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SIGILLANTI OCCLUSALI

Un sigillante è una sostanza posizionata nei solchi e nelle fossette dei denti per prevenire lo sviluppo di
carie.

Sigillatura impermeabile dei solchi e delle fessure:


• impedisce la colonizzazione batterica;
• blocca il rifornimento di carboidrati;
• facilita l'igiene orale cambiando la morfologia del solchi.

Un'alta percentuale di carie si manifesta in solchi e fessure in età pediatrica

Indicazioni alla sigillatura


→ Sigillatura di:
• Solchi e fessure di premolari e molari (compresi i fori ciechi);
• Foramina caeca (i fori ciechi) degli anteriori.

I sigillanti sono parte importante della prevenzione della carie: i bambini che non li eseguono sono a
più alto rischio di carie conclamate.
La sigillatura con sigillanti a base di resine è una procedura raccomandata per prevenire la carie
sulla superficie occlusale dei molari permanenti.
L'applicazione dei sigillanti è una procedura raccomandata per prevenire o controllare la carie.
sigillando le superfici occlusali dei molari permanenti nei bambini e negli adolescenti si riduce la
carie fino a 48 mesi rispetto a nessun sigillante, dopo un follow-up più lungo si riduce la quantità e la
qualità delle prove. Le prove hanno rivelato che i sigillanti sono efficaci nei bambini ad alto rischio,
ma le informazioni sull'entità del beneficio della sigillatura nelle altre condizioni sono scarse.

Quanto è efficace una sigillatura nel ridurre l'incidenza di nuove carie?


-Bambini di 5-10 anni: riduzione della carie di più del 50% in circa 5 anni rispetto al gruppo controllo
senza sigillature.
Nonostante ciò vi sono anche pareri contrastanti, i quali sostengono che: “ i sigillanti sulle superfici
occlusali dei primi molari permanenti sono solo protettivi nei soggetti con attività cariosa bassa o
moderata, il che indica la necessità di altre misure per ridurre l'attività della carie in adoloscenti ad
alto rischio”.
FASI CLINICHE
1. Detersione dei denti;
2. Isolamento del campo;
3. Mordenzare 30”-60”;
4. Sciacquare ed asciugare;
5. Applicare il sigillante;
6. Fotopolimerizzare;
7. Controllo di eventuali difetti (con una sonda) e dell'occlusione.

Detersione della superficie occlusale è un passaggio fondamentale, perché ha lo scopo di rimuovere il


film di placca dentale, detriti, batteri dalla zone di anfrattuosità della superficie occlusle per
massimizzare la ritenzione e prevenire la microinfiltrazione del sigillante. Senza detersione la
sigillatura è meno ritentiva!!!
La contaminazione con saliva è la causa primaria di insuccesso delle sigillature, per questo importante
è anche l'isolamento del campo.
• DIGA DI GOMMA (96% di ritenzione del sigillante a 2 anni)
• IN ALTERNATIVA L'USO DERI RULLI DI COTONE È CONSIDERATO ACCETTABILE
(88% di ritenzione del sigillante a 2 anni).

Dente non ancora erotto con opercolo mucoso che copre la superficie distale del dente si ha
necessità di riapplicare (a 1 anno) il silillante nel 54% dsei casi;
il 26% delle sigillature vanno rifatte (a 1 anno) se il tessuto gengivale è ancora alla stessa
altezza della superficie occlusale;
se vi è un alto rischio carie bisogna scoprire chirurgicamente il dente o in alternativa usare un
bonding idrofilico (es. Scothbond Dual Cure 3m) prima di sigillare il dente.

Sigillanti opachi o trasparenti?


➔ Sigillanti opachi: controllo ottimale, sigillature e margini facilmente controllabili durante il
posizionamento ed al richiamo;
➔ Sigillanti trasparenti: estetica e lesioni cariose secondarie possono essere facilmente
identificate.
Sigillante ad effetto fotocromatico → Sotto l'effetto della luce della lampada fotopolimerizzatrice il
viraggio cromatico facilita un controllo efficace. Rimossa la luce il viraggio scompare.

L'efficacia del sigillante dipende dalla sua ritenzione a lungo termine e dal mantenimento regolare.
Fondamentale è un programma di riapplicazioni! Riapplicando il sigillante si ottiene un significativo
maggior grado di diminuzione nelle nuove carie rispetto a quello riportato dalla maggior parte dei
Trials con singola applicazione di sigillante.
Il controllo del sigillante nei solchi è necessario per monitorare la ritenzione.
• La maggior percentuale di sigillanti persi avviene entro 6-12 mesi dal posizionamento (IN
MEDIA L'8% ANNUO);
• La sigillatura va controllata periodicamente e ripristinata o rifatta se necessario;
• I sigillanti posti sui secondi m0olari, sui molari inferiori e sulle fossette distali sono quelli a
maggior rischio di distacco;
• Il gruppo di pazienti di età compresa tra i 5 e 7 anni richiede il maggior numero di rifacimenti a
causa della difficoltà di isolare con efficacia il primo molare parzialmente erotto.

I sigillanti vetro-ionomerici hanno una minor ritenzione e sono apparentemente persi in più del 50% dei
denti trattati, ma solo il 5% di questi ultimi presentava carie dopo 2 anni.
I motivi del loro utilizzo:
• rilascio di fluoro
• nella profondità dei solchi si ritrova traccia di materiale vetro-ionomerico nel 93% dei casi
anche se apparentemente il sigillante è andato perso.
I SIGILLANTI RESINOSI PERMANGONO PIÙ A LUNGO DI QUELLI VETRO-
IONOMERICI E SONO QUINDI PIÙ EFFICACI.

SIGILLATURA IMPERMEABILE DEI SOLCHI E DELLE FESSURE


 I batteri diventano inattivi sotto il sigillante;
 La carie può essere bloccata (se i sigillanti vengono applicati correttamente e controllati
periodicamente, è possibile che si verifichi l'arresto della carie sotto al sigillante).

 dovrebbe essere rassicurante per il professionista che la procedura di acidificazione stessa


elimina il 75% dei microorganismi vitali dai solchi e fossette;
 dopo il posizionamento del sigillante, le lesioni dentinali vengono arrestate e alcuni studi
riportano l'inversione di queste lesioni nel 89% dei casi;
 i tassi di ritenzione dei sigillanti posti sulla superficie del dente carioso e sano sono stati trovati
simili.
Raccomandazioni: Aumentare l'uso di sigillanti in combinazione all'uso del fluoro per ottenere
ulteriori sostanziali riduzioni nell'incidenza della carie.

MATERIALI DA OTTURAZIONE IN DENTIZIONE DECIDUA


• (amalgama);
• Compositi;
• Compomeri;
• Cementi vetro-ionomerici CVI o GIC);
• Cementi all'ossido di zinco eugenolo (IRM)
→ cemento rinforzato all'ossido di zinco, l'eugenolo ha proprietà lenitive, usato per
ricostruzioni provvisorie, necessità di cavità ritentiva, poco sensibile all'umidità, non rilascia
ioni fluoro.

AMALGAMA IN PEDODONZIA
MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 10 ottobre 2001
Divieto di utilizzazione, importazione e immissione in commercio, sul territorio italiano degli
amalgami dentali non preparati sotto forma di capsule pre-dosate e precauzioni ed avvertenze da
riferire nelle istruzioni per l'uso degli amalgami dentali posti in commercio in Italia.
… racccomandazioni e limitazioni d'uso in particolari situazioni;
DECRETA:
ART. 2 Comma f
evitare per prudenza la posa e la rimozione dell'amalgama in pazienti con allergia per l'amalgama,
gravidanza, allattamento, bambini sotto i 6 anni d'età, pazienti con gravi nefropatie.
MATERIALE DA RICOSTRUZIONE ADESIVI PER DECIDUI
Resistenza ed usura Aderenza Manipolazione Liberazione di fluoro
CVI convenzionali, • Bassa resistenza Di medio grado • Reazione di Elevata con
rinforzati in argento alla frattura; allo smalto e indurimento lent6a e prevenzione della
e modificazioni con • Bassa resistenza alla dentina. bassa resistenza carie.
resine (i.e. Ketac- all'usura. iniziale;
Silver) • Poco sensibile
all'umidità.
Compomeri • Buona resistenza Buona allo • Maneggiabili Bassa, probabilmente
alla frattura; smalto e alla facilmente; senza prevenzione
• Buona resistenza dentina. • Elevata resistenza della carie.
all'usura. iniziale;
• Meno sensibili
all'umidità dei
compositi.
compositi Resistenza alla frattura e Molto buona • Procedura di Nessuna.
all'usura molto buona. allo smalto adesione complicata,
(resistenza • Elevata resistenza
all'attacco di iniziale;
acidi), buona • Sensibilità
alla dentina. all'umidità.

A.R.T.: cementi vetro-ionomerici


• Contengono e rilasciano fluoruri;
• Aderiscono allo smalto e alla dentina;
• Sono batteriostatici e biocompatibili;
• Applicati a intervalli regolari su lesioni cariose inibiscono la progressione della malattia cariosa.

LA TERPAPIA DELLA CARIE


➢ Terapia conservativa invasiva;
(preparazioni convenzionali di cavità adattate ai principi di massima conservazione delle
strutture sane o remineralizzabili del dente → le metodiche adesive permettono di adottare
preparazione votate al principio del minimo sacrificio di strutture dentali).
1. Non sono necessarie ampie ritenzioni aggiuntive (sotto-squadri). (Murdoch-Kinch CA,
McLean ME Minimally invasive dentistry).
2. Si può evitare di estendere i margini prossimali delle preparazioni ( II.a Classe di Black)
in zone autodetergibili. (Osborne JW, Summitt JB Extension for prevention: is it relevant
today?).
3. La preparazione a tunnel → Risulta una preparazione più conservativa rispetto alle
tradizionali preparazioni di II.a Classe di Black, preservando la cresta marginale. La
critica principale è nella minor efficacia nel rimuovere la carie prossimale a causa del
limitato accesso occlusale.
➢ Terapia conservativa non invasiva:
SCOPO: massima conservazione dello smalto e della dentina: denti demineralizzati, ma non
cavitati. (=è ormai risaputo che è possibile arrestare e persino invertire la perdita minerale
associata alla carie in una fase precoce, prima che avvenga la cavitazione).
Riparare o rifare le otturazioni?
La decisione di riparare piuttosto che rifare una otturazione esistente va sempre basata su:
• Rischio di carie del paziente;
• Rispetto dei principi di preparazione in conservativa;
• valutazione dei rischi/benefici.

HealOzone
 L-aria viene raccolta dall'esterno e convertita (3 molecole di O2 in 2
molecole di O3) in ozono che viene convogliato sulla superficie
cariosa ad una concentrazione di 2100 ppm per 300 cicli/secondo;
 un sistema a pompa al termine del trattamento rimuove dalla zona
trattata l'ozono che viene nuovamente riconvertito in ossigeno.
Indicazioni:
• Carie denti decidui;
• Carie profonde denti permanenti a polpa immatura;
• Indurre la maturazione dello smalto nei denti appena erotti.

TRATTAMENTO MINI-INVASIVO
Il concetto è basato sulla constatazione che la conservativa tradizionale implica attualmente un disegno
di cavità con eccessiva rimozione di tessuto dentale. Lo scopo è una ricostruzione che conservi la
struttura del dente e sia allo stesso tempo terapeutica e preventiva.

P.R.R.
(Ricostruzioni in resina preventive)
• Lesioni limitate allo smalto;
• Lesioni incipienti della dentina;
• Nessuna evudenza radiografica di carie;
• Piccole lesioni di I.a classe di >Black (solchi e fessure NON carie interprossimali).

TIPO A TIPO B
• Carie incipiente limitata allo smalto; • Carie estesa minimamente alla dentina e di
• Nessuna evidenza Rx. limitata dimensione;
• Aspetto Rx minimo.
Clinicamente la distinzione avviene spesso alò momento dell'apertura della cavità essendo impossibile
una diagnosi preventiva.

P.R.R. METODICA
1. Isolare il campo;
2. Pulire la superficie occlusale;
3. Lavare ed asciugare;
4. Rimuovere accuratamente ogni residuo di pasta da profilassi;
5. Se necessario ripetere i passaggi;
6. Mordenzare con A.F: al 37% per 15-30 secondi;
7. lavare ed asciugare;
8. Se la lesione è completamente nello spessore dello smalto procedere ad una sigillatura di tutta la
superficie occlusale riempiendo con il sigillante la cavità eseguita (attenzione alle bolle d'aria).
• Se la carie interessa la dentina:
◦ Anestesia?;
◦ Mordenzare con A.F. Al 37% per 15-30 secondi;
◦ Lavare ed asciugare;
◦ Esaminare l'integrità dei margini;
◦ Mordenzare nuovamente, sigillare tutta la superficie occlusale, e controllare la
masticazione.
Considerazioni:
 Entrambe le tecniche necessitano di adeguato isolamento del campo;
 Attenzione a bolle, margini difettosi o sovracontorni;
 spesso non vi è una linea di confine netta tra i 2 tipi di P.R.R. O tra esse e una terapia
conservativa convenzionale.
 Nel dubbio è meglio essere più aggressivi. (pur nell'ambito di interventi massimamente
conservativi).
AIR POLISHING (Air flow)
Getto di particelle di bicarbonato di sodio veicolate da aria compressa (6-8 atm) e acqua, produce
microporosità sulla superficie del dente. Rimuovere smalto pigmentato o poco demineralizzato.
Controindicazione: Pazienti affetti da severi problemi respiratori come asma bronchiale cronica.

AIR ABRASION
Getto costituito da aria compressa e particelle di ossido d'alluminio ad elevata azione abrasiva.
Applicazioni cliniche:
• Pulizia fossette nella preparazione alla sigillatura;
• Preparazione cavità;
• Rimozione macchie smalto;
• Rimozione smalto cariato a tutto spessore;
• Rimozione carie dentinale superficiale;
• Preventive resin restoration (PRR A).

LASER ER: YAG


Il laser Er: Yag è in grado di rimuovere efficacemente i tessuti duri dentali con un meccanismo
termodinamico di microesplosione.
Indicazioni:
• Pulizia solchi e fossette;
• Rimozione smalto cariato a tutto spessore;
• Rimozione carie dentinale superficiale;
• Preventive resin restoration (PRR B).

FISSUROTOMIA: METODICA DI ELEZIONE


Impiego di strumenti rotanti multilame in carburo di tungsteno, realizzano un allargamento controllato
dei solchi. Lunghezza (1,1-2,5 mm), diametro e conicità limitata per salvaguardare i tessuti dentali.
Indicazioni:
• Pulizia solchi e fossette;
• carie incipienti con interessamento superficiale del tessuto dentinale;
• Permette di “ispezionare” la lesione per decidere tra PRR o conservativa tradizionale.
ALBERO DECISIONALE nelle
lesioni minime

Clinica o con DiagnoDent


Valutazione lesione
cariosa

Carie superficiale
Caries free Carie dello smalto della dentina

Profilassi pomice Air Polishing Air Abrasion Fissurotomia Laser Er:YAg

Sigillare Sigillare PRR A PRR B PRR B

Follow-up Follow-up Follow-up Follow-up Follow-up