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Dal 10 al 20 maggio 2016

PALE BLUE DOT


Pallido Pallino Blu
drammaturgia Andrea Brunello
con il contributo di Christian Di Domenico
con Andrea Brunello
regia Christian Di Domenico
scenografie Roberto Abbiati
musiche composte ed eseguite da Enrico Merlin
disegno luci Elena Piscitilli
produzione Compagnia Arditodeso | Progetto Jet Propulsion Theatre
con il contributo tecnico e tecnologico di Roberto Tiella / Fondazione Bruno Kessler
e il contributo artistico di Salvatore Cris
in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche
dell'Universit degli Studi di Trento e l' Universit di Bordeaux e con il supporto di IdEx
Bordeaux e i centri di ricerca IRSTEA e Labex COTE (Universit di Bordeaux)
e con il supporto di
La Corte Ospitale - Progetto Residenziale e Teatro Petrella - Longiano (FC)
social media partner @fattiditeatro
Vista da lontano la nostra Terra un piccolo pallido pallino azzurro nel nero del cosmo...
Una rivoluzione ci salver. Vero?
Dopo il grande successo de Il Principio dell'Incertezza, dal 10 al 20 maggio torna a Teatro Libero la
Compagnia Arditodeso di Andrea Brunello con un nuovo spettacolo, Pale Blue Dot Pallido Pallino
Blu, che ha debuttato lo scorso novembre al Festival FACTS di Bordeaux e ha vinto il Premio
nuova_scena.tn 2015.
Una incredibile storia di disperazione, meraviglia, bellezza e lucida speranza. Il destino della sonda Voyager
1 si mescola con quella del suo creatore dalle tendenze suicide, quelle di suo figlio sognatore e quelle del
Pianeta Terra e del suo amico robot, compagno di giochi e di filosofie.
Mentre il satellite artificiale si allontana dal sistema solare, tutto cade in prospettiva, diventa dolorosamente
chiaro che il nostro Pallido Puntino Blu, la Terra, lastronave spaziale pi preziosa e va protetta senza
esitazione e senza compromessi. Noi, gli umani molto intelligenti che per decine di migliaia di anni siamo
stati cacciatori e raccoglitori nomadi e solo negli ultimi istanti del nostro tempo siamo diventati coltivatori e
allevatori, abbiamo cambiato profondamente il nostro pianeta. Adesso affrontiamo un disastro ambientale di
dimensioni globali, e noi ne siamo la causa.
Ufficio Stampa Teatro Libero
02.45497296
stampa@teatrolibero.it

Eppure sembra che non abbiamo gli strumenti mentali per capire il rischio in cui ci troviamo. Perch non
riusciamo a correggere il tiro? Forse non siamo ingegnerizzati per farlo? Forse non siamo cos intelligenti?
Abbiamo creato delle meraviglie, abbiamo inviato navicelle spaziali verso altri sistemi solari eppure non
riusciamo a gestire il pi distruttivo dei problemi che la nostra specie ha mai dovuto affrontare. Ma quando
tutto sembra perduto avviene la pi incredibile delle rivoluzioni. profonda, condivisa da tutti in ogni
angolo del mondo. draconiana e necessaria. Il senso fatalistico di inevitabilit sollevato dalle nostre
anime e la struttura sociale cambia per sempre e per il meglio. Tutti i problemi sono risolti... Ma successo
veramente? Pu succedere veramente? Oppure solo utopia, una storia di speranza che deve essere
raccontata e poi inviata al Voyager 1 cos che almeno esso possa tenere unultima finale reliquia della
nostra civilizzazione che potrebbe anche essere giunta al termine del suo viaggio.
Sono inoltre previsti due incontri di approfondimento ad ingresso libero sulle tematiche affrontate nello
spettacolo.
Il primo, dal titolo Cambiamenti climatici: quanto ci dobbiamo preoccupare?, si terr gioved 12
maggio alle 19.00 e sar condotto dal professor Maurizio Maugeri del Dipartimento di Fisica
dell'Universit degli Studi Milano.
Il secondo, L'ipocrisia della denuncia. E io... cosa posso fare?, si svolger marted 17 maggio alle
19.00 e sar tenuto da Andrea Brunello, Ph. D. e autore dello spettacolo.
Guarda ancora quel puntino, quello qui. Quello casa. Quello siamo noi. Su di esso tutti quelli che ami,
tutti quelli che conosci, tutti quelli di cui hai sentito parlare, tutti gli esseri umani che sono mai esistiti, hanno
vissuto la loro vita. Linsieme di tutte la nostre gioie e sofferenze, migliaia di religioni, ideologie e dottrine
economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civilt, ogni
re e ogni poveraccio, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, ogni bambino pieno di
speranza, ogni inventore ed esploratore, ogni maestro di valori morali, ogni politico corrotto, ogni superstar
e ogni leader supremo, ogni santo e ogni peccatore nella storia della nostra specie ha vissuto l - su un
granello di polvere sospeso su un raggio di sole. (Carl Sagan, Pale Blue Dot)
Ho chiesto ad uno degli scienziati pi razionali e brillanti che conosco - uno scienziato che lavora in questa
area [ambiente], un giovane scienziato, uno scienziato del mio laboratorio - se c una sola cosa che
potesse fare per gestire la situazione che ci aspetta, cosa sarebbe? - La sua risposta? - Insegnare a mio
figlio ad usare la pistola. (Stephen Emmott, 10 billion)
NOTE DI ANDREA BRUNELLO
Pale Blue Dot - Pallido Pallino Blu un modo affettuoso di chiamare il nostro Pianeta Terra.
Pale Blue Dot uno spettacolo che affronta il tema di una rivoluzione ormai necessaria ma oggettivamente
complicatissima, cio quella che deve portare il genere umano verso uno stato di sostenibilit,
allontanandolo dal baratro del collasso sociale e ambientale.
Questo progetto nasce dallesigenza potentissima di trattare quello che oggettivamente il tema pi
importante di questa nostra epoca e di farlo con la massima competenza scientifica: lambiente, i
cambiamenti climatici, la perdita di biodiversit, lacidificazione degli oceani in concomitanza con la
profonda crisi sociale e umanitaria alla quale assistiamo regolarmente, e a cui spesso partecipiamo.
La recentissima enciclica di papa Francesco, Laudato Sii, la prova ulteriore che la tutela ambientale
ormai sempre meno un problema tecnico-scientifico e sempre di pi una questione politica, sociologica ed
economica.
La scienza da molti anni ci avverte che in atto una profonda trasformazione ambientale della nostra
biosfera e che il Pianeta potrebbe non essere in grado di sopravvivere ai cambiamenti che in pochi decenni
gli stiamo imponendo. Allo stesso tempo per esistono delle forze enormi che si oppongono a qualsiasi
tentativo di soluzione: forze politiche, forze economiche, filosofiche e religiose.
Negli anni abbiamo visto tentativi importanti e meritevoli ma a volte maldestri e controproducenti da parte
di gruppi ambientalisti come Greenpeace di sollevare la questione ambientale a livello globale. Il risultato
stato quello di dare il senso che chi a favore di una tutela ambientale sia necessariamente un estremista,
un fanatico di estrema sinistra e a volte anche un terrorista! Altri gruppi come il WWF hanno invece scelto
una strada molto meno radicale, pi buonista e accomodante. Il risultato che nemmeno loro hanno
ottenuto risultati importanti e duraturi.
Gli sviluppi pi recenti come lenciclica papale, i libri e i molti articoli che si stanno moltiplicando nei
giornali, nei blog e nei social media del mondo stanno per indicando che in atto una trasformazione
nellopinione pubblica. Questa una trasformazione alla quale i politici e le corporazioni multinazionali
dovranno prestare attenzione in un futuro ormai prossimo.
Siamo forse agli albori di una vera trasformazione ambientalista?
Ufficio Stampa Teatro Libero
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stampa@teatrolibero.it

Se anche cos fosse c un problema molto stringente: i tempi sono veramente stretti.
Leconomia mondiale basata sul consumo di combustibili fossili e sul modello capitalista e neoliberista.
Una conversione ecologica deve necessariamente prevedere una trasformazione su tutti questi fronti ma
linerzia al cambiamento enorme.
La soluzione arriver ma ci vorranno cento, duecento anni e - secondo la stragrande maggioranza degli
scienziati - non abbiamo tutto questo tempo. Come fare allora per proteggere questo nostro Pallido Pallino
Blu e noi con esso? La risposta esiste ma, come dice il Premio Nobel ed ex vice presidente USA Al Gore, si
tratta di una verit spiacevole: per molti versi il genere umano deve spingersi verso una societ ideale che
paradossalmente non distante da quella descritta da Tommaso Moro nel suo omonimo romanzo o
addirittura da Platone ne La Repubblica (con le dovute modifiche e distinguo... evidentemente dovuti alla
diversa sensibilit e competenza anche scientifica sviluppata nei secoli...!).
In Pale Blue Dot - Pallido Pallino Blu ci impegniamo a dare il nostro contributo per quella che , a nostro
parere, la pi grande Utopia di questo nuovo millennio.
Teatro Libero
Via Savona, 10 - Milano

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero 21,00
Ridotto under26 e over60 15,00
Studenti universitari con tesserino 10,00
Prevendita 1,50
Allievi Teatri Possibili con TPCard 10,00
(prime rappresentazioni 3,00)
ORARIO SPETTACOLI
Da luned a sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00
ORARI BIGLIETTERIA
Da luned a venerd dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da luned a venerd fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30
Domenica dalle 14.00 alle 16.30
CONTATTI
02 8323126

biglietteria@teatrolibero.it
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