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DSA:

DALLA DIAGNOSI ALLINTERVENTO


Luogo: Sala Ex-Lavatoio, Morciano di R.
Data: 17 Febbraio 2014
Relatori:
Giuseppina Meninno, psicologa specializzata in disturbi dellapprendimento
Federica Benelli, psicologa specializzata in disturbi dellapprendimento
Indice: 1. quando diagnosticare il disturbo e interventi necessari
1.1 A che et identificare il disturbo e con quale modalit
1.2 Scuola primaria
1.2.1 Cosa fare a scuola: quando e quali strumenti compensativi utilizzare?
1.2.2 Cosa fare fuori dalla scuola?
1.3 Scuola secondaria
1.3.1 Cosa fare a scuola?
1.3.2 Cosa fare fuori dalla scuola?

2. Lettura della diagnosi e strumenti compensativi e dispensativi correlati


3 Tabella Degli Strumenti Compensativi e Dispensativi da utilizzare per singolo disturbo

1. Quando diagnosticare il disturbo e quali interventi sono necessari


Prima di intervenire sul bambino o ragazzo con Disturbo Specifico dellApprendimento (DSA)
auspicabile che si crei una RETE proficua fra insegnanti e genitori ed eventualmente con gli altri
operatori che ruotano intorno a lui (psicologi, logopedisti, neuropsichiatri infantili, pediatri ecc.): ci
costituisce la base per poter ottenere i massimi risultati. Non a caso la legge 170 del 2010 prevede un
vero e proprio contratto fra scuola e genitori sullutilizzo a casa e a scuola degli strumenti
compensativi e dispensativi specifici per il disturbo o i disturbi diagnosticati: il Piano Didattico
Personalizzato.
1.1. A che et identificare il disturbo: Gi tra i 3 e i 5 anni possibile identificare il rischio che si
sviluppi un DSA: molte volte sono il naturale proseguimento dei Disturbi del Linguaggio, legati a
difficolt fonologiche (cio legate ai suoni della lingua). Soprattutto ci si riscontra quando si chiede
loro di pronunciare non-parole, ossia, parole prive di senso, perch si induce il bambino a utilizzare
unicamente la via fonologica e se questa deficitaria, il compito richiede molto sforzo e la prestazione
negativa. Inoltre necessario verificare, in questo stadio, anche quanto tempo riescono a tenere in
memoria un suono per poterlo ripetere. Uno degli strumenti che si pu utilizzare per verificare se il
bambino ha queste difficolt il software della casa editrice Giunti, Pappagallo Lallo, ideato dal dott.
Stella. Il programma chiede al bambino di ripetere parole e non parole e, alla fine dellesercitazione,
elabora uno dei tre risultati seguenti:livello adeguato, potenziamento consigliato o potenziamento
necessario.
Lintervento successivo consiste nel far intraprendere al bambino in difficolt un laboratorio di tipo
meta-fonologico, in cui apprender a riflettere sui suoni della lingua.

Studi comprovano che la frequenza di laboratori meta-fonologici riducono futuri problemi a scuola nella
letto-scrittura.
1.2. Scuola primaria. Durante i primi due anni di scuola elementare linsegnante osserva i processi di
apprendimento della letto-scrittura nellalunno.
Al termine del primo anno devono essere segnalate ai genitori leventuale:
1)difficolt nellassociazione grafema-fonema e/o fonema-grafema;
2) mancato raggiungimento del controllo sillabico in lettura e scrittura;
3) eccessiva lentezza nella lettura e scrittura;
4) incapacit a produrre le lettere in STAMPATO MAIUSCOLO in modo riconoscibile.
Con i bambini in difficolt occorre procedere con un potenziamento mirato della durata di due o tre
mesi. Se anche dopo questo secondo intervento i risultati conseguiti non sono soddisfacenti si pu
parlare di resistenza al cambiamento, ed opportuno richiedere un INTERVENTO SPECIALISTICO!
Ma attenzione: la diagnosi di DSA possibile solo alla fine del secondo anno della scuola primaria
ad eccezione della discalculia che diagnosticabile solo alla fine del terzo anno della scuola
primaria. Si tratta di disturbi che si manifestano in bambini con capacit cognitive nella norma o
superiori alla norma, in assenza di deficit neurologici e sensoriali.
1.2.1 Cosa fare a scuola: quando e quali strumenti compensativi utilizzare?
Formulata la diagnosi di DSA, la scuola chiamata a utilizzare tutta una serie di strumenti
compensativi e dispensativi specifici.
Nei primi anni della scuola primaria necessario lavorare con gli strumenti cartacei di uso comune:
schemi, schede, tavola pitagorica, ecc Lintroduzione di strumenti compensativi informatici (sintesi
vocale, software di video scrittura ecc..) consigliata quando la mole di lavoro aumenta e ci accade
soprattutto negli ultimi anni.
Le psicologhe consigliano inoltre di curare la grafia per tutti i bambini perch molto spesso anche chi
non disgrafico tende ad avere una grafia compromessa nellapprossimarsi della scuola secondaria,
perch non automatizzata correttamente. Nel caso della disgrafia il problema non risiede comunque e
soltanto nel ridotto esercizio ma nella compromissione grafo-motoria: in questo caso lalunno pu avere
una grafia incomprensibile a lui e agli altri.
Le psicologhe consigliano di attivare anche laboratori meta-cognitivi per stimolare
lautoconsapevolezza circa le proprie potenzialit in relazione a questi strumenti e favorire
lacquisizione del personale metodo di studio che alla base di ogni qualsivoglia processo di
apprendimento.
1.2.2 Cosa fare fuori dalla scuola?
promuovere presso uno specialista un potenziamento della letto-scrittura in caso di
resistenza, gi nei primi anni della scuola primaria, alla modificabilit nei processi di
apprendimento della lettura, scrittura e calcolo.
promuovere la rieducazione funzionale della letto-scrittura a partire dalla fine del secondo
anno-inizio terzo anno in bambini diagnosticati e in rilevante difficolt a causa della gravit di
un singolo disturbo (per esempio dislessia) o per la compresenza di pi disturbi associati
(disgrafia, disortografia, dislessia ad esempio), ad opera di uno specialista.
Promuovere la frequenza, a partire dagli ultimi anni della scuola primaria, a campus o a
interventi personalizzati sullacquisizione del personale metodo di studio associato alluso di
strumenti informatici (sintesi vocale, programmi per produrre mappe concettuali ecc)
1.3. Secondaria di secondo grado:
1.3.1 Cosa fare a scuola: A scuola le psicologhe consigliano di:
attivare uno sportello di ascolto per genitori e insegnanti,

attivare percorsi di formazione per insegnanti


attivare laboratori meta-cognitivi. Lavorare in senso meta-cognitivo significa presentare ai
ragazzi diverse strategie di studio e indurli a riflettere su quale pi appropriata per loro. Ogni
alunno guidato dallinsegnante o psicologo a riflettere sul suo proprio modo di apprendere e a
scegliere la metodologia e la strategia di studio pi adatta a lui. Linsegnante dovr cercare
inoltre di presentare gli argomenti di studio fornendo agli studenti pi input possibili, non solo
di tipo testuale ma anche visivi e uditivi e fornendo delle mappe concettuali che permettano agli
alunni di incasellare e organizzare le informazioni che riceveranno su un dato argomento.
Una delle caratteristiche dei ragazzi che presentano un DSA proprio la mancanza di organizzazione, il
disordine.
1.3.2. Cosa fare fuori dalla scuola:
lavorare sul metodo di studio e sugli strumenti compensativi personalizzati.
Campus estivi per genitori e ragazzi, che mirano allacquisizione e al consolidamento del metodo
di studio in un contesto di gruppo e alla rielaborazione dei propri vissuti in relazione a quelli
manifestati dagli altri partecipanti.
2. Lettura della diagnosi e strumenti.
La deviazione standard indice di quanto la prestazione si allontani dalla media: -2ds corrisponde a un
disturbo lieve, -3ds corrisponde a un disturbo rilevante e -4ds corrisponde a un disturbo molto grave.
Linsieme degli strumenti compensativi e dispensativi da adottare per i disturbi diagnosticati dovranno
essere indicati nel Piano Didattico Personalizzato: esso va redatto entro il primo trimestre scolastico,
come specificato nelle Linee Guida. Nel PDP ogni insegnante esplicita gli strumenti compensativi e
dispensativi che lalunno utilizzer durante lo studio a casa e a scuola. Una lista esaustiva di tali
strumenti presente nella circolare dellUfficio Scolastico Regionale del 04 Settembre 2007.
Sintesi vocale: diversi studi hanno dimostrato che usare la sintesi vocale seguendo con lo sguardo la
parola letta dal software (associando cos linput visivo a quello uditivo) migliora la capacit di leggere.
Questo tipo di lettura evita la transcodifica segno- suono. E permette, invece, un riconoscimento della
parola nel suo insieme.
Il vocabolario: Non riuscendo a memorizzare i suoni in sequenza risulta molto difficile per un alunno,
che presenta un DSA, riuscire ad usare il vocabolario cartaceo. E invece utile ricorrere a vocabolari
digitali: in esso basta digitare la parola per avere immediatamente il suo significato e i sinonimi
correlati.
Compiti in classe: E necessario che linsegnante semplifichi nella modalit la prova, che chiarisca le
consegne con esempi di ci che si richiede e che gli alunni possano avvalersi anche in tale ambito
delluso di mappe concettuali e schemi o formulari (se discalculici).
Copiare dalla lavagna: E un compito molto gravoso, perch comporta la simultaneit di diverse
azioni: trasformare il segno grafico in suono, ritenerlo in memoria, trasformare il suono in segno grafico.
Per questo meglio evitare di chiedere questo compito.
Programmare le interrogazioni, evitare pi verifiche in uno stesso giorno e prove nelle ultime ore
della giornata.

TABELLA DI STRUMENTI POSSIBILI