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RENATO ALTERIO

C'ERA UNA VOLTA IL PCI

IL PD E LE SCORIE DELLA ROTTAMAZIONE


Renzi: Fassina chi?. E il viceministro present le sue
dimissioni irrevocabili a Letta.

LA NUOVA IDENTIT DELLA SINISTRA


Le ultime polemiche della minoranza Pd messe in atto da alcuni
esponenti che vengono da lontano ha messo in evidenza che il partito
democratico non si ancora liberato dalle scorie del passato.
Malgrado il fatto che Renzi abbia cercato un compromesso con la
minoranza del suo partito (e con i sindacati) ci servito a poco
perch non bastato per acquietare le animosit e la voglia di rivalsa
di alcuni esponenti della vecchia guardia ed in particolare di quasi tutti
gli esponenti dei sindacati. Evidentemente nel partito democratico ci
sono ancora tante scorie sfuggite alla rottamazione, scorie di natura
ideologica e di collocazione personale che stentano ad essere smaltite.
Fra queste spicca quella di Fassina con il suo isterismo ( Fassina chi?)
il quale in un suo appassionato intervento all'assemblea del Pd ha
urlato a pi non posso esigo rispetto ed ha rivendicato il diritto di
libert di pensiero anche se difforme da quello ufficiale del partito. Il
problema per che le sue vecchie convinzioni personali non
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coincidono pi con quelle nuove del suo partito ragione per cui stato
aspramente criticato da Renzi. Nella inedita lotta fra il vecchio ed il
nuovo forse Renzi ha un tantino esagerato e perci Fassina si offeso.
Fatto sta per che, immobile sulla sua linea, Fassina si dichiarato
indisponibile a qualsiasi mediazione. Evidentemente, la vecchia
ideologia comunista dura a morire e non solo nella mente di Fassina
ma anche in quella di una sparuta minoranza del partito democratico.
Tuttavia, lasprezza dello scontro non riesce, fra le altre cose, ad
oscurare il fatto che il Pd si stia liberando dagli ormeggi del passato e
da ogni ipocrisia al punto da considerare i problemi del lavoro per
quelli che realmente sono eliminando quella divisione concettuale che
fanno, di fatto, i sindacati tra garantiti e non garantiti, tra chi lavora e
chi no. innegabile perci che le novit disegnano la identit di una
sinistra nuova, popolare e vicina a tutti, lavoratori e non, occupati e
disoccupati, sinistra che va oltre gli steccati delle tutele e delle
garanzie delle generazioni passate. Ma questo non tutto perch i
tempi cruciali delle riforme non sono finiti, infatti, dopo la riforma
della normativa del lavoro, c' subito la difficile partita del Colle
perch anche questa anticipata da una scia di veleni e da venti di
scissione. Nell'assemblea del Pd c' dunque di nuovo la guerra infinita
fra passato e presente, fra la minoranza del partito e Matteo Renzi il
quale per ha dichiarato di non essere disposto a fermarsi provocando
cos l'ennesimo attacco frontale dell'esagitato Fassina che gli ha urlato:
Se vuoi andare al voto dillo. Domanda senza risposta. Renzi infatti
non pensa al voto subito perch lui ha bisogno di tempo, non solo
per rottamare ma anche per costruire, tanto vero che ha invitato il
suo partito a fare, e non ad osservare i cantieri. Noi siamo quelli
che cambiano lItalia, non quelli che stanno a mugugnare, ha detto,
ed ha aggiunto: Il Pd non un partito che va avanti a colpi di
maggioranza ma sia chiaro che non star fermo nella palude per i
diktat della minoranza. E poi, a chi vuol cambiare premier, il
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segretario ha risposto: si metta il cuore in pace, ci non avverr


prima del 2017 e del 2018 E quindi campa cavallo che l'erba cresce!
Per quel che riguarda invece la guerra con i sindacati Renzi ha
precisato che: i sindacati non hanno potere di veto ed invece non
possono prescindere dalla lotta alla corruzione: Chi disonesto non
pu camminare con il Pd. Chi sbaglia paga anche nel Pd, ed ai
magistrati: parlino con le sentenze e non con le interviste Ma se
Renzi chiama la magistratura risponde: "Proposte deboli, meno
stupore e pi determinazione. Chi ha ragione? La guerra perci
totale e continuer, specialmente quella contro i sindacati. Per per la
discarica dei veleni di Bussi come la mettiamo? Tutti assolti per
l'accusa di avvelenamento delle acque, il disastro doloso stato
derubricato a "colposo" facendo scattare la prescrizione e cos il
giochetto andato a buon fine come si voleva! Ma ora pi difficile
non avere dei sospetti sulla imparzialit della magistratura!
NOTA: Ma quante cose si scoprono leggendo i giornali! Io non lo
sapevo che nel Pd un politico del partito per essere candidabile
deve versare ( al partito ) 2500 al mese. A questo punto la domanda
che mi pongo : ma quanto guadagna ogni mese un parlamentare
eletto da qualche parte, in regione, ad un comune o a Montecitorio per
potersi permettere di versare al partito tale somma ogni mese? Mi si
dir che la politica costa per se qualcuno riscuote ci deve essere
anche chi paga e chi quello che paga in questo caso se non il
cittadino? Ahim non solo Grillo a chiedere il pizzo ai parlamentari
pentastellati ma sono anche quelli di tutti gli altri partiti! Ma che
cuccagna! C' chi paga e chi ci guadagna! Per al cittadino normale
quanto gli costa la nostra maledetta macchina dello Stato? Questo
quanto e per, poich una soluzione del problema non c', al cittadino
ignaro non resta altro che piangere, lamentarsi e pagare le tasse! Il
tutto: alla faccia del cacio cavallo!
A cura di: Renato Alterio
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