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Roma, 15/02/2016

INVIATA VIA PEC

Ministro dell'Ambiente - segreteria.ministro@pec.minambiente.it


Ministero dell'Ambiente - Direzione Generale per la Salvaguardia del Territorio e delle Acque
dgsta@pec.minambiente.it
Regione Friuli Venezia Giulia - regione.friuliveneziagiulia@certregione.fvg.it
Provincia di Trieste - provincia.trieste@certgov.fvg.it
Comune di Trieste - comune.trieste@certgov.fvg.it
ASL di Trieste - servizio prevenzione - aas1.protgen@certsanita.fvg.it
Procura della Repubblica di Trieste - prot.procura.trieste@giustiziacert.it
Arpa Friuli Venezia Giulia - arpa@certregione.fvg.it
e p.c.
Rappresentanza della commissione Europea in Italia - COMM-REP-IT-INFO@ec.europa.eu
OGGETTO: Sito nazionale di Bonifiche di Trieste - situazione ex discarica di via Errera.
Il sito comunemente chiamato "ex discarica di Via Errera" tra le aree pi inquinate del Sito nazionale di
Bonifiche di Trieste a giudicare dai risultati della caratterizzazione riassunti nel recente verbale del 25
novembre 2015 della Conferenza dei Servizi Istruttoria tenutasi presso il Ministero dell'Ambiente (da pag.13 a
pag.17; scaricabile qui: http://www.bonifiche.minambiente.it/istruttorie_2015_21.html).

La contaminazione, oltre i limiti di legge, comprende diossine, Policlorobifenili, DDT, gran parte dei metalli
pesanti (dal cobalto al cromo esavalente passando per il mercurio e il piombo) e numerosi altre sostanze
estremamente
pericolose,
tra
cui
cancerogeni
accertati,
mutageni
e
tossici.
La "pesante contaminazione" (per usare un'espressione dell'ARPA) riguarda sia i suoli (in realt gran parte
sono rifiuti) sia la falda. Quest'ultima, come segnala l'ARPA Friuli Venezia Giulia ha addirittura un Ph di 1,2!
Associazione "Acqua Bene Comune - ONLUS
Tel. 06/6832638; Tel. 06/97615507; Fax. 06/68136225
e-mail: segreteria@acquabenecomune.org / Sito web: www.acquabenecomune.org

Questi dati, si riferiscono al Piano di caratterizzazione, approvato nel 2004 e realizzato e consegnato al
Ministero dell'Ambiente nel 2012 (otto anni!).
Nella relazione Relazione tecnica Esecuzione di rilievi a mare a finalit archeologiche mediante
ecoscandaglio multibeam e sub-bottom profiler nell'area antistante l'ex discarica a mare di via Errera
(Trieste)
(scaricabile
integralmente
qui:
http://www.rigassificatoretrieste.gasnatural.com/servlet/ficheros/1297129553360/926%5C479%5CRelazionea
rcheologicarev1.pdf), tra l'altro, si pu leggere "...il rilevamento ha evidenziato una morfologia della spiaggia
sommersa essenzialmente uniforme; si registra una rottura di pendenza variabile tra . 7 e 10 m, lungo tutta
la fascia indagata, esito dellonda di fango dellattivit di discarica condotta in passato nellarea."
Nelle foto aeree del 1988 tratte dal Portale Cartografico Nazionale il sito si presentava cos.

In una foto dal piano campagna tratta dallo Studio di Impatto Ambientale della Lucchini, che qui voleva
insediare una centrale Turbogas, elaborato depositato nel 2009 presso il Ministero dell'Ambiente, l'area negli
anni '80 si presentava cos.

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Ora, in un sito posto direttamente a contatto con il mare, con una situazione cos compromessa e nota da
anni, visto che i primi campionamenti sul campo risalgono proprio al 2004 (con ulteriori integrazioni nel 2009
e nel 2010) ci si aspetterebbe di andare sul terreno e trovare, se non la bonifica, almeno ogni possibile
presidio posto a tutela dell'ambiente e della salute (un capping per intercettare le acque di pioggia; una
barriera idraulica ecc.).
Il Ministero dell'Ambiente, ente responsabile del SIN, il 27 dicembre 2012, secondo quanto riportato nel
verbale citato, chiese "l'adozione di immediate (cos nel testo, ndr) idonee misure di messa in
sicurezza/prevenzione delle acque di falda". L'Autorit portuale comunic di essere intenzionata a mettere in
emungimento i piezometri pi contaminati (in realt solo il Pz9). Il 23 ottobre scorso il Ministero, a quasi tre
anni dalla lettera del 27/12/2012 e a dodici anni (s, dodici anni) dalle prime caratterizzazioni, ha richiesto di
conoscere le misure adottate, chiedendo a Provincia ed ARPA le valutazioni circa "l'efficacia e l'efficienza"
delle stesse (cos nel testo, ndr). Nel verbale della Conferenza dei servizi del 25 novembre 2015 ARPA
risponde direttamente a tale richiesta del Ministero dell'Ambiente sostenendo di "non avere elementi tecnici
oggettivi per poter provvedere ad una valutazione in tal senso".
La conferenza dei servizi si chiude con due richieste all'Autorit Portuale:
a)entro 60 giorni dalla notifica del verbale di presentare un progetto di messa in sicurezza permanente;
b)"l'immediata implementazione (cos nel testo, ndr) di idonee misure di prevenzione atte ad impedire la
diffusione della contaminazione e a garantire l'assenza di rischi per i fruitori delle aree, gi richieste dal
MATTM..."...nella nota del 27 dicembre 2012!
Il sito in questione si trova esattamente ad un minuto di automobile (a 50 km/h) dallo Stadio di Trieste, nel
senso che non ci appare proprio irraggiungibile al fine di ottenere quegli "elementi tecnici oggettivi per poter
provvedere ad una valutazione".
In ogni caso, cerchiamo di facilitare il compito degli enti. Ebbene, l'area si presenta cos.

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Tel. 06/6832638; Tel. 06/97615507; Fax. 06/68136225
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Queste ed altre immagini possono essere fornite nel formato originale. Non osiamo immaginare, in un sito
contaminato da diossina nel top-soil (nonch nel suolo profondo), giusto per fare un esempio, cosa possa
accadere con il ciclo di allagamento/asciugamento e il continuo passaggio di mezzi pesanti su una strada
sterrata (usata per l'impianto di inerti che si vede nella foto aerea).
Ora, non sappiamo nei verbali e nelle lettera cosa intenda il Ministero dell'Ambiente per il termine
"immediato"; se tre, sei o dodici anni. Sappiamo, per, cosa impone (imporrebbe) il Decreto legislativo
152/2006 all'art.242, le varie Direttive comunitarie in materia di rifiuti nonch il Codice di Procedura Penale in
relazione alla tutela della salute e dell'ambiente.
Abbiamo quindi poco da aggiungere, se non diffidare i vari Enti competenti ad intervenire per porre in essere
ogni azione utile a mettere in sicurezza il sito secondo quanto previsto dalle leggi. Chiediamo alla Procura
della Repubblica di verificare se quanto sopra descritto pu configurare ipotesi di reato. In caso di
archiviazione si richiede di essere messi a conoscenza secondo quanto previsto dal C.P.P.
Cordiali saluti,
Il Presidente
Paolo Carsetti

Il referente per la campagna


Augusto De Sanctis

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