Sei sulla pagina 1di 20

S.

Bernardino Numero 8
fuori le mura Bollettino Parrocchiale Gennaio 2010

Il primo numero dell’anno ci coglie nel pie-


Sommario no delle attività pastorali e aggregative.
Nessuno vuol togliere importanza al numero
scorso, dedicato al progetto e al programma pa-
1. Editoriale storale, ma questo numero contiene le rubriche
annuali dedicate all’archivio parrocchiale e ai
2. Amici della Scuola bilanci. Grande è, come sempre, l’attesa di co-
3. Babbo Natale all’Asilo noscere questi aspetti della realtà parrocchiale.
E non è solo curiosità. Credo giusto infatti che
4. Il libro della Frassati ogni parrocchiano si senta partecipe e corre-
6. D.Vincenzo sponsabile, non solo della vita pastorale, ma
8. Raanei an festa anche dell’andamento economico della par-
rocchia, visto che è tutto frutto della vo-
9. Un anno se ne va stra generosità.
12. Gesù Bambino La grande novità, a partire da questo
14. Finalmente Palio numero, è che per favorire sempre più l’integra-
zione pastorale di S.Bernardino e Vergonzana, il
16. I nostri conti Bollettino vuole essere espressione concreta di
18. Archivio questa Unità Pastorale. Quindi propone i conti
20. Suor Ester e l’archivio di tutte e due le parrocchie, che ri-
mangono in questo ben distinte, ma sarà sempre
più punto di riferimento per il cammino pastorale, e per
tutte le iniziative collegate, da vivere insieme.
Non siamo la prima Unità Pastorale della Diocesi, ma certa-
mente la nostra è una tipologia particolare che deve trovare an-
cora la moda- lità migliore per esprimersi. Non sarà semplice ma riusciremo certa-
mente a fare esperienza di comunione e crescita nella fede.
Non mancano poi i resoconti dell’anno ormai passato, ma soprattutto sono le nuove
proposte, legate alla crescente disponibilità di volontari, a dare un senso a queste pagi-
ne. Ci riferiamo evidentemente alla riproposta del Palio delle Contrade, che si va sempre
più concretizzando, con il coinvolgimento di sempre più persone della parrocchia e, secondo
il desiderio degli organizzatori, anche dei paesi e quartieri vicini. M a non dimentichiamo il
gruppo degli amici della Scuola Elementare, come quelli del neonato gruppo che si interessa
di promuovere iniziative di aggregazione nell’oratorio, legate ai momenti di festa. Le porte
son sempre aperte a tutti, venite a provare, e cammineremo insieme.
d.Natale
L’A s s ociaz ione “A mici
Scuola Elementare San Ber-
nardino” nasce nello scorso
mese di Ottobre e, come tutte
le associazioni di questo tipo,
ha a cuore la scuola del pro-
prio quartiere, frequentata
dagli stessi membri quando
erano bambini. La sensibiliz-
zazione nei confronti della
realtà scolastica locale è fon-
damentale per mantenere non
solo il plesso nel quartiere,
garantendo la continuità di
una scuola storicamente inse-
rita nella vita della comunità,
ma anche per aumentare la
qualità della didattica che in
essa si svolge, attraverso ri-
sorse che il bilancio del cir-
colo non gli destina. La scuo-
la primaria ha avuto un pas-
sato glorioso ma negli ultimi
tempi è stato spesso in forse
il suo futuro, a causa delle
scarse iscrizioni alla classe
prima che hanno reso incerto fino all’ultimo mese, un simpatico asinello ricordava a tutti
momento l’avvio di questo anno scolastico. i bambini di acquistare il mazzolino di fieno
La situazione sembra per ora risolta ma resta ad appendere fuori casa per l’imminente vi-
la scarsa disponibilità di materiale didattico sita di Santa Lucia.
a disposizione degli insegnanti. A questo Le letterine, indirizzate alla santa più amata
scopo, l’associazione neonata ma davvero dai nostri bambini, hanno letteralmente pre-
molto intraprendente ha già realizzato nume- so il volo nel giorno dell’Immacolata, legati
rose iniziative, ben 6, di apprezzato coinvol- ad un mazzo colorato di palloncini lanciati
gimento dei residenti del quartiere che fa verso il cielo subito dopo la Santa M essa
sperare nella creazione di una virtuosa e ge- delle 10.30. Con l’approssimarsi della festi-
nerosa collaborazione fra la comunità e la vità del Natale, l’associazione si è data un
scuola stessa. gran da fare ma con l’aiuto di un autentico
La prima, svoltasi il 15 novembre, è stata Babbo Natale che ha fatto visita alla scuola
una vendita di golose torte casalinghe, sem- materna, il giorno 18 Dicembre. Le renne
pre apprezzata, mentre, il 29 dello stesso hanno avuto difficoltà ad arrivare fino alla

2
scelti personalmente da
Babbo stesso prima di ri-
partire per il Polo Nord.
Le iniziative hanno avuto
l’appoggio concreto di tan-
te persone generose, che
hanno contribuito e ne han-
no favorito la realizzazione.
In particolare, si desidera
ringraziare Francesco M o-
naci, i nonni vigili del quar-
tiere, la falegnameria Ferla,
la ditta M ainardi, Fiorenza
scuola elementare, vista la copiosa nevicata Piante e Fiori, i supermercati SM A e Famila
in corso e il traffico che ha paralizzato la di Crema e la Conad di Offanengo, Cavallini
città il 21 Dicembre, ma i regali sono stati Tessuti e Valentino Tessuti, Cin Cin Bar, la
ugualmente recapitati. Dolci e materiale di- filiale di Sergnano della Banca Cremasca,
dattico, oltre a 4 nuovi monitor ed altro nuo- Sister Bar, la trattoria Tiraboschi di Sergna-
vo materiale informatico, è stato il dono la- no ed il bar dei Fiori.
sciato da Babbo Natale ad un gruppo di elfi, n.m.

Babbo Natale alla Scuola Materna


E non dimentichiamo la nostra scuola mater- gradita presenza di Babbo Natale, con tanto
na che ha festeggiato il S.Natale in modo di barba da tirare, che ha portato alcuni doni
davvero simpatico. Il bellissimo spettacolo ma soprattutto tanta gioia e fantasia al nostro
di Natale a causa della abbondante nevicata Asilo.
che ha fatto chiudere in
anticipo le scuole di ogni
ordine e grado è stato pre-
sentato alla ripresa delle
lezioni nel nuovo anno.
L’entusiasmo dei piccoli
e la presenza felice dei
grandi non son mancati.
Nel saloncino proprio non
ci stavamo tutti. M a per i
bambini prima delle va-
canze c’è stata anche la

3
NI
T I M A
SSA , D O g o n o

A G I bene il significa-

FR I, OG
to dell’attività agonistica
a qualsiasi livello.
La squadra del nostro quartiere ha infatti

I ER dovuto affrontare problemi di ogni genere,


“Un pro- ma non è mai veramente caduta, ha sempre
getto chiaro, una reagito nei momenti più complicati, dimo-
scommessa forte che ha strando spesso un ammirevole spirito com-
consentito di superare con indomito battivo, che non si è lasciato sopraffare dalle
entusiasmo l’endemica scarsità di risorse vicissitudini della vita, andando avanti nono-
materiali, nella consapevolezza che anche stante i contrasti, talvolta interni ala società
nello sport come nella vita, i grandi ideali si stessa.
possono raggiungere anche se il cammino Sono cambiati nel tempo i giocatori, i diri-
diventa particolarmente difficile e impegna- genti, i tifosi, addirittura i colori, ma mai la
tivo”. voglia di giocare in collaborazione con i
propri compagni.
Nel raccontarvi qualcosa del libro che cele- La storia della Frassati inizia in realtà ben 75
bra il cinquantesimo compleanno della Fras- anni fa quando alcuni giovani locali, nono-
sati voglio partire proprio da queste parole stante il periodo storico e la povertà diffusa,
di Don Carlo M archesi, in passato curato di iniziarono ad organizzarsi, fino alla prima
San Bernardino, parole che a mio parere col- partecipazione ad un torneo nel 1938.
Il progetto, interrotto durante
la seconda guerra mondiale,
nel 1946 fu ripreso con suc-
cesso, aggregando all’attività
calcistica anche la corsa cam-
pestre, il tennis-tavolo (fino
agli anni ’50) e, dal 1954 al
1963, la pallavolo.
M a l’anno della svolta è stato
senza ogni dubbio il 1958,
allorquando la società, mai
ufficialmente sciolta, fu ri-
fondata e affidata ad un nuo-
vo ed esperto gruppo dirigen-
te. L’ispirazione venne dai
M ondiali in Svezia di quell’-
4
rio, o vice-
versa, cioè
se dare più
importanza
al diverti-
mento col-
lettivo o al
risultato.
Non mi
d i l u n go
ult erior-
mente, ma
anno, che suscitarono in molti il desiderio di v o glio
giocare a calcio in un campionato, e non più cons igliar-
solo per le strade o nei campi dei contadini. vi questa
Nel tempo, si raggiunsero così i primi ago- lettura per-
gnati successi, a partire dalla affermazione ché ognu-
nel torneo Allievi del CSI nel 1963, vittoria no, anche chi, come me, non ha mai giocato
che spinse molti nuovi ragazzi ad entrare nel nella Frassati, può rivivere il suo passato più
gruppo. o meno recente, osservando le molteplici
È superfluo che io elenchi tutti gli eventi che foto o leggendo aneddoti di varia natura.
hanno riguardato il team, basti ricordare che Si tratta comunque di un libro scorrevole,
ogni decennio, per non dire ogni anno, ha ricco di ogni informazione, facilmente con-
avuto una storia propria, caratteristica per sultabile e… dal prezzo accessibile!
qualche motivo, per una crisi da sanare, per Gise
un record negativo o positivo, per una stori-
ca promozione, per aver
fatto giocare futuri giocato-
ri di serie A o serie B.
Ci sono stati allo stesso
modo periodi di sperimen-
tazione, ad esempio nella
nascita di una squadra di
calcio femminile o di un
team di basket, e anni di
contrasto d’opinioni, sim-
bolo che i tempi stavano
cambiando e che il mondo
esterno si stava sviluppan-
do.
Ad esempio, negli anni ’70
ci si domandava se fosse lo
sport al servizio dell’orato-
5
Il XCVII Compleanno dI don VInCenzo
Perché c’è chi con la sua vita riesce a smentire le classiche accuse rivolte alla vecchiaia...

Sed in omni oratione mementote eam me senectutem laudare, quae fundamentis adule-
scentiae constituta sit. [...] Non cani, nec rugae repente auctor itatem arripere possunt, sed
honeste acta superior aetas fructus capit auctoritatis extremos. Haec enim ipsa sunt hono-
rabilia quae videntur levia atque communia, salutari, adpeti, decedi, adsurgi, deduci, re-
duci, consuli; quae et apud nos et in aliis civitatibus, ut quaeque optime morata est, ita
diligentissime observantur.

Ricordatevi però che, in tutto il mio discorso, intendo lodare la vecchiaia che poggia sulle
fondamenta della giovinezza. [...] Non sono i capelli bianchi o le rughe che riescono a con-
quistare di colpo l'autorità, ma è la vita passata, vissuta con onore, a raccogliere alla fine i
frutti dell’autorità. Sono infatti un’attestazione di rispetto gesti in apparenza insignificanti
e comuni come ricevere il saluto, essere cercati, vedere che ti cedono il passo o che si alza-
no in piedi, essere accompagnati e riaccompagnati, essere consultati; abitudini che da noi e
in altri paesi si osservano con tanto più riguardo quanto più i costumi sono giusti.
CICERONE, Cato maior de senectute (parr. 62, 63)

S. BERNARDINO – Questo brano di Cicerone fa la negazione vivente delle accuse che vengo-
parte dell’opera filosofica Cato maior de no mosse alla vecchiaia nel Cato maior, è la
senectute, un breve dialogo in cui l’oratore prova dell’infondatezza di tali insinuazioni.
fa un elogio della vecchiaia respingendo le
quattro accuse che le vengono mosse: 1)
che distolga dalla vita attiva; 2) che inde-
bolisca il fisico; 3) che privi l’uomo di
ogni piacere; 4) che l’uomo vi è ormai vi-
cino alla morte.
Quando mi è stato affidato il compito di
scrivere un articolo sul compleanno di don
Vincenzo mi è subito tornata in mente
questa graziosa operetta. Ho preso il testo
dal più alto degli scaffali dove conservo le
opere latine e ho cominciato a sfogliarlo.
In breve mi è giunta una vera rivelazione.
Può sembrare buffo, ma sembra che quan-
do Cicerone scrisse questo dialogo stesse
pensando proprio al nostro don Vincenzo.
Il nostro anziano don De M aestri, infatti, è

6
Partiamo dall’accusa numero uno: la vec- solo l’appagamento di un appetito o di un
chiaia distoglie dalla vita attiva. Consideria- desiderio. È risaputo che un piacere di que-
mo la vita di don Vincenzo: celebra la messa sto tipo quando è troppo intenso e duraturo
la mattina, esce di casa, passeggia, suona spegne ogni lume dello spirito. Piacere è an-
l’organo attivando i suoi muscoli lombari e che compiacimento e soddisfazione nel ve-
addominali (l’organo è forse lo strumento dersi circondati da una comunità che ti vuole
più faticoso con i suoi due livelli di tastiera e bene e che ti stima.
l’ampia pedaliera). Insomma, la vita di don E infine la quarta accusa: nella vecchiaia
Vincenzo sembra tutt’altro che distolta dall’- l’uomo è ormai vicino alla morte. L’uomo è
attività. E la sua operosità è anche intellet- vicino alla morte in qualsiasi momento della
tuale: la celebrazione implica lettura e luci- vita a causa della sua precarietà. È contrario
dità mentale, il rito della confessione impli- all’esperienza accostare il pensiero della
ca ascolto e capacità di consiglio, dunque morte solo alla vecchiaia: tanti giovani pur-
raziocinio e senno, il suonare implica una troppo vedono la loro età fiorente stroncata
serie di benefici nell’ambito dell’intelletto: da una morte prematura. E allora non asso-
decifrando gli spartiti e praticando esercizi ciamo sempre alla vecchiaia l’idea di morte.
di coordinazione e ritmo si finisce per tem- Guardiamo più cha altro alla vita lunga e
perare la propria indole potenziando la capa- traboccante di esperienze del nostro caro
cità di concentrazione. don Vincenzo e alla vitalità che ancora ci
Passiamo alla seconda accusa: la vecchiaia dimostra. Ricordiamo sempre che a chi è
indebolisce il fisico. Don Vincenzo ha no- vissuto con rettitudine (che non vuol dire
vantasette anni eppure cammina e non si tro- solamente mantenere una postura eretta da-
va fortunatamente su un lettino di ospedale o vanti alla tastiera) spetta una vita migliore.
su una sedia a rotelle. Inoltre, non so se lo Il 21 dicembre 2009 don Vincenzo ha com-
faccia ancora, ma fino a poco tempo fa an- piuto novantasette anni: è con noi da 73 an-
dava in bicicletta e addirittura in automobile. ni, 14 come curato, 38 come parroco e 21
Ho già parlato poi dell’attività dei suoi mu- come sacerdote quiescente (un bellissimo
scoli lombari e addominali, del suo dover aggettivo che ho imparato in questa occasio-
mantenere una postura eretta di fronte a uno ne).
strumento musicale così imponente. È ovvio È bello averlo con noi. M i piace sapere che
che il corpo non abbia più il vigore di un ci sia, che sia lì dietro il crocifisso a suonare
tempo, ma molte attività fisiche che don con tanto vigore il suo organo. M i piace che
Vincenzo compie senza sforzo non sono as- mi passi davanti durante la messa con il suo
solutamente scontate per un novantasettene. abito scuro. E ogni volta che passerà lo salu-
E ora la terza accusa: la vecchiaia priva l’uo- terò, gli cederò il passo e penserò che con la
mo di ogni piacere. M a che cos’è la musica sua virtuosa e lunga vita si è guadagnato i
se non un piacere? Che cos’è una passeggia- frutti dell’autorità, dell’onorabilità, della ve-
ta nel proprio giardino o per il quartiere se nerabilità.
non una forma di gioia, di godimento? E al-
lora non si può affermare che la vita del no- Nicolò, Dino Premi
stro don Vincenzo sia privata del piacere. Discendente dell’antica
Bisognerebbe specificare a quale nozione di dinastia Premysl
piacere ci si sta riferendo. Il piacere non è
7
Carissimi lettori, voglio por-
tarvi a conoscenza di un
gruppo di amici che, una do-
menica pomeriggio in orato-
rio, tra una chiacchera
(parole, solo parole) e l’altra,
ha pensato di costituire un
“gruppo cucina” dell’orato-
rio, per avere un motivo in
più per incontrarsi e conosce-
re nuovi amici.
Tutto questo è successo all’i-
nizio dell’autunno, e da quel
momento sono stati già fatti
grandi passi: si sono unite
nuove persone, sono nate
nuove amicizie. Tante idee e
proposte son già sul tavolo (non quello della vo exploit: per il pranzo del Tesseramento
cucina). Soprattutto si è già lavorato sodo previsto per Domenica 31 Gennaio.
ristrutturando e mettendo in ordine la mitica Questo è solo l’inizio , ma noi ci crediamo e
cucina del Grest, che ora splende già di suo, l’entusiasmo è davvero grande. E siamo cer-
e presto ancor di più per tutte le cose buone ti che ci sono in giro ancora tante persone
che da li usciranno. Tutto questo solo per che desiderano far parte del gruppo. Forza,
opera di volontari, che tra l’altro, ricordo, non abbiate paura . Vi aspettiamo numerosi:
non sono mai abbastanza. Quindi ringrazia- dopotutto i migliori momenti della nostra
mo quanti già han dato una mano, anche a vita e i migliori affari si fanno proprio intor-
livello professionale, per i lavori eseguiti, e no ad una tavola imbandita.
invitiamo tutti ad aggregarsi al gruppo: una m.b.
mano, anzi, due in più non guastano mai.
Un primo assaggio delle potenzialità di
questo gruppo, autodefinitosi “raanei an
festa”, l’abbiamo già gustato con la festa
dell’ultimo dell’anno. Una cena davvero
superba, che ha accontentato tutti, soprat-
tutto per la genuinità e bontà dei piatti
preparati. E già siamo pronti per un nuo-

8
2009
L’anno appena concluso è stato davvero ric- Bernardino… già, esiste un paese con un
co di iniziative, di proposte e di “facce nuo- nome simile in Liguria, nel Parco delle Cin-
ve”, e riassumerlo in poche righe non è dav- que Terre, non sarà uno scherzo di don Na-
vero facile. M a andiamo con ordine. tale ? La festa degli anniversari è stata poi
A gennaio, mese del rinnovo del tessera- particolarmente sentita e davvero molte cop-
mento all’Associazione NOI, è nata la ras- pie hanno voluto condividere questo loro
segna teatrale, che, con la collaborazione personale traguardo con la Comunità intera.
della compagnia dello “Schizzaidee” di Bol- Arriva Giugno e con esso il Grest e il suo
zone e dei “Guitti” di Quintano, ci ha porta- nuovo coordinatore, M atteo detto Pedro,
to fino al Rapanello d’Oro, una surreale se- pieno di incertezze ma di gran voglia di fare
rata per dilettanti allo sbaraglio in occasione e fare bene. Con queste premesse, niente
del Carnevale. Queste proposte sono state può andare male e anche quest’anno si ri-
così gradite che l’Oratorio ha pensato di conferma un successone, tutto dimostrato
“testare” anche un piccolo cineforum, con la nella grande feste finale.
proiezione di soli due film, ma sufficienti a Nonostante le vacanze, sembra che l’Orato-
capire che “ci si poteva lavorare sopra!”. rio si riempia e le serate passano fra una gra-
Anche quest’anno la Via Crucis nel parco nita ed un film sotto le stelle in una piazzetta
dell’Oratorio è stata una tappa importante, sempre gremita. E così mentre si chiacchiera
partecipata anche dai ragazzi dell’Area su- nasce un’idea… “perché non organizziamo
burbana a cui la nostra parrocchia appartie- una festa per raccoglie fondi legati ad obiet-
ne. tivi concreti?” e alla fine di Agosto debutta
Aprile è iniziato con la tragedia in Abruzzo la “Festa del Gnocco Fritto”. Un vero azzar-
a cui nessuno è rimasto indifferente: la “Gio do, un’incoscienza o il seme di qualcosa più
Bressanelli Band”, in collaborazione con il grande? Decisamente l’ultima!
nostro Coro, ha tenuto un concerto il cui in- La Sagra è un tripudio di iniziative, da quel-
tero incasso raccolto è stato devoluto alla le religiose a quelle più goderecce, ma suffi-
Caritas. M entre la Compagnia teatrale della cienti a comprendere che sta nascendo una
4 Vie debuttava in grande stile, con “San nuova coscienza nello stare insieme, che è
Furmént”, rinnovando e lucidando il salone possibile fare gruppo, che la Comunità sia-
dell’Oratorio, l’orologio del campanile ri- mo noi, tutti noi e ciascun di noi. Ricomin-
spolverava i rintocchi orari che ci sono ora cia anche la scuola e, dopo tante preoccupa-
diventati familiari. zioni, la scuola elementare ottiene la classe
Con il ponte del 1 maggio, si apre la stagio- prima, anche se frequentata da soli 4 bambi-
ne delle gite in montagna ma sembra che ni. Ci si arrende forse? Neanche per idea e in
non ci siamo mai mossi da casa: siamo a San men che non si dica nasce un’Associazione
9
nuova, gli “Amici della Scuola Elementare” che fa “presidio” intorno ad essa, con l’obietti-
vo di sostenerla e promuoverla, senza tante parole ma con azioni concrete, dai mazzolini per
Santa Lucia ai palloncini lanciati in cielo con le letterine per la santa più amata dai bambini
e, chiudendo alla grande, organizzando la visita di Babbo Natale alla scuola materna.
A dicembre la Polisportiva pubblica il libro dedicato ai suoi primi 50 anni, un vero traguar-
do ma certamente non un arrivo; è una nuova partenza carica di aspettative che si leggono
negli occhi dei bambini della scuola calcio e del mini volley, perché la Frassati è nata, è e
vuole restare dentro l’Oratorio, perché fa parte del suo tessuto e non se ne può fare a meno.
Anche nel giorno dell’anno vecchio, come viene chiamato Capodanno in alcune parti del
mondo, l’Oratorio è in festa, grazie al neonato gruppo dei Raanei an festa; il cenone, il
karaoke, la tombola e i balli di gruppo agitano il salone ed è davvero una bella festa per tutti,
da chi ha lavorato a chi ha solo “messo i piedi sotto il tavolo”!
E adesso ci siamo, siamo a un 2010 nuovo nuovo ma già attivo, con tante iniziative in can-

10
tiere, prima fra tutte il Palio che, nel giorno dell’Epifania, è stato presentato e di conseguen-
za, da quella data, si sta già pensando alla strategia migliore per la propria contrada, a chi
potrebbe fare questo o quell’altro gioco o a come far andare più veloce la macchina a pedali.
Siamo in un anno nuovo ma adesso tocca noi decidere come sarà. Se vogliamo buttarci in
qualche iniziativa dell’Oratorio ce ne sono per tutti gusti, se vogliamo stare fuori sarà solo
una scelta nostra ma sarà un vero peccato... ne abbiamo pensate davvero delle belle!
Il calendario è così fitto che non so da dove incominciare… ll teatro, la musica, le gite e na-
turalmente tutte le ricorrenze “di rito” e ancora il Grest e, da quest’anno, anche numerosi
campi scuola…
Il calendario completo lo trovate sul numero precedente o, per quelli più tecnologici, sul
blog. Intanto segnatevi che per i prossimi sabato sera avete subito un impegno… all’Orato-
rio arriva il teatro e poi il Rapanello d’Oro. Sarete dei nostri, vero?
n.m.

11
Di che colore è Gesù Bambino?
Domanda alquanto bizzarra, penserà
qualcuno. I ben informati risponderan-
no: era ebreo, dunque di carnagione
bianca un po’ scura. M a in Africa lo
rappresentano nero, in Asia giallo e
con occhi a mandorla, gli Eschimesi
con in testa un berretto di pelle d’orso.
D'altronde, anche i neri a Natale canta-
no sul presepio con capanne di paglia
“Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace
in terra agli uomini che Egli ama”.
Era così che mi immagino il Natale…
colorato. M a forse, questa, è un’utopia.
Khouma è un grande scrittore italiano.
Risiede in Italia da 25 anni a M ilano
ed i suoi libri sono ormai dei best-
sellers. Eppure, un giorno, mentre era in giro appende un cartello fuori dal negozio: “ Vie-
in macchina con sua moglie (bianca!) fa un tato l’ingresso ai cinesi che non parlano ita-
incidente, urtando una donna in motorino. I liano”. Cartello che ricorda molto quello e-
due coniugi, scesi dalla macchina, si divido- sposto in una vetrina nel film “La vita è bel-
no i compiti: la moglie va a sincerarsi delle la” di Benigni : “Vietato l’ingresso ai cani
condizioni della ragazza ed il marito torna ed agli ebrei”. Pronta la risposta del protago-
verso la macchina per prendere il cellulare e nista Guido (interpretato dallo stesso Beni-
telefonare al 118. Una passante si avvicina gni) per il piccolo figlio: “ E allora noi met-
alla moglie di Khouma e dice: “signora, teremo un cartello con vietato l’ingresso ai
guardi che un immigrato le sta rubando la ragni ed ai Visigoti”… Una battuta che fa
macchina!”. “Quell’uomo è mio marito.”, sorridere, in un contesto che fa riflettere. Nel
rispose la donna. nostro caso, c’è ben poco di cui sorridere.
A Coccaglio, in provincia di Brescia, il sin- Ai primi di gennaio, a Rosario, un immigra-
daco promuove, ai primi di dicembre, l’ope- to è stato ferito, alle gambe e a un braccio,
razione “Bianco Natale”: non mercatini na- da colpi di fucile caricato a pallini, mentre
talizi promossi dal comune, non un concerto un altro veniva ricoverato in ospedale con
di zampognari, bensì una caccia agli immi- codice rosso. Un altro colpito a sprangate.
grati clandestini residenti in città. Forse, ma Questi gli avvenimenti che hanno fatto na-
dico forse, il significato della parola bianco scere una sorta di guerriglia urbana nel pae-
vicino alla parola Natale non si riferisce al se calabro, con gli immigrati in piazza a ma-
colore della pelle. Forse. nifestare. M olti si sono chiesti per che cosa
In Toscana, qualche giorno fa, un negoziante stessero manifestando. Semplice, manifesta-

12
vano perché sono stufi di essere trattati co- sone, morte di caldo e di sete in mezzo al
me animali: pagati meno di 5 € al giorno per deserto (addirittura uno di loro si è spento
lavorare più di 8 ore a raccogliere arance e mentre pregava, accovacciato): dalla frontie-
lavorare nei campi di ortaggi; metà di quello ra libica, infatti, il primo avamposto dell’e-
che guadagnano serve per pagare un posto sercito del Niger si trova ad 80 km. Fino a li
letto in una ex-cartiera dismessa senza ser- solo sabbia e null’altro.
vizi igienici e senza elettricità, con i muri Avvenimenti che negli ultimi mesi mi hanno
delle stanze costruiti con il cartone. I restanti fatto riflettere… Solo un anno fa la “via
euro servono per comperare da mangiare e Crucis animata”, messa in scena nel nostro
per pagarsi il trasporto, ammassati sui ca- quartiere, cercava di parlare del diverso, del-
mioncini, fino al posto di lavoro. Una situa- lo straniero che Gesù accoglie nella propria
zione di sfruttamento e degrado, che peraltro vita e nel cammino di sofferenza che lo a-
era già stata segnalata da scrittori e giornali- vrebbe portato alla Croce. Gesù stesso, il
sti (si veda su tutti l’inchiesta di Fabrizio Nazareno, era straniero a Gerusalemme.
Gatti nel libro “Bilal”), anche in altre regioni Credo fermamente nel potere dei piccoli
del sud-Italia. gesti e nella possibilità di cambiare il mondo
Sul sito de L’Espresso, c’è un articolo partendo proprio da noi stessi, ma se mi sof-
(accompagnato da un filmato), che narra di fermo a rileggere ciò che ho appena raccon-
come l’esercito libico (in virtù degli accordi tato, non nascondo di provare un certo senso
Libia-Italia sul rimpatrio degli immigrati di insicurezza. Come è possibile che oggi,
clandestini trovati sui barconi diretti a Lam- nel 2010, si parli ancora di schiavismo, di
pedusa) abbandoni alla frontiera della Libia discriminazione, di razzismo, di violenza
con il Niger i cittadini africani e neri da rim- basata sulla razza…
patriare. Nel video si vedono almeno 11 per-

"Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una na-
zione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per
le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!"
28 agosto 1963 - M artin Luther King

“ Fino a quando il colore della pelle sarà più importante del colore degli oc-
chi, ci sarà sempre la guerra”
Bob M arley

Il Papa, nel parlare dell’episodio del sordo-muto del vangelo di M arco, disse:
“Questo è un segno che indica l’ardente desiderio di Gesù di vincere nell’uomo la
solitudine e l’incomunicabilità create dall’egoismo, per dare volto ad una “nuova
umanità”, l’umanità dell’ascolto e della parola, del dialogo, della comunicazione,
della comunione”. Chissà se anche noi, con un pizzico di amore in più, riusciremo a
non essere più sordo-muti…
ABAYOMI

13
Finalmente Palio. Finalmente, nel senso che Offanengo, con la zona agricola, via M iran-
tutti aspettavano una nuova edizione del Pa- dola, via Cantoni e via Ricengo.
lio dei Raanèi dopo dieci anni d'attesa. Fi- Le gare si disputeranno nei punti più impor-
nalmente, perché il palio arriva alla fine di tanti del quartiere: l'oratorio, la piazza della
un lungo percorso volto a rivitalizzare l'ora- Chiesa, l'M CL, l' ARCI , i Combattenti e il
torio, e con esso la nostra comunità. Dalla bar Stati Uniti.
Sonnambul al Grest, fino a tutte le iniziative Per questa edizione ci si propone di coinvol-
sparse nell'anno (feste, tornei, lo stesso bol- gere anche chi abita nei quartieri vicini, con
letino e blog “Tuttinconca”). Un Palio lun- lo scopo di far crescere la manifestazione
go, spalmato su ben 4 mesi -da maggio a come evento della città intera non solo di un
settembre- ma vario. In verità già da feb- quartiere periferico.
braio ci si cala nell'atmosfera combattiva Il Palio di San Bernardino da Siena fuori le
della gara, con la nomina dei capitani e la mura inizierà ufficialmente il 20 maggio con
consegna dei regolamenti alle quattro con- la processione del Santo Patrono e con l'av-
trade. Diversamente dal passato, si è spezza- vio della decorazione delle contrade, ognuna
ta la triplice divisione del quartiere per ren- con i propri colori distintivi. Seguono com-
dere ancor più equilibrata la competizione. petizioni “calcistiche”: calcio balilla e torne-
Rimangono invariate la contrada M artini o di calcetto per bambini (anni 0/12), ragazzi
(ovvero la zona di via Enrico M artini fino (13/17) e adulti (dai 18 in su). Il 23 maggio
all'incrocio con la Serenissima) e quella del- gara di mountain bike e city bike, mentre
la Chiesa (estesa per le vie del “centro”:via nell'ultima settimana del mese carrellata di
XI febbraio, via XXV aprile, via Vittorio giochi squisitamente da bar: le carte, con
Veneto e limitrofe). Nuove di zecca sono le scala 40, scopa, briscola, marianna, e classi-
due contrade che derivano dalla contrada ci come ping pong, bocce, scacchi e dama.
Fiori; la prima è quella di Porta Serio, che Giugno è un altro mese denso di competizio-
ingloba la zona di via Cadorna e di via M on- ni, dai tornei di Volley, anche questi divisi
tello, parte di via Brescia, dal sottopasso alla per fasce d'età, a competizioni molto diverse
Santella prima delle scuole. Ultima contrada fra loro, dal grande gioco dell'oca alla gara
è quella della Pietà, il resto di via Brescia di ballo con orchestra, fino a dispute culina-
dalle scuole elementari fin all'incrocio con rie quali la torta più buona e più creativa, o

14
bre con
p rocla-
maz ione
del vinci-
tore e
gr a n d e
festa con
fuochi
d' art if i-
cio. Il 13
è la volta
della pro-
ces s ione
del santo
con la
b an d a
mus icale
la tavolata più lunga. Chiudono il mese, altre e tutte le contrade in festa.
due grosse novità di questa edizione, i mer- In questo calendario così ricco c’è posto an-
catini delle contrade, fra cui il grande merca- che per la cultura, con mostre a tema a cura
to del baratto e l’emissione straordinaria di delle associazioni coinvolte, che daranno
una propria moneta, coniata proprio per l’- lustro a tutta la manifestazione.
occasione e che in essa trova valore, e il Il vincitore sarà quello che avrà totalizzato
grande ballo in maschera con musiche popo- più punti nelle competizioni, dai 40 dei gio-
lari. chi più semplici (quali le carte) ai 400 degli
Fra luglio e agosto il ritmo cala in modo che eventi più importanti. Ogni gara sarà presie-
le gare non vengano falsate dalle ferie. Si duta da una giuria composta da giudici di
disputeranno tuttavia la sfilata di moda ed la palio, o esterni per le decisioni che possono
competizione di canto e ballo, mentre ad a- causare conflitto di interesse (una su tutti la
gosto è la volta dei “mangiangurie”, classi- decorazione delle contrade).
cissimo del periodo estivo, e la M arcia dei Un palio ricco dunque, con 32 gare totali,
Raanèi per le contrade, in collaborazione che abbracciano lo sport, il ballo, dalle sfide
con i Podisti-Crema. casarecce a quelle da Guinnes. Che sia un
Settembre è mese cruciale per il palio, con la palio totale, goliardico, campanilista, com-
ripresa a pieno regime nel primo fine setti- battuto, acceso ma soprattutto che sia un pa-
mana con il clou dell'intera competizione, la lio vivo, degno della voglia e del ricordo di
gara delle macchine a pedali per le vie del quelli passati. Senza dimenticare che si tratta
quartiere, che prevede la chiusura delle stra- di una competizione dove, dopo aver com-
de al traffico. Infine PalioTeatrando, concor- battuto per mesi, ci si ritrovi più uniti, coesi,
so teatrale presso la piazza dell'oratorio, ed sentendoci parte del nostro quartiere e della
il Palio dei Raanèi, competizione divisa in nostra comunità.
due parti inframezzata da un concerto. La m.p.
chiusura ufficiale è fissata per il 12 settem-
15
I nostrI contI
ENTRATE San Bernardino ‘08 ‘09
Off. Chiesa e buste mensili 66036,16 66444,11
Off. Varie 26861,22 29381,9
Offerte Celebrazioni 7875 18843
Carità 8358 7358

TOTALE 109130,38 122027,01

USCITE San Bernardino


Carità 7105 7147,63
Culto e catechesi 4950,73 7755,52
Organista 3980 4090
Sacerdoti 5270 8010
M utui e Interessi negativi 44164,62 14284,14
Curia 2419 752
Tasse e assicurazioni 4805,79 2438,73
Utenze (gas-acqua-luce-telef) 16792,45 21072,03
M anutenzione Straordinaria 19632,3 55630,71

TOTALE 109119,89 121180,76

Il primo commento doveroso riguarda la cre- 60.000,00 euro di debito per prestiti a tasso
scita della raccolta totale, sempre dovuto zero, che ritorniamo pian piano a seconda
solo alle offerte di voi fedeli. In parte l’au- delle possibilità.
mento è dovuto proprio alle offerte quotidia- Oltre a questi abbiamo a debito ancora an-
ne dei cestini, in misura maggiore a quelle che circa 9.000,00 euro verso la Curia e cir-
raccolte nelle buste e ancor di più per un ca 12.000,00 al muratori per i lavori effet-
modo diverso di conteggiare le offerte per le tuati all’oratorio.
S.M esse. Queste offerte infatti sono ora se- Per quanto invece riguarda i lavori alle cam-
gnate tutte sul conto della parrocchia che poi pane a all’orologio, per un totale di circa
corrisponde ai sacerdoti il dovuto secondo il 26.000,00 sono gia stati tutti saldati. Sempre
tabellino diocesano.. grazie alle vostre offerte perché purtroppo la
Naturalmente le uscite sono quasi pari alle banca ci ha offerto solo 600,00 euro e i
entrate in quanto, pur avendo chiuso defini- 5.000,00 euro promessi dal comune non so-
tivamente i due mutui accesi per la ristruttu- no ancora arrivati. I tempi sono un po’ lun-
razione dell’oratorio, abbiamo ancora circa ghi ma siamo certi che arriveranno.
16
A giorni poi inizieranno i lavori per le aule. ca del mese, son sicuro che potremo chiude-
La spesa è davvero ingente e, nonostante re in fretta anche questo grande impegno
non sia di mio gradimento, dovremo magari finanziario. Della vostra generosità ho già
accendere un nuovo mutuo. Se però tutti avuto numerose prove quindi guardiamo a-
proviamo ad essere un po’ più generosi al- vanti con fiducia ringraziandovi già per la
meno nella busta mensile all’ultima domeni- partecipazione.

Per quanto riguarda la parrocchia di Vergonzana, i numeri sono più piccoli ma la situazione
è decisamente migliore. Qui abbiamo anche una voce di entrata per patrimonio dovuto all’-
affitto per le sale concesse agli Scout. Il saldo attivo quindi è di circa 8.000,00 euro che van-
no ad aggiungersi ai 50.000,00 già accantonati gli anni scorsi. Quindi la prossima spesa, che
sarà quella di adeguamento dell’impianto termico della Chiesa, possiamo affrontarla con
serenità. Intanto valutiamo sempre la possibilità di ricavare un saloncino per incontri nella
parte ancora disponibile della casa parrocchiale.

ENTRATE Vergonzana ‘08 ‘09


Off. Chiesa 8228,4 6413,37
Off. Varie 1943 3195
Offerte Celebrazioni 50 150
Patrimonio 0,0 6006
Carità 1027,45 0

TOTALE 11248,85 15764,37

USCITE Vergonzana
Carità 1337,45 630
Culto e catechesi 1552,5 386
Organista 300 610
Sacerdoti 640 2000
Interessi negativi 112,22 289,57
Curia 82 45
Tasse e assicurazioni 502,89 536
Utenze (gas-acqua-luce) 2804,76 982,79
Varie 216 2365

TOTALE 7547,82 7844,36


17
Archivio Parrocchiale
Hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo:

Lavinia Difniy nata il 26.08.2008 battezzata il 25.01.2009


Andrea M alacarne nato il 05.11.2008 battezzato il 01.02.2009
Riccardo Ferriolo nato il 25.10.2008 battezzato il 12.04.2009
Giorgia Piacentini nata il 25.04.2009 battezzata il 28.06.2009
Anita Carniti nata il 22.03.2009 battezzata il 26.07.2009
Francesco M ombelli nato il 21.06.2009 battezzato il 06.09.2009
Luca Ginelli nato il 24.07.2009 battezzato il 27.09.2009
Alessandro Sperolini nato il 08.04.2009 battezzato il 27.09.2009
Gabriele Vailati nato il 10.08.2009 battezzato il 04.10.2009
Emma Savoia nata il 28.05.2009 battezzata il 25.10.2009
M atilde Lipani nata il 27.08.2008 battezzata il 15.11.2009

Hanno ricevuto la prima comunione il 14 Giugno 2009:

Alex Augelli
Sara Calegari
Nicola Di Napoli
Luca Franzoni
Andrea Ingiardi
Giulia M auri
Davide M ozzini
M atteo Pariscenti
M attia Peveri
Nicolò Vanni
Ashley Vrioni

Sono stati Confermati nella fede dal Vescovo Oscar il 26 Aprile 2009:

Benedetta Bolzoni Letizia Servillo


M arta Boselli Beatrice Pedrinazzi
M atteo Cazzamalli M ajorit Palpa
Alice Domenighini M attia M oranti
M anuel Draghetti Gabriele M arzagalli
Alessandro Gladi M attia M archini
Ilaria Lo Vetere

18
Si Sono Sposati in Cristo:

M atteo Caravaggi con Giuliana Severgnini il 10 M aggio 2009


Nicola Notaroberto con Augusta Fusari il 29 Agosto 2009

Hanno raggiunto la casa del Padre:

Giancarlo Ingiardi il 08.01 Angelo Ghedini il 02.06


Rosella Vailati il 08.01 Serafino Lucchi il 21.06
Francesca Venturelli il 10.01 Luigi Bellani il 06.07
Claudio M unarin il 13.01 Giacomo Rolfini il 10.07
Luigi Ferrari il 22.01 Diletta Bonini il 29.07
Piera Pedrinazzi il 02.02 Francesca Ceruti il 06.08
Adriana Brazzoli il 07.02 Antonietta Giaveri il 08.08
Bianca Cazzamalli il 08.02 Elena Stabilini il 01.09
Gian Franco Lucchi il 13.02 Francesco M altosio il 23.09
Barbara Dossena il 22.02 Teresa Sinagoga il 13.10
Andrea Ciccotti il 25.03 Danilo Pisati il 24.10
Adalgisa Facco il 02.04 Rosa Birocchi il 08.11
M aria Clelia Bianchessi 14.04 Angelo Vailati il 26.11
Ofelia Fedele il 16.05 M aria Severgnini il 04.12
Pasqua Cappelli il 21.05 M aria Lupo Stanghellini 30.12
GianBattista Pacchioni il 21.05 Claudina Crotti il 30.12
M ario Barrista Vailati il 23.05

Nella Parrocchia di S.Rocco in Vergonzana


Hanno ricevuto il sacramento del Battesimo:

Gregorio Giuseppe Pavesi nato il 28.12.2008 battezzato il 17.05.2009


Camilla Caccamo nata il 18.01.2009 battezzata il 28.06.2009
Federico M oretti nato il 22.07.2009 battezzato il 19.12.2009

Ha raggiunto la casa del Padre

Guerino Pavesi il 05.12

19
Suor Ester
L'abbiamo vista, solo qualche giorno fa, sorri-
dente in una bella fotografia scattata in Africa,
sua attuale terra di missione, e ieri sera (giovedì
14 Gennaio) la notizia.
Un malore ce l'ha portata via o meglio l'ha por-
tata via a tutti coloro che su lei contavano e per
cui lei faceva la differenza, i suoi attuali parroc-
chiani e i suoi malati dello sperduto villaggio di
Aiuara, in Congo.
Noi siamo la sua comunità d'origine, perché pro-
prio a S.Bernardino è nata il 16 A gosto 1923 e
qui è nata la sua vocazione missionaria.
M a la vita di M adre Ester è stata davvero una
vita di missione e fino a pochi giorni fa faceva
grandi progetti sull'ampliamento dell'ospedale e
la costruzione di un scuola, proprio con quello
spirito sempre giovane e pieno di energia che
solo la Fede sa dare, alla faccia dell'età anagrafi-
ca che uno si ritrova.
La sua figura e il suo esempio già han fatto na-
scere altre vocazioni missionarie. Ora dal cielo
può pregare per noi, perché la famiglia canossia-
na possa crescere e portare ancora il segno della
fede e dell’amore della nostra gente in terra di
missione.
Grazie per la testimonianza che ci ha lasciato...
riposa in pace.

Bollettino parrocchiale, fotocopiato in proprio, della Parrocchia di S.Bernardino in Crema.

Direttore responsabile: d.Natale Grassi Scalvini


In redazione: Nadia M anclossi, Nicolò Premi, Gisella Beretta, M atteo Pedrinazzi, Giorgio
Stabilini e Nicola Gaudenzi
Per contatti e suggerimenti: nedal@tin.it ; tuttinconca@tin.it ; 3356810588
http://tuttiinconca.blogspot.com/
20