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La Sardegna

Durata:
circa 15
min.

Andrea
Loi
La Sardegna una regione
insulare dellItalia
meridionale. bagnata a est
dal Mar Tirreno, a sud dal
Mar Mediterraneo, a ovest
dal Mare di Sardegna e a
nord separata dalla Corsica
dalle Bocche di Bonifacio. La
regione include anche diverse
piccole isole, come lAsinara,
La Maddalena e Caprera.
Il suo nome deriva dal latino
Sardinia, ovvero terra dei
sardi. La Sardegna (assieme
a Valle dAosta, Trentino-Alto
Adige, Friuli-Venezia Giulia e
Sicilia), una regione a statuto
speciale, dotata, cio, di
maggiore autonomia rispetto
alle altre regioni italiane a
statuto ordinario
Superficie 24.090 km
Popolazione 1.650.052 abitanti
Capoluogo Cagliari (164.249 abitanti)
Province Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano,
Nuoro, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano,
Sassari
Fiumi Coghinas, Flumendosa, Tirso
Monti Gennargentu (1.834 m)
Limbara (1.362 m)
Monte Linas (1.236 m)
Punta Serpeddi (1.069 m)
IL TERRITORIO Lisola ha la forma di un quadrilatero, con una lunghezza da nord a sud di 270 chilometri e una
larghezza da ovest a est di 120 chilometri; i quattro punti estremi sono Capo Falcone a nord, Capo Teulada a sud,
Capo Comino a est, Capo dell'Argentiera a ovest. Le maggiori insenature sono il Golfo dellAsinara a nord, il Golfo
di Cagliari a sud, il Golfo di Orosei a est, il Golfo di Oristano a ovest.

La Sardegna priva di alte catene


montuose, e laltitudine media non Territorio
supera i 500 metri. Lisola
soprattutto composta da estese
zone collinari, mentre montagne e
pianure coprono rispettivamente il
15% e il 18% del territorio. I tratti
collinari sono prevalenti nella parte 14%
occidentale della regione: qui si 18%
trova la pianura del Campidano, Pianura
che divide il gruppo montuoso del Collina
Gennargentu (a est) da quelli del
Sulcis e dellIglesiente (a sud- Montagna
ovest). Nel gruppo del Gennargentu 68%
si trova Punta La Marmora (1.834
metri), la vetta pi alta dellisola. Gli
altri rilievi principali si trovano
nella catena dei Monti di Al, nel
massiccio del Limbara.
La Sardegna ha circa 1.400
chilometri di coste: gran
parte del litorale formato da
rocce e strapiombi, mentre i
tratti pianeggianti, meno
diffusi, sono costituiti da zone
paludose e sabbiose. Nel corso
della storia, le zone costiere
sono state modificate
dalluomo per destinare
allagricoltura le aree paludose
a sud e a occidente, e per
accogliere il turismo crescente
nella parte settentrionale.
Due aspetti interessanti delle
coste sarde sono la ricchezza di
grotte e le insenature
profonde, simili a fiordi (le
cosiddette coste a ras, antiche
valli fluviali poi sommerse e
quindi occupate dal mare),
numerose soprattutto nella
Gallura, la regione nord-
orientale dell'isola.
I fiumi hanno un regime
torrentizio, con piene durante
linverno, quando le piogge sono
abbondanti, e magre estive. I
principali corsi dacqua sono il
Flumendosa, il Cedrino, il
Flumini Mannu (mannu in
sardo significa grande), il
Mannu Coghinas e il Tirso.
Piccoli laghi naturali si trovano
lungo la costa oristanese e
cagliaritana; vi sono anche due
bacini formati dallo sbarramento
artificiale dei fiumi: il Lago
Omodeo (sul Tirso) e il Lago
Coghinas.
Il fiume Flumendosa
Il clima di tipo mediterraneo,
con estati calde ma ventilate e
asciutte, e inverni miti e piovosi.
Verso le zone pi interne, e
soprattutto lungo i rilievi
montuosi, le temperature sono pi
basse rispetto alla fascia costiera.

Bruncu Spina innevato


Parte dellambiente naturale di un tempo
scomparsa, a causa di una massiccia
edificazione e dei numerosi incendi, che
hanno provocato gravi danni alla flora e
alla fauna. Molte aree sono oggi protette
dal WWF, che ha creato due riserve, e
dallo Stato, che salvaguarda otto zone
umide e una riserva.
Si ricordano, tra le principali aree
protette, il Parco nazionale del
Gennargentu, la Riserva naturale
dell'isola di Caprera, la Riserva naturale
di Capo Caccia, il Parco naturale della
penisola del Sinis (sulla costa
occidentale) e la Riserva naturale dello
Stagno di Molentargius, in prossimit di
Cagliari, in cui vivono grandi colonie di
uccelli acquatici.

Parco del Gennargentu


La vegetazione della Sardegna
quella tipica dei paesi del
Mediterraneo. Nellisola esiste
la pi grande foresta di lecci
(il leccio una quercia
sempreverde) del bacino
mediterraneo, e sono diffusi
lalbero del sughero e gli
arbusti di mirto, erica e
ginepro. presente anche il
tasso, una conifera rara.
Numerosi sono gli animali
protetti; tra questi vanno
segnalati il gatto selvatico, la
donnola, il cinghiale il cervo
sardo, il falco pellegrino,
lavvoltoio grifone, la foca
monaca (lunico pinnipede del
Mediterraneo, oggi a grave
rischio di estinzione) e il
gabbiano corso. Lungo gli
stagni della zona di Cagliari e
Oristano si pu ammirare il
fenicottero rosa.
Fenicotteri rosa in volo negli
stagni della penisola sarda del
Sinis, dove questi rari uccelli
vanno a svernare da agosto a
marzo. Nella zona del Sinis,
ricoperta da una fitta
vegetazione mediterranea e
protetta dal WWF, gli stagni
hanno una grande importanza
per il mantenimento
dell'equilibrio ecologico e
idrico del territorio. Sono
popolati da un gran numero di
specie di uccelli, tra cui il
cormorano e il gabbiano reale.
Nonostante la sua natura di isola, la Sardegna in passato non ha mai sviluppato le
attivit legate al mare. Per secoli lattivit principale dei sardi stata la pastorizia.
Questa tradizione ha pesato notevolmente sullo sviluppo economico della regione,
dove poco spazio stato lasciato allagricoltura e allo sfruttamento delle altre risorse
naturali, come la pesca o i giacimenti minerari.
Negli anni Sessanta del Novecento, grazie allintervento statale, sono nati diversi
impianti industriali, che oggi sono per in forte crisi. La principale ricchezza della
regione rappresentata dal turismo estivo balneare.

Il Poetto
In Sardegna oltre i due terzi dei terreni disponibili sono occupati da prati e pascoli. Lagricoltura
limitata alle aree pianeggianti, dove si coltivano cereali, cavolfiori, pomodori e carciofi, alberi da
frutto, olivi e vite. Molto importante la produzione di sughero, soprattutto nella Gallura, e anche la
floricoltura, introdotta di recente.
Il reddito maggiore proviene dallallevamento di ovini e caprini che fornisce lana e formaggi
destinati soprattutto allesportazione, come il pecorino.
La pesca ha sempre avuto poca importanza, anche se negli ultimi anni ha vissuto una fase di crescita,
con la pesca del pesce spada, del tonno e dellaragosta.

UTILIZZO DEL SUOLO


9,6%
Seminativi
23,9% Colture permanenti
22,7% Prati e pascoli
Boschi
39%
4,8% Altro e improduttivo
Nonostante la presenza di ricchi giacimenti minerari (zinco, piombo, carbon fossile)
lo sfruttamento delle miniere oggi stato quasi abbandonato per gli alti costi di
estrazione. La stessa sorte hanno subito alcuni grandi complessi industriali,
metallurgici e petrolchimici, costruiti con laiuto statale negli anni Sessanta del
Novecento.
Di fianco al fallimento della grande industria, si per sviluppata una piccola e media
industria alimentare, tessile e della lavorazione del sughero. Negli ultimi anni anche
lartigianato (tappeti, arazzi, pizzi, gioielli) ha conosciuto una forte crescita.

La raffineria Saras a Sarroch


Le attivit terziarie interessano
principalmente la pubblica
amministrazione, il commercio e il
turismo. Il settore turistico, concentrato
lungo le coste, si molto sviluppato negli
ultimi anni, grazie alle bellezze naturali
della Sardegna, famosa per le spiagge e
il mare cristallino. Il turismo costituisce
oggi una fonte di sostentamento
essenziale per la popolazione. Il settore
dei trasporti invece svantaggiato da
vie di comunicazione carenti.
Negli anni pi recenti, il settore delle
telecomunicazioni, con limpresa
Tiscali, ha assunto un ruolo importante
nelleconomia regionale e ha assorbito
molta forza lavoro dellisola.
La densit di popolazione modesta (68 abitanti per chilometro quadrato, circa un terzo della media
nazionale), e la distribuzione degli abitanti poco omogenea. In Sardegna il 90% degli abitanti vive
nelle aree urbane. Le zone pi popolate sono la pianura del Campidano, la parte occidentale dellisola
e il Sassarese.
Capoluogo della regione Cagliari, situata al margine meridionale della pianura del Campidano.
Qui si trovano le principali infrastrutture della regione, tra cui il porto commerciale e industriale, e
laeroporto. Nei suoi dintorni sorgono Iglesias, centro dellarea mineraria dellIglesiente, e Carbonia,
citt nata nel 1938 per consentire lo sfruttamento dei giacimenti di carbone del Sulcis.
Di antichissima origine Nuoro, citt da sempre poco popolata. Sorge nellinterno, sullaltopiano del
Monte Ortobene, a nord della regione delle Barbagie. Nei dintorni si trovano numerosi reperti
archeologici risalenti alla civilt nuragica.
Oristano si trova nei pressi della costa occidentale dellisola, in una zona bonificata alla foce del
fiume Tirso. un centro importante per lagricoltura e lindustria alimentare, ed il pi grande
mercato agricolo della regione.
Situata nell'estremit nord-occidentale dell'isola, Sassari il principale mercato per i prodotti del
circostante territorio agricolo. Nelle vicinanze vanno segnalati Alghero, importante centro turistico,
conosciuto anche per la pesca dellaragosta e la lavorazione del corallo, e Olbia, il quarto comune pi
popolato dellisola, dove approda una parte dei traghetti e dei voli che collegano la Sardegna alla
penisola italiana.
Nel 2005 sono diventate effettive quattro nuove province amministrative, che si aggiungono alle
quattro gi esistenti (cio Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari). Le nuove province sono: Carbonia-
Iglesias, Medio Campidano, Olbia-Tempio e Ogliastra.
Nel corso dellet del Bronzo e del Ferro si svilupp in
Sardegna la civilt nuragica. Il nome deriva dalla tipica
costruzione che caratterizzava gli insediamenti: il
nuraghe. Si tratta di edifici a forma di cono, costruiti da
enormi blocchi di pietra, la cui altezza poteva superare i
20 metri e che servivano per difendere i villaggi dagli
attacchi dei nemici. Ancora oggi in Sardegna si possono
vedere i resti di circa 7.000 nuraghi, oltre a numerose
necropoli (citt dei morti).
Il primo popolo che arriv in Sardegna furono i fenici,
seguiti poi dai cartaginesi, che fondarono le citt di
Cagliari, Tharros e Sulci. I romani presero il
sopravvento nel III secolo a.C. e, come in ogni regione
conquistata, costruirono strade, acquedotti, citt e
portarono la loro cultura. Risparmiata dalle invasioni
barbariche, nel 476 d.C. la Sardegna pass sotto limpero
romano dOriente, che concesse ampia autonomia
allisola.
Nel XII secolo due Repubbliche marinare, Genova e
Pisa, colonizzarono alcuni tratti della costa sarda, e vi
trasferirono famiglie e imprese. Nel XIV secolo lisola
pass sotto gli spagnoli dAragona, che ne ebbero il
possesso fino al XVIII secolo.
Nel 1720 lisola venne ceduta ai Savoia, che abolirono i
retaggi feudali e modernizzarono la regione. Nel corso
del Settecento furono aperte le universit di Cagliari e di
Sassari, e si cerc di migliorare la vita della popolazione. I
miglioramenti pi significativi arrivarono per solo con
lunit dItalia nel 1861.
Capo Caccia, nella
Sardegna nord-
occidentale, si estende
all'estremit
settentrionale del Golfo
di Alghero, con pareti
di roccia calcarea a
strapiombo sul mare.
La localit famosa per
le sue grotte, tra le quali
la Grotta Verde o
dell'Altare, la Grotta dei
Ricami e la Grotta di
Nettuno.
Le magnifiche scogliere
di porfido rosso (note
come Rocce Rosse) del
Golfo di Arbatax,
nell'Ogliastra, subito a
sud del Golfo di Orosei.
Le coste sarde
settentrionali e
orientali sono in
prevalenza alte e
rocciose, spesso
dirupate; nei litorali
meridionali e
occidentali sono pi
frequenti le spiagge
sabbiose, a volte chiuse
da cordoni di dune.
Le basse pendici del
massiccio del
Gennargentu, nella
Sardegna una delle aree
naturali pi intatte e
ben conservate del
Mediterraneo.
popolato da numerose
specie di uccelli, come il
falco pellegrino, il falco
della regina (un raro
rapace che vive solo in
Sardegna) e l'aquila del
Bonelli. Nella macchia
trovano rifugio
cinghiali, volpi, lepri e
donnole
La Grotta del Bue
Marino si apre tra le
scogliere (alte pi di
400 metri) del Golfo di
Orosei, nella Sardegna
orientale.
Caratterizzato da un
ricco ecosistema
marino ( frequentato
dai rari esemplari di
foca monaca), questo
tratto del litorale sardo
fa parte del Parco
nazionale del
Gennargentu, che
comprende anche il
massiccio montuoso.
L'Isola di San Pietro sorge
presso la costa sud-occidentale
della Sardegna; l'isola
collinare, e culmina nei 211
metri del Colle Guardia dei
Mori. La popolazione, in gran
parte discendente da coloni
genovesi fatti giungere nel
XVIII secolo dai Savoia, si
concentra nella cittadina di
Carloforte, frequentato centro
balneare.
Golfo Aranci, localit
turistica della Gallura, in
provincia di Sassari, uno
dei porti di approdo dei
traghetti provenienti da
Genova e da Livorno.

Il nome della localit non


deriva, come si potrebbe
intuire, dalla presenza di
agrumeti ma da un'errata
trascrizione compiuta
all'epoca dei Savoia
durante la stesura della
prima cartografia
dell'isola: infatti, fu male
interpretato il nome
dialettale golfo de ranci,
cio "dei granchi".
Spettacolare veduta di
una spiaggia di Caprera,
una delle isole che
costituiscono
l'Arcipelago della
Maddalena, situato di
fronte alla costa
settentrionale della
Sardegna, nelle Bocche
di Bonifacio. Arida e
rocciosa, battuta dai
venti, ornata da
bellissime spiagge di
sabbia bianca lambite
da un mare trasparente,
l'isola fa parte del Parco
nazionale
dell'Arcipelago della
Maddalena. Ospita
soltanto un villaggio
turistico, un famoso
centro velico e la casa in
cui Giuseppe Garibaldi
trascorse gli ultimi anni
della sua vita, oggi
monumento nazionale.
Situato presso il centro di
Barmini, nella provincia
del Medio Campidano,
nella Sardegna
meridionale, il complesso
nuragico di Su Nuraxi il
pi vasto dellisola. Oltre
alla presenza del grande
nuraghe costituito da una
torre centrale e da quattro
torri minori, e ai resti di
un complesso sistema di
muraglie e torrioni,
conserva le testimonianze
del villaggio sviluppatosi
intorno a esso.
Veduta aerea del centro
di Cagliari, capoluogo
della regione Sardegna.
Al centro della foto, il
Bastione Saint Remy, un
edificio dei primi del
Novecento con una
doppia scalinata che
conduce alla galleria
nota come Passeggiata
Coperta e alla Terrazza
Umberto I.
Uno scorcio del porto
turistico e commerciale
di Cagliari. Delimitato
da Capo Carbonara e da
Capo Pula, il porto
ripartito in tre bacini.
Per la sua posizione
geografica, stato
nell'antichit crocevia
di importanti scambi
commerciali tra Oriente
e Occidente, ruolo che
dall'et dei fenici si
consolid in et
romana.
Seconda citt della
Sardegna per numero di
abitanti, sede universitaria
e frequentata meta
turistica, Sassari svolge un
ruolo di "capitale" della
Sardegna settentrionale.
Nella foto, uno scorcio
dell'universit.
Realizzato da :Andrea Loi