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Incontri Olimpici 2014

Problemi di Geometria
Montecatini, 19 ottobre 2014
Appunti redatti da Ercole Suppa

Sommario
In questo documento sono riportate le soluzioni dei problemi di
geometria risolti da Fabio Bioletto e Gioacchino Antonelli.

Problema 1. Sia ABCD un quadrilatero convesso e sia P il punto di intersezione delle sue diagonali. Siano 1 e 2 le circonferenze circoscritte ai
triangoli AP D e BP C rispettivamente. Sia Q 6= P la seconda intersezione
di 1 e 2 . Dimostrare che 4AQD 4CQB.
Soluzione.
B

D
Q

I triangoli 4AQD e 4CQB sono simili poich`e hanno gli angoli congruenti:
DAQ = QP D = BCQ
AQD = AP D = BP C = BQC


Problema 2. Sia ABC un triangolo acutangolo e siano HA , HB e HC i


piedi delle altezze sui lati BC, AC e AB rispettivamente. Dimostrare che
HA HB = HA HC se e solo se AB = AC.
Soluzione.
A

HB

HC
H

HA

Dai quadrilateri ciclici BHA AHC e AHC HHB abbiamo


HA HC HB = HA HC H + HHC HB =
= HA BH + HAHB =
= 90 C + 90 C =
= 180 2C

(1)

ed analogamente, dai quadrilateri ciclici CHB HHA e AHC HHB segue che
HA HB HC = 180 2B

(2)

Da (1) e (2) abbiamo che


HA HC HB = HA HB HC

B=C


Problema 3. Sia una circonferenza di centro O. Sia AB un diametro di


e sia CD una corda perpendicolare ad AB. Sia E un punto di compreso tra B e C. Siano M = AE CO e N = DE BC. Dimostrare che
M N k AB.
Soluzione.

O
A

B
M

Il quadrilatero M N EC `e ciclico, essendo


M EN = AED = ABD = ABC = OBC = OCB = M CN
Pertanto
M N C = M EC = AEC = ABC

M N k AB


Problema 4. Sia ABC un triangolo acutangolo e sia la circonferenza


di diametro AB. Sia M 6= A la seconda intersezione di con il lato AC.
Sia N 6= B la seconda intersezione di con il lato BC. Sia X il punto
di intersezione tra le due rette tangenti in M e N ad . Sia infine H =
AN BM .
Dimostrare che il quadrilatero M HN C `e ciclico, e che il centro della
circonferenza ad esso circoscritta `e X.
Dimostrare che C, X e H sono allineati.
Soluzione.
C

B
O

M HN C `e un quadrilatero ciclico con circondiametro CH.


X appartiene allasse di M N dato che XM = XN
XM N = XN M = M BC = 90 C
pertanto X `e il centro di (M HN C)

M XN = 2C

C, X, H sono allineati. 

Problema 5. Sia ABC un triangolo, sia I il suo incentro e sia P un generico punto allinterno di ABC. Sia sA la retta simmetrica alla retta AP
rispetto alla bisettrice AI. Definiamo le rette sB e sC in modo analogo. Dimostrare che le rette sA , sB e sC concorrono in un certo punto Q.
Q `e detto coniugato isogonale del punto P rispetto al triangolo 4ABC.
Soluzione.
C

z
P

y
B

Dal teorema di Ceva in forma trigonometrica, posto x = P AC, y = P BA,


z = P CB, abbiamo
sin x
sin y
sin z

=1
sin(A x) sin(B y) sin(C z)
Daltra parte per costruzione abbiamo (sA , AB) = x, (sB , BC) = y,
(sC , CA) = z. Pertanto
sin (sA , AC) sin (sB , AB) sin (sC , BC)

=
sin (sA , AB) sin (sB , BC) sin (sC , AC)
sin(A x) sin(B y) sin(C z)
=

=1
sin x
sin y
sin z
quindi, per il teorema di Ceva, le rette sA , sB e sC sono concorrenti.

Problema 6. Sia ABC un triangolo, sia P un generico punto al suo interno, e sia Q il coniugato isogonale di P rispetto ad ABC. Definiamo PA
come la proiezione ortogonale di P sul lato BC. Definiamo in modo analogo
PB , PC , QA , QB e QC . Dimostrare che tali sei punti giacciono su una unica
circonferenza.
Soluzione.
C

PC

QC
P

X
Q

y
y

x
A

PA

QA

Con riferimento alle notazioni introdotte in figura abbiamo:


BPA = BP cos y
BQA = BQ cos(B y)

BPC = BP cos(B y)
BQC = BQ cos y

(1)
(2)

Da (1) e (2) segue che BPA BQA = BPC BQC e questo prova che i punti
PA , QA , PC , QC giacciono su una stessa circonferenza B avente centro nel
punto X, intersezione degli assi di PA QA e PC QC . Dal teorema di Talete
segue che X `e il punto del segmento P Q.
In modo analogo si dimostra che PA , QA , PB , QB giacciono su una stessa
circonferenza C avente centro nel punto medio di P Q.
Le circonferenze B ed C hanno lo stesso centro X e lo stesso raggio
= XPA , quindi coincidono.
Pertanto i sei punti PA , PB , PC , QA , QB , QC sono conciclici.


Problema 7. Sia ABCD un quadrilatero generico (con i vertici indicati in


senso antiorario).
Mostrare che i punti medi M , N , O, P dei lati AB, BC, CD, DA
rispettivamente, formano un parallelogrammo detto parallelogrammo
di Varignon di ABCD.
Mostrare che M O = N P se e solo se AC BD.
(?) Mostrare che AC BD se e solo se AB 2 + CD2 = BC 2 + DA2 .
Soluzione.
D

E
N

Dal teorema di Talete segue che M P = N O = BD/2 e M P k N O k


BD, quindi M N OP `e un parallelogramma;
Tenuto conto che M N OP `e un parallelogramma con i lati opposti
paralleli rispettivamente a AC e BD abbiamo:
AC BD M P M N M N OP `e un rettangolo M O = N P
Siano E = AC BD e = AED. Utilizzando il teorema del coseno
si dimostra facilmente (esercizio!) le seguente identit`a:
AB 2 + CD2 BC 2 DA2 = 2 AC BD cos
da cui segue che
AB 2 + CD2 = BC 2 + DA2

= 90

AC BD


Problema 8. Sia ABC un triangolo acutangolo. Si costruiscano i triangoli


equilateri AF B, BDC e CEA.
Mostrare che AD, BE e CF concorrono in un punto T che appartiene a tutte e tre le circonferenze circoscritte dei triangoli equilateri su
costruiti.
(?) Mostrare, successivamente, che tale punto T , detto punto di Torricelli del triangolo, `e tale che AT + BT + CT sia la minima possibile
al variare di T nel piano del triangolo.
Soluzione.

C
E

T
B

Sia T il punto di intersezione (diverso da C) delle circonferenze (ACE)


e (BCD). Dai quadrilateri ciclici AT CE e BDCT segue che
AT C = BT C = 120

AT B = 120

quindi T appartiene anche alla circonferenza (ABD).

I punti A, T , D sono allineati essendo


AT C + CT D = AT C + CBD = 120 + 60 = 180
Analogamente si dimostrano gli allineamenti delle terne di punti B, T, E
e C, T, F . Pertanto le tre rette AD, BE, CF concorrono nel punto T .
Dimostriamo ora che il punto T `e tale che la somma AT + BT + CT `e la
minima possibile al variare di T nel piano del triangolo.
Scelto a piacere un punto P interno al triangolo, ruotiamo 4AP B di
60 intorno a A (in senso antiorario) e sia 4AQF il triangolo ruotato. Con
questa rotazione abboiamo ottenuto due cose: i triangoli 4AP B e 4AQF
sono congruenti e inoltre 4AP Q `e un triangolo equilatero.

Essendo P B = QF e P A = P Q, abbiamo
P A + P B + P C = CP + P Q + QF
per cui la somma P A + P B + P C sar`a minima quando `e uguale a CF , e
questo si verifica se i quattro punti C, P , Q, F sono allineati, in questordine.
Dunque il punto P deve appartenere al segmento CF e, ragionando in
modo analogo, si ottiene che P deve appartenere anche ad AD e BE.
Ne segue che il punto P che minimizza la somma P A+P B +P C `e proprio
il punto di Torricelli del triangolo ABC.

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Problema 9. Sia una circonferenza, e sia A un punto fissato allesterno


di essa. BC `e un diametro di . Determinare, al variare di BC, il luogo
degli ortocentri dei triangoli ABC.
Soluzione 1. Siano O ed r il centro ed il raggio di , sia F = AB , sia
E = AC , sia H = BE CF e sia D = AH BC, sia A0 la proiezione
ortogonale di H su AO.

Poich`e BEC = BDC = 90 il punto H `e lortocentro di 4ABC.


Dal quadrilatero ciclico ODHA0 abbiamo
AA0 AO = AH AD

(1)

Dal quadrilatero ciclico DCEH abbiamo


AH AD = AE AC = AO2 r2

(2)

Da (1) e (2) segue che


AA0 AO = AO2 r2

OA OA0 = r2

quindi A0 `e un punto determinato della retta OA (precisamente A0 `e linverso


di A rispetto alla circonferenza ).
Pertanto, al variare del diametro BC, lortocentro H di 4ABC appartiene alla retta passante per A0 e perpendicolare ad AO, ossia il luogo descritto
da H `e la polare di A rispetto a .

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Soluzione 2. Premettiamo il seguente lemma:


Lemma. Siano A, C, B, D quattro punti allineati, in questordine. Se M `e
il punto medio di AB allora CA/CB = DA/DB (cio`e C, D sono armonici
coniugati rispetto ad A, B) se e solo se DA DB = DC DM .
Dimostrazione. Fissiamo un sistema di coordinate sulla retta AB e siano
A(a), B(b), C(c), D(d), M (m) con 2m = a + b.
Un semplice calcolo mostra che
DA
CA
DA
CA
=

=
CB
DB
CB
DB
ac ad
+

bc
bd
(a + b)(c + d) = 2(ab + cd)

Daltra parte
DA DB = DC DM DA DB = DC DM
(a d)(b d) = (c d)(m d)
2(a d)(b d) = (c d)(a + b 2d)
(a + b)(c + d) = 2(ab + cd)
e la dimostrazione del lemma `e completa.

Il problema proposto pu`o essere risolto nel modo seguente:


Siano E = AB , F = AC , sia
H = BF CE lortocentro di 4ABC, siano
U , V i punti di intersezione di AH con la
circonferenza e sia R il punto medio di U V .
Usando il teorema delle secanti ed il
quadrilatero ciclico BRHE abbiamo
AU AV = AB AE = AH AR
Dal lemma precedente segue che H `e il
armonico coniugato di A rispetto a U e V .
Pertanto il luogo geometrico descritto dallortocentro H, al variare del
diametro BC, `e la polare di A rispetto a .

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Problema 10. Date due rette r e s, sia O la loro intersezione in modo tale
che il piano resti diviso in 2 angoli acuti e due ottusi. Consideriamo un
punto P nella porzione di piano delimitata da uno dei due angoli ottusi. Sia
w una retta passante per P che interseca r e s in A e B (da sinistra versa
destra). Analogamente una seconda retta w0 passante per P interseca r e s
in A0 e B 0 dimodoche il quadrilatero ABB 0 A0 sia interamente contenuto in
uno degli angoli acuti. Sia C = AB 0 A0 B. Si mostri che al variare di w
e w0 il punto C appartiene sempre ad una retta fissa, passante per O, detta
polare di P rispetto alla coppia di rette (r, s).
(?) Cosa accade se al posto delle due rette si prende una circonferenza ?
Ovvero vale ancora che prese due rette a caso w e w0 passanti per P punto
esterno e intersecanti in A, B e C, D, allora AD BC sta sempre su una
retta fissa? E per una conica in generale?
Soluzione.

Teniamo fissa la retta w e facciamo variare la retta w0 . Indicato con P 0 il


punto di intersezione delle rette OC a AB `e noto che P 0 `e il coniugato armonico di P rispetto alla coppia {A, B} 1 . Viceversa per ogni punto della
retta OP 0 esiste una retta w0 tale che A0 = w0 r, B 0 = w0 s e C = AB 0 A0 B.
In modo analogo si dimostra che, se teniamo fissa la retta w0 e facciamo
variare la retta w, il punto C appartiene alla retta OP 00 , dove con P 00 abbiamo indicato il coniugato armonico di P rispetto alla coppia {A0 , B 0 }.
1

Ercole Suppa, Divisione Armonica, Incontri Olimpici Cetraro 2010, pag. 12

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Pertanto il luogo descritto dal punto C al variare di w e w0 `e la retta


passante per O, coniugata armonica della retta OP rispetto alle rette r ed s.
(?) Se al posto delle due rette r, s si considera una circonferenza (o una
conica) , prese due rette a caso w e w0 passanti per un punto esterno P e
intersecanti in A, B e C, D, allora il punto C = AD BC sta sempre su
una retta fissa, detta polare di P rispetto a .


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Problema 11.
Sia una circonferenza e AB una sua corda. Sia una circonferenza
tangente ad AB in T e tangente internamente a nel punto X. Sia
Y = XT . Mostrare che Y `e punto medio dellarco maggiore AB.
(?) Teorema di Pascal. Data una circonferenza , siano A, B, C,
D, E, F sei punti presi su di essa. Siano X = ABDE, Y = BC EF
e Z = CD F A. Mostrare che X, Y , Z sono allineati.
Sia ABC un triangolo inscritto a e una circonferenza tangente
internamente a in X e tangente anche ai lati AB e AC in C 0 e B 0 .
Usando i due risultati precedenti mostrare che lincentro di ABC `e il
punto medio di B 0 C 0 .
Soluzione.

Consideriamo lomotetia H che manda in .


Osserviamo che H(T ) = Y . Inoltre, poich`e unomotetia conserva il parallelismo e la tangenza, H manda la retta AB nella retta passante per Y ,
parallela ad AB e tangente a .
Pertanto Y `e il punto medio dellarco AB che non contiene X.

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Dimostriamo ora il teorema di Pascal.

Sia P = EF AB, Q = AB CD, R = CD EF . Applicando il teorema


di Menelao al triangolo 4P QR tagliato rispettivamente dalle trasversali BC,
DE, AF , abbiamo
RY P B QC

= 1
Y P BQ CR
P X QD RE

= 1
XQ DR EP
QZ RF P A

= 1
ZR F P AQ

(1)
(2)
(3)

Dal teorema delle secanti abbiamo


P A P B = P E P F,

QC QD = QA QB,

RE RF = RC RD (4)

Moltiplicando le uguaglianze (1), (2), (3) ed usando le (4) otteniamo


lequazione
RY P X QZ

= 1
Y P XQ ZR
che, per il teorema di Menelao, implica lallineamento dei punti X, Y , Z.
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Dimostriamo infine che lincentro di 4ABC `e il punto medio di B 0 C 0 .

Siano Y = BB 0 e Z = CC 0 . Per quanto dimostrato nella prima


parte Y e Z sono i punti medi degli archi AC e AB. Applicando il teorema di
Pascal allesagono BACZXY otteniamo che i punti C 0 , I, B 0 sono allineati.
Poich`e I appartiene alla bisettrice dellangolo BAC abbiamo che IC 0 = IB 0 ,
quindi I `e il punto medio di B 0 C 0 .


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