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Giulia Rodano - Assessore alla Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio -

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SPETTACOLO, RODANO: “GIA’ AVVIATA LA


TRASFORMAZIONE DELLA NORMATIVA. POLVERINI E
MOLLICONE CHIEDANO REINTEGRO RISORSE
NAZIONALI ”

“A proposito delle dichiarazioni odierne di Renata Polverini e


Federico Mollicone, colgo l’occasione per informare
entrambi che in questa legislatura la Regione Lazio ha già
avviato profonde trasformazioni delle normative sullo
spettacolo dal vivo e sul cinema, creando un vero e proprio
complesso organico di misure a sostegno di questi settori”.
Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, assessore alla
Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio, candidata
con Italia dei Valori alle prossime elezioni regionali.
“Per la prima volta” dice Rodano “l’assessorato regionale
sostiene le imprese di spettacolo dal vivo con due bandi
specifici, sulla base dei quali sono state già finanziate 33
produzioni. E grazie ai provvedimenti della Giunta di
centrosinistra, negli ultimi cinque anni la Regione Lazio ha
poi cofinanziato 37 opere cinematografiche attraverso
interventi in capitale di rischio per un valore di oltre 7,5
milioni di euro”.
“In questa legislatura”, continua Rodano “si è poi
riconosciuto finalmente il ruolo e la specificità delle imprese
della cultura, e per la prima volta la Regione Lazio ha quindi
esteso le convenzioni di accesso al credito di Unionfidi ad
aziende operanti nel teatro, nel cinema, nell’editoria. Quanto
agli spazi, a Roma il problema non è costituito dai luoghi
alternativi di spettacolo ma dal bisogno di vere e proprie
strutture teatrali stabili e permanenti, destinate al teatro, alla
musica e alla danza: non a caso, nel piano regionale

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d’intervento sui teatri abbiamo finanziato anche interventi di


manutenzione e ristrutturazione di 35 teatri privati della
Capitale”.
“Chiunque governerà l’assessorato regionale alla Cultura
troverà un complesso di norme e di strumenti tecnici che
cinque anni fa non esistevano” dichiara in conclusione
Rodano. “Nel frattempo, Renata Polverini e Federico
Mollicone possono rivolgersi al Governo Berlusconi e farsi
promotori del reintegro dei fondi nazionali destinati ai beni e
alle attività culturali. Il taglio brusco e improvviso sancito dal
ministro Tremonti è infatti una delle cause principali della
crisi di spazi e di risorse che affligge il settore: peraltro, con
risolti particolarmente negativi nel Lazio, la regione che
ospita la gran parte delle compagnie e delle case
cinematografiche”.

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