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L'ASCATARE DE VIADZO 4 - IL QUADERNO DI VIAGGIO 4 -

30/06/2010 30/06/2010
eud Marzia Rey di Marzia Rey

Seun freum a Val d'Isere, aieun Val d'Isère - Bourg Saint Maurice
sernù de pa pouie aou refuge du
Palet aperque iot trot de nei. Siamo fermi a Val d'Isère, abbiamo
Me ntre Teresa, Ines, Elisa scelto di non salire al Refuge du
countrouleun lou travalh fét fin arò, Marco è Peyre Palet a causa della neve. Mentre Ines, Teresa,
tsartsoun in tsamin alternativ, Carlo et da sis Elisa e io controlliamo e curiamo il materiale
oureus de matin que ou role a fare foto, la belesa raccolto fin'ora, Marco e Peyre si informano sulle
dla mountanha e li disastro de l'urbanisasioun pa condizioni dei sentieri e sui percorsi possibili. Carlo
countroulaa. era già sceso all'alba per immortalare gli scempi
Saluteun Silvio Mini, in dzournalista que ou l'ot architettonici del turismo sciistico. Oggi salutiamo
tsamina ansèin nos da Souiza. Notroun tsamin ou Silvio Mini, giovane giornalista che ha camminato
vét in aspoustameun vers Bourg st. Maurice aioun con noi da Susa. La nostra quarta tappa
iot itai la feta dou patois, e ariveun pi a Valezan prevederà uno spostamento a Bourg Saint
lou dzort d'apree. Maurice, dove l'anno scorso è stata organizzata la
A l'oufise dou tourismo Marco ou trove l'anteres festa del patois, e procederà il giorno successivo a
de doues filheus de l'ufise per notroun travalh è Valezan, come da itinerario.
tsartsoun subit de dzeun que parloun la lèinga, et All'ufficio del turismo Marco rimane piacevolmente
pa maque de dzentilesa ma viv anteres per ina colpito dall'interesse suscitato nelle opertrici dalla
tsosa que lou ian perduu. nostra ricerca: si attivano subito per aiutarci nello
Teresa è Elisa se portoun avé Marco da mèizoun spostamento e cercano per noi alcuni parlanti. La
de Fernand Bonnevi de 94 an, ou se ilumine per loro disponibilità non è soltanto gentilezza, ma
ve de dzuveun que parloun sa lèinga. Teresa lhe viva partecipazione in qualcosa che sentono come
vien lez-èigrumeus can lhe capit que aieun devan proprio che però è sfuggito, è stato schiacciato
l'ultim que ou counhet la lèinga de val d'isere, can dall'economia del turismo invernale allo stesso
lou salutoun ou mountre a sa badante modo in cui il paesaggio è snaturato e inaridito
pourtouguèisa lou tsin, lou tsat..... dagli impianti di risalita.
Ariveun a Bourg St, Maurice a bord d'in gro Linguista e documentarista si spostano quindi con
chevrolet, et pa ina gran figura per de tsaminaire. Marco a casa del signor Fernand Bonnevie, di 94
A Bourg trouveun lou diretou de l'asouciasioun anni, a cui si illuminano gli occhi di gioia a sentir
teritoir e patrimoine. Teresa lhe fét soun travalh parlare la sua lingua da alcuni stranieri arrivati
Marco ou damande lou raport de la lèinga, all'improvviso. L'incontro raggiunge una profondità
couman ou l'ot amparala è mantenula, ou nou tale da far commuovere Teresa, consapevole di
mountre carque travalh è ou nou deut que la aver regalato un istante di vita all'ultimo parlante
lèinga lhet paa bien counsideraa, pi que tot se puro di Val d'Isère, che per qualche minuto non è
tsartse la coultura e la tradisioun, lou diretou ou stato da solo nel suo mondo. Lo salutano mentre
l'et anouia e ou deut que se parle maque per frasi entusiasta fa ripetere alla sua badante XXXX
feteus. Se prove col vergonha a parle la lèinga.. et alcune parole nella sua lingua lou tsin, lou tsat...
col ina lèinga groupaa a la campanha. Arriviamo a Bourg Saint Maurice a bordo di un
De vepro veneun a savé que de dzeun que lussuoso chevrolet taxi che mina un po' la nostra
bèisoun dou refuge dou Presset ian paa peiuu credibilità di camminatori ed incontriamo il
pasé, a sina discuteun lou da fare è dedzideun de direttore de L'Association territoire et patrimoine
tèindzee percours.. et trot pericoulouz. borains. Sottoponiamo ogni parlante alla
Purtrop l'unica trasa de lèinga lhe vien dai grup traduzione di un elenco di parole ed alcune frasi,
foulcloristic. in modo da poter confrontare e lavorare sulle
differenze di pronuncia e di costruzione della
frase. Marco e Teresa gli domandano quale sia il
rapporto con la lingua: come l'ha appresa e
mantenuta, perchè continua a parlare, che tipo di
rapporto c'è tra i parlanti. Serge Anxionnaz,
contento come noi dell'incontro, ci mostra alcuni
lavori e racconta di come ormai il
francoprovenzale di Bourg abbia perso la
spontaneità della conversazione e sia utilizzato
solamente per motti e intercalari. Molti tra i pochi
che lo conoscono provano ancora vergogna a
mostrarsi ed il francoprovenzale, il patois, è legato
agli abiti tradizionali ed ai mestieri di montagna,
ormai anacronistici. Verso sera scopriamo che
anche la zona del Refuge de Presset, nostra
prossima tappa, è ancora molto innevata e a cena,
con l'aiuto di Serge, Marco e Peyre trovano una
via alternativa. La giornata è stata molto profiqua
dal punto di vista linguistico, ci stiamo
addentrando nella zona in cui il folklore ed il
ricordo sembrano essere l'unica traccia di una
lingua che ora non è più vita.