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STAGE

Organizzazione CNSAS – Consiglio Nazionale & Coordinamento Speleologico


Gestione Scuola Nazionale Tecnici Soccorso Speleologico

INTERNAZIONALE
Direttore Antonino Bileddo
Direttore Tecnico Giuseppe Antonini

DI SOCCORSO
Vice Direttore Tecnico Massimiliano Re
Docenti
ƒƒ Istruttori Scuola Nazionale Tecnici Soccorso Speleologico (SNaTSS), per
la parte tecnica e la gestione operativa dell’intervento SPELEOLOGICO STAGE
ƒƒ Istruttori Scuola Nazionale Medici Soccorso Speleologico (SNaMed), per
la parte sanitaria INTERNAZIONALE
ƒƒ Istruttori Scuola Nazionale Tecnici Speleosub (SNaTSSub)
ƒƒ Esperti Scuola Direttore Operazioni (SDO), per gli aspetti di gestione DI SOCCORSO
generale dell’intervento
ƒƒ Referenti di commissione o Scuole, per gli argomenti specialistici
Oggetto dello Stage
SPELEOLOGICO
Presentare un modello di Soccorso Speleologico, con particolare riferimento
alle tecniche di soccorso organizzato ed alla filosofia dell’intervento, INTERNATIONAL
affrontato in tutte le sue problematiche, compresi gli aspetti sanitari d’urgenza.
Al termine dello stage verrà rilasciato attestato di partecipazione. CAVE RESCUE
Requisiti minimi di partecipazione
La partecipazione allo stage è consentita ai tecnici esperti di soccorso
speleologico accreditati dall’organizzazione nazionale di appartenenza.
WORKSHOP
STAGE
Per i paesi in cui non è operante un’organizzazione di soccorso, è consentita
la partecipazione dei tecnici referenziati dalle competenti strutture nazionali

INTERNATIONAL
speleologiche.
Livello minimo richiesto
ƒƒ Esperienza nelle tecniche di progressione in grotta, anche ad alta profondità
ƒƒ Esperienza nelle tecniche base di autosoccorso DE SECOURS
ƒƒ Esperienza nelle tecniche di recupero della barella in cavità verticali e complesse
ƒƒ Conoscenza della lingua Inglese SPÉLÉOLOGIQUE
Organizzazione logistica
2a Delegazione Speleologica, Servizio Regionale CNSAS Friuli V. G.
STAGE
INTERNACIONAL
Siti utilizzati per lo svolgimento dello stage
Cavità verticali e falesie limitrofe alla struttura logistica di appoggio.
Quota di partecipazione
A carico delle organizzazioni partecipanti. DE RESCATE
La quota è stabilita in Euro 500,00 pro capite e comprende:
ƒƒ Vitto e alloggio dalla cena del 12.09.10 alla colazione del 19.09.10
ƒƒ Eventuale materiale didattico
ESPELEOLÓGICO
Trieste 2010
La quota di partecipazione dovrà pervenire all’organizzazione entro il termine
delle iscrizioni (01.09.10).
Il versamento dovrà essere intestato a:
CNSAS 13-18 settembre
IBAN: IT95 B056 9601 6000 0000 2745 X62
Banca Popolare di Sondrio - Filiale Milano sede September 13-18
Per ogni informazione
Dovrà essere data comunicazione alla segreteria dell’organizzazione, al
seguente recapito: Segreteria corso.internazionale@soccorsospeleo.it 13-18 Septembre
e-mail:corso.internazionale@soccorsospeleo.it o fax +39 02 29530364 +39 335 600 9058 13-18 Septiembre
ProgrammaProgrammaProgrammaProgrammaProgrammaProgramma
Il programma non è vincolante e potrà subire variazioni in corso d’opera, MARTEDI 14 SETTEMBRE GIOVEDI 16 SETTEMBRE
per esigenze organizzative, logistiche ed in funzione di condizioni meteo- Falesia ore 8-13 Falesia ore 8-13
ambientali sfavorevoli. Tecnica2 sicura attiva (SNaTSS) Tecniche avanzate di autosoccorso (SNaTSS)
ƒƒ Conversione: da recupero a calata ƒƒ Cenni sulle tecniche di estricazione su corda: il pendolo
DOMENICA 12 SETTEMBRE
ƒƒ Variazioni assetto barella ƒƒ Passaggio del frazionamento con infortunato
Segreteria ƒƒ Passaggio del nodo con infortunato
Registrazione ed accoglienza ƒƒ Calata con passaggio nodo
Mezzi improvvisati (SNaTSS) filosofia alla base della scelta, Aula ore 14-20
LUNEDI 13 SETTEMBRE Organizzazione tipo dell’intervento
motivazioni di carattere didattico
Segreteria ƒƒ Allertamento: rete di chiamata e allertamento dei tecnici (SDO)
ƒƒ Ancoraggi ed attacchi senza esagerare
Registrazione entro le ore 8.30 ƒƒ Squadra di primo intervento (SNaTSS)
ƒƒ Sistemi di sollevamento e di calata su corda singola paranco libero e
ƒƒ Comunicazioni: tecnologie utilizzate e stesura della linea (SNaTSS)
Aula ore 9-13 contrappeso; autobloccanti a corda e moschettoni, nodi autobloccanti, ƒƒ Squadre attrezzisti, squadra barella (SNaTSS)
Presentazione (resp. Nazionale e direttore SNaTSS, SNaMed) freni di emergenza ƒƒ Squadre speciali: disostruttori, sub,grandi pozzi (SNaTSS)
ƒƒ Illustrazione del programma e degli istruttori/docenti ƒƒ Passaggio del nodo su corda singola: confronto con sicura attiva ƒƒ Schemi operativi: squadra dinamica e squadra statica ottimizzazione nel
ƒƒ Informazioni logistiche generali ƒƒ Uscita dal pozzo in stendi panni su corda singola movimento degli uomini e dei materiali (SNaTSS)
ƒƒ Motivazioni dello stage: comunicare l’esperienza e le scelte del soccorso ƒƒ Uscita dal pozzo con attacco remoto risolutiva ƒƒ Problematiche dei recuperi profondi o in zone remote:campi interni ed
speleologico in Italia (la barella orizzontale: la centralità del ferito-snamed) equipaggiamenti speciali (SNaTSS)
Applicazioni pratiche dei mezzi improvvisati
Organizzazione del cnsas e del soccorso speleologico (SDO) ƒƒ Interventi profondi,squadre scelte e ridotte VENERDI 17 SETTEMBRE
ƒƒ Organizzazione territoriale Falesia ore 14-19 Grotta ore 8-18
ƒƒ Assetto normativo, rapporti e problemi con le istituzioni Tecnica3 manovre speciali (SNaTSS) Simulazione d’intervento, con scenari diversi per ogni squadra e con
ƒƒ Legislazione: interventi a favore del cnsas e dei tecnici ƒƒ Deviatori di teleferica l’introduzione di imprevisti; combinazione di situazioni tipo (SNaTSS)
ƒƒ Organizzazione interna: scuole, commissioni ƒƒ Cedimento linea tiro in sicura passiva: confronto con sicura attiva ƒƒ Estricazione, anche su corda
ƒƒ Grandi pozzi:ripresa delle corde ƒƒ Allestimento campo e compilazione scheda sanitaria
Piano formativo del soccorso speleologico (SNaTSS)
ƒƒ Recupero su almeno 3 pozzi con kit alleggeriti: almeno uno con mezzi
ƒƒ Filosofia e motivazioni MERCOLEDI 15 SETTEMBRE improvvisati
ƒƒ Livelli: operativi e didattici Aula ore 8-12 Le cavità dovranno presentare problematiche di recupero su corda, con
ƒƒ Riferimenti nella normativa Problematiche sanitarie in intervento (SNaMed Speleo) pozzi ravvicinati, possibilmente complessi.
ƒƒ Ricadute pratiche e responsabilità ƒƒ Squadra primo intervento: ruolo ed equipaggiamento Aula ore 21.30-22.30
ƒƒ Metodo didattico: piazzole etc ƒƒ Scheda rilevamento dati Analisi della simulazione (SNaTSS)
ƒƒ Criteri di valutazione ƒƒ La preparazione sanitaria del tecnico: presentazione di Speleo Trauma
Falesia ore 14.30-19.30 Care (STC) SABATO 18 SETTEMBRE
Aula ore 8-13
Illustrazione dei kit attrezzisti e del kit barella (SNaTSS) Grotta ore 13-18 Problematiche di gestione degli incidenti complessi, a grandi profondità:
ƒƒ Contenuto e distribuzione: motivazioni sulla scelta ovvero il necessario Squadra di primo intervento: problematiche dell’estricazione campi interni (SNaTSS)
per attrezzare una teleferica deviata (SNaMed Speleo) ƒƒ Chek-list operativi per il responsabile delle operazioni (SNaTSS)
ƒƒ Organizzazione del magazzino (SNaTSS) ƒƒ Esercitazione pratica di estricazione ƒƒ Interventi a rischio meteo
Tecnica1 sicura attiva ƒƒ Compilazione scheda dati e monitoraggio ƒƒ Interventi in alta montagna a rischio valanghe
ƒƒ Paranco con passaggio nodo (confronto con sicura passiva o corda singola) ƒƒ Allestimento del campo ƒƒ Interventi speleo subacquei (Scuola Nazionale Soccorso Speleosubacqueo)
ƒƒ Contrappeso con passaggio nodo Aula ore 19-21 Aula ore 14-17
ƒƒ Stendipanni con passaggio nodo Disostruzione (Gruppo Lavoro Disostruzione) Disostruzione (Gruppo Lavoro Disostruzione)
ƒƒ Organizzazione Interventi in canyon (SNaFor)
ƒƒ Metodi e presidi utilizzati sicurezza del metodo Finale e consegna degli attestati di partecipazione
IlSoccorsoSpeleologicoIlSoccorsoSpeleologicoIlSoccorsoSpeleologico
L’ORGANIZZAZIONE DEL SOCCORSO SPELEOLOGICO: IL CNSAS condizioni, e non una barella del peso di 100 kg nel minore tempo Per questo motivo, il Soccorso Speleologico adotta come schema operativo
In Italia il soccorso in grotta è garantito dal Soccorso Speleologico del possibile… la cosiddetta “squadra dinamica”.
CNSAS, organizzazione nazionale riconosciuta dalla legislazione come Il punto di partenza per garantire un trasporto di qualità è il recupero della In questo caso una squadra lavora con limiti di tempo o lungo un percorso
servizio di pubblica utilità. barella orizzontale, poiché è universalmente riconosciuto che in questo prestabilito, garantendo la presenza continua dei materiali e degli uomini
Lo stato, in particolare, riconosce il rapporto con il Servizio Sanitario modo si offrono le maggiori possibilità di sopravvivenza ad un ferito grave. davanti alla barella: in questo modo anche squadre poco numerose (fino
Nazionale, che viene recepito sul territorio nel rapporto stretto tra il 118 FORMAZIONE E FORMATORI: LE SCUOLE a 15 tecnici), possono effettuare recuperi per lunghe tratte ed in completa
territoriale ed i servizi regionali del CNSAS; inoltre, con la legge n.74/2001, Oggi, i componenti del soccorso speleologico, per poter operare con la autonomia.
lo stato riconosce le scuole nazionali CNSAS per la formazione e la massima professionalità nelle peggiori condizioni, affrontano un percorso L’equipaggiamento collettivo ed il contenuto dei sacchi è standardizzato
certificazione dell’organico, ma anche la figura professionale del Tecnico formativo codificato nel Piano Formativo. a livello nazionale.
di Soccorso Speleologico. L’applicazione del PF viene garantita attraverso la SNaTSS e la SNaMed, L’aspetto della standardizzazione tecnica dei materiali e degli schemi
che si avvalgono di un corpo di istruttori nazionali e regionali. operativi è di estrema importanza in situazione operativa, dal momento
L’ESPERIENZA
Le tecniche che sono state sviluppate (ed i metodi di insegnamento per che tutti i tecnici, qualunque sia la provenienza, adottano tutti uno stesso
Il Soccorso Speleologico del CNSAS opera dal 1965, ed in oltre 40 anni e
insegnarle), sono il patrimonio genetico delle Scuole Nazionali, che metodo: dal contenuto dei sacchi agli schemi di movimento di uomini e
centinaia di interventi, anche a grandi profondità ed in cavità complesse,
creano e diffondono le conoscenze del moderno soccorso speleologico. materiali; in pratica, “parlano tutti la stessa lingua”, a tutto vantaggio
ha raccolto un’esperienza che lo ha portato ad organizzare le squadre, a
Nel tempo le scuole hanno elaborato metodi didattici efficaci ed in continua della velocità e della sicurezza del recupero.
codificare le tecniche, a standardizzare gli schemi operativi riguardo la
evoluzione, volti a rendere sempre più incisiva l’azione degli istruttori.
gestione ottimizzata degli uomini e dei materiali. LA GESTIONE DELL’INTERVENTO
Tra gli strumenti utilizzati il manuale tecnico; ma, soprattutto, le schede
Ma, soprattutto, il CNSAS è sempre stato molto attento all’importanza L’intervento viene gestito in ogni sua fase: dalla ricezione della chiamata
didattiche, moderno strumento a disposizione dei formatori, per strutturare
dell’assistenza sanitaria e della qualità nel trasporto del ferito. al rientro delle squadre alla propria abitazione, compresa la parte
secondo logica l’esposizione di una lezione.
Queste esigenze operative hanno determinato la necessità di formare burocratica post intervento.
adeguatamente i tecnici ed i sanitari del soccorso speleologico. LA TECNICA Per una gestione logica dell’intervento, soprattutto nei casi di operazioni
Con questa motivazione il CNSAS si è dotato della Scuola Nazionale La tecnica di recupero della barella si basa sulla “sicura attiva”, ovvero particolarmente complesse e ad alta criticità, ci si riferisce a procedure
sull’utilizzo di due corde: una corda per il recupero ed una corda di sicura. operative (check list), sulla base delle quali si opera in un contesto logico
Tecnici di soccorso speleologico, della Scuola Nazionale Medici in
Questa scelta, apparentemente più complessa, offre molti vantaggi che prevede l’analisi e la gestione consapevole dei rischi.
ambiente ipogeo,e della scuola di formazione per direttore delle
rispetto alla tecnica della “sicura passiva” (una sola corda): in caso
operazioni, oltre che di apposite commissioni specialistiche per la
di danneggiamento grave o distruzione di una corda, la barella viene
disostruzione e per il soccorso speleosubacqueo.
trattenuta dalla sicura.
IL PUNTO DI PARTENZA: LA CENTRALITÀ DEL FERITO Inoltre, la corda di sicura è una linea di riserva che permette di facilitare
La filosofia del soccorso speleo Italiano si basa su un semplice concetto: al notevolmente la risoluzione di problemi quali: passaggio del nodo,
ferito deve essere fornita adeguata assistenza sanitaria ed un trasporto inversione di marcia etc.
tecnico di qualità che garantiscano le migliori garanzie di restituire alla Questo aspetto è di estrema importanza, poiché un problema può essere
società una persona che abbia, non solo nell’immediato, ma anche in risolto rapidamente anche da parte di persone non necessariamente
prospettiva, la migliore qualità di vita possibile. preparate ad un alto livello di specializzazione.
Per questo motivo, il soccorso parte dalla centralità del ferito rispetto a Inoltre, l’uso della doppia fune mette al riparo da possibili errori di manovra
tutto il resto. su una sola corda.
Il tecnico di soccorso speleologico sa fin dal primo istante della sua La corda singola viene utilizzata ormai solo nel caso di recuperi a grandi
formazione che la qualità del trasporto è prioritaria rispetto a qualsiasi profondità, da parte di squadre poco numerose con tecnici esperti, o nel
altra esigenza. caso di recupero salme.
Nel tempo, si è capito che la velocità di recupero della barella non è un GLI SCHEMI OPERATIVI
parametro interessante se non è associato alla qualità di trasporto: i La velocità del recupero viene assicurata ottimizzando lo spostamento
soccorritori devono riportare in superficie una persona nelle migliori degli uomini e dei materiali.