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S.A.F.

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO

LA MUSICA FRA CREATIVITA, DIRITTO E FISCO


(4 edizione)

I regimi fiscali e contabili delle


associazioni musicali
Dott. Campolunghi Davide
9 ottobre 2012 - Foyer del Conservatorio, via Conservatorio 12 Milano

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SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO

Il quadro fiscale degli enti non commerciali


Le associazioni musicali e la relativa
disciplina fiscale

Il quadro fiscale degli enti non commerciali


Enti non
commerciali

Art. 143-150
Tuir

Associazioni
no profit

Art. 148 Tuir

Onlus

Art. 150 Tuir


Art. 10-29
D.Lgs 460/97

Nel macrosistema degli enti non commerciali gli obblighi contabili sono in
genere strettamente dipendenti dalle particolari discipline fiscali applicata
alle diverse realt in esso ricomprese
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Il quadro fiscale degli enti non commerciali


Costituiti come
associazione
musicale no
profit in genere
non riconosciuta

Prendono vita di
fatto nellambito e
sotto la direzione
di un associazione
musicale no
profit in genere
non riconosciuta

Complessi,
orchestre,
bande,
ensemble,
quartetti, trio,
ecc

Leventuale riconoscimento di personalit giuridica allassociazione,


pur comportando sostanziali differenze sul piano della disciplina
civilistica da applicare, non ne muta il relativo inquadramento fiscale
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Il quadro fiscale degli enti non commerciali


Quasi sempre
classificabili come
associazioni culturali
di cui allart. 148 Tuir
in quanto sia i
promotori che i
musicisti sono soci
dellassociazione
stessa

Associazioni non
riconosciute che
esercitano
attivit in campo
musicale
Molto raramente si
configurano come
associazioni di
volontariato, quando
lattivit si incentra in
un volontariato
culturale classificabile
come solidariet sociale
ai sensi della legge n.
266/1991

Raramente ottengono
la qualifica di ONLUS,
quando lo svolgimento
dellattivit si incentra
sulla formazione o
promozione della
musica nei confronti di
persone svantaggiate

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Il quadro fiscale degli enti non commerciali

Associazioni
culturali
Associazioni di
volontariato
ONLUS

Disciplina fiscale generale degli enti non


commerciali
Disciplina fiscale particolare per enti di tipo
associativo

Disciplina fiscale generale degli enti non


commerciali
Disciplina fiscale particolare per enti di tipo
associativo
Disposizioni fiscali agevolative Legge 266/91

Disciplina fiscale specifica

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La qualifica di ente non commerciale


Le associazioni musicali e le loro attivit
istituzionali e commerciali

La qualifica di ente non commerciale


Gli enti non commerciali residenti, per la definizione di cui allart.73 lettera c)
Tuir, sono gli enti pubblici e privati diversi dalle societ, residenti nel
territorio dello stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale
lesercizio di attivit commerciali.
Loggetto esclusivo o principale deve essere individuato con riguardo alla
legge, allatto costitutivo o allo statuto o, in mancanza, allattivit
effettivamente esercitata. Si ha riguardo quindi alle attivit oggetto dellente e
non alle finalit perseguite dallo stesso (sul punto si veda la circ. Ade n.141/E
del 4/06/2009).
La qualificazione commerciale dellattivit svolta, dal punto di vista oggettivo,
da effettuarsi sulla base dellart.55 Tuir (redditi dimpresa). Tuttavia, numerose
disposizioni del Tuir escludono che lattivit di determinati enti si configuri
quale commerciale (c.d. decomercializzazioni speciali).
In ogni caso lart.149 Tuir prevede (con lesclusione degli enti ecclesiastici con
personalit giuridica e delle ASD) lautomatica riclassificazione tra gli enti
commerciali a partire dallesercizio stesso in cui lattivit commerciale diviene
prevalente. Vengono, a tal fine, fissati una serie di parametri per accertare la
prevalenza.
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La qualifica di ente non commerciale

Art. 55 Tuir
Esercizio per
Esercizio di attivit
professione abituale,
organizzate in forma
ancorch non
di impresa dirette alla
esclusiva, delle attivit
prestazione di servizi
di cui allart.2195
non rientranti
Codice Civile, anche se
nellart.2195 Codice
non organizzate in
Civile
forma di impresa

Attivit agricole
eccedenti i limiti di cui
allart. 32 Tuir
Attivit di
sfruttamento di
miniere, cave, saline,
ecc

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La qualifica di ente non commerciale

Enti non commerciali di tipo


associativo, decommercializzazioni:
Art.148 comma 1
Tuir
Art.143 comma 1 Tuir
Non si considerano attivit commerciali le
prestazioni di servizi non rientranti
nellart.2195 del Codice Civile quando, al
tempo stesso:

Rese in conformit alle


finalit istituzionali
dellente

Senza specifica
organizzazione e verso
pagamento di
corrispettivi che non
eccedono i costi di
diretta imputazione

Non si considerano
attivit commerciali
le cessioni di beni o
le prestazioni di
servizi svolte nei
confronti degli
associati o
partecipanti quando:

rese in conformit alle


finalit istituzionali e
non a fronte di
corrispettivi specifici,
compresi contributi o
quote supplementari
determinati in funzione
delle stesse

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Art.148 comma 3 Tuir


Per alcuni tipi di associazioni, fra cui quelle culturali e le ASD, che
assolvano particolari condizioni, non si considerano attivit commerciali
le cessioni di beni e prestazioni di servizi quando, al tempo stesso:

diversi da quelli previsti


dallart. 148 comma 4
Tuir (somministrazione
di pasti, commercio al
minuto, pubblicit,
trasporti, ecc) e
svolte in diretta
attuazione degli scopi
istituzionali , a fronte di
corrispettivi specifici

verso gli associati,


altre associazioni che
svolgono la medesima
attivit e che fanno
parte di ununica
organizzazione locale o
nazionale , dei relativi
associati e dei tesserati
dalle rispettive
organizzazioni nazionali

Cessioni anche a terzi


di proprie pubblicazioni
cedute
prevalentemente agli
associati

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La qualifica di ente non commerciale

decommercializzazione speciale
associazioni culturali, condizioni:
Presentazione del modello EAS

Statuto conforme allart.148 Tuir:


a) Divieto di distribuzione anche indiretta di
avanzi di gestione;
b) Obbligo di devoluzione finale del
patrimonio dellente;

AllAgenzia delle Entrate


a) Raccoglie i dati rilevanti ai fini fiscali;
b) Entro 60 gg. dalla costituzione;

c) Disciplina uniforme del rapporto


associativo;

c) Entro il 31 marzo dellanno successivo a


ogni variazione dei dati comunicati nel
precedente modello EAS;

d) Obbligo di approvazione del rendiconto


economico e finanziario annuale;

d) Escluse le associazioni riconosciute;

e) Cluasole di democraticit;
f) Intrasmissibilit della quota inter vivos;

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La qualifica di ente non commerciale

Perdita di qualifica di ente non


commerciale, parametri:
Prevalenza dei
Prevalenza dei
Prevalenza delle
Prevalenza delle
ricavi derivanti da componenti positivi
immobilizzazioni
componenti
attivit commerciali
delle attivit
relative allattivit
negative inerenti
rispetto al valore
commerciali
commerciale al
lattivit
normale delle
rispetto alle entrate
netto degli
commerciale
cessioni e
istituzionali
ammortamenti,
rispetto alle restanti
prestazioni afferenti
(contributi,
rispetto alle restanti
spese
le attivit
sovvenzioni,
attivit
istituzionali
liberalit, ecc)

La C.M. 124/E del 1998 chiarisce come questi parametri siano degli indizi da computare in un
giudizio complessivo sullattivit esercitata e che le attivit decommercializzate ai sensi
degli art. 143 e 148 del Tuir non debbano essere computate ai fini dellapplicazione degli
stessi
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La qualifica di ente non commerciale

Associazione no profit
Attivit istituzionali:

Attivit accessorie:

attivit prevalenti non


commerciali (e
decommercializzate secondo
dottrina prevalente), rientranti
nelloggetto statutario e volte al
diretto raggiungimento delle
finalit non lucrative dellente

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attivit secondarie commerciali,


strumentali a quelle istituzionali,
volte al reperimento dei mezzi
finanziari necessari al
perseguimento delle finalit non
lucrative dellente

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La qualifica di ente non commerciale

Attivit dellassociazione musicale


Attivit di istruzione e formazione musicale

Attivit istituzionale
quando svolta
abitualmente in modo
gratuito sia verso i
propri associati sia
verso i terzi

Attivit
decommercializzata ai
sensi dellart. 143
comma 1 Tuir quando
effettuata
occasionalmente verso
chiunque, senza
organizzazione e verso
corrispettivi che non
eccedano i costi

Attivit
decommercializzata ai
sensi dellart.148
comma 3 Tuir,nel
rispetto dei relativi
requisiti, quando resa
verso i propri associati
a fronte di corrispettivi
specifici

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Attivit commerciale se
svolta in maniera
organizzata ed a fronte
di corrispettivi specifici
verso terzi oppure
verso propri associati in
mancanza dei requisiti
di cui al punto
precedente

Attivit di
spettacolo
e concerti
gratuiti

Attivit di
spettacolo
e concerti
a
pagamento

Attivit istituzionale
anche quando
finanziata da contributi
a fondo perduto erogati
da enti locali ovvero da
altri soggetti pubblici o
privati a titolo di
sovvenzione o
erogazione liberale

Attivit commerciale,
salvo rarissimi casi

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La qualifica di ente non commerciale

Attivit dellassociazione musicale


Concorrono alla produzione di
reddito soggetto allIRES

Attivit commerciali

Se occasionali non
comportano ulteriori
obblighi fiscali alla
presentazione della
denuncia annuale dei
redditi

Se abituali
comportano obblighi
contabili ai fini delle
imposte dirette e
dellIVA, assieme
allapertura della
relativa partita

Non concorrono alla produzione


di reddito soggetto allIRES

Eventuali altri redditi


fondiari, di capitale o
diversi

i fondi pervenuti a seguito


di raccolte pubbliche
effettuate occasionalmente,
anche mediante offerte di
beni o servizi di modico
valore ai sovventori, in
concomitanza di
celebrazioni, ricorrenze o
campagne di
sensibilizzazione

Le somme versate
dagli associati a titolo
di quote associative o
di contributi e
corrispettivi specifici
per attivit
decommercializzate

Comportano lobbligo
di presentazione della
denuncia annuale dei
redditi

Per tali raccolte vi


uno specifico obbligo
di rendicontazione, a
pena di decadenza, ai
sensi dellart. 20
comma 1bis D.P.R.
600/73

Lart.4 del D.P.R.


n.633/72 prevede, in
modo speculare al
Tuir, la esclusione dal
campo di
applicazione dellIVA
dei suddetti introiti

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I contributi a fondo
perduto,le
sovvenzioni e le
erogazioni liberali
ricevute per
finanziare attivit
istituzionali

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Gli obblighi contabili e fiscali


Le associazioni musicali ed i relativi regimi
fiscali

Gli obblighi contabili e fiscali


Sotto il profilo civilistico:
non vengono previsti obblighi contabili per gli enti di
cui al libro primo del Codice Civile.
gli obblighi contabili sono previsti solo per le imprese commerciali
dallart.2214 del Codice Civile;
previsto dallart.20 del Codice Civile lobbligo di redazione e di
approvazione di un bilancio annuale per le associazioni riconosciute,
ma non vi sono disposizioni contabili connesse;
Tuttavia, lobbligo statutario di approvazione di un rendiconto annuale
dellassociazione culturale, inserito per ottenere le agevolazioni fiscali,
rende quantomeno opportuno un sistema di rilevazione contabile dei
fatti di gestione (istituzionali e commerciali);

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Gli obblighi contabili e fiscali


Sotto il profilo fiscale:
lart.20 del D.P.R. 600/73 prevede la istituzione
obbligatoria di scritture contabili relative alle attivit
commerciali esercitate abitualmente dagli enti non
commerciali.
Lart. 144 commi 2 e 3 Tuir sancisce lobbligo di tenuta di contabilit
separata ai fini fiscali relativamente alle attivit commerciali svolte
rispetto alle attivit istituzionali;
Non rilevano dunque le attivit istituzionali (ivi comprese le
decommercializzate) e quelle commerciali occasionali;
La Ris.Min. n.86/E del 2002 consente lutilizzo di un unico impianto
contabile e di un unico piano dei conti, strutturati per in da poter
distinguere le voci destinate allattivit istituzionale da quelle destinate
allattivit commerciale;
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Gli obblighi contabili e fiscali


Regime
ordinario ai
fini IRES e IVA

Associazioni
musicali e
regime fiscale
delle attivit
commerciali
Regime
forfettario ai
fini IRES e IVA
(legge
398/1991)

Regime
forfettario ai
soli fini IRES
(art.145 Tuir)

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Gli obblighi contabili e fiscali

Regime
ordinario ai
fini IRES

Obbligo di tenuta di contabilit separata secondo le regole


previste dallart.20 D.P.R. 600/73 che richiama per intero tutte
le disposizioni relative alle scritture contabili delle imprese
commerciali (contabilit ordinaria o semplificata);
Individuazione analitica dei componenti positivi imponibili
secondo le disposizioni relative al reddito di impresa;
Deduzione dei costi secondo regole specifiche di cui art.144
Tuir;

Regime
ordinario ai
fini IVA

Obbligo di fatturazione e certificazione dei corrispettivi


secondo gli art.21, 22 e 26 D.P.R. 633/72;
Obbligo registrazione ai fini IVA secondo i dettami degli
art.23, 24 e 25 D.P.R 633/72;
Regole di detrazione specifiche di cui allart. 19 ter D.P.R.
600/73;
Obblighi di liquidazione periodica, versamento e
dichiarazione dellimposta ai sensi degli art.27 e 28 D.P.R.
633/72;
Disposizioni specifiche sugli acquisti intracomunitari di cui
allart.30 bis D.P.R. 600/73;

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Gli obblighi contabili e fiscali

Deduzione dei costi ai fini IRES


Componenti negativi
risultanti da bilancio e di
diretta imputazione:
Deducibili integralmente,
fatte salve le limitazioni
oggettivamente previste
dalle norme sui redditi di
impresa

Spese relative a beni e


servizi promiscui fra le
attivit istituzionali e
commerciali:
Deducibili secondo
rapporto
Ricavi e altri proventi
commerciali/Totale
proventi

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immobili utilizzati
promiscuamente:
deducibile la rendita
catastale o il canone di
locazione anche
finanziaria per la parte
del loro ammontare che
corrisponde al predetto
rapporto.

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Gli obblighi contabili e fiscali

La detrazione dellIVA sugli


acquisti
LIVA sugli acquisti promiscui fra lattivit
istituzionale e commerciale detraibile in
proporzione alla parte imputabile allattivit
commerciale. Per i beni ammortizzabili si applica
il principio della rettifica della detrazione.
Non esiste un criterio legale di ripartizione, la
circ. AdE n.328/E del 1997 lascia al contribuente
la scelta del criterio considerato pi opportuno in
base alla situazione verificatasi. Al contribuente
LIVA sui costi direttamente afferenti lattivit
viene richiesto solamente di adottare criteri
commerciale interamente detraibile, fatte salve
oggettivi e coerenti con la natura dei beni e
le limitazioni di cui agli art.19 bis e 19 bis1
servizi acquistati.
D.P.R.633/72
la R.M. 8.9.1998, n. 137/E precisa che, in
assenza di un criterio oggettivo di ripartizione,
necessario fare riferimento ad un criterio di
proporzionalit definito come percentuale
dell'attivit commerciale rispetto a tutta l'attivit
svolta dall'ente, considerando per la
determinazione del valore complessivo
dell'attivit non commerciale il valore normale e
non gli effettivi corrispettivi pagati.

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Condizioni imprescindibili per poter esercitare il


diritto alla detrazione IVA sugli acquisti sono:
a) La tenuta di contabilit separata ai fini
dellart.20 D.P.R. 600/73
b) La tenuta della contabilit obbligatoria per
legge o per statuto anche in relazione all'attivit
istituzionale e che la stessa non presenti
irregolarit tali da renderla inattendibile

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Gli obblighi contabili e fiscali

Regime
forfettario ai
soli fini IRES
(art.145 Tuir)

Utilizzabile solo facoltativamente da tutti gli ENC


ammessi alla contabilit semplificata;
Va tenuta contabilit semplificata ai sensi dellart.18
D.P.R. 600/73;
Il costi vengono determinati forfettariamente
attraverso coefficienti di redditivit da applicare ai
ricavi;
Al reddito determinato con i coefficienti, si sommano
plusvalenze, sopravvenienze attive, dividendi ed
interessi e proventi immobiliari;

Prestazioni
di servizi

15% fino a 15.493,70 euro;


25% da 15.493,71 euro a 309.874,14
euro;

Altre
attivit

10% fino a 25.822,84 euro;


15% da 25.822,85 euro a 516.456,90
euro;

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Gli obblighi contabili e fiscali


Per le associazioni che adottano il regime forfettario ai fini IRES di cui
allart.145 Tuir e che abbiano conseguito nellanno precedente ricavi non
superiori a:
15.493,70 per le prestazioni di servizi;
25.822,84 per le altre attivit;

Risultano ancora applicabili le semplificazioni contabili di cui al soppresso


regime supersemplificato, di cui allart.3 comma 166 Legge 662/1996,
come confermato dalla risoluzione 58 del 24 giugno 2010.
Tali soggetti, pertanto possono ancora:

annotare l'ammontare complessivo, entro il giorno 15 del mese successivo, delle operazioni fatturate in
ciascun mese, distinto per aliquota, nei registri previsti ai fini Iva ovvero nell'apposito prospetto
riepilogativo, che tiene luogo dei registri stessi, conforme al modello approvato con D.M. 11 febbraio
1997;
annotare entro il termine previsto per le liquidazioni trimestrali dell'Iva, l'importo complessivo imponibile
mensile o trimestrale degli acquisti e delle importazioni, indicando l'imposta detraibile nel registro di cui
allart. 25 del D.P.R. n. 633 del 1972 o nel prospetto sopra menzionato (circolare ministeriale n. 10/E del
17 gennaio 1997).
conservare, ai sensi dellart. 22 del DPR n. 600 del 1973, la documentazione degli altri costi di cui si
intenda effettuare la deduzione ai fini delle imposte sui redditi.
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Gli obblighi contabili e fiscali

Regime
398/1991
ai fini IRES
Regime
398/1991
ai fini IVA

Utilizzabile su opzione dalle associazioni no profit con ricavi derivanti


dallattivit commerciale non superiori a 250.000;
Esonera dalla tenuta di scritture contabili ai sensi del D.P.R. 600/73;
Determinazione forfettaria dellimponibile IRES, pari al 3% dei ricavi
commerciali pi le plusvalenze patrimoniali;

Esonero dagli obblighi di registrazione ai fini IVA;


Esonero dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA;
Agevolazioni nella certificazione dei corrispettivi durante le manifestazioni
spettacolistiche;
Obbligo di numerazione e conservazione dei documenti emessi e ricevuti;
Annotazione entro il giorno 15 del mese successivo a quello di
effettuazione dei corrispettivi e proventi dellattivit commerciale su
apposito prospetto riepilogativo (D.M. 11/02/1997);
Determinazione forfettaria dellimposta relativa alle operazioni imponibili;
Versamento trimestrale dellimposta a debito;

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Gli obblighi contabili e fiscali


Proventi
commerciali

sponsorizzazioni

cessione o
concessione di diritti
di ripresa televisiva
o trasmissione
radiofonica

LIVA
dovuta si
determina
come 50%
dellIVA
addebitata
in rivalsa

LIVA
dovuta si
determina
come 90%
dellIVA
addebitata
in rivalsa

LIVA
dovuta si
determina
come 2/3
dellIVA
addebitata
in rivalsa

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Gli obblighi contabili e fiscali

Ulteriori agevolazioni fiscali per le


associazioni musicali
Particolari agevolazioni
fiscali per le associazioni
Compensi erogati da cori,
Esonero dallobbligo di
bande e filodrammatiche
che operano per la
certificazione dei
a direttori artistici e
realizzazione o che
corrispettivi con
partecipano a
collaboratori tecnici per
misuratore fiscale per le
prestazioni non
manifestazioni di
attivit di intrattenimento
professionali, esenti
particolare interesse
delle bande musicali
IRPEF fino ad 7.500 e
storico, artistico e
amatoriali (art.39 comma culturale, legate agli usi e
soggetti a ritenuta
13 sexies D.L. 269/2003)
alle tradizioni delle
dimposta fino ad
28.158,28 (art.69 Tuir)
comunit locali (art. 1, c.
185, Legge 296/2006)

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Deducibilit o detraibilit
per il donante delle
erogazioni liberali
effettuate a particolari
associazioni o fondazioni
operanti nel settore
culturale o musicale o
dello spettacolo (art.15
Tuir, art.100 Tuir, art.147
Tuir, art.14 D.L.35/2005)

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Gli obblighi contabili e fiscali

IRAP delle associazioni musicali


Attivit solo istituzionale:

Attivit istituzionale e commerciale:

Associazioni che si avvalgono dei


regimi forfettari ai fini IRES:

Soggetta ad IRAP con base imponibile Soggette ad IRAP con base imponibile
La base imponibile IRAP viene
calcolata in base al metodo
calcolata con metodo retributivo
determinata
in maniera unitaria per
retributivo per lattivit istituzionale
(art.10 comma 1 D.Lgs 446/1997)
entrambe le attivit (art.17 comma
(ridotto degli emolumenti
Retribuzioni al personale dipendente
2,D.Lgs 446/1997)
specificamente riferibili allattivit
+ redditi assimilati a lavoro
commerciale) ed in base al metodo
Reddito di impresa + retribuzione al
dipendente + lavoro autonomo
da bilancio (art.5 D.Lgs 446/1997)
personale dipendente + redditi
occasionale
per lattivit commerciale, con
assimilati a lavoro dipendente +
specifiche disposizioni relative alla
Assumono rilievo solo le deduzioni di
lavoro autonomo occasionale +
deducibilit dei costi promiscui
cui allart.11 comma 1 lett. a) n.5
interessi passivi
D.Lgs 446/97 (apprendisti, disabili, Assumono rilievo tutte le deduzioni di
Assumono rilievo tutte le deduzioni di
ecc..) e quelle forfettarie del comma 4
cui allart.11 comma 1 lett. a) e
cui allart.11 comma 1 lett. a) e
bis
comma 4 bis1
comma 4 bis1

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