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Sentenza n. 27/2016 pubbl.

il 27/05/2016
RG n. 686/2015

REPUBBLICA
ITALIANA
In nome del Popolo Italiano
L A C O R T E D' A P P E L L O D I T O R I N O
SEZIONE PER I MINORENNI

composta dai Signon Magistrati


Dott.

Carmen

Mecca

Presidente

Dott.

Federica

Larlza

Consigliere reI.

Dott.

Mauro

Velia

Consigliere

Dott.

Simanetta

Curr

ConsIgliere onorario

Dott.

Edoardo

Chianllra

Consigliere onorario

ha pronunciato, all'udlenza del 19.4.2016. la seguente

SENTENZA
Nella caUl;a cvlie Iscrilta al n. 686/2015 Rell. V.G. avente pr oggetto:
appello awerso la sentenza n. 302/2015 emessa in dala 20-23.10.2015
dal
Tribunale per i Minorenni di Torino, relativa al minon
nato a
Torino 1130.4.2011
promosso da:

rappresentata e difesa dagli Avv.ti Antonio Dionisio,


Fabio Oeorsola. Giovanni Dionisio, presso il cui studio in Torino, Corso Vittorio
Emanuela Il n. 92 , elettivamente domiciliata In forza di procur$ In calce al ricorso
introduttlvo di primo grado

PARTE APPELLANTE

e con l'Intervento:
del Procuratore Generale della Repubblica

Sentenza n. 27/2016 pubbl. il 27/05/2016


RG n. 686/2015

CONCLUSIONI DELLE PARTI cos come preclsale all'udienza 19.4.2016


Parle appellai
."
: " In liforrna della sentenza n. 302/2015 del
Tribunale per i Minorenni d Torino
pronunciare l'adoz.ionedel minore
, , nato a Torino In data
da parte (
naia a Torino il
ordinando al compelente ufficiale di Stato Civile le prescrilte annotazioni e
Irascrizioni".
Il Procuratore Generale richiama l'appello presenlato dal Pubblico Ministero e
cos precisa: "chiede l'accoglimento dell'appello ai sensi dell'articolo 44, leltera Dj
della legge184/1983 '

MOTIVAZIONE IN FATTO E IN DIRITTO


Con sentenza in dala

20-23,10. 2015 il Tribunale per I Minorenni di Torino ha

respinto la domanda proposta

al sensi dell'articolo 44 ,

lel!era D , legge 4 maggio 1983 n. 184

la domanda era stata poi estesa con

riferimento anche alla ipotesi di cui alla lettera B. stessa norma.


La,ricorrente esponeva:
di convivere dal 1998 con la

in virt di una stabile

SIgl1 ~

relazione affettiva. iscritta presso l'Anagrafe di Torino quale "famiglia anagrafiCll


osttutita d6 persone conviventi legate da vincoli affettivi', di aver contratto
matrimonio in

Islanda

il 25.6.2015,

di aver sottoscritto patto di convivenza

nell'aprile 2011, di convivere in un appartamento In Torino di propriel della signora


precisava cl

in coslanzll di convivenza aveva

generalo un figlio.

,(naia a Torlnr

bambino cresciuto all'interno d'un

progetto di

di essere

il

genitorialfl condiVisa, fondalo

anche sull'accordo di convivenza. e all1nternodel nucleo familiare composto dalla


, come risulta anche d"l certificalo di
stalo di famiglia; faceva presente di aver sempre svolto a lutti gli effelti e con
l'accordo della compagna, un vero e proprio
bambino. Chiedeva

la

ruoio di madre nei confronti del

pronuncia di adozione ex articolo 44 lettera

D,

osservando altres di essere slata designata dalla compagna come tutore di


, In caso di necessit, di

essersi

designate come amministratori di sostegno

l'una nel confronti della compagna, di essere coperta dalla Polizza assicurativa

4~

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contro gli infortuni stipulata dal datore di lavoro in favore di


, in qualit di !l<lnelciari, soggetti nominati altres beneficiari del Fondo
Pensione dipendenti, e che le risorse economiche del nucleo confluivano in un
conto corrente bancario cointestato e in un conto deposito; affermavano entrambe
di voler ratificare e formaHzzara anche sotto il profilo legaie la ralt degli affetii che
lega il nucleo famJli"lI'e. La ricorrente evidenziava che Il forte legame affettivo tra s
e il bambino nulla avesse di diverso da un vero e proprio vincolo genitoriale, che il
minore da sempre
costilllvano
ChIedeva

era "1ato cresciuto da Ima COppia di donne che per

lui

i riferimenti affettivi primari. Argomentava in diritto la pretesa e


pronunciarsi l'ado2'.lonedel minore,

Il Procuratore della Repubblica nel corso dei giudizio riteneva ammissibile la


domanda, ed eSPrimeva parere favoreVole all'adozione.
In primo grado sono state Sentite ia richiedente e la madre biologica - che ha
espresso Il suo assenso e consenso all'adozione; sono state acquisite informazioni
dal Servizio Sociale tenitonalmente competente -la reI. Inviata in data 8,6.2015 ha
nferlto In merito alla condotta morale della richiedente, alle motivazioni dell'lstan~
di adozione, alla competenze genitoriali delie due componenti la coppia,

alla

situazione familiare e di crescita del bambino, e ha concluso formulando parere


posllivo per l'accoglimento della domanda;

sono state

acquisite

anche le

informazioni presso la Legione Cafabinieri Piemonte e Valle d'Aosta, pervenute in


data 25.5,2015 . Le informazioni acquisite sono state tulle mplamente positive,
Il Tribunale con la senlen~ Indicata ha respinto le domande.
Questa in sintesi la motivazione,
Circa la domanda ex art 44let1era
Il min',

DJ

il Tribunale ha nlevato che:

non si trova in sfato di abbandono presupposto

neCessario dell'adozione richiesta el< articolo 44 lettera D), in quanto vive


stabilmente con sua madre, che si occupa di lui. Non pu essere accolla
l'interpretazione sostenuta dalla difesa

della richiedente in base Ila quale

nel concetto di "impossibilit di un affido preadottivo" di cui parla la norma


dovrebbe potersi ricomprendere anche !'impossibilita giuridica: il Tribunale
riliene che questa impostazione conduca ad una iettura eversiva della norma,
se un affido preadotiivo giuridicamente Impossibile, significa che non pu

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essere disposto ai sensi di legge e dunque non vi spazio, giuridicamente


parlando, per una vicenda adottiva nei iimiti imposti dalla legge,
Quanto alla Ipotesi sub B} dell' art, 44 il Tribunale ha osservato che nel caso
di specie manca il presupposto deil'unione ln matrimonio con la madre del
minore; n, osserva il Tribunale, tale disposizione legislativa pu risolversi in
una lesione del dintli fondamentali, in quanto l'adozione, anche nei casi
particoiari,

non appartiene

fondamentali,

al novero dei diritti, tanto meno di quelli

non esistendo

un diritto ad avere figli o ad adottarli,

ragionamento che vale sia per le toppie coniU9ate che per quelle di fatlo.
A\I\Ierso delta sentenza ha

proposto

con ricorso depositato

appello

in data

la signora

1.12.2015, formulando

le

conclusioni riportate in epigrafe.


L'appellante lamenta in primo luogo

carenza di motJVazione in quanto il

Tribunale non avrebbe valutato ed esaminato tutte le argomentazioni svolte


dalla difesa, in particolare con riferimento all'lpolesi sub D) dell'art, 44; indi, in
diritto, propone una lettura delle norme invocate del tutto difforme da quella
effettuata dal Tribunale,

sostiene che non sia

necessario che il minore

versi In stato di abbandono per pronunziare adozione in casi particolari su!>


Dj,

e ritiene

minore,

che il Tribunale non abbia valutato In concreto fnteresse del

ex art. 57 i. 184/83 -

argomenta infine ciro?

il diritto alla vita

famigliare anche nella interpretazione delia giuflsprudenza della Corte EDU.

All'odierna udienza la Corte ha senlito le parti, successivamente si proceduto


alla discussione della causa.
Il PG ha concluso chiedendo raccoglimento dell'appello, ex art. 44, lettera D) I.
184183,

Ritiene la Corte che l'appello sia fondato,

13

che la domanda formulala In primo

grado debba essere accolla. sulla base delie argomentazioni che seguono,
Va premesso che la Corte, doverosamente e necessariamente secondo le
regole del processo, si deve occupare della domanda prOposta in primo grado da
sulla base delle norme esistenti (dunque, ragionando de iure

~.

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condito)

, nei termini sopra riportati, domanda disattesa dal Tribunale

motiva-Llone contestata in grado di appello: pertanto,


pmsente giudIzio ogni considerazione
matena.

con

del tutto estranea al

de iure condendo,

pur attinente alla

Venendo al merito della questione, la Corte ritiene di dover escludere ogni


riferimento all'IpoteSI di cui alla lettera B) dell'articolo 44 citato,laddove prevede che
i minori possono essere adottai' dal coniuge del genitore:

la richiedente non pu

far valere un rapporto di coniugio (il matrimonio tra persone dello stesso sesso
contratto

in un paese ove consentito, nel caso di specie 'n

Islanda,

pacificamente non produce effetti nell'ordinamento n:aliano).


Quanto all'ipotesi prevista dalla tellera D) della norma (" iminoli possono essere
adottati ,lIJC/le quando non ricolTOno le condizioni di cui al comma 1 dell'altlcolo
7:.. "D) quando vi sia la constatata Impossibilit di affidamento preadoltivo"} ritiene
la Corte, valutate le difesa e le argomentazioni delle parti. e ra motivazione del
provvedImento

impugnato, che il noccioro defla' questione sia costitulto dalla

necessit (come ha ntenuto il primo giudice) o meno (come ritengono l'appeHante


e II P.G. ) della previa dIchiarazione dello stato di abbandono.
E' infatti pacifico che nel caso di specie
abbandono,

il minore

non sia In stato di

e la questione proprio quella relaliva alla possibilit di pronuncare

adoziOne in casi particolari nell'ipotesi in cui non vi sia uno stato di abbandono.
Altre questioni astrattamente prospettabili - quali la possibilit per una persona
non coniugata di adoltare in casi particolari,

ovvero !'inidoneit della richiedente

sotto il profilo della capacitfl genitoriale, per ragioni connesse all'orientamento


sessuale - non sono state trat1ate nella se'ltenza impugnata e non
ingresso nella discussione,

hanno trovato

La Corte osserva come la norma non sia di chiara formulazione, ma anz,


piuttosto oscura, soprattv!to ove si proceda ad una Interpretazione sistematica, e si

rn
ro

.:i!
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tenga conto, COnle ha fallo il Tribunale,

della prevalente applicazione che la

Jj

giurisprudenza ha effettuato negli anni; tuttavia alcune considerazioni devono esser


fatte:

il

1) Il comma 1 prevede la possibilit. in generale, di procedere all'adozione 'n


oasi particoiari "anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma
1 dell'art. T' - che consente l'adozione legittimante

"a favore dei minori

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ii:

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abbandono: dunque, l'adozione ex art. 44, stando al significato .letterale


delle parole, pu essere pronunciata sia che ricorra sia che non ricorra
l'accertamento delio stato di abbandono, e la dichiarazione dell'adottabilita;
2) la lettera della legge non pone, pManto, la presenza di tale necessario
requisito;
3) una lettura sistematica della norma che imponesse tale preliminare requisito
non sarebbe conforme a CQstituzione:invero sul punto si gi pronunciata
la Curte Costituzionale con la sentenza n. 383

dep il 7.10,1999 _ va

precIsato che all'epoca di tale pronunzia la diversa formulazione della


norma poneva l'ipotesi di impossibilit di affidamento preadoltivo alla lettera
cl, non essendo ancora stata introdotta l'ipotesi " quando il minore si trovi
nelle condizioni indicate nell'articclo 3, comma i, delia legge 5 febbraio
1992 n, 104 e sia orfano di padre e di madre", rimanendo per il resto
immulato il testo della norma. La Corte costituzionale si pronunciata
propno in

casi in cui

parenti entro il quarto grado avevano chiesto

l'adozione in Casi particclari di minori i cui genitori erano stati dichiarati


decaduti dalla potest parentale, ma la domanda non poteva essere
accolta,

in quanto, ritenevano I giudici

remittenti, era necessario

preliminarmente constatare l'impossibilit dell'affidamento preadoitivo, '"


dunque

l'esistenza

necessaria

definiUvsmente dichIarato;
avrebbero potuto esserlo,

di

uno

stato

di

adottabilit

gi

minori non erano stati dichiarati adotlabih n


poich degli stessi si stavano validamente

occupando i parenti entro il Quarto grado che avevano fallo domanda. La


Corte Costituzionale ha respinto l'eccezione sollevata con riferimento agli
articoli 3 e 30 della Custituzione, affermando che l'articolo 44 della legge
,
184 del 1983 si sostanza In una sOl1a di clausola reslduate per j casi
speciali

non

inquadrabil nella disciplina

deti'adozione legIttimante,

consentendo l'adozione dei minori anche quando non ricorrono le


condizioni di cui al primo comma dell'arlicolo

7, e all'interno di questo

contesto (di questa "logica dI apertura', scrive la Corte) l'ipotesi della lettera
C (ora lettera D) fornisce un'ulteriore 'valvola" per i casi che non rientrano in
quelli pi specifici previsti dalla norma stessa, Ha precisato, la Corte che
l'interprelazione logica e sistematica delia norma non conduce alla

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COnclusione che sia necessaria

l
I

previa dichiarazione dello stato di

abbandono del minore, e dunque lil declaratoria formale di adattabilit


nonch

il vano

tentativo

deli'affidamento

preadottivo.

La legge.

in

mancanza del presupposto dell'abbandono, non esige la dichiarazione dello


stato di adattabilit, e poich esiste gi un nucleo con vincoli di parentela
disposto ad accogliere stabilmente Il minore per fornirgli l'ambiente adatto
alla sua crescita, non necessario tentare di tmvarne altri, n si deve
formalmente oonslatare l'Impossibilit di un affidamento diverso da quello
gI in etto. Ha precisato la Corte che Il legislato"" con la norma Indicata ha
voluto favorire il consolidamento dei rapporti tra il minore e

perenti o le

persone che gi si prendono cura di lui, prevedendo la possibilit di


un'adozione con effetti pi limitati rispetto a quella legittimante ma con
presupposti necessariamente meno rigorosi di quest'ultima, e che

lale

previsione pienamente conforme al principio ispiratore di tutta la disclpflna


in esame e Cio reffettlva realizzazione degli Interessi del minore. A seguito
di tale pronunzia,

Interpretallva di rigetto,

una diversa interpretazione

pu concludersl nel senso che

della norme non

sarebbe conforme

Costituzione, e dunque non consentita.

4) Del resto la lettura sin qui esposta oltre ad essere costituzionalmente


Orientata, risulta anche convenzionalmente orientata (Corte Cast. ordinanza
27.6.2012: ' .... il giudice comune .... deve svere riguardo alle norme della
CEDU, come interprelate

della Corte di Strasburgo)) .... , occorrendo

rispettare "ta sostenzaJJ di lele giurisprudenze,

con

un margine di

apprezzamento e di adeguamento che le consente di tener conto delle


pecultarit dell'ordinamenlo

giuridico in cui la nonna convenzionale

destinata a inserirSi") , con riferimento all'art. 8 CEDU per quanto in


seguito si dir
5)

Infalti . ora necessario valutare,

ai sensi delr'art. 57 n. 2 l. 184/83, se

l'adozione realizza il preminente interesse del minore,


gi pronunziato, In diritto,

Queste Corte ha

In tema di "interesse superiore del minore"

(decreto 29.10.2014. n. VG 584/2013): In quel caso, come In questo, non

si tratta di Introdurre ex novo una situazione giuridica inesistenle. ma di

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garanti ili 'la coperturi1 giuridica ad una s/uazione di fatto in esse~ da anni
nell'esclusjvo Interesse di un bambino ... - Assume rilievo determinante la
circostanza che la famiglia esista non tanto sui piano dei partners ma con
riferimento alla posizione, allo status e alla tutela del figlio. Nel valutare il
bast interest per 1/ minore non devono essere legati fra loro il piano del
legame tra Igenitori e quello fra genitore-figli; !'interesse del minore pone, in
primkl, un vincolo al disconoscimento di un rapporto di fatlo nella specie
validamente costitUito tra la co-madre e Un figlio .... Compito del giudice,
come ribadito dalle pronunce della Corte di Giustizia che recano In epigrafe
'diritti concreti ed effettivi non teorici illusori: quello di rendere effettivi con

la gIurisdizione i<firiltl previsti dalla leggI'>;non pu affermarsi, nel caso de


qua, elle costituisca li miglior interesse del minore privar/o di un legame
altravfilrso la quale si esprime il diritto al proprio sia/us di figlio', Ed invero
rilevano nel caso di specie in modo particolare, con rrferimento aU'artlcolo 8
della Convenzione

le note sentenze Mennesson c. Francia e Labasee c.

Francia della Corte Europea <lei Diritti dell'uomo, 26 giugno 2014, laddove
si afferma che "il Iispelto per la

v,ta include ,I primario interesse a definire

la propria identit come essere umano, compreso Il proprio stalus di figliO o


di figlia di una coppia di genitori" - In quel caso

minori, ad awlso d,,"a

Corte EDU, si trovavano in uno stato di incertezza giuridica a causa del


mancato riconoscimento, da parle dell'ordinamento

francese, del loro

status di figli nati all'estero con ricorso a modalit procreative vietate dallo
stesso ordinamento.
6)

Dunque,

l'interpretazione giurisprudenziale data dalla CortI:>Europea dei

Dirttl dl:>ll'Uomofornisce una definizione del concello di "vita familiare" ex


ari- 8 Convenzione, fondamentalmente ancorata ai fatti, e non tanto pasata
su condizioni giuridiche, e che sono i rapporti,
meritare

tutela.

all'accertamento

l'esistenza

di

vita

di un daterminato

legami, la convivenza. a

familiare

non

status giuridico

subordinata

quanlo

piuttosto

all'effettivit dei legami, come ha affermato la CEDU nelle sentenze Gas e


Dubois contro Francia, KT. Contro Finlandia, Emonef e altri c. Svizzera.
Nessun rilievo pu avere la circostanza che Il nucleo familiare
da una unione affettiva

sia formato

eterosessuale owero tra persone delta stesso

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sesso: di recente fa Corte di Cassazione con la sentenza numero 2400


depositata il 9 febbraio 2015 ha precisato che il nucleo affettivo relazionale
che caratterizza anche j'unione orno affettiva riceve diretto riconoscimento
cosllluzionale dell'articolo :2 della Costituzione, e pu acquisire un grado di
protezione e tutela in tutte le situazioni nelle quali la mancanza di una
disciplina legislativa determinl Una lesione di diritti fondamentali scaturenti
dalla relazione in questl(;,ne. In ogni caso, si osserva COmenell'ipotesi qui in
esame, non si tralta di affermare un diritto a essere genitori, o Un diritto ad
adottare - come ha argoITientato il Tribunale.

diritti che anche questa

Corte non riliene rientrare tra i diritti fondamentali,

ma

riconoscere e tutelare, nella misura massima consentita,

si tratta di
Il diritto del

minore alla propria vita famigliare.


7) Tutto ci precsato, e tornando al caso di specie, c'le peraltro la disciplina
legislativa esiste, si oSserva Che nel giudizio di primo grado sono state
sentite la richiedente e la madre biologica, che hanno anche fornilo
doumentazlone cira la vita del nucleo familiare composto dalle stesse e
dal mine

.~ stata aquisita relazione sociale da parte del Servizio

competente

nonch Informazloni presso la stazione del Carabinieri

competente per territorio in ordine alla condotta morale e alla situazione


attuale familiare delle minori, come prevede la norma (art. 57, commi 2
I. 184/83).
CoITie

El

3,

detto, lah accertamenti hanno confermato le allegazioni della

richiedente, han'1Odalo un esito ampiamente positivo con riferimento alla


posizione

della coppia, la relaziolle evidenzia Che la famiglia si presenta

accudente dal punto di vista affettivo e rlSpondente ai bisogni del minore, il


fOrle

rapporto

che

lega li bambino

alla signor;

Immediatamente visibile tanto quanto fI rapporto esistente oon la madre


biologica, Il bambino riconosce la signora

iutti gli effetti come

sua mamma, esatlamente quanto la signor


che sia la signora

. risulta dalla reJazJone

. sia la sua COmpagna, abbianc delle buone

competenze nel ruolo genitoriale.

siano capaci di percepire ,i bisogni,

carenze e passione del bambino, che riconosce entrambe come figure


,""M.1.

p.' .""":' "

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IdM'"

M,_

M~

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entrambe le signore

;il

educare e Istruire

e ci non solo con giudizio

prognostico, ma con valutazione attuale ,poich

il minore dalla nascita

Inserito in quel nucleo- e con riferimento alla vila familare del bambino.
Tultl i paramelri posti dalla norma sono stati verificali: situazione personale
e economiche della riChiedente, salute, ambiente famigliare.

l'assistente

sociale ha concluso affermando che durante i vali colloqui con te signore ed


in particolare in occasione della vlslla domiciliare si potuto osservare il
rapporto

In,

e le mamme, "di conseguenza si pu affermare che il

bambino stia crescendo in un clima mollo sereno e positivo"; stala sentita


. sempre

anche la maestra del bambino che ha dichiarato chr

allegro e solare, molto sensibile, obbedienle, Intelligente, con una buona


capacit comunicativa e un buon equilibno emotivo, le mamme hanno Un
buon rapporto con la scuola, si informano sempre suJl'andamenlo di
sono molto allente,

durante la Yisita domiciliare stala apprezzata

l'organizzazione delrappartamento, grande e accogliente, ave prevista la


cameretta per il bambino, giochi, .Iibri, molte fotografie che ripercorrono la
crescila del bambinO. E' presente il rapporto con la famiglia aJlargata
(nonni, zii).

E' Inoltre da notare come nel processo non emerga nessun

dato in senso contrario -

Il PM sin dal primo grado

ha chiesto

l'accoglimento della domande. Deve pertanto ritenersi accertato come

Il

mmore, che ha un soio genitore biologIco, sia inserito dalfa naSCila in un


nucleo familiare composlo dalla sua madre biologica e dalla appellante, che
si sia creato un forle legame, di tipo genlloriale, tra

l'appellante e ,I

bambino,

piena capacita

che la richiedente abbia sin qui mostrato

genitoriale. sotto il profilo materiale e morale, che possa


consolidata
Convenzione)

perlanto ritenersi

la vita familiare (rilevanle che sensi detl'artlcolo

8 della

rn
rn

tra il minore e la Compagna della madre biologica,

i!i
.~

J;
M

8)

Ritiene pertanto la Corte che la domanda debba essere accolla, cos

8'"

riformandosi la sentenza Impugnata, non sussistendo

ti

gli impedimenti in

diritto riscontrati dalla pronuncia del Tribunale, n ravvisandosi alcun

"-

ostacolo, in fatto, per quanto riguarda l'interesse del minore. ii bambino,

come ha ben osservato il Procuratore Generale nel corso della discussione,

H!

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~~

il
E

LI:

Sentenza n. 27/2016 pubbl. il 27/05/2016


RG n. 686/2015

gi di fatto inserilo in un nucleo familiare adegualo, e Si impone, assai


sernpllcemente, la tlltela di lale situazione di fallo, verificati i parametli di

.
CUJ

all'articolo 57 della Jegge184 del 1983. Osserva la Corte che ii diritto del

minore

all'identit e al proprio statlls di figlio, con corrispondente

necessita d rimuovere le stl.iazloni di incertezza giuridica. non risulti


adeguatamente e compiutamente tutelato con gli slrumenti messi in atto
sino ad ora dalla richiedente (elencati nella narrativa del presente
provvedimento); la pronunzia qui richiesta congrua con la finalit della
norma invocata, finalit individuata dalla Corte Costituzionale nella
pronuncia gi citata, laddove ha precisato che il legislatore con delta norma
ha voluto faVOrirel consolidamento dei rapporti tra Il minore e le persone
ohe gi si prendono cura di luI.
9}

Deve pertanto pronunciarsi

l'adozione ex art.44 I. 184/83 del

minore

da parte della Signora


disponendosi che

l'adottato

assuma il (',ognome dell'adottante e io

anteponga al proprio (ari, 299 c.c.).


10) Segue la statuizione di cui al dispositivo. Nulla In punto spese non e$sendovi
costituzione di allre part.
P.Q.M.
Visto l'art. 44 legge 4.5,1983 n.184
pronuncia

l'adozlol1o

<iol

",'nnrA

da parle di
disponendo che
proprio;

nato a Torino Il
nata a

Torino il

il minore acqui$U Il COgnomedell'adottante e lo anteponga al

Ordina al competente Ufficiale di Stato Civile di effettuare le prescritte


annotazioni e trascriZioni
Torino, 19.4.2016

Mli\'UTA DEPOSITATA
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