa cosa.
Agli Shun-tuk non interessava quante perdite stavano subendo. Una volta guidati da quella sete di
sangue, continuavano ad arrivare a ogni costo, e quelli con i poteri occulti avrebbero ucciso tutti i nostri
uomini per catturare te e me.
Ho dovuto prendere una decisione immediata prima di perdere tutto. Ho fatto lunica cosa che
potevo fare. Ho ordinato la ritirata. Ho fatto voltare gli uomini e siamo corsi via allimpazzata. Gli
Shun-tuk ci stavano inseguendo. Sapevamo che non avevamo alcuna possibilit contro quegli stregoni
Shun-tuk.
Allora cos accaduto? chiese Richard.
stata la tua piccola allieva disse Nicci. rimasta l da sola nel mezzo della gola, con gli occhi
chiusi, e ha fatto esplodere i dirupi torreggianti da entrambi i lati della gola. Sembrava la fine del
mondo. Era come se lintera montagna fosse precipitata sugli Shun-tuk. Li ha seppelliti tutti. Nicci si
ritrasse. Ora so come ha fatto.
Zedd aggrott le sopracciglia cespugliose. Credi che abbia fatto con la roccia quello che tu fai con gli
alberi?
Ha usato quello che Richard le ha insegnato gli disse Nicci. In pratica ha fatto la stessa cosa di far
esplodere un albero. Il principio lo stesso. Ha concentrato calore nellacqua che filtra tra tutte le
fenditure nella roccia. Cos umida, la roccia intrisa dacqua. Lacqua surriscaldata non aveva alcun
posto per fuggire, proprio come nel tronco di un albero, e la forza generata quando si trasformata in
vapore ha fatto esplodere la roccia. In effetti, dal momento che la roccia molto pi dura del legno, ci
crea unesplosione pi potente.
Puoi fare una cosa del genere? chiese Kahlan.
Nicci la guard per un lungo momento. Forse, su piccola scala. Ma non potrei fare quello che ha fatto
lei, questo lo so. Non riesco nemmeno a immaginare quanta capacit abbia quella ragazza.
Ha detto che sua madre le ha insegnato come riscaldare una roccia per conservare il tepore di notte
disse Richard. Deve aver usato la stessa tecnica, ma su una scala pi vasta. Ha davvero talento.
Nicci gli scocc unocchiataccia arrabbiata. Ha una collera pericolosa.
Lui scroll le spalle. Certo, se sei una mezza persona, la sua collera davvero pericolosa. Ma non
farebbe mai del male a noi. Vuole solo aiutarci.
Quel tipo di collera...
Quella collera ha salvato tutte le nostre vite disse Richard. Ha anche salvato la mia vita assieme alla
sua quel giorno nel bosco. E poi mi ha aiutato a entrare nel terzo regno e a trovare tutti voi, cos sono
riuscito a farvi uscire da l. Se non fosse stato per la sua collera, saremmo tutti morti.
Immagino di s. Nicci incroci le braccia. Per non sappiamo abbastanza su di lei o su sua madre.
Non siamo stati assieme abbastanza tempo perch mi dicesse molto su cosavevate appreso o cosera
successo nel terzo regno, e siamo stati in fuga quasi di continuo, perci non ho potuto porre nessuna
domanda a Irena. Voglio sapere di cosa sono capaci Samantha e sua madre, di che genere di abilit
dispongono.
Per quanto ne so, disse Richard sono incantatrici.
Ci sono incantatrici e incantatrici.
Richard annu. Immagino di avere io stesso alcune domande.
C ancora molto che mi piacerebbe sapere sul loro villaggio di Stroyza e sul loro compito qui si
inser Zedd. Mi piacerebbe colmare alcune lacune e ottenere dettagli su di loro e sulle persone dove
vivono.
Richard, ti ho portato dello stufato! url Irena precipitandosi verso di loro e tenendolo con
entrambe le mani.
Ecco la tua opportunit disse Richard.
43

Hai bisogno di mangiare disse Irena avvicinandosi con una scodella piena di stufato fino allorlo.
buono: c molta carne di cinghiale selvatico. Ti aiuter a riprendere le forze. La sollev di nuovo verso
di lui. Su, mangia.
Richard la ringrazi e prese la scodella. Stava morendo di fame.
Poi protese una mano. Siediti con noi, Irena. Ci piacerebbe sapere di pi su di te e sulla tua Stroyza.
Ci domandavamo cosa sai dirci sul vallo settentrionale, come lo chiamava il tuo villaggio.
Il suo volto, una versione pi vecchia di quello di Samantha, si illumin a quellinvito. Mentre si
sedeva, i soldati portarono ciotole di stufato per tutti. Kahlan sorrise al soldato che le porse una
scodella. Nicci ne prese una ma la pos per terra accanto a s. Zedd inizi a mangiare non appena lebbe
tra le mani.
Richard era affamato, cos non pot fare a meno di prendere un boccone.
Mmm. Comandante Fister, fai davvero un ottimo stufato.
Luomo sorrise, felice che piacesse al lord Rahl.
quello che gli ho detto io comment Irena. Gli ho detto che ti sarebbe piaciuto.
Ora che i soldati ne avevano portato altro, anche Irena e Samantha presero una scodella. La loro
somiglianza era incredibile. Sedute l una accanto allaltra su una piccola coperta, entrambe esili, con la
stessa folta zazzera di capelli neri e crespi, occhi scuri e viso piccolo, sembravano la versione pi giovane
e pi vecchia della stessa persona.
La femminilit non ancora matura dei lineamenti delicati di Samantha le dava un aspetto dolce. Quegli
stessi lineamenti si erano induriti sul volto di Irena in una fisionomia calcolatrice. Richard riusciva a
vedere che, dietro il sorriso e gli occhi scuri di Irena, cera una donna che aveva condotto una vita dura.
Mentre Samantha possedeva ancora il tesoro di un ottimismo giovanile, Irena aveva scambiato
quellottimismo col pragmatismo, e pareva che fosse stato uno scambio gradito.
Dopo aver preso un altro boccone, Richard fece un gesto col cucchiaio in direzione di Irena. Parlami
di Stroyza. Mi piacerebbe udire ci che sai sul terzo regno e sul male nascosto dietro quella barriera.
Dimmi cosa sai al riguardo.
Irena scroll le spalle. Ci stato affidato il compito antico, tramandato di generazione in generazione,
di sorvegliare quella barriera. Samantha mi ha detto di averti mostrato il punto di osservazione da cui
controllavamo il vallo settentrionale, come lo chiamavamo. Il nostro compito era controllare che i
cancelli tenessero ancora.
Quando tacque e si rimise a mangiare lo stufato, Richard chiese qualcosa di pi specifico. Ci sono
sempre state persone col dono a Stroyza?
S disse lei dopo aver inghiottito un boccone. Mio marito aveva una sorella pi vecchia, Clarice. Lei
era lincantatrice a capo degli altri col dono a Stroyza, e anche del resto del villaggio, se per questo. Era
stata la matriarca per... oh, cielo, non riesco nemmeno a ricordare per quanti anni. Da molto prima che
nascesse Samantha. Era una donna dura, con una volont di ferro, ma giusta.
E suppongo che sia deceduta? chiese Zedd.
S, poco pi di un anno e mezzo fa. Gli uomini che la trovarono morta nel bosco dissero che se ne
stava semplicemente seduta l, appoggiata contro un albero, come se avesse schiacciato un pisolino e poi
non si fosse pi risvegliata.
Allora mia madre prese il suo posto disse Samantha con evidente orgoglio.
Dunque non cerano altre persone col dono a Stroyza? chiese Zedd.
S. Ho avevo due sorelle, entrambe dotate del dono, cos come i loro mariti, anche se in misura
minore. Non ho mai preso davvero il posto di Clarice, per. Stroyza un piccolo villaggio. Non aveva
certo bisogno di una regina per governarlo.
Dunque questa Clarice si riteneva la regina della gente di Stroyza? domand Zedd.
Irena scroll una spalla. A volte. Dopo la sua morte, noi sei abbiamo discusso varie questioni quando
era necessario. Non abbiamo ammesso Samantha a quelle discussioni perch ancora troppo giovane.
Ci ripens e sorrise a sua figlia. Be, era troppo giovane. Non pi, a quanto pare. Sta diventando
unottima incantatrice.
Zedd allung una mano, diede una pacca sul ginocchio di Samantha e le fece locchiolino. Proprio
cos. Samantha si illumin.
Dunque voi sei discutevate di questioni, come quando avete iniziato a udire voci sulla Donna della
Siepe? chiese Richard, che aveva gi sentito prima tutto questo, quando Samantha glielaveva
raccontato. Voleva ascoltare la versione di Irena, per.
Proprio cos. Il marito di Millicent riteneva di avere un dono nella profezia e aveva avvisato da
parecchio tempo che cerano delle forze malvagie libere nelle Terre Oscure. Considerava quelle voci
come una riprova della sua capacit, ma io la pensavo diversamente.
Che intendi che la pensavi diversamente? chiese Zedd, alzando gli occhi mentre si ingozzava di
stufato.
Irena scroll di nuovo una spalla. Le Terre Oscure sono un posto vasto e pericoloso. In un luogo del
genere ci sono sempre forze oscure allopera, c sempre il male in giro. Affermare lovvio, ossia che
causeranno problemi, non mi sembra certo una profezia.
E tu credi che sia perch da parecchio tempo il male dietro la barriera sta uscendo poco a poco disse
Richard.
Lei lo guard incredula. Proprio cos. Come lo sapevi?
Per esperienza, disse lanciando uno sguardo a suo nonno con la coda dellocchio le barriere che
trattengono il male non crollano tutte in una volta. Nel tempo iniziano a degradarsi e piccoli frammenti
di ci che si trova al di l possono iniziare a insinuarsi attraverso quella barriera. Tendono a non essere
notati perch la barriera ancora in piedi e la gente ha dimenticato da tempo cosa cercare. Diventa
indolente. Col tempo, quello che passato inosservato diviene pi forte, finch non si presentano le
avvisaglie.
Samantha agit un dito verso di lui. Scommetto che avete ragione. Non ci ho mai pensato, ma
scommetto che il motivo per cui alcuni nelle Terre Oscure hanno strani poteri.
Come la gente astuta? chiese Richard prima di prendere una cucchiaiata di stufato.
Proprio cos disse Irena scoccandogli unocchiata divertita, come se si stesse domandando cosaltro
poteva gi sapere. I poteri occulti segregati dietro la barriera migliaia di anni fa erano incredibilmente
potenti. Dopotutto, alcune di quelle mezze persone sono dotate di poteri occulti che possono riportare
in vita i morti.
Be, farli muovere, almeno disse Richard. Quei poteri possono animarli e mandarli ad attaccare la
gente, ma non penso che siano realmente vivi.
Labbiamo letto nelle scritte sui muri nei cunicoli di Stroyza disse Samantha a sua madre. In quello
fuori dalla postazione di osservazione.
Irena guard accigliata sua figlia. Di cosa diamine stai parlando? Quali scritte? In che senso lavete
letto sui muri?
Tutti quei disegni intagliati nelle pareti sono scrittura.
Scrittura? La fiss sorpresa. Ne sei certa?
Samantha annu. Il linguaggio della Creazione.
Irena scocc a sua figlia unocchiata ammonitrice. Intendi che Richard ha letto le scritte.
Be, s, stato lord Rahl a dirmi che si trattava di scrittura e cosa diceva.
Zedd si accigli di nuovo guardando Richard. Coserano queste scritte? Chi ce le ha messe?
Richard fece un gesto con un cucchiaio di stufato. Erano nel linguaggio della Creazione, come quelle
che abbiamo trovato al Palazzo del Popolo.
Non voleva menzionare ad alta voce lantica macchina dei presagi associata alla scrittura che avevano
trovato nel Palazzo del Popolo. Voleva apprendere cose, non rivelarle.
Zedd cap le sue intenzioni e annu con un Ah.
Allora, sai chi ce le ha messe? O quando? chiese Irena.
Sono state messe l da unincantatrice di nome Naja Moon disse Richard. Lo fece per spiegare alla
gente di Stroyza e a tutti noi il male che limperatore Sulachan aveva creato nel corso della grande
guerra. La sua gente non era stata in grado di eliminare quel male, ma aveva creato una barriera con la
magia per sigillarlo e contenerlo. Avvisavano che non avrebbe retto per sempre, perci la gente di
Stroyza doveva montare la guardia. Le scritte dicevano che era tutto ci che potevano fare finch non
fosse giunta la persona giusta a porre fine alla minaccia di ci che cera dietro quelle mura.
Zedd si accigli di nuovo. Richard si rese conto che aveva gi detto troppo.
Questa sacerdotessa del passato diceva se sapevano chi sarebbe stato in grado di mettere fine a questo
male? chiese Zedd.
Quando Richard esit nel rispondere, Samantha prese la parola, impaziente di raccontare la storia.
Inclin il cucchiaio davanti a loro, come se stesse tirando indietro il sipario del tempo, e poi si sporse in
avanti con quel segreto che era stato tramandato attraverso il tempo stesso.
Naja Moon diceva che solo il portatore di morte poteva farlo, e anche in tal caso, solo ponendo fine
alla profezia.
Per poco Zedd non lasci cadere la sua scodella di stufato. Il portatore di...
Dunque stavi parlando... la interruppe Richard, ruotando il suo cucchiaio verso Irena per indicarle
di andare avanti del male dietro la barriera che stava fuoriuscendo?
Richard ignor suo nonno, reindirizzando la conversazione su ci che voleva conoscere davvero, non
su quello che sapeva gi.
Lattenzione di Irena si concentr di nuovo su Richard. S, esatto. Le mie sorelle e io abbiamo
sempre sospettato che un po di quel potere occulto fosse trapelato attraverso la barriera per... per... be,
solo il Creatore sa per quanto tempo. Ma suppongo che spieghi parecchie cose sulle Terre Oscure.
Di sicuro ha senso disse Zedd mentre ci rifletteva. Sembrava aver ricevuto il messaggio che non era
n il tempo n il luogo per discutere del portatore di morte. Zedd sapeva fin troppo bene che portatore
di morte si riferiva a Richard.
Un potere come quello non facile da contenere spieg. Anche se quella barriera pu aver retto per
migliaia di anni, deve aver cominciato a deteriorarsi molto prima di subire un crollo totale e catastrofico.
cos che funzionano certe cose.
quello che sospetto anchio disse Irena. Quando abbiamo iniziato a sentire voci su questa Donna
della Siepe, Jit, come la chiamava la gente di campagna, e degli strani poteri guaritori che le erano
attribuiti, le mie sorelle e io abbiamo cominciato a sospettare che il potere fuoriuscito dalla barriera
avesse qualcosa a che fare con lei. Pensavamo che potesse perfino annunciare che la barriera stava per
crollare.
Cos, in autunno, quando il livello dellacqua era al minimo, Martha e suo marito dotato del dono
andarono a Kharga Trace per investigare sulle dicerie che riguardavano la Donna della Siepe. Martha era
esperta e il suo dono era potente, perci pens che fosse meglio se fosse stata lei ad andare a indagare.
Non avemmo pi loro notizie. Mezzo villaggio li cerc per settimane. Non sapevamo dove trovare
questa Donna della Siepe a Kharga Trace, e oltre a essere vasto, quel fetido acquitrino pericoloso.
Temevano che altri dei nostri potessero restare feriti o uccisi, perci dovemmo abbandonare le ricerche.
Infine giunsero le piogge primaverili e la palude trabocc, facendo emergere i resti con la piena. I
resti appartenevano a mia sorella e a suo marito.
Nicci alz lo sguardo dalla sua scodella di stufato. Che genere di resti? chiese, evidentemente non
credendo che potesse essere rimasto qualcosa dopo tutto quel tempo in una palude.
Ossa. Irena si picchiett la coscia con il cucchiaio. Solo alcune delle ossa pi grandi e pesanti, come
queste.
Nicci corrug la fronte. Se Kharga Trace cos pericolosa e la gente andava l in visita alla Donna
della Siepe per i suoi poteri guaritori, allora parecchie persone potrebbero essere morte in
quellacquitrino. Le ossa potevano appartenere a chiunque. Come ha fatto la gente del vostro villaggio a
sapere che erano quelle di tua sorella?
Irena pos la mano con il cucchiaio sul ginocchio, facendo vagare lo sguardo per un momento, persa
nei ricordi.
Sono stata io a identificare le ossa di mia sorella. Recavano la traccia caratteristica del dono. Ho
riconosciuto quelle tracce come appartenenti a mia sorella Martha.
Capisco disse Nicci nel chinare il capo sopra la scodella e riprendere a mangiare lo stufato.
Allora, non molto tempo dopo, vennero dei soldati e portarono mia sorella Millicent e suo marito
Gyles allabbazia. Probabilmente accaduto perch Gyles continuava a vantarsi con la gente di avere un
dono per la profezia. Labbazia era il luogo dove labate Dreier raccoglieva la profezia per Hannis Arc. I
soldati dicevano che la profezia apparteneva a tutto il popolo.
Irena rimest il suo stufato mentre vi guardava dentro. Non hanno fatto pi ritorno.
So tutto su Ludwig Dreier disse Kahlan, adombrandosi. Ho giurato che lo uccider.
Dalle condizioni in cui Kahlan era stata quando Richard era comparso, appena prima che Dreier e la
sua Mord-Sith Erika cominciassero a torturarla sul serio, lui sapeva che Kahlan era fermamente
determinata a onorare quella promessa. Sempre che non fosse stato Richard a mettere le mani su Dreier
prima di lei.
Comunque, disse Irena quando ho visto che i cancelli del vallo settentrionale erano aperti, che la
barriera era stata violata, mio marito e io siamo partiti subito per informare il consiglio dei maghi alla
Fortezza.
Zedd alz lo sguardo dalla sua ciotola per scambiarsi unocchiata con Richard.
Non esiste pi un consiglio dei maghi alla Fortezza disse Zedd a Irena.
Lespressione della donna divent torva. Ora lo so. Ma allora non lo sapevo. Non siamo andati
lontano prima che le mezze persone ci catturassero. Ricacci indietro la sofferenza. Be, che
catturassero me. Loro...
Sono terribilmente spiacente per tuo marito disse Richard. E per tuo padre, Samantha.
Samantha, con aria sconsolata, annu come ringraziamento.
Lord Rahl dice che in DHariano Alto stroyza significa sentinella disse Samantha a sua madre.
Immagino che calzi perfettamente. Dovevamo avvisare la gente se il vallo settentrionale fosse mai
stato violato.
E non avete mai saputo il significato di tutte quelle scritte nel passaggio? chiese Richard. Quelle
scritte lasciate l per raccontare alla vostra gente tutta la storia, per spiegare tutto quanto.
Irena lo fiss negli occhi. Richard, che differenza fa ora? Tutta quella storia passata? La barriera
stata violata. Non possiamo permetterci di perdere tempo con la storia, le supposizioni e le speculazioni.
Quello che importa adesso guarirti. Dobbiamo toglierti quella contaminazione di morte oppure
morirai.
Anche Kahlan disse Richard.
Irena scocc unocchiata a Kahlan. S, certo, anche Kahlan.
44

Credimi, disse Richard so quant urgente che ci sbarazziamo di questo veleno letale, ma nel
frattempo ci sono ancora...
Non penso che tu lo sappia. Irena aveva smesso di essere paziente. La sua espressione divenne seria
alla maniera delle incantatrici. Quel veleno mortale. Dobbiamo togliervelo. Questa la cosa pi
importante. Tutto il resto pu aspettare.
Lo sappiamo, disse Richard e potremo occuparcene non appena saremo tornati al Palazzo del
Popolo. Te lassicuro, voglio che ce ne liberiamo pi di te, e premer per farci arrivare al Palazzo del
Popolo il pi rapidamente possibile. Inoltre non abbiamo bisogno di arrivare l solo per guarirci:
dobbiamo arrivarci prima di Hannis Arc.
Sono quasi sicuro che sia l che diretto. Dobbiamo sforzarci e arrivare per primi. Devo aiutare la
gente a prepararsi per quello che sta arrivando e allestire le difese. Lesercito deve proteggere le citt
sulla strada da Hannis Arc e dalle sue mezze persone.
Irena spost lo sguardo da una faccia allaltra con aria confusa. Poi pos il suo cipiglio di nuovo su di
lui. Richard, non possiamo aspettare fino ad allora. Devessere fatto adesso. Subito.
Zedd stava accumulando lo stufato sul bordo della sua scodella di stagno da dove poteva raccoglierlo
tutto. Si ferm. Siamo tutti preoccupati per la loro guarigione. Anche se puoi non crederci, come suo
nonno io sono ancora pi preoccupato di te, Irena. la cosa che domina tutti i nostri pensieri in ogni
momento.
Bene. Allora dovremmo... ricominci lei.
Ma dobbiamo arrivare al palazzo per effettuare quella guarigione continu Zedd con il solenne peso
dellautorit del Primo Mago.
Irena gett le braccia al cielo. Dolce Creatore! Qualcuno di voi sta ascoltando? Non pu attendere
cos tanto!
Deve ribatt Zedd. Ci serve un campo di contenimento per farlo.
Un campo di contenimento? Perch? Fece un gesto verso Zedd, poi verso Nicci. Abbiamo un mago
e... be, tre incantatrici, in effetti, proprio qui e adesso. Possiamo collegare il dono per moltiplicare il
nostro potere. La nostra abilit collegata sar abbastanza forte da estrarre quel veleno letale da loro.
Dobbiamo tirarlo fuori, ora. E basta. Dobbiamo farlo subito!
Siamo daccordo con te che va rimosso e, credimi, condividiamo lurgenza. Zedd pos la scodella
senza prendere lultimo boccone. Ma ti sto dicendo che devessere fatto in un campo di contenimento.
Richard conosceva bene suo nonno e sapeva che qualcosa non andava: Zedd stava cercando di non
dire qualcosa a chiare lettere.
Sei pazzo, vecchio? disse Irena guardando torvo Zedd. Non possiamo aspettare il lusso di essere al
palazzo per occuparcene.
Dovremo ribad Zedd con una specie di sommessa insistenza che mascherava una preoccupazione
pi profonda. Non si tratta del lusso di essere al palazzo, ma di avere gli strumenti giusti per il lavoro.
La corruzione che hanno dentro di loro il richiamo della morte stessa. Se cerchiamo di estrarla fuori
da un campo di contenimento, far a loro quello che ha fatto a Jit: chiamer la morte su di loro. Lunico
modo di estrarla senza ucciderli e noi con loro farlo in un campo di contenimento. Se dovessimo
cercare di farlo qui, ora, anche collegando il nostro dono, non avrebbe importanza. Il tentativo li
ucciderebbe.
Tutti tacquero. Quando si mise ad ascoltare con attenzione, Richard riusc a udire il debole suono di
urla nel profondo della sua mente. Era il vuoto aperto dentro di lui tra il mondo della vita e quello dei
morti. Quel portale per il mondo dei morti era sempre l dentro di lui e dentro Kahlan in attesa di
trascinarli attraverso di s.
In quel momento, lui e Kahlan esistevano in entrambi i mondi.
Ma con tutto il talento del dono che abbiamo qui, dobbiamo tentare di farlo ora insistette Irena.
Te lo dico per lultima volta, Irena, e farai bene ad ascoltarmi. Pu essere rimosso solo in un campo di
contenimento per intrappolare e drenare in maniera sicura quel veleno disse Zedd con una tranquilla
autorit che era sullorlo di rabbia vera e propria altrimenti non solo li uccider, ma uccider anche
quelli di noi che cercheranno di tirar fuori da loro la corruzione.
Richard e Kahlan si scambiarono unocchiata. Entrambi sapevano che stava peggiorando. Potevano
percepire loscurit che cercava di trascinarli dentro. Entrambi sapevano che Zedd aveva ragione.
Ma... ma... balbett Irena non vivranno cos a lungo.
La sorpresa delle sue parole fece scorrere un brivido gelido dentro Richard. Cosa?
Lo ammetto, disse lei non sono esperta nella guarigione quanto un mago, ma perfino io posso
capire tramite il mio dono cosa c dentro di voi e che non vi resta molto da vivere. Richard, non
arriverai mai cos lontano. Non vivrai abbastanza da arrivare nemmeno a met strada per il Palazzo del
Popolo. Non hai nessuna possibilit di farcela fin l. Nessuna.
Richard e Kahlan guardarono Zedd. Lui non li guard.
Richard si volt verso Nicci, aspettandosi una risposta. Nicci lo fiss negli occhi a lungo prima di
dargli finalmente quella risposta.
Temo che abbia ragione, Richard. Naturalmente intendiamo provare a usare la nostra capacit per
dare a entrambi forza per tutto il tempo che possiamo, ma sappiamo che la realt che non vivrete
abbastanza da arrivare al Palazzo del Popolo.
Ma... Richard cerc di trovare le parole. Devesserci qualcosa...
Nicci distolse lo sguardo da lui mentre rispondeva. Richard, abbiamo lavorato su di te fin da quando
abbiamo superato il burrone. Sei... sei stato prossimo alla morte per tutto il tempo. Prima linfezione di
Kahlan era peggiore, ma il veleno dentro di te ha raggiunto il suo ed entrambi vi state spegnendo.
Stamattina, il veleno ha avuto la meglio su di te.
Richard la guard accigliato. Di cosa stai parlando?
Hai smesso di respirare. La morte ti stava prendendo. Eri sul limitare della morte, sul punto di
trapassare. Ti stavamo perdendo. Zedd ha fatto qualcosa che ti ha tirato indietro. Qualche altro istante e
sarebbe stato lultimo, se lui non avesse fatto ci che ha fatto.
Richard guard Zedd. Gli occhi nocciola di suo nonno alla fine si voltarono per incontrare i suoi. So
cosa sto facendo. Un sorriso scaltro incresp il suo volto rugoso. Mi rimangono ancora alcuni
trucchetti.
Quelle parole fecero sorridere Richard. Lo fecero sorridere malgrado la gravit della situazione. S,
vero.
Tutto quello che possiamo fare disse Nicci cercare di tenervi in vita il pi possibile. Ma la verit
che non vi resta tempo sufficiente per arrivare al campo di contenimento al palazzo.
Irena si guard attorno verso tutti gli altri. Bene, daccordo, se va davvero fatto in un campo di
contenimento e il Palazzo del Popolo troppo lontano, dovremo semplicemente usarne un altro pi
vicino, tutto qua.
I campi di contenimento sono piuttosto rari disse Zedd con un sospiro pesante. Non penso che ne
troveremo uno proprio nelle Terre Oscure.
Invece s replic lei.
Zedd aggrott la fronte mentre la guardava assorto. Dove?
Ah, adesso vuoi ascoltarmi?
Si tratta di una questione di vita e di morte, Irena. Non c tempo per i giochetti. Se conosci qualche
campo di contenimento pi vicino, dicci dove si trova.
Ne conosco solo uno, in effetti rispose lei. alla cittadella.
Tutti la fissarono.
Un campo di contenimento vero, funzionante? chiese Zedd. Di unepoca in cui i nostri antenati
possedevano ancora poteri tali da riuscire a creare certe meraviglie?
Irena annu, con espressione un po confusa per il loro scetticismo.
Un vero campo di contenimento? continu a incalzarla lui. Un campo di contenimento reale e
funzionante. Alla cittadella. A Saavedra. Nel cuore delle Terre Oscure.
Di nuovo, Irena annu.
Sono stata in palazzi importanti, costruiti in quei tempi antichi, disse Nicci che non lo erano
abbastanza da possedere un campo di contenimento. Trovo decisamente difficile credere che possa
essercene uno qui nelle Terre Oscure, in una misera cittadella a Saavedra. Come puoi essere cos certa di
avere ragione?
Ci sono stata disse lei. Lho visto.
Nicci sembrava ancora piuttosto scettica. E cosa ci farebbe un campo di contenimento qua fuori nelle
Terre Oscure?
Be, replic lei immagino che sia stato messo l perch la barriera era cos vicina. Sospetto che la
gente che eresse la barriera avesse pensato che fosse una buona idea averne uno a portata di mano, in
caso di necessit, quando la barriera fosse caduta o magari quando le forze occulte avessero cominciato
a fuggire prima che venisse meno.
In effetti sembra molto sensato disse Richard. Naja diceva che sapevano che la barriera sarebbe
venuta meno. Sapevano cosa avremmo dovuto affrontare allora. Potrebbero averlo lasciato l come
precauzione per aiutarci, per un problema proprio come quello creato da Jit.
Zedd si sfreg il mento. vero...
A Richard venne in mente un pensiero ancora pi inquietante. La gente di allora ne sapeva molto pi
di noi sulla profezia. Sapevano parecchio su quello che sta succedendo ora. Potevano perfino sapere che
io e la Madre Depositaria ne avremmo avuto bisogno.
Zedd inarc un sopracciglio cespuglioso. Non sembra del tutto fuori dallambito delle possibilit.
Forse sapevano che sarebbe servito, disse Samantha, che era stata zitta fino a quel momento perch
siete il prescelto.
Zedd si accigli di nuovo. Il prescelto? Che prescelto?
Il prescelto per fermare ci che sta accadendo ora.
Zedd non pot fare a meno di emettere un sospiro profondo prima di tornare a guardare Irena e
parlare della questione pi importante. Sai come arrivare a Saavedra?
Lei indic verso sudest. in quella direzione. Di sicuro molto pi vicina del palazzo.
Richard si accigli. Tu vivi nel villaggio remoto di Stroyza. Che ci facevi alla cittadella di Saavedra?
La donna sembr sconvolta di essere interrogata sulle sue motivazioni. Be, dopo che mia sorella
Millicent e suo marito erano allabbazia da qualche tempo, temevo per loro. Avevo sentito che le persone
portate allabbazia di solito non venivano pi riviste. Non riceviamo molte notizie a Stroyza, perci non
so cosa accada l. Ma ho sentito di parenti che andavano allabbazia per supplicare che i loro cari
venissero liberati dal servizio allabate.
Sapendo che tali suppliche non funzionavano mai e dal momento che sono unincantatrice, mi recai
invece alla cittadella di Saavedra per implorare direttamente lalfiere e cercare di far liberare mia sorella e
suo marito perch cera bisogno di loro e del loro dono per il nostro compito importante a Stroyza.
Pensavo che forse, essendo una delle persone col dono al suo servizio, potessi far appello a lui e ottenere
lordine della loro liberazione.
Cosebbe da dire Hannis Arc? chiese Richard.
Irena sfreg i palmi delle mani sulle ginocchia. Incontravo lo scriba dallalfiere ogni mattina,
chiedendo udienza. Non mi fu mai concessa. Lo scriba mi disse che lalfiere era un uomo occupato. Gli
domandai di riferirgli la richiesta, ma non ottenni mai unudienza perci non riuscii a fare appello
direttamente allalfiere per la liberazione di mia sorella.
Ma, mentre mi trovavo l, aspettando ogni giorno nella speranza che mi fosse concessa unudienza,
camminando avanti e indietro o seduta nellatrio sontuoso della cittadella, le guardie si abituarono alla
mia presenza. Mi avevano sentito parlare con lo scriba ogni mattina e sapevano cosa volevo, ma non
potevano fare nulla per aiutarmi.
Un giorno il capitano delle guardie, che provava pena per me, dato che ero unincantatrice in servizio,
mi chiese se volessi fare un giro della cittadella per passare il tempo mentre attendevo notizia della mia
richiesta. Dato che provenivo da un piccolissimo villaggio, per me era una rara opportunit. Anche se
ero turbata, accettai lofferta. Durante quel giro, lui mi mostr il campo di contenimento. Era sottoterra,
in profondit.
E perch ti avrebbe mostrato un campo di contenimento? domand Nicci. Di solito sono ben
sorvegliati e spesso schermati.
Lo sguardo di Irena vag in giro mentre cercava di rievocare levento. Be, la guardia mi disse che
larea attorno faceva venire la pelle doca alla gente, perci se ne stavano alla larga. Disse che, essendo
unincantatrice, avrei apprezzato quella visita.
Dal momento che vengo da Stroyza, non so cosa si fa di solito altrove per proteggere luoghi del
genere. Mentre lui restava fuori, io entrai brevemente nella stanza di pietra. Era piuttosto ordinaria,
vecchia e coperta di polvere. Cerano dei ceppi su una parete. Ero pi preoccupata di parlare con lalfiere
che di esaminare la stanza. E comunque non cera molto da vedere, perci uscii.
Ma il fatto che si trattava di un campo di contenimento riuscii a percepire il potere degli schermi
mentre attraversavo la porta ed molto pi vicino del Palazzo del Popolo. Possiamo arrivarci in
tempo. Possiamo guarire Richard e Kahlan l. la loro unica possibilit.
Zedd e Nicci si fissarono. Entrambi sorrisero.
Siamo fortunati che Hannis Arc non sia pi alla cittadella a interferire disse Richard. Purtroppo
diretto al Palazzo del Popolo. Avevo programmato di sforzarci e aggirarli per arrivare al palazzo per
primi. Dobbiamo avvertire gli abitanti. Ma almeno Hannis Arc non sar alla cittadella.
45

Irena si sporse in avanti. Se come dici Hannis Arc ha abbandonato la cittadella, questo render molto
pi facile utilizzare il campo di contenimento per guarirvi entrambi.
In fondo alla mente, Richard ricord il monito frequente di Zedd: Nulla mai semplice.
Lanci unocchiata a suo nonno. Cosa ne pensi?
Gli occhi color nocciola di Zedd si voltarono per guardare con aria corrucciata Irena, poi di nuovo
Richard. Tempi disperati richiedono misure disperate.
Richard non fu sorpreso che Zedd la pensasse come lui: il palazzo era qualcosa di noto, la cittadella
no. Guard Nicci e not che non aveva mangiato molto del suo stufato.
Ebbene?
Ebbene, disse lei se l c davvero un campo di contenimento funzionante, la vostra unica
possibilit di sopravvivere. Spero solo che Zedd e io riusciamo a tenere te e Kahlan in vita finch non
saremo arrivati l.
Richard annu prima di guardare Kahlan negli occhi verdi. Tu cosa ne pensi?
Io voglio vivere, e voglio che tu viva. Non mi pare che abbiamo alternative.
Nemmeno Richard ne vedeva, ma questo non voleva dire che dovesse esserne contento. Cerano in
gioco molte altre vite. Doveva arrivare al palazzo.
Esal un sospiro profondo mentre alzava lo sguardo verso il cielo sempre pi scuro. Tutte le foglie
erano rimaste immobili al placarsi della brezza lieve. La notte stava calando attorno a loro. Gli restava
poco tempo. A Kahlan restava poco tempo. Il palazzo era troppo lontano.
Pi di ogni altra cosa, non riusciva a sopportare il pensiero che Kahlan morisse. Avrebbe fatto
qualunque cosa fosse necessaria qualunque per tenerla in vita e lontano dalle grinfie di ci che
Sulachan aveva messo ad aspettarla nel mondo sotterraneo. Per quanto temesse il proprio destino laggi,
temeva molto di pi che fosse fatto del male a Kahlan.
Daccordo, disse in tono definitivo a tutte le persone che lo osservavano andremo alla cittadella.
Questo significa anche un cambio di piani, per.
Cosa intendi? chiese Zedd.
Nessuno al Palazzo del Popolo ha la minima idea di cosa sta per arrivare l. Hannis Arc e
limperatore Sulachan hanno un esercito di mezze persone e tutti i morti di cui possono aver bisogno. Il
palazzo costruito per resistere allassedio di un esercito, ma questo qualcosa di diverso. Tutti gli
abitanti del palazzo devono comprendere la natura di ci che diretto l per potersi preparare.
Preparare? esclam Irena. Quella gente non ha alcuna possibilit. Se restano rimarranno
intrappolati l e saranno massacrati. Hannis Arc e le sue forze uccideranno chiunque opponga resistenza.
La situazione disperata. Il palazzo devessere evacuato. lunica possibilit che quelle persone
hanno.
Richard osserv con calma la sua reazione allarmata. Accettare che una situazione disperata assicura
che lo sia. La sconfitta non unopzione che accetto. Dobbiamo escogitare un modo per vincere.
Zedd si schiar la gola. Anche se non sono daccordo con Irena sul fatto che la situazione sia
disperata, non vedo come possiamo combattere questa minaccia. Parecchie lezioni dolorose ci hanno
mostrato che la magia non funziona contro molte delle mezze persone. Hannis Arc e limperatore
Sulachan hanno potenti capacit occulte. Cosa ancora pi spaventosa, loro e molte delle mezze persone
possono resuscitare i morti e mandarli contro di noi. Non occorre che ti ricordi che piuttosto difficile
uccidere qualcuno che gi morto.
Hai ragione disse Richard. La magia non funziona molto bene contro parecchie delle mezze
persone, e le armi non funzionano bene contro i morti che ci scagliano contro. Ma il nostro manipolo
qui ha dimostrato che possiamo combattere contro grandi quantit di mezze persone. Sappiamo che,
per quanto difficile, possiamo sconfiggere i loro guerrieri morti. Possono essere fermati con ogni tipo di
fuoco, tanto per cominciare, e possono essere fatti a pezzi.
Il re spirito, risorto dai morti, proviene da quellepoca antica in cui la gente usava poteri che non
esistono pi. Nel mondo odierno, dubito che abbia eguali. Anche Hannis Arc in grado di maneggiare
potente stregoneria occulta. Dopotutto stato Hannis Arc a riportare Sulachan dal mondo dei morti.
Non riesco nemmeno a immaginarli collaborare.
proprio quello che intendo insistette Irena. Cercare di combattere quei poteri occulti
impossibile.
Se tu accetti che sia impossibile, sei condannata a quel destino.
Irena allarg le braccia dalla frustrazione. E come proponi di combattere tali poteri? La magia non
funziona contro di loro!
Davvero? Be, malgrado i loro spaventosi poteri occulti e i loro numeri, la piccola Samantha ha
dimostrato tutta sola che in certi modi sono vulnerabili a quello che si pu fare con la magia, se non si
disposti ad accettare il fallimento.
Samantha rimase in silenzio ma era raggiante dorgoglio.
Non sto dicendo che sar facile prosegu Richard. Sto dicendo che deve essere fatto. Non possiamo
lasciare che gettino il mondo nellincubo che immaginano.
Tutti assunsero unespressione cupa.
Gli abitanti del palazzo non hanno alcuna possibilit a meno che non comprendano la vera natura di
quello che sta per arrivare e siano preparati disse Kahlan con tranquilla rassegnazione. Dobbiamo
avvertirli.
Richard annu. Esatto.
Ma avvertirli di fare cosa? domand Zedd. Di sicuro non penso che dobbiamo perdere la speranza,
o abbandonare il palazzo come proposto da Irena, ma come pu la gente al palazzo combattere quello
che si sta avvicinando? Sulla Piana di Azrith non ci sono dirupi da poter far crollare in testa alle mezze
persone.
L ci sono persone col dono disse Richard. Ci sono Sorelle della Luce. C Nathan. Ha passato gran
parte della sua vita a studiare profezia, storia e ogni genere di argomento dimenticato che ha a che fare
con la magia. Spesso sa cose di cui non abbiamo mai sentito parlare prima. Potrebbe fornire
informazioni preziose su ci che possiamo fare. Se non altro, pu spargere fuoco magico sulle legioni di
morti che camminano.
Inoltre, il palazzo dotato di difese naturali. Fintantoch sanno cosa sta per arrivare, possono
sigillare la grande porta interna e le tombe, cosicch Sulachan non possa rianimare i morti dentro il
palazzo. L c la Prima Fila ed equipaggiata con armi speciali, ricordi?
Nicci si accigli. Armi speciali?
Nathan ha trovato dei dardi con limpennaggio rosso per le balestre. Erano cimeli della grande guerra
nascosti nel palazzo. Hanno una specie di antico potere che pu penetrare gli scudi e la magia. Dal
momento che sono di quellepoca, forse possono abbattere le mezze persone dotate di poteri occulti
proprio come fanno con le persone con il dono.
Zedd annu pensieroso. Richard ha ragione. Il palazzo devessere difeso. Ci sono cose incredibilmente
preziose e pericolose l dentro: libri di magia e oggetti di grande potere. Sarebbe un disastro se Hannis
Arc ci posasse sopra le mani.
Richard si massaggi la fronte mentre rifletteva. La Prima Fila non si arrender mai. Non nella loro
natura. Dobbiamo avvertirli di ci che sta arrivando affinch si possano preparare al meglio.
Tratterranno lesercito di Hannis Arc e Sulachan.
Per un po disse Kahlan.
Per un po concord Richard. Se Hannis Arc e quellempio re spirito non vengono fermati... La
Prima Fila deve proteggere il palazzo. Almeno finch non saremo stati curati alla cittadella e poi
arriveremo l.
Fino ad allora, devono inviare fuori lesercito per aiutare a proteggere le citt sul tragitto dellorda.
Devono fare il possibile per impedire a Hannis Arc di catturare citt e devastare i posti sulla strada per il
palazzo.
Credi seriamente che questo funzioner o servir a qualcosa? domand Irena.
S disse Richard. Lo far funzionare. Non permetter che il mondo si arrenda a questa follia. Io
sono il lord Rahl. La gente del DHara dipende da me, dal fatto che io sia la magia contro la magia. Non
li abbandoner a una minaccia del genere. Trover un modo. Non c alternativa.
Se dovessi tornare dal mondo dei morti per combattere per la nostra gente, lo far.
Nessuno disse una parola per dubitare della risolutezza di quel giuramento.
Attorno a loro stava calando loscurit. Non cera tempo da perdere. Richard allung un braccio in
alto e grid per attirare lattenzione del comandante Fister. Quando luomo si diresse verso di loro,
Richard indic una roccia con un gesto e invit luomo a sedersi.
Di che si tratta, lord Rahl?
Chi il nostro miglior cavaliere? gli chiese Richard.
Sorpreso dalla domanda, il comandante fece una smorfia. Lord Rahl, tutti questi sono uomini della
Prima Fila. Sono tutti i migliori. Non si diventa un membro della Prima Fila se non si il meglio del
meglio in tutto. Pochi uomini raggiungono tali livelli. Sceglietene uno, lord Rahl, e quello potr portare
a termine qualunque compito gli assegnerete.
Dobbiamo far arrivare la notizia al palazzo gli disse Richard. Abbiamo un solo cavallo. Non
possiamo permetterci che il messaggero sia troppo lento o si faccia catturare, tuttavia deve stare attento
a non uccidere il cavallo o a farlo sfiancare. Deve raggiungere il palazzo al pi presto possibile con i
miei ordini.
Quali ordini, se posso chiederlo? Cosa deve riferire?
Dobbiamo avvisare il palazzo che Hannis Arc sta arrivando con un esercito di mezze persone e
probabilmente legioni di morti.
Il cavaliere dovr attraversare buona parte delle Terre Oscure prima di arrivare al palazzo e dovr
anche aggirare Sulachan e le sue forze. assolutamente fondamentale che il nostro uomo vi arrivi con le
istruzioni. Non pu fallire.
Allora dovremmo mandare Ned disse il comandante Fister dopo averci riflettuto un momento.
nato nelle Terre Oscure. cresciuto in questo posto nauseabondo, a sudovest di qui, credo abbia detto.
Sudovest la direzione in cui deve andare per tornare al palazzo. Conoscer meglio la conformazione
del terreno.
Nicci alz lo sguardo. Ned. quello che stato attaccato proprio dopo che Richard aveva visto
quelle persone che erano scomparse, quando iniziato lattacco degli Shun-tuk.
Proprio lui conferm il comandante. Avrebbe le migliori possibilit di riuscire a passare. tenace,
conosce la campagna ed un buon cavaliere. Come il resto degli uomini, non conosce il significato di
arrendersi.
Fortunato disse Nicci.
Richard la guard. Aveva le ginocchia tirate su con le braccia strette attorno a esse. Teneva il mento
posato sulle ginocchia.
Fortunato? chiese.
Nicci lo guard negli occhi. Fortunato di non essere stato mangiato. Fortunato che lord Rahl non
abbandonerebbe il suo popolo.
Non guard Irena di proposito: durante quel primo attacco, lei aveva proposto di lasciare luomo al
suo destino.
Non volendo rimanere invischiato nella faccenda, Richard si limit ad annuire prima di tornare a
guardare il comandante. Bene. E Ned sia, allora. Sta diventando buio rapidamente. Voglio parlargli
prima che vada a godersi un po di sonno. C molto che deve sapere. Ho parecchi ordini per la gente al
palazzo. Voglio che si riposi per bene, poi domattina, alle prime luci dellalba e prima che se ne vada,
voglio parlarci di nuovo per assicurarmi che ricordi tutto quanto.
Il comandante Fister annu. Nientaltro, lord Rahl?
Ho sentito che la battaglia con quegli Shun-tuk, spossante e combattuta, durata per buona parte
della notte. Tutti hanno bisogno di parecchio riposo. Domattina partiremo tutti per Saavedra.
E non c tempo da perdere in quel viaggio si inser Irena mentre agitava un dito verso luomo.
Dobbiamo arrivare l al pi presto possibile.
Il comandante Fister si pass una mano sui capelli. Saavedra... disse mentre ci rimuginava sopra. Alla
fine alz lo sguardo. Mi dispiace ammetterlo, lord Rahl, ma non so con esattezza dove si trovi
Saavedra.
Irena dice che a sudest. Ci guider lei.
Irena parve sorpresa. Richard, non conosco il territorio abbastanza bene. Sono partita da Stroyza
seguendo una pista e poi la strada quando andai a Saavedra quellunica volta. A parte quelloccasione, di
rado lasciavo Stroyza. Da quando ci hai salvati oltre il vallo settentrionale, abbiamo corso in giro per
tutta la Creazione. Non so con esattezza dove siamo ora, almeno non quanto basta per portarci a
Saavedra.
una citt piuttosto grande: ci saranno delle strade che conducono l disse Richard. Conosciamo la
direzione generica, perci prima o poi ci imbatteremo in una strada che porta a Saavedra.
Lo chieder anche a Ned propose il comandante. Immagino che si sia fatto unidea sulla direzione e
su come arrivarci.
Richard annu. Voglio anche sorveglianza doppia, stanotte.
Il comandante Fister si port un pugno contro il cuore. Gi fatto, lord Rahl.
E... comandante, disse Richard, costringendo luomo a voltarsi voglio che tutti siano in allerta. Nei
boschi l fuori c una creatura che ci stava osservando.
Il comandante Fister si accigli nellesaminare il bosco per breve tempo. Una creatura? Che genere di
creatura?
Richard fece un gesto nella direzione in cui aveva visto quella cosa lultima volta, nel bosco dietro
Kahlan.
da quella parte. Una specie di gatto di montagna. Macchie scure sulla schiena. Ci sta osservando, ma
non penso voglia farci alcun male... altrimenti lavrebbe gi fatto. Ma state attenti.
Di che colore sono i suoi occhi? chiese Kahlan.
Richard pens che fosse una domanda bizzarra. Verdi.
Lasciatelo stare disse lei. Non ci far del male. solo curioso.
Richard sollev un sopracciglio e fiss Kahlan. Lasciatelo stare? Curioso?
Si chiama Cacciatore. Kahlan gli sorrise e ignor la domanda con una scrollata di spalle evasiva.
solo un piccolo amico che ho incontrato mentre tu eri via a visitare il mondo sotterraneo.
Cacciatore. Gli hai dato un nome. Non era una domanda, ma un monito di ci che le aveva detto
una volta.
Kahlan si strinse di nuovo nelle spalle. Mi ha portato tre conigli. Mi parso un nome piuttosto
ovvio.
cos che avete rimediato i conigli per lo stufato? chiese il comandante, stupito. Mi stavo
domandando...
Ha dormito con me la notte scorsa disse Kahlan a Richard. Ero turbata e avevo paura per te. Quel
piccolino mi ha tenuto al caldo e mi ha dato compagnia.
Gli hai dato un nome ripet Richard come ammonimento.
Kahlan gli sorrise. I suoi occhi verdi scintillarono.
Aveva bisogno di un nome.
Ma certo disse Richard mentre scuoteva il capo.
46

Cosa ci fai alzato? chiese Zedd quando Richard gli si avvicin al buio.
La luce tremolante del fuoco morente in lontananza faceva sembrare i capelli ondulati di Zedd un po
come se fossero fatti di fiamme.
Ho dormito tutto il giorno gli ricord Richard. Non sono davvero stanco. Voglio controllare gli
uomini che montano la guardia.
Ah disse Zedd con un cenno di assenso.
E tu cosa ci fai alzato? chiese Richard a suo nonno.
Zedd si pass un dito lungo il labbro inferiore. Confesso di averti visto passare e volevo parlarti. Da
solo.
Ah disse Richard annuendo. Forse qualcosa sul portatore di morte?
Zedd sorrise in un modo che Richard conosceva bene. Fin da quando era stato un ragazzo, quando
Richard capiva prima ancora che suo nonno finisse di spiegare, Zedd gli rivolgeva quel particolare
sorriso.
Be, s, quella era una delle cose di cui ti volevo parlare. Hai intenzione di raccontarmelo oppure devo
strappartelo una domanda alla volta?
Richard sollev una mano in segno di resa. No. Volevo dirti quello che ho appreso nella speranza che
tu forse potessi farci un po di luce.
Allora cosa dicevano quelle scritte nel linguaggio della Creazione sulle pareti che hai trovato a
Stroyza?
Ho scoperto un resoconto scritto da Naja Moon. Era unincantatrice che lavorava con Magda Searus
e Merritt.
Zedd inarc un sopracciglio dallo stupore. Notevole. Non ho mai letto nulla scritto da qualcuno cos
vicino a loro.
stato notevole leggere il suo resoconto di quellepoca disse Richard. Spiegava come limperatore
Sulachan avesse trasformato le persone in armi durante la grande guerra e nel farlo avesse appreso come
animare i morti, in parte attirando di nuovo le loro anime dal mondo dei morti.
Zedd scosse il capo con unespressione turbata. Attraversare i confini tra i mondi della vita e della
morte in un modo simile richiede poteri che non riesco nemmeno a immaginare. Se non avessi visto i
morti rianimati con i miei stessi occhi, non ci crederei.
Naja diceva che allinizio, quando le mezze persone furono create, lui instill in alcune la capacit
occulta che permetteva loro di rianimare i morti, proprio come erano in grado di fare Sulachan e i suoi
maghi. Nel procedimento della loro creazione, gli spiriti di quelle mezze persone originali furono
eliminati e lasciati a vagare per sempre tra i mondi.
Zedd sollev un dito per un pensiero improvviso. Quelle persone che hai raccontato essersi avvicinate
di soppiatto quando stavi montando la guardia e che sono sparite. Pensi forse che...
Richard stava annuendo. Penso proprio che potrebbero essere alcune di quelle anime perdute tornate
a vagare in questo mondo, in cerca di ci che apparteneva loro.
Zedd scosse il capo. Quelle povere anime.
Proprio cos. Naja menzionava che alcune di loro appaiono in questo piano di esistenza e causano
problemi. A volte fanno perfino del male alle persone di questo mondo.
Proprio come le mezze persone.
Richard annu. Le mezze persone vogliono unanima e pensano di poterne ottenere una divorando i
vivi, mentre le anime perdute vogliono poter trovare il posto a cui appartengono. Sulachan ha
condannato entrambi a non poter trovare mai pace.
Le rughe sul volto di Zedd si accentuarono con unespressione preoccupata. Si sfreg oziosamente una
mano sulla bocca mentre ci pensava su. I suoi occhi nocciola infine si posarono su Richard.
E il portatore di morte cosha a che fare con tutto questo?
Richard pos il palmo della mano sinistra sullelsa della spada. Stando a Naja, malgrado tutto ci che
tentarono per fermare le creazioni di Sulachan, alla fine quello che riuscirono a fare per non essere
annientati fu costruire la barriera per sigillare quel male.
Richard sorrise. Immagino che fecero una cosa simile a ci che facesti tu molto tempo fa, quando
creasti i confini che tenevano a bada il DHara e la casata di Rahl affinch le Terre Centrali e i Territori
Occidentali potessero vivere in pace.
Zedd annu pensieroso. S, tranne che, a paragone, io eressi un piccolo steccato mentre quelle persone
durante la grande guerra costruirono un enorme muro di pietra. Il mio dur decenni, mentre il loro
dur migliaia di anni.
Richard annu. Ma entrambi alla fine erano destinati a cadere. Naja sapeva che la barriera, proprio
come i confini creati da te, non sarebbe durata per sempre e allora la gente del Nuovo Mondo avrebbe
dovuto affrontare ancora una volta il male che avevano sigillato. Disse che non potevano fare di pi
tranne lasciare delle persone a montare la guardia.
Conosco quella sensazione disse Zedd, perso nei suoi pensieri. Fu tutto ci che riuscii a fare:
segregare il male per un po. A volte non puoi eliminare il male: puoi solo contenerlo.
Naja spiegava anche che, proprio come ci ha detto quello Shun-tuk che abbiamo preso prigioniero, il
piano di Sulachan di dissolvere il confine tra la vita e la morte per regnare su un mondo unificato dove
vita e morte esistono assieme. Non sarebbe pi il mondo della vita o il mondo della morte, ma un terzo
regno.
Zedd si riscosse e alz lo sguardo. Ma una follia.
S, ma perch le forze che sta usando poteri occulti che possono non solo piegare ma spezzare gli
elementi della Grazia e il semplice tentativo, per quanto folle, potrebbero distruggere il mondo della
vita.
Zedd osserv Richard. Credi che sia pi potente del Guardiano del mondo sotterraneo? Questo
equivarrebbe a dire che un uomo pi potente di tutta la Creazione e che pu prendere il controllo e
determinare tutto quanto nella vita, dalla velocit con cui cresce lerba, allaltitudine a cui gli uccelli
possono volare, a come la gente pu servirlo. Pensare di poter dominare vita e morte la definizione
stessa di delirante.
Ascolta, Zedd, non sto obiettando che quelluomo possa riuscire nel suo intento, e nemmeno Naja. Il
punto che, stando alle cose che fece creare le mezze persone, rianimare i morti e strappare spiriti dal
mondo dei morti e metterli in questo mondo la gente di Naja era certa che avesse il necessario per
squarciare il velo. Questo tutto ci che importa.
Continuo a dire che delirante.
Pu essere delirante pensare di poter rubare i pensieri di un uomo rompendogli la testa con una
roccia per guardarli, ma luomo con la testa piena di pensieri morto comunque.
Zedd emise un grugnito sconsolato. Suppongo tu abbia ragione. Naja offriva qualche soluzione?
Qualche risposta?
Diceva che il piano di Sulachan poteva essere fermato solo dal portatore di morte.
Zedd scocc unocchiata tagliente a Richard. E cosa dovrebbe fare il portatore di morte per fermare
tali poteri?
Lo sguardo di Richard vag per il bosco buio. Le nubi basse erano fluttuate silenziosamente nel cielo e
avevano tenuto a bada il calore della giornata, perci non era cos freddo come Kahlan aveva detto della
notte precedente, quando lui era stato sulla soglia della morte.
Hai mai sentito parlare di qualcosa chiamato il Conto del Crepuscolo? chiese infine a suo nonno l
in attesa.
No, non mi pare. Di che si tratta?
Non lo so. Dal modo in cui Naja ne parlava, mi fa pensare che possa avere a che fare con la
cronologia della profezia, come un calendario di profezie o cose del genere. Riguardava qualche specie
di calcolo formale, ma lei non lo spiegava, suppongo perch la gente della sua epoca sapeva tutto al
riguardo. Diceva che da questo Conto del Crepuscolo erano in grado di determinare che la profezia
contiene la chiave per fermare la minaccia.
La profezia. Il volto di Zedd si contorse in unespressione amara. Certo che doveva trattarsi della
profezia.
In realt, potresti restare sorpreso di sentire che Naja diceva che si pu porre fine alla minaccia solo
ponendo fine alla profezia.
Il cipiglio di Zedd si accentu. Porre fine alla profezia? Come diamine dovremmo fare a porre fine
alla profezia?
Richard guard suo nonno. Dovremmo? Naja diceva che, stando al Conto del Crepuscolo, solo il
portatore di morte pu porre fine alla profezia. Questo significa che devessere fatto da me.
Samantha ti ha chiamato il prescelto. Che cosa riguarda?
Richard scroll le spalle. In molti modi diversi, tutti i libri di profezia mi hanno identificato come il
portatore di morte. Allo stesso modo dicono che sono colui che dovrebbe fermare Sulachan ponendo
fine alla profezia. Penso che sia quello il motivo per cui Samantha e le incantatrici di Stroyza hanno
sempre atteso che il prescelto arrivasse e risolvesse il problema che loro dovevano sorvegliare. Pu
darsi che sia stato insegnato loro che al momento giusto sarebbe arrivata la persona giusta.
Oppure potrebbe trattarsi di qualcosa di semplice come il fatto che sapessero che prima o poi la
barriera sarebbe caduta e avessero presunto che, quando fosse successo, sarebbe giunto qualcuno a
mettere le cose a posto.
Anche questo ha senso disse Richard. Le persone cercano sempre una risposta semplice, vogliono
sempre un prescelto che risolva i loro problemi.
Zedd serr le mani dietro la schiena. Sembra piuttosto semplice.
Fu il turno di Richard di accigliarsi. Semplice?
Ma certo. La barriera viene meno, come aveva previsto la gente di Naja. Gli abitanti di Stroyza
avevano il compito di sorvegliarla in attesa che accadesse. Anche se nel corso dei secoli hanno perso la
capacit di leggere il messaggio di Naja, probabilmente hanno continuato a tramandare il concetto
generale di generazione in generazione, insegnando ai loro figli che, quando la barriera fosse caduta,
dovevano riferirlo e qualcuno avrebbe fermato la minaccia. Nel tempo, le persone col dono di Stroyza
possono aver pensato a quel qualcuno come il prescelto.
Richard scocc a suo nonno unocchiata sconsolata. Pu sembrare semplice, ma il problema che
sono io quello che viene nominato nella profezia e non ho la minima idea su come porle fine.
Lespressione amareggiata di Zedd torn. S, quella parte pare insidiosa.
E non tutto aggiunse Richard nel mostrargli lanello con la Grazia. Magda Searus e Merritt
lhanno lasciato per me.
Zedd si accigli. La prima Depositaria in persona?
Proprio lei.
Come sai che per te? Cera un messaggio assieme?
Richard annu. Cerano tre emblemi scritti nel linguaggio della Creazione, celati in una porta
schermata assieme a questo anello. Sono rimasti nascosti l, indisturbati e occultati, per tremila anni.
Il primo dei tre emblemi diceva: Se stai leggendo questo perch sei il portatore di morte e la
barriera stata violata. Ora hai di fronte quello che noi non siamo riusciti a fermare. La guerra ora sta a
te.
Be, di certo sembra confermare il fatto che tu sia il prescelto. E gli altri due emblemi?
Richard strinse gli occhi pensieroso, assicurandosi di ricordare le parole giuste. Il secondo diceva:
Sappi che sei lunica possibilit di cui la vita dispone, ora. Sappi anche che sei in equilibrio tra la vita e
la morte. Hai il potenziale per essere colui che salver il mondo della vita o che vi porr fine. Non sei
destinato a nulla. Tu crei il tuo destino.
Pare che si riferisca al veleno dentro di te afferm Zedd. Quel tocco di morte che porti significa che
sei in equilibrio tra il mondo della vita e quello dei morti.
quello che ho pensato anchio disse Richard. Ma il problema che le combinazioni di causa ed
effetto che fanno risultare me come colui che salver la vita o le porr fine sono cos complesse e ci sono
cos tante variabili che non so come quello che dice possa aiutarmi.
Zedd emise un suono di consenso dal profondo della gola. E la terza parte? Chiariva un po le cose?
Non proprio. Il terzo emblema diceva: Sappi che hai dentro di te ci che ti occorre per sopravvivere.
Usalo. Cerca la verit. Sappi che i nostri cuori sono con te. Crea il tuo destino e rendilo vero, perch la
vita in bilico. Ti lasciamo un promemoria, da tenere con te, di tutto quello che importante.
Magda Searus e il mago Merritt volevano che avessi questo anello come promemoria di tutto ci per
cui combattiamo.
Zedd riflett in silenzio su quelle parole.
Hai qualche idea di cosa dovrei fare? chiese infine Richard.
Zedd si volt per fissare loscurit. In effetti, ragazzo mio, ce lho.
47

Richard guard accigliato suo nonno, il volto in ombra per la luce del fuoco da campo. Davvero? Sai
cosa devo fare?
Zedd annu con un grugnito. Lo so. In effetti, quello di cui volevo parlarti. il motivo per cui sono
venuto per scambiare due parole con te da soli. Il messaggio di Magda e Merritt non fa che confermare i
miei pensieri.
Richard si massaggi le rughe sulla fronte. Si ferm quando si rese conto che stava cercando di sfregar
via i suoni distanti delle urla nelle profondit della sua mente. Si concentr invece sul ronzio e sul frinire
degli insetti notturni. In controluce rispetto al debole chiarore del cielo, riusciva a vedere le sagome di
pipistrelli che ogni tanto volteggiavano in percorsi irregolari per prendere insetti volanti.
In questo momento potrebbe tornarmi utile qualche consiglio, Zedd disse Richard in tono
sommesso. Ho quasi finito le idee. Tutti dipendono da me.
Zedd lo osserv. Negli angoli duri del volto del vecchio, Richard poteva vedere che era una di quelle
espressioni turbate che gli facevano capire che in quel momento Zedd era serissimo.
Ragazzo mio, dopo che saremo arrivati alla cittadella e ti avremo tolto quel veleno, penso che
dovresti smettere.
Richard lo fiss per un attimo, credendo di non aver sentito bene. Smettere? Di cosa stai parlando?
Cosa intendi?
Proprio quello che ho detto. Smettere. Lasciar perdere tutto.
Richard si accigli, cercando di capire. Lasciar perdere cosa?
Tutto e tutti. ora che tu e Kahlan viviate le vostre vite luno per laltra. Avete sacrificato la vostra
vita assieme e avete dato tutto quello che potevate avere tra voi per poter combattere per tutti gli altri.
Penso che sia giunto il momento che voi due lasciate perdere tutto il resto e viviate per voi stessi, per la
vostra felicit. Avete fatto abbastanza, Richard. Avete fatto pi che abbastanza.
Richard era stupefatto. Dal tono di voce di suo nonno, sapeva che era assolutamente serio.
Io non capisco, Zedd. Come potrei fare una cosa del genere quando tutti dipendono da me?
Zedd esal un sospiro. Richard, il mondo ha tirato avanti per parecchio tempo prima che arrivassi tu.
Quante volte nel corso della storia il disastro stato proprio dietro langolo? Quante volte il mondo
della vita stato minacciato e sullorlo del baratro? Certe cose accadono da molto prima che arrivassi tu
a salvare la situazione.
S, ma questa una delle minacce da cui perfino la gente al tempo della grande guerra ci ha messo in
guardia, e mi hanno identificato come lunico che avesse una possibilit di fermarla. Questo il
momento in cui io sono quello che deve intervenire e agire.
Zedd pens alla sua risposta per un momento. Fin dallalba dei tempi, ci sono sempre state persone
inclini a far del male ad altri. Ci sono stati periodi di pace e illuminazione, e ci sono stati periodi bui, ma
tutto passato e lumanit sopravvissuta. Quel ciclo si ripetuto per molte volte. Non stato sempre
facile e, malgrado coloro che avrebbero voluto altrimenti, la vita andata avanti.
Anche Richard esal un sospiro. Sembra che la gente dovrebbe imparare da tutto ci e lasciare che gli
altri vivano le loro vite.
Zedd scroll le spalle. Personalmente credo che sia un difetto di base nella composizione
dellumanit.
Che intendi? Che tipo di difetto?
Lodio. Credo sia un difetto fondamentale dellumanit. Mentre altre creature vivono per allevare e
vivere le loro vite, solo parte dellumanit vive a quel modo.
Certo, ci sono persone buone e cattive. Ma non capisco cosa intendi per difetto.
Be, la repulsione lodio una funzione fondamentale della natura. Lodio un giudizio e il
giudizio necessario per la vita. I topi odiano i gufi, perci si nascondono. I conigli odiano i lupi. Quel
giudizio li rende sempre pronti a correre.
necessario e naturale essere disgustati da cose che sono nocive alla vita. un meccanismo
protettivo innato e naturale. Non dobbiamo pensarci ogni volta perch il giudizio automatico.
Odiamo la puzza dei cadaveri, per esempio. Odiamo quando dei ladri rubano quello che ci
appartiene. Odiamo gli assassini. naturale odiare tali cose, proprio come naturale per gli uccelli
odiare i gatti e protestare con un frastuono quando uno passa l accanto.
Alcuni dei primi ricordi di Richard erano di Zedd che parlava in questo ruolo, trasmettendo lezioni,
cos rimase l ad ascoltare mentre suo nonno proseguiva.
Lodio della puzza dei cadaveri ci porta a seppellire o bruciare i morti, cosa che ci impedisce di
prendere malattie. Lodio dei ladri ci induce a proteggerci contro chi potrebbe intrufolarsi e rubare il
cibo dalle bocche dei nostri figli. Odiamo gli assassini perch ci tolgono la vita. Quel genere di odio
genera cautela e ci fa prendere misure per proteggerci. Chiudiamo a chiave le porte, portiamo armi,
usiamo diverse misure per proteggere i nostri cari da chi potrebbe far loro del male.
Negli animali, lodio si ferma qui. Un coniglio non odia le pecore, per esempio. Puoi vedere conigli e
pecore brucare fianco a fianco. Gli animali proteggono il proprio territorio per poter sostentare s stessi
e i loro piccoli, ma non occupano pi territorio semplicemente per possederlo.
Tra umani comunichiamo, cosa che ci permette di trasmettere il nostro giudizio ad altri. Potremmo
dire: Ho odiato viaggiare per quella strada perch cos ripida che per poco non cadevo e mi rompevo
il collo. Quel giudizio, espresso nellemozione dellodio, cos basilare per la nostra natura che si pu
facilmente trasmettere ad altri.
Ma in molte persone quella capacit di odiare perde la sua motivazione naturale e razionale.
Lemozione prende il sopravvento e diventa il loro tratto dominante. Non sono pi in grado di
apprezzare il buono nelle cose. Avendo perso il collegamento allo scopo razionale, reagiscono
esclusivamente in base allemozione. A causa della potenza di quellemozione, le loro menti si
indirizzano in quellunica direzione. Diventa cos divorante che molte di quelle persone perdono perfino
la loro capacit di amare la vita. Riescono solo a odiare.
Il bene nella vita quello che estingue lodio nella gente normale, proprio come un sorriso pu
calmare una lite. Ma nelle persone che hanno in s questo difetto, lodio brucia cos rovente che
giungono a odiare quello che c di buono nella vita proprio perch non vogliono smettere di odiare.
Lodio diventa lo scopo trainante delle loro vite. Vivono per odiare.
Quel difetto distorce la natura su s stessa. Per preservare il loro stato dodio, devono attaccare il
bene, spazzar via quel sorriso, per cos dire.
Quellemozione cos maniacale di odio stata un difetto intrinseco e fondamentale nella natura
delluomo fin dallalba dei tempi. Spinge la gente a combattere, a conquistare, a dominare, a distruggere.
Lodio porta con s emozioni talmente potenti che altri lo assumono per paura. In quel modo, lodio si
diffonde come il panico in una folla.
Espanso oltre i suoi limiti razionali, lodio esiste interamente nel regno della pura emozione, dove
cessa di servire uno scopo utile e diventa invece un potente acido che erode il tessuto della civilt stessa,
la capacit della gente di interagire in modo pacifico. Genera baruffe tra bambini e tra vicini, causa
guerre, provoca genocidi e massacri. presente in ogni grande territorio e in ogni minuscolo villaggio.
Crea bulli e tiranni. Quel difetto insaziabile, appassionato e dilagante diffuso in tutta lumanit.
una delle regole del mago, in effetti: ci sono sempre coloro che odiano e sempre ci saranno.
Non puoi cambiarlo. Puoi solo cercare di impedire a tali persone di farti del male, perch se possono
lo faranno. In molti sensi, combatterle non fa che rafforzare quellemozione di odio. Perfino proteggerti
da loro ha solo leffetto di renderli pi determinati a farti del male.
Le persone nate con quellintrinseco, tragico difetto, sono come un animale nato senza occhi. Possono
percepire le cose solo attraverso il prisma dellodio. Dato che in un certo senso hanno perso la loro
capacit di vedere, hanno perso quella connessione solidale e tollerante con il resto dellumanit, si pu
dire che abbiano perso la loro anima.
Le mezze persone sono spinte dalla loro natura di essere nate senza unanima, perci quella
caratteristica li induce a comportarsi a quel modo. un difetto fondamentale nella loro natura che non
possono cambiare. Tutto ci che fanno determinato da quel difetto.
In maniera molto simile, coloro che sono spinti dallodio sono come le mezze persone, e anche loro
essenzialmente sono vivi ma senza unanima. Entrambi sono spinti dal loro difetto interiore a
distruggere la vita che completa e retta.
In alcuni quellodio cos divorante che arriverebbero perfino a distruggere s stessi di proposito se
permettesse loro di distruggere altri con quel gesto. Lodio d loro la giustificazione per ogni sorta di
male.
Le persone che hanno in s questa caratteristica esistono da molto prima che tu arrivassi, Richard, ed
esisteranno molto tempo dopo che tu te ne sarai andato. una lotta costante per lequilibrio
dellumanit stessa: quelli che creano e quelli che vogliono solo distruggere.
Ma non possiamo permettere che vincano insistette Richard.
Zedd sorrise tristemente. Perfino se vincerai questa battaglia, il giorno dopo sorger qualcun altro. Si
tratta della lotta basilare per il destino dellumanit: la lotta tra la ragione civilizzata e lemozione
selvaggia. senza fine e andr avanti finch un giorno non distrugger la razza umana.
In maniera perversa, questo tipo di male viene incoraggiato dalla semplice azione di altri di fare del
bene. Quel bene infiamma il loro odio, li spinge a continuare, perci in un certo senso fare del bene
alimenta il male.
Forse il significato di porre fine alla profezia per fermare Sulachan che devi porre fine alla vita
stessa. Forse lo scopo della natura che lumanit si estingua perch il difetto ci rende una specie
deleteria. Forse la nostra specie non merita di sopravvivere.
In definitiva, un difetto dellumanit che arriva ad autocancellarsi. Dopotutto, se vincono quelli che
odiano, lumanit stessa sar distrutta. Chi sei tu per decidere quale devessere lesito della natura? Che la
nostra specie merita di sopravvivere?
In un certo senso, il fatto che tu pensi di poter decidere il corso della natura una fissazione come
quella di Sulachan. Chi sei tu, nel grande schema delle cose?
Se il modo in cui la natura corregge i propri errori, lumanit si estinguer. In tal caso, ci che fai
avr poca importanza. Se il dado tratto, anche se non in questepoca, se non adesso, forse lo sar dopo
che tu avrai lasciato questa vita, dopo aver sperperato la tua intera esistenza per una lotta che in
definitiva non ha alcuna speranza, e il mondo delluomo finir comunque.
Forse il giorno in cui morirai e non sarai pi nel mondo della vita, dopo aver combattuto per salvare
le persone buone e rispettabili del mondo, nascer lultimo uomo che romper lequilibrio e otterr ci
che il suo odio della vita vuole di pi, riuscendo a gettare lumanit nelloblio dellestinzione.
Ecco perch penso che dovresti scegliere di vivere la tua vita, Richard. Prenderti il tempo che ti
rimane e viverlo per te stesso. Abbandonare questa lotta dellumanit allumanit. Toglierti il peso del
mondo dalle spalle. Da quelle di Kahlan. Lei porta quel peso in parte perch tu scegli di farlo. Lasciala
vivere, Richard. Lascia vivere te stesso.
Ma io sono il lord Rahl...
Stai facendo tutto questo per governare? No. Non stai combattendo perch gli altri ti esaltino come
imperatore. Sei tu a voler esaltare gli altri permettendo che vivano al massimo del loro potenziale. Non
ti stai sacrificando per governare, ma per dare ad altri una possibilit di governare le proprie vite. Perci
smetti di governare e lasciali vivere quelle vite.
Non dovrebbe essere solo compito tuo combattere per la vita, dovrebbe essere compito di tutti.
cos che la natura mantiene il suo equilibrio.
Se abbastanza persone nutrono un forte amore per la vita, lumanit continuer a esistere. Se ce ne
sono troppe che non danno valore alla propria vita, ma la odiano assieme a tutti coloro che la amano,
lumanit si estinguer. Tu da solo non puoi influire su quellequilibrio.
Forse lumanit non merita di sopravvivere. In tal caso, nulla che tu farai potrebbe davvero cambiarne
il corso.
Hai salvato tutti quanti gi abbastanza volte, Richard, dando a tutti loro un altro giorno per vivere.
Quand che verr il momento in cui tu e Kahlan vivrete la vostra vita?
Penso che sia giunta lora che tu te ne vada e ti salvi. Lascia che sia il mondo della vita a cavarsela da
solo, proprio come in definitiva tutta la natura deve fare.
48

Richard non riusciva a credere a quelle parole, in particolare da parte di Zedd. Lo facevano sentire
molto solo e sperduto.
Il mondo gli sembrava troppo grande, troppo schiacciante.
Zedd, dopo tutto quello che mi hai insegnato, come puoi darmi un consiglio del genere?
Sono il Primo Mago Zeddicus Zul Zorander. Ecco come. Anchio ho vissuto e adesso vivo ancora
per il dovere, come ora stai facendo tu. Forse dalla prospettiva della mia et posso vedere meglio
cosha importanza nella vita, cosa ci sfugge quando non prestiamo attenzione, quando combattiamo
tutto il tempo per gli altri.
Zedd, mi dispiace, ma non so proprio come tu possa proporre una cosa del genere. Mi consiglieresti
di lasciar morire tutti quanti? Posso capire che tu mi dica che devo ricordarmi di vivere la vita nel
frattempo, ma come puoi esortarmi a lasciare che Hannis Arc e limperatore Sulachan procedano
indisturbati? Uccideranno innumerevoli persone e potrebbero perfino distruggere tutta lumanit nel
loro folle piano di dominare ogni cosa.
Zedd sorrise tristemente. C sempre qualcuno che vuole dominare il mondo, ragazzo mio, qualcuno
che vuole il potere, qualcuno che disposto a uccidere tutti quelli che necessario uccidere per ottenere
ci che vuole. La regola del mago, ricordi? Ci sono sempre stati quelli che odiano, e sempre ci saranno.
tua responsabilit salvare tutti quanti da loro?
Richard cerc di trovare le parole. In un certo senso s, Zedd. Io sono lord Rahl. Sono a capo
dellimpero del DHara. Mi sono assunto quella responsabilit perch voglio che la gente possa vivere in
pace e sicurezza. Sono il lord Rahl che la magia contro la magia, il detentore del legame, colui che
vincolato a proteggere quelle persone.
Il tuo dovere. Zedd scosse tristemente il capo. Il dovere sopravvalutato. E per quanto riguarda il
tuo legame, la malattia dentro di te te lha portato via.
Richard si pass le dita tra i capelli. Lo so, ma se non...
Cosa ti ha detto Magda Searus? Rote un dito. In quel secondo emblema, cosa ti ha detto?
Richard ci pens un momento, poi ripet le parole. Sappi che sei lunica possibilit di cui la vita
dispone, ora. Sappi anche che sei in equilibrio tra la vita e la morte. Hai il potenziale di essere colui che
salver il mondo della vita o che vi porr fine. Non sei destinato a nulla. Tu crei il tuo destino.
Zedd inarc un sopracciglio. A me sembra che lei ti stia dando lo stesso consiglio. Hai il potenziale
di essere colui che salver il mondo della vita o che vi porr fine. Non sei destinato a nulla. Tu crei il tuo
destino. Questo significa che, interferendo, cercando di aiutare, dal momento che hai il tocco della
morte dentro di te, potresti inavvertitamente essere colui che causer la fine del mondo della vita.
Quando ha detto che sei lunica possibilit di cui la vita dispone ora, forse intendeva che devi andartene
per dare al mondo della vita quella possibilit.
Ci avevo pensato anchio ammise Richard. Ma potrei anche essere colui che deve salvarla. E se
volesse dire che arrendendomi e non tentando la vita sar distrutta? Questo lo renderebbe colpa mia.
Richard riconobbe lerrore prima di finire di dirlo.
Anche a Zedd non sfugg. Non incolpare la vittima per il crimine. Non colpa tua ci che gli altri
scelgono di fare. Non lasciare che la gente attribuisca a te la colpa se decidi, dopo tutto quello che hai
fatto per tutti e i sacrifici che hai compiuto, di vivere finalmente la tua vita.
Richard annu. Lo so. Ma se ho la capacit di aiutare e non lo faccio, non so come potrei vivere con
me stesso.
Ascolta, Richard, disse suo nonno con un sorriso non che io non capisca. Sono stato al tuo posto,
quando mezzo mondo dipendeva da me perch lo salvassi e laltra met stava cercando di uccidere me e
quelli che amavo. Ho portato il peso del mondo sulle spalle, proprio come fai tu ora.
Richard guard a lungo negli occhi di suo nonno. Allora coshai fatto?
Dopo che il mondo mi aveva inculcato un po di buonsenso, feci quello che ti sto consigliando di fare.
Me ne andai lasciai tutto e me ne andai a vivere la mia vita.
Intendi quando fuggisti nei Territori Occidentali e facesti credere a tutti di essere morto?
Zedd annu, perso in quei ricordi. Abbandonai tutto e portai tua madre nei Territori Occidentali,
dove trascorremmo le nostre vite in pace e felicit. Fummo sereni finch lei non mor. Dopodich
perlopi ebbi la gioia di allevarti, lontano dal richiamo del dovere e da coloro che ti avrebbero fatto del
male, lontano da quelli che avevano bisogno di me.
Abbiamo vissuto una bella vita, vero? Non ce la siamo spassata?
Richard non pot fare a meno di sorridere a quel ricordo. S. Ce la siamo proprio spassata. Almeno
finch il confine non venuto meno e Darken Rahl venuto a cercarmi. Mi manca quel periodo in cui
eravamo tu e io. Mi mancano le Terre Occidentali.
Con le dita ossute, Zedd strinse la spalla di Richard. Il mio consiglio, Richard, che ora tu faccia
quello che feci io. Prendi la tua stupenda moglie e vattene da qualche parte, solamente tu e lei. Trova un
posto sicuro dove nessuno possa trovarvi. Lascia che sia il mondo a occuparsi dei suoi problemi mentre
tu ami Kahlan e magari vi create una famiglia vostra. Lascia che sia lumanit a cavarsela per
sopravvivere o finire nelloblio.
Forse il tuo destino, il tuo modo per salvare tutti quanti, avere dei figli e istruirli come io ho istruito
te.
Richard avvert una lacrima colargli lungo la guancia a un tale pensiero. Si ricord di quando Kahlan
era stata ferita cos gravemente che non sapeva se ce lavrebbe fatta. Aveva perso suo figlio a causa di
quei bruti. Aveva quasi perso la vita. Come poteva Richard vivere senza di lei? Senza Kahlan, non
sarebbe valsa la pena di vivere.
Quando era stata ferita in modo tanto terribile, Richard aveva abbandonato tutto e laveva riportata
nelle profondit delle Terre Occidentali, dove non abitava nessuno, e aveva costruito una casetta dove
potessero vivere in pace mentre lei si ristabiliva. Era stato uno dei periodi pi felici della sua vita. Era
stata la vita che Zedd gli stava dicendo di vivere ora.
Si domand se Zedd potesse aver ragione, se non stava gettando via soltanto la propria vita in
unimpresa disperata per salvare lumanit da s stessa, ma se stesse gettando via anche quella di Kahlan.
Dopotutto, alla fine Cara aveva trovato la felicit, e mentre lei e suo marito stavano facendo il loro
dovere, combattendo coloro che bramavano distruggere la vita, lei lo aveva perso assieme alla sua
opportunit di essere felice. E per cosa? Il mondo era forse migliore dopo?
Prov nausea e vertigini per le implicazioni. Si sentiva perso e confuso.
Zedd, con cos tante persone che dipendevano da te, come hai potuto prendere una decisione del
genere? Voglio dire, come sei stato in grado di farlo?
Zedd ci pens per un po. stata una delle cose pi difficili che abbia mai fatto. Allo stesso tempo
stato facile perch lo stavo facendo per amore di tua madre e per te, anche se non eri ancora nato.
Volevo che tutti e due aveste una vita lontano da qualunque dovere, fatta solo della gioia di vivere. In
quel momento e in quel luogo, mentre io avevo abbandonato tutto ed ero scomparso dal resto del
mondo, tu hai imparato quello che ti ha reso luomo che sei oggi.
A conti fatti, Richard, forse Magda Searus ti stava dicendo la stessa cosa: che non puoi davvero
salvare il mondo della vita, e in effetti il tuo tentativo di farlo potrebbe essere ci che vi metter fine.
Forse ha visto anche nel Conto del Crepuscolo che dovevi prendere la tua amata Depositaria e andare a
creare il vostro destino.
Forse porre termine alla profezia significa smettere di esserne schiavo.
Con la mano sinistra, Richard strinse lelsa della Spada della Verit inguainata al suo fianco. Parl
piano ma con fermezza.
Io combatto per il tipo di mondo in cui voglio vivere, Zedd, il tipo di mondo in cui le persone
possono vivere la propria vita per s, dove possono lavorare, creare, commerciare e vivere senza la
minaccia che altri gli portino via tutto... proprio come il mondo dove tu sei fuggito e mi hai allevato.
Quello il genere di mondo in cui anchio vorrei vivere, Richard, ma non altro che un desiderio.
Per quei motivi e altri ancora, so di essermi stancato della vita. Sono stufo di combattere contro una
depravazione senza fine. Mi sembra che ci siano sempre meno ragioni per cui vivere. Le due persone che
pi amo a questo mondo, tu e Kahlan, sembrano condannate a vivere una lotta e una guerra infinita che
sta distruggendo gradualmente tutto ci che c di buono al mondo.
Mi chiedo di continuo cosaltro c al mondo per cui vivere. Non posso vivere in pace. Tutta la mia
vita, finch non ho lasciato tutto e sono fuggito nelle Terre Occidentali, trascorsa in una lotta per la
sopravvivenza contro quel male. Non ha mai fine. Sono stanco del male, stanco della lotta, stanco della
piaga feroce dellodio, stanco di tutto.
Ecco perch ti dico che hai bisogno di lasciar perdere e goderti quello che puoi della tua vita mentre
ancora ce lhai, mentre ancora puoi.
Abbandona tutto, Richard. Vai a vivere per te stesso. Dimentica il resto del mondo. Lascia che
linevitabile accada, se deve. Nel frattempo, volta le spalle a tutto lodio, prendi la gioia che puoi e
godetevi la vita. Proprio come ho fatto io, scoprirai che dopo un po quella vena selvaggia dellumanit
diventer un ricordo lontano e privo di importanza. Lascia che diventi privo di importanza per te e
Kahlan.
Richard torn a ci che per lui era pi importante. Ma combattere questa lotta mi ha fatto anche
conquistare Kahlan.
Zedd gli scocc unocchiata. Allora prendi ci che hai conquistato e vattene prima di finire per
perderlo.
Quando ti toglieremo quel veleno, Richard, vattene e basta. Questo il mio consiglio. Vattene prima
di perdere tutto quanto.
Mi mancherai, e potrei morire di crepacuore a non averti vicino a me, ma potr morire sereno
sapendo che tu sei felice e in pace da qualche parte con Kahlan. Io continuer a combattere, sapendo
che voi due siete al sicuro e vi state godendo la vita.
Vi amo entrambi e voglio che abbiate quella vita assieme.
Sai, in verit questo lamore: volere il meglio per coloro che ami, non importa quando possa farti
male lasciarli andare.
Richard sorrise, allora. Zedd, come potrei mai essere felice senza te nella mia vita?
Ah, be, ragazzo mio, quello sarebbe un problema.
49

Kahlan, sei sveglia?


Kahlan si guard sopra la spalla e vide Nicci sporta in basso l vicino.
Si volt e si mise a sedere. Cosa c?
Nicci guard il giaciglio vuoto accanto a lei. Dov Richard?
Kahlan fece un gesto oltre laccampamento. Ha detto che non era stanco dopo essere stato privo di
sensi per cos tanto tempo, perci voleva andare a controllare le sentinelle. Mi ha detto di riposarmi un
po e che sarebbe tornato presto. Perch? Cosa c? Qualcosa non va?
Nicci si prese il labbro inferiore tra i denti mentre lanciava una breve occhiata da ogni lato. Posso
parlare con te? In privato?
Kahlan era esausta e non era dellumore di parlare, ma sapeva che Nicci doveva essere altrettanto
stanca. Sapeva anche che quella donna non perdeva mai tempo in chiacchiere sterili. Se voleva parlare,
era perch si trattava di qualcosa di importante o cera qualcosa che non andava.
Kahlan si guard attorno. Cerano altre persone non troppo distanti. Avevano voluto mantenere
laccampamento serrato nel caso di un attacco. Adesso che tutti si erano coricati ed erano in silenzio,
potevano essere a portata dudito di qualcuno. Nicci aveva detto in privato. Kahlan indic verso il lato
del campo.
Certo. Andiamo laggi. Possiamo sederci su quel macigno basso sotto i frassini.
Nicci lanci unocchiata verso il punto che Kahlan aveva indicato. Pu andare.
Fin che fu Kahlan a sedersi sul masso coprendo uno sbadiglio con la mano mentre Nicci camminava
avanti e indietro davanti a lei. Kahlan attese, osservando Nicci andare su e gi per un po, prima di
stabilire finalmente che lincantatrice non avrebbe parlato se non fosse stata spronata a farlo.
Nicci, cosa c? Qualcosa non va?
A Kahlan venne in mente che si trattava di una domanda piuttosto generica. Cerano intere
costellazioni di cose che andavano storte.
Non mi fido di Irena.
Quella non era una delle stelle che luccicavano in cerca di attenzione tra le costellazioni di problemi
nella mente di Kahlan. Avrebbe scelto qualcosa tipo lei e Richard sulla soglia della morte.
Daccordo disse Kahlan in tono regolare.
Nicci smise di camminare e si volt verso di lei. Non mi hai sentito? Ti sto dicendo che non mi fido
di quella donna.
Kahlan scroll le spalle. Daccordo. Perch no?
Nicci si accigli. Devo proprio avere un motivo?
Kahlan ci pens su per un momento mentre Nicci la fissava. Di solito la gente trovava estremamente
inquietante uno sguardo di quellincantatrice seducente, ma Kahlan non era una di quelle persone. Non
era dellumore per misteriosi rapporti personali nel cuore della notte. Se cera un senso, voleva che glielo
dicesse chiaramente.
Be, se mi stai chiedendo di toglierla dalla lista degli ospiti per il prossimo ricevimento a palazzo,
suppongo che non mi servano le tue ragioni. Daccordo. Consideralo fatto.
Ma daltro canto, se mi stai chiedendo il permesso di ucciderla, suppongo che mi occorrerebbe sentire
le tue motivazioni.
Nicci incroci le braccia e torn a camminare. Emise un sospiro. Irena ha detto che quando le ossa
sono riaffiorate dalla palude, le ha identificate come i resti di sua sorella.
Esatto. Ha detto di aver individuato il residuo del dono in esse e di averlo riconosciuto come quello
di sua sorella.
Nicci si ferm e si sporse verso Kahlan, le braccia ancora incrociate. Kahlan, io sono piuttosto
esperta... Sono stata una Sorella della Luce, una Sorella dellOscurit e lAmante della Morte... e non ho
mai sentito che si possa individuare il dono nelle ossa.
Quelle parole fecero esitare Kahlan. Non si possono riconoscere le tracce del dono nelle ossa di una
persona?
No.
Kahlan era sorpresa, ma era stanca e non era dellumore di risolvere quello che sembrava uno stupido
indovinello.
Be, solo perch tu non ne hai mai sentito parlare e non sai farlo, non significa che non si possa fare.
In questo caso, sono piuttosto certa che sia cos. Dal suo tono di voce, nemmeno Nicci era
dellumore di giocare. Si aspettava che la sua parola in questa faccenda fosse presa sul serio. So
parecchio sul dono. Una volta insegnavo a usarlo. Ho lavorato e studiato al Palazzo dei Profeti per pi
di quattro delle tue vite, pi quelle di Irena e di sua figlia.
Ti dico che conosco queste cose e non si pu individuare il dono nei resti umani, tanto meno la
persona che lo possedeva. Forse levocazione occulta pu fare cose del genere, ma il dono no. Ha detto
anche che sapeva che il prigioniero aveva poteri occulti. Zedd e io non siamo riusciti a rilevare nulla.
Be, ammetto che piuttosto strano, ma forse, come ha spiegato lei, vivendo cos vicino alla barriera
certe persone possono aver cominciato ad accumulare alcune di queste abilit occulte.
Forse ammise Nicci sottovoce.
Si tratta di questo? questo il motivo per cui non ti fidi di lei?
Nicci ricominci a camminare. Come hai fatto ad arrivare al covo di Jit a Kharga Trace?
Rendendosi conto che questa storia era tuttaltro che finita, Kahlan si scost una ciocca di capelli dalla
faccia e si fece pi seria. Ho seguito la strada per Kharga Trace finch alla fine non si ridotta a una
piccola pista che portava fuori dalla palude. Era difficile non vederla. Era costruita con rami e alberelli,
ed era fatta apposta per tenerti fuori dallacqua. In alcuni punti era come un ponte, che passava su
lunghe distese dacqua fino ad arrivare alla casa di Jit.
Perci era tutta sopra lacqua, dove potevi vederla.
Ma certo. Devi saperlo, per. Devi essere venuta per la stessa strada per tirare fuori me e Richard.
Nicci conferm con un cenno di assenso che in effetti lo sapeva.
Irena ha detto che nessuno della sua gente sapeva dove si trovava il covo della Donna della Siepe
nella palude, perci non sapeva dove cercare sua sorella.
Kahlan si gratt un sopracciglio. E allora?
Tu hai trovato la strada per la casa di Jit. Anche quel ragazzo, Henrik, lha trovata. La gente che
sperava di essere guarita la trovava. Noi abbiamo trovato la pista fatta di rami e viticci. lunico modo
per entrare nel covo della Donna della Siepe. Nessuno di noi era mai stato nelle Terre Oscure in
precedenza e labbiamo trovata. Stroyza il villaggio pi vicino a Kharga Trace. Come faceva Irena a
non sapere dovera il covo di Jit o che esisteva la pista nella palude?
Kahlan si accigli. Non lo so, Nicci. Sembra un po strano, ma daltro canto pu darsi che la sua gente
non si allontanasse spesso dalla loro caverna. Le Terre Oscure sono pericolose. Samantha ha detto di
non essere mai stata da nessuna parte prima di essersi avventurata con Richard.
Pensi davvero che sia cos importante? un motivo sufficiente per non fidarsi di lei?
Nicci si ferm e scocc unocchiataccia fredda a Kahlan. Quella donna innamorata di Richard.
Anche tu.
Se ci fosse stata pi luce della semplice luna filtrata dalla coltre di nubi e del fuoco da campo distante,
Kahlan era certa che avrebbe visto la faccia di Nicci diventare scarlatta.
Torn a camminare avanti e indietro per un po prima di parlare di nuovo.
Non so come rispondere a questo, Kahlan. Tu conosci la situazione meglio di chiunque, tranne
Richard, suppongo. Parecchie persone amano Richard, e in molti modi diversi. Nessuno lo ama come fai
tu. Richard non ama nessuna donna tranne te... in quel senso. Sai cosa intendo.
Kahlan non rispose. Nicci fece guizzare la mano in un gesto irritato. Anche Samantha innamorata
di Richard.
Questo lo so disse Kahlan.
Nicci si ferm di nuovo e guard Kahlan. Ma Samantha una giovane donna innocente che si
semplicemente infatuata di un uomo pi grande, bello, forte e saggio. una cosa piuttosto innocente.
Tuttavia non mi fido del suo carattere.
Potrebbe essere lo stesso per Irena, allora sugger Kahlan. Solo uninnocente infatuazione.
Davvero? Nicci si sofferm a dare unocchiata a Kahlan. Il marito della donna stato assassinato
non molto tempo fa... mangiato vivo davanti ai suoi occhi. Sembra averlo superato abbastanza
rapidamente.
Non possiamo saperlo, Nicci. Non sappiamo se non pianga fino a addormentarsi.
Immagino borbott Nicci. Scosse il capo. Ma in Irena sembra esserci qualcosa di sbagliato. Cerca di
stare vicino a Richard in un modo che non mi piace. Gli mette sempre le mani addosso, toccandolo,
adulandolo, tenendosi al centro della sua attenzione e cercando di monopolizzarla. Ringhi dalla
frustrazione. Non so come spiegarlo.
Ti provoca un nodo allo stomaco quando la vedi toccare Richard disse Kahlan.
Nicci si ferm e punt un dito su Kahlan. S! Esatto.
Anche a me disse Kahlan.
50

Nicci fu colta alla sprovvista. Anche tu non ti fidi di Irena, allora?


Kahlan mostr un sorrisetto alla donna. Nicci, non mi fido di parecchie persone quando si tratta di
Richard. Lo voglio solo per me. Ma so che appartiene a tutti, in un certo senso, e devo tollerare certe
cose.
Come me?
Kahlan ci mise un po prima di rispondere. Nicci, c stato un tempo in cui tutto quello che volevo
era ucciderti pi e pi volte, nei modi pi terribili che si potessero immaginare. Volevo urlarti contro
mentre ti uccidevo un centinaio di volte.
Dopotutto, tu eri stata una Sorella dellOscurit. Eri anche una seguace devota e zelante dellOrdine
Imperiale e dellimperatore Jagang, le cui forze stavano massacrando la mia gente e cercando di
distruggere il nostro modo di vita.
Ma, peggio ancora, hai preso prigioniero Richard e lhai portato via da me, via da tutti coloro che
avevano bisogno di lui... per lunghissimo tempo.
Ti ho odiata.
Ma Richard ha capito come lOrdine Imperiale ti aveva controllata e condizionata fin dalla tenera et.
Malgrado quellindottrinamento, Richard ha visto qualcosa di valido dentro di te. Ha visto che eri
diversa, e anche se eri stata educata secondo le loro usanze, non eri cieca. Gli serviva solo un modo per
incoraggiarti a vedere di nuovo.
Richard ha creduto in te, nel tuo intelletto, che avessi la scintilla dello spirito per poter vedere le cose
da sola, la capacit di scorgere la verit. Con il tempo, arrivando a conoscerlo e a capirlo, finalmente hai
cominciato a esaminare le ragioni alla base della tua lealt. Hai usato la testa per cercare di comprendere
il perch delle cose e, nel farlo, hai scoperto la verit per conto tuo.
In quellistante, quando la ragione ha avuto la meglio sulla fede cieca che ti era stata insegnata, sei
cambiata. Sei giunta ad abbracciare la vita invece della morte. Hai avuto il coraggio di vedere i tuoi stessi
errori. Hai avuto il coraggio di vedere il dolore che avevi causato e il carattere interiore per voler
riparare a quei torti.
Da allora hai combattuto al nostro fianco e mi hai dimostrato la tua fedelt mille volte. Hai salvato le
vite di entrambi in innumerevoli occasioni. Hai aiutato a portare la verit ad altri.
Sono giunta a comprendere come in effetti anche tu eri una vittima della stessa ideologia depravata a
cui ci stavamo opponendo. In un certo senso, lOrdine Imperiale ti aveva schiacciata allo stesso modo in
cui voleva schiacciare noi. Grazie a ci che hai fatto per risollevarti dalloscurit in cui ti trovavi, sono
stata in grado di apprezzarti per la donna che eri davvero, sotto le cose che hai fatto a causa della
dottrina corrotta che ti era stata insegnata. Sono giunta a vedere la tua forza interiore e il coraggio
necessario per affrontare la realt, uscire dalloscurit ed entrare nella luce.
Una volta accaduto questo, non ho pi avuto alcun motivo per odiarti. Quellodio non serviva pi a
uno scopo, perci ho potuto metterlo da parte. Questo significa anche che non ho ragione di covare
amarezza o risentimento contro di te.
Tu sei cambiata, e come risultato sono cambiata anchio. Siamo entrambe migliori per questo.
So che sei ancora innamorata di Richard, ma so anche che, dato che lo ami, vuoi che lui sia felice. Ora
lo capisci e sai che la realt che non puoi costringere qualcuno ad amarti.
Ma tu lo ami comunque. un sentimento che non puoi annullare e lo capisco. A volte una persona
non pu rivelare ci che prova, malgrado tutti i tentativi. Ma ora tu hai messo quel sentimento in
prospettiva con ci che lui vuole per s stesso.
Nicci deglut. Hai ragione su questo. Non posso annullare i miei sentimenti. Vorrei che fosse
altrimenti lo vorrei davvero ma non posso cambiarli.
Farei qualunque cosa Richard mi chiedesse. Darei la vita, se fosse lui a chiederlo. Farei qualsiasi cosa
per lui.
Ma non cercherei mai di nuovo di rubartelo perch so che sarebbe un tradimento contro di lui.
Proprio perch lo amo, lo amo davvero, non potrei mai fargli questo.
Kahlan fiss Nicci negli occhi azzurri. Lo so.
Provava una tristezza profonda per Nicci. Non riusciva a immaginare di essere innamorata di Richard
come lo era e di non essere amata a sua volta. Sarebbe stata come una morte perpetua. Sperava che un
giorno Nicci potesse trovare un uomo degno di lei, proprio come era successo a Cara, anche se per lei la
gioia era durata troppo poco.
Lo sguardo di Nicci rimase fisso negli occhi di Kahlan. Ho tenuto Richard nel Vecchio Mondo per
parecchio tempo. Sono giunta a conoscere cosa c nel cuore di quelluomo. Non importa chi lo ama.
Tutto ci che importa chi lui ama. E lui ama te, Kahlan.
Kahlan annu. So anche questo, Nicci.
Nicci esal un sospiro di sollievo. Bene.
Dunque, disse Kahlan dopo un attimo di silenzio tu non pensi che Irena possa davvero distinguere
il dono di una persona dalle ossa, a meno che naturalmente lei non disponga di poteri che tu non
conosci, forse per aver trascorso la sua intera vita l fuori, vicino al potere che fuoriusciva da quella
barriera per il terzo regno. E pensi che avrebbe dovuto sapere dove viveva la Donna della Siepe. E che
ami Richard.
Non so se lo ami realmente, ora che ci penso, o se sia ossessionata da lui.
Ci nonostante, ha anche combattuto al nostro fianco, combattuto per proteggere delle vite. Perci
cosa ti aspetti che faccia con lei?
Non lo so borbott Nicci. Forse dirmi che sono pazza.
Non credo che tu sia pazza. Nemmeno io mi fido di quella donna.
Nicci smise di camminare e guard Kahlan. Lhai accennato prima. Ti spiace dirmi perch no?
Be, so che sembra un po intollerante, ma non mi fido di lei perch lo chiama Richard invece di lord
Rahl.
Nicci parve perplessa. A Richard non importa dei titoli.
Non questo il punto. I titoli implicano delle cose. Rispetto, tanto per cominciare. La gente di
campagna di luoghi remoti come questo di solito terrorizzata dalle persone che hanno il potere. Sono
cresciuta vedendo la gente impallidire quando sentiva annunciare il mio titolo. La gente teme quello che
non conosce, e teme il potere.
Una donna di un piccolo posto come Stroyza, perfino unincantatrice, dovrebbe essere pi rispettosa
se non altro del sovrano dellimpero del DHara, il lord Rahl in persona.
E della Madre Depositaria aggiunse Nicci.
E della Madre Depositaria concord Kahlan. una piccola cosa, ma dietro le piccole cose ci sono
dei motivi. Le piccole cose possono essere una crepa nella facciata attentamente costruita di una persona
che ti permette di guardare pi in profondit al suo interno.
A Richard non importa che lei non lo chiami lord Rahl, ma a me s, perch mi dice che sta
succedendo qualcosa di pi profondo, che c qualcosa qui che non come sembra.
Samantha infatuata di lui, come dici tu, ma lo chiama comunque lord Rahl. coerente con il modo
in cui le persone si comportano di solito.
Nicci si accigli dalla preoccupazione. Cosa pensi che dovremmo fare in proposito?
Essere attente. Essere vigili.
Sempre. Nicci guard in direzione del campo. Richard sta tornando. Farai meglio ad andare da lui e
dormire un po. Sorrise nellosservarlo camminare in silenzio tra gli uomini addormentati. Dagli un
abbraccio. Penso che entrambi ne abbiate bisogno. E non voglio che vi preoccupiate. Presto dovremmo
essere alla cittadella e a quel campo di contenimento, e allora vi toglieremo finalmente il veleno di Jit.
Kahlan si alz e abbracci Nicci. Penso che ne abbia bisogno anche tu.
Nicci la abbracci a sua volta. Lo sai, vero, che amo anche te?
Kahlan sorrise. Lo so.
Kahlan sapeva che amare qualcuno ed essere innamorati di qualcuno erano due cose molto diverse.
Tuttavia si fidava di Nicci. Dopo che Nicci aveva portato via Richard, aveva imparato che non poteva
conquistare il suo cuore e alla fine aveva cambiato idea e aveva fatto la cosa pi amorevole possibile.
Laveva riportato dovera il suo cuore, da Kahlan.
Nessuno aveva fatto pi male a Kahlan di Nicci. Ma lei aveva messo le cose a posto.
Ora probabilmente nel campo Nicci era la persona di cui Kahlan si fidava di pi.
E proprio perch si fidava di lei, doveva porle una domanda difficile.
51

Nicci, posso farti una domanda difficile e ottenere una risposta sincera?
Ma certo.
Kahlan fiss laccampamento per un attimo senza vederlo, cercando di pensare a come esprimere a
parole una cosa del genere, a come dirlo ad alta voce. Dirlo ad alta voce per certi versi lo faceva
sembrare irrevocabile. Infine lo chiese nel modo pi semplice che poteva.
Quanto resta da vivere a me e a Richard se non veniamo curati?
Be, disse Nicci riflettendoci per un momento una domanda a cui difficile rispondere.
E non voglio sentire cose come che ci rimane ancora un po prima di morire, oppure che non un
tempo terribilmente lungo o altri giri di parole come questo. Voglio la verit. Voglio sapere. Se non
riusciamo a sbarazzarci di questo veleno, quanto tempo abbiamo io e Richard prima di morire?
Quando Kahlan si volt a guardarla, Nicci la stava fissando. I suoi occhi azzurri sembravano pieni di
cupa consapevolezza della sentenza di morte che avrebbe pronunciato.
Il richiamo della morte in entrambi sta crescendo in maniera esponenziale. Non posso darti un
numero preciso, ma la semplice verit che per entrambi al massimo si tratta solo di una manciata di
giorni.
Kahlan deglut. Giorni. Sembrava troppo definitivo. Tutto qui?
difficile valutare con esattezza il tempo che vi resta. Devo confessarti che quando stavo lavorando
per far riprendere conoscenza a Richard, sono riuscita a capire che entrambi avete superato un punto
critico e, anche se potete avere ancora alcuni giorni, la morte potrebbe giungere in qualunque
momento.
Ma c un limite ipotizz Kahlan. Anche se riusciamo a evitarla per qualche tempo. Anche se siamo
fortunati, anche se ci opponiamo, c comunque un limite.
Nicci annu. Ero una Sorella dellOscurit e mi occupavo di cose malvagie come quella che vi ha
toccato entrambi, perci su questo argomento so perfino pi di Zedd. Lui ha una comprensione della
gravit della faccenda, ma temeva di chiedermi qualcosa di pi specifico perch sapeva che io riconosco
forze del genere e il loro pieno significato in un modo che a lui sfugge. Per via della mia particolare
conoscenza ed esperienza, posso dirti che il modo in cui questo richiamo velenoso della morte lavora, il
modo in cui uccide, diverso da qualunque altra cosa.
Cosa intendi? Cosa fa di diverso?
Recide le vostre anime.
Kahlan aveva pensato che non potesse esserci nulla di peggio. Si sbagliava.
Intendi come le mezze persone? Intendi che diventeremo come loro? Corpi senzanima che tirano
avanti in una specie di esistenza morta e priva di significato?
Nicci scosse il capo. No. Lo stai considerando nel modo sbagliato. Questo del tutto diverso. In te e
Richard, il richiamo della morte sta lentamente recidendo il legame con le vostre anime, proprio come se
foste sospesi a un filo sopra un baratro profondo. Quello che Jit ha scatenato sta progressivamente
tagliando la cima di salvataggio che vi connette alle vostre anime.
la linea del dono con cui sei nata che nella Grazia fluisce dalla Creazione, attraversa la vita e poi
continua con te nel mondo dei morti. Il richiamo velenoso di Jit ha attraversato il confine tra i mondi.
Sta recidendo quel filo che connette le vostre anime a chi siete.
Perci intendi chiese Kahlan, tenendo a bada il panico che quando le nostre anime saranno recise,
sar finita? Per noi sar la fine? Moriremo?
Nicci cerc le parole. piuttosto difficile da spiegare, ma pi che essere la fine, pi
onnicomprensivo della semplice morte. Se non vi mettiamo un freno e non lo estraiamo, entrambi
morirete, che gi un male, ma anche le vostre anime saranno recise da tutto quanto, il che significa non
semplicemente dal mondo della vita, ma dalla loro connessione al dono che fluisce attraverso le nostre
anime nel mondo oltre il velo. Una volta recise, le vostre anime non potranno trovare la strada per i
dolci spiriti dellaldil.
Perci, in un certo senso, recidendo le vostre anime a questo modo, il veleno non sta uccidendo solo i
vostri corpi, ma sta estinguendo lesistenza delle vostre anime.
A questo punto, quanto vi resta solo una questione di quanto la vostra volont aggrappata alla
vita, della foga con cui combattono i vostri spiriti, le vostre anime. Comunque sia, non potrete resistere
per pi di qualche altro giorno e poi quella lotta finir. Le vostre anime saranno recise. I vostri corpi
moriranno e le anime stesse si estingueranno dallesistenza come braci morenti.
Kahlan si accorse che stava trattenendo il fiato. Poteva avvertire gli occhi riempirsi di lacrime.
Si ricorderanno di noi? Pens che fosse una domanda piuttosto insensata mentre la poneva, ma le
pareva importante.
Nicci scosse lentamente il capo. Una volta recise le vostre anime, lesistenza stessa si dissolver. Sar
come se non foste mai esistiti.
Per certi versi, questo rendeva tutto ancora peggiore. Kahlan alz lo sguardo su Nicci, facendosi forza
contro quella affermazione. Ma a Jit non successo. La sua esistenza non si dissolta con il suono di
quellurlo, il richiamo della morte. Noi ce la ricordiamo.
Jit era una creatura di tipo diverso. Il veleno che portava dentro di s era intrinseco alla sua specie.
Quel suono non mai stato fatto per essere udito da esseri umani. Lei non aveva nessuna anima da
recidere.
Nicci asciug una lacrima dalla guancia di Kahlan. Tu s.
Kahlan poteva udire i sussurri e le urla in fondo alla sua mente, il suono della morte che bramava di
averla. Quei sussurri si stavano avvicinando. Sapeva dallesperienza di Richard della notte prima che, se
uno di loro avesse perso conoscenza di nuovo, probabilmente non si sarebbe pi risvegliato.
Alla fine non sapeva quale destino fosse peggiore: cadere nelle grinfie di quello che Sulachan aveva
messo ad attenderli nel mondo sotterraneo oppure il terrore inquietante di un oblio senzanima.
Allora suppongo che faremmo meglio a partire presto per poter arrivare a Saavedra il prima
possibile disse Kahlan.
Nicci annu. Concordo. Ma cerca di non perdere di vista il fatto che non permetter che accada a
nessuno di voi due. Prese Kahlan per il braccio e si avvi verso il campo. Ve lo estirper.
52

Il giorno dopo giunsero a un valico elevato con picchi torreggianti che svettavano tuttattorno a loro e
poi pi in basso tra le montagne, tra pini alti in un territorio pi boscoso. La foresta inferiore era pi
umida, con ruscelli frequenti che prosciugavano il terreno pi elevato. A volte dovevano farsi strada tra
zone fangose per aggirare dellacqua stagnante. Alcuni uomini andarono in avanscoperta rispetto al
gruppo principale per assicurarsi che fosse litinerario pi breve, mentre altri in retroguardia li
proteggevano da un attacco alle spalle.
Qualunque Shun-tuk che potesse essere ancora vivo era una preoccupazione costante. Dopo quello
che aveva visto, Kahlan era certa che fossero tutti morti, ma non cera modo di esserne assolutamente
sicuri. Peggio ancora, cera sempre la possibilit che Sulachan ne avesse mandati altri, o che altre trib di
mezze persone fuggite attraverso i cancelli del terzo regno potessero essere a caccia nella foresta.
Dopotutto non erano cos lontani da quella temuta barriera infranta.
Ned era partito allalba, prendendo il loro unico cavallo e gli ordini di Richard di cavalcare di gran
carriera verso il Palazzo del Popolo. Era piuttosto sconcertante non avere un cavallo poich era il mezzo
di viaggio pi veloce di cui disponevano, ma uno solo serviva a poco. Era pi importante far giungere la
notizia al palazzo e ai suoi abitanti, affinch sapessero cosa stava arrivando e potessero prepararsi.
Kahlan tremava al pensiero che Hannis Arc, limperatore Sulachan e tutti gli Shun-tuk avessero campo
libero nel palazzo, con tutti i manufatti conservati l dentro. In un certo senso, quel palazzo era il cuore
della speranza per la civilt. Si sentiva gelare il sangue al pensiero che potesse cadere nelle mani di un
male del genere. Dovevano difenderlo finch Richard non fosse guarito e non fosse riuscito a tornarvi.
Anche se un cavallo non li avrebbe portati pi rapidamente a Saavedra, se Richard o Kahlan avessero
iniziato a perdere le forze, lanimale avrebbe potuto trasportarli pi facilmente di qualunque altro
metodo. Per quanto Kahlan si preoccupasse che non avevano pi il cavallo, quanto pi proseguivano,
tanto pi diventava evidente che le montagne che stavano attraversando erano un terreno che in
parecchi punti sarebbe stato troppo accidentato per un cavallo. Avrebbero potuto aggirare certe zone
perch un cavallo potesse farcela, ma ci avrebbe significato allungare i tempi di viaggio e il tempo era
proprio quello di cui erano a corto.
Ogni attimo di ritardo equivaleva a un attimo in cui lei e Richard erano pi vicini alla morte. I pensieri
di Kahlan continuavano a vagare verso gli esseri oscuri che Sulachan aveva messo ad attenderli dallaltro
lato di quel velo. Non ci sarebbe stata nessuna pacifica eternit per loro due. Il re spirito vi aveva
provveduto.
Mentre scendevano lungo il versante montano, il terreno in alcuni punti era cos difficile che gli
uomini dovevano abbattere piccoli alberi e puntellarli contro le ripide pareti di roccia franosa per dar
loro una specie di appoggio che non cedesse. Era un modo rapido, fragile e molto temporaneo per
superare zone altrimenti impraticabili, ma era sufficiente per farli procedere senza perdere lappoggio o
troppo tempo. Alcuni dei posti che dovevano attraversare erano piuttosto ripidi, scivolosi e avevano
rocce friabili che scivolavano e ruzzolavano quando venivano disturbate. In quei posti usavano una
corda legata agli alberi per avere un utile appiglio.
Non cera un modo semplice per attraversare quella zona selvaggia e inesplorata. Sapevano in che
direzione si trovava Saavedra e se volevano arrivarci la via pi breve era un itinerario diretto attraverso
le montagne. Per fortuna cerano i passi. Girare attorno avrebbe aggiunto molti giorni di viaggio e non
avevano tempo da perdere.
Dopo che furono scesi per piste strette e rocciose, il terreno si spian un poco. Irena e Samantha
usarono quellopportunit per spostarsi pi vicino a ciascun lato di Richard e proteggerlo mentre
attraversavano altri boschetti di betulle. Nicci rimase indietro da dove poteva tenere docchio Irena.
Irena, da parte sua, riusciva sempre a essere vicina a Richard, a volte perfino mettendosi davanti a
Kahlan e Nicci per farlo.
Kahlan non era dellumore di iniziare una discussione con quella donna. La cosa pi saggia era
ignorarla e arrivare a Saavedra. Inoltre, per quanto ne sapeva, potevano aver bisogno anche delle
capacit di Irena per curarli.
Quando la pista si restrinse di nuovo mentre dovevano scendere per un valico stretto tra ripidi pendii
di roccia grigia da ciascun lato e Kahlan ebbe la possibilit, prese per mano Richard e mise in chiaro agli
altri, in modo gentile, che voleva stare con suo marito. Irena ricevette il messaggio, cosa piuttosto
sorprendente. Kahlan si domand se forse la donna non fosse cos sconsiderata come credeva.
Sulle prime Samantha non se ne rese conto e rimase vicino a Richard quando la strada inizi ad
allargarsi, cos da poterlo assillare di domande irrilevanti su come facevano gli alberi ad abbarbicarsi a
pendii tanto rocciosi l sopra e comera quel posto paragonato a quelli in cui era stato e alle cose che
aveva visto. Sembrava che avesse una scorta infinita di domande e pareva sinceramente interessata a ogni
parola delle sue risposte. Richard sembrava distratto e non era di umore ciarliero, ma era gentile e
rispondeva alle sue domande, seppur brevemente.
Mentre procedevano lungo una pista di animali attraverso erba alta fino al ginocchio, Zedd finalmente
si avvicin e mise un braccio attorno alle spalle della giovane donna. Le disse che voleva mostrarle
alcune delle erbe che era necessario che una giovane incantatrice conoscesse. La prese da parte tra erba
alta e arbusti per indicare piante con bacche rosse che crescevano su banchi di terra sotto la roccia ripida
sovrastante. Si lanci in una lezione sui numerosi usi delle bacche, delle foglie e delle radici delle piante
che le stava mostrando.
Va tutto bene? chiese Kahlan a Richard quando furono relativamente soli.
Lui le rivolse unocchiata perplessa. No, in effetti no.
Perch? Cosa c che non va?
Be, disse lui come se stesse cercando di pensare a qualcosa cera un uomo morto da tremila anni e,
quando Hannis Arc ha versato il mio sangue sul suo cadavere mummificato, tornato in vita. E ora
vuole dominare il mondo della vita, con lord Arc come governante dellimpero del DHara, immagino.
Oh, e tu e io siamo prossimi alla morte per un veleno che abbiamo dentro, ma potremmo essere
mangiati vivi da mezze persone prima ancora di morire per il veleno.
Spiacente, disse lei non intendevo turbarti.
Richard agit una mano. No, non quello.
Allora di che si tratta?
Lui esal un sospiro profondo. Si tratta di tutto quanto.
Tutto quanto? Qualcosa in particolare che ti deprime? Intendo pi delle cose che hai menzionato.
Per un po Richard tenne lo sguardo sui boschi radi tra lerba da un lato prima di rispondere.
Mi piacerebbe semplicemente essere da solo con te, tutto qui.
Ah disse Kahlan con un sorriso complice. Quello. Era piuttosto difficile trovare un po di intimit
in mezzo a un accampamento di soldati.
Non quello che intendo... be, anche quello... ma non quello che volevo dire.
Allora cosa intendi?
Intendo come quando costruii quella capanna per noi allovest, nei Territori Occidentali. Stavo solo
pensando al tempo in cui siamo stati soli e lontani da tutti i problemi del mondo.
Kahlan gli premette brevemente la testa contro il lato della spalla. Succeder, Richard. Le cose
miglioreranno. Ci sbarazzeremo di questo orrendo veleno e poi tu farai quello che devi fare per fermare
quei gemelli birichini, poi potremo vivere in pace.
Richard sorrise alla sua descrizione dellimperatore Sulachan e di Hannis Arc come se fossero
semplicemente dei discoli.
Ma non voglio vivere in una piccola capanna disse lei. Voglio dire, lo farei se dovessimo, ma
preferirei che vivessimo al Palazzo del Popolo.
Ah, replic Richard con un sorriso dunque ho sposato una ragazza a cui piacciono le belle cose
della vita.
Kahlan gli cinse la vita con un braccio. Pi belle di scarpinare per un giungla buia e umida con un
manipolo di soldati? Puoi scommetterci. Tanto per cominciare, voglio un letto vero. In una stanza con
una porta. Con una serratura alla porta.
Richard non riusc a fare a meno di sorridere. Mi piacerebbe moltissimo.
Ci scommetto lo canzon dandogli un gentile spintone con lanca.
Lui sorrise di nuovo. Kahlan era felice di essere riuscita a risollevare il suo umore. Non sapeva cosa lo
stesse turbando, ma era almeno contenta di essere riuscita a farlo sorridere.
53

Al termine di una lunga giornata a farsi strada gi per pendii pericolosamente ripidi, lungo strette
fenditure tra pareti di roccia e zone di boschi fitti, raggiunsero un terreno pi piatto. L poterono
seguire un ruscello che, tra sassi coperti di muschio, serpeggiava attraverso una foresta di giovani e
sottili alberi di legno duro. Il ruscello roccioso lasciava pi aperta la volta degli alberi, permettendo loro
di vedere nella luce morente.
Richard si guard attorno in cerca di un posto dove poter montare il campo.
Era finalmente riuscito a mettere alcune persone tra loro due e Irena e Samantha. Anche Kahlan era
felice di essere stata lasciata sola con lui. Richard non sapeva cosavesse la madre di Samantha, ma la
trovava stancante. Cercava di essere perennemente allegra e amichevole.
Richard non era dellumore di nessuna delle due cose. Aveva cose pi importanti a cui pensare.
Immaginava che Irena stesse semplicemente cercando di tirar fuori il meglio da una brutta situazione.
Dopotutto era stata lei al comando di Stroyza quando la barriera era caduta. Mentre andavano ad
avvisare altri di ci che era successo, suo marito era stato mangiato vivo dalle mezze persone proprio
davanti ai suoi occhi e lei era stata presa prigioniera da quegli stessi selvaggi. Della gente del suo
villaggio, sicuramente persone che lei conosceva bene, era stata assassinata da cadaveri semoventi
mandati a uccidere sua figlia. Adesso era impegnata in una missione per salvare le vite di Richard e
Kahlan. Lui non ci vedeva molto di cui essere felici.
Supponeva che Irena dovesse essere felice che sua figlia fosse viva e stesse bene, perci stava cercando
di restare ottimista. Ma pensava comunque che dovesse essere un po pi preoccupata per la situazione
in cui si trovavano, nel mezzo delle foreste inesplorate delle Terre Oscure, cercando di farsi strada tra
boschi cupi e pericolosi. Erano stati quasi tutti uccisi dallattacco degli Shun-tuk e non potevano sapere
se altre legioni di quegli esseri potessero comparire da un momento allaltro.
Nel caso di Samantha, per, Richard sapeva che quellesuberanza era dovuta allinnocenza della
giovinezza. Era preoccupata per la loro situazione, voleva essere utile e a volte era chiaramente
spaventata, ma era anche eccitata perch stava partecipando a unavventura. Era giustamente orgogliosa
di s stessa per essere riuscita ad aiutarli quando si erano trovati in una situazione impossibile. Anche
Richard era fiero di lei. Era la seconda volta che faceva una cosa del genere.
Nicci pensava che Samantha avesse un caratterino pericoloso. Richard, dal canto suo, era felice che si
fosse arrabbiata abbastanza da fare quello che aveva fatto, altrimenti sarebbero stati tutti morti. Cerano
delle occasioni in cui la rabbia era uno strumento utile ed era lieto che Samantha fosse stata in grado di
fare appello a essa.
Mentre Richard si faceva strada con cautela sul terreno spugnoso tra le rocce ricoperte di muschio,
teneva docchio i boschi tuttattorno. Kahlan, alle sue spalle, gli teneva la mano per aiutarlo a mantenere
lequilibrio mentre attraversava il ruscello assieme a lui. Usarono delle pietre per arrivare dallaltra parte
dove il terreno era pi aperto, meno roccioso e pi accessibile. Ma cera una nebbiolina che rischiava di
farli cadere.
Ogni tanto Richard si guardava indietro per assicurarsi che tutti stessero tenendo il passo. Nel buio
sempre pi fitto, Zedd sorrideva e si sporgeva vicino a Samantha di quando in quando per indicare
diverse piante utili. Lei assorbiva tutto quanto.
A Richard ricordava s stesso da giovane, quando Zedd lo portava per lunghe camminate nei boschi,
gli mostrava dove crescevano piante particolari e gli parlava del loro uso. A Richard tutto quello
mancava cos tanto. Gli mancava quel tempo che aveva trascorso con suo nonno.
Non riusciva a smettere di pensare al consiglio di Zedd di lasciar perdere, di abbandonare tutto e
portare Kahlan in qualche posto distante dove avrebbero potuto godere di una vita assieme. Cercava di
pensare ad altro, ma le parole di Zedd continuavano a riecheggiargli nella mente.
Se cera una persona al mondo di cui prendeva sul serio i consigli era Zedd. Eppure stavolta...
Richard sal su delle radici scoperte per restare fuori dai punti acquitrinosi dove potevano esserci
buche nascoste. Continuava a tenere docchio le ombre per vedere se si muovevano. Osservava punti
illuminati per vedere se scomparivano sotto le ombre. A volte accadevano entrambe le cose. Di solito
era un uccello che volava da un ramo allaltro. Una volta si era trattato di uno scoiattolo. Entrambi di
solito muovevano un ramo nellaria immobile e cos le foglie facevano cadere la pioggerella che avevano
accumulato in grosse gocce.
Richard era in guardia, ma non aveva visto il piccolo amico di Kahlan, Cacciatore. Qualunque cosa
fosse lanimale dai grandi occhi verdi, non si comportava in modo aggressivo. Sembrava interessato solo
a proteggere Kahlan. Lui condivideva quella sensazione, ma non lapprezzava necessariamente in un
animale selvatico. Solo perch non si era ancora comportato in modo aggressivo, non significava che
prima o poi non lavrebbe fatto.
Tuttavia cera qualcosa nella creatura che lo metteva a suo agio. Semplicemente non pensava che fosse
pericolosa. Di qualunque animale si trattasse, era tutto il giorno che non lo vedeva, perci era probabile
che fosse rimasto nel suo territorio quando loro erano andati avanti.
Di tanto in tanto dei corvi emettevano i loro richiami gracchianti per avvisare altri che si stavano
avvicinando delle persone. Quei versi aspri e riecheggianti stridevano nel bosco silenzioso. Richard
poteva vedere alcuni dei soldati in avanscoperta alzare lo sguardo tra gli alberi quando un corvo faceva
fracasso. Anche gli uomini stavano molto attenti a tutto ci che li circondava.
Qualcosa nella zona in cui si trovavano metteva a disagio Richard. Lapertura presso il torrente
lasciava la volta della foresta un po troppo scoperta per i suoi gusti. Attraverso i varchi tra le foglie
poteva vedere i dirupi a blocchi di pietra che si sollevavano ai lati. Gli esploratori avevano detto che il
valico che stavano attraversando era lunica strada adatta per fare buoni progressi.
Cerano centinaia di posti in alto da dove chiunque poteva controllare la loro avanzata lungo il
torrente. Si sentiva come un topo osservato da un gufo.
Ma fare in fretta era sempre la cosa pi importante che Richard aveva in mente e questo era lunico
vero percorso possibile che li avrebbe portati a Saavedra e al campo di contenimento alla cittadella.
Not che tutti i piccoli uccelli presero il volo allimprovviso, schizzando via tra i rami. Quasi allo
stesso tempo, tre corvi si sollevarono silenziosamente in aria e si allontanarono assieme tra gli alberi.
Richard si immobilizz un istante prima di udire un urlo strozzato provenire da uno degli uomini alle
sue spalle.
Si volt e alz lo sguardo appena in tempo per vedere delle gambe tirate verso lalto attraverso gli
alberi. Qualcosa di grosso e scuro stava portando via luomo. Richard vide le gambe del soldato scalciare
mentre combatteva qualunque cosa lavesse preso e poi, appena per un attimo prima che scomparisse tra
gli alberi sopra di loro, vide il corpo afflosciarsi.
Listante dopo aveva sguainato la spada. Il caratteristico trillo dellacciaio che veniva estratto
riecheggi sulle pareti di pietra. Nella quiete del bosco silenzioso, quel suono era terribilmente rabbioso.
Tutti gli uomini ebbero rapidamente in mano le armi. Alzarono lo sguardo e si abbassarono mentre si
voltavano, cercando di individuare la minaccia.
Richard osserv invece le ombre tra il bosco sempre pi buio.
Qualcosa di scuro plan verso di loro fuori dalloscurit degli alberi da un lato e gherm un uomo non
molto pi avanti, spezzandogli il collo mentre lo strattonava via da terra e lo trascinava in aria. La sua
spada sferragli sulle rocce. Luomo non ebbe nemmeno il tempo di gridare.
Qualunque cosa fossero, non si trattava di mezze persone o di qualche specie di stregoneria occulta.
Richard riconobbe la dinamica dellaccaduto. Era una specie di grosso predatore che afferrava la sua
preda.
Ranghi serrati! url il comandante Fister a tutti quanti.
Gli uomini accorsero da entrambe le direzioni, raccogliendo Zedd, Nicci, Irena e Samantha mentre
venivano avanti. Richard tir Kahlan pi vicino col braccio sinistro, proteggendo lei e s stesso con la
spada. Zedd si guard attorno accigliato in cerca di un intruso da poter abbattere con il suo dono. Nicci
si volt lentamente, perlustrando la volta degli alberi. Irena si incurv a protezione di sua figlia.
Samantha aveva gli occhi sgranati dal terrore.
Erano tutti bersagli vulnerabili se rimanevano immobili.
Muovetevi url Richard a tutti. Continuate a spostarvi!
Non cera modo di salvare i due uomini che erano stati presi. Tutto quello che potevano fare adesso
era impedire che ad altri toccasse la stessa sorte.
Cosa credi che fosse? gli sussurr Kahlan l accanto mentre correvano.
Non ne ho idea, le rispose lui scattando lungo il lato del torrente, balzando su rocce e radici ma
dobbiamo lasciare lo scoperto di questo greto.
Forse una specie di draghetto della foresta? gli chiese Kahlan mentre si sforzava di restare al passo
con lui.
Non sono riuscito a vederlo bene. Non c abbastanza luce e le creature erano troppo scure per capire
cosa fossero.
Continuate a muovervi! grid il comandante Fister ai suoi uomini mentre li spronava a proseguire,
agitando la spada. Guardatevi le spalle, ragazzi!
Comandante! chiam Richard mentre correvano lungo larea aperta accanto al ruscello.
Quando luomo si ferm per guardare indietro, Richard indic con la sua spada. Andate in quella
fenditura nelle rocce da un lato. Ci sono boschi fitti pi avanti. Dobbiamo uscire da questa zona pi
aperta. Qualunque cosa siano quegli esseri, siamo nel mezzo della loro pista di caccia.
Il comandante Fister annu e indirizz gli uomini in corsa verso il punto che Richard aveva indicato.
Mentre correva tra lapertura fra gli enormi macigni, Richard riusc a vedere che la foresta al di l era
densa e fitta. La pesante volta avrebbe reso la vita difficile a dei predatori volanti.
Lunico problema era che si stava facendo buio. Dovevano montare il campo, non correre per i boschi
di notte.
Sapeva che non avevano altra scelta. Prima di azzardarsi a fermarsi per la notte, dovevano allontanarsi
da quella zona.
Il bosco in cui erano entrati era costituito da pini e abeti molto vicini tra loro. Crescendo a quel modo,
le parti inferiori dei tronchi erano prive di rami fino a una certa altezza. Ci voleva dire che il terreno
era pi aperto, ma il dedalo di tronchi non era il tipo di posto in cui una grossa creatura alata poteva
muoversi facilmente.
Significava anche che il letto della foresta, in ombra per la vegetazione densa, era pi spoglio e rendeva
loro pi facile correre.
E correvano, impazienti di lasciare quella zona.
54

Era tarda notte e molto buio quando trovarono un posto pi in basso sulla montagna dove Richard
pensava che potesse essere sicuro fermarsi per la notte. Almeno era il posto pi sicuro che potevano
trovare al buio di una foresta interminabile che lui non conosceva. La zona era densamente alberata, con
giovani piante di legno duro fitte e serrate tuttintorno tra cui era difficile muoversi, almeno senza fare
troppo rumore. Pochi grossi alberi lasciavano loro uno spazio un po pi aperto dove avevano potuto
disporre i giacigli e dormire un po per il resto della notte.
Sarebbe stato difficile viaggiare in un bosco del genere, ma avrebbe reso praticamente impossibile a
qualunque creatura planare e afferrarli comera successo vicino al ruscello. La vegetazione densa avrebbe
reso arduo per qualunque predatore di qualsiasi taglia avventarsi su di loro. Dal momento che avevano
bisogno di fermarsi per dormire un po, non aveva importanza quanto sarebbe stato difficile viaggiare
attraverso una zona del genere sempre che fornisse una buona protezione.
Naturalmente un aggressore, incluse le mezze persone, poteva comunque farsi strada dallinterno, ma
si sarebbe trovato di fronte un muro di soldati della Prima Fila armati. Erano tutti arrabbiati per non
essere riusciti a impedire al predatore, qualunque cosa fosse, di prendere due dei loro compagni.
Che ne pensate? chiese il comandante Fister nello scrutare attorno alla luce delle fiammelle che
Nicci, Zedd e Irena tenevano sopra le rispettive mani.
Richard esamin attentamente la zona. Sembra il posto migliore che riusciremo a trovare, sempre che
non ci imbattiamo in una fortezza di pietra.
Abbiamo percorso parecchia distanza da quando abbiamo visto quelle cose disse il comandante.
Forse le abbiamo seminate. Forse non ci hanno seguito.
O forse sono sazie aggiunse Irena. Ve lho detto, le Terre Oscure sono pericolose e piene di cose
che nessuno ha mai visto, o almeno non sopravvissuto per raccontarlo. Molti di noi hanno udito solo
storie vaghe e dicerie.
Sembra che alcune di quelle dicerie si stiano rivelando vere disse il comandante.
Richard non vedeva quale alternativa potevano avere, ma non si sentiva dellumore di discutere della
faccenda. Dopo una dura giornata di viaggio su un terreno difficile, avevano tutti bisogno di dormire un
po, non di discutere dei pericoli delle Terre Oscure.
Richard vide delle ombre comparire quando la luna emerse da un varco tra le nuvole del cielo coperto.
Almeno da quando avevano cominciato ad aprirsi aveva smesso di piovigginare. Ma sarebbe stata una
notte umida e gelida.
Di agli uomini di trovare posti ovunque possono per disporre i loro giacigli ordin Richard.
Dobbiamo restare tutti vicini.
Jake Fister si guard attorno nel misto di luce lunare e fiamme evocate. Almeno qui non cos aperto.
Sar difficile per qualunque creatura ghermirci.
Dopo che ci saremo sistemati, stanotte niente fuochi disse Richard.
Voleva dire cibo freddo e conservato, invece di cucinare, ma per quello era comunque tardi. Avevano
bisogno di mangiare qualcosa per tenersi in forze e poi dormire un po per poter ripartire alle prime luci
dellalba.
Il comandante Fister diede con calma gli ordini mentre si muoveva tra i suoi uomini, assicurandosi che
alcuni si sistemassero, nel frattempo indicava atri e chiamava piano i nomi per i turni di guardia.
Niente turno di guardia per te disse Zedd a Richard. Devi riposare.
Hai ragione replic Richard a suo nonno.
Non cera molto spazio tra la fitta vegetazione, cos molti di loro erano stipati assieme. Zedd scelse un
posto vicino a Richard e Kahlan. Nicci, Irena e Samantha iniziarono a preparare dei posti per dormire
vicine. A Richard sembrava che il mago avesse scelto il suo posto appositamente per impedire a Irena e
Samantha di potersi avvicinare di pi a lui e Kahlan. Che lavesse fatto di proposito o no, Richard gli era
grato. Voleva solo dormire un po.
Richard e Kahlan disposero un piccolo giaciglio con coperta accanto a un pendio roccioso. Senza
costruire un riparo, non cera una vera protezione dalle intemperie se le piogge fossero tornate. Mentre
Kahlan si stava sistemando, Richard and da suo nonno, che stava posando con attenzione una coperta.
Starai comodo l? chiese Richard.
Zedd sorrise. Star alla perfezione. Posso dormire sulla punta di una spina.
Quelle parole fecero sorridere Richard perch sapeva che si avvicinavano alla verit. Il vecchio mago
dormiva sempre a occhi aperti, ma di solito dormiva bene.
Zedd, chiese Richard a bassa voce perch gli altri non potessero sentire intendevi davvero quello
che hai detto prima?
Zedd lo guard perplesso. Riguardo a cosa?
Richard esit per un momento, temendo la risposta. Riguardo allessere stanco di vivere.
Ah disse Zedd annuendo in segno di intesa. Be, ragazzo mio, a volte s, altre volte no. Zedd
sorrise, assumendo unaria un po meno seria. Penso che la vecchiaia sia il modo in cui la natura ci
prepara alla morte, rendendoci pi disposti a dire addio a questo mondo. Diventa stancante dopo molti
anni vedere la gente continuare a fare cose tanto crudeli e terribili. Ci si stanca della stupidit di tutto
quanto. Dopo un po, priva la vita della sua gioia.
Ma daltro canto, vale la pena di esserci per te e Kahlan.
Richard si sent un po meglio. bello sentirlo.
Zedd gli mise una mano sulla spalla e si sporse pi vicino alla luce della luna. Tu rendi la vita degna di
essere vissuta per me, Richard. sempre stato cos. In un certo senso, non vivo pi per me stesso, ma
per te e Kahlan. Penso che forse sia un modo stupendo per vivere: avere qualcosa che d alla vita un
significato. Inclin la testa. Non Kahlan quella che ti spingere a combattere per la vita? Pensa a una
vita senza di lei: capirai cosa intendo e per cosa stai davvero vivendo.
Richard annu. sicuramente vero. Abbass lo sguardo su Kahlan non molto lontano proprio
mentre lei tirava su la coperta, invitandolo a mettersi accanto a lei e a tenerla al caldo. Non riesco a
immaginare la vita senza di lei. Non vorrei vivere senza di lei.
Zedd annu con decisione. questo che intendo, Richard. Questo, e sono assolutamente felice di
essere presente per impedirti di prendere delle cantonate. Qualcuno deve farlo.
Richard esal un respiro profondo mentre annuiva. Ottimo. Ti voglio bene, lo sai.
Lo so. Anchio ti voglio bene, ragazzo mio. Fece un gesto verso Kahlan. Ora vai a dormire un po.
Io sar nei paraggi se uno di voi dovesse aver bisogno di qualcosa... e sar con voi ancora per parecchio
tempo. Non sono troppo vecchio per essere utile, sai.
Presto vi libereremo da quella malattia e allora potrai decidere cosa vuoi fare. In ogni caso che
abbandoniate tutto per andare a vivere la vostra vita o che continuiate a combattere io vi vorr sempre
bene e vi sosterr, qualunque sia la vostra decisione. So che farai la scelta giusta, la tua scelta. Come ha
detto Magda Searus, tu crei il tuo destino.
Grazie, Zedd. Immagino che abbiamo vissuto una stupenda avventura da quando abbiamo lasciato
lHartland.
Proprio una stupenda avventura. E non stato tutto cos male. Ci sono stati parecchi bei tempi.
Per non vedo lora che lavventura finisca disse Richard a suo nonno.
Zedd sorrise. Lo desidero anchio. Ora vai a riposare. Non voglio che tu perda di nuovo i sensi prima
che possa guarirti. La volta scorsa stata una seccatura.
Ma puoi guarirci davvero, giusto?
Zedd si mise dritto e guard Richard negli occhi. In un campo di contenimento s, ma certo. Non hai
bisogno di dubitarne, Richard. Ora lasciami andare cos posso riposarmi un po.
Certo. Buon riposo, allora.
Il mago si guard attorno verso il bosco. davvero un posto bellissimo. importante osservare la
bellezza ogni volta che puoi, ragazzo mio. un buon posto per riposare. E poi domani dovremo
incamminarci per arrivare dove potremo guarirvi.
Richard sorrise e annu a suo nonno prima di tornare da Kahlan e infilarsi sotto la coperta. Mentre si
voltava sul lato, lei si accoccol contro di lui.
Tutto bene? chiese. Con Zedd, intendo.
Vuole che dormiamo un po.
Kahlan gli strinse il braccio attorno alladdome. Ottima idea.
Mentre si raggomitolava per un po di calore e semplicemente per stare vicino, Richard osserv
laccampamento. Nicci, Irena e Samantha erano gi avvolte nelle loro coperte, il loro respiro lento e
regolare, come buona parte degli uomini.
Richard li guard tutti quanti, preoccupato per ognuno di loro, temendo di andare a dormire e non
svegliarsi pi.
55

Richard si svegli nel corso della notte quando Zedd si alz. Aveva dormito a tratti perch era
preoccupato per parecchie cose. Cerano molti problemi, ma non altrettante soluzioni, a parte arrivare
alla cittadella. Aveva avuto il sonno leggero anche perch era in allerta, perci per svegliarlo era bastato
che Zedd si mettesse in piedi.
Alla luce della luna riusc a vedere suo nonno togliersi la coperta dalle spalle, posarla a terra e poi
stiracchiarsi da un lato. Sbadigli e, dopo essersi stiracchiato dallaltra parte, pass in punta di piedi tra
Nicci, Irena, Samantha e alcuni soldati, tutti addormentati. Richard sapeva che, anche se di solito Zedd
dormiva bene, a volte diceva che gli facevano male le ossa e non era una cosa insolita che si svegliasse di
notte per spegnere i dolori con una passeggiata, come diceva lui.
Cera qualcosa in quella notte che a Richard sembrava strana. Perfino i boschi perfettamente immobili
in cui erano accampati in qualche modo sembravano innaturali. Vide che la luna si era spostata in cielo e
cap che non doveva mancare molto allalba. Non appena ci fosse stata abbastanza luce, avrebbero
potuto rimettersi in marcia.
Quando Zedd scomparve dietro una barriera di giovani abeti e Richard non riusc pi a vederlo,
rotol sulla schiena e guard Kahlan. Si era spostata nel sonno e si era accoccolata sotto il suo braccio.
Guardarla dormire lo fece sorridere. Era unimmagine di perfetta innocenza. Richard fece scorrere
delicatamente una mano da un lato del suo viso, pensando a quanto la amava e che avrebbe fatto
qualsiasi cosa per lei. Il pensiero che qualcuno potesse farle del male lo faceva arrabbiare.
Una volta iniziato a preoccuparsi per la sua sicurezza, non riusc a riaddormentarmi. Cera qualcosa
che non andava e, malgrado tutti i suoi sforzi, non riusciva a individuarlo.
Non appena fu sveglio e incapace di dormire, si spinse in posizione seduta, cos da poter esaminare i
boschi in cerca di qualcosa fuori dallordinario. Non una foglia si muoveva nellaria piatta. Richard non
udiva nemmeno gli uccelli notturni o gli insetti. Nel bosco che li circondava regnava una quiete perfetta.
Osserv tutti dormire spostando lo sguardo da uno allaltro per controllare. Nessuno si muoveva nel
sonno. Almeno era lieto che gli altri riuscissero a dormire un poco. Zedd era lunico fuori dal suo
giaciglio a parte gli uomini di guardia da qualche parte fra gli alberi.
A un certo punto, si assop in un sonno lieve. Richard ud un tonfo strano e ovattato, ma per il resto il
bosco rimase immobile. Svegliandosi allimprovviso, inclin la testa in ascolto, aspettando che accadesse
di nuovo per capire meglio di cosa si trattasse, ma il bosco rest in silenzio. Richard pens che potesse
essersi trattato di una grossa pigna caduta sul tappeto soffice della foresta. A volte quel tipo di suolo
emetteva un tonfo tale da svegliarlo di soprassalto nelle notti molto silenziose.
Richard scivol di nuovo gi per stendersi accanto a Kahlan per un po. Sapeva di dover dormire, ma
era troppo sulle spine per farlo. Ogni volta che chiudeva gli occhi, si riaprivano di nuovo. Quando
accadeva, coglieva ogni opportunit per esaminare laccampamento controllando visivamente Nicci,
Irena, Samantha e gli uomini. Nessuno di loro si era mosso e sembrava che nessun altro nel campo a
parte lui fosse stato svegliato dal lieve tonfo.
Alla luce della luna, Richard not una forma scura in lontananza che si muoveva attraverso
laccampamento. Presto si rese conto che era il comandante Fister che passava tra gli uomini
addormentati. Dal modo in cui luomo stava camminando, Richard cap che si trattava di qualcosa di
urgente.
Richard si mise a sedere, accigliandosi, mentre il comandante si avvicinava e si metteva in ginocchio
accanto a lui. Perfino alla luce della luna, Richard riusciva a vedere che il volto delluomo era pallido.
Richard controll e not che Zedd non era ancora tornato.
Torn a guardare il comandante Fister. Di che si tratta?
Kahlan si svegli e si mise a sedere in fretta accanto a lui. Cosa c che non va? chiese in un sussurro.
Il comandante non pareva riuscire a trovare la voce.
Cosa c che non va? insistette Richard in tono pi energico.
Si... si tratta di Zedd.
Richard corrucci la fronte e guard il giaciglio vuoto di suo nonno. Come di Zedd? Si guard
attorno, controllando il campo. Dov?
Il comandante Fister deglut. Si alz e fece un gesto vago nella direzione in cui Richard aveva visto per
lultima volta suo nonno.
Richard scatt in piedi. In un istante, Kahlan gli fu accanto.
Richard poteva vedere che luomo non riusciva ancora a trovare le parole. Mostrami.
I soldati stavano gi cominciando a destarsi e a mettersi a sedere mentre il comandante annuiva. Si
volt verso il campo e url.
Tutti in piedi! Armi!
Gli uomini si precipitarono fuori dai giacigli e afferrarono spade, asce e archi.
Il comandante Fister guard con urgenza per laccampamento mentre gli uomini, armi alla mano, si
mettevano in posizioni difensive. Il comandante, Kahlan e Richard passarono tra Nicci, Irena e
Samantha mentre queste si svegliavano, si stropicciavano gli occhi e si affrettavano ad alzarsi.
Samantha si guard attorno e vide gli uomini con le armi sguainate. Che c? chiese.
Nessuno rispose: tutti si affrettarono a seguire il comandante.
La nebbiolina che precede lalba aleggiava vicino al terreno. Richard e Kahlan seguirono la forma
imponente del comandante che si affrettava per il piccolo accampamento e poi attraverso la barriera di
giovani abeti. Continu per una breve distanza nel bosco fino a una piccola radura rischiarata dalla luna,
circondata da alberi come sentinelle.
Illuminato da una piccola chiazza di chiarore lunare, sotto una leggera cortina di nebbia, Zedd giaceva
supino sul letto di muschio.
Richard sbatt le palpebre. Kahlan, accanto a lui, annasp.
La testa di suo nonno era posata a mezza dozzina di piedi di distanza tra le felci.
Tutta quella scena sembrava cos pacifica, cos rilassante, cos calma.
Richard sbatt di nuovo le palpebre, sulle prime non comprendendo realmente quello che stava
vedendo, o non volendo capirlo.
La realt di quella scena gli riemp la mente in un impeto rovente.
56

Listante successivo, Richard estrasse la spada dal fodero; la sua furia aveva cominciato a divampare
appieno nellattimo in cui la mano aveva raggiunto lelsa.
Ci vollero solo un paio di momenti dopo che il suono di acciaio riempisse il silenzio della notte prima
che lintera forza della Prima Fila accorresse attraverso il bosco attorno a loro.
Richard rimase l annaspando e cercando di trovare una direzione per la sua rabbia. Esamin la scena
alla luce della luna, in cerca di una causa, una minaccia, una spiegazione. Non vide nulla fuori
dallordinario a parte suo nonno steso senza testa nel mezzo di un morbido letto di muschio circondato
da piccole felci a ciuffi.
Lattimo dopo, Samantha url dallorrore. Sua madre rimase a fissare incredula, coprendosi la bocca
aperta con entrambe le mani.
Nicci, in piedi accanto a lui, guard brevemente la faccia di Richard prima di correre a inginocchiarsi
accanto al corpo di Zedd.
Com potuto accadere? chiese Richard a nessuno in particolare. Chi potrebbe aver fatto questo?
Avevamo appostato delle sentinelle!
La sua voce tonante riecheggi a lui nel bosco silenzioso. Non riusciva a vedere nulla di insolito.
Lunico sangue in vista era su Zedd.
Gli uomini stavano gi correndo in ogni direzione in cerca dellassassino, vergognandosi che qualcuno
avesse superato le loro difese. Gli uomini della Prima Fila non commettevano questo genere di errori.
Uno a uno, gli uomini tornarono; ciascuno rivolse al comandante una scrollata del capo: nessuno di
loro voleva guardare Richard.
Tracce? chiese il comandante ai suoi uomini, spostando lo sguardo da uno allaltro.
Uno di loro fece un gesto verso il bosco. Alcuni di noi sono passati da qui prima per controllare la
zona e abbiamo visto quelle tracce, ma nessuno tranne noi stato qui. E oltre non ci sono tracce. Non
riusciamo a trovare nessuna prova che qualcuno sia entrato in questa zona dallesterno. Devono essere
passati di soppiatto attraverso il campo. lunico modo.
A meno che non siano stati nascosti qui per tutto il tempo in cui abbiamo montato il campo disse il
comandante Fister in attesa che passasse qualcuno di importante. Forse sono sgusciati via dopo aver
fatto questo.
Richard non credeva che una spiegazione del genere avesse senso, a meno che non fossero stati seguiti.
A parte lanimale che Kahlan aveva chiamato Cacciatore, non aveva visto niente o nessuno a osservarli.
Supponeva che potessero aver usato poteri occulti per camuffarsi mentre pedinavano il gruppo. A parte
quello, aveva problemi a capire come potesse essere successo. Con mille ipotesi che gli turbinavano nella
testa tutte assieme, non riusciva a pensare con chiarezza.
Non aveva importanza come ci fossero riusciti: non cera dubbio che nel campo si era intrufolato un
assassino.
Il modo in cui il cuore di Richard palpitava di rabbia gli rendeva anche difficile pensare. Gli occorreva
una direzione per quella furia trattenuta, ma non riusciva a trovarne nessuna.
Osserv con le lacrime che gli scorrevano lungo il volto mentre Nicci sollevava con delicatezza la
testa di Zedd e la riportava indietro, mettendola accanto al corpo affinch il vecchio mago sembrasse
quasi a posto.
Richard croll in ginocchio accanto a Nicci, fissando suo nonno. Gli occhi nocciola morti di Zedd
fissavano il cielo scuro. Kahlan si inginocchi accanto a lui, mettendogli una mano sulla spalla mentre
piangeva e tenendo laltra sopra la bocca per trattenere il pianto.
Richard, notando degli uomini tornare e sussurrare rapporti al comandante Fister, alz infine lo
sguardo sulluomo. Niente? Gli uomini non hanno trovato proprio niente? La sua stessa voce gli
sembrava lontana e rigida, come se appartenesse a qualcun altro.
Sono spiacente, lord Rahl. A parte questo, disse con un cenno del capo verso il cadavere di Zedd
non sembra esserci nulla di sbagliato o fuori dallordinario.
Com potuto succedere tutto questo qui, proprio sotto il nostro naso? Come abbiamo fatto a non
saperlo, a non vedere e non sentire nulla?
Allora Richard ricord il lieve tonfo che aveva udito. In quel momento si rese conto che si era trattato
della testa che colpiva il terreno ricoperto di muschio.
Vorrei avere una risposta per voi, lord Rahl disse il comandante Fister con poco pi di un sussurro
affranto.
Ve lavevo detto si inser Irena a bassa voce cose come questa accadono spesso nelle Terre Oscure.
Qui ci sono pericoli di cui nessuno sa nulla.
Richard non era dellumore adatto per parlare dei pericoli delle Terre Oscure. Si alz in piedi, poi, con
la mente che correva allimpazzata e il cuore che palpitava, serr il pugno attorno allelsa della spada. Si
costrinse a mettere a freno le emozioni. Non poteva lasciarle libere. Nessuno di loro poteva permettersi
che perdesse il controllo in quel momento.
Riusciva a sentire la propria voce dentro la testa, che gli diceva di pensare. Sembrava come se fosse da
qualche parte l sopra, osservandosi in piedi nella piccola radura illuminata dalla luna, a contemplare il
corpo di Zedd.
Nessuno sapeva cosa fare, cosa avrebbe fatto Richard. Avevano paura di muoversi, di fare qualunque
cosa. Attendevano tutti che fosse lui a dare un indirizzo.
Richard deglut e si schiar la gola, accertandosi che la voce non lo abbandonasse. Non possiamo
portare i suoi resti con noi fino a Saavedra disse con voce che, per quanto sorprendente, sembrava
calma. Non ce ne sarebbe scopo. Zedd non conosceva quel posto. Per lui non avrebbe significato nulla.
Kahlan era ancora in ginocchio, china sopra il petto di Zedd, con la faccia sepolta tra le mani mentre
piangeva. Zedd era stato il mago per trovare il quale lei aveva attraversato il confine. Era stato il mago.
Tutti avevano avuto bisogno di lui. Lei era andata a trascinarlo via dalla sua vita pacifica nelle Terre
Occidentali per riportarlo in un mondo infiammato dalla guerra. Avevano avuto tutti bisogno del Primo
Mago per poter nominare un Cercatore. Avevano avuto bisogno del Primo Mago per mettere a posto le
cose.
Richard sapeva cosaltro le stava passando per la testa in quel momento, lo stesso ricordo che stava
rievocando lui: Zedd che li sposava.
Nicci, in piedi vicino alla sua spalla sinistra, alz lo sguardo su di lui. Cosa vuoi che facciamo,
Richard? chiese con voce rotta.
Lui sapeva che lesitazione, non prendere una decisione, era letale. Erano gi in guai abbastanza seri ed
era evidente che ce nerano altri di cui non erano stati a conoscenza in agguato nella notte. Molto
probabilmente aveva qualcosa a che fare con la stregoneria occulta, altrimenti Zedd e Nicci lavrebbero
individuato.
Doveva prendere una decisione, in fretta, e doveva essere quella giusta.
Cerc di pensare a cosa Zedd avrebbe voluto che facesse, cosa gli avrebbe consigliato. Richard si
guard attorno. Nessuno conosceva i desideri di Zedd meglio di Richard. Sapeva che Zedd gli avrebbe
detto che doveva andare avanti, che doveva arrivare alla cittadella, oppure tutto quanto, i loro sforzi e le
loro speranze, sarebbe stato vano.
Suo nonno gli avrebbe detto che i vivi non potevano sacrificare la loro opportunit di vita per
piangere i morti.
Zedd mi ha detto che pensava che questo fosse un posto bellissimo. Ora la sua anima nelle mani dei
dolci spiriti. L al sicuro, con loro, e finalmente in pace. Non ha pi bisogno di questo involucro con il
quale ha viaggiato a lungo nel mondo della vita. Vorrebbe che purificassimo i suoi resti in una pira
funeraria. Dobbiamo costruire una piattaforma di legno e mettercelo sopra.
E dobbiamo fare in fretta. Non sappiamo quale pericolo sia qui tra noi. Non possiamo rimanere.
Dobbiamo occuparci di Zedd e poi andarcene.
Provvedo subito, lord Rahl disse il comandante.
Richard si volt verso Nicci. Se riusciamo ad arrivare a un campo di contenimento, puoi curare
Kahlan e me da sola? Senza Zedd?
S.
Ne sei sicura?
Nicci non esit. Assolutamente.
Potresti capire come stato decapitato? In quale modo?
Nicci deglut. No. Sembra una lama, ma potrebbe essere stato qualcosaltro.
Intendi come il dono?
S. Lho gi visto diverse volte. Ci assomiglia molto. Ma non riesco a individuare nessuno col dono
nelle vicinanze... a parte me, Irena e Samantha proprio qui con noi.
Forse erano l in attesa e poi, quando hanno visto unopportunit, hanno ucciso la prima persona
importante che potevano e sono scappati disse il comandante Fister.
Richard annu. possibile. Manda i tuoi esploratori migliori e di loro di cercare mentre noi ci
occupiamo di Zedd. Ma se trovano qualche prova di un intruso, potrebbe avere il dono, perci non
voglio che lo seguano o cerchino di affrontarlo. Devono semplicemente tornare da me.
Si volt di nuovo verso Nicci. Pu essere stato qualcuno che usava stregoneria occulta?
Gli occhi di Nicci erano colmi di lacrime. S, suppongo di s, ma non ho modo di saperlo, e in tal caso
non posso percepire quel genere di persona. Potrebbe trovarsi accanto a me e io non riuscirei a
individuare quei poteri. I poteri occulti sono come il lato oscuro della luna. Sono nascosti alla vista e
restano un mistero.
Richard si volt verso una sconvolta Irena. E tu?
Lei si asciug il naso sulla manica mentre scuoteva il capo.
Richard strinse i denti per un momento, lottando per mantenere il controllo della rabbia che gli
imperversava dentro. Era sul punto di perdere il controllo, ma non cera nessun bersaglio per la sua
furia. Disse di nuovo a s stesso di pensare a quello che suo nonno gli avrebbe consigliato di fare.
Daccordo allora, dobbiamo occuparci dei resti di Zedd il pi rapidamente possibile. Ora con i dolci
spiriti. Possiamo piangere per la sua anima, ma dobbiamo muoverci mentre lo facciamo. Anche se ora il
suo corpo solo un involucro vuoto, non voglio che lo prendano gli animali. Le nostre persone col
dono possono creare un fuoco tanto rovente da purificare i suoi resti in breve tempo.
Presto sar giorno. Non possiamo permetterci di ritardare un momento pi del necessario. Dobbiamo
provvedere a questo e poi avviarci verso Saavedra. Se gli esploratori non avranno trovato nulla entro
lalba, dobbiamo indirizzare i nostri sforzi verso la cosa che ora ha pi importanza: arrivare alla
cittadella.
Tuttattorno alla piccola radura, Richard vide pugni portati ai cuori. Perfino Samantha, Irena e Nicci
chinarono in silenzio il capo mentre si toccavano il cuore col pugno.
E poi disse Richard scoprir chi ha fatto questo e lo uccider a mani nude.
57

Alle prime luci dellalba, quando il cielo stava appena cominciando ad assumere un lieve rossore, gli
esploratori non avevano trovato nulla di significativo. Cerano alcuni indizi sospetti che Richard avrebbe
voluto esaminare di persona, ma poteva metterci quasi tutto il giorno per vedere se tali inizi portassero a
qualcosa di rilevante. Per quanto fosse cruciale sapere chi aveva ucciso Zedd dopotutto quellassassino
poteva colpire di nuovo non potevano permettersi quel ritardo. Lunica possibilit di sopravvivenza
per Richard e Kahlan stava nellarrivare alla cittadella prima che il veleno avesse il sopravvento su di
loro.
In fondo alla sua mente, mentre se ne stava a osservare le ceneri fumanti che erano i resti mortali di
suo nonno, a Richard risultava difficile mettere assieme i pezzi. Non riusciva a trarre un senso dalle cose
o a capire come fosse successo.
Si sentiva intorpidito.
Si inginocchi accanto ai resti della pira funeraria e spinse la mano tra le ceneri ancora calde,
desiderando di poter toccare suo nonno unultima volta.
Mi dispiace, Zedd, ma non posso lasciar perdere, non ancora.
Cosa intendi? chiese Kahlan dallalto, sopra la sua spalla.
Richard si alz in piedi. Tenne in alto la mano davanti alla faccia e fiss quel guanto di ceneri grigie.
Nulla. Guard Kahlan. Sei pronta?
Lei annu, il mento tremante nel trattenere le lacrime. Poi cadde tra le sue braccia e ricominci a
piangere.
Di solito sono pi forte disse tra un singhiozzo e laltro.
Richard la tenne stretta per un momento, seppellendo la faccia tra i suoi capelli da un lato del collo.
Lo so mormor. Ti amo.
Dopo un attimo, Richard si raddrizz e la tenne per le spalle mentre guardava nei suoi occhi verdi.
Non posso perdere anche te, Kahlan. Dobbiamo proseguire. Zedd vorrebbe che ci sbrigassimo.
Capirebbe la necessit. Non vorrebbe che ciondolassimo a fissare le sue ceneri.
Kahlan annu mentre ricacciava indietro le lacrime. Lo so. Lo capisco. Pu non esserci pi, ma vivr
nei nostri cuori finch batteranno.
Richard annu, incapace di sorridere. Vide Nicci e gli altri attendere in silenzio sullo sfondo, tra gli
alberi al margine della piccola radura.
Si guard attorno unultima volta. un posto bellissimo. Lui mi ha detto di prendermi del tempo per
apprezzare la bellezza delle cose.
Le forme ombrose di pini e abeti circondavano il bordo della radura come persone in lutto che
osservavano in silenzio, ammantate di nero.
Richard prese Kahlan per mano e poi and rapidamente fino al punto dove gli altri attendevano. C
abbastanza luce. Dobbiamo muoverci.
Tutte le teste l attorno annuirono.
Ci sono quegli scuri predatori volanti che hanno preso due uomini ieri, ed evidentemente qualcuno
ha assassinato Zedd. Quelle di ieri erano bestie volanti. Questa qui era una bestia a due zampe. Non
credo di dover dire a nessuno di voi di stare in allerta. Quando tutti scossero il capo, aggiunse:
Muoviamoci, allora.
Gli esploratori sono tornati disse il risoluto comandante Fister. Hanno un itinerario per noi, ma
hanno avuto solo il tempo di sceglierlo per la prima ora circa.
un inizio. Andiamo.
Senza altre parole e con Kahlan al suo fianco, Richard marci via dalle ceneri. Non si guard indietro.
Nicci si mise al passo subito alle sue spalle. Dietro di lei, Irena e Samantha si affrettarono per starle
proprio alle calcagna mentre zigzagavano attraverso il denso ammasso di giovani alberi di legno duro.
Mentre Richard e le donne passavano in mezzo agli uomini in attesa, alcuni andarono avanti mentre altri
si posizionarono in retroguardia.
Mancava ancora un po di tempo al sorgere del sole e la foresta non era solo scura e inquietante, ma
nascondeva un assassino. Nel fioco rossore che precedeva lalba imminente, era difficile distinguere
molte cose in dettaglio a parte quelle pi vicine.
Mentre superavano il bordo dellaltura, Richard riusc a vedere le sagome nere di uomini pi avanti
lungo i tronchi svettanti di pini che si stagliavano contro il cielo. Colse quellopportunit di un pezzo di
cielo aperto per controllare che non ci fosse niente che potesse planare su di loro a ghermirli. Non vide
nulla di simile tranne uno stormo di piccoli uccelli. Pi in alto nel cielo not corvi che volavano in
cerchio, cercando un pasto o qualunque cosa da raccogliere.
Torn a voltare gli occhi verso il terreno per guardare dove camminava, lieto di aver preso la decisione
di aver bruciato i resti di Zedd.
Aveva ancora problemi a credere che fosse reale. Era stato con Zedd per tutta la sua vita. Non riusciva
a immaginare che suo nonno non ci fosse pi. Non voleva lasciare nemmeno le sue ceneri. Gli sembrava
che lo stesse abbandonando. Malgrado tutte le persone che lo circondavano, si sentiva solo e sperduto.
Era come se stesse guardando s stesso camminare per la foresta fitta, dopo il solito rito di
pronunciare delle parole per suo nonno prima che Nicci accendesse tutto quanto. Le fiamme erano state
roventi e avevano bruciato ogni cosa con una specie di rabbia per il compito terribile che erano state
chiamate a eseguire. Nicci aveva fatto in modo che le fiamme facessero in fretta.
Richard continuava a pensare alle cose che avrebbe voluto chiedere a Zedd, alle cose che avrebbe
voluto dire, alle cose di cui avrebbe voluto ricordarsi di parlargli. Nulla di tutto ci sembrava reale.
Voleva riavvolgere tutto quanto, trascinare allindietro il fiume del tempo e in qualche modo cambiarne
il corso.
Sapeva in che modo ragionava Zedd e a cosa credeva. Conosceva il ragionamento di Zedd
praticamente su qualunque argomento. Pens al consiglio che gli avrebbe dato in quel momento.
Quando si rese conto di cosa avrebbe detto, si volt e prese Nicci per un braccio. Con Kahlan alla sua
destra, tir Nicci pi vicino mentre camminavano tra i sovrani della foresta. Il terreno era abbastanza
piatto che i tre potevano avanzare fianco a fianco.
Solo tu e Zedd potevate guarirci, sempre che aveste il campo di contenimento, disse giusto?
E forse Irena rispose Nicci. Non conosco la sua abilit. un compito incredibilmente difficile, ma
possibile che lei ci riesca.
Non credo sia saggio contare su di lei disse Kahlan, lanciandosi unocchiata alle spalle per assicurarsi
che la donna non fosse a portata dudito prima di guardare Nicci oltre Richard. Non ne sappiamo
abbastanza sulle sue capacit. Potrebbe commettere un errore madornale nellevocazione. Non vorrei
mettere la vita di Richard nelle mani di qualcuno che non ha esperienza in questo genere di cose.
Nemmeno io disse Nicci. Almeno non finch non sar assolutamente necessario.
Ancora tenendola per il braccio, Richard aiut Nicci a passare sopra una crepa nella roccia e poi
controll il bosco attorno a loro prima di proseguire.
Allora, per amor di discussione, diciamo che tu e Zedd eravate gli unici due che potevano guarirci
sicuramente. Diciamo per ipotesi che Irena non sappia abbastanza oppure non abbia lesperienza o la
capacit necessaria. Diciamo solo che dobbiamo tenerla fuori. Mentre Samantha evidentemente forte
nel dono, sono certa che non ha la conoscenza n laddestramento per fare una cosa del genere, quindi
dobbiamo escludere anche lei.
Cos rimango io disse Nicci. Ti ho detto che potevo farlo.
Giusto. Noi tre per tu, Kahlan e io dobbiamo arrivare l per farlo. Cerano due di voi, e ora
Zedd morto. Io lo trovo pi che sospetto. Ma in ogni caso ci significa che ora abbiamo solo te su cui
contare.
Non ho intenzione di toglierti gli occhi di dosso, se questo che ti preoccupa.
proprio cos. Ma significa anche che dobbiamo supporre che, dato che sei una delle due persone in
grado di guarirci, tu sia un bersaglio proprio come Zedd. Ti voglio nella nostra ombra a ogni passo
finch non saremo a Saavedra. Non solo perch tu possa sorvegliare noi, ma perch io possa sorvegliare
te.
Richard, so badare a me stessa.
Anche Zedd sapeva farlo.
Nicci incontr il suo sguardo e poi si arrese annuendo. Daccordo. Ma presto tu e Kahlan vi
stancherete di voltarvi e andare a sbattere contro di me.
Richard non riusc a sorridere. Grazie, Nicci. Kahlan e io contiamo su di te.
Quanto vorrei che il mio potere funzionasse disse Kahlan. Allora sarei in grado di proteggerla
anchio. Ma puoi credere che so come usare il coltello e intendo averlo pronto ogni momento. Spero che
tu non ti stanchi di voltarti e andare a sbattere contro di me.
Mai disse Nicci con un sorriso fatto per rassicurarli.
58

A met mattinata raggiunsero il bordo di un rilievo da cui Richard riusc a ottenere una vista parziale
sul paesaggio di montagne pi basse davanti a loro e dei margini inferiori della foresta che si spandeva l
sotto. Saavedra non si vedeva ancora, ma il panorama era solo parziale e cerano parecchie aspre pareti di
roccia oltre le quali non poteva guardare, perci era possibile che, una volta scesi ancora e superato quel
terreno difficile, potessero individuarla.
Dal punto dove si trovavano, riuscivano facilmente a vedere che pi avanti cera terreno pi elevato in
alcuni punti. Una volta scesi nella foresta inferiore, per, sarebbero stati ciechi nei confronti di ci che si
trovava oltre. Dovevano essere consapevoli delle sfumature del territorio per sapere come evitare di
andare in certe direzioni, altrimenti sarebbero dovuti tornare sui loro passi. Non se lo potevano
permettere.
Richard not che dovevano ancora coprire parecchio terreno prima di avere qualche speranza di
raggiungere Saavedra. Poteva vedere anche che certe parti erano insidiose da attraversare, man mano che
fossero scesi attraverso le montagne. Sembrava tutto piuttosto semplice quando veniva visto dallalto,
ma lesperienza gli aveva insegnato cosa cercare quando sceglieva un itinerario.
Da quando si stavano muovendo cos rapidamente, gli esploratori non erano riusciti a spingersi oltre
questo punto, ma Richard era cresciuto nei boschi, viaggiando per foreste prive di piste e scegliendo
passaggi attraverso terreni accidentati. Studi la conformazione del terreno, cercando possibili strade e
prendendo note mentali su cosa evitare.
Cosa pensi? domand Kahlan. A me non sembra promettente. Tu vedi una strada?
Pu non sembrare promettente, ma dobbiamo andare in questa direzione. Non abbiamo scelta.
Richard indic il punto dove due montagne si incontravano, creando pieghe e aspri canaloni.
Dobbiamo scendere laggi. Non riesco a vedere cosa c tra tutti quei crepacci tortuosi, ma da l che
dobbiamo passare.
E quella strada? chiese Nicci indicando un po pi a sinistra. Sembra pi facile senza tutte quelle
curve e svolte nei crepacci. Laggi sembra accidentato. Andare pi a sinistra lo evita.
Sembra facile solo da questa distanza. Richard si sporse vicino a lei e indic, facendole seguire il
proprio braccio. Vedi laggi? Se andiamo da quella parte, il terreno si abbassa in dirupi a picco. Non
sembrano cos difficili da qui, ma posso dirti che sono invalicabili. Cercare di scendere da una parete
pi difficile di arrampicarsi, e quella una discesa difficile. Io non ci proverei, e so quello che faccio.
Nicci emise un sospiro frustrato. Allora vada per i crepacci.
E quel punto? chiese Kahlan indicando. Il terreno pi dolce da quella parte.
Lo , disse Richard gesticolando finch non arrivi a quel pendio pietroso. Non riusciremmo mai a
scalarlo. cos eroso che ci vorrebbe pochissimo perch ci franasse addosso o ci portasse gi con s.
Segui la parte confinante con gli occhi e vedrai cosa succede quando provi ad aggirarlo.
Oh disse Kahlan, stringendo gli occhi per guardare in lontananza. Davvero insidioso.
Proprio cos. Peggio ancora, se arriviamo fin l ci troveremmo in un vicolo cieco e poi dovremmo
tornare sui nostri passi e prendere una strada diversa. Perderemmo almeno mezza giornata, forse pi.
Non possiamo permetterci di commettere errori. Dobbiamo scegliere la strada giusta al primo colpo.
Kahlan sospir. Dunque tu vedi una strada?
Richard annu. C, ma non sar facile. Comunque pi facile di perdere giorni in pi facendo il giro.
La nostra strada migliore spingerci avanti e attraversare la zona in quei crepacci.
Era preoccupato di non arrivare alla cittadella in tempo. Non poteva permettersi un errore nel trovare
la strada attraverso la regione selvaggia davanti a loro. In un certo senso, non gli importava. Il mondo
sembrava vuoto. Era dellumore di lasciar perdere e permettere alloscurit di prenderlo.
Ma quella stessa oscurit sarebbe giunta per Kahlan. Nel suo dolore sordo per la perdita di suo nonno,
lunica cosa di cui gli importava veramente era Kahlan. Voleva pi di ogni altra cosa che lei fosse al
sicuro. Non riusciva a sopportare il pensiero di perdere anche lei. Avrebbe fatto tutto il necessario per
mantenerla sana e salva e assicurarsi che guarisse.
Zedd gli aveva detto che vivere per coloro che ami era la parte migliore della vita. Richard si
aggrappava a quellidea. Gli importava che Kahlan vivesse e avrebbe fatto tutto il possibile per
proteggerla.
Lo sguardo di Richard segu alcuni torrenti pi in basso, esaminando mentalmente la conformazione
del terreno e guardando dove conducevano.
Non riesco a credere che sia cos difficile arrivare fin l disse il comandante Fister.
Non c mai nulla di facile comment Richard, ripensando alle parole frequenti di Zedd.
Stiamo arrivando dalla direzione sbagliata disse uno degli uomini. Questa la porta posteriore, per
cos dire.
Richard annu. Da quello che sa Irena e da ci che Ned stato in grado di dirci prima di partire per il
palazzo, ci sono strade e piste usate da ambulanti e mercanti che vanno e vengono tra altre citt e i
villaggi della provincia di Fajin e poi al resto del DHara. Il problema che nessuna di quelle strade o
piste va in questa direzione perch da dove veniamo non c nessuna vera civilt: ecco perch la barriera
stata messa l in tempi antichi. La gente al tempo della grande guerra volle mettere il male nel posto
pi remoto e deserto che riusciva a trovare.
Saavedra era situata nellansa di un fiume e Richard sapeva che stavano andando nella direzione giusta,
perci era consapevole che la strada pi semplice per arrivare alla citt sarebbe stata attraversare la
foresta fino ai torrenti e poi seguire quegli affluenti verso valle fino al fiume. Una volta arrivati
abbastanza vicino, finalmente avrebbero incontrato strade e piste. O il fiume o una strada li avrebbero
condotti a Saavedra e alla cittadella. Sapeva dove andare: il problema era come arrivarci.
Allora, vedete la strada che dobbiamo percorrere?
S disse Richard.
Mentre il comandante Fister e alcuni uomini si sporgevano pi vicino, Richard indic litinerario,
spiegando i passaggi, le pareti di roccia che dovevano seguire e le salite e le discese pericolose e
impraticabili che dovevano evitare. Tutti gli esploratori annuirono mentre Richard spiegava il piano.
Laggi ci sono alcune cose che non possiamo ancora vedere disse uno degli uomini. Potremmo
arrivare l e scoprire che non riusciamo a passare.
Richard sospir. Lo so. Ma non trovo nessun altro modo. A volte esiste solo un valico tra le
montagne senza andare lontano per trovarne un altro. A quanto riesco a vedere, quella zona laggi la
nostra migliore opportunit per passare. Ci nonostante, la difficolt probabilmente il motivo per cui
non ci sono piste. Si gir a guardare gli uomini dietro di lui che stavano studiando la conformazione
del terreno. Se qualcuno ha una proposta migliore, parli.
Tutti gli uomini, con gli occhi che scrutavano il terreno sottostante, scossero il capo. Tutti vedevano
gli stessi problemi che vedeva Richard nellandare in qualunque altra direzione.
A quanto posso vedere, disse uno degli esploratori, accigliandosi mentre esaminava i crepacci avete
ragione sul fatto che questo lunico valico. O attraversiamo da questa parte, oppure dobbiamo
trascorrere altri giorni per aggirare quei picchi laggi.
Ho esplorato in quella direzione disse un altro uomo. Devi arrivare fino a costeggiare quelle
montagne e continuare a spingerti nella direzione sbagliata, sperando di poter effettuare la svolta alla
fine. Probabilmente servirebbe unaltra mezza dozzina di giorni.
Non abbiamo nessun giorno in pi disse Nicci agli uomini, per prevenire qualunque pensiero in
proposito. Non abbiamo nemmeno ore in pi.
Le sue parole indussero tutti a riflettere.
Tutti gli uomini sapevano quali erano le conseguenze se non fossero arrivati in tempo alla cittadella. Il
comandante Fister aveva fatto un discorso a tutti gli uomini, spiegando con esattezza qual era la posta in
gioco. Questi erano uomini votati a proteggere il lord Rahl. Avevano gareggiato per tutte le loro vite per
essere membri della Prima Fila. Non avevano intenzione di contemplare la possibilit di fallire.
Ma Richard era ancora pi impegnato perch cera in gioco la vita di Kahlan, e nulla per lui significava
di pi di quello. Ma prima dovevano attraversare parecchio territorio aspro. Non ce lavrebbero fatta
quel giorno, ma Richard pensava che fosse possibile, se fossero riusciti a coprire sufficiente terreno, che
raggiungessero Saavedra il giorno dopo.
Il fatto che la cura fosse cos vicina eppure cos lontana era straziante.
Richard controll il cielo in cerca di segni di minaccia. Vide uccelli, ma nessuno di essi sembrava
spaventato. Non vide nulla di pi minaccioso di un falco codirosso.
Ci siamo, allora disse uno degli esploratori. Dovremo entrare a Saavedra dalla porta posteriore.
Hai mai sentito il vecchio adagio che consiglia di coltivare degli oleandri presso la porta posteriore?
chiese Nicci.
Luomo si accigli. No. Perch mai qualcuno vorrebbe degli oleandri alla porta posteriore?
Come protezione disse lei. Loleandro velenoso. Probabilmente Saavedra stata fondata dov per
un ottimo motivo: perch questo posto le guarda le spalle.
Tutti gli uomini si scambiarono occhiate.
Muoviamoci disse Richard a tutti.
Alcuni degli esploratori che avevano discusso la strada migliore passarono in testa. Richard, Kahlan,
Nicci, Irena e Samantha, assieme al resto degli uomini, li seguirono e si immersero di nuovo nel bosco.
59

Nel tardo pomeriggio, mentre scendevano sempre pi in basso attraverso il fitto paesaggio boscoso, il
terreno divenne pi accidentato quando le fenditure si fecero sempre pi ampie e profonde, veri e
propri crepacci nella foresta. Non pass molto tempo prima che si ritrovassero a scendere tra pareti
svettanti di granito grigio. Nubi basse, pesanti e cariche solcavano il cielo tra le montagne torreggianti,
cospirando con quelle pareti ravvicinate per rendere il viaggio cupo e soffocante. Una pioggerella
inumidiva i costoni e le loro facce.
Alcune sezioni orizzontali di pietra scivolosa nelle pareti ai lati sporgevano su lastre impilate di roccia
sottostante, perci non cera speranza di arrampicarsi fuori. Avrebbero dovuto seguire il percorso
tortuoso dei crepacci se volevano trovare un valico attraverso le montagne. Richard aveva visto i
canaloni storti dallalto e sapeva che sarebbe stato un dedalo difficile da attraversare.
Se mai era esistita una barriera naturale a bloccare lingresso posteriore di una citt era questa. Richard
sperava soltanto che non fosse anche velenosa.
Mentre scendevano pi a fondo nel crepaccio principale che li guidava nellunico passaggio possibile
tra le montagne, scoprirono che era sorprendentemente largo. Dallalto del promontorio ora lontano alle
loro spalle, era stato difficile capire con esattezza quanto i canaloni fossero grandi in realt. Ora Richard
poteva vedere che in alcuni punti le pareti erano alte centinaia di piedi, in altri perfino migliaia. In certi
punti il suolo delle gole serpeggianti si allargava, con le pareti sempre pi chiuse in alto, che quasi si
toccavano, a creare un paesaggio fosco e a volte sotterraneo di vegetazione densa in basso. In alcuni
punti la roccia formava dei ponti tra le pareti pi in alto.
Richard not stormi di piccoli uccelli sfrecciare sotto i ponti di pietra. Le pareti probabilmente
fornivano dei posti dove per parecchi tipi di uccelli era sicuro costruirsi un nido. I canaloni erano pieni
di piccola fauna, da tafani e uccelli in aria, a millepiedi e arvicole per terra. Richard sapeva che, dove
cera una fauna del genere, dovevano esserci dei predatori.
La vegetazione sul fondo dei crepacci, per quanto simile alle foreste in alto, era pi fitta. La luce diurna
sul fondo era limitata dalle pareti torreggianti, perci gli alberi crescevano pi lentamente. Antichi abeti
reali creavano brevi zone dove il suolo della foresta sul fondo del crepaccio era aperto fra tronchi
massicci, cosicch potevano vedere le pareti da ciascun lato. I densi letti di aghi marrone formavano un
tappeto spugnoso su cui camminare.
In altri punti, lo spazio tra le pareti si restringeva e dominavano cespugli e alberi di legno duro pi
piccoli. Gli aceri formavano una foresta pi densa, con intrichi di giovani alberelli ammassati sul terreno
dove alberi pi vecchi erano caduti, fornendo luce preziosa. I soldati spingevano via piccoli tronchi esili
con gli stivali per rendere la strada pi facile a quelli che venivano dopo. Il terreno in alcuni punti era
ricoperto di foglie e detriti che si erano accumulati tra macigni e rocce, e a causa dellumidit puzzavano
di marcio. In poche aree piatte, lacqua era addensata in lunghi tratti stagnanti ed era piena di insetti
sopra e sotto, e lumache attorno ai bordi.
Le pareti sopra di loro sembravano colare acqua di continuo. Lunghe strisce verdi di melma
imbrattavano le pareti sulle quali assomigliavano ad acqua che filtrava senza sosta lungo il versante di
roccia, macchiandolo di nero. In altri punti, dove le pareti di pietra pi in alto si inclinavano verso
linterno, lacqua colava in rivoletti da centinaia di piedi daltezza, schizzando a terra e creando punti
spogli sul suolo roccioso o in altri posti fitti muschi meravigliosi crescevano con forme simili a vaghe
citt in miniatura. In certi punti lacqua cadeva da altezze cos elevate che si trasformava quasi tutta in
nebbia prima di raggiungere il fondo.
Tutta quellacqua che scorreva e cadeva dalle pareti rendeva il viaggio lungo il fondo dei crepacci
bagnato e triste o tra una giungla di vegetazione umida oppure su tratti di costoni di granito in
pendenza con cortine dacqua che correvano sopra una superficie di melma che li rendevano
estremamente scivolosi. A volte la cascata dacqua riecheggiava e altre volte ruggiva.
A Richard non piaceva dover viaggiare tra i crepacci. Sapeva che era pericoloso trovarsi in uno spazio
tanto ristretto. Di solito potevano deviare un poco, se necessario, ma in questo caso, gi nei canaloni,
non avevano scelta tranne andare avanti o tornare indietro e passare giorni a fare il giro.
Richard sapeva che lui e Kahlan non avrebbero vissuto abbastanza per fare il giro largo. Sapeva che
stavano esaurendo il tempo.
La cosa che non gli piaceva nel dover passare attraverso un posto del genere, per, era che se avessero
avuto bisogno di sfuggire a qualunque tipo di predatore che cacciava nei canaloni, non avrebbero avuto
nessun posto dove scappare e di rado qualcuno dove nascondersi o cercare copertura. Se fossero stati
uccisi da un predatore, sarebbe stato lo stesso che morire a causa del veleno. Almeno la fitta vegetazione
in molti punti avrebbe impedito ai predatori volanti che avevano incontrato in precedenza di attaccarli
facilmente.
Richard si scherm gli occhi dalla pioggerella per guardare avanti tra i vari passaggi frammentati,
divisi da sottili pareti di roccia. Alcune di quelle pareti sottili erano crollate, lasciando ammassi di
macigni e detriti a riempire gli stretti canaloni. Mentre proseguivano, videro che in alcuni punti le sottili
pareti di roccia si erano disintegrate, lasciando buchi che andavano avanti e indietro tra canaloni
adiacenti.
Pi si addentravano, pi quei buchi diventavano immensi. In alcune zone formavano caverne poco
profonde. In altri punti conducevano per un breve tratto nelloscurit fino a rocce muschiose sul fondo
di dirupi torreggianti a crepacci adiacenti sullaltro lato.
Per poter continuare, dovettero superare cumuli di lastre di granito disseminate per alcuni fondali dei
canaloni. Certi enormi pezzi di roccia erano stati erosi e arrotondati dalla continua caduta dacqua. Con
lerosione nel corso del tempo, il granito si era sbriciolato fino a creare dei letti di ghiaia. Muschi, felci e
piccoli cespugli crescevano fitti e verdi nel dedalo di passaggi e di tunnel. Dei rampicanti erano
abbarbicati alle rocce e scalavano le pareti, facendo sembrare alcune pi foglie che roccia.
Richard afferr il braccio di Kahlan un attimo prima che calpestasse un serpente verde steso tra
pieghe del muschio. Lei emise un sospiro di sollievo nellaggirarlo. Gli uomini si passarono rapidamente
parola di starci attenti. Richard non sapeva se fosse velenoso o no, ma lui e Kahlan avevano dentro di s
gi abbastanza veleno e non aveva intenzione di rischiare la sorte.
La strada davanti a loro offriva una scelta tra boscosi crepacci serpeggianti ed enormi caverne. Molte
di quelle caverne erano passaggi che collegavano i crepacci. Quando vi passavano accanto e guardavano
attraverso, vedevano un breve tratto di oscurit e poi luce e vegetazione lussureggiante dallaltro lato.
Mentre si arrampicavano su una pila di lastre per entrare in una caverna che conduceva a un crepaccio
dallaltro lato nella direzione in cui dovevano andare, Richard vide qualcosa planare nelloscurit. Non
era un pipistrello era troppo grosso ma glielo ricordava nel modo di volare.
A Richard si gel il sangue quando sbirci pi a fondo nel passaggio, sopra le teste degli uomini, e
vide qualcosa di scuro che si muoveva sulla superficie della roccia sopra le loro teste. Lintero soffitto
della caverna parve prendere vita, proprio come una grotta piena di pipistrelli. Quando le cose si
mossero, agitarono laria quanto bastava per lanciare fuori dalla caverna una zaffata nauseante di guano.
Richard si port un dito alle labbra, segnalando agli uomini dietro di lui di fare pi piano possibile,
poi fece un gesto urgente di tornare da dove erano venuti. Gli uomini in avanscoperta, per, si voltarono
e cominciarono a correre fuori dalla caverna, urlando allimprovviso a tutti quanti di scappare. Richard
non sapeva cosa avessero visto, ma dal modo in cui quei soldati impavidi stavano fuggendo non aveva
intenzione di fermarsi a fare domande. Fece girare Kahlan e si avvi rapido con lei.
60

Mentre gli uomini correvano via dalle fauci scure della caverna, una creatura alata di dimensioni
almeno doppie rispetto a un uomo si lasci cadere da unalta cengia allinterno delle ombre e scese in
picchiata verso un soldato in fuga. Luomo la vide arrivare e riusc a tuffarsi a terra in tempo per non
essere dilaniato dagli artigli. Richard non sapeva cosa fosse quella cosa, ma perfino nelloscurit riusc a
vedere le dimensioni degli artigli e seppe che non voleva averci nulla a che fare.
Mentre tutti correvano verso aperture diverse, sperando di trovare protezione e copertura, masse di
quelle creature scure arrivarono urlando dalla caverna in cui Richard e gli altri si erano appena accinti a
entrare. Tutti gli uomini avevano spade o asce pronte e vibravano un fendente per cercare di tenere a
bada le creature ogni volta che arrivavano abbastanza vicino. Alcuni uomini scagliarono frecce nella
nube scura e turbinante delle creature che fuoriuscivano dalla caverna. Tutte le frecce trovarono il loro
bersaglio, ma non fermarono nessuno degli animali.
Nelloscurit di quel disorientante labirinto di crepacci, con le pareti sopra di loro che quasi si
chiudevano, era difficile vedere le singole creature che sfrecciavano in alto o capire cosa fossero, tranne
che erano grandi e aggressive. Si muovevano tanto rapidamente che quasi si fondevano assieme in una
confusione nera, lunga e indistinta, di ali che sbattevano. Richard per era certo che, una volta che quelle
creature prudenti avessero superato la loro cautela iniziale, si sarebbero fatte prendere da una frenesia di
nutrirsi.
Tuttavia ne apparvero altre allimprovviso, riversandosi fuori da crepe scure e aperture nelle pareti
proprio come grossi scarafaggi scuri emergevano da sotto rocce e tronchi.
Richard vide una delle creature alate appena sopra di lui staccarsi da quel nugolo nero per tuffarsi
verso lui e Kahlan. Ruot allultimo momento mentre arrivava in picchiata, diretta su Kahlan con gli
artigli protesi, sfrecciando proprio sopra la testa di Richard. Lui la centr con un poderoso fendente
mentre passava. La lama squarci il ventre in tutta la sua lunghezza, lasciando una scia di viscere e
sangue. La creatura color nero opaco croll a terra appena oltre Kahlan. Tra uno schioccare di denti, un
dibattersi di zampe e un contorcersi del lungo collo, si agit negli spasmi della morte.
Altre creature alate continuavano a riversarsi fuori dalla caverna, come pipistrelli che apparivano al
crepuscolo. Mentre il nastro scuro e ondulato delle bestie volanti curvava allingi, Nicci, tra Richard e
Kahlan, sollev le mani, come per spingerle contro le creature. Otto o dieci di loro si piegarono a
mezzaria e precipitarono, colpendo il suolo con tonfi poderosi.
Richard not carne scura tra le ossa delle ali, proprio come la pelle che formava le ali dei pipistrelli.
Ma i corpi erano ricoperti di scaglie nere come fuliggine e non di pelo. Anche se condividevano certe
caratteristiche con altre creature, erano diverse da qualunque animale avesse visto prima.
Coshai fatto? chiese Richard mentre spronava Nicci e Kahlan a indietreggiare, cercando di tenerle
da una parte e sotto la copertura degli alberi.
Ho fermato i loro cuori disse Nicci. Ma posso farlo solo a pochi. Sono troppi perch possa farlo
con tutti. Spero che questo spaventer gli altri e li tratterr dallavvicinarsi.
Mentre correvano fra i tronchi di frassini e betulle verso la salvezza di unaltra apertura nella parete,
una creatura di qualche tipo ulul. A Richard ricord il suono emesso da un grosso felino, come un
puma o un leone di montagna. Lanimale url di nuovo mentre continuavano a correre verso la
copertura di una caverna.
Kahlan afferr la manica di Richard. Guarda! disse indicando un altro crepaccio che si separava alla
loro destra. Qualunque cosa fosse, si trovava dietro uno stretto canalone, con parti di pietra simili a
ponti che lo sigillavano in alto. Rampicanti e radici scoperte pendevano dalle pareti. Fasci verdi di
piccole piante e cespugli avevano messo radici nelle giunture orizzontali di pietra a strati.
Cos? domand Richard, voltandosi mentre correva, concentrato su qualunque creatura potesse
staccarsi dallo stormo e avventarsi su di loro dal cielo attraverso la volta della foresta. Non aveva alcun
desiderio di esporsi allaperto solo per dare unocchiata.
Cacciatore! Kahlan indic con insistenza. Guarda. Cacciatore. Lass.
Richard non fu affatto sorpreso. Ogni tanto aveva visto lanimale pedinarli. Si domand se avesse
sperato che Kahlan gli desse un altro spuntino.
Ma era pi preoccupato della loro sicurezza che non dellanimale dagli occhi verdi. Andiamo,
dobbiamo trovare riparo prima che queste creature ci ghermiscano qui allaperto.
Quando si girarono e si avviarono fuori dagli alberi fino allimboccatura della caverna, Cacciatore
lanci un altro verso, pi forte, stavolta aggiungendo un ringhio arrabbiato che riecheggi su e gi per
lo stretto canalone. Era un suono minaccioso che attir la loro attenzione.
Stavolta quasi tutti si voltarono a guardare. Quando la creatura si accorse di avere la loro attenzione, si
gir e corse via. Un attimo pi tardi, Cacciatore era tornato sul bordo di una roccia alta, a osservarli. Lo
fece di nuovo, correndo via e poi tornando ad accovacciarsi.
Cacciatore non vuole che andiamo da questa parte. Vuole che seguiamo lui disse Kahlan stupefatta.
Richard esit, domandandosi perch. Scrut nella caverna in cui stavano per entrare, in cerca di
qualunque minaccia. Poi li vide allinterno. Erano come mille pipistrelli che si levavano in volo tutti
assieme, diretti dalla loro parte.
Solo che quelle cose erano grandi il doppio di un uomo. Laria erutt del ruggito di tutte le loro ali.
Cacciatore ulul di nuovo, stavolta in tono pi urgente.
Andiamo! url Richard a tutti quanti. Seguitelo!
Tutti abbandonarono lingresso della caverna e corsero invece verso lapertura del canalone dove
avevano visto sparire Cacciatore. Dietro di loro, Richard poteva udire il ronzio del battito di migliaia di
ali. Guardandosi alle spalle, vide quella che sembrava una sinistra nube mulinante diretta verso di loro.
Uno degli uomini scomparve quando la massa nera sciam su di lui. Mentre lo vedeva accadere, Richard
seppe che era troppo tardi per fare qualcosa per salvarlo. Piovve una foschia insanguinata quando fu
sollevato in aria e fatto a pezzi.
Quando il nastro nero serpeggiante di creature si abbass sopra le loro teste, Richard vide Irena e
Samantha correre ingobbite. Irena teneva un braccio sopra la testa di Samantha per proteggerla. Da
quello che Richard aveva visto, queste bestie erano impazienti di strappare qualunque braccio fossero
riuscite a ghermire.
Richard, con la spada sguainata, spinse avanti le due donne, incitandole ad andare pi veloce.
Ho sentito delle dicerie su queste cose disse Irena nel soffermarsi a lanciare un incantesimo, poi un
altro e un altro ancora, ogni volta facendo perdere lorientamento ad alcune bestie e mandandole a
schiantarsi a capofitto contro le pareti di pietra. Dicerie di posti nelle Terre Oscure infestati di quelli
che le persone ritengono draghi delle caverne.
Qualunque cosa siano, sono troppi per fermarli le disse Richard. Se rimani qui a provarci, morirai.
Dobbiamo arrivare al sicuro. Andiamo... sbrigati.
Mentre Irena e Samantha si mettevano a correre a perdifiato, Nicci tenne una mano sulla schiena di
Richard, spingendolo avanti e assicurandosi che non si fermasse. Si volt e, mentre correva, lanci una
nube ribollente di fiamme burrascose che raggiunse e incener dozzine di quelle forme nere, deviando il
corso della massa principale per un momento.
Con le ali in fiamme che lasciavano scie di fumo oleoso, alcune delle creature mugghiarono di rabbia e
dolore mentre precipitavano, colpendo il terreno con estrema violenza. Scaglie in fiamme ruzzolarono
per il terreno. Uno degli esseri, avviluppato in un fuoco caldo e ruggente che consumava rapidamente la
carne tra le ossa delle sue ali, si schiant contro un pino, piegandolo parzialmente. Gli aghi si
sollevarono in una vampata di fiamme. Per fortuna la foresta era abbastanza umida che il fuoco non si
propag ad altri alberi.
Nicci si gir per spingere di nuovo le mani in fuori, stavolta fermando i cuori di una dozzina delle
creature di fronte mentre erano dirette verso di loro. Col cuore arrestato, si piegarono a mezzaria.
Quelle dietro, che ancora volavano a tutta velocit, andarono a sbattere contro di esse, aggrovigliando
assieme le loro ali, rompendo ossa e strappando le membrane di carne tra esse. Quella collisione a
mezzaria costrinse il resto a deviare il loro corso, dando alle persone a terra secondi preziosi per
fuggire.
Mentre Richard spingeva davanti a s lultimo uomo verso lo stretto canalone, afferr Nicci per il
braccio e la tir con s. Kahlan, in piedi l vicino, afferr con foga laltra mano dellincantatrice.
I tre corsero dietro il resto degli uomini, tutti che inseguivano il piccolo animale maculato che balzava
sopra le rocce in lontananza.
Richard sperava che seguire Cacciatore fosse una buona idea. Quando si guard alle spalle, seppe che
lanimale aveva lanciato il suo richiamo appena in tempo prima che si addentrassero troppo nella grotta
piena dei draghi di caverna. Probabilmente aveva salvato la vita a tutti loro.
Seguire Cacciatore ovunque li stesse guidando aveva pi senso.
61

Il soffitto roccioso della caverna in cui correvano formava un vertice lungo la sommit. Muschi e
piante pendevano da quel tetto di pietra, dandogli una morbidezza verde, viva e lussureggiante. Pozze di
acqua perfettamente immobile ribollirono quando tutti gli uomini vi corsero attraverso. I suoni di tutti i
loro stivali e dellacqua che schizzava riecheggiavano per la stanza in un clamore assordante. Mentre
alcuni dei soldati si mettevano in testa per assicurarsi che la strada pi avanti fosse sgombra, molti degli
uomini rallentarono e arretrarono per proteggere Richard e Kahlan da ci che li stava inseguendo.
Anche Nicci rimase vicino l dietro per difenderli. Irena e Samantha correvano vicino a lui dal lato
opposto rispetto a Kahlan.
Richard si guard alle spalle e vide nella luce fioca che filtrava dallapertura dietro di loro che i
predatori alati giravano da una parte invece di entrare nella caverna con loro. Per qualche motivo,
descrivevano dei cerchi appena l fuori come un tornado scuro. Ruggivano di rabbia e nessuno di loro
osava accedere. Molti roteavano in quellenorme vortice di creature mentre alcuni battevano le ali
enormi per restare doverano a mezzaria fuori dallingresso della grotta. Abbassarono le loro lunghe
teste, sbirciando dentro per vedere dove fosse andata la loro preda.
Dal momento che prima erano stati cos impazienti, Richard non riusciva a immaginare perch non
entrassero e venissero a prenderli tutti, ma era ben contento di non dover provare a combatterli. Allo
stesso tempo, era preoccupato del perch non volessero entrare. Dovevano aver paura di qualcosa. La
caverna in cui erano corsi di sicuro era molto grande. In effetti, lo era di pi delle grotte e degli anfratti
in cui le creature avevano creato i loro nidi.
Pi avanti, la breve caverna a cuspide si apr in unarea pi ampia sul fondo di pareti di pietra scure e
lisce. La roccia impilata sul fondo del crepaccio nel corso dei millenni era stata erosa fino a diventare
arrotondata. Adesso era tutta coperta da fitti strati di muschi color verde vivace. Rampicanti scalavano
le pareti ai lati. Degli alberi avevano messo radici nei muschi sui monticelli di roccia in rovina,
avviluppandoli in masse aggrovigliate di radici.
Lacqua, illuminata da sopra, veniva trasportata in torrentelli e foschia. Pi avanti, due cascate gemelle
si gettavano nelle pozze, creando nubi di pioggerellina. Da l, lacqua sembrava scolare in strette
fenditure che la portavano sottoterra.
Vedi dov andato quel tuo piccolo amico peloso? chiese Richard a Kahlan.
Lei indic. Lho visto correre pi avanti... da quella parte. Ho visto che si fermato pi in alto, sulle
rocce lass, accertandosi che lo seguissimo.
Mi piacerebbe sapere perch ha voluto che lo seguissimo disse Richard.
Forse vuole aiutarci rispose Kahlan. Forse conosce questo posto e vuole portarci al sicuro.
Richard non pensava che potesse essere cos semplice, ma non lo disse. Cera dellaltro. Non sapeva
cosaltro potesse esserci, ma per il momento il piccolo felino li aveva portati via quasi tutti da quella che
sarebbe stata sicuramente una morte sanguinosa.
Il terreno roccioso saliva su strati a gradoni di lastre cadute e macigni. Tra unintricata vegetazione di
cespugli con foglie grandi e piccole, i filodendri avevano messo radici sopra e tra le rocce. Il pavimento
in salita del crepaccio li port ancora pi in alto fino alle cenge a gradoni. Pi avanti, Richard not che
le pareti si chiudevano di nuovo sopra di loro, con scrosci dacqua che cadevano sul lato opposto come
una cortina umida.
Lintero posto assomigliava a un passaggio per i dolci spiriti.
Richard ricord cosa gli aveva detto Zedd su come apprezzare sempre la bellezza delle cose. Di sicuro
era una bellissima giornata in fondo al crepaccio. Le temperature in quelle gole erano probabilmente
moderate fino a un certo punto dal calore e dal freddo in alto. Per quanto il luogo fosse protetto dalle
intemperie, ci aveva reso possibile che tutto crescesse verde e lussureggiante in quel clima umido e
temperato.
La roccia sul fondo continu la sua ascesa per il pavimento del crepaccio, rendendo il canalone ancora
meno profondo tanto pi andavano lontano. Quanto pi riusciva a vedere i punti di riferimento ai lati
sopra di loro, tanto pi li riconosceva ovunque fossero. Richard si rese conto che stavano finalmente
uscendo dallestremit opposta del labirinto.
Con unaltra ora di dura arrampicata, alla fine spuntarono fuori dai canaloni profondi, entrando nella
foresta di sopra. Tuttattorno le montagne ascendevano tra nubi basse, scure e sfilacciate. I boschi, per,
erano tutto tranne una foresta normale.
Mentre il terreno si appiattiva, si ritrovarono a entrare in una terra boscosa di alberi che erano tutti
una specie di legno duro nodoso. Assomigliavano a querce, ma non erano querce. Richard non aveva
mai visto quegli alberi prima. La volta di foglie creava una specie di soffitto sopra di loro, lasciando tutto
quanto cupo e fosco al livello del suolo.
I tronchi spogli e rugosi sembravano tutti neri in quella luce fioca. Pi in alto sui tronchi il legno
diventava sempre pi nodoso. Rami contorti e malformati si levavano da l fino alla spessa volta di foglie
verde-nerastro. Sembrava quasi che stessero entrando in una vasta camera con pilastri neri che
sorreggevano il soffitto verde scuro. Lunica luce che riusciva ad arrivare fin quaggi al livello del suolo
della foresta per lo pi spoglio era di un colore grigio-verde. Per quanto Richard poteva vedere nella
distanza torbida, cerano centinaia di tronchi neri a sostenere il soffitto di foglie.
Dei corvi balzellavano tra i rami ed emettevano versi che riecheggiavano attraverso il legno distorto.
Not alcuni grossi uccelli in lontananza e ai lati volare gi dalle foglie per librarsi fra i tronchi,
gracchiando mentre si staccavano.
Kahlan indic. Guarda, c Cacciatore.
Richard vide lanimale in lontananza, accovacciato ad aspettarli. Pos il palmo della mano sinistra
sullelsa della spada mentre teneva docchio tutto il resto attorno a loro. Quel posto era inquietante. Era
lunico modo per descriverlo.
Vide che pure gli uomini della Prima Fila, sparpagliati per lo strano bosco e sempre in allerta per
qualunque minaccia, si stavano guardando attorno con cautela. Nicci sembrava fosca quanto gli uomini.
Era chiaro invece che Irena e Samantha erano spaventate da quel posto.
Mentre procedevano con cautela attraverso la distesa sconfinata del bosco allapparenza mezzo morto,
Richard not qualcosa di scuro tra la foschia in lontananza che non erano alberi.
Si rese conto che assomigliavano a persone in piedi e in silenzio, tranne che parevano avere le corna.
Poi ne vide altre emergere da dietro gli alberi ai lati. Tutte le figure portavano strani bastoni lunghi un
po pi alti di loro. Non pass molto tempo prima che fossero circondati dalle sagome di quelle che
sembravano persone cornute.
Irena si sfreg lentamente le mani mentre il suo sguardo passava sospettoso da una delle figure
immobili e silenziose allaltra.
Richard not la forma in ombra di Cacciatore in lontananza, che li osservava da molto oltre rispetto
alle figure che avevano formato un cerchio approssimativo attorno a loro.
Cosa sono? sussurr Samantha a sua madre.
Lo sguardo di Irena dardeggi tra le figure scure, silenziose e cornute.
Gente astuta.
Richard non dovette chiederle se pensava che fossero pericolosi. Dal pallore che si era impadronito del
volto di Irena, era evidente che lo erano.
62

Gente astuta? chiese il comandante Fister a bassa voce quando ud quello che Irena aveva detto.
La donna annu al comandante quando si sporse pi vicino a lei. Credo di s. Non ne ho mai
incontrato uno di persona. Da quello che ho sempre sentito, tanto meglio cos.
Il comandante valut la situazione e quante di quelle strane figure se ne stavano sparpagliate per il
bosco oscuro. Non ce nerano abbastanza da preoccupare gli uomini della Prima Fila, se era solo una
questione di numeri. Ma nessuno pensava che i numeri fossero il problema.
Di agli uomini di non fare nulla di minaccioso ordin Richard al comandante. Non sappiamo se
intendano farci del male e non vogliamo dar loro un motivo. Questa comunque parte dellimpero del
DHara. Non siamo invasori, ma stiamo comunque entrando in casa loro, perci gli dobbiamo rispetto.
Non voglio che ci vedano come una minaccia.
Capito disse il comandante Fister nel tirarsi su i pantaloni. Essere cortesi con la brava gente con le
corna.
Si allontan, passando parola con naturalezza tra gli uomini in attesa.
Richard vide una delle figure pi vicine sbattere il bastone a terra tre volte. Piccole scintille arcuate
sfrigolarono allestremit superiore del bastone.
Richard guard in direzione di Nicci con la coda dellocchio. Magia del dono?
No rispose lei. Un altro tipo di potere, molto probabilmente capacit occulte.
Ragione di pi per essere cauti e mostrare loro un volto calmo disse Kahlan.
Richard annu. Aspettate qui.
Nicci gli afferr immediatamente la camicia dalla spalla. No, non lo farai. Rimarrai qui dove sei,
protetto da tutti noi. Lascia che vengano loro qui.
Richard si lasci sfuggire un sospiro profondo. Daccordo.
Sollev un braccio e lo agit affinch luomo che aveva sbattuto il bastone lo vedesse. La figura scura
osserv Richard per un po, aspettando di vedere cosa avrebbero fatto i soldati ai lati prima di venire
finalmente a incontrarli.
Mentre la figura che aveva sbattuto a terra il bastone si avvicinava, a lei si unirono mezza dozzina di
altre. La seguivano da presso e un po ai lati. Tutte quante sembravano uguali. Tutte avevano dei bastoni.
Tutte erano nere come il carbone, proprio come i tronchi tuttattorno. Tutte avevano lunghe corna.
Una volta avvicinatesi abbastanza, Richard rimase sorpreso nel vedere che erano tutte coperte da capo
a piedi da quello che sembrava fango denso e nero carico di paglia. Portavano tutte teschi di bovino
sopra la testa. Quei crani erano ricoperti della stessa paglia nera e fangosa.
Lidea che delle persone indossassero crani di bovino sopra la testa gli parve piuttosto sciocca, ma
trovandosele l davanti coperte da quello strato denso di paglia nera, con gli occhi che guardavano
dallinterno di quei teschi, non sembravano affatto sciocche. Sembravano minacciose. Ma Richard sapeva
che quellintimidazione era lo scopo. Intimidire spesso forniva sicurezza.
Non riusciva a vedere nulla di loro tranne il denso strato di paglia fangosa e i teschi che coprivano le
loro teste. Non era nemmeno possibile capire se fossero uomini o donne.
Il mio nome Richard disse quando quello che aveva sbattuto il bastone si ferm.
Luomo attese senza dire nulla.
urgente che arriviamo a Saavedra disse loro Richard.
Non per noi replic luomo con la voce ovattata dal teschio che indossava sopra la testa.
Richard not che altre figure ricoperte della stessa paglia nera come pece e che portavano lo stesso
tipo di teschi di bovino erano emerse da dietro gli alberi. Si radunarono, accerchiando gli intrusi. Lui
sapeva che i soldati potevano affrontare tranquillamente quei numeri, ma non pensava che potessero
gestire i poteri occulti che temeva queste persone potessero maneggiare.
Non vogliamo fare alcun male a te e alla tua gente disse Richard. Vogliamo solo passare di qui e ce
ne andremo per la nostra strada.
Luomo della paglia spost lo sguardo su diversi di quelli accanto a Richard. C il male fra voi.
Richard non era certo di capire cosa intendesse. Il male.
Tu disse luomo, inclinando il bastone verso Richard. Tu ce lhai dentro. Inclin il suo bastone
verso Kahlan. Anche lei.
Richard annu. Siamo malati. Ecco perch dobbiamo arrivare a Saavedra. Dobbiamo arrivarci per
poter essere curati da questa malattia. Ma non devi preoccuparti. Non possiamo infettarti.
Questo lo sappiamo.
Richard si domand se fosse vero e come faceva luomo a saperlo. Naturalmente era in grado di
riconoscere il veleno dentro lui e Kahlan, ed era sicuramente malvagio. Richard sospettava che fosse un
indice delle capacit dei loro poteri occulti. Jit aveva capacit occulte e questo veleno era nato da lei,
perci in un certo senso era corretto che lo riconoscessero.
Non vogliamo farvi alcun male disse Richard. Vogliamo solo passare pacificamente attraverso la
vostra terra. Ci sbrigheremo passando da qui. Ci affretteremo e passeremo rapidamente per poi
rimetterci subito in marcia.
Puoi passare solo se loracolo dice che puoi passare.
Richard scroll le spalle. Mi pare giusto. Sarei felice di parlare con il vostro oracolo.
La testa cornuta ruot quando luomo parve guardare attraverso i buchi degli occhi del teschio le
persone da ciascun lato di Richard.
Non scegli tu chi parler alloracolo disse. loracolo a scegliere chi parler con lei.
Richard non reag di proposito al tono ostile delluomo, ma cerc di apparire calmo e ben disposto.
Ci nonostante, gli sarebbe bastata una torsione per estrarre la spada se le cose si fossero messe al
peggio.
Daccordo. Ci porterai dalloracolo, allora?
Luomo li valut ancora per un momento. Sbatt il bastone, facendo guizzare piccoli lampi sulla
sommit.
Noi siamo il popolo della paglia. Venite con noi.
Lui e le altre figure di paglia si voltarono e iniziarono a zigzagare fra i tronchi scuri degli alberi, in
quella sinistra foschia caliginosa, verso il punto dove Richard aveva visto Cacciatore lultima volta.
Richard lanci unocchiata a Nicci prima di prendere la mano di Kahlan e avviarsi dietro il popolo
della paglia.
63

La camminata attraverso la strana foresta di alberi contorti fu pi lunga di quanto Richard aveva
previsto. Il terreno, che non riceveva molta luce sotto la spessa volta degli alberi, aveva un aspetto
morto: pochissimo cresceva nella terra nera e crostosa. Cera un po di vegetazione erbosa che spuntava
qua e l dal suolo, ma ci che non era morto era marrone e aveva un aspetto malsano. Richard sapeva di
alberi con radici che erano velenose per altre piante. Impediva ad altre cose di crescere e teneva separati
gli alberi.
Richard desider che Zedd fosse con loro. Suo nonno avrebbe avuto sicuramente qualcosa da dire su
quel posto e sul popolo della paglia. Richard desiderava avere il consiglio di suo nonno. E la sua
compagnia. Anche se non cera pi, Zedd era sempre nei suoi pensieri. Perfino nelle occasioni in cui
erano stati distanti, Richard aveva sempre trovato conforto nella consapevolezza che lui era l da qualche
parte. Adesso se nera andato.
Il mondo sembrava un posto morto e solitario senza il vecchio mago, suo nonno, suo amico, il suo
consigliere pi fidato. Sembrava impossibile che Zedd non fosse vivo e in salute, da qualche parte. Per
tutta la vita di Richard, Zedd era sempre stato vivo, era sempre stato l per lui.
Richard rivoleva suo nonno. Sapeva che non sarebbe mai successo, ma un giorno avrebbe stretto le
mani attorno alla gola del responsabile dellomicidio di Zedd.
Dopo un po giunsero a unarea pi aperta con uno stretto gruppo di edifici situati nella distesa della
foresta scura. Tutti erano squadrati e a un piano. Sembravano essere fatti della stessa paglia fangosa che
ricopriva le persone. Anche se la foresta si era aperta al cielo, quello era coperto di nuvole plumbee e
minacciose e non rallegrava di certo la scena. Tutto quanto, dagli alberi agli uomini coperti di paglia, agli
edifici di paglia nera, era scuro, morto e tetro.
Richard si accorse che la paglia fangosa che copriva uomini e edifici doveva essere qualcosa di pi
stabile del fango, altrimenti le piogge frequenti delle Terre Oscure avrebbero dissolto i loro abiti di
paglia cos come le loro case. Doveva anche essere qualcosa di pi flessibile del fango, oppure si sarebbe
seccato, crepato e sbriciolato via quando gli uomini camminavano. Da quello che vedeva, tutta quella
paglia fangosa sembrava assolutamente intatta.
Richard vide dei volti alle finestre, che non erano altro che aperture squadrate nelle pareti ingessate di
paglia. Quelle facce non indossavano teschi, ma sembravano persone normali.
Dietro alcuni degli edifici, vide telai per far seccare le pelli di quelli che sembravano cervi. Vide anche
degli affumicatoi. Cerano vasche di legno e altre propriet comuni per il piccolo villaggio.
Quando la gente cominci a uscire dagli edifici, rimase sorpreso nel vedere che tutti erano vestiti pi o
meno normalmente. I loro abiti erano piuttosto smorti, ma nessuno sarebbe sembrato fuori posto
praticamente ovunque. Vide uomini e donne di ogni et, e anche alcuni bambini. I bambini restavano
allinterno o dietro gli edifici, troppo timidi per uscire, ma troppo incuriositi dagli estranei per restare
nascosti. Tutte le persone sembravano caute ma curiose. Non mostravano alcun segno di ostilit. Da ci
che Richard aveva visto delle Terre Oscure, la cautela era pi che giustificata.
Cerano forse meno di un centinaio di persone nel piccolo villaggio. A giudicare dal numero di edifici,
dubitava che ce ne fossero di pi di quelle che vedeva. Restarono tutti indietro quando luomo della
paglia che aveva parlato a Richard and a conversare con loro.
Quelle persone ebbero quella che sembrava una discussione animata, con le braccia che si agitavano
mentre parlavano con luomo della paglia. And avanti per un po finch luomo della paglia non sbatt
a terra il suo bastone. Quando lo fece, la conversazione termin. Tutti tacquero. Le persone
scomparvero allinterno di quegli edifici semplici.
Richard e tutti quelli assieme a lui non avevano idea di cosa stesse succedendo e non poterono far
altro che aspettare fino al ritorno delluomo.
Venite con me disse loro luomo della paglia con indosso un teschio di bovino.
Tutti lo seguirono dentro il minuscolo villaggio, cercando di non sembrare minacciosi mentre
camminavano tra gli edifici fino a uno spiazzo aperto al centro. Gli uomini della paglia che avevano
visto allinizio circondarono la piazza dopo che Richard, Kahlan, Nicci, Irena, Samantha e i soldati
furono radunati assieme.
Mentre attendevano ci che sarebbe accaduto, Richard guard Samantha. Qualche tempo prima lei gli
aveva detto che desiderava viaggiare in posti diversi e vedere nuove cose. Aveva detto che Stroyza era
noiosa e che sperava un giorno di lasciare il suo villaggio e vivere delle avventure.
Ne hai gi avuto abbastanza delle avventure? le chiese con un sorriso.
Lei lo guard con grandi occhi scuri e annu, ricambiando infine il suo sorriso. Sembrava un po
forzato.
Pensate che ci lasceranno passare? chiese.
S, disse Nicci al posto di Richard mentre teneva lo sguardo fisso sugli uomini della paglia oppure
incontreranno lAmante della Morte.
Samantha indietreggi allombra di sua madre. Richard non sentiva la necessit di avvisare Nicci di
stare calma e non fare nulla di avventato. Era esperta e lui sapeva che non sarebbe stata lei a dare inizio a
qualcosa. Ma se fossero sorti dei guai, poteva essere quella che vi avrebbe posto rapidamente fine.
Riusc a sentire una specie di trambusto in uno degli edifici distanti. Voci ovattate stavano
intrattenendo una conversazione animata. Alla fine le voci tacquero.
Dopo poco tempo, emerse una folla. Camminavano tutti vicini, spingendosi e strattonandosi.
Sembravano in preda alla solennit del momento e alla paura.
In mezzo a loro cera una donna, simile in tutto e per tutto agli altri abitanti del villaggio. Era vestita
come il resto di loro, tranne che nel suo caso la blusa era tinta di un color henn scuro. I suoi capelli
scuri e lisci erano tirati allindietro in una coda di cavallo lenta, legata con una striscia di cuoio.
Era stata bendata con un pezzo di stoffa tinto di henn come la sua blusa, ma molto pi brillante.
Non era difficile capire dal modo in cui camminava, con le mani protese allinfuori e procedendo a
tentoni per toccare qualunque cosa fosse sulla sua strada, che era chiaramente a disagio nellessere
bendata. Richard si domand se fosse venuta spontaneamente. Ipotizz che, finch era soltanto bendata
con un pezzo di stoffa sopra gli occhi, lui non ne avrebbe fatto un problema.
Molte delle persone nella folla attorno a lei le premevano addosso le mani, aiutando a guidarla,
rassicurandola e incoraggiandola. Uno degli uomini pi giovani le prese una mano e se la mise sulla
spalla per mostrarle la strada. Lei parve sbigottita, confusa e, allo stesso tempo, dal modo in cui teneva il
mento sollevato, un po onorata di essere quella bendata. Di sicuro era diventata improvvisamente un
luminare tra la gente della paglia. Sembrava che non sapesse con esattezza cosa aspettarsi.
La folla attorno a lei si ferm davanti a Richard e quelli vicino a lui. Qualunque fosse la cerimonia in
cui erano impegnati, sembrava che fosse un evento inusuale. Richard immaginava che non ricevessero
spesso estranei nella regione selvaggia in cui vivevano.
Allo stesso tempo, se avevano un oracolo, era certo che ogni tanto dovessero esserci delle persone che
venivano da molto lontano a farle visita.
Luomo della paglia si volt verso Richard. Attraverso questa donna cieca, loracolo sceglier colui a
cui sar consentito parlare con lei.
Quando la donna brancol alla cieca con una mano, luomo della paglia allung un braccio, le prese la
mano e la mise sul suo bastone. Plasm le sue dita attorno allimpugnatura.
Quando lei annu per indicare che era pronta, luomo si fece da parte.
La donna bendata venne avanti, usando il bastone per aiutarsi a procedere. Quando si avvicin alla fila
di sconosciuti, si ferm con il mento sollevato, cercando di percepire chi cera davanti a lei, ma non ci
riusc. Ricominci a camminare, stavolta procedendo lungo la fila degli sconosciuti. Prosegu finch non
raggiunse lultimo soldato e poi torn indietro, tenendo il mento in alto mentre avanzava alla cieca,
cercando di percepire qualcosa di ciascuno di quelli in attesa davanti a lei.
Alla fine si ferm di nuovo non molto lontano. Si volt verso di loro e mise la seconda mano sul
bastone. Richard sapeva che non avevano tempo da perdere. Se questa cerimonia non fosse terminata
presto, avrebbe dovuto porvi fine lui stesso. Il palmo della sua mano sinistra si pos sullelsa della spada.
Dovevano arrivare a quel campo di contenimento a Saavedra. Queste persone li avrebbero aiutati
oppure le avrebbe costrette a farsi da parte per attraversare il valico.
Infine, la donna bendata inclin il bastone in avanti per dare un colpetto a Kahlan su ciascuna spalla.
Tu disse. Loracolo vedr te e nessun altro.
Richard stava per dire che non lavrebbe permesso quando Kahlan venne avanti e parl prima che lui
ne avesse la possibilit.
Grazie. Per favore, portami subito dalloracolo. Non abbiamo tempo da perdere.
Due degli uomini della paglia incrociarono i loro bastoni davanti a Richard quando inizi a fare un
passo avanti.
Aspetterai mentre loracolo parla con lei disse luomo della paglia.
Kahlan protese una mano verso Richard, esortandolo a stare fermo. tutto a posto, Richard. Aspetta
qui.
Non mi piace...
Sono la Madre Depositaria. tutta la vita che faccio cose del genere. Non abbiamo tempo da perdere.
Lascia che metta fine a questa faccenda cos potremo proseguire per la nostra strada. quello che
importa.
Richard voleva dire che quando lei aveva fatto questo genere di cose in passato aveva sempre avuto
accesso al suo potere. Ora no. Ma aveva ragione sul fatto che sarebbe stato il modo migliore per
proseguire, e meno rischioso di un combattimento.
Sempre che fosse andato bene.
Richard sospir. Hai ragione. Aspetteremo qui.
Chiama se hai bisogno di aiuto disse Nicci. Io ti sentir.
Kahlan annu e poi segu la donna bendata col bastone.
Richard non sapeva con esattezza cosa stava succedendo, ma non gli piaceva neanche un po.
64

Kahlan segu la donna bendata e attraversarono il centro del villaggio. La donna con la blusa color
henn sembrava essere pi capace di orientarsi ora che reggeva il bastone che uno degli uomini della
paglia le aveva dato, quasi come se le stesse mostrando la strada mentre procedeva lungo il centro
dellapertura tra gli edifici. La gente del villaggio se ne stava ai lati, osservandola passare in silenzio.
Bambini che si reggevano ai bordi delle finestre posavano il mento sulle mani. Nessuno di loro parlava.
A Kahlan non piaceva quanto apparivano tetri davanti a quello a cui stavano assistendo.
Le ricordavano le persone che osservavano la processione di un funerale.
Come ti chiami? chiese Kahlan alla donna che stava seguendo.
La donna, che camminava col mento sollevato, volt un orecchio verso Kahlan. Sono colei che
loracolo ha scelto di usare. Sono colei che al suo servizio oggi.
Capisco disse Kahlan, quasi tra s.
Giunte allestremit del villaggio, rientrarono nel bosco cupo formato interamente dagli strani alberi.
Il terreno, ancora spoglio, morto e scuro, inizi a inclinarsi sotto la volta offuscante di foglie. Dopo un
po Kahlan not sporgenze di roccia ai lati che le incanalavano avanti.
Quando arrivarono a un posto dove il passaggio si restringeva, alberi dallaspetto pi normale
iniziarono ad avere il predominio sulla strana foresta. Cespugli e piante punteggiavano il terreno tra
betulle bianche e tigli pieni di boccioli giallastri, fragranti e lanuginosi.
La donna bendata si ferm ai margini del punto dove crescevano gli alberi scuri.
A me permesso arrivare fin qui disse.
E io cosa devo fare? chiese Kahlan.
La donna inclin il bastone in avanti. Devi procedere da sola. Io non posso andare oltre questo punto.
Devi percorrere il resto della strada per conto tuo.
Come far a sapere la strada?
La donna inclin di nuovo il bastone. Loracolo da quella parte. La troverai se procedi in quella
direzione. Quando percep lesitazione di Kahlan, inclin la testa indicando il villaggio. Questa la tua
ultima possibilit di tornare indietro. Pensa attentamente a quello che stai per fare. Non molti
gradiscono sentire quello che loracolo dice loro.
Di rado le persone sono soddisfatte quando sentono cose del genere disse Kahlan. Ma io non ho
scelta.
La donna annu. Posso percepire la malattia dentro di te.
Kahlan prese un respiro profondo e guard verso il bosco che aveva davanti. Grazie per avermi
portato qui.
Non ringraziarmi prima di aver visto loracolo. Dopodich, per averti portato qui, potresti maledire il
giorno in cui sono nata.
Io scelgo di ringraziarti. Nessuna di noi ha una scelta in ci che facciamo oggi.
La donna sorrise. In questo hai ragione. Mentre parli con loracolo, attender al villaggio con coloro
con cui viaggi. Se loracolo decide che puoi passare, lo sapr e li porter qui.
Quando la donna bendata si volt verso la direzione da cui erano venute, Kahlan si avvi nellaltra.
Almeno era lieta di essere ancora una volta in una foresta dallaspetto normale e non in quello
spaventoso bosco nero. Trov un ruscelletto dove una luce fioca filtrava gi per le foglie merlettate di
alcuni giovani alberi che crescevano lungo le rocce coperte di muschio vicino alla riva. Kahlan sventol
la mano davanti alla faccia mentre passava attraverso piccoli nugoli di tafani che fluttuavano sopra il
ruscello. Sulle rive ai lati crescevano macchie di cespugli e alberi pi alti. Nonostante i tafani e altri
insetti ronzanti, era pi facile camminare lungo il ruscello che farsi strada attraverso la foresta fitta ai
lati. Ogni tanto riusciva a vedere attraverso varchi tra gli alberi che le pareti di roccia, che avevano
ristretto il passaggio, erano indietreggiate per diventare le pendici inferiori di montagne boscose che si
innalzavano da entrambi i lati.
Alla fine il ruscello la condusse a una macchia di betulle. Le macchie nere sulla corteccia bianca
assomigliavano a mille occhi che la osservavano. Poi le betulle si diradarono e lei prosegu lungo il
ruscello fino a un prato pi aperto. La muraglia scura della foresta scomparve in lontananza ai lati,
lasciando una pianura piatta ed erbosa. Il ruscello si allarg in una serie di pozze poco profonde quando
lacqua cristallina si muoveva silenziosa su alvei di ghiaia.
Finalmente allaperto, Kahlan riusc a vedere meglio la vera enormit delle montagne. Si ergevano da
ambo i lati come muri nebbiosi di un grigio-azzurro pallido. Non riusciva a vedere nessun altro
passaggio attraverso quei picchi torreggianti e coperti di neve. Per quanto poteva capire, aveva davvero
trovato il valico tra le montagne che li avrebbe condotti a Saavedra.
Ora tutto ci che doveva fare era convincere loracolo a darle la sua benedizione per farli viaggiare
attraverso il passo.
Tra piccole alture erbose e ondulate trov la sorgente del ruscello. Lacqua, prima di essere alimentata
da una fonte sottostante, scorreva su per una fenditura in un macigno alto fino al ginocchio e lungo i
lati. Attraverso lacqua limpida nella pozza attorno al masso, Kahlan not delle sanguinerole sopra il
letto ghiaioso che nuotavano nella corrente gentile. Quel posto le ricord vagamente qualcosa che aveva
visto prima ma che non riusciva a richiamare alla mente.
Oltre la sorgente, al di l di unaltura erbosa, vide unampia valle coperta di enormi querce e aceri. I
tronchi massicci di quelle querce estese creavano una stupenda cattedrale naturale sotto i rami. Se la sua
missione non fosse stata cos vitale e la sua preoccupazione per Richard cos grande, Kahlan si sarebbe
meravigliata per le dimensioni e la bellezza degli alberi situati tra quella lussureggiante distesa di erba.
Mentre camminava tra quellerba alta fino in vita, qualcosa cominci a scrocchiare sotto i suoi piedi. A
volte lerba collassava verso linterno quando il suo piede vi passava in mezzo. Si ferm e guard in
basso. In mezzo ai ciuffi, vide qualcosa di lievemente rotondo appena sotto i fili marroni dellerba
morta. Not che il terreno tuttintorno sembrava pieno di protuberanze. Con il lato dello stivale, gratt
lo spesso strato di erba morta alla base dei nuovi ciuffi verdi. Il suo piede scopr qualcosa che
assomigliava a un osso.
Kahlan esamin lintera zona attorno a lei e vide che era tutta disseminata di quei piccoli
rigonfiamenti rotondi. Erano ci che si era rotto ed era crollato allinterno quando lei li aveva calpestati.
Con il lato dello stivale, lavor per mettere allo scoperto altri monticelli tondi.
Era un teschio. Si accovacci e lo tir fuori per poterlo rigirare. Orbite vuote la guardarono.
Il teschio era umano.
Kahlan si rialz di soprassalto. Scrut per larea erbosa e vide che cerano monticelli tondi ovunque,
fin dove poteva vedere. Perfino in lontananza riusciva a distinguere quei caratteristici punti tondi sotto
lerba. Erano cos ravvicinati che sarebbe stato impossibile non calpestare un cranio a ogni passo.
Dovevano esserci centinaia di teschi umani disseminati solo nella zona attorno a lei. Dal modo in cui il
terreno in tutte le direzioni era bitorzoluto, Kahlan sospettava che quei teschi non si trovassero solo
sulla superficie del terreno, ma ammassati in grosse cataste. Non aveva idea di quanti fossero quelli su
cui si trovava, ma cambi rapidamente la sua stima da centinaia a migliaia.
Non immaginava cosa fosse successo in questo posto, ma disse a s stessa che se non avesse ottenuto il
permesso di passare per lei e tutti gli altri, e avessero cercato di farlo senza quel consenso, era molto
probabile che sarebbero finiti qui, con erba che cresceva dalle loro ossa.
Ma se non avesse ottenuto il permesso di passare, lei e Richard sarebbero morti entro pochi giorni.
Nicci le aveva detto quanto sarebbero state brevi le loro vite se il veleno non fosse stato rimosso.
Non avendo tempo da perdere, non poteva preoccuparsi dei morti su cui stava camminando. La sua
unica preoccupazione ora doveva essere per i vivi, non solo lei e Richard, ma tutti quelli che
dipendevano da loro.
Facendosi strada attraverso le querce reali, notando canarini che svolazzavano tra i rami, vide che gli
alberi lasciavano spazio a unarea centrale che sembrava messa l per essere illuminata dal sole, ma la
giornata fosca non voleva cooperare. Not una figura senza dubbio loracolo seduta su una panca di
pietra vicino al centro di quella zona aperta.
Kahlan non perse tempo a meditare su ci che doveva fare o ci che poteva dire. Marci dritta in
direzione della donna.
Quando finalmente la raggiunse, Kahlan si ferm, attendendo dietro la donna seduta di lato sulla
panca di granito grigio, con lo sguardo rivolto da unaltra parte. I suoi capelli erano una folta massa di
dozzine di treccine ingarbugliate che le pendevano da tutti i lati. La chioma era di un colore rosso
acceso.
Buon pomeriggio, Madre Depositaria disse la donna con una voce suadente senza voltarsi. Grazie
per essere venuta.
Fu allora che Kahlan not Cacciatore seduto tranquillo da un lato, che la osservava con grandi occhi
verdi.
In quellistante, Kahlan comprese che cera in ballo molto pi di quanto aveva immaginato allinizio.
65

La donna sulla panca infine si volt, sollevando lo sguardo su Kahlan un attimo prima di alzarsi. Il
suo vestito grigio sembrava fin troppo elegante per il bosco. Kahlan non vedeva nessuna casa o edificio
di sorta.
I penetranti occhi azzurro cielo della donna facevano sembrare per contrasto ancora pi intensa la sua
chioma di trecce rosse ingarbugliate. Erano il tipo di occhi che potevano facilmente essere crudeli.
Erano il tipo di occhi che avevano assistito a molte cose terribili.
Kahlan pens che loracolo poteva essere piuttosto attraente, se non si fosse dipinta le labbra di nero.
Grazie per avermi ricevuta disse Kahlan.
La donna chin il capo in un gesto aggraziato. Ma certo. Sono onorata di avere in visita la Madre
Depositaria in persona. Mi chiamo Cremisi.
Cremisi ripet Kahlan, dando unocchiata agli strani capelli della donna e pensando che il motivo era
piuttosto ovvio.
Le labbra nere della donna si allargarono in un sorriso lievemente divertito. Pensi che mi chiami
Cremisi per via dei miei capelli.
Mi era passato per la testa disse Kahlan.
Certo. Ma ti sbaglieresti. Il sorriso tollerante rimase sul suo volto, senza toccare nessunaltra delle sue
fattezze lisce. Mi chiamo Cremisi perch ci sono stati momenti in cui questo passo tra le montagne
agit un braccio prima nella direzione in cui Kahlan doveva andare, poi in quella da cui erano venuti
stato cremisi di sangue. Ci sono state occasioni in cui io ho trasformato questo valico in un fiume di
sangue. Scroll le spalle. cos che sono stata chiamata Cremisi. I capelli sono venuti dopo. Il sorriso
si allarg. Perch mi piaceva quel nome.
Capisco disse Kahlan.
Non dovresti avere un tono di tale disapprovazione, Madre Depositaria. Dopotutto, ci sono state
occasioni in cui anche tu hai tinto di rosso la campagna col sangue.
Questo vero ammise Kahlan. Cerc di chiarire il concetto con un po di contesto. A volte delle
persone devono essere uccise.
Cremisi rise. S, vero. La risata si spense quando si sporse un po pi vicino, guardando Kahlan
negli occhi con durezza. Sono lieta che la pensi cos.
Kahlan lanci unocchiata a Cacciatore, seduto in silenzio a osservare.
Lo indic. Conosci quella piccola creatura?
Cremisi non si cur di guardare. Cos carina, vero? Sua madre una... mia protettrice. Ma non la
definirei carina. Guardando quellesserino, non immagineresti mai quanto sua madre grande e feroce.
proprio un bravo ragazzo. Lho mandato io da te.
Kahlan si accigli. Perch?
Per assicurarmi che arrivassi qui. Gli ho messo io la spina nella zampa perch diventaste amici. Anche
se ancora piccolo, come sua madre un protettore davvero feroce.
Kahlan era ancora accigliata. Come facevi a sapere che mi avrebbe trovata o che io avrei trovato la
spina e lavrei tirata fuori? Se per quello, come sapevi che saremmo venuti da questa parte?
Oh, suvvia, Madre Depositaria. Che oracolo sarei se non prevedessi eventi cos importanti nel flusso
del tempo?
Il flusso del tempo... Allimprovviso a Kahlan venne in mente perch la sorgente che arrivava dal
macigno e la cattedrale di alberi le sembravano familiari.
Sei una strega.
Cremisi sorrise con atteggiamento indulgente. S. Questa gente semplice non ha mai immaginato una
cosa del genere. Non penso che capirebbero. Do loro piccoli frammenti dal flusso del tempo, proprio
come ho fatto quando gli ho detto che tutti voi sareste giunti nella loro casa. Cos pensano che io sia un
oracolo.
Kahlan inclin il capo. Ho avuto a che fare con una strega in passato. Conosci Shota?
Cremisi fece un gesto sbrigativo con la mano. Mai sentito di quella strega.
Kahlan si guard attorno. Allora, dove sono tutti i tuoi serpenti?
Cremisi finse di essere scossa da un tremito. Serpenti. Creature orribili. Li odio.
Anchio disse Kahlan, sentendosi un po meglio. Forse Cremisi non rappresentava guai come Shota.
Shota adora i serpenti.
Disgustoso replic Cremisi, rabbrividendo di nuovo. Io preferisco i vermi.
Kahlan sbatt le palpebre. I vermi?
Cremisi annu con forza. Creature molto pi gradevoli dei serpenti. Pi obbedienti e anche molto pi
utili.
A che servono i vermi?
Divertita, Cremisi si sporse pi vicino. Stai scherzando.
No, davvero.
Cremisi fece un gesto vago dietro Kahlan, verso i monticelli di teschi. Be, tanto per cominciare,
quelli piccoli sono bravi a ripulire la confusione.
Kahlan inclin il capo. Quelli piccoli?
Cremisi si raddrizz. Si guard alle spalle.
Verme! Vieni a me!
Kahlan non aveva mai sentito di vermi che arrivavano quando venivano chiamati. Si domand
brevemente se Cremisi fosse del tutto in s. Dopo un attimo, per, inizi a percepire la terra sotto i suoi
piedi muoversi. E poi trem come per un terremoto.
Allimprovviso, poco lontano dietro Cremisi, il terreno si spacc. Delle zolle volarono in giro quando
qualcosa di grosso eruppe dal suolo.
Kahlan fiss incredula. Un verme largo quanto il tronco di una quercia di medie dimensioni sollev
parte di s fuori dal terreno. Allung la testa umida sopra la spalla di Cremisi. Non cerano n faccia n
occhi, solo unenorme bocca tonda contornata di denti. Lapertura della bocca ondulava con il resto delle
sezioni a fasce distese di quel corpo che si increspava e non stava mai fermo. I denti schioccavano
assieme quando la bocca si chiudeva e si riapriva.
I vermi mangiano i serpenti per gioco disse Cremisi, divertita dallespressione sbigottita sul volto di
Kahlan.
Detto questo, si chin e prese un serpente da sotto la panca. Sorridendo a Kahlan gett quella biscia
che si contorceva sopra la spalla. Il gigantesco verme la gherm a mezzaria come un cane a cui avessero
gettato degli avanzi dalla tavola.
Cremisi agit una mano senza guardarsi indietro, congedando la creatura. Il corpo massiccio del verme
si incresp in ondate muscolose mentre si gettava di nuovo nel terreno. Zolle e suolo crollarono attorno
al foro mentre svaniva sottoterra.
La madre del tuo amichetto peloso ancora pi formidabile disse la strega.
Posso solo immaginare replic Kahlan nel lanciare unocchiata a Cacciatore. Cremisi, evidente che
ti sei impegnata parecchio per farmi arrivare qui.
Non cos tanto disse Cremisi scrollando le spalle. Ho visto nel flusso del tempo che saresti venuta
da questa parte. Non volevo che fossi dilaniata e mangiata viva nei crepacci, perci ho mandato il tuo
amichetto per mostrarti la strada e mantenerti in vita.
Grazie fu tutto ci che a Kahlan venne in mente di dire. Ma cosa ci faccio qui? Ci occorre il
permesso per passare da qui. Dobbiamo proseguire. Cosa vuoi da me?
Ah, rispose Cremisi dritta al punto. Bene, vista la condizione in cui vi trovate tu e il lord Rahl,
suppongo che non abbiate tempo da perdere, perci faremmo meglio ad andare subito al sodo.
Quello che mi interessa arrivare a Saavedra disse Kahlan alla donna. Andiamo di fretta. Non
vogliamo guai. Ci serve semplicemente il tuo permesso per attraversare questo passo.
S, disse lentamente Cremisi ma prima abbiamo delle faccende importanti da sbrigare.
Kahlan si accigli di nuovo. Che faccende?
I penetranti occhi azzurri di Cremisi si fissarono su di lei. Mi occorre che tu uccida qualcuno per
me.
66

Ti occorre che io uccida qualcuno? chiese Kahlan. Non vedeva come una strega dotata di tanta
abilit e che poteva arrivare cos lontano non potesse uccidere qualcuno di persona, se era cos
importante. Non sono unassassina. Per nessuno, inclusa te.
S, questo va bene, ma necessario che tu lo faccia, perci devo farti capire quanto importante che
tu non fallisca.
Kahlan prese un respiro profondo. Sapeva che la donna non li avrebbe lasciati passare almeno finch
lei non lavesse ascoltata. Daccordo, sentiamo allora, ma fai in fretta. Non mi rimane molto da vivere a
meno che non riesca a sbarazzarmi di questa malattia.
S biascic di nuovo Cremisi. Il richiamo di morte di quella creatura spregevole, Jit.
Kahlan lanci unocchiata sospettosa alla donna. Sai di Jit e del veleno dentro di noi?
Cremisi rote gli occhi. Sono una strega. Certo che so di faccende importanti che riguardano figure
chiave come te e lord Rahl. Fa tutto parte del problema pi vasto. parte del motivo per cui devi
portare a termine il compito che ho da affidarti.
Intendi uccidere qualcuno per te?
Proprio cos. Anche Cremisi prese un respiro profondo mentre rifletteva su come iniziare. Be, dal
momento che il tuo tempo si va rapidamente esaurendo, cercher di essere pi breve possibile.
Lo apprezzerei disse Kahlan, non volendo davvero ascoltare. Pens al campo di teschi e si rese conto
che era saggio almeno sentire quello che Cremisi aveva da dire. Dovevano ripartire. Farsi strada
combattendo non era un rischio praticabile. Ascoltare avrebbe richiesto meno tempo.
Vedi, Madre Depositaria, io ho visto il demone. qui, nel mondo della vita.
Il demone?
Quello chiamato Sulachan. morto da lungo tempo. Appartiene al mondo dei morti e...
Ti aspetti che io uccida Sulachan? Kahlan era incredula.
No, non esattamente. Non direttamente, almeno. Ci che mi aspetto che tu renda possibile che
possa essere ricacciato nel mondo sotterraneo, dove dovrebbe essere.
Sicuramente Kahlan voleva fermare Sulachan e il suo piano. Dal momento che Cremisi sembrava
avere lo stesso obiettivo, allimprovviso Kahlan divenne pi interessata. Renderlo possibile... e come
dovrei farlo?
Sto cercando di spiegare il quadro pi vasto, se me lo consenti. Avevi detto di andare di fretta.
Kahlan annu. Spiacente. Vai avanti.
Sulachan un male antico che affliggeva il mondo. Mor molto tempo fa e appartiene al mondo dei
morti. Secondo tutto ci che giusto, non dovrebbe essere un problema per noi oggi, ma lo .
In vita era un uomo malaticcio. Era anche un visionario. Una visione malvagia, folle, ma comunque
una visione. Sapendo che stava morendo poco a poco, inizi a fare dei preparativi molto tempo prima
del trapasso nel mondo dei morti. Malgrado fosse malato, era un mago potente, che possedeva sia il
dono che i poteri occulti.
Non capisco questa faccenda dei poteri occulti disse Kahlan. Non li ho mai incontrati prima. Perch
allimprovviso sembrano spuntare dappertutto?
Cremisi fece un ampio gesto con il braccio. Tutto richiede equilibrio. Quellequilibrio copre ogni
cosa, dagli elementi minuscoli a quelli pi centrali. Il conflitto cerca lequilibrio, lequilibrio spesso si
ottiene tramite il conflitto. Caldo e freddo; buio e luce; male bilanciato da bene; odio da amore... quel
genere di cose. Parti pi piccole, come i dolci spiriti contro i demoni, sono comprese in un equilibrio pi
grande di vita contro morte. Tutti gli elementi sono costituiti da altri elementi pi piccoli e bilanciati.
Il dono stesso bilanciato tra Magia Aggiuntiva e Magia Detrattiva. Eppure, su scala pi vasta, la
totalit di quellequilibrio interno al dono il dono stesso bilanciata dai poteri occulti.
Al tempo della grande guerra, quelli come Sulachan stavano sconfiggendo quelli col dono. Ci
minacciava di gettare i mondi di vita e morte fuori dallequilibrio. Ma il dono prevalse, sigillando quelli
dotati di poteri occulti dietro la barriera. Il dono ottenne cos il predominio. Ma dal momento che ogni
cosa cerca sempre lequilibrio, sapevano che i sigilli sulla barriera non potevano durare per sempre, e
infatti cos successo. I poteri occulti fuoriescono gi da qualche tempo e adesso sono totalmente liberi
ancora una volta e sono tra noi.
Capisco disse Kahlan, considerando le ripercussioni. Allora, cosa stavi dicendo sulluccidere
Sulachan?
Con le sue capacit e laiuto di molti altri sotto il suo comando, manipol i poteri del mondo
sotterraneo poteri occulti prima di morire per preparare il suo posto l.
Il suo spirito lavora da tremila anni, fin dal momento della sua morte, per ricollegarsi con le forze che
aveva messo allopera qui in questo mondo quando era vivo.
Forze... intendi come le mezze persone?
S. Sapeva che non potevano essere trattenute per sempre. Sapeva che un giorno sarebbero state
liberate dal loro esilio e allora avrebbero potuto lavorare per richiamare il suo spirito dal mondo dei
morti e farlo rientrare nel suo corpo nel mondo della vita.
Us anche gli spiriti dei morti che rianimava, trascinando i loro spiriti via dalleterno riposo nel
mondo sotterraneo per fare la sua volont. Una volta strappatili dal loro collegamento al dono che li
aveva portati oltre il velo, perdevano quella connessione e non sapevano pi qual era il loro posto. Li
usava come messaggeri eterei fra i mondi.
Come ultima cosa, Sulachan riusc a procurarsi laiuto essenziale delluomo che un tempo viveva a un
paio di giorni in quella direzione disse lei, facendo guizzare la mano in direzione di Saavedra, al di l
del passo.
Hannis Arc replic Kahlan. Lui governava la provincia di Fajin dalla cittadella di Saavedra.
Governava buona parte della provincia di Fajin, ma non tutta disse lei con espressione
improvvisamente velenosa. Sono io a comandare qui.
Ma proprio di lui che si tratta disse lei, ritraendo un poco le zanne. Hannis Arc ha beneficiato
parecchio dei poteri occulti fuoriusciti dalla barriera. Come risultato, stato in grado di alterare la
natura stessa della Grazia il modo stesso per cui il mondo della vita esiste piegando quelle leggi per
poter riportare lo spirito di Sulachan in questo mondo.
E le tue abilit sono alimentate da quello che la Grazia rappresenta, disse Kahlan perci la tua
stessa esistenza a rischio.
Proprio cos. Cos come le tue capacit e quelle di lord Rahl, se non foste infetti dal tocco di Jit.
Sulachan vuole piegare quelle forze finch non si spezzeranno. Hannis Arc vuole dominare il mondo
della vita. Ha aiutato Sulachan a esaudire le sue ambizioni in cambio del suo aiuto.
Entrambi sanno anche che ci saranno sempre quelli desiderosi di aiutarli. Quegli scagnozzi servono a
fornire un pubblico di sicofanti per un male come quello che Sulachan e Hannis Arc portano nel
mondo. In cambio, ottengono gli avanzi delle lodi da parte di quelle creature depravate.
Anche se potente nel dono e possiede poteri occulti in grado di destabilizzare la profezia e riportare
lo spirito di Sulachan attraverso il velo, Hannis Arc non aveva lesercito necessario per portare a termine
i suoi obiettivi di dominio pi ambiziosi. Per questo aveva bisogno daiuto. Cos ha riportato indietro
Sulachan per fornirgli quellaiuto.
Una mano lava laltra disse Kahlan.
S. Hanno stipulato unalleanza. Hannis Arc avrebbe fatto il necessario in questo mondo per riportare
Sulachan dal regno dei morti. Tra le altre cose, ci significava utilizzare linestimabile sangue del
portatore di morte tuo marito per richiamare Sulachan dai morti. Una di quelle questioni
dellequilibrio di cui parlavo.
In cambio, Sulachan ha fornito lesercito di mezze persone e tutti i cadaveri rianimati di cui Hannis
Arc poteva aver bisogno per la conquista. Hannis Arc a sua volta continua a fornire i poteri occulti
terreni necessari a sostentare Sulachan qui in questo mondo. E cos tutto gira, entrambi costretti ad
aiutarsi, ma ciascuno con motivazioni proprie, ciascuno che usa laltro perch deve.
Ogni uomo pensa anche di controllare laltro. Per ora collaborano verso gli stessi scopi. Per ora
condividono gli stessi obiettivi e hanno bisogno luno dellaltro.
Ma sono come due vipere, ciascuno con la coda dellaltra in bocca. Purtroppo tutti quanti saremo
morti da lungo tempo e nelle mani spietate del Guardiano prima che quellalleanza si riveli svantaggiosa
per uno dei due.
Allora, se non saranno stati fermati prima, sar troppo tardi per questo mondo perch in definitiva
Sulachan desidera distruggere il confine tra il mondo della vita e il mondo dei morti. Lequilibrio della
Creazione stessa sarebbe spezzato.
Sarebbe terribile. Davvero terribile.
Perci dobbiamo agire o moriremo tutti.
67

Ascolta, Cremisi, disse Kahlan non necessario che mi spieghi le conseguenze. Sono ben
consapevole di cosa significherebbe.
Lo sei davvero? chiese Cremisi. Significherebbe non solo la fine dellordine naturale della vita come
lo conosciamo, ma anche che il Guardiano mi prenderebbe. Hai idea di quanto il Guardiano del mondo
sotterraneo brami prendere streghe nelle sue grinfie, fuori dallordine naturale della Grazia?
S, in effetti lo so. Shota mi ha detto tutto al riguardo. Ma tu non sei certo lunica. Tutti noi saremmo
in uneternit di tormento se Sulachan e Hannis Arc riuscissero. Non si tratta solo di te, Cremisi, si
tratta di tutti. Kahlan si sporse pi vicino. Tutti quanti.
Cremisi mostr un sorriso scaltro, come se fosse stato quello che voleva dire fin dallinizio. E non
dimenticartelo mai, Madre Depositaria. Posso avere il mio interesse personale, ma guarda caso tale
interesse lo stesso di chiunque altro. Il mio destino sarebbe quello di chiunque. Il Guardiano sarebbe
libero per il mondo, su tutti noi. I morti si nutrirebbero dei vivi.
Cremisi si raddrizz un poco e lisci il suo abito grigio sui fianchi. Non sono certa che tu comprenda
davvero lorrore di quello che significherebbe o che ne afferri la vera enormit. Una volta che Sulachan
e Hannis Arc avranno distrutto il confine tra la vita e la morte, non potr essere ripristinato. Tutta la
Creazione sarebbe squilibrata per sempre. In uno stato talmente caotico e sbilanciato, significherebbe la
fine di tutta lesistenza. Alla fine la Creazione stessa si spegnerebbe come braci morenti.
Ma nella grande scala del tempo, questo potrebbe voler dire comunque mille anni o diecimila anni di
incessante agonia per tutti noi dal lato sbagliato di quella contesa destinata al fallimento.
Sulachan, nei suoi arroganti deliri, crede di poter controllare tali forze e piegarle alla sua volont.
Hannis Arc, nella sua brama di potere, considera mille anni di regno come uneternit. Formano la
perfetta coppia letale: delirio e brama, entrambi dotati individualmente di grande potere, moltiplicato
dalla loro alleanza e spinto dai loro obiettivi, entrambi acclamati da coloro che odiano la vita, lieti di
fronte alloscenit della speranza perduta.
Una volta liberate tali forze del caos, non ci sarebbe nessuno capace di rimetterle dove si trovavano.
Quando tutto sar andato fuori controllo, sar solo questione di tempo prima che sia tutto finito. La vita
lesistenza si estinguerebbe.
Pertanto, Sulachan e Hannis Arc devono essere fermati prima che possano far avverare una follia del
genere.
Kahlan emise un sospiro impaziente. Cremisi, so gi tutto questo. Non mi stai dicendo nulla di
nuovo. Sono consapevole di quanto sia vitale che vengano fermati.
esattamente quello che stiamo cercando di fare, e tu mi stai facendo perdere tempo. Dobbiamo
attraversare il passo e, una volta guariti, cercheremo di fermare la minaccia. Arriva al punto o facci
passare.
Cremisi incroci le braccia e sporse una spalla verso Kahlan. Sto cercando di inquadrare la natura di
ci che devi fare nel contesto perch tu capisca quanto vitale.
Kahlan si premette una mano sulla fronte. Poteva sentire il male dentro di lei agitarsi per essere
liberato. Sarebbe stato cos per tutti. Prese un respiro, cercando di essere paziente.
Cremisi, sto morendo. Credimi. Capisco il contesto. Non mi rimane molto tempo per fare qualcosa
per aiutarti. Dobbiamo muoverci. Capisco che devono essere fermati altrimenti faranno qualcosa di
irreversibile. Per favore, vuoi semplicemente dirmi cosa pensi di aver bisogno che io faccia?
Cremisi le scocc unocchiata tagliente. Non quello che penso, quello che so. Io vedo gli eventi nel
flusso del tempo. E ci che vedo che esiste ununica persona con il potenziale di impedire che tutti
questi orrori che ho descritto si avverino.
E chi sarebbe? chiese Kahlan con quanta pi pazienza possibile.
Sai molto bene, Madre Depositaria, di chi si tratta disse Cremisi accigliandosi. il sasso nello
stagno, il portatore di morte, il lord Rahl, il prescelto, tuo marito.
Kahlan esal un sospiro profondo. Sappiamo anche questo. Il flusso del tempo in cui a voi streghe
piace nuotare vi dice se ci riuscir?
Non funziona a quel modo. Non scelgo cosa desidero vedere nel flusso del tempo.
Grandioso, perci tutto quello che puoi fare dirmi quello che so gi e che non sai se riusciremo.
Stupendo. Grazie. Ora possiamo passare?
Cremisi si accigli di nuovo. Non mi dato scegliere le risposte che mi occorrono o che mi
piacerebbero. Non mi dato porre domande e avere le risposte. Il flusso del tempo mi rivela quello che
vuole rivelarmi. Nulla di pi, nulla di meno. Io non ho voce in capitolo. Sono solo un messaggero.
Questo perch profezia disse Kahlan.
In un certo senso. In questo caso, mi rivela solo che tuo marito ha il potenziale per riuscire. Non
rivela se lo far.
Kahlan gett in alto le braccia. Allora a che serve tutta questa faccenda della profezia del flusso del
tempo se ti dice solo il potenziale? Avrei potuto dirti facilmente che Richard ha il potenziale di impedire
che tutto questo accada senza che tu ti prendessi la briga di scrutare nel flusso del tempo!
Invece di arrabbiarsi per il tono di Kahlan, Cremisi divenne pi calma, triste perfino. Quella parte
confusa, ma molti altri eventi nel flusso del tempo sono cristallini. Riesco a vedere quelle cose con
certezza assoluta.
Ma non in questo caso disse Kahlan, meditando di lasciare la strega e tornare da Richard e dagli altri.
Dal momento che Cremisi sapeva che Richard era importante, Kahlan ipotizzava che non sarebbe stata
disposta a opporsi se avessero semplicemente fatto irruzione nel mezzo del suo piccolo covo.
No, non in questo caso. Stavolta fu il turno di Cremisi di esalare un sospiro paziente. Vedi, Madre
Depositaria, nel caso unico di tuo marito, il suo libero arbitrio confonde gli eventi nel flusso del tempo.
Kahlan si accigli. E come mai?
Perch un sasso nello stagno. Provoca increspature negli eventi. Dato che agisce in base al libero
arbitrio e dispone del dono, non si pu prevedere come quelle increspature interagiranno con altre
persone e altri eventi. La profezia non funziona cos bene con il tuo uomo.
Se pu consolarti, abbiamo sempre avuto quel problema con la profezia disse Kahlan. Ecco perch
non le prestiamo molta attenzione.
Cremisi si sporse pi vicino. Be, in questo caso, sarebbe meglio che lo faceste.
Perch?
Perch anche se io posso non sapere se ci riuscir, so che se sar morto non avr la possibilit di
tentare. Se dovesse morire, il nostro destino sar segnato e periremo tutti.
Sto cercando di aiutarti a tenerlo in vita affinch possa fare ci che necessario per darci una
possibilit. Se non mi dai ascolto, lui morir. Questa non una potenzialit, ma una certezza dura e
fredda.
So come leggere gli eventi nel flusso del tempo. So quali cose sono solo potenziali e so quali
avverranno con certezza assoluta. In questo caso particolare, non si tratta di un forse o di una
potenzialit. un evento assolutamente certo...
Morir prima di avere una possibilit di realizzare il suo potenziale a meno che tu non faccia ci che
necessario per impedirlo. Solo tu puoi impedire la sua morte. Solo tu puoi fermarla.
Ora, vuoi che viva o no?
tutto nelle tue mani, Madre Depositaria.
68

Kahlan fiss Cremisi nei feroci occhi azzurri. Daccordo, sto ascoltando. Cos che vedi di cos certo
nel flusso del tempo?
Nicci uccider Richard.
Lo uccider? Kahlan sbatt le palpebre incredula. Perch mai ucciderebbe Richard? Dolci spiriti,
quella donna lo ama!
Ecco perch lo uccider... perch lo ama.
Kahlan scosse il capo come cercando di scrollarsi di dosso la follia.
Dovresti davvero incontrare Shota disse Kahlan. Ti piacerebbe. Entrambe vedete eventi nel flusso
del tempo e pensate di comprendere il vero significato quando non cos. Siete entrambe pazze.
Io non sono pazza. Scommetto che questa Shota ti ha dato informazioni che sono state vitali, cos
come questa. Ti sto dicendo cosa accadr nel flusso del tempo se a quel flusso sar consentito di fare il
suo corso. Sto cercando di farti capire cosa c in gioco.
Non ho tempo per queste sciocchezze.
Mentre Kahlan si accingeva ad andarsene, Cremisi la afferr per il braccio e la fece voltare. Nicci sa
che il cuore di Richard appartiene a te. Lei lo ama, ma non pu averlo. Il flusso del tempo dice che per
questo motivo lei lo uccider.
Kahlan premette le mani ai lati della testa, esasperata da quella conversazione inutile e che continuava
a girare in cerchio, desiderando di poterla escludere. Hai detto tu stessa che questo flusso del tempo in
cui guardi contiene solo potenzialit, non certezze.
Cremisi scosse il capo con enfasi. No, non quello che ho detto. Ho detto che, dal momento che il
sasso nello stagno, il libero arbitrio di Richard confonde la mia capacit di vedere come si svilupperanno
gli eventi in cui lui cruciale. Nel suo caso solo potenziale indefinito. Ma vedo altre cose con chiarezza
assoluta.
Kahlan la guard torva, non pi capace di rimanere cortese.
Questo ci che dici tu.
Cremisi fece un gesto arrabbiato verso Cacciatore. Lho mandato perch ho visto che sareste venuti
tutti da questa parte e sareste rimasti uccisi nei crepacci se io non fossi intervenuta. Era importante che
nessuno di voi morisse laggi. In quello stesso flusso del tempo ho potuto vedere che ti saresti fatta
amico Cacciatore, come lo chiami tu, e lavresti seguito nel momento in cui avessi maggiormente avuto
bisogno del suo aiuto... ma solo se lavessi mandato a salvarti.
Non era una potenzialit: era una certezza. Ho visto i diversi affluenti, diramazioni e ristagni nel
flusso del tempo e ho lavorato per mantenervi sul corso che avrebbe salvato le vostre vite. Ed eccoti qua
come risultato. Direi che questo mostra che comprendo bene il significato di quello che vedo nel flusso
del tempo, no?
Anche se non funziona a quel modo con Richard, efficace con le persone attorno a lui. Ha
funzionato a quel modo con te. Non stato il caso o il potenziale: solo le scelte consapevoli che ho
effettuato hanno influenzato lesito che vi ha tenuti in vita tutti quanti.
Forse, come dici tu, questa strega, Shota, pensa solo di comprendere il vero significato delle cose che
vede nel flusso del tempo, ma non giudicarmi dalle sue inadeguatezze. So di cosa sto parlando e so cosa
sto facendo.
Cremisi si sporse pi vicino e punt un dito verso la faccia di Kahlan. Te lo sto dicendo, Madre
Depositaria, e farai meglio a darmi ascolto: Nicci uccider Richard a meno che tu non la uccida per
prima.
Richard lunica possibilit che noi tutti abbiamo. lunico con il potenziale per salvare il mondo
della vita. Perfino la prima Depositaria, Magda Searus, lo vide tremila anni fa e fece ci che poteva per
aiutarlo. Ora tu sei lultima Depositaria. Il cerchio si chiuso. Sta a te assicurarti che lui abbia la
possibilit di realizzare il suo potenziale.
Devi uccidere Nicci prima che lei possa uccidere Richard.
Kahlan incroci le braccia e fiss a sua volta i penetranti occhi azzurri della donna. Se pensi che vada
uccisa, perch non la uccidi tu stessa?
Cremisi si raddrizz. Saggia la strega che sa quando non interferire con gli eventi nel flusso del
tempo.
una scusa facile. Tu stai gi interferendo con gli eventi nel flusso del tempo. Mi hai portata qui e ora
mi stai chiedendo di uccidere per te. la stessa cosa.
No, non lo . Questo diverso. Si tratta di una questione fra te, Richard e Nicci, fra voi tre e il
destino. Tutti e tre siete invischiati in quel flusso ingarbugliato del tempo. Io non posso interferire. Quel
destino vostro e solo nelle vostre mani.
La dura realt che so per certo che se sar ancora viva quando giunger il momento, Nicci uccider
Richard Rahl. So anche per certo che lo far perch lo ama.
Ecco perch devi ucciderla prima tu.
In preda alla frustrazione, Kahlan si pass le dita tra i capelli, stringendoli nei pugni. Cremisi, ti sto
dicendo che conosco quella donna. So che innamorata di Richard. Ma so anche che Nicci non farebbe
una cosa del genere a lui. Non farebbe una cosa del genere a me.
A te? La strega rivolse a Kahlan unocchiata tetra mentre scuoteva lentamente il capo. Mi dispiace,
Madre Depositaria, ma riesco a vedere nel flusso del tempo che lo far. Se non sar uccisa prima, lo
uccider.
Kahlan non riusciva a trarne un senso. Poteva capire che Cremisi ne fosse assolutamente convinta, ma
non era capace di trovarvi un senso nella propria mente. Aveva la sensazione che la strega le stesse
tenendo nascosto qualcosa.
Quando? chiese infine. Quando prevedi che Nicci far una cosa del genere?
Per un lungo istante la donna osserv Kahlan con il tipo di espressione raggelante di cui solo una
strega era capace.
una domanda che non dovresti davvero porre, Madre Depositaria. Ti prego di accettare la mia
parola e di non fare quella domanda. La risposta non ti piacer.
A Kahlan si gel il sangue nel vedere lespressione negli occhi di Cremisi. Sono in mezzo a tutto
questo. Non mi piace affatto, ma mi hai detto che il contesto vitale. Mi occorre il contesto completo.
Perci te lo chiedo. Quando Nicci uccider Richard?
Cremisi rimase in silenzio a lungo fissando Kahlan negli occhi. Alla fine parl con voce bassa ma
ferma.
Non posso dire quando, per certo. Posso solo dirti che sar dopo che tu sarai gi stata assassinata.
Kahlan sbatt le palpebre, poi si accigli, non essendo sicura di aver capito bene. Cosa?
Quando Nicci uccider Richard, sar qualche tempo dopo che tu sarai stata assassinata.
Dopo che sar stata assassinata? Ovvero morta?
S. Ti rimane pochissimo tempo prima che accada. Ecco perch devi uccidere lincantatrice il prima
possibile. Non puoi permetterti ritardi. Devessere fatto oggi, o domani quando arriverete alla cittadella,
o il giorno successivo al pi tardi. Non vedo altro tempo rimanente prima che tu venga assassinata.
E chi sar ad assassinarmi?
Ti prego di credermi: se lo sapessi, te lo direi. Ho cercato quella risposta, ma il flusso del tempo me la
nasconde. Devesserci qualche motivo.
stato lo stesso per il vecchio mago. Ho cercato di scoprire chi lha ucciso per potertelo dire, perch
il suo omicidio e il tuo sono collegati, ma non sono riuscita a ottenere una risposta da quel fiume del
tempo.
Il suo omicidio connesso a... a quello che accadr a me? Come? Come sono connesse le due cose?
Cremisi incroci le braccia dalla frustrazione e distolse lo sguardo. Vorrei saperlo, ma non lo so.
Posso solo vedere che esiste una connessione di qualche tipo. Pu darsi che la stessa persona che ha
assassinato Zedd uccider te, oppure potrebbe trattarsi di qualche tipo di causa ed effetto interconnessi.
So solo che le due cose sono collegate.
Lo sguardo di Cremisi torn a incontrare quello di Kahlan. Quello che so che devi uccidere Nicci,
ora, prima di essere assassinata, oppure sar troppo tardi e avverr tutto il resto. Nicci uccider Richard
Rahl, e con lui lunica speranza per il mondo della vita.
Kahlan avvert una lacrima scorrerle lungo la guancia mentre fissava la strega. Il pensiero che Richard
fosse ucciso era troppo per lei. Il pensiero di essere assassinata era devastante, terrificante. Era tutto
troppo travolgente da comprendere appieno.
Devesserci una possibilit che tu ti stia sbagliando.
Sono spiacente, Madre Depositaria disse piano la strega mentre sollevava una mano e la avvolgeva
con delicatezza sotto il mento di Kahlan per poi asciugarle la lacrima con un pollice. La verit che, in
ogni caso, che tu uccida Nicci o no, ogni possibile diramazione nel flusso del tempo mostra che presto
sarai assassinata.
Ti ho vista ogni tanto mentre guardavo nel fiume del tempo. Ho visto la tua integrit, la tua virt, il
tuo impegno per la verit. Ho visto nelle scelte che hai compiuto che eri audace, coraggiosa,
compassionevole e che ti importava degli altri. Ti ho ammirata.
tradizione di quelle come me dipingersi le labbra di nero in segno di lutto quando vediamo la
morte di qualcuno a cui teniamo. Oggi le mie labbra sono dipinte di nero per te, Madre Depositaria.
Capisco cosa significa questo per te, ma devi mettere la tua preziosa vita nel contesto di quello che
accadr a tutti gli altri. Questo pi vasto. Tu non avrai mai unaltra vita, ma non ce lavr neanche
nessuna delle persone innocenti ovunque le cui vite verranno estinte. Devi mettere tutto questo in
prospettiva.
Senza Richard, moriranno tutti. Senza di te a salvare la sua vita uccidendo Nicci, moriranno tutti. Hai
ucciso in precedenza per salvare le vite di coloro a cui tieni. Questa una di quelle volte. Il destino di
tutti nelle tue mani, Madre Depositaria.
C ancora una possibilit che Richard sopravviva, ma non ce ne sono di cambiare quello che accadr
a te.
Solo tu puoi salvare la vita delluomo che ami. Se tieni a lui, a quanto la sua vita per te preziosa, se ti
importa delle vite di tutti gli altri, devi uccidere Nicci.
Kahlan aveva come la sensazione che il mondo le stesse crollando addosso. Tutte le sue speranze e i
suoi sogni erano cenere.
Aveva voluto soltanto chiedere se potevano passare per il valico montano.
Si ricord quello che Zedd le aveva detto una volta, che una strega non ti diceva mai quello che volevi
sapere senza dirti anche quello che non volevi sapere.
69

Richard era disorientato. Aveva seguito Kahlan a una dozzina di passi buoni di distanza per oltre
unora dopo che avevano superato il passo e il suo umore non era migliorato affatto.
Dopo che erano stati convocati dalla donna bendata che aveva detto che loracolo aveva concesso loro
di passare, lei li aveva condotti attraverso il valico senza mai vedere loracolo. Richard aveva fermato la
donna bendata nel passo e le aveva chiesto di vedere loracolo. La donna bendata aveva riferito che
loracolo aveva visto una di loro e non avrebbe ricevuto altri. Aveva anche detto che loracolo li aveva
ammoniti che, se desideravano passare, dovevano andare in quel momento o non andare affatto.
Kahlan non aveva detto una parola per tutto il tempo sul suo incontro con loracolo. In effetti, non
aveva parlato di nulla con Richard, nemmeno una parola, fin da quando si era incontrata con loro al
valico. Per aveva preso una posizione in testa davanti a Richard, Nicci, Irena e Samantha nella loro
marcia ed era evidente che desiderava stare da sola. Richard non era abituato a quellatteggiamento da
parte sua e lo allarmava tantissimo, ma sembrava piuttosto chiaro, perci non aveva infranto quel
desiderio.
Ma quello che rendeva le cose peggiori era che lei non aveva nemmeno voluto guardarlo.
Per tutto il tempo, delle lacrime le erano colate lungo il volto, malgrado quanto avesse corrucciato la
fronte per cercare di non lasciarsele sfuggire.
Richard non sapeva se avesse fatto qualcosa di sbagliato, anche se non riusciva a immaginare cosa, ma
perfino in tal caso non avrebbe mai pensato che Kahlan non avrebbe voluto parlargli. Perfino nelle
occasioni in cui aveva fatto qualcosa che laveva turbata, almeno era stata disposta a parlare con lui al
riguardo, a dirgli cosa laveva sconvolta. Di qualunque cosa si trattasse stavolta, Richard pensava che lei
avrebbe voluto parlargliene.
Era fuori di s dalla preoccupazione per lei. Anche se non riusciva a scrollarsi di dosso del tutto la
sensazione di aver fatto qualcosa di sbagliato, supponeva che loracolo dovesse aver dato a Kahlan una
profezia che laveva sconvolta. Per qualche motivo, quella profezia laveva infastidita.
Kahlan sapeva che non era il caso di credere alla profezia.
Ma ci non voleva dire che questo oracolo non poteva aver detto qualcosa che si era rivelato un
pugnale attraverso il suo cuore, e per qualche motivo Kahlan lo stava prendendo sul serio.
Cosa ne pensi? sussurr Richard a Nicci. Dovremmo tentare di parlarle?
Nicci gli lanci unocchiata. Penso di saperne abbastanza da non disturbare un nido di calabroni. Il
mio consiglio di lasciarla stare per ora. Di qualunque cosa si tratti le passer oppure te ne parler
quando star bene e sar pronta a farlo. Fino ad allora, lasciala in pace.
Samantha fece capolino tra Richard e Nicci. Cosa credete che possa esserci che non va? sussurr.
Non lo sappiamo disse Nicci alla giovane donna. Ma unincantatrice saggia o un mago sa quando
stare alla larga da una persona che vuole un po di spazio per riflettere. Nicci lanci unocchiata a
Samantha. una lezione che dovresti imparare.
Spiacente sussurr Samantha nel tirare indietro la testa.
Probabilmente non si sente bene e basta disse Richard a Samantha per cercare di attenuare il
bruciore delle parole di Nicci. Il veleno che portiamo entrambi dentro ci spaventa e ci fiacca allo stesso
tempo. A volte butta gi anche me.
Samantha annu. Lo so, lord Rahl. Lho percepito in entrambi. So quanto spaventoso.
Si ricord di quanto era stata terrorizzata Samantha la prima volta che era entrata in contatto con quel
tocco della morte dentro di loro. Immagino che tu lo sappia.
Lei ci pens per un momento. Se c qualcosa che io o mia madre possiamo fare per aiutare, basta
chiedere. Daccordo?
Richard si gir e sorrise brevemente. Grazie, Samantha.
Lei annu e indietreggi per camminare con sua madre.
Sei troppo gentile con lei sussurr Nicci.
una mia brutta abitudine, disse lui cercare di essere gentile con le persone gentili. Dovr provare
a essere pi come te e ferire invece i loro sentimenti. Sembra funzionare sempre.
Nicci sorrise un po. Recepito.
Forse dovresti parlare con lei disse Richard.
Con chi?
Kahlan.
Te lho detto, so che non il caso di disturbare un nido di calabroni. Nicci scosse il capo. Non hai
visto locchiata che mi ha lanciato.
Che tipo di occhiata?
Be, se le occhiate potessero uccidere...
Cosa le hai fatto per indurla a lanciarti unocchiata del genere?
Non ho fatto nulla disse Nicci, aprendo le mani in un gesto di stupefatta innocenza. Coshai fatto
tu? Non sta parlando nemmeno con te.
Richard sospir. Vorrei saperlo.
Nicci gli pos brevemente una mano sulla spalla mentre camminavano vicini. Star bene, Richard.
Sono certa che deve solo trovare una soluzione ad alcune cose che loracolo le ha detto e non vuole che
la disturbiamo mentre ci pensa su.
Ha senso disse Richard. Vorrei solo poterci credere.
Nicci allora sospir. Anchio.
Richard lanci unocchiata tra i varchi negli alberi verso le montagne in lontananza. Stavano
diventando di una tonalit pi intensa di azzurro acciaio. Dopo che il sole era calato dietro le imponenti
montagne a ovest, loscurit era scesa rapidamente. Le nubi fitte non facevano che accelerare larrivo del
buio.
Richard rallent e attese che il comandante Fister aumentasse landatura e lo raggiungesse.
La Madre Depositaria sta bene? chiese il comandante. Come tutti gli uomini, era in grado di capire
che qualcosa non andava ed era preoccupato di cosa potesse essere. Per molti versi, Kahlan era la loro
forza. Il suo spirito sembrava sempre rinfrancare i loro. Adesso tutti quanti avevano espressioni fosche.
Richard si costrinse a sorridere alluomo. Kahlan? Oh, sta bene. solo che la malattia davvero
estenuante, a livello sia fisico che mentale.
Oh disse lui, rincuorato dalla soluzione del dilemma.
La malattia era terribile, ma il pensiero che ci fosse qualche altro problema dopo aver parlato con
loracolo aveva fatto preoccupare il comandante.
Richard era ancor pi preoccupato.
Fece un gesto verso il contorno delle montagne a ovest. Con il sole dietro le montagne, presto sar
buio. Dobbiamo montare laccampamento.
Il comandante Fister annu. Come ci hanno gi detto gli esploratori, pi avanti ci imbatteremo in una
strada che porta a Saavedra, ma non accadr fino a domattina. Non possiamo arrivarci stanotte.
Ma la buona notizia disse Richard che la strada ci permetter di viaggiare pi facilmente e
dovremmo essere in grado di raggiungere Saavedra domani. Ma per oggi ci servir un posto dove
montare il campo prima di doverci ritrovare a farlo al buio.
Ci ho gi pensato, lord Rahl. Ho ricevuto un rapporto di un posto adatto poco pi avanti.
Bene disse Richard. Allora ordina ad alcuni uomini di andare avanti e sgomberare larea.
Il comandante si port un pugno sul cuore e and a occuparsene.
Mentre osservava la forma stupenda e familiare di Kahlan, con la sua cascata di lunghi capelli, che
camminava tutta sola, Richard prov un dolore al cuore per lei. Desiderava sapere cosa cera che non
andava. Voleva sistemare la sua situazione pi di ogni altra cosa e vedere il suo sorriso speciale, quello
che rivolgeva solo a lui.
Detestava vederla piangere pi di qualunque altra cosa al mondo.
Dopo lomicidio di Zedd, Richard laveva vista piangere quanto bastava per durargli una vita intera.
Il pensiero di ci che era accaduto a Zedd port un nuovo guizzo di rabbia misto al dolore della
perdita. Richard spinse da parte quella rabbia. Al momento per lui era pi importante essere l per
Kahlan.
70

Il comandante Fister not Richard e si precipit a parlare con lui. Tutto a posto, lord Rahl. Gli
uomini che hanno esplorato larea riferiscono che non c nessuno da nessuna parte. Nemmeno tracce
che ci sia stato qualcuno di recente.
Probabilmente perch questo posto arriva direttamente dopo il passo, disse Nicci e sai quale tipo di
problema erano i crepacci, per non parlare di ottenere il permesso dalloracolo. E non c davvero alcuna
ragione perch qualcuno voglia risalire in quella direzione.
Ha senso disse Richard. un accesso posteriore piuttosto deserto per Saavedra. Se non lo fosse, il
popolo della paglia sarebbe abituato a vedere viaggiatori e cos non .
Il comandante annu. E non vedo come le mezze persone possano seguirci per la strada da cui siamo
venuti.
Richard osserv gli uomini sparpagliarsi sul suolo della foresta frondosa tra macchie rade di giovani
alberi di legno duro, disponendo giacigli ed equipaggiamento e raccogliendo legna da ardere per una
dozzina di piccoli fuochi. Il fumo di legno che vagava lentamente per il campo offriva un aroma
confortevolmente familiare al bosco silenzioso.
Si potevano vedere tra loro alla luce di quei bassi fuochi da campo e anche a una buona distanza
attraverso le piante piuttosto rade. Il terreno non era del tutto pianeggiante, con lievi rialzi qua e l, ma
come posto per un accampamento andava bene. Buona parte della terra sulla destra iniziava ad alzarsi
mentre andava a incontrare colline e montagne in lontananza. Gli uomini sarebbero riusciti ad avere una
buona notte di sonno, una volta tanto.
Richard non aveva idea di che genere di difese o ordini Hannis Arc potesse aver dato alla cittadella
prima di andarsene, ma dovevano essere pronti a tutto. Per non pensava che la guarnigione della
cittadella potesse presentare una seria minaccia per i veterani della Prima Fila. Dovevano accedere al
campo di contenimento e nessuno di loro era dellumore di tollerare scempiaggini. Chiunque avesse
pensato di opporre resistenza avrebbe fatto meglio a cambiare idea prima di perdere la testa.
Richard si domand perch si sentisse cos nervoso. La cittadella era parte della provincia di Fajin, e la
provincia di Fajin era parte dellimpero del DHara. Tutti gli abitanti della cittadella erano sotto il suo
comando.
Alcuni degli uomini stavano gi arrostendo coniglio, carne di cervo e pesce catturato in un ruscello
vicino. Erano tutti affamati e avevano bisogno di un buon pasto per tenersi in forze. Il giorno successivo
sarebbe stato critico.
Richard supponeva che lo stesso valesse per lui, ma non aveva fame. Quelle carni arrosto avevano un
odore delizioso, ma Richard era troppo preoccupato per Kahlan per avere un grosso appetito. A parte
ci, il veleno dentro di lui gli stava facendo martellare la testa, cosa che gli dava un senso di nausea.
Doveva lottare semplicemente per restare cosciente. Mangiare non era in cima alla sua lista di priorit.
Inaspettatamente, Kahlan si avvicin a loro. Indic un affioramento roccioso che Richard poteva
vedere appena in lontananza.
Alcuni uomini hanno trovato un posto sicuro e privato dove tu e io possiamo dormire. Ho preparato
i nostri giacigli.
Mi sembra ottimo disse Richard, cercando di non mostrarsi sorpreso che questa fosse la prima volta
che lei gli rivolgeva la parola da quando era andata a far visita alloracolo. Vorresti qualcosa da
mangiare prima?
No disse lei prima di voltarsi e dirigersi verso il punto che aveva indicato.
Richard e Nicci si scambiarono unocchiata.
Penso che faresti meglio ad andare a tenerla al caldo e assicurarti che sia a suo agio disse Nicci. Sii
semplicemente gentile e cerca di non essere come me e di non ferire i suoi sentimenti. Ho sentito che
una cosa che non funziona.
Richard sorrise allincantatrice. Non hai intenzione di permettermi di dimenticarlo, vero?
No disse lei, restituendogli il sorriso. Va a dirle che la ami, Richard.
Richard annu. Grazie, Nicci. Lo far.
Prese un respiro profondo, allo stesso tempo impaziente di stare con Kahlan e riluttante di scoprire
cosa la stava assillando. Ma soprattutto voleva che Kahlan tornasse a essere s stessa.
Richard supponeva che nessuno di loro sarebbe tornato del tutto s stesso finch non fossero guariti.
Riposate bene disse Richard al comandante e a Nicci. E, comandante, tieni gli uomini lontano da
noi. Credo che Kahlan abbia bisogno di un po di intimit stanotte.
Il grosso ufficiale DHariano si port un pugno al cuore. Nessun problema, lord Rahl. Provveder.
Mentre si voltava per andare, vide Irena e Samantha sedute fianco a fianco su una coperta a mangiare
della salsiccia.
Irena agit una mano. Per favore, dille che spero che si senta presto meglio. Se le serve un aiuto col
dono, sarei lieta di offrire i miei servigi.
Richard annu in segno di ringraziamento prima di avviarsi attraverso il campo. Descrisse un percorso
contorto per passare da parecchi fuochi da campo e controllare gli uomini, offrire sorrisi e augurare loro
una buona dormita. Molti gli offrirono del cibo. Richard li ringrazi ma rifiut.
Quando raggiunse il punto che Kahlan aveva indicato, vide che era effettivamente a una certa distanza
dal resto del campo, schermato da parte dellaffioramento roccioso. Sezioni pi grandi di ripiani di
granito si innalzavano dal suolo della foresta l dietro, con alberi sul lato opposto. Era un rifugio intimo
e confortevole.
Kahlan tir indietro la coperta e lo guard. Aveva gli occhi umidi.
Richard ricevette il messaggio e si stese supino accanto a lei, sedendosi appena un poco con la testa
puntellata contro la roccia per poter guardare Kahlan.
Kahlan, per favore, dimmi cosa c che non va.
Quelle parole fecero scorrere le lacrime. Lei cadde su di lui, mettendo una spalla sotto la sua e laltro
braccio sopra il suo petto. Gli pos la testa sulla spalla.
Ti prego, Richard, stringimi e basta.
Lui la copr in parte con la coperta e la cinse con le braccia, stringendola senza una parola.
Ascolt un uccello mimo in lontananza ripetere un richiamo monotono, il ronzio e il frinire di insetti
e il basso mormorio distante degli uomini. Ascolt anche il pianto di Kahlan per un po, finch non
riusc pi a sopportarlo.
Kahlan, mi farai morire se non mi dici cosa c che non va.
Lei non rispose. Tir su col naso per un po, cercando di riprendere il controllo.
Non so cosho che non va disse. Per tutta la vita mi stato insegnato di essere forte. Mi stato
insegnato come indossare un volto da Depositaria per nascondere ci che provo. Ma in questo momento
non posso.
Perch?
Kahlan scroll le spalle contro di lui mentre si puliva il naso su un fazzoletto.
Cosha detto loracolo per turbarti cos tanto? chiese lui.
Kahlan si strinse di nuovo nelle spalle. Mi ha fatto semplicemente pensare alla mia vita. Alla tua vita.
Alle nostre vite assieme.
Be, mi pare una cosa piuttosto piacevole a cui pensare.
Lei non rispose, perci Richard le chiese. Giusto?
Richard, domani, dopo che Nicci ci avr guariti da questo orrendo richiamo di morte sempre che
saremo guariti possiamo... non so, andare via?
Lui si accigli nelloscurit quasi completa mentre osservava i piccoli fuochi da campo in lontananza
sfarfallare e scoppiettare in scintille.
Cosa intendi?
Intendo, fin da quando ti ho incontrato, cosabbiamo fatto?
Fatto? Non so, abbiamo fatto un sacco di cose.
Per gli altri. Stiamo sempre combattendo per dare una vita a chiunque altro. Quando potremo avere
una vita nostra?
So cosa intendi, lo so davvero, ma non che abbiamo davvero avuto molta scelta. Ci sono state
persone che hanno cercato di fare del male alle persone a cui teniamo... e a noi.
C sempre una scelta.
Cosa intendi?
Intendo che ci sar sempre qualcuno che cercher di fare del male. Ci saranno sempre quelli che
odiano chi impedisce loro di rubare potere, tesori e vite. Ci sar sempre una minaccia. Ci sar sempre
qualcosa. Il mondo non mai stato senza minacce da parte di quei selvaggi.
Stavolta la minaccia pi grande di noi. pi grande di ogni cosa. Va oltre la nostra portata o il
nostro controllo. Va oltre il mondo della vita e arriva al mondo sotterraneo. Non possiamo combatterlo.
Non possiamo pi combattere tutto questo.
E perch dovremmo? Quando sar il nostro tempo? Quando potremo vivere le nostre vite assieme?
Il nostro tempo verr, Kahlan disse piano.
Lei scosse il capo contro la sua spalla. No, non verr, a meno che non ce lo creiamo. Richard, il
momento di lasciar perdere e vivere quello che possiamo di ci che ci rimane, di ci che rimane a tutti
quanti.
Un giorno disse Richard. Ma ora non posso. Non potrei vivere con me stesso, vivere per te, se non
facessi questo.
Capisco come ti senti e so cosa c nel tuo cuore: io provo le stesse cose.
Ma stavolta troppo. Non puoi fermare questo, Richard. La vera saggezza consiste nellaccettare i
tuoi limiti, accettare che il momento di ammettere quei limiti e lasciar perdere quello che non puoi
cambiare.
ora che tu lasci perdere quel combattimento e viva. Viva la tua vita con me. Viva per me.
Richard deglut il groppo in gola. Zedd gli aveva detto la stessa cosa. Gli faceva male al cuore sentire
Kahlan implorarlo di dar loro una vita per s stessi. Zedd aveva ragione: Richard non stava impegnando
solo s stesso in quella lotta, stava impegnando anche Kahlan. Non riusciva a pensare a nulla da dire che
non sembrasse crudele.
arrivato il momento di trascorrere il tempo che abbiamo, mentre possiamo, stando assieme. Per
favore, Richard, non negarmi quello che c della vita che mi rimane. Non abbandonarmi per una
missione.
Tutto il nostro tempo assieme stato dedicato a servire la causa di cui non abbiamo mai avuto la
possibilit di godere. Abbiamo servito la causa della vita e non abbiamo avuto tempo di viverla noi
stessi. Viviamola mentre possiamo.
Per favore, Richard. lunica cosa che voglio, lunica cosa che ti chiedo.
Anche se Richard non sapeva cosa le avesse detto loracolo per indurla a tutto ci, stava iniziando a
comprendere quello per cui Kahlan era turbata.
Quando avvert una lacrima colargli lungo la guancia, pens che forse provava le stesse sensazioni.
Una donna molto saggia che conosco, che guarda caso amo, disse con voce spezzata una volta mi
disse che tutti noi possiamo soltanto essere chi siamo, niente di pi e niente di meno.
Kahlan allung una mano e gli asciug la lacrima dalla mascella.
Mi dispiace, Richard. Mi dispiace di aver mostrato una tale debolezza. Sono certa che domani mi
sentir meglio.
Tu non sei debole le sussurr. Sei colei che amo e sei tuttaltro che debole. Sei la persona pi forte
che conosco.
Hai unopinione troppo alta di me, Richard. Sono pi debole di quanto pensi.
Dovette chiederglielo. Cosa ti ha detto loracolo?
Kahlan gli pos un dito sulle labbra. Sssh. Dobbiamo riposare. Il veleno mi sta dando un terribile mal
di testa.
Anche la mia testa mi sta uccidendo ammise lui.
Domani laggiusteremo. Ora riposa. Domani Nicci ci guarir. Stanotte sono debole, perci, amore
mio, stringimi e lasciami essere debole per stanotte.
Ma domani, dopo che sar guarita, dovr essere forte.
71

Mentre Richard e la truppa principale si facevano strada attraverso la tetra citt di Saavedra, un
contingente di soldati si apr a ventaglio per le strade e i vicoli per assicurarsi che non ci fossero minacce
in agguato dietro qualche angolo. Richard non pensava davvero che a Hannis Arc importasse pi della
piccola, remota citt di Saavedra e non riusciva a immaginare che si fosse preso la briga di sigillare quel
posto. A che scopo? Quelluomo aveva ambizioni pi grandi. Voleva dominare il mondo, non la
provincia di Fajin.
Jake Fister, in testa, sembrava severo e formidabile nel percorrere la strada principale lastricata,
presentando la faccia forte e minacciosa della Prima Fila. Lui comprendeva che la forza non richiamava i
guai, ma era un deterrente.
La cotta di maglia che alcuni uomini indossavano scintillava nella pioggerella. Dei soldati
fiancheggiavano Richard e le donne, pronti a proteggerli in caso di necessit. Anche se gli uomini
tenevano le armi inguainate, Richard sapeva con quanta rapidit potevano estrarle se necessario. Quelle
armi non erano in bella mostra. Erano strumenti seri della loro professione e gli uomini erano esperti
con ciascuno di essi.
Alcune persone se ne stavano ai lati a fissare, mentre molti altri parevano correre dappertutto, sia
lungo la strada principale lastricata che attraversava la citt, sia schizzando tra il fango delle stradine e
dei vicoli laterali. Gli edifici ravvicinati creavano un dedalo di passaggi, vicoli e stradine. La vicinanza di
tutto e tutti metteva a disagio Richard dopo essere stato nella distesa delle Terre Oscure sconfinate e
prive di piste. Sembrava come se la citt si fosse chiusa in s, nascondendosi dalla natura al di fuori.
Richard e quelli con lui rallentavano di tanto in tanto per consentire a donne spaventate in abiti scialbi
di togliersi di mezzo. Le persone ai lati cercavano di non farsi notare troppo mentre osservavano gli
sconosciuti in mezzo a loro, ma tutti, da Richard ai soldati, notarono ogni occhio che li seguiva mentre
risalivano la strada.
Ambulanti allineati lungo i lati della strada avevano ricoperto le mercanzie con dei teli, cercando di
proteggerle dalle intemperie. I negozianti sollevavano i teloni, selezionando ortaggi o carne e cercando
di dare limpressione di non aver notato il passaggio delle truppe. Le persone nelle ombre osservavano i
visitatori di passaggio da porte e finestre dei piccoli edifici sudici e ravvicinati.
Kahlan camminava alla sinistra di Richard e sembrava di nuovo s stessa. La notte prima era stata cos
esausta che gli si era addormentata tra le braccia. Richard era rimasto sveglio per met della notte,
incapace di chiudere gli occhi. Kahlan non aveva mai espresso prima un tale desiderio che lui
abbandonasse la lotta e la lasciasse ad altri. In passato, semmai, aveva obiettato contro unidea del genere.
Ora voleva che lui abbandonasse tutto quanto. Era la stessa cosa che gli aveva consigliato Zedd.
Richard non aveva mai saputo quanto lei desiderasse andar via da qualche parte per vivere le loro vite.
Si ricord di aver provato lo stesso dopo che avevano perso il loro figlio mai nato quando era stata
ferita cos gravemente. Aveva abbandonato tutto quanto e aveva portato Kahlan nelle regioni
inesplorate nellovest dellHartland. Dopo che si era ristabilita, quello era stato uno dei momenti pi
felici della sua vita, lontano da tutto e da tutti.
Si domand se fosse pazzo a non cogliere al balzo il consiglio di Zedd e il desiderio di Kahlan di un
rifugio. Si domand se non avessero ragione, se non avesse dovuto lasciare che il mondo se la cavasse da
solo.
Forse se Cara e suo marito avessero pensato pi a s stessi, Ben sarebbe stato vivo e loro se ne
sarebbero stati felici da qualche parte. Invece Cara aveva perso la sua opportunit di essere felice. A
Richard mancava e il suo cuore soffriva per lei e per tutto ci che aveva perso. Soffriva anche per Zedd.
Chi si credeva di essere, comunque? Da dove aveva preso lidea che il mondo non potesse andare
avanti senza di lui? Era una guida dei boschi che aveva accettato la sfida di fermare un tiranno e, per via
di quello, tutti lo ritenevano il loro salvatore. Non aveva mai voluto essere al comando. Aveva solo fatto
ci che era giusto per proteggere s stesso e le persone a cui teneva.
Alla fine, pensava che fosse quella la questione centrale. Lui non voleva essere al comando.
Ma cerano altri spinti da un desiderio di dominare e dettar legge. Bramavano dire a tutti gli altri come
dovevano vivere e cosa dovevano pensare. Erano disposti a torturare e massacrare innumerevoli persone
per far applicare le loro visioni arroganti.
Richard comprendeva il consiglio di Zedd e i sentimenti di Kahlan. Solo non capiva come potesse fare
qualcosa di diverso da quello che stava facendo. Se non avesse agito, anche lui sarebbe finito trucidato.
Anche se non aveva cercato lautorit, lautorit era caduta su di lui.
Pi avanti, tra i sudici edifici a due piani affollati vicino alla strada, riusc a dare la prima occhiata alla
cittadella di pietra in alto sopra la citt.
Samantha, che camminava non lontano dietro di lui assieme a sua madre, si sporse pi vicino. Lord
Rahl, sono cos eccitata che voi e la Madre Depositaria starete finalmente bene. E sono impaziente di
vedere la camera di contenimento e com fatta una cosa del genere.
Richard si volt a guardarla e le mostr un sorriso. Samantha aveva fatto parecchio per aiutarli ad
arrivare fino a l. Senza il suo aiuto, avrebbero potuto perdere la vita in diverse occasioni.
Accanto alle persone che li osservavano con la coda dellocchio, Richard vide altri lungo la strada che
li fissavano con espressioni vacue. Nessuno di loro sembrava felice, trepidante, eccitato o nemmeno
curioso di quelle persone accompagnate da cos tanti soldati.
Richard si sporse verso Nicci. Cosa ti ricorda questo posto?
Nicci si guard attorno. Le citt del Vecchio Mondo: citt senza speranza dove la gente abitava tutta
la vita sotto il giogo dellOrdine Imperiale.
Esatto disse lui. Non avevo idea che questa parte del DHara fosse cos. Non avevo idea che
avessimo un tiranno insignificante sotto il nostro naso per tutto questo tempo. Mi fa domandare come
siano altre parti del DHara, parti di cui non ho mai sentito parlare.
Hannis Arc non pi cos insignificante replic Kahlan senza guardarli. Vuole uccidere tutto ci
che c di buono ed probabile che ci riesca.
Perfino l, nelle regioni selvagge delle Terre Oscure, un covo di male aveva messo le radici fin quando
poi aveva cominciato a diffondersi.
Richard era tentato di chiederle come potesse lasciar perdere tutto mentre esisteva un male del genere,
ma pens che non era il caso.
Kahlan, come Madre Depositaria, un tempo era venuta nella sua casa nellHartland, nelle Terre
Occidentali, per trovare il vecchio mago affinch potesse nominare un Cercatore. Allinsaputa di
Richard, il vecchio mago si era rivelato essere Zedd.
Ma non aveva importanza. Richard sapeva chi era Zedd in realt. Era suo nonno, il suo insegnante, suo
amico.
Era anche colui che aveva nominato Richard il Cercatore della Verit e gli aveva dato la spada nascosta
per molto tempo che era associata a quel compito. Zedd aveva detto loro che era sua responsabilit
come Primo Mago scegliere la persona giusta, e Richard era la persona giusta per portare quella spada.
Anche se allinizio non era sembrato cos, ora Richard capiva che Zedd aveva scelto luomo giusto.
Mentre guardava negli occhi di quegli spettatori silenziosi e spaventati, si domand come potesse
voltare ora le spalle alla responsabilit che Zedd gli aveva affidato. Come poteva voltare le spalle a
coloro che avevano creato questa spada? O a quelli che gli avevano lasciato degli indizi lungo la strada
nella sua lotta per far prevalere la giustizia? Come poteva ingannarsi e pensare di poter andar via e vivere
la sua vita voltando le spalle a una tempesta di fuoco e fingendo che non esistesse? Come poteva vivere
una menzogna?
Il momento pi felice della sua vita era stato vivere con Kahlan in mezzo alla natura. Aveva cercato di
voltare le spalle al mondo. Aveva cercato di abbandonare tutto per vivere la sua vita con lei.
Quando si era ristabilita, Kahlan era diventata ancora pi irrequieta e preoccupata, cercando
continuamente di convincerlo che era necessario che tornassero nel mondo e al loro posto dentro di
esso.
Nicci era comparsa e lo aveva catturato. Lo aveva portato via in una lunga esperienza di prigionia.
Richard sapeva che aveva solo ingannato s stesso nel pensare che potessero abbandonare il mondo e
trovare un posto per nascondersi, che potessero trascorrere la loro vita in pace senza che nessuno
venisse a cercarlo. Ci sarebbe sempre stato qualcuno.
Che volesse ammetterlo o no, la realt era che molte cose erano collegate a lui. La sua unica possibilit
per la vita era affrontare la realt, non nascondersi da essa. Eri costretto a combattere il male quando lo
incontravi, oppure il male sarebbe arrivato a controllare la tua vita. Perfino queste persone, cos distanti
nelle regioni selvagge delle Terre Oscure, non potevano sfuggirvi.
Covi di depravazione diventavano sempre pi forti e si diffondevano se non venivano combattuti.
Ma quello che lo preoccupava davvero era che Kahlan era la sua roccia. Lui era pi forte fisicamente
rispetto a lei, ma lei rappresentava la sua stabilit emotiva, sempre risoluta in ci che era giusto. Cerano
state delle occasioni in cui Richard si era sentito troppo debole per andare avanti. Quelle volte, Kahlan
era sempre stata la sua forza. Si era sempre rialzato in piedi per lei.
Lo innervosiva vedere la forza di Kahlan vacillare.
Ma sapeva che lei era troppo forte, troppo zelante per restare cos a lungo. Richard supponeva che
fosse irragionevole aspettarsi che fosse forte in ogni momento. Era semplicemente umana.
Per quanto lui desiderasse fare quello che gli aveva consigliato Zedd, ci che Kahlan lo aveva
implorato di fare in un momento di debolezza umana, Richard sapeva che alla fine lei non avrebbe
davvero potuto vivere a quel modo. Presto o tardi molto probabilmente presto avrebbe iniziato a
diventare irrequieta e avrebbe avuto bisogno di tornare alla lotta per la vita.
Lui era il Cercatore, ma lei era la Madre Depositaria. Era nata per quello, e nel bene e nel male non
poteva sfuggirvi pi di quanto lui non potesse sfuggire a chi era. In definitiva, lei indossava labito
bianco del suo ruolo perch le apparteneva proprio come il posto della Spada della Verit era al fianco
di Richard. Nessuna delle due cose era cerimoniale. Entrambe erano fatte per la battaglia. Entrambe
erano armi concepite per essere usate per combattere per la verit.
Disse a s stesso di non farsi scoraggiare troppo dalla debolezza di Kahlan della notte prima. Cerano
stati dei momenti in cui anche lui era stato debole. Si era sempre rialzato e lo avrebbe fatto anche
Kahlan. In effetti, quando si erano incamminati quella mattina, Richard aveva gi iniziato a vedere che le
forze le stavano tornando. Era sembrata ancora una volta determinata.
Desiderava ancora sapere cosa le aveva detto loracolo.
Muovetevi, ragazzi disse il comandante Fister a bassa voce mentre superavano soldati della guardia
della cittadella in tuniche marrone in piedi da ciascun lato della strada lastricata che portava sulla collina.
Erano una dozzina di uomini da entrambi i lati, ritti sullattenti, il mento alto e i pugni sul cuore. Di
sicuro non sembravano avere in mente di combattere.
Ma era gi previsto. Il comandante aveva mandato degli uomini in avanscoperta per annunciare larrivo
del lord Rahl e dire alle guardie di prepararsi a ricevere lui e la sua scorta. Gli esploratori avevano
riferito che gli uomini a difesa della cittadella erano stati sorpresi, ma anche amichevoli e impazienti di
accogliere il lord Rahl e il suo gruppo. Anche se era distante, Richard non doveva essere del tutto un
mistero per la gente di qui. Cerano stati parecchi uomini da regioni distanti del DHara che avevano
combattuto nella lunga guerra e dovevano essere tornati con storie sul lord Rahl e la Madre Depositaria
che li avevano portati alla vittoria.
Richard cercava di non vedere questi uomini, questi abitanti di Saavedra, come una minaccia, ma come
persone molto simili a tutte le altre, con gli stessi sogni e speranze. Forse adesso che era giunto nella
loro parte di mondo e Hannis Arc se nera andato, si sarebbero sentiti maggiormente parte di un DHara
libero.
In cima alla strada, su per la collina oltre la citt vera e propria, raggiunsero finalmente massicci
cancelli di ferro in un alto muro di pietra. Come altro buon segno, quei cancelli erano aperti. Altri
uomini erano allineati sulla strada in cima, schierati in ranghi ordinati da ciascun lato.
Malgrado tutti quei segni, Richard non riusciva a fare a meno di sentirsi come un insetto che si
avvicinava a una ragnatela.
Richard si sporse pi vicino al comandante Fister. Non dimenticarti cosa ti ho detto.
La vita di qualunque uomo prima che Nicci sia il bersaglio di qualunque minaccia. Lanci
unocchiata a Richard. E naturalmente voi e la Madre Depositaria.
Non sarebbe servito a nulla arrivare al campo di contenimento nella cittadella se uno sciocco soldato
nervoso avesse trapassato il cuore di Nicci con una freccia. Perfino la persona pi forte nel dono poteva
essere abbattuta da una semplice lama o freccia. Senza Nicci, il campo di contenimento non sarebbe
servito a nulla.
Da quello che aveva appreso, Richard doveva porre fine alla profezia per fermare la minaccia che
limperatore Sulachan e Hannis Arc avevano scatenato sul mondo. Desiderava avervi potuto porre fine
prima che Kahlan avesse parlato con loracolo.
Sembra tutto tranquillo, disse il comandante Fister nellesaminare la guardia della cittadella ma ogni
uomo pronto se dovesse cambiare qualcosa.
Tutti gli uomini erano al corrente dellimportanza di essere lacciaio contro lacciaio affinch Richard
potesse essere la magia contro la magia.
Richard desiderava solo avere qualche indizio su come avrebbe dovuto porre fine alla profezia.
72

La forza principale della guarnigione di Fajin stava sullattenti in una piazza lastricata oltre i cancelli
principali. Al di l di file di soldati in cotta di maglia e con le spade inguainate, cera una fila di arcieri in
tuniche brune, tutti gli archi in spalla accanto alle faretre. I lancieri stavano in una linea ordinata
dallaltra parte della piazza, con le armi puntate allins verso il cielo plumbeo e le impugnature posate
sullacciottolato reso umido e scivoloso dalla pioggerella costante.
Tutti gli uomini erano disposti in modo tale da incanalare Richard e quelli assieme a lui fino a un
uomo che attendeva al centro della strada che saliva fino alla cittadella.
A Richard non piaceva essere incanalato. A giudicare dal suo cipiglio, nemmeno al comandante Fister.
Oltre tutte le guardie, terrazzamenti con olivi contorti fiancheggiavano il resto della strada fino alla
cittadella di pietra in cima alla collina. Anche se non sarebbe stato nulla di speciale in molte citt di certe
dimensioni, in un posto come Saavedra la cittadella era una struttura magnifica che sedeva come un
gioiello a osservare la citt sudicia sottostante. Richard immaginava che, quando Hannis Arc aveva
vissuto l, si ergesse come un simbolo di repressione, proprio come era successo per il Palazzo del
Popolo sotto il dominio di Darken Rahl.
Per Richard, un edificio era solo un edificio e non trasmetteva le passioni e la personalit dei suoi
occupanti. Tutto ci che gli interessava di questo edificio in particolare era il campo di contenimento
che nascondeva sottoterra. Quella era la salvezza di Kahlan. Riusciva a vedere nei suoi occhi verdi il
peso del veleno allinterno. Avvertiva quello stesso peso morto trascinarlo gi.
Quando Richard si ferm assieme ai numerosi uomini che lo fiancheggiavano, in armatura pesante con
asce da guerra oltre a coltelli e spade, con indosso pettorali di cuoio scuro modellato e alcuni con cotte
di maglia sulle tuniche di cuoio, luomo al centro della piazza si port un pugno al cuore e si pieg in un
inchino profondo.
Sono il generale Wolsey disse quando si raddrizz. Benvenuto alla cittadella... lord Rahl, presumo?
Esatto disse Richard annuendo.
Lavanguardia dei vostri uomini ci ha informato del vostro arrivo. Non so dirvi quanto siamo onorati
che siate venuto nella nostra umile citt. Siamo a vostra disposizione. Qualunque cosa vogliate
qualunque vi basta chiedere e, se in nostro potere fornirvela, lo faremo.
Grazie, generale. Lo terr a mente disse Richard.
Luomo si guard attorno. Sembra che... be... che abbiate bisogno di un po di riposo. Ci sono delle
stanze, se volete, e...
Grazie disse Richard, interrompendo luomo prima che terminasse di provare a ingraziarselo. Come
hai notato, veniamo da un viaggio difficile, essendo arrivati dal passo a nord.
Il passo! Il generale sbatt le palpebre. Nessuno arriva dal passo. Non ... sicuro.
La gente che vive l parte del DHara, proprio come voi. Sono stati gentili e cortesi e ci hanno
mostrato dove passare.
La sua bocca si spalanc un poco mentre lo guardava fisso. ... notevole.
A Richard quelluomo sembrava un po troppo teso per essere un generale, ma daltro canto quello era
un luogo piuttosto piccolo, perci qui un generale non era necessariamente quello che Richard si
sarebbe aspettato altrove. Probabilmente questuomo era adeguato alle responsabilit nella remota citt
di Saavedra. Inoltre, a volte la gente era pi di quello che sembrava essere.
Prima che il generale Wolsey potesse ricominciare a parlare, Richard inizi a dare istruzioni.
Anche se siamo sicuri che siete preparati per proteggere la cittadella, ci sono delle minacce che temo
nessuno di voi qui sia preparato ad affrontare. Allung la mano da un lato. Pertanto affido il comando
al comandante Fister. Prenderete ordini da lui.
Luomo si accigli. Ma io sono un generale. Lui solo un comandante.
No, disse Richard tu sei il generale della guardia della cittadella di Saavedra. Lui un comandante
della Prima Fila del Palazzo del Popolo.
La Prima Fila! Luomo torn a guardarsi rapidamente attorno, osservando gli uomini assieme a
Richard, tutti vestiti con armatura scura. Non ne avevo idea, lord Rahl. Non ho mai incontrato nessuno
della Prima Fila. Naturalmente collaboreremo in ogni modo.
Bene. Questo significa che chiunque di questi uomini, che sono le mie guardie personali, per poter
fare ci che devono per proteggermi hanno autorit su tutti quanti qui, se dovesse essere necessario.
Tutti voi seguirete le loro istruzioni. Non abbiamo intenzione di usurpare la vostra autorit nel
proteggere la cittadella o la citt e vi restituiremo il comando quando ci saremo riposati e ci rimetteremo
in viaggio. Non dovrebbe volerci pi di un giorno o due.
Ma certo, lord Rahl.
Richard guard di proposito il capannello di ufficiali da un lato. Quelli ricevettero il messaggio e si
portarono i pugni al cuore. Poi guard i soldati in fila, l a osservare, e quelli fecero lo stesso. Non
sembrava esserci nessun dissenso o malcontento.
Grazie a tutti per aver compreso limportanza della nostra sicurezza disse Richard. Ci sono delle
minacce per cui dobbiamo star pronti.
Il generale sollev una mano. Che genere di minacce? Si schiar la gola. Voglio dire, se posso avere
laudacia di chiedere.
Richard incontr lo sguardo delluomo. Hai mai visto i morti risorgere dalle tombe e attaccare i vivi,
strappando loro arto dopo arto?
Luomo sgran gli occhi. I morti...?
Proprio cos. Essendo gi morti, non posso essere uccisi normalmente. I miei uomini sanno come
affrontare quella minaccia, perci ti suggerisco di farti da parte e lasciare che siano loro a gestire
qualunque problema.
Luomo annu con foga. Ma certo, lord Rahl.
Ora, abbiamo alle spalle un lungo viaggio in una terra molto ostile. Dobbiamo ripararci da questo
tempo umido per un po e prenderci un meritato riposo.
Il giovane generale Wolsey protese un braccio in segno di invito. Allora vi prego, lord Rahl,
permettetemi di mostrarvi la strada.
Senza aggiungere altro, Richard e tutti quelli assieme a lui seguirono luomo su per la tortuosa strada
lastricata verso la cittadella in cima. Ogni tanto si guardava indietro per essere sicuro che non si stessero
perdendo lungo il tragitto.
Richard non aveva presentato di proposito Kahlan o nessun altro. Non voleva che sapessero con
esattezza chi erano. Forse era troppo cauto, ma se a un assassino era stato detto di nascondersi e poi di
trafiggere con una freccia la Madre Depositaria, Nicci o Irena, Richard non voleva identificarle come
bersagli. Dato che tutti conoscevano il suo ragionamento, erano rimasti in silenzio e avevano lasciato che
fosse lui a parlare.
Il generale apr una delle grandi doppie porte e si fece da parte per lasciar passare Richard e tutti quelli
con lui nellatrio sontuoso.
Una volta allinterno, fece cenno ad alcune donne in uniforme da un lato e ad altre ancora dal lato
opposto della stanza. Il personale pu mostrarvi tutte le stanze e procurarvi tutto ci di cui avete
bisogno. Con lalfiere assente per un tempo prolungato, abbiamo spazio in abbondanza per voi, e potete
usare liberamente la cittadella. Abbiamo delle stupende stanze per gli ospiti dove sono certo che sarete a
vostro agio. Forse non come quelle a cui siete abituato, lord Rahl, ma confido che troverete le
sistemazioni adeguate.
Quanto pi il generale parlava, tanto pi stava rendendo nervoso Richard. Supponeva che, in questo
avamposto della civilt, il generale semplicemente non avesse lopportunit di incontrare molte persone
importanti. Richard vide uomini e donne del personale allineati sul lato opposto della stanza, con aria
ugualmente nervosa, in attesa di ordini.
Grazie disse Richard al generale. Possiamo occuparcene noi da qui. Per favore, torna gi con i tuoi
uomini, chiudi i cancelli e assicurati che nessuno venga a far visita mentre siamo qui.
Il generale si guard attorno, vedendo gli imponenti soldati del DHara, sporchi, corazzati e induriti
dalla battaglia, tutti pieni di armi e puzzolenti di sudore, in quellimmacolato atrio sontuoso.
Prima che il generale potesse obiettare, il comandante Fister diede alluomo il genere di occhiata che
aveva la tendenza a lasciare senza parole molte persone. Limplicazione era chiara.
Il generale si port il pugno al cuore. Ma certo, lord Rahl.
Il generale, riluttante ma sempre pi rapidamente, usc dalla porta. Uno degli uomini gliela chiuse alle
spalle.
Tutti i soldati della Prima Fila avevano un aspetto minaccioso, e il comandante ancora di pi.
Naturalmente, Richard conosceva molti di loro a un livello pi personale, e certi erano effettivamente
piuttosto timidi... tranne quando si trovavano in un combattimento.
Grazie a tutti, disse Richard a gran voce al personale che attendeva dallaltra parte della sala presso
limponente scalinata ma abbiamo delle faccende di cui occuparci, perci per adesso non siete necessari.
Per favore, tornate ai vostri compiti e uno dei miei uomini vi mander a chiamare quando saremo
pronti.
Il personale, un po confuso di non essere convocato e non ricevere ordini, si allontan per i corridoi
laterali.
Dopo che se ne furono andati, ci fu un vecchio curvo che era rimasto indietro di proposito.
Posso aiutarti? chiese Richard alluomo.
Quello fece un piccolo inchino. Dalla gobba che aveva, non dovette piegarsi molto per completarlo.
Quando si raddrizz meglio che poteva, a Richard parve di notare unombra di ostilit negli occhi
cascanti delluomo.
Sono Mohler, lord Rahl. Sono lo scriba della cittadella. tutta la vita che lavoro qui.
Dallespressione salda nei suoi occhi filtr unaria di sfida. Conoscevo vostro padre.
Richard concentr ancora di pi la sua attenzione sulluomo. Ora comprendeva lombra di ostilit
negli occhi del vecchio.
Mi dispiace sentirlo.
Le parole di Richard non erano state ci che luomo si era aspettato di udire e lo lasciarono confuso.
Le rughe sulla sua fonte si accentuarono mentre si accigliava. Prego, lord Rahl?
Richard doveva andare a occuparsi delle loro faccende e non era dellumore di addolcire la storia per
lui. Darken Rahl, come suo padre prima di lui, era un tiranno che tortur e uccise della gente per curare
la sua stretta sul potere. Era un uomo malvagio. Tutti soffrirono sotto il suo dominio. Fece del male a
persone a cui tenevo.
Lo scriba gobbo continuava a sembrare sospettoso. Dunque lo conoscevate.
Sono stato io a ucciderlo.
Per la prima volta, gli occhi di Mohler parvero luccicare e mostr laccenno di un sorriso. Avevo
sentito quella diceria, lord Rahl. Non sapevo se fosse vera. Credevo di aver sentito male.
Fu il turno di Richard di rimanere confuso. Coshai sentito?
Che lo avevate ucciso per prendere il dominio per voi.
Ero una guida dei boschi e sarei felice di tornare a esserlo, un giorno. Ricopro soltanto il ruolo di
lord Rahl per dare alla gente lopportunit di vivere la propria vita come meglio crede. Nulla mi
renderebbe pi felice di poter tornare alla mia vecchia vita e fare lo stesso.
Ma a volte, quando ci si presenta la scelta, tutti noi dobbiamo decidere se batterci per ci che giusto.
Altrimenti sarebbe la gente malvagia a dettare le regole su come vivere le nostre vite.
Il vecchio scriba inclin la testa in un cenno di apprezzamento. Grazie per aver chiarito le cose.
Cosa fa uno scriba alla cittadella, per lesattezza? chiese Richard.
Ho lavorato qui per tutta la mia vita, registrando la profezia portata per lalfiere Arc. Ha una
collezione molto vasta.
Richard non riusc a trattenersi. Un altro uomo malvagio che cova nel suo cuore lo stesso odio di
Darken Rahl.
Luomo chin la sua testa quasi calva ricoperta da ciuffi di capelli grigi. Se lo dite voi, lord Rahl. Io
sono solo un umile scriba e tali cose sono sopra al mio rango nella vita.
No, non lo sono disse Richard, sollevando un dito ammonitore. Hai il diritto di vivere la tua vita
per i tuoi scopi, proprio come tutti quanti. Il tuo precedente padrone, Hannis Arc, molto probabilmente
non torner qui. Se n andato per portare miseria e sofferenza come quelle che ha inflitto qui al resto
del mondo. A meno che io non riesca a fermarlo.
La profezia che hai registrato qui potrebbe essermi daiuto per trovare un modo per fermare Hannis
Arc e impedire che faccia del male a moltissime persone, proprio come Darken Rahl.
Mohler accenn un sorriso. A Richard parve genuino, come un piccolo raggio di sole venuto da
dentro.
La sua voce si abbass. Sar qui ad assistervi, lord Rahl, se desiderate il mio aiuto.
Richard annu. Grazie, Mohler. Vorrei proprio che mi mostrassi la profezia che sei incaricato di
mantenere, ma forse pi tardi, dopo che ci saremo riposati.
Ma certo, lord Rahl. Allora vi lascer finch non ci sar bisogno di me.
Richard osserv il vecchio scriba allontanarsi verso limponente scalinata allestremit opposta della
stanza, domandandosi se la profezia che Hannis Arc aveva usato potesse essere daiuto per scoprire con
esattezza quali fossero i suoi piani o magari un modo per fermare lui e il re spirito.
73

Quando lo scriba fu scomparso su per le scale, Richard si volt verso quelli che attendevano con lui.
Siamo fortunati. Qui hanno dei cavalli. Una volta guariti e dopo che avr dato una rapida occhiata
alle profezie usate da Hannis Arc, se ci sbrighiamo, potremmo ancora essere in grado di precedere lui e
Sulachan al Palazzo del Popolo. Prima, per, tempo di sbarazzarci finalmente del veleno di Jit.
Tir avanti Irena per il braccio. Dov il campo di contenimento? Facci strada.
Irena annu. Con piacere, Richard. Finalmente! Da questa parte disse, indicando a destra, tra colonne
che sorreggevano una balconata sopra una galleria scura.
Sembrava eccitata di essere finalmente al centro dellattenzione, di poter portare a termine il suo ruolo.
Li precedette camminando veloce e facendo strada, seguita da unallegra Samantha. La giovane donna era
orgogliosa del ruolo di sua madre nel salvare le loro vite e si gir per rivolgergli un ampio sorriso.
Anche Richard non poteva fare a meno di rallegrarsi. Ricambi brevemente quel sorriso.
Non vedeva lora che Kahlan fosse guarita. Riusciva a capire dallo sguardo smorto nei suoi occhi verdi
che loscurit che aveva dentro stava diventando sempre pi forte. Voleva che lei fosse guarita per prima.
Era anche piuttosto certo che, una volta tolto il veleno, Kahlan sarebbe stata di nuovo s stessa e si
sarebbe resa conto della necessit di fermare la minaccia di Hannis Arc e dellimperatore Sulachan. Ogni
volta che ci pensava, era irritato da come il suo sangue fosse stato usato per riportare lo spirito di
Sulachan dal mondo dei morti. Richard doveva rimettere le cose a posto. Quando fosse stata di nuovo
bene, Kahlan lavrebbe pensata allo stesso modo.
Nel corridoio oltre la galleria, quando Irena scese la prima rampa di scale a cui arriv, Richard fece
segno agli uomini. Diversi di loro si misero in posizione, a guardia della cima delle scale. Non sapeva
cosa ci fosse l sotto, ma mentre andavano a scoprirlo voleva degli uomini a guardar loro le spalle.
Il resto del gruppo Richard, Kahlan, Nicci, il comandante Fister e tutti gli uomini con loro si
incanalarono gi per unampia scala dopo Irena e Samantha. La mano di Kahlan trov la sua. Lei gliela
strinse in silenzio e lui ricambi.
In fondo alle scale, Nicci us il suo dono per inviare scintille di fiamma in lampade appese a intervalli
regolari lungo il muro affinch potessero vederci mentre seguivano una serie di pratici passaggi verso
una porta alla fine. Era un semplice uscio di quercia, ma sembrava robusto. A un segnale silenzioso del
comandante Fister, uno degli uomini estrasse la propria ascia e si precipit davanti a tutti gli altri per
essere il primo a giungere alla porta.
davvero necessario? chiese Irena, guardando perplessa il comandante mentre tutti si precipitavano
lungo il corridoio verso la porta.
Lo disse lui senza scuse e senza preoccuparsi di spiegarle il perch. Per il comandante
quellesigenza sembrava non solo ovvia, ma abituale e non degna di alcuna spiegazione.
Irena scroll le spalle. Credo che stare al sicuro non possa fare male.
Tutti rallentarono e attesero mentre luomo con lascia prendeva una lampada e poi scivolava dietro la
porta per vedere cosa cera oltre. Quando torn e diede loro il via libera, tutti seguirono rapidamente
Irena nelloscurit.
Lei si ferm non molto pi avanti dove sfere di luce si accesero in sua presenza. Sollev una delle sfere
di vetro poste in una fila di supporti di ferro e la diede a Nicci, poi ne pass una a Samantha e infine ne
prese una per s. Le sfere di luce erano alimentate dal dono e cominciarono a risplendere forte di una
luce verdognola quando ogni donna ne prese una. Dal momento che Richard era tagliato fuori dal suo
dono, prenderne una non gli sarebbe servito a nulla, perci opt per una torcia spenta dallassortimento
in piedi in un canestro di vimini da un lato.
Tenne la torcia in fuori e lasci che Samantha gliela accendesse. Lei cre una fiamma sul suo palmo e
mand il fuoco sulle torce di diversi uomini, che si precipitarono lungo il corridoio ad accendere le
torce degli altri. Le fiamme mandavano una luce giallo-arancione a guizzare pi avanti nelloscurit. Il
fumo acre delle torce sibilanti e scoppiettanti si lev a volute lungo il soffitto fuligginoso.
Il volto di Irena appariva verdognolo nella strana luce della sfera che teneva in mano. Da questa
parte disse prima di voltarsi e avviarsi verso unaltra scalinata pi piccola.
Le scale erano intagliate nella pietra cos come le pareti, e non erano ampie come quelle precedenti. A
coppie, seguirono tutti le rampe per diversi pianerottoli e scesero nelle fondamenta delledificio. Richard
supponeva che fosse sensato che il campo di contenimento si trovasse nel luogo pi isolato e sicuro
possibile.
In fondo alle scale tennero in fuori le sfere di luce e le torce che Richard e diversi altri uomini
portavano per scrutare nelloscurit del corridoio di pietra. Laria era umida e stantia, ma almeno non
cera acqua stagnante.
Laggi, disse Irena vicino alla fine. Credo che ormai sia usato di rado, perci si trova in un angolo
quasi dimenticato.
Facendo strada, si affrett lungo il corridoio. Gli scrocchi dei frammenti di granito disseminati sul
pavimento sotto i loro stivali riecheggiavano da lontano mentre superavano stanze ai lati. Alcune di
quelle stanze non avevano porte, ma molte s. Da quello che Richard poteva vedere quando allungava la
torcia sibilante attraverso delle porte aperte, quelle stanze immerse nel buio pesto sembravano
magazzini per provviste usate di rado e materiali da costruzione per le riparazioni: tegole, travi e assi di
varie dimensioni. Tutto era ricoperto da un denso strato di polvere.
Il comandante us segnali con le mani per inviare uomini in varie direzioni e controllare le stanze e le
diramazioni. Richard sapeva che sarebbe servito del tempo per effettuare una ricerca accurata di quello
che si stava rivelando un vasto labirinto sotto la cittadella, ma almeno potevano sgombrare la zona pi
vicina.
Il corridoio di pietra, costruito con blocchi di granito, aveva un aspetto sinistro nella luminescenza
verdognola delle sfere di luce. In un certo senso gli ricordava il velo del mondo sotterraneo che li aveva
infettati. Era sollevato che presto il passaggio aperto per il mondo sotterraneo che li affliggeva sarebbe
stato tolto e il campo di contenimento gli avrebbe impedito di sfuggire nel mondo della vita.
Ecco disse Irena con un gesto verso una porta di ferro dal lato destro del corridoio. qui dentro.
Stratton la porta. Superata questa stanza.
Uno dei soldati venne avanti e apr la pesante porta di ferro per lei. Irena non attese che un soldato
controllasse cosa cera al di l e si precipit dentro con la sua sfera di luce.
Questo una specie di accesso al campo di contenimento disse, la sua voce che riecheggiava
nelloscurit.
Una volta allinterno, la sfera si affievol notevolmente. Le loro torce emanavano una luce migliore, ma
anche quelle erano pi fioche.
In quei deboli bagliori di luce, Richard vide che era una stanza sporca e polverosa. Era molto pi
lunga che larga. I deboli raggi di luce tagliavano il buio pesto e rivelavano oggetti abbandonati un
telaio rotto, delle scaffalature e altri strumenti usurati impilati in un ammasso disordinato in uno degli
angoli opposti. Assi e vecchi attrezzi nellaltro angolo erano coperti con vecchie lenzuola per poterli
preservare dalla polvere. Un denso strato di polvere grigio-marrone ricopriva ogni cosa nella stanza,
incluse le lenzuola.
Allungando la torcia mentre superava la soglia ed entrava nella stanza buia, Richard avvert il potere di
uno schermo pizzicargli la pelle. Tenne la mano di Kahlan mentre lei lo seguiva dentro. Il comandante
Fister e gli uomini presero posizione fuori in corridoio, a guardia della porta.
La sfera di luce di Irena si era spenta quasi del tutto.
Oh, dimenticavo disse Irena, con tono disgustato da s stessa. Dobbiamo passare da qui e queste
sfere di luce non funzionano affatto pi ci avviciniamo al campo di contenimento stesso. Hanno sfere di
luce speciali fatte per questa zona che tengono in una stanza qui vicino. Correr a prenderle: ci metter
solo un minuto.
Si precipit fuori dalla porta prima che Nicci avesse la possibilit di entrare. Samantha, vieni ad
aiutarmi a portarle.
Samantha per scart il braccio di sua madre ed entr nella stanza prima di Nicci, impaziente di
vedere quel posto. Voglio stare con lord Rahl disse, la voce che riecheggiava mentre si guardava
attorno nella luce fioca. Tenne in alto la sua sfera di luce, cercando di vedere, ma si stava affievolendo
rapidamente.
Oh, daccordo disse Irena. Lo far da sola. Posso dire ad alcuni degli uomini di aiutarmi a portarle.
Ci vorr solo un minuto: so dove sono.
Vi aiuter io si offr uno degli uomini, seguendola mentre si affrettava lungo il corridoio.
Richard not che per qualche motivo cerano dei lenzuoli appesi sul lungo muro opposto, a coprire
qualcosa.
Sembra troppo facile disse Kahlan, guardandosi attorno alla luce fioca e tremolante delle torce.
A Richard tornarono in mente le frequenti raccomandazioni di Zedd.
Non c mai nulla di facile disse.
Sollev la spada di qualche pollice per controllare che scorresse prima di lasciarla ricadere nel fodero.
Dov lingresso del campo di contenimento? chiese Samantha guardandosi attorno. Non lo vedo.
Quando Nicci entr nella stanza, la sua sfera di luce si spense quasi del tutto. Richard vide una traccia
di cipiglio cominciare a formarsi sulla faccia dellincantatrice.
Non appena fu dentro, quellespressione divenne pi preoccupata. Questo non un campo di
contenimento comment, ora con un tono pi che sospettoso.
Non dovrebbe essere questo le disse Samantha. Mia madre ha detto che era nella stanza dopo.
Ho avvertito gli schermi disse Kahlan.
Anchio, aggiunse Samantha perci devessere da questa parte. Devesserci una porta, ma qui dentro
cos buio che con una sola torcia non riesco a vedere molto.
Cerano degli schermi, concord Nicci ma non li riconosco.
Essendo vicino alla barriera per il terzo regno, forse hanno usato poteri occulti per costruire questo
posto ipotizz Richard.
Nicci scosse il capo nel guardarsi attorno. C qualcosa in questa stanza...
Forse lapertura per il campo di contenimento dietro uno di questi lenzuoli disse Samantha.
Troppo impaziente per aspettare che sua madre portasse altra luce e dato che moriva dalla curiosit,
stratton gi uno dei lenzuoli sporchi e polverosi appesi lungo la parete opposta. Mentre il lenzuolo
cadeva in una soffocante nuvola di polvere, Richard vide che i teli erano stati appesi sopra quattro serie
di ceppi a intervalli regolari lungo il muro. Ciascuna delle quattro serie aveva tre fasce metalliche su
corte catene fissate alla parete di pietra.
Questo non un campo di contenimento disse Nicci improvvisamente allarmata. Questa una
segreta. Quegli schermi servono a impedire alle persone col dono di usare la loro capacit. Ecco perch
le sfere di luce non funzionano qui dentro.
Fece ruotare Kahlan e la spinton verso la porta. Fuori! Tutti fuori!
Fu lultima cosa che Richard ud.
Tutto il suo corpo divenne insensibile. Non provava dolore, quanto piuttosto una forte sensazione
formicolante che si diffuse per tutto il suo corpo fino alle punte delle dita di mani e piedi.
Si accorse che era in ginocchio ma non ricordava di essere caduto. Non riusciva a sentire nulla.
La sua vista si offusc quando avvert una pressione intensa, come se avesse dei pollici premuti contro
le palle degli occhi. Era lunico dolore che provava. Tutto il resto era insensibile.
Nella sua vista sempre pi sbiadita, Richard pens che la stanza si fosse inclinata di lato. Allora si rese
conto che era steso sul fianco e raggomitolato. Kahlan, Nicci e Samantha erano tutte a terra, chiuse in
posizioni fetali, che tremavano con violenza dalla testa ai piedi.
Richard riusciva a malapena a percepire attraverso la vista confusa e indistinta che la polvere sul
lenzuolo in fondo alla stanza si sollevava in uno sbuffo quando fu gettato allindietro.
Cerc di estrarre la spada, ma non si sentiva le dita. Peggio ancora, le sue braccia non funzionavano.
Malgrado i suoi sforzi migliori, non poteva muoverle. Il suo intero corpo stava diventando
completamente insensibile e inerte. Non riusciva nemmeno a capire se aveva ancora un corpo o se
veniva trascinato nel mondo dei morti.
Ud un suono debolissimo e si rese conto che stava sentendo s stesso urlare.
Gli parve di poter vedere qualcuno in fondo alla stanza.
Allora perfino lo strillo cess di esistere quando una pesante oscurit si pos su di lui. Tutta la
consapevolezza divenne buia e lui perse conoscenza.
74

Quando Richard apr gli occhi, non riusc a vedere nulla. Era nel buio totale. Gli occhi gli facevano
male per quella che gli sembrava unintensa pressione che premeva contro di essi. Prov un crescente
senso di panico, temendo di essere stato accecato.
Cerc di muoversi, ma scopr di riuscirci solo un poco. Era bloccato. Guard a destra, ma quello che
sembrava un alto collare di ferro ruvido gli tagliava la carne sotto la mascella se voltava troppo la testa.
La sua vista ricominci gradualmente a tornare. Guardando di lato meglio che poteva, riusc appena a
vedere Kahlan con la coda dellocchio. Come Richard, anche lei era sospesa da una fascia di ferro
attorno al collo e ceppi ai polsi. Sembrava priva di sensi. Le catene attaccate ai collari e i ceppi erano
fissate nella parete di pietra ed erano cos corte che permettevano ai prigionieri di piegarsi un po, ma
non di sedersi.
Richard era fuori di s dalla preoccupazione per il modo in cui Kahlan pendeva dal collare e dai ceppi.
Sembrava senza vita.
Volt la testa dallaltra parte, a sinistra, sbattendo le palpebre per cercare di schiarirsi la vista e vide
Nicci bloccata allo stesso modo. Pi in l, Richard riusc a distinguere solo dei capelli neri e cap che
anche Samantha era appesa ai ceppi di ferro.
A Nicci sanguinavano i polsi. Malgrado i suoi poteri, sembrava del tutto inerme. Allora inizi ad
agitarsi. Mentre gemeva, mise del peso sulle gambe per togliere la pressione dal collare e dai ceppi. Toss
e sbatt le palpebre, cercando di schiarirsi la vista.
Richard esamin la stanza meglio che poteva con quel collare di ferro restrittivo. Due torce in
supporti dal lato opposto della stanza sibilavano mentre ardevano. Non vide nessun altro tranne loro
quattro incatenati al muro.
Controll di nuovo Kahlan e vide che pendeva ancora mollemente. Si volt di nuovo verso Nicci.
Nicci chiam. La sua voce pareva rauca e si sentiva la gola infiammata. Nicci, riesci a sentirmi?
Lei annu, deglutendo per attenuare il dolore che aveva in gola. Sbatt le palpebre e strinse gli occhi
mentre voltava la testa quanto pi il collare le permetteva.
Richard, stai bene?
Gli venne in mente una risposta caustica, ma era troppo preoccupato per fare battute. Penso di s. Ho
dolori dappertutto.
Anchio disse lei. Guard dallaltra parte, verso Samantha, poi si volt di nuovo verso di lui. Dov
Kahlan?
Dallaltro lato rispetto a me. Non ancora sveglia.
Hai qualche idea su quanto temp