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DOMANDE LEGISLAZIONE

Lezione 002
01. Quando furono resi obbligatori cinque anni della scuola elementare e con quale legge?
 Legge Orlando, 1904
 Legge Coppino, 1877
 Riforma Gentile 1923
 Legge Casati, 1859

02. «nel parallelismo tra iniziativa pubblica e iniziativa privata, allo Stato va riconosciuta una
preminenza, che si concentra nel suo potere di ordinare con norme
generali la materia dell'istruzione». Questa frase è di:
 Alcide De Gasperi
 Aldo Moro
 Matteo Renzi
 Amintore Fanfani

Lezione 003
01. L'attuazione dell'autonomia finanziaria, organizzativa e didattica costituisce, nella
dichiarazione d'intenti posta in apertura dell'art. 21 L. 59/1997:
 Il percorso obbligato per modificare i programmi
 il percorso obbligato per effettuare economie di scala
 Il percorso obbligato che il legislatore intende seguire verso una riforma della scuola in
termini di modernità ed efficienza.
 Il percorso obbligato per una riforma finanziaria della scuola

02. Con l'introduzione dell'Autonomia si opta per un sistema organizzativo


 non piramidale ma di tipo orizzontale
 non piramidale e verticale
 piramidale e verticale
 piramidale e orizzontale

03. L'impianto normativo dell'art. 21 L. 59/1997 dispone che l'autonomia scolastica debba
attuarsi innanzitutto attraverso
 Il riconoscimento della personalità giuridica alle scuole superiori
 Il riconoscimento della personalità giuridica a tutte le scuole
 Il riconoscimento della personalità giuridica alle scuole medie
 L'esclusione della personalità giuridica

04. Elemento centrale e qualificante dell 'art. 21, però, è rappresentato dalla codificazione dei
principi, in passato oggetto di aspre discussioni
 Di autonomia comunale
 Di autonomia di sperimentazione
 Di autonomia regionale
 Di autonomia organizzativa e didattica

05. La possibilità di distribuire l'attività didattica in cinque giorni settimanali è espressione di:
 Autonomia finanziaria
 Autonomia organizzativa
 Autonomia didattica
 Autonomia di sperimentazione

Lezione 004
01. Il D.P.R. 8-3-1999, n. 275 (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle
istituzioni scolastiche) definisce l'autonomia organizzativa e didattica
delle scuole come:
 Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e
nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo delle
istituzioni scolastiche

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 Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella progettazione e
nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati alla tutela della famiglia
 Garanzia di libertà di insegnamento e di differenziazione culturale e la concretizza nella
progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo
sviluppo della persona umana
 Garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e la concretizza nella
progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione
mirati allo sviluppo della persona umana

02. La riforma costituzionale recata dalla Legge Cost. 18-10-2001, n. 3 di riforma del Titolo V
della Parte II della Costituzione disegna un quadro di poteri locali in prospettiva:
 Regionale
 Nazionale
 Europea
 Federalista

Lezione 005
01. La gestione finanziaria delle istituzioni scolastiche si esprime in termini:
 Di competenza
 Di soli versamenti bancari
 Di cassa
 Di gestione del Conto Corrente
02. Chi assegna le risorse finanziarie alle scuole? ( Esclusi i finanziamenti esterni di privati o
Enti per specifici progetti)
 La Regione
 Il Ministero dell'Istruzione
 L'Ufficio Scolastico Regionale
 I Comuni

Lezione 006
01. Nell'ambito della autonomia negoziale, le istituzioni scolastiche possono stipulare
convenzioni e contratti, con esclusione di quelli a carattere:
 Turistico
 Commerciale
 Aleatorio
 Edilizio

02. I poteri di gestione negoziale spettano:


 Al Vicario
 Al DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi)
 Al Dirigente Scolastico
 Al Consiglio d'Istituto

03. Le istituzioni scolastiche:


 Non possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità
istituzionali
 Possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie
finalità istituzionali.
 Possono promuovere accordi di rete o aderire ad essi per il raggiungimento delle proprie finalità
istituzionali solo con l'autorizzazione del MIUR
 Possono promuovere accordi di rete, ma non possono aderire ad essi per il raggiungimento delle
proprie finalità istituzionali.

04. L'accordo può avere a oggetto:


 Attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione e
aggiornamento; di amministrazione e contabilità
 Solo attività didattiche
 Attività didattiche, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di amministrazione e contabilità
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 Attività di formazione e aggiornamento; di amministrazione e contabilità

05. La creazione di una rete:


 Determina la nascita di una nuova persona giuridica
 Non può in alcun modo determinare la nascita di una nuova persona giuridica, salvo autorizzazione
del MIUR
 Non può in alcun modo determinare la nascita di una nuova persona giuridica, stante la
riserva di legge esistente in materia
 Non può in alcun modo determinare la nascita di una nuova persona giuridica,salvo autorizzazione
della Regione

Lezione 007
01. L'autonomia didattica è finalizzata:
 A seguire le indicazioni delle Regioni
 A concertare i programmi di insegnamento con famiglie e studenti
 Al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto
della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e
del diritto ad apprendere
 A scegliere autonomamente i programmi di insegnamento
02. Con il riconoscimento dell' autonomia delle istituzioni scolastiche vengono meno i
«Programmi Nazionali», sostituiti da:
 Solo da indicazioni elaborate dalle singole Regioni
 Solo dal curricolo didattico elaborato dalle scuole all'interno del Piano dell'offerta formativa
 Da un lato, da Indirizzi o Indicazioni nazionali e orientamenti pensati per i vari ordini e
gradi di scuola, che devono essere molto essenziali nella loro parte prescrittiva e,
dall'altro, dal curricolo didattico elaborato dalle scuole all'interno del Piano dell'offerta
formativa
 Solo da Indirizzi o Indicazioni nazionali e orientamenti pensati per i vari ordini e gradi di scuola
03. Spetta alle singole istituzioni scolastiche autonome definire ed attuare un curricolo di
scuola, da intendersi quale:
 Elenco delle competenze dello studente
 Scheda tecnica dello studente
 Scheda di valutazione dello studente
 Sintesi progettuale ed operativa delle condizioni pedagogiche, organizzative e didattiche
che consentono di realizzare un insegnamento efficace adeguato agli alunni

Lezione 008
01. IL POF NELLA «BUONA SCUOLA» . Con la L. 107/2015 il POF diventa:
 Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di ottobre precedente al
triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e attività curricolari,
extracurriculari, educative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture
materiali
 Piano biennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di ottobre precedente al
triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e attività curricolari,
extracurriculari, educative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture
materiali, nonché di posti dell'organico dell'autonomia.
 Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di ottobre
precedente al triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli
insegnamenti e attività curricolari, extracurriculari, educative e individuano il proprio
fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture materiali, nonché di posti dell'organico
dell'autonomia.
 Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF): le scuole, entro il mese di gennaio precedente al
triennio di riferimento, effettuano le proprie scelte in merito agli insegnamenti e attività curricolari,
extracurriculari, educative e individuano il proprio fabbisogno di attrezzature e di infrastrutture
materiali, nonché di posti dell'organico dell'autonomia.

02. L'organico dell'autonomia:


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 Comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di
sostegno (in relazione al numero degli allievi disabili), ma anche i posti per il
potenziamento dell'offerta formativa (in relazione al numero degli alunni per il 90% e in
base ad altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento,
potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento
 comprende non più solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in
relazione al numero degli allievi disabili), ma anche i posti per il potenziamento dell'offerta formativa
(in relazione al numero degli alunni per il 50% e in base ad altri indicatori per il 50%)
 Comprende solo i posti per il potenziamento dell'offerta formativa (in relazione al numero degli
alunni per il 90% e in base ad altri indicatori per il 10%), utilizzabili in attività di insegnamento,
potenziamento, sostegno, organizzazione, progettazione, coordinamento
 comprende solo i posti comuni (in relazione al numero delle classi) e di sostegno (in relazione al
numero degli allievi disabili)

Lezione 009
01. L'autonomia organizzativa è finalizzata:
 Alla sola realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio
scolastico
 Alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture
 Alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia
del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle
strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto
territoriale
 All'introduzione di tecnologie innovative

02. Nel regime di autonomia definito dal D.P.R. 275/1999 le norme contenute nel testo unico
sull'istruzione (artt. 276-281) in tema di sperimentazione
metodologico-didattica e organizzativo-strutturale:
 Cessano di trovare applicazione in quanto le istituzioni scolastiche godono di una ampia
libertà organizzativa e di possibilità di scelte didattiche sufficientemente discrezionali.
 Vengono prorogate
 Vengono modificate in quanto le istituzioni scolastiche godono di una ampia libertà organizzativa e di
possibilità di scelte didattiche sufficientemente discrezionali
 Vengono confermate

Lezione 010
01. L'Istruzione Tecnica è divisa in due settori:
 Giuridico e tessile
 Industriale e logistico
 Economico e tecnologico
 Agricolo e tecnico

Lezione 011
01. L'offerta formativa integrativa degli Istituti Professionali statali prevede che gli studenti
iscritti ai percorsi quinquennali possano contemporaneamente
conseguire anche il titolo di qualifica professionale:
 Al termine del terzo anno
 Al termine del secondo anno
 Al termine primo anno
 Al termine del quarto anno
02. L'offerta formativa complementare prevede che negli istituti professionali statali:
 Siano attivati percorsi liceali
 Siano attivati corsi di recupero
 Siano attivati percorsi direttamente finalizzati al rilascio delle qualifiche triennali e dei
diplomi professionali quadriennali, come avviene nei Centri di Formazione Professionale
 Siano attivati percorsi universitari

Lezione 012
01. Il Sistema Nazionale di Valutazione è costituito da:
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 Contingente Ispettivo
 INVALSI, INDIRE
 INVALSI, INDIRE e Contingente Ispettivo
 INDIRE e contingente ispettivo

Lezione 014
01. l'INVALSI sosterrà i processi di autovalutazione delle scuole:
 fornendo strumenti di comparazione dei dati
 fornendo formazione specifica
 fornendo strumenti di analisi dei dati resi disponibili dalle scuole, dal sistema
informativo del Ministero e dalle rilevazioni nazionali e internazionali degli
apprendimenti
 fornendo metodologie e supporti didattici

Lezione 015
01. Il Rapporto di autovalutazione:
 esprime la capacità della scuola di negoziare la situazione generale della scuola con le OO.SS.
 esprime la capacità della scuola di rappresentarsi e compararsi
 esprime la capacità della scuola di relazionarsi con tutte le componenti scolastiche
 esprime la capacità della scuola di compiere un'autentica autoanalisi dei propri punti di
forza e di criticità, alla luce di dati comparabili. Inoltre, consente di porre in relazione
esiti di apprendimento con i processi organizzativi-didattici all'interno del contesto
socio-culturale, di individuare le priorità e gli obiettivi di miglioramento

Lezione 017
01. l'organico dell'autonomia è:
 funzionale alle indicazioni dell'USR
 funzionale alle indicazioni dell'UST
 funzionale alle indicazioni del MIUR
 funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni
scolastiche come emergenti dal piano triennale dell'offerta formativa

Lezione 018
01. Il piano indica altresì:
 il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, il fabbisogno di
infrastrutture e di attrezzature materiali
 il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, i piani di
miglioramento dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, che è il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in
materia di istruzione e Formazione
 il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, il
fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché i piani di miglioramento
dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, che è il Regolamento sul sistema nazionale di
valutazione in materia di istruzione e Formazione
 il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali, nonché i piani di miglioramento
dell'istituzione scolastica previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28
marzo 2013, n. 80, che è il Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione
e Formazione

02. Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa comprende e riconosce le diverse opzioni


metodologiche, anche di gruppi minoritari, valorizza le corrispondenti
professionalità e indica gli insegnamenti e le discipline tali da coprire:
 il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del
monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei
curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma
restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse

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previste a legislazione vigente; b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento
dell'offerta formativa.
 il fabbisogno dei posti comuni escluso il sostegno, sulla base del monte orario degli insegnamenti,
con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del
numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga
nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente; b)il fabbisogno dei posti per il potenziamento
dell'offerta formativa
 il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario
degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di
flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti
di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente; b) i posti comunicati dal
MIUR
 il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario
degli insegnamenti, b) il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa

03. Il piano triennale dell'offerta formativa va predisposto:


 entro il mese di novembre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento,
 entro il mese di dicembre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento,
 entro il mese di agosto dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento,
 entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente al triennio di riferimento,

Lezione 019
01. La Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado è dell'importo di:
 500 euro
 350 euro
 1500 euro
 1000 euro

02. La Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado può essere utilizzata:
 solo per l'acquisto di libri
 solo per strumentazione elettronica
 per qualsiasi acquisto
 per l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste
comunque utili all'aggiornamento professionale, per l'acquisto di hardware e software

Lezione 026
01. Il ruolo del personale ispettivo:
 è territoriale
 è interregionale
 è regionale
 è unico per tutto il territorio nazionale

Lezione 027
01. L'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione:
 è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia
amministrativa, contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria.
 è un ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico
 è un ente di ricerca senza personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa,
contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria.
 è un ente strumentale del MIUR

Lezione 028
01. L'INDIRE ha il compito:
 di curare la formazione sulla sicurezza del personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di
innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia
in presenza che in modalità e-learning.

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 di curare la formazione in servizio del personale della scuola, in stretto raccordo con i
processi di innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e
riqualificazione professionale sia in presenza che in modalità e-learning.
 di curare la formazione dei Dirigenti Scolastici, in stretto raccordo con i processi di innovazione
tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia in presenza
che in modalità e-learning.
 di curare l'organizzazione amministrativa personale della scuola, in stretto raccordo con i processi di
innovazione tecnologica, attraverso attività di accompagnamento e riqualificazione professionale sia
in presenza che in modalità e-learning.
Lezione 030
01. la competenza per l'irrogazione delle sanzioni disciplinari al personale Amministrativo,
Tecnico e Ausiliario è:
 La competenza è dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'USR
 La competenza è del dirigente Scolastico
 La competenza è del dirigente Scolastico, tranne che per il licenziamento, di competenza del MIUR
 La competenza è del dirigente Scolastico, tranne che per il licenziamento, di competenza
dell'Ufficio procedimenti disciplinari dell'USR

Lezione 031
01. La sicurezza rientra nei curricoli scolastici delle scuole di ogni ordine e grado:
 all'interno dell'insegnamento di Storia
 all'interno dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione
 all'interno dell'insegnamento di Italiano
 all'interno dell'insegnamento di Matematica
02. I dirigenti scolastici, nell'ambito della sicurezza nelle scuole, sono:
 responsabili per la sicurezza
 datori di lavoro
 responsabili delle procedure
 responsabili dei lavori di manutenzione

Lezione 032
01. Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare la
sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche
amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative:
 Restano a carico dell'amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e
manutenzione (ai sensi dell'art. 3 della L.n. 23/96, i Comuni per l'intera fascia secondaria superiore e
le Province per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado.
 Restano a carico della Regione
 Restano a carico dello Stato
 Restano a carico dell'amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla
loro fornitura e manutenzione (ai sensi dell'art. 3 della L.n. 23/96, i Comuni per le scuole
dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado e le Province per l'intera fascia
secondaria superiore).