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Corso di Fonti Rinnovabili

Prof. Ing. Marco Beccali

Energia da biomasse
Biocombustibili liquidi
Prof. Beccali - Fonti Rinnovabili

Bioenergia

Introduzione
BIOCOMBUSTIBILI
! Sono composti organici (spesso in miscele solide,
gassose, o liquide) usabili come combustibili;
! Tipologie:
" Biomasse solide (per lo pi di tipo cellulosico
legno, carbone pirolitico, scarti urbani e agricoli)
" Biocombustibili liquidi:
Bio-diesel
Bio-alcoli
" Biogas (gas di elaborazione di residui organici
da parte di batteri per lo pi anaerobici, in
particolare CH4 e singas);
! I biocombustibili sono stati impiegati dalluomo da 3
molto tempo ma in forma poco elaborata (legno, oli).

Introduzione
BIOCOMBUSTIBILI

Sono prodotti direttamente (con semplici pre-trattramenti) o indirettamente


(tramite processi di trasformazione termochimici e biochimici) a partire
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dalla biomassa. Dai biocombustibili si ottiene la bioenergia.

Biocombustibili Liquidi
COSA SONO:
" I biocombustibili sono combustibili
costituiti da esteri, alcoli, eteri,
ed altri composti da biomasse;
" Si tratta di combustibili rinnovabili
producibili in ogni clima sfruttando
pratiche agricole gi sviluppate;
"I biocombustibili pi comuni
includono: etanolo e biodiesel.
# Letanolo prodotto da amidi e zucchero, tipicamente da
grano o mais.
# Il biodiesel una miscela di esteri proveniente da grassi o
oli.
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Fermentazione alcolica
una forma di metabolismo energetico che avviene in alcuni
lieviti in assenza di ossigeno. Essa operata da una
particolare classe di microrganismi, i Saccharomyces, dei
quali il pi comune senz'altro il cerevisiae, presente sulla
buccia delluva come nel lievito di birra.
La fermentazione si svolge in due fasi:
1.nella prima il lievito scinde, tramite un enzima, gli zuccheri complessi
(come il saccarosio)in zuccheri pi semplici:
enzimi

C12H22O11 + H2O C6H12O6 + C6H12O6


2.nella seconda avviene la formazione di etanolo (alcol etilico) ad
opera di microrganismi tipo Saccharomyces Cerevisiae
C6H12O6 + batteri n batteri+ 2 C2H5OH + 2 CO2
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Fermentazione alcolica
Le specie che meglio si adattano a questa conversione
energetica sono:
# Materiali Zuccherini
# Materiali Amilacei
# Materiali lignocellulosici

Si definisce BIOETANOLO quello prodotto a partire da


biomasse di tipo cellulosico, ovvero dalla gran parte dei
prodotti o sottoprodotti delle coltivazioni.

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Bioetanolo
Lottenimento di alcool etilico implica
una produzione massiccia di vegetali
ricchi in zuccheri e la loro successiva
fermentazione.
Il materiale di base di partenza in
genere lamido (ottenuto dal grano,
barbabietola da zucchero ed altri
prodotti). Questa produzione pu
incidentalmente risolvere alcuni
aspetti di preservazione del suolo,
oggigiorno allarmanti, come pure
problemi di sovrapproduzione che ha
riflessi sul mondo rurale.

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Bioetanolo

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Bioetanolo
Processo della Arkenol
La cellulosa, essiccata al 10%, viene decristallizzata
aggiungendo acido solforico.
Acido:cellulosa=1.25:1
Successivamente si opera
concentrazione dellacido al
riscaldamento (Zuccheri).

lidrolisi abbassando
20-30%e si esegue

la
un

Bioetanolo
Processo con Acido diluito
caratterizzato da due stati di processo, il primo che
prevede lidrolisi dellemicellulosa e il secondo che prevede
lidrolisi della cellulosa.
Processo di Idrolisi Enzimatica
TRICHODERMA VIRIDE

SHF (Idrolisi e Fermentazione Separata)


SSF (Simultanea Saccarificazione e Fermentazione)
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Etanolo

Europa
Nuove direttive EU prevedono una
introduzione del 20% nel 2020

Biocombustibili (mix di biodiesel e bioetanolo)


2% nel 2005, 6% nel 2010, 8% nel 2020

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Bioetanolo
In campo energetico, letanolo pu essere utilizzato direttamente come
componente
per
benzine
o
per
la
preparazione
dell'ETBE
(EtilTerButilEtere), un derivato alto-ottanico alternativo all'MTBE
(MetilTerButilEtere), entrambi adoperati come additivi dei combustibili per
la riduzione delle emissioni inquinanti.
Letanolo pu essere aggiunto
nelle
benzine
per
una
percentuale che pu arrivare
fino al 30% senza dover
modificare in nessun modo il
motore o, adottando alcuni
accorgimenti tecnici anche al
100% come in Brasile dove, per
ragioni di politica energetica
locale,
l'etanolo

stato
utilizzato per diversi anni anche
come carburante "unico" in
sostituzione della benzina.

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Bioetanolo
Potenziali rese in etanolo per varie materie
prime a base di amido e cellulosa

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Filiera etanolo e
derivati

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Biodiesel
Per biodiesel si intende quella parte di combustibili
ottenibili da colture oleaginose che producono olii
vegetali, che con opportuni accorgimenti possono
essere utilizzati in autoveicoli.
Gli oli vegetali non sono tutti uguali, ogni specie
oleaginosa produce un olio con caratteristiche
specifiche, alcune delle quali ne influenzano le
modalit
di
utilizzo.
Tutti,
comunque,
si
caratterizzano per la loro elevata viscosit, per il
minore potere calorifico (mediamente inferiore del
15 % a quello degli oli minerali), per la scarsa
distillabilit a pressione atmosferica.
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Oli Vegetali
CARATTERISTICHE
# ACIDITA;

gli oli grezzi hanno una acidit totale circa 3 volte maggiore
quella degli oli raffinati;

# MASSA VOLUMICA;
si aggira attorno a 0.91 kg/dm3, ma varia in funzione della specie
oleaginosa e della temperatura di misurazione;

# POTERE CALORIFICO;
se misurato sulla massa mediamente inferiore del 15-20%
rispetto al gasolio, mentre se misurato sui volumi la differenza
scende al 10-11%;

# PUNTO DI FUSIONE;
certi tipi di oli vegetali solidificano gi a 10-15C; altri,
soprattutto quelli ad elevato numero di acidi insaturi (i.e. soia e
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colza) mantengono il loro stato liquido fino a temperature attorno
a zero gradi;

Oli Vegetali
CARATTERISTICHE
#PUNTO DI INFIAMMABILITA;
per l'olio di girasole questo parametro si aggira attorno a 214
C (300 C il valore medio per gli oli), mentre per il gasolio
di 60-73 C. La notevole differenza pu essere attribuita
alla maggiore lunghezza della catena carboniosa e al grado di
insaturazione (da 3 a 6 doppi legami) dell'olio.

#PUNTO DI INTORBIDIMENTO E DI SCORRIMENTO;


in molti oli i due valori sono pi alti rispetto al gasolio. Ad
esempio nell'olio grezzo di girasole il primo di -8C e il
secondo di -15 C, mentre il gasolio a pari condizioni fa
registrare -9C e -18,5C rispettivamente.

# STABILITA ALLOSSIDAZIONE;
il valore di ossidazione per l'olio di girasole di 78,3 mg/100
ml e per l'olio di colza di 86,8 mg/100 ml.
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Oli Vegetali
Introduzione
$ Tutti gli oli vegetali sono dei potenziali carburanti,
anche tali e quali; sarebbe possibile utilizzarli in motori
diesel in percentuali variabili dipendenti dal tipo di
sistema di iniezione.
$ Generalmente possibile utilizzare dal 5 al 30% di
olio in gasolio d'inverno e dal 30 al 70% in estate; l'olio
di colza quello maggiormente sperimentato.

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Oli Vegetali
Composizione

L'olio vegetale una miscela di:


Acidi grassi liberi
Glicerolo
Monogliceridi, Digliceridi, Trigliceridi
Fosfatidi
Lipoproteine
Glicolipidi
Cere
Terpeni e altri composti
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Oli Vegetali
Le oleaginose sono ricche di materie proteiche che, dopo l'estrazione
dell'olio, sono impiegabili nell'alimentazione animale sotto forma di
panelli. I principali oli sono estratti dalla soia, dal colza, dalla palma e
dal girasole.

Su scala mondiale i paesi caldi risultano esportatori e i paesi


temperati, in particolare la UE, sono dei forti importatori; l'UE
non copre che dal 25 al 30% dei suoi bisogni.
La soia la principale fonte di olio vegetale nel mondo. Gli Stati
Uniti, da soli, producono pi del 50% della produzione mondiale
di soia.
Circa l'80% della produzione mondiale di semi oleosi
rappresentato soltanto da soia, girasole e colza
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Biodiesel
Catena del biodisel
Metanolo

Pressatura
semi da olio

Pannelli

Olio

Transesterizzaz
ione

Biodisel

Glicerolo
grezzo

Purificazione
Glicerolo

Glicerolo
Puro
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Oli Vegetali
Ciclo di Estrazione
Conferimento della materia prima

Il seme, pulito, viene introdotto nella tramoggia di rifornimento. Un sistema


di trasporto munito di coclee di alimentazione e di elevatori trasferisce il
prodotto nel silo di deposito. La capacit del silo deve consentire una
alimentazione continua della spremitura.

Sezione presse

Un sistema di distribuzione convoglia il seme alle presse a coclea. In questa


sezione lolio viene spremuto con alta resa e fluisce al serbatoio di deposito.
Il panello ottenuto viene trasportato in un apposito silo da dove viene
prelevato a mezzo autocarro per servire quale foraggio.

Purificazione dellolio grezzo

A valle del serbatoio di deposito dellolio grezzo installato un filtro a


pressione che ha il compito di depurare lolio. Il filtro viene periodicamente
liberato dal residuo solido, che viene aggiunto al panello.

La resa in olio del processo di estrazione variabile; dalla colza e dal


girasole si estrae circa il 36-38% in peso di olio. E' ovviamente una
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resa media influenzata dalle modalit di estrazione e dalla specie
vegetale.

Biodiesel
TRANSESTERIFICAZIONE

La transesterificazione (o esterificazione) ha come risultato pi


evidente la rottura della molecola del trigliceride in tre molecole
pi piccole e quindi meno viscose. Il prodotto finale sar dato dal
biodiesel e dalla glicerina.

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1000 kg di olio raffinato + 100 kg metanolo = 1000kg biodiesel + 100 kg glicerolo

Biodiesel
TRANSESTERIFICAZIONE
Lolio viene esterificato in modo discontinuo in due tempi. La qualit di olio
e di miscela con metanolo vengono dosate da appositi misuratori di flusso
ed introdotte nel primo recipiente di transesterificazione. Successivamente
il fluido si separa in due fasi distinte. La fase glicerina si deposita sul fondo
del recipiente e viene trasferita al serbatoio di deposito. Il Metilestere
viene trasferito ad un altro recipiente ed esterificato una seconda volta con
lo stesso procedimento per mezzo della miscela metanolo-catalizzatore.
Non appena la prima esterificazione terminata e i fluidi vengono trasferiti
alle seguenti fasi del procedimento, pu avere inizio un nuovo ciclo di
esterificazione.
Separazione del metanolo
Il contenuto di metanolo rimasto disciolto
nel metilestere deve venire ridotto al valore
minimo richiesto per ottenere il punto di
infiammabilit prescritto. La separazione del
metanolo avviene in una colonna, insieme
alleliminazione dei residui di glicerina..
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Biodiesel
TRANSESTERIFICAZIONE
Controllo di qualit del metilestere
In un apposito recipiente vengono misurati il punto di infiammabilit
ed il contenuto in saponi potassici.
Dopo lesito positivo del controllo di qualit, il prodotto trasferito al
serbatoio di deposito e poi alla stazione di rifornimento.

Metilestere o Biodiesel:
Il metilestere viene usato
in alternativa al gasolio e
pu venire impiegato in
tutti i convenzionali motori
a ciclo diesel.
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Biodiesel
Altri Prodotti
Panello: Viene avviato
negli allevamenti come
mangime concentrato ad
elevato conenuto proteico.

Glicerina: Ottenuta come


sottoprodotto della
reazione di produzione,
dopo essere stata raffinata,
viene venduta alle
industrie farmaceutiche e
cosmetiche.

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Biodiesel
Per accelerare il processo si opera in due modi:
aggiunta di metanolo/etanolo in eccesso (tipicamente in rapporto 1:6);
eliminazione della glicerina formata.
Esistono comunque differenti tecnologie di processo:
A) Processo a medio-alta temperatura: Utilizzato per grandi impianti;
utilizza catalizzatore basico;
B) Processo a temperatura ambiente: Utilizzato per piccoli impianti
(1000-3000 t/anno). Richiede poca energia ed relativamente
economico. Anchesso utilizza catalisi basica;
C) Processo continuo ad alta temperatura e pressione: Consente di
lavorare oli acidi e di ottenere glicerina di buona qualit (che non richiede
successiva raffinazione).

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Biodiesel

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Biodiesel
ASPETTI AMBIENTALI
Non contribuisce alleffetto serra poich restituisce allaria solo la
quantit di anidride carbonica utilizzata da colza, soia e girasole
durante la loro crescita;
Riduce le emissioni di monossido di carbonio (- 35%) e di
idrocarburi incombusti (- 20%) emessi nellatmosfera;
Non contenendo zolfo, il biodiesel non produce una sostanza
altamente inquinante come il biossido di zolfo e consente maggiore
efficienza alle marmitte catalitiche;
Diminuisce, rispetto al gasolio, la fumosit dei gas di scarico
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emessi dai motori diesel e dagli impianti di riscaldamento (-70%)

Biodiesel
ASPETTI AMBIENTALI
Non contiene sostanze pericolosissime per la salute, quali gli
idrocarburi aromatici (benzene, toluene ed omologhi) o policiclici
aromatici;
Giova al motore grazie ad un superiore potere detergente che
previene le incrostazioni;
Non presenta pericoli, come lautocombustione, durante la fase di
di trasporto e di stoccaggio;
La sua diffusione determina lattivazione di un circuito virtuoso che
promuove lo sviluppo di produzioni agricole non destinate alla
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alimentazione (non food).

Biodiesel
Bilancio Life Cycle Assessmen
L'analisi del ciclo di vita prevede la scomposizione della catena
produttiva del sistema studiato in tante frazioni elementari e per
ognuna di queste si raccolgono informazioni relative agli input e
agli output relativi.
La fase finale dello studio costituita dall'aggregazione dei dati
ottenuti per ogni singola unit in modo da ottenere il bilancio
generale dell'intero ciclo di vita.
In pratica sono descritti gli aspetti delle singole unit elementari
nelle quali stata suddivisa la parte agricola della catena
produttiva del biocombustibile (coltivazione delle colture
oleaginose),
le
operazioni
relative
processo
tecnologico
(estrazione) e gli aspetti legati allutilizzo finale.
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Biodiesel
Bilancio Life Cycle Assessment
Le unit base dell'intera filiera sono:
1. Sistema di riferimento agricolo: rappresenta la coltura che viene
sostituita dalla coltura energetica e quindi non pi in grado di creare
impatti all'ambiente. (Viene calcolato come un credito per la coltura
energetica).
2. Produzione di semi
3. Lavorazione del terreno
4. Semina
5. Fertilizzazione
6. Trattamenti chimici
7. Raccolta
8. Trasporto allo stoccaggio
9. Stoccaggio
10. Trasporto all'impianto : comprende il trasporto mediante camion
dall'azienda all'impianto di trasformazione.
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Biodiesel
Bilancio Life Cycle Assessment
Le unit base dell'intera filiera sono:
10. Lavorazione industriale: comprende tutte le operazioni industriali,
i macchinari, gli impianti e i fabbricati utilizzati dal momento del
ricevimento del seme al trasporto finale (escluso) del prodotto finito
(biodiesel). Comprende perci lo stoccaggio, l'estrazione, la
raffinazione, la transesterificazione.
11. Trasporto al consumo: comprende il trasporto mediante autobotte
del biodiesel al consumo finale.

Per ogni unit sono stati analizzati gli input di energia, di


materiali e di macchine e sono stati conteggiati gli output
(emissioni).
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Biodiesel
Bilancio Energetico
Approssimativamente possibile stabilire che lestrazione/coltivazione
dellolio di semi richiede circa il 41% dellenergia dellintero processo, la
raffinazione ne richiede il 23%, mentre la transesterificazione ne richiede
il 5% ed il restante 31% rappresenta il contenuto energetico del
metanolo.
Bilancio energetico per la produzione di Biodiesel [GJ/ha]
(SHARMER & GOSSE )

Energia per produrlo

26- 35

Energia ricavata dal Biodiesel

42- 50

Energia ricavata dai sottoprodotti

31- 37

Le variabilit dei valori dipende dalla raffinatezza del processo produttivo adottato.
Trattandosi di una fonte energetica rinnovabile il bilancio risulta essere sempre pi che
positivo.
Importantissimo inoltre il contributo ai fini energetici dei sottoprodotti che gi da soli
renderebbero il processo vantaggioso.
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Nel caso di impiego di oli usati, i vantaggi sono ulteriormente amplificati.

LCA Girasole
Consumo di energia fossile (espresso in MJ per kg di biodiesel prodotto) per ogni
frazione della catena di "biodiesel da olio di girasole" e per i tre Paesi coinvolti nello
studio.

Come si pu osservare il sistema di riferimento agricolo negativo in quanto costituisce un credito


per la coltura energetica. Un notevole peso nel consumo energetico dell'intera catena
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rappresentato dalla fertilizzazione che richiede un terzo dell'energia fossile utilizzata nell'intera
filiera e circa il 60% dell'energia richiesta per la fase di trasformazione industriale del prodotto.

LCA Colza
Consumo di energia fossile (espresso in MJ per kg di biodiesel prodotto) per ogni
unit della catena di "biodiesel da olio di colza" e per i cinque Paesi coinvolti nello
studio.

Anche in questo caso l'analisi della catena mette in evidenza un'elevato consumo di
energia fossile nella fase di fertilizzazione dovuto ad abbonante utilizzo di fertilizzanti (la
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cui produzione comporta elevati costi energetici); come si pu osservare tale frazione
comporta un dispendio energetico superiore a quello della fase di trasformazione dei semi
in metilestere.

Biodiesel
Confronto dell'energia richiesta dalle due filiere con quella richiesta
per la produzione del gasolio per produrre un MJ di combustibile.

In Germania sostituendo il gasolio con il biodiesel per ogni MJ di


combustibile si risparmiano circa 0,96 MJ di energia fossile.
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Per ogni kg di gasolio sostituito da biodiesel si risparmiano circa
40 MJ di energia fossile

Biodiesel

L'analisi del ciclo di vita estesa agli aspetti ambientali coinvolge, oltre alle singole
unit di processo individuate precedentemente, anche le emissioni allo scarico 39
dovute all'uso finale del biodiesel.