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Onda sonora

Quando parliamo di onde sonore dobbiamo distinguere tra caratteristiche fisiche e caratteristiche psicofisiche;
le prime descrivono come avviene il fenomeno ondulatorio nel mezzo di propagazione (frequenza, lunghezza
donda, periodo, ecc.), le seconde descrivono lelaborazione a livello neurale dei segnali provenienti
dallapparato uditivo che ha come conseguenza la percezione acustica (altezza, volume, timbro, ecc.).

Per la fisica, il suono un' oscillazione (un movimento nello spazio) compiuta dalle particelle (atomi e
molecole) in un mezzo. Quando una sorgente sonora inizia a vibrare tender a spingere lontano le particelle
che ha intorno, che quindi lasceranno pi vuoto lo spazio dove si trovavano precedentemente (rarefazione),
e si addenseranno in un nuovo punto nel quale spingeranno altre particelle (compressione). Un suono quindi
un susseguirsi di piccole variazioni di pressione ambientale, in particolare un susseguirsi di rarefazioni e
compressioni. Da notare che grandi variazioni di pressione ambientale sono alla base della variabilit del
clima: una bassa pressione ha come conseguenza brutto tempo e pioggia, unalta pressione d bel tempo;
cio la stessa causa (variazione di pressione), su scale diverse, da origine a fenomeni completamente diversi
tra loro (onde sonore e variazioni climatiche).
In questo modo, un semplice movimento vibratorio si propaga meccanicamente dando vita all'onda sonora ( o
onda acustica).

Per capire meglio le onde sonore possibile aiutarsi con un supporto visivo, utilizzando un grafico cartesiano
con il tempo sull'asse delle ascisse e la pressione (gli spostamenti delle particelle) su quello delle ordinate.
Immaginiamo che il grafico riporti gli spostamenti di una singola particella: all'inizio la particella si sposta dal
suo punto di riposo fino al culmine del movimento oscillatorio, rappresentato dal ramo crescente della curva
che giunge al punto di massimo. Poi la particella inizia un nuovo spostamento in direzione opposta, passando
per il punto di riposo e continuando per inerzia fino ad un nuovo culmine simmetrico al precedente. Questo
movimento rappresentato dal ramo decrescente della curva che, intersecando l'asse delle ascisse, prosegue
in fase negativa fino al minimo. In fine, la particella ritorna in dietro e ripete nuovamente la sequenza di
spostamenti, cos come il tracciato del grafico.
Le parti positive della curva vengono definite creste, le parti negative ventri mentre i punti di massimo e
minimo vengono definiti picchi.

Le grandezze fisiche che caratterizzano unonda sono:


frequenza (f)
periodo (T)
lunghezza donda (l)
ampiezza
velocit
Frequenza (f)

La frequenza indica il numero di vibrazioni che avvengono in un secondo. La sua unit di misura l'hertz (Hz).

Nella nostra percezione la frequenza associata all'altezza (pitch) di un suono: maggiore la frequenza, pi
alto il suono percepito.

Ad un raddoppio della frequenza corrisponde un intervallo di un'ottava. Ad esempio, 440Hz corrispondono a un


LA, 880Hz sono ancora un LA ma di un'ottava pi alto.

L'uomo pu sentire suoni con frequenza compresa tra i 20 e i 20000 Hz. Onde sonore con frequenze pi
basse (infrasuoni) o pi alte (ultrasuoni) non possono essere percepite dall'uomo.

Periodo (T)

Il periodo indica lintervallo di tempo necessario per compiere una vibrazione completa. La sua unit di misura
il secondo (s).

Il periodo linverso della frequenza.

1
T=
f

Ad esempio, se consideriamo un'onda a 100Hz, questa far 100 oscillazioni in un secondo e quindi ogni
oscillazione durer 1/100 di secondo.
Lunghezza donda (l)

La lunghezza d'onda lo spazio percorso dallonda nel compiere un ciclo completo. L'unit di misura il metro
(m).

uguale al prodotto tra velocit e periodo oppure al rapporto tra velocit e frequenza.

v
l=vT oppure l=
f

Ampiezza

Lampiezza dellonda rappresenta il massimo spostamento delle molecole daria che oscillano intorno alla
posizione di equilibrio al passaggio della perturbazione acustica.

Velocit

Il suono si propaga solo se in presenza di un mezzo, sia esso un gas (es. aria), un solido (es. acciaio) o un
liquido (es. acqua).
Allaumentare della densit del mezzo aumenta la velocit di propagazione. Nellacciaio il suono si muovo pi
velocemente che nellacqua, e nellacqua pi velocemente che nellaria.
La velocit dipende anche dalla temperatura: pi un mezzo caldo e maggiore sar la velocit.
In assenza di un mezzo di conduzione non c propagazione di suono.
La velocit del suono nellaria di circa 340 m/s (circa 1200 Km/h) a pressione e temperatura normali.
Tipi di onde

Esistono tre diverse tipologie di onde sonore e ognuna identificabile da un particolare andamento grafico

Le onde semplici: sono onde sinusoidali, con un tracciato regolare dove i picchi sono speculari alle valli. Le
principali caratteristiche sono il grafico sinusoidale e la periodicit.

Le onde complesse: sono sempre onde dal tracciato regolare, in quanto periodiche, ma la loro forma risulta
pi complessa della precedente, perch presenta diverse anomalie nelle curve. Le caratteristiche sono: la
periodicit e il grafico non sinusoidale.

Le onde aperiodiche: sono onde non regolari: il tracciato ha forma caotica e zigzagante. Sono caratterizzate
dall'assoluta irregolarit del grafico e dall'aperiodicit. Sono tracciati caratteristici dei rumori.

Armoniche

La differenza tra onde semplici e onde complesse sta nel fatto che le onde semplici sono formate da un suono
di un'unica frequenza, mentre nelle onde complesse insieme a questunica frequenza, detta fondamentale o
prima armonica, ne suonano altre, maggiori o minori rispetto alla fondamentale, ma con intensit inferiore.

Queste altre frequenze vengono dette armoniche, se multiple della fondamentale, o parziali, se non in
relazione con la fondamentale. Nel caso delle armoniche, se per esempio soniamo una nota che ha come
frequenza fondamentale (o prima armonica) 110 HZ avremo:

f1=110Hz (f1x1)

f2=220Hz (f1x2)

f3=330Hz (f1x3)

f4=440Hz (f1x4)

ecc.

Le parziali invece non hanno una relazione diretta con la fondamentale.

Timbro

Ci che distingue due strumenti che suonano la stessa nota proprio la composizione in armonici, detta anche
timbro. Infatti se togliessimo tutti gli armonici e le parziali a due strumenti che suonano la stessa nota, i suoni
emessi sarebbero indistinguibili proprio perch manca tutta quella parte di armonici che rende un suono
caratteristico di uno dato strumento.

Spettro

Linsieme di tutte le frequenze che suonano insieme formano lo spettro di un suono, e lo spettroscopio o
analizzatore di spettro lo strumento che ci permette di visualizzare tale insieme.

Oscillatore

Si chiama oscillatore uno strumento capace di generare forme d'onda di frequenza, forma e ampiezza di
molteplici tipi senza un segnale dingresso.
Fourier

Jean Baptiste Joseph Fourier (1768-1830) scopr che un suono complesso,


quindi ricco in armonici, pu essere descritto come la somma di una serie di
suoni puri diversi tra loro in frequenza ed ampiezza. La formula matematica
che sintetizza tale concetto viene chiamata Trasformata di Fourier.

Questo implica che, se si conosce lo spettro di un suono, questo suono pu


essere artificialmente riprodotto sommando, nella giusta proporzione, tutte le
armoniche e le parziali che compongono il suddetto suono. Questo processo
chiamato sintesi additiva.

Inviluppo

Lanalisi spettrale d una descrizione di un suono istantanea, in un dato istante, perch in due dimensioni,
frequenza e intensit, ma non d informazioni sullandamento di tale suono nel tempo. Queste informazioni
sono date dallinviluppo che ci descrive le variazioni di ampiezza di un suono nel tempo, attraverso quattro
parametri:

-Attack (attacco) il tempo in secondi impiegato da un suono per partire da zero e raggiungere la sua
massima intensit

-Deacy (decadimento) tempo in secondi necessario affinch il


suono passi dal suo picco massimo ad una fase di relativo
equilibrio (sustain)

-Sustain (sostegno o mantenimento) una fase in cui


lintensit del suono non subisce grandi variazioni, si esprime
in secondi.

-Release (rilascio) il tempo impiegato dal suono per passare


da una fase di equilibrio (sustain) ad un intensit inferiore al
rumore di fondo

Linviluppo anche detto ciclo ADSR come acronimo dei


parametri (Attack, Decay, Sustain, Release).
Sonogramma

Per definizione, anche linviluppo a due dimensioni (tempo e intensit) quindi non ci da informazioni sulla
composizione armonica di un suono. Per avere tutte le informazioni necessarie ad una completa conoscenza
di un suono, dobbiamo usare un grafico in tre dimensioni (intensita, frequenza, tempo). Un grafico di questo
tipo chiamato sonogramma o spettrogramma ed una rappresentazione dell'evoluzione di uno spettro in
funzione del tempo.